La Rete Sismica Mobile del Centro Nazionale Terremoti e la Co.Re.Mo. Rete Sismica Mobile Working Group

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1 + La Rete Sismica Mobile del Centro Nazionale Terremoti e la Co.Re.Mo. Rete Sismica Mobile Working Group

2 + ATTIVITÀ DELLA RETE SISMICA MOBILE (RSM) La RSM nasce nei primi anni 70 come struttura finalizzata all'acquisizione di dati sismologici in area epicentrale a seguito di un forte evento sismico. Nel corso degli ultimi anni, ha subito una rilevante evoluzione tecnologica (strumentazione, sistemi di acquisizione e analisi dati) e logistica. ESPERIMENTI SISMICI EMERGENZE SISMICHE Nell ambito di progetti di ricerca, mirati ad uno studio di dettaglio di aree a peculiare rischio sismico e vulcanico. In caso di forti terremoti (Ml 5.0), per aumentare la densità della rete già presente e migliorare il monitoraggio in real-time in modo tale da analizzare con maggior dettaglio l evoluzione della sequenza.

3 LA STRUMENTAZIONE

4 + LA STRUMENTAZIONE

5 GLI ESPERIMENTI SISMICI E LA CO.RE.MO. + I progetti di ricerca ed esperimenti scientifici programmati sono notevolmente aumentati tanto che per la RSM è diventata indispensabile una pianificazione dell uso del parco strumentale a disposizione. Nel 2007 è stata istituita la COmmissione REte sismica MObile (CO.RE.MO. 1 ) raccoglie ed esamina i progetti che contengono le richieste 2 di assegnazione della strumentazione in dotazione presso la RSM per esperimenti scientifici di durata limitata (come da decreto N 4.07 del 30/10/2007). Richieste a [ 1 in realizzazione] [ 2 modulo scaricabile:

6 LE EMERGENZE SISMICHE E IL PRONTO INTERVENTO + L INGV (ex ING) si avvale, in occasione di eventi sismici rilevanti di una struttura di Pronto Intervento garantendo in tempi relativamente brevi il monitoraggio di dettaglio in area epicentrale. [Colfiorito 1997] Dal 1990 fino al terremoto di San Giuliano (2002) il Pronto Intervento disponeva di un Laboratorio Mobile che ha rappresentato non solo un importante sistema di monitoraggio sismico, ma anche un riferimento tecnico-scientifico fondamentale, per la protezione civile, per tutti i gruppi di ricerca, INGV e non, e per la popolazione coinvolta nell emergenza.

7 LE EMERGENZE SISMICHE E IL PRONTO INTERVENTO: IERI +

8 LE EMERGENZE SISMICHE E IL PRONTO INTERVENTO: IERI +

9 LE EMERGENZE SISMICHE E IL PRONTO INTERVENTO: OGGI Oggi il Pronto Intervento è costituito da: 1. la Re.Mo., ovvero la RSM stand-alone; 2. la Re.Mo.Tel., ovvero la RSM satellitare; 3. il COES, ovvero il Centro Operativo Emergenza Sismica. Attraverso le 3 strutture, autonome ma nel contempo facilmente integrabili a seconda dello scenario che di volta in volta si presenta, viene garantito: 1. il miglioramento della geometria delle reti sismiche permanenti presenti nell area colpita dal terremoto per un monitoraggio di dettaglio dell evoluzione spazio-temporale della sismicità; 2. un supporto tecnico, logistico, scientifico e informativo ai colleghi dell'ingv e agli operatori di soccorso impegnati nell emergenza, ai dipendenti delle amministrazioni locali e degli uffici pubblici e alla popolazione colpita dall evento.

10 1. LA RE.MO Con finalità principalmente scientifica, la Re.Mo. rappresenta un settore molto importante del Pronto Intervento. La relativa rapidità e facilità con cui la struttura interviene in area epicentrale, su tutto il territorio italiano, assicura un monitoraggio sismico di alta qualità e dettaglio nelle prime ore successive all avvenimento del terremoto (generalmente Ml 5.0 o in aree di particolare interesse scientifico). Per garantire la massima tempestività di intervento, è attivo dal 2004 il servizio di reperibilità della RSM: a. personale reperibile 24h (un responsabile scientifico, un responsabile Tecnico e un logistico personale CNT e Roma1); b. strumentazione riservata alle emergenze sismiche (N 8 stazioni sismometriche costituite da acquisitori Reftek 130 equipaggiati da sensori velocimetri a corto periodo Lennartz 3D lite 1s e accelerometri Kinemetrics Episensor FBA ES-T.

11 Per migliorare l'utilità delle installazioni della RSM stand-alone anche ai fini del monitoraggio in tempo reale, è stato sviluppato un sistema di trasmissione dati basato sulla rete UMTS. Questo approccio permette un estrema rapidità di installazione e messa in rete della stazione sismica poiché l'infrastruttura di comunicazione è già presente sul territorio, anche se molto dipendente dalla disponibilità del segnale e dall'affidabilità dello stesso durante una sequenza sismica rilevante. 1. LA RE.MO

12 2. LA RE.MO.TEL. Rapidamente installabile, la Re.Mo.Tel. è in grado di inviare i dati in tempo reale al centro di acquisizione dati della RSN a Roma rendendo possibile il miglioramento della soglia di detezione dei segnali sismici ed il livello di risoluzione dei parametri seguendo la sequenza sismica in ogni suo aspetto. [Luigi Abruzzese]

13 2. LA RE.MO.TEL.: LA STRUMENTAZIONE

14 3. IL COES: PRESIDIO INGV IN AREA EPICENTRALE Importante novità del Pronto Intervento. La sua realizzazione flessibile e modulare, consente di adattare la struttura alle diverse situazioni che si presentano (allestito autonomamente o può trovare ospitalità nelle strutture ufficiali della Protezione Civile - DICOMAC). Montana PNEU-TEX della Ferrino, 6x6m Progettato primariamente come punto di riferimento per il supporto tecnicologistico ai colleghi impegnati nelle attività di campagna, il COES è stato concepito anche per essere il centro remoto per la diffusione dell informazione scientifica sia per la Protezione Civile che per tutti gli operatori di soccorso impegnati nell emergenza, i dipendenti delle amministrazioni locali e degli uffici pubblici e soprattutto per la popolazione colpita dall evento.

15 +

16 La tenda è dotata di un collegamento satellitare IP, una stampante/fax, un computer Desktop con doppio schermo LCD, un portatile da campagna, un router per la rete WIFI, un impianto di climatizzazione che permettono un impiego in area epicentrale anche per periodi lunghi ed in diverse condizioni meteorologiche.

17 3. IL COES: PRESIDIO SCIENTIFICO MIRROR DELLA SALA DI MONITORAGGIO SISMICO con una postazione completa, ovvero con tutti gli strumenti infornatici e scientifici disponibili nella sede di Roma.

18 3. IL COES: PRESIDIO TECNICO LABORATORIO TECNICO MOBILE per gli operatori della RSM

19 3. IL COES: SALA RIUNIONI SALA RIUNIONI MOBILE con possibilità di video conferenze

20 3. IL COES: PRINCIPALI OBIETTIVI 1. fornire un supporto tecnico-logistico alle squadre INGV impegnate nella gestione delle reti sismiche temporanee installate, a poche ore dal verificarsi del mainshock, nell area colpita da sisma; 2. assicurare un supporto logistico a tutti gli altri colleghi, INGV e non, impegnati in attività di campagna di diverso genere (QUEST - indagini macrosismiche; EMERGEO - rilievi geologici; ecc); 3. garantire una continua informazione scientifica alla Protezione Civile direttamente in area epicentrale riducendo ulteriormente i tempi della comunicazione preliminare di un evento sismico; 4. promuovere un servizio d informazione e divulgazione sul fenomeno in corso rivolto, in particolare, ai soccorritori (vigili del fuoco, associazioni di volontariato, forze dell ordine, esercito, ecc.), ai dipendenti delle amministrazioni locali e degli uffici pubblici ed alla popolazione colpita (adulti, bambini, nuclei familiari) facendo attenzione agli aspetti emotivi e psicologici che possono manifestarsi in seguito ad un forte trauma come l esperienza di un terremoto.

21 I DATI DELLA RSM Nell ambito del Progetto Messina è stata per la prima volta realizzata l integrazione dei dati acquisiti durante un esperimento sismico temporaneo al sistema di acquisizione in uso presso l INGV. Questo ha permesso un facile e utile accesso contemporaneo ai dati prodotti dalle stazioni della RSN e della RSM. L integrazione dei dati delle stazioni temporanee nell archivio ha mostrato la sua notevole utilità durante l emergenza nell area aquilana dove, a seguito del sisma del 6 Aprile 2009, sono state installate circa 30 stazioni temporanee che hanno permesso lo studio in tempo quasireale dell evoluzione della sismicità dell area. EIDA: Broad Band Seismic Waveform _ Integrazione dei dati della RSM (Mazza&Lauciani martedì 21)

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