Fondamenti Giuridici

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1 Fondamenti Giuridici La provincia autonoma di Bolzano è una provincia a statuto speciale e dispone di competenza primaria in materia di Protezione Civile. (Decreto Presidente Repubblica , Nr. 381 Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino- Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche) La struttura ed organizzazione del sistema di protezione civile provinciale sono quindi particolari rispetto al resto d Italia e normati da un apposita legislazione locale : Legge provinciale 18 dicembre 2002 n. 15 testo unico dell ordinamento dei servizi antincendi e per la protezione civile

2 Il servizio protezione civile provinciale L Alto Adige è suddiviso in 116 comuni e 9 distretti. Presso ogni comune e distretto è organizzato il rispettivo centro operativo per la gestione di eventuali emergenze di protezione civile. A livello provinciale la gestione delle emergenze di protezione civile avviene nel centro operativo provinciale (COP-LLS), presieduto dal Presidente della Provincia. Fulcro delle attività di protezione civile è la struttura situata a Bolzano in cui sono presenti la centrale , la centrale viabilità provinciale, la ripartizione protezione antincendi e civile, ed il centro situazioni dei vigili del fuoco che assicura un presidio h24 per le attività di protezione civile. Qui si riunisce in caso di necesità anche il centro operativo provinciale.

3 AUTORITÀ DEL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE In provincia di Bolzano sono previsti 3 livelli di coordinamento delle emergenze: comunale, distrettuale e provinciale. Parallelamente a quest ultimo vi è il Commissario del Governo per le materie rimaste di competenza statale. PRESIDENTE PROVINCIA / COMM. GOVERNO PRESIDENTI DEI CENTRI OPERATIVI SINDACI

4 IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE (COC) Presso ogni comune è istituito un centro operativo per la protezione civile. I membri del centro operativo comunale sono nominati dal consiglio comunale e hanno il compito di coadiuvare il sindaco nella previsione, nella prevenzione e nell'attuazione delle misure da adottare nel caso di calamità. CENTRO OPERATIVO COMUNALE Presidente: Sindaco un comandante dei VVF MEMBRI EFFETTIVI Rappresentanti: Uffici periferici dell Amministrazione Provinciale (ad es. stazioni forestali) Rappresentanti: Organizzazioni di Volontariato Num ero dei m em bri in funzione delle dim ensioni e della popolazione del com une MEMBRI FACOLTATIVI

5 Il Centro Operativo Distrettuale (COD) In caso di emergenze che interessano più comuni e allo scopo di coordinare le attività di soccorso e prima assistenza viene convocato il centro operativo distrettuale. Il centro operativo distrettuale coordina il personale, i mezzi e le attrezzature disponibili nel distretto, inoltra le richieste di aiuto o al Centro operativo provinciale o all'amministrazione provinciale o statale e assicura un'assistenza tecnico-amministrativa ai centri operativi comunali. Ogni centro operativo distrettuale è composto: Centro Operativo Distrettuale a) il presidente dell Unione Distrettuale VVF, che lo presiede; b) un rappresentante della ripartizione competente in materia di opere idrauliche; c) un rappresentante della ripartizione competente in materia di servizio strade; d) un rappresentante della ripartizione competente in materia di foreste; e) un rappresentante dell'azienda sanitaria locale; f) un rappresentante dell'ufficio competente per la protezione civile.... Altri Impiegati, Tecnici, Esperti

6 Il Centro Operativo Provinciale (COP) Qualora sul territorio provinciale si verifichino eventi che per loro natura o estensione comportino la previsione di gravi situazioni di pericolo, il presidente convoca il Centro operativo provinciale. Il Centro operativo provinciale dirige e coordina l'attività di pronto intervento dell'amministrazione provinciale, dello Stato, dei comuni e dei servizi antincendi e per la protezione civile. Il Centro Operativo Provinciale è composto da: Centro Operativo Provinciale a) Il Presidente della Provincia o dall'assessore competente in materia di protezione civile, che lo presiede; b) Rappresentante della ripartizione competente in materia di servizio strade; c) Rappresentante del commissario del Governo (organi e strutture dello Stato); d) Rappresentante della ripartizione competente in materia di foreste; e) Rappresentante della ripartizione competente in materia di opere idrauliche; f) Rappresentante del Corpo permanente dei vigili del fuoco; g) Rappresentante dell'unione provinciale dei Corpi dei vigili del fuoco volontari; h) Rappresentante della ripartizione competente in materia di protezione antincendi e civile; i) Rappresentante del servizio emergenza sanitaria provinciale. l) Altri funzionari o tecnici dell'amministrazione statale, provinciale o di altri enti, nonché esperti, in particolare geologi, e l'ufficio stampa della Provincia.

7 STRUTTURE DEL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE CENTRO FUNZIONALE RIP. 26 COP SERV. ANTINCENDI ORGANIZZ. VOLONTARIATO SOCCORSI ALPINI CPE 115/118 CS struttura integrata di coordinamento COD 1 COD 9 COC 1 COC n COC 1 COC n CORPO PERMANENTE VIGILI DEL FUOCO VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI UNIONE PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO VOL direzioni di intervento sul posto direzioni di intervento sul posto SQUADRE ANTINCENDI AZIENDALI SCUOLA PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DIREZIONI TECNICHE DI INTERVENTO (DTI)

8 IL CENTRO FUNZIONALE PROVINCIALE La provincia di Bolzano dispone di un proprio servizio di previsione ed allertamento in caso di eventi meteorologici estremi. L organizzazione di tale sistema di allertamento è stata migliorata mediante l istituzione del cosiddetto Centro Funzionale. Il Centro Funzionale non è una struttura fisica ma è un modello organizzativo che si propone di migliorare le fasi di previsione, valutazione dei possibili effetti, ed allertamento in caso di rischi di protezione civile.

9 il ruolo nel centro funzionale provinciale Centro Funzionale Provinciale Fenomeni Centro Situazioni Provinciale Interventi Centrale Provinciale Emergenza previsione e monitoraggio segnalazione danni e richieste chiamate di emergenza Territorio Autorità Popolazione reti monitoraggio CF nazionale Meteo, Idrologia Valanghe Terremoti Frane Traffico Sindaci CdG, Forze dell Ordine DPC Roma COD, CDI, COC Reperibili DTI Cittadini Org. Soccorso Forze dell ordine Ospedali Servizio sanitario DSS ORG

10 Preparazione = Allerta Monitoraggio Banche dati Modelli Ripartizione prot. antincendi e civile, Corpo Permanente Vigili del Fuoco LWZ - CFP Experten Esperti Warnung Allerta Ripartizione Opere Idrauliche, Meteo Ufficio Geologia, Ripartizione Foreste Staatsbehörden Autorità statali Landesbehörden Autorità provinciali Gemeindebehörden Autorità comunali Freiwilligenorganis. Strutture di P.C. Landesdienste Servizi provinciali Betreiber Gestori Zentralen Centrali

11 Strumenti di protezione civile Programmi di Protezione civile Piani urbanistici (PUC) Opere di protezione Piani delle zone di pericolo (PZP) Piani di protezione civile comunali (PPCC) Prevenzione del Rischio PUC PZP PPCC Monitoraggio-allertamento Preparazione al Rischio

12 PIANI DELLE ZONE DI PERICOLO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 28 luglio 2008, n DIRETTIVE PROVINCIALI PER LA REDAZIONE DEI PIANI DELLE ZONE DI PERICOLO (PZP) E PER LA CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO SPECIFICO (CRS) Redazione del piano delle zone di pericolo (PZP) L elaborazione dei piani avviene in stretta collaborazione tra il comune e l amministrazione provinciale che metterà a disposizione tutti i dati e le informazioni in suo possesso ed assisterà gli esperti incaricati dal comune durante l elaborazione dei piani. Il piano delle zone di pericolo può essere elaborato esclusivamente da tecnici iscritti agli albi professionali degli ingegneri, dei geologi o dei dottori agronomi e forestali, che abbiano acquisito formazione accademica ed esperienza professionale in materia. I singoli pericoli naturali presenti devono essere valutati dalle rispettive professionalità.

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