Cenni di Topografia e Orientamento

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12 aprile 2011 Cenni di Topografia e Orientamento di Alessandro Beber

Definizione di carta: rappresentazione ridotta, simbolica e convenzionale di una porzione della superficie terrestre. Le carte di scala compresa tra 1:10.000 e 1:100.000 vengono comunemente definite Topografiche.

La cartografia escursionistica utilizzata è quella in scala 1:25.000 cioè 1cm (sulla carta) (nella realtà) = 250m più = 25.000cm Per favorire la lettura della carta, viene sovrastampato un reticolo chilometrico (4cm x 4cm = 1Km x 1Km).

Aiutandoci con un righello possiamo quindi risalire alla distanza di 2 punti qualsiasi, moltiplicando la Distanza Grafica per il fattore di scala: in questo modo ottengo la Distanza Planimetrica (o Naturale). In ambiente montano questa distanza non corrisponde ancora a quella reale, poichè non tiene conto del dislivello. La maniera più semplice per ottenere la Distanza Reale prevede l utilizzo del Teorema di Pitagora, dove distanza planimetrica e dislivello costituiscono i 2 cateti di un triangolo rettangolo.

Per interpretare la simbologia della carta viene in nostro aiuto la legenda, ma un minimo di allenamento permette di decifrare a colpo d occhio le informazioni più importanti: strade, manufatti, idrografia, etc.

Tra gli strumenti di massima utilità vi sono le curve di livello (o isoipse), linee astratte che collegano punti di uguale quota. Queste ci permettono di decifrare la morfologia del terreno, individuando rilievi, depressioni, pendenze più o meno accentuate. Nella cartografia escursionistica italiana le isoipse sono segnate ad intervalli di 25m (di dislivello), evidenziando con un tratto di maggior spessore quelle che indicano le centinaia di metri, chiamate anche direttrici (1 su 4).

Quando il rilievo diventa troppo accentuato, diventa impossibile disegnare le isoipse (che risulterebbero ravvicinate o sovrapposte), per si ricorre a un tratteggio imitativo che renda l idea della presenza di rocce o balze rocciose.

Le curve di livello ci permettono tra le altre cose di calcolare la pendenza, sia in maniera approssimativa (a seconda di quanto sono ravvicinate), sia in maniera dettagliata, rapportandole alla distanza planimetrica. Pendenza assoluta = Dislivello / Distanza Planimetrica Pendenza percentuale = Pendenza assoluta x 100 Metodo del bastoncino!

Per avere un'idea della pendenza in gradi, è utile sapere che a una pendenza del 100% corrisponde a un inclinazione di 45, mentre ad una pendenza del 50% corrisponde a un inclinazione di circa 27, misurazione che ci mette in allerta riguardo al potenziale pericolo valanghe. Vista la complessità dei calcoli di trasformazione, può essere d'aiuto l'utilizzo di una tabella comparativa precompilata... pendenza percentuale (%) inclinazione in gradi ( ) 27% 15 36% 20 45% 24 49% 26 53% 28 58% 30 67% 34 78% 38 84% 40 100% 45 119% 50

METODO GRAFICO

Nell orientamento cartografico si distinguono le coordinate geografiche (latitudine e longitudine), espresse in gradi sessagesimali... dalle coordinate chilometriche, espresse in metri e di conseguenza più utili per compiere misurazioni sulla carta.

Il reticolo chilometrico sovrastampato sulle carte escursionistiche appartiene ad un sistema di riferimento chiamato UTM. Questo sistema suddivide la superficie terrestre (da 84 Nord a 80 Sud, escludendo i Poli) in 60 FUSI meridiani di 6 di ampiezza e in 20 FASCE parallele dell ampiezza di 8 ciascuna. Dalla loro intersezione risulta una suddivisione a maglie quadrate (in realtà sono trapezoidali) che vengono chiamate ZONE. Ogni zona è identificata da un numero (relativo al fuso) e da una lettera (relativa alla fascia).

l Italia risulta quasi interamente compresa nei due fusi 32 e 33 e nellelle fasce S e T. Poiché le zone rappresentano regioni molto grandi, sono state frazionate con un reticolato di quadrati di 100 km di lato, mediante suddivisioni parallele al meridiano centrale del fuso e all equatore. Ognuno di questi quadrati di 100 km di lato è individuato da una coppia di lettere, che però non sono obbligatorie nel momento in cui riferiamo le nostre coordinate, o le inseriamo ad esempio nel GPS.

Nel sistema UTM la coordinata riferita all'asse Nord-Sud viene definita Northing e misura la distanza chilometrica a partire dall'equatore (es.: 5.128 km), mentre la coordinata Est-Ovest viene chiamata Easting e misura la distanza dalla linea mediana di ciascun fuso, a cui viene dato un valore fittizio di 500km (falsa origine). Questo stratagemma serve ad evitare qualsiasi valore negativo nel sistema di coordinate. Esempio coordinate UTM (Isola d'elba) Zona 32T Coordinata Easting 598120 (m) Coordinata Northing 4739303 (m) Centro del fuso (9 ). Valore 500km (falsa origine) Centro del fuso (15 ) Valore 500km

Coordinata Easting UTM Coordinate Geografiche (latitudine e longitudine) in gradi, primi e secondi Coordinate Northing UTM Reticolo chilometrico UTM Attenzione! Su carte non aggiornate possono apparire altri sistemi di coordinate (ad esempio GaussBoaga per la vecchia cartografia italiana).

Orientarsi con Carta e Bussola Orientamento della carta Si ottiene ruotando la carta fino a far coincidere il Nord magnetico (indicato dall'ago della bussola) con il Nord cartografico. Per una maggior precisione è meglio allineare il bordo della bussola con il reticolo chilometrico sovrastampato.

Orientarsi con Carta e Bussola Declinazione Magnetica I poli magnetici non coincidono esattamente con i poli geografici, quindi la direzione indicata dall'ago della bussola forma in realtà un angolo rispetto al nord cartografico. Quest'angolo è chiamato declinazione magnetica, e alle nostre latitudini è trascurabile solo per brevi distanze, nell'ordine di qualche chilometro. Diversamente è necessario tener conto di questo valore, quasi sempre riportato sulle carte, nell'orientare la bussola.

Orientarsi con Carta e Bussola Cos'è l'azimut? Per i topografi l'azimut è l'angolo formato da un punto di riferimento preso sul piano della carta, rispetto al Nord cartografico, misurato in senso orario a partire da quest'ultimo. Per una misurazione precisa sulla carta può essere d'aiuto un goniometro, oltre alla classica bussola trasparente.

Orientarsi con Carta e Bussola Marcia all'azimut Sul terreno è utile fissare ( traguardare ) dei punti di riferimento nella direzione di marcia indicata dall'azimut, che in mancanza d'altro possono essere costituiti anche dai propri compagni appositamente mandati avanti. Posso effettuare anche il procedimento inverso, cioè traguardare una determinata cima per riportare l'azimut sulla carta ed identificarla con certezza.

Orientarsi con Carta e Bussola Direttrici di marcia Programmando un'escursione in zone con scarsi punti di riferimento, dove situazioni di scarsa visibilità possono metterci in seria difficoltà (es.. ghiacciai), conviene stendere preventivamente il tragitto, approssimandolo con linee rette che colleghino i punti più significativi (passi, svolte, rifugi, etc.). Di ciascuna tratta rileveremo poi distanza planimetrica, angolo di marcia (azimut) e dislivello. N.B.: Nel caso degli alpinisti, una volta sul campo si procede per lunghezze di corda, in modo da da misurare la distanza percorsa in maniera più attendibile dei passi.

Orientarsi con Carta e Bussola Aggirare un ostacolo In caso la morfologia del terreno ci costringesse a deviare dalla direzione di marcia prestabilita, conviene muoversi ad angolo retto e misurando la distanza percorsa, in maniera da rientrare non appena possibile sull'azimu t iniziale. Correggere le deviazioni Data la facilità con cui durante la marcia ci si scosta dalla giusta direzione, ogni breve tratto (es.: ogni lunghezza di corda) conviene voltarsi per controllare l'allineamento, misurando l'angolo rispetto all'ultimo punto da cui ci siamo mossi (es.: compagno in attesa). Questo dovrà corrispondere all'angolo reciproco del nostro azimut, cioè +/- 180.

Grazie dell'attenzione...