Inquadramento geografico e geologico



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RELAZIONE Premessa Nell ambito del progetto di rinaturazione e ripascimento di un tratto di costa compreso tra La Maddalena Spiaggia e Cala d Orri, lungo il litorale di Capoterra (Ca), è stata eseguita una indagine geognostica in situ al fine di valutare le caratteristiche geotecniche del fondale marino, a circa 50 metri dalla linea di costa. E stata inoltre eseguita un indagine a mezzo penetrometro dinamico, in corrispondenza della stazione di sollevamento, prevista in progetto, nei pressi dello svincolo S.S. 195 - Strada per Poggio dei Pini. Quanto sopra a norma di quanto richiesto dal D.M. 11 marzo 1988 (Circ. Min. LL. PP. N.30438 del 24 settembre 1988) Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. Inquadramento geografico e geologico L'area oggetto dello studio è situata nel settore occidentale del Golfo di Cagliari, è rappresentata nella parte occidentale della Tavoletta I.G.M., scala 1: 25.000, "La Maddalena", Foglio N. 566 sez. IV, nuova edizione. 1

La porzione di litorale in argomento è costituita da depositi sabbiosi e dune costiere (Quaternario), la cui origine deriva dall erosione dei rilievi circostanti, dalle superfici di accumulo (glacis) e dagli apporti fluviali del Campidano meridionale. I rilievi circostanti sono costituiti da scisti, scisti arenacei argilloscisti, metamorfiti del Cambiano-Siluriano, da leucograniti del Permo-Carbonifero e da depositi alluvionali disposti in forma di glacis e coni di deiezione (Pleistocene). Il fondale, antistante le spiagge su indicate, è costituito da sedimenti sabbiosi, la cui morfologia è prevalentemente sub-pianeggiante e irregolare per la presenza di piccoli dossi, sui quali cresce una rada vegetazione marina. Indagine geognostica nel litorale Per l esecuzione delle indagini nel litorale ci si è avvalsi di una barca a motore, di due tecnici geologi sommozzatori e di uno strumento a terra per l ubicazione dei punti di misura. L indagine è consistita nella misura del battente d acqua a 50 metri dalla linea di riva, nel prelievo di N. 6 campioni dal fondale e nella esecuzione di N. 14 prove di infissione di aste d acciaio munite di punta conica. Su ciascun campione sono state eseguite N. 3 prove scissometriche (Pocket Vane Test), dalle quali è stato determinato il valore di coesione non drenata (C u ), è stata inoltre determinata la Classificazione C.N.R. U.N.I. 10.006/1963. Le prove di infissione sono state realizzate utilizzando parte dell attrezzatura del penetrometro leggero (Tecnotest 2

T639) impiegato per la prova C.P.T. (Cone Penetration Test), con le caratteristiche sotto indicate: - N. 4 aste di acciaio del diametro di 20 mm, della lunghezza di 1,0 m e del peso di 2,4 Kg cadauna; - N. 1 punta conica del diametro di 3,56 mm, sezione di 10 cm 2 ed angolo di punta pari a 60 ; - N. 1 maglio del peso di 30 Kg. tabella: I risultati delle prove sono riportati nella seguente Prova N. Battente d acqua (m) Profondità di rifiuto strumentale (m) Campioni P1 0.90 0.20 C1 P2 1.10 0.05 C2 P3 1.70 0.05 C3 P4 1.50 0.02 C4 P5 1.10 0.80 P6 1.20 0.02 P7 2.25 0.03 C5 P8 1.10 0.10 P9 1.40 2.00 P10 1.40 1.70 P11 1.00 1.80 P12 0.50 1.10 P13 0.50 0.10 P14 1.00 0.05 C6 3

Di seguito si riporta la tabella contenente le analisi di laboratorio eseguite: Campione C u (Kg/cm 2 ) Classificazione C1 0.03 A3 C2 0.01 A2-4 C3 0.04 A2-4 C4 0.03 A2-4 C5 0.02 A3 C6 0.02 A2-4 Dalla campagna di indagini si è osservato quanto segue: - Dalla prova N. P1 alla N. P4 il fondale marino è costituito da sabbia fine di colore grigio, debolmente limosa; - Dalla prova N. P4 alla N. P6, risulta costituito da livelli limo-sabbiosi, con frequenti banchi, di estensione irregolare, ricoperti da frustoli e cespi di vegetali di ambiente marino; - Dalla prova N. P6 alla N. P8, il fondale è rappresentato da sabbia fine, debolmente limosa; - Dalla prova N. P8 alla N. P13 risulta costituito da livelli limo-sabbiosi, con frequenti banchi, di estensione irregolare, ricoperti da frustoli e cespi di vegetali di ambiente marino (Prateria a Posidonia); in particolare, in corrispondenza della prova N. P8 e fino alla N. P9 i depositi, superficialmente, assumono un colore grigio scuro e contengono abbondanti resti organici (frustoli ed apparati radicali di "Alghe") in decomposizione; - Dalla prova N. P13 alla N. P14 il fondale è costituito da sabbia debolmente limosa. 4

L elevata profondità di infissione della punta conica, registrata durante l esecuzione di alcune prove, testimonia la presenza di sottili livelli limo-sabbiosi soffici, alternati a depositi in banco di cespi e frustoli di "Alghe" con rare Posidonie. Presso Cala d Orri, lo stesso cordone dunare, superficialmente, risulta costituito da livelli, più o meno sottili, di vegetali di ambiente marino e limi-sabbiosi ricoperti da depositi sabbiosi più recenti. Dai risultati di laboratorio e dalle prove eseguite in sito, il fondo del litorale prospiciente i lidi, da La Maddalena Spiaggia sino a Cala d Orri, presenta sufficienti caratteristiche meccaniche nei tratti dalla prova N. P1 alla N. P4, dalla N. P6 alla N. P8 e dalla N. P13 alla N. P14, mentre dalla prova N. P4 fino alla N. P6 e dalla N. P8 alla prova N. P13 le proprietà geotecniche dei sedimenti oggetto dello studio sono insufficienti a causa dei depositi organici, che rappresenterebbero un piano di appoggio soffice, al punto da favorire lo sprofondamento della scogliera artificiale in progetto, fino ad una profondità massima di circa 1,80 m, come da sezione allegata. Si ritiene pertanto necessaria una bonifica del fondale in corrispondenza delle tratte su indicate. Indagine geognostica presso la stazione di sollevamento L'indagine è consistita nella esecuzione di N. 1 prova penetrometrica dinamica a mezzo penetrometro leggero semiautomatico (Tecnotest T 639) dalle seguenti caratteristiche tecniche: 5

- aste d'acciaio della lunghezza di 1 metro, diametro 20 mm, peso pari a 2,4 Kg cadauna; - punte coniche con diametro di 3,56 mm, sezione di 10 cm 2 e angolo di punta pari a 60 ; - maglio a caduta libera del peso di 30 Kg, con altezza di caduta pari a 20 cm e frequenza di 55 colpi al minuto. L'uso di tale attrezzatura consente, mediante un sistema automatico di infissione delle aste e la contemporanea lettura del numero dei colpi, il riconoscimento delle caratteristiche meccaniche dei terreni attraversati e di conseguenza l'individuazione dei parametri geotecnici propri dei terreni analizzati. La prova è consistita nella registrazione del numero di colpi (N) necessari per l'infissione della punta conica per tratti ciascuno di 10 cm. Dalla prova risulta che il terreno investigato, costituito da un deposito alluvionale ciottoloso sabbioso in matrice limosa, presenta un grado di addensamento crescente con la profondità; infatti, il valore di N, da -1,0 m fino a circa -1,6 m da p.c., ha un andamento quasi costante (N=22), mentre dopo qualche decimetro di profondità cresce in modo quasi uniforme fino a quota -3.8 m da p.c., per poi arrivare al rifiuto strumentale a quota -4,6 m da p.c. Dai risultati della prova si assume l angolo d attrito φ pari a 30, la coesione pari a 0.0 Kg/cm 2 e i fattori di capacità portante N c = 30, N q = 18 e N γ = 15. 6

Applicando il criterio di Terzaghi (Q f =c*n c +γ'*d*n q +0.4*γ'*B*s γ *N γ ) con un Fs=3 risulta un carico ammissibile Q amm =2.5 Kg/cm 2. Aprile 2001 Allegati: Planimetria Generale scala 1: 25.000; Planimetria Ubicazione Indagini scala 1: 5.000 Sezione Geologica e batimetria a 50 m dalla linea di riva, scale: X = 1: 5.000, Y = 1: 50 Documentazione fotografica. 7

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