Il tumore della mammella LA RIABILITAZIONE Deborah Ferro 17 gennaio 2014 DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE ULSS7 Direttore Dott.ssa FRANCESCA GATTINONI Emanue la Farina fisioterapist e
IL RUOLO DELLA RIABILITAZIONE Riabilitazione : processo di soluzione di problemi e di educazione il cui obiettivo è portare il paziente a raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor restrizione possibile delle sue scelte operative. Una corretta e precoce presa in carico riabilitativa favorisce il reinserimento totale della paziente nelle attività di vita quotidiana.
RIABILITAZIONE... COME? Il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione segue la paziente nel momento dell'intervento e successivamente, durante le fasi di cure e follow-up, fornendo "formazione" e "informazione", cure, visite di controllo successive, prescrizione di protesi ed ausili.
ANATOMIA
LA RIABILITAZIONE Si possono evidenziare 3 "momenti" nella riabilitazione della donna operata al seno:
Pre- intervento Prima dell'intervento è necessario porre tutte le condizioni per evitare le complicanze secondarie all'intervento ( PREVENZIONE).
Post- intervento Dopo l'intervento la riabilitazione si può suddividere in altre 2 fasi che vanno ad individuare e risolvere i problemi che si possono riscontrare PRECOCEMENTE o TARDIVAMENTE alla fase operatoria.
Quali sono le patologie di interesse riabilitativo che si incontrano facilmente dopo intervento alla mammella? Limitazioni funzionali dell'arto superiore con riduzione della mobilità dovute a retrazione dolorosa muscolare e/o della cicatrice; La cosiddetta " sindrome del nervo intercostobrachiale", caratterizzata da dolore e/o alterata sensibilità in regione costale, nella zona ascellare e sulla superficie interna del braccio; La "scapola alata", cioè lo spostamento all'esterno della scapola causato dalla lesione della nervo toracico lungo che innerva il muscolo gran dentato. La perdita della funzione del muscolo impedisce la fissazione della scapola alla parete toracica posteriore causando un deficit funzionale; Le capsuliti retrattili a livello della spalla o "spalla congelata"; I difetti posturali, spesso riscontrabili anche a distanza di tempo. Il linfedema post-chirurgico o "braccio grosso" Si devono anche prevedere eventuali danni post-attinici (cioè da radioterapia) e considerare che eventuali preesistenti patologie di interesse riabilitativo possono peggiorare con l'intervento e le cure successive.
Complicanze post-chirurgiche immediate Deficit motorio della spalla e dell arto superiore omolaterali per lesione dei N.toracici anteriori (m.piccolo pettorale), N.toracico lungo (m.dentato), N. toracodorsale (m. g.pettorale), N.sottoscapolari
Complicanze post-chirurgiche immediate Deficit motorio per Iperabduzione e extrarotazione dell arto durante l intervento chirurgico :
Complicanze post-chirurgiche immediate Scapola alata (20% dei pz) conseguente a una lesione del n.toracico lungo con deficit del M. dentato anteriore
Scapola alata
Trattamento postoperatorio immediato Programma di esercizi per:
Complicanze postchirurgiche tardive
Il sistema linfatico
Il sistema linfatico
Linfedema: E la conseguenza di una sproporzione tra apporto di liquido e sua rimozione, a seguito della quale si accumula acqua nel tessuto.
Linfedema:
LINFEDEMA POSTMASTECTOMIA Le donne operate al seno, se sottoposte a linfoadenectomia (asportazione dei linfonodi del cavo ascellare) possono manifestare il linfedema (gonfiore) dell'arto superiore dal lato operato. L'insorgenza del linfedema è varia nel tempo ed è determinata da un ostacolo o da un rallentamento del flusso linfatico di ritorno. La sintomatologia è caratterizzata da un aumento di dimensioni anche modeste e localizzate dell'arto, accompagnato o meno da una sensazione di "tensione" e di " pesantezza". Un trattamento tempestivo del linfedema può controllarne l'evoluzione.
FATTORI DI RISCHIO Esistono delle circostanze che favoriscono l'insorgenza o l'aggravamento del linfedema. Le più frequenti sono:
Consigli per prevenire il linfedema:
Controindicazioni assolute
Linfodrenaggio manuale
Linfodrenaggio manuale
Precauzioni
Precauzioni
...e intorno a noi? Un recente lavoro proposto da una equipe dell'ass 3 Alto Friuli è stato pubblicato recentemente ( Scienza Riabilitativa Vol. 15 Ottobre 2013). Propone un interessante "modello organizzativo per l'assistenza riabilitativa della donna operata al seno". L'obiettivo degli autori è stato quello di evidenziare, attraverso una revisione della letteratura esistente, i trattamenti di provata efficacia da effettuare prima e dopo un intervento chirurgico per carcinoma mammario in moda da uniformare le procedure in tutto il territorio dell'azienda 3 "Alto Friuli".
La revisione della letteratura ha dimostrato che la chirurgia per le neoplasie mammarie è gravata da molteplici complicanze generali e locali, e tardive, iatrogene ed evolutive che possono giovare dell'intervento riabilitativo. La conclusione è stata quella che la presa in carico dell'equipe riabilitativa consente di monitorare il paziente nel tempo e di impostare e modulare il trattamento in funzione delle complicanze che possono insorgere sia immediatamente dopo l'intervento che in seguito.
Harris et al. (Cancer 15/04/2012) Hanno sintetizzato le raccomandazioni di 19 linee guida pubblicate tra il 2001 e il 2011, riguardanti il linfedema, dolore, stanchezza, neuropatia periferica indotta da chemioterapia, cardiotossicità correlata al trattamento, la saluta delle ossa e il controllo del peso.
GRAZIE!