Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente

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1 Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente SCUOLA SPECIALE DI TECNOLOGIA NEL SETTORE DELLA EFFICIENZA ENERGETICA UNA NUOVA REALTÀ AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL NOSTRO PAESE EMANUELA PIERGUIDI PRESIDENTE DELL ITS ENERGIA E AMBIENTE

2 Gli Istituti Tecnici Superiori Cosa sono Gli obiettivi un canale di istruzione di livello post secondario, parallelo ai percorsi accademici. la sede in cui si preparano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività. realizzazione di corsi di durata biennale nei settori di riferimento, integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro, trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese, diffusione della cultura tecnica e scientifica, orientamento dei giovani verso le professioni tecniche.

3 Una brevissima storia Istituzione con il DPCM cui ha fatto seguito il DGRT 980 del , Bando della Regione Toscana (gennaio 2009). In risposta al bando e in strettissima collaborazione con la Amm.ne Prov.le, l Istituto Sarrocchi di Siena sceglie l Area Tecnologica: efficienza energetica. Organizzazione della partnership fra Enti locali, Scuole, Agenzie formative, Dipartimenti universitari, Aziende ed Enti di ricerca e stesura del progetto (presentazione aprile 2009). Approvazione da parte della Regione Toscana con un elevatissimo punteggio (settembre 2009) Approvazione da parte del MIUR (ottobre 2009). Costituzione della Fondazione (agosto 2010) La sede dell ITS viene posta nello storico Palazzone di Colle di Val d Elsa, sede del Polo Universitario (qui in una immagine dei primi del 900)

4 L ITS Energia e Ambiente Settore L ITS Energia e Ambiente opera nel settore della efficienza energetica. I temi d interesse saranno: ottimizzazione dei consumi energetici, generazione da fonti rinnovabili. Ambiti applicativi solare termico e termodinamico, solare fotovoltaico, bioenergia e produzione di energia dai rifiuti, generazione e cogenerazione distribuita, geotermia delle basse entalpie, eolico e microeolico, micro-idroelettrico, celle a combustibile e idrogeno, razionalizzazione dei consumi energetici anche tramite sistemi domotici, pianificazione energetica: uso efficiente e razionale dell'energia certificazione energetica degli edifici.

5 La partnership (i fondatori) ENTI LOCALI Amm.ne Prov.le di Siena Amm.ne Prov.le di Grosseto Amm.ne Prov.le di Arezzo Comune di Colle di Val d'elsa SCUOLE IIS "T. Sarrocchi - Siena IIS "A. Roncalli - Poggibonsi ISIP "L. da Vinci - E. Balducci - Arcidosso Consorzio Arezzo Formazione ABACO AGENZIE FORMATIVE Ente senese Scuola edile - Siena Agenzia formativa CORALI - Livorno Agenzia formativa CESCOT - Grosseto UNIVERSITÀ E RICERCA Università di Firenze Dip.to di Energetica Polo universitario di Colle di Val d'elsa Polo universitario Grossetano IMPRESE E CONSORZI COSVIG - cons. sviluppo aree geotermiche AssoServizi Toscana sud - rete d'imprese CoinGas s.p.a - Arezzo Nova E s.r.l. - Siena Power-One Italy s.p.a. - Arezzo ORDINI PROFESSIONALI Comitato regionale toscano Geometri

6 La partnership (i partecipanti) SCUOLE ITCG S.Bandini - Siena ITS Valdichiana (Redi-Einaudi-Marconi-Caselli) IIS G. Caselli - Siena ITIS G. Galilei - Arezzo ITIS A. Avogadro - Abbadia S.S. ASSOCIAZIONI Legambiente - Grosseto IMPRESE E CONSORZI Siena Solar Nanotech s.p.a. Edilpiù s.n.c. - Colle di Val d Elsa Nuove Acque s.p.a. - Arezzo Tenuta il Cicalino - Massa Marittima Coseca s.p.a. - Grosseto ORDINI PROFESSIONALI Ordine degli Ingegneri - Provincia di Arezzo Ordine degli Ingegneri - Provincia di Siena

7 La partnership (i numeri)

8 La struttura della Fondazione Comitato Tecnico Scientifico Consiglio di indirizzo Rappresentanti dei Fondatori Assemblea di partecipazione Fondatori e Partecipanti Gruppi di lavoro per territorio o per tema (attuazione attività/progetti specifici) Presidente Vice Presidente Giunta esecutiva

9 Le sinergie Protocollo di intesa per la creazione di un Polo Scientifico, Tecnologico e Produttivo delle Energie Rinnovabili in Provincia di Siena di cui l ITS vuole essere il braccio formativo Distretto delle Energie Rinnovabili promosso e finanziato dalla Regione Toscana e che comprende parte delle Province di Grosseto e di Siena (accordo di Programma DPGR siglato per i territori geotermici della Toscana da Provincia di Grosseto e Co.Svi.G. soci fondatori dell ITS) Progetto Rinnova Ambiente (capofila: Provincia di Siena) i partner dell ITS potranno partecipare ai meeting all estero (in otto paesi dell UE) sui temi delle energie rinnovabili e dell efficienza energetica

10 Il Corso biennale Il Corso Attività complementari L ITS Energia e Ambiente organizza, con inizio dal settembre 2011, il primo CORSO BIENNALE SUI TEMI DELL USO EFFICIENTE DELL ENERGIA E DELLA GENERAZIONE DA FONTI RINNOVABILI Preparazione preliminare, logico-matematica e linguistica. Orientamento verso gli studenti dell ultimo anno delle Scuole Superiori. E-learning e FaD - in sinergia con TRIO, il sistema Toscano di web learning. Stage (o tirocini). Accompagnamento al lavoro. Monitoraggio degli esiti lavorativi.

11 Le altre attività verso i giovani e le Scuole OBIETTIVI STRUMENTI Orientare i giovani alle professioni tecniche. Diffondere la cultura tecnica e scientifica nell ambito di riferimento. Aggiornamento degli insegnanti. Produzione di materiali per l aggiornamento. Incontri nelle Scuole con tecnici ed esperti, testimonianze di imprenditori. Promozione di stage brevi e di altre iniziative Scuola-Impresa. Corsi brevi presso la sede dell ITS. Accesso all e-learning dell ITS.

12 Le attività di sistema e formative Attività di Sistema Attività formative Ricognizione delle competenze e delle realtà operanti nel settore nel territorio di riferimento, con particolare riguardo alla Ricerca e all Innovazione. Raccolta delle esigenze del mondo produttivo e analisi dei bisogni formativi (in corso). Corsi specialistici avanzati volti a favorire l innovazione tecnologica: certificazione energetica degli edifici, impiantistica avanzata e Domotica per il risparmio energetico, installazione di impianti per la produ-zione locale di energia. Organizzazione di corsi interni ad Aziende ed Enti che vogliano importare competenze. Promozione delle attività di tirocinio dei giovani nelle aziende del settore energetico.

13 Il trasferimento tecnologico Realizzazione di seminari specialistici nelle tre Province. Creazione di occasioni di incontro fra mondo della Ricerca e Imprese, sia azienda per azienda che per settore. Fondamentale la collaborazione sistematica con le Università, i Centri di Ricerca e con gli enti già attivi preposti al trasferimento tecnologico. Redazione e invio di una newsletter tecnica a circa 600 referenti. Realizzazione di progetti collaborativi tra imprese e fra imprese e centri di ricerca. Redazione di studi di check up o foresight tecnologico

14 Finanziamento a regime Operare nel mercato Tipologie di finanziamento L ITS dovrà reperire i finanziamenti sul mercato competendo con gli altri attori. Il vincolo del mercato costituisce una garanzia per assicurare l effettiva aderenza dell ITS ai fabbisogni del sistema produttivo. fondi nazionali ed europei per lo sviluppo industriale e la ricerca applicata; fondi regionali per la formazione; fondi interprofessionali per la formazione continua; risorse delle imprese e delle associazioni imprenditoriali e professionali per la formazione iniziale e continua e per la consulenza e la ricerca finalizzata.

15 Le criticità La mancanza, per ora, di un vero distretto delle Rinnovabili. L eterogeneità dei partner, che hanno un diverso livello di esperienza e di vocazione. L ampio ambito territoriale di riferimento con la necessità di articolare l offerta in funzione dei bisogni espressi dai territori e delle caratteristiche del partenariato locale. Il rischio che la domanda di formazione nell ambito di riferimento sia trainata più dall utenza che dal sistema delle imprese o da direttrici di sviluppo. Il rischio di essere visti come un concorrente anche da parte di alcuni partner.

16 Cosa l ITS chiede al Ministero disporre rapidamente di un quadro normativo chiaro e snello, disporre rapidamente di un profilo professionale su cui far lavorare il CTS, mettere in atto una ampia campagna informativa su questa nuova realtà, chiarire il titolo di studio di cui disporrà chi ha seguito il Corso con profitto, chiarire il rapporto con le Lauree triennali, coordinare le attività degli ITS che operano nello stesso settore, garantire la proiezione nazionale (e internazionale, almeno come utenza).

17 Cosa l ITS chiede alla Regione essere considerato una risorsa di tutta la Regione, non solo di alcune aree, evitando duplicazioni e dispersione delle risorse, avere spazio nell attribuzione delle risorse erogate in questo ambito (in particolare in questa fase di strutturazione dei laboratori specialistici), avere accesso ai fondi per il diritto allo studio, (equiparazione all Università dal punto di vista dei servizi agli studenti) essere seguito mentre cresce per divenire una delle strutture di riferimento della Toscana nell ambito energetico (es: sulla certificazione energetica degli edifici).

18 Presidente dell ITS Energia e Ambiente Presentazione dell Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente GRAZIE PER L ATTENZIONE

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