In questa puntata analizzeremo
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- Ada Romeo
- 10 anni fa
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1 Quarta parte Implementazione del protocollo MODBUS ASCII Quinta parte Simulatore PLC Il programma di supervisione Applicazione embedded 104 In questa puntata analizzeremo l ultima parte per quello che riguarda Windows e Visual Basic e cioè il programma di Supervisione che si occupa di visualizzare e gestire il flusso di informazioni tra il PC ed il PLC. Nella scorsa puntata abbiamo esaminato l emulatore di un generico PLC che aveva come compito quello di farvi comprendere la struttura base di un PLC e di testare in maniera esaustiva la parte di programma relativa alla supervisione. Ora, utilizzandolo, potremo meglio comprendere come un programma di supervisione gestisce le informazioni che provengono da un PLC o da qualsiasi altra fonte esterna. Per fonte esterna si intende anche una qualsiasi scheda dotata di microcontrollore che colloquia via RS232. Tale scheda sarà appunto presentata in futuro e permetterà di gestire diversi I/O digitali ed alcuni ingressi analogici. LA SUPERVISIONE Cosa si intende esattamente per supervisione? Sostanzialmente di un programma/applicazione che permette di, appunto, supervisionare e/o controllare lo stato ed il corretto funzionamento di un particolare sistema e nel nostro caso, di un imbarcazione. Qualsiasi sistema può essere supervisionato ed in campo industriale esistono numerose applicazioni di questo tipo. Si va dal controllo di una macchina utensile, ai grandi impianti come le raffinerie o le centrali elettriche. Per esigenze di semplificazione il numero di controlli gestiti è inferiore rispetto a quello che in realtà si dovrebbe gestire in una imbarcazione. I concetti descritti sono però gli stessi. Il programma, contrariamente all emulatore PLC, è composto da diverse schermate, ognuna adibita ad uno specifico compito. Per prima cosa analizzeremo le diverse schermate e la funzionalità del programma poi, in dettaglio, la struttura ed i sorgenti. In figura 1 vediamo la schermata iniziale del programma di supervisione, nella quale possiamo osservare: Sullo sfondo il prospetto della barca. In basso la fila di tasti che permette di spostarsi tra le varie videate che compongono l applicazione. Nella parte in basso a sinistra del prospetto, i vari OCX dei controlli di tipo Timer. Nella parte in basso a destra sempre del prospetto, il contatore dei cicli effettuati dal Timer principale. Nella parte a destra, nella fila dei tasti, l orologio. Figura 1 Schermata iniziale del supervisore
2 Gianroberto Negri Il programma di supervisione Nella parte alta del prospetto l icona che, in caso di allarme in atto, inizia a lampeggiare. I tasti hanno la seguente funzione: PROSPETTO: visualizza la schermata del prospetto della barca. PIANTA: visualizza la schermata della pianta Figura 2 Schermata PROSPETTO Figura 3 Schermata PIANTA della barca. TANKS/TENSIONI 220V: visualizza la schermata con i livelli e le tensioni della barca. Log MODBUS: visualizza la schermata del LOG del traffico MODBUS tra PC e PLC. HISTORY: visualizza la schermata con il LOG degli allarmi che si sono verificati. STOP ALLARME: blocca lo stato di allarme per alcuni secondi. Vediamo le altre, una alla volta seguendo l ordine dei tasti: PROSPETTO: schermata del prospetto della barca (figura 2) che ha la funzione di visualizzare: Luci VERDE, ROSSA se attive. Pompe di Sentina se in funzione (Pompa 1 e 2). Allarme Sentine per rilevamento acqua (Sentina 1 e 2). Messaggio di allarme lampeggiante inerente alla situazione pericolosa riscontrata. Sono anche presenti due tasti: MENU che fa ritornare alla schermata principale. STOP ALLARME che blocca lo stato di allarme per alcuni secondi. Una precisazione che vale per tutte le schermate del programma: la presenza di icone o immagini, come ad esempio quella per la luce verde, indica che la stessa è accesa, in caso contrario l icona non viene visualizzata. Lo stesso vale per le icone inerenti a situazioni di allarme come quelle che evidenziano la presenza di acqua in sentina. Queste vengono visualizzate solo in caso di allarme altrimenti non sono visibili. 105
3 Applicazioni embedded: Il programma di supervisione 106 PIANTA: schermata della pianta della barca (figura 3) che ha la funzione di visualizzare: Allarme Fumo/Incendio se riscontrato (Sensore Fire 1 e 2). Messaggio di allarme lampeggiante inerente alla situazione pericolosa riscontrata. Sono anche presenti due tasti: MENU che fa ritornare alla videata principale STOP ALLARME che blocca lo stato di allarme per alcuni secondi. TANKS/TENSIONI 220V: schermata dei livelli e tensioni (figura 4) che ha la funzione di visualizzare: Livelli carburante, acqua potabile, acque nere Allarmi di livello degli stessi. Tensioni ed assorbimento generatore 1, 2 e presa da terra. Allarmi di overload (sovraccarico). MENU che fa ritornare alla schermata principale. STOP ALLARME che blocca lo stato di allarme per alcuni secondi. In questa schermata ci soffermeremo per spiegarne il funzionamento più in dettaglio. Sulla sinistra troviamo rispettivamente la barra del carburante, poi quella dell acqua potabile ed infine quella delle acque scure o di scarico. Per ognuna di esse, nella parte inferiore, troviamo una zona per i messaggi di allarme che la riguardano. Ad esempio, se il livello del carburante scende troppo viene visualizzato un messaggio di basso livello, mentre se sale troppo un messaggio di livello alto. Nella parte destra troviamo i due generatori e la presa da terra (alimentazione dalla banchina alla quale è attraccata l imbarcazione quando non è, ovviamente, in navigazione). Il generatore 2 e la terra Sono anche presenti i seguenti tasti: ON Generatore 1. OFF generatore 1. ON generatore 2. OFF generatore 2. ON terra. OFF terra. Figura 5 Schermata LOG MODBUS Figura 4 Schermata TANKS/TENSIONI 220 V Figura 6 Schermata LOG ALLARMI (HISTORY)
4 sono simulati direttamente dal programma di supervisione, mentre il generatore 1 riceve direttamente i valori dall emulatore del PLC. LOG MODBUS: schermata del LOG del traffico MODBUS tra PC e PLC (figura 5) che ha la funzione di visualizzare: Buffer risposte/comandi del protocollo. 107 Figura 7 Struttura del programma
5 Applicazioni embedded: Il programma di supervisione 108 Valori word ricevuti. Valori binari (stati) inviati/ricevuti. HISTORY: schermata con il LOG degli allarmi che si sono verificati (figura 6) che ha la funzione di visualizzare gli allarmi che si sono verificati, ordinati in ordine cronologico. PREMESSA Prima di analizzare le funzioni principali che compongono il programma, vorrei soffermarmi su di una modifica suggerita da Giuseppe Ziggiotto che ringrazio e riguardante il calcolo dell LRC. La funzione di calcolo ora è la seguente: Public Function CalcLRC(Stringa) As String Dim Temp As Byte Dim x As Integer Dim Totale As Integer Totale = 0 For x = 1 To Len(Stringa) Step 2 Temp = HexToDec(Mid(Stringa, x, 2)) If (Totale + Temp) > 255 Then Else Totale = (Totale + Temp ) Totale = Totale + Temp End If Next x Totale = Totale Totale = Totale + 1 CalcLRC = Right("00" + Hex(Totale), 2) End Function Questa và integralmente sostituita nei sorgenti già in vostro possesso. STRUTTURA In figura 7 è riportata la struttura interna del programma, vediamo di analizzarla in dettaglio. Come per l emulatore PLC la stessa è divisa in due distinti blocchi: Event Driver. Event Timer o Task. EVENT DRIVER Il primo blocco è molto simile a quello dell PLC descritto nella scorsa puntata ed è suddiviso a sua volta in: Inizializzazione (Form_Load()). Risposte dal PLC (udppeera_dataarrival()). L inizializzazione attiva il colloquio UDP tra se stesso ed il PLC, mentre la gestione risposte dal PLC, effettuata l inizializzazione delle variabili si preccupa di gestire le risposte in arrivo dal PLC. Le funzioni utilizzate sono già state analizzate nelle precedenti puntate e sono: Per la gestione di Read Coils (01h): RispReadCoils: Per la gestione di Read Input Registers (04h): RispReadInputRegisters Per la gestione di Write Multiple Coils (0Fh): RispWriteMultipleCoils Esistono però alcune differenze. Nei parametri della funzione RispReadCoils, non vengono attivati direttamente i Bit a video ma semplicemente viene caricato il loro valore nella matrice: DatiIN(X)=FormatBinary2(HexToDec(DatiHex(X))) Nella funzione RispReadInputRegisters cambia la parte finale della funzione che diventa: For X = 1 To (NBytes / 2) DatiHex(X) = Mid(BloccoStr, P, 4) P = P + 4 Next X ' ' deposita i valori nelle variabili di memoria ' FreshWater = HexToDec(DatiHex(1)) ' Word 0 Generator1Volt = HexToDec(DatiHex(2)) ' Word 1 BlackWater = HexToDec(DatiHex(3)) ' Word 2 TankFuel = HexToDec(DatiHex(4)) ' Word 4 Generator1Ampere = HexToDec(DatiHex(5)) ' Word 5 Una volta caricati i valori in una matrice di deposito, gli stessi vengono spostati nelle variabili di lavoro, variabili che verranno utilizzate
6 per aggiornare i valori analogici presenti nelle schermate. EVENT TIMER O TASK Cosa sia un controllo di tipo Timer è stato ampaimente spiegato nella precedente puntata. I controlli utilizzati, con i rispettivi valori di ciclo sono i seguenti: Timer CicloComandi 35 millisecondi. Timer ScritturaAllarm 300 millisecondi. Timer RinfrescoAllarme 300 millisecondi. Timer RinfrescoVideo 100 millisecondi. Tutte le funzioni richiamate dai controlli timer e di seguito descritte, non sono riportate nell articolo per via della loro lunghezza, ma le trovate nei sorgenti che potete scaricare dal sito di Fare Elettronica). CicloComandi. La funzione svolge il compito di inviare ciclicamente ogni 35 millisecondi in sequenza tre comandi ModBus al PLC. La parte posta all inizio della funzione serve per evidenziare che il timer sta funzionando regolarmente incrementando e visualizzando la variabile del ciclo nella schermata principale. Il test serve ad evitare di superare il massimo valore numerico previsto per quel tipo di variabile. La parte in fondo ha il compito di simulare il progressivo variare dei valori del Generatore2 e della Terra. Il ciclo effettuato mediante la variabile CC ha il compito di variare i valori del Generatore2 e della Terra ogni 5 volte che la funzione viene riciamata. In pratica essendo la 109 MIKROBASIC UN POTENTE COMPILATORE BASIC PER PICmicro MIKROBASIC: Code Editor Code Explorer Debugger Statistiche Tutto in un ambiente Windows facile ed intuitivo e per provare subito la tua applicazione c è easypic2 la rivoluzionaria scheda di sviluppo per PICmicro COMPLETA di Un set di strumenti veramente indispensabili programmatore per sviluppare applicazioni con i PICmicro USB on-board Ordinalo subito su oppure telefona allo
7 Applicazioni embedded: Il programma di supervisione 110 funzione richiamata ogni 35 millisecondi si ottiene che l aggiornamento delle variabili del generatore2 e della terra avviene invece ogni 175 millisecondi. Tecniche di questo tipo sono utilizzate per avere aggiornamenti fatti con tempi differenti all interno di Task o Timer che girano più velocemente, senza dover introdurre altri task. In QNX e Linux ho utilizzato spesso tale tecnica per non appesantire troppo il sistema operativo. ScritturaAllarm_Timer. Il suo scopo è quello di gestire il verificarsi di situazioni che escono dalla norma. Ad esempio valori troppo alti o troppo bassi nei serbatoi, sovraccarichi dei generatori, presenza di fuoco, acqua ed altre cose simili. Si occupa anche di scrivere nel LOG o History i vari allarmi che si sono verificati, in ordine cronologico di data e di tempo. A proposito del LOG: per la scrittura degli allarmi è stata utilizzata una tecnica che nel caso di persistenza dell allarme evita di riscriverlo più volte. Poiché la funzione in esame viene richiamata ogni 300 millisecondi se ci si limitasse ogni volta a controllare se sussite un allarme, lo stesso verrebbe continuamente scritto. Invece occorre che venga scritto soltanto una volta se l allarme è sempre lo stesso. Vediamo come fare. Prendiamo come esempio un allarme d incendio che sia stato rilevato dal sensore Fire1. Else STALFuoco1 = False End If Il test viene fatto con la variabile Fire1 = 1 e come prima cosa viene posta a Vero (True) la variabile di stato generale di allarme (AllarmSTA). Solo se la variabile STALFuoco1 è Falsa (False) viene richiamata la funzione di scrittura del messaggio di allarme nel LOG, altrimenti viene saltato il blocco di codice. In fase di inizializzazione del programma tale variabile viene posta a Falso e questo permette, la prima volta che si verifica l allarme, di eseguire il codice. Durante l esecuzione del codice, tra le altre cose viene posta a vero (True) la variabile STALFuoco1. Lo stato di Vero della stessa, impedisce di eseguire il codice e quindi di scrivere più volte nel LOG lo stesso allarme. RinfrescoAllarme_Timer. Lo scopo di questa funzione è quello di far lampeggiare l icona di allarme nelle varie videate che la contengono. RinfrescoVideo_Timer. Questa funzione si occupa di aggiornare le videate con I valori provenienti dal PLC, visualizzando anche le icone inerenti agli allarmi in atto, come ad esempio quelle di fuoco, di acqua in sentina, di sovraccarico assorbimento generatori. '*** Allarme presenza Fuoco / Fumo N. 1 *** If Fire1 = "1" Then AllarmSTA = True If STALFuoco1 = False Then ' ' Scrivi allarme in LOG ' Call ScriviLog(Date, Time, "Fuoco/Fumo a bordo su sensore N. 1") STALFuoco1 = True frmsinott2.msgallarme.text = "Fuoco/Fumo a bordo" frmsinott2.msgallarme.visible = True End If CONCLUSIONE Bene questo è quanto occorreva dire in merito al funzionamento del programma di Supervisione. Provate a modificarlo, inserendo nuovi controlli, gestendo nuovi allarmi, l unico limite è dato dalla vostra fantasia. Avete uno scheletro per costruirvi intorno la gestione più consona alle vostre reali esigenze. È stato portato l esempio di una barca, ma questo non vuol dire che il tutto non sia addattabile a qualsiasi esigenza di controllo e supervisione. Questa prima serie finisce qui, abbiamo in preparazione la seconda che tratterà di QNX e Linux.
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