DGR. 2601 30/11/2011 TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE UNIFAMILIARE Milano, 16/02/2012 Perito termotecnico Gino De Simoni DALLA REGIONE DGR. 2601 del 30/11/2011 L obbligo sussiste per: Potenza e vetustà di impianto (non caldaia) Vale anche per teleriscaldamento con le «medesime tempistiche» Unici esoneri per «infattibilità tecnica» Riguarda anche l acqua calda sanitaria 1
LA DOMANDA DEL MERCATO L Amministratore: «Mi faccia un preventivo!» Il Manutentore: Eccolo! LA DOMANDA DEL MERCATO Il Manutentore: Eccolo! Tre limoni cento lire! 2
COSA TROVEREMO Preventivo REALE COSA TROVEREMO Commenti al preventivo: Una azienda SERIA non può mettersi in concorrenza con queste proposte perché manca l analisi del problema Un tale tipo di «risposta» non fornisce alcun «valore aggiunto» all intervento perché non garantisce alcun risparmio Un tale modo di operare sarà fonte esclusivamente di problemi PROBLEMI QUALI? 3
I PROBLEMI PRINCIPALI I problemi principali sono sostanzialmente di due tipi: Problema idraulico (rumorosità e funzionalità valvole) Problema economico (diversa suddivisione spese energia) 1) Le valvole termostatiche devono funzionare con una pressione differenziale contenuta in 0,2 BAR altrimenti non è garantita la silenziosità 2) Le sezioni di passaggio dell acqua nelle valvole termostatiche sono tali da rendere problematico anche un lieve sporcamento delle sedi idrauliche 4
Un intervento di installazione di valvole termostatiche deve prevedere: Pompe a portata variabile e pressione proporzionale Errori più comuni: Pompe sovradimensionate Pompe a portata variabile e pressione costante Installazione «inverter» su pompe esistenti 500 kw 300 kw 80 80 70 60 Da 43.000 lt/h a 13.000 lt/h - PORTATA = 1 / 3!!!! 5
Un corretto dimensionamento delle pompe comporta: Calcolo su potenza effettiva necessaria Calcolo con differenziale temperatura adeguato Conseguenza: Risparmio energetico Minori rischi di rumorosità Basse portate : 0,75 litri / minuto per un radiatore da soggiorno!!! 6
Pompe correttamente dimensionate altre conseguenze: Modestissime portate (e dato che l acqua è «nata stanca» e va dove fa meno fatica si possono creare zone di scarsa/nulla circolazione) Quindi, per evitare «cortocircuiti idraulici»: Obbligo installazione valvole preregolabili e pretaratura delle stesse A A parità di portata perdita di carico valvole identiche! Differenza di perdita di carico tra i corpi scaldanti elevata! B Risultato: circolazione solo nei radiatori «vicini» Rimedio : regolazione con pretaratura valvola 7
Senza preregolazione Con preregolazione Le valvole termostatiche fanno rumore se la pressione differenziale è maggiore di 0,2 BAR!!! Fino ad oggi le valvole venivano lasciate prevalentemente aperte e hanno creato pochi problemi Con l installazione dei ripartitori i condomini inizieranno a chiudere le valvole aumentando i problemi 8
SOLUZIONE NO! Un intervento di installazione di valvole termostatiche deve prevedere: Valvole di controllo della pressione differenziale Dove e quante ne vanno installate (determinazione da progetto) : Sempre per impianti estesi o plurifabbricato Almeno per «macro-rami» A volte anche su singole colonne montanti Le valvole termostatiche hanno piccoli orifizi di passaggio e si ostruiscono facilmente!!! Pulizia impianto macro interventi: Installazione sistema di trattamento acqua Installazione trattamento anche su vaso aperto Lavaggio con detergenti basici Flussaggio Intervento di pulizia più efficace «a caldo» 9
Cosa troviamo negli impianti? Pulizia impianto filtrazione: È indispensabile un sistema di filtrazione che elimini le impurità Un filtro pulito e lo stesso filtro sporco dopo poche ore di funzionamento 10
Pulizia impianto lavaggio sedi valvole: Occorre che le valvole scelte siano pulibili senza rendere obbligatorio lo svuotamento dell impianto per limitare i successivi costi di manutenzione Attrezzo che consente l intervento sulle valvole senza vuotare l impianto Riepilogo: Cambio e ridimensionamento pompe Trattamento acqua Lavaggio impianto Filtrazione Valvole preregolabili Controllo pressione differenziale tubazioni Attenzione : possono nascere problemi con termoarredi o valvole su scaldasalviette! 11
SINTESI I PROBLEMI SONO TANTI MA ESISTE LA SOLUZIONE PER OGNI PROBLEMA! IL PROBLEMA ECONOMICO Il problema economico è dato dalla diversa modalità di «spalmare» i costi del consumo di energia tra i condomini Questo problema sarà: tanto più alto quanto minore sarà il risparmio di energia (impianti non riqualificati) tanto più alto quanto meno sono isolati gli edifici 12
IL PROBLEMA ECONOMICO Esempio reale misurato di variazioni di spesa tra ante e post contabilizzazione tra piani intermedi e ultimi piani Variazioni assolute ultimo piano comprese tra + 35 e + 65% Variazioni relative (mitigate da quota fissa) tra + 28 e + 40% IL PROBLEMA ECONOMICO Applicabilità di coefficienti di «riduzione» appartamenti sfavoriti DGR 2601/11 chiede formulazione «relazione per equa suddivisione dei costi» DGR 2601/11 indica UNI 10200 per ripartizione costi (che non prevede applicazione di fattori correttivi) Contraddizione in termini? 13
IL PROBLEMA ECONOMICO Stralci Codice Civile articolo 1123 comma 2: Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. Legge 10/91 Per le innovazioni relative all'adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l'assemblea di condominio decide a maggioranza, in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile. IL PROBLEMA ECONOMICO La determinazione dell applicabilità di coefficienti di riduzione per le unità immobiliari più sfavorite merita un approfondimento legale che NON può essere espresso da un tecnico impiantistico: OCCORRE rivolgersi ad un legale Sicuramente la «non adozione» di tali coefficienti comporta l aumento del livello di litigiosità tra condomini 14
IL PROBLEMA ECONOMICO Determinazione quota «fissa» e quota «variabile» Devono essere determinati i consumi «volontari» e quelli «involontari», Le quote vanno calcolate e/o misurate e non stabilite a «forfait» senza una valutazione tecnica IL PROBLEMA ECONOMICO I consumi «involontari» sono dati da: Perdite di produzione (caldaia) Perdite di rete (tubazioni) Le perdite di produzione possono (meglio: dovrebbero) essere misurate con un contatore di energia (da farsi SEMPRE in caso di acqua calda sanitaria) in quanto variabili Le perdite di rete sono stimate ma non corrispondono al rendimento di distribuzione 15
I RIPARTITORI I ripartitori sono semplici registratori di temperatura e non sono molto dissimili tra loro ed in alcuni casi il medesimo costruttore produce per più aziende; quello che fa la differenza è: il sistema di lettura il software di accesso la professionalità degli operatori nella mappatura dei corpi scaldanti I RIPARTITORI Il sistema di lettura dovrebbe: essere accessibile sia all amministratore che al «gestore» del sistema Essere accessibile «sempre» (alcuni sistemi sono leggibili solo a scadenze prefissate ad esempio inizio e metà mese) Essere accessibile tramite semplice collegamento internet 16
I RIPARTITORI Le letture dovrebbero rispondere a criteri di «controllo energetico» e non essere di tipo «ragionieristico» È possibile «trasportare» i dati e creare sistemi di allarme con un programma dedicato senza dover leggere migliaia di dati con un semplice foglio di calcolo PROGETTAZIONE La progettazione dell intervento è resa obbligatoria ai sensi della legge 10/91 (firma a cura di tecnico abilitato) Tale obbligo di progettazione è ribadito ed ampliato dalla DGR 2601/11 Tali documenti costituiranno «allegati obbligatori» alla Dichiarazione di conformità che DEVE rilasciare l installatore al termine dei lavori 17
CAPITOLATO VIETATO PIANGERE DOPO! Verificate le numerose «variabili» del sistema e il livello di approfondimento sarebbe indispensabile fare il progetto PRIMA e non DOPO i lavori. Al minimo essere opportuno stilare un capitolato/linea guida (dai costi estremamente contenuti) per individuare i parametri minimali per una corretta e completa formulazione dell offerta. Questo porrebbe al riparo gli amministratori (e le imprese «virtuose») dalle mille offerte anche scaricabili da internet dai singoli condomini che potrebbero creare dissapori e disagi in sede di assemblea condominiale IN QUANTO A PREZZI BASSISSIMI MA TOTALMENTE AVULSI DALLA REALTA DELL INTERVENTO NECESSARIO! CAPITOLATO Nome cancellato Siamo sicuri che nessuno porterà in assemblea qualcosa del genere? 18
CAPITOLATO Nome cancellato E questo? ALTRI ASPETTI Eventuali A.C.E. fatti precedentemente alla installazione delle termostatiche perdono di validità Non è obbligatorio rifarli se non in presenza di contestuale sostituzione del generatore di calore o contratto servizio energia (servirà comunque sempre per vendite e/o affitti) 19
TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE IN SINTESI Termostatiche + ripartitori = PRUDENZA!!! 20