Domande d'esame (Dispensa n.2 e 2bis) (prima parte)

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Domande d'esame (Dispensa n.2 e 2bis) (prima parte) 1. Quali sono le principali cause del fallimento del mercato? Il fallimento del mercato è un secondo motivo per cui è necessario l'intervento pubblico, e le sue cause sono tre: Presenza di esternalità (mancanza di controllo pieno sui beni o risorse). Presenza di asimmetrie informative (mancanza o incompletezza delle informazioni necessarie o informazioni costose da ottenere). Presenza di monopolio. 2. Cos'è un'esternalità? Si ha un'esternalità quando l'attività di produzione/consumo di un individuo si riflette in quella di un altro e tale effetto non è valutato o compensato. Si parla di esternalità positiva o negativa a seconda dell'effetto che l'attività produce sugli altri individui. Nel primo caso si hanno benefici esterni, mentre nel secondo costi esterni. 3. Quali sono gli interventi del settore pubblico per il problema dell'esternalità? La produzione pubblica Lo Stato assume direttamente la produzione dell'attività che causa esternalità al fine di realizzare un livello Pareto ottimale e garantire che non ci sia sottoproduzione per questi beni. E' una soluzione estrema che presenta il problema di determinare con esattezza il livello Pareto ottimale di produzione. La fusione delle imprese Se la produzione dei due beni facesse capo ad una sola impresa ci sarebbe un'internalizzazione dei costi esterni (eventualmente anche ricavi esterni). Quello dello Stato è un intervento di carattere regolatorio oppure di incentivazione alla fusione. Spesso la fusione avviene tramite scelte spontanee tra le due imprese. La regolamentazione Lo Stato introduce norme per contenere/eliminare le esternalità negative. La reazione delle imprese può essere quella di ridurre la produzione oppure, come accade nella maggior parte dei casi, fare investimenti per diminuire la produzione di queste esternalità. Uno dei due problemi che riguardano questa soluzione è quello di determinare la giusta misura dell'esternalità. L'altro problema riguarda i costi dei controlli necessari a far rispettare le norme imposte e le eventuali sanzioni. Le imposte pigouviane Imposte pari al costo marginale esterno valutato nel punto efficiente, volto ad internalizzare l'esternalità. Nel caso di ricavo marginale esterno di parla di sussidi pigouviani. Secondo Pigou lo Stato deve "semplicemente" ripristinare l'equilibrio originale inducendo le imprese a produrre una quantità pari al livello efficiente. La difficoltà sta nel definire il livello dell'imposta pigouviana (o dei sussidi pigouviani). (Esempio di imposta pigouviana: Carbon Tax dell'unione Europea) 1

Il teorema di Coase Coase sostiene la reciprocità dell'esternalità e accusa lo Stato di non tener conto delle possibilità di reazione degli individui all'esternalità. Secondo Coase lo Stato deve attribuire i diritti ai soggetti interessati e lasciar loro la possibilità di contrattare al fine di raggiungere la situazione efficiente. Si tratta sostanzialmente di limitare l'intervento dello Stato alla definizione e al rispetto delle regole, lasciando operare il mercato. Secondo Coase infatti, la libera contrattazione fra i soggetti produce un risultato uguale a quello del mercato, perché prevale l'utilità maggiore. (approfondimenti e condizioni affinché sia valido il teorema di Coase nelle domande successive). I diritti di inquinamento trasferibili Partendo dal fatto che ad ogni attività è connesso un rischio e perciò non si può avere inquinamento nullo, questa soluzione propone di fissare il livello di inquinamento "socialmente accettabile" e di massimizzarne l'efficienza. Lo Stato quindi distribuisce dei vouchers (o diritti di inquinamento) alle imprese, la cui somma è pari proprio al livello sopra indicato. A questo punto le imprese hanno la possibilità di scambiare questi vouchers vendendoli ad altre imprese. In condizioni di razionalità economica i diritti di inquinamento rimarranno alle imprese più efficienti, quelle cioè che con quel livello di inquinamento massimizzano l'efficienza economica. Questo perché l'azienda più efficiente avrà maggiore convenienza a pagare il voucher di più rispetto ad altre imprese. 4. Qual è il significato economico e il grande pregio dell'imposta pigouviana? L'imposta pigouviana è un'imposta che produce un gettito per lo Stato e a differenza delle altre imposte non ha carattere distorsivo, anzi ha il pregio di ristabilire l'equilibrio del sistema economico perché ha un effetto correttivo del funzionamento del sistema. Le imposte sono distorsive perché condizionano l'equilibrio del mercato, cambiando la propensione al consumo/produzione degli individui. 5. Cos'è un'esternalità posizionale? È l'effetto che deriva dalla competizione per un numero di posti limitato. L'esternalità sta nel fatto che in una competizione di questo tipo, il risultato di un soggetto partecipante ha effetto anche su tutti gli altri partecipanti: ogni azione che favorisce il successo di un competitor, sfavorisce gli altri competitors. 6. Qual è la strategia dell'intervento pubblico in presenza di esternalità posizionali? Ogni individuo investe risorse al fine di migliorare e aumentare le proprie possibilità di successo, a discapito degli altri. La risposta razionale degli altri soggetti sarà quella di fare altrettanto. C'è quindi un vero e proprio sperpero di risorse, dal momento che la situazione di arrivo è praticamente la stessa di partenza. Questa dinamica è definita "corsa al riarmo", in quanto spiega molto bene il fenomeno della guerra fredda in cui un contendente che adottava per la propria difesa strumenti di minaccia spingeva l'avversario a fare altrettanto. La corsa al riarmo produce un effetto negativo per il sistema economico perché determina un uso di risorse sproporzionato, perciò l'intervento pubblico in questi casi è quello di regolamentare la competizione limitando la corsa al riarmo, introducendo regole per impedire che i soggetti coinvolti si compromettano da soli al fine di conseguire i propri obiettivi. 2

7. Cosa dice il teorema di Coase? Il teorema di Coase afferma che in presenza di esternalità, tenendo presente la natura reciproca di queste, lo Stato deve limitarsi a stabilire i diritti di proprietà lasciando poi la possibilità di contrattazione tra i vari soggetti. L'intervento pubblico non deve quindi essere invadente, ma deve lasciar operare il mercato limitandosi alla definizione delle regole e al loro rispetto. Secondo Coase in assenza di costi di transazione, qualunque sia il regime legale scelto dallo Stato, si raggiungerà sempre l'efficienza, perché prevarrà l'utilità maggiore e si raggiungerà il benessere collettivo. L'unica cosa che cambierà in base alla scelta del regime legale sarà la redistribuzione del reddito tra le parti. Quando invece i costi di transazione sono presenti, la scelta del regime legale è rilevante ed è compito dello Stato scegliere quale sia il massimo benessere collettivo, superando il diritto di proprietà. La scelta del regime legale deve essere tale da perseguire l'efficienza e quindi il benessere collettivo, ponendo cioè l'onere del costo dell'esternalità a carico di chi lo può minimizzare. Quindi il regime legale deve essere sfavorevole all'individuo che ha costi minori per "rimediare al danno" dell'esternalità. 8. Qual è l'innovazione introdotta da Coase? L'innovazione introdotta da Coase sta nell'osservare che il fenomeno dell'esternalità ha natura reciproca, non è cioè unilaterale. Prendendo l'esempio del fumatore che fumando produce esternalità negativa a chi gli sta intorno non permettendo al resto della comunità di respirare aria pulita, secondo Coase la reciprocità dell'esternalità sta nel fatto che il divieto di fumo impedisce al fumatore di svolgere un'attività che gli procura piacere. Come già detto l'efficienza si raggiungerà lasciando svolgere una contrattazione tra le parti che porterà alla massimizzazione dell'utilità e al benessere collettivo. Ciò costituisce la seconda innovazione introdotta da Coase, cioè la possibilità di far funzionare il mercato come regolatore dell'esternalità. 9. Quali sono le condizioni per il corretto funzionamento del teorema di Coase? Il meccanismo introdotto da Coase può funzionare sulla base di alcune condizioni: la prima è che lo Stato stabilisca le regole e le faccia rispettare. La seconda condizione è che i soggetti che partecipano alla contrattazione agiscano secondo criteri di razionalità; l'ultima condizione è che la contrattazione, che deve avvenire in conseguenza all'aver stabilito i diritti di proprietà, sia senza costi di transazione. 10. Cosa sono i costi di transazione? I costi di transazione sono l'insieme dei costi non monetari necessari per eseguire la transazione. Generalmente essi sono rappresentati dai costi per avere le informazioni necessarie e quelli del tempo impiegato per svolgere la contrattazione. Una delle fondamentali ragioni dell'intervento pubblico è proprio quella di ridurre i costi di transazione in modo da agevolare le stesse. Ciò avviene attraverso sistemi di informazione e garanzia pubblica come ad esempio la conservatoria dei registri immobiliari, il registro delle imprese alla Camera di commercio, il registro delle cariche sociali, sono tutte sedi che danno la possibilità di acquisire informazioni su eventuali partner economici in breve tempo e a costi modesti. 3

11. Quali sono gli approcci innovativi introdotti dai diritti di inquinamento trasferibili? La risposta è duplice: in primo luogo il fatto che si riconoscano i rischi connessi ad ogni attività e perciò si prenda atto dell'esistenza di un livello di inquinamento socialmente accettabile. In secondo luogo l'innovazione sta nel fatto che questa possibilità di inquinare è demandata alle imprese che hanno la maggiore efficienza nella questione dell'inquinamento; cioè quelle che con quel livello di inquinamento "inevitabile", massimizzano il benessere collettivo. 12. Qual è il significato della razionalità economica della proprietà privata? La razionalità economica della proprietà privata sta nel fatto che essa è un efficace strumento di lotta ai fenomeni di esternalità. La proprietà privata dei beni comuni porta a maggior efficienza e ad un risultato di benessere collettivo maggiore. Questo perché, essendo i beni comuni caratterizzati da rivalità e non escludibilità (dove quest ultima è talvolta un fatto tecnologico, altre volte ha cause politiche/economiche), essi sono soggetti alla cosiddetta tragedia dei beni comuni che porta ad un sovra consumo o ipersfruttamento del bene stesso. Gestendo questi beni come beni privati (rivali ed escludibili) si previene questo eccessivo consumo dal momento che la proprietà privata impone la considerazione dell esternalità e le internalizza, conseguendo perciò un risultato socialmente migliore. 13. Cosa si intende per asimmetria informativa? L asimmetria informativa è un altra causa del fallimento del mercato che caratterizza un ulteriore ragione dell intervento pubblico nel sistema economico. Si ha asimmetria informativa quando i soggetti che intendono scambiare nel mercato non dispongono di tutte le informazioni rilevanti per lo scambio, al punto che lo scambio potrebbe non avvenire oppure non avvenire in modo efficiente. L asimmetria informativa riguarda due aspetti rilevanti sullo scambio: l incertezza sull oggetto dello scambio (selezione avversa) e l incertezza sul soggetto dello scambio (azzardo morale). Molto spesso questi due aspetti si presentano congiuntamente. 14. Come si determina il premio assicurativo? Il mercato assicurativo è un sistema Pareto efficiente, perché gli assicurati trovano in questo sistema una rispondenza alla loro avversità al rischio che potrebbe impedire loro di svolgere alcune attività e funzioni, che invece il sistema assicurazione tende a garantire e a coprire. Per questo motivo si dice che l assicuratore è neutrale al rischio mentre il soggetto assicurato è avverso al rischio. I fattori rilevanti nel mercato assicurativo sono la probabilità p con cui l evento si verifica, la perdita di reddito C, ovvero la perdita che interviene in caso di evento ed infine il premio H, cioè il prezzo che si paga per stipulare la polizza assicurativa. Il premio assicurativo è dato da: H = p * C, dipende perciò dalla probabilità che si verifichi l evento e dall ammontare del danno subito. Ipotizzando l assenza di costi di gestione aggiuntivi, il premio è calcolato in modo da coprire la perdita in caso di evento con l ammontare dei premi dei soggetti assicurati. 4

15. Quali sono le condizioni affinché il mercato assicurativo funzioni? Le condizioni per un buon funzionamento del mercato assicurativo sono quattro: Eventi indipendenti: la probabilità di un singolo evento deve essere indipendente da quella degli altri, questo significa che la probabilità del manifestarsi di un evento non deve avere impatto sugli altri eventi. Questa condizione è fondamentale perché essendo il premio assicurativo dipendente dalla probabilità p, l aumentare di p destabilizzerebbe l equilibrio in quanto anche il premio assicurativo H dovrebbe essere aumentato. P << 1 : non c è assicurazione per eventi quasi certi; anche perché se la probabilità p fosse uguale ad 1 allora il premio H dovrebbe essere pari al costo del danno C ed assicurarsi non sarebbe molto conveniente. Probabilità stimabili: la probabilità dell evento deve appartenere alla categoria del rischio e non dell incertezza. La probabilità deve quindi essere calcolabile in modo sufficientemente certo, altrimenti il sistema assicurativo cadrebbe. Assenza di asimmetria informativa: l assicurazione deve essere in grado di osservare il comportamento del soggetto assicurato e deve conoscere le caratteristiche dell evento (oggetto dello scambio) in modo da poterne stimare la probabilità. 16. Quali sono le conseguenze del cattivo funzionamento o fallimento del mercato assicurativo? Quando una delle condizioni del punto precedente viene a mancare, il funzionamento del mercato assicurativo fallisce e c è bisogno dell intervento pubblico. In presenza di eventi non indipendenti il mercato assicurativo privato non funziona, questo è il caso di mercati di tipo epidemico dove il manifestarsi di un evento ha ripercussione sugli altri eventi. Sanità e disoccupazione sono esempi di eventi epidemici per cui il sistema assicurativo non può che essere pubblico. Le calamità naturali oppure gli atti vandalici invece, sono un esempio di eventi incerti e quindi non assicurabili da un mercato privato: non è possibile stimare la probabilità che si verifichi un terremoto o una alluvione, proprio per questo motivo alle calamità naturali è destinata una parte della spesa pubblica. È anche vero che in questi casi per limitare l intervento pubblico si incentiva oppure obbliga ad un intervento di carattere assicurativo che consiste nel fatto che lo Stato ripaga i danni gravi causati da calamità naturali a condizione che il soggetto sia assicurato per danni di minore entità. 17. Cos è il rapporto principale-agente? Si tratta del rapporto che intercorre tra due soggetti che stipulano un contratto. Il principale è il soggetto che dispone di un informazione incompleta, mentre l agente è il soggetto che possiede un informazione privata. Nel caso di mercato assicurativo il principale è l assicurazione stessa che non possiede oppure non è in grado di procurarsi tutte le informazioni sul cliente da assicurare, in questo caso si parla di selezione avversa (adverse selection) o opportunismo pre-contrattuale. L agente è invece il soggetto da assicurare che possiede un informazione privata che riguarda se stesso. Si parla di azzardo morale (moral hazard) o opportunismo post-contrattuale quando l assicurazione non è in grado di prevedere il comportamento dell automobilista una volta stipulato il contratto assicurativo. Tutto ciò è indice dell importanza del tema dell asimmetria informativa nei rapporti economici. Ilaria D Isidoro 5