Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media

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1 Venerdì 18 febbraio 2005 Dott. Riccardo Venturini Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media Prima parte Il nuovo protocollo del Servizio Minori di San Marino Seconda Parte Francesco: come aiutare qualcuno che ha bisogno di aiuto

2 Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media Il nuovo protocollo del Servizio Minori di San Marino origini e storia valutazione globale metodo di indagine dati epidemiologici analisi dei fattori Francesco: come aiutare qualcuno che ha bisogno di aiuto dati del ragazzo colloqui effettuati prove somministrate altri elementi e qualche ipotesi

3 Il nuovo protocollo del Servizio Minori di San Marino Da un analisi dei quadri psicopatologici e degli aspetti comportamentali in un gruppo di bambini con diagnosi di DSA seguiti longitudinalmente dal Servizio Minori della Repubblica di San Marino elaborato da Alberto Bonfé, Eleonora Mazza, Maria Rita Michelotti, Riccardo Venturini,

4 Premessa L indagine riporta i dati relativi ai casi che afferiscono al Servizio Minori Per questo occorre precisare che i dati: 1) intendono far riflettere sulla molteplicità degli aspetti coinvolti nel DSA in adolescenza 2) confermano l impossibilità di stabilire una correlazione deterministica tra Disturbi Specifici dell Apprendimento e Disturbo Psicopatologico 3) non si prestano a generalizzazioni ma ad approfondimenti

5 Dati epidemiologici e clinici della popolazione dislessica di San Marino 48 soggetti con DSA seguiti dal Servizio Minori nati tra il 87 e 93 (4% della popolazione scolastica) tutti di età compresa tra 11 e 17 anni 15 attivi, cioè attualmente in carico al Servizio con diagnosi di dislessia evolutiva in seconda / terza elementare frequenza attuale dalla 1 media alla scuola superiore il 50% ha beneficiato di un intervento riabilitativo specifico nella scuola elementare

6 Criteri di inclusione nel campione sono quelli previsti dall ICD10 e dal DSM IV Q.I. > 90 alla WISC-R aree di difficoltà o lettura o scrittura o aritmetica (fa riferimento alle aree di apprendimento compromesse)

7 Richieste di intervento formulate al Servizio Minori dalle famiglie e dalla scuola (11-17 anni) Gestione delle problematiche associate alle difficoltà dell apprendimento Riduzione del gap e annullamento delle differenze Aiuto alla relazione con i coetanei Aiuto alla famiglia nel rapporto con le istituzioni Gestione degli aspetti comportamentali in ambito scolastico

8 Ci siamo chiesti: La presenza di un doppio disturbo pone i seguenti problemi: Quali sono le priorità dell intervento? Qual è il modello a cui fare riferimento per costruire un ipotesi di aiuto?

9 Siamo andati a vedere cosa dice la letteratura Comorbilità DSA e Disturbi Psicopatologici Relazione tra disagio psicologico e DSA Altre correlazioni

10 Comorbilità DSA e disturbi psicopatologici in letteratura il DSM IV segnala associazioni con: disturbo depressivo o distimico disturbo oppositivo provocatorio scarsa autostima disturbo della condotta deficit di attenzione

11 Relazione tra disagio psicopatologico e DSA In letteratura non c è accordo sulla correlazione tra DSA e disturbo emotivo La relazione tra DSA e Disturbo Psicopatologico viene indicata come bidirezionale Circolo vizioso che tende a perpetuarsi, aumentando la sofferenza psichica

12 Altre correlazioni I ragazzi con Disturbo Specifico dell Apprendimento si sentono spesso inferiori e vulnerabili per le proprie capacità, e inoltre, sentono di avere uno scarso controllo sul proprio ambiente e sul proprio destino, con un disinvestimento cognitivo sia nei processi di apprendimento, sia nell intervento riabilitativo

13 Siamo andati a cercare... Quali tipi di patologia sono riscontrabili nei soggetti del nostro campione? Quali strategie vengono messe in atto, dal soggetto e dalla famiglia per fronteggiare le situazioni di forte disagio vissute? Quale fattore ha permesso di raggiungere traguardi soddisfacenti per ciascuno? Cosa ha facilitato una riduzione del disagio e del rischio psicopatologico?

14 L obiettivo della ricerca COME METTERE IN ATTO LA VALUTAZIONE GLOBALE DI OGNI SOGGETTO Tenere conto della molteplicità delle variabili e della loro interdipendenza

15 Metodo di indagine Raccolta di informazioni di diverse variabili attraverso, colloqui, osservazioni e test clinici. scuola famiglia ragazzo intervento del Servizio Per ognuno di questi abbiamo trovato fattori protettivi e fattori predisponenti

16 Fattori protettivi (1) Il ragazzo Vedersi come risorsa in una prospettiva al di là di quelle che sono le difficoltà scolastiche Il ridotto livello di compromissione negli apprendimenti o delle aree dell apprendimento La presenza di interessi extrascolastici positivi su cui investire Sentirsi riconosciuto dal gruppo dei coetanei

17 Fattori protettivi (2) La famiglia Condivisione del progetto di aiuto Lettura complessa del bisogno educativo e di maturazione del ragazzo La consapevolezza delle proprie proiezioni relativamente alla difficoltà

18 Fattori protettivi (3) La scuola L attivazione dell intero consiglio di classe per predisporre un progetto didattico educativo condiviso Un consiglio di classe che in collaborazione con i servizi sappia effettuare una valutazione contestuale e sia capace di vedersi come risorsa Sapere riconoscere la variabile emotiva legata alla difficoltà scolastica

19 Fattori protettivi (4) Il Servizio Minori Valutazione accurata delle aree di forza del ragazzo e delle risorse presenti nei contesti di riferimento Dare ascolto al disagio psichico vissuto dal ragazzo Collaborazione tra Scuola - Servizio Minori- Famiglia al fine di in una lettura condivisa e comune dei bisogni

20 Fattori predisponenti (1) Il ragazzo Mancato riconoscimento e valorizzazione delle proprie abilità Non elaborare e mettere in pratica tutte le indicazioni offerte per affrontare più adeguatamente la propria condizione Sentirsi fuori dal gruppo, vivere un isolamento sociale

21 Fattori predisponenti (2) La famiglia Eccessivo investimento nella scuola e negli apprendimenti Intrusività elevata Assenza di sostegno e di aiuto Difficoltà nel cogliere il peso sociale, scolastico e cognitivo del disturbo di apprendimento

22 Fattori predisponenti (3) La scuola Enfatizzare l apprendimento e la lettura neuropsicologica Calibrare gli obiettivi su livelli di apprendimento troppo elevati Sottovalutare la variabile emotiva legata alle difficoltà scolastiche Rigidità nel perseguire il programma scolastico In alcuni casi l insegnante di sostegno ha dato origine a forti vissuti di diversità

23 Fattori predisponenti (4) Il Servizio Minori Una valutazione approfondita delle difficoltà e superficiale delle aree di forza del ragazzo Non riconoscere un disagio psichico vissuto dal ragazzo Assenza di collaborazione tra Scuola - Servizio Minori- Famiglia senza riconoscere la lettura condivisa e comune dei bisogni

24 Che cosa ha evidenziato la presa in carico di adolescenti con DSA? Cosa sembra ridurre il disagio e la comparsa di un associato disturbo psicopatologico? 1. Anzitutto resta protettiva per tutti una diagnosi che deve essere precisa e precoce un intervento sulle componenti e sulle funzioni 2. E altrettanto importante una valutazione precoce dei fattori associati al DSA Famiglia Scuola 3. Resta un fattore protettivo la possibilità di effettuare gratificanti attività extrascolatiche

25 4. Nella nostra casistica di DSA è emerso che un numero significativo di casi presentava fattori contestuali fortemente predisponenti che hanno contribuito alla comparsa di un disturbo associato DOP o Disturbo d ansia. 5. I ragazzi che presentano un disturbo dell apprendimento associato ad un disturbo psicopatologico richiedono, secondo quanto emerge nella nostra casistica, interventi che hanno come obiettivo La prevenzione della sofferenza psichica anche con sostegno terapeutico La prevenzione del rischio sociale La prevenzione dell impoverimento cognitivo

26 L insegnante di sostegno è una risorsa fondamentale per alcuni L insegnante di sostegno nella scuola media resta una delle risorse. Abbiamo rilevato che: nei casi in cui è stato attuato un lavoro riabilitativo precoce e la famiglia ha garantito un supporto costante, assegnare un insegnante di sostegno non è indispensabile abbiamo trovato utile assegnarlo nei casi in cui tutte le aree dell apprendimento scolastico sono compromesse così come abbiamo trovato utile assegnarlo nei casi di DSA con condizioni socio-familiari sfavorevoli. Per entrambi i casi il supporto scolastico serve a garantire la massima acquisizione degli apprendimenti

27 Prima conclusione UN PROTOCOLLO DI INTERVENTO per i casi di disturbi dell apprendimento che accanto all indagine neuropsicologica affianchi una valutazione psicologica e contestuale che riconosca la persona e il contesto in cui è inserita per ridurre tutte le forme di disagio e offrire il percorso di aiuto più utile

28 Dati del ragazzo Nome: Francesco Nato: il 10 febbraio 1992 Scuola frequentata: 2 media Segnalato nel 1999 per difficoltà scolastiche Riabilitato e dimesso settembre 2000 Segnalato nell aprile 2004 per difficoltà scolastiche Approfondimento diagnostico in corso

29 Colloqui effettuati nel 2004/5 settembre, con l insegnante titolare di lettere per un aggiornamento sulla situazione settembre, colloqui telefonici con la madre e con il padre per un approfondimento diagnostico ottobre, incontro con gli insegnanti della Scuola Media e programmazione del percorso ottobre, colloquio con Francesco e la madre, somministrazione di alcune prove e della WISC-R gennaio, colloquio con gli insegnanti febbraio, conclusioni dell indagine e restituzione

30 Prove somministrate nel 2000 Nome data risultato esito Brown Bellugi 03/04/ su 76 10% Prova di Lettura 24/03/ sill/sec. Sotto media CPM 47 di Raven 24/03/ su 36 90% Dettato: Il cieco e la fiaccola De Renzi (span) 27/03/ In media 24/03/ In media Prova di Lettura M.T.: comprensione "La volpe e il boscaiolo" 27/03/2000 7/10 Sotto media

31 Prove somministrate nel 2004 Nome Data Risultato Esito Dettato di Faglioni Ottobre errori di cui 3 fonologici Sotto media WISC - R Ottobre 2004 Q.I. 95 e 33 punti di differenza Analisi fattoriale WISC - R Comprensione Verbale (CV) Ottobre ,25 In media - 2 d.s. Organizzazione Percettiva Ottobre ,25 + 1,5 d.s. Capacità di Concentrazione Ottobre ,3-1,5 d.s.

32 Gli elementi da considerare Indagine Neuropsicologica analisi dell aggiornamento Osservazioni in ingresso della scuola analisi della lettura degli insegnanti Valutazione psicologica e famigliare esito delle osservazioni e dei colloqui

33 (1) Indagine neuropsicologica del D.S.A.: Analisi delle prove Dettato: disturbo grafomotorio da compensare Analisi Fattoriale della WISC -R Tutta l attenzione è solo sul compito, sul come viene svolto, annullando la principale finalità dell azione Facile distraibilità vs. costante applicazione

34 (2) Indagine neuropsicologica Analisi delle prove Dettato di Faglioni 7 errori totali di cui 3 fonologici e 4 non fon. Media 3,67, d.s. 3,23 WISC - R Analisi fattoriale C.V = 7,25 O.P. = 12,25 C.C. = 8,3

35 Osservazioni in ingresso 1 (scuola) Area affettivo emotiva non sempre sicuro di sé, sfiducia assume atteggiamenti non adeguati con gli altri Area sociale non è completamente autonomo non sempre è propositivo Area cognitiva è spesso distratto non presenta interessi particolari poca memoria non utilizza ciò che ha appreso anche se riproposto più volte

36 Osservazioni in ingresso 2 (scuola) Ambiti disciplinari ambito linguistico sufficiente capacità di lettura anche se la comprensione è compromessa da incertezze nella decodifica non sempre corretto nella scrittura non è in grado di elaborare o di interpretare un testo lingue straniere è in grado di comprendere globalmente un breve testo ambito logico - matematico capacità di riconoscere i numeri va spesso guidato per la risoluzione di problemi

37 Valutazione psicologica e famigliare Dai colloqui con Francesco rileviamo una sua permanente frustrazione nei vissuti scolastici e contemporaneamente dagli insegnanti una difficoltà degli stessi a relazionarsi con lui Dai colloqui con la madre e con il padre emergono delle difficoltà per affrontare adeguatamente il disagio espresso dal figlio

38 Francesco: facciamo un ipotesi E presente un disturbo di apprendimento Specificità e caratteristiche del disturbo Analisi fattoriale delle prove La situazione familiare è articolata Storia della famiglia Organizzazione del quotidiano Diagnosi: disturbo dell apprendimento con un quadro psicopatologico in evoluzione

39 Qualche spunto dal colloquio I compiti li faccio quando mi obbligano e per poco tempo Sono svogliato a scuola, ma proprio non mi interessa Sono lento e spesso non riesco a finire il compito

40 e allora ecco cosa fare (1) Francesco Ridare subito fiducia a Francesco riconoscendogli le grandi abilità prassiche e i grossi limiti nel verbale (DSA e intelligenze) Padre e madre Coinvolgere i genitori nel loro ruolo parentale in maniera organizzata e puntuale e nei limiti delle loro possibilità

41 e allora ecco cosa fare (2) Scuola Media recuperare una relazione con il Consiglio di Classe e restituire a tutti i professori l identità di Francesco. Costruire (dove possibile) precisi progetti didattici e strategie alternative per ciascuna materia Servizio Minori mantenere una supervisione sui progetti definiti e verificare sia i progressi, sia i risultati raggiunti. Rispondere tempestivamente ad ogni richiesta di chiarimenti.

42 Seconda conclusione Corretta conduzione dell indagine + Attenzione costante nel tempo + Analisi adeguata di tutte le variabili + Riconoscimento delle specifiche identità = Per un esito soddisfacente e gratificante rivolto a tutte le componenti chiamate in causa nel caso (ragazzo, famiglia, insegnanti e Servizio)

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