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1 Supplemento di INFORMASL periodico mensile dell Azienda sanitaria locale della provincia di Como Anno Sette Numero 1/2/3 Gennaio Marzo 2005 ARRIVA LA CARTA CRS ASSISTENZA DOMICILIARE MALATTIE INFETTIVE SI ABBREVIANO I TEMPI DI ATTESA

2 Supplemento di INFORMASL periodico mensile dell Azienda sanitaria locale della provincia di Como Anno Sette Numero 1/2/3 Gennaio Marzo 2005 Sommario Il Direttore generale pag. 3 Il Direttore amministrativo pag. 5 Il Direttore sanitario pag. 6 Il Direttore sociale pag. 7 Accelerazione in corso pag. 8 Tutto in una tessera pag. 9 Farmaci senza esborso pag. 12 Generico ma identico pag. 13 La prevenzione batte le malattie infettive pag. 14 Che vaccino è? pag. 16 Due nemici pubblici pag. 18 Fumo vietato consapevolmente pag. 22 Impiego gas tossici pag. 23 Navigando, navigando pag. 24 Pratichi il fai da te? pag. 26 Screening mammografico in corso pag. 27 Alimentaristi a scuola pag. 28 Decalogo alimentare pag. 29 All aria aperta pag. 31 Comitato etico, una garanzia pag. 33 Amici degli animali pag. 34 Controversi OGM pag. 36 Voucher socio-sanitario pag. 38 ASL e privato sociale pag. 44 Amministratore di sostegno pag. 45 L URP è in ascolto pag. 46 Un edificio storico pag Redazione via E. Pessina 6, Como tel fax Direttore Simona Mariani Redazione Giordano Besana Paola Giossi Franca Ronchetti Responsabile Bernardino Marinoni La raccolta di InformASL può essere consultata sul sito Registrazione Tribunale di Como n. 23/99 del 16 dicembre 1999 Grafica e stampa CESARENANI - Lipomo (Como)

3 IL DIRETTORE GENERALE LA SALUTE, UN DIRITTO PRIMARIO In questi primi mesi del mio mandato, nonostante le problematiche che un'organizzazione che serve il bisogno di salute di un vasto territorio, tramite il lavoro di tante persone porta inevitabilmente con sé, ho potuto verificare quanto questa Azienda sia unita, con tanti esempi di dedizione, ben oltre il normale impegno, che ho potuto ammirare e che mi motivano nel perseguire lo sforzo sincero di mettere nella professione il meglio di sé. Il programma che intendo portare avanti per l'azienda sanitaria locale della provincia di Como passa sostanzialmente attraverso il potenziamento di alcune aree di intervento già definite quali l'area della comunicazione e quella relativa ai programmi di prevenzione, oltre, e questo per me è una questione di affezione particolare, il comparto che riguarda la vita e la cura degli a- nimali, parte integrante dell'attività del servizio di veterinaria. Nel particolare ritengo che possa essere di fondamentale importanza la comunicazione tra l'azienda sanitaria locale ed i cittadini utenti delle strutture aziendali poste al loro servizio. Occorre che l'azienda sanitaria locale diventi interlocutore ed informatore costante, preciso, puntuale per i cittadini della provincia di Como che devono essere dettagliatamente informati riguardo ai servizi loro offerti ed a tutte le possibili agevolazioni per usufruirne. In questa ottica accanto al sito internet l'azienda sanitaria locale punterà ad implementare la comunicazione attraverso la stampa e la diffusione di adeguati opuscoli informativi, un periodico aziendale, di cui questo è il primo numero, distribuito ai cittadini, l'organizzazione di convegni ed incontri mirati alle diverse problematiche socio-sanitarie del territorio. Nell'area particolarmente importante e significativa della prevenzione della malattia l'obiettivo dell'azienda sanitaria locale della provincia di Como deve essere quello di ampliare le già attive campagne di screening e di controllo preventivo delle forme di malattia più comuni e generalizzate. In pratica a medici, assistenti sanitari ed infermieri, raccordati in un'efficace rete di comunicazione, viene richiesto di potenziare le attività di sorveglianza delle malattie, in maggior sinergia con i medici di famiglia e gli specialisti o- spedalieri. Dott.ssa Simona Mariani Direttore generale Occorre cambiare la mentalità: pensare cioè alla prevenzione delle malattie incentivando gli interventi disponibili prima che si manifesti una malattia e non solo quelli posti in atto quando la malattia si è manifestata e quindi utili al suo controllo. Infine una particolare attenzione va posta nel campo del controllo e della cura degli animali, che in molti casi sono elementi fondamentali della catena alimentare umana. Questa attività è svolta in modo integerrimo dal Dipartimento di prevenzione veterinaria teso ad interventi atti a favorire la salute degli animali e, in alcuni casi, conseguentemente, dei cittadini in un connubio che trova diversi livelli di sorveglianza e controllo preventivo che stanno dando ottimi risultati finali. Competente ed impegnata in una attenta o- pera di comunicazione informativa e di prevenzione delle possibili cause di malattie al fine di garantire il diritto primario dei cittadini alla salute: questo è l'obiettivo che mi prefiggo di realizzare nell'azienda sanitaria locale della provincia di Como. 3

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5 IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO Dott. Lucio Schiantarelli Direttore amministrativo NON SOLO COSTI E RICAVI In occasione della presentazione del Bilancio di mandato, documento che consente di rappresentare ciò che si è fatto e di prefigurare possibili sviluppi del complesso sistema sanità, è stato affermato che l ASL è qualche cosa di più di una somma di costi e di ricavi. Pertanto ogni azione di questa Azienda deve essere percepita, di là del suo risultato diretto e immediato, come contributo a favorire la cultura della sanità perché il cittadino diventi sempre più protagonista del proprio miglioramento della salute e del proprio benessere sociale. Tali obiettivi, genericamente espressi, rappresentano una meta i- deale attraverso la quale misurare costantemente i risultati raggiunti. Di contro gli obiettivi specifici declinati dalla Regione, cui spetta la responsabilità di governo della sanità, saranno sempre dettagliati in tutte le edizioni di questa pubblicazione. In sostanza nel corso dei prossimi anni si cercherà di tendere al raggiungimento dei principali indicatori previsti dalle norme che stabiliscono una allocazione delle risorse finanziarie nelle tre aree dell assistenza, per la prevenzione in misura pari al 5 per cento, alla medicina territoriale al 49,5 per cento, riservando all assistenza ospedaliera il 45,5 per cento. Ciò al fine di meglio definire la catena di valore per i cittadini in modo tale che si migliori la sommatoria della percezione fra i costi sopportati (imposte e tasse pagate, ticket, liste d attesa, passaggi burocratici) e i benefici conseguiti in termini di tutela della salute da parte dei cittadini stessi (appropriatezza delle prestazioni, accreditamento delle strutture, diffusione della carta regionale dei servizi, prevenzione e migliori stili di vita, erogazione di assistenza domiciliare integrata, rispetto dei tempi di accertamento dello stato di invalidità civile, consegna domiciliare di presidi e ausili e altro ancora). 5

6 IL DIRETTORE SANITARIO VALUTARSI PER MIGLIORARE Considero un onore essere stato chiamato alla Direzione sanitaria dell ASL della provincia di Como. Collaborare alla conduzione di un Azienda già ai vertici qualitativi e di equilibrio economico-finanziario non è, paradossalmente, facile. Si tratta di mantenere un livello di qualità elevato raccogliendo le nuove sfide di mandato ma nella continuità delle attività di routine. Questo è possibile grazie alla presenza in a- zienda di colleghi competenti e motivati che lavorano considerando la professione come la tensione alla costruzione di un bene comune: non sarebbero altrimenti comprensibili l attaccamento e la passione per il proprio lavoro nelle difficoltà connesse ad una congiuntura particolarmente delicata come l attuale. Il capitale umano presente in azienda, è il primo obiettivo, non formale ma sostanziale, sul quale intendo investire per le mie competenze di direttore sanitario. Le principali direttrici aziendali, per l aspetto sanitario, sono rappresentate dalla partecipazione al programma regionale di valutazione delle aziende sanitarie promosso dalla Regione Lombardia con la Joint Commission, dai processi di semplificazione e miglioramento dell accessibilità ai servizi sanitari, dallo sviluppo del Sistema informativo socio-sanitario con la distribuzione della Carta regionale dei servizi, da una spinta decisa verso iniziative nel campo della prevenzione e della tutela della salute nei luoghi di lavoro, dalle tematiche inerenti medicina e pediatria di famiglia facenti capo al governo clinico e dalle funzioni di programmazione acquisto e controllo. La sanità, con i suoi operatori, deve rispondere da un punto di vista di efficacia, efficienza e soddisfazione ai cittadini. Per tale ragione, il programma di valutazione delle Aziende sanitarie rappresenta un opportunità decisiva per l ASL di migliorare nel paragone con altri attraverso una valutazione di terza parte indipendente ma autorevole dal punto di vista tecnicoscientifico. Nel mandato strategico delle ASL sta tutta la capacità programmatoria su base provinciale dei servizi erogati direttamente, tipicamente connessi ai dipartimenti di prevenzione medica e di prevenzione veterinaria e gestiti dai distretti socio-sanitari e veterinari, e delle presta- Dott. Camillo Rossi Direttore sanitario zioni acquistate dalle strutture erogatrici accreditate attraversi l azione di programmazione, acquisto e controllo. Un passo indispensabile per favorire una reale libera scelta da parte del cittadino è garantire l accessibilità ai servizi, cosa sulla quale l A- SL sta agendo in collaborazione con gli e- rogatori, ampliando gli orari di apertura degli ambulatori e riducendo i tempi d attesa. Preservare il capitale di salute è un punto di interesse prioritario per l ASL con le indicazioni provenienti dalla prevenzione basata sulle evidenze scientifiche: estensione della lotta al morbillo e alla rosolia congenita; nuove modalità di erogazione delle vaccinazioni; attivazione di un numero verde per informazioni su vaccinazioni e malattie infettive al quale rispondono medici i- gienisti; istituzione di una rete informativa integrata che sorveglia le malattie infettive; oltre euro/anno di finanziamenti dedicati a interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro mediante progetti mirati su edilizia e costruzioni, agricoltura, ambienti sanitari, tumori professionali, stress e lavoro. 6

7 IL DIRETTORE SOCIALE NUOVO CORSO, NUOVI STIMOLI Eccoci qua. Nel nuovo corso della ASL della provincia di Como con al vertice la dottoressa Simona Mariani, mi sento particolarmente stimolato a proseguire un lavoro avviato per la Direzione sociale dell Azienda dal marzo 1998, alla guida del Dipartimento ASSI (Attività socio-sanitarie integrate), in un contesto di ulteriore messa a punto di un sistema, quello socio-sanitario regionale, che ha percorso in questi anni fondamentali cambiamenti. Tra l altro, le attività socio-assistenziali, riferite a minori, anziani e disabili ed effettuate ad opera dell ASL per conferimento di delega da parte dei Comuni, sono ritornate in capo alle Amministrazioni locali che si organizzano attraverso gli Uffici di piano, ognuno corrisponde ad un distretto. La costituzione di un Tavolo territoriale per il Piano antidroga ha riunito i vari attori del settore impegnati in un compito di analisi e proposizione di un programma che metta in rete localmente idonee e calibrate risposte ai vecchi e nuovi bisogni riferibili all area delle dipendenze, siano esse da sostanze stupefacenti, da alcool, dal gioco d azzardo. Un copioso investimento di risorse aziendali, in termini soprattutto di attività gestionali per l assistenza a domicilio, ha visto nascere e svilupparsi in questi ultimi periodi il sistema dei voucher che permette al cittadino di avvalersi di interventi socio-sanitari a casa propria selezionando tra varie opportunità di offerta il soggetto erogatore della prestazione prescritta dal proprio medico curante e predisposta individualmente a cura dell èquipe distrettuale della ASL. Se in generale la politica della Regione Lombardia, ed in particolare dell Assessorato alla Famiglia e Solidarietà Sociale per mezzo del Dipartimento ASSI, ha teso ad assicurare nei vari settori attività autorizzate, accreditate e remunerate per quanto di competenza dal Fondo sanitario regionale, nello specifico si è cercato di garantire su questo territorio una grande attenzione alla diffusione dei diversi interventi predefiniti, senza trascurarne la congruenza con i reali bisogni e tenendo in massima evidenza la qualità e l appropriatezza. Dott. Luigi Davide Clerici Direttore sociale L indispensabile supporto a tali obiettivi, sempre prioritari, proviene dalla sempre maggior importanza attribuita alle funzioni di vigilanza e controllo che competono al Dipartimento ASSI. Le uscite presso le strutture, così come gli interventi tecnici prodotti a tavolino negli uffici della ASL, intendono contribuire ad una offerta di servizio consulenziale teso a favorire un permanente miglioramento nelle prestazioni rese dai soggetti attivi nella rete dei servizi erogati. Interessanti iniziative sono decollate nell area della disabilità: si è concluso un percorso formativo per giornalisti di televideo; si è avviata una ricerca sulla disabilità infantile. 7

8 TEMPI DI ATTESA Per le prestazioni diagnostiche più sollecitate si abbreviano i tempi d attesa mentre l ASL abbatte le barriere burocratiche Accelerazione in corso Tempi stretti per l'attuazione del progetto di riduzione delle liste di attesa di alcune prestazioni diagnostiche specialistiche particolarmente richieste. L'Azienda sanitaria locale della provincia di Como, assicura il direttore generale Simona Mariani, si sta rapidamente allineando alle indicazioni con le quali la Regione Lombardia imprime un'accelerazione capace di innescare un costante dinamismo all'erogazione delle prestazioni ambulatoriali più richieste. Per quanto riguarda il territorio di competenza dell'asl esse sono state individuate nel primo trimestre 2005 in oltre richieste di prestazioni ambulatoriali per la cui soddisfazione o- spedali e altri centri diagnostici accreditati in provincia di Como mettono a disposizione spazi ulteriori, in modo da recuperare anzitutto i ritardi accumulati e scongiurarne il riformarsi. Mammografia, visita oculistica, ecografia della mammella, visite cardiologica e neurologica, ecografia dell'addome, ecocolordoppler e test cardiovascolare da sforzo, risonanza magnetica nucleare sono, nell ordine, le prestazioni diagnostiche più sollecitate: l'asl ha chiesto a ospedali e centri polidiagnostici di organizzare il richiamo degli utenti in lista d'attesa erogando le prestazioni indicate in aggiunta rispetto a quelle erogate nel 2004 in cambio di una integrazione finanziaria calcolata nella misura del 2 per cento. In termini percentuali si prevede un incremento complessivo del numero di queste prestazioni nell'ordine di quasi il 27 per cento. Alle strutture deputate ad erogarle l'asl chiede che per non meno della metà del numero di prestazioni aggiuntive sia favorita l'accessibilità in orario pomeridiano dal lunedì al venerdì e il sabato mattina. Lo sforzo per ridurre drasticamente i tempi di attesa è il primo, ma non l'unico elemento innovativo dei progetti di semplificazione nell'ambito della sanità regionale. La dottoressa Mariani infatti ha disposto la progressiva estensione del pagamento tramite bancomat delle prestazioni erogate dall'asl stessa, già possibile in alcuni distretti, mentre la modulistica verrà resa disponibile sul sito web a- ziendale (www.asl.como.it). È allo studio la possibilità per i Comuni di accedere, via Internet, alle operazioni di scelta e revoca del medico e del pediatra di famiglia allo scopo di consentire ai cittadini di fare capo agli sportelli comunali senza doversi obbligatoriamente rivolgere solo a quelli del proprio distretto socio-sanitario. 8

9 CARTA REGIONALE DEI SERVIZI A ciascuno la propria Carta regionale dei servizi (CRS) Tutto in una tessera Il Sistema informativo socio-sanitario (SISS) è stato istituito dalla Regione Lombardia con il preciso scopo di migliorare i servizi alla persona utilizzando al meglio le nuove tecnologie. Il SISS è solo la parte iniziale di un ampio progetto che prevede l inserimento di molti servizi ai cittadini nella rete telematica: ciò consentirà un rapporto diretto ed in tempo reale tra il cittadino e la pubblica amministrazione con l eliminazione dei disagi legati alle code agli sportelli e alle lungaggini burocratiche, ma soprattutto consentirà di avere servizi più efficienti. La Carta regionale servizi (CRS) vuole rendere più immediato il collegamento fra utenti e operatori del sistema sociosanitario facilitando la comunicazione fra gli operatori stessi. Tale sistema fornirà a cittadini, operatori e strutture sanitarie, un insieme di nuovi servizi con l obiettivo di offrire prestazioni migliori e nel contempo di facilitare l accesso alle strutture. Infatti, dotando i cittadini di una smart card (una semplice carta magnetica tipo bancomat) questi potranno accedere a tutte le prestazioni socio-sanitarie. È in corso la distribuzione mediante spedizione postale delle smart card accompagnate da una lettera della Regione Lombardia al domicilio di ciascun cittadino. In provincia di Como ne saranno state distribuite, alla fine, , tanti quanti sono gli assistiti dell ASL, coinvolgendo inoltre i circa 500 medici e pediatri di famiglia, nonché le 149 farmacie e le strutture che erogano prestazioni sanitarie, aziende ospedaliere pubbliche e private accreditate. La smart card andrà a sostituire l attuale tessera sanitaria cartacea consentendo inoltre di snellire le procedure di accesso ai servizi così da ricevere le prestazioni in modo più efficace e di ampliare l offerta dei servizi. Essa costituisce la chiave d accesso al sistema informativo socio-sanitario, la rete telematica che collega fra loro tutti gli operatori del Servizio socio-sanitario regionale: medici di medicina generale, farmacie, ASL, aziende ospedaliere, strutture erogatrici private accreditate e che, a regime, consentirà l identificazione dell assistito e della sua eventuale classe di esenzione, la gestione della scelta e della revoca del medico o del pediatra, la prenotazione di prestazioni sanitarie, la registrazione di informazioni sanitarie utili nelle situazioni di emergenza, la consultazione, previo consen- 9

10 so dell utente, dei precedenti clinici da parte degli operatori sanitari (ad esempio i referti degli accertamenti diagnostici da parte del medico curante oppure le patologie in atto del paziente ricoverato in pronto soccorso). I dati ovviamente non saranno direttamente registrati sulla smart-card, ma essa costituirà la chiave di accesso al sistema con tutte le garanzie di rispetto della riservatezza delle informazioni. CHE COSA È LA CRS La Carta Regionale dei Servizi è lo strumento innovativo che la Regione Lombardia offre ad ogni suo cittadino per migliorarne la qualità di vita nella gestione della salute, nei rapporti con la Pubblica amministrazione, e nella vita di ogni giorno. La Carta, consegnata a tutti i cittadini della Regione, è assolutamente gratuita ed è strettamente personale, così come il suo utilizzo. Già da oggi: è tessera sanitaria nazionale e sostituisce l attuale tesserino sanitario cartaceo: un buon motivo per averla sempre con sé; attesta ufficialmente il codice fiscale; ha funzione di tessera europea di assicurazione malattia: garantisce quindi l assistenza sanitaria nell Unione europea, secondo le normative dei singoli Paesi. Non sarà quindi più necessario per il cittadino compilare il modulo cartaceo E- 111 che per un periodo limitato di tempo garantiva la copertura sanitaria nei paesi convenzionati ma basterà esibire la Carta, in caso di necessità. A COSA SERVE LA CRS La Carta Regionale dei Servizi permette di richiedere certificazioni anagrafiche, prenotare visite mediche, effettuare pagamenti, e in generale consente l accesso a molti servizi on line della Pubblica amministrazione. Infatti: garantisce l accesso ai servizi socio-sanitari in modo semplice, rapido e sicuro. In ospedale, nella ASL e in farmacia la Carta consente sicurezza e privacy nel riconoscimento dell assistito che si traduce in una maggiore rapidità nell erogazione dei vari servizi e quindi in tempi di attesa minori. Il sistema, una volta pienamente operativo, permetterà ad esempio di prenotare direttamente visite specialistiche ed esami e di consultare i referti on-line; permette di accedere più velocemente ai servizi offerti da Regione Lombardia ai suoi cittadini attraverso il portale è strumento di autocertificazione semplificata e sicura per procedure più veloci, anche via web; è carta di pagamento, grazie alla collaborazione con istituti bancari, protetta dai massimi standard di sicurezza; faciliterà i rapporti con le diverse Pubbliche amministrazioni: Province, Comuni, INPS, INAIL, Agenzia delle entrate, eccetera. 10

11 CARTA REGIONALE DEI SERVIZI COME FUNZIONA LA CRS Per fruire dei servizi previsti dalla Carta Regionale dei Servizi ad elevato contenuto tecnologico e in continua espansione è necessario: richiedere il codice PIN, che è strettamente personale e permette di accedere direttamente ai servizi che la Pubblica amministrazione sta rendendo progressivamente disponibili via Internet; sottoscrivere e consegnare il modulo del consenso al trattamento dei dati personali e sanitari, importante soprattutto per l ambito socio-sanitario. L espressione del consenso consentirà infatti ai medici, ed in genere agli operatori della socio-sanità della Regione, di consultare i dati sanitari nei processi di diagnosi e cura (esempio: visite, ricoveri, eccetera). I moduli necessari alla richiesta del codice PIN e alla espressione del consenso sono consegnati al cittadino contestualmente alla Carta e precompilati. I moduli, debitamente compilati e sottoscritti, vanno consegnati in un qualsiasi ufficio postale della Regione Lombardia. Le modalità di consegna dei moduli, anche per casi particolari (persone con disagi, minorenni, persone sotto tutela) sono ampiamente descritte nel materiale di accompagnamento della Carta. Le operazioni sono gratuite. In caso di smarrimento dei moduli, è possibile ottenerne una versione compilabile a mano presso gli stessi sportelli, oppure presso gli sportelli di scelta e revoca delle ASL della Regione. Una volta richiesto, anche il codice PIN è inviato per posta in busta chiusa al cittadino all indirizzo presso il quale ha ricevuto la Carta o ad un indirizzo altrimenti segnalato. L avvenuta registrazione nel sistema del rilascio del consenso al trattamento dei dati personali e sanitari potrà essere verificata presso il proprio medico di famiglia e attraverso i chioschi elettronici informativi che verranno prossimamente allestiti nelle ASL e nelle aziende Sanità ospedaliere. UN SISTEMA LIBERO, UN SISTEMA SANO 11

12 FARMACI A carico del Servizio sanitario medicinali che prima i pazienti dovevano pagare Farmaci senza esborso La Giunta della Regione Lombardia ha approvato l erogazione gratuita, a carico del Servizio sanitario regionale, a partire dal 21 febbraio 2005, di alcuni farmaci prima a totale carico degli assistiti. 12 Sono farmaci che riguardano la cura di patologie quali il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer, varie tipologie di trapianto d organo, il trattamento della sintomatologia delle allergie e del dolore conseguente a patologia neoplastica o degenerativa. Quindi per i pazienti affetti da patologie su base allergica sono gratuiti i farmaci antistaminici prescritti dal medico curante anche per terapie limitate nel tempo; per i pazienti affetti da Parkinson, in possesso di esenzione per tale patologia, sono gratuite le specialità Dompèeridone Jet 30 cpr 10 mg, Domperidone Teva, 30 cpr Riv. 10 mg; Motilium 30 cpr Riv. 10 mg; Peridon 30 cpr 10 mg e Comptan cpr 10 mg (quest ultimo farmaco può essere prescritto a carico del Servizio sanitario su compilazione di scheda di diagnosi e piano terapeutico da parte di un medico specialista neurologo di strutture di ricovero e cura pubbliche e private accreditate). Pazienti affetti da dolore conseguente a patologia neoplastica o degenerativa possono ottenere con la sola prescrizione del medico curante i farmaci Coefferalgan 16 cpr eff, Lonarid BB 6 supp, Lonarid Latt 6 supp, Tachidol AD Grat Eff 10 buste, Tachidol scir 120 ml, nonché preparazioni galeniche a base di buprenorfina, codeine, diidrocodeina, fentanyl, idrocodone, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone. Ai malati di Alzheimer i centri ospedalieri nei quali è attivata l Unità valutazione Alzheimer (Centri UVA) sono autorizzati ad erogare, in via sperimentale, il farmaco Memantina. Ai trapiantati d organo, in possesso di relativa esenzione per patologia, a giudizio del medico curante possono essere prescritti i farmaci di classe C (che di norma sono a pagamento) qualora siano ritenuti utili a mantenere efficiente l organo trapiantato o a trattare problemi connessi all assunzione di farmaci antirigetto. VITTIME DEL TERRORISMO O DI STRAGI DI TALE MATRICE Ai cittadini in possesso di tessera di e- senzione cod.vt 43, vittime del terrorismo o di stragi di tale matrice, a giudizio del medico curante potranno essere prescritti i farmaci di classe C (di norma a pagamento) utili per il trattamento delle patologie correlate ai danni subiti.

13 L opportuna alternativa dei farmaci cosiddetti generici Generico ma identico FARMACI GENERICI Tutti sanno che i farmaci, le specialità medicinali, sono necessari per la prevenzione e la cura delle malattie umane. I medicinali vengono autorizzati per il loro utilizzo dal Ministero della salute in seguito a studi sperimentali, chimici, farmacologici e clinici che ne certificano sicurezza, efficacia e stabilità. Ogni medicinale possiede un brevetto che vale diversi anni: quando scade la specialità medicinale diventa farmaco generico. Per questo motivo i farmaci generici, ribadiscono il dottor Corrado Zuliani e la dottoressa Daniela Maffei del Servizio assistenza farmaceutica, sono identici alle specialità medicinali già in commercio e da cui derivano e quindi sono perfettamente interscambiabili. I farmaci generici prendono il nome dalla sostanza attiva che contengono; possono essere prodotti da diverse industrie farmaceutiche e hanno un prezzo inferiore rispetto alla specialità medicinale. Per ogni farmaco generico e quindi per ogni principio attivo in essi contenuto e- siste un prezzo di riferimento stabilito dal Ministero della salute. Se il medico prescrive una specialità medicinale con prezzo superiore al prezzo di riferimento si possono avere i seguenti casi: il farmacista consegna il Il dottor Corrado Zuliani e la dottoressa Daniela Maffei del Servizio assistenza farmaceutica farmaco generico a prezzo più basso; il farmacista consegna il farmaco a prezzo superiore nei casi in cui il medico appone sulla ricetta la dicitura non sostituibile o se il cittadino non accetta la sostituzione con il farmaco generico. La differenza di prezzo è sempre a carico dell assistito. I farmaci generici devono essere prescritti dal medico o consigliati dal farmacista che restano le figure sanitarie cui rivolgersi per avere le indicazioni più appropriate, ma l uso del farmaco generico è raccomandato poiché al pari delle specialità medicinali garantisce efficacia per la cura e però permette un risparmio di risorse economiche che così possono anche essere investite per ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. PRESCRIZIONI IN AUMENTO Nell ambito di competenza dell Azienda sanitaria locale della provincia di Como il ricorso ai farmaci generici è in crescita: il numero delle relative ricette è passato da nei primi nove mesi del 2003, a nel medesimo periodo dell anno scorso. L aumento ha sfiorato l 11 per cento. 13

14 Si può vincere La prevenzione batte le malattie infettive PREVENZIONE La Giunta della Regione Lombardia vuole fornire strumenti adeguati per contrastare molte malattie ancora frequenti, specie in bambini e giovani. Con il coinvolgimento degli operatori sanitari, ha perciò emanato un provvedimento ( Sorveglianza, notifica, controllo delle malattie infettive: revisione e riordino degli interventi di prevenzione in Regione Lombardia ) del quale parliamo con Maria Gramegna, responsabile del Servizio di medicina preventiva nelle comunità in seno al Dipartimento di prevenzione medica dell ASL. Le malattie infettive, infatti, benché con aspetti molto diversi rispetto al passato, sono ancora diffuse: dalle meno preoccupanti (influenza, malattie esantematiche, salmonellosi), alle più impegnative (epatiti virali, meningiti, tubercolosi, Aids). Spesso, di fronte a casi singoli o a focolai di epidemia subentrano paure e allarmismi. Gli stessi interventi di prevenzione, che l ASL effettua attraverso operatori ancora identificati da molti come emissari dell antico Ufficio di igiene, sono talvolta ritenuti insufficienti. Perdura l erronea convinzione che tutti i mezzi possibili, dall isolamento dei malati alla disinfezione di case e scuole, siano sempre assolutamente necessari. 14 Perché dunque revisionare gli interventi di prevenzione delle malattie infettive? Nonostante dati statistici e ricerche e- pidemiologiche abbiano rivelato molti segreti della trasmissione di malattie infettive, non sempre gli strumenti di prevenzione utilizzati hanno seguito l evoluzione scientifica. È ormai noto che la maggior parte delle patologie si diffonde già dal periodo di incubazione, quando cioè non vi sono ancora sintomi chiari della malattia, che in molti casi il contagio può essere evitato adottando semplici precauzioni e misure di igiene purché applicate costantemente anche in assenza di persone malate e ancora che tutti i virus e molti batteri sopravvivono, fuori dal malato, per pochissimo tempo e, dunque, la disinfezione degli

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