DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DEL FARMACO INNOVAZIONE NEI PROCESSI E GOVERNO DELL ULTIMO MIGLIO Tito Zavanella Senior Partner GEA Consulenti di Direzione Milano, 11 Novembre 2014
L evoluzione della distribuzione intermedia del farmaco Da uno sviluppo multi-territoriale verso un modello commerciale Distributore multi-canale DMC Grossista specializzato gs GS Mercato locale Multi territorialità 2
Diversi fattori scatenanti il recente cambiamento Aumento pressione competitiva e contrazione dei margini Nuovi canali di sbocco Allargamenti di gamma, perdite di esclusività Industria sempre più presente all ultimo livello della catena 3
Le ricadute più evidenti sul modello operativo Anche servizi da OL DPC Non più solo acquisto e rivendita Transfer order Molta più pressione da monte Supporto alla vendita del Farmacista Push sell-in Promo sell-out (Mktg) Non più servizio esclusivo Parafarmacie 4
Due diversi modelli di presidio del territorio Servizi alla farmacia Servizio di Delivery Front-End Commerciale Sistemi informativi Ricette Contabilità Finanza.. Multi consegne vs due consegne giorno Localizzazione/speciali zzazione territoriale vs unitarietà di risposta Strettamente correlati all assetto societario ed al legame di azionariato tra distributore e farmacista-cliente 5
Molte le differenze dai cugini della GDO Profondità ed articolazione di gamma Multi-temperatura Varietà dei canali serviti e delle relazioni Frequenze e lead time ordine consegna Gestione lotti e scadenze Impatto regulation (es. stupefacenti) Gestione procurati Gestione resi (ASSINDE) 6
Anche la produttività è marcatamente differente Un gap nel numero di staff - per Mln di fatturato totalmente giustificabile dalla maggiore complessità di sistema? # Addetti (staff) Distribuzione farmaceutica 300 1,6 2,0 200 Mln/add 150 100 50 25 70 160 250 400 500 Fatturato (Mln) # Addetti (staff) GDO 300 2,5 3,0 200 Mln/add 150 100 50 25 70 160 250 400 500 Fatturato (Mln) elaborazione GEA su dati aziendali ufficiali di un campione di aziende dei due comparti 7
Evidenti legami con un passato ad elevata marginalità 1. Livello di automazione dei processi interni e di interfaccia non sempre avanzato (adeguato) 2. Modello operativo adattato al nuovo contesto di lavoro, raramente ripensato 3. Leva del servizio logistico non sempre governata (compiutamente) 8
1. Livello di automazione dei processi Ciò che si rileva Polarizzazione investimenti ICT sull area del Magazzino, meno sui processi di supporto e di interfaccia e più in generale di pianificazione Limitato spending ICT, per raffronto ad altre industries e settori Ampi spazi ancora da cogliere sul fronte della dematerializzazione dei documenti (DESADV, INVOICE,..).. e ciò che si dovrebbe fare Ampliare la prospettiva, investendo maggiormente su integrazione di filiera e processi a supporto Ribilanciare la spesa (+ICT, - Personale) Perseguire obiettivi ambiziosi di dematerializzazione documentale 9
2. Modello operativo adattato e non ripensato Ciò che si rileva Modelli operativi e procedure non sempre allineati per articolazione - alla complessità gestita Limitata attenzione ai processi come tramite per conseguire elevati standard di efficacia-efficienza Sistemi di misurazione non sempre adeguati per rilevare le singole contribuzioni al C/E.. e ciò che si dovrebbe fare Ridisegnare i processi prima che modificarli/adattarli Introdurre ruoli ad hoc - non operativi - come agenti di cambiamento Strutturare sistemi di controllo declinati per filone/area di attività operativa (KPI e costi) 10
3. Leva del servizio logistico non sempre governata Ciò che si rileva Enfasi sul magazzino, meno sulla distribuzione Governo non completo delle leve di costo/servizio Opportunità non colte per ridurre l incidenza di costo.. e ciò che si dovrebbe fare Spostare il focus, investendo in nuove prassi e modelli distributivi Approcciare il tema in modo più rigoroso ed esaustivo Superare vecchi schemi (o paure) 11
Segue - 3. Leva del servizio non sempre governata Misurare innanzitutto il contributo ai costi delle diverse leve Numero consegne giorno? Ampiezza finestre? Effetto chiavi-no chiavi? Giro statico o dinamico?? Pianificazione giri supportata da strumenti evoluti di routing? Sincronizzazione onde di prelievo con orari di partenza giri?.. 12
Segue - 3. Leva del servizio non sempre governata Quanto vale la ridiscussione delle finestre di consegna? ESEMPIO Scenario Farmacie Finestre Flotta Km Ore <8.00 Costo Giro base notturno 275 6.30-9.30 24 4.939 129 46% 100% +30 275 6.00-9.30 21 4.578 122 57% 93% +60 275 5.30-9.30 19 4.175 116 63% 87% -7% -13% 13
Segue - 3. Leva del servizio non sempre governata..e la sperimentazione di modelli operativi alternativi? ESEMPIO Introdurre logiche di giro dinamico Scenario Farmacie Flotta Km Ore Costo Costruire accordi di collaborazione (per riempire gli spazi vuoti ) Diurno fisso Diurno dinamico 192 (-29%) 24 4.261 105 100% 192 18 3.609 94 86% -14% 40% spazio disponibile Attraverso sistemi avanzati di pianificazione & la revisione delle politiche di ingaggio dei vettori Mediante accordi con terze parti logistiche, l industria o colleghi 14
Per concludere Grandi opportunità da cogliere su entrambi i versanti (processi e ultimo miglio) Prendere ispirazione dai cugini, storicamente con margini ridotti Pochi ingredienti da mettere in ricetta: Un pensiero a prato verde (processi) Qualche sistema di misura specifico (per flusso/attività) Un pizzico di tecnologia (routing, workflow,...) Un po di coraggio (per superare vecchie abitudini) 15
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