RELAZIONE STATO DI FATTO



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RELAZIONE STATO DI FATTO L intervento è localizzato principalmente nell area denominata Terrazzo del Garove, situata tra il Padiglione di Ponente e i fronti della Reggia esposti a sud. Negli ultimi anni, tale ambito è stato destinato ad area di cantiere per le imprese coinvolte nei lavori di rifunzionalizzazione e restauro degli interni ubicati ai piani superiori della Reggia. Per tale motivo non è stato possibile completare gli interventi di riqualificazione del sito. Parte del terrazzamento è occupato da una delle sottocentrali che alimentano il complesso monumentale. Il fabbricato in parte interrato, realizzato nel 2000 durante la prima fase dei grandi lavori di recupero, è stato edificato in modo tale da essere poi occultato nella fase successiva di completamento. Sui fronti sud ed ovest sussistono delle aperture con griglie a lamelle che permettono la ventilazione dei locali tecnici ed il funzionamento degli impianti di aerazione; i muri sono stati realizzati in cemento armato, mentre la soletta di copertura è costituita da elementi prefabbricati in c.a. Le superfici verticali e orizzontali esterne sono coperte da una guaina impermeabilizzante. Attualmente il piano di calpestio del terrazzamento è privo di pavimentazione ed è posto ad un livello superiore rispetto a quello dei giardini di circa 1,80 metri. Dall esterno l accesso al luogo è consentito sia dalla balconata con balaustra del Padiglione che dalla rampa in terrapieno posta sull asse est-ovest che permetteva in origine il transito delle carrozze. In loco permangono solo alcuni elementi lapidei che costituivano il rivestimento verticale originale del terrazzo. Al di sotto del piano di calpestio, in corrispondenza del perimetro delle facciate, è ubicata una galleria in mattoni a vista che è stata modificata in altezza nel primo tratto per permettere la realizzazione della via di fuga del piano seminterrato del museo con uscita sul fronte sud. Si individuano tre aperture sull orizzontamento dell area oggetto di intervento. La prima, localizzata in adiacenza alla facciata sud della Reggia, consiste in un intercapedine che congiunge il vano scala della sottostante Ghiacciaia. La seconda, di forma circolare con corona in pietra ottagonale è posta in corrispondenza di un pozzo che si innesta nella volta del grande ambiente seicentesco. Probabilmente è stata utilizzata nel tempo per il rifornimento del ghiaccio. La terza è situata in corrispondenza della soletta di copertura dell ingresso della sottocentrale.

PROGETTO La progettazione prevede, nella soluzione degli obbiettivi prefissati, anche la realizzazione di alcune modifiche al fronte ovest della Reggia. Oltre all esigenza di recuperare l area del terrazzo secondo i canoni storici e tipologici del sito, è emersa la necessità di sciogliere un nodo importante relativo all accessibilità dei luoghi per le persone con problemi motori. Secondo quanto già condiviso nella progettazione attuata sino ad oggi nel complesso della Reggia, l intento è di permettere l accesso dall esterno, sia al terrazzo che alle Sale delle Arti (piani superiori) alle persone diversamente abili, seguendo un percorso simile o analogo agli altri visitatori. Per il superamento della attuale barriera architettonica, costituita dallo scalone della Sala di Diana, si è utilizzata la conformazione storica del sito, adeguando alla nuova esigenza la pendenza e l andamento della rampa esistente, creando un nuovo collegamento piano al terrazzo della sala di Diana, ove sono situati gli accessi allo scalone e all ascensore dei Piani Alti. Si è esclusa la soluzione di localizzare una piattaforma elevatrice in prossimità dello scalone, in quanto costituiva un elemento di difficile inserimento nel contesto architettonico, quindi in contrasto con la tutela del complesso, ed inoltre non permetteva un agevole deflusso in presenza di più utenti. Il progetto stabilisce pertanto la traslazione del profilo ovest del terrazzamento, per contenere al suo interno il nuovo sviluppo della rampa ed al contempo permettere la realizzazione della nuova balconata di collegamento, con conseguente ampliamento del terrazzo di Diana in corrispondenza del tratto con ringhiera in ferro. Sul lato sud, secondo le testimonianze storiche, in asse con il viale del parterre, sarà riposizionato lo scalone storico che conduceva al terrazzo del Garove. Per questo ultimo è prevista la posa della pavimentazione in lastre di pietra di Luserna a spacco naturale a correre e la riproposizione del rivestimento verticale lapideo, secondo le dimensioni e il profilo degli elementi originali, in continuità con quello della balconata sud esistente. A coronamento del perimetro del terrazzo sarà istallata la balaustra in cemento dipinto, secondo quanto già realizzato sul fronte della Galleria di Diana. Il lastricato del terrazzo sarà posizionato su un massetto in cls; in particolare, nella rampa e nell area antistante caratterizzata da una diversa posa delle pietre, il supporto è previsto con fondazione a platea armata e getto in cls con rete elettrosaldata per garantire una portata atta al transito dei mezzi. Si è inoltre previsto il consolidamento di alcuni tratti dell estradosso della volta della galleria e la realizzazione di una rete di collegamento dei pluviali per lo smaltimento delle acque meteoriche provenienti dal tetto che attualmente non risultano regolamentate. Nel riordino generale dell area, si è deciso di eliminare la rampa antistante la via di fuga del museo: il flusso di esodo dei visitatori sarà convogliato, tramite la costituzione di un nuovo varco, alla scala già esistente. Contestualmente alla posa del rivestimento in pietra sarà riconfigurata l attuale apertura e creato un ampio pozzetto con chiusura removibile per permettere l eventuale movimentazione di materiali al piano interno.

Per consentire un agevole flusso dei visitatori, il nuovo collegamento tra i due terrazzi è stato dimensionato con una larghezza minima di circa 2,40 mt ed è prevista la realizzazione di una soletta appoggiata ai pilastri in c.a., in analogia a quanto progettato per l ampliamento del terrazzo di Diana. Le quinte dei nuovi fronti sono realizzati in muratura con mattoni a vista di recupero con l inserimento di alcune aperture in corrispondenza di quelle esistenti sulle facciate della Reggia. Per la presenza di numerose dorsali di impianti, interrati lungo il tracciato della nuova costruzione, i pilastri in progetto sono fondati su travature armate che permettono di escludere il carico sulle tubazioni. Nel progetto sono inoltre inserite la realizzazione della ringhiera in ferro ed il mancorrente della rampa, la fornitura e posa di alcune griglie per il deflusso delle acque piovane e per la chiusura delle aperture esistenti a pavimento del grande terrazzo, nonché per la nuova bocca di lupo creata per la ventilazione del locale tecnico in sostituzione della finestra occultata dalla scala sul fronte sud. In continuità con quello esistente, è compreso il completamento del marciapiede composto da lastre in pietra di luserna a spacco naturale.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA Foto 1 vista dai giardini del fronte sud Foto 2 fronte sud

Foto 3 fronte sud terrazzo muro centrale termica Foto 4 fronte sud terrazzo muro centrale termica

Foto 5 fronte sud/ovest terrazzo muro centrale termica

Foto 6 vista dai giardini del fronte ovest Foto 7 fronte ovest terrazzo

Foto 8 fronte ovest terrazzo collegamento con terrazzo Foto 9 rampa con muro centrale termica

Foto 10 rampa con muro Foto 11 terrazzo botola n. 3

Foto 12 terrazzo botola n. 4 Foto 13 terrazzo botola n. 5

Foto 14 fronte ovest Foto 15 fronte ovest

Foto 16 fronte ovest Foto 17 fronte ovest - scalone