organizzativi della pelvicunit



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Tavola Rotonda: modelli organizzativi della pelvicunit Moderatori: G. De Scisciolo, M. Palumbo, M. Lamartina Realtà a confronto: Unitàspinale-M.P.Onesta Centro di Riabilitazione - G. Quattrocchi L esperienza Unità Spinale di Firenze - G. De Scisciolo

Agenzia Regionale per la Cura del Medulloleso, AOU Firenze (Dir. Dr. G. Del Popolo) a) SOD UNITA SPINALE FIRENZE b) SOD NEUROUROLOGIA c) SOD NEUROFISIOPATOLOGIA

STOKE-MANDEVILLE Il Primo Centro Spinale Europeo (1944) Ludwig Guttmann Cura Globale del paziente mieloleso Questo tipo di cura pone al centro la persona medullolesa che viene adeguatamente curata e assistita in tutte le fasi della malattia. Essa evita la frammentazione delle cure che si è dimostrata deleteria per un buon processo riabilitativo

FILOSOFIA di GUTTMANN No Fragmentation Continuità di cura Team multidisciplinare: equipe medica, assistenziale, tecnico-riabilitativa dedicata

PERCORSO ASSISTENZIALE Inizia con la fase dell emergenza e si protrae fino al reinserimento socio-familiare... E finalizzato al recupero della massima autonomia ed indipendenza della persona mielolesa Vede il coinvolgimento attivo e coordinato sia dell U.S.U. che dei distretti socio-sanitari e delle strutture riabilitative territoriali di competenza FASE dell EMERGENZA FASE ACUTA FASE di STABILIZZAZIONE FASE di POST-DIMISSIONE o DEI RIENTRI

NON ESISTONO NELLA GESTIONE DELLA LESIONE MIDOLLARE DIVERSE FASI SEPARATE UNA DALL ALTRA, MA SONO TUTTE PARTI DI UN UNICO PERCORSO RIABILITATIVO: Fase post acuta o di riattivazione Fase dell emergenza UNITA Riabilitazione SPINALE UNIPOLARE Globale Fase acuta Fase del reinserimento sociale

A) FASE dell EMERGENZA Fase relativa al periodo immediatamente successivo all evento lesivo, di norma entro le prime 12 ore dopo il trauma Finalità dell intervento: Garantire la sopravvivenza delle persone traumatizzate, assicurando la migliore omeostasi possibile al fine di limitare i danni conseguenti alle condizioni di criticità che caratterizzano questa fase Tutelare la colonna vertebrale che deve essere considerata sempre come potenzialmente lesa Trattare il danno vertebro-midollare in maniera da evitare il peggioramento neurologico e/o da creare le migliori condizioni per un recupero neurologico

B) FASE ACUTA Periodo immediatamente successivo alla Fase di Emergenza che dura fino alla stabilizzazione delle condizioni generali (alcune settimane dopo il trauma, generalmente 1 mese, salvo complicanze intercorrenti) Aspetti respiratori Aspetti cardiovascolari Aspetti gastrointestinali e nutrizionali Aspetti psicologici Aspetti sociali Aspetti neurologici e motori Aspetti osteomioarticolari Aspetti urologici Aspetti cutanei Aspetti di comunicazione

Presa in carico PRECOCE da parte di una equipe multiprofessionale Area medico chirurgica Area assistenziale Area funzionale Area psicosociale Paraplegista Nursing Riabilitativo TdR e T.O. Psicologo A.S.

PROGRAMMA GESTIONALE VOLTO ALLA PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE Respiratorie Cutanee piaghe da decubito deformità Muscoloscheletriche POAN Vascolari TVP Vescico-sfinteriche gestione Vescica Neurologica Psicologiche

C) FASE di STABILIZZAZIONE Fase in cui le condizioni generali (funzioni vitali) si sono stabilizzate e l eventuale instabilità delle lesioni vertebrali è stata tutelata con mezzi chirurgici o conservativi Riabilitazione respiratoria Riabilitazione neuromotoria Riabilitazione intestinale Riabilitazione vescicosfinterica Terapia chirurgica del rachide e del midollo spinale Trattamento del dolore Trattamento della spasticità Aspetti legati alla sessualità ed alla fecondazione Area psicologica e sociale Terapia occupazionale Area ergoterapica Attività sportiva per mielolesi Area predimissione e dimissione Area reinserimento sociale e familiare

D) FASE di POST-DIMISSIONE o DEI RIENTRI Follow-up periodici Terapia conservativa e chirurgica delle lesioni cutanee da pressione Riabilitazione funzionale dell arto superiore del tetraplegico Studio e trattamento delle POAN Diagnostica neuro-urologica Chirurgia vertebrale e midollare Chirurgia ortopedica e traumatologica Riabilitazione respiratoria Diagnostica neurofisiologica Controllo e verifica dell efficacia ed adeguatezza degli ausili

«Pelvic Unit» Cosa si intende? Da chi è composta? Come strutturarla? Che cosa si prefissa?

Pelvic Unit e Unità Spinale - Reperto Unità Spinale: gestione clinica - Neurofisiopatologia: valutazione neurofisiologica a) diagnostica b) eventuali controlli a distanza, guida EMG all infiltrazione con tossina botulinica c) terapeutica (stimolazione magnetica ripetitiva) - Neurourologia: valutazione urologicacolonproctologica-sessuale a) diagnostica b) terapeutica farmacologica e non (riabilitativa, tossina botulinica, chirurgica, neuromodulazione, etc) c) follow up

Pelvic Unit e Costituizione di un equipe ambulatoriale, medica e non, multidisciplinare per la diagnosi e cura di pazienti con patologie della regione pelvica: - Neurofisiopatologo: valutazione neurofisiologica - Neurofisiopatologo: valutazione neurofisiologica - Neurourologo: valutazione urologica - Gastroenterologo - Ginecologico - Chirurgo - Fisiatra - Psicologo, etc

Si può fare?