DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO"

Transcript

1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO PREVENZIONE, CONTROLLO E PROMOZIONE DELLA SALUTE Report sintetico anno 2012 Ambito Valle Seriana Premessa Il report che si presenta anche quest anno ha lo scopo di illustrare, in modo sintetico, le principali azioni progettate e realizzate dal Dipartimento di Prevenzione Medico della ASL, nel corso dell anno 2012, nello specifico ambito distrettuale in esame. Un approfondimento di maggior dettaglio descrittivo delle azioni di prevenzione è invece contenuto nel rapporto annuale che, ogni anno, il Dipartimento elabora, presenta e diffonde a tutta la rete dei propri Stakeholders, in primis i Comuni della nostra ASL. Le attività di prevenzione che qui sono descritte, si caratterizzano, peraltro, per uno sforzo orientato a ricercare e favorire i più ampi processi di collaborazione ed integrazione con tutti i soggetti, istituzionali e no, che, a livello territoriale, sono chiamati a concorrere nella realizzazione delle politiche per la salute. Il report mantiene una impostazione coerente con quello già predisposto lo scorso anno, allo scopo di facilitarne la lettura e di favorire un eventuale confronto rispetto ai risultati riferiti all anno Profilo epidemiologico Le principali peculiarità rispetto all insieme del territorio ASL sono rappresentate dall elevata estensione territoriale (circa 200 km²), terza in classifica dopo i distretti della Valle Seriana Superiore e della Valle Brembana. Anche per numero di abitanti e per densità abitativa il Distretto è tra i primi della provincia. Discreta la frammentazione in frazioni ben popolate ma spesso mal collegate e comunque non agevolmente raggiungibili. Tale frazionamento in numerosi nuclei abitati giustifica lo straordinario numero di fonti di acqua potabile utilizzate e di reti acquedottistiche, pari a circa il 20% dell intera provincia bergamasca (sommando quelle della Alta Val Seriana si raggiunge il 45%). Anche la popolazione scolastica è notevolmente distribuita tra oltre 90 strutture (il più elevato numero assoluto dopo il distretto di Bergamo e l Alta Valle Seriana). Per quanto riguarda il profilo epidemiologico della popolazione, i dati resi disponibili (Osservatorio Epidemiologico, Indicatori Demografici e sanitari in Provincia di Bergamo, 2012), relativamente ai singoli distretti, riguardano essenzialmente la mortalità. In particolare si evidenzia un significativo eccesso di mortalità per tutti i tumori nel genere femminile (+7% nel confronto con la provincia di Bergamo). Significativi eccessi di mortalità, inoltre, si evidenziano per tumori del fegato nel genere maschile (+46%), per tumori del pancreas nel genere maschile (+25%) e per cardiopatie ischemiche in entrambi i genere (+19% nei maschi e +30% nelle femmine). Alcune delle azioni intraprese dalla Asl avranno probabilmente effetto positivo anche se non immediatamente misurabile rispetto ad alcune cause di mortalità e di morbosità (screening, diagnosi precoce, educazione sanitaria, stili di vita, pianificazione dell uso del territorio, ecc) ma per altre occorre ancora investire risorse per tentare di avanzare ipotesi per spiegare, tra l altro, le differenze di incidenza tra gruppi di popolazione residenti in zone contigue.

2 Screening oncologici Le campagne di screening finalizzate alla diagnosi precoce di tumori di elevata frequenza si sono indirizzate alla prevenzione del tumore della mammella e del tumore al colon-retto, per i quali esistono interventi terapeutici di dimostrata efficacia se diagnosticati in fase precoce. Gli screening si rivolgono ai gruppi di popolazione a rischio (di età compresa tra i 50 ed i 69 anni) e prevede la chiamata attiva biennale. A livello provinciale, i dati a consuntivo elaborati relativi all anno 2011, evidenziano che sono stati identificati: carcinomi mammari, di cui 38 non invasivi; carcinomi colon-rettali, di cui 10 non invasivi, 29 adenomi cancerizzati e 649 adenomi ad alto rischio. Nell ambito del Distretto di Valle Seriana, nell anno 2012, sono stati invitati per lo screening colon - retto n assistiti, con un tasso di adesione corretto provinciale pari al 47,07% (standard: >40%); si sono identificati 276 casi di positività al test per la determinazione del sangue occulto fecale. Per lo screening mammografico sono state invitate n donne, con un tasso di adesione corretto provinciale pari al 67,8% (standard > 60%), identificando 172 casi di positività al test; finora si sono confermati 8 casi di neoplasie maligne. Per i programmi di screening oncologici, le strategie adottate nelle diverse fasi di progettazione e attivazione della campagna di comunicazione coinvolgono diversi attori che lavorano in sinergia: 1. introduzione di un nuovo software di gestione dei programmi di screening oncologici, creato dalla ASL; 2. collaborazione con i Farmacisti, che rappresentano il primo punto di contatto dell utente del programma di screening dei tumori del colon-retto; 3. condivisione dei risultati con gli attori di sistema (Specialisti e Medici di Assistenza Primaria) per favorire, attraverso un counselling appropriato e motivante, l adesione consapevole al percorso di screening da parte dell utenza; 4. sostegno alle iniziative pubbliche dei Sindaci, rivolte ai propri cittadini per garantire un informazione maggiore sui programmi di prevenzione secondaria (lettere, incontri); 5. nel 2013 si terrà il Convegno interdipartimentale ed in collaborazione con gli Ordini Provinciali dei Medici e dei Farmacisti Lo screening dei tumori del colon retto: aggiornamento per Farmacisti e Medici di Assistenza Primaria. Si precisa che sono stati raggiunti gli obiettivi previsti da regole di qualità nazionali (ONS, GISMA e GISCOR) nonché dalla Regione Lombardia per l'anno 2012: a) screening mammografico: - estensione > 95%: nel 2012 sono state invitate donne assistite di età compresa tra i 50 ed i 69 anni (corrispondente al 99,7% della popolazione target annuale di donne residenti di fascia d età anni - dati ISTAT 2011); - è stato garantito il rispetto della periodicità biennale delle chiamate; - il tasso di adesione corretta > 60%: nel 2012 il tasso di adesione corretto è stato 67,78% = /( ), essendo le persone escluse dopo l invito (esclusioni per motivi clinici o esame recente) e 389 gli inviti inesitati. b) screening del carcinoma colon-rettale: - estensione > 95%: nel 2012 sono state invitate dal programma persone assistite di età compresa tra i 50 ed i 69 anni (cioè il 102,2% della popolazione target annuale di residenti d età anni, ISTAT 2011); - è stato garantito il rispetto della periodicità biennale delle chiamate; - tasso di adesione corretta nel 2012 è pari a 47,07% = /( ), essendo 464 le persone escluse dopo l invito (esclusioni per motivi clinici o esame recente) e 915 gli inviti inesitati.

3 Per quanto riguarda la prevenzione del tumore del collo dell utero, da ottobre 2011 la ASL della provincia di Bergamo, in collaborazione con le Aziende Ospedaliere della provincia, ha avviato una campagna di sensibilizzazione per la diagnosi precoce del tumore del collo dell utero. Proprio le donne che non effettuano il pap test, sono da considerarsi più esposte a rischio di sviluppare la malattia ed, a queste, la ASL di Bergamo si rivolge con una lettera informativa in cui sono riportate tutte le informazioni su dove e come prenotare l esame. In questa prospettiva si è dato avvio ad una campagna mediatica e ad una collaborazione con i Medici di Assistenza Primaria (MAP) per una azione di counselling sanitario mirato. La rilevazione dei dati locali al 31 dicembre 2012, ad un anno dall'avvio della campagna, indica che, a livello provinciale, si è ridotta la quota di donne che non hanno fatto un pap test negli ultimi 5 anni: dal 62% del 2011 si è passati al 36,5% del 2012, corrispondente a donne su residenti di età compresa tra anni. Sono le donne che hanno effettuato l esame in un periodo compreso tra i 3 ed i 5 anni (14,5% della popolazione femminile anni - fonte ISTAT 2011) e, dal software aziendale pap test, nel periodo gennaio-settembre 2012 risulta che donne (21% dei pap test in prevenzione) si sono rivolte ai consultori aziendali per eseguire il pap test di prevenzione, a seguito della campagna di sensibilizzazione della ASL. Stili di vita I risultati dello studio Passi , condotto dalla ASL di Bergamo in collaborazione con l Istituto Superiore di Sanità attraverso una indagine di sorveglianza e monitoraggio dei comportamenti dei bergamaschi (di età compresa tra i 18 ed i 69 anni), realizzata con interviste telefoniche, evidenziano i seguenti elementi: - Attività fisica: i sedentari sono il 20% dei residenti nelle ASL Lombarde (contro il 30% a livello nazionale), il 34% ha uno stile di vita attivo, mentre il 45,2% pratica attività fisica in quantità inferiore a quanto raccomandato. La sedentarietà cresce con l aumentare dell età ed è più diffusa nelle persone con basso livello di istruzione e con maggiori difficoltà economiche, mentre non sono emerse differenze significative tra uomini e donne. - Stato nutrizionale e abitudini alimentari: il 35% dei soggetti intervistati è in eccesso ponderale (contro il 42% a livello nazionale), il 26% per sovrappeso e il 9% per obesità; il consumo di frutta e verdura è abbastanza diffuso anche se solo il 16 % degli intervistati aderisce alle raccomandazioni di consumarne cinque porzioni al giorno; nelle ASL della Lombardia aderenti a PASSI la percentuale delle persone che aderisce al Five a day varia dal 10,5% di Milano Città al 15,6% di Bergamo, valore più alto rispetto alla media regionale (a livello nazionale 10%). - Consumo di alcol: il 64% dei bergamaschi fa abitualmente uso di bevande alcoliche. Il consumo è più diffuso tra gli uomini, nelle fasce di età più giovani e nelle persone con alto livello di istruzione e nessuna difficoltà economica. Circa un quinto degli intervistati, il 21,5%, può essere classificabile come consumatore di alcol a maggior rischio, perché fa un consumo abituale elevato (5,7%) o perché bevitore fuori pasto (5,7%) o perché bevitore binge (10,5%) oppure, ancora, per una combinazione di queste tre modalità. Il consumo di alcol a maggior rischio è associato in maniera statisticamente significativa con la giovane età (18-24 anni) e il sesso maschile, ma non riflette particolari differenze socio-economiche. - Alcol e guida: la guida sotto l effetto dell alcol è un comportamento riferito dalla popolazione giovane (il 15,7% nella fascia di età anni), più spesso dagli uomini (13,4%) che dalle donne (3,6%), senza significative differenze per livello di istruzione o reddito. Nel 2011 nel Pool di Asl lombarde il 12,1% di intervistati dichiara di aver guidato sotto effetto dell alcol, mentre a livello nazionale la percentuale si attesta al 9,1%. - Fumo di tabacco: secondo i dati 2011 del sistema di sorveglianza PASSI, in Lombardia il 28% degli adulti anni fuma sigarette. Il 20% è invece ex fumatore e il 51% non ha mai fumato. Nella Regione Lombardia, nel 2011 la percentuale di fumatori è leggermente inferiore rispetto a quella nel pool nazionale di Asl Passi (29%); l abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne

4 (rispettivamente 32% e 25%), nei 18-24enni (35%) e nei 25-34enni (37%), nelle persone con una scolarità media-inferiore (32%) e in quelle con molte difficoltà economiche riferite (40%). Nell ambito del Distretto Val Seriana, sono state realizzate ed ancora sono in corso, numerose iniziative di promozione alla salute e di stili di vita sani, tra cui: 1. I gruppi di cammino: attivi nei Comuni di Nembro, Albino, Colzate, Fiorano, Vertova, Villa di Serio, Alzano Lombardo, Pradalunga, Ranica; 2. Il progetto Piedibus: attivo nei Comuni di Nembro, Albino, Villa di Serio, Alzano Lombardo, Colzate, Fiorano, Gandino, Gazzaniga, Pradalunga, Ranica, Vertova; 3. I percorsi di educazione alla salute su alimentazione, attività fisica, sicurezza, igiene orale e tabagismo: presentati a tutti gli Istituti Comprensivi e Superiori della Valle, anche attraverso il coinvolgimento dell Ufficio di Piano. Si sono raggiunti alunni. Attiva è inoltre la collaborazione con i Comuni nella pianificazione urbanistica, con particolare riguardo all arredo urbano, per stimolare la previsione di progetti e strutture finalizzate a favorire l esercizio dell attività fisica. Ai sensi della Legge Regionale 12/2005 e successive modifiche, 164 Comuni della ASL hanno adottato (periodo ), ed in parte già approvato definitivamente, il Piano di Governo del territorio (PGT) sul quale la ASL ha espresso le osservazioni previste dalle vigenti normative in materia. Gli 80 Comuni rimanenti hanno iniziato l iter di approvazione del PGT in collaborazione con la ASL sin dalle prime fasi di scoping e di valutazione ambientale strategica. In particolare, per il Distretto della Valle Seriana, 12 comuni su 18 hanno adottato il proprio Piano di Governo del Territorio. Di questi, 3 (Fiorano al Serio, Gazzaniga e Peia) lo hanno adottato nell anno La ASL, nell ambito delle varie Conferenze dei servizi, oltre alle valutazioni relative alla protezione ambientale prevista per Legge, ha proposto, in primis, l attenzione alla qualità urbana puntando soprattutto sugli interventi strutturali (piste ciclopedonali in rete, marciapiedi etc.) da recepire nel Piano dei Servizi atti a promuovere la mobilità dolce al fine di favorire l esercizio della attività fisica, coerentemente con i progetti di corretti stili di vita (Piedibus, gruppi di cammino ecc.). In sede di conferenza è stata precisata la disponibilità da parte della ASL (Dipartimento di Prevenzione Medico) a proseguire, insieme con le Amministrazioni Comunali, percorsi già intrapresi (Piedibus e gruppi di cammino) ovvero di promuovere l avviamento delle suddette iniziative. Nel 2012, nell ambito della sorveglianza nutrizionale sono stati rilevati i dati antropometrici (peso ed altezza), le abitudini alimentari e l attività fisica dei bambini delle terze classi selezionate nelle scuole primarie dei Comuni di Alzano lombardo, Cene, Ranica, Vertova, nell'ambito del programma Okkio alla salute promosso dal Ministero della Salute, in collaborazione con l'istituto Superiore di Sanità; l'obiettivo del programma è stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità dei bambini italiani ed esaminare i fattori associati. Nell'anno scolastico sono state predisposte 66 diete speciali per i bambini con allergie/intolleranze alimentari che frequentano la ristorazione scolastica dei comuni del distretto a fronte delle 78 richieste pervenute nel precedente anno scolastico. Si segnala la lenta diminuzione, nel tempo, delle richieste di predisposizione di diete personalizzate; dato in controtendenza all apparente incremento di allergie/intolleranze alimentari. Profilassi malattie infettive Complessivamente le Malattie Infettive trasmissibili presentano un andamento in linea con quello regionale. La stretta collaborazione tra operatori sanitari del Dipartimento di Prevenzione Medico, i Medici di Assistenza Primaria e i Pediatri di Libera Scelta permette di ridurre la diffusione delle malattie infettive attraverso precoci ed efficaci interventi di sorveglianza e profilassi. Nel corso dell anno sono stati registrati nel Distretto n. 7 intossicazioni da funghi, circa il 20% di tutti i casi segnalati.

5 Sono state 592 le persone che si sono rivolte all ambulatorio del Viaggiatore internazionale per ricevere vaccinazioni obbligatorie/raccomandate e per avere adeguate informazioni al fine di evitare comportamenti a rischio di contrarre malattie infettive di importazione (malaria, tifo, epatiti, ecc ). Nell ambito della profilassi vaccinale, nel corso del 2012, sono state somministrate le vaccinazioni obbligatorie/raccomandate a 949 bambini di età inferiore a 24 mesi, con un tasso di copertura del 98,3%. Profilassi delle malattie infettive umane e animali trasmissibili da vettori (zanzare). Su indicazione della Regione Lombardia, anche per l anno 2012, l ASL di Bergamo in collaborazione con il Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi di Bergamo ha predisposto, a partire dalla fine del mese di aprile e con proseguimento fino ad ottobre, uno studio finalizzato al controllo e monitoraggio di Aedes albopictus, attraverso la creazione di una rete provinciale di rilevamento ed il conteggio delle uova. Il progetto è inserito nell ambito della profilassi delle malattie infettive umane e animali trasmissibili attraverso vettori (zanzare). La rete di monitoraggio è costituita da n. 99 postazioni, distribuite su 16 Comuni della provincia. I dati rilevati nel corso dell anno 2012 evidenziano, in linea generale, una diminuzione del fenomeno infestante, grazie alla azione di informazione e sensibilizzazione che la ASL, di concerto con i Comuni, da diversi anni sta promuovendo, ed alle attività di igiene e profilassi poste in essere (trattamenti larvicidi ed adulticidi). Vigilanza e controllo Nel corso dell anno 2012 il Dipartimento di Prevenzione Medico, a livello provinciale, ha effettuato controlli nel campo dell igiene pubblica, della sicurezza alimentare, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della sicurezza impiantistica. Annuario Statistico Regionale InfoCamere ELEMENTI DEL CONTESTO SOCIO ECONOMICO _ AMBITO DISTRETTUALE DELLA VALLE SERIANA Flussi INAIL_REGIONI Sistema informativo regionale Imprese attive 2011 Addetti 2010 Notifiche Cantieri Nell ambito distrettuale della Valle Seriana, sulle imprese attive censite e le 657 notifiche preliminari di inizio lavori in cantieri edili, si sono effettuati controlli di prevenzione e sicurezza, di cui il 44% degli interventi ha interessato la sicurezza impiantistica e sul lavoro, settore di rilevante livello di rischio che richiede adeguate misure di sicurezza e prevenzione. Descrizione UO Controlli % Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ,3% Igiene e Sanita' Pubblica ,3% Impiantistica 181 Tutela della Salute negli Ambienti di Lavoro ,4% VALLE SERIANA - Totale ,0%

6 Gli esiti delle attività di controllo. Merita rilievo, nel contesto dei controlli, la scelta della ASL di attuare interventi integrati tra diversi Servizi del Dipartimento di Prevenzione Medico, tra questi e altri Servizi del Dipartimento Prevenzione Veterinaria e del Dipartimento PAC e con altri soggetti esterni cointeressati nella materia dei controlli. Si citano le collaborazioni con le Polizie Locali, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Direzione provinciale del lavoro. Expo 2015 Vigilanza nelle strutture turistico - ricettive. In occasione dell evento Expo 2015 è iniziata, nell anno 2012, una vigilanza mirata in tutte le strutture turistico - ricettive della provincia (Alberghi, B&B e Ostelli) che si concluderà entro il La vigilanza è focalizzata principalmente sui requisiti igienici e di sicurezza. Le azioni di controllo si esplicano mediante la verifica dell adozione di corrette prassi igieniche per la prevenzione della trasmissione di patologie infettive parassitarie oltre all applicazione delle procedure di autogestione adottate per la sorveglianza della legionellosi. Sono valutate le condizioni igienico sanitarie delle camere e dei servizi annessi, della biancheria, l accessibilità a persone con ridotta capacità motoria, gli aspetti igienici di gestione (come ad esempio le modalità di lavaggio della biancheria) nonché gli aspetti più propri della sicurezza (il possesso, nei casi dovuti, del Certificato Prevenzione Incendi, la presenza della documentazione relativa alla sicurezza degli impianti termici ed elettrici, ecc.). Per quanto riguarda la vigilanza sui B & B verrà eseguita anche attività di verifica dei requisiti minimi degli impianti termici ed elettrici. Gas radon. Si tratta di un gas radioattivo naturale che proviene dal sottosuolo; una volta raggiunta la superficie, all aperto si disperde, mentre, penetrando all interno di edifici può concentrarsi nei suoi locali soprattutto se mal ventilati. Dai risultati ottenuti in un campagna Regionale svoltasi negli anni , emerge che il Distretto Valle Seriana è caratterizzato da un territorio con concentrazioni di gas Radon elevate. L effetto sanitario di maggiore rilevanza, legato ai livelli di concentrazione di Radon a cui sono esposte le persone, è un aumento di rischio di sviluppo del cancro polmonare. L elaborazione dei dati disponibili ha permesso di stabilire che 2 comuni (Leffe e Peia), dei 18 appartenenti al distretto, possono avere una percentuale di edifici (oltre il 30%) con una concentrazione di gas >400 Bq/m 3, classificando questi territori comunali a rischio molto Alto ; 5 Comuni possono avere una percentuale di edifici (dal 6 al

7 30%), con una concentrazione di gas >400 Bq/m 3, classificando questi territori comunali a rischio alto ; i restanti 11 comuni possono avere una percentuale di edifici (fino al 5%) con una concentrazione di gas >400 Bq/m 3, classificando questi territori Comunali a rischio medio alto. Questa classificazione, se pur provvisoria ma riconosciuta dalla Regione Lombardia, ha permesso di inserire nelle osservazioni ai (PGT) e nei pareri dei Regolamenti Edilizi, alcune specifiche proposte di azioni preventive per le nuove edificazioni e per gli interventi di ristrutturazione sugli edifici esistenti, adottando soluzioni tecniche e funzionali a basso costo che impediscano/riducano l ingresso al Radon negli edifici. Si evidenzia che, con DDG n del 21/12/2011, La Regione Lombardia ha emanato le Linee Guida per la prevenzione dell esposizione al gas radon in ambienti indoor, elaborate tenendo conto anche delle esperienze di verifica e risanamento di alcune strutture pubbliche o ad uso pubblico (scuole) realizzate in Provincia di Bergamo nell ambito di un progetto specifico coordinato dall ASL, in collaborazione con ISS, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università di Venezia e Ferrara. Con successiva circolare del 27/12/2011, inviata ai Comuni, la stessa Regione ha disposto l attivazione di iniziative finalizzate alla prevenzione dell esposizione al gas Radon sul territorio Regionale, tra le quali quella di inserire specifiche norme nei Regolamenti Edilizi Comunali. La ASL, con nota del 7 febbraio 2012, ha quindi fornito ai Comuni indirizzi esplicativi in materia, proponendo anche il testo tipo di un nuovo articolo da inserire nei Regolamenti Edilizi comunali. Nel corso dell anno 2012, 34 Comuni hanno provveduto ad integrare i propri Regolamenti Edilizi con le indicazioni per la prevenzione e tutela da gas radon, mentre altri 37 hanno comunicato che provvederanno nel corso del Il 22 novembre 2012 si è tenuto il Seminario: Presentazione Linee Guida regionali risanamenti radon ed esiti mappatura , destinato a tecnici comunali, progettisti, a medici e tecnici della prevenzione. Il seminario ha illustrato le ricadute sulla salute del Radon, i risultati del progetto sperimentale di risanamento che ha interessato alcune scuole della Provincia di Bergamo, i costi per risanare gli edifici, i costi da sostenere durante la costruzione di nuovi edifici liberi da Radon, la possibilità di evitare nuovi casi di tumori polmonari, la presentazione delle Linee Guida Regionali. Per i progettisti, sono stati forniti elementi base per inquadrare il problema, tutte le fasi tecniche di approccio (sopralluoghi, conoscenze degli edifici, metodologia di intervento, realizzazione dei progetti, rapporti con le imprese, ecc.), gli interventi intermedi necessari per migliorare /correggere errori, risultati finali, spese sostenute. Nel distretto Val Seriana è inoltre presente una Azienda classificata dal Ministero dell'ambiente e della Tutela del territorio e del mare, come suscettibile di causare incidenti rilevanti ai sensi dell art. 6 del D.lgs. 334/99: - Gazzaniga: Ditta Galvanotecnica - RIPORTI INDUSTRIALI S.r.l. Prevenzione e sicurezza del lavoro. Negli ultimi anni i maggiori risultati raggiunti sono indiscutibilmente da attribuire alle azioni di sistema, che hanno consentito la diffusione e la crescita della sicurezza nei luoghi di lavoro come un valore importante da perseguire, anche nell ottica della responsabilità sociale dell impresa. E mantenuta costante l azione di controllo, attenendosi ai principi scientifici dell efficacia, puntando alla responsabilizzazione del titolare di impresa e datore di lavoro. Nello specifico le attività di controllo sono rivolte alle aziende e imprese appartenenti ai settori a maggior rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, per il 2012, si sono attuati: - controlli su almeno il 5 % delle imprese attive sul territorio della Valle Seriana; - controlli su almeno il 10 % delle imprese edili attive sul territorio della Valle Seriana; - il 60 % dei controlli è stato effettuato nelle imprese con livello di rischio elevato (è in fase di avvio il progetto di vigilanza sulle cave ed aziende estrattive, è già stato iniziato in passato il controllo sulle aziende del settore legno; si continuerà a diffondere ed utilizzare in collaborazione con la Associazione degli Artigiani, con Confindustria e con i Sindacati, lo strumento del Questionario di autocontrollo sulla sicurezza nelle aziende del settore metalmeccanico; viene attuata una vigilanza nelle aziende agrozootecniche anche su richiesta della Provincia); - il monitoraggio e vigilanza del Cantiere pubblico di ristrutturazione ed edificazione nuova ala dell Ospedale di Gazzaniga;

8 - la prosecuzione della ricerca attiva dei casi di tumore professionale (Mesoteliomi in ex esposti ad amianto e carcinomi nasosinusali per lavoratori del legno): Le attività di prevenzione e controllo negli ambienti di lavoro sono finalizzate a contrastare il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. La tabella che segue, rappresenta l andamento del fenomeno infortunistico, nell ambito distrettuale Valle Seriana, nel periodo , e si riferisce agli infortuni accaduti in occasione di lavoro e definiti positivamente da INAIL (esclusi colf, studenti di scuole pubbliche e private e sportivi professionisti). Si evidenzia una riduzione del fenomeno del 24,6%. diff. % AMBITO DISTRETTUALE /2006 VALLE SERIANA ,6% (Flussi INAIL-Regioni, 2011) Tutte le azioni di vigilanza sono espletate in attuazione alle indicazioni strategiche della Regione Lombardia. Il Direttore del Dipartimento F.to Dott. BRUNO PESENTI

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO PREVENZIONE, CONTROLLO E PROMOZIONE DELLA SALUTE Report sintetico anno 2012 Ambito di Romano di Lombardia Premessa Il report che si presenta anche quest anno ha lo scopo

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO PREVENZIONE, CONTROLLO E PROMOZIONE DELLA SALUTE Report sintetico anno 2012 Ambito Distrettuale Monte Bronzone e Basso Sebino Premessa Il report che si presenta anche

Dettagli

RISULTATI DELLE ATTIVITA DI PREVENZIONE COLLETTIVA E DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Anno 2009

RISULTATI DELLE ATTIVITA DI PREVENZIONE COLLETTIVA E DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Anno 2009 RISULTATI DELLE ATTIVITA DI PREVENZIONE COLLETTIVA E DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Anno 2009 IL DIRETTORE GENERALE DELL ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO Dott. Luigi Gianola Convegno del 14 Luglio 2010 Sala

Dettagli

Il Radar dei distretti Il profilo socio-demografico

Il Radar dei distretti Il profilo socio-demografico Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia A cura di: Nascetti Simona, Zenesini Corrado, Collina Natalina, Pandolfi Paolo Dopo alcuni anni dall attivazione del sistema di sorveglianza PASSI

Dettagli

Screening oncologici

Screening oncologici Screening oncologici Il Centro Screening Oncologici, fa parte della UOC di Igiene e Sanità Pubblica nel Dipartimento di Prevenzione ed il Responsabile della struttura è il Dott. Francesco Silvio Congiu.

Dettagli

Un sistema per guadagnare salute

Un sistema per guadagnare salute Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema

Dettagli

I servizi sociosanitari nelle zone montane

I servizi sociosanitari nelle zone montane I servizi sociosanitari nelle zone montane San Giovanni Bianco (Bg Bg), 11 ottobre 2014 Dr.ssa Mara Azzi Direttore Generale Asl Bergamo PRINCIPALI EVIDENZE DEMOGRAFICHE ED EPIDEMIOLOGICHE L ambito della

Dettagli

La governance regionale, i dati e le evidenze sugli stili di vita. Il progetto.

La governance regionale, i dati e le evidenze sugli stili di vita. Il progetto. VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL FARMACISTA PER PROMUOVERE L ADOZIONE RESPONSABILE E SOSTENIBILE DI COMPORTAMENTI FAVOREVOLI ALLA SALUTE DGR n IX/2593 del 30/11/2011 La governance regionale, i dati e le evidenze

Dettagli

CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007. Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale

CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007. Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007 Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale Conferenza stampa per la presentazione della Campagna di prevenzione a favore

Dettagli

1. Soggetto proponente

1. Soggetto proponente Allegato alla Delib.G.R. n. 53/56 del 20.12.2013 PERCORSO DI INFORMAZIONE E DI FORMAZIONE E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER GLI OPERATORI DELLE MENSE SCOLASTICHE, OSPEDALIERE E PUBBLICHE E PER GLI OPERATORI

Dettagli

TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014.

TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014. TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014. Ferrera G.* Cilia S.**, Puglisi C.***, Aprile E., Venga R.. * Resp. U.O. Epidemiologia

Dettagli

Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati

Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati TERZA CONVENTION NAZIONALE DEI DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DELLE AZIENDE ULSS Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati Dott. Rocco Sciarrone Direttore del Dipartimento

Dettagli

Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione.

Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione. XXXIX Convegno AIE Alimentazione e salute nell era della globalizzazione Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione. Il caso dello screening della cervice uterina.

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: Siamo sicuri che si può lavorare sicuri Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i: Prevenzione degli eventi infortunistici

Dettagli

Ruolo ed opportunità degli indicatori di prevenzione nei sistemi di valutazione

Ruolo ed opportunità degli indicatori di prevenzione nei sistemi di valutazione Ruolo ed opportunità degli indicatori di prevenzione nei sistemi di valutazione Stefania Salmaso Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di Sanità Roma

Dettagli

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute Dott.ssa M. Teresa Scotti Bologna, 15 ottobre 2009 La promozione della salute è il processo che

Dettagli

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Dr. Francesco Rastrelli 19 gennaio 2015 Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Riassetto organizzativo Farmacisti territoriali Medici specialisti MEDICINA GENERALE Infermieri Medici

Dettagli

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO COMUNICATO STAMPA LA PREVENZIONE PUO SALVARE LA VITA : APPELLO DELL ASL A PRESENTARSI ALL INVITO. RISULTANO POSITIVI CIRCA IL 6% DI ESAMI (162 SU 2.840), SUBITO INVIATI ALLA COLONSCOPIA DI APPROFONDIMENTO

Dettagli

Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità

Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Assessorato alle Politiche della Salute Servizio Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione Il presente allegato, parte

Dettagli

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova 8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova I programmi di screening per la prevenzione dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina

Dettagli

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Lombardia Indagini Flash N 0 / 3 marzo 2014 Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Nel corso del 2013 Éupolis Lombardia ha effettuato, su richiesta della Direzione Generale Salute

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli

ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487

ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487 MORTALITÀ Tra i residenti della ULSS n. 1 nel corso del triennio 2010-2012 si sono verificati 4487 decessi (1974 nei maschi e 2513 nelle femmine, media per anno 1496), in leggero aumento rispetto al dato

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Per seno e cervicocarcinoma già spedite nelle abitazioni degli utenti circa 8.000 missive di convocazione.

COMUNICATO STAMPA. Per seno e cervicocarcinoma già spedite nelle abitazioni degli utenti circa 8.000 missive di convocazione. REGIONE ABRUZZO AZIENDA SANITARIA LOCALE n. 1 Avezzano-Sulmona-L Aquila ---------------------------------- Sede Legale - Via Saragat 67100 L Aquila Ufficio Stampa Vittorio Tucceri 333/4647018 Giovedì 18-9-

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli

Disuguaglianze e fattori comportamentali delle donne che non eseguono gli screening di prevenzione oncologica

Disuguaglianze e fattori comportamentali delle donne che non eseguono gli screening di prevenzione oncologica Disuguaglianze e fattori comportamentali delle donne che non eseguono gli screening di prevenzione oncologica Giuliano Carrozzi, Letizia Sampaolo, Nicoletta Bertozzi 3, Lara Bolognesi, Marco Zappa 4, Paolo

Dettagli

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN TRENTINO numeri, attività, prospettive Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino Laura Battisti

Dettagli

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011 SCREENING Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto 1 Diagnosi precoce

Dettagli

Salute ed esposizione al radon

Salute ed esposizione al radon Il Ccm per la prevenzione - Ambiente e salute 23 giugno 2008 Salute ed esposizione al radon Stato dell'arte del progetto CCM Avvio del Piano Nazionale Radon per la riduzione del rischio di tumore polmonare

Dettagli

PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione:

PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione: PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione: vaccinazioni e screening oncologici salute percepita e consigli dei sanitari Franca Mazzoli Marradi Coordinamento Regionale PASSI Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 50/20 DEL 3.12.2013

DELIBERAZIONE N. 50/20 DEL 3.12.2013 Oggetto: Piano regionale della Prevenzione 2010-2012. 2012. Stato di attuazione e ripartizione tra le Aziende Sanitarie della Sardegna delle somme disponibili nel Bilancio regionale 2013 (UPB S02.04.010

Dettagli

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING Relatore: Brunella Spadafora Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni I tumori nel loro insieme, costituiscono la seconda causa di morte,

Dettagli

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute

Dettagli

I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica. Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008

I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica. Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008 I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008 1 Questa presentazione Informazioni sui LEA Processo di revisione Risultati Punti di

Dettagli

PROGETTO D INDAGINE RADON IN PUGLIA

PROGETTO D INDAGINE RADON IN PUGLIA Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080.5460111 Fax 080.5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Dipartimento

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

(La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori)

(La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) R e g i o n e L a z i o (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del programma: Consolidamento e qualificazione dei programmi di screening organizzati Identificativo

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI

APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI INDICATORE A 1 Metodo di calcolo Valore e descrizione Mortalità per tutte le cause Tasso annuo di mortalità: tutte le cause di morte per ciascun gruppo di età (Numero

Dettagli

Ferrara. Bologna. Imola GALLIERA PIEVE DI CENTO SAN PIETRO IN CASALE MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO

Ferrara. Bologna. Imola GALLIERA PIEVE DI CENTO SAN PIETRO IN CASALE MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO PIEVE DI CENTO GALLIERA SAN PIETRO IN CASALE Ferrara MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO MINERBIO MOLINELLA CASTEL MAGGIORE GRANAROLO BUDRIO Bologna CASTENASO

Dettagli

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura)

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Presidente V. Presidente Assessori Giancarlo Fabio Renato Giancarlo Marialuisa Antonio Marino Massimo Raffaele Antonio Floriano Ermanno Raffaele

Dettagli

Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

Sicurezza Alimentare e Nutrizionale DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.I.A.N. Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Struttura Semplice di Nutrizione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale Progetto Regionale 2006-2008 1 Progetto Sicurezza

Dettagli

Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI

Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI Regione Toscana 2011-2014 Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI Coordinamento regionale PASSI Giorgio Garofalo, Franca Mazzoli, Rossella Cecconi Firenze, 24 Novembre 2015 PASSI in breve -

Dettagli

Caratteristiche di qualità dei prodotti

Caratteristiche di qualità dei prodotti Caratteristiche di qualità dei prodotti Pag. 1/15 DELLE CARATTERISTICHE DI QUALITA (INDICATORI-STD) DEI PRODOTTI SU RICHIESTA E SU INIZIATIVA CHE SI INTENDE MONITORARE. Elenco dei prodotti 1. Studi epidemiologici

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI 1 Premessa Il determinismo degli incidenti stradali risulta in una particolare

Dettagli

STATO DI AVANZAMENTO PREVENZIONE DELL OBESITÀ NELLA REGIONE LAZIO SINTESI ATTIVITA GENNAIO 2007 - DICEMBRE 2007

STATO DI AVANZAMENTO PREVENZIONE DELL OBESITÀ NELLA REGIONE LAZIO SINTESI ATTIVITA GENNAIO 2007 - DICEMBRE 2007 STATO DI AVANZAMENTO PREVENZIONE DELL OBESITÀ NELLA REGIONE LAZIO SINTESI ATTIVITA GENNAIO 2007 - DICEMBRE 2007 REGIONE: Lazio TITOLO: Interventi par la Prevenzione dell Obesità nella Regione Lazio Il

Dettagli

Organizzazione dei servizi sanitari. Dr. Silvio Tafuri

Organizzazione dei servizi sanitari. Dr. Silvio Tafuri Organizzazione dei servizi sanitari Dr. Silvio Tafuri Premessa metodologica Classificazione dei sistemi sanitari in base alle fonti di finanziamento: n n n n Sistemi assicurativi Sistemi finanziati dalla

Dettagli

INFEZIONE DA HIV e AIDS

INFEZIONE DA HIV e AIDS Dipartimento di Prevenzione Medica Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive INFEZIONE DA HIV e AIDS (elaborazione dati dal programma informatizzato Regione Lombardia Mainf e portale

Dettagli

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale Assistente Sanitaria Giuliana Faccini Referente Regionale Antifumo SPISAL Dipartimento di Prevenzione Az ULSS 21 Di cosa parleremo Premessa

Dettagli

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero La neoplasia del collo dell utero a livello mondiale rappresenta ancora il secondo tumore maligno della donna, con circa 500.000 nuovi casi stimati

Dettagli

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA ANNO 2010-2013 Comunità Montana Valle Brembana febbraio 2010 Il punto di partenza: cosa prevenire? Fattori di rischio modificabili per malattie cronico degenerative

Dettagli

STATO di SALUTE e FATTORI COMPORTAMENTALI nell AZ. Ulss 19 di Adria (18-69 anni) (Sistema di sorveglianza PASSI- ANNO 2011 Az. Ulss 19) 1.

STATO di SALUTE e FATTORI COMPORTAMENTALI nell AZ. Ulss 19 di Adria (18-69 anni) (Sistema di sorveglianza PASSI- ANNO 2011 Az. Ulss 19) 1. STATO di SALUTE e FATTORI COMPORTAMENTALI nell AZ. Ulss 19 di Adria (18-69 anni) (Sistema di sorveglianza PASSI- ANNO 2011 Az. Ulss 19) 1. Premessa Nel territorio dell Azienda Ulss 19 di Adria le neoplasie

Dettagli

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 Dal luglio 2006 è iniziato il programma di screening del cancro del colon retto organizzato

Dettagli

PREVENZIONE IN AGRICOLTURA --- 000 ---

PREVENZIONE IN AGRICOLTURA --- 000 --- Allegato n.1 PREVENZIONE IN AGRICOLTURA --- 000 --- DI RICERCA IN MATERIA DI PREVENZIONE IN AGRICOLTURA DENOMINATO Rilevazione Delle Malattie Professionali nelle aree Del Fucino e Valle Peligna ALLEGATO

Dettagli

Regione del Veneto Giunta Regionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA

Regione del Veneto Giunta Regionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA COMUNICATO STAMPA SANITA : OGGI GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA SICUREZZA ALIMENTARE. LE INIZIATIVE DELLA REGIONE. OBESO IL 10% DEI VENETI TRA 18 E 69 ANNI. NELLA MEDIA NAZIONALE. MOLTO MEGLIO

Dettagli

REGIONE LAZIO. OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE

REGIONE LAZIO. OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE DGR 729 del 4 agosto 2005-08-29 REGIONE LAZIO OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore alla Sanità; VISTO lo Statuto della Regione Lazio;

Dettagli

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 REGIONE ABRUZZO I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 A cura di: Claudio Turchi SIESP ASL Lanciano-Vasto-Chieti Cristiana Mancini SIESP ASL Avezzano-Sulmona-L Aquila Progressi

Dettagli

Rischio per la salute da RADON

Rischio per la salute da RADON 1/10 Bergamo 27 ottobre 2015 Rischio per la salute da RADON Pietro Imbrogno Area Salute e Ambiente 2/10 Percorso logico Il Radon come fattore di rischio: Radiotossicologia Effetti Sanitari ed evidenze

Dettagli

Screening oncologici rivolti alla popolazione femminile Integrazione con i Medici di Medicina Generale Accordo

Screening oncologici rivolti alla popolazione femminile Integrazione con i Medici di Medicina Generale Accordo Premessa Screening oncologici rivolti alla popolazione femminile Integrazione con i Medici di Medicina Generale Accordo Il Piano Oncologico Nazionale (PON) 2010-2012 conferma che i Programmi organizzati

Dettagli

Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008

Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008 Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008 Ornella Gottardi - U.O. Oncologia I.R.C.C.S. Multimedica Sesto S. Giovanni Epidemiologia dei tumori Disciplina

Dettagli

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI

Dettagli

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 3 Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 13 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche Con l avvio del Piano nazionale della prevenzione è emersa

Dettagli

I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive

I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive Padova, 7 dicembre 2010 I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive Manuel Zorzi Istituto Oncologico Veneto IRCCS Registro Tumori del Veneto Estensione dello screening

Dettagli

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Obiettivo ambizioso Incidere del 20% sugli stili di vita delle persone nei prossimi 10 15 anni Programma Europeo Programma nazionale 1. Alimentazione

Dettagli

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero La neoplasia del collo dell utero a livello mondiale rappresenta ancora il secondo tumore maligno della donna, con circa 500.000 nuovi casi stimati

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D

Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D Quattro schede informative sulla Sorveglianza PASSI per i Medici di Medicina Generale Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D Dicembre 2014 La sorveglianza PASSI e il programma Guadagnare Salute a cura

Dettagli

[D - 10000201] % adesione corretta all'invito per screening cancro della cervice uterina (M+)*

[D - 10000201] % adesione corretta all'invito per screening cancro della cervice uterina (M+)* Azioni e progetti per la promozione della salute Prosecuzione dei progetti già in essere NOTE: Ci si riferisce a: a) progetto "Passi" sulla rilevazione stili di vita della popolazione con report finale

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTRO DELLA SALUTE E IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITÀ SPORTIVE VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 2003, n. 129, e successive modificazioni

Dettagli

Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna

Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna Dipartimento di Sanità Pubblica Direttore: Dr. Paolo Ghinassi Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna I

Dettagli

Salute e stili di vita in Toscana nel 2008

Salute e stili di vita in Toscana nel 2008 Salute e stili di vita in Toscana nel 2008 PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema di sorveglianza italiano sui fattori di rischio comportamentali per la salute della

Dettagli

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Workshop ONS Venezia, 26 maggio 2010 RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Tavola rotonda con le Regioni Gianni Amunni Istituto

Dettagli

Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara

Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara Aldo De Togni direttore Unità Operativa Organizzazione Oncologica Dipartimento di Sanità Pubblica Il tumore del colon-retto è un

Dettagli

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini COME PREVENIRE IL CANCRO Dott.ssa Giulia Marini LA PREVENZIONE DEL CANCRO Prevenire il cancro è possibile: 1. Prima che si manifesti la malattia: con stili di vita adeguati e vaccini contro il cancro 2.

Dettagli

C O M U N E D I V E C C H I A N O Provincia di Pisa

C O M U N E D I V E C C H I A N O Provincia di Pisa C O M U N E D I V E C C H I A N O Provincia di Pisa 1 Settore - Politiche Comunali e Gestione delle Risorse Denominazione progetto: Il gusto di stare insieme a.s. 2008/2009 tra frutta, verdura e tradizioni

Dettagli

Mortalità da disturbi circolatori dell encefalo. Stima del rischio relativo per comune di residenza. (2003-2007)

Mortalità da disturbi circolatori dell encefalo. Stima del rischio relativo per comune di residenza. (2003-2007) 5 La "cartella clinica" del Cesenate Conoscere quali sono le principali cause di morte e le malattie a maggior impatto sociale e sanitario in una popolazione può fornire utili indicazioni per l identificazione

Dettagli

R e g i o n e L a z i o

R e g i o n e L a z i o (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del Progetto o del programma: R e g i o n e L a z i o Ridurre la vulnerabilità alle malattie sessualmente trasmesse, con

Dettagli

Campobasso. E, p.c. Alla Dott.ssa Loredana Paolozzi Responsabile della Gestione Amministrativo -Contabile del Progetto Obesità

Campobasso. E, p.c. Alla Dott.ssa Loredana Paolozzi Responsabile della Gestione Amministrativo -Contabile del Progetto Obesità Campobasso Dipartimento di Prevenzione lì, 13/4/2010 U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Prot: 3324 Rif. Nota n. Oggetto: Piano Regionale della Prevenzione: Relazione sintetica, con riferimento

Dettagli

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO In tutto il mondo il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. L Organizzazione Mondiale della

Dettagli

Alcuni dati sull attività svolta dal. Dipartimento delle Dipendenze. nell Ambito Territoriale dell Alto Sebino. Anno 2013

Alcuni dati sull attività svolta dal. Dipartimento delle Dipendenze. nell Ambito Territoriale dell Alto Sebino. Anno 2013 DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE Alcuni dati sull attività svolta dal Dipartimento delle Dipendenze nell Ambito Territoriale dell Alto Sebino Anno 2013 Anno 2014 Alcuni dati sull attività svolta dal Dipartimento

Dettagli

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto Documento d intesa tra SIMLII, SItI e AIDII per l'elaborazione di strumenti scientifici, normativi e applicativi per la tutela e la promozione della salute e la sicurezza e qualità negli ambienti di lavoro

Dettagli

L altra strategia è trovare la malattia il più precocemente possibile, prima che si manifesti con dei disturbi (prevenzione secondaria).

L altra strategia è trovare la malattia il più precocemente possibile, prima che si manifesti con dei disturbi (prevenzione secondaria). SCHEDA PROGETTO Sezione Valle d Aosta CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLO SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL CANCRO AL SENO, DELLA CERVICE UTERINA E DEL COLON RETTO PROMOSSA DAL MINISTERO DELLA SALUTE IN

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha

Dettagli

I TUMORI PER SINGOLE SEDI

I TUMORI PER SINGOLE SEDI I TUMORI PER SINGOLE SEDI MAMMELLA Età, la probabilità di ammalarsi aumenta esponenzialmente sino agli anni della menopausa (50 55) e poi rallenta, per riprendere a crescere dopo i 60 anni Familiarità

Dettagli

Servizio Promozione Educazione alla Salute

Servizio Promozione Educazione alla Salute U.O.C Materno-Infantile Servizio Promozione Educazione alla Salute Relazione finale attività svolte nelle Scuole anno scolastico 2009/10 PREMESSA Tutti i bambini e i giovani hanno diritto e dovrebbero

Dettagli

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario L analisi del contesto demografico è l introduzione ideale alla sezione della salute. Il bisogno del cittadino residente sul territorio

Dettagli

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE Claudio Annovi (1), Roberta Biolcati (1), Renato Di Rico (2), Gianfranco De Girolamo (3), Clara Fogliani (2),

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 36/6 DEL 14.7.2015

DELIBERAZIONE N. 36/6 DEL 14.7.2015 Oggetto: Adempimenti connessi alla legge 4 luglio 2005, n. 123 Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia : 36.093,10 - Capitolo SC05.0138 della U.P.B. S05.01.007 del Bilancio Regionale 2015

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento della sanità pubblica e dell innovazione Direzione generale dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: ATTIVITÀ FISICA Traduzione non ufficiale a cura di

Dettagli

Rovigo 5/03/2008 Dr. Lorenza Gallo Direttore SOC igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione Azienda ULSS 18

Rovigo 5/03/2008 Dr. Lorenza Gallo Direttore SOC igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione Azienda ULSS 18 I BAMBINI E L ATTIVITA MOTORIA: IL PIEDIBUS Rovigo 5/03/2008 Dr. Lorenza Gallo Direttore SOC igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione Azienda ULSS 18 PER IMMAGINARE IL NOSTRO FUTURO DOBBIAMO

Dettagli

OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL. - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 -

OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL. - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 - OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 - A cura dell Osservatorio Epidemiologico Territoriale delle Dipendenze, ASL di Brescia OSSERVATORIO

Dettagli

VALORE INDICATORE A INIZIO PROGETTO (GENNAIO 2011) Valore di base prima dell inizio del progetto. Almeno 12 gruppi. Almeno il 60% dei gruppi attivati

VALORE INDICATORE A INIZIO PROGETTO (GENNAIO 2011) Valore di base prima dell inizio del progetto. Almeno 12 gruppi. Almeno il 60% dei gruppi attivati 1) Regione: Regione Liguria 2) Titolo del programma: Gruppi di cammino nelle ASL liguri (2.3.1 2.9.5-4.2.1.2) 3) Identificativo delle linee di intervento generali: Macroarea 2 Prevenzione universale 2.3

Dettagli

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Num. cod. Fiscale 80012000826 REGIONE SICILIANA Partita I.V.A. 02711070827 ASSESSORATO PER LA SANITA' Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario Segreteria Direzione

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2005 2007 (parte seconda) REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione

Dettagli

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Emilia Gangemi COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Linee di indirizzo 12 dicembre 2012 Il quadro disegnato dai dati più recenti, tra cui le indagini ISTAT, in merito al mercato del lavoro nel Lazio non

Dettagli

Bilancio di Sostenibilità. dipendenti. azionisti e investitori. ambiente. fornitori istituzioni e comunità. clienti e collettività

Bilancio di Sostenibilità. dipendenti. azionisti e investitori. ambiente. fornitori istituzioni e comunità. clienti e collettività Bilancio di Sostenibilità 2012 dipendenti azionisti e investitori ambiente clienti e collettività fornitori istituzioni e comunità Sicurezza e salute dei lavoratori Per il gruppo A2A la prevenzione degli

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per gli Affari Internazionali Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: E possibile rendere sicure le sostanze pericolose Identificativo della Linea o delle Linee di intervento generale/i : Prevenzione degli eventi

Dettagli

... un area tematica non inserita nel suddetto elenco, è opportuno indicare una giustificazione della opportunità della introduzione )

... un area tematica non inserita nel suddetto elenco, è opportuno indicare una giustificazione della opportunità della introduzione ) Facsimile di scheda per la rilevazione dei progetti di promozione della salute (predisposta dalla Regione Lombardia nell anno 2004) PROGETTO n Anno di inizio 200_ 1) TITOLO DEL PROGETTO: 2) AREE TEMATICHE:

Dettagli