I modi di abitare degli studenti universitari in Italia e in Europa osservati attraverso l Indagine Eurostudent

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1 I modi di abitare degli studenti universitari in Italia e in Europa osservati attraverso l Indagine Eurostudent Domenico Lovecchio, Gruppo di lavoro Indagine Eurostudent Convegno Università e Città. Un agenda per il nuovo secolo Pavia, 9-11 settembre 2015

2 Struttura dell intervento Identikit degli studenti Modi di abitare Condizione abitativa Entrate e spese degli studenti fuori casa Conclusioni 1

3 Popolazione: iscritti a corsi di I e II ciclo (L, LM, LMCU) Campione: studenti (università statali e non statali) Periodo di rilevazione: giugno-ottobre 2013 Eurostudent V: 29 Paesi europei partecipanti Periodo di rilevazione: aprile 2012 maggio 2015 Comparazione europea Eurostudent V e piano di lavoro BFUG sulla dimensione sociale 2

4 Caratteristiche degli studenti (%) Sesso: Maschi 43 Femmine 57 Tipologia corso: L 66 LM 16 LMCU 18 Ripartizione geografica della sede del corso: Nord-ovest 24 Nord-est 18 Centro 25 Sud 23 Isole 11 Età media: L 23 LM 25 LMCU 22 Livello di istruzione familiare: Fino alla licenza media inferiore 18 Licenza media superiore 55 Laurea o post laurea 28 Condizione lavorativa: Nessun lavoro retribuito 73 Lavoro occasionale 15 Lavoro continuativo 11 Bilancio del tempo (o/s): Lezioni ed esercitazioni 20,6 Studio individuale 23,4 Lavoro 4,3 3

5 Modi di abitare: dimensione della sede di studio Collegio privato Casa dello studente (o alloggio universitario) Appartamento, con altri studenti Appartamento, da solo Famiglia propria Famiglia di origine 105% 100% 95% 90% 85% 80% 75% 70% 65% 60% 55% 50% 45% 40% 0,4 0,3 0,5 0,6 0,3 1,7 1,4 1,6 2,6 1,7 2,2 14,9 16,8 17,0 17,5 5,0 3,3 4,7 5,5 4,0 3,5 2,9 3,5 74,7 73,3 72,4 72,5 Tutti gli studenti Fino a Da a Da a ,3 5,1 3,4 77,9 13,2 6,2 3,7 74,3 Oltre Roma capitale A Roma e nelle grandi città (quali Napoli, Milano, Torino) la presenza di un ampia offerta formativa favorisce la permanenza in famiglia Nelle città medio-piccole e medio-grandi (quali Bari, Bologna, Firenze, Padova) la presenza di università con una forte capacità di attrazione di studenti ed un ampio bacino territoriale di reclutamento di iscritti favoriscono una maggior presenza di fuori sede che vivono in appartamento con altri studenti e in un alloggio universitario 4

6 Modi di abitare: lo scenario europeo In molti paesi europei, la maggioranza degli studenti vivono fuori casa. Tale condizione è prevalente soprattutto nei paesi scandinavi Tuttavia in due terzi dei paesi vivere con la famiglia di origine è il modo di vivere più comune Influenza dei sistemi nazionali di welfare 5

7 Condizione abitativa: in sede, pendolari, fuori sede Totale studenti (%) Avvio della Riforma dell'offerta formativa Studenti frequentanti (%) 40,6 19, ,3 17, In sede Pendolari Fuori sede Non frequentanti In sede Fuori sede Pendolari Pendolarismo: strategia di sopravvivenza in anni di crisi e tagli Dopo la Riforma: - forte crescita dei pendolari; - crescita dei fuori sede ; - diminuzione degli in sede Nel 2009: la crescita dei fuori sede è dovuta soprattutto agli iscritti al secondo ciclo di studi (LM) Nel 2012: i pendolari sono il gruppo più diffuso 6

8 In sede, pendolari, fuori sede: dimensione della sede di studio 100% Pendolare 90% 80% 70% 50,1 57,0 51,1 54,8 43,3 29,3 Fuori sede In sede 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 28,7 21,2 Tutti gli studenti 29,9 13,1 Fino a ,9 28,6 17,0 16,5 Da a Da a ,8 30,8 Oltre ,2 44,4 Roma capitale L ampia offerta formativa presente nella capitale e nelle grandi città (quali Napoli, Milano, Torino) favorisce la possibilità di studiare in sede Nelle città medio-piccole e medio-grandi (quali Venezia, Bologna, Trieste, Padova) la presenza di università con una forte capacità di attrazione di studenti da altre aree del paese e la presenza di una sviluppata rete locale di trasporti e comunicazioni favoriscono sia un maggior pendolarismo che una maggior presenza di fuori sede 7

9 Le entrate degli studenti: dimensione della sede di studio Fonte di entrate e dimensione della sede di studio Tutti gli studenti 73,0 4,9 22,1 Roma capitale 72,8 5,4 21,9 Fonte di entrate medie mensili Lavoro ,1% Altro 2 0,3% Oltre Da a Da a Fino a ,4 65,7 70,8 78,6 7,8 5,0 4,2 4,3 22,4 26,5 24,3 17,0 Supporto pubblico 31 4,9% Media entrate: 631 Famiglia ,8% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 110% Famiglia Supporto pubblico Lavoro Il livello medio delle entrate cresce al crescere delle dimensioni delle città sedi di studio: nelle città più grandi, le entrate medie degli studenti sono circa il 30% più alte di quelle dei loro colleghi che studiano nelle città più piccole (fino a oltre il 44% per gli studenti iscritti nelle università della città di Roma) In termini percentuali, il contributo delle famiglie di origine appare particolarmente rilevante per gli studenti di università localizzate in piccole città Nelle città di dimensioni intermedie il ruolo di supporto delle famiglie tende a diminuire, quello del lavoro a crescere 8

10 Entrate degli studenti: lo scenario europeo Nei paesi del Sud-est Europa, in alcuni paesi del Centro Europa oltre a Armenia, Italia, Georgia, Francia e Irlanda la famiglia/partner rappresenta la fonte prevalente di entrata. In molti di questi paesi essa rappresenta oltre il 50% delle entrate totali Nei paesi del Nord Europa e in Svizzera, Austria, Malta, Rep. Ceca, Paesi Bassi, Polonia e Estonia, invece, è il lavoro a costituire la fonte di entrata prevalente Danimarca, Svezia, Norvegia, Francia, Germania, Paesi Bassi ed Estonia sono i paesi dove l aiuto pubblico contribuisce maggiormente al reddito 9

11 Le spese degli studenti: dimensione della sede di studio Voci di spesa e dimensione della sede di studio Voci di spesa medie mensili Tutti gli studenti 35,6 Roma capitale 40,4 Oltre ,1 Da a ,0 Da a ,2 Fino a ,7 8,3 6,9 12,3 12,1 7,2 13,2 8,3 10,3 9,6 13,2 8,6 10,8 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% Alloggio Trasporti Tasse universitarie Altre spese % Libri/ materiali didattici 30 4% Tasse universita rie 91 12% Trasporti 62 8% Media spese: 740 Vitto % Alloggio % La spesa complessiva tende a crescere al crescere delle dimensioni delle città; nelle città con più di cinquecentomila abitanti la spesa è il 21% più alta che nelle città con meno di centomila abitanti Il costo degli alloggi è più alto nelle città di dimensioni maggiori La spesa media più bassa per i trasporti è rilevata nelle città di grandi dimensioni (in primo luogo Roma); la più alta nelle città di medie dimensioni 10

12 Le spese degli studenti: lo scenario europeo In tutti i paesi europei la voce di spesa prevalente degli studenti è l alloggio; Francia, Svezia e Finlandia sono i paesi dove la spesa per l alloggio pesa di più sul totale delle spese; Armenia, Malta e Romania, invece, sono i paesi dove l alloggio pesa di meno In Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia e Armenia, le tasse pesano tra il 15% e il 24% delle spese totali degli studenti; al contrario, in Svezia, Polonia, Danimarca, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Estonia, Slovacchia e Malta, questa percentuale non supera il 5%. La spesa per il trasporto non evidenzia sostanziali differenze tra i diversi paesi 11

13 Considerazioni conclusive (1/3) A Roma e nelle grandi città la presenza di un ampia offerta formativa favorisce la permanenza in famiglia Nelle città medio-piccole e medio-grandi la presenza di università con una forte capacità di attrazione di studenti ed un ampio bacino territoriale di reclutamento di iscritti favoriscono una maggior presenza di fuori sede che vivono in appartamento con altri studenti e in un alloggio universitario Nelle città medio-grandi l offerta di alloggi da parte degli organismi del welfare studentesco è maggiore di altre, anche in conseguenza delle dimensioni della mobilità territoriale degli studenti e della domanda di alloggi da parte di studenti fuori sede 12

14 Considerazioni conclusive (2/3) Nelle città più grandi, le entrate medie degli studenti sono circa il 30% più alte di quelle dei loro colleghi che studiano nelle città più piccole (fino a oltre il 44% per gli studenti iscritti nelle università della città di Roma) Nelle città medio-piccole e medio grandi il ruolo di supporto delle famiglie tende a diminuire, quello del lavoro a crescere Nelle città più grandi la spesa degli studenti è il 21% più alta che nelle città più piccole La spesa per l alloggio nelle grandi città è il 31% più alta che nelle città più piccole (fino al 37% circa nella città di Roma) Il costo medio mensile per i trasporti diminuisce al crescere della dimensione della città sede di studio 13

15 Considerazioni conclusive (3/3) Le dimensioni del localismo, del pendolarismo e della mobilità forzata Sud- Nord, indicano l impossibilità di libere scelte di studio per molti studenti La diminuzione della percentuale di studenti che lavorano, riduce la capacità di auto-finanziamento e aumenta la dipendenza dalle famiglie Aumento delle disparità territoriali fra Sud e Centro-Nord del paese, e peggioramento della condizione studentesca nelle università meridionali L università come ascensore sociale : il valore riconosciuto all istruzione come motore di sviluppo del capitale umano e di mobilità sociale degli studenti L istruzione come salvagente : lo studio come misura per fronteggiare gli effetti della crisi, pur con scelte di studio non libere, finalizzate a una strategia di sopravvivenza L assunzione di responsabilità individuale degli studenti, soprattutto fuori sede: l aumento dei costi e le difficoltà economiche fronteggiate con comportamenti di studio virtuosi 14

16 Per maggiori informazioni: Twitter Europa: Twitter Italia: Grazie per l attenzione! Domenico Lovecchio

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