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1 n 75 / dicembre 2013 Pubblicazione edita dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese: Via IV Novembre 108, Olmi Quarrata (PT). Registrazione tribunale di Pistoia N 13/1993. Spedizione in abb. postale 70% filiale di Pistoia. Contiene I.P. insieme NotiziE dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole E MONTAGNA PISTOIESE VITA DELLA BANCA Intitolato a Marcello Cesare Fabbri l auditorium della Banca LA PAGINA DEL DIRETTORE Il Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo I NOSTRI INTERVENTI Valenzatico, 1100 presenze al 36 Trofeo Cinque Frantoi Creatività radiologica CLUB GIOVANI SOCI Il convegno Donare la vita Il programma 2014 IL PERSONAGGIO Marcello Scuffi, la pittura dell anima il territorio Riapre le porte, più ricco che mai, il Museo Diocesano di Pistoia IL MONDO DELLE BCC Il Credito Cooperativo italiano in cifre Presente nel tuo futuro dal 1904

2 in questo numero In copertina la porta nord-est del Mercatale murato a Cecina di Larciano. Foto di Serge Domingie, dal libro Castelli, torri, borghi murati del Montalbano, testi di Chetti Barni e Giuseppina Carla Romby, edizione Gli Ori. Insieme N 75 - Dicembre 2013 Pubblicazione edita dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese Registrazione Tribunale di Pistoia n. 13/ Spedizione in abbonamento postale 70% filiale di Pistoia Direttore Responsabile: Dario Zona Comitato di Redazione: Franco Benesperi, Paolo Biancalani, Tiziano Caporali, Emanuela Ferri, Sauro Romagnani, Elio Squillantini HaNNO collaborato a questo numero: Andrea Altobelli, Marco Benesperi, Ennio Canigiani, Alessandra Gabbani, Silvia Mauro, Stefano Morini, Claudia Raffalli, Carlo Rossetti. redazione: Via IV Novembre, Vignole (PT) Tel Fax ON LINE SU: Progetto grafico: Claim Communication, Firenze Stampa: Tipografica Pistoiese srl Tiratura n copie Chiuso in tipografia il 27/11/ EDITORIALE La nostra memoria, il nostro futuro 2PAGINA DEL SOCIO I vantaggi di essere socio Aziende in vetrina 4vita della banca Intitolato a Marcello Cesare Fabbri l auditorium della Banca 17la fondazione A spasso... per il territorio 18LA PAGINA DEL DIRETTORE Il Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo 20I NOSTRI INTERVENTI Montemurlo, edizione record per la Festa dell Olio 26TURISMO INSIEME Soggiorno mare in Salento 28SPECIALE TEATRO A teatro con lo sconto 32club giovani soci Il bello delle socie Il programma 2014 del Club Giovani Soci Donare la vita 38 L AZIENDA Tipografia Baroni & Gori Il Baggiolo Branca Garden 44il personaggio Marcello Scuffi, la pittura dell anima 46LA MOSTRA Da Donatello a Lippi. Officina pratese 48il territorio Riapre le porte, più ricco che mai, il Museo Diocesano di Pistoia 56BANCA E CLIENTI Il mutuo per la casa in parole semplici 58BANCHE CON L ANIMA Credito Cooperativo, nuove strategie per rispondere alle sfide di oggi 59IL MONDO DELLA COOPERAZIONE Alleanza delle Cooperative Italiane, costituita la sezione toscana 60il mondo delle bcc Il Credito Cooperativo italiano in cifre 63MERCATI IN CIFRE Sintetica panoramica dei principali indici finanziari nazionali e internazionali

3 insieme di Giancarlo Gori presidente BCC Vignole e Montagna Pistoiese editoriale LA NOSTRA MEMORIA, IL NOSTRO FUTURO Cari soci, cari clienti, cari lettori, nell approssimarsi la fine dell anno, la memoria non può che tornare al pomeriggio dello scorso 12 ottobre, quando abbiamo intitolato l auditorium ristrutturato della sede centrale, gremito di soci, clienti, collaboratori e amici della Banca, a Marcello Cesare Fabbri. Una cerimonia sobria, voluta nel giorno del 109 anniversario della fondazione della nostra cooperativa di credito, un pomeriggio dedicato alla riflessione sui valori fondanti del nostro stare insieme e alla memoria di un amministratore, di un presidente che ha dedicato lunghi anni della propria vita al servizio della Banca. Marcello Cesare Fabbri è stato per molti di noi punto di riferimento sicuro, verso cui attingere quotidianamente, cercando di attuare con coerenza gli insegnamenti che ci ha trasmesso. Una intitolazione che è stata anche preludio alle celebrazioni del 110 anniversario che per tutto il 2014 coinvolgeranno i soci e i clienti nella totalità delle persone, delle aziende, dei giovani, dei bambini, attraverso un fitto calendario di iniziative, messo a punto da un apposito Comitato. Avremo numerose occasioni per stare insieme, per socializzare, per riflettere sulla nostra storia ma anche sul nostro futuro, sul ruolo che la nostra Banca sarà chiamata a svolgere nei prossimi anni, su come saprà interpretare le trasformazioni in atto, non solo in campo economico ma anche sul versante dei cambiamenti sociali e demografici che si profilano all orizzonte. Sfide che potremo affrontare con la serenità che ci contraddistingue, forti dei valori sempre attuali della solidarietà, della mutualità, della cooperazione, che ci guidano nello svolgere il nostro ruolo di cooperatori nel settore del credito. EDITORIALE 1

4 I VANTAGGI DI ESSERE SOCIO di Emanuela Ferri, responsabile Ufficio Soci Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Caro Socio, l anno 2014 sarà molto importante per la nostra Banca in quanto celebrerà 110 anni della sua fondazione, essendo nata il 12 ottobre In allegato a questo numero troverai: - il calendario trittico da tavolo personalizzato con tutti i vantaggi riservati ai soci; - un libretto contenente un programma ricco di eventi, gite sociali e iniziative che saranno organizzate durante tutto il 2014 per festeggiare la ricorrenza. Ed ecco che subito l anno inizia nel migliore dei modi con una manifestazione rivolta ai bambini dei nostri soci e clienti, che si terrà presso Birbilandia a Santonuovo di Quarrata, Via Europa, 237. Invito Lunedì 6 gennaio 2014 ore 15,30 presso a Santonuovo di Quarrata Via Europa, 237 Ti aspettiamo! INVIACI LA TUA MAIL Sei un socio o un cliente e vuoi essere aggiornato in tempo reale sui prodotti, sulle gite, sulle iniziative e le opportunità che la Banca può offrirti? Consulta il sito internet e inviaci la tua all indirizzo Periodicamente riceverai la nostra newsletter e manterrai così un filo diretto con la tua Banca! pagina del socio 2

5 AZIENDE IN VETRINA Per festeggiare l importante anniversario raggiunto, la Banca ha ritenuto opportuno organizzare e proporre ai soci una iniziativa diversa dal solito, impostando una manifestazione che comprenda, tra le altre proposte, anche una Mostra Mercato, con allestimento fieristico con stand, che vedrà la presenza di numerosi espositori. Le varie manifestazioni e la Mostra Mercato si terranno durante il mese di ottobre 2014 presso la Cattedrale (area Ex Breda) di Pistoia, alla quale potranno partecipare, gratuitamente, tutte le aziende socie della Banca esponendo prodotti e attività tipiche del territorio. Se sei interessato a partecipare, invia una mail all ufficio soci - - entro il Le domande pervenute saranno sottoposte a una selezione in base alla disponibilità e alle caratteristiche dell evento. Alcuni dati sui soci al 31 OTTOBRE 2013 Totale soci n Di cui: Persone fisiche/ Ditte individuali (di cui giovani soci 18/35 anni n. 950) Persone giuridiche Da parte di tutto lo staff dell ufficio soci, marketing e comunicazione Auguri di Buone Feste! Emanuela Ferri, T ommaso Braccesi, Ennio Canigiani, Claudia Raffalli pagina del socio 3

6 INTITOLATO A MARCELLO CESARE FABBRI L AUDITORIUM DELLA BANCA di DARIO ZONA Con una cerimonia sentita, a cui hanno partecipato oltre 200 soci, nel giorno del 109 anniversario di fondazione della Banca (lo scorso 12 ottobre), la Bcc Vignole e Montagna Pistoiese ha intitolato il nuovo auditorium della sede centrale a Marcello Cesare Fabbri, presidente della Banca dal 1975 al 1995, figura di riferimento del movimento cooperativo e della città di Quarrata. Nella parete di ingresso della sala, la cui capienza è stata portata da 149 a 187 posti, sono state trascritte alcune parole estrapolate dall ultimo intervento di Cesare Fabbri, quando il 5 maggio 1995 lasciò la presidenza della banca: «... ogni persona deve dare qualcosa, ogni generazione deve dare qualcosa, per far fare un passo avanti alla storia. Questa è la determinazione vera...». «Con queste parole - ha spiegato il presidente della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Giancarlo Gori - vogliamo dare una concreta possibilità ai giovani di poter riflettere sulla validità di valori come solidarietà, localismo e mutualismo, valori ai quali Cesare ha ispirato tutta la sua vita e che sono ancora oggi così importanti». «La scelta di intitolare a Marcello Fabbri il nuovo auditorium - ha proseguito il presidente Giancarlo Gori - vuole ricordare un grande protagonista della storia della nostra Banca, che lui ha saputo guidare con grande lungimiranza, favorendone l espansione e il radicamento sul territorio». Persona stimata e benvoluta da tutti, socio della Bcc di Vignole dal 1965, Marcello, conosciuto da tutti come Cesare, è stato presidente del collegio sindacale della Banca dal 1965 al 1974, consigliere di amministrazione dal 1974 al 1975, presidente della Banca stessa dal 1975 al 1995 e consigliere della Federazione Toscana delle BCC dal 1986 al Con la sua opera ha contribuito alla crescita di Quarrata e non solo, sia a livello sociale che bancario. Per questo suo impegno di cooperatore, il 10 maggio 1997 la nostra Banca gli conferi la medaglia d oro al valore del Credito Il presidente Giancarlo Gori, assieme alla vedova di Marcello Cesare Fabbri, la signora Licia Bianchi. VITA DELLA BANCA 4

7 Il taglio del nastro da parte del presidente Giancarlo Gori e del sindaco di Quarrata Marco Mazzanti Cooperativo, ringraziandolo per la sua attività di tutela, potenziamento e sviluppo dei valori cooperativi. Marcello Cesare Fabbri è scomparso nel dicembre 2010 all età di 89 anni. «Cesare lo ricordo con affetto e sincera commozione - ha detto il presidente Giancarlo Gori -. Era una persona di straordinarie qualità, grande capacità di sintesi, andava direttamente al centro del problema senza giri di parole, grandissima umiltà nonostante fosse consapevole di essere un punto di riferimento per tanta parte della popolazione del nostro territorio. Caratteristiche che ha sempre testimoniato durante la sua vita, con i suoi impegni politici e all interno del mondo del credito cooperativo. Il suo stile di vita, il suo modo di affrontare i problemi è stato per tanti di noi e per me particolarmente importante: punto di riferimento continuo, insegnamento determinante verso il quale quotidianamente continuo ad attingere, cercando di seguirlo il più fedelmente possibile per continuare l opera che lui aveva tracciato». La figura dell ex presidente è stata ricordata dalle autorità intervenute alla cerimonia di intitolazione, fra cui il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti e l ex sindaco Sabrina Sergio Gori, Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Luigi Bardelli, presidente di Tvl Pistoia, Stefano Morandi, presidente della Camera di Commercio di Pistoia e Umberto Guidugli, presidente della Federazione Toscana delle Bcc. Alla cerimonia hanno partecipato anche la moglie di Cesare Fabbri, Licia Bianchi, e i figli Bianca, Franca, Franco e Marco Fabbri, ai quali la Banca ha consegnato una targa ricordo. Le caratteristiche del nuovo auditorium L auditorium Marcello Cesare Fabbri è stato completamente rinnovato ed è ora del tutto indipendente rispetto all istituto di credito, con ingresso autonomo, un nuovo ascensore per favorire l accesso dei disabili e una nuova sca- Una veduta del nuovo auditorium VITA DELLA BANCA 5

8 La consegna di una targa ricordo ai congiunti dell ex presidente Fabbri. Da sinistra verso destra: Franco Fabbri, il Presidente Giancarlo Gori, Licia Bianchi, Marco Fabbri, Bianca Fabbri e Franca Fabbri. la esterna di emergenza. I lavori hanno consentito di ammodernare la parte impiantistica e tecnologica; il restyling ha riguardato arredi, pavimentazioni, infissi ed elementi di completamento. Aumentato anche il numero di posti a sedere: una diversa dislocazione delle poltrone ha messo a disposizione ben 38 sedute in più. Gli interventi, che hanno adeguato la struttura alle più recenti normative antincendio consentiranno di migliorare la fruizione dell auditorium, destinato ad ospitare non soltanto le iniziative della Banca, ma anche convegni e incontri promossi dalle associazioni del territorio. In programma c è anche la realizzazione, nei terreni sul retro della Banca, di un nuovo parcheggio riservato ai dipendenti della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese. Al termine dei lavori, gli attuali posti auto nel piazzale esterno - un ottantina - saranno cosi a completa disposizione di soci e clienti e di coloro che parteciperanno agli eventi che si terranno nell auditorium. potrà sostenere ancora di più lo sviluppo delle aziende del territorio e i bisogni della famiglie con la potenzialità di poter concedere ulteriore credito tra i 50 e i 60 milioni di euro. Il direttore generale ha presentato la situazione patrimoniale ed economica della Banca, che può contare su un patrimonio di base di 75 milioni, un patrimonio di vigilanza attorno ai 77,5 milioni, con indici patrimoniali (total capital ratio e tier 1 capital ratio) ben al di sopra della media registrata dal sistema bancario nazionale e un bilancio in utile. «La copertura dei rischi è adeguata sotto tutti gli aspetti - ha affermato il direttore generale Elio Squillantini -. A partire dal 2015 progressivamente entrerà in vigore la nuova normativa di vigilanza conosciuta come Basilea 3, la quale comporterà la necessità di un rafforzamento del capitale, data dall innalzamento dei livelli minimi di patrimonializzazione, e l introduzione di un indice di leva teso a comprimere il rapporto tra capitale e volu- La campagna di aumento di capitale sociale L inaugurazione dell auditorium è stata anche l occasione per lanciare la campagna di aumento di capitale sociale, che era già stata annunciata ai soci nei mesi scorsi durante i 5 incontri pre-assembleari, svolti nelle diverse aree territoriali. L obiettivo è di raddoppiare le quote sottoscritte dai soci, che si attestano attualmente a 4,2 milioni di euro. Grazie a tale crescita della dotazione patrimoniale, la Banca VITA DELLA BANCA 6

9 me complessivo dell attività. Oltre alla necessità di preservare adeguati margini di liquidità per poter rispettare le più stringenti regole quantitative. L offerta pubblica di sottoscrizione di capitale promossa dalla Banca non ha altre motivazioni se non quella della pura prevenzione. I nostri soci hanno sottoscritto mediamente azioni per un valore inferiore a 800 euro. Ipotizzando che essi decidano liberamente di raddoppiare le loro partecipazioni con un impiego minimo di risparmio, raggiungeremmo subito l obiettivo di 4,5 milioni di patrimonio in più, che permetterebbe una erogazione di ulteriori finanziamenti ad aziende e famiglie del territorio. A titolo di esempio, un apporto di capitale di euro permetterà di concedere nuovo credito nell interesse dei soci fino a 12,5 volte tale incremento, ovvero euro». Rispetto agli altri istituti bancari che utilizzano normalmente aumenti di capitale, la banca di credito cooperativo rafforza il proprio patrimonio in massima parte attraverso la destinazione degli utili conseguiti a riserve indivisibili ed in modo residuale con la sottoscrizione delle azioni da parte dei propri soci. «L apporto di capitale che chiediamo ai soci verrà messo a frutto per poter reinvestire maggiori risorse sul territorio di riferimento, secondo il principio della mutualità, uno dei valori più importanti del credito cooperativo - sottolinea il presidente della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, Giancarlo Gori. Inoltre - prosegue Gori - la sottoscrizione di quote sociali equivale a un piccolo investimento e dà diritto alla eventuale distribuzione di dividendi che, negli ultimi anni, si sono attestati al tasso legale del 2,5%». Quest ultimo è uno dei vantaggi più tangibili previsti per i soci, tra i quali ci sono: il ristorno di azioni in base all operatività svolta con la Banca (la Bcc Vignole e Montagna pistoiese è l unica in Toscana ad aver istituito il ristorno), l assistenza fiscale gratuita, il sostegno alle famiglie con i bonus per la nascita dei figli, i contributi per l acquisto dei libri di testo scolastici e le borse di studio per gli studenti meritevoli. Essere soci dà accesso anche a varie agevolazioni su servizi e prodotti bancari, a occasioni di formazione con i convegni e i seminari organizzati dalla Banca e a sconti sui viaggi sociali. VITA DELLA BANCA 7

10 Marco Mazzanti Sindaco di Quarrata «Cesare è sempre stato una persona garbata, gentile e ha rivestito ruoli significativi e importanti nella nostra comunità, non solo nell istituto di credito cooperativo, che come noi sicuramente chiamava con affetto la banchina di Vignole, una banca che INTERVENTI ha sempre combattuto le sue battaglie politiche e sociali nella massima correttezza e nel rispetto di quelli che allora si chiamavano avversari e ora si chiamano diversamente; aperto al confronto, e non disposto alla denigrazione di chi la pensava diversamente da lui. La nostra comunità, la nostra città è cresciuta grazie a lui, una persona molto semplice e lungimirante. Tra le tante cose a cui ha contribuito vorrei citare questa: Cesare è stato tra i primi che ha lavorato e voluto una biblioteca comunale a Quarrata. Ed erano anni in cui non veniva dato a questo luogo l importanza che invece ha nella crescita culturale di una città e nella crescita dei nostri figli. Se oggi Quarrata ha una biblioteca comunale all avanguardia a livello regionale, frequentata da tanti nostri ragazzi, lo deve all impegno di Cesare Fabbri». Marco Mazzanti poi nel tempo grazie anche al suo impegno è diventata quella che oggi conosciamo. È stato un protagonista, uno dei più attivi e vivaci amministratori della vita politica della nostra comunità, interprete di quella politica autentica, nel senso più vero e civico del termine, che a tutti noi manca oggi. Ha ricoperto un ruolo importante come quello di capogruppo, quando sindaco era Vittorio Amadori, ed è stato presente sui banchi del consiglio comunale anche durante la legislatura guidata da Luciano Caramelli. Non si è mai risparmiato e ha sempre svolto il proprio ruolo con la massima volontà e dedizione. Persona acuta, sagace, attento osservatore dei mutamenti sociali di quel momento storico; si è sempre messo generosamente al servizio della cosa pubblica affrontando tutte le sfide dell epoca e se Quarrata è quella che è oggi, lo dobbiamo a lui e a quelli che insieme a lui hanno contribuito a darcela come la stiamo vivendo. Intimamente legato a profondi valori morali, Ivano Paci Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia «Ci sono delle persone che incontriamo e alla fine ti lasciano qualcosa che dura per sempre. Io e molti come me che hanno conosciuto Cesare Fabbri portano dentro di sé il segno, il ricordo indelebile di una testimonianza e di un incontro che segna la vita. Se oggi siamo in questa bellissima sala, se abbiamo ascoltato dal direttore Squillantini dei dati cosi importanti e squillanti, per i quali vi faccio i complimenti, significa che c è in questa banca che fa onore al territorio, al servizio del nostro territorio, una scuola che viene da lontano. Una scuola di serietà, di rigore, di capacità di svolgere il proprio ruolo, senza indulgere a concessioni clientelari, senza indulgere alla ricerca di facile popolarità. Questo è il crisma che nel panorama ampio, diversificato, delle casse rurali e delle banche di credito cooperativo della nostra provincia, la Banca di Vignole ha sempre portato con sé. E certamente i 20 anni di presidenza di Cesare in questo hanno segnato un solco che anche volendo è difficile abbandonare e questa testimonianza dobbiamo darla, perché è su questi uomini che si è costituita l Italia. Un Italia che chi ha la mia età vede con un po di nostalgia, in cui l impegno pubblico poteva veramente fregiarsi del nome nobile, difficile a pronunciarsi, di servizio. Dove l impegno pubblico era, soprattutto nelle nostre zone, per chi rappresentava certi valori, sicuramente disinteressato. Dove insomma VITA DELLA BANCA 8

11 insieme a lui soprattutto in questa terra di Quarrata - dobbiamo dirlo - hanno dato una lunga e importante testimonianza. Penso a Fernando Giacomelli, a Vittorio Amadori, a tanti altri amici ormai presenti solo nel ricordo ma che hanno lasciato il loro segno in questa comunità e in questo territorio. Concludo veramente. Avete fatto bene a intestare a Cesare un auditorium, molto meglio che un busto, perché come diceva anche del resto il parroco che ci ha benedetto, nell auditorium si parla, si ascolta, si riflette e si ragiona. È un luogo dove si confrontano e si formano le idee. E io credo questo sia il miglior omaggio che si possa fare ad un uomo come Cesare, che pur essendo impegnato nel lavoro quotidiano, ha coltivato e conosceva fortemente il valore delle idee e della riflessione. Insomma noi qui celebriamo con questa dedica una vita piena, una vita ricca di risultati come quella di Cesare. Una vita che chiunque l ha incontrata come ho avuto la fortuna di fare, ne è rimasto segnato». IVANO PACI si trattava di testimoniare che insieme all amore per la famiglia, insieme all amore per il proprio lavoro fatto al meglio di se stessi e con onestà, si poteva rubare ancora al tempo delle ore da dedicare agli altri, nel sindacato, nel partito, nel movimento, per mandare avanti le cose nelle quali si credeva: una testimonianza, questa parola che oggi sembra quasi aver perso qualunque significato. Ho avuto con Cesare frequentazioni molto discontinue, a volte molto intense a volte molto dilatate in relazione alle vicende della vita, però ho sempre in mente il suo sguardo, il suo sorriso arguto, intelligente e penetrante, il suo modo di parlare asciutto, senza fronzoli, che andava direttamente al centro dei problemi con una testimonianza di lealtà, di franchezza, di schiettezza, per cui quando Cesare aveva parlato non c era da immaginare che cosa c era dietro. Dietro non c era nulla. E non c era quindi da immaginare come difendersi, perché quello che aveva detto Cesare, lo rappresentava integralmente. Allora è di questi uomini che noi anche oggi avremmo bisogno. Uomini come Cesare e come tanti altri che allora Sabrina SERGIO Gori Ex sindaco di Quarrata «La veste nella quale parlo stasera è quella di persona amica di Cesare. Con lui e con gli uomini politici della sua generazione ho avuto la fortuna di condividere tan- SABRINA SERGIO GORI VITA DELLA BANCA 9

12 te discussioni. Devo dire che ho imparato davvero tanto. Voglio ricordare un Cesare molto arguto, sempre pronto alla battuta, sempre pronto alla discussione. Un Cesare però che era una persona semplice, di una semplicità piena di profondità. Era una persona di grandi capacità riflessive ed è giusto che i ragazzi ripensino al suo modo di essere e alla sua generazione, che ci ha insegnato tanto. Erano uomini che parlavano con i fatti e non con le parole, e si esprimevano con grande concretezza... Vedevi Cesare che usciva dalla banca e andava a lavorare; vedevi Fernando uscire dalla banca e salire sul trattore. Cesare è stato uno tra quelli che ha fatto gruppo e anche questo è un altro segnale che ci ha dato, lui assieme alle persone con cui ha condiviso un cammino, a partire da Vittorio Amadori. Loro erano una squadra, erano un gruppo di persone che ragionavano e discutevano, magari litigavano, ma alla fine trovavano la sintesi e la sintesi era sempre per il bene comune, per portare avanti il territorio e la comunità. E c era forte questo senso del noi, non dell io, il senso di comunità: una testimonianza splendida che Cesare ci ha dato. Sono davvero contenta di aver avuto la fortuna di cominciare da giovanissima la mia riflessione politica con persone in questo modo. Voglio dedicare a Cesare alcuni versi del poeta messicano Octavio Paz, che dice questo: La storia è il cammino, tutti lo percorriamo. La verità è ripercorrerlo. La verità è sapersi dall origine sospesi. Fratellanza sopra il vuoto. Senza la fratellanza esiste il vuoto, e allora noi dobbiamo essere felici e io sono davvero contenta di aver percorso un pezzo della mia storia e del mio cammino con la comunità che ho avuto l onore di rappresentare insieme a persone come Cesare Fabbri. Un grazie va alla Banca perché con questo gesto ci vuole ricordare che noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere persone che non erano eroi, ma persone normali che hanno vissuto una vita al servizio della loro comunità. E di questo bisogna essere davvero grati: Cesare è stato testimone di ideali, li ha vissuti e li ha incarnati e questo è molto bello». LUIGI BARDELLI Luigi Bardelli Presidente Tvl Pistoia «Cesare era uno spiritoso. Ricordo un aneddoto: ero da poco nominato presidente diocesano della Gioventù cattolica e venni da queste parti a fare una serata con le famiglie. Ero tutto pieno di entusiasmo, avevo letto tante cose e mi misi a fare l apologia della famiglia di una volta, quella bella famiglia dove c era il nonno, i genitori, i figli tutti uniti ed esaltavo questa famiglia che non c è più. Mi pareva di aver ragionato bene, ero tutto contento. A un certo punto, quando cominciò il momento della discussione, si alzò Cesare e mi disse: Senti Luigi, ma di che famiglia hai parlato? Non te ne ricordi, perché forse non ti è toccato... Ma te hai parlato della famiglia della polenda! Di molta polenda si mangiava ai tempi della famiglia che dicevi te, ma non era una grande famiglia. Mi demoli proprio, perché ero andato lì a parlare con entusiasmo di tutte queste cose. Ma è vero che Cesare restava dentro a chi lo aveva conosciuto. Negli ultimi tempi aveva avuto bisogno di terapia ed era venuto da noi all A.p.r. per recuperare la parola dopo un operazione che aveva avuto. Allora ad una nostra terapista dissi: Guarda, Marinella, trattalo bene: fallo tornare a parlare; ha bisogno di parlare, perché sennò ci manca una voce importante. Marinella si impegnò, come per la verità si impegna con tutti. Però succedeva che pian piano Marinella andasse a trovare Cesare a casa. VITA DELLA BANCA 10

13 E oggi quando le ho detto: Vado là per parlare di Cesare. Mi dice Marinella: Mi dispiace, l ho saputo tardi. Ci sarei venuta volentieri. Salutami tanto la moglie e i figli perché ogni tanto, quando passo di li, mi ci fermo ancora a trovarli. E perché, fai ancora delle terapie?. Dice: No... Bisogna che ti dica una cosa: è più quello che io ho ricevuto da Cesare, che quello che ho dato. E dire che Cesare era molto contento della Marinella, dei progressi che faceva da un punto di vista della parola, è una brava terapista e quindi si poteva dire che aveva dato tanto da un punto di vista professionale. Ma lei mi ha detto: Ho più ricevuto che dato. Marinella non conosceva Cesare. L ha conosciuto nel momento di questa terapia. Avete fatto bene a dedicargli questo auditorium perché Cesare non è una persona del passato; non lo è mai stato del passato. Lui aveva questo spirito di guardare avanti e quando il presidente Gori dice: Cerco di essere fedele agli insegnamenti di Cesare non è solo un rapporto sentimentale. Sono convinto invece che si sia capito come le linee di fondo di Cesare fossero sicuramente moderne, che guardavano avanti. Credo ci sia un segreto: quelle doti gli appartenevano perché Cesare era un testimone che aveva letto e meditato i principi della dottrina sociale e il rapporto con l uomo. Vedete, quando si va a fondo di queste riflessioni non si è mai vecchi, perché si parte non da un dato estetico, di moda o di convenienza, ma si parte dal rapporto di servizio e nell uomo, in ognuno di noi, c è un aspirazione sempre grande. Se sappiamo leggerla, come faceva Cesare, noi facciamo sempre un discorso sul futuro e mai un discorso sul passato perché siamo in cammino verso avventure belle, se non ci sciupassimo tra noi la vita. Siamo destinati ad avventure straordinarie. Su questa terra non siamo messi per la tristezza, siamo destinati alla gioia. Se si ripensa al nostro percorso, Cesare è una persona di cui si sente la mancanza. Per fortuna questa Banca gli ideali di Cesare cerca di portarli avanti con il lavoro e con la testimonianza». Stefano Morandi Presidente Camera di Commercio Pistoia e Confcommercio Pistoia «L inaugurazione di oggi è un evento che aggiunge valore al territorio, non solo dal punto di vista architettonico e strutturale, ma come punto di incontro al servizio del STEFANO MORANDI cittadino. L auditorium della Banca - grazie ai lavori che ne hanno ampliato e resa più accogliente la capienza - diviene proprio nelle intenzioni dei vertici dell istituto una piazza ideale nella quale ospitare iniziative non soltanto della Banca, ma anche delle associazioni, dei soci e dei clienti. E a dare maggiore lustro all operazione è senz altro la scelta di intitolare la struttura a Marcello Cesare Fabbri, come è stato detto presidente dell istituto nel ventennio Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma mi rendo conto che è stata una grande persona. L intendimento della banca è stato quello di dare una maggiore opportunità al territorio, dove non esistono altre strutture come questa, per far crescere singoli cittadini, istituzioni, associazioni. Consentite di riallacciarmi all intervento del direttore generale che ha messo in evidenza i principali dati di bilancio. Dati sicuramente molto positivi: fanno onore a questa Banca, che come è stata evidenziato ha sempre chiuso bilanci in utile, nonostante le rettifiche che oggi vengono chieste dalla vigilanza. Questo deve essere motivo di orgoglio per i soci e anche per il Consiglio di Amministrazione. VITA DELLA BANCA 11

14 Ed è giusto in questo momento chiedere ai soci di intervenire sottoscrivendo l aumento di capitale perché cosi si rafforza la Banca, si mette in sicurezza l avvenire e si dà una prospettiva al territorio, perché il territorio, qualunque esso sia, ha bisogno di una banca forte e presente. Ecco che su questo territorio la banca di riferimento evidentemente è questa. Avere una banca con i conti in ordine, capitalizzata, efficace ed efficiente è una condizione indispensabile per le aziende e le famiglie, perché oggi l economia non va avanti se non c è il credito che la sostiene, un credito buono, di qualità. Allora sostenere la banca, vuol dire sostenere l economia. Se posso - non mi è stato chiesto - ma mi sembra utile farlo: sarebbe auspicabile che il maggior numero possibile di soci sottoscrivesse l aumento di capitale. È un segnale forte che questo territorio son sicuro non mancherà di dare. Vi auguro i migliori successi». Alessandra Covizzoli «In un giorno cosi importante mi chiedo chissà cosa avrebbe pensato don Dario Flori oggi, di fronte a tutta questa realizzazione e se mai si fosse immaginato quale frutto potesse generare quel seme da lui gettato 109 anni fa. E allora occorre tornare alla memoria di quei tempi quando in una stanza accanto alla chiesa, Don Dario Flori, il popolare Sbarra, fondò la Cassa rurale di prestiti di Vignole. Anche don Ceccarelli che era suo amico e collaboratore - condividevano tante battaglie - fondò la Cassa Rurale nel 1901 a Ferruccia, ma per varie vicende quell esperienza non ha avuto seguito; invece la Cassa Rurale di Vignole ha avuto sviluppo ed è arrivata fino ad oggi. Pensate la differenza tra questo ambiente - questo auditorium cosi ricco di strumenti tecnologici - e quella realtà di allora: una piccola scrivania, qualche sedia e don Flori che con otto collaboratori si metteva al servizio della gente di allora, sempre dei più bisognosi, le classi più disagiate. La maggior parte erano contadini che venivano per prendere credito, per ricevere una speranza e avere qualche mezzo di sussistenza in una realtà dominata da pochi proprietari terrieri e in cui muovevano le prime industrie. Don Flori fondò tanti circoli, fu artefice di tante iniziative a livello sociale e religioso, sempre dalla parte dei più umili, anche in campo sindacale, basti pensare all organizzazione del primo sciopero delle trecciaiole. ALESSANDRA COVIZZOLI Don Flori è noto anche per la sua spiccata vena artistica: era un valente musicista. Un suo canto, O bianco fiore fu assunto come inno ufficiale della Democrazia Cristiana. Cosa animava questa sua vena eclettica? Dove traeva la sua forza? Dalla fede. Una fede vissuta nel concreto. ( ) Mi sembra che Cesare Fabbri condividesse molto questi valori. Io lo ricordo perché allora stavo muovendo i primi passi nell ambito sociale e politico. Erano gli anni vivaci e appassionati del e Cesare mi incitava ad avventurarmi nella vita politica dandomi i suoi consigli, i suoi avvertimenti e c era un rapporto bello, affettuoso, come quello di un padre nei confronti della propria figliola. Ecco, io invito anche i giovani a riflettere attentamente su che cosa basare la loro vita, soprattutto loro che saranno il futuro. E volevo esprimere un grazie a don Dario Flori perché continui ad ispirarci e sostenerci anche nel futuro. E grazie ai dirigenti della Bcc, perché si mostrano cosi attenti ai valori della persona e alle esigenze VITA DELLA BANCA 12

15 del territorio. E cercano così di essere fedeli ai principi ispiratori del loro fondatore: il grande don Dario Flori Sbarra». Umberto Guidugli Presidente Federazione Toscana delle Bcc Negli interventi precedenti sono stati tratteggiati i valori di Cesare Fabbri, i valori della cooperazione e delle Bcc, partendo addirittura dal fondatore di questa Banca. Noi rappresentiamo un movimento che ha una lunga storia. Una storia nella quale sono stati conservati i valori dell origine. Sono stati forse resi moderni strada facendo, e oggi quei valori in una situazione del tutto particolare come quella che stiamo vivendo, trovano ancora una possibilità non solo di attuazione ma sono suscettibili anche di sviluppo di modernità e di rinnovamento. Ricordare ciò che è stato, ricordare le nostre origini per noi è fondamentale. Nessuno vive senza conoscere le proprie origini e senza ricordare le proprie radici. Però per avere una prospettiva di futuro, quelle origini vanno conosciute, vanno rapportate alla situazione attuale, vanno proiettate nel futuro. Noi ricordiamo delle persone come Cesare, che sono stati interpreti eccezionali del proprio tempo. Ognuno è grande se sa interpretare bene il tempo in cui vive. I tempi in cui è vissuto Cesare erano altri tempi sotto il profilo sociale, storico ed economico, soprattutto. Il mondo in questi ultimi dieci anni è cambiato, ma il mondo delle banche in questi ultimi dieci anni è stravolto. Sono cambiate le condizioni storico-sociali nelle quali noi siamo chiamati ad operare. Un tempo le banche, soprattutto le banche di credito cooperativo, facevano utili, facevano patrimonio con il margine di interesse. Oggi fare patrimonio e utili col margine di interesse è una cosa difficilissima, è quasi un utopia. Eppure bisogna patrimonializzare, perché se non si patrimonializza il futuro non si affronta - ha detto bene il direttore -; per applicare i criteri di Basilea 3 ci vuole patrimonio. Ma se noi eravamo abituati a fare patrimonio col margine di interesse, bisogna oggi fare patrimonio con forme tecniche idonee ai tempi e tra queste anche ricorrere ad un aumento del capitale sociale è una cosa veramente positiva se fatta per i motivi ai quali faceva riferimento il direttore Squillantini. Se è un operazione fatta per rimediare a danni commessi allora no, non è positiva, ma se compiuta per affrontare il futuro e mettere in sicurezza il patrimonio della banca, allora è una cosa buona, che i soci devono accettare di buon grado, è una cosa che i soci devono fare. Io credo che oggi affrontare il futuro sia rendersi conto delle tecniche bancarie che vanno adottate e delle trasformazioni bancarie che vanno effettuate. Certo, si deve andare verso una banca informatizzata. Vogliamo impiegare tutte le tecniche operative e le dimensioni opportune, senza tuttavia abbandonare il rapporto con le persone. Oggi più che mai dobbiamo impiegare nella nostra attività i nostri principi ispiratori, proprio per non diventare un azienda fredda, spietata, che ragiona solo con i numeri. I rating noi li facciamo, le valutazioni del credito noi le facciamo, ma poi nei consigli UMBERTO GUIDUGLI di amministrazione facciamo una valutazione di carattere diverso, sulla situazione reale del soggetto; quante volte i nostri cda danno un giudizio diverso rispetto alla gelida istruttoria, che pure deve essere fatta con i criteri giusti. Come banche di credito cooperativo abbiamo davanti un avvenire difficilissimo, perché siamo banche piccole e perché seguiamo dei valori, che oggi non sono molto apprezzati neanche dall organo di vigilanza. Anche la Banca d Italia a questi valori ci crede poco: sta a noi far vedere che questi valori possono essere oggi impiegati come lo erano ai tempi di Cesare». VITA DELLA BANCA 13

16 VITA DELLA BANCA 14

17 UN AUTUNNO RICCO DI INIZIATIVE È un autunno ricco di iniziative quello che sta vivendo la nostra Banca e la sua compagine sociale. Il primo evento da ricordare è il convegno sulle essenze aromatiche, svoltosi lo scorso 25 ottobre nel rinnovato auditorium della sede centrale. Protagonisti della serata Maria Stefania Bardi e Giordano Mazzolini che hanno condotto per mano i presenti alla scoperta del meraviglioso mondo delle essenze aromatiche e del modo di impiegarle in cucina e nella medicina. Il secondo appuntamento si è tenuto il 29 ottobre quando si è parlato di previdenza integrativa, alla presenza di Maurizio Manelli e Daniela Pecoraro di BCC Risparmio e Previdenza. I due relatori hanno illustrato l importanza e le opportunità offerte per potersi costruire una previdenza integrativa da affiancare a quella obbligatoria. Lo scorso 8 novembre, infine, si è tenuto, sempre nell auditorium della sede centrale, un pomeriggio di aggiornamento professionale riservato alle imprese, agli artigiani e ai liberi professionisti. I venerdì dell imprenditore, questo il titolo dell incontro che è servito ad approfondire la tematica del Web Marketing e dei finanziamenti pubblici, in collaborazione con i consulenti della Brogi & Pittalis e gli esperti di Sinerlab. VITA DELLA BANCA 15

18 CASTELLI, TORRI, BORGHI MURATI DEL MONTALBANO Tre diverse presentazioni per il volume strenna edito dalla nostra Banca È stato presentato durante tre incontri, svoltisi nelle varie aree di competenza della Banca, a Vignole, a San Marcello Pistoiese e a Empoli, il volume strenna riservato ai nostri soci e dedicato quest anno ai Castelli, torri, borghi murati del Montalbano, a cura di Giuseppina Carla Romby e testi di Chetti Barni e Giuseppina Carla Romby, fotografie di Serge Domingie, Edizione Gli Ori. Il volume fa parte di una trilogia, iniziata con la pubblicazione dedicata alle ville e ai giar- I soci della Banca possono ritirare il volume presentando il coupon, allegato a questo numero di Insieme, alla propria agenzia. dini del Montalbano, che ha visto la luce nel 2011 e che si concluderà il prossimo anno con quello dedicato alle chiese del territorio. Il volume intende dar valore, prima di tutto, al grande patrimonio di storia, di cultura, di tradizioni, presente nei piccoli borghi e nei paesi che costellano le colline del nostro Montalbano - ha evidenziato il presidente della BCC, Giancarlo Gori -. Abbiamo avvertito la necessità di un volume che ci aiutasse a svelare, ad apprezzare, a prediligere l essenza intrinseca di questi luoghi, veri capolavori e autentici presidi di cultura e di bellezza. Red. MONTEMURLO ARTE E LAVORO FOCUS SULL AGRICOLTURA Anche la Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese ha partecipato alle iniziative di Montemurlo Arte & Lavoro, la rassegna organizzata - come ogni anno - nel mese di settembre dalla Pro Loco, in collaborazione con l assessorato alla promozione del territorio e dell economia del comune di Montemurlo. Lo scorso 13 settembre Alberto Vasco Banci, consigliere della nostra Banca ed amministratore di un azienda agricola, è intervenuto ad una tavola rotonda sul tema L agricoltura nel territorio pratese: quali prospettive? L esperienza delle filiere corte. In particolare Banci ha partecipato ad un confronto su scenari e strumenti per l agricoltura, parlando delle politiche finanziarie per le aziende agricole. Al convegno, introdotto dal sindaco Mauro Lorenzini e dall assessore provinciale Stefano Arrighini, hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, di aziende agricole, docenti universitari ed esperti del settore. VITA DELLA BANCA 16

19 A SPASSO PER IL TERRITORIO La Fondazione promuove un laboratorio didattico riservato agli studenti delle elementari e delle medie inferiori, per favorire la conoscenza della toponomastica e delle colture del comprensorio pistoiese, analizzando il periodo storico che va dal 1700 ai nostri giorni Ha preso il via nelle scorse settimane (anno scolastico 2013/2014), il laboratorio didattico A spasso per il territorio: l evoluzione storica, la toponomastica e le colture del comprensorio pistoiese, promosso e organizzato dalla nostra Fondazione, in collaborazione con l Archivio di Stato di Pistoia e con la partecipazione dell Associazione Tagete - Arte Territorio Archeologia - di Quarrata, riservato agli studenti delle elementari e delle medie inferiori. Il tema centrale dell iniziativa è lo studio e la ricerca storica sul territorio agricolo di alcune zone della provincia di Pistoia, con particolare riferimento all evoluzione dei tipi di coltura, nonché alla toponomastica e alle trasformazioni dell ambiente. Con questo progetto la Fondazione si propone di educare gli studenti alla conoscenza e all uso consapevole del patrimonio culturale, attraverso la valorizzazione, in chiave didattica, delle risorse storiche, artistiche e naturalistiche del territorio. La finalità è quella di collegare il luogo di appartenenza degli studenti con tematiche sviluppate all interno del curricolo scolastico, per favorire la conoscenza delle radici storiche, artistiche e ambientali, favorendo l acquisizione di una maggiore consapevolezza del rapporto uomo-ambiente e promuovendo, cosi, un rapporto sempre più vivace e proficuo fra scuola e territorio. Il progetto è caratterizzato da sette incontri, che si svilupperanno sia in classe, sia all esterno (nel territorio di riferimento dell istituto scolastico coinvolto), sia presso la sede dell Archivio di Stato di Pistoia. LA FONDAZIONE 17 Fondazione Banche di Pistoia e Vignole - Montagna Pistoiese Attraverso una conoscenza oggettiva (sopralluoghi alle zone prese in esame, consultazione diretta di documenti e antiche mappe, ecc.) gli alunni sono guidati all osservazione, all analisi e alla scoperta cognitiva del proprio territorio. A questa segue, poi, la fase operativa per la rielaborazione creativa delle conoscenze acquisite e delle esperienze: attività grafico-pittoriche, plastiche, analisi di documenti e lettura di testi informativi. Il progetto coinvolgerà, per il corrente anno scolastico, due classi della scuola primaria di Valenzatico (Quarrata), due classi della scuola elementare Roncalli-Galilei di Pistoia, una classe della scuola media di Casalguidi e una classe della scuola media Bonaccorso da Montemagno di Quarrata. L iniziativa si concluderà, infine, al termine dell anno scolastico, con l allestimento di una mostra, nella quale saranno esposti gli elaborati e i manufatti in ceramica realizzati dagli studenti. Nel corso della manifestazione saranno presentati, inoltre, i risultati dell indagine storico-archivistica e delle attività svolte. Saranno consegnati, infine, a ciascuna classe gli attestati di partecipazione al progetto didattico. Con questo progetto, a carattere pluriennale, la Fondazione conferma la particolare attenzione da sempre riservata al mondo dei giovani e, in particolare, al settore dell istruzione; da tempo, infatti, la Fondazione ha stretto importanti rapporti di collaborazione con numerosi istituti scolastici del proprio territorio di operatività, rivolgendo a questi una parte sostanziale della propria attività istituzionale. Red.

20 MASSIMA GARANZIA CON L ADESIONE AL NUOVO FONDO ISTITUZIONALE IL FONDO DI GARANZIA ISTITUZIONALE DEL CREDITO COOPERATIVO di Elio Squillantini, direttore generale Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Dopo un percorso di analisi e confronto che ha richiesto alcuni anni e l impegno di molte professionalità del movimento del Credito Cooperativo italiano, è oramai imminente l avvio del nuovo Fondo di Garanzia, denominato appunto Istituzionale, che affiancherà gli altri Fondi di Garanzia, quello dei Depositanti e quello degli Obbligazionisti. Un rapido esame dei tre strumenti consentirà di cogliere le caratteristiche di ciascun Fondo e di apprezzare l elevato livello di tutela offerto dal Credito Cooperativo. Il Fondo di Garanzia dei Depositanti nasce ufficialmente nel 1997 su iniziativa di Federcasse e in seguito al recepimento della direttiva europea che stabili l istituzione obbligatoria di meccanismi di garanzia dei depositi bancari; con tali norme fu sancita, tra le condizioni imprescindibili per lo svolgimento dell attività bancaria, la partecipazione obbligatoria ad un sistema di garanzia dei depositanti istituito e riconosciuto in Italia. In realtà, il meccanismo di protezione rappresentato dal Fondo di Garanzia dei Depositanti non era una novità assoluta dato che, già dal 1978, era operativo il Fondo Centrale di Garanzia delle Casse Rurali ed Artigiane, a cui le singole banche partecipavano, all epoca, su base volontaria. Più tardi, nel 1987, fu costituito il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantiva i depositi delle altre banche italiane. Scopo del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo, a cui aderiscono obbligatoriamente tutte le BCC operanti in Italia, è quello di tutelare i depositanti degli istituti consorziati. Il limite massimo di rimborso è pari complessivamente per ciascun depositante a ,38 euro, comprensivi degli interessi maturati. Sono esclusi dal rimborso i depositi al portatore, le obbligazioni e le operazioni in titoli, comprese le operazioni di pronti contro termine, il capitale sociale, le riserve e gli altri elementi patrimoniali della banca. Il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti nasce invece più recentemente, nel luglio del 2004, rappresentando una novità as- LA PAGINA DEL DIRETTORE 18

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