Fondi comuni versus ETF Il risparmiatore quando deve effettuare i suoi investimenti ha davanti diverse alternative: - delegare la gestione del proprio patrimonio a dei professionisti del settore; - gestire in prima persona l intero processo (asset allocation, stock picking, market timing) - attuare una gestione passiva acquistando un prodotto che replica un determinato indice: per esempio acquisto un ETF che replica fedelmente l andamento dello S&P500 invece di acquistare un fondo comune di investimento che investe negli USA. - Anche i benchmark (cw call con strike 0 disponibili per diversi emittenti) possono essere intesi come strumenti di investimenti passivi, occorre però tener presente che questi, contrariamente agli ETF, non distribuiscono dividendi. In finanza attualmente c è un forte dibattito sull utilità della gestione attiva rispetto alla passiva. I dati provenienti da molti studi e l evidenza empirica suggeriscono che non molti fondi comuni di investimento riescono a battere sistematicamente il benchmark di riferimento, al netto delle commissioni prelevate. Questo significa che il mercato è relativamente efficiente: infatti individuare attività finanziarie sottovalutate (sopravvalutate) è talmente complesso che spesso il rendimento addizionale ottenuto riesce a stento a compensare i costi sostenuti. Tuttavia non si può negare che vi siano alcuni gestori estremamente capaci in grado di battere il benchmark non discostandosi dal rischio complessivo insito negli obiettivi di investimento: abbiamo fatto un esperimento: se 5 anni fa avessimo investito una somma nei fondi comuni di investimento con specializzazione Nord America e il medesimo ammontare nell ETF S&P 500 chiamato Spyder (SPY), quale sarebbe stato il valore del vostro denaro oggi? Ricordiamo che questo titolo è spesso quello più scambiato sul mercato USA, insieme al QQQ (ETF sul Nasdaq 100). Abbiamo rettificato il rendimento dello Spyder per tener conto dell imposizione fiscale sia per il profitto derivante dal capital gain sia per i dividendi trimestrali. Ciascun anno abbiamo pagato il 12.5% del capital gain di competenza e applicato la medesima aliquota sui dividendi corrisposti.*
I rendimenti sono stati calcolati in euro e in dollari, con tre differenti orizzonti temporali: 1, 3, 5 anni: abbiamo poi ordinato i fondi in ordine decrescente. abbiamo cercato di ricostruire fedelmente la normativa fiscale italiana. Classifica fondi comuni e Spyder a 1 anno (US (US 1Y Anima America -11.2% nd nd -13.2% nd nd Artigiancassa Azionario America -12.3% nd nd -14.2% nd nd Fondoalto America Azionario -13.2% nd nd -15.1% nd nd BN Azioni America -14.4% -12.26% nd -16.3% -7.0% -4.3% Optima Americhe -16.0% -10.80% nd -17.9% -5.5% -3.3% Aureo Americhe -17.3% nd nd -19.1% nd nd Prime USA -19.5% nd nd -21.3% nd nd Effe Azionario America -20.3% nd nd -22.0% nd nd Ducato Azionario America -20.4% -11.17% nd -22.2% -5.9% -3.6% Epta Selezione America -23.2% -11.80% nd -24.9% -6.6% -4.0%
Classifica fondi comuni e Spyder a 3 anni (US (US 1Y Optima Americhe -16.0% -10.80% nd -17.9% -5.5% -3.3% Ducato Azionario America -20.4% -11.17% nd -22.2% -5.9% -3.6% Epta Selezione America -23.2% -11.80% nd -24.9% -6.6% -4.0% BN Azioni America -14.4% -12.26% nd -16.3% -7.0% -4.3%
Classifica fondi comuni e Spyder a 5 anni (US (US 1Y Nel computo delle performance dei fondi non sono state incluse le commissioni di entrata e di uscita che, in alcuni casi, possono raggiungere livelli non trascurabili. Analizzando i rendimenti a 1 anno si evidenzia che solamente 7 fondi su 38 hanno fatto meglio dell ETF. La tabella a 3 anni mostra che 6 fondi su 32 hanno ottenuto una performance superiore all ETF. La tabella a 5 anni mostra che 2 fondi su 28 hanno ottenuto una performance superiore all ETF. I risultati sono persistenti? Ovvero sono sempre gli stessi i fondi, che mediante una gestione attiva, fanno meglio dello Spyder? Il fondo Gestielle America è presente in tutte le classifiche come anche Nextra azioni PMI. Occorre evidenziare che questo ultimo fondo presenta un
benchmark differente rispetto allo S&P 500, in quanto risulta essere focalizzato sulle small cap. Questo dimostra che, anche chi delega l attività di gestione dei propri investimenti, deve effettuare un fund picking, cioè deve selezionare a priori i fondi che in futuro batteranno il benchmark di riferimento. Occorre tenere presente che il rendimento passato non sempre assicura quello che si avrà in futuro: infatti alcune scelte del gestore potrebbero rivelarsi sfortunate, oppure semplicemente il medesimo potrebbe cambiare società di gestione rendendo difficilmente comparabili le performance passate con quelle future. Il risultato di questo studio non è affatto inatteso, infatti numerosi studi disponibili nella letteratura finanziaria dimostrano che battere il mercato sistematicamente è estremamente difficile. Inoltre i risparmiatori non hanno a disposizione gli strumenti di analisi efficaci e quindi vediamo con estremo favore il lancio degli ETF anche sul mercato italiano.