PROGETTO EDUCATIVO NIDO D INFANZIA PINOCCHIO. Anno scolastico 2010/2011



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Transcript:

Comune di Riccione Settore Servizi alla Persona PROGETTO EDUCATIVO NIDO D INFANZIA PINOCCHIO Anno scolastico 2010/2011 A cura del Coordinamento pedagogico comunale e del Collettivo del Nido d Infanzia Pinocchio 1

INDICE Il servizio Presentazione del nido L organizzazione del servizio Gli operatori del nido Il servizio mensa IL MODELLO PEDAGOGICO Le finalità I raggruppamenti dei bambini L organizzazione pedagogica degli spazi L inserimento del bambino L organizzazione pedagogica della giornata educativa: le routine Le attività per i bambini Il valore delle differenze Le iniziative per la valorizzazione delle differenze Le iniziative a favore dei bambini in situazione di handicap Integrazione con i servizi socio-sanitari La partecipazione delle famiglie Le attività professionali Il coordinamento pedagogico Il raccordo con il territorio e con altri servizi 2

E ritornò dalla volpe. Addio - disse. Addio - disse la volpe. Ecco il mio segreto. E molto semplice: non si vede bene che col cuore. L essenziale è invisibile agli occhi. L essenziale è invisibile agli occhi - ripeté il Piccolo Principe, per ricordarselo. E il tempo che tu hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante. E il tempo che ho perduto per la mia rosa - sussurrò il Piccolo Principe per ricordarselo. Gli uomini hanno dimenticato questa verità ma tu non la devi dimenticare. Tu divieni responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa Io sono responsabile della mia rosa - ripeté il Piccolo Principe per ricordarselo. Da Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery Premessa L articolo 19 comma 1 della legge regionale del 10 gennaio n 1 Norme in materia di servizi per la prima infanzia e la legge n. 8 del 2004 affermano che uno dei requisiti fondamentali per l accreditamento è disporre di un progetto pedagogico contenente le finalità e la programmazione delle attività educative. Per progetto pedagogico in e di un contesto educativo intendiamo un piano che, dopo aver declinato in maniera specifica i traguardi formativi che si vogliono raggiungere ciò che si auspica che i destinatari dell offerta formativa diventino alla fine del percorso ipotizzato in termini di capacità, competenze, atteggiamenti, apprendimenti specifici -, dichiari attraverso quali mezzi (esperienze, attività, strategie) e risorse è possibile realizzare tali traguardi e specifichi le modalità di valutazione degli esiti. Un progetto non è né un manifesto né un utopia. ( tratto dal testo Il Progetto pedagogico del nido e la sua valutazione di A. Bondioli, E. Becchi, M. Ferrari ). IL SERVIZIO Presentazione del nido perché il nostro lavoro sia visibile Quando nell intercollettivo di dicembre 2000 ed in quelli successivi, approfondimmo la L.R. 1/2000 Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia e la rispettiva Direttiva reg. 1390/2000 ci sembrò relativamente facile mettere sulla carta ed esplicitare il progetto educativo che da sempre ci guida nel lavoro quotidiano con le famiglie e con i bambini e che la vigente normativa riconosce come requisito di qualità di un servizio educativo. Documentare ciò che si è, ciò che si fa, non è poi così difficile!! ci siamo dette. E poiché ogni progetto è specifico e personale di ogni nido, abbiamo iniziato a parlarne nei collettivi ed iniziato a scriverlo partendo dalla storia e dalla collocazione sul territorio, 3

dall organizzazione interna delle sezioni, dagli organi di gestione, dagli operatori e soprattutto dall accoglienza delle famiglie e dall inserimento dei bambini. Le difficoltà si sono presentate subito. Difficoltà che hanno riguardato il decidere a chi rivolgere il Progetto e quale metodologia usare per la sua stesura; perché conciliare il pensiero, il bagaglio culturale, l esperienza professionale di un gruppo di 12 educatrici non è semplice, tanto meno a volte produttivo. Si è perso tempo per valutare come e cosa scrivere, scegliere le parole più opportune, riprendere gli argomenti già definiti per integrarli e riformarli. Ed ogni volta che qualche riflessione è venuta fuori, quanti contrasti di opinione, ricordi e considerazioni sui cambiamenti vissuti in anni di lavoro!! E poiché le emozioni e la fatica di questo lavoro non traspaiano in ciò che è stato scritto, non vogliamo nemmeno dimenticarle, anzi vogliamo considerarne l aspetto nascosto ma non meno importante del nostro Progetto che ognuno di noi contribuisce quotidianamente a realizzare con convinzione e responsabilità. Il Nido d Infanzia Pinocchio Il Nido Pinocchio è stato inaugurato nel 1981. L edificio, sito in Via Palermo, nella zona sud di Riccione, a circa 300 m. dal mare, si sviluppa su un solo piano e confina con un parco pubblico. La struttura è dotata di un ingresso, un ufficio, una stanza gioco polifunzionale, una cucina con dispensa, una lavanderia, un ripostiglio, l antibagno e i servizi per adulti e un salone centrale da cui si entra alle quattro sezioni, ognuna dotata da un proprio giardino esterno. L organizzazione del servizio Calendario di apertura del servizio Il nido d infanzia è aperto all utenza per 11 mesi all anno: da ottobre fino alla seconda settimana di settembre, dal lunedì al venerdì. La terza settimana di settembre ed i primi tre giorni della quarta settimana, il nido è chiuso all utenza per permettere agli operatori di svolgere attività di formazione/aggiornamento e preparare la struttura alla riapertura dell anno scolastico. E prevista inoltre la chiusura per le vacanze di Natale e di Pasqua, secondo il calendario scolastico statale. Il nido Pinocchio, come tutte le istituzioni per l infanzia del comune di Riccione, mantiene una gestione diretta durante tutto l anno, compreso il periodo estivo, periodo in cui il maggior numero di operatori usufruisce delle ferie e/o del recupero del monte ore eccedente l orario di servizio. Per garantire la continuità educativa nella gestione dei servizi, viene assunto del personale straordinario, a cui viene distribuito L istruzione al Sosia, un documento elaborato dal collettivo in collaborazione con il coordinamento pedagogico, contenente le linee essenziali del progetto pedagogico del servizio e che rimane a disposizione del personale estivo, poiché in esso vengono considerati aspetti teorici e pratici della vita quotidiana del Nido. 4

Orario di funzionamento Il nido osserva un orario di apertura generalizzato dalle ore 8.30 alle ore 16.00 che prevede: l ingresso dalle 8.30 alle 9.00 l uscita intermedia alle ore 13,00 In relazione a questa gli operatori del nido, tenuto conto della numerosità dei bambini, individueranno soluzioni organizzative diverse, quali ad es. il raggruppamento dei bambini che usufruiscono dell uscita in uno spazio comune, affidati al personale educatore che non fa l orario anticipato. l uscita dalle 15.30-16.00. Per i bambini i cui genitori sono entrambi lavoratori, viene fornito un servizio aggiuntivo di orario anticipato (7.45-8.30) e prolungato dalle ore 16.01 alle ore 18.15, secondo tre fasce orarie (16,01 16,30; 16,00 17,30; 16,00 18,15) previa richiesta documentata da presentare all Ufficio Iscrizioni e rette del Settore Servizi alla persona. Quest anno al prolungamento sono iscritti 12 bambini; sono presenti un educatrice supportata da un ausiliaria. Anche in questo orario, dopo aver consumato una piccola merenda, ai bambini verranno proposte esperienze di gioco evitando di ripetere momenti già vissuti durante la mattinata. Iscrizioni Le iscrizioni al nido d infanzia avvengono una volta all anno, solitamente nel mese di febbraio. Rette Il Regolamento delle istituzioni comunali per l infanzia stabilisce all art. 15 che le famiglie dei bambini ammessi alla frequenza concorrono alla copertura delle spese sostenute dall Amministrazione Comunale per la gestione del servizio attraverso la corresponsione di una retta. Inserimenti Nei mesi aprile-maggio, e ottobre si svolgono i passaggi dei bambini (che compiono rispettivamente il 3 anno di età entro il mese di dicembre), alle scuole dell infanzia comunali, di conseguenza vengono avviati al nido gli inserimenti dei nuovi bambini iscritti. In occasione del passaggio di aprile-maggio tendenzialmente tutte le educatrici e l ausiliaria di sezione passano in quella successiva col gruppo dei bambini. Nel caso in cui ci siano dei bimbi che si fermano nella sezione invernale, si procede con attività di intersezione per permettere la loro conoscenza alle educatrici che li incontreranno col loro gruppo e viceversa. Tale organizzazione è comunque flessibile in presenza di particolari situazioni all interno delle sezioni. 5

Gli operatori del nido Il nido dispone di personale con qualifiche professionali differenti, ma con uno medesimo obiettivo: garantire un servizio di qualità. Il rapporto di lavoro degli operatori in servizio all interno del nido è regolamentato dai contratti nazionali e da accordi decentrati stipulati con l Amministrazione comunale. Attualmente al nido sono in servizio 23 operatori: n. 12 educatori a tempo pieno, che lavorano in team di tre educatrici per sezione; n. 1 educatrice a part-time che svolgono il loro lavoro a copertura dell orario di prolungamento; n. 4 ausiliarie a tempo pieno (una per sezione); n. 1 cuoca a tempo pieno. Il personale straordinario operante nelle istituzioni comunali per l infanzia deve riferirsi al documento Istruzioni al sosia predisposto dal coordinamento pedagogico di concerto con il personale educatore del nido. Il personale ausiliario Il personale ausiliario, oltre a garantire la pulizia e il riordino degli ambienti e materiali, collabora con il personale educatore al buon funzionamento dell attività del servizio e nei momenti di routines. Il lavoro dell operatrice ausiliaria non deve essere considerato come separato poiché favorisce la connessione fra esigenze pratiche della vita quotidiana al Nido e le funzioni educative. I compiti dell operatrice ausiliaria possono essere sinteticamente così descritti: 1) garantire la qualità strutturale e igienica degli ambienti 2) garantire l igiene e la sanificazione di materiali didattici e degli oggetti personali dei bambini (es. ciucci) 3) controllare lo stato di manutenzione delle attrezzature e degli strumenti di lavoro 4) predisporre materiali ed allestire spazi per le attività educative/didattiche 5) garantire il supporto necessario per lo svolgimento dell attività in sezione. 6

IL SERVIZIO MENSA Il servizio di ristorazione ha acquistato in questi anni sempre maggiore importanza sia per l alto numero di bambini/ragazzi che oggi consuma il pranzo a scuola e nelle istituzioni educative, sia per la complessità e la molteplicità degli aspetti che la ristorazione coinvolge. Il servizio mensa costituisce un fenomeno complesso nel quale la necessità di garantire la qualità igienica e nutrizionale del prodotto si intreccia con aspetti di carattere economico ed organizzativo ed assume importanti risvolti educativi. Il Settore Servizi alla persona, già da anni, gestisce direttamente la refezione scolastica, con proprio personale e con cucine situate all interno delle strutture per l infanzia e delle scuole elementari oppure attraverso i pasti veicolati, per garantire la qualità dei cibi e per far mantenere al bambino un rapporto con un contesto familiare. L obiettivo principale della refezione scolastica è quello di fornire un alimentazione equilibrata, capace di favorire un adeguato sviluppo psicofisico dei bambini attraverso la proposta a tavola dei nostri cibi, variandoli, alternandoli e consumandoli in proporzione alle necessità determinate da variabili quali il sesso, la corporazione e l età. Le tabelle dietetiche, attente all introduzione anche del biologico, vengono verificate con incontri periodici con gli addetti al servizio-mensa, e rispettano le leggi e le indicazioni scientifiche più aggiornate: - D.L.gs. 115/97 Attuazione delle direttive 93/43/CEE e96/3/ce concernente l igiene dei prodotti alimentari - HACCP - D.Lgs. 626/94 Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro - L.A.R.N. (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana) a cura della Società Italiana di Nutrizione Umana - Tabelle di composizione degli alimenti e le Linee guida per una sana alimentazione italiana, a cura dell Istituto Nazionale della Nutrizione. Le tabelle dietetiche sono compilate valutando inoltre gli indici di gradimento dei piatti proposti, le abitudini alimentari dei bambini e dei ragazzi e le combinazioni diverse secondo le stagioni, accanto ai suggerimenti del personale di cucina, ausiliario di sezione, di sala mensa e docente che opera nelle istituzioni a diretto contatto con i fruitori del pasto. Rilevante attenzione è data anche al sistema di controllo dei livelli igienico-sanitari che sono eseguiti attraverso il manuale di autocontrollo elaborato con l aiuto professionale del A.U.S.L. Servizio Veterinario. In ogni istituzione è previsto un menù invernale e un menù estivo che possono essere richiesti dalle famiglie e comunque visionabili anche direttamente alla bacheca della scuola. Inoltre quotidianamente è possibile essere informati del menù giornaliero che viene scritto su una lavagnetta posta all ingresso della scuola. Variazioni alla tabella dietetica Sono consentite solo nei casi di allergie documentate da allergologi che ne attestino l esigenza. La richiesta di variazione del menù deve essere presentata dal genitore alla responsabile del servizio mensa del comune di Riccione, la quale si preoccuperà di 7

fornire l adeguata documentazione al servizio di pediatria infantile del distretto al fine di ottenere la vidimazione del certificato e l autorizzazione a procedere alla variazione. E possibile intervenire con variazioni al menù anche in caso di osservanze religiose che richiedono di non consumare alcuni alimenti, presentando dichiarazione scritta da parte del genitore. 8

IL MODELLO PEDAGOGICO Le finalità Il Nido è un istituzione educativa che accoglie bambini e bambine residenti nel Comune di Riccione dai dieci mesi ai tre anni e si affianca alla famiglia nel perseguire e curare la crescita e lo sviluppo armonico del bambino. In riferimento alla legge n 8 del 2004 "Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia" l articolo 1 definisce le finalità e modalità attuative: 1. La regione riconosce le bambine e i bambini quali soggetti di diritti individuali, giuridici, civili e sociali e opera perché essi siano rispettati come persone. 2. La presente legge detta i criteri generali per la realizzazione, la gestione, la qualificazione e il controllo dei servizi educativi per la prima infanzia pubblici e privati, nel riconoscimento del pluralismo delle offerte educative e del diritto di scelta dei genitori, in attuazione e nel rispetto della legislazione statale di settore. 3. Il Consiglio regionale, con una o più direttive, definisce i requisiti strutturali ed organizzativi, i criteri e le modalità per la realizzazione e il funzionamento dei servizi di cui alla presente legge, compresi quelli sperimentali, nonché le procedure per l'autorizzazione al funzionamento di cui all'art. 16 e per l'accreditamento di cui all'art. 19. La legge n 1 definisce nel seguente modo il nido: il nido d'infanzia è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini e le bambine in età compresa tra i tre mesi e i tre anni, che concorre con le famiglie alla loro crescita e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia e della garanzia del diritto all'educazione, nel rispetto dell'identità individuale, culturale e religiosa. Il nido ha finalità di: a) formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali; b) cura dei bambini che comporti un affidamento continuativo a figure diverse da quelle parentali in un contesto esterno a quello familiare; c) sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative. 9

I RAGGRUPPAMENTI DEI BAMBINI Il Nido Pinocchio accoglie 77 bambini suddivisi in quattro gruppi-sezione che si tende mantenere omogenei per età: - sezione orsetti dai 10 ai 14 mesi che accoglie 15 bambini - sezione coniglietti dai 14 ai 20 mesi che accoglie 18 bambini - sezione coccinelle dai 20 ai 26 mesi che accoglie 21 bambini - sezione farfalle dai 26 ai 32 mesi che accoglie 23 bambini. Il rapporto numerico adulto bambini è regolamentato dalla L.R. n 1 del 2000 e dalla Direttiva Regionale n 1390 del 2000. 10

L ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA DEGLI SPAZI La strutturazione dello spazio e la disposizione degli arredi è un elemento fondamentale del Progetto educativo: attraverso la cura degli ambienti, si trasmette un messaggio di serenità e di accoglienza ai bambini e ai genitori, attraverso la personalizzazione degli ambienti si accoglie l individualità dei bambini e se ne rinforza l identità, attraverso la loro differenziazione se ne orienta l attività e se ne favorisce la comunicazione e lo scambio sociale e cognitivo. Prendersi cura dei bambini piccoli significa costruire una buona relazione con loro, saperli osservare, rispondere alle loro esigenze, contenerli emozionalmente e quindi saper creare per loro un ambiente accogliente, ricettivo, che favorisce la loro crescita e nello stesso tempo li rassicuri e stimoli la loro creatività. Nell organizzare gli spazi occorre tenere ben presenti i bisogni dei bambini come il bisogno di sicurezza e di riconoscimento, di esplorazione e di scoperta, bisogni forti nell età del nido. Se si pensa alla sicurezza, per esempio significa offrire al bambino la possibilità di trovare il rispetto per la propria identità all interno di una situazione collettiva. Pertanto occorre non solo rendere gli spazi familiari, ma prevedere spazi personalizzati che rendano leggibile l appartenenza ad una persona: il lettino, un cassetto dove riporre gli effetti personali, simboli e foto che connotano gli spazi personali..il tutto per creare quell atmosfera che contribuisce a far star bene emotivamente in quel luogo. Per questo è importante predisporre in modo pensato l ambiente e fornire i materiali più vari per arricchire il ventaglio di esperienze utili alla crescita dei bambini e allo stesso tempo porsi in situazione di mediatrici tra il bambino e la realtà che lo circonda, tale da aiutarlo ad esprimere emozioni e sentimenti e a vivere serenamente le sue esperienze con l ambiente e con gli altri. Lo spazio-sezione si differenzia a seconda dell età dei bambini che accoglie, nel senso che viene strutturato facendo attenzione alle caratteristiche evolutive dei bambini: le competenze acquisite, le autonomie raggiunte.tuttavia è possibile intravedere all interno di ogni sezione alcune costanti, ad esempio sono mantenute fisse le zone destinate a quei momenti che necessitano di ritualità (il riposo, le cure fisiche personali, il pranzo), per consentire al bambino di costruire il proprio orientamento nello spazio e nel tempo. Gli spazi comuni Ingresso: è uno spazio comune, il primo spazio che il genitore insieme al bambino attraversa entrando al nido. Rappresenta una finestra aperta sul lavoro quotidiano, e parte del progetto educativo si esplicita tramite la documentazione fotografica della vita del nido e le informazioni che la regolamentano (regolamento sanitario, tabella dietetica, orari e calendario del servizio.) le quali sono opportunamente inserite in pannelli espositori permettendo a chiunque entri al nido di orientarsi e di trovare messaggi sul valore di ciò che accade nel servizio. L ingresso è arredato con poltrone e tavolino dove i genitori possono sostare comodamente per attendere l orario di apertura del servizio. Salone: è un ambiente ampio, spazioso e ampiamente illuminato da lucernai. 11

E lo spazio dove si accolgono e permangono i bambini che usufruiscono dell orario anticipato e dove vengono organizzati momenti di intersezione secondo turni, modalità e piani di lavoro concordati collettivamente all inizio dell anno scolastico. Il salone è allestito con tappeti, cuscini a forma di animale, scivoli, tunnel e il rotico. La disposizione delle strutture viene variata a seconda delle esigenze e delle esperienze che si intendono proporre ai bambini, facilitando il realizzarsi di percorsi motori. La presenza nel salone di piccole strutture e arredi volte a sostenere l esplorazione motoria dei bambini, grandi e piccoli, si concilia con la presenza di piccoli angoli in cui i bambini possono appartarsi, contenersi, coccolarsi e fare giochi più tranquilli in base al gruppo sezione che usufruisce di questo spazio. Il salone viene utilizzato anche per i momenti di festa (festa di Carnevale e di Natale) con i bambini. Dal salone si accede alle quattro sezioni e alla cucina, locale attrezzato per preparare e confezionare i pasti dei bambini del nido e altri pasti da veicolare. Il nido dispone inoltre di una lavanderia di servizi igienici e spazi per il personale, come l ufficio utilizzato per incontri quali i collettivi, l attività collegiale, il minicollettivo, il Comitato, i colloqui. Durante il periodo dell inserimento lo spazio-ufficio viene destinato ad ospitare i genitori nel momento della loro permanenza dentro l istituzione, pertanto viene preparato e allestito in modo tale da favorire la conversazione tra i presenti, ai quali vengono messi a disposizione anche riviste e materiali di documentazione del nido. Nella stagione estiva lo spazio a disposizione si estende con l uso del giardino, che al nido Pinocchio è diviso per sezioni e attrezzato con strutture fisse differenziate a seconda dell età dei bambini a cui vengono destinate. La possibilità di fruire di uno spazio esterno e fondamentale per i bambini poiché le esperienze all aperto favoriscono molteplici occasioni di crescita favorendo il contatto con la natura e sollecitando esperienze sensoriali ed emozionali. Infatti lo spazio esterno non risulta uno spazio accessorio, ma indispensabile per favorire esperienze più specifiche. All esterno si possono creare situazioni di gioco diverse: giochi con l acqua nelle vaschette, travasi con vari recipienti, attività pittoriche Inoltre il giardino consente una maggiore libertà di movimento e la possibilità di esplorare elementi naturali come l erba e la sabbia, appositamente collocata nelle sabbiere. Il rapporto con l ambiente esterno viene inoltre favorito dalla possibilità di uscire dal nido utilizzando i passeggini per le passeggiate nel quartiere, al parco, al mare. Nel periodo di settembre 2006, in considerazione del fatto che vi era tra gli iscritti al servizio una maggioranza di bambini in età da sezione dei piccoli,, il collettivo ha deciso di modificare l organizzazione delle sezioni trasformando la sezione dei mezzani piccoli ( tradizionalmente rivolta a bambini in età 18-24 mesi) in un altra sezione piccoli, ciò ha implicato un cambiamento nella denominazione delle sezioni: la sezione piccoli è diventata la sezione orsetti e la sezione dei mezzani piccoli coniglietti, la sezione dei mezzani grandi è diventata la sezione coccinelle e quella dei grandi la sezione farfalle. Nel settembre 2010 la suddivisione del gruppo dei bambini in base agli elenchi dei nuovi iscritti pervenuti, torna all organizzazione che rispecchia il modello tradizionale del Nido Pinocchio con le 4 sezioni di età omogenea. 12

La sezione orsetti - piccoli Lo spazio-sezione, considerata l età (10-14 mesi) dei bambini che accoglie, è destrutturato dal punto di vista degli arredi e solitamente viene organizzato con angoli morbidi (tappeto ) in cui il bambino sperimenta le proprie capacità motorie e può rotolarsi e muoversi liberamente in spazi più contenuti (tane) e più rassicuranti per il bambino. Lo spazio-sezione dispone di pochi mobili porta-giochi, facilmente accessibili dai bambini tra cui Alessandro B. e corrimano che aiutano i bambini che non hanno ancora acquisito una buona motricità a muoversi con maggior autonomia nello spazio. Tra i materiali messi a disposizione nella sezione orsetti è possibile trovare pupazzi di gomma sonori, sonagli facilmente maneggiabili, animali, libri di diverso materiale (cartonato, stoffa, plastica), palle di varie misure e colore, giochi da spingere o trainare per favorire e sostenere la deambulazione. La sezione orsetti è dotata anche di uno spazio cucina utilizzato per il momento del pranzo e allestito in modo circolare per consentire una migliore visualizzazione tra i bambini e tra adulto e bambini. Le pareti della stanza sono piastrellate e rallegrate da decorazioni lavabili. La sezione dispone di un proprio spazio per il riposo: i lettini hanno le sponde alte e le ruote e sono personalizzati con il nome del bambino. La sezione è illuminata da una grande porta finestra che si affaccia sul giardino della sezione. Nella sezione è presente anche la stanza bagno dove sono presenti due fasciatoi e una vasca per le cure igieniche dei bambini. La sezione coniglietti mezzani piccoli La sezione, connotata dal colore giallo e bianco delle pareti, è formata da un unico spazio rettangolare, ben illuminato. Un angolo della sezione è destinato all angolo del ritrovo, utilizzato quotidianamente per consumare la merenda del mattino, per cantare, raccontare, drammatizzare, ecc. Nella strutturazione dello spazio una parte fondamentale viene affidata all angolo della rappresentazione simbolica come per esempio la cucina attrezzata con un tavolino, alcune sedie, un piccolo mobiletto e materiali in plastica (cestini, frutta e altri alimenti, bicchieri ) in legno o rame ( tegamini, posaterie ). Appeso ad una parete, si trova un grande specchio ad altezza di bambino che, insieme a cuscini e tappeti contribuisce a connotare l angolo per la conoscenza del sé. C è poi un mobile contenitore per i giochi (costruzioni, macchine, puzzle, gioco della fattoria con relativi animali ) i quali sono suddivisi per tipo in scatole in legno colorato. Al centro della sezione si trovano alcuni tavoli con sedie, i quali si utilizzano per giocare, fare attività, pranzare e all occorrenza si trasformano dalla loro funzione di seduta per realizzare percorsi motori. Nella sezione è presente anche il tavolo e le sedie per gli adulti, utilizzato esclusivamente durante il pranzo. Una porta a soffietto permette di accedere ad un piccolo corridoio arredato con un divanetto e un portaoggetti (peluche, bambole, giornali) in stoffa. Questo spazio viene utilizzato nei momenti di preparazione al sonno o al risveglio per attendere che un gruppetto di bambini sia pronto prima di ritornare in sezione. 13

Nella stanza-bagno, arredata da quattro lavandini, cinque vaterini a misura di bambino e un fasciatoio doppio, vi sono alcuni spazi (alveari e ripiani) riservati agli effetti personali del singolo bambino (pannolini, zainetto, cambio, ciuccio, biberon.) e altri destinati a contenere gli accessori per l igiene e la cura del bambino (due termometri, creme, sapone.). Dal corridoio si accede alla stanza per il riposo, arredata con 18 letti a cassetto, un armadio per la biancheria. La stanza-riposo, all occorrenza, può trasformarsi ed essere utilizzata anche per organizzare attività (drammatizzazioni, gioco con i mattoncini...) con un piccolo gruppo di bambini. Anche questa sezione dispone di un giardino al quale si accede non direttamente dalla sezione. Il giardino è abbastanza ampio, ricco di vegetazione ed alberi ad alto fusto che offrono il piacere e la possibilità di svolgere attività all aperto. E inoltre corredato di tre macro- strutture in legno (dondolo a nido, scivolo con ponte, e tunnel) le quali consentono al bambino ampie possibilità motorie.. La sezione coccinelle mezzani grandi La sezione coccinelle accoglie 21 bambini, è formata da un ambiente rettangolare di ampie dimensioni, ben illuminato e arieggiato; accoglie bambini di età omogenea. Si contraddistingue dalle altre sezioni per una maggiore strutturazione dello spazio. L angolo che rimane fisso in sezione è rappresentato da l angolo della parola, ricavato in un angolo con panchetti disposti a semicerchio. In questo spazio viene svolta una routine quotidiana: il ritrovarsi del gruppo per consumare la colazione, per cantare e mimare canzoncine, per ballare, ascoltare una fiaba, giocare con la voce, con il corpo, drammatizzare una storia. Un ulteriore spazio strutturato è rappresentato dall angolo della casa e l angolo del travestimento in cui il bambino può valorizzare la sua curiosità individuale e nello stesso tempo ritrovarsi con un piccolo gruppo di coetanei. L angolo della casa, con la cucina, i tegami, piatti, bicchieri e cucchiai consente al bambino un continuo arricchimento di esperienze legate allo sviluppo simbolico. Altri angoli, maggiormente flessibili, nella collocazione e nella varietà dei materiali messi a disposizione, sono l angolo della lettura allestito con divanetto, libri e riviste contenuti in un mobile all altezza dei bambini e l angolo della falegnameria con i suoi arnesi. All interno di un grande mobile contenitore con scaffalature ad altezza dei bambini sono stati posizionati giochi in cassettine di legno di diverso colore. In barattoli contenitori i bambini possono trovare e prendere giochi ad incastro, costruzioni di vario tipo, forma e colore, puzzle, piste ed automobiline, animaletti in plastica e peluche e altre varietà di giochi da utilizzare su tappeti o ai tavolini. La parte centrale della sezione è occupata da tavolini e seggioline di legno utilizzati soprattutto per pranzare, ma anche per giocare, poiché allineati possono diventare un percorso dove salire sopra o passare sotto. All interno della sezione è collocato anche il tavolo e le sedie per gli adulti utilizzati al momento del pranzo. Anche questa sezione dispone di uno spazio destinato alla cura e all igiene del corpo dove i bambini iniziano ad esercitare le loro prime autonomie nelle cure del corpo, provando a togliersi da soli gli indumenti e sperimentando una situazione piacevole in 14

compagnia degli amici. Lo spazio per il cambio prevede al suo interno un fasciatoio, alcuni vaterini, per chi si appresta al controllo sfinterico e i lavandini utilizzati dai bambini per l igiene quotidiana. La stanza per il riposo, resa accogliente con un allestimento al soffitto è accessibile direttamente dal corridoio, contiene letti a forma di cassetto, ognuno personalizzato. La sezione ha un giardino nel quale si accede direttamente da una porta-finestra della sezione. Il giardino e molto ampio e in parte cementato; questo offre oltre alla possibilità di svolgere attività all aperto anche di pranzare fuori. La caratteristica di questa parte di giardino è quella di non essere completamente piana ma con salite e dune che danno al bambino la possibilità di fare esperienze diverse e non esclusivamente sollecitate dalla presenza delle strutture ivi presenti. La sezione farfalle - grandi La sezione accoglie 23 bambini e si differenzia dalla sezione coccinelle per il corridoio che precede la stanze del sonno che è provvisto di appendiabiti ad altezza bambino per offrire l opportunità di potersi spogliare e vestire da soli. Sotto l appendiabiti c e un basso alveare dove il bambino ripone le scarpe e vi si può sedere. La suddivisione degli spazi della sezione e la scelta dei materiali messi a disposizione dei bambini è similare data l età di questi e le caratteristiche evolutive che li avvicinano, a quella descritta dalla sezione coccinelle, con alcuni angoli fissi (angolino del ritrovo quotidiano, angolo della casina, angolo dei travestimenti ). La possibilità di accedere al giardino esterno viene consentita direttamente da una portafinestra collocata in sezione. Il giardino, oltre alle strutture in dotazione, dispone di una tettoia che offre ombra e riparo in vista della predisposizione di attività da organizzare con i bambini all aperto. 15

L INSERIMENTO DEL BAMBINO L ingresso al nido rappresenta per molti bambini un primo distacco dalla famiglia ed un modo totalmente diverso di trascorrere la giornata. Data la delicatezza che tale cambiamento richiede, sia per la famiglia sia per il bambino, è necessario e fondamentale che gli adulti che lavorano al nido, siano in grado di predisporre un percorso educativo pensato e condiviso da tutto il gruppo di lavoro. Il momento dell inserimento viene opportunamente preparato prima dell ingresso vero e proprio del bambino al nido, attraverso il contatto con le famiglie che vengono invitate a conoscere il nido assegnato al proprio figlio, durante l assemblea generale. A questo appuntamento si aggiunge il colloquio preliminare in cui il genitore ha l opportunità di raccontare l immagine del proprio figlio e le educatrici ricevono informazioni utili nel pensare e predisporre un accoglienza adeguata. Al fine di far conoscere gli spazi, si accompagna il genitore a fare una visita del nido. L inserimento è un momento molto delicato sia per il bambino sia il genitore, perché segna il primo ingresso nell istituzione educativa, è perciò necessario che avvenga in maniera graduale. Il momento dell inserimento richiede attenzione e impegno per salvaguardare e favorire alcune situazioni: il benessere del gruppo dei bambini già frequentanti; un distacco graduale del bambino dalle figure parentali; la conoscenza del nuovo ambiente; l instaurarsi di un rapporto di fiducia con gli educatori e i coetanei; l esplorazione degli spazi e i materiali. Le strategie che vengono messe in atto durante questo momento sono identificabili in: gradualità nell inserimento presenza in sezione del genitore predisposizione di un ambiente accogliente suddivisione del gruppo La gradualità nell inserimento fa si che il bambini possano conoscere l ambiente con tranquillità, esplorare lo spazio, giocare con i giochi, creare un rapporto personale con l adulto. La presenza del genitore in sezione costituisce per il bambino la condizione per esplorare in modo tranquillo lo spazio a sua disposizione Prima di iniziare l inserimento dei nuovi bambini, è previsto un passaggio interno (da una sezione all altra) con una parte del gruppo-sezione preesistente, al quale verranno ad aggiungersi i bambini nuovi iscritti o parte del gruppo sezione già frequentante. Questa organizzazione crea l esigenza di riconoscere al nuovo gruppo tempo perché conoscano i nuovi spazi ed inizino a rapportarsi con nuovi bambini ed operatori. Di norma questo slittamento viene preparato offrendo ai bambini la possibilità di vivere situazioni di intersezione. Il genitore arriva il primo giorno al nido con il proprio bambino e viene accolto dalle educatrici all interno della sezione, che viene predisposta in modo che risulti accogliente: 16

per esempio i giochi sono ordinati negli spazi appositi e il gruppo dei bambini è riunito nell angolino per consumare la colazione. Anche l organizzazione del gruppo-sezione, attraverso la suddivisione dello gruppo stesso, contribuisce nel determinare un ambiente tranquillo: i gruppi più numerosi vengono suddivisi in sottogruppi (un gruppo in salone o in giardino, un gruppo nella stanza lettura o in sezione). Le prime due giornate prevedono la permanenza del bambino e del familiare per circa un ora: il genitore viene invitato ad accomodarsi all interno della sezione cercando di mantenere un ruolo discreto, ma nel contempo di mediazione fra il bambino e gli educatori. Durante la terza giornata al genitore verrà chiesto di allontanarsi dopo aver fatto un breve saluto al bambino e verrà invitato ad accomodarsi in ufficio (spazio riservato al genitore durante l inserimento) dove gli verrà offerto caffè. Questo spazio è stato predisposto in modo tale da consentire una facile comunicazione e una conoscenza del nido tramite la documentazione messa a loro disposizione (album fotografici sui momenti di vita al nido, riviste ). Al genitore, se tutto procede nel migliore dei modi, verrà data la possibilità di osservare a distanza l esperienza che il proprio figlio sta vivendo e dopo circa una settimana, al bambino verrà proposto il pranzo. Nel frattempo il genitore può allontanarsi dal nido lasciando un recapito telefonico per ogni evenienza. Nei giorni successivi, quando la situazione è tranquilla, il bambino rimane per il sonno ed appena si addormenta, l educatore provvede a telefonare al genitore per informarlo che tutto sta procedendo bene. Per i primi giorni l uscita sarà legata all ora del risveglio del bambino. L inserimento avviene nel rispetto dell individualità del bambino, tenendo conto del suo vissuto, dei suoi tempi e delle sue emozioni. Si possono creare situazioni di incertezza da parte del bambino e degli adulti interessati ma il lavoro giornaliero con i familiari e con i bambini è finalizzato a fornire costanti informazioni, rassicurazioni e a far vivere serenamente la giornata al nido. 17

L ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA DELLA GIORNATA EDUCATIVA: LE ROUTINE Particolarmente importanti all interno del nido sono le routine: cambio, pranzo, sonno, il momento dell accoglienza al mattino e del ricongiungimento pomeridiano. Le routine rappresentano un evento fondamentale per i bambini, in quanto consentono loro, attraverso la ripetizione rituale di riuscire a prevedere quello che accadrà e quindi di acquistare sicurezza. L accoglienza e il ricongiungimento Al nido parlare delle routine di entrata e di uscita, significa parlare del lasciarsi e del ritrovarsi. L ingresso è un momento particolarmente importante, in quanto separarsi non è facile. Pertanto per facilitare questo momento vengono attivate particolari strategie. - Strutturazione delle routine di entrata e di uscita - Ritrovarsi sempre nello stesso spazio (arredi-giochi) - Ritrovare un gruppo di bambini riconoscibili - Ritrovare un rituale, una modalità che dia la possibilità al bambino di prevedere quello che accadrà - Ritrovare uno spazio ben strutturato dalle educatrici nel quale il bambino verrà accolto. Il pranzo Il pasto deve essere considerato in primo luogo l occasione di una relazione piacevole e stimolante sia per il bambino sia per l educatrice. I bambini devono poter vivere il momento del pranzo in modo tranquillo e piacevole. La relazione con il cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali e cognitivi, perciò le modalità con cui questa relazione viene proposta al bambino e si sviluppa, incidono sulla qualità della relazione. Nel periodo della fase orale l educatore tollera il pasticciare con il cibo, in quanto la conoscenza del mondo delle cose avviene attraverso la bocca. In questo modo si sperimentano sensazioni tattili, olfattive, gustative, visive e di manipolazione. Con i bambini più grandi che hanno già esperienza di manipolazione del cibo e sanno già usare il cucchiaio e la forchetta, si cercherà di consolidare abilità di coordinazione oculomanuale. Il momento del pasto inoltre offre stimolazioni linguistiche, in quanto costituisce la situazione giusta a fissare il nome degli oggetti e degli alimenti e offre l occasione ai bambini di parlare tra loro. Il cambio Il momento del cambio è considerato un momento privilegiato che permette a bambino ed adulto di sviluppare un rapporto di reciprocità. Il bambino non deve essere trattato 18

come un oggetto, ma come un bambino in grado di rispondere alle sollecitazioni dell adulto, e di essere capace di prendere parte attiva al momento del cambio. *Il bambino piccolo vive con l educatrice un maggior contatto fisico che riguarda il modo di essere contenuto tra le braccia, toccato e accudito. Importante è la dolcezza dei gesti, movimenti teneri e delicati che esprimono interesse e attenzione nei suoi confronti. L adulto che interagisce con il bambino spiega quello che sta facendo: la spiegazione si associa alla rappresentazione dell oggetto (vestiti, scarpe, parti del corpo ecc.) che sarà utilizzato contribuendo in questo modo a sostenere lo sviluppo del linguaggio. *Per il bambino più grande il momento del cambio costituisce l occasione per uno scambio verbale maggiore con l adulto che lo invita a provare e a fare da solo sostenendo l autonomia del bambino che in questo modo prova il piacere e la gioia del io faccio da solo. Il sonno Il momento del sonno è per i bambini un momento di distacco dalla realtà per cui il bambino ha difficoltà a lasciarsi andare pienamente. Il sonno è un momento delicato ed è importante che possa attuarsi nel rispetto dei ritmi individuali (rituali di addormentamento di ogni bambino). La personalizzazione del lettino, gli oggetti transizionali, permettono al bambino di affrontare con tranquillità e serenità questo momento. L educatrice ha un ruolo partecipato e cerca di creare all interno del gruppo del bambino un clima di intimità stando seduta tra loro e parlando a voce bassa. All interno del dormitorio è sempre garantita la presenza di una educatrice per tutta la durata del sonno. 19

LE ATTIVITÀ PER I BAMBINI Sezioni orsetti- piccoli Considerando il bisogno dei bambini di questa età, si propongono esperienze tattili, esplorative e sensoriali al fine di fare sentire, stimolare la curiosità, e aumentare la capacità percettiva. Le attività proposte e la predisposizione degli spazi sono anche finalizzate allo sviluppo senso-motorio, a fare acquisire maggior sicurezza nei movimenti e maggior consapevolezza nel muoversi nell ambiente sezione. L arredo della sezione e l allestimento di angoli sono finalizzati a favorire un miglior equilibrio, la deambulazione e la posizione eretta: corrimano e mobile primi passi, ricco di maniglie, sostegni ed oggetti che attirano l attenzione del bambino che favoriscono l esplorazione dello spazio, la stazione eretta ed i primi movimenti autonomi. La proposta di oggetti e giocattoli vari stimola la curiosità e la capacità percettiva dei bambini: i materiali sia strutturati sia poveri offerti in cesti o lasciati sugli scaffali ben visibili e soprattutto a portata di mano affinché il bambino possa raggiungerli, afferrarli, toccarli, manipolarli, soddisfare perciò il suo forte bisogno di conoscere. Sezione coniglietti- mezzani piccoli Una maggiore sicurezza nei movimenti e nella deambulazione fanno in modo che i bambini si rapportino bene con lo spazio nel quale compaiono tavolini, seggioline e panchine, mentre lo spazio si fa più strutturato con l allestimento di angoli morbidi e per il gioco simbolico (angolo della cucina) Vi è un maggiore interesse verso gli oggetti e, in questa fase, il bambino inizia a denominarli; quindi emerge la necessità di considerare l aspetto linguistico e verbale. Ai bambini vengono proposte esperienze con diversi materiali: acqua, farina, impasti, verdure cotte da manipolare e da assaggiare. Con molta attenzione e a piccoli gruppi si possono sperimentare colori a cera, a dito su grandi fogli di carta bianca o colorata. Aumenta anche l interesse verso l altro, ogni bambino conosce il nome dei compagni. Si verificano nella prima fase di avvicinamento alcune manifestazioni come: mordere, abbracciarsi, cercarsi, tirarsi i capelli. Aumenta la voglia di arrampicarsi, di salire i gradini, di saltare; quindi si fanno alcuni percorsi in sezione, nel salone, all aperto in giardino. E ancora importante il rapporto con l adulto che deve essere sempre presente e al quale si ricorre per colmare alcuni momenti di incertezza. Sezione coccinelle- mezzani grandi Per i bambini di questa sono previste attività simili a quelle dei mezzani piccoli. Vengono via via affinate certe capacità e le conoscenze aumentano rapidamente. Si presentano materiali da manipolare come: impasti, con acqua e farine e colorati, colla, carta da strappare e da accartocciare, colori a dito per le impronte delle mani dei piedi E sempre importante l aspetto linguistico e verbale con la denominazione degli oggetti e la lettura di immagini con grandi e piccole illustrazioni. Si favorisce l attenzione con l ascolto di canzoni e racconti. 20

Le attività vengono svolte anche a piccoli gruppi, specialmente quando i materiali da usare sono ancora nuovi per i bambini. L interesse verso l ambiente e i coetanei è sempre maggiore anche se il rapporto con l adulto ha un valore preminente. Sezione farfalle La conoscenza e l uso di tutto il corpo, l affinamento della manualità, lo sviluppo del linguaggio, il potenziamento delle capacità cognitive e logiche sono costanti che caratterizzano le attività che si svolgono con i bambini di questa età. Si raccontano storie con e senza illustrazioni e le si drammatizzano. 21

IL VALORE DELLE DIFFERENZE Qualsiasi iniziativa per la valorizzazione delle differenze deve muovere dalla considerazione delle differenze come costitutive della persona e delle culture. Plurali sono le identità e le culture. Le persone sono uguali nel senso che hanno tutte la stessa dignità ma sono anche diverse in quanto unicità irripetibili. Il monoculturalismo è una costruzione artificiale,dentro ad ogni cultura sono presenti culture diverse, complesse e mutevoli, questa è la normale convivenza. Il modello pedagogico dei Nidi di Riccione è quello di una pedagogia della relazione contrassegnata dai valori del rispetto dell altro, del dialogo, dell accettazione, del confronto, dello scambio e della collaborazione. Sono questi i valori di un educazione interculturale. Intercultura è considerare e pensare che ci sono altri modi rispetto ai nostri, altre visioni. Questa idea dell intercultura richiede agli educatori la capacità di decentrarsi dai propri schemi di riferimento, l essere flessibili dal punto di vista cognitivo e relazionale. Il progetto educativo dei Nidi accoglie le differenze e le culture di cui sono portatori i bambini e i loro genitori e dà a queste valore e spazi di espressione. Per farlo organizza intenzionalmente un ambiente- contesto che favorisce i processi di autonomia e autoregolazione da parte dei bambini, personalizza le routines e le attività, presta attenzione ai differenti stili percettivi e cognitivi dei bambini. Educa i bambini alla socialità, alla capacità di stabilire e mantenere relazioni con gli altri costruttive e gratificanti fatte di negoziazioni e condivisioni, di scoperta di altri punti di vista rispetto al proprio valorizzando, ad esempio, le potenzialità cognitive e relazionali del gioco simbolico e dei conflitti tra i bambini. Ricerca la partecipazione attiva delle famiglie al progetto educativo valorizzando il contributo, il sapere e la cultura dei genitori. Cura intenzionalmente la comunicazione e la relazione con i genitori mediante incontri istituzionali e strumenti di comunicazione e documentazione. 22

LE INIZIATIVE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE Fatto salvo quanto affermato in ordine al valore delle differenze accade spesso che la presenza di bambine e bambini stranieri nelle scuole rappresenti l evento che fa scattare l interesse per le tematiche legate all educazione interculturale. Il rapporto con la famiglia proveniente da cultura diversa ha inizio con il colloquio preliminare e le assemblee di sezione: sono momenti di conoscenza reciproca e terreno su cui si costruiscono le basi per un rapporto di stima e fiducia. Al fine di favorire l integrazione dei bambini stranieri il nido pone importanza al valore della accoglienza, nella comunicazione chiara e puntuale, nell utilizzo dei linguaggi non verbali, nell assunzione di un atteggiamento di ascolto e disponibilità nel fornire le informazioni e allo stesso tempo nel rispetto e nell interesse di conoscere le diverse culture. La differenza e la diversità sono concepite come criterio valoriale, come risorsa nella consapevolezza delle specificità culturali. Il nido d infanzia diviene il primo luogo di incontro e di confronto, nel quale i genitori stranieri possono uscire da una condizione di isolamento e di solitudine. 23

LE INIZIATIVE A FAVORE DEI BAMBINI IN SITUAZIONE DI HANDICAP I servizi educativi per la prima infanzia, anche in collaborazione con i servizi sociali competenti delle Aziende Unità sanitarie locali e con i sevizi sociali dei Comuni, garantiscono il diritto all inserimento e all integrazione dei bambini in situazione di handicap, secondo quanto previsto all art. 12 della legge 5 febbraio del 1992, n 104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate nonché di bambini in situazione di disagio relazionale e socio-culturale, e svolgono altresì un azione di prevenzione contro ogni forma di svantaggio e di emarginazione (art.7 della legge n 1 del 2000). I servizi educativi per la prima infanzia, le Aziende Unità sanitarie locali e i Comuni individuano forme specifiche di collaborazione, al fine di garantire la piena integrazione dei bambini disabili e con disagio socio-culturale, e di realizzare interventi di educazione alla salute (art. 7 della legge n. 8 del 2004). Il nido d infanzia accoglie tutti i bambini, anche quelli che sono in situazione di handicap grave o che presentano, comunque, disagi e difficoltà più o meno intense di adattamento e di apprendimento. Per essi, oltre che un diritto sociale e civile, costituisce una opportunità educativa molto efficace.( ) La presenza nel nido di bambini in situazione di handicap o di disagio, tuttavia, è fonte di una dinamica di rapporti e di interazioni così unica e preziosa da costituire, a sua volta, una significativa e rilevante occasione di maturazione per tutti. Grazie a questa presenza, infatti, non solo ogni bambino impara a considerare ed a vivere la diversità come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante, ma è stimolato a ricercare inedite soluzioni relazionali, comunicative, didattiche ed organizzative che vanno a vantaggio di tutti perché ampliano gli orizzonti di possibilità disponibili a questi diversi livelli. Il nido offre ai bambini in situazione di handicap e di disagio adeguate sollecitazioni educative, realizzando l'effettiva integrazione secondo un articolato progetto educativo e didattico, che costituisce parte integrante della ordinaria programmazione di sezione. L osservazione attenta e puntuale, il riconoscimento e l accoglienza del bambino in situazione di handicap e/o disagio, il confronto con il coordinamento pedagogico, gli incontri con i referenti dell A.U.S.L, gli incontri con i genitori, la verifica in itinere del lavoro svolto sono le modalità privilegiate affinché avvenga l integrazione in un contesto di autentica relazione. I nidi d infanzia del comune di Riccione adottano nel loro modello educativo e gestionale l educatrice di sostegno come risorsa aggiuntiva alle sezioni ove sono inseriti i bambini in situazione di handicap o svantaggio. Questo significa che all educatrice aggiunta non viene affidata la delega per la gestione del bambino con deficit, ma essa è contitolare della sezione; pertanto il piano d intervento e le iniziative a favore della valorizzazione delle diversità viene elaborato e condiviso in team in modo corresponsabile. 24