Come il monitoraggio dell'infrastruttura può contribuire a incrementare l'efficienza e la disponibilità del data center

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1 Come il monitoraggio dell'infrastruttura può contribuire a incrementare l'efficienza e la disponibilità del data center

2 Introduzione Nei primi dieci anni del 21 secolo, il data center si è dimostrato un'importante risorsa per l impresa, svolgendo un ruolo vitale nella gestione aziendale e nell'assistenza ai clienti. In questo arco di tempo, è stato interessato da una grande necessità di incremento della potenza di elaborazione e di archiviazione dei dati. I data center sono stati da sempre concepiti in modo da accogliere la crescita futura ma negli ultimi dieci anni la domanda è aumentata così rapidamente che la maggiore potenza dell'it ha eroso il margine disponibile e ha superato l'offerta in termini di superficie, alimentazione e capacità di condizionamento. La difficoltà del personale che gestisce l infrastruttura nel soddisfare la domanda di potenza ha creato conflitti, ulteriormente peggiorati da due tendenze emerse nella seconda metà del decennio. La prima riguarda la maggiore attenzione al consumo di energia. In seguito all'incremento della densità e della quantità dei server, il consumo energetico dei data center è diventato un fattore importante in termini di gestione dei costi dell'it e, in alcune aziende, di risposta alle preoccupazioni per il riscaldamento globale. I primi tentativi per ridurre il consumo energetico dei data center si sono concentrati sull'abbattimento dei costi del condizionamento, che rappresenta circa il 35 percento del consumo energetico totale. La seconda tendenza è stata l'adozione di tecnologie di virtualizzazione. Un recente sondaggio sui responsabili di data center ha riportato tassi di adozione della virtualizzazione pari all'81 percento. Si è quindi creato un ambiente applicativo in evoluzione dinamica sovrapposto a un ambiente fisico essenzialmente statico, aumentando la complessità dei data center e introducendo nuove sfide per la gestione dell'infrastruttura fisica. Nella maggior parte delle organizzazioni, i responsabili di data center mancavano degli strumenti necessari per affrontare con efficacia queste sfide. I sistemi di gestione, essenziali per consentire al personale di monitorare e gestire le apparecchiature IT, non evidenziavano le criticità del consumo energetico, la capacità residua a livello di rack o la temperatura dell aria in ingresso ai server, tutti aspetti essenziali per una gestione proattiva dell infrastruttura. Inoltre, tali sistemi utilizzati dai responsabili degli impianti per monitorare l'alimentazione e il condizionamento nel data center non riuscivano a fornire le capacità di gestione degli allarmi richieste per i sistemi critici e non erano in grado di tener conto delle interdipendenze tra i sistemi. L'evoluzione da un approccio reattivo a uno proattivo per il monitoraggio dell'infrastruttura richiede un nuovo tipo di sistema di gestione che offra una visione dell'infrastruttura del data center sia a livello di IT che di struttura, e tra i due ambiti. 2

3 1. La nascita della gestione dell'infrastruttura dei data center Il Data Center Infrastructure Management (DCIM) è un sistema di monitoraggio delle infrastrutture che include la capacità di gestire l'infrastruttura fisica dei data center per ottimizzare l'utilizzo, l'efficienza e la disponibilità delle risorse. DCIM include la gestione del livello infrastrutturale del data center (alimentazione, condizionamento e spazio fisico), del livello IT (apparecchiature di elaborazione, di archiviazione e di comunicazione) e del divario tra questi due livelli. Proprio grazie alla gestione di tale divario, gli operatori dei data center possono constatare la reale capacità dei sistemi IT e infrastrutturali, e possono quindi avvicinarsi maggiormente a quella effettiva rispetto a quanto si faceva nel passato, attraverso prudenti stime, che prevedevano sempre una certa riserva. Emerson Network Power ha identificato quattro fasi successive del percorso DCIM: 1.1 Monitoraggio e accesso. Fase che consente di reagire rapidamente a potenziali problemi nell'infrastruttura del data center e di migliorare la gestione. Grazie al monitoraggio e all'accesso, il personale può controllare lo stato operativo delle apparecchiature e ricevere avvisi e allarmi in tempo reale per essere informato su potenziali problemi. L'accesso remoto può inoltre migliorare i tempi di risposta, mentre i dati risultanti dal monitoraggio in tempo reale possono essere usati per popolare gli strumenti di pianificazione con i dati effettivi delle prestazioni. 1.2 Acquisizione dei dati e pianificazione Fase in cui il personale può raccogliere automaticamente i dati sui dispositivi presenti nel data center, sulla loro ubicazione, e sul modo in cui sono interconnessi. Questi dati possono essere usati per affrontare i principali problemi di pianificazione quali la sufficiente disponibilità di spazio, alimentazione e condizionamento per soddisfare le esigenze future e la maggior efficienza nella messa in servizio e dismissione delle apparecchiature. 1.3 Analisi e diagnosi Fase che consente al personale del data center di rispondere più rapidamente ai cambiamenti dell'infrastruttura e di attuare una gestione più efficiente. È possibile utilizzare i dati operativi disponibili attraverso iniziative di monitoraggio e acquisizione per prolungare la vita del data center, ridurre il tempo medio di riparazione e analizzare le prestazioni rispetto agli SLA (Service Level Agreement) contrattuali. 1.4 Consigliare e automatizzare. L'ultima fase consente di ottimizzare il data center fornendo al personale la visibilità e il controllo necessari per ottimizzare le prestazioni mantenendo o migliorando la disponibilità. Grazie a questo livello avanzato, la gestione diventa realmente proattiva poiché il personale può prevedere i potenziali guasti e spostare automaticamente le risorse fisiche e di calcolo per eliminare i tempi di fermo incrementando nel contempo l'uso delle risorse per ottimizzare l'efficienza in tutto il data center. I responsabili dei data center possono seguire questa guida in 9 passi per creare un sistema di monitoraggio dell'infrastruttura in grado di produrre valore oggi e gettare le basi per un approccio olistico al Data Center Infrastructure Management (DCIM). 2. I 9 passi per un monitoraggio efficiente dell'infrastruttura Benché negli ultimi anni siano emersi strumenti sofisticati per la gestione dei data center, numerose installazioni continuano a non possedere un monitoraggio completo dei sistemi dell'infrastruttura fisica. Il problema è in qualche modo dovuto alla diversità dei sistemi che compongono l'infrastruttura di un data center, in parte è il risultato dei rapidi cambiamenti che lo stanno interessando, e in parte è da imputare alla mancanza di una roadmap semplice e chiara per ricondurre tutti questi diversi sistemi ad un fattore comune. Se non si può misurare, non si può controllare. Ecco perché i primi quattro dei 9 passi in cui è articolato questo approccio prevedono l'implementazione di sensori in grado di raccogliere dati critici riguardanti l alimentazione, il condizionamento e la sicurezza in tutto il data center. 2.1 Misurazione - Rilevamento delle temperature Una delle conseguenze più significative della crescita della densità e della complessità di un data center è il problema della densità termica. Parallelamente all'incremento della densità del data center, i carichi del condizionamento sono aumentati e sono diventati più eterogenei. Non è più possibile gestire temperature a livello di struttura perché le densità dei rack possono variare notevolmente, creando hot spot in una zona, mentre un'altra viene raffreddata eccessivamente. L'installazione di una rete di sensori di temperatura in tutto il data center contribuisce ad assicurare che tutte le apparecchiature funzionino entro l'intervallo di temperatura consigliato da ASHRAE (da 18 C a 27 C). Rilevando la temperatura in molteplici punti, è possibile controllare in modo più preciso la portata d'aria e la potenza frigorifera delle unità di thermal management, 3

4 ai fini di un funzionamento più efficiente. Inoltre, la rete di sensori può ridurre i costi legati al condizionamento, permettendo di lavorare ad una temperatura più vicina al limite superiore (ad esempio a 24 C anzichè 18 C) comunque in modo sicuro.assumendo che le CRAC Unit a supporto dell infrastruttura siano dotate di compressori di tipo digital o modulanti, la conseguente diminuzione dell assorbimento elettrico si traduce in una diminuzione del 21% dei costi energetici legati al condizionamento. Il sistema di condizionamento di un data center misura in genere le temperature dell'aria di ripresa e, in alcuni casi, quelle dell'aria di mandata. Queste misurazioni devono essere integrate con sensori che rilevino la temperatura di ingresso al server per consentire un controllo più preciso della temperatura dell'aria al server stesso. Con lo spostamento di un numero sempre maggiore di unità di condizionamento a livello di fila e a livello di rack, questi sensori possono essere collegati direttamente all unità di condizionamento, come nel caso del sistema In Row Liebert CRV, basato su file, in grado di supportare una mini rete di sensori che misurano la temperatura di ingresso ai server per rack adiacenti e regolano il condizionamento di conseguenza. La best practice consiste nel collegare almeno un sensore per ogni rack. Se i rack sono disposti in una configurazione a corridoio caldo/corridoio freddo e se il carico nella fila è uniforme, è accettabile anche un sensore a rack alternati. I sensori dovrebbero essere collocati vicino alla parte superiore del rack dove le temperature sono in genere più alte. È vantaggioso anche posizionarli vicino alla fine della fila dove possono rilevare l'aria calda che entra nel corridoio freddo dal corridoio caldo. Il collegamento dei sensori di temperatura direttamente al sistema di condizionamento, come con Liebert CRV, o a un sistema di monitoraggio centralizzato, presenta numerosi vantaggi. Quando i sensori e l unità condizionamento funzionano all'unisono, il secondo può automaticamente adattarsi per eliminare gli hot spot, reagire alle variazioni di carico termico, rilevare le ostruzioni e coordinarsi con altre unità di condizionamento nella medesima installazione o fila. 2.2 Misurazione - Monitoraggio del consumo elettrico Dato l aumento della densità di potenza e dei costi energetici, la possibilità di monitorare il consumo energetico è fondamentale per la gestione efficiente del data center. Per avere il quadro complessivo del consumo di energia, occorre monitorare l'alimentazione a livello di UPS, a livello di sala e a livello di singolo rack. I rilevamenti effettuati sull'ups forniscono una misurazione di base del consumo di energia del data center che può essere utilizzata per calcolare la Power Usage Effectiveness (PUE) e identificare gli andamenti tendenziali del consumo energetico. Il monitoraggio a livello di sala impedisce condizioni di sovraccarico nella sala stessa e contribuisce a garantire una distribuzione omogenea dell'alimentazione in tutta la struttura. È nelle PDU all'interno dei rack che si vede con maggior chiarezza il consumo delle apparecchiature IT. Le PDU per rack presentano ora funzionalità di monitoraggio e controllo integrate per monitorare l'alimentazione. Poiché il consumo di energia varia a seconda delle apparecchiature specifiche all'interno del rack e del relativo carico, ogni rack deve essere dotato di una PDU - due per gli ambienti dual bus - in grado di monitorare il consumo di energia sia sia per l intera PDU che per gruppi di prese e, ove richiesto, per singola presa. Questi sistemi controllano volt, kilowatt (kw), ampere e kwh, a livello di PDU, branch e singola presa. È la più diretta misurazione del consumo di energia disponibile per la gestione del data center. Oltre a una gestione più efficace dell'energia, le PDU per rack sono usate per supportare il charge-back dei servizi IT e identificare la capacità inutilizzata. Alcuni modelli consentono anche di attivare e disattivare da remoto le singole prese per impedire l'aggiunta di nuovi dispositivi che potrebbero creare una condizione di sovraccarico. 2.3 Misurazione - Monitoraggio delle condizioni dei rack Col crescere delle densità di potenza, un singolo rack è ora in grado di ospitare la stessa potenza di calcolo per cui in passato occorreva una sala intera. Il monitoraggio delle condizioni ambientali può contribuire a evitare molte delle minacce più comuni per le apparecchiature installate, compresa la manomissione accidentale o dolosa e la presenza di acqua, fumo e umidità o temperature eccessive. L unità di monitoraggio del rack può essere configurata per attivare degli allarmi quando le porte vengono aperte (e può anche registrare un video dell'evento), quando viene rilevata la presenza di acqua o fumo, o quando vengono superate le soglie di temperatura o di umidità. Questi "occhi all'interno del rack" possono essere collegati a un sistema di monitoraggio centralizzato in cui i dati ambientali possono essere integrati con quelli dell'alimentazione provenienti dalle PDU, fornendo nel contempo una notifica locale mediante attivazione di una spia o altro allarme qualora vengano rilevati dei problemi. Dovrebbero sempre essere usati in rack ad 4

5 alta densità e in rack contenenti apparecchiature di importanza strategica per le aziende. 2.4 Misurazione - Rilevamento di perdite di liquidi Una singola perdita d'acqua può causare danni alle apparecchiature per migliaia di Euro e un costo decisamente superiore se si considera la perdita di dati, di transazioni dei clienti e di produttività dell'azienda. I sistemi di rilevamento delle perdite si servono di sensori in posizioni strategiche per rilevare le perdite all'interno di un data center e attivare allarmi per impedire i danni conseguenti. I sensori devono essere posizionati in tutti i punti del data center in cui sono presenti liquidi, anche intorno ai tubi dell'acqua e del glicole, alle linee di mandata e scarico dell'umidificatore, agli scarichi della condensa e vasche di raccolta delle unità. Un sistema di rilevamento delle perdite può funzionare autonomamente o essere collegato al sistema di monitoraggio centralizzato per semplificare la gestione degli allarmi. In entrambi i casi, i sensori di un sistema di rilevamento delle perdite sono una componente importante della rete di sensori che offre ai responsabili dei data center visibilità sulle condizioni operative Controllo - Controllo intelligente di thermal management Gli attuali sistemi sono provvisti di controlli sofisticati che incrementano l'affidabilità e consentono a più unità di interagire per migliorare le prestazioni e l'efficienza. I controlli, a livello di sala o di fila, integrati nei condizionatori di ultima generazione consentono a questi sistemi di mantenere un controllo preciso e altamente efficiente della temperatura e dell'umidità. Coordinano il funzionamento di più unità di condizionamento in modo che siano complementari e non in conflitto tra loro, come talvolta accade in assenza di controlli intelligenti. In una unità, per esempio, potrebbe essere rilevata una scarsa umidità che potrebbe attivare l'umidificatore interno del sistema di thermal management. Prima di attivarlo, tuttavia, l'unità controlla i valori dell'umidità delle altre unità e scopre che l'umidità della sala è al limite superiore dell'intervallo accettabile. Invece di attivare l'umidificatore, il sistema continua a monitorare l'umidità per vedere se, in tutta la sala, i livelli sono equilibrati. I sistemi di controllo integrati possono essere usati anche per consentire programmi di manutenzione preventiva e una reazione rapida ai problemi del sistema. I dati raccolti da questi sistemi rendono possibile una analisi predittiva dei componenti e la gestione proattiva della manutenzione del sistema. 2.6 Controllo - Controllo intelligente dell'alimentazione critica I sistemi UPS prevedono attualmente controlli digitali dotati dell'intelligenza necessaria per modificarne e ottimizzarne le prestazioni. Questi controlli calibrano automaticamente il sistema e assicurano che l'ups funzioni correttamente. Garantiscono inoltre la commutazione tra il funzionamento tradizionale e il bypass durante i sovraccarichi, proteggendo così il sistema UPS stesso e l'intera infrastruttura di alimentazione. La necessità di apportare correzioni manuali sulla base delle condizioni del sito viene così ridotta al minimo. Invece di richiedere un tecnico dell'assistenza per regolare manualmente i controlli analogici, è il sistema UPS stesso a monitorare le condizioni del sito (come ad esempio fattore di potenza, carico e temperatura ambiente) e ad effettuare le regolazioni necessarie per mantenere una prestazione ottimale. Questi controlli consentono anche un funzionamento più efficiente grazie all'ottimizzazione dell utilizzo dell energia. Ottimizzare l utilizzo dell energia significa incrementare l'efficienza dell'ups alimentando il carico IT dal percorso di bypass e fornendo al contempo un certo condizionamento dell'alimentazione. La modalità di ottimizzazione dell'energia può migliorare l'efficienza dell'ups fino a cinque punti percentuali. 2.7 Monitoraggio e gestione centralizzati - Gestione di avvisi e allarmi Gli attuali sistemi di alimentazione e condizionamento sono dotati di display sofisticati che forniscono numerosissimi dati operativi. L'unità di condizionamento Liebert CRV, ad esempio, può mostrare l'andamento delle temperature di ingresso dei server per più rack. Ma nel mondo dinamico del data center, in cui ogni secondo è importante, la gestione locale dei sistemi infrastrutturali è generalmente inadeguata per soddisfare i requisiti di elevata efficienza e affidabilità, e ciò ha indotto ad adottare sistemi di monitoraggio centralizzati. Oggi sono disponibili sistemi di monitoraggio centralizzati che operano su tutta la rete IT esistente o su una rete dedicata. Nei siti di piccole dimensioni si preferisce in genere usare la rete esistente invece di installarne una separata, mentre strutture più grandi beneficiano di una rete dedicata che consente l'integrazione con i sistemi di automazione e di gestione dell'edificio e la gestione di più strutture. La riduzione al minimo dei tempi di fermo dell infrastruttura è stata tradizionalmente la motivazione per il monitoraggio del data center e continua a rappresentare un enorme vantaggio. La possibilità di vedere la notifica immediata di un guasto - o di un evento che 5

6 potrebbe provocare un guasto - attraverso un sistema centralizzato consente una reazione più rapida ed efficiente ai problemi del sistema. Altrettanto importante è il fatto che un sistema di gestione centralizzata degli allarmi offre un'unica visione delle operazioni del data center e può assegnare la priorità agli allarmi, in base alla loro criticità, per assicurare che gli incidenti più gravi ricevano attenzione per primi. Ogni allarme deve essere valutato in base all'impatto che può avere sull'operatività. Ad esempio, potrebbe essere accettabile rimandare la riparazione di una unità di thermal management se ve ne sono altre 30 che funzionano normalmente, ma non nel caso in cui ve ne sia soltanto un'altra. Ad un livello superiore, i dati prodotti dal sistema di monitoraggio possono essere utilizzati per analizzare l operatività delle apparecchiature e sviluppare programmi di manutenzione preventiva più efficienti. Infine, la visibilità dell'infrastruttura del data center resa possibile da un sistema centralizzato può contribuire a evitare i problemi creati dalla variazione delle condizioni operative. Ad esempio, la possibilità di disattivare le prese in un rack che ha raggiunto il limite in termini di capacità, ma dispone ancora di spazio fisico, può impedire un sovraccarico dei circuiti. In alternativa, gli allarmi che indicano un aumento delle temperature di ingresso dei server potrebbero indurre ad aggiungere una unità di condizionamento all interno della fila prima che il surriscaldamento metta fuori uso i server da cui dipende l'azienda. 2.8 Monitoraggio e gestione centralizzati - Monitoraggio dell'efficienza energetica I costi dell'energia rappresentano una significativa percentuale dei costi operativi di un data center, ma nonostante ciò diverse infrastrutture non sono dotate di sistemi di monitoraggio dell'energia. La raccolta e l'analisi automatica dei dati dei sistemi di monitoraggio di UPS e PDU possono contribuire a ridurre il consumo energetico e ad aumentare la produttività dell'it. Il monitoraggio dell'efficienza energetica può tenere sotto controllo il consumo totale di un data center, calcolare e analizzare automaticamente il valore del PUE e ottimizzare l'uso di fonti di energia alternative. Servendosi dei dati dell'ups, il sistema di monitoraggio può verificare la potenza erogata dall'ups, determinare quando le unità UPS funzionano con la massima efficienza e fornire valori di PUE di Livello 1 (base). Il monitoraggio delle PDU a livello di sala o di fila consente di utlizzare le alimentazioni elettriche in modo più efficiente, gestire dinamicamente il condizionamento e calcolare automaticamente valori di PUE di Livello 2 (intermedio). Infine, il monitoraggio a livello di rack offre il quadro più accurato del consumo di energia delle apparecchiature IT e può supportare reporting per il PUE di livello 3 (avanzato). La capacità di automatizzare la raccolta, il consolidamento e l'analisi dei dati relativi all'efficienza è fondamentale per ottimizzare il data center e offre al personale più tempo per dedicarsi a questioni IT strategiche. 2.9 Monitoraggio e gestione centralizzati - Monitoraggio e gestione in remoto Il monitoraggio remoto dei data center può sollevare il personale interno dal peso del monitoraggio degli apparati dell infrastruttura per affidarlo a un'organizzazione dotata di risorse dedicate a questo compito e di una profonda competenza in materia che, oltre a un migliore utilizzo delle risorse, può anche reagire più rapidamente. Un'organizzazione come Emerson Network Power dispone nel proprio organico di tecnici di assistenza che analizzano i dati restituiti in remoto e li esaminano in modo sistematico. 3. Valutazione dei vantaggi del monitoraggio dell'infrastruttura Quanto esposto nel presente documento, se seguito, può portare grandi vantaggi per quanto riguarda affidabilità ed efficienza del data center. In certi casi, il condizionamento del data center rappresenta fino al 35 percento del suo consumo di energia. Il monitoraggio offre diverse possibilità per migliorare l'efficienza del condizionamento. Da un controllo più preciso delle temperature dell'aria all'ingresso dei server, a un migliore coordinamento tra i sistemi di condizionamento reso possibile da controlli intelligenti, il monitoraggio può ridurre i costi energetici o consentire al sistema esistente di supportare capacità più elevate. Anche il monitoraggio e il controllo dell'alimentazione permettono di ridurre il consumo energetico. Con il monitoraggio dell'alimentazione a livello di rack, i responsabili possono identificare le apparecchiature che usano energia ma che non supportano i servizi aziendali, recuperando o eliminando questa capacità inutilizzata. Virtualmente, ogni fase di monitoraggio contribuisce alla disponibilità dei data center fornendo avvisi tempestivi su potenziali problemi o una risoluzione più rapida al verificarsi di un particolare evento. Dai sistemi in grado di mostrare esattamente cosa accade all'interno di un rack in qualsiasi momento, ad una gestione centralizzata degli allarmi, il monitoraggio dell'infrastruttura elimina alcune delle cause più comuni di mal funzionamento dei data center. In molti casi, questi sistemi sono relativamente semplici da implementare e, una volta installati, offrono la visibilità e il controllo richiesti per l'ottimizzazione del data center. Nella tabella sotto riportata sono riassunti i principali passi descritti in questo documento: 6

7 Nr. Descrizione Impatto sulla disponibilità Impatto sull'efficienza 1 Rilevamento delle temperature 2 Monitoraggio dell'alimentazione Monitoraggio delle condizioni dei rack Rilevamento di perdite di liquidi Controllo intelligente del condizionamento Controllo intelligente dell'alimentazione 7 Gestione di avvisi e allarmi Impedire il surriscaldamento dell'apparecchiatura Impedire il sovraccarico dei circuiti Impedire condizioni non sicure all'interno del rack; reagire rapidamente ai problemi Impedire interruzioni dovute a perdite d'acqua Migliore gestione del sistema di condizionamento Migliore capacità di gestione dei guasti Reazione più rapida agli eventi; manutenzione più proattiva Controllo più preciso della portata dell'aria e della temperatura nel rack, ottimizzando la capacità e l'efficienza del condizionamento Identificare ed eliminare capacità inutilizzata; quantificare i miglioramenti dell'efficienza Prevenire l'inefficienza dell'organizzazione creata dai tempi di inattività di server e applicazioni Ridurre gli sprechi energetici causati da perdite delle apparecchiature Abbattere i costi del condizionamento migliorando la gestione degli hot spot; ottimizzare il funzionamento di più unità Ottenere un miglioramento dell'efficienza tra il 3 e il 5 percento grazie alla modalità di ottimizzazione dell'energia e risparmi tra l'1 e il 6 percento grazie ai sistemi di parallelo intelligenti Automatizzare le operazioni per dare al personale il tempo necessario per occuparsi di altre problematiche 8 Monitoraggio dell'efficienza energetica 9 Servizio di monitoraggio remoto - Un analisi specializzata ed approfondita riduce i potenziali problemi Ottimizzare l'efficienza sulla base delle misurazioni delle condizioni operative Permettere un utilizzo efficiente delle risorse umane per consentire al personale di dedicarsi a problemi strategici Tabella 1: I 9 passi per un monitoraggio efficiente dell'infrastruttura Conclusioni Il prossimo passo del percorso di gestione dei data center è l'automatizzazione e centralizzazione della gestione dell'infrastruttura fisica per consentire un uso più efficiente delle risorse senza compromettere la disponibilità. I 9 passi illustrati in questo documento possono aiutare le aziende a gettare le basi per il futuro della gestione dei data center, offrendo valore nell'immediato grazie al miglioramento della disponibilità, dell'efficienza e della pianificazione. 7

8 Garanzia di elevata disponibilità in caso di applicazioni e dati mission critical. Informazioni su Emerson Network Power Emerson Network Power, una divisione di Emerson (NYSE:EMR), fornisce software, hardware e servizi destinati a massimizzare la disponibilità, la potenza e l'efficienza nei data center, nelle strutture sanitarie e industriali. Riconosciuto leader di settore nel campo delle tecnologie infrastrutturali intelligenti, Emerson Network Power offre innovative soluzioni di gestione delle infrastrutture dei data center, in grado di raccordare IT e strutture garantendo efficienza e disponibilità senza compromessi, indipendentemente dalla richiesta di potenza. Le nostre soluzioni sono supportate a livello internazionale dai tecnici di assistenza locale Emerson Network Power. Per ulteriori informazioni su prodotti e servizi Emerson Network Power, visitare il sito Sedi Emerson Network Power Italia S.r.l. Via Gioacchino Rossini, San Giuliano Milanese (MI) Tel: Fax: Via Fornace, Castel Guelfo (BO) Tel: Fax: Via di Grotta Perfetta, Roma (RM) Tel: Fax: Sede legale: Via Leonardo da Vinci, 16/ Piove di Sacco (PD) C.C.I.A.A. di Padova R.E.A. n P.IVA Tel: Fax: Anche se sono state adottate tutte le precauzioni per garantire la precisione e la completezza di questa documentazione, Emerson non si assume obblighi e declina qualsiasi responsabilità per eventuali danni risultanti dall'uso di queste informazioni o per eventuali errori o omissioni Specifiche soggette a modifiche senza preavviso. EmersonNetworkPower.it Seguici sui Social Media: Emerson, Consider it Solved, Emerson Network Power, Liebert e il logo Emerson Network Power sono marchi e marchi di servizio di Emerson Electric Co. o delle sue società affiliate Emerson Electric Co. Tutti i diritti riservati.

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