PROCEDURA: Nutrizione Artificiale Rev. : 2 del

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Servizio Sanitario Regionale AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA "Ospedali Riuniti" di Trieste Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione ( D.P.C.M. 8 aprile 1993) pag. 1 di 11 INDICE 1. MATRICE DELLE REVISIONI 2. SCOPO 3. CAMPO DI APPLICAZIONE 4. TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI 5. RESPONSABILITÀ 6. MODALITÀ ESECUTIVE: 6.1. Nutrizione Enterale 6.2. Nutrizione Parenterale Totale 6.3. Nutrizione Artificiale Domiciliare 7. ARCHIVIAZIONE 8. DESTINATARI 9. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 10. ALLEGATI

pag. 2 di 11 1. MATRICE DELLE REVISIONI REV. N DATA DESCRIZIONE REDATTO DA VERIFICATO DA APPROVATO DA 0 19/03/2007 Nuovo Documento B. Ciocchi S.C. Qualità Direzione sanitaria 1 27/10/2010 Revisione documento B. Ciocchi Ref. Qualità Direzione sanitaria 2 Completa revisione Servizio dietetico aziendale Qualità Coordinatore team nutrizionale Direzione sanitaria

pag. 3 di 11 2. SCOPO : Lo scopo di questa procedura è quella di fornire le indicazioni e le modalità con cui assicurare un trattamento nutrizionale adeguato a tutti i pazienti che non sono in grado di nutrirsi per via naturale o che necessitano di supplementi per via orale. 3. CAMPO DI APPLICAZIONE La Nutrizione Artificiale (Nutrizione Enterale e Nutrizione Parenterale) trova indicazione in tutti i pazienti che presentano un quadro di malnutrizione (calo ponderale involontario >10% nei 6 mesi precedenti, riduzione degli apporti nella settimana precedente, BMI <20.5) e con un apporto alimentare intraospedaliero previsto o stimato come insufficiente (<50% del fabbisogno) per un periodo superiore a 3-5 giorni. L indicazione al supporto con nutrizione artificiale è raccomandato nel caso di pazienti con stato nutrizionale normale ma a rischio nutrizionale evidente, con stima o previsione di alimentazione insufficiente per almeno 10 giorni, iper-catabolismo (perdita di azoto >10 g/die) o alterazioni dell assorbimento e/o del transito intestinale non rapidamente irreversibili. 4. TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI NA: NE: NPT: SNG: PEG: PRG: PEJ : CVC: PICC: NAD: T.NT : SINPE: Nutrizione Artificiale Nutrizione Enterale Nutrizione Parenterale Totale Sondino naso-gastrico Gastrostomia percutanea endoscopica Gastrostomia percutanea radiologica Digiunostomia Percutanea Endoscopica Catetere venoso centrale Catetere venoso centrale inserito perifericamente Nutrizione Artificiale Domiciliare Team Nutrizionale Territoriale Società Italiana Nutrizione Parenterale Enterale

pag. 4 di 11 5. RESPONSABILITÀ Il medico che ha in cura il paziente ha la responsabilità dell indicazione al trattamento NA e della richiesta di consulenza nutrizionale al servizio di dietetica o al medico nutrizionista. Il team nutrizionale, composto da medico, infermiere, dietista, farmacista, secondo le sue specifiche professionalità e competenze, definisce gli apporti nutrizionali, specifica la durata della Nutrizione Artificiale, le modalità di monitoraggio e ne determina gli indicatori di efficacia. Il team nutrizionale si può avvalere del contributo di altri professionisti quali gastroenterologo, radiologo, internista, chirurgo. Il farmacista allestisce la miscela per la NP in modo da garantire le caratteristiche dei singoli componenti, la qualità delle soluzioni e i requisiti di sterilità. 6. MODALITÀ ESECUTIVE 6.1. Nutrizione Enterale La NE prevede la somministrazione di: - supporto nutrizionale per OS, nel caso di paziente con deglutizione efficace ma con scarsa assunzione di apporto energetico/proteico. - nutrizione attraverso Sondino Nasogastrico (poliuretano o silicone) nel caso di NE inferiore alle tre settimane o in caso di incertezza della diagnosi principale; - nutrizione attraverso una gastrostomia (PEG o PRG) o di una digiunostomia nel caso di NE superiore alle tre settimane o in caso di quoad vitam. - La NE prevede l utilizzo di miscele nutrizionali liquide a composizione nota (energia 0.8 2.0 kcal/ml; proteine 40-80 grammi/litro) e/o specifiche per patologia (malattia renale, diabete, neoplasia) o per situazione clinica (insufficienza respiratoria acuta, insufficienza renale acuta, paziente critico). L induzione della NE avviene gradualmente di norma entro 5 giorni in modo da raggiungere almeno il 75% dei fabbisogni stimati; la somministrazione si effettua in modo continuo in 10-12 ore mediante l utilizzo di una pompa peristaltica; sono possibili modalità di infusione continua a bassa velocità (minimal enteral feeding) o frazionata (due-tre somministrazioni) una volta dimostrata la tolleranza al trattamento.il programma nutrizionale ed i parametri di monitoraggio nonché gli esiti sono registrati nella cartella clinica del paziente.

pag. 5 di 11 6.2. Nutrizione Parenterale Totale Nella NPT è necessario poter infondere le miscele nutrizionali attraverso una vena di grosso calibro (di solito tributaria della cava superiore) mediante l impiego di un catetere venoso. In alcune situazioni può trovare indicazione la somministrazione della NPT attraverso un accesso periferico (catetere periferico o catetere midline) nel caso vengano utilizzate miscele a bassa osmolarità (<850 mosm/l) e per un periodo di tempo limitato (<10 giorni) mantenendo una adeguata sorveglianza per evitare fenomeni di tromboflebite del vaso venoso utilizzato. La scelta dell accesso venoso più adeguata per la NPT dipende dalla durata prevista del supporto nutrizionale. Per trattamenti a brevemedio termine (<2-3 mesi) sono utilizzati CVC in poliuretano o silicone anche inseriti perifericamente (PICC); la necessità di un uso prolungato della NPT (>3 mesi) o il trattamento domiciliare richiedono cateteri tunnellizzati o totalmente impiantati (port:utilizzo non continuativo). Per raggiungere l utilizzo ottimale dei substrati nutrizionali ed in particolare dell azoto (proteine), tutti i componenti della miscela di nutrizione parenterale vanno somministrati contemporaneamente nell'arco di 24 ore. A questo proposito le miscele tutto-in-uno (aminoacidi, glucosio e lipidi) sono convenienti e consentono la somministrazione continua e stabile di tutti i componenti necessari. Le vitamine e gli oligoelementi rappresentano micronutrienti indispensabili che vanno aggiunti alla miscela nutrizionale fin dal primo giorno. Non è consigliato introdurre nella miscela nutrizionale farmaci o altri prodotti. Il programma nutrizionale ed i parametri di monitoraggio nonché gli esiti sono registrati nella cartella clinica del paziente. 6.3. Nutrizione Artificiale Domiciliare La dimissione ospedaliera di un paziente in NA è da considerare sempre una dimissione protetta, pertanto è necessario che la Struttura Complessa richieda la consulenza del nutrizionista tempestivamente e al massimo 96 ore prima della dimissione per permettere la compilazione del piano nutrizionale ospedaliero alla dimissione. L'attivazione della NAD avviene tramite mail da parte del nutrizionista ospedaliero (almeno 72 ore prima della dimissione) al fine della presa in carico da parte del team nutrizionale territoriale ai seguenti indirizzi: - nutrizionista territoriale (bengiamino.ciocchi@aas1.sanita.fvg.it)- e per conoscenza: - farmacista territoriale (lorenzo.colautti@aas1.sanita.fvg.it);

pag. 6 di 11 - coordinatore del reparto di degenza del paziente. La conferme dell 'attivazione della NAD avviene entro 72 ore, ovvero eventuali ritardi in funzione di particolari esigenze organizzative, da parte del nutrizionista territoriale tramite mail al: - nutrizionista ospedaliero (michela.zanetti@aots.sanita.fvg.it), - coordinatore del reparto di degenza del paziente L attivazione della NAD non è mai da considerarsi una procedura urgente. Una copia del programma nutrizionale è allegata alla lettera di dimissione nel caso di nutrizione artificiale a lunga durata. 7. ARCHIVIAZIONE La presente procedura viene archiviata presso il Servizio di dietetica aziendale in forma cartacea e in formato elettronico sul sito Intranet. Il programma nutrizionale ed i parametri di monitoraggio nonché gli esiti sono registrati nella cartella clinica del paziente. 8. DESTINATARI Medici ed infermieri delle strutture di degenza. 9. ALLEGATI 9.1. Algoritmo per la scelta della modalità di nutrizione artificiale. 9.2. Calcolo del dispendio energetico a riposo (BEE) e fattori di correzione (AF/SF) per il dispendio energetico totale (TEE). Parametri metabolici e di laboratori Indicazioni per la prevenzione della sindrome da rialimentazione o da sottoporre a monitoraggio in corso di nutrizione artificiale indicatore metabolismo instabile metabolismo stabile 9.3. Sinossi del percorso assistenziale della malnutrizione.

pag. 7 di 11 10. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Linee guida SINPE per la Nutrizione Artificiale Ospedaliera 2002. RINPE 2002; 20 (suppl. 5): S5-S171. ESPEN guidelines on artificial enteral nutrition -Percutaneous endoscopic gastrostomy (PEG). Clinical Nutrition 2005; 24: 848-861. Elia M, Cervello A, Laube H et al: Enteral nutrition support and use of diabetesspecific formulas for patients with diabetes: a systematic review and metaanalysis. Diabetes care 2005;28:2267-79. National Institue for Clinical Excellence and National Collaborating Centre for Acute Care. Nutrition support in adults. Oral nutrition support, enteral tube feeding and parenteral nutrition. February 2006. ESPEN guidelines on adult enteral nutrition. Clinical Nutrition 2006; 25: 177-360. Precisazioni in merito alle implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale. SINPE 2007 (disponibile su www.sinpe.it/documenti/default.aspx). ASPEN Enteral nutrition practice recommendation. JPEN 2009; 33: 122-167. ESPEN guidelines for adult parenteral nutrition. Clinical Nutrition 2009; 28: 359-479. Alimentazione e nutrizione in parole. Glossario di alimentazione e nutrizione umana. FeSIN 2010 (disponibile su www.sinpe.it/documenti/default.aspx). Ukleja A, Freeman KL, Gilbert K et al. Standards for Nutrition Support: Adult Hospitalized Patients. Nutr Clin Pract 2010 25: 403-15. Fayers, P.M. & Machin, D. (2001) Quality of Life; Assessment, Analysis and Interpretation. Chichester: John Wiley and Sons, Ltd. Precisazioni in merito alle implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale. Documento elaborato dal Consiglio Direttivo e dalla Commissione di Bioetica della Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale, Gennaio 2007

pag. 8 di 11 Algoritmo per la scelta della modalità di nutrizione artificiale

pag. 9 di 11 Calcolo del dispendio energetico a riposo (BEE) e fattori di correzione (AF/SF) per il dispendio energetico totale (TEE) Fabbisogni nutrizionali in corso di nutrizione artificiale

pag. 10 di 11 Parametri metabolici e di laboratorio da sottoporre a monitoraggio in corso di nutrizione artificiale indicatore metabolismo instabile metabolismo stabile Indicazioni per la prevenzione della sindrome da ri-alimentazione : I pazienti a rischio di sviluppare una sindrome da ri-alimentazione (BMI <16 kg/m 2, perdita di peso involontaria >15% del peso nei 3-6 mesi precedenti, apporto insufficiente o nullo per più di 10 giorni, bassi livelli di potassio, magnesio o fosforo) e tutti i pazienti che hanno assunto poco o nulla per più di 5 giorni dovrebbero avere modulato il supporto nutrizionale secondo le seguenti indicazioni: iniziare il supporto nutrizionale con apporti non superiori a 10 kcal/kg/day, aumentando progressivamente fino a raggiungere gli obiettivi nutrizionali in non meno di 4-7 giorni utilizzare apporti di solo 5 kcal/kg/day in casi selezionati (ad esempio, BMI <14 kg/m 2 o apporti orali trascurabili per più di 15 giorni) monitorando la frequenza ed il ritmo cardiaco ripristinare i volumi circolatori monitorando il bilancio idrico garantire da subito durante i primi 10 giorni di ri-alimentazione un supplemento di tiamina (200-300 mg/die) assieme ad un supplemento polivitaminico e di oligoelementi una volta al giorno garantire un supplemento orale, enterale o endovenoso di potassio (2-4 meq/kg/die), magnesio (0.2 meq/kg/die) e di fosforo (0.3-0.6 mmol/kg/l) a meno di valori inizialmente elevati.

pag. 11 di 11 Sinossi del percorso assistenziale della malnutrizione Attività in regime di Degenza ordinaria e DH Descrizione delle modalità operative e di controllo Operatore/Responsabile Documenti Screening nutrizionale Raccolta dati necessari Personale sanitario del reparto di degenza Screening Richiesta di consulenza al medico nutrizionista (Clinica Medica) o al Compilazione richiesta (richiesta informatica, fax, o posta interna) Medico di U.O. Modulo di richiesta consulenza Servizio di Dietetica Valutazione clinica: - anamnesi mirata per calo ponderale involontario Individuazione del - E.O. comprendente misurazione del peso soggetto con malnutrizione o a rischio di corporeo - Valutazione esami comprendente albumina, Proteina C reattiva, Dietista Medico di U.O. Medico del Team Cartella clinica Scheda nutrizionale malnutrizione linfociti - Valutazione del grado di catabolismo legato alla patologia - Previsione di digiuno protratto Valutazione stato nutrizionale e registrazione Diario clinico o in cartella clinica e/o Medico e/o Dietista del team relazione al Medico relazione al curante curante Richiesta esami Medico di U.O. Medico del Team Richieste per laboratorio anche per monitoraggio Compilazione scheda Nutrizionale o ( refertazione nutrizionale) Medico e/o Dietista del team Scheda nutrizionale Consulenza per i soggetti ricoverati (degenze ordinarie e DH) Verifica di indicazione a NA e scelta della via di accesso Scelta del tipo di miscela Nutrizione parenterale Medico di U.O. Medico del Team Medico U.O Medico del team Farmacista Medico U.O Scelta del tipo di miscela nutrizione enterale Medico del team Dietista Ottenimento del consenso informato Personale sanitario del reparto di degenza Diario clinico Valutazione efficacia e tolleranza del Medico U.O. trattamento nutrizionale e eventuale Medico della Team e/o revisione Dietista del team Passaggio continuità assistenziale (ospedale e territorio) Prosecuzione terapia nutrizionale artificiale domiciliare Monitoraggio clinico Medico nutrizionista del territorio Team nutrizionale del territorio e MMG