SOMMARIO. Campo de fiori lo trovate nelle edicole ed in molte altre attività commerciali

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2 2 SOMMARIO Editoriale: 1 Maggio - il fantastico Expo e la festa dei lavoratori...3 Con LUCA DE BEI Nessuno muore...4 CURRICULUM VITAE: Ondina Coelho e Le scarpe d oro di Nguve...6 Roma che se n è andata: L Accademia Tiberina SUONARE SUONARE: Alan Parson Live Project...10 LETTERE D AMORE: Un amore coniugale La Commedia dei furbi di Luigi Lambertini...13 L Albergo diffuso...14 Luigi Montanarini...15 Ecologia e ambiente: Ci sono ancora le mezze stagioni?...16 Uno sguardo dal Ponte...18 Monterosi, Fabrica e Nepi: è qui la gente...19 La medicina legale pre-romana...20 Cine Parade: Mia madre...22 L angolo del collezionista: Collezionare libri. Quali sono i libri più costosi al mondo?...23 La R(h)odiola...24 La salute dei pazienti inizia da un udito migliore...25 Le scuole a Civita Castellana nell Ass. Artistica IUNA: Arte, musica, voce e solidarietà nel concerto di beneficienza del Quarteto Porteno...27 L angolo del grafolo: Gli scarabocchi...28 Come eravamo: Piccole leggende metropolitane...29 Parliamo di funghi: I Galletti...30 LA RUBRICA DEGLI EROI: Bruno Flamini...32 Chi controllare cosa vediamo sui social?...33 La zanzara impertinente...33 Il Fumetto: Inferno e Paradiso...34 I tesori dell Agro Falisco: Il colle di Vignale...35 L ANGOLO DEL POETA Mini Festival di Viterbo...37 Le proposte editoriali delle Collane di Campo de fiori...38 Fiera del Fumetto e Games: Il Maido Kissaten...39 Con le periferie nel cuore...40 Gli orti urbani di Civita Castellana...40 NEWS...42,43,44 Tanti auguri Gatto Silvestro...46 Masha e L Orso...46 I nostri amici...47 Noi, prima I Feudi, poi I Rosacroce...48 Chi separa e divide è un demonio?...50 Lo yacht di Renzi al Lago di Bracciano...50 MESSAGGI...51 AGENDA Roma com era...54 Album dei ricordi Annunci gratuiti Oroscopo...62 Selezione offerte immobiliari Foto di copertina di Alessandra Oro Click Gruppo fotografico. Modella Francesca Oro Campo de fiori lo trovate nelle edicole ed in molte altre attività commerciali SEDE OPERATIVA: PIAZZA DELLA LIBERAZIONE, 2 CIVITA CASTELLANA (VT) TEL/FAX SEDE RAPPRESENTATIVA: VIALE MAZZINI, ROMA INFO PUBBLICITA : Campo De Fiori Rivista

3 di Sandro Anselmi 3 1 Maggio il fantastico EXPO e la Festa dei lavoratori. s è desta, grida soddisfatto Renzi; Oggi si apre un nuovo ciclo, è il segno che l Italia riparte, risponde più sommesso Mattarella. Dopo otto anni di lunghi progetti, di innumerevoli revisioni dell appalto e pochi mesi di L Italia affrettati lavori, si è inaugurato il 1 Maggio l Expo di Milano. Una pubblicità massiva, infinita e costosissima, ha preceduto da tempo l evento. Un enfasi senza precedenti! Expo sopra a tutto! Ha oscurato il terremoto del Nepal, gli sbarchi e i naufragi degli immigrati, tutti i mali quotidiani, perfino la festa dei lavoratori, o meglio dei disoccupati! Non si parla d altro! Questa magnificenza, gestita dalle multinazionali del cibo, è stata pagata con i soldi pubblici (noi cittadini siamo stati gli investitori, ma in che modo beneficeremo dei guadagni???). Questi colossi vogliono convincerci, con la Carta di Milano, di aver trovato il metodo per sconfiggere la fame nel mondo. Ma come? E sarà mai possibile? Voglio sperare, almeno, che tutti i 145 Paesi partecipanti l abbiano visto comunque come un occasione per propagandare i propri prodotti, far conoscere le proprie tradizioni e la propria cultura a tutto il mondo, partendo dalla bella Italia! Emblematica è, senza dubbio, l esposizione dell Ultima cena del Tintoretto al padiglione del CEI, di fronte alla quale ci si dovrebbe fermare pregando: Dacci oggi il nostro pane quotidiano, a tutti! Expo, chi ne parla bene e chi ne parla male! Per poter fare una breve analisi, bisogna partire dall origine, cioè dall acquisto del terreno di proprietà di un privato (quando ce n erano, a scelta, di pubblici), di bassissimo valore commerciale, visto lo stato d abbandono in cui versava, pagato già ben 120 milioni di euro ed il cui valore è lievitato adesso addirittura a 340 milioni di euro. C è poi l assegnazione dell appalto del cibo, senza gara, ad Oscar Farinetti con la sua Eataly, che si stima fornirà oltre 2,2 milioni di pasti. La realizzazione dello stesso padiglione Italia, inoltre, sarebbe dovuta costare 40 milioni di euro, ma le spese effettivamente sostenute finora ammontano a 300 milioni di euro, oltre ai 2,6 milioni di euro adoperati per i camouflage, necessari a coprire le zone non finite. Esiste, infatti, già un inchiesta sulla cupola degli appalti, con l accusa di bandi pilotati per lavori e forniture. C è tempo e tempo! Con tutti questi soldi spesi per l Expo, avremmo potuto aiutare tanta gente che è alla canna del gas o avremmo almeno potuto, per esempio, risanare tutta Pompei. Abbiamo tanti tesori da far ammirare e non ci sono i soldi per restaurarli e per aprirli al pubblico. Qui gli investimenti sarebbero stati per sempre e non per soli sei mesi. Non è stato ancora studiato, infatti, alcun piano di riconversione delle strutture. In un Paese allo stremo, dove un giovane su due è disoccupato, dove ci sono schiere di esodati, precari, poveri pensionati, centinaia di migliaia di immigrati da gestire, dove non ci sono strade né ospedali, dove crollano ponti, gallerie e scuole, dove ogni giorno chiudono aziende e si suicidano imprenditori, dove i troppi politici prendono i più alti stipendi del mondo, dove i dirigenti pubblici sono i più pagati del pianeta e nonostante questo rubano, dove c è sempre più divario tra pensioni d oro da ,00 al mese e quelle dei disabili da 250,00 mensili, dove si danno vitalizi a go go, dove non c è più sicurezza, forse tutti questi soldi si sarebbero potuti spendere diversamente! E poi i Lanzichenecchi, che, infiltrati in mezzo ad una contestazione motiva e civile, hanno ignobilmente messo a ferro e fuoco Milano. Lì dove ora sembra esserci polvere d oro, tra sei mesi sarà sabbia e fango! Comunque non voglio vedere solo l aspetto negativo, seppure sembra prevalere, di questo Expo Esso porta con sé speranze di rinascita e di crescita per il nostro affossato Paese. Speriamo almeno che tutti questi soldi che ormai sono stati spesi, portino davvero a qualche risultato concreto, non solo per quei pochi che ruotano attorno all evento, ma anche e soprattutto per tutti gli italiani. Da ultimo, comunque, un consiglio: se siete tra i 15 milioni di italiani che si stima visiteranno Expo, lasciate passare ancora qualche altro giorno, perché si spera che nel frattempo i lavori siano terminati. Sarebbe, altrimenti, come pagare un biglietto intero per il cinema e vedere il film solo a metà! E poi, visto che i collaudi sono stati fatti solamente il giorno prima dell apertura, mi auguro che non possa succedere più nulla, considerato lo sfortunato incidente avvenuto proprio al taglio del nastro, quando un elemento costruttivo è crollato addosso ad una visitatrice!

4 4 CON LUCA DE BEI NESSUNO MUORE Il nuovo spettacolo del regista padovano, in scena al Teatro della Cometa di Roma Luca De Bei nasce a Padova e, dopo essersi trasferito a Napoli, arriva a Genova dove si diploma in studi scientifici e comincia a muovere i primi passi come attore già a 16 anni. Si diploma nel 1986 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e debutta nello stesso anno nel Faust di Goethe, diretto da Glauco Mauri. Già alle prime esperienze di attore affianca anche quelle di regista e nel 1990 esordisce a New York scrivendo e dirigendo Buio Interno, grazie al quale nel 1995 vince il Premio Fondi La Pastora e, nel 2002, il premio Europeo per la Drammaturgia del Festival di Heidelberg. Nel 1996 partecipa, sempre a New York, al Festival of Theatre and Film, che gli vale la finale al Premio Idi dello stesso anno; nel 2001 arriva la vittoria al Premio Flaviano con Tutto il resto del Mondo. Dirige grandi attori del calibro di Maria Paiato (Un Cuore Semplice, 2007) e Margherita De Rauso (Louise Bourgeois, 2011 e Weekend, 2013). Lo incontriamo alle prove del suo nuovo spettacolo Nessuno Muore in scena a Maggio al Teatro della Cometa di Roma, un testo scritto e diretto con in scena Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti e Arianna Mattioli. Luca, una bella sfida con un testo particolare e complesso in un periodo dove nessuno più vuole rischiare Sì, devo dire che la sfida è quella di scrivere un testo per otto attori in questo periodo in cui si preferiscono i monologhi, testi a due o a quattro personaggi, ed anche quella di costruire una storia che, seppur avendo di base una certa sdrammatizzazione, affronta temi importanti come l alienazione, la violenza, la droga, il femminicidio però in un contesto tragicomico dove, come nella vita, la tragedia spesso sfiora la comicità. Con questa mia operazione, l ambizione è quella di costruire una storia dove il pubblico si possa riconoscere, parlando delle cose di tutti giorni anche se estremizzate, come la solitudine, il desiderio di una relazione, il non sapere dove portare la propria vita, il rincorrere i propri sogni, il senso di colpa ed il rimorso, il mondo perduto dell infanzia. Questi sono tutti argomenti che toccano oggi una società che ha smarrito una sua identità. E stato difficile dare un volto ed una fisicità a tutti questi personaggi? Devo dire che in alcuni casi sono partito proprio dagli attori con cui volevo lavorare e gli altri sono venuti di conseguenza, riuscendo ad incastonare ingranaggi e comporre un quadro eterogeneo ma nello stesso tempo simmetrico in cui quattro uomini e quattro donne formano coppie assortite di vario tipo: fratelli, amanti, coniugi, sconosciuti, in un tentativo di equilibrio per ricostruire un mondo che risulti a suo modo chiuso. Cosa ti aspetti da questo spettacolo? Ogni volta che faccio uno spettacolo nuovo sono curioso di vedere come reagisce il pubblico ed in questo caso ancora di più, perché il testo è composto di quattordici scene, ognuna con un inizio ed una fine, come fossero quattordici atti unici. In realtà i personaggi sono tutti legati da un filo e quindi strutturalmente è un testo molto complesso, ma alla fine risulta molto chiaro, perciò mi aspetto che il pubblico segua con passione questi personaggi. Luca De Bei ha all attivo più di venti commedie e soprattutto nella sua carriera ha ricevuto numerosi premi ed alla sua poliedricità ha aggiunto anche quella di sceneggiatore lavorando per le soap opere Vivere e Cento Vetrine. Insomma mancava da troppo tempo sulle nostre pagine un attore, autore e regista a tutto tondo come Luca Dei Bei a cui auguriamo di avere subito le risposte che si attende da questa nuova sfida. Sandro Alessi Da sx: Sandro Alessi e Luca De Bei

5 Digital Records, professionisti del suono Aperte le iscrizioni al workshop in fonia con certificazione professionale La Digital Records, noto e qualificatissimo studio di registrazione romano, organizza un corso di formazione specialistico ed intensivo della durata di 3 mesi, per un totale di 110 ore (66 ore di lezione + 44 ore di pratica individuale). Il workshop, grazie all esperienza ed alla preparazione dei docenti, tra cui Goffredo Gibellini, Gianluca Porelli, Alberto Rossetto, Antongiulio Frulio, Luigi Lombardi D Aquino, Lorenzo Cazzaniga, Gianandrea Mazza, Damiano Antinori, si propone di affrontare la realtà di uno studio professionale, sia in ambito musicale che di pre e postproduzione, con particolare attenzione alla realizzazione di musica da film, uno dei settori principali in cui la Digital Records si è distinta in questi venti anni. Quattro i corsi in cui si articola il workshop, che gli iscritti potranno scegliere di seguire insieme o singolarmente: utilizzo Pro Tools (pre/post produzione, montaggio musiche su scena, etc) / corso certificato Pro Tools 101, teoria musicale e uso di virtual instruments, recording e mixing. Ogni corso partirà alla chiusura di una classe di almeno sette alunni e le classi saranno di massimo nove allievi, proprio per garantire un alta qualità formativa. Le lezioni avranno luogo presso gli studi della Digital Records, in Via Ugo De Carolis, due sere a settimana, dalle ore 19:00 alle ore 22:00. Inoltre gli allievi, su prenotazione, avranno a disposizione ulteriori due ore a settimana per lavorare individualmente in studio su i progetti assegnati. A fine percorso verrà rilasciato, agli studenti che riceveranno una valutazione positiva dei lavori svolti, un certificato professionale firmato dalla Digital Records. Per chi richiederà la certificazione Pro Tools 101, dopo aver portato a termine il programma, seguirà un percorso di circa 20h con docenti certificati AVID presso la Digital Records a prezzi agevolati. Agli allievi, inoltre, sarà data la possibilità di assistere, in qualità di uditori, a sessioni di registrazione e mix con musicisti, compositori e direttori d orchestra di chiara fama, clienti abituali della Digital Records. Non è richiesto nessun requisito iniziale specifico, se non una conoscenza informatica di base. Per ulteriori informazioni contattare il o inviare una a Digital Records nasce nel 2005 per volontà dei soci Goffredo Gibellini e Angelo Giovagnoli, con l idea di fondere le proprie esperienze e competenze nell ambito della registrazione di colonne sonore, per creare una nuova realtà a Roma che desse supporto tecnico innovativo e di grande qualità agli operatori del settore. Nascono subito importanti collaborazioni con le più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo. Oggi la Digital Records è in grado di offrire un prodotto di valore elevatissimo, costruito intorno alle esigenze dell editore, anche grazie ai costi contenuti. Nel 2012 Digital Records si trasferisce negli studi di via Ugo De Carolis, ispirati alle forme ed ai colori del pittore e musicista Giacomo Balla ed interamente progettati e costruiti per la ripresa e la registrazione di colonne sonore. Numerosissime ed importantissime le opere cinematografiche, teatrali e televisive realizzate in questi anni, tra cui Cesare deve morire, Orso d oro al Festival di Berlino 2012; Il caimano; Mio fratello è figlio unico, Davide di Donatello e La Grande Bellezza, Oscar nel 2014; Il Ragazzo Invisibile, G. Salvatores; Una Donna Per Amica, G. Veronesi; Frozen, C. Buck; To Rome With Love, W. Allen; Baarìa, G. Tornatore; Nine, R. Marshall; Something is changing - Malika Ayane; Song, Elisa; Quelle degli Altri,C. Baglioni... Digital Records srl - Via Ugo De Carolis, Roma - tel:

6 6 Curriculum vitae ONDINA COELHO E LE SCARPE D ORO DI NGUEVE Ondina Coelho è una giovane scrittrice nata a Luanda (Angola), ma trasferitasi subito in Italia, dove oggi lavora presso l Ambasciata della Repubblica di Angola per la quale si occupa di divulgare la cultura Angolana. Dopo anni di ricerche ed approfondimenti sulla storia della cultura di appartenenza, Ondina ha deciso di scrivere un romanzo che ha ampie basi nella cultura storica Angolana: Le Scarpe D oro di Ngueve. La incontriamo in occasione della presentazione a Roma, presso il Centro Filo dell Istituto Opera Don Calabria, organizzata dall Associazione Cultura e Formazione Io Posso, che ha come finalità lo sviluppo e la collaborazione tra i popoli ed i governi di Italia ed Angola, ideata e rappresentata da Fernando Bengui. Di fronte al numeroso pubblico presente, l attore teatrale e cinematografico Luca Di Giovanni, speaker di Radio 2 insieme a Serena Dandini, interprete di numerose pubblicità e cortometraggi e miglior attore al Roma Web Festival 2014, che ha letto alcuni passaggi del libro, creando un atmosfera molto particolare in sala, apprezzata da tutti. Finchè tu continuerai a contare le stelle saprai di essere vivo e che vale la pena svegliarsi un altro giorno e quando ti sentirai solo mettiti a contare le stelle e vedrai che in fondo in fondo non sei affatto solo, perché ci sono miliardi di stelle nel cielo a farti compagnia, così come nel mondo ci sono miliardi di persone che possono aiutarti, questa una delle frasi che colpiscono il lettore aiutando a comprendere tramite il protagonista, il piccolo Ngueve, guidato dai consigli del saggio Katyavala, il messaggio lanciato dall autrice e cioè come attraverso la conoscenza della storia e l aiuto dei saggi si possano evitare errori e scrivere un ottimo presente. Il piccolo partito alla ricerca della mamma che credeva uccisa dai ribelli, ha ai piedi un paio di scarpe magiche che lo aiutano nell impresa. Romanzo pieno di poesia che descrive la situazione sociale in Angola in cui confluiscono tutte le anime dell autrice, sfaccettata e poliedrica angolana, residente in Italia ma sempre legata alla sua terra. Al termine dalla presentazione, condotta dal sottoscritto, sono intervenuti la Sig.ra Simora, rappresentante dell Organizzazione Donne Angolane a Roma, e Adão Agostinho, Rappresentante dell Associazione degli Studenti Angolani a Roma. Al termine una sfilata di abiti caratteristici ed un ricco buffet, con tanto di brindisi finale. Sandro Alessi Ondina Coelho e Sandro Alessi

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8 8 Roma che se n è andata: luoghi, figure, personaggi L AccademiaTiberina di Riccardo Consoli Trascorse la giovinezza tra difficoltà economiche, come ben sappiamo, ma cercò sempre di seguire con impegno gli studi; ottenuto l incarico di segretario del Principe Poniatowski, a causa del suo carattere ombroso e a seguito di alcune divergenze con l aristocratico datore di lavoro, decise di lasciare quell impiego. In ogni caso, avendo fatto parte di quel ristretto numero di intellettuali fondatori dell Accademia Tiberina, ne ottenne un notevole beneficio, sia dal un punto di vista del prestigio personale che del decoro, infatti, essendo membro della prestigiosa Accademia, nel 1816, poté unirsi in matrimonio con la ricca vedova Maria Conti cosa, questa, che gli consentì di perfezionare gli studi e dedicarsi a tempo pieno alla sua principale attività di compositore di sonetti in versi. Più volte e da più parti è stato messo in dubbio che il Belli avesse fatto realmente parte dei fondatori della Tiberina, ma si tratta certamente di malevolenze poiché l Accademia Tiberina fu voluta proprio dal Belli e da Jacopo Ferretti, i due amici, infatti, con la fondazione dell Accademia, intesero reagire allo strapotere napoleonico allora incombente e lo fecero per affermare il prevalere dei valori cristiani sul materialismo, in buona sostanza una decisione e una scelta dichiaratamente guelfista in contrapposizione ad una tendenza ghibellina. Giuseppe Gioachino, appena ventenne, venne già preso in considerazione dai c.d. Eruditi del tempo e quella della Tiberina fu una esperienza giovanile molto sentita; anche quando se ne astenne, a causa di talune discordie interne, in realtà non se ne allontanò mai e quando, da lontano, insorse, lo fece in opposizione ai mediocri valori di personaggi osannati che egli sapeva di sovrastare e di parecchio. Giuseppe Gioachino Belli amò sempre la sua Tiberina, ad essa lo legavano le speranze degli anni giovanili con il loro carico di illusioni ed egli ne vantava la fondazione considerandola un fatto memorabile. Così scriveva: Presso in quell anno in cui dello straniero Trono e consigli il ciel volle distrutti Molti da patrio amor fummo condutti A fondar questo sodalizio altero. Ma anche un Belli, ormai maturo e amareggiato a causa della monotonia della vita quotidiana, ma non solo, riesce a ricordare l estro e la vigoria degli anni migliori, tanto che, tre anni prima della sua scomparsa, esternava la sua antica passione per l amato sodalizio e lo faceva con tono autocritico, quasi scherzoso: Trascorso è un mezzo secolo oggimai dacché fondata fu la Tiberina, e il so, perché con altri io la fondai, come sta scritto in carta pirgamina. Ebben, d allor non ho taciuto mai, ma sempre pronto con la mia cartina, A un cenno che mi faccia il Presidente sorgo e principio a stomacar la gente. Or da quando la mia squarquoia prese a cacciarmi i versi dai polmoni, ho ammazzato fin qui di pura noia possiam dir quasi due generazioni. L Accademia Tiberina nasce a Roma il 9 aprile 1813 dall idea di un gruppo di ventisei persone dotte e letterate provenienti da tutta Italia, ma residenti a Roma, fra queste: i poeti Giuseppe Gioachino Belli e Jacopo Ferretti, lo storico Antonio Coppi, il medico Pietro Sterbini e l umanista Gaetano Celti. Quale gli scopi? Innanzi tutto coltivare le scienze e le lettere latine e italiane, con particolare riferimento a tutto ciò che riguardava Roma e la sua storia; quindi la compilazione della storia politico - civile a far data dal regno di Odoacre sino al Pontificato di Clemente XIV, Niccolò Sfrondati, e, ancora, la compilazione della storia letteraria, dall epoca di cui innanzi, sino ai tempi presenti e, progressivamente, nell avvenire. Primo Presidente dell Accademia fu Antonio Coppi coadiuvato nella direzione dal Belli e da Gaetano Celli che si impegnarono nella stesura del primo Statuto. L attività dell Accademica venne svolta regolarmente con riunioni mensili e l assidua partecipazione dei Soci fondatori, dei più noti ingegni italiani e, ancora, di Capi di Stato, di Governo, di Principi e di Cardinali fra i quali, ben cinque di questi, saliranno al Soglio Pontificio: Pio VIII, Francesco Saverio Castiglione, ; Gregorio XVI, Bartolomeo Alberto Cappellari, ; Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti, ; Leone XIII, Vincenzo Gioachino Pecci, e Pio XII, Eugenio Pacelli, Nel febbraio 1816 l Accademia ottenne dal Collegio dei Conservatori di Roma l autorizzazione di potersi fregiare dello Scudo del Senato e del Popolo Romano (S.P.Q.R.) con facoltà di esposizione sul portone d ingresso della Sede. Nel maggio 1824, Leone XII, Annibale della Genga, , concedette l uso dello Stemma Pontificio sovrastante l emblema Tiberino, secondo un disegno eseguito personalmente dallo stesso Pontefice; tale emblema, pur riproducendo gli elementi caratteristici di quello adottato nel 1816 riportava, al di sopra dell emblema stesso, lo

9 Stemma Pontificio con le Chiavi e la Tiara. Nel 1878 Leone XIII, concesse ospitalità permanente all Accademia Tiberina nel Palazzo della Cancelleria Apostolica, che rimase la Sede ufficiale fino al 1906, anno in cui, per esigenze della Santa Sede, dovette trasferirsi altrove. Palazzo della Cancelleria Incisione di Giuseppe Vasi sec XVIII Vediamo adesso come è strutturata l Accademia. L istituzione prevede un Corpo Accademico costituito da quattro categorie che, in ordine decrescente sono: gli Accademici Onorari - Capi di Stato e di Governo, altissime Gerarchie della Chiesa e insigni personalità; gli Accademici Ordinari - Cattedratici Universitari, Scienziati, Studiosi di fama mondiale, Letterati e Artisti, possono essere ammessi in questa categoria anche professionisti di grande fama, alte Gerarchie Diplomatiche, Militari, Religiose e Sociali; gli Accademici Residenti o Corrispondenti a seconda che risie dano o meno nella località dove si trova la Sede Centrale dell Accademia; gli Accademici Associati ossia persone degne di particolari riconoscimenti. Esiste, ancora, il titolo di Maestro Accademico conferito su indicazione del Presidente per comprovati alti meriti culturali. Fra le numerose personalità che hanno fatto parte dell Accademia Tiberina ricordiamo, oltre al Belli, Vincenzo Monti e Alessandro Manzoni, gli scrittori Massimo d Azeglio, René de Chateaubriand e Giovanni Papini, i filosofi Benedetto Croce e Giovanni Gentile, gli scienziati Marie Curie, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi e Carlo Rubbia, i musicisti Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini, Franz Liszt, Ottorino Respighi e Jacopo Sipari, gli scultori Antonio Canova, Marino Marini e Francesco Messina, Il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, Direttore dell Orchestra Sinfonica dall Aquila, considerata la sua giovanissima età, rappresenta un eccezione, egli è stato ammesso alla Tiberina per i particolari meriti riportati nel campo musicale a livello nazionale e internazionale. Poiché ci siamo posti sulle tracce del Belli ricordiamo i principali eventi che lo legarono alla sua amata Tiberina. Nel 1813, come detto, partecipò alla fondazione del sodalizio; nel 1828, di ritorno dal secondo viaggio a Milano, si dimise; dieci anni dopo 9 stringe amicizia con il Canonico Lateranense Monsignor Vincenzo Tizzani che lo convince a rientrare nell Accademia, a Monsignor Tizzani va, fra l altro, il merito di aver conservato i sonetti in romanesco non attuando il desiderio del Belli di distruggerli dopo la sua morte, nello stesso periodo si verifica l avvicinamento del poeta alla Chiesa; nel 1840 diventa segretario dell Accademia. Il 2 marzo 1858, per volontà di Pio IX, che ebbe sempre a cuore l Istituzione Tiberina, la Sacra Congregazione degli Studi dello Stato Pontificio concedette all Accademia l onorifico titolo di Pontificia, titolo che, per contingenti vicende politiche, legate all attrito insorto fra il Governo Fascista e la Santa Sede, non venne più usato a partire dal I Tiberini, però non hanno mai rinunciato a questo titolo onorifico che, pertanto, spetta anche oggi all Istituzione. Nel 1936 l Accademia Tiberina, insieme con altre prestigiose Istituzioni tra cui l Accademia dei Lincei, per l alto valore e il prestigio dei suoi componenti, venne incorporata nella Reale Accademia d Italia, dalla quale si distaccò dopo la seconda guerra mondiale.

10 10 ALANPARSONS LIVE PROJECT Auditorium Conciliazione-Roma/28 marzo 2015 LA LUNA illumina la notte di Piazza San Pietro di Carlo Cattani Il mio passo è veloce nell attraversare lo slargo più famoso del mondo; sono un po (troppo!) in ritardo e gli ultimi cento metri che mi separano dall Auditorum di Via Della Conciliazione li faccio di corsa, insidiando il record mondiale della specialità! Ahi ahi ahi purtroppo, anche per questa volta, la conquista del record è rimandata ma la poltronissima al concerto di Alan Parsons è raggiunta! Ho giusto il tempo di sedermi al mio posto, in prossimità del palco, guardarmi intorno e constatare che la sala è colma scoccano le 9 e lo spettacolo inizia! Il buio calato in sala è ben presto violato dai cerchi rossi emessi da proiettori di luci laser che balenano, si rincorrono, si sovrappongono, aleggiano sulle teste del pubblico e, contemporaneamente, cresce un intro di tastiere sotto al quale, poco a poco, emerge il battito pesante ed incalzante della batteria. Il palco della Conciliazione è largo abbastanza per accogliere il folto gruppo di musicisti, sette elementi, che incarnano il live project di Parsons, riunito per questo nuovo giro del mondo intrapreso dopo il tour di gran successo del Il concerto di stasera è l ultimo tutto esaurito registrato dal minitour Italiano che nei giorni scorsi ha interessato anche Milano, Padova e Firenze. Quando la sala è bella satura dell atmosfera creata dalle note iniziali, entra sorridente il gran cerimoniere, Alan Parsons, fisico corpulento sotto una giacca a quadretti marroni e neri con maniche damascate, un passo lento e un po rigido che, dopo un saluto al pubblico, sale su di un palchetto, centrale alla scena, dove sono installate alcune tastiere e delle chitarre acustiche sui loro stand, inserendosi nella trama strumentale sintetica e ipnotica di I Robot (1977). Nella performance di questa sera sono proposti oltre una ventina di brani che hanno reso gloriosa la discografia ultratrentennale dell Alan Parsons Project e il pubblico intervenuto dimostra di conoscerli molto bene considerate le ripetute lunghe ovazioni e la calorosa adunata sottopalco nell ultima mezz ora del concerto. La band che accompagna Parsons è di alto livello; sette musicisti che, oltre all impegno nei rispettivi strumenti, si alternano alla voce solista e contribuiscono alle armonizzazioni vocali di cui i pezzi del Project si impreziosiscono. Un concerto perfetto dal punto di vista della selezione musicale, dell esecuzione e della qualità sonora e non poteva non esserlo visto il cotanto pedigreè di Mr. Alan Parsons, con orecchie forgiate nelle officine dei mitici studi della EMI in Abbey Road, frequentati sin da diciottenne come assistente di studio e poi come sound engineer di riferimento, artefice dei suoni di album storici, su tutti lo stupefacente The dark side of the moon dei Pink Floyd. Concludo, informandovi che è da poco in libreria The Alan Parsons Project L occhio nel cielo, libro di F r a n c e s c o Ferrua edito da Arcana, che, attualmente, costituisce l unico testo al mondo a raccontare la storia del Project! CarloCattani Words&Pics maggio 2015

11 Foto di Giorgio Biagiola

12 12 Un amore coniugale. Per le vie dell arte con accanto Maria Pia, mia moglie. Lei entrava in sala operatoria come se andasse ad una sfilata di moda. Lui ascoltava l Inno alla Gioia della Nona di Beethoven ogni d ibruna Ferrini volta che il suo cuore tornava a battere. E l inseguiva, questo momento, attraverso le sale operatorie di Città del Capo dove avvenne il primo intervento nel 1978 per l equipe del famoso cardiochirurgo Barnard, il primo al mondo a trapiantare il cuore. A seguire, due interventi a Parigi anni dove il grande Carpentier si misurò nella sfida alla morte. Al centro, a dirigere la sinfonia della vita di Maria Pia, il coniuge Luigi Lambertini, uno dei critici di punta nell Italia immersa nel clima di rinascita degli anni 70. L amore dei protagonisti, con i cuori a battere ciascuno verso il proprio tempo, quello di lei arrendendosi all ultimo battito nell anno 2000, quello di lui a sostenere ancora oggi, quei battiti, con una forza struggente per raccontare la vita della sua Mapi -come affettuosamente la chiamavacontinua ancora oggi nelle numerose e varie opere letterarie dove spunta, all improvviso, un accenno, un nome, un luogo in una sinfonia di ricordi e nostalgie. E non soltanto. Gli amici sanno che ad ogni incontro nella sua casa ed intorno alla sua tavola, lui sarà sempre al centro, con la sua mole importante, a raccontare la -sua- storia d amore iniziata nel 1960, incorniciata nel matrimonio del 63 ed esaltata persino dal mal di cuore di Mapi causato fin da bambina dall artitrite reumatoide. E così, quel prezioso batti-cuore si è assunto il compito di battere per due : Gigi e Mapi attraverso una viaggio, in un paesaggio fatto di cose e persone dalla vita arricchita dall amore per la bellezza, per la musica, per la tenerezza nei gesti e nelle parole che si ritrovano nelle azioni, anche le più semplici e quotidiane, e nei libri di lui i cui racconti sono la descrizione di un romantico modo di concepire il mondo. Quel viaggio non è terminato, anche se un cuore si è arreso. Sul guanciale riposa l antico cammeo ovvero il volto che Gigi ha amato, esaltato, portato per il mondo nella BUONA E CATTIVA SORTE. La sua anima rimane nel ciclo della vita che esiste e vigila nell ombra. La carriera di giornalista di Luigi Lambertini, accarezzata fin da studente nelle aule Maria Pia e Luigi Lambertini all inaugurazione della retrospettiva di Emilio Scanavino del Collegio S.Luigi dei padri Barnarbiti di Bologna dove giunse dopo l infanzia nella Nizza francese del 32, troverà il primo approdo nel Il tredicino giornale da lui fondato e diretto nell inverno Poi gli anni dell università con articoli per Alma Mater e il primo pezzo nell edizione serale de Il Resto del Carlino.Seguiranno collaborazioni per la Gazzetta di Parma, Avvenire d Italia, Il Giornale e Corriere Della Sera. Nel 1966 la sospirata assunzione in Rai per la sede di Trento. Nel 1970 sarà chiamato a Roma per i culturali del Giornale radio e poi del GR2. A Trento, oltre al lavoro di redazione e di radiocronista, dà vita a numerose mostre tra le quali Il Premio Trento e L incisione trentina. Ma la sua realtà non è fatta di sole date: accanto a sua moglie è un cammino di arricchimento culturale, di incontri, di mostre, di amicizie conservate nel tempo. Lei, studentessa di Pedagogia, allarga il suo raggio contribuendo al menage familiare: insegna nelle scuole medie ed il suo quotidiano è tutto un andare e tornare. La nostra casa è un capolinea. Tu arrivi ed io parto lamenta qualche volta. Quando lui torna a Bologna a sera, la contempla alla luce dell abajour. Insieme sono felici, festeggiano. Cosa? La vita, quella di Mapi che è al centro delle mostre dei pittori, scultori, incisori più importanti per i quali lui scrive note d arte monumentali. Grandi, grandissimi i nomi: Greco, Pomodoro, Morandi, Mastroianni, (Umberto, zio del noto attore) Melotti, Melandri e tanti tanti altri. Lei lo segue sempre pronta a battere a macchina quanto il suo Gigi le detta. Si muove, elegante e spontanea tra loro: Greco, i cui lavori sono sparsi in mezzo mondo, le confida le angosce (le porte del duomo di Orvieto fonte di commenti e critiche) lei osserva con tenerezza le mani tormentate dall artrite... E il suo cuore? Non vuol sentirne parlare un tasto da non toccare. E Gigi commenta. Magari la tenevo d occhio. Mi inventavo di essere stanco E pensare che, per il cuore, ha perso anche il bambino che attendeva. Si riaffaccia il ricordo di quanto accaduto a Bologna nei primi anni, piovono difficoltà e delusioni ma deve avere coraggio per due, tentare il tutto per Maria Pia nelle sue mani. Devono esistere le protesi per le valvole da qualche parte del mondo! Anche gli amici aiutano con amore, nulla si risparmia per lei. Aerei, cliniche, ospedali. Si parte, si arriva a Città del Capo, da Barnard, all intervento con la sua equipe. Ed è allora che la sensibilità di quell artista dei sentimenti che gli amici chiamano Gigi, compie altre buone azioni. Mapi, operata e degente, non resterà sola nella stanzetta a due letti, le farà compagnia ogni giorno nell odore dell etere che la circonda, mentre la goccia della flebo scende quasi immobile, e nell attesa del sorriso stentato al bacetto della buona notte. Affitta una suite nella pensione vicina all ospedale, scova nuove amiche, coordina una raccolta fondi per italiani malati di cuore ed infine, dopo quattro lunghi mesi, la riporta a casa. Sarà una tregua benevola di circa sei anni. Poi torna la paura. Parigi l affronta con un Carpentier in difesa, vince per due volte, il cuore provato ri-batte. La cronaca del tempo registra: Mapi torna a scrivere per il suo Gigi sempre a dettare, Mastroianni le dona un anello tutto d oro frutto del suo estro e carico di ammirazione per la delicata signora dai lineamenti in miniatura. non c è una cornice che inquadri un volto triste.

13 Poi, il 2000 e l inizio dei ricordi che non tramontano perchè, per lui, Mapi ha realizzato quanto le indicava un critico d arte importante: Marcello Venturoli. Continua ad annaffiare il tuo Gigi. Lui le ha risposto consegnandola al futuro con la donazione di Matera (v. foto). Anche gli oggetti e, se vogliamo allargare il discorso, le cose e i fatti, perfino marginali, possono portare alla mente qualcosa che vale la pena di raccontare. Il profumo e il sapore delle petites madaleines di Proust dettano legge. Scrive nell introduzione al colloquio immaginario con i futuri visitatori del Museo della Cultura contemporanea di Matera fondato da Giuseppe Appella. Nel 2006 Luigi Lambertini ha donato al MUSMA cinquanta opere di proprietà sua e di Maria Pia con la segreta speranza chel immagine e il ricordo, oltre ad apparire tra le righe dei suoi scritti, meglio ( appariranno) tra questi piccoli doni a Matera. Lui, i piccoli doni. Lei, le parole sussurrate ai fedeli domestici Roland e sua moglie prima di andare: - Non lasciatelo solo, mi raccomando-. La commedia dei furbi di Luigi Lambertini Luigi Lambertini in un disegno di Giulia Napoleone libro in veste elegante che l editrice La Cometa ha particolarmente curato. Luigi Lambertini lo ha scritto in stile teatrale E un al punto che non sembra fatto di pagine ma di quadri impaginati a mo di libro. Ognuno con la sua storia che appare come dipinta a colori, tutta incentrata ad illustrare eventi e personaggi su un ideale palcoscenico. Proprio come a teatro. Del resto le commedie si svolgono in scena e l autore non è nuovo ad imprese di questo genere.al centro Rocca di Rio un paese accucciato come tanti attorno a un castello. Intorno, il castagneto suggestivo. Al centro: piazza, comune, bar, farmacia. Nelle vie, abitanti fissi e villeggianti con nobili aspirazioni. Negli uffici, autorità civili e religiose, ciascuna con un buon compito da portare a termine. Apparentemente. La Sagra delle castagne detiene il primato fra sindaco e pro loco, gli imbanditori organizzano pranzi e cene, la banda suona Inni e Marce, i clown invadono le piazze, gli appetiti romantici dello studente Valentino che legge Verlaine, si condensano negli incontri, dai toni volutamente sfumati, con madame Olimpià con l accento alla francese. A completare il quadro Pippo, il cane spinone che si è guadagnata la popolarità muovendosi per ogni dove e vederlo giocare con i bambini era uno spettacolo. A lui spetterà anche il coupe de foudre dell ultimo quadro del romanzo. Lambertini lo ha onorato delle più belle pagine del suo lavoro ponendolo al centro del palcoscenico e delle vicende che vi compaiono. Del resto, lui lo scrive, l idea del romanzo era partita dal voler dedicare qualcosa al signor cane di Giorgio il suo veterinario di fiducia, intricato dalla storia di un cagnotto che malato andava al pronto soccorso a chiedere aiuto. Poi il racconto ha preso altre strade. Ne è venuta fuori una vera commedia addolcita dalla leggera scrittura- pittura dell autore che si affida all ironia sottile, a sua volta quasi musicale per toni e battute. Siamo ai quadri d un esposizione di Musorgskij di ottocentesca memoria? Come in questi, nel romanzo ci sta il vecchio castello, la promenade non manca, la banda suona con chiare voci di flauti e di clarinetti, per i bimbi ci sono le lingue di Menelicche dei clown. Mancano i pulcini, potrebbe esserci un seguito? Però. nel caso, anche l orchestrazione di Ravel si farebbe amara perché una Rocca di Rio ideale non c è. Almeno in Italia. Bruna Ferrini

14 14 L ALBERGO DIFFUSO COME RIDAR VITA AI PICCOLI CENTRI ABBANDONATI E VIVERE UNA VACANZA A MISURA D UOMO di Fabiana Poleggi La bella stagione sta arrivando, ed è questo il periodo in cui si prenotano hotel o pensioni per il soggiorno estivo. Per chi volesse provare un modo originale per trascorrere la propria vacanza, c è la possibilità di alloggiare in quello che viene chiamato Albergo diffuso, un tipo d ospitalità tutto italiano, un modello orizzontale costituito da un edificio che funge da reception unica e da una una serie di camere, appartamenti, singole case distribuite nel territorio a poca distanza dalla reception che garantisce la fornitura dei servizi, quindi una diversa forma di ospitalità, che integra immobili diversi all interno di un piccolo nucleo urbano.il piacere offerto da questo tipo di soggiorno è dato dal sentirsi quasi parte integrante della cittadinanza del paese che si sta visitando, vivendo a contatto con i residenti e non in strutture frequentate solo da turisti, così che gli ospiti dell albergo non solo usufruiscono delle strutture, ma partecipano alla vita quotidiana dei residenti, così da avere una visione del posto visitato non solo turistica,ma anche di vita quotidiana di chi vive e lavora in quel luogo. La nascita dell albergo diffuso è collocata a Narnia nel 1982, dove a seguito del terremoto del 1976 si è voluto dare un aiuto per la ricostruzione di case e borghi. Infatti l albergo diffuso rappresenta un importante modo per salvare dall abbandono molte delle abitazioni che si trovano nei piccoli borghi o nei centri storici delle città italiane, oltre a permettere ai viaggiatori di scoprire luoghi che altrimenti non avrebbero possibilità di ospitare. In questo modo i piccoli centri, non possedendo strutture ricettive, possono comunque offrire accoglienza ai turisti. Questo diverso modo di vivere le vacanze è rivolto a quei turisti che alle rumorose atmosfere degli alberghi estivi dei grandi centri, preferiscono immergersi nelle atmosfere autentiche della vita dei piccoli borghi, con un accoglienza genuina e il contatto umano nel vivere la quotidianità locale. Ovviamente tutto questo non va a discapito dei servizi offerti, anzi, in realtà tutto il centro che ospita l albergo diffuso, costituisce una rete di strutture collaterali che offrono al turista tutto ciò di cui ha bisogno. In genere vengono raggruppati i servizi comuni in un edificio centrale che diventa così la hall dell albergo, poi alla distanza massima di circa 400 metri devono trovarsi gli alloggi che possono essere camere singole in diversi stabili o interi edifici con più camere. L importante è che tutti abbiano la stessa qualità (le stesse stelle nel caso degli alberghi) e che siano vecchi stabili ristrutturati, vecchie strutture recuperate, quindi nessun edificio nuovo viene costruito, ma al contrario vengono restaurate abitazioni spesso abbandonate. In alcuni casi il recupero ha riportato in vita dei veri e propri gioiellini, piccoli borghi unici nel loro genere che in questo modo hanno ritrovato il loro fascino facendo ripartire un economia ormai al tracollo. Una volta pronte le abitazioni, importante è anche la rete che va a svilupparsi tutta intorno tra tutti gli attori coinvolti: dai gestori ai proprietari degli alloggi, da chi gestisce i servizi collaterali, alla comunità tutta, pronta all accoglienza, un ospitalità fatta di tradizione e attenzioni, relazioni con gli abitanti del luogo, rispetto dell identità regionale, informazioni sul territorio e sui prodotti locali. In Italia gli alberghi diffusi sono in continuo aumento e se ne trovano in sempre più regioni, in Emilia Romagna, Marche, Umbria, Sardegna e Sicilia. Tanti sono gli obiettivi raggiungibili da un idea del genere che può offrire una valida alternativa al turismo tradizionale: incentivare l economia del borgo o di un centro storico che risente favorevolmente dell indotto, evitare lo spopolamento dei piccoli comuni spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali, offrire un nuovo modello di ospitalità a chi vuole approfondire l aspetto antropologico del territorio, ed ancora destagionalizzare l offerta turistica e dare un nuovo slancio produttivo a quelle che sono le antiche maestranze che diventano così nuova attrazione turistica. Il tutto in pieno rispetto della natura e dell urbanistica originale del luogo. E facile capire che incentivare questo genere di turismo darà la possibilità ai piccoli centri, ai bellissimi borghi di cui è piena l Italia, a volte abbandonati, di riprendere vita, di risviluppare un economia, di ripopolare i centri, di restaurare abitazioni troppo spesso lasciate in rovina con un modello economico con molteplici potenzialità. Investire su i nostri piccoli gioielli di famiglia, sui nostri borghi che tutto il mondo ci invidia, non potrà che aiutarci a crescere, non solo in ambito economico, ma anche a ritrovare il contatto umano che sempre più va disperdendosi nell anonimato dei grandi centri.

15 15 I patrioti che hanno fatto la storia del Risorgimento italiano Leonida Montanari di Giuseppe Ferone Quella del Risorgimento italiano e della conseguente Unità d Italia è un capitolo molto denso della Storia italiana. Il periodo storico, che comprende nemmeno tutto il corso dell Ottocento, è tuttavia molto intriso di eventi: guerre, battaglie, rivoluzioni, società segrete e quant altro in soli ottanta anni circa di storia italiana. Ecco perché è molto difficile parlare di Risorgimento cercando di dire veramente tutto; cercando di far capire ciò che realmente è stato, andando a toccare tutti gli ambiti e tutti gli eventi che in esso vengono ricompresi. In questa sede ci occuperemo dei patrioti. I patrioti italiani del Risorgimento. Parleremo di quegli eroi che, mossi da spiriti idealistici (nonostante l idea di nazione e di popolo fossero sorti da pochi secoli), hanno dato la loro vita per contribuire a rendere questo nostro paese più unito e compatto, più forte e veramente orgoglioso di essere chiamato Italia. Quando oggi si parla dei patrioti risorgimentali subito vengono alla mente i soliti noti: Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso Conte di Cavour e Giuseppe Mazzini. Dimentichiamo però, o spesso si ignora, che migliaia e migliaia di uomini hanno fatto sì che questi tre personaggi appena citati potessero diventare ciò che oggi sono: eroi nazionali ricordati dalle bocche di tutti. E lo hanno fatto attraverso le loro azioni, le loro battaglie, la loro passione, il loro sangue che è stato versato per far sì che l ideale risorgimentale potesse essere compiuto. E ci sono riusciti. Oggi parleremo di Leonida Montanari, appartenente alla Carboneria, giustiziato attraverso un processo del tutto sommario dallo Stato pontificio. Siamo in pieno periodo di Restaurazione. Leonida Montanari nacque a Cesena nel 1800 da una famiglia non molto agiata. Montanari riuscì tuttavia a completare gli studi inferiori a Cesena e decise di intraprendere gli studi di chirurgia a Bologna. Si laureò poi a Roma completando il tirocinio presso l ospedale S.Spirito in Saxia e fu nominato medico nel 1823 a Rocca di Papa. Nelle memorie di Massimo D Azeglio il Montanari fu ricordato così: Bruno, alto, sviluppato, forte di corpo, d animo ardito e appassionato. La carboneria e l attentato a Pontini A Roma, Leonida Montanari si affiliò alla Carboneria, mosso da intenti nobili e libertari ed ostili alla Restaurazione. Venne iniziato in una vendita (così venivano denominate le associazioni-logge della Carboneria) chiamata Costanza, fondata da Angelo Targhini, un carbonaro bresciano e figlio del cuoco di papa Pio VII. La Costanza era retta dall avvocato romano Pompeo Garofolini e a suo tempo poteva contare numerosi iscritti (circa una sessantina di membri effettivi). Col passare degli anni, tuttavia, iniziò un periodo davvero duro per la Carboneria a causa delle forti repressioni poliziesche, tant è che anche al suo interno cominciavano a figurare numerosi traditori e numerose spie infiltrate tra i fratelli. La Costanza decise quindi di dare punizioni esemplari a chiunque venisse considerato un traditore. La notte del 4 giugno del 1825 il bellunese Giuseppe Pontini, che era ritenuto una spia del papa, fu ferito al fianco destro mentre passeggiava in città, nei pressi della chiesa di S.Andrea della Valle, con Angelo Targhini. L arresto di Targhini e Montanari Targhini fu subito arrestato in quanto accusato direttamente da Pontini che era sopravvissuto all attentato. Vennero poi arrestati anche altri appartenenti alla Costanza ad eccezione, inizialmente, proprio di Leonida Montanari il quale era riuscito a fuggire rifugiandosi prima a Rocca di Massima e successivamente nelle campagne vicino Sermoneta dove si prese perfino la malaria. Montanari venne poi arrestato nell agosto del La punizione esemplare Lo Stato pontificio decretò che fosse una commissione speciale, composta da dieci membri e presieduta dal monsignor Bernetti, governatore di Roma e direttore generale della Polizia, ad occuparsi del caso di tentato omicidio, e fu istruito un processo di lesa maestà e ferita qualificata contro Targhini ed altri tre appartenenti al gruppo carbonaro (inizialmente non figurava Leonida Montanari). Nel decreto, che venne firmato dal cardinale segretario di Stato Giulio Maria della Somaglia, era scritto: All effetto della pena prescritta dalle leggi, anche per la sola pertinenza ad alcuna delle indicate società segrete, non sarà necessaria la prova strettamente legale [ ] ma bastar debba quella certezza morale che rimuova dall animo ogni ragionevole esitazione sul delitto e sul reo. La sentenza venne dichiarata inappellabile e venne ordinato il segreto per i verbali delle discussioni, per i voti e per i risultati. La fermezza del Montanari Il Montanari inizialmente non fu colpito dal processo in quanto egli stesso si dichiarò estraneo ai fatti ed estraneo all appartenenza alla Carboneria. Inoltre, a differenza dei tutti gli altri inquisiti, Montanari non fece mai il nome di nessuno dei suoi compagni. Pompeo Garofolini, tuttavia, affermò di aver ricevuto direttamente una confidenza da Leonida Montanari e lo accusò del ferimento di Pontini. Fu così che le autorità inquirenti ritennero che proprio il Montanari fosse, assieme ad Angelo Targhini, l esecutore materiale del delitto. Targhini e Montanari furono, così, condannati entrambi alla ghigliottina. L esecuzione I due condannati, Targhini e Montanari, si comportarono con estremo cinismo e fermezza all esecuzione, restando impassibili, non mostrando alcun segno di debolezza e rifiutando tutti i conforti religiosi. La duplice esecuzione per mezzo della ghigliottina ebbe luogo il 23 novembre del 1825 in una Piazza del Popolo gremita, con oltre trentamila persone presenti. La memoria Montanari e Targhini rimasero impressi nelle menti di ogni carbonaro e di ogni patriota risorgimentale per moltissimo tempo. Tanto che una vendita carbonara successiva venne chiamata addirittura I figli di Montanari. La tomba dei due carbonari uccisi dalla Chiesa cattolica venne adornata per lungo tempo con fiori e corone di alloro. Nel 1887, dopo l Unità, si tennero a Cesena delle celebrazioni di memoria per Montanari e Targhini, mentre nel 1909 a Piazza del Popolo vi fu una solenne apposizione della loro lapide, celebrazione fortemente voluta dal sindaco di Roma Ernesto Nathan, massone e di origine ebraica. Il film Il noto regista risorgimentale Luigi Magni nel film Nell anno del Signore portò sul grande schermo la vicenda dei due carbonari Angelo Targhini e Leonida Montanari, assieme al celebre Nino Manfredi che interpretò, invece, Pasquino. Nella scena dell esecuzione di Leonida Montanari famosissime sono le frasi che il carbonaro chirurgo dice al boia prima della decapitazione: Boia: che ciai da ride? Montanari: Sto a pensà a na cosa buffa. Vedi, caro Mastro Titta, dopo la rivoluzione francese e l impero de Napoleone, che fecero i sovrani radunati a Vienna? Dissero giovanotti, dalla presa della Bastiglia ad oggi non è successo niente. Se ritorna a Luigi XVI e se rimisero le parrucche. Per cui annullarono tutto: la scienza, le scoperte, le invenzioni, tutto, meno che una cosa. La ghigliottina. L unica cosa al mondo che oggi non puzza de vecchio e de decrepito è la ghigliottina. Mastro Titta, voi siete l omo più moderno de Roma, l avvenire è vostro! Bonanotte popolo

16 16 Ecologia e Ambiente Ci sono ancora le mezze stagioni? Germogli precoci ancor prima dell arrivo della p r i m a v e r a, spesso si assiste che in autunno molte foglie si dimenticano di cadere, di Giovanni Francola habitat completamente trasformati, savane che si seccano e steppe che rimangono verdi, scenari e ritmi naturali che si sono nel corso di decenni capovolti. Ma cosa sta succedendo? E davvero un luogo comune dire che le mezze stagioni non esistono più? A sostenere queste teorie ci sono molti studi, tra cui anche un interessante studio della Goethe-Universität di Francoforte, che ha compilato e studiato diverse serie di dati satellitari. Come spiega Robert Buitenwerf, uno degli autori della ricerca, si sono analizzati i dati satellitari tra il 1981 e il 2012 sulla base di 21 parametri che misurano l attività della vegetazione, al fine di misurare la crescita delle foreste, dalle conifere della fascia boreale, fino alle foreste pluviali nei tropici. Emergono risultati molto preoccupanti, su circa il 50% della superficie terrestre almeno uno dei parametri di attività vegetativa si è notevolmente allontanato dal valore medio e di oltre due livelli di deviazione. Si è evidenziato come nella fascia boreale le foglie cadano leggermente prima, ma i ger- mogli sbocciano con anticipo, i ricercatori hanno potuto costatare anche che nelle savane di Sud America, Sud Africa e Australia, l attività vegetativa si è drasticamente ridotta durante la stagione secca. Non c è dubbio che sono in corso variazioni di ogni genere e tali cambiamenti non avranno solo l impatto sulle aree naturali e sugli ecosistemi, ma saranno determinanti a cambiare per sempre l agricoltura di tutto il mondo e non solo. Credo che le quattro stagioni siano solo un lontano ricordo. Un tempo i cicli stagionali davano modo di organizzarsi, di assaporare gradualmente ogni singola mutazione, si era certi che il mese che stava arrivando non avrebbe tradito le nostre attese, mentre ora è sempre più facile assistere a improvvisi e veloci mutamenti che ci lasciano spiazzati e disorientati. Il freddo e il caldo sono sempre più repentini, piogge violente e prolungate, ondate di caldo che non lasciano respirare, un clima sicuramente cambiato che condiziona inevitabilmente i nostri stili di vita. In tutto questo quanto ha contribuito la mano dell uomo?

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18 18 Uno sguardo dal Ponte RONCIGLIONE - LA GRANDE BELLEZZA DI UNA STRUTTURA DORMIENTE di Roberto Ragone Aguardarlo, si rimane incantati, e la mente corre subito ad altre linee architettoniche simili, prima fra tutte la famosa torre che segna i paesaggi della capitale di Francia, realizzata dall ingegner Gustave Eiffel per l esposizione internazionale del Infatti qualcosa in comune ce l hanno, oltre l apparenza: i rivetti con cui le varie parti vennero assemblate, senza saldature. La struttura ad un unico arco - due archi parabolici simmetrici assemblati -, realizzata con un principio isostatico, praticamente incernierata e ammortizzata per ovviare alla natura cedevole del terreno, si apre in un paesaggio verde, ma non stona con nulla di tutto ciò che la circonda, piacevole protagonista all occhio di chi guarda. Recitano le notizie ufficiali: E uno dei nove ponti al mondo con questa tipologia costruttiva ad arco in ferro stile Eiffel, l unico per la cerniera mobile (fonte Wikipedia). Il desiderio immediato è quello di guardarlo meglio, di osservarlo da vicino, di toccarlo, di sentirne l odore, di percorrerne la lunghezza, di sentire sotto i piedi il liscio lucido dei binari da troppo tempo lasciati orfani senza un particolare motivo. Così, di tempo in tempo, di comitato in comitato, di ordinanza in ordinanza, le carte si sono ammucchiate e continueranno ad ammucchiarsi senza che quella meraviglia dell archeologia moderna ridiventi viva e percorribile, specialmente ora che l accesso è stato sbarrato da cancelli posti senza una vera autorizzazione a sentire il coacervo di Comitati per la riapertura della Civitavecchia-Capranica-Orte che mostrano anche le copie di esposti rimasti senza esito. Rimane la bellezza di una vecchia signora che domina il paesaggio, senza una ruga malgrado la veneranda età: 1928 l anno di nascita. E come una vecchia diva del muto sul viale del tramonto, ogni tanto il Ponte di Ronciglione viene scritturato come comparsa per un film in cui serve che la sua presenza dia spessore, credibilità e colore alla pellicola: Un giorno da leoni, Un viaggio chiamato amore, Baciami piccina, I martiri di Fiesole, oltre ad uno spot pubblicitario per la Fiat. Si ammucchiano i ricordi, su quel compagno di viaggio, per i Ronciglionesi più avanti negli anni: quando, ragazzini, attraversavano la campata centrale appesi nel vuoto, dove la passerella s interrompeva. Oppure c era chi saliva a mani e piedi, dagli orti su per i contrafforti, scalando quella meraviglia; e quando passava la Littorina s aggrappava forte al ferro che tremava tutto. Non tutti i ricordi però sono così scanzonati, visto che qualcuno da quel ponte avrebbe voluto fare il gran salto nel vuoto, con gli occhi su quello come ultima immagine, ma è stato fermato in tempo. Oggi resiste, il ponte di Ronciglione, testimonianza di un epoca in cui le cose erano fatte per durare, costruite con ingredienti che oggi sembrano latitare, per lo più: la coscienza, l onestà, l orgoglio di sé, la dignità di una professione. Negli Stati Uniti sarebbe citato nei volantini pubblicitari per turisti, e intorno sorgerebbero piccoli commerci di bibite, panini, gelati e souvenir. Oppure si potrebbe mettere su quelle rotaie un trenino d epoca, e fargli compiere un giro turistico che comprenderebbe anche una visita a Civitavecchia, con le sue bellezze: Forte Michelangelo, Il Porto Antico, Le Terme Taurine o di Traiano -, la Necropoli Etrusca, insieme a tutto ciò che si potrebbe visitare lungo la tratta, come si fa in una crociera nel Mediterraneo, o in un giro in battello sul Lago di Bracciano, oltre agli accordi possibili con ristoranti e trattorie tipiche. Insomma, fra souvenir piccoli ponti-portachiavi, soprammobili, cartoline, magneti per il frigo giri turistici e quant altro, il Ponte di Ferro e relativa tratta potrebbe diventare una piccola miniera d oro. Ma tant è, l Italia è patria di ben altre antichità, e siamo abituati a guardare ogni cosa con occhi disincantati, oltre che a scrivere con il pennarello sulle vestigia di antica romanità le nostre dichiarazioni d amore. Se Federico Moccia l avesse visto, il Ponte di Ferro di Ronciglione, certamente oggi sarebbe fitto di lucchetti, in un mondo sempre più superficiale e attento al futile. Fatto sta che i Comitati per la riapertura di quella tratta lavorano per ottenerla, e anche in tempi brevi. Guardando la carta geografica e le varie soluzioni proposte da chi di queste cose se ne intende, la riattivazione del tratto ferroviario Civitavecchia-Capranica-Orte porterebbe grandi vantaggi a tutti i centri toccati da questa ferrovia, oltre a servire da trasporto merci economico e veloce, senza impatto ambientale, visto che tutto è già realizzato fin da quell anno, il 1928, appunto, e si tratterebbe solo di piccoli aggiustamenti per i quali sono già state fatte serie stime di spesa, nero su bianco. Alternativa ad un trasporto su gomma sempre più inquinante e sempre meno sostenibile nel costi, a cui servirebbe, per soprammercato, un altra via di comunicazione tutta da realizzare. Quella che dai suddetti Comitati viene definita la Ferrovia dei due Mari, e che collegherebbe il Tirreno all Adriatico, porterebbe anche movimento e reddito alla provincia di Viterbo, e non solo. Le soluzioni prospettate dai Comitati sono molteplici, e tutte plausibili. Non vogliamo qui entrare nel merito della questione, non è questo lo scopo di queste righe. Un ringraziamento va comunque a Raimondo Chiricozzi per la sua disponibilità e per averci fornito un quadro della situazione attuale. Nel cuore e negli occhi rimane quella figura tesa nello spazio a collegare due contrafforti di roccia, quasi incredibilmente, a raccontare una storia che non è più, e che fa parte della memoria di chi a Ronciglione è nato e vissuto. Itinerario tratta dismessa

19 19 Maglia nera per Tessennano, Proceno e Onano MONTEROSI, FABRICA E NEPI: E QUI LA GENTE! di Secondiano Zeroli C è un podio da onorare nella nostra provincia e riguarda i comuni che hanno visto aumentare i propri abitanti dall inizio del miracolo economico ad oggi. Sul primo gradino troviamo Monterosi che passa dai 986 abitanti del 61 agli attuali 4084, sul secondo gradino si installa Fabrica di Roma da 3371 a 8527, sul terzo infine Nepi da 4443 a Altri formidabili incrementi li hanno fatto registrare i comuni di Vitorchiano (da 2176 a 4844), Sutri (da 3232 a 6671), Corchiano (da 2170 a 3838), Oriolo Romano (da 2017 a 3759), Tarquinia ( da a 16724) e Viterbo ( da a 63597). A fare da contraltare a tali innalzamenti demografici ci sono da registrare dei clamorosi crolli, sempre avendo come base il censimento del 61 confrontato all attuale momento. Per assegnare questa speciale maglia nera non abbiamo che l imbarazzo della scelta, perché è davvero una intrigante battaglia tra Tessennano (da 771 a 367) Proceno (da1509 a 623) Onano (da2283 a 1040) e Latera (da1709 a 951), ma non scherzano nemmeno Gradoli (da 2179 a 1483) e Grotte di Castro (da 4042 a 2833). Una terza classifica ci porta a considerare quali sono state le comunità che nel corso dei decenni hanno mantenuto pressoché immutato il proprio status demografico. Incredibile la situazione di Bassano in Teverina, che è rimasta sostanzialmente immobile (da 1311 a 1319), come pure Barbarano Romano ( da 1100 a 1110), ma in questa curiosa classifica che premia la stabilità raggiungono posizioni di vertice anche Gallese (da 3010 a 2982), Carbognano (da 2147 a 2066), Castiglione in Teverina (da 2320 a 2421), Monteromano (da 2082 a 1994), Bolsena (da 4246 a 4187) e Celleno (da 1290 a1362). Ci sono infine quei comuni che hanno fatto registrare un grande balzo di popolazione 1 Monterosi 1 Fabrica di Roma Nepi 3 Tessennano Proceno Onano dal 1961 al 1981 e poi non hanno visto modificarsi di molto il proprio bacino di popolazione; è il caso di Civita Castellana passata dai abitanti del 61 ai dell 81 e poi sostanzialmente ferma poco sotto i abitanti attuali. Riprendendo l analisi dai primi dati, corre l obbligo di affermare che gli incrementi della popolazione sono stati pressoché interamente determinati dalla vicinanza di Roma. L esplosione di Monterosi ne è la lapalissiana conferma. Qualche attività commerciale e alcune imprese industriali hanno certamente inciso sugli incrementi demografici, ma il pendolarismo con la capitale è l elemento decisivo che determina questo fenomeno. Anche il turismo non riesce a determinare incrementi significativi di popolazione se, ad esempio Bagnoregio con la sua visitatissima Civita (8812 turisti paganti nel giorno di Pasquetta e nell anno 2014) non ce la fa ad interrompere il proprio trend negativo che l ha vista retrocedere dai 4444 nel 61 (un abitante in più di Nepi) agli attuali Ma è proprio soprattutto dal turismo che la provincia di Viterbo dovrà ripartire se vorrà dare un futuro alle giovani generazioni. Ma di ciò ci occuperemo in una prossima occasione

20 20 La medicina legale pre - romana del Prof. Sergio Funicello In epoca pre - romana abbiamo molti riscontri giurisprudenziali che etichetterò come medicina legale, in maniera certamente errata, pregando il lettore di interpretarla, da questo momento, come fosse una licenza poetica cioè con molta benevolenza. In questo momento storico, sulle basi della medicina sacerdotale nasce la medicina magica. La medicina popolare invece sarà un miscuglio di religione, empirismo, primitivismo e magia. Se pensiamo che l apposizione al collo del paziente di una collana con la scritta ABRACADABRA era un metodo di cura, possiamo renderci conto come pian piano si sia giunti alle suddivisioni di cui all introduzione. Scandagliando le epoche, nella medicina assiro babilonese vi fu un passaggio al concetto di magia e, con il codice di Hammurabi, vedranno la luce una vera e propria serie di norme deontologiche in cui sono riportati compensi e pene per chi esercita questa professione. Tra il 3000 ed il 1000 a. C. abbiamo la medicina egiziana che vede imporsi l empirismo e con esso la farmacologia, i quadri sintomatologici, insomma la concezione biologica. A cavallo tra i ed il a. C. fondendo la magica teurgica all empirica abbiamo la medicina mesopotamica. Il medico è un fitoterapico che cura guidato dalla dea del bene Aura Mazda oppure cura con il ferro (chirurgo?). In questi secoli si sviluppa la medicina cinese che risale per alcuni al 3,500 e per altri al a. C. con l imperatore Shen Nung cui si collega anche la nascita della farmacologia. Ed i testi di allora sono ancora studiati visto che la medicina tradizionale cinese si basa ancora sui 9 principi Yang (maschile o che sta sopra) ed Yin (femminile o che sta sotto) dunque tutto è Yang e tutto è Yin dipende dal rapporto del confronto. La medicina cinese srisultatava valida anche nella vaccinoterapia (vaiolo). La scuola indiana, per restare in Asia, ad esempio eccelleva in chirurgia effettuando tonsillectomie e intervento per fistole anali e rimozione di calcoli. Importante far notare come in India nasca la chirurgia plastica attraverso la rinoplastica, che tanta importanza avrà nella medicina legale contemporanea (in realtà era una ricostruzione totale del naso per cause traumatiche che si otteneva con una tecnica simile alla rotazione di lembo cutaneo dalla fronte) come intervento riparatorio a condanne pe- nali. Per capire il risvolto anche medico legale il medico era considerato come il perfetto uomo e perfetto studioso e da lui si pretendeva dunque moltissimo. Anche la Mesopotamia, anteriore al codice di Hammurabi, databile all incirca all epoca di Abramo, ci ha lasciato tracce con il codice dei sumeri (XXV-XX secolo a. C.) dove si illustrano le forme e la quantizzazione del risarcimento in caso di lesioni personale addirittura con un elenco di valutazione per danni anatomici. Nel codice dei sumeri, collocabili geograficamente nella valle tra il Tigri e l Eufrate, appare innovativa l opzione alternativa del risarcimento vero (oggi diremmo monetizzato) alla vittima o ai suoi parenti in alternativa ad una mutilazione del reo che oltre alla soddisfazione morale-vendicativa non avrebbe portato alcun vantaggio alla controparte. Si tenga presente che questo popolo praticava l aurispicio ovvero indicazione degli dei studiando le visceri degli animali per comprendere comunque che come il livello restasse intriso di magia, ma fatta eccezione per la morte riservata solo a casi gravissimi il codice sumerico prevedeva il risarcimento in scicli che non era una moneta (inesistente fino a VI secolo a. C.), ma un riferimento quantitativo in argento. In una sorta di moderna Guida orientativa per la valutazione del danno biologico permanente si passava dai 2 scicli per la perdita di un dente ai 60 per la frattura di un osso o la perdita di un occhio attraverso i 30 per la perdita di un orecchio (da 2 a 60 scicli erano i guadagni anche di due mesi di lavoro). Il risarcimento lo descrive anche il codice Hammurabi che evidenzia, usando un termine recente, la colpa medica (se un medico ha eseguito un difficile intervento col coltello di bronzo ed ha provocato la morte del soggetto gli si tagli la mano (altro che medicina difensivistica NdA)). E indubbio che il codice di Hammurabi (1700 a. C. ca), sia da considerarsi il primo nel senso moderno di una certezza del diritto sia pur limitata fortemente dai principi di casta classico dell epoca (solo dell epoca?) grazie alla decisione del sovrano di garantire al popolo l esistenza delle regole procedurali con governo super partes. Presenta però un passo indietro a confronto di quello sumerico nella pena di morte che era all ordine del giorno tant è che come nel sumerico vi era la gradazione delle pene pecuniarie da pagare in quello babilonese vi era la gradazione della crudeltà del tipo di morte da subire in rapporto al reato commesso. Non è detto che fosse sempre il colpevole a pagare infatti se, ad esempio,un costruttore di bighe avesse causato, per cattiva capacità, la morte del suo cliente sarebbe stato ucciso, ma, nel caso ne avesse fatto le spese il figlio del committente, tale sorte sarebbe toccata al figlio del costruttore stesso o parente a lui più caro in mancanza di prole (una sorte di occhio per occhio, dente per dente o legge del taglione che dir si voglia). Ovviamente, normale per l epoca, a vittima meno importante corrispondeva minore condanna. Altro codice è quello degli Ittiti (XV - XIII secolo a. C.) che illustra omicidio ed aborto; quello degli Assiri Babilonesi tra il XII e VII secolo a.c. che disquisiva di aborto procurato, pederastia, adulterio, lesioni personali, malefici ed altro e dove la severità delle pene correva, fattore importante, parallela alla severità della ricerca della prova di colpa. Alcuni concetti come il sopralluogo giudiziario che molti ritengono modernissimo (addirittura collegato al concetto di C.S.I. - C rime scene investigation-della polizia statunitense reso famoso dalle fiction televisive) hanno, invece, origini antichissime come indicato dai codici di Ossirinco, dove ne viene evidenziato il progenitore già nell antico Egitto. A quella epoca per effettuare questa pratica medico legale doveva essere presente un magistrato locale denominato stratego, alcuni locali che fungevano da testimoni (presbiteroi comes), un cancelliere (iperetes), una sorta di segretario (nomografo), un medico pubblico locale distrettuale (demosios jatros o un medico libero professionista (ekon jatrejon epi komen). L uso della lingua latina o greca è riferibile alla descrizione effettuata da storici dell epoca romana o greca sempre considerando che anche nell antica Roma, soprattutto in epoca imperiale, le persone dotte si esprimevano nella lingua ellenica. Comunque il sopralluogo giudiziario in Europa, nel senso moderno del termine, lo vedremo tra Il XIX ed il XX secolo). I principi deontologici medici nascono ed assumono un enorme valore nell antica Grecia grazie al pensiero filosofico ed ippocratico. La data, risalente a 3000 anni orsono, è, invece, corretta se inquadrata nell ottica moderna, e figlia della cultura egizia e romana tra il IV ed il II secolo a.c. (Estratto da un testo di prossima pubblicazione)

21 Foto di Adriano Berto

22 22 di Catello Masullo VALUTAZIONE SINTETICA (in decimi): 7.5 Leggenda: CAPOLAVORO : 10 DA NON PERDERE: 8 DISCRETO: 6 DA EVITARE: meno di 6 IN CONCORSO AL 68. FESTIVAL DI CAN- NES (2015). Margherita è una regista di grido. Sta girando un film a tema politico-sociale. Fa fatica a gestire le bizzarrie dell attore protagonista, il divo americano Barry Huggins. Ma è la sua vita privata a darle i maggiori pensieri. Separata, con una figlia liceale, ha la madre in ospedale, in fin di vita... C è chi dice che Nanni Moretti è sempre Nanni Moretti. Immutabile. Totalmente prevedibile, nel suo stile e nei suoi schematismi. Al contrario, trovo che questo ultimo film, Mia madre, sia sorprendente. E provo a spiegare perché. Moretti si è costruito addosso negli anni un personaggio, non solo recitato come attore, ma anche, e soprattutto, proposto, come autore, che sostanzialmente ha funzionato da corazza. Una armatura variegata, fondata su un certo intellettualismo scostante, su un certo moralismo narcisistico ed apodittico, su una certa arroganza autoreferenziale. Le prime, vere, incrinature nella corazza sono comparse nel precedente, strepitoso e non ancora superato, Habemus Papam. Ma è con questo Mia Madre, che Moretti, sorprendentemente, si spoglia di ogni corazza protettiva. Per confessare il suo senso di inadeguatezza. Ed affidando, per farlo, il ruolo di suo alter ego a Margherita Buy, forse la campionessa mondiale quando si tratta di rappresentare la inadeguatezza. (Ricordo ancora quando, qualche anno fa, dovevo condurre una intervista pubblica alla Buy, per conto del Cinecircolo Romano al grande auditorium del San Leone Magno di Roma, e avendo al cospetto una attrice non solo bravissima, ma già molto affermata, tutto mi sarei aspettato, fuorché una giovane donna timidissima ed impaurita, che quasi ho dovuto spingere a forza sul palco: (vedi index.php?option=com_content&task=view&id=614). Mia Madre è un film maturo e solido. Che fa della semplicità (ma non della banalità) e della sottrazione le sue virtù maggiori. Che alterna toni di commedia brillante (irresistibili gli incidenti di lavorazione durante le riprese di un film nel film, con un gigionesco, indomabile John Turturro) a toni di intensa commozione. Senza mai scivolare nel ricatto emotivo. Con la misura del grandi. Confezione impeccabile. Interpretazioni magistrali. Regia sublime. Il tappeto rosso di Cannes accoglierà Nanni Moretti ancora con l affetto e l ammirazione di sempre. Come uno splendido sessantenne... MIA MADRE TITOLO: MIA MADRE REGIA: Nanni Moretti SCENEGGIATURA: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Valia Santella INTERPRETI PRINCIPALI: Margherita Buy Margherita John Turturro Barry Huggins Giulia Lazzarini Ada Nanni Moretti Giovanni Beatrice Mancini Livia Stefano Abbati Federico Enrico Ianniello Vittorio Anna Bellato Attrice Toni Laudadio Produttore Lorenzo Gioielli Interprete Pietro Ragusa Bruno Tatiana Lepore Segretaria di edizione Monica Samassa Medico Vanessa Scalera Infermiera Davide Iacopini Impiegato Elgi Rossana Mortara Ex alunna Antonio Zavatteri Ex alunno Camilla Semino Favro Margherita giovane Renato Scarpa Luciano Francesco Brandi Gianluca Gobbi PRODUZIONE: NANNI MORETTI, DOMENICO PROCACCI, JEAN LABADIE PER SACHER FILM, FANDANGO, LE PACTE, RAI CI- NEMA, LE PACTE, ARTE FRANCE CINÉMA ORIGINE: ITALIA, FRANCIA, GERMANIA DISTRIBUZIONE: 01 DISTRIBUTION DURATA: 106 SOGGETTO: COMMEDIA/DRAMMATICO FRASI DAL CINEMA : In questo posto sono tutti troppo intelligenti, ci vorrebbe qualcuno un po più scemo, per risollevare il morale!. (Giulia Lazzarini a Margherita Buy e Nanni Moretti) Margherita, fai qualcosa di nuovo, di diverso. Rompi qualche tuo schema, una volta tanto. Almeno uno su 200!. (Nanni Moretti a Margherita Buy). Sai cosa è che mi diverte? È che più invecchi, più la gente pensa che sei scema. Invece capisci di più!. (Giulia Lazzarini a Beatrice Mancini). Si, il ruolo del cinema! Ma perché continuo a ripetere le stesse cose sul cinema, da anni? Tutti pensano che io sia capace di interpretare la realtà. Io invece non capisco più niente!. (Margherita Buy, fuori campo). Io sono incazzata con me! Perché mi avete dato retta? Ma, Margherita, tu sei il regista! Il regista è uno stronzo a cui voi permettete di fare di tutto!. (Margherita Buy e Pietro Ragusa). Noi siamo qui. (Titolo del film che sta girando Margherita Buy). Mi faceva sentire importante! Per lei, eri importante!. (Antonio Zavatteri, ex alunno, a Margherita Buy, a proposito di Giulia Lazzarini, sua ex insegnante). Mamma, a cosa stai pensando? A domani!. (Margherita Buy e Giulia Lazzarini, ad esergo finale).

23 23 L angolo del Collezionista Collezionare libri. Quali sono i più costosi al mondo? 1 2 Il Codice di Leicester La Bibbia di Gutember First Folio 3 presente in molte biblioteche personali o spesso sui comodini, lo si acquista con molta facilità, lo si cita spesso, in alcuni casi lo si è letto, in altri, se n è sentito parlare molto, se ne sono fatte tante trasposizioni cinematografiche ed è il libro più stampato al mondo con ben 5 miliardi di copie. L edizione costosissima a cui faccio riferimento è quella realizzata tra il 1453 e il 1455, anni in cui Gutenberg, stampa, in lingua latina, questo primo libro in Europa, composto da 2 volumi in folio di 322 e 319 fogli, per un totale di 180 copie, 48 sono arrivate fino a noi. Avrete capito che sto parlando, appunto, della Bibbia di Gutenberg, il libro definito come il più costoso e raro al mondo, il cui valore si aggira, infatti, intorno ai milioni di dollari al volume. Non posso, però, non menzionare almeno altri tre libri che vengono considerati veri e propri tesori. Il Codice Di Leicester, un quaderno di 72 pagine, in cui sono raccolti gli scritti scientifici di Leonardo Da Vinci dal 1505 al 1510; la storia dei possessori del libro parte dal 1717 quando venne acquistato da Thomas Coke, conte di Leicester, per passare poi, nel 1980 nelle mani dell imprenditore amedi Letizia Chilelli Vi siete mai chiesti qual è il libro in assoluto più costoso del mondo? Provo a darvi qualche aiuto.. spesso questo libro, anche se rigorosamente edito in molteplici edizioni molto più economiche, è ricano Armand Hammer, fino ad arrivare, nel 1994, a casa di Bill Gates che lo acquistò per 30,8 milioni di dollari. Il terzo posto, in questa classifica, se lo aggiudica la prima edizione del First Folio, la prima edizione delle opere di William Shakespeare, pubblicata nel 1623 contenente per l appunto 36 opere per un totale di 900 pagine, il suo valore, oggi, è stimato tra i 15 e i 22 milioni di dollari, nel 2006 un acquirente durante un asta di Sotheby s lo acquistò per 5 milioni di dollari. Nel 2013, venne battuto all asta, sempre da Sotheby s, un altro libro, considerato il più costoso del Ventunesimo Secolo, il The Bay Psalm Book (I Salmi di Davide) acquistato per 14, 2 milioni di dollari dal finanziere milionario e filantropo americano David Rubenstein. L edizione comprata da questo fortunato signore risale al 1640 ed è il primissimo libro stampato negli Stati Uniti. Chi ama leggere e di conseguenza ama i libri spesso ne è anche collezionista, senza ambizioni milionarie, si può costruire una vera e propria biblioteca personale, da dove cominciare? L importante è affidarsi a quei libri che si leggono, ma che soprattutto si ha il piacere di rileggere, assecondando il proprio gusto, la propria curiosità e le proprie passioni, si possono collezionare libri classici, thriller, gialli, di poesia, di narrativa, le edizioni introvabili, quelle autografate, le monografie, i libri d arte, diari, ma anche guide, libri di cucina, libri antichi, romanzi, libri dell autore preferito, di una sola casa editrice.. insomma tutto quello che vi suggerisce la vostra fantasia, la vostra voglia di lettura e la capacità di girare per mercatini e fiere in cerca del giusto affare. Una piccola riflessione a parte, meritano i così detti libri rari (in edizione e contenuto), ovvero quei libri con le edizioni risalenti al XV Secolo dette incunabili, quelle stampate su particolari carte, quelle con disegni o illustrazioni di pittori e artisti famosi e quelle commentate da scrittori illustri; un attenzione particolare oltre che all edizione, abbiamo detto, va anche al contenuto, i libri reputati rari, oggi, posso essere considerati quelli che trattano di feste popolari, giochi o particolari periodi dell anno come ad esempio il Natale o la Pasqua, libri di moda con relativi bozzetti, di cucina regionale, di bon ton e Galateo, ma anche quelli con storie cavalleresche e di letteratura popolare (si pensi alle varie saghe del Nord Europa o alle favole illustrate), i libri che trattano di natura, di magia, di alchimia, di piante e fiori (particolari sono quelli con le illustrazioni e le miniature disegnate e colorate), gli almanacchi con i consigli e che narrano la storia, i vecchi quotidiani, ma anche riviste con copertine disegnate, antiche guide per posti che ora non ci sono più o che sono stati sostituiti da altri, libri contenenti carte geografiche o diari di bordo e di viaggio, senza tralasciare i libri scritti in lingue poco conosciute o vecchi dizionari anche regionali. Prima di concludere voglio condividere con voi un motto di Gustave Flaubert, che considero l aforisma più bello mai scritto fino ad ora sui libri: Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere. (Sitografia: Internet; Wikipedia).

24 24 LA R(H)ODIOLA: UNA RADICE D ORO PER UN MORALE D ACCIAIO! di Josiane Marchand Naturopata In questo numero scopriremo insieme la RODIOLA, pianta dall origine mitica ma dagli effetti reali che nutre racconti e leggende da anni. Era ancora, fino a poco tempo fa, un segreto gelosamente custodito da uno dei più potenti eserciti del mondo. All inizio degli anni 2000, gli scienziati occidentali hanno avuto accesso a studi segreti effettuati dall Unione Sovietica sulla Rodiola, la radice d oro, pianta tipica della flora siberiana. Si scoprirono così le favolose proprietà di quella pianta che aiuta a combattere la fatica, migliora il nostra atteggiamento di fronte allo stress e aumenta le nostre capacità psichiche e intellettuali. MITI, LEGGENDE E FANTASCIENZA Giasone e il Vello d oro è uno dei miti più celebri dell antica Grecia ed è, senza alcun dubbio, la prova che le virtù della Rodiola erano già note nel XIII secolo prima della nostra era. Secondo la leggenda, l eroe Giasone fu inviato in Colchide, l attuale Georgia, dallo zio Pelias che gli aveva promesso il trono di Iolcos se fosse riuscito a impadronirsi del Vello d Oro, pellame di un ariete leggendario, affidato alla guardia di un dragone. Dopo molteplici peripezie, Giasone arrivò presso il re Aietes depositario del Vello. Medea, figlia del Re Aietes, maga e esperta nella preparazione delle piante, diede a Giasone una bevanda magica che gli permise di sconfiggere il Drago e di entrare nella leggenda. Questa bevanda straordinaria sarebbe stata elaborata a partire da un fiore caucasico nato dal sangue di Prometeo. Ma secondo il poeta Gaio Valerio Fiacco, la Rodiola che lui evoca nelle Argonautiche, sarebbe nata dalle briciole del fegato di Ptometeo sparse sui Monti caucasici durante il suo supplizio con le aquile. Per il grande specialista americano della Rodiola, Richard P. Brown, è proprio la Rodiola che Medea avrebbe somministrato a Giasone. E se dovessimo seguire la sua teoria, la scoperta della Rodiola da parte dei Greci risalirebbe dunque al XIII secolo prima della nostra era, all epoca in cui si pensava di impossessarsi dell oro di quella regione del Caucaso. In seguito, è in Siberia e in Europa del Nord che la Rodiola ha conquisto la sua reputazione di pianta medicinale. In quelle regioni, le si attribuisce il potere di incrementare la resistenza fisica, la longevità, il vigore sessuale, la memoria e altre facoltà cognitive. In Svezia, si afferma che i Vichinghi dovevano alla Rodiola la loro forza fisica leggendaria e la loro notevole resistenza. In Ucraina, si racconta che il Principe Danila Galitsky (XIII Sec.) di cui le imprese amorose continuavano a incendiare l immaginario collettivo acquistava la sua potenza dalla famosa radice dorata. Ancora oggi, in Siberia, si regala Rodiola alle giovani coppie di sposi perchè facciano nascere bambini sani. Le prove scientifiche dei benefici della Rodiola arrivano dai primi anni 60 con numerosi studi clinici e pubblicazioni scientifiche effettuate dai Sovietici. Durante decine di anni, una gran parte di questi lavori è rimasta classificata Segreto della Difesa poiché la Rodiola era considerata elemento determinante nei programmi volti a migliorare le performances psicologiche, psichiche e intelletuali dei membri dell elite sovietica (cosmonauti, militari di alto livello, ufficiali del KGB). Come nei films di fantascienza, i ricercatori sovietici che avevo scoperto le proprietà naturali stupefacenti della Rodiola, pensavano di poterle utilizzare per sviluppare molecole che avrebbero trasformato i migliori elementi dell esercito in veri superuomini!!! UNA PIANTA ADATTOGENA RIVOLUZIONARIA: Le proprietà della Rodiola, identificate dai ricercatori, permettono di classificarla nella categoria delle piante adattogene nel pieno del suo significato definito nel 1968 dal Dr. Breckhman dell Accademia delle Scienze di Russia. - Aumenta la resistenza dell organismo davanti ad uno spettro ampissimo di fattori di aggressioni, siano esse chimiche, fisiche o biologiche. - Ha un attività normalizzatrice cioè diminuisce o previene completamente gli squilibri dovuti allo stress oppure derivanti da una patologia. - Presenta una totale innocuità: non crea perturbazioni nel funzionamento normale dell organismo e non sollecita quest ultimo più del dovuto. E raccomandata particolarmente per le persone che: - desiderano migliorare il proprio benessere generale, lo stato psichico e le performances intellettuali. - sono di natura ansiosa, stressate dai pensieri quotidiani. - hanno difficoltà a sopportare il ritmo della vita moderna (malessere, fatica cronica) - devono affrontare una situazione familiare, sociale o professionale difficile (divorzio, perdita del lavoro, periodo di grande stress e di lavoro intenso) - devono affrontare situazioni conflittuali oppure un ambiente aggressivo - affrontano uno stress fisico notevole ( numerosi sportivi estremi usano la Rodiola per rinforzare le loro capacità) Chi assume la Rodiola è spesso sorpreso di sentire immediati effetti positivi fin dai primi giorni. Gli efetti benefici citati più spesso sono un ritorno di energia, una sensazione di benessere fisico così come il fatto di avere un morale d acciaio e di essere più pronti a far fronte a situazioni stressanti. Contrariamente agli anti depressivi, ai sonniferi e agli eccitanti, la Rodiola non crea squilibri interni. Non ha effetti secondari e non crea assuefazione. Senza stimolare nulla in particolare, la Rodiola mette in allarme il nostro organismo e gli permette di rispondere più velocemente e in modo più adatto alle situazioni di stress. Un po come se recistasse la parte di un coach che aiuterebbe l organismo a funzionare al meglio delle sue capacità. La Rodiola agisce dunque all incrocio della biologia, della biochimica, della neurologia, dell immunologia, dell endocrinologia...tanti domini nei quali i ricercatori continuano a lavorare isolatamente e che spiegano in parte le difficoltà per loro di spiegare chiaramente i meccanismi di azione di questa pianta...magica! Abbiate cura di Voi!

25 La salute dei pazienti inizia da un udito migliore 25 recenti, infatti, in un ipoacusico la possibilità di perdere la capacità cognitiva, rispetto ad un normo-udente, aumenta del 35-40%. Sapete quante sono le persone al mondo che soffrono di ipoacusia invalidante? Circa 360 milioni, che equivale al 5% della popolazione totale. L ipoacusia è il terzo disturbo più diffuso dopo l artrite e le malattie cardiache. E allora vediamo alcuni aspetti della salute che possono portare più rapidamente ad avere problemi di udito: - aumento del peso corporeo. Rimanere in forma ed essere attivi fisicamente può ridurre il rischio di perdita uditiva; - fumo. Chi fuma corre il 70% di rischio in più di diventare ipoacusico rispetto a chi non fuma; - diabete. E dimostrato che l incidenza dell ipoacusica raddoppia nelle persone che soffrono di diabete; - ipertensione. Esiste una correlazione significativa tra ipoacusica e ipertensione; - sesso. L ipoacusia è più diffusa negli uomini che nelle donne. Si stima infatti che nel mondo 299 milioni di uomini soffrono di problemi di udito, mentre si contano circa 239 milioni di donne con difficoltà uditive. - età. Le persone tra i anni che sofdel Dott. Stefano Tomassetti Una persona su cinque soffre di problemi di udito e moltissimi non fanno nulla a riguardo. Ma sentendo meno si va incontro più velocemente ad un declino delle capacità cognitive (mentali). Secondo ricerche frono di problemi di udito hanno maggiori probabilità di essere vittime di forme depressive; - acufene. Il fastidio dei suoni interni percepiti dalle persone affligge una persona su cinque. Il consiglio quindi è mantenersi in forma e fare attività, non fumare, controllare gli zuccheri ingeriti e la carne ricca di grassi e di fare una sana vita equilibrata. Quando però il problema si evidenzia, è molto importante cercare di porvi rimedio con sollecitudine. Molte persone, dopo aver evidenziato un problema di udito rimandando l adattamento con la conseguente rieducazione uditiva, attendono davvero troppo tempo prima di provvedere, procurandosi ulteriori danni a volte irreparabili. Eppure oggi disponiamo di soluzioni per l udito fantastiche. Veri e propri computer che funzionano automaticamente, autoregolando il volume di ascolto e analizzando continuamente l ambiente dove ci si trova per permettere in ogni momento il migliore ascolto. Sono facili da utilizzare e creati apposta per aiutare. Sono, inoltre, dotati di filtri davvero sofisticati contro il rumore eccessivo e/o fischi indesiderati, e sono così discreti da nascondersi nell orecchio o dietro, senza che nessuno se ne possa accorgere. Esteticamente sono, poi, dei veri e propri gioiellini, con forme tecnologicamente attraenti e con colori nuovi che incontrano tutti i gusti, anche i più raffinati. Ma un apparecchio acustico, per quanto sofisticato, da solo non potrà farvi sentire meglio. È forse ancora più importante rivolgervi ad un dottore Audioprotesista competente e con esperienza. È proprio questa figura, che attraverso la sua professionalità, potrà garantirvi un buon risultato finale. Con le nuove soluzioni per l udito sempre più persone riassaporano il piacere di ascoltare le persone, la televisione, la musica, il cinema e tutti quei suoni che avevano dimenticato, permettendogli, inoltre, di conservare più a lungo la loro capacità e sensibilità uditiva. Tutto inizia con il coraggio e la voglia di sentire meglio. Risvegliate il vostro udito e la vostra salute ne risentirà positivamente. Per prenotare un TEST DELL UDITO GRATUITO o una visita senza impegno telefonate al numero verde e vi sarà indicato il centro a voi più vicino. I nostri centri per l Udito SENTECH sono iscritti all albo dei fornitori per le pratiche ASL (invalidi civili) e INAIL (invalidi del lavoro). Coloro che hanno diritto possono inoltrare la richiesta per la fornitura degli apparecchi acustici.

26 26 Le scuole a Civita Castellana nell 800 I Continua dal n l 10 settembre 1902 all unanimità venne accolta la proposta dell ing. GIU- SEPPE GHERARDI per istituire una SCUOLA D ARTI E ME- STIERI conforme ai programmi ministeriali di Francesca Pelinga dell istruzione tecnica con il concorso del comune limitatamente alla concessione di locali idonei completi di attrezzatura e materiale didattico..la GIUNTA TROVA TALE PROPOSTA SOMMAMENTE VANTAGGIOSA AVENTE LO SCOPO DI PROCU- RARE L ISTRUZIONE TECNICA A COLORO I QUALI SI SONO GIA APPLICATI E CHE SI VO- GLIONO APPLICARE ALLO ESERCIZIO DELLE ARTI E DELLE INDUSTRIE MECCANICHE E DE- CORATIVE, MENTRE IL CONCORSO DEL CO- MUNE SAREBBE BEN LIMITATO IN PROPORZIONE AL DECORO CHE NE VERREBBE AL COMUNE DI AVERE OPERAI I QUALI CON GUSTO E PRECISIONE ARTISTICA POTRANNO BEN IDEARE ED ESEGUIRE LE MANIFATTURE ED I LAVORI RELATIVI ALLE PRINCIPALI INDUSTRIE CHE SI SVILUPPANO NELLA CITTA. Nel 1903 le maestre Pie Venerine che per oltre 60 anni avevano usufruito di abitazione gratuita presso le antiche scuole elementari, si trasferirono presso la casa Tarquini vicino alle nuove scuole. Il 10 MARZO 1905 Sindaco l Avv. ULDE- RICO MIDOSSI con delibera n.1768 si procedette alla presentazione presso l amministrazione dell Orfanotrofio Stefani / Lepori delle maestre Pie Venerini, di avere in enfiteusi perpetua il terreno attiguo alla Chiesa di San Giorgio già di proprietà comunale, come sottolineato dal consiglio e attualmente corrispondente al giardino dell istituto d arte, per realizzarvi un lavatoio pubblico quando sarebbe stato rimosso quello che sorgeva accanto al pubblico mattatoio. Il 16 marzo 1905 il sindaco l Avv. ULDERICO MI- DOSSI, con delibera n.1786, discusse la sopraelevazione di due piani delle scuderie di palazzo Andosilla in via Roma (l ala attualmente occupata al piano terra dall U.r.p. e al secondo piano dai Vigili Urbani), per destinarvi le aule delle elementari fino al 6 anno comprendente la scuola tecnica, la scuola di lavoro femminile e la sede della nascente SCUOLA D ARTI E MESTIERI. Il progetto di sopraelevazione venne elaborato dall Ing. Guido SCIOLETTA di Roma per una spesa di Il consiglio deliberò all unanimità la sua realizzazione. Il 26 novembre 1906, fu ancora l azione del sindaco Midossi a concentrare l attenzione della giunta sulla proposta PROGETTO DI EDIFICIO SCOLASTICO CON SISTEMAZIONE DELLA LOCA- LITA RELATIVA E RIDUZIONE DELLE SCUOLE ATTUALI A CASE DI ABITAZIONE. La scelta operata dal Midossi fu illuminante: la necessità di nuovi spazi per la didattica per venire incontro ad una popolazione scolastica sempre più crescente, portò alla decisione di costruire un edificio scolastico nel quale raccogliere e concentrare l asilo infantile e le elementari e creando nel contempo una sede adeguata per la scuola d arte. Il palazzo Andosilla verrà poi trasformato in case di abitazione su progetto del geometra Ugo Favalli. Midossi presentò il progetto del nuovo edificio scolastico elaborato dall Ing. Giuseppe GUAZZARONI il in commissione consiliare dei lavori pubblici. Durante la seduta del fu significativo l intervento del consigliere CASIMIRO MARCAN- TONI, che si dichiarò propenso ad approvarlo, ma dato che la giunta era dimissionaria e pertanto si doveva procedere a nuove elezioni, si chiese se poi ci fossero state le persone giuste adatte a portarlo avanti e a conclusione. Pose, pertanto, la questione pregiudiziale del completamento della giunta mancando allora la necessaria compagine e propose che la questione fosse rimandata ad altra seduta. Il consigliere GIUSEPPE FEROLDI DE ROSA, si dichiarò contrario alla costruzione del nuovo edificio scolastico e se riconobbe la necessità e l urgenza di dare una sede adeguata all asilo infantile, decise di non approvare la mozione Midossi in quanto l attuale sede in piazza di Massa nel palazzo Andosilla delle elementari era degna di invidia e approvazione degli altri comuni. L edificio Andosilla, proseguì ancora il Feroldi, fu inaugurato solennemente dal Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli e necessitava di modesti interventi di manutenzione. Sottolineava, inoltre, che la costruzione del nuovo edificio scolastico sulla base del piano finanziario presentato in commissione sarebbe stata finanziata con i proventi derivanti dalla rendita annua di.2.000,00 degli affitti delle case di palazzo Andosilla, quindi con pigioni annue di.200/300 pagabili dai benestanti e non dai poveri, in maggioranza, nella nostra città. A conclusione del suo intervento, il Feroldi propose che si fossero destinate le risorse finanziarie per la costruzione della scuola alla realizzazione di CASE PER IL POPOLO, nella stessa area dove si vorrebbe costruire l edificio scolastico. Precisò, infine, con una sottile vena polemica, che il progetto Guazzaroni era stato presentato in commissione LL.PP. senza che a lui preposto Assessore fosse chiesta una preventiva interpellanza o parere e che le sue dimissioni furono determinate dalle divergenze in merito al progetto e non da dissapori personali con Midossi. Il consigliere Ing. ENRICO FERRARI era contrario alla costruzione della scuola, poichè riteneva dovessero realizzarsi opere più urgenti per la città. Di fronte a così nette opposizioni al progetto, il Midossi, anche per favorire una ricomposizione politica della giunta, si dichiarò pronto a dimettersi; ci furono poi alcune osservazioni emerse in seno alla discussione: la localizzazione errata della nuova scuola vicino all ospedale Andosilla, in quando il chiasso degi alunni avrebbe disturbato gli ammalati e vi sarebbe stata una scarsa igiene nella zona. Il Midossi, inoltre, osserva che in merito al progetto vi è soverchia elettricità, mentre nel popolo si sono create due opposte correnti. Fece presente che il palazzo Andosilla da poco destinato a scuola e lodato dalle autorità doveva essere dotato di impianto di riscaldamento a termosifoni con una spesa annua modesta date le varie interruzioni scolastiche. Chiese però al consiglio di deliberare in merito al nuovo edificio per non perdere il contributo statale di , e, in attesa della sua concessione, ritenne opportuno accollarsi il mutuo di , necessario per la sua costruzione. Il consiglio deliberò all unanimità. Il presidente ricordò che con delibera si discusse di costruire un nuovo edificio scolastico con annesso asilo infantile avvalendosi dei benefici concessi dalle LEGGI N.260 e N.383, dando modo all Ing. Guazzaroni che aveva elaborato il progetto di massima di compilare il progetto esecutivo e di stabilirne modalità e condizioni di realizzazione. Dopo un accurato esame, fu scelta la località adatta: quella dell Orto già Colasanti Giuseppe, lungo la via di Casa Calla, avuta in enfiteusi dalla Regia Università di Roma e unendovi anche l Orto dell Amministrazione Ospedale Andosilla, nonché i terreni attigui all Orfanotrofio, come di stalle ed orti di altri privati cittadini,la chiesa dela Madonna de Vinciolino, la casa della confraternita de S.S. e una pozione della fabbrica dei saponi con cui furono aperte trattative per la cessione in libera proprietà o espropio. In seno alla discussione consiliare vennero lette le condizioni contrattuali poste dall Ingegnere Guazzaroni: parcella con importo del 2% calcolato sulla base del computo metrico estimativo allegato al progetto esecutivo redatto in duplice copia con bollo di stato secondo le norme ministeriali, per la conduzione della contabilità e direzione lavori parcella del 2% calcolata sull importo finale di ogni stato di avanzamento dei lavori, rimborso spese per viaggi, sopralluoghi, pratiche Genio Civile, collaudo finale dell opera e relazioni varie. La giunta comunale si dichiarò d accordo con le condizioni poste dall Ingegnere, soltanto che il primo pagamento doveva farsi dopo l approvazione ministeriale e il relativo appalto dei lavori alla ditta aggiudicataria nonché a conclusione dell iter della concessione del mutuo con la cassa depositi e prestiti. Infine, chiesero al Guazzaroni di compilare gratuitamente il progetto delle CASE POPOLARI nell area del monumento Canevari e di pagare le imposte di bollo sui progetti medesimi. Il vi fu in comune la seduta più importante in quanto si discusse la relazione DE SI- MONE, con lo scopo di studiare il progetto di istituzione di una SCUOLA D ARTI E MESTIERI e della DIDATTICA APPLICATA ALLA CERAMICA. Il consiglio comunale ringraziò il Prof. De Simone per le parole di elogio delle maestranze locali e per il parere positivo espresso alle autorità ministeriali per l attivazione e l impianto di una scuola d arte. La giunta auspicò che la stessa città e gli enti pubblici lavorassero per l attuazione del progetto considerando che altre istituzioni erano in lizza per l assegnazione: il comune di Viterbo e l Ospizio di San Michele a Ripa in Roma. Il comune si preoccupò della parte finanziaria per il mantenimento della scuola di annue di cui a carico del comune stesso che si assumeva anche l onere delle spese di mantenimento come il riscaldamento e l illuminazione. Altri proventi per la copertura totale della spesa deriveranno dall aumento di alcune imposte e tasse locali. Gli industriali e gli operai contribuiranno equamente al finanziamento. SI DISCUTE ANCHE IL PIANO DI STUDI: 1 livello TUTTE LE ARTI E MESTIERI. 2 livello PLA- STICA APPLICATA ALLA CERAMICA. Si delibera lo stanziamento di annue per il funzionamento della scuola e la fornitura di locali idonei nonché luce, acqua e riscaldamento. I lavori di costruzione vengono dati alla Cooperativa Cosmati,che iniziarono a maggio del RIEPILOGO DEI COSTI REALIZZATIVI EDI- FICIO SCOLASTICO mutuo suppletivo R.d perizia di variante del perizia ultimazione delle opere. Continua sul prossimo numero.

27 27 Associazione Artistica Ivna ARTE, MUSICA, VOCE E SOLIDARIETA NEL CONCERTO DI BENEFICENZA DEL QUARTETO PORTEÑO. L EVENTO E STATO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L ASSOCIAZIONE ARTISTICA IVNA, IL COMUNE E LA PRO-LOCO DI VIGNANELLO, AL TEATRO COMUNALE DELLA CITTADINA, IL 19 APRILE. Artistica IVNA in collaborazione con il Quarteto Porteño, il Comune di Vignanello e la Pro-Loco di Vignanello L Associazione organizzano IL CONCERTO TANGO E NON SOLO VIAGGIO MUSICALE PER LE STRADE DI BUENOS AIRES con la presenza a titolo completamente gratuito dei MAESTRI DEL QUARTETO PORTEÑO Roberto Mattioni, voce e chitarra, Cleo Galliani, fisarmonica e Valentino Mercuri, contrabasso. LE OFFERTE LIBERE RACCOLTE SONO DEVOLUTE ALL ASSOCIAZIONE SOLIDARTE e CONTIGO PERU per il Centro Medico Pediatrico nella zona poverissima del Montejato Cañete nel dipartimento di Lima. Solidarte, ci riferisce il Maestro Mattioni, è un progetto culturale ed umanitario che vede la luce nel dicembre 2002 in modo del tutto fortuito o, qualcuno direbbe, Provvidenziale : l incontro in treno tra Roberto Mattioni e Suor Francesca appena tornata dalla sua missione nel Burkina Faso. La situazione del Burkina è estremamente precaria: la popolazione, già provata da una situazione generale di povertà, è stremata dalle conseguenze della terribile guerra scoppiata in Costa d Avorio. Il 27 Dicembre, presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Gallese (Viterbo), Roberto riunisce i suoi amici musicisti in un primo concerto dal titolo provvisorio The Spirit of Christmas. E presente la stessa Suor Francesca che raccoglie personalmente le offerte. Forti del successo ottenuto, l iniziativa viene ripetuta l anno seguente ma in modo decisamente più ambizioso. Al Comune di Gallese si uniscono l Associazione Il Granarone di Calcata e i comuni di Vallerano, Vasanello e Faleria e si dà vita non solo ad una serie di concerti ma anche ad una mostra d arte itinerante. Il progetto viene denominato, definitivamente, SOLI- DARTE. Negli anni successivi verranno coinvolti vari comuni del viterbese. Nel 2008 le offerte vengono devolute alla Missione Diocesana di Ntambue St. Bernard Kananga (Repubblica Democratica del Congo)- di Don Fernando Benigni. Dal 2009 l iniziativa si sposta in Umbria ed ha inizio la collaborazione con l Associazione ONLUS Contigo Perù, nata grazie alla dedizione e all esperienza di alcune persone già impegnate in Perù, l Associazione opera in una delle zone più povere del paese, il Cañete, nel villaggio di Nuova Speranza (dipartimento di Lima). Tanti gli obiettivi già raggiunti: la costruzione di un Local Comunal di 100 mq con cucina annessa per la distribuzione giornaliera di una tazza di latte e di un panino; una linea elettrica di circa 500 m; un acquedotto, con relativa cisterna, per dotare il villaggio di acqua corrente in modo da evitare lunghi spostamenti a piedi; kit di cancelleria per tutti i bambini in età scolare; un campo polivalente; un Centro Medico Pediatrico nella zona poverissima del Montejato. Con la presenza e l intervento del Presidente del CONTIGU PERU, Giorgio Cerquiglini, domenica 19 Aprile lo spirito itinerante e di solidarietà del QUARTETO PORTEÑO ha avuto la sua continuità in un pomeriggio di arte, musica, voce, solidarietà presso la location del TEATRO COMU- NALE DI VIGNANELLO in collaborazione con il COMUNE, la PRO-LOCO di Vignanello e l Associazione Artistica IVNA. a cura dell Associazione Artistica IVNA

28 28 L angolo del grafologo Gli scarabocchi del Prof. Piero Mecocci Grafologo Quando noi parliamo al telefono o siamo presenti in una lunga riunione di lavoro, molto spesso, ci accingiamo a scarabocchiare sul foglio che abbiamo a disposizione. Gli scarabocchi hanno un loro valore psicologico molto importante e vanno interpretati con un chiaro riferimento agli stati emozionali. E stato provato che lo scarabocchiare aiuta a meglio concentrarsi e quindi è tutt altro che un atteggiamento di distrazione. Si scarabocchia di tutto ma è molto importante valutare il contesto che abbiamo a disposizione. Se il foglio se è interamente bianco o se la parte non già scritta è esigua o rilevante. Poi il tipo di penna e se disponiamo di un piano di appoggio solido. Spesso siamo portati a ripetere lo stesso disegno o scarabocchio ed in questo si evidenzia la ricerca della sicurezza ripetendo cose già fatte e quindi sperimentate. Frequentemente si osservano disegni con figure geometriche. Sono disegni eseguiti da soggetti con una non spiccata fantasia, indicano razionalità e desiderio di fare bene le cose. Le linee prevalentemente curve indicano un buon adattamento, lealtà e disponibilità all incontro. I tratti angolosi evidenziano soggetti portati all approfondimento e che non ricusano perseveranza ed una certa aggressività. Tratti curvilinei ed ornamentali indicano che si è portati per l ordine, per la cura estetica e per la creatività. Molto spesso si disegnano stelline. Sono eseguite da individui sentimentali e con una spiccata fantasia. Disegnare i cuori è proprio dei soggetti romantici. Si osservano maggiormente nei disegni femminili e in chi è impegnato sentimentalmente, in particolar modo nell età adolescenziale. Chi disegna alberi e fiori evidenzia un desiderio di uscire dalla solita routine e bisogno di evadere dalle usuali occupazioni con il desiderio di vivere più a contatto con la natura. Coloro che disegnano figure umane fanno risaltare un bisogno di contatti, o di un legame affettivo se il soggetto raffigurato è di sesso opposto. Chi annerisce gli occhielli evidenzia una carica emotiva molto forte, sopra il suo grado di sopportabilità. Chi ripassa o ritocca lo scarabocchio, già eseguito, è soggetto propenso ad una accuratezza nei comportamenti con il desiderio di evidenziare il proprio pensiero. Gli individui che eseguono linee rette evidenziano fermezza e volontà esecutiva. Chi disegna frecce o altri oggetti appuntiti esprime la non condivisione o dell argomento o non gradisce la persona con la quale è in contatto. Se desiderate conoscere la vostra personalità attraverso l esame della vostra grafia, contattateci ai seguenti indirizzi - La vostra perizia grafica verrà pubblicata gratuitamente e mantenendo l anonimato, sulle pagine della nostra rivista.

29 29 Come eravamo Piccole leggende metropolitane Ci sono notizie, racconti, fatti quotidiani, che vengono ricordati di generazione in generazione e tramandati con quella tradizione orale, che pur- di Alessandro Soli troppo, in questa era supertecnologica, sta scomparendo. Nei piccoli centri, nei paesi di provincia, queste verità con gli anni diventano vere e proprie leggende metropolitane. Qui, a Civita Castellana ne contiamo a centinaia, ma mi limiterò a citarne qualcuna sperando di far cosa gradita a chi le ricorda e a stuzzicare la curiosità di chi non ne è venuto mai a conoscenza. Partiamo da un immagine bucolica: la transumanza di varie greggi, che da fine Ottocento passavano di notte, col buio, nei vicoli del nostro centro storico, dirette in aperta campagna e da lì verso pascoli erbosi. Si dice che durante questi passaggi qualcuno agevolato dal restringimento del vicolo, e col portone vicinissimo alla marea belante, avesse allungato la mano per carpire a scopo culinario, pecora o abbacchio che fosse. Ma il buio, prima alleato, divenne improvvisamente nemico, perché il latrato del candido e lanoso cane maremmano, guardiano mimetico della situazione, creò non solo spavento, ma rabbia e sconcerto, per la mancata rapina. Questo piccolo aneddoto ascoltato più volte ed in varie occasioni, mi dà lo spunto per parlare degli odierni operatori ecologici, una volta scopini come si chiamavano qui a Civita. Il loro era un lavoro manuale: carrettino a due ruote, trombetta di ottone, richiamo inconfondibile del loro transito lungo la via, e la famosa ramazza a scopa. Strumento veramente ecologico perché formato dal manico (tondino di legno), e spazzola terminale in saggina o pungitopo, perfetta per i selciati di allora. Ma torniamo ai vicoli che al mattino testimoniavano il passaggio delle pecore, perché quelle che il solerte scopino si affrettava a ramazzare, non erano olive, bensì i bisogni veloci che il gregge aveva lasciato, insieme all inconfondibile scia maleodorante tipica degli ovini. Erano personaggi caratteristici e su di loro nacquero vere e proprie leggende civitoniche, come quella di Adamo o scopino che ricordo personalmente. Lo incontravi sempre con la pipa o meglio col sigaro in bocca, fumato a rovescio, cioè con la brace rivolta verso il cavo orale, come aveva imparato al fronte, quando in trincea insieme ai commilitoni era costretto a fumare in quel modo per non dare bersaglio fisso ai micidiali cecchini austriaci. Un giorno il nostro Adamino al termine del suo lavoro quotidiano, si recò come sempre, a scaricare il suo carrettino ormai pieno llì a o butto, esattamente all angolo dove inizia la cosiddetta variante Mignolò, dove il comune aveva ricavato un apertura sul muro di contenimento e dove appunto gli scopini scaricavano tutta l immondizia, che scivolava direttamente lungo la parete rocciosa fino in fondo alla forra (allora la parola ecologia e salvaguardia del territorio non la conosceva nessuno, i guai li avremmo fatti anni dopo). Gli scopini riportavano ogni fine turno i loro attrezzi al deposito comunale, ma quel giorno Adamo non si vedeva. C era una certa preoccupazione tra i colleghi: - Aò Adamo s è nnato a fa na fojetta - Adamo stà angora a fumà a pippa- Poi qualcuno Civita Castellana - anni 70. Veduta del Ponte Clementino e di Via della Repubblica. Foto della Sig.ra Giulina Ninciarelli. vide finalmente Adamo affacciarsi dal dirupo in cima alla discarica, tutto sporco,ma incolume (dopo il volo in scivolata di oltre quaranta metri fatto attaccato al suo carrettino) nel frattempo aveva riacceso non si sa se pippa o sighero. Altro episodio entrato di diritto nella fantasia popolare ma sicuramente vero anch esso, riguarda Gaetano o scopino. Come dicevamo sopra, la ramazza rappresentava tutto per i nostri eroi, ed un giorno appunto Gaetano, mentre stava pulendo una non meglio identificata via del nostro centro storico, si imbattè in una grossa pantegana. Subito cercò di colpirla, ma non ci riuscì, allora lasciato il carrettino la braccò da vicino, muovendo l attrezzo e facendo qualche movimento a cojonella come diciamo noi. Proprio in quel momento passò il capo guardia in bicicletta durante il suo giro di ispezione. Vide il carrettino abbandonato da una parte; Gaetano, tutto sudato, non ci pensò su due volte e rientrò in Comune. Il giorno seguente il povero Gaetano ricevette il seguente biglietto di punizione: Si richiama all ordine Gaetano lo scopino perché durante il suo turno di lavoro Giocava co la sorca e nun scopava.

30 30 La lingua popolare spesso attribuisce più nomi allo stesso fungo (o alla stessa pianta); nomi riconosciuti solo localmente che possono indurre a confusione o a scambio di specie. Più il fungo è noto, apprezzato, diffuso, utilizzato e più nomi esistono per chiamarlo. Questo è il caso dei funghi conosciuti con i nomi popolari di galletti,galluzzi, gallinacci,gallinelle, gialletti, finferli che appartengono al Genere Cantharellus, piccola coppa (dal greco kàntharos: coppa). Sono prevalentemente di colore giallo, da molto pallido a decisamente vivace, p r e s e n t a n o spesso una tendenza a chiazzarsi di ruggine e, in qualche caso, sul cappello, sono ornati da piccole squame o altre decorazioni di colori diversi. L imenoforo (dove si producono e maturano le spore), posto sotto il cappello, è formato da pieghe di norma ben evidenti tanto da poter essere scambiate per vere e proprie lamelle. Galletto PIEGHE Fungo dell ulivo LAMELLE Osservandole bene, invece, potremo vedere (tra una piega e l altra) delle venature trasversali (anastomosi) e noteremo che il tessuto di cui sono costituite non si differenzia da quello della carne del cappello e del gambo come invece avviene nei funghi dotati di lamelle. Queste pieghe (pliche, venature) iniziano al bordo del cappello e proseguono sul gambo per un lungo tratto Parliamo di Funghi con Giampietro CACCHIOLI, micologo I Galletti (sono decorrenti sul gambo). Se con il pollice toccassimo lamelle vere riusciremmo a muoverle come le pagine di un libro e potremmo facilmente asportarle. Quando, invece, tocchiamo le pieghe dei galletti le apprezziamo, perché sono in rilievo, ma non riusciamo a muoverle ne ad asportarle se non strappando la carne del fungo. Quando il galletto è ben sviluppato il cappello assume la forma a piccola coppa con il bordo più o meno lobato sinuoso, irregolare e rivolto verso il gambo (margine involuto); quando è giovane, invece, il cappello è piuttosto spianato. Il gambo è carnoso, giallo, senza anello o altre decorazioni mentre la carne (al suo interno) è bianca o leggermente giallina. I galletti sono funghi facili da riconoscere ma nonostante ciò c è chi riesce a confonderli con altre specie ed in particolare con il cosiddetto fungo dell ulivo (Omp h a l o t u s olearius) fungo tossico (velenoso) dal colore giallo o arancio - bruno, dotato di lamelle, che oltretutto cresce su legno, in maniera cespitosa (a cespuglio) e solo in rari casi singolarmente. In sintesi: Galletto (Cantharellus cibarius var. cibarius) - Fungo di dimensione medio piccola che cresce singolarmente sul terreno. - Cappello da giallo pallido a giallo vivace a volte con decorazioni di colori diversi, (a seconda della specie) tendenza a chiazzarsi di ruggine. Da giovane spianato per divenire poi a forma di piccola coppa, con il bordo involuto più o meno lobato sinuoso. - Imenoforo costituito da pieghe (non da lamelle) che dal bordo del cappello proseguono per un luogo tratto sul gambo; decorrenti sul gambo. - Gambo giallo, carnoso, senza decora- zioni. - Carne bianco giallina, in ogni parte del fungo. Fungo dell ulivo (Omphalotus olearius) - Fungo di dimensione medio grande che cresce cespitoso su legno di latifoglia. - Cappello prima convesso ma presto a forma di imbuto color giallo-arancio, a rosso scuro fino a bruno. Superficie lucente con presenza di fibrille. - Imenoforo costituito da lamelle giallodorate, giallo-zafferano lungamente decorrenti sul gambo. - Gambo pieno, fibroso, tenace, lungo, color giallo arancio o bruno, decorato da fibrille. - Carne giallo zafferano - aranciata in ogni sua parte, più scura nel gambo. Quindi se un fungo ha le lamelle, cresce a cespuglio su legno NON E UN GAL- LETTO. Le specie di galletti più comuni nel nostro territorio sono Cantharellus cibarius var.cibarius, che cresce prevalentemente sui pianori boscosi sia in autunno che, a volte, in primavera e Cantharellus cibarius var. ferr u g i n a s c e n s che nasce esclusivamente nel tardo autunno il cui habitat è costituito, prevalentemente, dai boschi di f o n d o v a l l e delle forre.

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32 32 LA RUBRICA DEGLI EROI Dedicata ai combattenti della Grande Guerra di Civita Castellana Bruno Flamini di Arnaldo Ricci continua dal n. 122 Le decorazioni, per i nostri militari che si distinsero in particolari azioni eroiche, furono le seguenti: Medaglia d oro al valor militare, medaglia d argento, Medaglia di bronzo nonché la croce di guerra. Ebbene, a pagina 9 del libretto, l autore, che come ripeto è a me sconosciuto, ha dedicato una composizione poetica ai decorati della Croce di guerra di Civita Castellana. che segue a pagina 10 del libretto: che riporto di seguito: Le perdite umane fra i militari italiani chiamati in guerra, furono morti e circa feriti, di cui la metà, rimasti invalidi per sempre! Alla Francia ed alla Germania andò ancora peggio! Perdere un figlio è un grande dolore; perderlo in guerra è ancora più grande perderlo perché dichiarato disperso è incommisurabile! per il semplice motivo che non si può neanche pregare accanto alla sua tomba! Ancora oggi, non si conoscono esattamente il numero dei militari italiani dispersi nella prima guerra mondiale; si dichiarava disperso un militare, quando per esempio, nell affondamento di una nave, non veniva recuperato il corpo, oppure quando una granata lo distruggeva. Il nostro sconosciuto autore ha voluto dedicare proprio alle mamme dei dispersi in guerra di Civita Castellana il componimento Civita Castellana ebbe fra i suoi militari caduti nella grande guerra, anche alcuni ufficiali. Uno di questi fu l avvocato Bruno Flamini, figlio di Angelo, decorato con la medaglia di Bronzo al Valor Militare. Bruno nacque a Civita Castellana il 25 giugno 1888 e morì per ferite riportate in combattimento sul monte Rombon (attualmente in Slovenia) il giorno 16 settembre 1915; ironia della sorte, proprio il giorno che a Civita Castellana si festeggiavano e si festeggiano, i Santi Patroni Marciano e Giovanni! Egli non aveva ancora 27 anni! Era inquadrato, con il grado di sottotenente nel 6 reggimento fanteria, il quale insieme al 5, faceva parte della pluridecorata Brigata Aosta; la Brigata, al comando del generale Giardina, fu lanciata alla conquista del monte Rombon, durante la seconda battaglia dell Isonzo. Il monte Rombon è una vetta alta metri, nella catena delle Alpi Giulie; attualmente è luogo conosciuto di escursioni turistiche e di svago per il valoroso sottotenente Flamini è stato il luogo della sua fine da eroe! Sul libretto in questione, a pagina 11, l autore scrisse un componimento poetico in onore del nostro sottotenente, Monte Rombon (come appare oggi) Alcuni passi del bollettino di guerra del giorno 15 settembre: il 15 settembre con rinnovato vigore e lungo tutta la linea, dalle balze del Rombon alle pendici boscose del Javorcek e alle rocce del Lipnik, le fanterie italiane riuscivano ad avvicinare le fortissime trincee nemiche protette da profondi ordini di reticolati e ad aprirvi larghe brecce.. E probabile che il Flamini sia stato ferito il giorno 15 settembre e morì il giorno successivo (dalle mie ricerche sono riuscito ad evincere con precisione il giorno della sua morte ma non quello del suo ferimento). 1 pagina del quotidiano Il resto del Carlino di Bologna, del giorno giovedì 16 settembre 1915 Continua nel prossimo numero.

33 33 Chi controlla cosa vediamo sui social? di Patrizia Caprioli Social network sempre più sinonimo di aggregazione familiare e comunicazione virale, ormai anche i nostri adorati nonni si divertono a guardare le nostre foto e video su di essi. Ma quando qualche utente posta un immagine o video inappropriata chi lo controlla? Da una ricerca fatta abbiamo scoperto che queste grandi società di comunicazione assoldato migliaia e migliaia di esseri umani, per lo più in zone povere del nostro emisfero per risparmiare sui salari, che ogni giorno controllano ripetutamente video e immagini di utenti che in realtà vogliono trasmettere in Rete solo deturpazioni, suicidi, omicidi, maltrattamenti su bambini e animali, scene di razzismo e bullismo che secondo loro possono essere interessanti per l umanità. Ogni giorno per otto o dieci ore con continui turni un individuo controlla immagini e video e li cancella per non farli arrivare a noi, a volte devono anche bloccare gli utenti che con il loro comportamento possono risultare troppo pericolosi per ciò che postano anche a livelli di contenuti, e lo si vede con i vari estremisti di qualsiasi genere che impazzano sulla Rete inneggiando a stermini, omicidi e catastrofi di vario genere. Si racconta che queste persone non riescono a resistere non più di 5 o 6 mesi nella loro attività di moderatori dei contenuti e che lascino il loro lavoro perché non ce la fanno più a gestire ciò che vedono e sentono tutto il giorno, molto spesso in tali aziende i lavoratori vengono assistiti da psicologi per gestire tutta la crudeltà e l odio dell umanità che passa sotto i loro occhi quotidianamente. Ma anche noi nel nostro piccolo possiamo segnalare ai social network contenuti o utenti che pubblicano cose che possono disturbare la nostra sensibilità, perché anche noi facciamo parte di questa community mondiale e possiamo nel nostro piccolo cercare di cambiare le cose fermando questi individui che girano come cellule impazzite portano solo odio e crudeltà sui nostri schermi a cui possono accedere, e lo ricordiamo, anche i nostri bambini. La condivisione, la comunicazione e anche l informazione che girano in Rete è tanta e variegata, alcune cose vanno diffuse ma non mi dite che sia importante diffondere il video di un animale che viene maltrattato, e mi son tenuta sul vago, perché questo, secondo la mia opinione, è solo spazzatura che turba le nostre anime e nulla più. Buona navigazione! ZZZZZZZ ZZZZZ... LA ZANZARA IMPERTINENTE

34 34 di Daniele Vessella Il Fumetto LETTERATURA PER IMMAGINI CHE EMOZIONA INFERNO E PARADISO di Oh! Great edito da Panini Comics 45 volumi, concluso Dal cilindro di PLANET MANGA esce un nuovo titolo sconosciuto in Occidente, eppure divertente, dinamico, superbamente disegnato. Un manga fatto di vita quotidiana, situazioni scolastiche, arti marziali, spettacolari combattimenti, un pizzico di fantastico e molte belle ragazze. Un nuovo, giovane autore si aggiunge alla grande famiglia dei nostri mangaka, il suo nome è Oh! Great. Fate la conoscenza di Aya e Maya, due belle sorelle in grado di sbaragliare chiunque nell uso della katana. Un incrocio tra SLAM DUNK e BASTARD!!, tuttavia un manga che non ha nulla a che fare con nessuno dei due, perché FIGHT SCHOOL brilla di luce propria, e vi abbaglierà sin dalla prima lettura. (Trama tratta dal sito dell editore). Ammiccante ed entusiasmante. Due club scolastici rivali si danno battaglia per la supremazia dell istituto, a suon di calci e pugni. Il tutto supportato da dei disegni a dir poco sublimi che migliorano con il passare dei numeri, così come la caratterizzazione dei personaggi: davvero magistrale. Ed è grazie a loro se la storia scorre velocemente, ma non aspettatevi chissà quale trama. È un fumetto che va preso alla leggera e letto tutto d un fiato, se non volete perdere nessun passaggio chiave dell impianto narrativo. Lascio l indirizzo del mio blog: CARTOLINA DI ABBONAMENTO ANNUALE SI desidero abbonarmi a : (12 numeri) a 25,00 I miei dati Nome Cognome data di nascita Città Prov. Telefono Desidero regalare l abbonamento a: (12 numeri) a 25,00 Il regalo è per: Nome Cognome data di nascita Città Prov. Via Telefono effettuerò il pagamento con c/c postale n intestato alla Associazione Accademia Internazionale D Italia - P.za della Liberazione n. 2 - Civita Castellana Data Firma Autorizzo il trattamento dei miei dati personali secondo quanto disposto dalla legge n. 675 del in materia di Tutela dei dati personali. Titolare del trattamento dei dati è - P.za della Liberazione, Civita Castellana (VT) Data Firma Per abbonarti puoi spedire questa cartolina a - P.za della Liberazione, Civita Castellana (VT) o puoi trasmetterla per fax allo

35 35 Il colle di Vignale Parte da questo numero una nuova affascinante rubrica che ci condurrà, di volta in volta, tra le bellezze nascoste del territorio denominato Agro Falisco. A condurci in questo viaggio sarà la Dottoressa Chiara Castriota Scanderbeg, laureata in Studi Storico - artistici presso l Università La Sapienza di Roma. della Dott.ssa Chiara Castriota Scanderbeg Il territorio denominato Agro Falisco si estende nel Lazio nordorientale, tra i monti Cimini e il fiume Tevere. L area, caratterizzata da colline tufacee è ricca di bellezze naturali e artistiche, di veri e propri tesori spesso sconosciuti ai turisti di oggi. Iniziamo il nostro viaggio esponendo la storia del colle di Vignale. Situato a nord-est della città di Civita Castellana, l area di Vignale è di primaria importanza nella storia dell insediamento falisco, in quanto proprio qui si sono rilevate le tracce più antiche di occupazione del territorio. Il sito, circondato da rupi e delimitato dal rio Maggiore e dal fiume Treia, offre ai suoi visitatori una visuale splendida. Una frequentazione dell altura, probabilmente scelta per la sua conformazione morfologica, è stata ipotizzata già all Età del bronzo finale, forse anche prima, grazie alla scoperta di frammenti in ceramica durante gli anni 80 e 90. Il ritrovamento di materiale in terracotta (tegole, frammenti relativi a recipienti contenenti derrate alimentari, materiale ad uso domestico), nonché la vicina necropoli di Montanaro/Celle, caratterizzata da tombe a pozzo e a fosso, attestano un insediamento stabile nell area di Vignale fino all VIII sec a.c., dopodiché l affievolirsi di testimonianze archeologiche conferma il trasferimento di questo primo nucleo abitativo nella città di Falerii Veteres, l attuale Civita Castellana. Per ciò che concerne le fasi successive i rinvenimenti più consistenti riguardano il periodo tardo arcaico a cavallo tra la fine del VI e gli inizi del V sec a.c. Si tratta di due cisterne rinvenute da Raniero Mengarelli e Angelo Pasqui durante gli scavi del , purtroppo interrotti per mancanza di risorse economiche. Le due strutture denominate cisterna settentrionale e cisterna meridionale hanno una forma rettangolare, sono ambedue scavate nella roccia e integrate con muratura in opera quadrata, costruita da filari di blocchi di tufo affini con quelli impiegati nella cinta muraria del colle, datata V sec. a.c. circa, le cui tracce costituite da cinque filari, sono visibili lungo la parte meridionale. La presenza di cunicoli nella roccia e il rivestimento di cocciopesto conservato in poche tracce, confermano la loro funzionalità idrica. Non lontano dalla cisterna meridionale è stato rinvenuto inoltre un vasto ambiente sotterraneo, sorretto da pilastri, di cui non è nota la funzionalità. Il rinvenimento sia all interno che nei pressi delle cisterne di terrecotte architettoniche e votive, rocchi di colonne, blocchi e frammenti modanati in tufo, ha fatto supporre l esistenza di due edifici templari correlati ad esse. Le indagini archeologiche vennero interrotte prima di rilevare la pianta dei templi. Le risorse disponibili furono impiegate per svuotare le cisterne. La dedica falisca apolonos su una kylix attica rinvenuta all interno della cisterna settentrionale attesta che il culto qui praticato era in onore di Apollo. Dalle testimonianze asserite si è dedotto che l area di Vignale abbia avuto la funzione di Acropoli dell antica Falerii. Dal III sec a.c. l attenuarsi delle testimonianze archeologiche conferma la data tradizionale di distruzione di Falerii Veteres da parte dei Romani nel 241 a.c. e il conseguente trasferimento della popolazione nel nuovo centro di Falerii Novi. E ipotesi di molti l abbandono del colle dopo la distruzione romana ad esclusione dei luoghi di culto, tuttavia lo studio di materiali rinvenuti rivela tracce abitative dal I sec. a.c. al IV sec. d.c. Si è ipotizzata una sopravvivenza molto ridotta di insediamento di tipo urbano o più probabilmente una frequentazione religiosa ricollegata alla presenza di luoghi di culto nel sito. E possibile al momento visitare i reperti finora ritrovati nell area nel museo archeologico etrusco di villa Giulia e nel museo archeologico dell agro falisco di Civita Castellana.

36 36 L angolo del poeta Poesia dell anziano Sento quest onda grande battere alla scogliera e il sole affievolisce quando scende la sera. Io sono anziano, il bastone mi sostiene la mano, la mia vita è al tramonto, non posso andare lontano. Io sono anziano ma non mi arrendo e di andare avanti con la vita ancora mi sento. Sento questo cuore battere con fragore ma non è stanco, lui cerca soltanto un po d amore. Questo cuore che ha saputo tanto amare non ha potuto mai chiedere, ha dovuto sempre dare. Ha donato alla famiglia tutta la sua giovinezza e ora che è stanco cerca solo una parola di dolcezza. Cerca l amore, l affetto e la fraternità e di esser rispettato da questa società, perché con duro lavoro e mente fiera ha saputo dare tutto questo a una nuova era. E ora mi rivolgo a te, mia cara e nuova generazione, te lo chiedo con rispetto: non mettere al cantone questo povero vecchietto! Se gli serve un aiuto, dagli una mano. In gamba amici, questa è la storia dell anziano. Margherita Caon Semplice ma profonda e significativa poesia in rima baciata composta dalla signora Margherita Caon, autodidatta. Fuochi d artificio Il cielo blu coperto di nuvole notturne, rimbomba l eco, corrono con il vento accarezzano le luci, sfumano i raggi lunari i fuochi d artifico rimbombano. I suoi colori vivaci sfiorano le scie di luce soffusa i salici piangenti colorano il cielo di oro Il salice piangente con fili rossi colora la luna gialla argentata Il fuoco emana calore Il cuore rosso emana sentimenti I fuochi disegnano l alba. Il verde colora la natura I fuochi emanano emozioni immense. La notte copre la stella argentata La mongolfiera emana calore La torta emana gusto Il cuore emana sentimenti. Le mie emozioni immense La notte copre la stella argentata con la nuvola notturna le scintille criptano la felicità, il mio cuore brilla di contentezza, di sorpresa e di grido Luana Bongarzone Questa poesia è stata composta da Luana Bongarzone in occasione del suo quarantesimo compleanno. In questo modo ha voluto ringra ziare tutti i suoi cugini che con i fuochi d artificio hanno reso spe ciale la sua festa. L arcobaleno Ti ho visto imponente e maestoso, sfoggiavi i tuoi colori in un cielo terso e tempestoso. Sul tuo carro colorato volevo saltare, e con la mente immaginavo di raggiunger chi amo per poterla salutare. Arcobaleno che in cielo stai, porta i miei baci a chi non scorderò mai. Colora i suoi infiniti giorni di felicità, illumina il suo cuore con la luce della verità. Ricordale che quaggiù, c è sempre qualcuno che non la scorderà più. E che un giorno lontano, se è vero quel che si dice, potremo abbracciarci e tenerci per mano. I tuoi colori infondono serenità, meraviglioso arcobaleno, nel tuo mistero vedo continuità. Quella di una vita che non può finire, perché finché il ricordo vive, nessuno può morire. Ti ricorderò per sempre con amore, malgrado i nostri contrasti, resterai prigioniera nel mio cuore. Arcobaleno porta a lei i miei pensieri, dille che la amo e mi manca, oggi e sempre, più di ieri. Laura Testa, 28 Marzo 2015 L AFORISMA di Montanarini Anche se la tua testimonianza è la più modesta e la più insignificante del mondo, è ugualmente valida se è veramente tua (1976). Tratto dal volume Aforismi sull Arte di Luigi Montanarini, recensito sul numero 122 (Marzo 2015) di Campo de fiori. L artista, di origine fiorentina e scomparso a Roma nel 1998, tra le altre cose, è stato docente di materie estetiche all Istituto d Arte di Civita Castellana dal 1936 al 1938.

37 37 18 MINI FESTIVAL DI VITERBO Beatrice Zoco, Beatrice Piciollo e Federico Giordano Orsini i vincitori dell edizione Campo de fiori assegna il suo Premio Stampa al promettente Giovanni Comite. Ermelinda Benedetti consegna il premio stampa a Giovanni Comite. A dx Paolo Moricoli. Da sx: Daniela Bizzarri, Paolo Moricoli, Beatrice Piciollo, Beatrice Zoco, Antonello Giovanni Budano, Federico Giordano Orsini, Stefano Faperdue e Chiara Anesini Vincitori categoria 6-11 Vincitori categoria Vincitori categoria Che voci ragazzi! Le doti vocali e la preparazione tecnica di tutti concorrenti del Mini Festival, giunto alla sua 18 edizione, sono sempre crescenti. I giovani partecipanti del concorso canoro, tutti di età compresa tra i 6 ed i 20 anni, sul palco sembrano dei veri professionisti, anche se a volte il voler dimostrare la propria preparazione tecnica, potrebbe far passare in secondo piano l interpretazione, che è altrettanto importante. L obiettivo principale di un cantante, infatti, dovrebbe essere quello di emozionare chi lo ascolta, arrivando dritto al cuore. Ecco i nomi dei vincitori, decretati a fatica dalla giuria, presieduta quest anno da Fabio Barili, che si è trovato a sostituire il giovane tenore viterbese Antonio Poli, volato a Parigi per rimpiazzare un suo collega nella Traviata. Per la categoria 6-11 anni, si è classificata prima Beatrice Zoco (10 anni, Roma), con il brano Promise this (C. Cole); al secondo posto Chiara Osso (10 anni, Roma), con il brano Niente (A. Amoroso); al terzo posto Carlotta Pasi (11 anni, Manziana), con il brano Rise like a phoenix (Conchita). Per la categoria anni, invece troviamo Beatrice Piciollo (14 anni, Bagnoregio), con il brano Mama knows best (Jessie J), sul gradino più alto del podio, seguita da Giorgia Malerba (15 anni, Terni), con il brano Feelin good (N. Simone) e da Martina Del Corso (13 anni, Latina), con il brano Clown (E. Sandè). Per la categoria anni, è Federico Giordano Orsini (17 anni, Roma), con il brano New York state of mind (B. Joel) a piazzarsi al primo posto; Alessia Montesano (16 anni, Roma), con il brano Bring me to life (Evanescence) è stata la seconda classificata, mentre si è aggiudicata il terzo posto Giorgia Tabacchini (16 anni, Caprarola), con il brano Uguale a lei (L. Pausini). I primi classificati delle categorie dei medi e dei grandi hanno avuto la possibilità di partecipare, gratuitamente, al Masterclass di canto del Tuscia in Jazz Spring Camp, che si è svolto a Viterbo dal 2 al 6 aprile. Il primo della categoria dei grandi, inoltre, potrà incidere un CD demo presso uno studio di registrazione professionale; il primo della categoria dei piccoli, invece, potrà farlo per una canzone. Novità di questa diciottesimo edizione, la collaborazione con il Junior Talent Lab, grazie alla quale il vincitore della categoria intermedia accederà alle prefinali nazionali dell omonimo concorso, che sarà trasmesso, in estate, su un importantissima rete televisiva nazionale. Anche la nostra rivista, come ormai da diversi anni, offre il suo contributo a questa ambita kermesse, con un premio stampa, assegnato quest anno a Giovanni Comite (18 anni, Mirto Crosia), per le grandi capacità vocali e l interpretazione di Troppo buono (T. Ferro), al quale auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni! La serata finale, che si è tenuta domenica 26 Marzo presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, ha visto protagonisti, oltre ai finalisti del concorso, anche numerosissimi giovani ospiti, a partire dal gruppo musicale viterbese Catchers, che ha avuto il compito di aprire e chiudere lo spettacolo. Direttamente dalla trasmissione Ti lascio una canzone (Rai 1) sono arrivati, poi, Alessandro Pirolli e Maurizio Lipoli. Si sono susseguite sul palco anche delle vecchie conoscenze del Mini Festival: Dario Guidi, che con la sua arpa celtica ha meravigliato il pubblico; Davide Valeri cantautore a tutto tondo, che ha presentato agli spettatori brani originali e molto profondi; Giorgia Saponaro, giovanissima e bravissima, che sta percorrendo una strada piena di successi! Affidata ancora una volta alla ormai collaudata coppia Giulia Anesini (cantante) e Stefano Fapperdue (alias mago Stefanclod), la presentazione dello show. Il Mini Festival, organizzato dall Associazione Omniarts, presente sul palco nelle persone di Pierluigi Alberti, Maria Antonietta Orlandi e Paolo Moricoli, anche quest anno ha fatto parte degli eventi di promozione della solidarietà portati avanti da Viterbo con Amore, ed è stato patrocinato dai Comuni di Viterbo e Fabrica di Roma. Siamo certi che il prossimo anno ci aspetterà un edizione sempre più appassionante. Complimenti ragazzi! Ermelinda Benedetti

38 38 ALCUNE PROPOSTE EDITORIALI DELLE COLLANE DI CAMPO DE FIORI LA PORTA DEL FUTURO Così si chiude la trilogia di Massimo Marsicola Questo libro contiene idee innovative, di svolta. Sono tenuti a conoscerle tutti coloro che hanno a cuore il futuro e che vorranno dare il loro contributo all edificazione di una nuova civiltà. Si tratta di una filosofia che dopo aver interpretato la realtà nella quale viviamo, indica la strada universale da percorrere per uscire da ogni tipo di crisi. Vostro a soli 5,00 - Info e prenotazioni IDENTITA E VALORE IL SECONDO TASSELLO DELLA TRILOGIA DEL PROF. MARSICOLA Perché si nientifica? Perché si sminuisce? Perché si tende sempre a sottovalutare quello che l altro pensa, dice o fa? Perché vogliamo apparire più intelligenti, più ricchi, più importanti ed influenti degli altri? Prima risposta: perché nonostante gli sforzi che ciascuno fa, non approda che difficilmente a un idea dell intero. Stabilire le motivazioni di questi comportamenti che, peraltro, sono assai diffusi, almeno nel nostro Paese, è certamente propedeutico al discorso che ho voluto affrontare e svolgere, ma è anche decisivo per aiutare tutti e ciascuno a fare il punto della situazione. La prima cosa che mi viene da rispondere a tutte le domande che sopra ho posto è la seguente: si vuole apparire quel che non si è perché si teme comunque di essere inadeguati... SOLO 1 Un dialogo filosofico-politico sulla crisi, che può anche essere rappresentato a teatro (commedia in atto unico). Il primo di una serie di discorsi volti a dare un nuovo impulso al dibattito culturale nel nostro Paese, giusto viatico per una ripresa in ogni campo e settore produttivo.utile per chi avesse a cuore un reale rinnovamento della Politica e delle Istituzioni. OMAGGIO Il bullismo. Come riconoscerlo e combatterlo è un libro unico nel suo genere. Un manuale guida per cercare di arginare questo male dilagante! E possibile averne una copia acquistandolo nelle librerie della zona, nelle edicole o presso la nostra redazione. Potete anche ordinarlo versando l importo di 10.00, sul c/c postale n , intestato ad Associazione Accademia Internazionale d Italia. E un occasione da non perdere, soprattutto per gli insegnanti, che possono inserirlo nel P.O.F. d Istituto e nella programmazione educativa annuale del docente, ma anche per i genitori e per tutti gli educatori sociali.

39 Imeido kissaten, abbreviati in meido kissa o anche noti come meido cafè, sono un particolare tipo di caffetteria a tema, nato negli ultimi dieci anni in Giappone. Sintesi quasi perfetta tra una sala da tè, un bar e un ristorante, nel menù compaiono non solo torte e dolcetti ma anche pasta, zuppe, secondi a base di carne, hamburger, omelette rice (omuraisu) e ovviamente insalate. La vera particolarità di questi locali è il servizio, basato soprattutto sullo stile e la cortesia delle graziose cameriere che sono abbigliate come cameriere vittoriane, che costituiscono l essenza stessa del meido kissa, le quali non si limitano a servire ai tavoli, ma intrattengono i clienti con magie, giochetti e piccoli spettacoli in stile Manga. Inoltre come servizio a pagamento, fissato solitamente intorno ai yen (dai 3 ai 6 euro circa), le meido si prestano anche a posare per delle foto ricordo coi clienti, e a decorare i margini delle polaroid, rilasciate ai clienti come souvenir (tanto da aver creato fenomeni di collezionismo da parte degli appassionati), con disegnini e dediche. Il nome nasce dall unione delle parole meido, ovvero maid (termine inglese che significa cameriera ) e kissa o kissaten, ovvero sala da tè. Recentemente è nata anche la dizione meido cafè, che unisce alla parola maid il più informale termine cafè, rendendo meno rigidi i confini della definizione stessa. La prerogativa delle meido è non solo di essere molto carine e premurose verso i clienti, ma di usare anche particolari forme di rispetto del linguaggio relazionale giapponese, come il keigo e il kenjogo (ovvero il linguaggio onorifico e l umile), così come potrebbe fare una domestica verso il padrone. Negli ultimi anni, poichè le persone che sanno usare correttamente keigo e il kenjogo stanno sempre più diminuendo, per diretta conseguenza, persino nei meido cafè stanno scomparendo le forme più complesse, a favore di una lingua, comunque cortese ma meno rigida e formale. Resta invece assolutamente invariato tutto il repertorio di riverenti saluti e di rispettosi epiteti che le cameriere usano verso i clienti. Queste infatti si rivolgono agli avventori, che si apprestano ad entrare nel locale, con la tipica frase okaerinasai mase, goshujin ñsama, che significa bentornato a 39 Fiera del Fumetto e Games Il Maido Kissaten casa, onorevole signore qualora si tratti di un uomo, oppure okaerinasai mase, ojyo ñsama, bentornata a casa, onorevole signora qualora di tratti di una donna. All uscita, invece, i clienti sono solitamente accomiatati dalla locuzione mata no gokitaku wo omachi shite orimasu. O-ki wo tsukete, itteirasshaimase, aspetto umilmente il vostro prossimo ritorno. Fate attenzione. Andate pure. Applicando un analisi psico-sociologica, appare chiaro che l elemento cardine di questi locali è proprio la meido, divenuta incarnazione di uno degli stereotipi più potenti della subcultura nipponica: la domestica, la cameriera che arriva a divenire oltre a feticcio dell immaginario erotico, persino uno status symbol. In altre parole, la meido diviene un oggetto che pochi possono avere, allusione ad una vita lussuosa che non tutti possono permettersi, così come, all inizio del Meiji, dopo l apertura del Paese, potevano rappresentarlo le cameriere in divisa vittoriana, sfoggiate dalle famiglie più benestanti e quelle che potevano essere ammirate dai clienti del prestigioso Earl Tea Salon, aperto nei primi del Novecento a Tokyo. Quali sono le fonti che hanno ispirato, più recentemente, questa figura nell immaginario otaku? Appaiono negli anime e manga. E in Italia, su Mediaset come Mew Mew-Amiche vincenti, Emma, Tokyo Mew Mew e He is my Master. Questo ha sicuramente consolidato il mito e la popolarità della meido. Ma per la clientela femminile sono nati i Butler s Cafè, in cui è il personale maschile (butler) a servire ai tavoli: specularmente alle maid, il butler segue un canovaccio che riprende gli stereotipi del domestico inglese. Il primo Butler s Cafè è lo Swallowtail Cafè, aperto dall imprenditrice venticinquenne Emiko Sakamaki, in collaborazione con una famosa fumetteria. Sakamaki sostiene l importanza della cura esteriore del butler, riconoscibile dalle belle mani. Veniamo ora alla storia dei meido kissa. Sono nati nel 2001 ad Akihabara, quartiere dell elettronica a nord est di Tokyo, considerato da molti come la culla della subcultura otaku, prodotta dal fandom di anime, manga e videogiochi. Il primo locale ad aver aperto fu il Cure Maid Cafè, tuttora in attività ed estremamente popolare. La storia del Cure Maid Cafè è piuttosto originale: circa nel 2000, alcuni piani della palazzina che tuttora ospita questo meido kissa, furono ceduti ad una azienda di produzione di abbigliamento cosplay (che consiste nel vestirsi ed atteggiarsi come i protagonisti dei propri anime, manga o videogiochi preferiti), la Cospa, i cui proprietari, visto l ampio spazio, decisero di creare all ultimo piano un punto di ristorazione, e di vestire le cameriere con costumi di loro produzione. Pare che lo stile della parlata delle meido sia invece stato originato dal meido kissa Mís Melody, presso Oosu, quartiere di Nagoya, corrispettivo di Akihabara. Oggi il meido kissa più grande e famoso di Akihabara è sicuramente il Home Cafè, con ben tre sedi, uno shop, oltre 60 dipendenti e persino sale in stile tradizionale, senza contare merchandising autorizzato on line e addirittura una idol unit. Emilio Matteucci

40 40 Con le periferie nel cuore Il nuovo docu-film di Pierluigi Giorgio sul viaggio del Papa in Molise, edizioni San Paolo Le periferie sono i posti in cui Papa Francesco si è soffermato di più in questi due anni di pontificato. Lui stesso, presentandosi, ha tirato in ballo la lontananza della sua provenienza ( Vengo dalla fine del mondo ) e non è un caso che i suoi discorsi più belli siano avvenuti proprio in posti periferici. Dalla dignità della persona alla necessità di non emarginare i vecchi, rinchiudendoli nelle case di riposo e rinunciando alla loro saggezza e memoria, al non costringere i giovani all inattività che toglie speranza. Questi discorsi ricorrono nel viaggio del Papa in Molise, il 5 luglio E proprio il viaggio del Papa è il tema da cui parte questo docu-film. Le periferie del cuore sono quelle più significative per capire il senso della vita in un Molise abitato da gente un po chiusa ma solida e forte nella difesa dei valori, come questi montanari dal cuore tenero. Un percorso che è stato raccontato con accenti poetici dal regista Pierluigi Giorgio, narratore ambulante come lui stesso si definisce; autore di tanti documentari e volto noto della trasmissione Geo & Geo, che ha seguito in questo docu-film la visita del Papa. Sua è anche una narrazione del viaggio di speranza di Elvira, una sorridente signora avellinese sulla sedia a rotelle, perché colpita da una malattia degenerativa, Pierluigi Giorgio e Maddalena Menza che ha trasformato la debolezza della sua malattia in forza, assistendo lei stessa negli ospedali i malati. Elvira ha sentito il bisogno di compiere, parallelamente a Papa Francesco, con l aiuto di alcuni volontari, la sua personale ascesa al monte, attendendo l arrivo del Papa. Il percorso di fede addolcito dalla poesia, che dà un senso nuovo al soffrire, culmina nello sguardo stupefatto di una bambina verso una stella, mentre ascolta la frase conclusiva del filmato: Bimba mia se io non fossi già nel tuo cuore, tu non potresti vedermi, lasciando lo spettatore profondamente emozionato. La presentazione di quest opera, definita da Mons. Gian Carlo Bregantini, Arcivescovo, un film che va oltre l aspetto di un documentario perché ha scavato nel cuore del dolore, è avvenuta a fine marzo presso la sede della Radio Vaticana. Erano presenti il regista, un rappresentante di Radio Vaticana, il giornalista Raffaele Luise, vaticanista di lunga data e autore del libro che ha dato il titolo al docu-film, il quale enuncia nel filmato le qualità di papa Francesco, rinnovatore della chiesa, e Mons. Gian Carlo Bregantini, a nima del viaggio in Molise e amico del regista, i quali si sono scambiati, durante la presentazione, amene frecciatine linguistiche, e la moderatrice e organizzatrice dell evento, Rita D Addona, addetta stampa diocesana. Il docu-film è stato accolto da grande entusiasmo e la presentazione si è svolta alla presenza di un folto pubblico sia romano che molisano, venuto per l occasione soprattutto da Jelsi, paese nativo del regista e località capace di far convivere pacificamente tradizioni ancestrali, contadine e vita internazionale. Del resto solo chi ha forti radici può essere veramente capace di confrontarsi col mondo. Maddalena Menza Gli orti urbani di Civita Castellana Pubblichiamo volentieri questa bella testimonianza di quattro signore di Civita Castellana, che con grande entusiaso hanno accettato la lodevole iniziativa promossa dal Rotary Club Flaminia Romana, in collaborazione con il Comune di Civita Castellana, di mettere a disposizione dei cittadini dei piccoli appezzamenti di terra con tanto di semi, piantine e acqua, per coltivare il proprio orto. Il termine orto deriva dal latino hortus e significa spazio chiuso, recintato e adibito alla coltivazione. Si tratta del più immediato contatto tra la terra e l uomo, la prima forma di intervento degli esseri umani sulla madre terra e quindi l espressione più diffusa di questo legame nei secoli. La diversità geomorfologica dell Italia ha fatto sì che si siano sviluppati orti molto differenti gli uni dagli altri, legati a paesaggi variegati ma anche a situazioni climatiche diverse ed a culture alimentari regionali molto specifiche. Gli orti italiani sono unici e proprio da questo dipende anche la bellezza del nostro paesaggio. In Italia nel 2006 è nato il progetto orti urbani promosso dall Associazione Italia Nostra, in collaborazione con l ANCI (Associazione Comuni Italiani) e la Coldiretti, che mira a una riqualificazione degli stili di vita, ad una valorizzazione del paesaggio ed a un miglioramento della qualità dell ambiente. E nata così una rete di orti urbani in tutta la penisola, accomunati da regole etiche condivise pur nella diversità dei territori. Circa 600mila metri quadrati di superficie si sono trasformati in aree orticole e non solo per avere insalate, zucchine o pomodori a basso costo, ma anche e soprattutto per ricreare quell antico legame tra uomo e natura, che nel corso degli ultimi decenni si è spezzato inesorabilmente, soprattutto nelle grandi metropoli. Il nostro comune, con la collaborazione con la Coldiretti e il Rotary Club Flaminia Romana, ha aderito a questo progetto, il primo nella provincia di Viterbo, e ad Ottobre del 2014 sono stati assegnati i primi 40 orti, che ad oggi riempiono di soddisfazione chi ha creduto in questo progetto. L incredulità e lo scetticismo hanno lasciato in sospeso tutti, ma adesso ci sono le conferme nel vedere un grande sogno realizzato. Tutti i cittadini di Civita Castellana possono ancora fare richiesta di un orto urbano, presentando l apposita domanda al Comune. Verrà immediatamente assegnato un numero che corrisponderà ad un orto. Ci sono delle regole da seguire di cui si verrà a conoscenza alla firma del contratto di assegnazione. Ad oggi i conduttori più assidui sono 40, di tutte le età, che hanno documentando, con le foto, la propria soddisfazione nel fare una bellissima insalata mista o di spinaci, raccolti dal proprio orto! Nonostante la stagione, piuttosto umida, gli ortisti non si sono persi d animo ed hanno curato e coccolato il loro orto, soprattutto hanno socializzato nelle poche giornate di sole, con i figli e i nipotini che scorrazzavano e armeggiavano con zappe e vanga, l unica attrezzatura necessaria per realizzare quello che, per antonomasia, è il vero risultato della semplice coltivazione della terra. Senza concimazioni e senza fitofarmaci, ma solo il prodotto di quel che la terra ci vuole regalare, con la dedizione dell uomo, veramente a Km 0 e sufficiente al sostentamento di una famiglia. Le bandiere della Coldiretti sventolano lungo la Flaminia, ma lo spettacolo più bello è veder crescere tutte le verdure, e vedere tutti impegnati a lavorare. Allora coraggio ortisti, la primavera si avvicina, ci dobbiamo preparare con le nuove insalate da seminare, pomodori, zucchine e melanzane! Prepareremo insieme il semenzaio, ci incontreremo per parlare delle difficoltà o semplicemente per scambiarci opinioni e suggerimenti. E, appena ci sarà una domenica di sole, faremo tutti insieme un grande picnic sull erba, con pranzo a base di verdure! Veronica, Amalia, Emanuela, Paola

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42 42 WS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEW PRESENTATO A ROMA CUCCIO E LA PIETRA FILOSOFALE, FAVOLA PER RAGAZZI CHE FA PENSARE GLI ADULTI Il 12 marzo, alle ore 18, presso la libreria Pagina 348, in via Cesare Pavese, a Roma, di fronte ad un pubblico attento, è stato presentato il romanzo breve Cucciò e la pietra filosofale di Roberto Ragone. Relatore della serata il prof. Pasquale Addeo, insegnante di lettere presso la scuola media di Nepi (VT), dove il giorno 5 lo scrittore aveva potuto incontrare i piccoli lettori, che gli hanno rivolto numerose domande a proposito della storia di Cucciò. Ai più interessati Ragone ha dato consigli di scrittura, per evitare gli errori più frequenti dei principianti. Il prof. Addeo ha introdotto l esposizione, spiegando come lui stesso sia rimasto colpito dall argomento di base del racconto, cioè la possibilità, a certe condizioni, di scegliere la propria vita sotto il profilo squisitamente spirituale. La lettura dell incipit da parte dei due attori Serena Damiani e Marco Tullio Dentale ha evocato l ambiente in cui la storia ha inizio, e in cui possiamo già avere un idea di ciò che succederà in appresso. In quel luogo improbabile il protagonista viene avvicinato da un vecchietto misterioso, che realizza così un appuntamento di cui Cucciò non è a conoscenza. L ambiente è quello dell osteria, gente che gioca a carte, che beve, che annega nel vino i propri pensieri: gente che è soddisfatta della propria condizione di mediocrità, e non si preoccupa di migliorarla, un po per infingardaggine, un po per ignoranza. L ignoranza non è una colpa, dice Ragone, lo diventa quando non ci se ne vuol liberare. Insomma, l invito che il vecchietto rivolge a tutto l uditorio interessato a lui per ciò che ha tratto dal proprio zaino come fa un prestigiatore con il coniglio, una scim- - Caffetteria La Mossa - Piazza Principe di Piemonte, 15 - Rio Vicano - Via Cassia Cimina, Km. 19,100 - Le Cheval - Via dell Ospedale, 1/a - Bar Casani - Via della Resistenza, 4 - Bar Doppio - Via S. Giovanni Snc - Caffè Gran Torino - Corso Umberto 1, 44 - Edicola - Corso Umberto 1, 18 - Cartoleria Teknica - Via Magenta, 34 mietta grande quanto una mano che fa capriole, uno stratagemma per attirare l attenzione generale viene raccolto soltanto dal nostro eroe, il quale il giorno appresso mette in pratica tutti i suggerimenti ricevuti, raggiungendo il Bosco Incantato, un luogo nel quale lui ha creduto, a differenza dei suoi coetanei. Di lì si dipana tutta la storia, sapientemente narrata dalle voci di Serena e Marco, intercalate dalle chiose del professore e dalle spiegazioni dello scrittore. Non scriverò mai più un libro come questo ha detto Ragone perché questa è la storia della mia vita, e ho avuto una vita sola. Pian piano, nella narrazione, è venuta alla luce la vera natura della pietra filosofale di Ragone, che non è quella del maghetto Harry Potter, tutt altro. La magia è proibita dalla Bibbia ci ha detto ancora lo scrittore a proposito del paragone che i più fanno del suo romanzo con quelli di Harry Potter e non esiste magia buona o cattiva: che sia bianca, rossa o nera, è tutta cattiva. Fondamentale per la comprensione della storia è l acronimo VI- TRIOL, che svela un percorso iniziatico che il protagonista deve compiere per trasmutare il piombo della sua ignoranza nell oro della conoscenza. Emozionante l incontro con Fulco l alchimista, figura di un antico alchimista realmente esistito, il cui pseudonimo, Fulcanelli, non è mai stato svelato a chi appartenesse realmente. Di lui si diceva che avesse scoperto l elisir di lunga vita, e quindi non sarebbe impossibile vederlo in mezzo a noi, magari in una foggia più moderna di quella dei suoi tempi. Ma questo è un argomento nel quale non vogliamo addentrarci. In sostanza il messaggio di Ragone è positivo: cercate voi stessi, privilegiate i valori spirituali, rifuggite da una vita becera e codificata secondo ciò che i media ci propongono, e troverete l Occultum Lapidem, la pietra nascosta nella profondità del vostro io, la Pietra Filosofale che trasformerà il piombo di cui siete fatti nell oro della conoscenza. Oro che significa regalità ricordiamo i doni del Magi a Gesù ma che non coincide con l elevazione di una posizione sociale ed economica, non consistendo in queste i veri valori della vita. Lo scrittore ha trovato la sua Pietra Filosofale, e lo mette nero su bianco, ma non vogliamo qui svelarla, come non è stata svelata durante la serata: lasciamo ad ognuno a tutti coloro che vorranno leggere il libro il piacere di scoprire la Pietra dello scrittore. Vogliamo concludere riportando ciò che in definitiva è la giusta conclusione del romanzo, il suo Epilogo : La vita è come una partitura la cui musica sei troppo occupato ad ascoltare per poterne leggere le note. Solo quando l orchestra tace puoi leggerle, ma a quel punto la musica è finita. Solo in fondo alla vita puoi guardare come l hai vissuta, perché sei stato troppo occupato a viverla per poterla guardare da vicino. Ma a quel punto è troppo tardi, il Grande Inganno si è compiuto. Ricordiamocene quando siamo troppo occupati a correre in avanti, andando dietro a ciò che non potremo mai raggiungere, accecati da paraocchi come cavalli da tiro. Badiamo a non trasformare il mezzo in fine. Fermiamoci, prima che la melodia cessi, l orchestra smetta di suonare, la corda si spezzi, la brocca del pozzo si rompa, e le finestre si chiudano per sempre. Forse ci trasciniamo dietro un insulso bagaglio, pieno di cianfrusaglie. Forse siamo ancora in tempo ad abbandonarlo per via. Forse possiamo ancora ricominciare da zero. Forse, se riusciamo a capire i veri valori della vita dell uomo, quelli che la trascendono. Se riusciamo a capire quanto essa è breve, vivendo ogni giorno come se fosse l ultimo. Se siamo ancora capaci di stupore, e capaci di seguirlo. Forse, se il nostro cuore è aperto e libero. E possibile trovare Campo de fiori nelle edicole ed in mltissime attività commerciali. Questo è l elenco completo degli esercizi di Ronciglione nei quali reperire la rivista: - Bar Espressamente Saso - Via della Resistenza, Snc - Antico Caffè Bellatreccia - Piazza Vittorio Emanuele, 21 - Bar Anitori - Piazza Vittorio Emanuele, 6/6a - Caffè Nuovo - Corso Umberto 1, 19 - Tabaccheria Centrale - Piazza Vittorio Emanuele, 19 - FESTIVALBAR - ingresso di Ronciglione via Cassia - BAR QUATTRO A - via Roma, 56.

43 43 S NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEW 5 x 1000 alla Fondazione Corchiano Monumento Naturale Onlus Era il 31 marzo del 2014 quando fu proclamata ufficialmente con atto notarile la nascita della Fondazione. È passato poco più di un anno e la Fondazione si è dotata di una sede amministrativa a Corchiano in piazza del Bersagliere 2 e ha già iniziato a proporre programmi e progetti. Gli scopi statutari parlano chiaro: la Fondazione intende operare nella tutela, promozione e valorizzazione delle cose d interesse artistico, tutela e valorizzazione della natura e dell ambiente, sviluppo e promozione del patrimonio culturale, territoriale e ambientale, la storia, l archeologia, l aspetto agricolo, alimentare, bioambientale e sociale, sia nel Comune di Corchiano che in altri comprensori territoriali italiani nell ambito della Regione Lazio, in particolare nell area dell Agro-Falisco. La Fondazione Corchiano Monumento Naturale Onlus ha origine dal desiderio di un gruppo di persone di dar vita a progetti in grado di portare nuovo sviluppo nel territorio, utilizzando e valorizzando il patrimonio culturale, ambientale, storico, archeologico e turistico. La Fondazione diviene così lo strumento per realizzare un comune intento: impegnarsi per l Agro Falisco, punto di partenza per mettere al servizio di tutti un valore immateriale, dato dalla conoscenza, ma anche un valore materiale, quale quello della raccolta fondi, per sviluppare e realizzare gli obiettivi fissati. Tra questi, vi è quello di giungere ad una fattiva collaborazione con tutti i soggetti presenti nel territorio (associazioni, imprese, ecc.), fino a superare i confini oggi esistenti. La Fondazione, a livello turistico, agisce come una Destination Management Organization DMO in pratica un organizzazione che gestisce la destinazione turistica. Attualmente si sta attuando una campagna di promozione turistica con la costituzione di percorsi per visitare il Monumento Naturale delle Forre di Corchiano, che si allargherà in un prossimo futuro al territorio agro-falico. La Fondazione ha fatto il suo esordio a livello nazionale con un servizio televisivo andato in onda sul Tg2 e su MIZAR,m programma di approfondimento del Tg2, che invitiamo a visionare sia sul sito della Fondazione che sul profilo Facebook. La Fondazione sta portando avanti un programma di raccolta fondi con la donazione del 5x1000. Tutti coloro che effettuano la dichiarazione dei redditi e che amano l arte, l archeologia, il patrimonio culturale, sono invitati a donare il 5x1000 alla Fondazione, per migliorare un ambiente di grande valore storico e naturale. E possibile seguire la Fondazione via Facebook per essere aggiornati sulle sue attività. L indirizzo è Fondazione Corchiano. Per informazioni è possibile consultare anche il sito dove sono presenti importanti approfondimenti culturali su Corchiano con pubblicazioni storico-archeologiche di livello internazionale, da scaricare. Per informazioni su programmi turistici inviare una a Ermelinda Benedetti MARATONA DI LONDRA La Tuscia protagonista con i runners di Flaminia Romana I runners del Rotary Club Flaminia Romana. Da sx: Dell Anno, Venturi e Lazzarini Il gruppo di supporters davanti al Buckingham Palce con la presidente Jennifer Mitchell Sono rotariani doc, membri del Club Flaminia Romana di Civita Castellana, i due runners che, domenica 26 aprile, hanno partecipato alla trentacinquesima edizione della Maratona di Londra. Running to London, Running for Civita Castellana è il motto che Gianni Venturi e Sandro Lazzarini, insieme a Maurizio Dell Anno, amico del Club, hanno esibito sulle proprie maglie, a sostegno del progetto A Scuola con il Rotary per il Comune di Civita Castellana. L iniziativa, lo ricordiamo, intende sensibilizzare le giovani generazioni sui temi legati alla corretta alimentazione e all importanza dell attività fisica in età scolare. All atto pratico il progetto prevede l acquisto di biciclette e lezioni di guida sicura per i ragazzi, che potranno così raggiungere la scuola pedalando. A tale pratica virtuosa saranno affiancati incontri formativi, tenuti da professori esperti, legati al tema dell alimentazione. Il progetto prevede inoltre l acquisto di armadietti e l uso solidale dei testi scolastici, che permetterà un lascito alle classi inferiori dei libri di scuola. Siamo orgogliosi dell impegno e della determinazione dimostrata dai nostri runners - ha affermato Jennifer Mitchell, presidente di Flaminia Romana -. Grazie al loro contributo siamo riusciti a raccogliere fondi da destinare al progetto, a portare i colori e lo spirito rotariano oltre confine, ha concluso con entusiasmo la presidente, in trasferta a Londra con un gruppo di supporters, soci di Flaminia Romana. Secondo le cifre diffuse dagli organizzatori, la Maratona di Londra è il principale evento di beneficenza a cadenza annuale del mondo. Con il record assoluto di iscritti - quest anno oltre 36 mila e una charity di oltre 10 milioni di sterline - si inserisce nel circuito delle Major Six, una delle sei maratone più importanti al mondo, insieme a quella di New York, Tokio, Chicago, Boston e Berlino. Il percorso non prevede particolari difficoltà altimetriche e con i suoi 42,195 Km si snoda tra i luoghi simbolo della città, tra i quali il Tower Bridge e il Big Ben, con arrivo al The Mall, il celebre viale che conduce a Buckingham Palace. Intensa e coinvolgente per il particolare calore del pubblico, la Maratona rappresenta una sfida entusiasmante ma complessa allo stesso tempo, sotto il profilo fisico. Grazie alla preparazione atletica seguita dal Prof. Giovanni Cama, socio onorario del Club, e agli integratori naturali forniti da Giovanna Mazzarella, titolare dell Erbavoglio, i runners di Flaminia Romana hanno vinto la sfida contro la fatica, raggiungendo il traguardo in poco più di tre ore, battendo felici i loro precedenti record, e portando con sè il ricordo di un esperienza unica e indimenticabile. Ermelinda Benedetti

44 44 S NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS GARA ESTEMPORANEA DI PITTURA A CIVITA CASTELLANA IN OCCASIONE DEL 25 APRILE Anche quest anno l ANCESCAO di Civita Castellana ha organizzato, con il patrocinio del comune, la ormai celebre gara di pittura estemporanea, che si è svolta come di consueto il 25 aprile per la ricorrenza della Liberazione d Italia. L iniziativa, dal tema Vicoli e scorci paesaggistici di Civita Castellana, ha costituito un immancabile appuntamento per molti artisti provenienti da ogni dove, armati di tele, pennelli, colori e cavalletti, popolando la storica piazza Matteotti, per ritrarre gli angoli e i particolari più originali ed inconfondibili, con l uso di varie tecniche e stimolando la loro straordinaria fantasia. L estemporanea ha impegnato i partecipanti per l intera giornata, dalla mattina fino alle ore 16:00, termine di consegna delle opere. Dopo un attenta analisi svolta con capacità e professionalità, la giuria, composta da tre esperti esterni al centro anziani, ha selezionato e classificato le tele da presentare alla premiazione ufficiale, che si è tenuta davanti al palazzo comunale in presenza del sindaco Gianluca Angelelli e del presidente del circolo ANCESCAO di Civita Castellana Arnaldo Picchetto. Numerosi i premi a disposizione. Le opere dei sette vincitori rimarranno esposte all interno del circolo. L evento è stato pubblicizzato attraverso i social network e tramite inviti cartacei fatti recapitare direttamente ai partecipanti. Chiara Castriota Scanderbeg L arte ancora protagonista alla Biblioteca di Ronciglione Prosegue la collaborazione tra artisti e Biblioteca di Ronciglione; dopo aver ospitato nei mesi scorsi le opere dell incisore marchigiano Carlo Venturi e dell illustratrice romana Francesca Traversi, è la volta dell artista ronciglionese Diana Vincenzi; diplomata in Ceramica all Istituto Statale d Arte di Civita Castellana, si è poi specializzata all Accademia di Belle Arti di Roma in Decorazione. Le opere da lei esposte in biblioteca sono tre: I fiori dipinto a tempera su tela del 1994; Il cinese ritratto di Emanuele Frabotta disegno realizzato con la tecnica a gessi in occasione del carnevale del 1994; Organico molecolare scultura in terraglia, faenza e supporto in pietra locale (peperino), dipinta, invetriata e cotta, del Quest ultima opera, in particolare, fa parte di una ricca collezione di sculture in pietra, tutte create da Diana Vincenzi, che si può ammirare nella sua interezza nella mostra personale permanente dell artista in Via Borgo di Sopra, Vicolo IV, n.20 a Ronciglione. Una nuova occasione quindi per valorizzare l arte e la cultura in Biblioteca attraverso l esposizione di opere nella vetrina di Corso Umberto I, punto principale di passaggio nel centro del paese, capace per questo di attrarre l attenzione ed, allo stesso tempo, abbellire e valorizzare la passeggiata stessa. Vi aspettiamo numerosi per tutto il mese di aprile ad ammirare le opere di Diana Vincenzi! Silvia Petri PIETRO SARANDREA AL 24 ANNIVERSARIO DELLE RIVISTA ATTUALITA ED ALL EXPO ARTE E MODA DI CERENOVA A Roma, in una prestigiosa sala del ristorante NEW GREEN HILL, il 28 marzo 2015 si è celebrato il 24 anniversario dell Attualità, diretto dal Prof. Cosmo Sallustio Salvemini. Alla manifestazione hanno partecipato numerosi artisti e personaggi della cultura; il Maestro Pietro Sarandrea ha esposto in questa occasione due opere, appartenenti a due periodi creativi diversi: un trittico grafico in bianco e nero, lavorato con tratto accurato e geometrico, rappresentante dei mandala appartenenti agli anni Novanta, periodo nel quale l artista ha cominciato a dedicarsi allo yoga e ad altre attività mistiche. L altro quadro risale all anno 2006, dal titolo Sospensione 2, eseguito con tecnica mista in action painting, dove la stesura del colore, apparentemente casuale, e invadendo anche la cornice, rende il tutto coinvolgente ed esplosivo. Nel suo percorso mistico, Pietro Sarandrea ha sperimentato altre forme creative; infatti, in questa occasione, ha parlato di sue precedenti esperienze e performance di pittura telepatica con pubblico e anche a distanza, interessando molto le persone presenti. Nella splendida cornice di Villa Corallo a Cerenova (Rm), il 19 aprile 2015, si è svolta la manifestazione TRAC- CIATI D ARTE EXPO ARTE E MODA : esposizione d artigianato di alta qualità, pittura e scultura. A questo evento hanno partecipato numerosi artisti, tra cui Pietro Sarandrea, con opere su tela e creazioni su tessuto. La massiccia presenza di spettatori ha caratterizzato la manifestazione, con grande interesse verso le sfumature di colore che il Maestro ripropone anche su capi di abbigliamento con il suo stile action-painting che ha maturato nei suoi ultimi anni di carriera. L autore vuole portare il suo pensiero creativo ad un pubblico più vasto. Paola Lamonica

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46 46 Tanti Auguri Gatto Silvestro 70 anni all inseguimento del canarino Titti! Il 24 Marzo 2015 ha compiuto 70 anni uno dei gatti più famosi della storia dei cartoni animati Gatto Silvestro. Settanta anni all inseguimento di Titti (il canarino), di Sergio Piano senza riuscire mai a mangiarselo; e, malgrado tutti gli sforzi, non ha ancora raggiunto il suo obbiettivo. Perennemente affamato, quasi sempre lo si vede tentare di catturare il canarino Titti (Tweety), chiuso all interno di una gabbietta per uccellini oppure svolazzante per la casa, ma protetto da una nonnina sempre pronta a prendere a colpi d ombrello il malcapitato gattone, ogni volta che questo attenta all incolumità del canarino. Per quanto ci vada sempre vicino, Silvestro non riesce mai a catturare e mangiare Titti, un po per sfortuna, un po per la sua goffaggine; ma, soprattutto, perchè Titti è solo apparentemente ingenuo: in realtà è molto furbo, ingegnoso e anche perfido. Oltre alla nonnina, in soccorso di Titti arriva anche Ettore, un cane Bulldog tarchiato e muscoloso (anche se in genere non molto furbo), che sottopone il malcapitato gatto a rituali pestaggi. Il personaggio nasce per mano del disegna- tore Fritz Frelong, che lo realizzò per il cortometraggio Life whit feathers con l unica missione di catturare uccellini. Silvestro è un grosso gatto con il mantello nero, bianco sul ventre e con un grosso naso rosso. E stato presente in molte puntate dei MASHA E L ORSO, I NUOVI IDOLI DEI NOSTRI BAMBINI. Looney Tunes e dei Merry Melodies della Warner Bros, e ha anche partecipato a diversi film, tra cui Space Jam. Negli anni 60 e 70 è comparso in alcuni passaggi pubblicitari di Carosello (la popolarissima trasmissione di raccolte pubblicitarie di quegli anni), insieme a Titti, come testimonial di una famosa ditta di pomodori pelati. Il cartoon era disegnato e animato da Nino e Toni Pagot. Chi di voi non ricorda la popolarissima frase: Oh no! Su De Rica non si può!, pronunciata sempre dal gatto, che si trattiene dal balzare sul canarino dopo che questo, alla fine, si posa su un prodotto della marca reclamizzata. In Italia, Silvestro ha avuto tanti doppiatori, tra cui: Michael Tor, Franco Latini e Roberto Pedicini e, come seconde voci, personaggi del calibro di Gigi Proietti, Oreste Lionello, Sergio Tedesco, Pino Amendola, Vittorio Stagni, Willy Moser (in Chi ha incastrato Roger Rabbit ) e Piero Tiberi (in Daffy Duck acchiappafantasmi ). Facciamo dunque gli auguri a Gatto Silvestro per i suoi primi 70 anni, dico primi perchè credo che per lui ce ne saranno ancora tanti da passare a cercare di catturare il perfido canarino e noi saremo li nonni e nipoti a seguire le sue disavventure.. Peppa Pig ciao ciao. C è un nuovo fenomeno cartoon televisivo che sta letteralmente surclassando la saccente maialina, si chiama Masha, è una bambina vera, un piccolo terremoto, fatto di buone intenzioni, voglia di compagnia, ma che ha effetti veramente devastanti su tutti quelli a cui si avvicina: lei è una demolitrice professionista. Vive in una casetta (un casello ferroviario) al limite del bosco e, guardando i vari episodi, si vede subito lo spirito della serie, con la bambina che esce di casa saltellando e tutti gli animali del bosco che corrono a nascondersi spaventati, perchè Masha dove tocca fa danno. Lo scoprirà ben presto Orso, grande, grosso e goloso, al quale Masha demolirà la casa, ma, al contrario degli altri, lui si sente responsabile per lei. Diventeranno, così, una coppia indivisibile dagli effetti molto comici. In un episodio, i lupi la rapiscono per chiedere un riscatto, Orso se la ride, sapendo che lo imploreranno di riprendersela, allora sarà lui a chiedere un compenso. In un altro episodio, Babbo Natale e la sua slitta sono messi fuori gioco da Masha ed essendo infortunato, non può portare i regali ai bambini, allora è Orso che si incarica di consegnarli, tenendo a bada Masha che invece i regali li vorrebbe tutti per sè, ma essendo in fondo una brava bambina, capisce e aiuta Orso nella distribuzione. Non ci sono adulti in questo cartoon, mentre nella fiaba tradizionale da cui è tratta la serie, ci sono solo i nonni, qui non ci sono neppure quelli; è Orso che ne fa le veci, si preoccupa per lei, la coccola, le insegna e al caso la costringe a rimediare ai guai combinati, un po come i nostri bambini che sono delle piccole pesti, che credono che tutto sia loro dovuto, e noi che dobbiamo farci in quattro per riparare i loro guai e al caso sgridarli (naturalmente sapendo che perdoneremo loro tutto). Masha e Orso nasce da una fiaba Russa, è un personaggio comico e anarchico come Peppa Pig, è animata da una carica irriverente, per cui piace anche ai genitori, ha un bel disegno e si presta ad essere vista e rivista infinite volte (proprio come piace ai bambini). Tenete presente che il fenomeno è ancora agli inizi e chi per Natale voleva regalare al proprio bambino, la bambola di Masha, o il peluche di Orso, doveva rivolgersi al mercato del web, per far arrivare i giocattoli dalla Russia, con la conseguenza che la bambola parlante si esprimeva in russo. Chi ha potuto visitare la fiera di Norimberga (Germania) che è la più grande del settore giocattoli, vi ha trovato interi stand dedicati proprio a loro. Quindi anche l Italia sta per essere invasa da tutti quei prodotti che seguono le serie di successo. Stanno arrivando i dvd, mentre i libri sono già in classifica da qualche settimana, libretti per bambini under 6 che insieme alla lettura offrono la possibilità di giocare, piccoli quiz, gadget, adesivi, puzzle, eccetera. Dunque una nuova serie cartoon veramente bella, che va in onda su Rai Yoyo, visibile a tutti sul digitale terrestre del vostro televisore. Sergio Piano

47 47 Mi chiamo BIBO, maschio, ho circa 4 mesi e sono stato salvato dalla strada da persone buone che da piccolissimo mi hanno cresciuto... Ma ora sono in canile. Mi vieni a tirare fuori??? Tel CHI LA RICONOSCE???? CERCA CASA PERCHE NESSUNO L'HA RECLAMATA!!! CIVITA CASTELLANA: TROVATA femmina, taglia mini, giovane, incinta. Loc. Quartaccio, lunedì di Pasquetta CHI LA RICONOSCE???? FEMMINA, TRA GLI 8 E I 10 ANNI, vagante sulla strada fra FABRICA DI ROMA e CIVITA CASTEL- LANA da prima di Pasqua, Attualmente si trova al Canile di Fabrica in attesa di ritrovare il suo padrone o una buona adozione. URGENTISSIMO!!!! (Vi accompagniamo noi al canile). DITECI SE LA RICONOSCETE! L'abbiamo chiamata LARA. Tel E che dire di me??? Sto crescendo in canile... Avrò si e no 4 mesi, maschio. Che male ho fatto per vivere qui???? Se hai anche solo un giardinetto, mi piacerebbe correre con te! Tel Sono piccino, maschio, e ho circa 3 mesi. Cerco una buona famiglia perchè in questo momento sto crescendo in canile, ma non voglio sia la mia casa per sempre. Guardami bene. Hai visto quanto sono carino??? URGENTISSIMO!!! RAMBO Ho una storia non molto felice: trovato -da solo- reduce da qualche cucciolata, chissà...ma io non ricordo nulla! Attualmente sono in stallo ma lo stallo un giorno...finirà! Sono buono, ho tra i 7 e gli 8 mesi, ho tanta voglia di vivere e di giocare. Taglia piccola, corto su zampe e in piena salute. Mi prendi con te??? Tel VIENI IN CANILE!!!! Noi che amiamo gli animali e cerchiamo di combattere il randagismo, noi che soccorriamo chi ha bisogno, noi che aiutiamo chi spesso è in difficoltà e non può parlare... CERCHIAMO una persona speciale come TE! Un Volontario o una volontaria che forse ancora non conosce da vicino il mondo animale, ricco di emozioni e di momenti speciali, fatto di tempo condiviso con LORO! DIVENTA VOLONTARIO Vieni con noi in canile, vieni ad aiutarci a fare uscire i condannati -senza aver fatto nulla di male- dalle loro celle! Contattaci Sarai sempre il/la benvenuto/a! IN DIRETTA AL CANILE! CERCANO CASA: 2 meticci da caccia (segugi), nero focato di 3 (quello a pelo ispido) e 5 anni (quello a pelo raso più chiaro). Sapranno ricambiare il vostro affetto. Forse NO CACCIA! Tel

48 48 Noi, prima I Feudi, poi I Rosacroce Il gruppo beat di Castel Sant Elia nei mitici anni 60 Castel Sant Elia, I Rosacroce. In piedi da sx: Bartolacci Pietro, Dei Silverio, Concordia Cesare. Seduti da sx: Dei Randolfo, Graziosi Gino, De Stefani Ubaldo. Anni 60. Io ed i miei amici, ad appena 15 anni, eravamo appassionati degli emergenti gruppi musicali, che iniziavano prepotentemente a cantare e suonare delle bellissime canzoni, ancora oggi ricordate e cantate, magari rielaborate, riarrangiate, reinterpretate, ma mai passate di moda. Gruppi come The Beatles, Rolling Stones, Equipe 84, I Camaleonti, The Rockers... Be, noi cinque amici volevamo essere come loro! Volevamo cantare e suonare come loro! Però eravamo troppo giovani e nessuno di noi aveva i soldi sufficienti per comprarsi uno strumento, ed oltretutto nessuno ci dava ascolto né credeva in noi. Ma la nostra incoscienza era tale che, con la complicità di un conoscente di nome Rodolfo, che all epoca aveva un negozio di elettrodomestici in Corso Umberto a Castel Sant Elia, il quale ci conosceva ed era vanuto a sapere della nostra passione e intenzione, un giorno salimmo tutti sul suo pulmino Fiat 850 verde e nero per farci accompagnare a Fiumicino, dove c era il suo rivenditore che vendeva anche strumenti e amplificazioni musicali marcati Davoli, talmente belli e da noi desiderati che decidemmo di provarli e di comprarli subito! Così ognuno di noi scelse il proprio strumento, con le garanzie del nostro accompagnatore. Felici ed agitatissimi caricammo tutto sul pulmino e ci rimettemmo in viaggio. Ma quando tornammo a casa, dovemmo fare i conti con i nostri genitori: successe il finimondo! Ma poi passata la collera, cercarono di capirci e finalmente ci diedero un po di fiducia e, ormai costretti, firmarono le famose cambiali. Non ricordo esattamente a quanto ammontava la cifra, ma per quei tempi era una somma importante. Tra il 1965 e il 1966, stavano nascendo i famosi Club, dove facevamo le prove, ma in realtà solo uno di noi conosceva la musica: Cesare Concordia, che già suonava il sassofono ed era bravissimo. Però suonare tutti insieme risultava molto rumoroso e in qualunque posto andassimo tutti ci cacciavano. Poi, per fortuna, il parroco del paese, Don Domenico, dopo tutte le nostre richieste e insistenze, ci concesse finalmente una stanzetta, sottostante la chiesa parrocchiale, che si affacciava sulla Valle Suppentonia, con un bellissimo panorama. Fu lì che cominciammo la nostra avventura e fu lì che demmo libero sfogo a tutta la nostra voglia di suonare e cantare. Ben presto, con l aiuto del nostro sassofonista Cesare, imparammo tutte le canzoni che più ci piacevano. Poi, quando fummo sicuri di noi stessi, iniziammo ad esibirci nei paesi vicini, come Civita Castellana, Nepi, Corchiano, Ronciglione, Vetralla, etc., dove venivano organizzate gare tra complessi musicali e noi diventammo sempre più bravi. Iniziarono ad offrirci di animare le serate nei locali e nei Club allora di moda: Il Tucano di Civita Castellana, Il Paladino di Sutri, I Cigni di Ronciglione, Le Rupi di Corchiano, Da Danilo a Nepi, etc. etc. Sì, certo, facevamo le serate, ma tutto quello che guadagnavamo ce lo rimangiavamo insieme ai nostri amici sostenitori, divertendoci un mondo. Ma che bei tempi! Il nostro gruppo era composto da me, Silverio Dei, alla chitarra accompagnamento, Pietro Bartolacci, alla chitarra basso, Randolfo Dei, alla chitarra solista, Gino Graziosi, alla batteria, e dal nostro grande sassofonista, Cesare Concordia. Ricordo che proprio Cesare, oltre ad essere il nostro insegnante di musica, scrisse anche una bellissima e commovente canzone sulle difficili e disastrose condizioni di vita del popolo del Biafra. Una sera decidemmo di presentarla a Vetralla, in occasione di una gara di complessi. Era la prima volta che la cantavamo in pubblico e durante l esibizione ci inginocchiammo sul palco. Gli spettatori si commossero così tanto che iniziarono a lanciare monetine. Fu veramente una serata emozionante, quasi da non riuscire a descrivere e che non dimenticheremo mai. Tutto andava bene e noi andavamo d accordo, eravamo felici e spensierati, finchè non arrivarono i nostri mitici 20 anni, la maggiore età, e con essi cominciarono ad arrivare anche le cartoline per il servizio militare obbligatorio. Così, uno dopo l altro, a malincuore, partimmo. Sapevamo già che le cose sarebbero cambiate, infatti fu così. Al nostro ritorno,, ormai cresciuti, ognuno di noi prese la propria strada, il proprio lavoro, la propria vita. Ogni tanto, guardando la mia chitarra appesa al muro da oltre quarant anni, ripenso a quei meravigliosi anni, con tanta nostalgia. A quei mitici anni 60, alle minigonne delle ragazze, ai figli dei fiori, ai capelloni come noi Ah, dimenticavo! Noi eravamo conosciuti come I Feudi, ma poi non ricordo il perché, cambiammo il nome, e per tutti fummo I Rosacroce! Silverio Dei Castel Sant Elia. 3 Settembre Festa dei Patroni SS. Anastasio e Nonnoso. Da sx: Cesare Concordia, Randolfo Dei e Silverio Dei.

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50 50 del Prof. Massimo Marsicola ESCLUSIVO Chi separa e divide La parola diavolo (usata qui nello stesso significato di demone ) vuol dire proprio colui che divide. Chi provoca la separazione e il divorzio in una coppia di sposi cristiani potrebbe essere accusato di deicidio. Anche di recente sentiamo ripetere, ad esempio da papa Francesco, che Dio è famiglia, che l unità della famiglia è basata sull amore, alla stregua dell unità di Dio. Che il sacramento del matrimonio non fa che rafforzare questo sigillo e così via. Eppure, non poche famiglie di coniugi cristiani giungono alla separazione e al divorzio, a volte giungono a veder riconosciuto nullo il loro matrimonio dalla Sacra Rota. E chiaro che in quei casi tutti e due i coniugi o uno di loro si è macchiato di deicidio. Ha ucciso l amore che univa la coppia, ha violato il sigillo; ha irriso il sacramento. Accade anche che accusi l altro di essere indemoniato o di essere lui stesso un demonio. Questo fatto mi ricorda le parole dei dottori della legge che con superficialità e arroganza accusavano Gesù di essere un indemoniato. E conosciamo la sua risposta: Se è un demonio? un regno è diviso in se stesso andrà in rovina invece i demoni quando vedono Me scappano, dunque io non sono un demone come voi dite. Le persone buone vengono accusate dai cattivi di essere cattive. Perché? Perché i cattivi percepiscono chiaramente che sono migliori di loro ma non lo accettano. Viene da chiedersi: erano veramente cristiani i due che si sono sposati e poi separati? Ed è giusto che il coniuge buono, pur di mantenere in piedi il matrimonio (cosa buona per gli occhi della gente ma deprecabilissima per la sostanza), faccia finta di niente e continui a subire le vessazioni e le violenze del coniuge cattivo? Può durare tutta una vita la croce? E giusto quindi dire basta? Non sarebbe giusto indicare alla Chiesa chi si rendesse responsabile, nella coppia, di violenza verbale, psicologica, morale, fisica Ho l impressione che la Chiesa non sia molto preparata a rispondere e a fronteggiare tutte queste cose. C è bisogno di un salto di qualità che solo pochi possono indicare. Ma se non possono parlare, se non sono ascoltati si perde ancora una volta l occasione di riformare ciò che doverosamente dovrebbe venire riformato, senza chiudersi nella tradizione, con la quale si tende a giustificare un improduttivo status quo. LO YACHT DI RENZI AL LAGO DI BRACCIANO Dopo lunghe ricerche abbiamo scoperto dove il Premier Renzi ha ancorato il suo yacht. Si trova, infatti, sulla riva del Lago di Bracciano, pronto a prendere il largo per regalare al Presidente un periodo di meritato riposo, dopo le estenuanti trattative in Europa sulla risoluzione del grave problema immigrazione. Deluso degli esiti, Renzi si è detto comunque pronto a varare un nuovo piano denominato Braccianum, mettendo a disposizione il suo yacht personale per il recupero degli immigrati. Scherzi a parte, l Italia si trova ancora sola ad affrontare un emergenza sempre crescente che è costata, purtroppo, la vita a migliaia di persone innocenti.

51 51 LA REDAZIONE DI CAMPO DE FIORI SI ASSOCIA A TUTTI GLI AUGURI!!! Domenica 12 Aprile la Squadra di Rugby di Civita Castellana ha battuto in casa il Pescara per 52 a 12! Complimenti a tutti i giocatori ed allo staff! Il 25 Marzo la signora Edda ha festeggiato il suo 80 compleanno, mentre il 17 Aprile suo marito Stefano di anni ne ha festeggiati 85. Agli auguri dei parenti ed amici aggiungiamo anche i nostri. Tanti auguri al nostro judoka per aver ricevuto la Santa Cresima da tutta la sua associazione di judo e dal Maestro Pistola Giuseppe Tanti auguri a Federico Anselmi che il 20 Aprile ha compiuto gli anni, dalla mamma, il papà, la sorella Cecilia e tutti i parenti! Ad Anna Molinari per i suoi magnifici anta: auguri dai tuoi fratelli!!! Tantissimi auguri a Nicole Manni, che 17 Maggio farà la sua Prima Comunione, da nonno Sergio e tutta la famiglia! Tanti auguri a Massimo Benedetti che il 26 Maggio compie 27 anni, da tutta la famiglia! L amore è: prendersi per mano e camminare sempre insieme giorno dopo giorno!. Tanti auguri a zio Livio ed a zia Lucina che il 2 Maggio festeggiano il loro 50 anniversario di matrimonio da Simone, Andrea, Maria Grazia, Alice e da tutta la famiglia! INVIATE I VOSTRI MESSAGGI D AUGURI SPECIALI AL NOSTRO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA

52 52 AGENDA Tutti gli appuntamenti più importanti Anche Civita Castellana partecipa alla 1 edizione di BUONGIORNO CERAMICA! maggio 2015 Tre giorni a porte aperte dal mattino fino a notte Una grande comunità di artisti, un mosaico di forme, smalti, colori dipingeranno un Italia più bella e creativa nella prima grande festa della ceramica nazionale, una lunga festa mobile a cui il Comune di Civita Castellana parteciperà con un programma di eventi e iniziative in corso di definizione, sul quale presto saranno forniti i primi dettagli specifici. Saranno oltre 100 gli eventi aperti al pubblico, gratuitamente, da nord a sud, in 15 regioni: aperture straordinarie di botteghe ceramiche, studi e atelier, visite guidate, mostre, performances, laboratori, esibizioni, workshop... Ma anche incontri, dibattiti, musica e food! Testimonial e ciceroni di questa lunga marcia creativa gli stessi maestri artigiani come i più giovani apprendisti, chi a bottega c è nato e ha storie di generazioni da raccontare e chi ne ha appena scoperto il fascino, chi ne ha fatto anche un lavoro e chi solo una forma di espressione. Una gigantesca mobilitazione della creatività e del saper fare artigiano, un gioioso risveglio di antiche tradizioni e nuove sensibilità artistiche. Buongiorno Ceramica! è un progetto promosso da AiCC - Associazione Italiana Città della Ceramica (di cui il Comune di Civita Castellana è socio) e organizzato da AiCC insieme ad Artex: l obiettivo è quello di portare all attenzione e valorizzare l importante tessuto culturale e sociale, come anche produttivo ed economico, che ruota intorno al settore della ceramica artistica e tradizionale in Italia. Nella tre giorni ormai quasi estiva, lungo le vie e piazze dei centri storici di 34 città, ma spesso anche piccoli borghi affascinanti, tutte di antica tradizione ceramica e nuova creatività, si apriranno le porte di musei storici, gallerie di design, atelier, fornaci, botteghe. Si potrà fare shopping d arte e ascoltare musica mentre si osserva lavorare al tornio o dipingere in un clima di grande fervore. Si starà all aperto fino a notte fonda tra performances d arte e degustazioni quando streetart e streetfood si fonderanno in un connubio insolito ma non più di tanto. Si potrà osservare lavorare gli artisti artigiani ma anche mettersi all opera in prima persona. Una grande comunità di artisti, un mosaico di forme, smalti, colori che idealmente a fine maggio dipingeranno un Italia più bella e creativa. Le preziose ceramiche made in Italy infatti sono il risultato di un fervore creativo che è possibile ritrovare attraverso tutta l Italia, dove botteghe e manifatture mantengono alta la fama dell artigianato italiano con materiali e tecniche tradizionali, fino a quelle più innovative e creative. Ingresso gratuito web Corsi Internazionali di Musica Città di Viterbo anno V: agosto 2015 L associazione Moto Perpetuo con sede legale a Viterbo in via S. Leonardo n 51, la manifestazione musicale che ha per titolo: Corsi Internazionali di Musica Città di Viterbo anno V che si svolgerà nel mese di settembre Scopo del progetto è dare vita nel tempo ad una istituzione stabile e sempre più ampia a Viterbo, che sia di autorevole riferimento per i musicisti italiani e stranieri. L associazione si avvarrà per lo svolgimento dei corsi, della concreta collaborazione dell assessorato alla cultura della provincia di Viterbo che metterà a disposizione i locali di Palazzo degli Alessandri nella splendida cornice di Piazza S. Pellegrino per l intera durata della manifestazione. L associazione Moto Perpetuo ha l onore di ospitare, in qualità di docente,uno dei più autorevoli chitarristi italiani, il Maestro Angelo Ferraro che già nelle precedenti edizioni ha consentito la partecipazione ai corsi di numerosi studenti concertisti provenienti da molte città d Italia che hanno raggiunto e superato il numero massimo previsto di iscrizioni. Oltre ai corsi già attivi nelle precedenti edizioni: Chitarra: Per una metodologia dell interpretazione Docente Angelo Ferraro, Chitarra corso di base: Propedeutica allo studio della chitarra Docente Andrea Pascucci e i Corsi di Musica d Insieme con Chitarra (Canto e Chitarra - Violino e Chitarra ), verranno attivati anche i corsi di Flauto e Chitarra ( Docente Catia Longo) e di Composizione (Docente Fabrizio Bastianini). La Chitarra costituisce il fulcro dell attività, pertanto nel 2013 abbiamo fatto nascere un festival concertistico dedicato alla Chitarra, il Viterbo- GuitarFestival. Sempre dal 2013 all interno della manifestazione Corsi Internazionali di Musica Città di Viterbo viene inaugurata la Mostra di Liuteria Chitarristica coronata sempre da una grande affluenza, quest anno Mostra Nazionale di Liuteria Chitarristica. Nell ultima edizione dei Corsi è stato introdotto un ciclo di conferenze dedicate alla chitarra tenute da Andrea Pascucci e da Fabio Rossini (docente di chitarra nella scuola media ad indirizzo musicale di Ancona) svolte nella sala conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo. Il Presidente dell associazione Moto Perpetuo Andrea Pascucci

53 53 AGENDA Tutti gli appuntamenti più importanti 19 FIERA AGRICOLA A CAPRAROLA 29, 30 e 31 Maggio A Caprarola, anche quest anno, si dà il via alla 19 edizione della Fiera Agricola Patrizio Bruziches, un appuntamento per anticipare le novità del mondo agricolo, manifatturiero e per poter assaggiare i vari prodotti tipici, come dolci e gelato alla nocciola. Venerdì 29 alle ore 21,00 - Solenne processione del SS. Sacramento. Sabato 30 dalle ore 10.00, alla presenza delle autorità, verrà inaugurata la fiera con la degustazione di prodotti tipici: ricotta, formaggi, dolci e pizzette. Alle 17,00 verrà offerto gelato alla nocciola e tozzetti, mentre alle pizze fritte e birra, per poi proseguire alle con la Nocciolina d oro, manifestazione canora dedicata ai bambini. Domenica 31 alle 9.30 ci sarà il 6 raduno delle Fiat 500, alle verrà offerta ricotta formaggi dolci e pizzette, alle ci sarà la dimostrazione del gruppo cinofilo di soccorso viterbese e alle l esibizione delle majorette, per poi proseguire alle con gonfiabili e animazioni per i piccoli. Alle salsiccita, pizze fritte e birra e per chiudere alle serata karaoke con la Ciappala s band. Vi aspettiamo numerosi!! 7 MEMORIAL ALESSANDRO CIGNARALE Aperte le iscrizione per il torneo che si svolgerà dal 12 Giugno al 21 Luglio Siamo ormai giunti alla 7 edizione del Memorial Alessandro Cignarale, un torneo di calcio a 5 che si disputa ogni estate al campo La Casa del Real situato a Fabrica di Roma. Il Memorial Alessandro Cignarale nasce appunto sette anni fa, quando l attuale organizzatore del Torneo, Luca Lucchetti, ebbe la voglia e l intenzione di ricordare un giovane ragazzo Fabrichese scomparso pochi anni prima a seguito di un incidente stradale. Il Memorial, grazie anche all ottima organizzazione ed all eccezionale professionalità che non è mai mancata allo staff nelle edizioni precedenti, è diventato in pochi anni la principale competizione estiva di Calcio a 5 della Tuscia, sono molte infatti le squadre sul territorio Viterbese che ogni anno partecipano al torneo, che nelle scorse due edizioni ha allargato i suoi confini ospitando la squadra degli Amici Di.. proveniente addirittura dal nord della Capitale. Il torneo, ribattezzato come Champions League del Viterbese dagli amanti di sport locale, anche quest anno potrà godere di numerose partecipazioni, che contribuiranno come sempre a regalare emozioni uniche agli spettatori presenti ogni sera al campo, che specialmente nelle battute finali della competizione regalano scenografie che quasi sembrano dire ad Ale, che ci guarda lassù, che non verrà mai dimenticato e che vivrà per sempre nei nostri cuori. Perché è così, Ale vive. Ale vive in ogni singolo sorriso che riesce a regalare a quel bambino che guarda la partita con attenzione sugli spalti, Ale vive in ogni singolo pallone toccato, Ale vive in ogni singolo gol, in ogni singolo abbraccio, in ogni singola emozione. Ale vive nella vittoria, ma anche nella sconfitta, perchè è proprio quest ultima che ci permette poi di trovare quella forza e quella determinazione che a lui non mancava mai, e che nonostante tutto, ci fa uscire dal campo con quel pizzico di esperienza in più. Le iscrizioni per il torneo sono già cominciate, la competizione che inizierà il 12 giugno e che si chiuderà con la finalissima del 21 luglio, il tutto accompagnato da numerose sorprese che contribuiranno a rendere il Memorial unico nel suo genere, che ogni anni conta più di 20 squadre partecipanti. Ricordiamo inoltre che il torneo è seguito da giornali locali, come il Corriere di Viterbo, ed è arricchito da numerose interviste che poi verranno successivamente pubblicate sul web. Per maggiori informazioni potrete contattare lo staff su Facebook, alla pagina Memorial Alessandro Cignarale. #CIGNARALEISBACK, non puoi mancare! Alessio Campana - Addetto stampa Memorial Alessandro Cignarale.

54 54 Roma com era Roma - Anno Cantieri per i padiglioni dell'esposizione Universale, nel nascente quartiere Eur. Le costruzioni realizzate all epoca sono a tutt oggi utilizzate, ma i padiglioni dell Expo 2015 di Milano che fine faranno al termine dell evento? Foto archivio Ercole Ottaviani.

55 55 Album dei ricordi Fabrica di Roma. Anno Anna Francola Corchiano. Anno Prima Comunione di Lucina Mechelli Corchiano, anno scolastica Classe I elementare, sez. B. Fila in alto da sx: Tamara Gori, Antonella Castellani, Romina Bernardini, Selenia Pattini,..., Maria Luisa Cagnetti. Fila centrale da sx: Altea Profili, Dalia Lupi, Maestra Franca Caprioli Sbarra,...,..., Melania.... Fila in basso da sx:... Testa, Mirko Broglia,..., Giuseppe Magrini,..., Massimo Nenci, Andrea Bacchiocchi.

56 56 Album dei r Civita Castellana. Anno Da sx: Loredana Mengarelli, Gianna Sansonetti, Rosanna Calisti, Maria Pia Galligani, Vera Rovinetti e Loretta... Civita Castellana Cinque dei sei fratelli Abati. Da dx: Paolo, Rosina, Sante, Liliana, Edola. Manca Lerina deceduta nel 1948.

57 icordi Fabrica di Roma. 3 Settembre Seminaristi del Seminario Romano Maggiore dell Università Lateranense. Da questa classe, all ultimo anno di Teologia, sono usciti: il futuro Cardinale Monterisi, il futuro Vescovo di Udine, il futuro Vescovo di Bergamo, il futuro Vescovo di Forlì e l infaticabile Mons. Silvano Francola, nella foto alla sx del padre, Eligio Francola. Fabrica di Roma. Anno Da sx: Maria e Assunta Cola.

58 58 Album d Civita Castellana. Asilo, anno In primo piano Pasquale Mancini, dietro Mascia M., Giuseppe Falchi (con le mani sulle guance), Antonello Bernardi, all estrema sx della foto Carlo Gabrielli, davanti Oscar Federici. Foto del Sig. Pasquale Mancini. Capranica. Anno scolastico Classe I elementare. Maestro Ermanno Orsi. In alto da sx:..., Luigi Iezzi, Francesco Donnini, Claudio..., Franco Sposetti, Gianni..., Terenziano Montori, Fabio Quattrini, Mauro D Orazio, Stefano Carloni, Pietro Capocchia. In basso da sx: Arnaldo Speranza, Franco Luzzitelli, Pietro Iezzi, Antonio Puccica, Rosario..., Domenico Lucaroni, Stefano De Pasquali, Luigi Luzzitelli, Mauro Londero. Foto della Sig. ra Luigina Puccica. Ricostruzione anagrafica del Prof. Romolo Bozzo.

59 59 ei ricordi Ronciglione. Anno Alle prove delle corse dei cavalli in notturna. In alto da dx: Marino Calvani, Pietro Natili, Poldo Fantucci, Vittorio Re, Corrado Bertini, Raffaele Re, Nino Martni, Ilario Atanasi, Mimmo Contardo. In basso da sx: Toto Brugnoli, Domenico Pierini, Remigio Allegrozzi, Vincenzo Chiossi, Massimo Natili, Giggi Caporiccio. Ronciglione. Anno La scuderia Vamo su. In alto da sx: Alberto Vettori, Peppe Moretti, Antonio Minelli, Giancarlo Remoli, Generoso Remoli, Alvaro Lilli, Gilberto Sisti, Ferrero Ferrari (con il cappello), Maurizio Quatrini, Tommaso Vettori, Millepensieri, Luigi Pelliccia, Franco Antolini, Claudio Vettori, Rinaldo Vettori, Oscar Schiaretta (di Calvi nell Umbria), Fiorenzo Anitori, Alessandro Minelli, Enzo Taras.

60 60 Annunci LAVORO CERCO - MEDICO CHIRURGO cerca lavoro qualificato in case di cura o di riposo. Zona Viterbo e limitrofi. 35 anni di esperienza in Italia. 6 lingue. Tel CERCO LAVORO COME BADANTE per donne anziane, giorno e notte. Anche pulizie ad ore. Zona Civita Castellana e dintorni. Automunita. Tel CERCO LAVORO COME BADANTE per donne anziane, giorno e notte. Zona Civita Castellana e dintorni. Tel UOMO 40ENNE cerca lavoro in campagna, giardinaggio, piccoli lavori di manutenzione, pulizia camini. Tel SIGNORA GEORGIANA 30ENNE con permesso di soggiorno, cerca lavoro come badante giorno e notte. Referenziata. Tel RAGAZZA 18 ANNI cerca lavoro pomeridiano (compagnia, baby sitter, commessa, estetista, ripetizioni etc.). Tel AZIENDA cerca persone seriamente interessate a guadagnare un extra mensile part-time, full-time Cell CERCO LAVORO come baby sitter. Donna italiana, con esperienza da nonna, seria, patentata. Zona Civita Castellana e paesi limitrofi. 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62 62 Oroscopo di Maggioby Cosmo Ariete In amore nessun problema, potrai stare tranquillo e non avere preoccupazioni. Se invece sei single forse sarà il momento di regolare qualche vecchio conto lasciato in sospeso. Riguardo il lavoro nuovi orizzonti si aprano davanti a te, mille prospettive ti attendano. Nella vita privata qualcosa di positivo sta per accadere, ma presta attenzione non sempre le buone notizie arrivano da sole, talvolta sono accompagnate da notizie poco simpatiche. Toro Nella sfera sentimentale dovrai stare vigile e sull attenti, certe scelte ti cambiano la vita. Mentre se hai già l anima gemella, tienila stretta e ignora i discorsi dei tuoi amici e parenti. Se hai già un impiego è il momento di darsi da fare, forse un cambiamento molto positivo è alle porte. Se non hai lavoro non buttarti giù, lo troverai è solo questione di tempo. Concediti un po di relax dato che è stato un mese frenetico per te. Gemelli Sarà un mese molto duro per te, almeno movimentato abbastanza da renderlo stressante. Dovrai solo attendere che il mare si calmi e potrai tornare al tram tram di prima senza troppi pensieri. Anche a lavoro tutto scorre troppo veloce, non sei tu quello lento tranquillo. Tutto si calmerà nel giro di venti giorni o poco più. Bada bene che l amore è alle porte. Se già sei fidanzato è il momento di dedicarsi una vacanza per tutti e due. Cancro Riguardo l amore (eccetto alcune litigate) non devi preoccuparti tutto andrà per il meglio. Ovviamente dovrai cercare di non perdere a pazienza. Se invece sei ancora scapolo non demordere! Rilassati e goditi un po di riposo, strafare non è quello che ci vuole. Dedica più tempo ai tuoi amici o rimarrai da solo per lungo tempo. Nel lavoro ecco insorgere alcuni problemi, ma non preoccuparti sono risolvibili. Leone Per prima cosa ti conviene pianificare le divergenze fra colleghi nel lavoro, anche l affiatamento è molto importante. Se sei single meglio così almeno per questo mese, è periodo di litigi. Nel caso contrario cerca di non perdere il lume altrimenti dalla ragione passerai al torto. Sono in arrivo cambiamenti positivi, comunque niente di sconvolgente. Presta attenzione a chi ti sta vicino forse non è del tutto sincero con te. Vergine Dedica molto più tempo alla famiglia, è importante avere dei buoni rapporti con i parenti. Inoltre anche gli amici sono molto importanti e non vanno messi in disparte. É il momento di scoprire se il tuo rapporto amoroso è pronto a fare il salto di qualità. Mentre se ancora preferisci stare da solo, procedi pure ma attenzione forse l anima gemella è alle porte. Sei non hai lavoro cerca immediatamente anche perché non puoi aggravare sui genitori. Bilancia Non esitare a fare un viaggio oppure una bella crociera, il relax è importante non è cosa da niente. Nella sfera lavorativa nulla di nuovo, ma aspetta e vedrai qualcosa è in atto. Se si felicemente single potrai rimanere così per altri dieci giorni, poi saranno le spasimanti a venire da te. Se credi che la tua relazione stia per finire significa che è meglio così, un rapporto deve funzionare, i litigi e basta non servano a niente. Scorpione Ti senti forte e inarrestabile e grazie a tutta questa energia le persone si sono accorte di te. Per l amore niente di nuovo, forse un po di gelosia. Se non sei fidanzato buttati magari la donna ideale è più vicina di quanto pensi. Nella sfera lavorativa hai carta bianca, tutti si recano da te per dei consigli, continua così e sarai prossimo alla promozione. Se non hai un impiego, spesso gli amici possano aiutarti a trovare lavoro. Sagittario Ricorda che gli amici sono fondamentali nella vita e i parenti lo sono altrettanto. Inoltre dovrai scegliere una determinata strada prima che una grande occasione ti sfugga via. I litigi fanno bene in una relazione ma troppi no, cerca di evitarli il più possibili. Col tempo la situazione si normalizzerà. Nella sfera lavorativa tutto scorre con molta quiete, goditi il momento, successivamente dovrai lavorare non stop per un periodo breve ma intenso. Capricorno Se ti senti stressato forse è perché lo sei, il lavoro è molto gratificante e soddisfacente ma anche stancante, per non parlare della rivalità fra colleghi. Per quanto riguarda l amore guardati attorno, forse la persona giusta per te è più vicina di quanto immagini. Amarsi è anche sacrificio, concedi i propri spazi al partner come altrettanto spettano a te. Finalmente dei cambiamenti significativi stanno per arrivare. Acquario I tuoi familiari ti cercano in continuazione, forse è meglio che rispondi al telefono e magari organizzi una cena con loro. Se sei felicemente fidanzato allora non hai da preoccuparti, questo è un periodo particolarmente fortunato in amore. A lavoro tutto fila liscio, ma forse hai la sensazione che le cose potrebbero andare meglio, guardati intorno e forse capirai che non è posto per te, forse ti meriti di meglio e se vuoi puoi ottenerlo! Pesci Per quanto riguarda il lavoro non hai preoccupazioni e ti senti protetto, forse in realtà è veramente così. Ma non abbassare mai la guardia. In amore sembra che le cose stiano andando per il verso giusto, in effetti è proprio così. Questo è un buon momento per stare in totale relax. Basta scappare dai soliti problemi, altrimenti sarà un eterna fuga. Uno alla volta andranno sistemati, compresi anche quelli con i familiari, vedrai che ti sentirai più sollevato.

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