Neisseria gonorrhoeae

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Neisseria Diplococchi (a chicco di caffè) aerobi, Gram- immobili, capsulati, ossidasi+, di solito catalasi +. Comprendono diverse specie, di solito innocui commensali (causano malattia solo in ospiti immunocompromessi). Due specie però sono solitamente patogene: N. gonorrhoeae e N. meningitidis

Neisseria gonorrhoeae Causa la gonorrea (o blenorragia) Particolarmente fragile al di fuori dell organismo umano. Parassita esclusivo dell uomo, causa prevalentemente infezioni genitali con trasmissione sessuale. La probabilità di infezione è circa 20-50% dopo singolo contatto sessuale con soggetto infettato, anche se asintomatico. Dopo l adesione, il gonococco penetra nelle mucose e moltiplica. Raggiunge il connettivo, e LOS stimola la risposta infiammatoria, che scarica nell uretra la caratteristica secrezione purulenta tipica dell uretrite gonococcica. L infezione raramente può diffondere nel connettivo, raggiungere i vasi linfatici ed attraverso essi passare nel sangue, provocando complicazioni (frequenti in caso di mancato trattamento della fase acuta artriti, rash cutaneo, orchiti con successiva possibile impotenza, endocarditi, meningiti). LOS = LPS con catene più corte del polisaccaride O OPA = almeno 12 proteine di adesione

Variazione antigenica N. gonorrea (ma anche N meningitidis) presenta variazione antigenica: durante la crescita, un singolo ceppo cambia l'antigenicità delle strutture di superficie, fra cui i pili. Nel cromosoma batterico sono presenti molti geni per la pilina. Alcuni sono completi ed esprimono pilina (pile), altri non hanno promotore e sono silenti (pils). Durante la replicazione, ci può essere ricombinazione fra pils e pile: con l'inserimento di nuove sequenze in un locus espresso, si avrà sintesi di pilina con una parziale diversa sequenza e struttura antigenica. La ricombinazione può avvenire anche in seguito a trasformazione specie-specifica. Possono avere variaz antigenica anche altre strutture (OPA, LOS), con meccanismi diversi

Trasmissione sessuale, con l eccezione dell oftalmoblenorrea dei neonati, contagiati al momento del parto. Nell uomo l infezione è quasi sempre sintomatica, ed è generalmente limitata all uretra. Nella donna spesso passa inosservata, con temporaneo interessamento uretrale Spesso, anche nelle pazienti altrimenti asintomatiche si verificano perdite vaginali, disuria, dolori addominali). La sede principale dell inf. sono le ghiandole della cervice uterina, e le complicazioni sono soprattutto causate dalle infezioni ascendenti (salpingiti, ascessi tubo-ovarici, malattia infiammatoria pelvica e possibile sterilità). A volte può anche causare faringiti (anche asintomatiche) e gonorrea rettale Esami di laboratorio. Colorazione di Gram in secrezioni purulente da maschio con uretrite purulenta è abbastanza indicativa, perché di solito non ci sono neisserie nel trato genitourinario. Semina su terreni arricchiti (agar cioccolato ), o selettivi. La diagnosi molecolare, mediante amplificazione del DNA, permette risultati rapidi e specifici

L'immunità non protegge dalle reinfezioni (bassi livelli di anticorpi neutralizzanti, variazione antigenica)

Gonorrhea Rates by Age and Sex, United States, 2009 In Italia i dati ufficiali parlano di poche centinaia di casi all'anno

Neisseria meningitidis Una delle cause più frequenti di meningite, sia endemica che epidemica (nei paesi in via di sviluppo). In aree endemiche, 0.5-5 casi/100.000/anno, mortalità circa 10%, gravi sequele in circa 15%. Oltre ad antigeni specifici comuni alle N. (LOS), ci sono antigeni capsulari (A,B,C,W,Y) che individuano sierogruppi. Trasmissione respiratoria fra persone a stretto contatto (famiglie, caserme, comunità chiuse). Infetta esclusivamente l uomo ed è frequente la condizione (transitoria) di portatore asintomatico. La capsula previene la fagocitosi. Non produce esotossine, ed il potere patogeno è dovuto all endotossina (induce infiammazione e conseguente danno vascolare) Inizialmente colonizzazione del nasofaringe, con faringite spesso asintomatica. L epitelio costituisce una buona barriera alla diffusione, per cui spesso il soggetto rimane sano, anche per la produzione di anticorpi protettivi. Raramente riesce a penetrare ed entrare in circolo, dando setticemia e localizzarsi a livello delle meningi, dove causa infiammazione purulenta con lesioni infiammatorie a carico di encefalo e midollo spinale. Rigidità nucale, cefalea, febbre, disturbi mentali, nausea, vomito, con danno vascolare diffuso e trombosi dei piccoli vasi e coinvolgimento multiorganico (produce molto LOS che viene liberato nello spazio extracellulare). A volte presenza di esantema. Può essere rapidamente mortale, anche a poche ore di comparsa dei sintomi. Casi più frequenti nella prima infanzia. Può causare anche setticemia fulminante, polmonite, artrite, uretrite.

Identificazione. Presenza di diplococchi G- nel sedimento del fluido cerebrospinale, immunofluorescenza. Comunque sempre necessario l isolamento colturale (NB prelievo PRIMA di qualsiasi terapia antibiotica, e rapidità nell esecuzione N. è molto fragile). Semina su agar-ascite, agar cioccolato, colonie piccole traslucide, mucose. Positive all ossidasi (il citocromo C ossidato è in grado di ossidare composti incolori a colorati) VACCINAZIONE E disponibile un vaccino, allestito con antigeni capsulari batterici purificati e coniugati a proteine immunogene, che però non protegge dal sierotipo B

Esistono diverse altre Neisserie che hanno virulenza limitata e di solito causano infezioni opportunistiche

Corinebatteri Piccoli bacilli pleiomorfi, G+ o G-variabili, non sporigeni, immobili, acapsulati, aerobi (o anaerobi facoltativi). ubiquitari di piante ed animali, colonizzano pelle, tratto respiratorio superiore. tratto GI, urogenitale. Diverse specie infettano l uomo come opportunisti. Corinebatteri sono commensali non patogeni della faringe, nasofaringe, uretra e cute, e sono collettivamente definiti "difteroidi", ma alcuni di essi possono causare malattia nell'uomo. Il patogeno più importante è C. diphteriae.

Corynebacterium diphteriae Causa della difterite, malattia grave nel passato dovuta ad una potente tossina, praticamente scomparsa nei paesi occidentali, e ancora grave in paesi poveri e con scarsa copertura vaccinale: il batterio si trova sia in malati che in portatori sani e viene trasmesso per via respiratoria. Il potere patogeno è dovuto essenzialmente alla esotossina, codificata da un fago lisogeno. Non tutti i ceppi batterici sono muniti del gene. L inattivazione di EF-2 impedisce lo scorrimento della catena peptidica nascente a livello ribosomiale. Il turnover di EF-2 è molto lento, per cui una sola molecola di esotossina può inattivare tutte le EF-2 di una cellula. La sintesi della tossina è regolata da un repressore - a livello cromosomico - che viene inibito a basse concentrazioni di ferro. Quindi basse conc. intracellulari di Fe attivano l espressione della tossina Meccanismo di azione della tossina difterica. (ADP, Adenosina difosfato; EF-2 fattore di allungamento.)

Trasmissione respiratoria, o contatto diretto con infezioni cutanee o, raramente, mediante oggetti contaminati da secrezioni. Nella maggior parte dei casi si verifica infezione asintomatica o subclinica, e la malattia conclamata avviene solo in una piccola percentuale di soggetti. Difterite respiratoria. Infezione locale, i batteri si moltiplicano sulle cellule epiteliali, e la tossina provoca prima un danno localizzato. Si forma uno spesso essudato grigio, aderente (psuedomembrana) formato da epitelio necrotico inglobato in fibrina e materiale infiammatorio, che può ostruire completamente le vie aeree. la tossina che diffonde per via ematica e può provocare danni a distanza, soprattutto a livello cardiaco (ingrossamento, aritmia, collasso cardiaco) e nervoso (paralisi palato molle, muscoli oculomotori, ecc). Difterite cutanea. Il batterio può colonizzare anche la pelle. Attraverso lesioni può penetrare nel sottocutaneo, sviluppando ulcere coperte da membrana. Raramente si possono avere segni sistemici.

La tossina difterica è immunogena, ed il vaccino utilizzato è basato sull uso dell anatossina. Nei casi di malattia, si somministra siero specifico antitossina Importanza della prevenzione: La difterite è rara dove si pratica la vaccinazione. "Diphtheria once was a major cause of illness and death among children. The United States recorded 206,000 cases of diphtheria in 1921, resulting in 15,520 deaths. Starting in the 1920s, diphtheria rates dropped quickly due to the widespread use of vaccines. Between 2004 and 2015, 2 cases of diphtheria were recorded in the United States." E' ancora presente nei Paesi in via di sviluppo, e in assenza di adeguate politiche preventive. Nell'ex URSS c'erano, annualmente, meno di 200 casi di difterite; in seguito alla crisi del sistema, nel 1990-1995 ci sono stati + di 47000 casi con 1700 morti. In seguito agli interventi di vaccinazione, i casi sono sensibilmente diminuiti Situazione in Europa: " In 2013, there were 31 diphtheria cases reported in seven EU countries. Of the 31 confirmed cases, 19 cases were caused by Corynebacterium diphtheriae. Latvia reported the highest number of cases (n=14) and is now the only country reporting indigenous cases, the remaining cases were reported as imported. "

La diagnosi va sempre confermata mediante esame colturale. Per l isolamento si utilizzano terreni selettivi (con tellurito di potassio, che inibisce gli altri batteri). o il terreno di Loffler (con siero di vitello) in cui il C. cresce molto più rapidamente (4-8 ore) degli altri batteri. Bisogna verificare la produzione di tossina (molti C. sono commensali normali). Oppure utilizzare tecniche molecolari (es. PCR)