L ANALISI DELL INTEGRAZIONE VERTICALE 1
Strategia di gruppo e strategia di business La strategia di gruppo si interessa di: diversificazione della produzione; ampiezza del mercato di riferimento; grado di integrazione verticale. La strategia di business (o s. competitiva) si interessa di: condotta di un azienda in un particolare mercato. 2
Impresa, mercato e costi di transazione I due tipi di organizzazione delle attività economiche sono: 1) meccanismo di mercato o mano invisibile (Adam Smith); 2) meccanismo organizzativo (Alfred Chandler) o mano visibile. Ogni operazione all interno dei mercati comporta dei costi di transazione. Costi di transazione, associati al coordinamento operato dal mercato, maggiori dei costi amministrativi del coordinamento dell impresa. Processo di integrazione all interno dell impresa stessa. 3
Il confine variabile tra impresa e mercato La tendenza del XIX e XX secolo vede le imprese crescere e diversificarsi, assorbendo in sé le transazioni, che in precedenza avevano luogo nel mercato. Questo è dovuto alla riduzione dei costi amministrativi, rispetto ai costi di transazione dei mercati. L efficienza dell impresa è aumentata grazie a: 1) tecnologia; 2) tecniche manageriali. Negli ultimi 15 anni la imprese si sono invece ri-orientate su: 1) downsizing; 2) rifocalizzazione. 4
Le fonti dei costi di transazione Comportamenti opportunistici e dissimulazione di strategia (ogni parte cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale a danno dell altra). Investimenti specifici per la transazione particolare. L integrazione verticale (= internalizzazione di attività verticalmente correlate) evita i costi di transazione e gli svantaggi contrattuali derivati da investimenti specifici. 5
I costi amministrativi dell internalizzazione L efficienza del processo di gestione interna delle relazioni dipende da numerosi fattori: 1. differenza nella scala efficiente minima delle varie fasi della produzione; 2. sviluppo di competenze distintive; 3. la gestione strategica delle attività differenti; 4. la gestione degli incentivi forti (di contratto) e incentivi deboli (di performance interna); 5. gli effetti competitivi; 6. la flessibilità; 7. la gestione dei rischi dell integrazione. 6
La natura e la forma delle integrazioni verticali Le relazioni possono essere classificate sulla base di due caratteristiche: 1. misura in cui acquirente e venditore impegnano risorse nella relazione 2. natura formale della relazione (vi sono differenti tipi di relazione verticale) 7
I diversi tipi di relazione verticale 1. Contratti a lungo termine VS contratti spot 2. Partnership con i fornitori 3. Contratti relazionali (senza accordo scritto) 4. Franchising 8
Tipologia dei modelli di relazione verticale 9
Forme alternative di relazione verticale 1. Allocazione del rischio (tra le parti, in base al potere contrattuale delle parti). 2. Struttura degli incentivi (al fine di minimizzare i costi di transazione). Tendenze recenti Sviluppo di una gamma di relazioni verticali intermedie tra il make e il buy. Collaborazioni di lungo termine e accordi di fornitura esclusiva. Tendenza alla esternalizzazione specializzazione delle aziende in specifiche attività della catena del valore. Sviluppo della impresa virtuale con compiti di mero coordinamento problema della cessione delle competenze architetturali e dell effetto impresa vuota. 10