Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM Futuro Remoto. Dispensa AFFIDABILITA CREDITIZIA

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1 AREA FINANZA

2 DISPENSA FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM Futuro Remoto Dispensa AFFIDABILITA CREDITIZIA ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA

3 INDICE Affidabilità creditizia 3 Introduzione 3 Prestiti personali 3 Stabilità... 4 Informazioni personali... 4 Reddito... 4 Dati pubblici... 4 Altre fonti informative sui crediti... 5 Criteri dei finanziatori... 6 Prestiti alle Imprese 6 Referenze commerciali... 7 Referenze bancarie... 7 Agenzie di Referenze finanziarie... 7 Cambiamenti indotti dall applicazione in Italia del nuovo accordo sul capitale (Basilea 2) 8 Perché Basilea Modalità di valutazione dell affidabilità delle imprese... 9 Basilea 2 per lo start up d impresa

4 AFFIDABILITÀ CREDITIZIA INTRODUZIONE Proviamo a riflettere a partire da un quesito. Come rispondereste a qualcuno che vi chiede di acquistare oggi un prodotto che andrà a pagarvi tra un mese? E assai probabile che il tipo di risposta che andrete a dare dipende dalla persona che vi fa la richiesta. Se si tratta di una persona che già conoscete e di cui vi fidate potreste essere propensi a rispondere positivamente. Ma se, invece, si trattasse di una persona a voi non nota la tentazione di non accogliere la richiesta sarebbe forte. E fareste bene ad essere accorti visto che, dopotutto, i ritardi nei pagamenti, e soprattutto i crediti non riscossi, rappresentano uno dei motivi principali che spingono al fallimento le imprese. Appare logico, pertanto, ritenere che un azienda debba sempre verificare preliminarmente l affidabilità di un cliente prima di offrirgli della merce o dei servizi a credito in modo da limitare il rischio di non veder onorato il previsto pagamento. Per meglio comprendere l esigenza proviamo a concentrarci anche sull altra faccia della medaglia. Se fossimo noi a dover chiedere un prestito ad un fornitore o ad una banca dovremmo attenderci una loro verifica preventiva all eventuale concessione. Come ci renderemo presto conto, sarà possibile acquisire le necessarie informazioni presso molteplici fonti. Il grado di affidabilità creditizia assegnato ad una persona o ad un azienda sta ad indicare ad un potenziale creditore il grado di rischio che sta andando ad assumere laddove vada a concordare un credito proprio a quella persona o a quell azienda. Naturalmente si tratta di una valutazione che non fornisce alcuna garanzia sull effettivo rispetto da parte del debitore dei tempi di pagamento ma, almeno, fornisce una misura preventiva sulla base della quale decidere se concedere o meno il credito, entro quali limiti e a quali condizioni. Visto dal punto di vista di chi sta andando a richiedere un credito, poter contare su una buona affidabilità creditizia (definita anche come merito del credito ) significa vedere aumentate significativamente le proprie possibilità di trovare accolte le proprie esigenze. Ciò, naturalmente, comporta spesso anche l applicazione di migliori condizioni proprio nei confronti di quei soggetti in grado di rappresentare una migliore affidabilità creditizia. PRESTITI PERSONALI Molte piccole nuove imprese si affidano a forme di prestito personali per supportare le proprie aziende fin tanto che non sia raggiunto un significativo livello di operatività. Ciò si deve soprattutto in virtù della maggiore facilità con cui è possibile accedere a queste forme di finanziamento rispetto alla concessione di uno scoperto bancario o di un mutuo. E, comunque sia, è noto come le banche frequentemente sollecitino ad offrire la casa o altro bene quale garanzia a supporto della concessione di uno scoperto bancario o di un mutuo. Gran parte delle richieste di prestiti personali sono esaminate rispetto a dei criteri prestabiliti. Soddisfacendo alle richieste del finanziatore si vanno ad incrementare le possibilità che la richiesta sia accolta senza alcun rimaneggiamento delle informazioni mirata a garantire un indebito vantaggio che rientrerebbe nell ambito delle frodi. Del resto dal solo nome ed indirizzo il finanziatore può accedere ad una grande mole di informazioni che possono essere utilizzate per verificare la correttezza, l accuratezza e l affidabilità delle vostre risposte. La gran parte dei finanziatori adotta una tecnica di classificazione del credito che serve a valutare le richieste di concessione di prestiti personali. In qualche caso, la valutazione è fatta a mano a partire dalle informazioni acquisite all interno di un modulo sottoscritto dal richiedente anche se, sempre più spesso, si procede automaticamente avvalendosi delle moderne tecnologie informatiche. Le tecniche alla base della classificazine del credito sono abbastanza semplici ed hanno quale base il principio che il futuro è assimilabile al passato. 3

5 In virtù di questa assunzione, il personale incaricato del sistema di classificazione del credito va ad esaminare i dati relativi al recente passato (in genere relativo agli ultimi mesi) alla ricerca delle similitudini o delle differenze che sono poi utilizzate per determinare le caratteristiche tipo delle categorie dei cliente buoni, cattivi o indeterminati. In pratica, sulla base degli elementi raccolti si va a delineare il profilo del richiedente ideale, ovverosia di quello che certamente onorerà il proprio debito! A partire da questo profilo si procede, quindi, all esame delle singole richieste per comparazione con concomitante assegnazione di punteggi a seconda, sia di quanto le singole caratteristiche risultino prossime a quelle del richiedente ideale, sia della rilevanza della singola caratteristica rispetto alla valutazione complessiva. Nel corso dell elaborazione si va, generalmente, ad assegnare punteggi relativamente alle seguenti categorie: Stabilità Il punteggio acquisito dipende dalle risposte fornite con riferimento a quesiti incentrati sul fattore tempo, quale ad esempio l età, i tempi di residenza e l anzianità lavorativa. Si tratta di elementi difficile da migliorare senza incorrere in bugie. Conviene inoltre non cambiare indirizzo troppo di frequente e, comunque sia, disporre dell elenco di indirizzi degli ultimi tre anni; senza una chiara traccia dei propri spostamenti si corre il rischio di essere valutati come soggetti che vogliano nascondersi. Informazioni personali In questo caso si vanno ad esaminare le risposte fornite a quesiti quali se si è sposati o meno, se si ha figli, quale sia l occupazione, se si è proprietari dell appartamento in cui si vive, nonché se la richiesta sia effettuata a titolo personale o anche per conto di un partner. Anche in questo caso è piuttosto difficile barare ma dalle risposte offerte si possono offrire contributi a incrementare le speranze di accoglimento delle richieste. Ove vi siano le condizioni, conviene presentare una richiesta congiuntamente con il proprio partner in quanto ciò fornisce al finanziatore la garanzia che siano a disposizione due redditi per il ripianamento del debito (nonché due soggetti su cui attivarsi con azioni di recupero nel caso le cose dovessero andare male!). Ciò vale soprattutto nei casi di regime di separazione dei beni. E opportuno non indicare i figli maggiorenni, specie se già lavorano in quanto tale informazione porta a far ritenere che si tratta di soggetti che, impropriamente, continuano ad essere a carico della famiglia. Occorre poi accertarsi che i campi relativi all impiego siano stati opportunamente compilati: in termini di punteggio la classificazione prevede per professionisti, impiegati e operai l applicazione di punteggi via, via inferiori. Il proprio lavoro va quindi opportunamente evidenziato. Non va dimenticato, ovviamente, che i ruoli di responsabilità o di supervisione sono valutati meglio, in termini di punteggio attribuito, rispetto a mansioni prive di alcuna responsabilità. Reddito A dispetto di quanto si possa pensare, i redditi e le spese non contribuiscono molto nella classificazione in termini di punteggio. Tuttavia, questioni legali sui livelli di debito personali e sulla condivisione di responsabilità da parte del concedente il credito hanno sollecitato l inserimento di questi campi, che consentono di determinare un indice di sostenibilità, ovverosia, sei in grado di garantire la restituzione? Questa sezione dovrebbe rappresentare una sorta di analisi preventiva sulla base del budget in modo da evitare di sottoporre richieste in caso, poi, non si sia in grado di adempiere alle relative conseguenze. Bisogna quindi accertarsi di aver ben compreso i criteri e, ove previsto, fornire i dati relativi al reddito sia prima che dopo le tasse. Inoltre, occorre controllare quali redditi aggiuntivi possano essere evidenziati ed elencare le uscite su base realistica. Come al solito ciò che conta di più è essere chiari. Dati pubblici Questi comprendono tutte le informazioni archiviate su ciascuna persona, sull ambito in cui vive e lavora, così come sono desunti da numerose fonti informative. Naturalmente si tratta di dati 4

6 che non comprendono le cosiddette informazioni sensibili quali l appartenenza ad una fede religiosa, l iscrizione ad una formazione politica ecc.. Possono, tuttavia comprendere l iscrizione ad una sezione elettorale visto che, in caso di problemi legali, interviene l inibizione al diritto di voto. In tal senso, è sempre bene evidenziare l assenza di vuoti nelle registrazioni presso le sezioni elettorali. Dati provenienti sia dai censimenti che da ricerche di marketing possono fornire elementi descrittivi sulle caratteristiche della zona in cui vive ed opera il debitore. Se nei fatti non è consentita l applicazione di linee rosse (la pratica di non concedere prestiti a chiunque risieda in particolari località o in particolari indirizzi), le informazioni disponibili a livello di codice postale sono comunque utili a fornire un contributo sul merito del credito di un richiedente soprattutto se incrociate con altre informazioni. Rientrano, inoltre, tra i dati pubblici anche gli archivi sui cittadini protestati a fronte di precedenti insolvenze e quelli dei soggetti che abbiano precedentemente contribuito a fallimenti. Altre fonti informative sui crediti Sul mercato operano una serie di società private la cui attività è di raccogliere informazioni sui crediti di cittadini e/o imprese. La chiave di successo di queste società sta nel costruire delle basi informative condivise in cui confluiscono le transazioni contabili dei conti correnti che, consolidati su più anni, vanno a costituire un patrimonio informativo di centinaia di milioni di registrazioni. Tra questi elementi vi sono informazioni dettagliate sia sui prestiti concessi che sulle restituzioni, sia sulle nuove aperture di conti correnti che sulle chiusure e molto altro ancora. In questo caso il finanziatore ha la possibilità di verificare preventivamente l esistenza di altri prestiti ed i rispettivi importi che potranno essere utilizzati, sia per valutare la sostenibilità effettiva, sia per confrontarli con i dati raccolti nel formulario di richiesta. Un fattore che contribuisce alla valutazione del cliente è, inoltre, il numero stesso di ricerche archiviate da parte dei vari utenti a questi tipi di servizi. Il trovar traccia di eccessive e frequenti richieste su una società o su una persona può essere, infatti, sintomatica di uno stato di disperazione o di potenziali frodi. Va tenuto presente quindi, che nel richiedere una nuova carta di credito gratuita o nello sfruttare dilazioni di pagamento a tasso zero, vi sono sempre interrogazioni a questi tipi di servizi e che le stesse sono puntualmente registrate e vanno ad incrementare il numero di ricerche sul conto di ciascuna persona. Trovare traccia entro un breve periodo di un numero elevato di ricerche sul conto di una persona (ad esempio in meno di sei mesi) è presumibile porti con sè anche qualche impatto sulla valutazione della relativa affidabilità creditizia. E consigliabile farsi verificare la propria affidabilità creditizia almeno una volta l anno e, comunque, ogni qual volta vi sia un inatteso rifiuto nella concessione di un credito. Si tratta di una richiesta del tutto legale ed il cui costo risulta abbastanza contenuto (nell ordine di qualche euro). In questo caso, qualsiasi anomalia potrà essere indirizzata ad una giusta soluzione, anche attraverso delle richieste di rettifica formalizzate al proprio finanziatore attraverso proprie illustrazioni dei fatti e corredate dell invito a condividere la rettifica con altri finanziatori. Contrariamente a quanto si dica, non esiste alcuna lista nera stilata dalle agenzie, ma semplicemente queste possono contare su un patrimonio condiviso di informazioni provenienti da molteplici fonti e costantemente aggiornato. Attraverso il contenuto di questi archivi, gli operatori sono in grado di fornire risposte ai finanziatori che, sulla base della loro attitudine al rischio, potranno decidere se concedere o meno il credito nonché a stabilirne le relative condizioni. Ciò significa che, se è vero che alcune forme di credito sono a disposizione della gran parte della popolazione maggiorenne, le condizioni potrebbero essere più stringenti e più costose verso coloro che precedentemente si siano resi protagonisti di prestiti non restituiti nei termini concordati. 5

7 Criteri dei finanziatori I singoli finanziatori sono in concorrenza nell accaparrarsi un numero limitato di buoni clienti poco rischiosi a cui desiderano dare in prestito una quantità limitata di denaro. E importante comprendere la propensione al rischio che un particolare finanziatore decide di adottare. Si tratta di un elemento non formalmente divulgato, ma gli intermediari sono in grado di comprendere se un determinato livello di rischio possa essere accettato o meno. In proposito si evidenzia come proprio per effetto di questa sensibilità sia andata prendendo piede la presenza di operatori intermedi in grado di indirizzare al meglio le richieste di finanziamento, soprattutto nel caso di quelle a più alto rischio che sono tipicamente bilanciate a fronte dell applicazione di più alti tassi di interesse. Inutile dire come i finanziatori operino all insegna della propria redditività. In termini di costi, il processo sottostante alla concessione di un prestito da 500 è del tutto assimilabile a quello sottostante un prestito da ed è proprio per questo che spesso risultano scoraggiati ed osteggiati i prestiti di bassa entità sino a sembrare i più difficili da ottenere. Gli obiettivi di redditività spingono, inoltre, gli operatori a valutare se il finanziamento possa essere affiancato dalla collocazione di ulteriori prodotti e/o servizi, con influenza stessa nella decisione sul rischio da assumere. PRESTITI ALLE IMPRESE Le imprese possono contare su numerose fonti di finanziamento che vanno dall apporto di capitale di rischio da parte di società di venture capital e business angels, sino allo scoperto bancario o ai mutui a condizioni prefissate da parte delle banche. E assai probabile che la gran parte dei finanziatori adotti qualche criterio di valutazione sull affidabilità creditizia delle imprese. Più nello specifico, alcune banche hanno avviato l utilizzo di un sistema di classificazione del credito simile a quello utilizzato per le richieste di credito personale. Si tratta tuttavia di sistemi non più utilizzati nei confronti degli start up aziendali. Un altra fonte finanziaria piuttosto diffusa tra le aziende è costituita dal credito commerciale concesso dai fornitori. E chiaro come il principale beneficio derivante dalla possibilità di potersi avvalere di merce e servizi a credito sia quello di non dover provvedere al contestuale pagamento con ovvie benefiche ripercussioni sui flussi di cassa. Consente inoltre di iniziare a sviluppare una credibilità storica in relazione al credito che possa essere successivamente utilizzata per future esigenze. Abbastanza semplicemente, infatti, nel caso un azienda sia in grado di testimoniare la fiducia riscossa presso un impresa fornitrice e la propria capacità di onorare nei termini i propri debiti, sarà probabile che possa riuscire a trovare altre imprese che saranno disponibili a concedere crediti. Naturalmente, gli elementi fondamentali alla base dell attrattività dell acquisto a credito di beni e servizi da parte delle imprese è costituito dall assenza di immediato esborso mentre ciò che spinge i fornitori a concedere crediti ai propri clienti è la possibilità di poter contare su dei punti vendita anche in assenza di un proprio investimento diretto. E ciò naturalmente configura la presenza di benefici reciproci in favore dei due soggetti coinvolti. Non per nulla le aziende che forniscono i propri clienti, concedendo loro dei crediti, vendono di più rispetto a quelle che, invece, sollecitano un pagamento in contanti. Ciò sollecita implicazioni in termini di fiducia riposta nella vendita a credito che, tuttavia, va a rafforzare la relazione tra cliente e proprio fornitore. Ciò non significa che diventi sempre più facile ottenere crediti dai propri fornitori. L offerta di credito da parte di un fornitore dipende, del resto, da numerosi fattori alcuni dei quali non hanno nulla a che fare con il cliente. Ad esempio, le imprese che vendono beni durevoli si dimostrano più orientate a concedere crediti rispetto a quelle impegnate nella commercializzazione di beni più rapidamente deperibili. L impostazione dipende inoltre dalle politiche sul credito adottate dai loro stessi concorrenti. Laddove tutti i loro principali concorrenti stiano offrendo la concessione di termini di pagamento ampi ai loro 6

8 clienti è assai probabile che il vostro fornitore si senta sotto pressione ed a rischio di perdere i clienti già consolidati. Di converso, nel caso lo standard di un settore di business preveda il pagamento anticipato per quale motivo un fornitore dovrebbe assumersi il rischio di offrire crediti ai propri clienti? E naturalmente, tanto più risultino problematici i flussi di cassa di un fornitore, tanto maggiore sarà la possibilità di non poter garantire alcuna concessione di crediti ai propri clienti. Se così fosse non vi sarebbe alcuna alternativa rispetto a quella di dover pagare la merce acquistata in contanti. Ipotizziamo che un fornitore sia propenso a concedere inizialmente dei crediti ai propri clienti e, in tal senso, vada ad effettuare una valutazione del richiedente. Ci sono quattro quesiti chiave a cui il fornitore deve fornire risposta (analogamente avverrebbe nel caso si decida di concedere crediti ai propri clienti): Il cliente potrà pagare? Il cliente pagherà? Se così fosse, quando pagherà? In caso contrario, posso vincolare il cliente al pagamento? Per rispondere a questi quesiti il fornitore va, tipicamente, a ricercare informazioni sul credito su di voi presso le seguenti fonti: Referenze commerciali Si tratta di elementi che costituiscono uno strumento piuttosto diffuso per valutare l affidabilità creditizia di un cliente. Ma è in ribasso per almeno due motivi. Innanzitutto vi è la tendenza dei clienti a riportare come proprie referenze solo quelle imprese nei cui confronti abbia provveduto a pagare prontamente. Inoltre, vi è una certa riluttanza delle imprese a fornire delle informazioni che potrebbero favorire un azienda concorrente. Si tratta tuttavia di informazioni ancora utilizzate, soprattutto quando vi siano poche alternative disponibili. Referenze bancarie Anche l utilizzo delle referenze bancarie sta assistendo ad un significativo declino contemporaneamente al rafforzamento di altre fonti informative. Tuttavia, al pari delle referenze commerciali, sono ampiamente utilizzate quando vi siano poche alternative praticabili. Le banche poi stanno diventando sempre più sensibili ai problemi potenziali a cui potrebbero dover rispondere sui soggetti che, nonostante le referenze consolidate nei rapporti con il sistema bancario, dovessero poi finire male. In tal senso, provvedono spesso a fornire referenze unicamente ad altre banche ed utilizzando un proprio linguaggio specifico. L indagine più comune va delineandosi nei termini di Vi prego di fornirci la vostra opinione circa l affidabilità della X srl per Y mensili. Le risposte tendono a classificarsi in: - Priva di dubbi rappresenta la migliore referenza disponibile - Sembra risultare buona rappresenta una risposta standard che significa che il conto è in ordine - Sebbene gli elementi sembrano essere superiori a quelli soliti, riteniamo che la X srl non vada a compromettersi in azioni che non possa soddisfare significa che il conto è in ordine ma che l importo a credito potrebbe creare qualche problema - Rispettabilmente introdotta hanno altre relazioni o precedenti relazioni con il direttore ma è probabile sia una nuova società - Non abbiamo adeguate conoscenze probabilmente si tratta di un nuovo conto o di un conto secondario - Non siamo in grado di rappresentare elementi potrebbe trattarsi di un nuovo conto ma è probabile che sia un chiaro avvertimento di problemi che la banca potrebbe incontrare Agenzie di Referenze finanziarie C è molta più competizione nello scenario commerciale che nell utilizzo dei dati sul credito personale. Non sono infatti molti gli operatori accreditati. 7

9 Nella maggior parte dei casi si tratta di operatori in grado di fornire informazioni secondo una scala di prezzi più si è disponibili a pagare, maggiori dettaglio si hanno. Un report tipico medio comprende elementi dedotti dagli ultimi estratti conto, dettagli sulla dirigenza fino a qualche raccomandazione sui limjti di credito. Report più dettagliati vanno ad incrociare gli elementi con quelli provenienti da altre fonti tra le quali quelle giudiziarie. Potrebbero inoltre comprendere anche dati di trend contabili e i principali indicatori. La maggior parte di queste informazioni provengono dalla Centrale dei Bilanci e l azienda non ha alcuna possibilità di influenzare il modo in cui queste informazioni siano presentate. Senza ricorrere a contabilità creativa è assai difficile influenzare questi indici, soprattutto quando osservati lungo un orizzonte di medio-lungo periodo. CAMBIAMENTI INDOTTI DALL APPLICAZIONE IN ITALIA DEL NUOVO ACCORDO SUL CAPITALE (BASILEA 2) La prevista introduzione con decorrenza 2007 del nuovo accordo sul capitale meglio noto come Basilea 2 formulato dal Comitato per la Vigilanza bancaria sta suscitando curiosità unite a perplessità e timori circa i risvolti che la sua applicazione comporterà soprattutto per le piccole e medie imprese. Con Basilea 2, il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali, i soggetti finanziatori tenderanno ad adottare sistemi di analisi più efficaci che saranno tanto più pregnanti quanto più, in linea con la naturale tendenza anche da parte delle misure agevolative statali e a carattere locale, legate a meccanismi di rimborso del finanziamento riconosciuto Il dubbio per il tessuto imprenditoriale è che Basilea 2 rappresenti un freno allo sviluppo delle imprese e che i giudizi su queste possano uscire penalizzati dall applicazione dei sistemi di rating, benché basati su metodologie statistiche consolidate nell esercizio pluriennale. A tal proposito di seguito si riporta una breve panoramica delle principali caratteristiche dei modelli di rating, il cui obiettivo del normatore è di non costituire un voto ma un indicatore sintetico, condivisibile ed utilizzabile nell ambito stesso dei processi di finanziamento alle imprese. Perché Basilea 2 Ogni volta che un soggetto concede un prestito, sia esso lo Stato attraverso le sue dirette emanazioni o semplicemente un istituto finanziario, è chiamato ad accantonare una certa parte del proprio patrimonio per far fronte all ipotesi che il prestito non sia rimborsato. Con Basilea 2 si prevede che: ciascuna di queste operazioni comporti l assunzione di un rischio il rischio debba essere preventivamente quantificato e supportato da capitale di vigilanza Si tratta di regole mirate a assicurare una maggiore solidità ed efficienza al sistema e che diverranno operative a partire dal Nei fatti Basilea 2 riguarda in modo diretto ed immediato il sistema finanziario (principalmente le banche) ma va a coinvolgere indirettamente il sistema delle imprese (comprese quelle individuali, di artigiani, familiari ecc..) perché il sistema basato sui meccanismi di accantonamento del patrimonio sono correlati all affidabilità delle imprese stesse. L effetto atteso ed auspicato è quello di dar vita ad un ciclo virtuoso mirato a incentivare e a valutare le imprese in modo più rigoroso in modo da favorire quelle più meritevoli attraverso migliori condizioni di accesso al credito. A parità di merito creditizio, l obiettivo indiretto di Basilea 2 è di andare a premiare le imprese più trasparenti. La contropartita è data dall acquisizione di informazioni più dettagliate utili a valutare in maniera più efficiente la capacità di credito ed il futuro dell impresa: riguardo elementi qualitativi rispetto alle prospettive strategiche di tipo commerciale, produttive, di mercato ecc. riguardo elementi quantitativi, principalmente riferiti ai flussi economico-finanziari (bilanci, budget, crediti vs. debiti, capitale circolante ecc.) 8

10 Ciascuna impresa sarà chiamata a presentarsi con le carte in regola e aperta a creare con il proprio finanziatore un rapporto costruttivo e basato su trasparenza e fiducia. Modalità di valutazione dell affidabilità delle imprese Con Basilea 2 ciascun operatore/finanziatore continuerà ad essere libero di definire un proprio sistema di valutazione a partire da tre metodi (standard, dei rating interni nelle due varianti base ed avanzato) che si vanno ad adattare sulle dimensioni e sulle capacità di gestione del rischio. La scelta è comunque condizionata da due fattori: di investimento per la implementazione in quanto più sono complessi e più tendono a costare di autorizzazione da parte della Banca d Italia per l utilizzo del modello ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali nei casi di metodi dei rating interni. Al centro del modello vi è il rating inteso quale giudizio con il quale va ad esprimersi la capacità del soggetto richiedente l accesso al finanziamento di poterlo rifonderlo. Alla fine del processo all impresa viene così assegnata una classe di rating di appartenenza, sintesi delle informazioni qualitative e quantitative poste a disposizione o eventualmente acquisite su altri fronti. Si tratta di un rating che, in particolare nelle richieste di accesso a misure finanziarie agevolative, risulterà elaborato sulla base di metriche interne presumibilmente ricondotte al metodo standard e che risulterà non immutabile ma destinato a controlli ed aggiornamenti periodici sulla base delle informazioni disponibili. Ciascun soggetto finanziatore potrà elaborare dei propri modelli di valutazione attraverso i quali giungere a giudizi anche differenti rispetto ad un medesimo soggetto, seppure presumibilmente non molto discordanti laddove validati dall autorità vigilante e, pertanto, associati ad una procedura oggettiva, documentata, perfezionata nel tempo e fondata su dati storici ampi ed approfonditi. Gli elementi rispetto ai quali sarà posto principalmente l accento sono in parte già quelle di rilievo nella valutazione dei Piani d Impresa quali: caratteristiche dell impresa e del suo business finalità per cui si richiede l accesso alla misura/forma finanziaria/agevolativa capitale investito nell impresa a cui vanno ad aggiungersi ulteriori elementi quali: capacità di rimborso insieme delle relazioni intercorse nel tempo tra impresa e sistema creditizio/ finanziario Lo schema di Basilea2 non prevede una lista di informazioni obbligatorie o predefinite ai fini della valutazione delle imprese e di definizione del rating ad essa corrispondente. Ciascun soggetto procederà come oggi ad una sua istruttoria tenendo conto delle dimensioni, delle caratteristiche e del fabbisogno dell impresa richiedente il finanziamento. Ciò che potrebbe cambiare è soprattutto la qualità delle informazioni che saranno richieste ed il modo di valutarle. Basilea 2 per lo start up d impresa Nel caso di start up, l assenza di informazioni storiche sul soggetto richiedente dal quale dedurre il valore dell impresa, sposta il baricentro della valutazione sulle informazioni di carattere qualitativo. Se si vuole è proprio il segmento delle neo-nate imprese, ed in particolare quelle destinate a nascere con il supporto finanziario esterno di soggetti terzi, a risultare modificato in modo assolutamente marginale da Basilea 2. In questo ambito continuerà a risultare fondamentale la messa a disposizione con adeguato dettaglio delle informazioni relative alle previsioni economico-finanziarie elaborate a fronte di business plan, piani di sviluppo ed analisi del mercato. Nel contempo ulteriori elementi rilevanti che saranno presi in particolare considerazione saranno la qualità del management nonché il capitale di rischio posto a disposizione dall imprenditore stesso e dai suoi soci. Per quanto riguarda gli ulteriori elementi: continuerà a risultare fondamentale ai fini del rating l andamento nel tempo della redditività 9

11 risulteranno penalizzate le condizioni di sottocapitalizzazione, ovverosia caratterizzate da un supporto di capitale di rischio inferiore a quelle funzionali a assicurare le auspicate prospettive di sviluppo risulteranno avvantaggiate le condizioni di equilibrio finanziario caratterizzate da un basso indebitamento rispetto al patrimonio e da un ricorso non diffuso dell indebitamento a breve termine il settore in cui andrà ad operare l impresa nascente sarà utilizzato dal valutatore per giudicare le effettive prospettive reddituali e di mercato 10

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