1 - L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI: - I REQUISITI PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1 - L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI: - I REQUISITI PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE"

Transcript

1 1 - L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI: - I REQUISITI PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE - I PARAMETRI PER IL LORO CALCOLO - LA LORO DECORRENZA: LE FINESTRE III

2 1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA Nel sistema di calcolo retributivo e misto (legge , n. 724, art. 11, comma 1; D.lgs n. 503, art. 2, comma 1; legge , n. 335, art. 1, commi 13 e 23; legge , n. 247, art. 1, commi 4 e 5). La pensione viene calcolata con il sistema retributivo a favore di coloro che al 31 dicembre 1995 avevano una anzianità contributiva pari o superiore ai 18 anni. Viene calcolata con il sistema misto (retributivo per i periodi fino al , contributivo per i periodi maturati successivamente) a favore di coloro che a tale data avevano una anzianità contributiva inferiore ai 18 anni. I requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia sono: a) l età pensionabile : 65 anni per gli uomini 60 anni per le donne b) una anzianità assicurativa e contributiva di almeno 20 anni (1040 contributi settimanali). Esistono, peraltro, talune eccezioni, relative sia all'età pensionabile 1 contributiva 2. che all anzianità assicurativa e Condizione per ottenere la pensione è che i lavoratori abbiano cessato l attività di lavoro subordinato sia in Italia che all estero 3. Sino al 31 dicembre 2007, la pensione di vecchiaia decorreva dal mese successivo a quello nel quale l assicurato compiva l età pensionabile. Inoltre l interessato poteva chiedere che la pensione decorresse dal mese successivo a quello in cui aveva presentato la domanda. Dal 1 gennaio 2008, anche per la pensione di vecchiaia, come per quella di anzianità, sono state introdotte le finestre di uscita, le uscite programmate che allungano il periodo di attesa tra il momento in cui vengono raggiunti i requisiti e il momento di decorrenza del trattamento pensionistico. Le finestre in questo caso, come per le pensioni anticipate con anzianità contributiva pari a 40 anni, sono quattro. La nuova disciplina in materia di decorrenza delle pensioni di vecchiaia si applica a tutte le pensioni di vecchiaia, siano esse liquidate con il sistema retributivo o misto, sia con il sistema contributivo, con alcune 1 Le eccezioni riguardano, tra gli altri, i lavoratori "non vedenti" e gli invalidi "in misura non inferiore all'80%", per i quali l età pensionabile è fissata a 60 anni (uomini) e a 55 anni (donne) (INPS, circolare , n. 65). 2 Sono sufficienti 15 anni di assicurazione e contribuzione per i lavoratori che al li avevano già raggiunti; per quelli autorizzati ai versamenti volontari prima del ; per i lavoratori dipendenti con almeno 25 anni di assicurazione che siano stati occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell anno solare (circolare INPS n. 65 del 6 marzo 1995). 3 Circolare INPS n. 65 del 6 marzo 1995, punto IV

3 particolarità, tuttavia, in merito alla determinazione delle finestre per ciò che concerne la pensione contributiva (cfr. par ) 4. In ogni caso il legislatore si è impegnato, previa verifica del rispetto del principio della compensazione finanziaria, a stabilire entro il 31 dicembre 2011, per i soggetti che accedono al pensionamento anticipato con 40 anni di contributi e al pensionamento di vecchiaia, la disciplina della decorrenza dei trattamenti pensionistici a regime. Perfezionamento requisito anagrafico e contributivo Lavoratori dipendenti Decorrenza pensione Lavoratori autonomi 31 marzo 1 luglio 1 ottobre 30 giugno 1 ottobre 1 gennaio dell anno successivo 30 settembre 1 gennaio dell anno successivo 1 aprile dell anno successivo 31 dicembre 1 aprile dell anno successivo 1 luglio dell anno successivo Nel sistema di calcolo contributivo (legge , n. 335,. art. 1, commi 19 e 20; legge , n. 247, art. 1, commi 1 e 2) Per i lavoratori il cui trattamento di pensione viene liquidato esclusivamente secondo il sistema contributivo, le pensioni di vecchiaia e di anzianità sono sostituite da un unica prestazione, denominata pensione di vecchiaia. La pensione viene calcolata con il sistema contributivo nei confronti dei nuovi assunti a partire dal 1 gennaio 1996, (cioè di chi non aveva una posizione assicurativa prima di tale data), nonché dei lavoratori assicurati presso la gestione separata dell INPS. I titolari di una posizione assicurativa anteriore al 1996 possono optare per il sistema contributivo, a condizione che abbiano una anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al dicembre 1995 e che, al , avessero avuto meno di 18 anni di contribuzione. I requisiti per ottenere la pensione sono dal 1 gennaio 2008 alternativamente: 65/60 anni di età uomini/donne e 5 anni di contribuzione oppure 40 di contributi, a prescindere dall età 5 oppure almeno 35 anni di contributi, in base ai nuovi requisiti previsti per la pensione di anzianità nel sistema retributivo e misto (par. 1.2) 6 4 Messaggio INPS n. 645 del 9 gennaio Non si considera la prosecuzione volontaria; i periodi anteriori al 18 anno di età vanno moltiplicati per 1,5 (art. 1, c. 7, legge 335/95. 6 Sull applicazione di questi requisiti pensionistici, e delle finestre di uscita per i lavoratori assicurati presso la gestione separata INPS, l Istituto ha fatto riserva di comunicazioni e precisazioni che, probabilmente, terranno conto della V

4 L accesso al pensionamento prima del 65 anno d età, è soggetto alla condizione che l importo della pensione maturato non sia inferiore a 1,2 volte l importo dell assegno sociale. I lavoratori subordinati, per ottenere la pensione, devono aver cessato il rapporto di lavoro sia in Italia che all estero. * * * Dal gennaio 2008 anche ai pensionati di vecchiaia nel sistema contributivo si applica il meccanismo delle finestre. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, tenuto conto del parere espresso sul punto dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell Economia e delle Finanze, ha chiarito (con nota n /16/318/13 del 24 aprile 2008), che, in caso di pensione di vecchiaia contributiva da liquidare agli uomini di età inferiore a 65 anni e alle donne di età inferiore a 60 anni, restano in vigore le decorrenze previste dalla legge n. 243 del Pertanto, relativamente alle pensioni liquidate nel sistema contributivo, le nuove finestre di accesso previste dalla legge n. 247 del 2007 trovano applicazione solamente nei confronti dei lavoratori di età pari o superiore a 60 anni se donne e a 65 se uomini, mentre negli altri casi si applica la disciplina delle decorrenze introdotta dalla legge n. 243 del Alcune puntualizzazioni vanno poi fatte con riferimento ai lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all articolo 2, comma 26 della legge 8 agosto 1996 n Infatti, se essi non sono iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria si applicano le disposizioni previste per il diritto a pensione e per l accesso alla pensione stessa previste per i lavoratori dipendenti ( ). Lo status di non iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria va verificato al momento del pensionamento. Relativamente ai soggetti assicurati alla gestione separata e iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie, invece, si applica la disciplina in materia di requisiti per il diritto, nonché di decorrenze della pensione di vecchiaia nel sistema contributivo prevista per i lavoratori iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali (1.4) LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI ANZIANITÀ (legge , n. 153, art. 22; legge , n. 247, art. 1, commi 1 e 2) Il diritto alla pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti ai quali si applica il criterio di calcolo retributivo o misto, si consegue, fino al 30 giugno 2009 con 35 anni di contributi e 58 di età. Dal 1 luglio 2009 si instaura un sistema di quote che sommano l età anagrafica a quella contributiva, così come rappresentate nella tabella che segue 9. differenza tra coloro che sono iscritti unicamente alla gestione separata e coloro che invece risultano altresì assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria. 7 Art. 1, comma 6, lett. c) illustrate al paragrafo della circolare INPS n. 105 del 19 settembre Circolare INPS n. 60 del 15 maggio 2008, paragrafo Circolare INPS n. 60 del 15 maggio Nella circolare l Istituto puntualizza come, nel determinare la quota si debba tenere conto delle frazioni di età e di anzianità contributiva. In particolare: VI

5 Dal Periodo Requisito contributivo minimo: 35 anni Al Somma di età anagrafica e anzianità contributiva Lavoratori dipendenti Età minima per la maturazione del requisito indicato in colonna In particolare, ad esempio, quota 95 (fino al ) potrà essere raggiunta sommando 60 anni di età e 35 di contributi requisito minimo contributivo o, in alternativa, 59 anni di età e 36 di contributi. A prescindere dall entrata in vigore del nuovo sistema delle quote, resta in ogni caso per i lavoratori la possibilità di accedere al pensionamento con un anzianità contributiva di 40 anni, a qualsiasi età 10. Inoltre quota 97 potrebbe essere esclusa qualora, da una verifica effettuata entro il 30 settembre 2012, gli effetti finanziari derivanti dalle modifiche ai requisiti di accesso al pensionamento rilevassero l esito positivo programmato dal legislatore, anche senza l incremento previsto a partire dal Il lavoratore per ottenere la pensione deve aver cessato sia in Italia che all estero l attività di lavoro subordinato. La pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il suo titolare compie l età stabilita per il pensionamento di vecchiaia. - l età del pensionando ad una determinata data deve essere costituita da anni e giorni e trasformata in anni con arrotondamento al terzo decimale; i giorni devono essere contati partendo dal giorno successivo a quello di nascita e fino al giorno di verifica del diritto compreso; devono poi essere trasformati in anni dividendo il numero dei giorni per l anzianità contributiva del pensionando deve essere trasformata da settimane in anni dividendo il numero delle settimane per 52 con arrotondamento al terzo decimale. Esempio: verifica dell età al 30 settembre 2010 per un lavoratore nato il 20 maggio 1951: l età del lavoratore è di 59 anni e 133 giorni pari a ( /365) = 59,364 anni. Al 30 settembre 2010 ha un anzianità contributiva di 1854 settimane pari a 1854/52 = 35,654 anni. La somma tra età e anzianità contributiva alla data del 30 settembre 2010 è pari a 59, ,654 = 95,018. Il lavoratore ha, quindi, raggiunto il diritto a pensione nel terzo trimestre 2010 avendo superato quota 95 ed essendo in possesso dei requisiti minimi di 59 anni di età e 35 anni di contribuzione. 10 Mentre nel determinare l anzianità contributiva per il diritto alla pensione di anzianità nel sistema delle quote deve essere esclusa la contribuzione non utile per il diritto, si ricorda, invece, che ai fini del perfezionamento del requisito della maggiore anzianità contributiva (40 anni) deve essere computata tutta la contribuzione, utile e non utile per il diritto a pensione di anzianità - fermo restando che, in ogni caso, deve risultare contestualmente perfezionato anche il requisito dei 35 anni di contribuzione utile per il diritto a pensione di anzianità - Cfr. circolare INPS n. 60 del 15 maggio 2008, punto 3. VII

6 1.3 - LAVORATORI DIPENDENTI - DECORRENZA DELLA PENSIONE DI ANZIANITÀ: LE FINESTRE (legge , n. 335, art. 1, comma 29, legge n. 247, commi 4 e 5) Le finestre di uscita per la pensione di anzianità, previste con la legge 335/1995, ne differiscono la decorrenza e variano a seconda della data in cui l interessato raggiunge i requisiti per il diritto a pensione, esse sono state quattro fino al Dal 1 gennaio 2008, la legge n. 247/07 le ha ridotte a due per i lavoratori che accedono al pensionamento con meno di 40 anni di contributi; le finestre restano invece quattro per le pensioni anticipate con anzianità contributiva pari o superiore ai 40 anni; le nuove regole sulle decorrenze della pensione di anzianità sono indicate dalle tabelle che seguono. Con meno di 40 anni di contributi Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione 30 giugno 1 gennaio anno successivo 31 dicembre 1 luglio anno successivo Con almeno 40 anni di contributi Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione 31 marzo 1 luglio stesso anno* 30 giugno 1 ottobre stesso anno** 30 settembre 1 gennaio anno successivo 31 dicembre 1 aprile anno successivo (*) Con almeno 57 anni di età entro il 30 giugno. (**) Con almeno 57 anni di età entro il 30 settembre. E quindi evidente come le prime due uscite, luglio e ottobre, richiedano il compimento di 57 anni di età, da compiere, rispettivamente, il 30 giugno ovvero il 30 settembre, diversamente, l uscita diviene il 1 gennaio dell anno successivo. *** Le finestre rappresentano la prima decorrenza possibile; una volta raggiunta, la pensione può essere liquidata a partire da qualunque mese successivo. Se, ad esempio, l assicurato decide di continuare a lavorare dopo l apertura della prima finestra utile, la sua pensione decorrerà dal mese successivo a quello in cui presenterà la domanda, sempre che abbia risolto il rapporto di lavoro. VIII

7 Data entro la quale maturano i requisiti Le finestre di uscita sino al 2010 Requisiti Data di decorrenza 30 settembre anni di contributi e 57 anni età 1 gennaio 2008 oppure 39 anni di contributi 31 dicembre anni di contributi e 57 anni di età 1 aprile 2008 oppure 39 anni di contributi 31 marzo anni di contributi 1 luglio 2008 con 57 anni di età compiuti entro il 30 giugno; 1 ottobre 2008 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2009 negli altri casi 35 anni di contributi e 58 anni di età 1 gennaio giugno anni di contributi 1 ottobre 2008 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2009 negli altri casi 35 anni di contributi e 58 anni di età 1 gennaio settembre anni di contributi 1 gennaio anni di contributi e 58 anni di età 1 luglio dicembre anni di contributi 1 aprile anni di contributi e 58 anni di età 1 luglio marzo anni di contributi 1 luglio 2009 con 57 anni di età compiuti entro il 30 giugno; 1 ottobre 2009 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2010 negli altri casi 35 anni di contributi e 58 anni di età 1 gennaio giugno anni di contributi 1 ottobre 2009 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2010 negli altri casi 35 anni di contributi e 58 anni di età 1 gennaio settembre anni di contributi 1 gennaio anni di contributi e 60 anni di età 1 luglio 2010 oppure 36 anni di contributi e 59 di età 31 dicembre anni di contributi 1 aprile anni di contributi e 60 anni di età oppure 36 anni di contributi e 59 di età 1 luglio 2010 IX

8 Le finestre di uscita sino al 2010 Data entro la quale maturano i requisiti 31 marzo giugno settembre dicembre 2010 Requisiti 40 anni di contributi 35 anni di contributi e 60 anni di età oppure 36 anni di contributi e 58 di età 35 anni di contributi e 60 anni di età oppure 36 anni di contributi e 59 di età 40 anni di contributi 35 anni di contributi e 60 anni di età oppure 36 anni di contributi e 59 di età Data di decorrenza 1 luglio 2010 con 57 anni di età compiuti entro il 30 giugno; 1 ottobre 2010 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2011 negli altri casi 1 gennaio ottobre 2010 con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1 gennaio 2011 negli altri casi 1 gennaio anni di contributi e 60 anni di età oppure 36 anni di contributi e 59 di età 40 anni di contributi 1 gennaio anni di contributi e 60 anni di età 1 luglio 2011 oppure 36 anni di contributi e 59 di età 40 anni di contributi 1 aprile anni di contributi e 60 anni di età 1 luglio 2011 oppure 36 anni di contributi e 59 di età 1.4 LAVORATORI AUTONOMI REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI ANZIANITÀ: LE FINESTRE (legge , n. 247, art. 1, commi 1, 2, 4 e 5) I lavoratori dipendenti, in possesso anche di contribuzione versata come coltivatori diretti, coloni, mezzadri, artigiani o commercianti ( contribuzione mista ), se utilizzano anche un solo contributo settimanale versato come lavoratore autonomo che sia determinante per il raggiungimento del diritto alla pensione di anzianità, ottengono tale pensione a carico della gestione dei lavoratori autonomi. Tale gestione ha regole diverse e meno favorevoli rispetto alla gestione dei lavoratori dipendenti, sia sotto il profilo dei requisiti anagrafici richiesti per il raggiungimento del diritto, che sotto quello della determinazione delle finestre, come mostrano le tabelle seguenti: X

9 Requisito contributivo minimo: 35 anni Periodo Lavoratori autonomi Dal Al Somma di età anagrafica e anzianità contributiva Età minima per la maturazione del requisito indicato in colonna (*) (*) Dal 1 gennaio 2008, fino al 30 giugno 2009, il diritto per l accesso al trattamento pensionistico di anzianità dei lavoratori autonomi, si consegue, fermo restando il requisito contributivo di 35 anni, con il comp imento di 59 anni di età. Con meno di 40 anni di contributi Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione 30 giugno 1 luglio anno successivo 31 dicembre 1 gennaio secondo anno successivo Con almeno 40 anni di contributi Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione 31 marzo 1 ottobre stesso anno 30 giugno 1 gennaio anno successivo 30 settembre 1 aprile anno successivo 31 dicembre 1 luglio anno successivo XI

10 1.5 - SALVAGUARDIA DEL DIRITTO A PENSIONE (legge n. 243, art. 1, comma 3 e 5; legge n. 243/04, art. 1, comma 8, modificato dall art. 1, comma 2, lett. c) della legge n. 247 ; legge n. 243/04, art. 1, comma 18- bis, inserito dalla legge n. 247/07; legge 247/07, art. 1, comma 2, lett. d) La legge n. 247/07 non ha modificato le disposizioni contenute nella legge 243/04 in tema di salvaguardia dei diritti pensionistici, per coloro che hanno conseguito, entro il 31 dicembre 2007, il diritto alla pensione di anzianità nel sistema retributivo/misto o il diritto a pensione nel sistema contributivo. L INPS ha precisato questo concetto più volte 11, puntualizzando, da ultimo, che lo speciale regime di salvaguardia interessa altresì coloro che, avendone le caratteristiche - appartenendo dunque al sistema misto - optano per il contributivo; ciò a prescindere dal momento in cui l opzione è esercitata 12. La legge n. 247/07 prevede che le previgenti disposizioni in tema di diritto a pensione si applichino altresì a tutti i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi prima del 20 luglio Infine, le disposizioni in materia di pensionamenti di anzianità vigenti prima dell entrata in vigore della legge n. 247/07 si applicano a lavoratori collocati in mobilità ordinaria da aziende ubicate sull intero territorio nazionale, sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 15 luglio 2007, che maturino i requisiti pensionistici durante il periodo di fruizione dell indennità di mobilità 14. Questi lavoratori si aggiungono ad altri collocati in mobilità o destinatari di Fondi di solidarietà per i quali già era prevista la salvaguardia pensionistica dalla legge n. 243/ Dal monitoraggio effettuato dalle Sedi dell INPS e comunicato al Ministero del Lavoro, relativamente all individuazione dei potenziali destinatari della normativa in argomento, è risultato che il numero dei soggetti che potevano usufruire, a decorrere dal 1 gennaio 2008, delle disposizioni previgenti la riforma per l accesso alla pensione di anzianità, è da considerarsi esaurito 16. La previsione di ulteriori 5000 unità ha reso necessario effettuare un nuovo monitoraggio per individuare i soggetti ammessi alla mobilità ordinaria sulla base di accordi stipulati anteriormente al 15 luglio 2007 che possono accedere, a partire dal 1 gennaio 2008, alla pensione di anzianità con la disciplina vigente fino al 31 dicembre A conclusione della predetta fase istruttoria sarà prodotta apposita certificazione ai soggetti che rientrano nel plafond di 5000 unità; l ordine di accesso al beneficio sarà determinato in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro cui ha fatto seguito l accesso alla mobilità. 11 Circolare INPS n. 105 del 19 settembre 2005; Messaggio INPS n del 17 giugno Messaggio INPS n del 4 dicembre Si ricorda che l opzione per il sistema contributivo, ex art. 1, comma 23, legge n. 335/1995, interessa i lavoratori che abbiano un anzianità contributiva di almeno 15 anni, di cui almeno 5 maturati con il sistema contributivo. Per i trattamenti pensionistici così determinati, sono riconosciuti particolari momenti di accredito figurativo legati all assenza per assistere la prole; inoltre, per la lavoratrice madre è riconosciuto un anticipo di età, per accedere a pensione, pari a 4 mesi per ogni figlio e nel limite massimo di 12 mesi (legge 335/1995, art. 1, comma 40, lett. c)). L opzione per il contributivo ex art. 1, comma 23, legge n. 335/1995 può essere fatta in qualsiasi momento. 13 Art. 1, comma 2, lett. c) legge n. 247/07 in modifica dell art. 1, comma 8 della legge n. 243/ Art. 1, comma 2, lett. d) legge n. 247/ Art. 1, comma 19, legge n. 243/04. Si tratta di lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge 23 luglio 1991 n. 223 e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 1 marzo 2004 e che maturino i requisiti per il pensionamento di anzianità entro i periodi di fruizione dell indennità di mobilità di cui all art. 7, comma 2, legge n. 223/1991. Si tratta altresì dei lavoratori destinatari dei Fondi di solidarietà di settore di cui all art. 2, comma 28 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 per i quali siano già intervenuti, alla data del 1 marzo 2004, gli accordi sindacali previsti alle lettere a) e b) dello stesso comma Circolare INPS n. 31 del 12 marzo XII

11 1.6 - LAVORI USURANTI: AGEVOLAZIONI AL PENSIONAMENTO PER PARTICOLARI CATEGORIE DI LAVORATORI (legge 24 dicembre 2007 n. 247, art. 1, comma 3) La legge n. 247/07 ha conferito al Governo apposita delega per emanare uno o più decreti legislativi, al fine di concedere ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per l accesso al pensionamento a decorrere dal 1 gennaio 2008, impegnati in particolari lavori o attività, la possibilità di conseguire il diritto al pensionamento anticipato con il requisito anagrafico minimo ridotto di tre anni e, in ogni caso, non inferiore ai 57 anni di età, fermi restando il requisito minimo di anzianità contributiva di 35 anni e il regime di decorrenza del pensionamento. L iter legislativo di attuazione della delega non è attualmente ancora completato; in particolare dovrà essere individuata con esattezza, e con specifico riferimento ad alcune categorie di lavoratori, la platea dei destinatari dei benefici in oggetto, la documentazione comprovante le caratteristiche per godere degli stessi e il regime sanzionatorio applicabile in caso di inadempienze nell osservanza della normativa. In ogni caso, ai sensi della Legge n. 247/07, i beneficiari del provvedimento devono essere individuati tra: i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, così come definiti dal decreto ministeriale del 19 maggio 1999, c.d. Decreto Salvi 17 ; i lavoratori notturni come definiti dal D.lgs. n. 66/2003 che, fermi restando i criteri ivi indicati, possano far valere una permanenza minima nel periodo notturno; i lavoratori addetti alla c.d. linea catena che, all interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo collegato a lavorazioni o a misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall organizzazione del lavoro o della tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al controllo di qualità; i conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone. Per beneficiare dello sconto sull età anagrafica, i suddetti lavoratori, al momento del pensionamento di anzianità, devono aver svolto attività usurante per un periodo pari almeno alla metà della vita lavorativa, a regime e, nel periodo transitorio, almeno sette anni, negli ultimi dieci di lavoro. Le risorse finanziarie per la concessione dei benefici saranno reperite da un apposito fondo, i cui stanziamenti sono già stati previsti fino a Infatti, fin dalla legge delega n. 421/1992 si parla di agevolazioni al pensionamento per attività usuranti; dopo alcuni tentativi di attuazione della disciplina, il Decreto Salvi del 1999 ha definito le attività particolarmente usuranti. Tuttavia anche questo tentativo rimase tale, per mancanza di sufficienti stanziamenti finanziari, fatta eccezione per un esiguo numero di lavoratori che usufruì di un accesso privilegiato al pensionamento, grazie a uno specifico stanziamento previsto con la legge finanziaria per il XIII

12 1.7 - REGIME PENSIONISTICO SPECIALE PER LE LAVORATRICI DIPENDENTI E AUTONOME (NORME IN VIGORE DAL 2008) (legge , n. 243, art. 1, comma 9) In via sperimentale, dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2015, le lavoratrici che avranno maturato un anzianità assicurativa e contributiva di almeno 35 anni e raggiunto un età anagrafica di 57 anni, se dipendenti, e di 58, se autonome, possono accedere al pensionamento, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo. Possono beneficiare della sperimentazione : le lavoratrici in possesso di un anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 che non abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2007, il diritto a pensione di anzianità, ai sensi della disciplina vigente sino a tale data; le lavoratrici con un anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995 che non abbiano già esercitato il diritto di opzione ai sensi dell art. 1, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n Le suddette lavoratrici dovranno effettuare la scelta del sistema di calcolo contributivo al momento del pensionamento. Infatti questa opzione ha lo scopo di consentire loro di usufruire dei requisiti più favorevoli previsti dalla legislazione in vigore sino al 31 dicembre Invece le lavoratrici con un anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995, hanno la possibilità di esercitare, in qualunque momento, l opzione per il sistema contributivo di cui all art. 1, comma 23 della legge 8 agosto 1995, n Per le donne che usufruiscono della sperimentazione l applicazione del sistema contributivo è limitata alle sole regole di calcolo, senza i benefici previsti dall art. 1, c. 40, lett. c), della legge n. 335/95 (anticipo dell età di pensionamento, o aumento del coefficiente di trasformazione, a favore delle lavoratrici madri). A tutte le lavoratrici in questione, si applicano le finestre di accesso previste dalla normativa in vigore dal 2008 (vedi par. 1.3 e 1.4). 1.8 DETERMINAZIONE DELLE RETRIBUZIONI PENSIONABILI: COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE (D.lgs n. 503, artt. 3,7 e 13; legge n. 335, art. 1, comma 17) Nel sistema di calcolo retributivo della pensione, per retribuzione pensionabile si intende l importo al quale viene applicata per determinare la misura della pensione la percentuale risultante dal prodotto dell anzianità contributiva per l aliquota di rendimento (vedasi par. 1.10). L importo della retribuzione annua media pensionabile si determina: a) per coloro che al avevano più di 15 anni di anzianità contributiva 18 : - sulla base degli ultimi 10 anni (520 settimane) di retribuzione che precedono la decorrenza della pensione; b) per coloro invece che al avevano meno di 15 anni di anzianità contributiva: - sulla base del numero di settimane coperte da contributi che si ottiene aggiungendo a 260 (5 anni) il numero di settimane che intercorrono tra il 1 gennaio 1993 e la decorrenza della pensione. 18 L anzianità contributiva è data dalla somma dei periodi di tempo coperti dai vari tipi di contribuzione: obbligatoria, figurativa, volontaria, da riscatto, ecc.. XIV

13 Le retribuzioni più lontane nel tempo- con esclusione quindi di quella dell anno di decorrenza della pensione e di quella dell anno immediatamente precedente- vengono rivalutate sulla base di coefficienti calcolati dall Istat. Per il calcolo della quota di pensione relativa alle anzianità maturate sino al 1992, la rivalutazione si basa sulla variazione dell indice annuo del costo della vita. Per il calcolo della quota relativa alle anzianità maturate dal 1993 in poi, la rivalutazione è data dalla variazione dell indice annuo dei prezzi al consumo, maggiorata di un punto percentuale. La tabella seguente riporta i coefficienti di rivalutazione delle suddette retribuzioni pensionabili, validi per le pensioni liquidate con decorrenza nell anno in corso. L ammontare della pensione, è dato dalla somma: a) della quota (A) di pensione corrispondente all importo relativo alle anzianità contributive acquisite prima dell , calcolata con la normativa vigente a tale data; b) della quota (B) di pensione corrispondente all importo del trattamento relativo all anzianità contributiva acquisita dopo l , calcolata con la attuale normativa. XV

14 Coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni valide per la liquidazione delle pensioni con decorrenza nell anno 2008 per le quote di pensione relative alle anzianità contributive acquisite sino al (quota A) Coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni valide per la liquidazione delle pensioni con decorrenza nell anno 2008 per le quote di pensione relative alle anzianità contributive acquisite posteriormente al (quota B) Anno Retribuzione Coefficiente Rivalutazione Anno Retribuzione Coefficiente Rivalutazione , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,0000 XVI

15 1.9 - LIMITE MINIMO DI RETRIBUZIONE IMPONIBILE UTILE PER L ACCREDITO INTEGRALE DEL PERIODO ASSICURATIVO AI FINI DELLA MATURAZIONE DEL DIRITTO ALLE PENSIONI (legge , n. 638, art. 7, comma 1; legge , n. 389, art. 1, comma 2) Il numero dei contributi settimanali che l INPS accredita ai lavoratori dipendenti nel corso dell anno solare ai fini del calcolo della anzianità contributiva, è pari a quello delle settimane retribuite. E però necessario che risulti pagata, o dovuta (o accreditata figurativamente) per ognuna di tali settimane una retribuzione non inferiore al 40% del trattamento minimo di pensione, in vigore al 1 gennaio dell anno considerato. Perciò, per l anno in corso, il dipendente ha diritto all accredito contributivo di 52 contributi settimanali, se la sua retribuzione non è inferiore a euro Tale importo si ottiene calcolando il 40% del trattamento settimanale minimo di pensione alla data del 1 gennaio e moltiplicando il risultato per 52. Nel caso in cui la retribuzione imponibile sia inferiore, l INPS accredita un numero di settimane proporzionalmente ridotto. La tabella che segue indica la retribuzione minima che dà titolo alla copertura di tutte le settimane dell anno, nel corso degli anni più recenti. Anno Importo mensile del trattamento minimo di pensione Percentuale di ragguaglio della pensione Minimale retributivo settimanale Minimale retributivo annuo , , , , , , , , , , , , , , , ,58 436,14 443,12 Circolare INPS n. 142 del 28 dicembre 2007, tab. Q ,03 174,46 177, , , ,00 XVII

16 FASCE DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE E ALIQUOTE DI RENDIMENTO PER IL CALCOLO DELLE PENSIONI CON DECORRENZA NELL ANNO 2008 (valori provvisori) (legge , n. 67, art. 21, comma 6; D.lgs n. 503, art. 12, comma 1) L importo annuo della pensione si ottiene applicando alla retribuzione annua pensionabile (v. precedente par. 1.9.) le aliquote di rendimento 19 moltiplicate per gli anni di contribuzione (sino a un massimo di 40 anni). Le aliquote di rendimento hanno misura diversa; in relazione all ammontare della retribuzione pensionabile. La prima di dette aliquote, pari al 2% annuo, si applica su una fascia di retribuzione massima, che viene adeguata annualmente. Tale prima fascia per il 2008 è pari a Al di sopra di tale importo sono previste ulteriori fasce di retribuzione pensionabile, a ciascuna delle quali si applicano aliquote di rendimento inferiori al 2%. A loro volta tali aliquote hanno misura diversa per il calcolo della quota di pensione relativa all anzianità contributiva maturata sino alla fine del 1992, e per il calcolo di quella relativa alla anzianità maturata dal Per le anzianità ante 93 infatti esistono, al di sopra del tetto costituito dalla prima fascia, altre tre fasce le cui aliquote sono pari rispettivamente all 1,50%, all 1,25% e all 1% annuo; per le anzianità maturate da gennaio 1993, sono previste invece quattro fasce, con aliquote pari all 1,60%, all 1,35%, all 1,10% e allo 0,90% 21. Le tabelle che seguono riportano il massimale di retribuzione pensionabile (prima fascia) con l aliquota di rendimento annuo, nonché le successive fasce di retribuzione pensionabile con le corrispondenti aliquote di rendimento, valide per il calcolo dell ammontare delle pensioni liquidate con decorrenza nel Indicano altresì l'importo della pensione annua lorda che, sulla base di tale retribuzione pensionabile, spetta a un lavoratore che abbia maturato il massimo di anzianità contributiva. 19 Nel sistema retributivo di calcolo della pensione, l aliquota di rendimento è il numero che in termini di percentuale della retribuzione pensionabile indica l importo della pensione per ogni anno di contribuzione. Ad esempio, se un assicurato ha 37 anni di contribuzione, l importo della sua pensione sarà pari al (37x2%) 74% della prima fascia di retribuzione pensionabile. 20 Circolare INPS n. 142, tabella O del 28 dicembre Tetto pensionabile è dunque l importo massimo della retribuzione pensionabile oltre il quale non si applica per il calcolo della pensione con il sistema retributivo l aliquota di rendimento ordinaria (2%), ma aliquote decrescenti. XVIII

17 1 Anzianità maturate al 31 dicembre 1992 Fasce di retribuzione: importo annuo Aliquote percentuali di rendimento annuo Pensione annua corrispondente all'importo max della fascia con 40 anni di contributi Fino a euro ,00% (x40=80%) ,25 Oltre euro ,00 Fino a euro ,25 Fascia di euro ,25 Oltre euro ,25 Fino a euro ,50 Fascia di euro ,25 1,50% (x40=60%) 8.063,38 1,25% (x40=50%) 6.719,70 Oltre euro ,50 1,00% (x40=40%) 2 Anzianità acquisite dal 1 gennaio 1993 Fasce di retribuzione: importo annuo Aliquote percentuali di rendimento annuo Pensione annua corrispondente all'importo max della fascia con 40 anni di contributi Fino a euro ,00 2,00% (x40=80%) ,95 Oltre euro ,00 Fino a euro ,25 Fascia di euro ,25 Oltre euro ,25 Fino a euro ,50 Fascia di euro ,25 Oltre euro ,50 Fino a euro ,50 Fascia di euro 9.774,00 1,60% (x40=64%) 8.601,32 1,35% (x40=54%) 7.257,38 1,10% (x40=44%) 4.300,53 Oltre euro ,50 0,90% (x40=36%) XIX

18 IMPORTO MINIMO DELLE PENSIONI INPS PER IL 2008 (valori provvisori) Dal 1 gennaio 2008 l importo minimo delle pensioni dei lavoratori dipendenti e autonomi, nonché delle pensioni sociali e degli assegni sociali, è il seguente: Trattamenti minimi, pensioni e assegni sociali Pensioni dei lavoratori dipendenti e autonomi Pensioni sociali Assegni sociali IMPORTI MENSILI 443,12 326,02 395,59 IMPORTI ANNUI 5.760, , ,67 Circolare INPS n. 142 del 28 dicembre 2007, tab. B LA "PEREQUAZIONE AUTOMATICA" DELLE PENSIONI (valori provvisori) (legge , n. 448, art. 34; legge , n. 388, art. 69; D.M , legge , n. 247, art. 1, comma 19) La percentuale di variazione per il calcolo dell aumento delle pensioni per l anno in corso è stata calcolata, in via previsionale, in misura pari all 1,6%, salvo eventuale conguaglio. Tale percentuale, collegata alla variazione del costo della vita, si applica secondo il meccanismo seguente: 22 nella misura del 100% per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici fino a tre volte il trattamento minimo INPS; nella misura del 90% per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici compresi tra 3 e 5 volte il detto trattamento; nella misura del 75% per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a 5 volte il trattamento minimo. L articolo 1, comma 19 della legge n. 247/07 apporta modifiche al criterio di rivalutazione automatica delle pensioni. In particolare, dispone che Per l anno 2008, ai trattamenti pensionistici superiori a otto volte il trattamento minimo INPS, la rivalutazione automatica delle pensioni, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, non è concessa. Per le pensioni di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo ed inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l'aumento di rivalutazione per l'anno 2008 è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. 22 Stabilito dalla legge , n. 448, art. 34, c. 1. XX

19 Il calcolo dell aumento viene fatto cumulando l importo di eventuali trattamenti corrisposti al pensionato da parte dell INPS e da altri Enti di previdenza, presenti nel casellario centrale. Ciò premesso, le pensioni in corso di pagamento alla fine dello scorso anno sono state così aumentate per l anno Aumento del 1,6% Fino a euro 2180,70 Aumento dell 1,20% Oltre euro 2180,70 e fino a euro 3489,12 Aumento fino al raggiungimento del limite massimo della fascia Oltre euro 3489,12 e fino a euro 3.539,72 Nessun aumento Oltre euro 3.539, IL REGIME DI CUMULO DELLE PENSIONI DI VECCHIAIA, DI ANZIANITA E DI INVALIDITA CON I REDDITI DA LAVORO (D.lgs n. 503, art. 10, commi 1, 6, nonché comma 8, come modificato dall art. 11, comma 10 della legge n. 537; legge , n. 449, art. 59, comma 14; legge , n. 448, art. 77; legge , n. 388, art. 72; legge , n. 289, art. 44, comma 1; legge , n. 243, art. 1, comma 2 lett.b)). XXI

20 Nel sistema retributivo Categoria di pensione Trattenuta sulla pensione Lavoro dipendente Lavoro autonomo Pensione di vecchiaia Nessuna Nessuna Pensione di anzianità (**) a) liquidata ad assicurato con 40 anni di contributi (1), a qualsiasi età b) liquidata ad assicurato con 37 anni di contributi e 58 anni di età al momento del pensionamento c) liquidata ad assicurato con meno di 40 anni di (2) (*) contributi e che non rientra nel caso b). Pensione di invalidità Liquidata entro il 1994 (4) Nessuna Nessuna Intero importo 50% della quota eccedente il trattamento minimo Nessuna Nessuna 30% della quota eccedente il trattamento minimo ( 443,12) (3) Nessuna Assegno di invalidità 50% (4) (5) dal 1995 della quota eccedente il trattamento minimo 30% della quota eccedente il trattamento minimo ( 443,12) (3) (1) Ai fini del calcolo dei 40 anni di contributi si tiene conto di tutta la contribuzione (obbligatoria, da riscatto, volontaria, figurativa) anche se successiva alla decorrenza della pensione, purché utilizzata nella liquidazione di supplementi di pensione. (2) Al compimento dell età pensionabile (65 anni per gli uomini, 60 anni per le donne) la pensione di anzianità è equiparata, ai fini del regime del cumulo, a quella di vecchiaia. Pertanto da tale momento essa diviene interamente cumulabile con qualsiasi reddito. (*) I pensionati di anzianità che non lavoravano al , ma che hanno intenzione di lavorare, possono ottenere il cumulo totale versando entro tre mesi dall inizio della attività una determinata somma (vedi circolare INPS n. 16 del , n. 16). (3) La trattenuta non può comunque essere superiore al 30% del reddito da lavoro conseguito dal pensionato. (4) Se l assegno è liquidato con 40 anni di contribuzione, è interamente cumulabile con il reddito sia da lavoro autonomo sia da lavoro dipendente. (5) In casi particolari il divieto di cumulo non opera (esempio: pensionati assunti a termine per meno di 50 giorni nell anno solare; pensionati dalla cui attività di lavoro autonomo derivi un reddito complessivo annuo non superiore al minimo di pensione; pensionati che svolgono la funzione di giudice di pace, di giudice tributario, ecc.). (**) La legge n. 243/04 (art.1, c. 2, lett. b)), aveva delegato il Governo ad ampliare progressivamente la possibilità di totale cumulabilità tra pensione di anzianità e redditi di lavoro dipendente e autonomo, in funzione dell anzianità contributiva e dell età. Tale delega non è stata esercitata. Rimangono valide le disposizioni previgenti alla legge 289/02, nei casi in cui sono più favorevoli di quelle attuali. Pertanto possono cumulare totalmente la pensione con i redditi da lavoro autonomo: XXII

21 - i titolari di pensione diretta di qualsiasi categoria (anzianità, invalidità, prepensionamento) con decorrenza entro il 31 dicembre 1994; - i titolari di pensione di anzianità a carico delle gestioni dei lavoratori dipendenti con decorrenza tra il 1 gennaio 1995 e il 30 settembre 1996 che abbiano perfezionato i requisiti di assicurazione e di contribuzione per il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 1994; - i titolari di pensione di anzianità a carico delle gestioni dei lavoratori dipendenti con decorrenza tra il 1 ottobre 1996 e il 31 dicembre 1997 che abbiano perfezionato i requisiti per il diritto alla pensione entro il 1994, sempre che alla data del 30 settembre 1996 facciano valere, unitamente ai 35 anni di assicurazione e di contribuzione, anche 52 anni di età, ovvero almeno 36 anni di contribuzione indipendentemente dall età; - i titolari di pensione di anzianità a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi con decorrenza tra il 1 gennaio 1995 e il 31 dicembre 1996 che abbiano perfezionato i requisiti per il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 1994; - i titolari di pensione di anzianità a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi con decorrenza tra il 1 gennaio 1997 e il 31 dicembre 1997 che abbiano perfezionato i requisiti per il diritto alla pensione entro il 1994, sempre che alla data del 30 settembre 1996 avessero, unitamente ai 35 anni di assicurazione e di contribuzione, anche i 55 anni di età Nel sistema contributivo (legge n. 335/1995, art. 1, commi 21/22) Una diversa normativa regola il cumulo tra la pensione di vecchiaia liquidata secondo il sistema di calcolo contributivo e i redditi da lavoro. Poiché infatti l art. 1, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n.335 stabilisce che le successive leggi della Repubblica non possono introdurre eccezioni o deroghe alla presente legge se non mediante espresse modificazioni delle sue disposizioni, la pensione di vecchiaia contributiva non è stata modificata dalle norme che nel tempo hanno ritoccato le regole del cumulo senza coinvolgere espressamente il sistema contributivo. Pertanto resta in vigore il regime di cumulo della pensione di vecchiaia contributiva con i redditi derivanti da lavoro dipendente e autonomo delineato nell art. 1, commi 21 e 22 della citata legge n. 335/1995. Esso può così riassumersi: Pensione di vecchiaia contributiva (legge n. 335/1995 art. 1, commi 21 e 22) Soggetti Criteri di cumulabilità della pensione Titolari di pensione con età < 63 anni - divieto di cumulo totale con redditi da lavoro dipendente - la parte eccedente il trattamento minimo INPS non è cumulabile con redditi da lavoro autonomo nella misura del 50%, fino a concorrenza dei redditi stessi Titolari di pensione con età > 63 anni - la parte eccedente il trattamento minimo INPS non è cumulabile con redditi sia da lavoro dipendente sia da lavoro autonomo nella misura del 50%, fino a concorrenza dei redditi stessi XXIII

22 1.14 RIDUZIONE DELL ASSEGNO DI INVALIDITA NEL CASO IN CUI IL BENEFICIARIO ABBIA REDDITI SUPERIORI A UN DATO AMMONTARE (legge , n. 335, art. 1, comma 42) L assegno di invalidità subisce riduzioni nel caso in cui il suo titolare abbia redditi da lavoro dipendente, autonomo, o di impresa, di importo superiore a determinati limiti. La tabella 1 riassume la regola generale; la successiva tabella 2 espone l importo del reddito che, nel corso degli ultimi anni, ha costituito il limite della cumulabilità in relazione alle diverse fasce di reddito, con la relativa percentuale di riduzione. Tab. 1 Limiti di reddito Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio 25% dell importo dell assegno di invalidità 50% dell importo dell assegno di invalidità XXIV

23 Tab. 2 Importi dei limiti di reddito Anno Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Fino a lire da lire a lire da lire in poi Fino a euro ,88 Da euro ,88 a euro ,85 Oltre ,85 Fino a euro ,24 Da euro ,24 a euro ,80 Oltre ,80 nessuna 25 per cento 50 per cento nessuna 25 per cento 50 per cento nessuna 25 per cento 50 per cento 2004 Fino a euro ,36 Da euro ,36 a euro ,70 Oltre , Fino a euro ,36 Da euro ,36 a euro ,95 Oltre , Fino a euro ,16 Da euro ,16 a euro ,70 Oltre , Fino a euro ,28 Da euro ,28 a euro ,10 Oltre , Fino a euro ,24 Da euro ,24 a euro ,80 Oltre euro ,80 nessuna 25 per cento 50 per cento nessuna 25 per cento 50 per cento nessuna 25 per cento 50 per cento nessuna 25 per cento 50 per cento Nessuna 25 per cento 50 per cento Circolare INPS n. 142 del , tab. F. Il trattamento pensionistico di invalidità così ridotto, resta ovviamente soggetto alla ordinaria disciplina del cumulo con il reddito da lavoro), semprechè dopo la riduzione del 25% o del 50% - sia ancora di ammontare superiore al trattamento minimo di pensione (v. par. 1.13). In altre parole, l assegno di invalidità in presenza di altri redditi subisce dapprima le riduzioni del 25% o del 50% (a seconda dei casi) e su quanto rimane se supera l ammontare minimo si applicano le ritenute di cui al punto Se l assegno di invalidità è stato liquidato a un assicurato in possesso di un periodo assicurativo pari o superiore a 40 anni, si applicano solo le riduzioni illustrate nel presente paragrafo. XXV

24 CUMULO DELLE PENSIONI AI SUPERSTITI CON I REDDITI DEL BENEFICIARIO (legge , n. 335, art. 1, comma 41) Gli importi dei trattamenti pensionistici erogati ai superstiti sono cumulabili con i redditi dei beneficiari nei limiti indicati dalle tabelle seguenti. La tabella 1 riassume la regola generale; la tabella 2 indica gli importi che, negli ultimi anni, hanno costituito il limite della cumulabilità in relazione alle varie fasce di reddito, con le relative percentuali di riduzione. Tab. 1 Limiti di reddito Ammontare dei redditi (1) Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Percentuale di riduzione 25% dell importo della pensione 40% dell importo della pensione 50% dell importo della pensione Tab. 2 Importi dei limiti di reddito Anno Ammontare dei redditi (1) Percentuale di riduzione 2004 Fino a euro ,02 Da euro ,02 a euro ,36 Da euro ,36 a euro ,70 Oltre euro , Fino a euro ,77 Da euro ,77 a euro ,36 Da euro ,36 a euro ,95 Oltre euro , Fino a euro ,62 Da euro ,62 a euro ,16 Da euro ,16 a euro ,70 Oltre euro , Fino a euro ,46 Da euro ,46 a euro ,28 Da euro ,28 a euro ,10 Oltre euro , Fino a euro ,68 Da euro ,68 a euro ,24 Da euro ,24 a euro ,80 Oltre euro ,80 Circolare INPS n. 142 del 24 dicembre 2007, tab. G. (1) Per il concetto di reddito, si veda la circolare INPS n. 234 del 26 agosto nessuno 25 per cento 40 per cento 50 per cento nessuno 25 per cento 40 per cento 50 per cento nessuno 25 per cento 40 per cento 50 per cento nessuno 25 per cento 40 per cento 50 per cento nessuno 25 per cento 40 per cento 50 per cento XXVI

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1.1 - Nel sistema di calcolo retributivo e misto (legge 23.12.1994, n. 724, art. 11, comma 1; D.lgs. 30.12.1992 n. 503,

Dettagli

I NUMERI DELLA PREVIDENZA NEL 2006 1. L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI:

I NUMERI DELLA PREVIDENZA NEL 2006 1. L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI: Rassegna Previdenziale n. 1 - gennaio-aprile 2006 SOMMARIO I NUMERI DELLA PREVIDENZA NEL 2006 1. L ASSICURAZIONE INVALIDITA VECCHIAIA E SUPERSTITI: Pag. III - I REQUISITI PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

Le pensioni nel 2005

Le pensioni nel 2005 marzo 2005 Le pensioni nel 2005 TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Il tetto di retribuzione pensionabile per il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo con decorrenza nell anno 2005 è stato definitivamente

Dettagli

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE Enpals: le pensioni di anzianità e vecchiaia dal 2008 (Enpals, Circolare 15.2.2008 n. 1) Modifiche alla legge 23.8.2004 n. 243 introdotte dalla legge 24.12.2007 n.247 recante Norme di attuazione del protocollo

Dettagli

Le pensioni nel 2006

Le pensioni nel 2006 Le pensioni nel 2006 Proponiamo il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE

Dettagli

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Con circolare 15 maggio 2008, n. 60, l Inps detta le istruzioni per l accesso al pensionamento

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c.

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c. Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE Area Prestazioni e Contributi Direzione Prestazioni Previdenziali MESSAGGIO N. 1 DEL 15/02/2008

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

Nuovi requisiti sulla pensione di anzianità per lavoratori dipendenti nel sistema retributivo

Nuovi requisiti sulla pensione di anzianità per lavoratori dipendenti nel sistema retributivo 19-5-2008 Le nuove regole per la pensione di anzianità e vecchiaia Circolare INPS n. 60 del 15 maggio 2008 a cura di METELLO CAVALLO L INPS ha diramato la circolare che illustra in modo definitivo le nuove

Dettagli

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA LE PENSIONI NEL 2006 Gli aggiornamenti sugli aspetti di maggior interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Secondo l art., comma 1, della legge 29/5/82,

Dettagli

Roma, 08/01/2008. e, p.c.

Roma, 08/01/2008. e, p.c. istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Roma, 08/01/2008

Dettagli

Riforma delle pensioni 2012 per lavoratori dipendenti

Riforma delle pensioni 2012 per lavoratori dipendenti R.S.U. Siae Microelettronica Riforma delle pensioni 2012 per lavoratori dipendenti A partire dal 1 gennaio 2012, le anzianità contrib utive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti

Dettagli

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI PRO-RATA CONTRIBUTIVO A decorrere dal 1 gennaio 2012,

Dettagli

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 Circ INPS 35-2012 Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7) P.1 circ 35 Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 ETA :Si confermano i requisiti di età indicati nelle

Dettagli

APPUNTI DI PREVIDENZA

APPUNTI DI PREVIDENZA Unione Italiana Lavoratori della COMunicazione Segreteria Provinciale e Regionale Via Alessandria, 21 10152 Torino tel. 011.232188 Fax 011.232176 Posta elettronica : uilcomunicazione@uilcomunicazione.net

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA La Gestione separata (G.S.) è una gestione pensionistica separata di nome e di fatto. Infatti la contribuzione ivi versata viene accreditata

Dettagli

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

Direzione centrale delle Prestazioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione centrale delle Prestazioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Direzione centrale delle Prestazioni Roma, 15 Maggio 2008 Circolare n. 60 Allegati n. 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei

Dettagli

Come sono cambiate le regole sulle pensioni

Come sono cambiate le regole sulle pensioni Foglio Informativo Anno 2012 - Numero 1 9 febbraio 2012 Newsletter per i soci Associazione Nazionale Seniores Enel Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma - Tel. 0683057422 Fax 0683057440 http://www.anse-enel.it

Dettagli

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS L' INPS ha fornito chiarimenti in merito alla nuova riforma pensionistica, introdotta con il cosiddetto decreto-legge salva Italia e modificata dal Milleproroghe,

Dettagli

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it L' INPS pubblica un articolato messaggio per fornire chiarimenti in ordine alla applicazione dei principi contenuti nella riforma delle pensioni,

Dettagli

I lavoratori salvaguardati

I lavoratori salvaguardati Lavoratrici e lavoratori che possono accedere a pensione sulla base dei requisiti vigenti prima dell entrata in vigore del d.l. n. 201/2011 del 6.12.2011 anche se maturati dopo il 31.12.2011 1 Conservano

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012 Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 14/03/2012 Circolare n. 38 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale INPS Direzione Centrale Pensioni a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale 1 Riforma Pensioni 2012 DL 6 dicembre 2011, n. 201 Articolo 24 convertito dalla legge

Dettagli

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro LINEA DI PRODOTTO PREVIDENZA PA OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro Nei giorni scorsi è stato varato dal Governo il disegno di legge recante disposizioni in materia di

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 29/03/2011. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Roma, 13/05/2008 Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it

Dettagli

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007 Allegato 4 Riepilogo disposizioni vigenti in materia di requisiti e di acceso ai trattamenti pensionistici anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla

Dettagli

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121

Dettagli

NEWS INCA LODI speciale Manovra Monti

NEWS INCA LODI speciale Manovra Monti DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CRESCITA, L EQUITA E IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI Questo dovrebbe essere il testo che va in discussione alle camere diverso in alcuni punti dal testo riportato sul precedente

Dettagli

Rinnovo 2011 - Tabelle

Rinnovo 2011 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2011 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 1,4% Limiti di reddito INVCIV totali 1,0% Indennità

Dettagli

NOVITA PREVIDENZIALI 2011

NOVITA PREVIDENZIALI 2011 Il sistema pensionistico attuale e le novità del 2011 Roberto Perazzoli 1 CALCOLO PENSIONE - DEFINIZIONI SISTEMA RETRIBUTIVO: è applicato a coloro che alla data del 31.12.1995 avevano un anzianità contributiva

Dettagli

Rinnovo 2006 - Tabelle

Rinnovo 2006 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2006 - Tabelle Decreto 18 novembre 2005 G.U. n. 278 del 29 novembre 2005 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni

Dettagli

A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010

A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010 g A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010 RETRIBUTIVO : Da retributivo a contributivo La pensione viene calcolata riferendosi allo stipendio: QUOTA A ) Dipendenti pubblici : ultimo percepito,

Dettagli

Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011)

Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011) Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011) Interventi in materia previdenziale Napoli, 18 gennaio 2012 Legge n. 214 del 22.12.2011 La quota di pensione maturata

Dettagli

Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale

Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale In attesa che sia definitivamente approvato dal Parlamento il Decreto salva Italia, forniamo una sintesi dei contenuti

Dettagli

Le Gestioni degli Artigiani e dei Commercianti, la Gestione Separata

Le Gestioni degli Artigiani e dei Commercianti, la Gestione Separata Le Gestioni degli Artigiani e dei Commercianti, la Gestione Separata Quadro giuridico di riferimento Livello di contribuzione Calcolo della prestazione (retributivo, misto e contributivo) Esempi di calcolo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMI 1 e 2, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2010, N. 183, IN TEMA DI ACCESSO ANTICIPATO AL PENSIONAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE

Dettagli

Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive

Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive Le linee guida delle riforme Il sistema pensionistico pubblico, a ripartizione, subisce l influenza dei seguenti fenomeni: - variazione nel rapporto

Dettagli

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

RIFORMA DINI. Legge 08 agosto 1995 n. 335

RIFORMA DINI. Legge 08 agosto 1995 n. 335 RIFORMA DINI Legge 08 agosto 1995 n. 335 La legge 335/95 ha previsto tre distinti sistemi per la determinazione delle pensioni: Sistema contributivo per neoassunti dall 1 gennaio 1996 e per coloro che

Dettagli

Circolare N.116 del 07 Settembre 2011. Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno e altre novità

Circolare N.116 del 07 Settembre 2011. Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno e altre novità Circolare N.116 del 07 Settembre 2011 Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno e altre novità Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno

Dettagli

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO IL SISTEMA CONTRIBUTIVO M I L A N O, 1 8 M A G G I O 2 0 1 3 D O T T. F I L I P P O B O N A N N I I N P S - D I R E Z I O N E C E N T R A L E P E N S I O N I 1 SISTEMA CONTRIBUTIVO Nell Ordinamento previdenziale

Dettagli

A TUTTE LE STRUTTURE NAZIONALE, TERRITORIALI E AZIENDALI

A TUTTE LE STRUTTURE NAZIONALE, TERRITORIALI E AZIENDALI A TUTTE LE STRUTTURE NAZIONALE, TERRITORIALI E AZIENDALI SALVAGUARDIA LAVORATORI - PRIMO GRUPPO DEI 65.000 Si trasmette il Messaggio n. 2526, datato 8/2/2013, riguardante le modalità adottate dall INPS,

Dettagli

Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo

Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo Circolare 14 settembre 1996 n. 180 INPS Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo OGGETTO: Legge 8 agosto 1995, n.335. Calcolo delle pensioni secondo

Dettagli

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti:

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti: Totalizzazione dei contributi È stata prevista da recenti disposizioni legislative per consentire l acquisizione del diritto ad un unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori

Dettagli

RIFORMA DELLE PENSIONI I POSSIBILI SCENARI

RIFORMA DELLE PENSIONI I POSSIBILI SCENARI RIFORMA DELLE PENSIONI I POSSIBILI SCENARI Si sintetizzano, nelle schede che seguono, gli effetti che, in materia di pensionamento e di trattamento pensionistico, si avranno qualora dovessero essere approvate

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

La pensione per i lavoratori in servizio al 31.12.1995

La pensione per i lavoratori in servizio al 31.12.1995 La pensione per i lavoratori in servizio al 31.12.1995 Pensione di vecchiaia La pensione di vecchiaia viene riconosciuta a condizione che ricorrono le seguenti condizioni: compimento dell età pensionabile

Dettagli

Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. 1.

Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. 1. Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. Emanata dall'istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale

Dettagli

Il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto di due interventi

Il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto di due interventi LE PENSIONI Nella manovra sui conti pubblici il pacchetto di misure introdotte dalla Legge n. 122/2010 in materia di pensioni si può considerare una vera e propria riforma, destinata ad imprimere una svolta

Dettagli

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è stata messa a disposizione delle Sedi la funzione di acquisizione,

Dettagli

TOTALIZZAZIONE: NORME GENERALI

TOTALIZZAZIONE: NORME GENERALI TOTALIZZAZIONE: NORME GENERALI A chi si rivolge La totalizzazione può essere esercitata dai soggetti iscritti a due o più forme di previdenza obbligatoria. Requisiti Pensione di vecchiaia: occorre avere

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184.

DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184. DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184. Attuazione della delega conferita dall'articolo 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria

Dettagli

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche SEGRETERIA NAZIONALE FLP SCUOLA 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flpscuola.org Email: info@flpscuola.org tel. 06/42000358 06/42010899 fax.

Dettagli

NURSIND SEGRETERIA NAZIONALE. Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014.

NURSIND SEGRETERIA NAZIONALE. Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014. Prot. SN-06 del 04/02/2014 Alla Cortese attenzione del Segretari provinciali Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014. La riforma Fornero (legge n. 204 del 22.12.2011)

Dettagli

Rinnovo 2016 - Tabelle

Rinnovo 2016 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2016 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,0% Limiti di reddito INVCIV totali 0,0% Indennità

Dettagli

LEGGE 2 agosto 1990, n. 233. Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015

LEGGE 2 agosto 1990, n. 233. Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015 LEGGE 2 agosto 1990, n. 233 Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di Le pensioni Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,

Dettagli

La pensione di anzianità

La pensione di anzianità La pensione di anzianità AI LETTORI Che cosa è la pensione di anzianità? Al verificarsi di quali condizioni il lavoratore può richiedere tale prestazione? Che cosa sono le finestre? A queste ed a numerose

Dettagli

BREVI CENNI SULLE NORME PREVIGENTI DEL SISTEMA PENSIONISTICO.

BREVI CENNI SULLE NORME PREVIGENTI DEL SISTEMA PENSIONISTICO. Circolare n.1/2008 Prot. n.1008/cm0447 del 23.1.2008 Posiz. UFFICIO RISCATTI E PENSIONI Allegati n. - Al personale di ruolo e non di ruolo dell Università degli Studi del Sannio L O RO S E D I OGGETTO:

Dettagli

In ordine ai contenuti del decreto legislativo in oggetto, si fa rinvio al messaggio n. 12693 del 10 giugno 2011.

In ordine ai contenuti del decreto legislativo in oggetto, si fa rinvio al messaggio n. 12693 del 10 giugno 2011. Direzione Centrale Pensioni Roma, 25-08-2011 Messaggio n. 16762 Allegati n.3 OGGETTO: Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67. Domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014

REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014 REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014 TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 6.5.2014 OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA

Dettagli

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA dott. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 08.08.2011 LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA La Manovra Correttiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.164 del 16 luglio

Dettagli

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI PENSIONABILITÁ Indice Inquadramento previdenziale dipendenti Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Nuovi riferimenti normativi Pensione di vecchiaia: requisiti

Dettagli

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE SPECIALE/ottobre 2011 a cura di Antonio Marchini www.fpcgil.it Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE...1 Coefficienti di trasformazione

Dettagli

B. Pensione anticipata

B. Pensione anticipata 286 LAV. DIP.: PENSIONI Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre Il lavoratore può scegliere tra due possibilità: aumentare l importo della pensione, che viene calcolata sulla base del coefficiente di trasformazione

Dettagli

SOMMARIO. Art. 1 Art. 2

SOMMARIO. Art. 1 Art. 2 Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 Norme per il riordinamento del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici, a norma dell articolo 3 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 Pubblicato

Dettagli

La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201

La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201 Vita e lavoro in Italia La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201 Un periodo ricco di trasformazioni Come spiega il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul

Dettagli

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita'

Dettagli

IL SISTEMA PENSIONISTICO

IL SISTEMA PENSIONISTICO IL SISTEMA PENSIONISTICO LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE : CONTRIBUZIONE, FONDO PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO Il cardine della tutela previdenziale riguarda la soddisfazione

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE

LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE MODIFICHE PRINCIPALI PENSIONI DI VECCHIAIA Nuovi requisiti amministrativi, di età per l accesso al pensionamento e nuovi sistemi di calcolo PENSIONE

Dettagli

Rinnovo 2015 - Tabelle

Rinnovo 2015 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2015 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,3% Limiti di reddito INVCIV totali 0,5% Indennità

Dettagli

La previdenza obbligatoria dei lavoratori dipendenti. Dott. Massimo Brisciani

La previdenza obbligatoria dei lavoratori dipendenti. Dott. Massimo Brisciani La previdenza obbligatoria dei lavoratori dipendenti Dott. Massimo Brisciani Requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia art. 2 D.Lgs. 503/1992 Si acquisisce il diritto alla pensione al compimento

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

I versamenti contributi volontari 2013

I versamenti contributi volontari 2013 CIRCOLARE A.F. N. 66 del 17 Aprile 2013 Ai gentili clienti Loro sedi I versamenti contributi volontari 2013 Gentile cliente con la presente intendiamo effettuare alcune precisazioni circa l importo dei

Dettagli

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013 TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013 OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE** PENSIONI LIQUIDATE* 1^

Dettagli

La riforma della previdenza della CNPR

La riforma della previdenza della CNPR La riforma della previdenza della CNPR La riforma del sistema previdenziale: le cause Il decreto c.d. "Salva Italia", convertito con legge n. 214 del 2011, ha imposto nuovi obiettivi di stabilità economico-finanziaria,

Dettagli

Documento sul regime fiscale

Documento sul regime fiscale Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sul regime fiscale (depositato presso la Covip

Dettagli

Circolare Informativa n 14/2014. Gestione separata INPS Le nuove aliquote contributive

Circolare Informativa n 14/2014. Gestione separata INPS Le nuove aliquote contributive Circolare Informativa n 14/2014 Gestione separata INPS Le nuove aliquote contributive Pagina 1 di 5 INDICE Premessa pag. 3 1) Gestione separata: aliquote, minimali e massimali pag. 3 2) Gestione artigiani

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Rinnovo 2013 - Tabelle

Rinnovo 2013 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2013 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 3,0% Limiti di reddito INVCIV totali 3,2% Indennità

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 11/03/2015 Circolare n. 57 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

La riforma delle pensioni

La riforma delle pensioni La riforma delle pensioni A partire dal 1 gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti i lavoratori con il sistema di calcolo contributivo. Il

Dettagli

UNA RIFORMA STRUTTURALE CHE CAMBIA LE REGOLE PER LE PENSIONI

UNA RIFORMA STRUTTURALE CHE CAMBIA LE REGOLE PER LE PENSIONI UNA RIFORMA STRUTTURALE CHE CAMBIA LE REGOLE PER LE PENSIONI Il decreto Salva Italia (Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011) ha terminato il suo percorso con il voto di fiducia al Senato, quindi l art.

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219 Direzione Centrale Pensioni Roma, 04-01-2013 Messaggio n. 219 OGGETTO: Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti

Dettagli

U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO

U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO News del : 04/05/2015 U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO OGGETTO: Pensionistica trattamento anticipato di anzianita sospensione delle penalizzazioni fino al 2017 Si fa seguito ai comunicati UICI

Dettagli

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo Prefettura RIMINI 10/03/2015 L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo 1919 Nascita della tutela obbligatoria per i lavoratori dipendenti L Istituto

Dettagli