METODOLOGIA DELL ALLENAMENTO

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Corso di 1 livello METODOLOGIA DELL ALLENAMENTO Bologna, 6 maggio 2017 Gabriele Semprini

Argomenti 1. Fattori della prestazione sportiva (strutturali e funzionali) 2. Le basi anatomiche e fisiologiche del movimento: cenni generali su organi e apparati 3. Analisi del concetto di "modello di prestazione" (aspetti generali) 4. Classificazione delle attività sportive: - dal punto di vista energetico - prevedibilità ambientali - impegno motorio e cognitivo 5. Concetti e definizioni generali di allenamento: carico fisico interno ed esterno 6. Principi fondamentali dell'allenamento: continuità e progressività del carico

1 - I fattori della prestazione Strutturali Funzionali L esempio del mancinismo

2 Basi anatomiche e fisiologiche Cellule, tessuti, organi ed apparati Sistema scheletrico-muscolare (locomotore) Apparato respiratorio Apparato cardiocircolatorio Sistema nervoso

3 Il modello di prestazione Capacità tecnico-coordinative (funzionali) Capacità emotive e sociali Capacità di prestazione Capacità cognitive Capacità fisiche (strutturali)

Il concetto di prestazione

L esecuzione del movimento Afferenze Re-affer. S N C efferenze feed - back Fasi: Percettiva-elaborativa-esecutiva-rielaborativa

4 Classificazione delle attività sportive Criteri di definizione e classificazione delle attività sportive Le proposte di alcuni autori in base a: Meccanismi erogatori di energia e muscolatura coinvolta (Dal Monte 1969) Grado di coordinazione richiesto (Starosta 1986) Obiettivi fondamentali della tecnica (Merni 1989 Scotton 2003)

Merni (1989) CLASSIFICAZIONE DEGLI SPORT SECONDO LE CARATTERISTICHE TECNICHE (2) CLASSI DI SPORT ESEMPI DI SPORT SCOPI FONDAMENTALI COMUNI DELLA TECNICA Sport di forza Sport di forza rapida Sport di rapidità Sport di resistenza a carattere ciclico Sollevamento pesi Salti e lanci dell atletica leggera Distanze più brevi della corsa, pattinaggio, ciclismo Marcia, corsa, pattinaggio, ciclismo, sci di fondo, canottaggio, canoa, nuoto Sfruttamento di tutte le caratteristiche del movimento per sviluppare al massimo forza, impulsi di forza e rapidità Ricerca della massima economicità di movimenti Sport di precisione Tiro a segno, volo, con l arco, bocce, golf Ricerca della massima precisione dei movimenti e del risultato Sport tecnicocompositori a valutazione qualitativa Sport di Situazione Giochi sportivi Sport di combattimento Sport a rapido adattamento ambientale Ginnastica atistica, ginnastica ritmica, pattinaggio artistico, tuffi, nuoto sincronizzato, sci nautico, salto con sci Calcio, pallacanestro, pallavolo, pallamano, tennis, pallanuoto, baseball, rugby, hokey, polo, badminton ecc. Lotta, pugilato, scherma, judo, karate ecc. Sci alpino, canoa fluviale, slittino, bob, corsa di orientamento, motocross, ciclocross ecc. Ricerca della massima valutazione da parte delle giurie per mezzo di composizioni motorie sempre più difficili, spettacolari, precise, espressive ecc. Adattarsi in modo rapido e ottimale alla situazione tecnicotattica contingente in modo da disorganizzare il più scibile la tecnica dell avversario mantenendo molto efficace la propria Mantenere una tecnica ottimale indipendentemente dalle situazioni ambientali mutevoli

Closed e Open skill Ambiente costante e prevedibile nel primo caso (costanza di movimento) KATA Ambiente variabile e non prevedibile nel secondo caso (e necessità di saper eseguire in modo variato e non prevedibile il movimento) KUMITE Non sempre le differenze sono così nette!

Differenze tra atleti esperti e principianti Il principiante tende ad essere attirato da elementi attraenti ma poco utili, secondo la logica del tutti gli indizi l uno dopo l altro (lenta e costosa) L esperto, in grado di anticipare la situazione, cerca indizi precisi che confermino le sue ipotesi

La presa di informazione visiva Psicosensomotoria (closed skill): mira ad assicurare un interazione ottimale tra azione motoria e ambiente Psicosemantica (open skill): mira ad estrarre dalla situazione il significato di ciò che sta accadendo in funzione della scelta e della messa in atto di un azione opportuna (Saibene et al. 1986)

Fase rielaborativa Aspetti tattici (errori di scelta di programma: 200-300ms) La finta nelle discipline open vuole provocare ritardi nelle correzioni avversarie! Aspetti tecnici (errori di esecuzione: 50ms) Piccole correzioni di velocità e direzione

5 - Concetti e definizioni generali di allenamento: carico fisico interno ed esterno Il carico fisico Regolazioni ed adattamenti (strutturali e funzionali) Il principio della supercompensazione Carico interno Carico esterno

5 - Concetti e definizioni generali di allenamento: carico fisico interno ed esterno Il carico fisico Regolazioni ed adattamenti

5 - Il Carico Fisico

5 - Il Carico Fisico Carico esterno Carico interno

6 - I principi fondamentali del allenamento Continuità Progressione Alternanza carico-recupero