4 L età della guerra. POSSEDIMENTI ITALIANI DELL EGEO Istituzioni culturali italiane (1940)

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1 L impero Ufficialmente proclamata il 9 maggio 1936, la conquista dell Etiopia modificò radicalmente la politica coloniale italiana, ponendola su un altro piano, quello dell impero: concetto di cui Mussolini aveva vagheggiato fin dal primo dopoguerra, sulla scia della missione universale attribuita alla terza Italia da uomini come Giuseppe Mazzini e Francesco Crispi. Secondo il duce, l impero era innanzi tutto una meta spirituale verso la quale gli italiani avrebbero dovuto tendere, per sfuggire il destino dei popoli decadenti dell Occidente. Il significato attribuito al termine trascendeva il mero ampliamento materiale dei domini africani, per assumere una concezione quasi metafisica: porsi «sul piano dell impero» come aveva proclamato Mussolini il 19 agosto 1936, rivolgendosi ai gerarchi del Partito nazionale fascista (Pnf) equivaleva a produrre la mutazione antropologica degli italiani, cui il regime fascista doveva tendere per assicurare la propria valenza rivoluzionaria. Il concetto assumeva il significato di un mito, nell accezione attribuitagli da Georges Sorel, tale da coinvolgere e mobilitare gli italiani verso quel fine, e rappresentava un cardine fondamentale dell elaborazione dello stato totalitario. L idea di impero del fascismo concepiva una nuova politica coloniale che elaborava alcune linee guida comuni ai vari territori d oltremare (come la gerarchia della razza e i programmi scolastici), superando l eterogeneità storica, politica e culturale dei vari domini, e tenendo conto altresì che uno dei fini principali del regime era quello di creare consistenti comunità italiane in colonia. Per differenziarsi dagli altri colonialismi e sottolinearne il senso comunitario, i giuristi rappresentavano l impero fascista come un corpus mysticum composto da diverse parti, le quali, però, «pur concorrendo tutte al raggiungimento delle stesse mete comuni e pur traendone ognuna il proprio vantaggio» così il giurista Gaspare Ambrosini nel 1940 non si situavano su un piede di parità: venivano prima l Italia e l Albania; seguivano la Libia e le isole italiane dell Egeo; ultima era l Africa Orientale Italiana. Naturalmente gli elementi che concorrevano a comporre una tale gerarchia erano principalmente razziali e culturali. Anche il governo dei possedimenti era differente: l Egeo e l Albania, che partecipava alla comunità imperiale quale entità autonoma e indipendente associata all Italia, dipendevano dal ministero degli Esteri, mentre la Libia e l Africa Orientale Italiana (Aoi) dal ministero dell Africa Italiana (ex Colonie), che aveva mutato denominazione proprio per sottolineare l avvento di un nuovo modo di concepire i rapporti fra madrepatria e colonie. I tratti comuni attestavano la vocazione universale della politica imperiale, il cui obiettivo era di formare i nuovi coloni italiani e di innalzare il grado di italianità delle popolazioni autoctone. Concernevano la creazione di scuole e l elaborazione di programmi scolastici per gli studenti italiani e indigeni; l impulso alla ricerca archeologica, che non solo assecondasse efficacemente la tesi della romanità dei possedimenti, ma contribuisse a creare quell ideale iconografia imperiale che avrebbe fatto da sfondo alle gesta del duce e alla propaganda del regime (come gli scavi di Sabratha, Leptis Magna e Cirene); la diffusione di giornali e riviste (anche nelle lingue locali) e di cinema, teatri e radio; la divulgazione di stili di vita e di gestione del tempo libero occidentali e/o tipicamente italiani; la progettazione di un architettura d oltremare intonata alle diverse correnti architettoniche nazionali; la fondazione di istituzioni culturali di vario tipo, e non intese soltanto nel senso tradizionale del termine: oltre a enti come la Dante Alighieri, gli istituti di ricerca, le biblioteche e i musei, partecipavano alla diffusione della cultura italiana anche istituzioni come il Touring, l Automobile club, gli enti turistici, le società sportive, la cui diffusione era commisurata all organizzazione sociale dei diversi domini e al numero dei residenti italiani. Per quanto riguarda le scuole, va ricordato come fino alla metà degli anni trenta il regime si fosse sostanzialmente disinteressato della formazione scolastica, delegandola alle missioni cattoliche. Nelle isole dell Egeo, le scuole patrocinate dall Associazione nazionale per soccorrere i missionari italiani (Ansmi) erano poste sotto il controllo della sopraintendenza all educazione pubblica e sovvenzionate dallo stato. Le scuole gestite dalle comunità ortodossa e musulmana avevano l obbligo di insegnare l italiano almeno quattro ore la settimana, mentre i maestri dovevano conseguire il diploma dell istituto magistrale di Rodi. Nell Albania settentrionale, i gesuiti e i francescani avevano creato alcuni centri di cultura e formazione cattolica; dal 1933, l italiano diveniva lingua straniera obbligatoria nelle scuole secondarie albanesi. In Libia e nell Egeo le comunità ebraiche erano centri di divulgazione della lingua e della cultura italiane. A Rodi, dopo il 1925 le scuole

2 2 L età della guerra aperte dall Alliance israélite universelle divennero scuole israelitiche italiane, adottando l italiano come lingua ufficiale di insegnamento, mentre gli ebrei libici frequentavano di norma le scuole italiane. La fondazione ufficiale dell impero e l aumento dei coloni italiani in Libia ( nel 1939) e in Aoi ( nel 1940) determinarono una vera e propria svolta nell organizzazione scolastica dei possedimenti. Da un lato furono aperte nuove scuole primarie e secondarie riservate agli studenti nazionali; dall altro fu intensificata l opera di italianizzazione delle popolazioni soggette, creando un nuovo sistema formativo volto all assimilazione. I profili dei sistemi scolastici dei diversi possedimenti erano calibrati sulla base delle gerarchie razziali, con un attenzione particolare tuttavia in linea con la politica filoislamica del duce al rispetto delle tradizioni e della cultura delle popolazioni musulmane. Ovunque lo stato assunse progressivamente la responsabilità diretta dell educazione degli studenti italiani e indigeni, sostituendo le missioni cattoliche: sia al fine di operare un maggiore controllo politico sui programmi, in particolare riguardo a materie come l educazione fisica, sia per non ferire la sensibilità delle popolazioni nelle aree musulmane. Nel luglio 1937, avviando proprio nel settore dell educazione quella che il governatore Cesare Maria de Vecchi si compiaceva di definire come l inizio della doverosa «bonifica totalitaria», tutte le scuole dell Egeo (comprese quelle ortodosse e musulmane) furono sottoposte alla direzione, vigilanza e amministrazione del governo. L italiano diveniva la lingua d insegnamento, e ordinamenti, programmi di studio e libri di testo dovevano essere quelli del Regno. A partire dall anno scolatico l italiano divenne lingua obbligatoria anche nelle classi quarta e quinta delle scuole elementari albanesi. In Libia e Aoi, oltre alle scuole per gli italiani, vennero create delle scuole statali per gli studenti indigeni, regolate da apposite norme elaborate dal ministero dell Africa italiana tenendo conto delle specificità dei singoli possedimenti in materia di razza, cultura, religione, economia. L istruzione preelementare ed elementare era gratuita per tutti. L istruzione obbligatoria, che per gli allievi italiani era regolata come in patria, poteva essere imposta limitatamente ai primi tre anni delle elementari anche agli indigeni. L organizzazione delle scuole superiori italiane di Asmara che una relazione ministeriale del 1950 giudicherà eccellenti, «incomparabilmente superiori» a quelle di Tripoli venne affidata al preside Sestilio Montanelli (nel 1939 inviato anche in Albania), proprio nei mesi in cui suo figlio Indro, giornalista ambizioso, forniva la sua versione di una guerra d Etiopia combattuta al comando di un reparto di ascari, XXº battaglione eritreo. Le scuole metropolitane potevano anche essere affidate a congregazioni religiose italiane, assumendo la qualifica di istituti parificati, a condizione che le stesse si avvalessero unicamente di persone che avessero conseguito l apposita abilitazione nel Regno, e che ottemperassero all obbligo di svolgere attività e programmi secondo le direttive e il controllo del governo. Ma in Aoi, il Pnf premeva per limitare l insegnamento affidato alle missioni solo in alcune aree dell ex impero etiopico. La creazione di scuole statali italo-arabe in Libia (in concorrenza con le scuole islamiche) e per indigeni in Aoi, anche nelle località più periferiche tutte attrezzate con un set predisposto dall editore Paravia, comprendente i ritratti del duce e del re imperatore evidenziava lo sforzo del regime per creare una nuova pedagogia imperiale. Lo scopo non era più solo quello di annichilire i dominati con l immagine della potenza dell Italia, per assoggettarli col tradizionale paternalismo, ma era molto più ambizioso: il fine autentico era quello di plasmarli, di formare cioè una generazione di giovani sudditi che avesse maturato una superiore consapevolezza politica, e che fosse di controllo e di guida per le masse: «La politica di carattere paternalistico, ottima per le genti del Sud affermava Italo Balbo nel 1938 doveva necessariamente essere integrata, per gli arabi dei territori costieri, da un complesso di provvidenze dirette alla loro elevazione morale ed alla loro evoluzione civile, tale da creare una rispondenza spirituale tra la potenza conquistatrice e i suoi sudditi [ ]. L opera svolta dal governo fascista [...] è quindi di tale portata politica e morale da trasformare la struttura sociale della popolazione; da creare anzi le condizioni necessarie per una più stretta partecipazione di questa popolazione alla nostra vita civile» [corsivi nostri]. L alfabetizzazione di massa ché l accesso all istruzione superiore sarebbe stato rigidamente regolato avrebbe consentito al regime di dispiegare tutti gli strumenti educativi e comunicativi a sua disposizione, come i giornali, la radio e il cinema. In Libia e nelle regioni musulmane dell Aoi la politica scolastica, integrando programmi italiani e studi coranici, sembrava volta a salvaguardare la cultura tradizionale; ma era chiaro che, nel futuro, l ambizione sarebbe stata quella di incanalare anche l Islam nell alveo del totalitarismo fascista. Nel 1935, il governatore della Libia Italo Balbo fondò una Scuola superiore di cultura islamica (anche questa, in concorrenza con le università di Tunisi e del Cairo), volta a formare funzionari e insegnanti, mentre nel 1936 creò una Scuola convitto per allieve infermiere. Si trattava del primo istituto che consentisse alle ragazze arabe l accesso a una formazione specializzata di livello superiore, e non più ristretta come nel caso delle scuole femminili di avviamento al lavoro all economia domestica e all arte della tessitura tradizionale. Anche in Aoi furono fondate scuole superiori di studi islamici, a Gimma, Harar e Mogadiscio. L apertura culturale nei confronti dell Islam rappresentava il segno più tangibile ed eccezionale della missione universale del fascismo concepita dal duce, e rispondeva certo anche a fini politici e diplomatici. Ma in essa era implicita anche la volontà di attrarre e integrare i musulmani, dimostrando loro che la concezione spirituale alla base dell imperialismo fascista offriva loro gli strumenti per sfuggire all arretratezza, conciliando la modernità con la tradizione e offrendo l opportunità del riscatto. Nei possedimenti oltremare, la sede del Pnf la casa del fascio non era solo il «tempio della religione politica» con-

3 L impero 3 cepito dal duce, ma anche l istituzione che oltre a svolgere opera di promozione e propaganda del regime organizzava l aggregazione degli italiani, curandone attraverso i propri enti collaterali la gestione del tempo libero. Se l Istituto di cultura fascista, i Gruppi universitari fascisti (Guf) e la Gioventù italiana del littorio (Gil) si occupavano prevalentemente dell indottrinamento politico e culturale e dell educazione fisica, concepita come preludio all addestramento militare, l Opera nazionale dopolavoro (Ond) esplicava una funzione importante nel coinvolgere gli iscritti in attività culturali, ludiche e sportive, che favorivano l aggregazione di grandi masse e il rafforzamento del sentimento di italianità. La creazione della Gioventù araba del littorio (Gal) in Libia e della Gioventù indigena del littorio (Gil) in Aoi consentiva al Pnf di inquadrare e istruire anche i giovani indigeni. Il Touring club svolse un ruolo fondamentale nella promozione culturale e turistica dell impero, sia organizzando eventi ed escursioni pionieristiche (che nell ambito della società erano definite «manifestazioni di turismo attivo»), sia (soprattutto) mediante le sue iniziative editoriali. Nel 1929 uscì Possedimenti e colonie, volume XVII della collana «Guida d Italia», curata dal pioniere del Touring Luigi Vittorio Bertarelli. Opera di «efficacissima propaganda», come la definì il sottosegretario alle Colonie, Emilio De Bono, in un intervista pubblicata sulla rivista dell associazione: sottolineando così lo stretto legame tra promozione turistica e propaganda coloniale. Nella seconda metà degli anni trenta, la collana si arricchì dei volumi dedicati alla Libia (1937), all Aoi (1938) e all Albania (1940). Oltre alle istituzioni fasciste, un numero notevole di associazioni d arma, culturali e sportive coadiuvava la gestione del tempo libero dei coloni. Ciascuna di esse organizzava manifestazioni, convegni, gare sportive, e generalmente pubblicava bollettini e notiziari, proprio come nella madrepatria. Certamente esse contribuivano alla diffusione di uno stile di vita nazionale che lambiva anche gli indigeni più coinvolti nella società e nell economia coloniali. La diffusione degli sport occidentali, come il calcio, nelle scuole indigene o nell ambito della Gal e della Gil, integravano l educazione dei giovani sudditi. Le pubblicazioni dell impero erano in genere edite dal governo o dal Pnf, e avevano quindi un carattere ufficiale. I quotidiani e le riviste più ambiziose si avvalevano del contributo di firme prestigiose: come «L avvenire di Tripoli» e «Libia», cui collaboravano molti degli intellettuali legati a Italo Balbo e che già pubblicavano sul «Corriere Padano»; così anche il «Corriere Eritreo», che si valeva della firma di Indro Montanelli, e la rivista «Albania», promossa nel 1940 da Galeazzo Ciano, che ospitava articoli di Giovanni Ansaldo. I quotidiani più importanti tiravano alcune decine di migliaia di copie, e spesso avevano un supplemento sportivo del lunedì. A queste pubblicazioni si affiancavano alcune riviste cattoliche edite dai vicariati apostolici e dalle missioni. A parte le tipografie o le stamperie missionarie, solo in Libia erano presenti alcuni editori privati. I teatri più antichi, come nel caso di Asmara e di Tripoli, preesistevano alla fondazione dell impero. Dopo il 1936 il loro numero e quello dei cinema si moltiplicò. La maggior parte delle sale alternava la programmazione cinematografica con la prosa e il varietà. Nella sola Asmara ve ne erano otto: «Non era un bel film, eppure l avevo già visto parecchie volte», rifletterà annoiato dei suoi pomeriggi asmarini il protagonista di Tempo di uccidere di Ennio Flaiano (1947). Non pago di aver ultimato quattro nuove sale cinematografiche, di cui una per gli indigeni con oltre mille posti, e di aver avviato la costruzione di un ippodromo, il podestà di Addis Abeba Carlo Boidi chiese al ministro della Cultura Popolare, Dino Alfieri, un finanziamento per la costruzione di un grande studio, sul modello di Cinecittà, per la produzione cinematografica in Aoi Il cinema rivestiva una formidabile valenza politica e culturale per assimilare i popoli dell impero. Lo sottolineava nel 1939 il sottosegretario agli Esteri, Zenone Benini, in una relazione al duce che aveva per oggetto la penetrazione culturale italiana in Albania, ma che poteva ben valere per tutti gli altri domini: «L attività didattica è e sarà sempre più affiancata, per l elevazione spirituale [ ] dall azione di quei mezzi tecnici, che, quali il cinematografo e la radio, sono particolarmente indicati per portare la voce educatrice della civiltà italiana anche nei centri più isolati [ ]. A questo scopo sono stati inviati [ ] anche numerosi autocinema sonori che, mentre portano dovunque visioni delle bellezze d Italia, forniscono le prime occasioni ricreative per le masse popolari». gian luca podestà Archivio Centrale dello Stato (ACS), Ministero Africa Italiana (MAI), bb. 154, 158, 161, 162, 238, 2123; consociazione turistica italiana, Guida d Italia. Possedimenti e colonie. Isole Egee, Tripolitania, Cirenaica, Eritrea, Somalia, Milano 1929; i. montanelli, Ventesimo battaglione eritreo, Panorama, Milano 1936; consociazione turistica italiana, Guida d Italia. Libia, Milano 1937; id., Guida d Italia. Africa Orientale Italiana, Milano 1938; id., Albania, Milano 1940; La scuola e le istituzioni educative, in La costruzione dell impero. L opera dell Italia in AOI dopo la conquista dell Etiopia, «Gli Annali dell Africa Italiana», III/I (1940), pp ; Annuario dell Africa Italiana e delle Isole Italiane dell Egeo, Istituto Fascista dell Africa Italiana, Roma 1940; g. ambrosini, L Albania nella comunità imperiale di Roma, Istituto Nazionale di Cultura Fascista, Roma 1940; Annuario generale della Libia , Unione Coloniale Italiana Pubblicità e Informazioni, Tripoli 1941; g. mondaini, La legislazione coloniale italiana nel suo sviluppo storico e nel suo stato attuale ( ), Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Milano 1941; e. flaiano, Tempo di uccidere, Longanesi, Milano 1947; Opera Omnia di Benito Mussolini, a cura di E. Susmel e D. Susmel, vol. XXVIII, La Fenice, Firenze 1959; g. gresleri, p. g. massaretti e s. zagnoni, Architettura italiana d oltremare, , Marsilio, Venezia 1993; s. martinoli e e. perotti, Architettura coloniale italiana nel Dodecaneso, , Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1999; f. cresti, Per uno studio delle «élites» politiche nella Libia indipendente: la formazione scolastica ( ), in «Studi storici», n. 1 (2000), pp ; g. ansaldo, Il giornalista di Ciano. Diari , il Mulino, Bologna 2000; l. pignataro, Le isole italiane dell Egeo dall 8 settembre 1943 al termine della II guerra mondiale, in «Clio», XXXVII (luglio-settembre 2001), n. 3, pp

4 4 L età della guerra POSSEDIMENTI ITALIANI DELL EGEO Istituzioni culturali italiane (1940) 1 Rodi scuole Le prime scuole italiane furono istituite nel 1921 dai Fratelli delle scuole cristiane. Nel 1926 tutti gli istituti furono posti sotto il controllo della Sopraintendenza all educazione pubblica, distinguendoli in regi, sovvenzionati e privati. Altre scuole erano gestite dalle comunità ortodossa, musulmana ed ebraica e avevano l obbligo di insegnare anche l italiano. Quelle ebraiche dal 1925 si fregiavano della qualifica di «italiane» perché avevano adottato l italiano come lingua ufficiale d insegnamento al posto del francese e utilizzavano insegnanti madrelingua. Nel luglio 1937 tutte le scuole venivano sottoposte alla direzione, vigilanza e amministrazione del governo. Era concesso l insegnamento facoltativo del greco moderno o del turco e dell ebraico per gli allievi appartenenti a quelle comunità, ma sempre in modo subordinato allo studio dell italiano. scuole di stato per studenti italiani Scuola elementare maschile Scuola elementare femminile Scuola serale Ginnasio-liceo Istituto tecnico commerciale Istituto magistrale Scuola di avviamento professionale scuole private per studenti italiani Suore francescane missionarie (asilo d infanzia e brefotrofio). Suore di carità dell Immacolata Concezione (scuola elementare femminile). Piccola opera della divina provvidenza di don Orione (orfanotrofio e scuola pratica di agricoltura). Fratelli delle scuole cristiane (scuola elementare maschile e scuola media maschile). istituti di cultura e di ricerca Società Dante Alighieri. Ogni sede era dotata di una biblioteca e organizzava corsi di italiano. Nel 1935 il comitato di Rodi promosse un corso di alta cultura, volto a stimolare i rapporti fra l Italia e il Mediterraneo orientale. La prima edizione desiderava evidenziare, «esaminando i rapporti intercorsi fra l Occidente e l Oriente dall antichità fino a oggi», gli scambi culturali intercorsi fra le due civiltà. Nel 1937 il corso fu istituzionalizzato e trasformato in un vero e proprio Istituto di perfezionamento. Istituto di perfezionamento della Società Dante Alighieri. L istituto attivava due corsi biennali nella stagione estiva, tenuti da professori universitari italiani, sulla funzione mediterranea dell Italia, soffermandosi in particolare sulle relazioni fra Oriente e Occidente nell antichità classica, nel Medioevo e in epoca moderna. Un corso era a indirizzo storico-letterario e l altro storico-giuridico. Cesare Brandi fu cooptato tra i professori del terzo corso. Con Luciano Laurenzi e Luigi Morricone teneva lezioni sul tema «Monumenti, scavi e restauri nelle isole di Rodi e di Coo». All inaugurazione del corso, il 1º agosto 1937 durante il quale era prevista anche una conferenza di Roberto Longhi, Brandi delineò la storia di Rodi sottolineandone gli elementi di romanità: «Rodi era romana prima di diventarlo», proclamò lo studioso, per concludere, alludendo chiaramente alla posizione dell Italia fascista nell ordine internazionale, che non doveva sembrare «artificioso [ ] ritrovare in campi così diversi come la scultura e l oratoria tendenze equilibratrici analoghe a quelle della politica. Quel giusto mezzo, quella ricerca di bilanciare Ellade e Egitto, Asia ed Europa per aprirsi uno sbocco autonomo [ ] vi era forse qualcosa di più romano di quel giusto mezzo?» Istituto di biologia marina Istituto d igiene Istituto agrario sperimentale Scuola archeologica italiana. Fin dal 1912 membri della Scuola archeologica italiana di Atene furono inviati in missione a compiere le prime valutazioni sulle antiche vestigia presenti nelle isole dell Egeo. Nel 1914 il governo italiano, con un finanziamento speciale, creò una missione archeologica autonoma permanente, guidata da Giuseppe Gerola. Nel 1928 il complesso delle attività archeologiche italiane fu riunito nel Fert. Istituto archeologico Fert. La sigla riassume il motto dei cavalieri italiani dell ordine «fortitudo eius rhodum tenit». L istituto, dotato di biblioteca e archivio fotografico, nacque nel 1928 per promuovere gli studi e le ricerche «intorno alle varie civiltà di Rodi e delle isole egee (preistorica, greco-romana, bizantina, cavalleresca e islamica) e ai rapporti di queste civiltà con quelle delle isole e delle regioni vicine», e anche «sulla storia dell espansione della civiltà italiana nel Levante». Ogni anno l istituto bandiva quattro borse di studio di perfezionamento per giovani laureati in lettere o architettura. Nel 1933 apparve il primo volume di una collana di monografie edita dal Fert intitolata Memorie dell Istituto storico archeologico di Rodi. altre istituzioni Sopraintendenza all educazione, istruzione e belle arti. Creata inizialmente come Sopraintendenza ai monumenti e scavi, il nuovo ente integrò nel 1937 anche il Provveditorato alla pubblica istruzione al fine di correlare in una medesima politica culturale studi archeologici, istruzione, restauro e architettura. Alla guida della nuova Sopraintendenza fu posto Cesare Brandi, che lasciò l incarico alla fine dell anno successivo richiamato in Italia per fondare l Istituto centrale di restauro. Il governo avviò un opera integrale di purificazione in ambito architettonico, innescando una lotta contro le forme orientaleggianti. L architettura crociata fu assunta come archetipo stilistico per la ricostruzione delle opere dell isola, utilizzando la pietra come principale materiale di costruzione. Parallelamente fu avviata la completa italianizzazione della toponomastica cittadina. La nuova architettura italiana della seconda metà degli anni trenta potrebbe essere descritta invece come una trasposizione della romanità classica, adattata al contesto locale. Gesto simbolico di questa politica architettonica, nel 1939, il duce donò alla città di Rodi cinque gigantesche statue bronzee raffiguranti Giulio Cesare, Augusto, Tiberio, Antonino Pio e Diocleziano. Museo archeologico. Il museo inaugurato nel 1916 all interno dell antico ospedale dei crociati era suddiviso in tre sezioni: classica, medievale ed etnografica. Quest ultima avrebbe avuto un visitatore d eccezione in Carlo Emilio Gadda, sbarcato a Rodi dal Conte Rosso, tanto da meritare un ricordo (quasi un anteprima dello stile delle future Meraviglie d Italia) che ricreava un atmosfera esotica e orientaleggiante piuttosto alla Somerset Maugham, in Crociera mediterranea, seconda parte de Il castello di Udine: «Le sete, i tappeti, il divano del turco, che divagai a fingermi colmo di nudità bianche e stupende, nella nebula delle sigarette: davanti l esaltare delle chicchere d in sul tavolino esagonale, intarsiato a lunule e spicchi di madreperla. (Mi pare che meglio di così non potrei dipingerlo questo ambiente turco)». Patronato scolastico Casa Littoria Biblioteca del Fiore. Ufficio propaganda e turismo del regio governo di Rodi. Con scelta che si sarebbe dimostrata lungimirante il governo italiano promosse il turismo. Non si trattava però solo di generare lo sviluppo economico dell arcipelago e di aumentare i flussi di valuta pregiata per migliorare i conti del paese perché la trasformazione delle isole in stazioni balneari, termali e culturali avrebbe rappresentato un formidabile strumento di seduzione verso l opinione pubblica italiana e internazionale. L ufficio, nato nel 1926, era l organo preposto a coordinare il turismo. Una scelta ovvia dal momento che in questo caso gli aspetti politici, ideologici, economici, culturali e architettonici si intrecciavano vicendevolmente. Simbolo di Rodi divenne per un opi-

5 L impero 5 nabile deduzione etimologica la rosa, e l iconografia floreale fu largamente utilizzata nelle pubblicazioni dell epoca. Consociazione turistica italiana (Touring club). Il Touring club italiano svolse un ruolo fondamentale nella promozione culturale e turistica dell arcipelago sia organizzando manifestazioni e crociere, sia soprattutto mediante le proprie pubblicazioni. Nel 1929 uscì la guida Possedimenti e colonie, volume XVII della collana «Guida d Italia», curata dal pioniere del Touring Luigi Vittorio Bertarelli. Opera di «efficacissima propaganda», così la definì il ministro delle Colonie, Emilio De Bono, sottolineando lo stretto legame tra promozione turistica e propaganda coloniale. Per la fine degli anni trenta era prevista l uscita di una guida specifica per le isole dell Egeo, ma il volume non fu mai pubblicato. Istituto Luce. L Istituto Luce fu assai attivo nella raffigurazione del folklore locale greco ortodosso e turco, sublimandone nei propri documentari e cinegiornali un immagine pittoresca che era ormai in decadenza (ma che avrebbe continuato a costituire elemento importante del richiamo turistico negli anni del boom), come i costumi femminili di Castelrosso e Stampalia, le danze popolari, le cerimonie religiose, le sagre, le industrie artigiane (proprio per rivalorizzare l immagine tradizionale furono riaperte manifatture di tappeti e di ceramiche). Un paradosso della politica del regime fascista nelle isole dell Egeo è rappresentato proprio da questa reinvenzione di tradizioni ai fini dell attrazione turistica, mentre, per esempio, a poche miglia di distanza, nella Turchia di Mustafa Kemal si stava avviando un poderoso sforzo di modernizzazione laicizzante della società. Regio automobile club d Italia (Raci). L Automobile club aveva aperto la prima sede all interno della Casa del fascio nel L ente non si occupava solo delle normali pratiche automobilistiche, ma curava anche la promozione dell immagine dell isola, organizzando manifestazioni sportive e curando la diffusione di pubblicazioni storiche e turistiche. Circolo Italia Circolo della caccia Fratres (associazione delle società sportive). pubblicazioni «Il Messaggero di Rodi. Giornale delle isole italiane dell Egeo». Il quotidiano, pubblicato dal 1916 al 1941, era la voce ufficiosa del governo, ma svolgeva anche la funzione di journal mondain, pubblicando l elenco degli ospiti illustri nel Grande albergo, le notizie sulle feste e i ricevimenti più eleganti, e dando grande risalto alle visite ufficiali di personaggi importanti del regime. «Clara Rhodos. Studi e materiali pubblicati a cura dell Istituto storico archeologico di Rodi». La rivista ( ) pubblicava le ricerche avviate dal Fert. cinema e teatri Cinema e teatri furono realizzati negli anni trenta per rafforzare lo sviluppo turistico. Naturalmente la programmazione era elemento decisivo nell opera di italianizzazione delle isole e nel consolidare l immagine di grande potenza della nuova Italia fascista. Artisti e compagnie teatrali italiane furono regolarmente presenti sia al Teatro Puccini sia nei teatri di Coo e Lero. Teatro Puccini Teatro Apollo Cinema Rex Cinema bar Italia (nella località balneare di Trianda) Cinema (nella località montana di Campochiaro) 2 Coo scuole per studenti italiani Fratelli delle scuole cristiane (scuola elementare maschile). Suore missionarie zelatrici del Sacro Cuore (asilo d infanzia e scuola elementare femminile). Figura 1. Egeo. istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri altre istituzioni Museo archeologico Casa del fascio Circolo Italia cinema e teatri: Teatro 3 Calino scuole per studenti italiani: Suore missionarie zelatrici del Sacro Cuore (asilo d infanzia e scuola elementare mista). istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri 4 Lero scuole per studenti italiani Fratelli delle scuole cristiane (scuola elementare maschile). Suore missionarie zelatrici del Sacro Cuore (asilo d infanzia e scuola elementare femminile). istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri cinema e teatri: Teatro Castelrosso istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri Nisiro istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri Simi istituti di cultura e di ricerca: Società Dante Alighieri

6 Albania 6 L età della guerra ALBANIA Istituzioni culturali italiane Valona scuole Nel 1913 a Valona era operante una scuola elementare italiana. Nel 1925 una scuola media albanese istituì dei corsi di italiano con maestri designati dalla Direzione generale degli italiani all estero e scuole (Dies). La preparazione era volta a dare una conoscenza della lingua italiana «senza pretese di una minuta erudizione o di sottigliezze linguistiche», ma sufficiente per una conversazione «pratica» e per la corrispondenza commerciale istituti di cultura e di ricerca Società nazionale Dante Alighieri. Casa d Italia. Costruita dalla Dies nel 1939 e adibita a sede delle scuole italiane. 2 Scutari scuole Nel 1913 a Scutari erano aperti un giardino d infanzia, una scuola elementare e un istituto tecnico-commerciale italiani. I gesuiti avevano creato dei centri di cultura e formazione cattolica, con un ginnasio-liceo e un seminario, mentre anche i francescani gestivano alcuni istituti scolastici inferiori. istituti di cultura e di ricerca: Società nazionale Dante Alighieri 3 Tirana scuole L influenza culturale italiana risentiva dei rapporti tra i due governi. Nel 1931 si aprì una fase di tensione, durante la quale furono chiuse le scuole italiane e le scuole private religiose. Un cospicuo finanziamento italiano all Albania generò una nuova fase di collaborazione. Nell autunno 1933 l italiano diveniva lingua straniera obbligatoria nelle scuole secondarie albanesi. A metà degli anni trenta gli italiani gestivano quattro istituti professionali a Tirana, Scutari, Valona e Durazzo. Nel 1936 furono riaperte le scuole private religiose. Nell anno scolastico l italiano divenne lingua obbligatoria nelle classi quarta e quinta delle scuole elementari statali albanesi. istituti di cultura e di ricerca Società nazionale Dante Alighieri. La società, operante a Tirana dal 1932, offriva libri e pubblicazioni italiane e organizzava corsi serali graduati di lingua italiana. Un altro efficace strumento di penetrazione culturale era rappresentato dalla concessione di borse di studio a giovani albanesi per completare in Italia gli studi superiori. altre istituzioni Circolo italo-albanese Skanderberg. Istituito all inizio del 1939, sotto il patrocinio dei due governi, il circolo aveva lo scopo di «intensificare, attraverso una più stretta collaborazione nei campi culturale, artistico, sportivo e ricreativo i rapporti di cordialità tra il popolo albanese e quello italiano». L obiettivo era di rafforzare l influenza culturale italiana attraendo la borghesia della capitale e delle altre città albanesi. Consociazione turistica italiana (Touring club). Nel 1940 il Touring pubblicò la Guida dedicata all Albania, curata da Sestilio Montanelli, inviato nel paese per organizzare il sistema scolastico. L opera era stata preceduta dal reportage Albania. Una e mille, scritto da Indro Montanelli dopo un lungo viaggio intrapreso nel dicembre 1938 proprio alla vigilia dello sbarco italiano e pubblicato da Paravia. Montanelli non si doleva troppo dell arretratezza del sistema scolastico. Seppur analfabeta, l albanese era un «uomo colto», primitivo, ma colto (forse intendeva fiero come i suoi ascari del XX battaglione eritreo). La più ampia cultura, «poteva convivere» con un diffuso analfabetismo: vi erano paesi, come la Svezia, ove tutti sapevano leggere e scrivere, eppure restavano e sarebbero rimasti «privi di cultura, barbari inguaribili», mentre altri, come la Spagna, erano «ricchi di una tradizionale cultura», pur non sapendo «leggere e scrivere». L Albania però avrebbe avuto bisogno di una scuola più aderente alla propria realtà sociale: «meno classicismo e più pratica esortava Montanelli un istruzione, più che una cultura», perché «una secolare cultura classica l albanese la succhia[va] col latte materno», mentre «un istruzione tecnica, una coscienza rurale-armentaria, una preparazione professionale e artigiana il latte materno non le da[va]», le dava la scuola. pubblicazioni «Studi albanesi». Rivista pubblicata dal 1931 dalla sezione Albania dell Istituto per l Europa orientale di Roma, sotto la direzione di Roberto Almagià, Matteo Bartoli, Amedeo Giannini e Gennaro Maria Monti. La pubblicazione doveva contribuire alla conoscenza dell Albania in ogni settore, dall archeologia all etnografia, dalla geografia alla storia, all economia, alla filologia, alla cultura. «Albania - Shqipni. Rivista mensile di politica, economia, scienze e lettere». Pubblicazione bilingue, promossa dal ministero degli Affari Esteri nel 1940 e diretta da Ferdinando Guidi di Bagno. La firma più prestigiosa era quella del «giornalista di Ciano», Giovanni Ansaldo. Anche Alessandro Pavolini ne aveva caldeggiato la nascita per ampliare la conoscenza «dei molteplici problemi connessi all unione con l Albania». «Tomori. Quotidiano fascista d Albania». Pubblicato a Tirana in italiano dal marzo 1941 dalla Federazione fascista. cinema, teatri e radio Cinema. Secondo Indro Montanelli nell inverno 1939 a Tirana vi erano solo tre cinema, «Brutti, categoricamente brutti». Teatro del Circolo italo-albanese. Radio Tirana. Dalla primavera 1940 la radio trasmetteva corsi di lingua italiana. 4 Durazzo scuole: Istituto di avviamento professionale istituti di cultura e di ricerca: Società nazionale Dante Alighieri 5 Santi Quaranta istituti di cultura e di ricerca: Società nazionale Dante Alighieri Figura 2. Albania. 1 5

7 L impero 7 AFRICA ORIENTALE ITALIANA Istituzioni culturali italiane (1940) (se non specificato le scuole devono intendersi per studenti africani) 1 Asmara scuole Solo dopo la fondazione dell impero fu concepito un programma organico per l istruzione. In realtà la realizzazione del progetto subì gravi ritardi e la guerra frenò definitivamente ogni iniziativa. L unico territorio dotato di un efficiente sistema scolastico era l Eritrea, ove gli istituti destinati agli italiani sopravvissero al conflitto e costituirono un modello di eccellenza nell ambito delle scuole italiane all estero. Scuola elementare mista Principe di Piemonte Scuola elementare mista (a Gaggiret) Scuola elementare mista (ad Amba Galliano) Ginnasio-Liceo Ferdinando Martini Istituto tecnico-commerciale e per geometri Vittorio Bottego Istituto magistrale Missione cattolica asilo d infanzia e scuola elementare parificata mista scuole per africani Scuola elementare Carlo Sca- Scuole eritree Vittorio Emanuele III lera (ad Acria) Missione cattolica scuola parificata istituzioni e associazioni Sopraintendenza scolastica Patronato scolastico Biblioteca del governo Istituto siero-vaccinogeno Ufficio agrario Scuola di medicina presso l ospedale di Asmara (1941) Ufficio topo-cartografico del comando truppe dell Eritrea (missione dell Istituto geografico militare) Società Dante Alighieri Regio automobile club d Italia Consociazione turistica italiana Compagnia italiana turismo Casa del fascio Arnaldo Mussolini Istituto di cultura fascista Gruppo universitario fascista Casa dell operaio dell Opera nazionale dopolavoro Casa della Gioventù italiana del littorio (sede dell Ufficio stampa e propaganda dell Eritrea) Circolo ufficiali Circolo cattolico Associazione tennistica cinema, teatri, radio, istituto luce Teatro di Asmara Teatro Santa Cecilia (missione cattolica) Cinema teatro Ciaao (Compagnia immobiliare alberghi Africa orientale) Cinema Excelsior Cinema Umberto Cinema Dante Cinema Impero Cinema Odeon Stazione radiofonica Eiar (con auditorio) Istituto Luce pubblicazioni «Bollettino ufficiale del Governo dell Eritrea» (quindicinale) «Foglio d ordini e di comunicazioni del Governo dell Eritrea» (quindicinale) «Bollettino economico dell Eritrea» (mensile) «Corriere Eritreo» (quotidiano della Federazione dei fasci di combattimento dal 3 novembre Fino al 9 maggio 1936 «La Nuova Eritrea», dal 10 maggio al 2 novembre 1936 «Corriere dell Impero») «Corriere Eritreo Sportivo» (settimanale del lunedì del «Corriere Eritreo») «Pagina del GUF» (inserto periodico del «Corriere Eritreo») «Parole Buone» (mensile della missione cattolica) editori: Stamperia del governo Tipografia francescana 2 Massaua Scuola elementare mista Amedeo di Savoia. Missione cattolica (scuola elementare parificata mista). scuole per africani: Scuola statale Ferdinando Martini istituzioni e cinema Casa del fascio Casa dell operaio Cinema Eritreo Cinema Dopolavoro 3 Cheren: Missione cattolica asilo d infanzia e scuola elementare parificata mista Edmondo De Amicis per italiani Scuola statale Salvago Raggi istituzioni e cinema Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Cinema 4 Addi Cahiè: Scuola elementare statale mista Roma per italiani Scuola statale Roma 5 Addi Ugrì: Scuola elementare statale mista Armando Diaz per italiani Scuola statale San Giorgio 6 Adigrat: Scuola elementare statale mista per italiani tale Agostino Ciarpaglini Scuola sta- 7 Addi Qualà: Scuola elementare statale mista per italiani la statale Scuo- 8 Adua: Missione cattolica asilo d infanzia e scuola elementare parificata mista per italiani Scuola statale Thesauro De Rege 9 Agordat: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Filippo Freda Cinema 10 Axum: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Francesco Azzi 11 Decamerè: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Gino Forlani Cinema 12 Capronia (Gura): Scuola elementare statale mista per italiani Cinema 13 Mai Habar: Cinema 14 Macallè: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Padre Reginaldo Giuliani 15 Nefasit: Scuola elementare statale mista per italiani 16 Quoram: Scuola elementare statale mista per italiani statale Luigi Valcarenghi Scuola 17 Saganeiti: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale San Michele 18 Senafè: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Principe di Piemonte 19 Toselli: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola statale Ettore Grippa 20 Assab: Scuola statale Giuseppe Sapeto 21 Ghinda: Scuola statale Guido Paglia 22 Abbì Addì: Scuola statale Luigi Santucci 23 Ad Teclesàn: Scuola statale Ivo Olivetti 24 Barentù: Scuola statale Dalmazzo Birago 25 Enticciò: Scuola statale Franco Martelli 26 Endà Medani Alèm: Scuola statale Tito Minniti 27 Gheleb: Scuola statale Livio Zannoni 28 Hausièn: Scuola statale Renato de Martino 29 Mai Cèu: Scuola statale Gianfranco Zuretti 30 Tessenei: Scuola statale Mario Calderini 31 Tihò: Scuola statale Alessandro Paoli 32 Zaazegà: Scuola statale Francesco Di Benedetto 33 Azbì: Scuola statale Emilio Maccolini 34 Addis Abéba Scuola elementare mista Vittorio Emanuele III: Ginnasio-Liceo Istituto tecnico. Missione della consolata (asilo d infanzia e scuola elementare parificata mista).

8 8 Africa L età Orientale della Italiana guerra Figura 3. Africa Orientale Italiana.

9 L impero 9 scuole per africani Scuola parificata mista del littorio (istituita dal Pnf nel 1936/37 e affidata dal 1937/38 alle suore canossiane a Gulalè). Missione delle suore canossiane (scuola parificata, a Cabanà). Missione San Vincenzo da Paola (scuola governativa per tracomatosi). Missione della Consolata (scuola parificata, brefotrofio per bambine, orfanotrofio). Missione della Consolata (convitto - scuola governativa per i figli dei notabili etiopici, organizzata dalla Direzione superiore affari politici). Scuola statale per musulmani. istituzioni e associazioni Sopraintendenza scolastica. Casa del fascio. Istituto di cultura fascista. Opera nazionale dopolavoro. Gruppo universitario fascista. Il Guf di Addis Abeba, costituito da volontari della guerra etiopica e diretto da Fabio Roversi Monaco, svolgeva una funzione importante per la promozione delle attività culturali nell impero. Fondamentali erano anche la preparazione dei prelittoriali e l assistenza ai diplomati per l iscrizione alle facoltà italiane. Nel 1939 il Guf chiese al governo di valutare l eventuale creazione di un università dell impero o, almeno, di consentire lo svolgimento degli esami direttamente in Aoi. Gioventù italiana del littorio. Ufficio stampa e propaganda Aoi. Casa dei giornalisti. Ufficio superiore cartografico. Museo dell impero. Opera nazionale combattenti. Regio automobile club d Italia. Consociazione turistica italiana (nel 1938 il Touring pubblicò la celebre guida dell Aoi). Compagnia italiana turismo cinema, teatri, radio, istituto luce Cinema teatro Italia (Casa dell ospitalità fascista) Cinema Impero Cinema Romano Cinema Cinque maggio (per africani) Stazione radiofonica Eiar (con auditorio) Istituto Luce Aoi pubblicazioni «Giornale ufficiale del governo Generale dell Africa Orientale Italiana e Bollettino ufficiale del Governo dello Scioa» (settimanale) «Foglio d ordini e di comunicazioni del Governo Generale dell Africa Orientale Italiana» (quindicinale) «Foglio d ordini dello Stato Maggiore del Governo Generale dell Africa Orientale Italiana» (quindicinale) «Foglio d ordini e di comunicazioni del Governo dello Scioa» (quindicinale) «Bollettino dell Ufficio dell Economia Corporativa dello Scioa» (quindicinale) «Bollettino dell Economia Corporativa dello Scioa» (mensile) «Scioa» (mensile edito dall Ufficio della produzione e del lavoro) «Bollettino di idrobiologia, caccia e pesca dell Africa Orientale Italiana» (notiziario del Servizio di idrobiologia e pesca e della Sovrintendenza alla caccia) «Corriere dell Impero (Quotidiano di Addis Abeba» (dal 1º marzo 1938; fino al 27 febbraio 1938 organo della Federazione dei fasci di combattimento; dal 24 maggio al al 3 novembre 1936 «Il Giornale di Addis Abeba») «Il Lunedì dell Impero» (settimanale del «Corriere dell Impero») «Marciare» («Foglio di punta della goliardia fascista dell Impero. Giornale mensile di avanguardia del Guf») «Ye Chessar Menghist Melchtegnà» («Corriere dell Impero»). Settimanale in lingua amarica edito dall Ufficio stampa e propaganda «Barid al-imbiraturiyyah» («Il messaggero dell Impero»; settimanale in lingua araba edito dal dall Ufficio stampa e propaganda; dal 10 marzo al 9 dicembre 1938 «Kuriri di Imbiru» [«Corriere dell Impero]) «Ye Roma Berhan» («Luce di Roma»). Rivista mensile in lingua amarica edita dalla Direzione superiore degli affari politici «Addis Abeba» (rivista mensile del municipio di Addis Abeba) «Etiopia Latina» (rivista mensile illustrata) «L Impero illustrato» (supplemento settimanale della rivista Etiopia) «Notiziario mensile della MVSN nell AOI» «L Impero del Lavoro» (bollettino dell Ispettorato fascista del lavoro) «Rassegna sanitaria dell AOI» (bimestrale edito dalla Società di medicina dell impero) «La Consolata in AOI» (mensile della missione della Consolata) editori Tipografia del Governo Generale Stamperia del Littorio Tipografia della missione della Consolata 35 Olettà: Scuola elementare statale mista per italiani Centro sperimentale agrario dell Opera nazionale combattenti 36 Ambò: Missione della Consolata (scuola elementare parificata mista per italiani). Scuola statale. 37 Addis Alèm: Missione dei frati minori scuola parificata 38 Debrà Berhàn: Scuola statale 39 Débra Sina: Scuola statale 40 Ficcè: Scuola statale 41 Mendidà: Scuola statale 42 Uolchittè: Missione della Consolata scuola privata 43 Dire Daua Scuola elementare statale mista Istituto tecnico inferiore Luigi di Savoia duca degli Abruzzi scuole per africani: Scuola statale Savoia istituzioni e cinema Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Centro di cultura per stranieri Compagnia italiana turismo Cinema Teatro 44 Harar Scuola elementare statale mista Giampietro Porro Ginnasio-liceo- Vittorio Emanuele III scuole per africani Scuola statale Vittorio Emanuele II Convitto-scuola speciale di studi islamici per i figli dei notabili musulmani (aperto anche a studenti provenienti dallo Yemen) Missione dei cappuccini scuola privata istituzioni, cinema e pubblicazioni Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Regio automobile club Italia Teatro Civico «Bollettino ufficiale del Governo del Harar» (quindicinale) «Foglio d ordini e di comunicazioni del Governo del Harar» «Notiziario economico del Harar» (mensile) «Corriere Hararino» (settimanale della Federazione dei fasci di combattimento; dal 13 maggio al 10 novembre 1936 «Corriere Sudetiopico», fondato da Piero Parini e stampato a Dire Daua come continuazione del «Bollettino d informazioni della 221 Legione CC.NN. Fasci all estero») 45 Giggiga: Scuola statale 46 Asba Littoria: Scuola statale 47 Fiambirò: Missione dei cappuccini. Scuola privata. 48 Gondar Scuola elementare statale mista Ginnasio scuole per africani: Scuola statale istituzioni, cinema e pubblicazioni Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Cinema teatro Impero «Bollettino ufficiale del Governo dell Amara» (quindicinale) «Foglio d ordini e di comunicazioni del Governo dell Amara» (quindicinale) «La Voce del Tana» (supplemento trisettimanale del «Corriere Eritreo») 49 Debbivar (Debarec): Scuola statale 50 Debrà Marcos: Scuola statale 51 Debrà Tabor: Scuola statale Scuola sta- 52 Dessiè: Scuola elementare statale mista per italiani tale Missione cattolica seminario

10 10 L età della guerra istituzioni e cinema Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Cinema Imperiale 53 Lago Haic: Scuola statale 54 Uoldià: Scuola statale 55 Gimma Scuola elementare statale mista Ginnasio Adolfo della Noce scuole per africani Scuola di studi islamici (a Giren). Missione della Consolata (0rfanotrofio, scuola parificata, scuola arti e mestieri). istituzioni, cinema e pubblicazioni Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Cinema Dopolavoro «Bollettino Ufficiale del Governo dei Galla e Sidama» «Il Bollettino di Gimma» (bisettimanale) 56 Aggarò: Missione della Consolata. Scuola parificata 57 Bonga: Missione della Consolata. Scuola parificata 58 Dembidollo (Saio): Missione della Consolata. Scuola parificata 59 Ghimbi: Missione della Consolata. Scuola parificata 60 Gore: Missione della Consolata. Scuola parificata 61 Lekemti: Missione della Consolata. Scuola parificata 62 Mogadiscio Scuola elementare mista Ginnasio-liceo Emilio De Bono Missione cattolica dei cappuccini. Asilo d infanzia e scuola elementare parificata mistaregina Elena. scuole per africani Missione cattolica orfanotrofio Guido ed Elisa Corni e scuola parificata Scuola speciale per i figli dei notabili somali istituzioni, associazioni, cinema e pubblicazioni Casa del fascio Opera nazionale dopolavoro Museo della Garesa Laboratorio chimico-batteriologico Regio automobile club d Italia Consociazione turistica italiana Compagnia italiana turismo Circolo duchessa d Aosta Circolo del tennis Associazione motociclistica Mogadiscio Associazione sportiva Mogadiscio Unione sportiva Mogadiscio Cinema Impero Cinema Italia Supercinema Istituto Luce «Bollettino ufficiale e foglio d ordini e di comunicazioni del Governo della Somalia Italiana» (quindicinale) «Bollettino della Federazione dei fasci di combattimento» «Somalia Fascista» (quotidiano della Federazione dei fasci di combattimento) «Somalia Sportiva» (settimanale della Federazione dei fasci di combattimento) «Somalia Cristiana» (mensile del vicariato apostolico) editori: Stamperia del governo 63 Afgoi: Missione cattolica. Scuola parificata 64 Baidoa: Missione cattolica dei cappuccini (scuola elementare parificata mista per italiani). Missione cattolica (scuola parificata). 65 Dante: Missione cattolica dei cappuccini (scuola elementare parificata mista per italiani). Missione cattolica (scuola parificata). 66 Villaggio Duca degli Abruzzi: Missione cattolica dei cappuccini (scuola elementare parificata mista per italiani). Missione cattolica (scuola parificata). 67 Brava: Missione cattolica. Scuola parificata. 68 Caitoi: Missione cattolica. Scuola parificata. 69 Chisimaio: Missione cattolica. Scuola parificata. 70 Gelib: Missione cattolica. Scuola parificata. 71 Merca: Missione cattolica. Scuola parificata. istituzioni e cinema: Istituto siero-vaccinogeno Cinema LIBIA Istituzioni culturali italiane (1940) scuole Le prime scuole italiane erano state aperte nel corso dell Ottocento dalle missioni cattoliche. Nel 1876 il maestro Giannetto Paggi fondò la scuola elementare maschile di Tripoli. Due anni dopo fu creata la sezione femminile. Nel 1888 le scuole furono poste sotto la tutela del ministero degli Affari Esteri che nello stesso anno aprì anche un istituto tecnico commerciale. In una relazione del 1910, il direttore generale delle scuole italiane all estero, Scalabrini, evidenziava come l italiano fosse, dopo l arabo, la lingua più usata «nelle conversazioni come nelle contrattazioni». Giardino d infanzia Principessa Mafalda Giardino d infanzia Principessa Jolanda Giardino d infanzia Principessa Giovanna Scuola elementare maschile Roma Scuola elementare maschile Pietro Verri Scuola elementare femminile Regina Elena Scuola elementare femminile Margherita di Savoia Scuola elementare mista Trieste Scuola elementare mista B. Mussolini Scuola elementare mista Trento Scuola elementare mista Principessa di Piemonte Liceo-ginnasio Dante Alighieri Istituto tecnico commerciale e per geometri Guglielmo Marconi Istituto magistrale Giovanni Pascoli Scuola di avviamento professionale Duca degli Abruzzi Istituto di addestramento e di perfezionamento dei lavoratori Italo Balbo (istituito nel 1941 dall Ente fascista della cooperazione della Libia e dai Sindacati fascisti) Fratelli delle scuole cristiane Istituto Umberto di Savoia con collegio e convitto e scuola elementare maschile parificata Suore Giuseppine dell Apparizione (asilo d infanzia e scuola elementare femminile parificata) Suore francescane missionarie d Egitto Istituto E. Schiaparelli con collegio e convitto, orfanotrofio femminile, asilo d infanzia e scuola elementare mista Suore francescane missionarie di Maria. Istituto Casa della divina provvidenza (orfanotrofio) Scuola elementare maschile del vicariato apostolico diretta dai Fratelli delle scuole cristiane (a Sciara Espagnol) Scuola elementare con collegio e convitto Niccolò Tommaseo scuole ebraiche Nel 1931 la comunità ebraica ottenne l istituzione di classi speciali ove il normale programma di insegnamento era integrato da un corso di lingua e letteratura ebraiche. L applicazioni delle leggi razziali determinò l esclusione degli studenti israeliti dalle scuole medie e l istituzione di speciali sezioni delle scuole elementari. Le comunità ebraiche di Tripoli e Bengasi crearono anche proprie scuole inferiori e medie. Talmud Torah. Nato nel 1893 per ospitare i bambini più poveri della comunità di Tripoli, l istituto aveva assunto nel corso degli anni una crescente importanza come centro di insegnamento delle materie religiose. Scuole statali per arabi. scuole elementari italo-arabe Il programma d insegnamento prevedeva lingua araba e Corano, aritmetica elementare, italiano, agricoltura, canto, ginnastica, elementi d igiene e nozioni generali su Italia e Africa. Nel gli studenti arabi che frequentavano le scuole elementari, medie e professionali loro riservate erano (43%), mentre (57%) erano iscritti alle scuole coraniche. La gratuità e le provvidenze del governo a favore degli allievi (materiale scolatico, mense, abbigliamento, ecc.) stimolavano la popolazione a inviare i propri figli nelle scuole statali. Secondo la British Military Administration circa l 85% della popolazione araba residente nelle città della colonia parlava italiano, mentre si stimava che almeno il 25% di tutti i libici lo parlasse almeno a livello elementare.

11 L impero 11 scuole medie e superiori Solo il 10% degli arabi iscritti alle scuole statali frequentava nel 1940 i 14 istituti professionali loro riservati. Questi si suddividevano in scuole musulmane di arti e mestieri per i maschi e in speciali scuole femminili di avviamento al lavoro, ove le allieve, oltre a una minima istruzione di base, avrebbero imparato un attività artigiana, in genere la tessitura dei tappeti. Scuola musulmana di mestieri e arti indigene. Scuola femminile professionale M. Brighenti. Scuola convitto per allieve infermiere Principessa Maria Pia. L istituto, creato nel 1936, fu la prima scuola a consentire alle ragazze arabe l accesso a una formazione specializzata di livello superiore, e non più ristretta, come nel caso delle scuole femminili di avviamento al lavoro, solo all economia domestica e all arte della tessitura tradizionale. La scuola fu espressamente voluta da Italo Balbo, non senza resistenze dei notabili religiosi musulmani, convinto che la diffusione delle conoscenze mediche e igieniche tra le donne libiche fosse elemento fondamentale «per l elevazione civile della famiglia araba». Scuola superiore di cultura islamica. Progettata fin dal 1914, la scuola fu creata da Italo Balbo solo nel La sua fondazione avrebbe conseguito due obiettivi: da un lato i giovani libici avrebbero potuto completare la loro formazione superiore nella colonia sotto il controllo del governo italiano, dall altro l Italia avrebbe aumentato la propria influenza nel mondo islamico. Come recitava una pubblicazione ufficiale, l apertura della scuola avrebbe consentito al governo di «plasmare più facilmente sui suoi ideali i cadì, i funzionari governativi e gli insegnanti maomettani». istituti di studi superiori e di ricerca Istituto sperimentale agrario e zootecnico della Libia (a Sidi El-Mésri) Osservatorio meteorologico centrale della Tripolitania biblioteche italiane Biblioteca del governo Biblioteca del Consiglio e ufficio dell economia corporativa Biblioteca della Sopraintendenza monumenti e scavi Biblioteca della Casa littoria Biblioteca municipale Biblioteca del Centro sperimentale agrario e zootecnico biblioteche musulmane: Biblioteca degli Auqaf-as-sur biblioteche israelitiche Addi Mimun Rabbi Josef Ruben Rabbi Efraim Tayar Angelo Arbib Dar Sued altre istituzioni Sopraintendenza scolastica. Archivio storic0. Sopraintendenza alle antichità della Libia. Istituita nel 1936, unificando le soprintendenze della Tripolitania e della Cirenaica. Fin dall inizio dell occupazione italiana era stato approvato un ordinamento archeologico della colonia. Fra il 1913 e il 1914 alcune missioni militari avevano compiuto i primi rilievi cartografici a Cirene, Leptis Magna e Sabratha. Emilio De Bono, governatore e più tardi ministro delle Colonie, fu il più acceso sostenitore delle campagne archeologiche di Leptis e Sabratha, che rivelarono i vasti agglomerati architettonici delle terme e dei teatri e che suscitarono grande scalpore nell opinione pubblica internazionale. Museo archeologico. Il museo, inaugurato l 11 maggio 1919, era ospitato dal 1930 nel castello di Tripoli, sede del governo, e restaurato recuperando lo stile originale dall architetto Armando Brasini. Esso conservava i reperti più importanti tratti dai principali siti archeologici della colonia. A suggello simbolico dei fasti imperiali della nuova Italia, sullo scalone di accesso era stata posta la vittoria alata recuperata a Leptis Magna. Una sezione ospitava anche oggetti di arte arabo-turca. Museo libico di storia naturale. Casa littoria. Il partito gestiva i corsi di «vita e cultura» coloniali rivolti ai neocoloni, uomini e donne, giunti in massa fra il 1938 e 1939 nell ambito del programma di colonizzazione demografica. Sindacati fascisti. Opera nazionale dopolavoro (Ond). Gioventù italiana del littorio (Gil). Ente fascista della cooperazione della Libia. Ente colonizzazione della Libia. Casa del mutilato. Istituto fascista per l artigianato della Libia. L istituto era stato fondato nel 1936 per difendere e incentivare le attività artigianali. In Italia aveva una rappresentanza stabile presso l Ente nazionale per l artigianato e le piccole industrie, e aveva creato anche due esposizioni permanenti a Firenze e a Roma. La scuola-bottega era situata nella città vecchia, nel cuore del nuovo sugh (mercato) dell artigianato, costruito dal governo nel 1937, meta obbligata, oltre alla visita a un tipico caffè arabo, delle comitive turistiche. Ma si trattava ormai solo di una rappresentazione di tradizioni ormai irrimediabilmente in declino: «Questa mattina sono andato a fare un giretto nella città vecchia annotava nel proprio diario Giovanni Ansaldo il 20 marzo 1936, durante il suo apprendistato militare in attesa di raggiungere l Etiopia L impressione complessiva è quella di una grande miseria; si tratta di un mondo che tramonta, che vivacchia alla meglio con la rivendita di paccottiglia fabbricata a serie in Europa. La strada più bella è il Suk el Tuok, una specie di via Luccoli [strada del centro storico di Genova] semicoperta da un pergolato di vigne colossali; peccato che essa sia fiancheggiata da botteghe italo-arabe, dove uomini dalla faccia losca cerca di vendere la peggiore cianfrusaglia». Società Dante Alighieri. Ente turistico alberghiero della Libia (Etal). L Etal gestiva direttamente alberghi, locande, cinema e teatri, e curava anche la promozione di tutta una serie di manifestazioni tra cui il premio letterario Bagutta-Tripoli e gli spettacoli classici nel teatro romano di Sabratha. Regio automobile club d Italia. Consociazione turistica italiana (Touring club). Le pubblicazioni e le carte geografiche del Touring conseguivano due obiettivi: da un lato coadiuvavano la politica coloniale ponendo a disposizione del pubblico gli strumenti per conoscere gli orizzonti dell espansione, consentendo di individuare immediatamente i nomi dei luoghi, più volte evocati dalla stampa nazionale e divenuti oggetto di culto patriottico, ove si erano svolti gli scontri a fuoco più celebri oppure quelli delle località più remote del Sahara, che attestavano l ampiezza della conquista italiana. Dall altro esse svolgevano un efficace promozione culturale e turistica. Nel 1937 uscì la guida dedicata alla Libia. Il volume offriva un quadro completo della colonia in cui, oltre ad avere ampio spazio le notizie relative alle vie di comunicazione e alla dotazione di servizi di tutte le località, comprese le più remote, risaltavano soprattutto gli scavi archeologici, e tutti i riferimenti agli episodi della guerra coloniale e ai programmi di valorizzazione elaborati dal governo. Compagnia italiana del turismo. Fiera campionaria. Casa dell artigianato. Scuola allievi zaptiè. Associazione musulmana del littorio. Gioventù araba del littorio. associazioni Istituto del nastro azzurro tra combattenti decorati al valore militare Associazione nazionale tra mutilati e invalidi di guerra Associazione libica tra mutilati e invalidi di guerra musulmani Associazione nazionale famiglie dei caduti in guerra Opera nazionale combattenti Battaglione volontari d Italia Unione nazionale ufficiali in congedo d Italia Reggimento bersaglieri d Italia Reparti arditi d Italia Associazione arma d artiglieria Associazione nazionale carabinieri reali in congedo Circolo coorte finanzieri d Italia Associazione nazionale marinai in congedo Unione fascista famiglie numerose Circolo militare Circolo Italia Società cacce a cavallo Società libica incremento razze equine Associazione cacciatori della Libia Commissione venatoria della Libia Federazione tennis della Libia (presidente Rodolfo Graziani) Tennis Tripoli (presidente onorario e fondatore Amedeo d Aosta, viceré d Etiopia) Moto club Tripoli

12 Libia Figura 4. Libia

13

14 14 L età della guerra Lega navale italiana Reale unione navale aeronautica Associazione ciclistica italiana Croce rossa italiana Ente generale per l assistenza e beneficenza Società tripolina di mutuo soccorso Terz ordine francescano Associazione uomini di azione cattolica Unione donne di azione cattolica Gioventù maschile di azione cattolica Associazione San Giovanni Battista De La Salle Associazione Santa Lucia associazioni ebraiche Circolo Maccabei Associazione donne ebree d italia (Adei) Società ebraica femminile Laboratorio ebraico femminile Circolo Ben Jeudà Associazione Aghuddat Torà pubblicazioni «Bollettino ufficiale del governo della Libi». «Notiziario economico della Libia». «L avvenire di Tripoli. Quotidiano fascista». Il giornale della federazione fascista di Tripoli, rilanciato da Italo Balbo al fine di farne il quotidiano più letto della colonia, con l aiuto di Manlio Morgagni, direttore della Stefani, e di Galeazzo Ciano, allora sottosegretario alla Stampa e Propaganda. Nel 1934 era stato costituito l Ente stampa per la Libia, che pubblicava anche la rivista «Libia» e tutte le pubblicazioni politiche e culturali ufficiali. «Libia» (rivista mensile illustrata). L impostazione del mensile era assai simile a quella della «Rivista di Ferrara», diretta da Nello Quilici, e molti degli autori collaboravano anche al «Corriere Padano», come i critici d arte Carlo Belli e Giuseppe Marchiori, e lo storico Carlo Zaghi. Le illustrazioni della copertina erano spesso opera di artisti ferraresi come Achille Funi. Quest ultimo, già autore della grandiosa decorazione del palazzo municipale di Ferrara, fu incaricato da Balbo di affrescare la nuova cattedrale di Tripoli con «temi francescani», direttamente ispirati da lui, che sollevarono qualche attrito col vicariato apostolico per l eccessiva libertà colla quale l artista aveva raffigurato il santo. In un affresco erano riconoscibili Balbo, Ojetti, Di Fausto e Gardenghi. «Quarta sponda. Quindicinale dei lavoratori della Libia». «Il tascapane del soldato libico». «Annuario generale della Libia. Guida amministrativa-commerciale della Libia». «Notiziario corporativo della Libia». «Bollettino sindacale corporativo delle associazioni fasciste degli industriali e degli artigiani della Libia». «Agricoltura Libia». «Annali del centro sperimentale agrario e zootecnico della Libia». «Bollettino meteorologico delle colonie italiane». «Bollettino del Consiglio e ufficio dell economia corporativa di Tripoli. Atti Ufficiali. Notiziario dei provvedimenti inerenti il commercio, l industria e l agricoltura; elenco dei protesti cambiari». «Bollettino delle cooperative di consumo di Tripoli-Misurata-Bengasi-Derna». «Notiziario dell Associazione fascista agricoltori della Libia». «Listino dei prezzi all ingrosso dell Ufficio dell economia di Tripoli». «Agenzia di Libia». «Famiglia Cristiana» (periodico del vicariato apostolico). «El - Adel» (settimanale in lingua araba). «Orario generale delle comunicazioni della Libia. Aeree, marittime, automobilistiche del turismo». Corrispondenti delle testate nazionali: Agenzia Stefani; «Popolo d Italia»; «Corriere Padano» - «Popolo di Roma»; «Corriere della Sera» - «Giornale d Italia» - «Gazzetta del Popolo» - «Resto del Carlino»; «Lavoro fascista»; «L Osservatore romano»; «La Gazzetta dello Sport»; «La Tribuna; «L artigianato» - «L organizzazione industriale». industrie grafiche e editoriali Stabilimento poligrafico editoriale del Cav. Plinio Maggi Unione coloniale italiana pubblicità e informazione (Ucipi) Cartiere della Tripolitania librerie Cagiuti Ferrero Libreria Minerva (Librerie italiane riunite) Tommaseo (agente Mondadori) Utet Miscergli Mohammed Mohtar Scerfeddin Haggiag Scialom Reginaldo Abram Ruben Rahmir cinema e teatri Regio teatro Miramare Terrazza del Miramare Teatro casinò Uaddan Teatro di Sugh el Turch del Dopolavoro provinciale Teatro Politeama Cinema teatro Ond Super cinema Alhambra Cinema delle Palme Cinema estivo Corso 2 Ain Zara: Scuola elementare statale mista per italiani 3 Miani: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Ond Gil 4 Azizia: Scuola elementare statale mista per italiani mentare italo-araba istituzioni: Ond Gil Scuola ele- 5 Sugh el Giura: Ond Gil 6 Suani Ben Adem: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare italo-araba 7 Tagiura: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare statale per ebrei Scuola elementare italo-araba Scuola lavoro femminile e d istruzione per arabe 8 Castelverde: Scuola elementare statale mista per italiani la elementare italo-araba Scuo- 9 Sorman: Scuola elementare italo-araba 10 Villaggio agricolo Giordani: Scuola elementare statale mista per italiani 11 Castel Benito: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 12 Tarhuna: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare italo-araba istituzioni e cinema: Casa del fascio Cinema teatro Impero 13 Villaggio agricolo Breviglieri: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 14 Villaggio agricolo Marconi: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 15 Zanzur: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare italo-araba radio: Stazione radio Eiar 16 Villaggio agricolo Bianchi: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa littoria 17 Villaggio agricolo Oliveti: Scuola elementare statale mista per italiani 18 Zavia (ez Zauia): Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio Scuola allievi sottufficiali di fanteria 19 Sabratha: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni Teatro romano. Il recupero e il restauro di quest opera è strettamente legata al nome di Giacomo Guidi, che dal 1928 aveva assunto la direzione della soprintendenza ai monumenti e agli scavi della Tripolitania. L intera operazione era stata fortemente promossa da Balbo, che desiderava riportare alla luce l antico edificio non solo per il suo valore artistico, ma anche perché fosse utilizzato come ideale proscenio di manifestazioni a fini didattici ed educativi: «Non v è dubbio che la ricostruzione di opere monumentali colpisce la fantasia della massa di visitatori più del frammento archeologico che pur forma la delizia degli studiosi scriveva Balbo a Guidi nel dicembre 1934 ed Ella comprende agevolmente quale importanza, sia dal punto di vista politico che turistico riveste il fatto di poter suscitare così vasta impressione fra tutti coloro, italiani e stranieri, per i quali la visita agli scavi è maggiormente fonte di diletto che di erudizione». La ricostruzione del teatro, vent anni dopo ferocemente criticata da Cesare Brandi che ne stigmatizzava il restauro volto a riprodurre solo «un colossale modello al vero [...] campionato qua e là [...] fuori del vero e del falso, fuori della natura e della storia», fu completata

15 L impero 15 nel L inaugurazione avvenne il 19 marzo 1937, alla presenza di Mussolini, con la rappresentazione dell Edipo Re di Sofocle, nella traduzione di Ettore Romagnoli, e con la musica del secentista Andrea Gabrielli. Col consueto disincanto, così Giovanni Ansaldo annotava nel proprio diario le tappe del tour organizzato da Balbo per il viaggio di Mussolini nel marzo 1937, e che sarebbe diventato l itinerario obbligato per tutti i visitatori: «Noia mortale alla rappresentazione di Sabratha [ ] Gita privata attraverso Tripoli, e mia impressione che noi abbiamo guastato e demolito molte belle case coloniali. Tremendo ghibli nel giorno in cui Mussolini va a vedere Leptis Magna [ ] Visita all Esposizione; malinconia di tutti quei baracconi deserti; due arabetti, con incomparabile serietà, sfogliano, a ridosso del ghibli, i prospetti e gli albi dell Istituto Nazionale delle Assicurazioni». Museo sabrathense. Area archeologica. 20 Zuara: Scuola elementare parificata mista delle suore francescane d Este per italiani Scuola elementare italo-araba istituzioni: Casa del fascio 21 Garian: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 22 Jefren: Scuola elementare statale per ebrei Scuola elementare italo-araba 23 Giado: Scuola elementare italo-araba 24 Mizda: Scuola elementare italo-araba 25 Gheriat: Scuola elementare italo-araba 26 Nalut: Scuola elementare italo-araba 27 Borgata rurale Corradini: Scuola elementare statale mista per italiani 28 Villaggio agricolo Garibaldi: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 29 Misurata Asilo d infanzia Scuola elementare statale mista Ginnasio scuole statali per arabi Scuola elementare maschile italo-araba Scuola professionale femminile araba Collegio convitto per i figli dei cantonieri Scuola elementare italo-araba (a Zauiet el - Mahgiub) istituzioni e cinema: Casa del fascio Cinema teatro Impero 30 Villaggio agricolo Crispi: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 31 Villaggio agricolo Gioda: Scuola elementare statale mista per italiani 32 Taourga: Scuola elementare italo-araba 33 Ben Ulid: Scuola elementare italo-araba 34 Sirte: Scuola elementare italo-araba 35 Nufilia: Scuola elementare italo-araba 36 Homs: : Scuola elementare statale mista scuole statali per arabi Scuola elementare mista italo-araba Scuola preparatoria femminile araba Scuola professionale femminile araba istituzioni e cinema Casa del fascio Ond Cinema Moderno Sala teatro dopolavoro 37 Cussabat: Scuola elementare statale mista per italiani 38 Zliten: Scuola elementare italo-araba 39 Leptis Magna istituzioni Area archeologica. Gli scavi sistematici cominciarono nel 1919: «Un ampia zona di dune biancheggianti, altissime e mobilissime, da cui i resti di edifici emergono ove più ove meno visibili, circoscritta da un lato dal mare, dall altro dai campi verdeggianti dei giardini e dei pascoli dell oasi, sparsi di poche palme rade». Così si presentava l area delle rovine di Leptis Magna nelle parole dell archeologo Pietro Romanelli, sovrintendente ai monumenti e scavi della Tripolitania. Solo l arco di Settimio Severo, «ridotto a un solo pilastro sconnesso e pericolante», emergeva dalla sabbia. Nel 1923 a Romanelli subentrò Renato Bartoccini, cui si deve l intensificazione dell opera di scavo e la sistemazione definitiva dell area archeologica grazie anche all appoggio del nuovo governatore, Giuseppe Volpi. Campo restauri. Museo Leptitano. 40 Bengasi Asilo d infanzia Regina Elena Scuola elementare maschile G. Ameglio Scuola elementare femminile Regina Elena Scuola elementare mista G. Cantore (a Berca) Scuole medie Giosuè Carducci. Istituto tecnico inferiore, istituto tecnico superiore, ginnasio e liceo classico Scuola secondaria di avviamento professionale industriale maschile, industriale femminile e commerciale mista Arnaldo Mussolini Fratelli delle scuole cristiane Istituto De La Salle (scuola elementare maschile parificata) Suore francescane missionarie d Ivrea (asilo d infanzia e scuola elementare femminile parificata) scuole statali per ebrei: Scuola per ebrei Regina Margherita scuole statali per arabi Scuola per tracomatosi Scuola italo-araba Principe di Piemonte Scuola maschile italo-araba G. Torelli Scuola femminile italo-araba Scuola maschile italo-araba (a Berca) Scuola italo-araba (a Rahaba) Scuola secondaria d avviamento Corso di artigianato annesso alla Scuola secondaria di avviamento professionale A. Mussolini Scuola convitto per allieve infermiere istituti di studi superiori e di ricerca Ufficio agrario (con annesso museo entomologico) Centro sperimentale agrario Giardino di acclimatazione Stazione ampelografica altre istituzioni Biblioteca Museo archeologico Casa littoria Casa della Gil Sindacati fascisti Società Dante Alighieri Ente turistico alberghiero della Libia Consociazione turistica italiana Compagnia italiana del turismo Regio automobile club d Italia Consiglio e ufficio dell economia corporativa Associazione musulmana del littorio Gioventù araba del littorio Scuola allievi zaptiè associazioni Istituto del nastro azzurro Associazione nazionale fra mutilati e invalidi guerra Associazione nazionale combattenti Associazione nazionale volontari di guerra Unione nazionale ufficiali in congedo d Italia Federazione nazionale arditi d Italia Associazione nazionale bersaglieri Associazione nazionale arma del genio Gruppo autieri in congedo Reale unione navale aeronautica (con annessa scuola civile di pilotaggio) Circolo delle forze armate Circolo dell industria e del commercio Circolo dei cacciatori Tennis club del littorio Lega navale italiana Unione uomini cattolici San Giuseppe Associazione femminile Immacolata concezione Pio sodalizio delle figlie di Maria Associazione maschile Juventus Nova Terz ordine francescano Associazione maschile Sant Antonio da Padova Associazione femminile Santa Teresa del Bambin Gesù Associazione maschile S. Cuore di Gesù Associazione giovanile di azione cattolica del SS.mo Crocifisso associazioni ebraiche: Adei pubblicazioni «Giornale di Bengasi». Quotidiano della federazione fascista della Libia orientale. In origine era un periodico e si chiamava «La Cirenaica: organo della federazione fascista della Libia orientale», poi «Scolta d Affrica» dal 1935 al 1937 e «Corriere di Bengasi» fino al «Bollettino mensile di statistica». «Luce e vita» (rivista del

16 16 L età della guerra vicariato apostolico). «Berid Barca» (settimanale in lingua araba). «Libia al Musauuara» (rivista mensile illustrata in lingua araba). Corrispondenti delle testate nazionali e coloniali: «Popolo di Sicilia»; «Popolo di Roma»; Agenzia Stefani» - «Corriere della Sera» - «Messaggero» - «Gazzetta del Popolo» - «Avvenire di Tripoli»; «L Italia» - «Gazzetta dello Sport» - «Littoriale» librerie Libreria editrice di Vittorio Fadlun Libreria moderna Russo Francesco Utet Agenzia giornalistica Cirenaica La musicale (edizioni musicali) industrie grafiche e editoriali Unione coloniale italiana pubblicità ed informazioni Libreria editrice di Vittorio Fadlun cinema e teatri Cinema teatro municipale Teatro Risorgimento Sala Italia Arena nazionale Supercinema 41 Villaggio agricolo Baracca: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 42 Barce: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare statale per ebrei Scuola elementare italo-araba istituti di studi superiori e di ricerca: Istituto agrario istituzioni Casa del fascio Museo archeologico Area archeologica 43 Zavia Gsur: Scuola radiale per italiani 44 Zorda: Scuola radiale (con doposcuola) 45 Valbordone (Bacur): Scuola elementare statale mista per italiani 46 Bucarma: Scuola radiale (con doposcuola) 47 Val Tortore (Uadi Gattara): Scuola radiale (con doposcuola) 48 Bivio Oberdan: Scuola radiale (con doposcuola) 49 Borgata agricola Sauro: Scuola elementare statale mista per italiani 50 Villaggio agricolo Oberdan: Scuola elementare statale mista per italiani 51 II Allineamento: Scuola radiale (con doposcuola) 52 III Allineamento: Scuola radiale (con doposcuola) 53 IV Allineamento: Scuola elementare statale mista per italiani. Scuola radiale (con doposcuola) 54 El Guarscia: Scuola elementare italo-araba 55 Coefia: Scuola elementare italo-araba 56 Driana: Scuola elementare italo-araba 57 Sidi Califa: Scuola elementare italo-araba 58 El Abiar: Scuola elementare italo-araba 59 Tocra: Scuola elementare italo-araba 60 Giardina: Scuola elementare italo-araba 61 Ghemines: Scuola elementare italo-araba 62 Agedabia: Scuola elementare italo-araba 63 Gialo: Scuola elementare italo-araba 64 Augila: Scuola elementare italo-araba 65 Hon: Scuola elementare italo-araba 66 Uaddan: Scuola elementare italo-araba 67 Socna: Scuola elementare italo-araba 68 Zella: Scuola elementare italo-araba 69 Ghat: Scuola elementare italo-araba 70 Murzuk: Scuola elementare italo-araba 71 Brak: Scuola elementare italo-araba 72 Berghin: Scuola elementare italo-araba 73 Sebha (El Gedid): Scuola elementare italo-araba 74 Edri: Scuola elementare italo-araba 75 Cufra - El Giof: Scuola elementare italo-araba 76 Tolemaide: Scuola elementare italo-araba istituzioni: Raccolta archeologica Area archeologica 77 Borgo Torelli: Centro sperimentale agrario 78 Villaggio agricolo Battisti: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 79 Villaggio agricolo Maddalena: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 80 Villaggio agricolo D Annunzio: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 81 Villaggio agricolo Razza: Scuola elementare statale mista per italiani istituti di studi superiori e di ricerca: Centro sperimentale agrario e zootecnico istituzioni: Casa del fascio 82 Beda Littoria: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 83 Villaggio agricolo Luigi di Savoia: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del fascio 84 Villaggio agricolo Berta: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare italo-araba istituzioni: Casa del fascio 85 Derna Scuola elementare statale mista Principe di Piemonte Collegio convitto Ginnasio scuole statali per ebrei: Scuola elementare mista scuole statali per arabi Scuola maschile italo-araba Scuola femminile italo-araba istituzioni Casa del fascio Sindacati fascisti Artigianato fascista della Libia Regio automobile club d Italia Compagnia italiana del turismo Consiglio e ufficio dell economia corporativa pubblicazioni Corrispondenti delle testate nazionali e coloniali. «Messaggero» - «Avvenire di Tripoli»; «Giornale di Bengasi»; «Azione Coloniale»; Agenzia Le Colonie cinema e teatri Cinema Imperiale Cinema Giardino delle palme Cinema Italia Cinema Littoriale 86 Tobruck: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare italo-araba istituzioni: Casa del fascio Compagnia italiana del turismo pubblicazioni: Agenzia giornalistica Saverio Basile cinema e teatri: Cinema teatro Rex Teatro Impero 87 Cirene: Scuola elementare statale mista per italiani istituzioni: Casa del Fascio Area archeologica Antiquarium 88 Apollonia: Scuola elementare statale mista per italiani Scuola elementare statale per ebrei Scuola elementare italo-araba istituzioni: Casa del fascio Area archeologica Museo archeologico 89 Solluch: Scuola elementare italo-araba Collegio orfani di guerra per ragazzi arabi istituzioni: Casa del fascio 90 Porto Bardia: Scuola elementare italo-araba istituzioni: Casa del fascio 91 Giarabub: Scuola elementare italo-araba (solo le prime due classi) 92 Villaggio musulmano di Fager (Alba): Scuola elementare italoaraba (solo le prime tre classi) istituzioni: Gal 93 Villaggio musulmano di Zahra (Fiorita): Scuola elementare italo-araba istituzioni: Gal

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