gangli autonomici neuroni post-gangliari neuroni pre-gangliari

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "gangli autonomici neuroni post-gangliari neuroni pre-gangliari"

Transcript

1 Appunti di fisiopatologia del sistema nervoso autonomico Corso di fisiologia clinica V DU tecnici di neurofisiopatologia Barbara Beltramo, Roberto Cavallo Richiami di anatomia Il sistema nervoso autonomico è soprattutto un sistema effettore, che controlla la muscolatura liscia, il muscolo cardiaco e le ghiandole esocrine. Tutte le cellule neuronali effettrici del sistema nervoso autonomico si trovano in periferia, localizzate all interno dei gangli autonomici. Tali cellule vengono chiamati neuroni post-gangliari, che a loro volta vengono attivati da neuroni pre-gangliari situati nel tronco cerebrale o nel midollo spinale. Dal punto di vista anatomico il sistema nervoso autonomico e divisibile in tre sezioni: a) toracolombare (sistema ortosimpatico), b) craniosacrale (sistema parasimpatico) e c) sistema enterico. Il ruolo principale del sistema vegetativo è quello di regolare l ambiente interno. Il sistema ortosimpatico presiede alle reazioni di lotta e di fuga, mentre il sistema parasimpatico governa il riposo e la digestione. L ortosimpatico risponde a sollecitazioni dall ambiente esterno, mentre il parasimpatico mantiene la situazione basale in condizioni normali.

2 Sistema ortosimpatico I neuroni pre-gangliari sono situati nelle colonne intermedio-laterali della sostanza grigia del midollo spinale nella porzione compresa tra l 8 segmento cervicale ed il 2 segmento lombare. Gli assoni che si dipartono dai neuroni pregangliari escono dal midollo insieme alle fibre motrici somatiche attraverso le radici ventrali e da queste si distaccano attraverso i sottili rami comunicanti bianchi, che si collegano ai gangli. Tali filuzzi nervosi sono definiti bianchi perché tale è il loro colore, essendo costituiti da fibre mielinizzate. I rami comunicanti bianchi raggiungono i gangli paravertebrali raccolti in due catene parallele ai lati della colonna vertebrale. Normalmente si trovano tre gangli cervicali (superiore, medio ed inferiore o ganglio stellato), undici gangli toracici e quattro o sei gangli lombari. Le fibre pre-gangliari escono dal midollo allo stesso livello in cui si trovano le cellule di origine, mentre possono formare una sinapsi con la cellula gangliare del ganglio situato alla stessa altezza, oppure attraversano il ganglio e vanno a contrarre sinapsi con cellule gangliari ad altro livello. In questo modo si consente ad una fibra pregangliare di entrare in contatto con più neuroni gangliari (anche 20) ed una singola cellula gangliare a sua volta può contrarre sinapsi con più fibre gangliari contemporaneamente. Questo sistema di convergenza e divergenza consente una attivazione coordinata e contemporanea dei neuroni simpatici a più livelli. Una parte delle fibre pre-gangliari non si ferma nei gangli paravertebrali, ma fuoriuscendo da questi costituisce i nervi splancnici che raggiungono i gangli prevertebrali. Si tratta di tre gangli impari (celiaco, mesenterico superiore, mesenterico inferiore), in cui si trovano i neuroni postgangliari che innervano l apparato gastrointestinale, il fegato, il pancreas, i reni, la vescica e gli organi genitali (ghiandole, muscolatura liscia e vasi sanguigni). Un terzo gruppo di fibre pre-gangliari decorre nel nervo splancnico toracico e raggiunge la midollare del surrene, che può essere considerata un ganglio ortosimpatico. Gli assoni dei neuroni post-gangliari escono dai gangli attraverso i rami comunicanti grigi (anche in questo caso il nome deriva dal colore, essendo le fibre amieliniche). I rami comunicanti grigi si uniscono ai nervi spinali e tramite questi arrivano agli organi bersaglio. Innervazione ortosimpatica segmentaria Testa Le cellule dell ortosimpatico che sono destinate alla innervazione della testa si trovano a livello dell ottavo mielomero cervicale e del primo e secondo mielomero toracico. Le fibre pre-gangliari raggiungono le cellule del ganglio cervicale superiore dopo essere passate attraverso il ganglio cervicale inferiore e medio. Le fibre post-gangliari decorrono all interno del plesso carotideo intorno alle arterie carotide interna ed esterna e seguendone il decorso entrano all interno della scatola cranica. Dal plesso si distaccano successivamente i rami anastomotici per i diversi nervi cranici (VII, V, IV, III) che innervano gli organi bersaglio (vasi, ghiandole salivari, lacrimali, sudoripare e pupilla). Arto superiore Le cellule pre-gangliari destinate all arto superiore si trovano nei primi mielomeri toracici, le fibre post-gangliari si dipartono dal ganglio cervicale inferiore o stellato. Torace Dai prime cinque metameri midollari toracici si originano le fibre pregangliari destinate agli organi toracici (cuore e polmoni). Dai gangli cervicali e dai primi cinque gangli toracici partono le fibre post-gangliari che si raccolgono in plessi (cardiaco, polmonare, aortico toracico). Addome Le cellule pre-gangliari deputate all innervazione degli organi addominali sono situate dal quinto al nono o decimo mielomero toracico. Le fibre pre-gangliari attraversano il gangli toracici dal sesto al dodicesimo e lasciano i gangli attraverso i nervi grande splancnico e piccolo splancnico per raggiungere i gangli celiaco, mesenterico superiore ed inferiore e renali. Arto inferiore Le cellule pre-gangliari si trovano negli ultimi mielomeri toracici, mentre le cellule post-

3 gangliari si trovano negli ultimi tre gangli lombari e nel primo ganglio sacrale. Sistema parasimpatico I corpi cellulari dei neuroni pre-gangliari sono situati all interno del tronco encefalico e dei mielomeri sacrali S2-S4. Caratteristico del sistema parasimpatico è il fatto che le fibre pre-gangliari sono nettamente più lunghe delle fibre post-gangliari, contrariamente al sistema ortosimpatico. Infatti nel sistema ortosimpatico i gangli si trovano vicino alla colonna vertebrale e lontano dagli organi bersaglio, mentre nel sistema parasimpatico i gangli si trovano a ridosso od all interno degli organi bersaglio. Sistema parasimpatico craniale Le cellule pregangliari si trovano nel nucleo di Edinger-Westphal o dorsale viscerale, nel nucleo anteromediano dell oculomotore comune (mesencefalo), nei nuclei salivatorio superiore ed inferiore (ponte-bulbo), nel nucleo dorsale motore del vago e nel nucleo ambiguo (bulbo). III nervo cranico Le fibre pre-gangliari che si dipartono dai nuclei di Edinger-Westphal ed anteromediano dell oculomotore comune fanno parte del III nervo cranico (oculomotore comune) e tramite questo raggiungono il ganglio ciliare, che si trova nell orbita, e qui contraggono sinapsi con le cellule post-gangliari. Le fibre post-gangliari raggiungono i muscoli ciliare e sfintere della pupilla. VII nervo cranico Nel nervo faciale decorrono le fibre pregangliari che originano dal nucleo salivatorio superiore. Un contingente di fibre arrivate a livello del ganglio genicolato si distacca e forma il nervo grande petroso superficiale, che raggiunge il ganglio sfenopalatino. Le fibre post-gangliari da questo ganglio raggiungono le ghiandole lacrimali. Le rimanenti fibre si distaccano più sotto dal nervo faciale ed attraverso la corda del timpano raggiungono un ramo del V nervo cranico, il nervo linguale. Tramite questo nervo arrivano al ganglio sottomandibolare. Le fibre post-gangliari si portano ad innervare le ghiandole sottomandibolare e sottolinguale. IX nervo cranico Il nucleo salivatorio inferiore è l origine delle fibre pre-gangliari, che attraverso il nervo glossofaringeo arrivano al ganglio otico avendo attraversato il plesso timpanico ed il nervo piccolo petroso superficiale. Le fibre post-gangliari sono destinate alla ghiandola parotide. X nervo cranico Le fibre pre-gangliari provenienti dal nucleo dorsale motore del vago attraverso il nervo vago raggiungono i gangli situati nelle pareti degli organi bersaglio (polmoni, esofago, stomaco, fegato, colecisti, pancreas e primo tratto intestinale). Dal nucleo ambiguo le fibre pre-gangliari tramite il nervo vago arrivano ai gangli intramurali del cuore. Sistema parasimpatico sacrale Nella zona intermediolaterale della sostanza grigia midollare sacrale dei mielomeri S2, S3 ed S4 si trovano le cellule pregangliari del parasimpatico sacrale. Le fibre lasciano il midollo tramite le radici ventrali ed attraverso i nervi pelvici e sacrali arrivano al plesso gangliare pelvico. Le fibre post-gangliari sono destinate al colon discendente, alla vescica ed agli organi genitali esterni. Sistema enterico Il sistema enterico innerva il tratto gastrointestinale, il pancreas e la colecisti. E costituito sia da neuroni sensitivi viscerali sia da neuroni motori viscerali e controlla la muscolatura della parete intestinale, i vasi e l attività secretrice della mucosa stessa. E sostanzialmente autonomo rispetto al restante sistema vegetativo. E costituito da due plessi interconnessi tra di loro: il plesso mioenterico di Auerbach ed il plesso sottomucoso di Meissner. Il sistema enterico è comunque regolato e controllato sia dal sistema ortosimpatico sia dal sistema parasimpatico.

4 Richiami di fisiologia La trasmissione dal neurone pre-gangliare al neurone post-gangliare e da questo all effettore è chimica. I due principali neurotrasmettitori del sistema nervoso vegetativo sono l acetilcolina e la noradrenalina. L acetilcolina viene liberata da tutte le terminazioni nervose pre-gangliari e da tutti i neuroni post-gangliari parasimpatici. Esiste una eccezione a tale regola: nelle ghiandole sudoripare i neuroni post-gangliari ortosimpatici liberano aceticolina. Sono stati individuati due tipi di recettori macromolecolari per l acetilcolna in base agli effetti di due distinte sostanze agoniste. La nicotina è in grado di attivare i recettori dei neuroni post-gangliari a livello dei gangli, mentre la muscarina (un veleno estratto da un fungo) ha un azione agonista sui recettori colinergici della cellule effettrici. Si individuano così recettori nicotinici e recettori muscarinici. Esistono dei farmaci in grado di bloccare selettivamente uno o l altro tipo di recettore (ad esempio le basi di ammonio quaternarie bloccano i recettori nicotinici, mentre l atropina blocca i recettori muscarinici). I farmaci che hanno effetto colinergico sulle cellule effettrici sono detti parasimpaticomimetici, mentre quelli che annullano l azione dell acetilcolina sulle cellule effettrici vengono denominati parasimpaticolitici. Struttura recettoriale I recettori per l acetilcolina sono dei canali ionici di membrana in grado di aprirsi quando il neurotrasmettitore si lega ad essi. Mentre il recettore nicotinico della placca neuromuscolare è costituito da 5 subunità (2 alfa, 1 beta, 1 gamma (nella forma fetale) oppure epsilon (nella forma adulta) ed 1 delta), i recettori colinergici del sistema autonomico sono costituiti solo da subunità di tipo alfa e beta. La diversa combinazione delle due componenti consente che vi siano recettori per l acetilcolina con diversa conduttanza, cinetica e farmacologia. In tutti i tipi di recettore sono solo le subunità alfa in grado di legare l acetilcolina ed è necessario che due subunità alfa vengano attivate contemporaneamente perché il canale si apra. A livello della membrana del neurone postgangliare, quando l acetilcolina viene rilasciata nella fessura sinaptica, il recettore nicotinico è attivato. Questo evento genera un potenziale sinaptico eccitatorio rapido che spesso è di ampiezza tale da indurre un potenziale d'azione nel neurone postgangliare. In tutti i gangli ortosimpatici oltre al potenziale sinaptico eccitatorio rapido sono registrabili potenziali sinaptici lenti sia eccitatori che inibitori con funzione di modulazione della scarica del neurone. Vengono mediati da recettori muscarinici. Il potenziale sinaptico lento eccitatorio è prodotto dalla apertura dei canali per il Na + e per il Ca ++ contemporaneamente alla chiusura di quelli per il K +. In situazione di riposo per la membrana il canale per il K + è attivo (aperto), mentre in caso di membrana depolarizzata il canale è chiuso. In alcuni neuroni post-gangliari si registra anche un potenziale sinaptico inibitorio lento. Il recettore muscarinico attivato fa aprire i canali per il K + causando così l iperpolarizzazione della membrana. Il potenziale sinaptico inibitorio lento non è in grado di inibire il potenziale sinaptico eccitatorio rapido, ma può ridurre la scarica ripetitiva iniziata da un potenziale sinaptico eccitatorio lento peptidergico. Infatti nelle fibre pre-gangliari sono presenti diversi peptidi a funzione neurotrasmettitoriale ad azione modulatoria.

5 A livello degli organi bersaglio il sistema parasimpatico utilizza come trasmettitore l acetilcolina, mentre il sistema ortosimpatico si serve della noradrenalina. La noradrenalina è una catecolamina ed i neuroni che la producono ed utilizzano sono detti adrenergici. I farmaci che simulano l azione dei neuroni adrenergici sono detti simpaticomimetici, mentre i farmaci che hanno un effetto opposto sono detti simpaticolitici. La noradrenalina rilasciata nello spazio sinaptico reagisce con strutture recettoriali -ipotetiche (al momento non se ne conosce l ultrastruttura)- sulla membrana postsinaptica dell organo bersaglio (recettori adrenergici). In base a criteri farmacologici vengono classificati in recettori alfa e recettori beta. Dal punto di vista farmacologico si parla di effetto alfa adrenergico 1) quando in dosi equimolari si osserva la noradrenalina indurre effetti uguali o maggiori dell adrenalina e quest ultima effetti maggiori dell isoproterenolo (una sostanza simpaticomimetica) (NA>/=A>>I) e 2) quando basse concentrazioni di alfa bloccanti sono in grado di bloccare tale effetto. Si parla invece di effetto beta adrenergico 1) quando in dosi equimolari l'isoproterenolo è più efficace dell adrenalina e della noradrenalina nell indurre gli effetti sugli organi bersaglio (I>A>/=NA) e 2) quando gli effetti dei beta recettori sono bloccati selettivamente da minime concentrazioni di beta bloccanti. In base alla relativa selettività degli effetti di farmaci agonisti ed antagonisti i recettori beta vengono suddivisi in beta 1 e beta 2. I recettori beta 1 si trovano esclusivamente a livello cardiaco e la loro attivazione induce un aumento della frequenza e della contrattilità cardiaca. I recettori beta 2 sono situati a livello della muscolatura liscia dei vasi, della trachea e dei bronchi. La loro attivazione induce il rilassamento di tale muscolatura liscia. In generale gli effetti delle catecolamine sui recettori alfa è di tipo eccitatorio, mentre gli effetti sui recettori beta è di tipo inibitorio, anche se esistono eccezioni, nel cuore per esempio i recettori beta sono di tipo eccitatorio e nell intestino hanno una funzione inibitoria sia i recettori alfa che i recettori beta. L acetilcolina e la noradrenalina agiscono anche a livello pre-sinaptico con una funzione regolatoria. Infatti sulla membrana presinaptica esistono sia recettori colinergici che recettori adrenergici. Quando nella fessura sinaptica si trovano grandi quantità di noradrenalina, questa interagisce con i recettori alfa pre-sinaptici inducendo una riduzione della liberazione di neurotrasmettitore. Quando invece la quantità di noradrenalina è bassa, vengono attivati i recettori beta pre-sinaptici con un conseguente aumentato rilascio di noradrenalina. Negli organi innervati sia dal sistema ortosimpatico che dal sistema parasimpatico le terminazioni adrenergiche e le terminazioni colinergiche interagiscono con una inibizione reciproca. Infatti sulle terminazioni presinaptiche adrenergiche si trovano recettori per l acetilcolina, la cui attivazione porta ad una diminuzione di liberazione della noradrenalina. La situazione è speculare per quanto riguarda le terminazioni pre-sinaptiche colinergiche. Controllo centrale del sistema vegetativo Il sistema di controllo centrale del sistema nervoso autonomico consiste di tre strutture: a) la corteccia del lobo frontale, b) il lobo limbico ed i nuclei dell amigdala e c) l ipotalamo. La corteccia del lobo frontale è collegata al cosiddetto lobo limbico ed all ipotalamo. La lesione della corteccia frontale provoca la perdita del controllo volontario della vescica e dell intestino. La stimolazione elettrica dei nuclei dell amigdala provoca nel gatto reazioni tipiche del sistema ortosimpatico, come la piloerezione, il ringhiare ed altre. L ipotalamo è costituito da tre gruppi principali di nuclei: 1) il gruppo anteriore (nn. sopraottico e paraventricolare); 2) il gruppo intermedio (nn. ventromediano, dorsomediano, tuberale); 3) il gruppo posteriore (corpi mammillari ed i nn. ipotalamici posteriori). La stimolazione delle regioni posteriori e laterali dell ipotalamo provoca le risposte del sistema ortosimpatico, mentre la stimolazione

6 delle regioni anteriori induce risposte del sistema parasimpatico. Le vie ortosimpatiche non si incrociano. L ipotalamo regola il sistema nervoso autonomico in due modi. In primo luogo proietta direttamente ai nuclei del tronco encefalico e del midollo che agiscono sui neuroni pregangliari. In secondo luogo agisce sul sistema endocrino inducendo la secrezione di ormoni che influenzano la funzione autonomica. La sezione sperimentale del tronco cerebrale al di sopra del ponte dimostra che la regolazione della funzione cardiovascolare e respiratoria è conservata. Questo suggerisce che esistono nel tronco cerebrale nuclei in grado di coordinare la funzione autonomica. Il nucleo principale è il nucleo del tratto solitario. Il nucleo riceve afferenze sensitive ed utilizza queste informazioni per modulare la funzione autonomica sia attraverso una serie di circuiti riflessi sia trasmettendo le informazioni provenienti dagli organi bersaglio ai centri cerebrali superiori coordinando così i complicati aggiustamenti omeostatici. Ovviamente i centri cerebrali superiori rimandano poi le informazioni integrate ed elaborate al nucleo del tratto solitario.

7 Fisiologia speciale della funzione cardiovascolare I centri deputati alla regolazione autonomica dell attività cardiaca sono situati nel midollo allungato (bulbo) e nel ponte. L azione di controllo viene esercitata direttamente attraverso il sistema ortosimpatico ed il sistema parasimpatico. L azione del sistema vegetativo comprende il controllo della frequenza cardiaca (effetto cronotropo), il controllo della forza di contrazione di ogni singolo battito (effetto inotropo) ed il controllo della velocità di conduzione atrioventricolare (effetto dromotropo). I neurotrasmettitori dei sistemi ortosimpatico e parasimpatico hanno effetti opposti sulla funzione cardiaca: la noradrenalina e l adrenalina aumentano la gittata cardiaca, mentre l acetilcolina la riduce. Sia le fibre ortosimpatiche che quelle parasimpatiche che innervano il cuore sono tonicamente attive. A riposo il tono vagale prevale sul tono simpatico. Per comprendere le rispettive azioni dei due sistemi è necessario parlare del potenziale d azione della fibra cardiaca. Come nella cellula nervosa il potenziale d azione della cellula cardiaca inizia con una rapida inversione del potenziale di riposo (-90 mv circa) fino all apice del picco iniziale (+30 mv circa). A questa fase di rapida depolarizzazione, che dura solo 1-2 ms, segue una fase di plateau di lunga durata tipica della muscolatura cardiaca, che precede la fase di ripolarizzazione. Ne consegue che il potenziale d azione della fibra cardiaca ha una durata di circa ms, cioè 100 volte più lungo del potenziale d azione di una fibra muscolare scheletrica o di una fibra nervosa. A generare il potenziale d azione concorrono variazioni del potenziale di membrana, modificazioni della conduttanza ionica e delle correnti ioniche. Il potenziale di riposo del miocardio è essenzialmente un potenziale K + dipendente. La fase rapida di salita del potenziale d azione è dovuta ad un forte e rapido aumento della conduttanza al Na + che determina una intensa corrente di entrata del Na +. Perché avvenga la ripolarizzazione nel nervo l aumentato ingresso di Na + è controbilanciato da un lento aumento della conduttanza al K + e della corrente dello stesso ione fino al raggiungimento del potenziale di riposo. Perché il potenziale d azione della fibra cardiaca duri così a lungo entrano in gioco due meccanismi speciali: a) un aumento della conduttanza al Ca ++ che inizia con ritardo e decresce lentamente provocando una corrente di entrata di Ca ++ depolarizzante; b) una riduzione della conduttanza al K + nella depolarizzazione, che riduce la corrente ripolarizzante in uscita del K +. Questi meccanismi fanno in modo che la ripolarizzazione nel miocardio avvenga per la diminuzione con il tempo della conduttanza al Ca ++ e concomitante aumento della conduttanza al K +. Regolazione ortosimpatica della funzione cardiovascolare Il sistema ortosimpatico si distribuisce in modo uniforme a tutte le parti del cuore. Le cellule pre-gangliari destinate al cuore si trovano nelle corna intermedio-laterali del tratto toracico superiore del midollo spinale, mentre le fibre post-gangliari partono dai gangli cervicali e toracici superiori. Un azione di tipo ortosimpatico sul cuore viene svolta sia dalle catecolamine liberate dai neuroni (noradrenalina) che dalle catecolamine circolanti liberate dalla midollare del surrene (adrenalina). Le catecolamine agiscono soprattutto sui recettori beta adrenergici modulando le correnti di membrana. L attivazione dei recettori beta produce tre effetti: 1) aumento della corrente lenta di entrata del Ca ++ con conseguente aumento della forza di contrazione cardiaca (effetto inotropo positivo); vi sarebbe anche un aumento della conduttanza al Ca ++ a livello del nodo atrio-ventricolare con accelerazione della conduzione tra atrio e ventricolo ed accorciamento della pausa tra sistole atriale e sistole ventricolare (effetto dromotropo positivo). 2) aumento della corrente del K + dei canali del K + lenti di tipo rettificante. Questo mantiene costante la durata del potenziale

8 d azione cardiaca contrastando l aumento della corrente di ingresso del Ca ++. 3) riduzione della soglia della corrente di pacemaker a livello del nodo del seno e conseguente raggiungimento del potenziale di azione in minor tempo (effetto cronotropo positivo). La noradrenalina agisce anche sui recettori alfa della muscolatura liscia vasale provocandone la contrazione. La contrazione della muscolatura liscia vasale induce una riduzione di calibro dei vasi con aumento delle resistenze periferiche, aumento del ritorno venoso ed aumento della pressione arteriosa. Peraltro l aumento della pressione arteriosa provoca lo stiramento dei barocettori del seno carotideo e dell aorta. All attivazione dei barocettori consegue da una parte l inibizione dei neuroni simpatici pre-gangliari con riduzione del tono simpatico e dall altra l attivazione del sistema parasimpatico di controllo del cuore. Regolazione parasimpatica della funzione cardiovascolare Le fibre parasimpatiche deputate alla innervazione del cuore giungono a questo attraverso i nervi cardiaci (fibre pregangliari), rami del nervo vago. L innervazione parasimpatica è sostanzialmente limitata agli atrii. La stimolazione dei neuroni del nucleo motore del vago riduce la frequenza cardiaca e la contrattilità del miocardio con una netta riduzione della gittata cardiaca. Agendo sui recettori muscarinici delle cellule cardiache del nodo del seno, del nodo atrioventricolare e della muscolatura atriale l acetilcolina produce tre effetti: 1) aumento della conduttanza a riposo del K + con iperpolarizzazione delle cellule del nodo del seno (effetto cronotropo negativo) e rallentamento della conduzione atrioventricolare (effetto dromotropo negativo). 2) aumento della soglia della corrente di pacemaker a livello del nodo del seno e maggior tempo per raggiungere il potenziale di azione (effetto cronotropo negativo). 3) riduzione del flusso di ingresso del Ca ++ sia aumentando la corrente del K + dei canali lenti del K + sia riducendo la corrente di lunga durata del Ca ++ (effetto inotropo negativo). Meccanismi di regolazione della pressione arteriosa Le variazioni della pressione arteriosa vengono recepite dai barorecettori posti nel seno carotideo e nell aorta. Sono recettori di stiramento. Un aumento della pressione arteriosa induce l attivazione del sistema parasimpatico con riduzione della frequenza e della gittata cardiaca. Contemporaneamente l attività tonica del sistema ortosimpatico viene inibita cooperando così alla riduzione della frequenza cardiaca. Fisiologia speciale del controllo della minzione Anatomia ed innervazione della vescica La vescica urinaria è un muscolo cavo chiamato detrusore della vescica, la cui parete è costituita da lunghe cellule muscolari liscie disposte a forma di rete. Sul fondo della vescica si trova il cosiddetto trigono della vescica ai cui angoli supero-esterni sboccano gli ureteri. All apice del trigono si trova il passaggio dalla vescica all uretra costituito da una particolare disposizione delle fibre muscolari liscie. In questo punto si costituisce funzionalmente uno sfintere, lo sfintere vescicale interno. Lo sfintere vescicale interno non è una struttura a sé stante rispetto al detrusore, ma è parte di esso e quando si contrae il detrusore, con il raccorciamento delle fibre muscolari liscie si osserva l apertura dello sfintere. A valle si trova poi lo sfintere vescicale esterno costituito da muscolatura striata. La vescica riceve fibre eccitatorie parasimpatiche decorrenti nel nervo pelvico e provenienti dai segmenti midollari sacrali S2- S3-S4. La stimolazione del parasimpatico induce la contrazione del muscolo detrusore e provoca lo svuotamento della vescica. Nelle fasi iniziali del riempimento della vescica il parasimpatico è in stato di quiescienza.

9 Il sistema ortosimpatico agisce in modo inibitorio sul muscolo detrusore ed in modo eccitatorio sulla muscolatura liscia del trigono ottenendo così la chiusura dello sfintere interno. I centri ortosimpatici pre-gangliari si trovano nel midollo toracico e nei primi segmenti del midollo lombare.le fibre pre-gangliari arrivano al ganglio mesenterico inferiore. Da qui si dipartono le fibre post-gangliari che raggiungono il bersaglio attraverso il nervo ipogastrico. I neuroni simpatici pre-gangliari sono attivati dai bassi livelli di attività degli afferenti sensoriali provenienti dai recettori per la pressione nella parete vescicale. La stimolazione del sistema ortosimpatico provoca 1) una inibizione alfa-adrenergica dell attività parasimpatica del ganglio pelvico, 2) il rilassamento diretto della muscolatura liscia del detrusore attraverso i recettori beta-adrenergici e 3) l eccitazione dello sfintere vescicale interno tramite i recettori alfa-adrenergici. Esiste anche un controllo motore somatico della minzione. A livello sacrale nelle corna ventrali si trovano i motoneuroni che innervano lo sfintere vescicale esterno. La stimolazione di questi motoneuroni provoca la contrazione dello sfintere esterno. Quando il livello di distensioe delle pareti vescicali è elevato vengono attivati i neuroni sovraspinali che inibiscono l attività sia dei neuroni ortosimpatici che dei neuroni motori somatici. In tale modo viene a mancare l inibizione ortosimpatica sul sistema parasimpatico e quindi il detrusore può contrarsi mentre gli sfinteri si rilasciano. Il grado di riempimento della vescica è trasmesso al sistema nervoso centrale dai recettori della distensione della parete vescicale attraverso gli assoni afferenti nel nervo pelvico (o nervi pudendi). Lo svuotamento completo della vescica è possibile solo se sono integri i collegamenti con i centri di controllo della minzione a livello centrale. Il centro della minzione si trova a livello del tegmento pontomesencefalico in prossimità dell acquedotto del Silvio. Questo centro riceve fibre afferenti dal midollo sacrale e fibre discendenti dalla corteccia frontale, dalle regioni limbiche, dai nuclei dell amigdala, dal talamo, dall ipotalamo e dal cervelletto. Non sono poi da dimenticare le fibre motorie somatiche provenienti dalla corteccia frontale motoria e destinate allo sfintere vescicale esterno. Dal punto di vista farmacologico in caso di paralisi flaccida della vescica (vescica distesa con ritenzione ed incontinenza da stravaso), per esempio per lesioni midollari al di sotto del XII mielomero toracico, si dovranno utilizzare farmaci in grado di favorire la contrazione della muscolatura liscia del detrusore, cioè parasimpaticomimetici in grado di attivare i recettori colinergici muscarinici. Nel caso invece di vescica spastica (vescica contratta con minzione imperiosa ed incontinenza), per esempio per lesioni toraciche o più centrali, si utilizzano i farmaci antagonisti del parasimpatico in grado di rilassare il muscolo detrusore. Controllo autonomico dell occhio: riflesso alla luce Il diametro pupillare è controllato insieme da ortosimpatico e parasimpatico. Dal ganglio ciliare si dipartono le fibre parasimpatiche destinate allo sfintere della pupilla, che restringe la pupilla. Dal ganglio cervicale superiore partono invece le fibre ortosimpatiche, che innervano il muscolo dilatatore della pupilla, che aumenta la dilatazione della pupilla. Uno stimolo luminoso intenso provoca l attivazione del parasimpatico e l inibizione dell ortosimpatico. In questo modo si ottiene una netta riduzione del diametro pupillare. Al contrario l aumento del diametro pupillare è dovuto ad un aumento dell attività tonica del sistema ortosimpatico. Controllo autonomico della secrezione delle ghiandole salivari Costituiscono una situazione particolare nel sistema di controllo autonomico in quanto i due sistemi non esplicano effetti esattamente

10 opposti. Sia il sistema ortosimpatico che il sistema parasimpatico aumentano la secrezione delle ghiandole salivari, ma differenti sono i fluidi. Infatti la stimolazione del sistema ortosimpatico induce una secrezione più vischiosa e con un maggiore contenuto di amilasi, mentre la stimolazione del sistema parasimpatico provoca una secrezione più ricca di acqua. A livello della innervazione dei vasi delle ghiandole salivari i due sistemi esplicano effetti opposti. Il sistema ortosimpatico causa vasocostrizione riducendo il flusso ematico e conseguentemente la secrezione, il sistema parasimpatico invece dilata i vasi ed aumenta così la secrezione. sintomi della lipotimia (sensazione di mancamento, sudorazione) seguita poi, se il deficit di afflusso ematico al cervello si prolunga, da una vera e propria perdita di coscienza. La perdita di coscienza ha peraltro una funzione riequilibratrice. Infatti in genere si ha anche caduta a terra. In questo modo la testa si viene a trovare sullo stesso livello del cuore che non dovra più vincere la forza di gravità per far sì che il sangue arrivi al cervello. Per migliorare ulteriormente le cose praticamente in una situazione simile è necessario sollevare da terra le gambe della persona favorendo così il ritorno venoso al cuore. TEST DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA AUTONOMICO PATOLOGIA DEL SISTEMA AUTONOMICO Ipotensione ortostatica Quando un soggetto assume la stazione eretta per effetto della gravità una quota di sangue variabile ( ml) si raccoglie nelle vene delle gambe e del circolo splancnico. In questo modo si riduce il ritorno venoso al cuore e conseguentemente la gittata cardiaca del 10%. La lieve riduzione di pressione conseguente viene registrata dai barorecettori carotidei. Si ha conseguentemente un quasi istantaneo aumento del tono ortosimpatico con 1) vasocostrizione venosa con effetto di spremitura e maggior ritorno venoso al cuore; 2) vasocostrizione arteriolare con aumento delle resistenze periferiche ed aumento della pressione arteriosa diastolica; 3) aumento della frequenza cardiaca. Questi meccanismi riflessi fanno in modo che quando un soggetto passa dal clinostatismo (posizione distesa) all ortostatismo (posizione eretta) arrivi sempre una quantità costante di sangue al cervello. Quando questi meccanismi non funzionano sia per cause centrali che periferiche non avviene più il compenso e quindi compaiono i tipici

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SISTEMA NERVOSO AUTONOMO TRE DIVISIONI: SISTEMA NERVOSO SIMPATICO SISTEMA NERVOSO PARASIMPATICO SISTEMA NERVOSO ENTERICO COMPONENTI CENTRALI E PERIFERICHE: REGOLANO LE FUNZIONI VITALI DEL CORPO IN ASSENZA

Dettagli

Sistema nervoso autonomo

Sistema nervoso autonomo Sistema nervoso autonomo Provvede alla regolazione delle funzioni viscerali dell organismo, finalizzate al mantenimento dell omeostasi del mezzo interno L omeostasi è mantenuta grazie all equilibrio tra

Dettagli

Sistema nervoso. Sistema nervoso viscerale

Sistema nervoso. Sistema nervoso viscerale Sistema nervoso Sistema nervoso viscerale Il presente materiale didattico e ciascuna sua componente sono protetti dalle leggi sul copyright, sono qui proposti in forma aggregata per soli fini di studio

Dettagli

Minzione (Svuotamento della vescica)

Minzione (Svuotamento della vescica) Minzione (Svuotamento della vescica) Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da un aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

Autore Bruno Pacifici. Il cuore. Il flusso del sangue. http://www.pacifici-net.it/biologia/fisiologia%20generale%20ii/il%20cuore.

Autore Bruno Pacifici. Il cuore. Il flusso del sangue. http://www.pacifici-net.it/biologia/fisiologia%20generale%20ii/il%20cuore. Pagina 1 di 12 Autore Bruno Pacifici Il cuore Il flusso del sangue Pagina 2 di 12 Contrazione: seno venoso atri ventricoli arterie Le valvole Il sistema di conduzione di natura miocardica Il cuore isolato

Dettagli

Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA)

Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) Il SNA innerva i seguenti organi e tessuti effettori: Il muscolo cardiaco, le cellule muscolari lisce dei vasi ematici, il canale alimentare (cellule muscolari lisce e

Dettagli

passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici)

passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici) sistema linfatico passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici) 51 pareti formate da un singolo strato di endotelio

Dettagli

1fase: riempimento graduale della vescica, con aumento della tensione di parete, fino all'attivazione del riflesso della minzione

1fase: riempimento graduale della vescica, con aumento della tensione di parete, fino all'attivazione del riflesso della minzione La Minzione 1fase: riempimento graduale della vescica, con aumento della tensione di parete, fino all'attivazione del riflesso della minzione 2 fase: attivazione del riflesso della minzione che permette

Dettagli

NEUROANATOMIA DEL RENE E DELLE VIE URINARIE. Massimo Tonietto D.O.

NEUROANATOMIA DEL RENE E DELLE VIE URINARIE. Massimo Tonietto D.O. NEUROANATOMIA DEL RENE E DELLE VIE URINARIE Massimo Tonietto D.O. L'INNERVAZIONE DEL RENE I NERVI DEL RENE Le fibre nervose dirette al rene provengono dai nervi splancnici piccolo e inferiore, derivanti

Dettagli

Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino

Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino Tre sfere (vedi fig 1.6) Sfera vegetativa omeostatica controllo organi e apparati Sfera cognitiva relazioni con il mondo (fisico e sociale) Sfera istintiva

Dettagli

La Vescica Immagazzina l Urina e si Svuota Periodicamente

La Vescica Immagazzina l Urina e si Svuota Periodicamente Minzione La Vescica Immagazzina l Urina e si Svuota Periodicamente Muscolo liscio (innervati da muscoli simpatici (ipogastrici) e parasimpatici (pelvici) Detrusore : spinge verso il basso; Sfintere interno:

Dettagli

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO PERIFERICO SISTEMA NERVOSO CENTRALE SISTEMA AUTONOMO SIMPATICO PARASIMPATICO Encefalo e midollo spinale Involontario, musc liscio, cuore, ghiandole, ecc SISTEMA SOMATICO

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO EFFETTI DELLA STIMOLAZIONE DEL SIMPATICO Organo effettore Simpatico Parasimpatico Occhio: m. radiale dell iride m. sfintere dell iride contrazione,midriasi Manca innervazione

Dettagli

La regolazione della circolazione è caratterizzata da:

La regolazione della circolazione è caratterizzata da: Per regolazione della circolazione si intendono tutti i meccanismi di controllo che assicurano il normale svolgimento delle funzioni circolatorie in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze.

Dettagli

Sviluppo del tronco encefalico

Sviluppo del tronco encefalico Tronco encefalico Sviluppo del tronco encefalico Proencefalo mesencefalo rombencefalo mesencefalo ponte bulbo cervelletto midollo Tronco encefalico Tronco Encefalico: visione esterna VISIONE VENTRALE VISIONE

Dettagli

Regolazione della circolazione

Regolazione della circolazione Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze. La regolazione

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO Sezione schematica trasversale del midollo spinale 1 Nervi cranici: sono 12 paia di nervi che fuoriescono dall

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Struttura del sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da neuroni, cioè cellule nervose specializzate,che trasferiscono segnali nelle varie parti del corpo.

Dettagli

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli.

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. 1 La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. La contrazione è innescata dal potenziale d azione che nel cuore insorge spontaneamente

Dettagli

Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di

Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze. La regolazione

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

Il sistema nervoso. Simpatico

Il sistema nervoso. Simpatico Il sistema nervoso Centrale Periferico Cervello Midollo spinale Somatico Autonomo Simpatico Parasimpatico Il sistema nervoso Periferico Somatico Autonomo Simpatico Parasimpatico Il sistema nervoso somatico

Dettagli

N 15 IL SISTEMA NERVOSO

N 15 IL SISTEMA NERVOSO N 15 IL SISTEMA NERVOSO Il sistema nervoso può essere distinto in due grandi parti: sistema nervoso centrale (SNC); sistema nervoso periferico (SNP), al quale appartiene una terza componente, il sistema

Dettagli

Integrazione nervosa II: sistema nervoso autonomo e funzioni di ordine superiore

Integrazione nervosa II: sistema nervoso autonomo e funzioni di ordine superiore 16 Sai che? Quando si punta un fascio di luce su un occhio, si verifica la costrizione di entrambe le pupille. Questo fenomeno si chiama riflesso consensuale alla luce ; la sua perdita è patognomonica

Dettagli

Indice generale. Sistema nervoso 1. Introduzione 1. Elementi costitutivi del sistema nervoso 17. Midollo spinale e nervi spinali 47

Indice generale. Sistema nervoso 1. Introduzione 1. Elementi costitutivi del sistema nervoso 17. Midollo spinale e nervi spinali 47 IX Indice generale Sistema nervoso 1 Introduzione 1 GeneralitaÁ 2 Sviluppo e organizzazione 2 Circuiti funzionali 2 Topografia del SN 4 Sviluppo e organizzazione dell'encefalo 6 Sviluppo dell'encefalo

Dettagli

Lezione. Vie nervose somatiche sensitive e motrici. (sostanza bianca)

Lezione. Vie nervose somatiche sensitive e motrici. (sostanza bianca) Lezione Vie nervose somatiche sensitive e motrici (sostanza bianca) La comunicazione tra SNC, SNP e organi periferici avviene tramite vie che permettono di correlare le informazioni sensitive e motorie

Dettagli

Farmaci del sistema nervoso autonomo

Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci colinergici Esercitano i loro effetti farmacologici sul sistema nervoso parasimpatico che utilizza Acetilcolina come mediatore chimico L acetilcolina (Ach)

Dettagli

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006 a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006 Sistema nervoso Il sistema nervoso è suddiviso in "sistemi", che sono connessi fra loro e lavorano insieme il

Dettagli

ANATOMIA E FISIOPATOLOGIA DEL PAVIMENTO PELVICO

ANATOMIA E FISIOPATOLOGIA DEL PAVIMENTO PELVICO ANATOMIA E FISIOPATOLOGIA DEL PAVIMENTO PELVICO TOPOGRAFIA DEL PAVIMENTO PELVICO TRE SEGMENTI ANTERIORE URETRA E VESCICA MEDIO UTERO, VOLTA VAGINALE E DOUGLAS POSTERIORE RETTO UNITA FUNZIONALMENTE INTEGRATE

Dettagli

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica.

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica. Volume di sangue espulso dal cuore in un minuto. Dipende dalle esigenze metaboliche dell organismo e quindi dal consumo di O 2 Consumo O 2 medio in condizioni basali 250 ml/min GC = 5 l/min Consumo O 2

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI.

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI. IL CORPO UMANO FUNZIONA CORRETTAMENTE SOLO SE TIENE CONTO DELLE CARATTERISTICHE DELL AMBIENTE SIA INTERNO CHE ESTERNO E SE GLI ORGANI DEI SUOI DIVERSI APPARATI SONO COORDINATI TRA LORO. IL SISTEMA NERVOSO

Dettagli

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO CORSO CORSO OSS DISCIPLINA: OSS DISCIPLINA: ANATOMIA PRIMO E FISIO-PATOLOGIA SOCCORSO MASSIMO MASSIMO FRANZIN FRANZIN COSTITUITO DA: DUE RENI DUE URETERI

Dettagli

Tipi di neurotrasmettitori

Tipi di neurotrasmettitori Tipi di neurotrasmettitori Neurotrasmettitori classici: molecole a basso peso molecolare, di varia natura: acetilcolina amine biogene (dopamina, adrenalina, noradrenalina) istamina aminoacidi (GABA, glicina,

Dettagli

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad Ritorno venoso GC Ingresso nel letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE P ad Ra RV Ingresso cuore Rv Mediamente, il volume di sangue che torna al cuore (RV), è uguale a quello che viene immesso nel letto

Dettagli

Le ossa e i muscoli. Per saperne di più. Nella terra e nello spazio. Immagini del corpo umano

Le ossa e i muscoli. Per saperne di più. Nella terra e nello spazio. Immagini del corpo umano Le ossa e i muscoli Le ossa Le ossa sono formate da tessuto osseo compatto e spugnoso. All interno delle ossa c è il midollo irrorato dai vasi sanguigni. I muscoli I muscoli dello scheletro sono collegati

Dettagli

LA STRUTTURA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO. www.fisiokinesiterapia.biz

LA STRUTTURA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO. www.fisiokinesiterapia.biz LA STRUTTURA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO www.fisiokinesiterapia.biz Notizie utili Testo consigliato: Carlson N., Fondamenti di Psicologia Fisiologica, V edizione, ed. it. a cura di L. Petrosini,

Dettagli

ANATOMIA DEL SISTEMA NERVOSO. a cura di Antonio Matarangolo Luciana Rocchitelli

ANATOMIA DEL SISTEMA NERVOSO. a cura di Antonio Matarangolo Luciana Rocchitelli ANATOMIA DEL SISTEMA NERVOSO a cura di Antonio Matarangolo Luciana Rocchitelli Sistema Nervoso DISPOSITIVO DI RECEZIONE (AFFERENTE) SISTEMA DI ELABORAZIONE DISPOSITIVO DI TRASMISSIONE (EFFERENTE) SISTEMA

Dettagli

Organo della linea laterale di Urodeli

Organo della linea laterale di Urodeli Organo della linea laterale di Urodeli Ampolle del Lorenzini e canali della linea laterale in squalo Gimnofione: neuromasti (punti grandi) e organi ampollari (punti piccoli) o. amp neurom. Ampolla del

Dettagli

Anatomia Umana, Lezione 13

Anatomia Umana, Lezione 13 Anatomia Umana, Lezione 13 TRONCO ENCEFALICO Il tronco encefalico (TE) è costituito da bulbo o midollo allungato, dal ponte e dal mesencefalo. Rappresenta la continuazione del MS e il piano di demarcazione

Dettagli

segni e sintomi la base del ragionamento clinico il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva

segni e sintomi la base del ragionamento clinico il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva segni e sintomi la base del ragionamento clinico 1 il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva 2 4... sensazione a spiccata tonalità sgradevole... stato d allarme... significato

Dettagli

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella Sinapsi -sito di contatto tra due cellule nervose -ruolo nella trasmissione delle informazioni -il contatto neurone-fibra muscolare prende il nome di placca motrice o giunzione neuromuscolare Sinapsi

Dettagli

Il Sistema Nervoso Autonomo

Il Sistema Nervoso Autonomo Il Sistema Nervoso Autonomo Il Sistema Nervoso Autonomo Il SNA è la suddivisione dels istema nervoso periferico che regola quelle attività corporee che generalmente non sono sotto il controllo della coscienza

Dettagli

Canali del Calcio L-Type

Canali del Calcio L-Type Canali del Calcio L-Type Complessi etero-oligomerici in cui la subunità α 1 forma il poro ionico e lega agonisti e antagonisti 9 subunità α 1 (S,A,B,C,D,E,G,H,I) Subunità α 1 C e D formano il canale L;

Dettagli

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva

Dettagli

APPARATO CIRCOLATORIO

APPARATO CIRCOLATORIO APPARATO CIRCOLATORIO 1 FUNZIONI F. respiratoria e nutritiva F. depuratrice F. di difesa (trasporto di O 2, principi alimentari...) (trasporto di CO 2 e altre sostanze di scarto) (nei confronti dei batteri

Dettagli

SISTEMA NERVOSO sistema nervoso

SISTEMA NERVOSO sistema nervoso SISTEMA NERVOSO Ogni espressione della nostra personalità, ossia pensieri, speranze sogni, desideri,emozioni, sono funzioni del sistema nervoso. Il sistema nervoso ha il compito di registrare gli stimoli

Dettagli

Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale

Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale Le funzioni del sistema nervoso, anche le più complesse, si fondano sulle proprietà funzionali dei neuroni. L attività specifica dei neuroni consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni.

Dettagli

PROBLEMI URINARI DA CAUSE NEUROLOGICHE

PROBLEMI URINARI DA CAUSE NEUROLOGICHE PROBLEMI URINARI DA CAUSE NEUROLOGICHE Roberta Pozzi Società Italiana Agopuntura Veterinaria - www.siav-itvas.org Milano Italy Tel.: 0039/335/7439150 e-mail: robvet@tin.it Il lavoro prende in considerazione

Dettagli

MagnaGræcia di Catanzaro. Corso di Anatomia Umana a.a. 2007/2008 Prof.ssa G.Vescio

MagnaGræcia di Catanzaro. Corso di Anatomia Umana a.a. 2007/2008 Prof.ssa G.Vescio Università degli Studi MagnaGr MagnaGræcia di Catanzaro Corso di Anatomia Umana a.a. 2007/2008 Prof.ssa G.Vescio Organizzazione e struttura generale del corpo Livelli di organizzazione, terminologia e

Dettagli

IL CUORE NORMALE. La sua circolazione e il suo sviluppo

IL CUORE NORMALE. La sua circolazione e il suo sviluppo CAPITOLO THE NORMAL HEART: Its circulation and development 1 IL CUORE NORMALE La sua circolazione e il suo sviluppo Il cuore e i polmoni sono situati nel torace, protetti dallo sterno, dalla gabbia toracica

Dettagli

Ansia tra normalità e patologia

Ansia tra normalità e patologia Ansia tra normalità e patologia Introduzione: lo stress Il termine stress indica la reazione fisiologica causata dalla percezione di situazioni avverse o minacciose. E un termine mutuato dall ingegneria,

Dettagli

GC Ingresso letto arterioso

GC Ingresso letto arterioso Ritorno venoso GC Ingresso letto arterioso Eiezione CUORE Riempimento Patr Ra RV Ingresso cuore Rv Il flusso di sangue che torna al cuore (RV) = flusso immesso nel letto arterioso (GC). GC e RV sono separati

Dettagli

Midollo spinale e nervi spinali

Midollo spinale e nervi spinali Midollo spinale e nervi spinali 33 SEGMENTI CORNA GRIGIE LATERALI CORNA GRIGIE DORSALI O POSTERIORI CORNA GRIGIE VENTRALI O ANTERIORI COLONNA BIANCA POSTERIORE TRATTI COLONNA BIANCA LATERALE COLONNA BIANCA

Dettagli

Giunzione neuromuscolare

Giunzione neuromuscolare Il calcio provoca un rimaneggiamento di membrana e la sua conseguente fusione. Questo compito è svolto dalle proteine SNARE che si agganciano tra la membrana interna pre-sinaprica e quella della vescicola.

Dettagli

Approfondimento 1: Il riflesso barocettivo. 1. Il riflesso barocettivo: generalità. 2. I determinati della pressione arteriosa

Approfondimento 1: Il riflesso barocettivo. 1. Il riflesso barocettivo: generalità. 2. I determinati della pressione arteriosa Carlo Capelli Pagina 1 29-10-2010 Approfondimento 1: Il riflesso barocettivo 1. Il riflesso barocettivo: generalità Il riflesso barocettivo riveste un ruolo chiave nella regolazione e nel mantenimento

Dettagli

Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it. Il sistema nervoso

Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it. Il sistema nervoso Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it Il sistema nervoso Struttura e funzione del sistema nervoso Il sistema nervoso riceve e interpreta gli impulsi sensoriali e trasmette quindi i comandi

Dettagli

Regolazioni cardiocircolatorie

Regolazioni cardiocircolatorie Regolazioni cardiocircolatorie Due finalismi Regolazioni omeostatiche Mantenere costante la pressione e la perfusione dei tessuti (cuore e cervello in primis) Regolazioni allostatiche o adattative Aumentare

Dettagli

Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare

Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare Distribuzione (ossigeno e sostanze nutritive) Rimozione (anidride carbonica e scorie del metabolismo) Trasporto (ormoni) Mantenimento (temperatura corporea,

Dettagli

2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali

2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali 2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Organizzazione generale delle vie

Dettagli

Meccanica muscolare. Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo

Meccanica muscolare. Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo Meccanica muscolare Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo Quando i muscoli si contraggono sviluppano forza (spesso

Dettagli

Andamento della pressione

Andamento della pressione Il gradiente pressorio per la circolazione sanguigna è generato dalla pompa del cuore Vasi di trasporto veloce a bassa resistenza Vasi di resistenza Vasi di capacitanza Legge di Poiseuille: P = GS x R

Dettagli

I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici:

I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici: I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici: Potenziali graduati (risposte passive): modulabili in ampiezza,

Dettagli

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni

Dettagli

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO Il Cervello e il suo sviluppo IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO Il Sistema Nervoso (SN) viene suddiviso in due parti, che svolgono funzioni specifiche e agiscono sinergicamente

Dettagli

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,

Dettagli

Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione

Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione Anatomia e funzione dell occhio (I) Lo sguardo gioca un ruolo essenziale nella relazione tra individui. Nel modulare lo sguardo rispondiamo

Dettagli

SVILUPPO DELLA RAPIDITA

SVILUPPO DELLA RAPIDITA SVILUPPO DELLA RAPIDITA Appunti 1 Corso sulla Preparazione fisica II livello A cura di Giovanni Ugo Foscolo dell Organico Didattico di SdS Coni Liguria Genova, autunno/inverno 2010 http://sds.coniliguria.it

Dettagli

Rapporto Pressione/Volume

Rapporto Pressione/Volume Flusso Ematico: Q = ΔP/R Distribuzione GC a riposo Rapporto Pressione/Volume Il sistema circolatorio è costituito da vasi con proprietà elastiche diverse (vedi arterie vs arteriole) Caratteristiche di

Dettagli

PRINCIPI DI NEUROLOGIA

PRINCIPI DI NEUROLOGIA Indice 1 2 INTRODUZIONE........................... 1 1.1 Sviluppo della tecnica del massaggio connettivale................ 1 1.2 Diagnostica dell area del riflesso............ 4 Cambiamenti di tipo nervoso

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dell immersione L acqua È importante che chi si occupa dell attività in acqua sappia che cosa essa provoca nell organismo EFFETTI DELL IMMERSIONE

Dettagli

TESSUTO DEL MIOCARDIO. 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte.

TESSUTO DEL MIOCARDIO. 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. TESSUTO DEL MIOCARDIO 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. 2. Tessuto di conduzione, costituito da tessuto muscolare specializzato

Dettagli

SCIENZE. Il Sistema Nervoso. Il sistema nervoso. il testo:

SCIENZE. Il Sistema Nervoso. Il sistema nervoso. il testo: 01 Il sistema nervoso Il sistema nervoso è formato da tante parti (organi) che lavorano per far funzionare perfettamente il nostro corpo (organismo). Il sistema nervoso controlla ogni nostro movimento,

Dettagli

I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI

I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI PERCHÉ UNA SOSTANZA POSSA DIRSI NEUROTRASMETTITORE (NT) 1.1 La molecola deve essere localizzata nel neurone presinaptico IMMUNOCITOCHIMICA 1.2 La molecola deve essere sintetizzata

Dettagli

L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO

L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO L' APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO è un sistema complesso costituito dal cuore e da una serie di condotti, i vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue. Il modo più semplice

Dettagli

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona 5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie

Dettagli

NEUROFISIOLOGIA DEL SISTEMA URINARIO MASSIMO TONIETTO D.O.

NEUROFISIOLOGIA DEL SISTEMA URINARIO MASSIMO TONIETTO D.O. NEUROFISIOLOGIA DEL SISTEMA URINARIO MASSIMO TONIETTO D.O. CONTROLLO DELLA MINZIONE Il controllo della minzione da parte del sistema nervoso dipende da un complesso sistema di circuiti neurologici che

Dettagli

L apparato cardio-vascolare. Dr.ssa Federica Sozio U.O. Malattie Infettive

L apparato cardio-vascolare. Dr.ssa Federica Sozio U.O. Malattie Infettive L apparato cardio-vascolare Dr.ssa Federica Sozio U.O. Malattie Infettive L apparato cardiovascolare è costituito dal cuore e dai vasi sanguigni, nelle cui cavità il sangue circola in continuazione. Il

Dettagli

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali Il tessuto nervoso è parte integrante di un sistema organizzato (SN) Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno Integra/elabora le informazioni sensoriali

Dettagli

EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO

EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO Lezione 17 1 LE VALVOLE CARDIACHE Sono lamine flessibili e resistenti di tessuto fibroso rivestito da endotelio I movimenti dei lembi valvolari sono passivi

Dettagli

Motilità interdigestiva: Il Complesso Motorio Migrante (MMC)

Motilità interdigestiva: Il Complesso Motorio Migrante (MMC) 1 2 3 4 Motilità interdigestiva: Il Complesso Motorio Migrante (MMC) Origine dell MMC nello stomaco distale (contrazioni da fame) o nel duodeno Aumento della contrazione dello sfintere esofageo inferiore

Dettagli

SISTEMA NERVOSO NERVI CRANICI E SPINALI PROGRAMMA SISTEMA NERVOSO PERIFERICO FONDAMENTI ANATOMO-FISIOLOGICI DELL ATTIVITÀ PSICHICA. Prof.

SISTEMA NERVOSO NERVI CRANICI E SPINALI PROGRAMMA SISTEMA NERVOSO PERIFERICO FONDAMENTI ANATOMO-FISIOLOGICI DELL ATTIVITÀ PSICHICA. Prof. FONDAMENTI ANATOMO-FISIOLOGICI DELL ATTIVITÀ PSICHICA PROGRAMMA SISTEMA NERVOSO PERIFERICO NERVI CRANICI E SPINALI Prof. CINZIA GIULI Sistema nervoso periferico Sistema somatico (volontario) Sistema autonomo

Dettagli

Progettato da Nicoletta Fabrizi

Progettato da Nicoletta Fabrizi Progettato da Nicoletta Fabrizi SNC è formato dall encefalo e dal midollo spinale,che costituisce un importante collegamento tra l encefalo stesso e il resto del corpo. Il midollo spinale comunica con

Dettagli

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che Canali ionici Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che permette il passaggio selettivo di ioni.

Dettagli

Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità

Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità DOLORE NEUROPATICO FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI E TERAPIA 2008 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o potenziale oppure descritta nei termini

Dettagli

SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro

SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA (GENERALE) SUPERFICIALE TATTILE TERMO-DOLORIFICA PROFONDA PROPRIOCETTIVA

Dettagli

Ë il sistema di correlazioni del nostro corpo che usa impulsi elettrici per la trasmissione di informazioni.

Ë il sistema di correlazioni del nostro corpo che usa impulsi elettrici per la trasmissione di informazioni. Il sistema nervoso Ë il sistema di correlazioni del nostro corpo che usa impulsi elettrici per la trasmissione di informazioni. Istologia sistema nervoso centrale Neurone E' quindi un sistema veloce, a

Dettagli

Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II. Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona

Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II. Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona Obiettivi Bilancio dell acqua Variazione del ACT e osmolalità Osmocettori

Dettagli

Arterie polmonari. Vene polmonari. Capillari polmonari. Atrio destro. Atrio sinistro. Ventricolo sinistro. Ventricolo destro. Arterie sistemiche

Arterie polmonari. Vene polmonari. Capillari polmonari. Atrio destro. Atrio sinistro. Ventricolo sinistro. Ventricolo destro. Arterie sistemiche Arterie polmonari Vene polmonari Figura 20.1 - Una visione generale dell apparato circolatorio. Il sangue scorre separatamente nel circolo polmonare ed in quello sistemico, guidato dalla spinta del cuore.

Dettagli

LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA

LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA Arterie Il sangue scorre nelle arterie Galeno (130-201 d.c.) Pneumatologia William Harvey (1578-1657) De motu cordis et sanguinis in animalibus. Il cuore è una pompa. Il

Dettagli

Minzione (Svuotamento della vescica)

Minzione (Svuotamento della vescica) Minzione (Svuotamento della vescica) Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da un aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione

Dettagli

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come:

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come: IL DOLORE Il dolore è un segnale che ci protegge da eccessive stimolazioni potenzialmente pericolose, i recettori del dolore sono rappresentati da un certo tipo di neuroni che quando vengono stimolati

Dettagli

FARMACI SIMPATICOLITICI

FARMACI SIMPATICOLITICI Simpaticolitici Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze B. B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa Maria Del Zompo 1 FARMACI SIMPATICOLITICI

Dettagli

Microvilli (circa 600 per cellula) Orletto a spazzola

Microvilli (circa 600 per cellula) Orletto a spazzola Microvilli (circa 600 per cellula) Orletto a spazzola Questa enorme superficie permette che, a livello del digiuno e dell ileo, abbia luogo l assorbimento dei monosaccaridi, degli amminoacidi, degli acidi

Dettagli

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16 ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE FGE aa.2015-16 ARGOMENTI INNERVAZIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO PLACCA NEURO MUSCOLARE UNITÀ NEURO MOTORIE TIPI DI CONTRAZIONE SCOSSE SEMPLICI RELAZIONI TENSIONE-LUNGHEZZA

Dettagli

Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale NEUROFISIOLOGIA capitolo 1 Cellule nervose capitolo 2 Recettori cellulari

Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale NEUROFISIOLOGIA capitolo 1 Cellule nervose capitolo 2 Recettori cellulari Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale Membrana plasmatica: struttura e funzione Reticolo endoplasmatico Citoscheletro Proteine di membrana Proteine di membrana e segnali Strutture di contatto

Dettagli