MUTUALITÀ, MICROCREDITO E COMUNITÀ LOCALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MUTUALITÀ, MICROCREDITO E COMUNITÀ LOCALE"

Transcript

1

2 MUTUALITÀ, MICROCREDITO E COMUNITÀ LOCALE L esperienza del microcredito etico-sociale ravennate e imolese a cura di Marzia Trugli Collana Utilities

3 Questo libro è stampato presso gli stabilimenti Logo srl di Borgoricco (PD), i cui procedimenti tipografici sono interamente certificati dal Forest Stewardship Council fsc.org Homeless Book, Faenza 2013 ISBN: (brossura) (epub) (pdf) homelessbook.it / Progetto grafico e impaginazione Alessandro Ancarani

4 Utilities per lo studio e il lavoro Sono brevi guide e manuali per chi svolge attività di ricerca, di gestione e di intervento in ambiti di lavoro sociale, formativo ed organizzativo. Chi fosse interessato a proporci dei testi da inserire nella collana può scrivere a La produzione e la diffusione dei testi della collana si avvale della collaborazione della

5 4

6 INDICE Prefazione Il microcredito una storia che viene da lontano p. 7 di Edo Miserocchi Il microcredito nell esperienza della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche p. 9 di Everardo Minardi Il microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese p. 13 di Tiziano Conti Quando lavorare in banca arricchisce p. 21 di Rita Vecchi Un percorso da fare insieme p. 25 di Marzia Trugli Il microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese raccontato dagli aderenti alla convenzione p. 29 Il microcredito come rapporto tra la struttura economica e un soggetto di per sé escluso p. 33 di Cassiano Tabanelli Il microcredito come opportunità di genere p. 37 di Antonella Oriani Microcredito: riflessioni sull operatività p. 39 di Aviero Foschini Dal racconto di una donna che ha ricevuto un finanziamento di microcredito p. 41 Microcredito: a Ravenna un percorso ancora in costruzione p. 43 di Antonio Chiusolo Microcredito: un percorso possibile dopo l assistenza p. 45 di Luca Gabbi Microcredito come opportunità: quando le condizioni non ci sono p. 47 di Marzia Trugli 5

7 Un progetto di micro impresa realizzato! p. 49 di Alfredo Filiberto Cattuti Una ricerca condotta all Università di Pavia p. 55 di Stefano Denicolai, Maurizio Maccarini, Claudia Marventano Scheda p. 65 Convenzione per la realizzazione di un progetto di Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese p. 67 6

8 Prefazione IL MICROCREDITO, UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO di Edo Miserocchi 1 Il microcredito è una pratica concreta della mutualità: nella consolidata esperienza espressa nella storia delle Casse Rurali, oggi divenute Banche di Credito Cooperativo, esso rappresenta nello stesso tempo un metodo di finanza diversa ed un valore. Le prime esperienze di credito cooperativo italiane si sviluppano verso la fine del XIX secolo sulla scia dell Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII. In Romagna la prima a sorgere nel 1895 è la Cassa Rurale di San Pietro in Sylvis a Bagnacavallo; diverse altre nasceranno di lì a pochi anni, le operazioni delle prime Casse Rurali, in pratica, erano tutte di microcredito. La concezione che muove i primi fondatori ad interessarsi al credito ed alle forme di accesso connesse, si lega alla visione di una cassa sociale, fortemente collegata alla contestualità ed ai valori cristiani, ed alla promozione dei principi di solidarietà verso le fasce più povere della popolazione. Di fatto l indigenza radicata, la concentrazione della ricchezza in fasce sociali ridotte, la scarsità di strumenti finanziari e culturali, generava problematiche comunitarie di forte impatto, le cui soluzioni di ripiego spesso condizionavano ancor più pesantemente coloro che si ritrovavano esclusi dalle capacità di finanziamento del sistema. Oggi la Banca di Credito Cooperativo ritrova queste situazioni in un mondo fortemente cambiato: in questo contesto difficile (com è quello di questi ultimi anni) promuove il microcredito per le famiglie e le microimprese, in particolare col progetto Buona Impresa portato avanti a livello nazionale dal gruppo BCC, per dare un opportunità 1 Direttore Generale Credito Cooperativo ravennate e imolese 7

9 ai giovani che desiderano rischiare di persona, promuovendo nuove occasioni imprenditoriali. Il mondo delle Casse Rurali prima e ora del Credito Cooperativo si è sempre mosso nella logica della Banca di territorio, al fine di essere promotore dello sviluppo locale. Il microcredito, oggi, attraverso i suoi principi basati sull etica, sulla fiducia e sulla solidarietà, può diventare uno strumento indispensabile per combattere l esclusione sociale e favorire, di conseguenza, sulla scia del principio di sussidiarietà, la formazione di reti di cittadini attivi. È questa la convinzione della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, del Credito Cooperativo ravennate e imolese e delle associazioni firmatarie dell Accordo di collaborazione, che hanno avviato l esperienza del Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese, un progetto di finanziamento per sostenere le famiglie che versano in precarie condizioni economiche. Le Associazioni aderenti, tra le quali ricordiamo le tre Caritas Diocesane di Faenza, Imola e Ravenna, la Società San Vincenzo della Diocesi di Imola, i Servizi Sociali sia dell Unione dei Comuni della Bassa Romagna che dei Comuni del Faentino (per un totale di 15 Comuni aderenti), il settore non-profit della Compagnia delle Opere di Ravenna e Ferrara; hanno realizzato centri d ascolto attraverso i quali accompagnare coloro che non riescono a sostenere finanziariamente le proprie spese o hanno difficoltà ad accedere al credito. Il concetto più innovativo, da cui trae origine l esperienza del Microcredito Etico-Sociale, è il collegamento con le Associazioni del territorio, che garantisce il sistema di relazioni sociali e di tutoraggio necessario per finalizzare il finanziamento a progetti di inclusione. In questo modo si realizza una rete virtuosa che coinvolge la cooperativa di credito e il mondo del volontariato sociale, per avviare una concreta coesione sociale e permettere alle persone più in difficoltà di muovere passi verso la propria autonomia. 8

10 IL MICROCREDITO NELL ESPERIENZA DELLA FONDAZIONE GIOVANNI DALLE FABBRICHE di Everardo Minardi 2 Quando decidemmo di impegnare la Fondazione nella costruzione di risposte concrete agli effetti del processo di impoverimento determinato dalla crisi economica e sociale annunciatasi all inizio degli anni 2000, non esitammo particolarmente nell approccio da adottare. Nonostante le tante sollecitazioni che provenivano dalla esperienza di Yunus e da quelle che a lui si richiamavano, la scelta che adottammo fu quella di riprendere con coerenza la matrice di tante esperienze di mutualità e quindi di solidarietà - sviluppatesi anche diffusamente nella realtà della Romagna - che trovava in Friedrich W. Raiffeisen il punto di partenza e nel credito cooperativo i modi per attualizzare quella ispirazione. Perciò, se il credito cooperativo si misurava sempre di più con l imperativo di sostegno degli attori di piccola e media dimensione della economia reale - contro gli effetti distruttivi di una finanza fine a se stessa - la Fondazione, che della tradizione storica del credito cooperativo è espressione fin dalle origini, ha adottato il compito di superare o meglio integrare la prassi della micro finanza attraverso l avvio e la estensione della prassi del microcredito, da rivolgersi alle persone, alle famiglie, alle micro imprese. Dalla micro finanza al microcredito Perciò nell impostare il programma delle iniziative volte a realizzare dapprima in fase sperimentale il microcredito, abbiamo posto l interrogativo sulle qualità e le caratteristiche della micro finanza, per poi individuare dapprima sotto il profilo teorico e poi soprattutto su quello pratico gli elementi distintivi del microcredito. Ciò in quanto con il microcredito, proprio ritornando alle esperienze av- 2 Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche 9

11 viate dalle associazioni di credito mutualistico di Raiffeisen, non si mette solo in gioco l ente erogatore del prestito, la cassa rurale ieri, la banca di credito cooperativo oggi, ma anche e soprattutto le formazioni sociali che intermediano il rapporto tra il portatore della domanda di prestito e l ente bancario erogatore del prestito. Una struttura significativa che nel microcredito crea non tanto un sistema di garanzia, pur necessario, ma piuttosto un insieme di rapporti di fiducia che legano in una relazione sociale e pubblica i soggetti coinvolti, sia nella fase iniziale della diagnosi del bisogno che in quella finale della valutazione del cambiamento che, anche le risorse del microcredito hanno determinando, non solo aiutando, ma piuttosto rafforzando l autonomia e la imprenditività sociale ed economica dei soggetti interessati. Cos è la micro finanza? La micro finanza, nell accezione più generale, è intesa come l offerta di prodotti e servizi finanziari a clienti che per la loro condizione economico-sociale hanno difficoltà di accesso al settore finanziario tradizionale ( Micro finanza in Europa, a cura di L.Viganò, Giuffrè 2004). La tipologia di clientela di questo particolare settore è considerata, dagli Istituti di credito più tradizionali, non bancabile sulla base di diversi fattori quali il reddito percepito, la situazione contrattuale e soprattutto l impossibilità di concedere garanzie formali. In questa realtà si inseriscono gli operatori che si muovono sulla base di parametri più legati ad un ottica di mutualità e solidarietà, di sviluppo della comunità, che cercano di trovare risposte positive anche per questa tipologia di persone, per recuperarle ad una vita sociale più dignitosa, mettendo in campo anche una serie di interventi sociali, prima che finanziari e bancari. Nascita ed evoluzione della micro finanza La micro finanza è un fenomeno che affonda le sue radici alla fine dell Ottocento. In particolare, le prime forme di microcredito si hanno già nel XIX secolo con l esperienza delle casse rurali, sorte in Italia sulla scia dell Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII e la creazione di istituzioni in- 10

12 formali per il credito ed il risparmio collegate al mondo delle parrocchie. Anche intorno agli anni del secolo scorso, si riscontra l esistenza di vari programmi pubblici, rivolti principalmente al settore agricolo, in molti paesi del Nord del mondo. Grazie al Bengalese Muhammad Yunus, vincitore nel 2006 del premio Nobel per la pace, la micro finanza viene conosciuta anche a livello internazionale come importante strumento di sviluppo economico-sociale. La sua rilevanza nella lotta contro la povertà è sancita anche dalle Nazioni Unite che, nel 2005, proclamano l anno internazionale del microcredito. La micro finanza nasce con una logica non profit: il microcredito è essenzialmente rivolto al supporto del settore agricolo, con bassi tassi di interesse, forti sussidi statali e istituzioni in maggioranza non sostenibili. Cos è il microcredito? È una prospettiva di azione che si avvale della micro finanza e che soprattutto si caratterizza per la fornitura di servizi di credito ai soggetti a basso reddito, per l avviamento e lo sviluppo della loro imprenditività sociale e della loro imprenditorialità economica e produttiva. In alcuni casi la concessione del credito è accompagnata dall offerta di servizi di consulenza, supporto per lo sviluppo del business ed accompagnamento nell iter procedurale. Il credito è concesso in ammontare limitato ad un solo individuo (prestito individuale) o ad un gruppo di persone solidalmente responsabili (prestito di gruppo) come spesso avviene nelle esperienze dei paesi in via di sviluppo. In quest ultimo caso, la responsabilità congiunta di un gruppo di persone alla restituzione del prestito, può operare come sostitutivo delle garanzie formali in quanto un soggetto moroso rischia ripercussioni sociali da parte del gruppo stesso. È importante sottolineare che il microcredito non viene erogato per consentire l acquisto di beni di consumo, pratica che si sta notevolmente diffondendo nei paesi del nord del mondo, ma solo per favorire lo sviluppo di un attività imprenditoriale che riesca a sua volta a creare reddito ed occupazione. Nel Nord del mondo esistono altre forme di credito che, da alcuni autori vengono considerate come microcredito. Tra queste ricordiamo il credito anti-usura, il credito d onore, il credito al consumo e il 11

13 credito socio-assistenziale. In Italia non esistono ancora definizioni chiare e condivise sull argomento. I tassi di interesse applicati sul microcredito variano a seconda del contesto macroeconomico di riferimento e del fatto che l istituzione sia più o meno orientata a garantire la propria autosufficienza operativa e finanziaria. Nel caso di istituzioni sostenibili (che perdurano nel tempo auto-sostenendosi senza dover ricorrere a finanziamenti esterni) i tassi applicati vengono fissati in maniera da assicurare la copertura dei costi finanziari, del rischio e dei costi gestionali; questi ultimi, nel caso del microcredito, risultano essere molto elevati, sia a causa degli alti costi di istruzione delle pratiche che per quelli di supporto e di accompagnamento al cliente, a volte sostenuti durante l intero iter creditizio. Per quanto riguarda invece la percentuale di rischio è stato dimostrato, a differenza di quanto si possa pensare, che i poveri, proprio per la fiducia che viene accordata loro, tendono maggiormente al rimborso dell intera somma nel rispetto delle scadenze stabilite. Il Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese La Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, il Credito Cooperativo ravennate e imolese e le diverse Associazioni sottoscrittrici hanno avviato nel novembre del 2010 il Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese, che sia contemporaneamente servizio e testimonianza nel territorio per aiutare chi si trova in situazione di precarietà economica. Il microcredito - così come è individuato dalla Convenzione stipulata fra i tre partner dell iniziativa - è una forma di finanziamento a favore di persone in temporanei momenti di difficoltà finanziaria, che pur svolgendo un attività lavorativa, non hanno possibilità di accesso alle istituzioni creditizie, a causa del loro profilo socio-economico: si basa su valutazioni e modelli non unicamente economico-finanziari, cercando di creare un rapporto fiduciario molto forte con le Associazioni aderenti e i loro tutor, fondandolo sulla conoscenza reciproca e sullo scambio costante di informazioni. Obiettivo ambizioso del progetto è favorire anche la nascita di microimprese e, seppure con fatica, qualche segnale incoraggiante inizia ad arrivare. 12

14 IL MICROCREDITO ETICO-SOCIALE RAVENNATE E IMOLESE di Tiziano Conti 3 Le matrici del progetto Il concetto da cui trae origine l esperienza del Microcredito Etico Sociale ravennate e imolese è il collegamento tra le associazioni del territorio, la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e il Credito Cooperativo ravennate e imolese, garante del sistema di relazioni sociali attraverso il finanziamento di progetti finalizzati all inclusione. In questo modo si realizza una rete virtuosa che coinvolge la cooperativa di credito e il mondo dell attenzione al bisogno, pubblico e nonprofit, per favorire una concreta coesione sociale e permettere alle persone in difficoltà di cercare o ritrovare la propria autonomia. Tra gli operatori economici e i mediatori sociali cresce la consapevolezza che la crisi economica non sia un fatto destinato ad essere superato in breve tempo, con gli inevitabili effetti occupazionali e di riduzione del reddito familiare anche a livello locale, unitamente ad una politica che non compensa i deficit di risorse ma riduce la spesa sociale. Quando la morsa della crisi si sarà attenuata nulla sarà come prima: saranno ancora più evidenti le forti disuguaglianze sociali con volti nuovi della povertà e dell emarginazione; sarà manifesta in tutta la sua gravità la disoccupazione giovanile; si accresceranno le difficoltà e i vincoli per la formazione di nuove giovani famiglie; sarà necessaria una nuova cultura, decisamente più avanzata, per creare nuove imprese e nuova occupazione. Chi opera nelle imprese cooperative può affrontare queste difficoltà grazie ad una cultura e ad una prassi caratterizzata da valori non appartenenti all economia privata e con una diversa visione della realtà sociale. 3 Vice Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche 13

15 Convegno Mutualità, microcredito e comunità locale: dalla crisi economica alla promozione sociale Faenza, 26 febbraio 2010 In particolare, ciò che oggi ci spinge a rinnovare la fiducia nel microcredito è la tradizione e la consolidata esperienza della mutualità, che si è espressa originariamente nella forma delle Casse Rurali. Perciò, oggi, a partire dai principi ispiratori del Credito Cooperativo, riprendiamo a fare microcredito per sostenere le famiglie e le persone che cercano di uscire da situazioni di difficoltà, di riconquistare l autonomia nella capacità di spesa e di investimento familiare (come l istruzione dei figli) e l indipendenza; per promuovere la nascita di micro-imprese e cooperative affinché la professionalità e la capacità imprenditoriale siano riconosciute e confermate positivamente dal mercato. Per i bisogni urgenti e crescenti di assistenza il Credito Cooperativo, sulla base della propria mission di attore responsabile del benessere della collettività di cui è al servizio, dispone di altri strumenti di intervento, sempre in collaborazione e in sintonia con le molteplici espressioni del terzo settore sociale. È sul microcredito, tuttavia, che oggi il Credito Cooperativo gioca la sua carta identitaria più importante: promuovere il benessere e lo sviluppo nella comunità locale. Si tratta di un impegno su cui si è già sviluppata una sperimentazione che ha dato risposte positive e su cui 14

16 oggi si avvia una nuova fase del servizio alle comunità locali, non in competizione con altri soggetti, economici e istituzionali, bensì in collaborazione con essi. Sulla base di questi convincimenti e al fine di far conoscere alcune esperienze di eccellenza del nostro paese e porre le basi per promuovere anche in Romagna il microcredito, il Credito Cooperativo ravennate e imolese, unitamente alla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, all Associazione di volontariato Per gli altri della provincia di Ravenna e al Sunas, Sindacato Unitario Assistenti Sociali, ha dato vita nel febbraio 2010, al Convegno Mutualità, microcredito e comunità locale: dalla crisi economica alla promozione sociale. Le caratteristiche del progetto Partendo dall affermazione di Giovanni Dalle Fabbriche: «Una cooperativa che fa affari e non crea valore aggiunto per i propri soci e per la comunità locale non è più una cooperativa», richiamata da Edo Miserocchi, Direttore Generale del Credito Cooperativo ravennate e imolese all apertura del Convegno, l iniziativa si è incentrata sull analisi di alcuni casi di successo: la collaborazione tra il Credito Cooperativo della provincia di Vicenza e la Caritas Diocesana, destinata prevalentemente al sostegno delle famiglie, e l opera della Fondazione Tertio Millennio, orientata soprattutto all avvio di nuove imprese giovanili al Sud. Durante il Convegno è emersa la possibilità di realizzare forme di assistenza e guida per la formazione di una nuova progettualità in campo economico e sociale, oltre a reti di ascolto e sostegno ai bisogni. Il Convegno ha spinto il Credito Cooperativo, le organizzazioni di volontariato e le istituzioni, ad unire sensibilità e competenze per realizzare una nuova solidarietà dei fatti e non delle parole, tramite l accesso ad un credito erogato, non solo attraverso le garanzie materiali, ma soprattutto attraverso le qualità morali e la voglia di lavorare delle persone. Il Convegno si è mostrato, quindi, un buon punto di partenza per avviare un programma di attività volte a favorire il radicamento e lo sviluppo di azioni per il microcredito, rivolto a persone, famiglie e co- 15

17 Firma della Convenzione Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese Faenza, 17 novembre 2010 munità, su una base di netta distinzione tra attività a finalità assistenziale, con specifica attenzione alle situazioni di emergenza (cui occorre rispondere con tempestività), e attività di microcredito, con interventi finalizzati ad accompagnare i soggetti in situazioni di bisogno verso condizioni di vita più favorevoli. Su questi presupposti il 17 novembre 2010 è stato firmato l Accordo di collaborazione che ha dato vita al Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese. Il microcredito, quindi, attraverso i suoi principi basati sull etica, sulla fiducia e sulla solidarietà, può diventare uno strumento indispensabile per combattere l esclusione sociale e favorire, di conseguenza, sulla scia del principio di sussidiarietà, la formazione di reti di cittadini attivi. È questa la convinzione della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, del Credito Cooperativo ravennate e imolese e delle Associazioni firmatarie dell Accordo di collaborazione, che hanno avviato l esperienza del Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese, un progetto di finanziamento per sostenere le famiglie che versano in precarie condizioni economiche. In particolare, l iniziativa è stata promossa a favore di persone in temporanei momenti di difficoltà finanziaria che, pur svolgendo un attività 16

18 lavorativa, non hanno la possibilità di accesso alle istituzioni creditizie, a causa del proprio profilo socio-economico. Ci si basa, quindi, su valutazioni e modelli non unicamente economico-finanziari, cercando di creare un rapporto fiduciario molto forte tra le Associazioni aderenti e i loro tutor, fondato sulla conoscenza reciproca e sulla collaborazione. In base all analisi delle comunità locali è emerso il significativo disagio sociale delle persone e delle famiglie chiamate a sostenere impegni finanziari superiori alle proprie capacità economiche immediate e alle quali l accesso al credito è solitamente negato oppure reso di fatto impossibile, sebbene posseggano le potenzialità necessarie per sostenerne i relativi costi e spese. La Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche ha posto in essere una costante e proficua attività di collaborazione con le Associazioni sottoscrittrici, realtà queste al servizio delle comunità locali in cui confluiscono persone, risorse, energie, bisogni e speranze, e da cui scaturiscono azioni, progetti, scambi e relazioni perfettamente in sintonia con gli scopi statutari della Fondazione. Il Credito Cooperativo ravennate e imolese ispira la propria attività all attenzione e alla promozione della persona, con l obiettivo di fabbricare fiducia e creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e, più in generale, della Comunità locale. In particolare, il Credito Cooperativo: favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l accesso al credito e contribuisce alla parificazione delle opportunità; promuove, attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili di gestione, il benessere delle Comunità locali come pure lo sviluppo economico, sociale e culturale delle stesse, esplicando un attività imprenditoriale a responsabilità sociale, non soltanto finanziaria, al servizio dell economia locale. 17

19 I primi sviluppi del progetto Il primo passo per attuare l iniziativa e rendere il Microcredito una soluzione efficace consiste nel formare tutti gli operatori che in prima linea incontrano quotidianamente le persone in situazioni di difficoltà. Per questo, sono stati organizzati corsi di formazione incentrati su argomenti relativi a: storia delle Banche di Credito Cooperativo e modo di operare delle Casse Rurali; caratteristiche e condizioni di erogazione del microcredito eticosociale ravennate e imolese; un metodo per utilizzare il microcredito in ambito sociale; aspetti salienti della relazione e del supporto nel percorso di restituzione del prestito. Questi primi corsi hanno visto la partecipazione di operatori pubblici, del privato sociale e dipendenti del Credito Cooperativo ravennate e imolese e si sono mostrati di grande interesse e utilità per i partecipanti, tanto che sono stati più volte riproposti sempre con nuovi partecipanti. Per valutare nella sua complessità l iniziativa del Microcredito Etico- Sociale ravennate e imolese è bene considerare che sono state coinvolte le maggiori realtà del sociale (pubbliche e del privato nonprofit) del territorio ravennate e imolese, tra cui quindici dei diciotto Comuni che fanno parte della Provincia di Ravenna; che l iniziativa raggiunge tutta la provincia di Ravenna e il Circondario Imolese, per un totale di circa persone. Considerazioni conclusive Per concludere si riporta la testimonianza di Cassiano Tabanelli, Presidente della Società San Vincenzo della Diocesi di Imola, firmataria della Convenzione: «Poiché il Microcredito è un rapporto fra una struttura economica ed un soggetto di per sé escluso, aprire questa possibilità significa permettere la nascita di una relazione fra persona ed economia legata in modo particolare alla persona stessa, intesa 18

20 come risorsa oggettiva, e non ridotta solamente a parametri economici come unici criteri reali. Che cosa genera l incontro tra incidenza morale e risultato economico? Un attenzione educativa. Si indica con il termine educare il sollecitare con attenta discrezione la persona a riprendere in mano se stessa e a ricominciare a camminare. É educare il dare indicazioni su come gestire i propri desideri e le proprie risorse, il far comprendere cosa vale e cosa non vale». 19

21 20

22 QUANDO LAVORARE IN BANCA ARRICCHISCE di Rita Vecchi 4... la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, il Credito Cooperativo ravennate e imolese, le Associazioni sottoscrittrici, intendono avviare un Progetto di microcredito etico-sociale... (da Convenzione microcredito Etico-Sociale) Il 17 Novembre 2010 è stata firmata la Convenzione e partecipare alla realizzazione del progetto di microcredito, mi ha reso orgogliosa. Ritengo importante raccontare la mia esperienza e quanto questa abbia contribuito ad arricchirmi dal punto di vista professionale e personale. Ringrazio tutti coloro che come me, hanno creduto in questo progetto e con i quali ho avuto il piacere di collaborare.... Il microcredito e una forma di finanziamento a favore di persone che, pur svolgendo un attività lavorativa, non hanno possibilità di accesso alle istituzioni finanziarie, a causa del loro profilo socio-economico (da Convenzione Microcredito Etico-Sociale). La crisi economica che non accenna ad allentare la propria morsa e che anzi si va consolidando e ampliando nei suoi effetti in termini produttivi, occupazionali e sociali, sta generando un ampliamento della fascia di coloro che corrono il rischio di cadere in povertà. Molte famiglie che in passato riuscivano ad arrivare alla fine del mese senza alcuna difficoltà, oggi si trovano impossibilitate a sostenere spese essenziali. Piccole imprese che erano spinte dalla voglia di mettersi in gioco sul mercato, oggi non trovano prospettive di crescita e di continuità. Il progetto nasce dalla volontà di creare uno strumento di riequilibrio sociale, rivolto al bene comune, al territorio e alle persone che lo vivono e lo rappresentano. Uno strumento a sostegno di persone 4 Dipendente del Credito Cooperativo ravennate e imolese 21

23 seriamente intenzionate ad attivarsi per uscire da situazioni di difficoltà e riconquistare la propria autonomia di spesa. Uno strumento che vuole riconoscere e promuovere le capacità imprenditoriali di valore, in particolare nell ambito etico-sociale. Negli ultimi anni in Italia il microcredito ha registrato una crescita esponenziale (oltre il 500%). Questo ne ha determinato in alcuni casi un utilizzo improprio e speculativo, interesse e lucro ad esclusivo beneficio di chi eroga il denaro, con l applicazione di tassi elevati non coerenti con le finalità di questa particolare forma di prestito, dunque un microcredito economico e non sociale. Il nostro progetto vuole contribuire ad un riequilibrio delle opportunità offerte dal mercato, attraverso il sostegno di una Catena di valori che operi in un ottica di Riscatto sociale. Ciò significa sostenere chi per condizione economica e sociale, non può accedere ai canali tradizionali del credito. Non si tratta di erogazioni liberali ma di aiuti finalizzati alla costruzione di una qualità di vita più equa, solidale e dignitosa individualmente e collettivamente. Alla persona si chiede capacità di lavoro ed uso responsabile del denaro. In una comunità dove l assistenza è pesantemente ridotta si possono concretizzare, e non solo ipotizzare, valori come la solidarietà e la responsabilità, anche attraverso l uso del microcredito inteso come opportunità per chi sembra non averne più. Lavorare per il nostro territorio è anche questo. L esperienza, l unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi, sono il futuro della cooperazione e del credito di qualità e i risultati sono incoraggianti. La vittoria più grande per chi ha collaborato e creduto nel progetto è stata il costatare che il credito è risultato di qualità, debito insoluto pressoché pari a zero. Ciò ha un significato non solo contabile ma dimostra che il progetto finanziato è andato a buon fine, che il metodo di lavoro che ci siamo dati è stato corretto, che la persona ha raggiunto il proprio obiettivo. Rilevante il ruolo delle Associazioni che hanno aderito al progetto, 22

24 loro hanno il compito di raccogliere i bisogni del territorio e quelli della persona che concretamente porta il proprio, lì dove trova ascolto e risposte, quelle possibili. Fondamentale, nella fase istruttoria, il loro lavoro di monitoraggio e tutoraggio. Rilevante altresì l azione di coordinamento delle parti coinvolte e l impegno attivo: in un approccio integrale tra la fase di erogazione del finanziamento e quella precedente di assistenza/formazione dei tutor; nel mantenere tassi adeguati al fine; nella relazione sociale; nel responsabilizzare il personale addetto, con centralità del lavoro di squadra. Questa attività ha un significato importante per il Credito Cooperativo del nostro territorio; tiene fede e consolida quelli che sono i principi costitutivi e la reale volontà di intraprendere un azione creditizia ispirata da valori umani, oltre che economici ed imprenditoriali. Tutto questo può rappresentare una sfida nei confronti di un sistema consumistico ed individualista, nella direzione di una realtà, magari considerata utopistica ma fatta di azioni e persone coerenti. L esperienza ci insegna che lavoro comune e costruzione di una fabbrica di fiducia efficiente, sono la base per una dignitosa crescita sociale. Ora sappiamo che ci sono strumenti in grado di ridare credito e riscatto in un momento difficile della vita. Il lavoro condiviso, la volontà e la responsabilizzazione di tutte le parti coinvolte, hanno reso grande un piccolo progetto e questo in una società come la nostra può fare la differenza. 23

Tiziano Conti. Vice Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Faenza

Tiziano Conti. Vice Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Faenza Tiziano Conti Vice Presidente Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Faenza MUTUALITA La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità

Dettagli

GIUSEPPE TARDIVO IL MICROCREDITO. Relazione in occasione dell inaugurazione della Mostra fotografica Ndithini, sguardi da una missione

GIUSEPPE TARDIVO IL MICROCREDITO. Relazione in occasione dell inaugurazione della Mostra fotografica Ndithini, sguardi da una missione GIUSEPPE TARDIVO IL MICROCREDITO Relazione in occasione dell inaugurazione della Mostra fotografica Ndithini, sguardi da una missione 28 febbraio 2013 Salone d Onore del Comune di Cuneo 1.CHE COS È IL

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2474 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PREZIOSI, VILLECCO CALIPARI, ALBANELLA, ARLOTTI, BASSO, BRAGA, CAPOZZOLO, CARRESCIA, CASATI,

Dettagli

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona. Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona. Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto CREDITO AL FUTURO Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona 1 Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto Andria, 26 e 27 Aprile, 3 Maggio 2012 Clara Marrone clara.marrone@gmail.com

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO, TRA LE PARTI SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO, TRA LE PARTI SI CONVIENE QUANTO SEGUE: 1 CONVENZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO MICROCREDITO PER IL JOB CREATION ANNUALITÀ 2012/2013, TESO A PREVENIRE IL FENOMENO DELL USURA E RIVOLTO PRIORITARIAMENTE AI CITTADINI RESIDENTI NEL COMUNE DI

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

Lo strumento del microcredito a servizio del Progetto Policoro

Lo strumento del microcredito a servizio del Progetto Policoro Lo strumento del microcredito a servizio del Progetto Policoro A partire dalle numerose esperienze sbocciate in alcune diocesi nel campo del microcredito a sostegno delle imprese nate dal Progetto Policoro

Dettagli

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona TERRAFUTRA. FIRENZE 26 Maggio 2012

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona TERRAFUTRA. FIRENZE 26 Maggio 2012 CREDITO AL FUTURO Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona 1 TERRAFUTRA FIRENZE 26 Maggio 2012 Francesco Delfino andriacaritas@libero.it www.caritasandria.com GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

LA FASE 2 DEL FONDO FAMIGLIA LAVORO

LA FASE 2 DEL FONDO FAMIGLIA LAVORO LA FASE 2 DEL FONDO FAMIGLIA LAVORO DELL ARCIDIOCESI DI MILANO: FRA CONTINUITÀ E NOVITÀ DARE CONTINUITÀ AL METODO DI LAVORO: VALORIZZARE L INIZIATIVA LOCALE E PROMUOVERE UNA LOGICA DI RECIPROCITÀ Lanciato

Dettagli

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER UNIRE PICCOLI RISPARMI E PICCOLI CREDITI BANCARE GLI IMBANCABILI COMBATTERE L USURA Costituzione

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Dall osservazione al fronteggia mento nei processi di impoverimento: metodologia e strumenti per un efficace contrasto

Dall osservazione al fronteggia mento nei processi di impoverimento: metodologia e strumenti per un efficace contrasto Dall osservazione al fronteggia mento nei processi di impoverimento: metodologia e strumenti per un efficace contrasto R. Orlich - Gli interventi economici dei Comuni La legge regionale n. 6/06, relativa

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI A SOGGETTI APPARTENENTI A FASCE DEBOLI DELLA POPOLAZIONE

PROTOCOLLO D INTESA PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI A SOGGETTI APPARTENENTI A FASCE DEBOLI DELLA POPOLAZIONE PROTOCOLLO D INTESA PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI A SOGGETTI APPARTENENTI A FASCE DEBOLI DELLA POPOLAZIONE Fra Caritas Italiana con sede in Roma Viale F. Baldelli, 41 CF 80102590587 nella persona del

Dettagli

Il coraggio di testimoniare la necessità di una risposta

Il coraggio di testimoniare la necessità di una risposta CONVEGNO / DIBATTITO ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE WANDA VECCHI Il coraggio di testimoniare la necessità di una risposta Latina, 14 maggio 2012 Ringrazio per l invito e saluto tutti a nome di Padre Massimo

Dettagli

La nuova iniziativa sarà denominata Sostegno prima Impresa mentre l iniziativa in essere sarà denominata Sostegno Sociale

La nuova iniziativa sarà denominata Sostegno prima Impresa mentre l iniziativa in essere sarà denominata Sostegno Sociale Allegato alla convenzione del 4/11/2011, modificato in data 25 settembre 2014 e in data 19 marzo 2015 FONDO DI GARANZIA FINALIZZATO A SOSTENERE LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE E DI NUOVE ATTIVITÀ DI LAVORO

Dettagli

USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA ***

USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA *** USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA *** La legislazione antiusura e antiracket (leggi 108/96 e 44/99) sottolinea l impegno dello Stato nel sostegno

Dettagli

L esperienza del Laboratorio Sud della Fondazione Tertio Millennio - Onlus JOB CREATION, RETE, TERRITORIO

L esperienza del Laboratorio Sud della Fondazione Tertio Millennio - Onlus JOB CREATION, RETE, TERRITORIO L esperienza del Laboratorio Sud della Fondazione Tertio Millennio - Onlus JOB CREATION, RETE, TERRITORIO Cinzia Ministeri Palermo 11 maggio 2011 Cos è la Fondazione Tertio Millennio La Fondazione Tertio

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI VI COMMISSIONE FINANZE

CAMERA DEI DEPUTATI VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI VI COMMISSIONE FINANZE AUDIZIONE DEL 6 LUGLIO 2010 - ORE 12.30 ISTANZE UNIREC PER LA MODIFICA DELL ARTICOLO 128 UNDECIES 2 DELLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

Il Microcredito. Caterina Spadaro Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionli Facoltà di Scienze Politiche

Il Microcredito. Caterina Spadaro Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionli Facoltà di Scienze Politiche Il Microcredito Caterina Spadaro Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionli Facoltà di Scienze Politiche Elisa Di Gloria Corso di Laurea Magistrale in Matematica Facoltà di SMFN Introduzione

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012 Associazione Cieli Aperti ONLUS - Via Lazzerini n 1-59100 Prato Sede operativa: Via Marengo n 51 Cod. Fiscale: 92062880486 - P. Iva: 01939060974 Telefono: 0574 607226 3280809395 - Fax: 0574 607226 E-mail:

Dettagli

MANIFESTO PER PARMA UNITA

MANIFESTO PER PARMA UNITA MANIFESTO PER PARMA UNITA Parma è una città piena di risorse, ricca di intelligenze vivaci, di saperi e cultura, fatta da persone intraprendenti che non possono non avvertire la responsabilità di questo

Dettagli

IL FENOMENO DELL INDEBITAMENTO IN ITALIA: CAUSE, FORME, ASPETTI EDUCATIVO-SOCIALI. Luciano Gualzetti» Savona, 12 novembre 2011

IL FENOMENO DELL INDEBITAMENTO IN ITALIA: CAUSE, FORME, ASPETTI EDUCATIVO-SOCIALI. Luciano Gualzetti» Savona, 12 novembre 2011 IL FENOMENO DELL INDEBITAMENTO IN ITALIA: CAUSE, FORME, ASPETTI EDUCATIVO-SOCIALI Luciano Gualzetti» Savona, 12 novembre 2011 Premessa 1/2 Il titolo del Convegno recita: «Siamo indebitati perché non siamo

Dettagli

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan LOMBARDIA: sintesi di alcuni dati 1. IL PUNTO DI PARTENZA: UNO SGUARDO STORICO

Dettagli

C ambieresti il modo di investire i tuoi L INVESTIMENTO ETICO

C ambieresti il modo di investire i tuoi L INVESTIMENTO ETICO FINANZA L INVESTIMENTO ETICO C ambieresti il modo di investire i tuoi soldi? Tra i vari aspetti su cui bisogna cominciare a riflettere troviamo la, che ha un ruolo preponderante nei destini del mondo,

Dettagli

BILANCIO SOCIALE 2012 1. PREMESSA

BILANCIO SOCIALE 2012 1. PREMESSA BILANCIO SOCIALE 2012 1. PREMESSA 1.1 Metodologia Il bilancio sociale 2012 di MxIT-Microcredito per l Italia è stato realizzato da un gruppo di lavoro composto dal CdA e dai dipendenti, con il supporto

Dettagli

Fundraising. Un altro welfare è possibile. Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma

Fundraising. Un altro welfare è possibile. Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma Fundraising. Un altro welfare è possibile Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma Premessa: il senso dell itinerario Fundraising un altro Welfare

Dettagli

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO Tamara Mazzoleni Convegno C.e.s.c. Lombardia Formatori in rete Costruzione di un percorso. Formazione generale

Dettagli

Allegato alla deliberazione di G.C. n. 133 del 13/10/2011

Allegato alla deliberazione di G.C. n. 133 del 13/10/2011 Allegato alla deliberazione di G.C. n. 133 del 13/10/2011 PROTOCOLLO D INTESA PROMOSSO DALLA PREFETTURA DI BOLOGNA TRA TRIBUNALE DI BOLOGNA, REGIONE EMILIA-ROMAGNA, PROVINCIA DI BOLOGNA, COMUNI DELLA PROVINCIA

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

C O N V E N Z I O N E PER L AVVIO DEL PROGETTO MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE TRA : COMUNE DI CATTOLICA COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO

C O N V E N Z I O N E PER L AVVIO DEL PROGETTO MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE TRA : COMUNE DI CATTOLICA COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO C O N V E N Z I O N E PER L AVVIO DEL PROGETTO MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE TRA : COMUNE DI CATTOLICA COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO CARITAS PARROCCHIALE DI CATTOLICA PER L EROGAZIONE DI MICROCREDITO

Dettagli

Assistenza al Credito

Assistenza al Credito Assistenza al Credito GUIDA PRATICA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE 2 Caro lettore, PattiChiari è il Consorzio di banche nato per semplificare l uso dei prodotti bancari e migliorare le conoscenze finanziarie

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

Buone pratiche di finanza etica e microcredito

Buone pratiche di finanza etica e microcredito 1 Laboratorio 2 Buone pratiche di finanza etica e microcredito Che cosa è il microcredito Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico, che permette alle persone in situazione di povertà ed emarginazione

Dettagli

TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi

TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi Gentili ospiti e convenuti, dopo un incontro così denso di interventi e ricco di stimoli cercare di tirare

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

Linee guida per l attuazione dell iniziativa

Linee guida per l attuazione dell iniziativa Linee guida per l attuazione dell iniziativa » Il Microcredito è l attività di concessione di prestiti di ridotto importo a soggetti sprovvisti dei requisiti per ottenere una valutazione positiva del merito

Dettagli

Politiche del lavoro: la formazione continua

Politiche del lavoro: la formazione continua Politiche del lavoro: lavoro la formazione continua Uno dei capitoli di maggiore condivisione tra le Organizzazioni sindacali di Pietro Nocera Responsabile Comunicazione UILCA Gruppo UBI Banca Sono trascorsi

Dettagli

Carta delle Attività

Carta delle Attività Carta delle Attività L associazione VO.B.I.S. VO.B.I.S. è un associazione senza scopo di lucro nata il 1 luglio del 2009 per volontà di ex dipendenti del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo che hanno voluto

Dettagli

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI di Confindustria 19 giugno 2014 1 Il presente Codice, approvato dalla Assemblea straordinaria di Confindustria del 19 giugno 2014, è parte integrante dello Statuto

Dettagli

GIAMPIETRO FASANI ECONOMO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

GIAMPIETRO FASANI ECONOMO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA CHIESA E CRISI ECONOMICA: PRESTITO DELLA SPERANZA GIAMPIETRO FASANI ECONOMO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA PRESTITO DELLA SPERANZA Il Prestito della Speranza è una iniziativa della Chiesa Cattolica

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

ALCUNE ESPERIENZE DI MICROCREDITO NELLE DIOCESI ITALIANE

ALCUNE ESPERIENZE DI MICROCREDITO NELLE DIOCESI ITALIANE ALCUNE ESPERIENZE DI MICROCREDITO NELLE DIOCESI ITALIANE (a cura di Angela Petrella) Il successo ottenuto dal microcredito in molti Paesi in via di sviluppo e la crescente attenzione dimostrata riguardo

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO. INDICE Art. 1 - PRINCIPI GENERALI. Art. 2 SOCI. Art. 3 - ORGANI SOCIALI. Art. 4 - NODI TERRITORIALI

REGOLAMENTO INTERNO. INDICE Art. 1 - PRINCIPI GENERALI. Art. 2 SOCI. Art. 3 - ORGANI SOCIALI. Art. 4 - NODI TERRITORIALI REGOLAMENTO INTERNO INDICE Art. 1 - PRINCIPI GENERALI Mutualità Autogestione Trasparenza Centralità delle relazioni Convivialità Non auto riproduzione del denaro Art. 2 SOCI Chi può diventare socio Ammissione

Dettagli

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune I Promotori del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione

Dettagli

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA INTRODUZIONE COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA 1.1. ORGANIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO Giovane Cittadinanza (GC) è un progetto finanziato dal fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online. chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili

Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online. chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili COME PARTIRE Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online Questo report si pone l obiettivo di dare una concreta speranza a chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili

Dettagli

- assistenza sociale con l obiettivo di creare le condizioni culturali e gli strumenti per. Allegato A al repertorio n. STATUTO

- assistenza sociale con l obiettivo di creare le condizioni culturali e gli strumenti per. Allegato A al repertorio n. STATUTO Allegato A al repertorio n. STATUTO Art. 1 - Costituzione È costituita l Associazione PerMicroLab Onlus (già Associazione ATOMI Onlus). L Associazione deve usare, nella denominazione e in qualsivoglia

Dettagli

Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola.

Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola. REPORT 2012/2014 Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola. Sbankiamo è un progetto innovativo che porta in Italia il meglio delle esperienze internazionali

Dettagli

CODICE ETICO. ANFFAS onlus di Varese. ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO

CODICE ETICO. ANFFAS onlus di Varese. ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO Contenuti 1. INTRODUZIONE 3 2. IL CODICE ETICO 3 3. I DESTINATARI 4 4. EMANAZIONE, VERIFICA E SANZIONI 4 5. PRINCIPI DI CONDOTTA 8 5.1 RELAZIONI CON IL PERSONALE DIPENDENTE

Dettagli

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 POLITICHE DI COMUNITA LE RETI DI RESPONSABILITA ATTIVAZIONE E GOVERNO. Responsabilità e compiti dei servizi sociali. Mauro Perino. E da tempo evidente che i servizi

Dettagli

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LE COOPERATRICI E I COOPERATORI PROTAGONISTI DEL FUTURO DELL ITALIA UN NUOVO IMPEGNO PER LO SVILUPPO

Dettagli

DOCUMENTI DI CODESS SOCIALE. D: Che cos è e che cosa significa responsabilità sociale d impresa per Codess Sociale?

DOCUMENTI DI CODESS SOCIALE. D: Che cos è e che cosa significa responsabilità sociale d impresa per Codess Sociale? DOCUMENTI DI CODESS SOCIALE Intervista a Luca Omodei Direttore Generale di Codess Sociale Intervista e testi a cura di Michela Foschini Giugno 2005 D: Che cos è e che cosa significa responsabilità sociale

Dettagli

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

un aggiornamento sui dati del prestito della speranza

un aggiornamento sui dati del prestito della speranza 6. un aggiornamento sui dati del prestito della speranza Dal Censimento delle opere ecclesiali 1. Il Prestito della Speranza nel contesto nazionale del microcredito Il Prestito della Speranza è un progetto

Dettagli

Proposte per un welfare equo e sostenibile

Proposte per un welfare equo e sostenibile Proposte per un welfare equo e sostenibile Il Forum ANIA Consumatori ha tra i propri compiti statutari quello di stimolare la riflessione sul ruolo sociale dell assicurazione nei nuovi assetti del welfare.

Dettagli

GVV Lombardia e piccolo credito. Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà

GVV Lombardia e piccolo credito. Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà Il Girasole: GVV Lombardia e piccolo credito Investimento Sociale, come strumento di lotta alla povertà 1 Premessa Il micro-credito è uno strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi

Dettagli

Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero

Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero Istituzioni scolastiche, famiglie e territorio uniti in un esperienza finalizzata a incoraggiare e orientare i ragazzi nell avventura

Dettagli

Fondazione Lions per il Lavoro. Presentazione e obiettivi

Fondazione Lions per il Lavoro. Presentazione e obiettivi Fondazione Lions per il Lavoro Presentazione e obiettivi Iniziativa a sostegno del service nazionale Help 2014 / 2015 LA FONDAZIONE : La Fondazione Lions per il lavoro Italia Onlus, con sede legale in

Dettagli

CHE COS E IL MENTORING

CHE COS E IL MENTORING CHE COS E IL MENTORING E un dato di fatto che il numero delle donne che lavorano è in sensibile aumento in ogni paese, ma nonostante questo, e malgrado molte donne rivestano posizioni anche altamente professionali,

Dettagli

Michelangelo Nigro. Premessa

Michelangelo Nigro. Premessa Le prospettive extrafiscali della finanza territoriale, con particolare riferimento alle forme associative fra comuni, in tema di reperimento di risorse finanziarie. Michelangelo Nigro Premessa Riforma

Dettagli

Microcredito alle porte della Lombardia: BCC di Creta Cred. Coop. Piacentino

Microcredito alle porte della Lombardia: BCC di Creta Cred. Coop. Piacentino Microcredito alle porte della Lombardia: BCC di Creta Cred. Coop. Piacentino Bologna, 21 maggio 2010 premessa: la popolazione sotto il livello di povertà L'ISTAT conduce annualmente una analisi delle condizioni

Dettagli

Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com

Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com CODICE ETICO E DI CONDOTTA DEL GRUPPO TELECOM ITALIA 3 Ottobre 2013 Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com SOMMARIO Principi Generali 6 I nostri Valori 7 I nostri

Dettagli

La valutazione del percorso formativo

La valutazione del percorso formativo La valutazione del percorso formativo L esperienza del biennio di Padova 1999-2000 Maria Carla Acler Premessa Il presente lavoro nasce dal desiderio di diffondere tra i colleghi l esperienza maturata all

Dettagli

Mini GUIDA della Fondazione Studi

Mini GUIDA della Fondazione Studi ANNO 2015 Mini GUIDA della Fondazione Studi Il sostegno all imprenditorialità come strumento di politica attiva del lavoro. La grave crisi economica e finanziaria che oramai da anni attanaglia l economia

Dettagli

2) FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

2) FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE 2) FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Alcuni aspetti della crisi economica, in particolare quelli che ricadono sulle famiglie e le persone, possono trovare terreno fertile nella mancanza di conoscenza su temi

Dettagli

1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012

1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012 1. Corso istituzionale di Formazione politica 2012 Descrizione del progetto L Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe Centro Studi Sociali è per tradizione e per vocazione impegnato nella promozione

Dettagli

Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE

Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE Reagire alla crisi: 610 Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE 10 Reagire alla crisi Se sei un imprenditore e hai bisogno di nuovi finanziamenti o

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE 42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997

Dettagli

Rete Europea di Microfinanza Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europea 2010 2011

Rete Europea di Microfinanza Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europea 2010 2011 Rete Europea di Microfinanza Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europea 2010 2011 Questionario per l indagine sulle istituzioni di microfinanza Sommario: I. Caratteristiche istituzionali chiave

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

Credito Cooperativo. Banche di comunità.

Credito Cooperativo. Banche di comunità. Credito Cooperativo. Banche di comunità. Seminario Redattore Sociale Capodarco 28/30 novembre 2014 BCC Credito Cooperativo 1 La struttura organizzativa 4 La doppia rete di protezione a favore di soci e

Dettagli

Le attività non profit

Le attività non profit Qualche frase: «Quando sento parlare di volontariato sono sempre sospettoso!» «Se non ci pensa lo Stato, chi ci deve pensare?» «Ma lo Stato non può occuparsi di tutto!» «Tutte le imprese hanno un solo

Dettagli

MODULO Iniziative di microcredito in Sicilia

MODULO Iniziative di microcredito in Sicilia PON Governance e Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 Obiettivo 1 - Convergenza [IT051PO006] Progetto SILLA - Servizi di Intermediazione Locale per il Lavoro Asse B, Obiettivo specifico 2.2 Potenziare i sistemi

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio)

COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio) COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio) OGGETTO: Esame ed approvazione Regolamento per l erogazione degli interventi economici di assistenza sociale. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che la legge 08

Dettagli

AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI D IMPRESA DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA

AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI D IMPRESA DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI D IMPRESA DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA ART. 1 PREMESSA E FINALITA DELL INIZIATIVA Il Comune di Santa Marinella,

Dettagli

L A C A R T A D E I S E R V I Z I L I G U R I A

L A C A R T A D E I S E R V I Z I L I G U R I A L A C A R T A D E I S E R V I Z I L I G U R I A Legacoop Liguria è l associazione regionale di rappresentanza delle società cooperative che aderiscono alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue. LA

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

BILANCIO SOCIALE 2002 CENTRO DI SOLIDARIETÀ DI FAENZA DELLA C.d.O.

BILANCIO SOCIALE 2002 CENTRO DI SOLIDARIETÀ DI FAENZA DELLA C.d.O. BILANCIO SOCIALE 2002 CENTRO DI SOLIDARIETÀ DI FAENZA DELLA C.d.O. 02 Perché un bilancio sociale La funzione del bilancio sociale è quella di rappresentare, come è noto, la realtà complessiva di un opera

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

ASSET BUILDING & MICROCREDITO INDIVIDUALE

ASSET BUILDING & MICROCREDITO INDIVIDUALE Programma triennale di politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale e alla povertà ASSET BUILDING & MICROCREDITO INDIVIDUALE Torino, 14 febbraio 2007 Andrea Limone Ufficio Studi e Progettazione

Dettagli

L ISTITUTO DELL AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE. ESPERIENZE E RAPPRESENTAZIONI DEGLI ATTORI UNA RIFLESSIONE DALL ESPERIENZA TOSCANA

L ISTITUTO DELL AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE. ESPERIENZE E RAPPRESENTAZIONI DEGLI ATTORI UNA RIFLESSIONE DALL ESPERIENZA TOSCANA L ISTITUTO DELL AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE. ESPERIENZE E RAPPRESENTAZIONI DEGLI ATTORI UNA RIFLESSIONE DALL ESPERIENZA TOSCANA DONATA BIANCHI, SILVIA MAMMINI, ROSA DI GIOIA ...FINALITÀ verificare

Dettagli

Una manovra di rigore ed equità.

Una manovra di rigore ed equità. Una manovra di rigore ed equità. Ispirata all'art. 3 della Costituzione: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona".

Dettagli

Microcredito e Microfinanza: dai paesi in via di sviluppo ai paesi industrializzati. Giuseppe Garofalo

Microcredito e Microfinanza: dai paesi in via di sviluppo ai paesi industrializzati. Giuseppe Garofalo Microcredito e Microfinanza: dai paesi in via di sviluppo ai paesi industrializzati Giuseppe Garofalo Nord e Sud del mondo Secondo i dati dell UNDP (United Nations Development Program), il 20% più ricco

Dettagli

SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE * (Obbligatorio all atto della richiesta di accreditamento per enti di 1^ classe)

SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE * (Obbligatorio all atto della richiesta di accreditamento per enti di 1^ classe) Mod. S/MON SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE * (Obbligatorio all atto della richiesta di accreditamento per enti di 1^ classe) Ente: CARITAS ITALIANA Cod. Ente: NZ01752 Elementi obbligatori del sistema

Dettagli

Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio

Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio SEMINARIO Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio Novara, 29 gennaio e 26 febbraio 2015 Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio

Dettagli

4. di dichiarare a tutti gli effetti di legge la presente deliberazione immediatamente esecutiva.

4. di dichiarare a tutti gli effetti di legge la presente deliberazione immediatamente esecutiva. Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 80 del 10 06 2015 23175 All esito della suesposta istruttoria, si rimette alla Giunta regionale l approvazione del presente atto ricognitivo dei provvedimenti,

Dettagli

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA Principi Ispiratori e Obiettivi Gli interventi di mutualità e solidarietà rientrano nella missione della Cassa Rurale che, come realtà radicata sul territorio,

Dettagli

V ASSEMBLEA CONGRESSUALE NAZIONALE CTA

V ASSEMBLEA CONGRESSUALE NAZIONALE CTA V ASSEMBLEA CONGRESSUALE NAZIONALE CTA Il Centro Turistico Acli Il CTA è nato negli anni 60 come servizio sociale costituito dalle ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) per dare risposte concrete

Dettagli