Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara

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1 Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara

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3 COMMERCIO E FINANZA S.p.A. - Leasing e Factoring Bilancio al 31 dicembre 2007 Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara 3

4 Gruppo Bancario Cassa 4 di Risparmio di Ferrara

5 Indice ORGANI SOCIALI 7 ASSEMBLEA DEI SOCI - AVVISO DI CONVOCAZIONE 9 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 13 Lo scenario Macroeconomico 16 Il mercato del leasing in Italia 17 Il leasing in Commercio e Finanza 20 Il factoring in Commercio e Finanza 23 Il credito al consumo in Commercio e Finanza 25 Area Finanza 25 Area Personale 28 Area Organizzazione 31 Area Sistemi Informativi 31 Il sistema dei controlli 32 Andamento del contenzioso 32 Credito IVA 33 Strategie aziendali - Prevedibile evoluzione della gestione 37 Andamento economico 39 Gruppo di appartenenza 40 Rapporti con le società del Gruppo 41 Proposta destinazione utile - Ringraziamenti 43 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 45 SCHEMI DI BILANCIO 51 Stato Patrimoniale 52 Conto Economico 53 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 54 Rendiconto Finanziario 55 5 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 57 PARTE A - Politiche contabili 59 PARTE B - Informazioni sullo stato patrimoniale 75 PARTE C - Informazioni sul conto economico 93 PARTE D - Altre informazioni 103 RELAZIONE DI CERTIFICAZIONE 133 DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA 137

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7 ORGANI SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Alfredo Diana Vice Presidente Alfredo Santini Consiglieri Giulio Felloni Umberto Giatti Mario Guidi Gennaro Murolo Enzo Zanardi COLLEGIO SINDACALE Presidente Andrea Malfaccini Sindaci Gaetano De Gregorio Stefano Leardini 7 Direttore Generale Giovanni Coraggio SEDE LEGALE E DIREZIONE GENERALE Via Francesco Crispi, Napoli

8 Gruppo Bancario Cassa 8 di Risparmio di Ferrara

9 ASSEMBLEA DEI SOCI AVVISO DI CONVOCAZIONE 9

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11 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA Gli azionisti sono convocati in Assemblea per il giorno 4 aprile 2008 alle ore 11,00 presso la sede legale in Napoli Via F. Crispi 4, in prima convocazione, ed il giorno 5 aprile 2008 stessa ora e luogo, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del Giorno: Parte Straordinaria 1. Modifiche Statutarie. Delibere conseguenti. 2. Varie ed eventuali Parte Ordinaria 1. Bilancio al 31 dicembre 2007; Relazione degli Amministratori sulla Gestione e Relazione del Collegio Sindacale. Delibere conseguenti. 2. Nomina nuovi Amministratori e Sindaci 3. Varie ed eventuali Bilancio al 31/12/ Assemblea dei Soci - Avviso di convocazione Il Presidente Alfredo Diana 11

12 Gruppo Bancario Cassa 12 di Risparmio di Ferrara

13 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 13

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15 Signori Azionisti, il 31 dicembre 2007 si è chiuso il 26 esercizio sociale, il cui bilancio, assoggettato a revisione contabile da parte della Deloitte & Touche Spa, sottoponiamo al Vostro esame ed approvazione. Il bilancio dell esercizio 2007, così come il precedente, è stato redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS), in conformità con l attuale normativa. È appagante iniziare questa relazione sottolineando che ancora una volta la Vostra società ha conseguito performances decisamente superiori ad ogni aspettativa sia in ambito leasing che factoring, realizzando un brillante conto economico. Ormai è il sesto anno di appartenenza al Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara e, con apprezzabile progressione, la Vostra società ha saputo dare il suo contributo ai risultati di gruppo. Certamente sono state sfruttate occasioni di mercato, forse non ripetibili, ed hanno contribuito al risultato componenti di reddito aventi carattere straordinario, ma in definitiva appare possibile confermare che il Consiglio, il management ed il personale tutto della società ancora un volta si è dimostrato in grado di gestire il business in presenza di una agguerrita concorrenza e di difficoltà di natura finanziaria, connesse alla non certo favorevole contingenza internazionale. Ed è proprio questa realtà a contorno che non consente di guardare al futuro con eccessiva serenità. Gli effetti della crisi dei mutui subprime non si sono certo esauriti e sembra che siano tali da poter cambiare il panorama della finanza internazionale dei prossimi anni. Commercio e Finanza che reperisce circa il 50% del proprio funding sul mercato degli ABS, non potrà non subire gli effetti di tale crisi sia per i limitati livelli di disponibilità, sia per gli elevati livelli degli spreads. Le difficoltà sono evidenti e non certo marginali, ma si ritiene che facendo leva sulla crescente collaborazione tra Direzione di Gruppo ed operatività specifica aziendale, si potranno realizzare nuovi obiettivi strategici coerenti con la realtà a contorno ed in grado di garantire un nuovo equilibrio economico e reddituale. Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 15

16 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 16 Lo scenario macroeconomico Tutto lo scenario mondiale appare negativamente influenzato dalle turbolenze derivanti dall andamento del mercato immobiliare americano. Il PIL mondiale ha registrato una crescita di circa il 5% fortemente influenzata da performance decisamente superiori alla media fatte registrare dai Paesi emergenti e segnatamente Cina, India e Russia. La sola quota Cina incide sulla crescita del PIL mondiale in ragione del 25% mentre gli Stati Uniti e l area euro coprono una quota dell 8% ciascuna. I segnali non certo incoraggianti che pervengono dagli USA lasciano intravedere un 2008 a rischio recessione. Il prodotto interno lordo italiano nel 2007 ha fatto segnare una crescita dell 1,7% grazie ad una domanda interna sostenuta sia sul fronte degli investimenti che dei consumi. Vi sono però segnali che non lasciano intravedere una svolta evolutiva all attuale contingenza economica. Si rileva in Italia un peggioramento del clima di fiducia delle imprese del settore manifatturiero che è verosimile si possa tradurre in un rallentamento negli investimenti, lì dove, di converso, nell area euro si assiste ad una crescita degli investimenti fissi lordi di quasi il 5%. In ambito bancario la crescita del credito concesso prevalentemente ad aziende di media e grande dimensione, è stata costante anche per effetto della crisi del mercato obbligazionario ove i rimborsi da parte delle imprese non finanziarie, hanno prevalso sulle nuove emissioni. La crisi dei subprime ha certamente determinato un certo irrigidimento dei criteri di erogazione del credito alle imprese e contestualmente ha prodotto un allargamento degli spread che necessariamente devono adeguarsi agli aumenti dei rendimenti attesi dal mercato monetario. I mercati internazionali hanno assistito, nel secondo semestre del 2007, ad un sovvertimento dei punti fermi che per anni li avevano caratterizzati quali: costante abbondanza di liquidità; spread in contrazione; incondizionata fiducia nei giudizi espressi dalle società di rating; prevalenza dell interesse sui margini a scapito delle valutazioni sugli assets. di Risparmio di Ferrara

17 Oggi si è invece in presenza di un mercato nel quale anche le più grandi istituzioni trovano difficoltà a reperire la liquidità necessaria allo svolgimento della loro attività tipica. Vi è diffidenza da parte degli investitori anche in presenza di rating elevati e gli spread applicati sono frutto di un diffuso clima di sfiducia. Non si intravedono peraltro all orizzonte segnali di inversione della rotta ed il pessimismo sembra avere sempre più credito presso gli operatori internazionali. In definitiva il rischio di liquidità che sino al 2006 veniva apprezzato in un secondo piano rispetto al rischio di credito, ha assunto oggi il carattere di prevalenza ed è oggetto di costante attenzione da parte degli organi di vigilanza europei. Il mercato del leasing in Italia I dati definitivi al , forniti dall associazione di categoria Assilea, registrano un marginale incremento dello stipulato leasing dell ordine del 1,1% per importo (48,9 miliardi di euro contro 48,3 dell esercizio 2006) mentre il numero dei contratti registra una flessione del 2,7%. La tabella 1, sotto riportata, evidenzia l andamento dello stipulato leasing nell ultimo quinquennio, caratterizzato da una crescita complessiva che si attesta al 51,7 Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Tabella 1 - Contratti stipulati dal Sistema (importi in euro miliardi) 17

18 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Il peso dell immobiliare anche nella produzione leasing 2007 continua ad essere condizionante, rappresentando il prodotto circa il 45% del totale, pur in presenza di una contrazione del 3,9%. Due sono i fattori cui si fa riferimento per individuare le cause dell andamento; in primis la crisi dei subprime che ha indotto gli operatori ad assumere un atteggiamento più prudente nei confronti del prodotto immobiliare; secondo, ma non certo di minore importanza, la crisi finanziaria manifestatasi nella seconda metà del 2007, che ha orientato gli operatori verso prodotti con vita media più breve e più facilmente cartolarizzabili, in un mercato sempre più attento ai rendimenti ed alle durate; infine il minor apporto in termini di produzione, specie nelle grandi operazioni, venutosi a determinare a causa della crisi gestionale che ha colpito una delle società leader del mercato del leasing italiano. Il prodotto strumentale registra ancora una volta un dato di crescita significativo, tale da compensare, in uno con il navale, la già rilevata flessione dell immobiliare. Guardando ai protagonisti del mercato appare possibile affermare che i processi di fusione ed incorporazione che hanno caratterizzato il risiko bancario, hanno ovviamente avuto i prevedibili riflessi sul mercato del leasing che risulta sempre più saldamente in mano alle società prodotto espressione dei sei più importanti gruppi creditizi operanti in Italia. Le Tabelle 2 e 3 mostrano le performances registrate nel 2007 per le diverse tipologie di prodotto per numero ed importo dei contratti, raffrontate con l esercizio precedente. 18 Tabella 2 - Contratti stipulati dal Sistema (importi in euro milioni) di Risparmio di Ferrara

19 Tabella 3 - Contratti stipulati dal Sistema: numero I processi di aggregazione, cui si è fatto già cenno, hanno trovato la massima espressione nella concentrazione produttiva venutasi a determinare in capo ai primi tre competitors che al coprivano il 40% circa del mercato. Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Tabella 4 - Ripartizione della Produzione Leasing 19 Viceversa riproponendo come nel 2006 il rapporto fra le prime dieci società ed i rimanenti operatori risulta in crescita la quota riservata alle società di leasing c.d. minori (tabella 4) passata dal 33% al 36%. In tale contesto la Vostra società è riuscita a conquistare nuovi spazi passando da una quota dell 1,16 ad una pari all 1,39.

20 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Il leasing in Commercio e Finanza Al 31 dicembre 2007 lo stipulato leasing si è venuto ad attestare sui 679 euro milioni con un incremento del 21,3% rispetto al Sono stati stipulati nel corso dell esercizio contratti con un +1,3% rispetto al La Tab. 5 mostra la crescita dello stipulato leasing nell ultimo quinquennio. Tabella 5 - Contratti stipulati da CFLF (importi in euro milioni) 20 Da una prima analisi dell andamento della produzione e della tipologia delle operazioni concluse, sembrerebbe che la Vostra società ha effettuato scelte diverse rispetto all orientamento dei maggiori operatori di mercato. A fronte di una flessione del 3,9% del prodotto immobiliare, CFLF fa infatti registrare un +59%. Va però osservato che la Vostra società è entrata nel mercato del leasing immobiliare da poco e che, come già in altre circostanze rilevato, aveva l obiettivo di occupare il 50% il proprio outstanding con il prodotto in parola, come è per la gran parte degli operatori. Oggi che tale obiettivo è stato realizzato si opererà perché i valori dell immobiliare sullo stock rispettino le proporzioni su indicate pur in presenza di una dinamica di rientro delle quote capitale ben diversa rispetto agli altri prodotti. Si tratterà, quindi, di riposizionare la produzione assegnando al prodotto immobiliare una percentuale di crescita coerente con l obiettivo strategico che si intende realizzare. Verrà conseguentemente riservata sempre maggiore attenzione ai prodotti gommato e strumentale in maniera tale che la loro crescita possa compensare il minor peso che avrà il prodotto immobiliare. di Risparmio di Ferrara

21 Tabella 6 - Contratti stipulati dalla CFLF per tipo di prodotto (importi in euro migliaia) Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Il grafico sottostante (Tab. 7) descrive invece la percentuale di incidenza sul totale stipulato 2007 dei vari prodotti in Commercio e Finanza e nel sistema. Tabella 7 - Contratti stipulati Confronto Sistema / CFLF 21

22 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori La crescita del taglio medio delle operazioni (99,8 mila euro ex 83) va direttamente collegata al maggior peso dell immobiliare. Tabella 8 - CFLF - Leasing - Contratti stipulati 2007 Ripartizione Geografica In base ad una specifica scelta strategica la crescita aziendale è stata guidata in modo tale da originare un riposizionamento delle quote, tutto in favore della clientela operante nel centro nord dell Italia. L outstanding leasing passato dai 921 milioni del 2006 ai del 2007, registra un incremento nell ultimo quinquennio dell ordine del 122% e rappresenta un valore di tutto rilievo all interno del Gruppo di appartenenza. 22 Tabella 9 - Evoluzione del Capitale futuro di Risparmio di Ferrara

23 Il Factoring in Commercio e Finanza L esercizio 2007 è stato caratterizzato da una vitale e per certi versi innovativa attività commerciale anche per il prodotto factoring. La scelta di operare in via quasi esclusiva nel settore sanitario rappresenta ormai una costante di CFLF che per garantire sempre maggiore assistenza alla clientela e ricercare nuove spinte propulsive ha promosso la costituzione di una Agenzia destinata a promuovere i prodotti factoring e leasing nel settore sanitario e svolgere attività di servicing. Nella prima metà dell esercizio si è puntato essenzialmente ad incrementare i rapporti con il settore cliniche che da tempo costituisce un obiettivo, ancor oggi non realizzato, a causa di un agguerrita concorrenza che non lascia i necessari margini reddituali. Si è altresì, nel periodo, curato il settore Farmacie da sempre centrale nell operatività factoring aziendale, ottenendo lusinghieri risultati da attribuire essenzialmente alla qualità del servizio offerto alla clientela. Nella seconda metà dell esercizio è stato formalizzato e poi attivato un accordo con uno dei principali operatori europei, in virtù del quale CFLF si è impegnata ad acquistare pro soluto crediti sanitari al dettaglio per poi rivenderli in una o più soluzioni al predetto operatore. Nell ambito di tale accordo sono stati realizzati acquisti e vendite per oltre 100 milioni di euro in un lasso di tempo inferiore a sei mesi. Si è trattato di un accordo che proseguirà anche nel 2008, ma che rispondeva ad una esigenza espressa dal mercato in un momento di particolare incertezza sui tempi di pagamento da parte del sistema sanitario campano. Prevediamo nel 2008 di intermediare volumi inferiori rispetto al Sotto il profilo reddituale l accordo ha consentito di realizzare importanti margini che trovano espressione concreta nella crescita del commissionale factoring contabilizzato in conto economico. Sotto il profilo del rischio, va osservato che CFLF garantisce il nomen verum del credito all acquirente, mentre i cedenti garantiscono alla vostra società che i crediti oggetto di cessione siano certi, liquidi ed esigibili. In presenza di una dichiarazione giudiziale di insussistenza del credito CFLF ha l obbligo di riacquisto ed ha l onere di dover richiedere all originario cedente il rimborso del prezzo corrisposto. Si tratta di un rischio calcolato e valutato in sede di istruttoria e delibera. Oggi veniamo confortati sulla correttezza del nostro operato, in presenza di certificazione operata Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 23

24 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori dalle ASL su circa il 90% dei crediti intermediati e rientranti nel pacchetto SORESA, mentre per il rimanente 10% circa si è in attesa della formalizzazione di accordi transattivi con le associazioni di categoria, deputate a definire tempi e modalità di pagamento. Annotiamo infine che i crediti c.d. SORESA rappresentano circa il 70% di quelli intermediati talché il rischio insito nell operazione risulta fortemente ridimensionato. Tabella 10 - CFLF - Factoring - Investment nel Quinquennio Il grafico sottostante (Tab. 11) evidenzia poi l andamento dell investment complessivo nell ultimo quinquennio, documentando la crescita degli assets. 24 Tabella 11 - CFLF - Factoring - Sviluppo dell Investment di Risparmio di Ferrara

25 Il Consiglio di Amministrazione, vigile sulla concentrazione di rischio venutasi a creare in capo alle singole ASL, pur in presenza di valori significativi, ha ritenuto ancora compatibile l esposizione realizzata, considerata la natura pubblica del debitore. Il credito al consumo in Commercio e Finanza Il credito al consumo continua ad essere un attività marginale, con un monte finanziamenti che al risulta pari a circa 330 euro migliaia. Area Finanza L area finanza, per effetto della crisi venutasi a creare sui mercati internazionali, ha assunto nella seconda metà del 2007 una valenza ed un peso, che ha condizionato la gestione strategica e tattica societaria. Le fonti di finanziamento dell attività di intermediazione finanziaria, vengono coperte per il 44% da operazioni di cartolarizzazione di crediti leasing e per il 56% da una linea di credito messa a disposizione dalla Capogruppo. Completa il quadro un prestito subordinato emesso l sottoscritto da Carife, finalizzato ad irrobustire il patrimoni di vigilanza, consentendo il rispetto degli indici fissati dalla Banca d Italia. Per quanto concerne le operazioni di cartolarizzazione riferiamo che Maestrale 1 continua ad avere un andamento regolare nel rimborso dei titoli e nel marzo 2008 è prevista la chiusura dell operazione. Per quanto concerne invece Maestrale 2 essa è tutt ora in fase di warehousing e nel secondo semestre del 2007, periodo nel quale si intendeva effettuare l emissione dei titoli sul mercato, le condizioni a contorno originate dalla crisi dei subprime, non l hanno consentita. I riflessi sulla società non sono stati secondari. Oltre a subire un significativo incremento degli spreads, CFLF si è dovuta posizionare in maniera tale da conciliare la produzione con le risorse finanziarie disponibili. Infatti il rinvio del collocamento dei titoli ABS non ha consentito di attivare la seconda fase del warehousing prevista dal programma e dal budget. Oggi ci si sta attivando per realizzare una prima emissione già nel corso del primo semestre 2008, per poi verificare, se le condizioni di mercato lo consentiranno, una seconda emissione entro massimo un anno. Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 25

26 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Sul fronte finanziamento Carife, la Capogruppo continua a supportare l attività aziendale, anche se i valori oggi raggiunti appaiono tali da far ipotizzare più un ridimensionamento che un ampliamento della linea di credito attuale. La tabella 12 evidenzia la ripartizione delle fonti di finanziamento aziendale. Tabella 12 - Fonti di Finanziamento 26 Annotiamo infine che la Società, in piena sintonia con le direttive impartite dalla Capogruppo, non ha stipulato nuove operazioni di derivati di copertura, sia in considerazione dei valori marginali dell outstanding leasing regolato a tasso fisso, sia in considerazione del livello di rendimento di tali contratti. (Tab.13). In tale contesto la società sta operando scelte strategiche che dovrebbero consentire uno sviluppo dell attività aziendale senza prevedere un ulteriore significativo incremento dell indebitamento. Si ritiene che la scelta operata sia l unica possibile in un mercato finanziario condizionato da un diffuso senso di incertezza e reciproca diffidenza che non consente di poter ipotizzare una crescita dei volumi simile a quella fatta registrare negli ultimi anni. L obiettivo principale che si tenderà a perseguire in un periodo congiunturale come quello attuale, non potrà che essere quello di monitorare costantemente la liquidità aziendale, cercando, nei limiti del possibile, di armonizzare le scadenze del funding con quelle degli investimenti. di Risparmio di Ferrara

27 Tabella 13 - Ripartizione del Capitale Futuro Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Al l attivo fruttifero della Vostra Società ha raggiunto l importo di euro milioni circa ripartito tra leasing e factoring così come evidenziato dal grafico sottostante (Tab. 14). Tabella 14 - Attivo Fruttifero EuroMilioni 27

28 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Area Personale Al l organico della Vostra società risulta composto da 64 unità così ripartite: 2 dirigenti, 17 quadri direttivi e 45 appartenenti alla varie aree professionali (Tab. 15). Tabella 15 - Composizione del personale 28 Nel corso del 2007 è stato assunto un nuovo quadro direttivo destinato ad assumere il ruolo di Responsabile Internal Audit, in sostituzione della risorsa destinata ad assumere il ruolo di Responsabile Organizzazione. Sulla scorta della positiva esperienza maturata è stata rinnovata la convenzione con una importante istituzione dalla quale sono e saranno acquisite professionalità destinate a svolgere in azienda stages formativi. Sino ad oggi la qualità degli stagisti è stata tale che dopo un periodo di circa 6 mesi si è ritenuto di perfezionarne l assunzione. Intense sono state le relazioni sindacali durate tutto l esercizio Dopo una complessa e protratta trattativa nel giugno u.s. si è pervenuti ad un accordo con le Organizzazioni Sindacali per l istituzione di un fondo di previdenza complementare denominato Previbank. di Risparmio di Ferrara

29 Tale accordo, che ha comportato l assunzione di un onere aziendale pari al 3% della retribuzione valida ai fini del TFR, realizza una forma di previdenza integrativa da affiancare a quella pubblica con l obiettivo di cercare di mantenere, quanto più possibile, inalterato il tenore di vita in età di quiescenza. Nel secondo semestre, dopo un intenso lavoro di concertazione, si sono venute a creare le condizioni per la formulazione e la sottoscrizione del primo Contratto Integrativo Aziendale. Con esso è stato realizzato un obiettivo importantissimo sia per i lavoratori tutti che per l azienda, che in sede di CIA è riuscita a riaffermare i principi di sana gestione del personale basata su criteri meritocratici, che negli ultimi anni ha originato ottimi risultati in termini sia qualitativi, che quantitativi. La motivazione del personale è indubbiamente alla base dei positivi indici di produttività. La qualità del personale è il valore su cui si fa perno, sia in sede di introduzione di nuovi prodotti e sia più in generale, in sede di scelte strategiche. Sempre nell ottica di una particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, la promozione e partecipazione a corsi formativi è stata particolarmente intensa. Sono state promosse iniziative tenute da docenti esterni in azienda ed è stata effettuata una attenta selezione del personale da destinare a corsi formativi tenuti all esterno. Le risorse coinvolte sono risultate fortemente motivate e gratificate dalla partecipazione ai corsi. In relazione alla gestione della sicurezza in azienda sono stati osservati tutti gli adempimenti prescritti. Sono state programmate e realizzate le visite mediche biennali previste dalla normativa vigente. È stata poi offerta al personale la facoltà di aderire gratuitamente al protocollo sanitario integrativo della visita obbligatoria, finalizzato principalmente al controllo dei rischi cardiovascolari. La partecipazione è stata quasi unanime ed il gradimento del personale superiore alle aspettative. Il grado di soddisfazione del personale da sempre è al centro della politica di gestione delle risorse umane ed è costantemente monitorato. Nel corso del 2008 sarà oggetto di una specifica indagine che scientificamente cercherà di attribuire un valore a tale importante dato aziendale. Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 29

30 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori Il costo del personale nel corso dell esercizio è rimasto sostanzialmente invariato in costanza del numero degli addetti. L incidenza del costo del personale sul margine di intermediazione passa dal 17% al 13,7% (Tab. 16). Tabella 16 - Incidenza costo del personale su margine di intermediazione Il costo medio resta fissato in circa 71 mila euro per addetto, con un rapporto impieghi per addetto pari ad euromilioni 25,2 senza tenere in alcun conto i crediti factoring rivenduti (Tab. 17). 30 Tabella 17 - Costo medio per dipendente e impieghi per addetto di Risparmio di Ferrara

31 Area Organizzazione Nel corso dell esercizio, tenuto conto dell entrata in vigore della normativa c.d. Basilea II, della nuova normativa antiriciclaggio e della regolamentazione MIFID, si è ritenuto necessario istituire una funzione autonoma, destinata a rispondere alle esigenze di coordinamento organizzativo della struttura e delle Agenzie che orbitano intorno alla Vostra società. Alla stessa funzione, in staff al Direttore Generale, è stata altresì attribuita la competenza per la gestione, in prima istanza, dei progetti speciali. Nella piena consapevolezza che le sfide proposte dal mercato richiedono risposte immediate dai sistemi e dalle persone, è stato scelto un modello di riferimento basato sulla collaborazione orizzontale attraverso la condivisione delle conoscenze ed il massimo coinvolgimento degli operatori. Con la pianificazione settimanale di riunioni aziendali interdisciplinari, ci si è posti l obiettivo di diffondere internamente l evoluzione del contesto normativo di riferimento, condividendo la responsabilità del raggiungimento degli obiettivi aziendali attraverso il lavoro di gruppo. Alla funzione è stato poi attribuito il compito di ricoprire il ruolo di referente aziendale del responsabile di gruppo della Compliance. Tale scelta è stata operata con l obiettivo di sviluppare un processo trasversale di presidi organizzativi che evitino disallineamenti tra le procedure interne e/o di gruppo ed il panorama legislativo esistente. I rischi di compliance saranno identificati già in fase di progettazione, ponendo in essere strumenti e processi conformi a tutte le normative vigenti con la collaborazione dell intero management. La valutazione dell impatto del rischio (in termini economici) sul bilancio aziendale sarà effettuata di concerto con il Controller (in futuro Risk Management della Capogruppo) ed il processo di adozione della procedura si concluderà con la verifica del corretto presidio di controllo da parte dell Internal Audit. Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori 31 Area Sistemi Informativi Nel corso dell esercizio la struttura è stata particolarmente impegnata in progetti finalizzati a rendere possibile l omogeneizzazione di alcuni dati prodotti dal sistema aziendale, con quelli della Capogruppo, e consentire a quest ultima di poter leggere e valutare direttamente i dati della Vostra società, al fine di poter espletare l attività di direzione e controllo che le è propria.

32 Gruppo Bancario Cassa Bilancio al 31/12/ Relazione degli amministratori È stato poi affrontato e sostanzialmente realizzato il progetto finalizzato a consentire le segnalazioni di vigilanza per il tramite del sistema informativo in uso presso Carife, così da rendere omogenea la segnalazione di Gruppo agli occhi dell Organo di Vigilanza. Infine annotiamo che si sono resi necessari e perciò stesso sono stati realizzati, significativi interventi informatici finalizzati a recepire interventi normativi modificativi dello stato quo ante. Il sistema dei controlli Così come previsto dal Piano di Audit nel corso del 2007 sono state emesse n. 10 relazioni aventi ad oggetto la totalità degli uffici operativi aziendali. Sono state altresì effettuate 2 visite ispettive presso Agenzie monomandatarie. Il lavoro svolto dalla funzione, come sempre, è stato finalizzato non solo a verificare l osservanza da parte degli operatori della normativa interna, fiscale e civilistica, ma anche a cogliere spunti per realizzare interventi organizzativi finalizzati al miglioramento del servizio reso alla clientela. Stretta e costante è stata la collaborazione con il Collegio Sindacale, organo con il quale vengono esaminate e discusse direttamente le relazioni prodotte. Infine assiduo è risultato l interscambio informativo con l analoga funzione della Capogruppo cui vengono forniti periodicamente dati indispensabili per l analisi, la lettura ed il controllo degli eventi aziendali. 32 Andamento del contenzioso Verifica fiscale anno 2005 Nel corso dell esercizio la Guardia di Finanza ha effettuato una verifica sostanziale parziale ai fini IVA, delle imposte sui redditi e degli altri tributi, ai sensi e per gli effetti degli art. 52 e 63 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.633, 33 del D.P.R. 29 settembre 1973, n 600, 2 del Decreto Legislativo n. 68/2001 e della legge 7 gennaio 1929, n. 4. La verifica si è conclusa con la redazione del p.v.c. finale dal quale è emersa un recupero ai fini IVA di euro 1.730,00, detto recupero è stato oggetto di avviso di accertamento, prontamente pagato per euro 432,50 pari ad un quarto dell imposta. Sono ancora pendenti presso la CTC di Roma due appelli promossi dall Agenzia delle Entrate avverso a sentenze, favorevoli alla Vostra società, relative ad IVA 85/89 ed IRPEG-ILOR 84, aventi ad oggetto la presunta indetraibilità di IVA ed ammortamenti connessi ad operazioni di leaseback. La materia è stata da tempo definita ed di Risparmio di Ferrara

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