ORIENTARE = EDUCARE ALLE SCELTE Porre l individuo in grado di prendere coscienza di sé, di progredire per l adeguamento dei suoi studi e della sua professione rispetto alle mutevoli esigenze della vita con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona Bratislava 1970
Evoluzione dei presupposti teorici e compiti dell orientamento: Fase diagnostico-attitudinale: -attitudini di un individuo e requisiti (abilità) di una professione -misurare le attitudini e confrontare le corrispondenze con le richieste della professione
Fase caratterologica-affettiva: - dinamica psichica della personalità - cogliere la disponibilità interiore affettiva e caratterologica Fase clinico-dinamico: - lavoro come soddisfazione dei bisogni; non più aspetto isolabile della vita - scegliere la professione in grado di soddisfare esigenze personali. Corrispondenza tra lavoro svolto e inclinazioni
Fase maturativo personale: - educazione alla scelta, per l intero arco della vita. - Carriera professionale come sequenza di eventi. - Interazione tra persona e ambiente - porre l individuo in grado di prendere coscienza di sé e della realtà che lo circonda
L orientamento si propone in tutti i momenti di passaggio della vita di un individuo con l obiettivo di aiutare ad affrontare le proprie scelte in un contesto in forte mutamento, che richiede adeguamento continuo e capacità di continuare ad imparare lungo tutto l arco della vita life long guidance
Macro-categorie: situazioni di transizione connesse ai processi decisionali, rispetto alle scelte che segnano l evoluzione della carriera scolastica e professionale situazioni di transizione connesse all impatto o all inserimento in nuovi contesti formativi o produttivi - situazioni di transizione che si caratterizzano per un vuoto o un assenza di impegno formativo o lavorativo, nei confronti di soggetti potenzialmente in condizione di ricoprire questi ruoli
Si delineano delle linee di sviluppo di interventi, capaci di definire un progetto personale e professionale, di definire obiettivi di azione aderenti al contesto e al suo Sé e di sostenere le scelte relative.
Il soggetto attiva un proprio processo di orientamento rispetto all esperienza formativa e lavorativa indipendentemente dall esito. Il processo di orientamento può dipendere da molteplici elementi: -i fattori individuali -le variabili socio-economiche -le esperienze del percorso formativo e lavorativo -i vincoli istituzionali -i vincoli economici-produttivi -le azioni spontanee di influenzamento.
Sapersi orientare pone: il possesso di alcune condizioni oggettive di partenza (diritto di cittadinanza, accesso all istruzione, pari opportunità, ) lo sviluppo di alcune competenze personali che facilitano l attivazione del processo orientativo.
Le competenze orientative permettono l attivazione e l efficacia del sapersi orientare in modo consapevole ed efficace. Esse costituiscono per il soggetto il patrimonio personale da utilizzare quotidianamente nel processo di orientamento, sostengono l individuazione e il perseguimento degli obiettivi di transizione caratteristici dei diversi periodi dello sviluppo personale. Permettono l identificazione di percorsi formativi e lavorativi coerenti con le risorse personali e con le opportunità fornite dal contesto nel quale il soggetto stesso è inserito
Le competenze orientative sono: le competenze orientative propedeutiche e aspecifiche le competenze di auto-monitoraggio le competenze orientative di sviluppo.
le competenze orientative propedeutiche e aspecifiche hanno a che fare con i prerequisiti minimi per affrontare positivamente snodi complessi del processo di orientamento scolastico e professionale e costituiscono la premessa indispensabile per un reale auto-orientamento. Permettono a una persona di maturare un atteggiamento e uno stile di comportamento proattivo rispetto alla gestione della propria storia personale.
le competenze di auto-monitoraggio sono connesse con la capacità di mantenere un livello di consapevolezza critica sulle esperienze in corso e di saper valutare in maniera preventiva eventuali fattori di rischio. Permettono a una persona di tenere sottocontrollo lo svolgersi delle esperienze in atto.
le competenze orientative di sviluppo hanno a che fare con la capacità di darsi degli obiettivi di crescita (personale e/o professionale), di investire delle energie per il raggiungimento di un obiettivo, di costruire dei progetti individuali assumendosi responsabilità e rischi connessi alla loro realizzazione; sono collegate alle situazioni di scelta e all elaborazione di progetti formativi e lavorativi coerenti con il processo di costruzione della propria identità personale e sociale.
Si presentano sempre più biografie eterogenee ma che si possono ricondurre a tre tipologie (semplicistiche) di target (discutibili): diligenti deboli/disagiati difficili
La lettura delle biografie inizia a introdurre la necessità di non trattare il fenomeno con omogeneità. È necessario individuare una pluralità di soluzioni, una pluralizzazione di azioni Istruzione - Formazione professionale Servizi per l impiego si devono integrare per offrire interventi individualizzati e personalizzati differenti in modo da coinvolgere tutte le agenzie di socializzazione.
- Riaffermazione della centralità del problema O.F. - Osservatorio qualitativo - Aggiornamento e sensibilizzazione di professionisti (insegnanti, formatori, operatori CIP, animatori, educatori, ) - Tutoraggio - Progetti finalizzati - Coinvolgimento aziende, artigiani
Adattamento di un percorso complesso (informazione, consulenza, formazione, accompagnamento al lavoro, ecc.) che deve rispondere alle specificità e ai bisogni di un soggetto.
Può prevedere: - un percorso ad hoc per il singolo soggetto - attività realizzate sia individualmente che all interno di altri gruppi anche differenziati - attività che possono rappresentare elementi-standard (uno o più moduli di formazione a catalogo; un tirocinio; un corso in FAD; un project work; etc.) - obiettivi specifici e definiti su misura rispetto alle caratteristiche del soggetto.
Può prevedere: - un percorso standard con una parte di programma su misura - un gruppo precostituito di partecipanti - attività orientativa/formative sia comuni all interno del gruppo che differenziate per sottogruppi o singoli partecipanti - obiettivi orientativi/formativi sia comuni che differenziati ai partecipanti del gruppo.
L individualizzazione e la personalizzazione degli interventi necessitano, molto spesso, di un sistema integrato (sistema formativo allargato). Infatti, per rispondere a più bisogni delle persone, occorre realizzare più attività che difficilmente si possono trovare in un solo sottosistema. Si tratta di attività che stimolano il protagonismo e la responsabilizzazione dei soggetti nei percorsi frequentati per valorizzare maggiormente la loro crescita.
Sistema formativo integrato: è ipotizzare l importanza di esperienze per la socializzazione, con prevalente attenzione ai temi dello sviluppo cognitivo e socio-relazionale, per richiedere un forte coordinamento tra le diverse agenzie su base territoriale locale. Un coordinamento per lo più fondato sulla programmazione partecipata delle Amministrazioni pubbliche.
analisi condizione di transizione analisi bisogni progettazione percorsi percorso preliminare di attivazione progettazione definitiva del percorso attivazione valutazione/verifica