Politiche sociali: 68 milioni

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1 Vitavissuta a cura di Giancarlo Giuliani Caro Matteo, (ci viene da chiamarti così, direttamente) hai avuto fretta e mi sa che ti sei messo nei pasticci. Siamo anche noi convinti che bisogna far presto e possibilmente bene. Comincia dal lavoro, perché ce n è poco; e dalla burocrazia, perché ce n è troppa e frena tutto. Con meno burocrazia si avrebbero miliardi di spesa in meno e miliardi di opportunità in più. E qualche milione di sospiri di sollievo. Ma attento, il santo da cui derivi il cognome, San Lorenzo, è finito su una graticola, da quelle parti, per aver preso in giro i funzionari di Roma. Buona fortuna all'italia. Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì N. 7 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, CN / AN - EDITORE: "Fondazione Gabbiano" Senigallia Editoriale Fatiche e sussurri Guardandoci attorno vediamo che la gente fa tanta fatica a vivere: la crisi con i suoi debiti che ci fiacca, una vita sempre più frenetica, il senso di sfiducia e di facile lamento di fatto la fatica è tanta. Un sussulto di dignità, come si dice in questi casi, sembra venirci dalla nascita del nuovo governo; sembra che in molti abbiano capito di essere arrivati all orlo del baratro e, prima di precipitare, hanno fatto due conti e hanno deciso di scommettere su Renzi e Napolitano, una scommessa da la va o la spacca. Stiamo assistendo a un fatto politico nuovo, del quale dobbiamo decifrare ancora tutte le conseguenze. Ma io spero che una volta tanto questi poco onorevoli, che da tempo bivaccano nel nostro parlamento, si mettano in testa che anche la decenza deve avere un limite e che la pazienza degli italiani non è riciclabile. Molte sono le cose da fare, e naturalmente non si possono fare tutte in una volta, ma due sono indispensabili, perciò da fare al più presto possibile: fermare l emorragia delle piccole imprese, non solo in quanto sono le colonne che sorreggono la nostra società, ma perché solo loro sono in grado di creare gli indispensabili posti di lavoro e fare la riforma burocratica, altrimenti tutte le altre rimarranno eternamente nei cassetti. Ci prepariamo a una stagione politica nuova che si annuncia interessante. Ci auguriamo che il nuovo governo tenga a cuore i poveri, il lavoro, le famiglie e la scuola. E ai governanti facciamo un semplice augurio: ascoltate il sussurro del vostro popolo, in quel sussurro c è tutta la sua sovranità. Stiamo vivendo un tempo per uomini forti che devono attraversare fatiche inaspettate, e sfide che non sapevano di dover affrontare. Uomini e donne che ogni mattina, levando lo sguardo al cielo che cambia colore, sanno trovare il coraggio e la forza di andare avanti. Gesualdo Purziani Fino al 28 febbraio 2014 ISCRIZIONI alle SCUOLE PARITARIE DELL INFANZIA Senigallia - San Vincenzo tel Chiaravalle - Cavallini tel Monte San Vito - Medi Pierfederici tel Amici al bar Due fratelli hanno eliminato le slot: al loro posto, tante attività Ogni giorno, le slot machine dell Umbria bruciano circa 2 milioni di euro. Molte persone e diverse famiglie vengono così rovinate dal gioco d azzardo, attività autorizzata da uno Stato sempre a caccia di nuovi introiti. Gli avvisi tipo giocare con moderazione o il gioco crea dipendenza sembrano allora una presa in giro, davanti ai gravi danni causati dai pulsanti lampeggianti delle infernali macchinette. Che fare, allora? A Perugia, due fratelli, Andrea ed Elisa Cecchetti, che gestiscono il bar Sant Erminio in via Eugubina, le hanno semplicemente messe alla porta. Gli affari sono inizialmente calati, appena i due hanno bandito le mangiasoldi, ma un primo vantaggio già c era: il locale iniziava a ripulirsi. Niente più brutte facce, prima attirate dalle slot, persone poco raccomandabili che sostavano a lungo all interno del bar, dedite al consumo di superalcolici. La mossa vincente di Andrea ed Elisa è stata quando il posto delle slot machine è stato preso da nuove attività: giochi e laboratori educativi, serate multietniche, gare di cucina; poi sono arrivati il wi-fi, i libri da leggere, il doposcuola, il cineforum. Il bar è ritornato ad essere quello che era un tempo, luogo di ritrovo per tutti e punto di riferimento per la città. Oggi i due gestori lo descrivono come una fonte di aggregazione interetnica, una sorta di oratorio laico per il popoloso quartiere di Monteluce e sono fieri di aver creato un ambiente sano e pulito, rassicurante per le famiglie che non hanno timori a mandarvi i loro figli. Perché Andrea ed Elisa sono arrivati a questa decisione, in controtendenza rispetto al comportamento di tanti altri gestori di locali? Puro spirito filantropico? No, la decisione è scaturita da un esigenza ben precisa: quella di vivere meglio, più tranquilli. "Quando avevamo le slot machine, tre per la precisione", raccontano i due, "non eravamo mai sereni: dovevamo continuamente controllare che i minorenni non le usassero, che gli anziani del vicino circolo Arci non vi perdessero metà della pensione, rifiutare prestiti ad alcuni insistenti avventori che volevano continuare a giocare ad ogni costo, allontanare persone con buste piene di monete e banconote, chiamare i carabinieri quando eravamo minacciati fisicamente. In due anni, oltre ai tanti avvertimenti, abbiamo subito tre rapine. Il nostro locale è stato semidistrutto: il bersaglio erano sempre le macchinette cariche di soldi. Per questo abbiamo detto basta ed eliminato, per sempre, le slot machine dalla nostra vita". Il bar Sant Erminio di Perugia è aperto dalle 7 alle 24. Oggi è frequentato dai disabili del vicino centro diurno San Giuseppe che vengono a colazione, da studenti universitari attirati dal wifi, da giovani musulmani che all alcol preferiscono un caffè lungo e dalle persone anziane che vi si incontrano. La bacheca del locale è ben rifornita di piccoli eventi, attività ed appuntamenti: i laboratori psico-motori per i bambini sono curati da insegnanti in pensione, le forze dell ordine danno piccoli suggerimenti su come proteggere la vita del quartiere; le signore, italiane e straniere, si cimentano in concorsi di cucina dove il cous-cous è in gara accanto agli strufoli. P.G. Olio su tavola di Massimo Marchetti in questo numero 8-9 Che Europa farà Breve viaggio tra tanti populismi 2 La Regione per il sociale Opinioni sui fondi stanziati 10 Il turismo che verrà Dalla Borsa di Milano in poi

2 2 la voce misena Se Galileo avesse letto questa ricerca Usa attualità Un americano su quattro non sa che la Terra gira intorno al Sole (e non viceversa, tanto per ricordarlo), e ben il 50 per cento dei cittadini statunitensi ritiene che l astrologia sia molto scientifica oppure una sorta di scienza. Sono gli sconfortanti risultati di una ricerca condotta dalla National Science Foundation, un agenzia governativa che rappresenta un importante centro di ricerca e promozione dell educazione negli Stati Uniti. Il campione preso in esame era di 2200 persone, con criteri statistici rigorosi che circoscrivono le possibilità di errore pur con numeri relativamente esigui. Lo stesso sondaggio ha dimostrato che per il 48% degli intervistati è vero che gli esseri umani, come li conosciamo oggi, si sono sviluppati da specie precedenti animali, ma il dato è balzato al 72% quando la stessa dichiarazione è stata preceduta da secondo la teoria dell evoluzione. Allo stesso modo, il 39% degli intervistati ha dichiarato che l universo ha avuto inizio con una grande esplosione, risultato lievitato fino al 60% quando la dichiarazione è stata preceduta da secondo gli astronomi. Basta sapere come porre la domanda e uno sa anche come rispondere. Risultati eccezionali quando si associa un quesito etico a uno medico/emozionale. La riprova sta nell interrogativo che fa riferimento all uso di embrioni per la ricerca: per il 60% degli americani è moralmente accettabile l uso di staminali embrionali. Il quesito vede un alta percentuale di favorevoli quando viene posto in questi termini: Se voi o un membro della vostra famiglia soffriste di morbo di Parkinson, o una lesione del midollo spinale, vorreste sostenere l uso delle embrionali cellule staminali al fine di perseguire un trattamento per questa condizione?. A meno di possedere solide basi o di non voler essere additato come il vincitore morale di Miss o Mister Cuoredipietra 2013, è abbastanza ovvio che la risposta sia a senso unico. Certo, quando il 26% della popolazione degli Usa dichiara serenamente che la Terra è ferma su se stessa e quella palla luminescente che scotta in alto nei cieli le gira allegramente intorno, possiamo ben dire che quattro secoli di ricerca scientifica sono passati invano. Anche perché, sempre secondo la stessa ricerca, per 4 americani su 10, Internet ha surclassato la tv come fonte privilegiata d informazione. Se pensiamo al combinato composto di questo dato con la velocità di propagazione delle bufale via web e con l incredibile fiducia che viene attribuita alle notizie più incredibili, i risultati non possono stupirci. Come sempre però, esiste un risvolto ancora più ironico della situazione: i dati sono stati resi noti il 15 febbraio, nascita di Galileo Galilei. Eppur si muove, forse, non per tutti, e non azzardiamoci a chiedere perché A.S. La Regione Marche punta soprattutto su famiglia e disabilità Politiche sociali: 68 milioni Sono 68 i milioni di euro che la Regione Marche ha stanziato per le politiche sociali senza apportare tagli rispetto al 2013, come è invece avvenuto per la maggioranza degli altri settori che sono stati decurtati tra il 20 e il 40%. Come priorità fondamentali delle medesime politiche sociali sono state individuate la famiglia e le disabilità. Dei 68 milioni stanziati, circa 54,5 sono costituiti da fondi regionali e circa 13,5 milioni provengono da fondi statali; queste risorse al 90% saranno trasferite ai Comuni. Per quanto riguarda i fondi, sono stati così suddivisi: 9 milioni di euro per il sostegno agli anziani e alle loro famiglie; per il sostegno a famiglie in difficoltà; euro per i servizi per bambini; 5 milioni di cofinanziamento ai Comuni per il sostegno a minorenni allontanati dalla famiglia; euro per l'inclusione sociale delle famiglie immigrate; euro per il sostegno a persone disabili e famiglie; euro di sostegno agli enti locali per le politiche sociali integrative; infine altri 8 milioni per particolari categorie di spesa: servizio civile, dipendenze patologiche, sostegno e inclusione sociale dei detenuti, inclusione lavorativa di cittadini svantaggiati, sostegno all'associazionismo sociale, progettualità europee e altro ancora. "Oltre 60 dei 68 milioni di euro a disposizione - sottolinea l'assessore alle Politiche sociali, Luigi Viventi -, pur assegnati a diversi capitoli, rientrano di fatto alle famiglie come servizio o come sostegno, in relazione alle principali difficoltà socio-economiche. L'istituzione famiglia, al di là delle singole valutazioni, costituisce sul territorio una formidabile rete di protezione sociale e per questo va sostenuta. Non si tratta solo di un dovere sociale, ma anche di politica lungimirante: l'assistenza domiciliare, ad esempio, ha dei costi inferiori rispetto a quella nelle strutture e questo naturalmente incide sulla spesa pubblica". Puntare sulle famiglie forti. Per Andrea Speciale, del Forum delle associazioni familiari, "questi interventi sono finalizzati a coprire aree di disagio, magari per oggettive difficoltà economiche, ma manca un intervento strutturale di sostegno alle famiglie, di modo che ci siano più famiglie e famiglie più stabili. Queste modalità d'intervento scelte dalla Regione, che vanno a intercettare i soggetti che sono in situazione di difficoltà, non agevolano la nascita di nuove famiglie, né la loro consapevolezza di essere cerniere della società". Speciale fa un esempio: "L'anno scorso le Marche hanno finanziato i corsi per i genitori. Un fatto molto positivo perché questi incontri servivano a tutte le famiglie. Il sostegno, infatti, non può essere pensato solo per le famiglie disagiate, ma va dato per il rafforzamento delle famiglie che non hanno problemi e che costituiscono il tessuto sociale. Le famiglie forti sono un vantaggio per l'intera collettività e alla fine fanno anche risparmiare: per questo ritengo che la Regione, in uno spirito sussidiario, dovrebbe appoggiare quelle associazioni che già per conto loro s'impegnano in questo campo, perché con una minima spesa si può investire nella formazione che poi ha ricadute benefiche per tutti". Solo briciole. "Quelle presentate mi sembrano cifre marginali - dice Mario Vichi, incaricato regionale della pastorale sociale e del lavoro - e non ci sono novità significative sui servizi di aiuto alle famiglie per i problemi che ci sono oggi. La Regione sul sociale spende poco rispetto ad altri territori che investono cifre ben diverse. I servizi alle famiglie in difficoltà, ai bambini e ai disabili vanno incrementati. Troppi soldi si sprecano in altri settori, per esempio nella sanità per posizioni organizzative costose e dirigenze inutili: in questo modo al sociale rimangono solo le briciole". a cura di Simona Mengascini La cocaina fa da traino alla droga 'storica'. Parlano gli esperti Il ritorno dell'eroina L'illusione che da anni l'occidente postmoderno cerca di coltivare - che vorrebbe l'eroina ormai debellata, fuori moda - va di nuovo in frantumi sotto gli occhi del mondo. E così, quell'eroina che ormai si voleva estinta, soppiantata dalla coca e da nuovi stili di vita, è tornata a parlare al mondo col linguaggio di sempre, quello dei visi di cera e dei corpi accasciati in posizione fetale. Un consumo che riesplode senza distinzioni geografiche "perché è la stessa società postmoderna in cui viviamo a essere intrisa di dipendenza" spiega Alfio Lucchini, portavoce ed ex presidente di Federserd, la Federazione italiana dei dipartimenti e dei servizi pubblici per le tossicodipendenze. "Al nostro ultimo congresso, Zigmunt Bauman ha spiegato bene che è la società il tratto che collega tutte le varie sostanze e i consumi patologici. Oggi c'è un grande allarme per il gioco d'azzardo, che nell'agenda mediatica ha soppiantato anche le 'vecchie' sostanze stupefacenti. Ma la triste realtà è che le dipendenze sono tutte in aumento, senza distinzioni". A fargli eco c'è anche Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, comunità romana che dal 1976 si occupa di cura, prevenzione riduzione: la sua lettura della situazione, se possibile, è perfino più cupa. "Sono quasi certo - spiega Barra - che di qui a un anno assisteremo a un massiccio ritorno dell'eroina. In questi anni, per quanto mi riguarda, è divenuto chiaro che gli stupefacenti seguono un andamento ciclico, che vive di corsi e ricorsi storici: dopo un periodo in cui predominano sostanze eccitanti, il mercato si orienta di nuovo su quelle calmanti o depressive. In America il problema è ormai palese, dal momento che a gennaio anche il governatore del Vermont, uno piccolo stato agricolo, ha dedicato l'intero discorso annuale all'emergenza eroina, definita come 'una questione di priorità assoluta'". Nella sola Italia, al momento sono 150 mila gli utenti in trattamento "per un problema grave di dipendenza da eroina" spiega Lucchini, che sottolinea poi come "almeno altri 250 mila, nella stessa situazione, restano fuori dai servizi per le più svariate ragioni: a volte sono impossibilitati a entrarvi, oppure riescono a raggiungere un contorto equilibrio che gli permette di non oltrepassare quel punto di rottura dopo il quale, in genere, si cerca aiuto". C'è poi l'esercito dei nuovi utilizzatori, spesso molto giovani e orientati a nuovi stili di consumo. Che, in virtù di un maggior grado di purezza della sostanza e di una agofobia lasciata in eredità dall'epidemia di Aids degli anni 80, sempre più spesso preferiscono sniffarla o fumarla. "In giro ormai è pieno di ragazzini, spiega Angelo, 40 anni, ex eroinomane in carico al Sert, che per due decenni è stato testimone della "Torino violenta" che dalle periferie rimbalzava sulle cronache nazionali. "All'inizio sniffano, fumano, sembra che abbiamo paura dell'ago: ma quasi tutti, col tempo, finiscono per iniziare a bucarsi". L'eroina cambia pelle e, dunque, cambia marketing: il suo paradigma oggi non è più il romanticismo efebo e decadente delle rockstar dei '70; alla roba si arriva per altre strade, meno iconiche e quindi più silenziose. "C'è stato, in effetti, un periodo più o meno lungo in cui la diffusione degli oppiacei è stata drasticamente ridimensionata - spiega Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele -, soppiantata dalla cocaina, il cui consumo è molto più compatibile con la vita ordinaria e che ha trovato dunque una più alta platea di consumatori. Ma è stata proprio la cocaina ad agganciare molti dei nuovi eroinomani, che hanno iniziato ad acquistarne dosi proprio per attutire il cosiddetto 'down', la fase in cui gli effetti della coca svaniscono. E oggi si registra un aumento lento, costante e progressivo dell'assunzione per endovenosa". A.S.

3 la voce misena due passi in collina 3 ITINERARI Piticchio d'arcevia Un piatto di polenta può rendere ancora più gustosa la visita a questo bel borgo Terza puntata degli 'itinerari vicini'. La Voce Misena propone una gita che parte da una bella chiesa della nostra diocesi. Iniziando da dove si è celebrata la festa del Signore. La polenta nel bel castello In questo febbraio 2014 torna con un grande successo della nona edizione dell iniziativa di gran parte dei ristoranti arceviesi, Una domenica andando a polenta... per celebrare la riscoperta del mays ottofile di Roccacontrada e della sua farina macinata a pietra. Per domenica 23 proponiamo una gita al Piticchio, uno dei più suggestivi castelli di Arcevia che sorge su un poggio a 379. Si trova a circa 7 chilometri da Arcevia dopo aver superato Montale, percorrendo la provinciale Arceviese. Il Castello ha un impianto tipicamente quattrocentesco tutto imperniato sulle mura di cinta con lo splendido camminamento di ronda che permette di fare il giro completo della cinta muraria, da cui si domina tutto il territorio circostante. La parrocchia è intitolata a S.Nicolò, vescovo di Myra, a cui è dedicata una chiesa nel borgo, più in basso rispetto al Castello. Don Emanuele Lauretani è il parroco di Piticchio e domenica 23 celebrerà la messa alle nell attuale chiesa parrocchiale dedicata a San Sebastiano Martire, che ha preso il suo aspetto attuale nel 1700 ed era la chiesa del castello. Nella chiesa si può ammirare un imponente dossale di legno intagliato e dorato del XVI secolo su cui sono incastonate cinque capolavori: tre tele e due tavolette, frutto della maturità artistica di Ercole Ramazzani, allievo di Lotto, che le dipinse negli anni 90 del mille e cinquecento. La chiesa ospita anche un prezioso organo storico costruito a Montecarotto dalla bottega dei maestri organari Saverio ( ) e di suo figlio Sebastiano Vici ( ), esponenti autorevoli della Scuola Organaria, Lo strumento, restaurato dal bravissimo organaro Leonardo Sebastianelli, recentemente scomparso, sarà protagonista di uno dei bellissimi concerti del Festival Organistico Internazionale della prossima Estate Proseguendo verso Arcevia sulla destra si incontra il bivio per la località Conelle in cui scavi archeologici effettuati nel fra il 1958 e il 1965 hanno individuato un splendido fossato difensivo scavato nella ghiaia, con un profilo ad imbuto, dell ultimo periodo del neolitico a.c., lungo oltre 100 metri e profondo fino a 7, che sbarrava l'accesso al pianoro triangolare, difeso naturalmente sugli altri due lati da due corsi d'acqua. Dell'insediamento neolitico, sicuramente localizzato sul terrazzo alluvionale, non è rimasta alcuna traccia diretta di strutture abitative, distrutte dai lavori agricoli, ma solo testimonianze indirette rappresentate dai frammenti di intonaco e dai numerosi reperti archeologici e faunistici rinvenuti all'interno del fossato,(dal sito del Museo Archeologico Statale di Arcevia). Di fronte a Piticchio, a sinistra della provinciale che porta ad Arcevia, si trova la frazione Magnadorsa in cui ha sede l'azienda agricola Montalbini, che su iniziativa dell'amministrazione comunale di Arcevia e della Pro Loco, ha messo a coltura da alcuni anni il "mais tradizionale a otto file", la cui farina di si ottiene con macinazione a pietra nello storico mulino ad acqua di Sirinaldo Spoletini, che si trova sempre a Magnadorsa. Le caratteristiche della farina del mais a otto file di Roccacontrada, che è l antico nome di Arcevia, sono un odore delicato, un aroma intenso e un sapore molto gradevole. Domenica 23 è l ultima domenica in cui i ristoranti di Arcevia propongono un intero menù a base di polenta al prezzo fisso di 20 euro. Uno di questi ristoranti si trova anche a Piticchio ed un altro a Magnadorsa. E l occasione per non perdere una tradizione culinaria di cui i marchigiani sono stati grandi cultori. La farina di mais all'inizio del secolo scorso era il principale alimento di una cucina povera come quella dei nostri contadini, ora la polenta è diventato cibo ricercato, ambito sulle tavole dei buongustai. pagina a cura di Mario Maria Molinari

4 4 la voce misena dill' al monc' in piazza a cura di G. Nicoli Questa settimana ospitiamo, nella nostra rubrica (e rinnovo l invito a segnalarci quanto ritenete possa essere pubblicato) quello che hanno scritto Irene e Gabriella Perelli, che svolgono servizio presso il Cav di Senigallia, in occasione della Giornata della Vita dello scorso 2 febbraio: Il miracolo della vita. La vita, il fascinoso miracolo che la natura ci offre, senza di essa il mondo non esisterebbe. Grande è l Amore che unisce l uomo alla donna, coronato da prole; tutto dona: amore, affetto, protezione, regala sogni, speranze, futuro. Certo, non per colpa loro, esistono unioni che non danno frutti; lì tutto manca, a quanti espedienti si ricorrono: cure, fecondazione assistita, adozioni. Cosa non fare per avere un figlio? Dietro questa meraviglia esistono però anche violenze, rapporti incoscienti di minorenni, genitori incapaci, donne abbandonate. Eccoci arrivati al bivio: ci assale solitudine, paura, rimorso. Cosa fare: ricorrere all aborto? Non siete soli ci siamo noi, i volontari del C.A.V. che, in punta di piedi, vi siamo vicini; vi ascoltiamo; vi aiutiamo in tanti modi diversi. Ma, soprattutto, vi chiediamo di non spezzare la vita. Mostrandovi con orgoglio mille fotografie di bimbi che in un immenso tripudio di gioia gridano: grazie di averci fatto vivere. La rotatoria di via Camposanto vecchio, a Senigallia, deve assolutamente essere riaperta dopo le varie settimane di proroga. Appena terminati i lavori, via Cupetta sarà di nuovo percorribile. Da oltre un mese la strada è stata chiusa. Ciò ha creato disagi sia ai commercianti che ai residenti, oltre che ai numerosi genitori che devono accompagnare i loro bambini alla scuola Aldo Moro, che si trova appunto incastrata in via Cupetta, chiusa per consentire i lavori di raccordo della rotatoria allo svincolo della complanare del polo ospedaliero. Lo svincolo però senigallia non sarà riaperto subito perché ci saranno da eseguire altri lavori. In questi giorni sono stati compiuti furti contro i parcometri del centro storico per rubarne l incasso: quattro in piazza Garibaldi ed uno in via Pisacane. Il danno, stimato, ammonta a circa 2000 Euro, ma molto più alto è invece il costo per aggiustarli. Gli automobilisti, che di solito usufruivano di quelli messi fuori uso perché si trovavano nella zona cui dovevano accedere, si sono lamentati dovendo andare alla ricerca di un parcometro funzionante. I nostri amministratori devono trovare al più presto una soluzione a questo problema perché altrimenti molta parte degli introiti della sosta a pagamento nel centrto storico l assorbe i malintenzionati e chi deve riparare i danni. Ezio Aceti Ha intrattenuto con grande intensità gli studenti del 'Perticari' di Senigallia, martedì scorso. Ezio Aceti, esperto in psicologia dell'età evolutiva, è attualmente consulente psicopedagogico del Comune di Milano e di molti comuni nelle provincie di Milano, Como e Lecco. E' diretto responsabile dello "Sportello di ascolto" per alunni, genitori e docenti, in alcune scuole materne, elementari, medie e superiori delle provincie di Lecco, Como e Milano e inoltre coordina un gruppo di psicologi titolari di Sportelli di ascolto nelle scuole. E' autore di numerosi volumi su tematiche pedagogiche, tra i quali ricordiamo: Lui, lei...l'altro! Il corso per fidanzati più serio e divertente che abbiate mai visto (2008); I linguaggi del corpo. Per un rapporto armonioso con sè e con gli altri (2007). Basta cavoli e cicogne. Viaggio dell'affettività e nella sessualità dai 12 ai 15 anni con Alberta Rotteglia (2005); Comunicare fuori e dentro la famiglia (2004). Quando s incontra Ezio Aceti, la prima reazione è di stupore. Non il solito relatore convenzionale, o illuminato, comunque prevedibile. Lo stile è tutto suo, particolarissimo, passionale e fine rilevatore delle sensazioni che il pubblico gli restituisce a piene mani, trascinato da questo studioso dell'età evolutiva, che suscita un moto di sana curiosità. Da dove prende la verve lo psicologo che incontra indifferentemente genitori, insegnanti, giovani, ragazzi e psicologi, suscitando un identico entusiasmo? Il dottor Aceti va al cuore della questione, non spiega, non si addentra in meandri probabili di trattazione. Dice immediatamente, con la concretezza che sempre contraddistingue il suo relazionarsi con tutti, ciò che gli sta a cuore: "I bambini non sono piccoli adulti, sono persone diverse, con sensibilità, spiritualità, cultura e fantasia proprie e come tali vanno riconosciuti, rispettati e amati. Noi non dobbiamo educare, ma scoprire e leggere la novità che portano dentro, con adentistretti Canne sul balcone Quando si dice 'tempismo'! Poche ore dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato la legge Fini- Giovanardi, nella qulale si equiparavano le le sostanze stupefacenti pesanti e leggere, Città futura a Senigallia propone subito un ordine del giorno a doc. "Come Città Futura, ci impegneremo a portare in Consiglio comunale un odg a sostegno della depenalizzazione dei derivati della cannabis. È un preciso dovere di ogni politica combattere il traffico criminale di droghe pesanti - e trovare soluzioni razionali per ridurne le gravi conseguenze sulla vita e sulla salute di chi ne fa uso - ma farne confusione con il consumo personale dei derivati della cannabis e dei suoi usi a fini terapeutici, agevola solo le organizzazioni criminali. Coltivare una o più piantine in casa, esclusivamente per il consumo privato, non ha alcun impatto negativo sulla salute di chi lo fa, non crea danni a terzi e un profondo rispetto per la loro dignità umana. I bambini sono una cosa meravigliosa: ci danno fiducia, firmando con noi una cambiale in bianco". Spiaggia pulita Il 31 marzo prossimo scade la convenzione con la ditta Franceschini Francesco, aggiudicataria del servizio di pulizia della spiaggia di Senigallia nel 2009 per la cifra di 400 mila euro. Ora, con la scadenza dell'appalto, il Comune deve rimettere mano alla convenzione fissando anche nuovi parametri. A cominciare dall'importo. Il lavori di manutenzione dell'arenile e la gestione dei servizi di pulizia sono stati infatti valutati nell'importo di 775 mila euro, per prestazioni che andranno dal 1 aprile 2014 al 31 marzo Un aumento ritenuto necessario a seguito delle accresciute esigenze per il miglioramento delle prestazioni richiesti e delle intervenute modifiche normative introdotte nel 2013 dalla Regione Marche in materia di sedimenti marini. Dei 775 mila euro, oltre 434 mila euro serviranno per la manodopera legata alla manutenzione e pulizia dell'arenile, altri euro per le movimentazioni dei sedimenti marini, e altri 83 mila euro per imprevisti vari e servizi accessori. Farmacie Cambio dell'orario di apertura pomeridiana delle farmacie comunali non coinciderà con il cambio dell'ora legale ma verrà posticipato al 1 maggio Pertanto le farmacie comunali dal 1 maggio al 30 settembre adotteranno il seguente orario: il mattino dalle ore 8.30 alle ore e dalle ore alle ore nel pomeriggio; mentre dal 1 ottobre al 30 aprile: il mattino dalle ore 8.30 alle ore e dalle ore alle ore nel pomeriggio. Le farmacie comunali osserveranno il turno di chiusura il sabato pomeriggio e nella giornata della domenica. non può essere equiparato a un attività criminale. Faremo riferimento ai Disegni di legge presentati alla Camera e al Senato Farina (Sel), Manconi (Pd), Gozi (Pd) buoni punti di partenza per la modifica della normativa in materia di sostanze stupefacenti, al fine di depenalizzare la coltivazione, il consumo e regolamentare la cessione di piccoli quantitativi per uso personale della cannabis e per l`utilizzo terapeutico della stessa sostanza.(...) Siamo infatti convinti che legalizzare la coltivazione e l`uso personale della cannabis, insieme ad un maggiore impegno di risorse nella lotta alle droghe pesanti, sia una risposta opportuna alle profonde trasformazioni in corso. Partire dal pronunciamento dei Consigli comunali, come avvenuto a Torino città del presidente Anci Fassino, crediamo possa essere una spinta propulsiva a far cambiare verso alla politica". L'appello dell'associazione 'Alzheimer senza paura' Neurologia da difendere Il dibattito sul riordino della sanità locale si arricchisce di un nuovo contributo. E' l'associazione senigalliese 'Alzheimer senza paura' ad avere paura, stavolta, di una riorganizzazione che ridimensiona sensibilmente l'unità operativa di Neurologia a Senigallia, con inevitabili ricadute negative anche sul fronte della cura delle demenze senili. Scrive l'associazione: "Di fronte alla situazione generale relativa alla riorganizzazione della sanità regionale, l associazione Alzheimer senza paura di Senigallia sente la necessità di intervenire pubblicamente nella speranza di dare un contributo costruttivo. Riteniamo che la città di Senigallia rischi di essere eccessivamente penalizzata da decisioni che non tengono conto della nostra realtà. In particolare vogliamo mettere al centro quanti si trovano a gestire il problema di un familiare con la grave patologia della demenza. In questi anni si è realizzata a Senigallia una rete di servizi ospedalieri e territoriali che è tra la più qualificate delle Marche: dal servizio di assistenza domiciliare, al Centro diurno Il granaio, dall ambulatorio dedicato all Alzheimer, ai ricoveri ospedalieri ed anche ai ricoveri di sollievo in Rsa, fino alla rete di attività promosse dagli operatori del settore e dal volontariato, come il Caffè Alzheimer. Di fronte a tutto questo, veniamo a conoscenza di previsioni di smantellamento dell esistente: il potenziale ridimensionamento della Unità Operativa di Neurologia, la sospensione dell attività neurologica territoriale, la difficoltà ad accedere alla Rsa per saturazione di posti sono tutti segnali che preoccupano fortemente. Si è detto che la ristrutturazione dell attività ospedaliera sarebbe andata a vantaggio del territorio grazie al potenziamento degli interventi domiciliari a favore di questa malattia cronico degenerativa, così tanto diffusa. Ma questo non sta avvenendo: riceviamo infatti segnalazioni di famiglie sempre più in difficoltà nel gestire un malato in casa, a causa anche di una crisi economica di cui non si vede, per il momento, una via d uscita. Sino ad ora abbiamo avuto figure professionali di riferimento, quali la Primaria dell Unità operativa di Neurologia e la neurologa territoriale, che sono riuscite negli anni a creare sinergie e collaborazioni tali da permettere lo sviluppo a Senigallia di tanti servizi dedicati all Alzheimer. Riteniamo che un eventuale depotenziamento di tali ruoli rappresenti una grave penalizzazione nei confronti di un territorio che si è distinto, inoltre, per l impegno da parte dell Amministrazione comunale, degli operatori del settore e del volontariato locale attorno alla problematica dell Alzheimer.Chiediamo alla forze sociali e istituzionali di considerare la gravità della situazione e il grande rischio che stiamo correndo. Associazione Alzheimer senza paura" - Senigallia A difesa della costa Nonostante l assenza del ministro Andrea Orlando, dovuta alla crisi di Governo, si è svolto il 17 febbraio, a Roma, presso il ministero dell Ambiente, il previsto incontro sulle emergenze marchigiane per la difesa della costa e del suolo, fortemente voluto dall assessore Paola Giorgi. All incontro, oltre all assessore, hanno partecipato il direttore generale del ministero dell Ambiente, avvocato Pernice, la dirigente del ministero dott. ssa Mattei Gentili e Mario Smargiasso della Regione Marche. L assessore Giorgi ha rappresentato con determinazione il dramma socio economico nel quale le Marche sono state gettate dalle straordinarie e ripetute ondate di maltempo che le hanno colpite e ha richiesto interventi finanziari mirati e dedicati. Il direttore generale Pernice ha rappresentato l opportunità di proporre un progetto speciale condiviso con Emilia Romagna e Abruzzo, che potrebbe creare l opportunità di attingere a nuovi fondi, nonché la possibilità di rimodulare e fruire di vecchi fondi non utilizzati. L assessore Giorgi, che incontrerà gli operatori nei prossimi giorni per riferire in merito, si è mostrata soddisfatta della tempestività e utilità dell incontro e ha espresso cauto ottimismo sulle potenzialità e sulle aperture economiche rappresentate dal ministero. R.M.

5 la voce misena senigallia 5 * Hanno tentato la spaccata all'ottica Mandolini, lungo i Portici Ercolani, ma i malviventi sono stati messi in fuga dall'arrivo della security. Il colpo è stato tentato intorno alle 5.30 di lunedì mattina. I malviventi hanno mandato in frantumi la vetrata del negozio del civico 23. Un fragore che ha fatto subito scattare il sistema di allarme, collegato con la sicurezza privasuccede a senigallia ta del negozio e con le forze dell'ordine. Proprio l'arrivo tempestivo sul posto di un'auto della security ha messo in fuga i malviventi che, probabilmente spaventati dall'allarme, hanno pensato bene di rinunciare al colpo. Nessun bottino dunque ma per il locale restano i danni provocati dalla rottura della vetrata di ingresso. * Stava attraversando il sottopasso di Via Perilli, quando si è sentita afferrare un braccio. La donna, una 58enne di Senigallia, non si è però fatta intimorire e ha reagito prendendo a calci e borsate l aggressore. L'uomo è quindi caduto a terra permettendole di scappare. Non si sa se volesse aggredirla per derubarla o volesse chiederle dei soldi. Un passante ha notato poi l uomo che si rialzava e barcollando si dirigeva verso la stazione. La polizia municipale è stata allertata solo successivamente quindi non ha potuto identificare l aggressore. * Anche quest anno nel giorno di San Valentino, si è svolto nella Cattedrale di Senigallia il momento di preghiera per tutti gli innamorati. Un quarto d ora, a partire dalle ore 20, per affidare l amore di coppia al Signore. È un appuntamento ormai consueto nel calendario della nostra diocesi, promosso dalla Pastorale Giovanile rivolto a tutti i giovani. * La Polizia ha individuato un ragazzo, B.G. di 23 anni, nel tentativo di commettere una truffa a carico di un cittadino, ha finto che questi, passando con il proprio veicolo, avesse urtato lo specchietto rompendolo. Il fatto è avvenuto in pieno centro. Il giovane truffatore ha usato una tecnica abbastanza in voga che consiste nel convincere gli ignari automobilisti di aver subito una danno all auto, chiedendo l esborso di denaro per evitare le complicazioni della denuncia assicurativa. Nel caso di giovedì mattina, un poliziotto libero dal servizio ha notato un giov ane scendere dal proprio autoveicolo e strisciare qualcosa di appuntito sulla portiera di un altro veicolo parcheggiato poco indietro. Immediatamente è stata allertata la Volante che ha raggiunto i due veicoli che nel frattempo si erano spostati in un area di parcheggio. Alla presenza della Volante il giovane ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato dagli agenti. Intervista al regista Andrea Segre La prima neve Nel settembre 2013 al Festival del Cinema di Venezia è stato presentato La prima neve, il nuovo film del regista Andrea Segre che ha raccolto applausi dalla critica, dagli addetti lavoro e dal pubblico. Si tratta del secondo film dopo Io sono li (oltre ad una lunga serie di documentari di successo). Questa volta al centro della scena non c è semplicemente la storia di qualcuno che viene da lontano. Non si tratta insomma di un film che narra le vicende dell immigrazione, piuttosto, quella di La prima neve, ambientata nella Valle trentina dei Mocheni, è una storia che racconta uno spaccato di vita della nostra società. Segre era collegato via Skype al cinema 'Gabbiano' di Senigallia lo scorso 19 febbraio, nell'ambito della programmazione dei mercoledì d'essai. Il film parla di rapporti normali, pur partendo da una vicenda particolare... Si, in fondo il film racconta il rapporto con il padre, con i genitori, con l essere figli e con il rischio di perdere tutto ciò. Lo fa certamente attraverso l incontro tra uno straniero ed un italiano, ma questa volta ho voluto inserire la figura dello straniero come presenza normale, un elemento della nostra società che permette di confrontarsi con temi più universali.questo non è un caso. Io credo molto nel fatto che siano proprio gli incontri tra le differenze, di culture, di provenienze, di generazioni, a dare la possibilità di superare i momenti di crisi. Ed è quello che succede a Dani e Michele che nel film vivono due situazioni molto pesanti, due ingiustizie intollerabili, come quella di avere una figlia nata lo stesso giorno della perdita di sua madre, o quella di un bambino orfano a nove anni dopo aver perso il padre molto giovane. Si tratta di due situazioni drammatiche, due crisi molto profonde, che trovano però un momento di svolta proprio nel momento in cui i due protagonisti si incontrano nel loro essere diversi ma complementari. E un caso un po portato al limite ma d altra parte questo è quello che fanno la letteratura, la narrativa ed anche il cinema, cioè il fatto di cercare in storie particolari, a volte minoritarie, a volte minime, delle tendenze, delle dinamiche profonde nelle relazioni umane. Ed è quello che ho provato a fare anch io in questa piccola valle del Trentino. Hai voluto collegare all uscita di questo film un progetto che riguarda un tema centrale nella costruzione della nostra società, cioè quello della scuola, con il progetto La prima scuola che accompagna il film. La prima neve è nato proprio a partire dai bambini, dal bambino protagonista e da quelli con cui abbiamo lavorato non solo per costruire il film ma anche per conoscere la valle. Così, quando il film è finito ed abbiamo iniziato a ragionare sulla distribuzione, è stato spontaneo chiedere alla produzione di pensare a qualcosa che potesse continuare a lavorare con e per i bambini. Ovviamente da cittadino e da genitore mi sono accorto di come la scuola elementare pubblica negli ultimi anni sia stata costantemente sotto attacco, non solo per i tagli ma anche per colpa di una forma di discredito e di riduzione del suo valore all interno della nostra società nonostante si tratti di un istituzione fondamentale. E la principale discriminazione che subisce è proprio il fatto che sono venute meno tutta una serie di attività pedagogiche che accompagnano la didattica. Si tratta del crollo del significato dell istituzione pubblica. La prima scuola è in questa prima fase una raccolta fondi per costituire il fondo che poi sarà destinato da una commissione di esperti pedagoghi, educatori e conoscitori del mondo della scuola per finanziare progetti di integrazione dell attività didattica, che utilizzino il linguaggio artistico, del cinema, del video, ma anche del teatro, della musica o altri, proprio nelle scuole elementari, specie in ambienti più disagiati. In una intervista in un magazine hai dichiarato di una società di preoccupazione esagerata intorno ai bambini. Puoi spiegare meglio questo concetto? Diventando padre, ho scoperto che la gran parte delle nostre città non è costruita attorno ai bambini. Quello che facciamo noi genitori è proteggere i bambini dalla criticità. Li mettiamo a giocare dentro le ringhiere, li teniamo negli spazi chiusi. Vedere bambini che giocano negli spazi aperti è difficile. Quello che rappresenta Matteo e i suoi amici è quel pezzo di infanzia che abbiamo castrato in qualche modo, che porta il bambino a crescere in una direzione le cui energie sono minori. Questo è un peccato e un grosso errore. a cura di Laura Mandolini A colloquio con Silvia Zimaro, personal trainer Mettersi in forma sorridendo Attività all'aperto in via Carducci, a pochi passi dalla palestra C'è un vivace via vai nel quartiere del Porto, ogni sera, vicino a Porta Lambertina. Il rione che non tanto tempo era descritto - specialmente dalla stampa locale in cerca affannosa di scoop - come il ghetto per stranieri dal quale tenersi alla larga il più possibile, ora ospita anche la coraggiosa iniziativa di un'altra "straniera", l'argentina Silvia Zimaro, che proprio a due passi dallo storico edificio ha aperto la sua palestra, "Porta Lambertina". Silvia è una donna piena di energia, una personal trainer che, forte della sua pluriennale esperienza, riesce a coinvolgere tante persone in attività fisiche utili al corpo, senza l'esagerazione del sentirsi al top in ogni momento e nel rispetto delle esigenze di ognuno. E la sua professionalità è sempre accompagnata da un sorriso che rende tutto più 'sopportabile'. Ci ha colpito questa sua iniziativa e c'è venuta voglia di intervistarla, proprio lì, nel suo accogliente ambiente di lavoro, tra una lezione di pilates e l'altra. Aprire una palestra di questi tempi è qualcosa di coraggioso: cosa ti ha spinto verso questa iniziativa? Senza dubbio aprire qualsiasi attività in questo periodo di crisi è un'impresa non da poco: bisogna avere coraggio, ma anche tanta fiducia nelle proprie capacità. Nei tuoi corsi ognuno indipendentemente dall età, condizione fisica e agilità si sente a casa, si respira un clima tranquillo e accogliente: è una semplice strategia di marketing, oppure è una vera e propria filosofia di wellness? Il mio percorso come trainer inizia tanti anni fa: sono nel mestiere da più di venticinque anni, sempre pronta ad imparare per poter dare il meglio con professionalità. Non c'è strategia che tenga, se non metti il cuore in quello che fai! Chi è il cliente medio della tua palestra? Vengono soprattutto donne, di tutte le età. Cosa ti porti dietro della tua anima argentina nella tua attività di personal trainer? Della mia Argentina mi porto il sorriso, che mi piace regalare a tutti: fa bene all'anima e soprattutto... è gratis! La tua palestra è situata nel quartiere del Porto, un rione molto particolare di Senigallia: cosa significa, per te, lavorare qui? Il quartiere è uno dei simboli di Senigallia, è meraviglioso e sono orgogliosa di essere parte di questa comunità. Tanti anni fa, quando sono venuta a Senigallia, ho sentito subito che era il mio posto nel mondo. Ringrazio tanto per questa opportunità e approfitto di questa chiacchierata per ringraziare tutti per avermi adottata. a cura di L. M. Lezione nei locali della palestra, in via Mamiani, 16 Foto dal sito:

6 6 la voce misena chiesa chiesa Giornata del malato È stata commemorata a Senigallia, con una messa in Cattedrale, la XXII Giornata Mondiale del Malato. La festività istituita da papa Wojtyla nel maggio 1992 viene celebrata annualmente nella giornata dell 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Hanno partecipato alla celebrazione, presieduta dal vescovo Orlandoni, i volontari senigalliesi dell Unitalsi e dell Avulss e molti anziani ed ammalati ai quali è stato imposto il sacramento dell Unzione degli infermi. In particolare, durante la sua sentita omelia, il vescovo, dopo aver dato il suo personale benvenuto ai volontari e agli ammalati presenti in duomo, ha voluto approfondire il tema fondamentale della Giornata Mondiale del Malato, : il dono di sé agli altri alla luce dello spirito di carità. Il vescovo di Senigallia, inoltre, ha fatto un importante annuncio: «Quest anno compio settantacinque anni. Il tempo è passato in fretta Quindi, quest anno, ho deciso di recarmi in pellegrinaggio a Lourdes per chiedere la grazia della fede e della carità alla Madonna». Un messaggio inatteso, che ha coinvolto emotivamente tutti i fedeli presenti. Un breve, ma sentito, momento di fraternità ha concluso un pomeriggio che nemmeno la pioggia ha rovinato, tanta la gioia di viverlo insieme. Diego Corinaldesi Nel bicentenario dalla morte, i suoi insegnamenti Don Bosco provoca ancora San Giovanni Bosco è stato un grande educatore. Lo si ricorda come un sincero amico dei più piccoli, capace di avvicinarli con la persuasione, l atteggiamento costante di amore, la cura preventiva, l apertura verso tutti. Il suo Oratorio, a Valdocco, ha dato il via ad una esperienza fecondissima per gli anni a venire e i Salesiani, da lui fondati, si sono impegnati e si impegnano da sempre in innumerevoli opere educative e scolastiche, non accontentandosi della pratica, ma sostenendo insieme la ricerca educativa, l approfondimento delle motivazioni e delle tendenze legate allo sviluppo della società contemporanea. San Giovanni Bosco è vissuto nell Ottocento, eppure conserva, proprio per l esperienza di vita e l insegnamento, una grande modernità. Tant è vero che in questo periodo, in prossimità della ricorrenza del bicentenario della sua nascita (avvenne a Castelnuovo d Asti, il 16 agosto 2015) tra le tante iniziative proposte dal movimento salesiano, colpisce il grande seguito che riscuote la peregrinazione dell urna di don Bosco (contiene un reliquiario con la mano destra del santo e una statua in gesso e resina, replica del corpo incorrotto custodito nella basilica di Maria Ausiliatrice a Torino). Colpisce anche il fatto che una pratica - il culto delle reliquie - che si vorrebbe classificare del passato, desueta, attiri tanta gente, ragazzi e giovani e addirittura mobiliti, oltre naturalmente alla comunità cristiana, la società e le istituzioni civili, scuole in prima fila. Questo fa riflettere. Per la comunità cristiana la peregrinazione dell urna di don Bosco (che ha girato il mondo prima di attraversare le strade delle città italiane) è un occasione di rinnovo della propria fede. La testimonianza di un Santo, come il sacerdote piemontese, di un uomo che ha messo al primo posto la passione per Dio, ricorda ai cristiani cosa veramente conta nell esistenza quotidiana. Inoltre, sempre anzitutto ai cristiani - e in particolare alle comunità italiane, impegnate per un decennio sui temi dell educazione - indica la strada della cura e dell impegno educativo verso i più giovani come occasione di testimonianza del Vangelo. Ma don Bosco provoca ben oltre la comunità cristiana, e in modo speciale chiama in causa il mondo della scuola. Così che, ad accogliere l urna, dove passa, non solo ci sono i moltissimi studenti delle scuola cattoliche e salesiane in particolare, ma non di rado le rappresentanze ufficiali del mondo della scuola, i dirigenti dei provveditorati, insegnanti... Tutti spinti a riflettere su un modello educativo che si è tradotto nei secoli in innumerevoli esperienze concrete, su uno stile di passione per l uomo, di prossimità e di cura che anche oggi conserva fascino ed efficacia. Don Bosco richiama una educazione inclusiva, aperta, che nella scuola si traduce in attenzione ai singoli e specialmente agli ultimi, perché nessuno rimanga indietro, nella convinzione che tutti possono farcela, tutti possono essere aiutati. Non è male come richiamo anche alla scuola di oggi, che si dibatte spesso tra problemi che riguardano strutture, risorse, tecnologie, ma anche orientamenti di principio, relativi alle sue finalità. Una scuola che serve al lavoro, funzionale o che si occupa della persona a tutto campo? Sono temi di grande attualità, non solo in Italia. Una volta di più vale tenerli sotto i riflettori. Alberto Campoleoni Martiri, in Venezuela Due salesiani sono stati uccisi in Venezuela in un tentativo di furto. Si tratta di un sacerdote, padre Jesús Plaza, 80 anni, e un fratello laico Luis Sánchez, 84 anni, uccisi nel collegio dei salesiani di Don Bosco di Valencia, mentre stavano riposando. Grande dolore da parte di mons. Del Prette, arcivescovo di Valencia, che, in una nota, ha espresso a nome della comunità ecclesiale la costernazione per la tragedia. Il presule si è detto inoltre vicino e solidale ai Salesiani del Venezuela: "I salesiani sono un fattore molto importante, più che centenario, nella nostra chiesa locale e siamo veramente tristi e inorriditi di fronte a fatti così deplorevoli", si legge nella lettera. Ha quindi chiesto a tutti i fedeli preghiere per le vittime per i familiari. Pastorale per i giovani: osare ed aprirsi Coraggio, speranza, fiducia, formazione, testimonianza, credibilità e concretezza: sono queste le parole chiave emerse alla fine del XIII convegno nazionale di pastorale giovanile (Genova, febbraio) sul tema Tra il porto e l orizzonte le direzioni della cura educativa nella comunità cristiana. Oltre 550 tra educatori e operatori di pastorale giovanile, provenienti da 150 diocesi italiane, hanno riempito i saloni dei Magazzini del cotone del porto antico del capoluogo ligure, e discusso su come suscitare nei giovani un nuovo desiderio di vivere e su quale contributo la comunità adulta può offrire alle nuove generazioni per educarle e accompagnarle nella scoperta della propria vocazione. Non solo fare, dunque, ma essere, le azioni come conseguenza della propria esistenza. Sulla paura degli educatori si sofferma don Emanuele Poletti, della diocesi di Bergamo. Il lavoro da fare è ancora tanto: in questi anni ci siamo buttati sull aspetto aggregativo per paura di perdere i giovani; adesso invece abbiamo la consapevolezza che occorre dare profondità a questi legami, non avendo paura della radicalità nel vivere la fede. Non si tratta di tornare a forme passate ancorché viste con nostalgia da alcuni ma portare i destinatari della pastorale giovanile a vivere una vita migliore, quella vita buona che ci indicano i nostri vescovi. Dobbiamo mostrare loro il Vangelo vissuto e, quindi, siamo chiamati a essere innanzitutto testimoni. Al Nord è molto sviluppata la formula dell oratorio, che però non va proposto per le strutture che ha e ciò che fa, quanto piuttosto per lo stile educativo. Questo stile accomuna tutti coloro che hanno a cuore l educazione dei più giovani, sia che lavorino in parrocchia o negli oratori, sia nelle associazioni o nei movimenti. L importante è che ci siano criteri evangelici ed ecclesiali. Per Francesco Donvitto, di Bari, è importante collaborare tra le diverse anime della Pastorale giovanile, uscire dal provincialismo che ancora si vive a livello parrocchiale o associativo. Ora, più che un contesto dove ritrovarsi tutti, la Pastorale giovanile rischia di essere una proposta ulteriore a fianco di tante altre. Il nostro luogo di riferimento è la parrocchia: è qui che la comunità cristiana cresce e, al suo interno, vi deve essere pure la cura per le giovani generazioni. Ma dobbiamo convertire i nostri preti perché troppo spesso si tende a lavorare nel proprio orticello. A.S. L'altro Brasile All Istituto tecnico commerciale e per geometri 'Corinaldesi' di Senigallia è in atto un progetto di educazione alla conoscenza delle altre culture e delle altre realtà del nostro Mondo nella consapevolezza che la conoscenza è la base per una convivenza civile e per combattere ogni forma di intolleranza. In questo percorso una tappa fondamentale, per l istituto senigalliese, è quella che vedrà proprio gli studenti del Corinaldesi confrontarsi con una realtà come quella del Brasile, che nell anno dei mondiali di calcio mantiene ancora tante incongruenze e tante problematiche da risolvere. Per questo mercoledì 19 febbraio 2014, presso il teatro La Fenice di Senigallia, c'è stato un importante incontro dal titolo Il Brasile ieri e oggi. La figura di don Paolo Tonucci fra testimonianze e prospettive. Scopo dell incontro è quello di analizzare il passato e il presente e di operare riflessioni sul futuro, attraverso la figura di don Paolo Tonucci, prete missionario, di cui ricorre il 20 anniversario della scomparsa e dare agli studenti la possibilità di conoscere le testimonianze di chi ha cercato di dare un contributo al superamento di tali difficoltà, nel tentativo di dare una visone compiuta di quello che è il volontariato sociale (e non solo in Brasile). All appuntamento con i ragazzi del Corinaldesi ha partecipato Giovanni Tonucci, Arcivescovo di Loreto; Marco Poeta, musicista ispirato e appassionato, e le voci di giovani e associazioni che hanno operato ed operano come volontariato sociale in Brasile e in altre aree del pianeta. Ilenia Tozzi "Uno di noi" a Bruxelles L iniziativa 'Uno di noi' è approdata alla Com missione europea, con la consegna della certificazione delle firme di 20 stati membri (su 28). Quando all ap pello mancano ancora alcuni Paesi, le firme certificate sono circa , il totale finale dovrebbe aggirarsi in torno a Un risultato note vole, visto che le norme del nuovo trat tato di Lisbona che per la prima vol ta ha creato l istituto dell iniziativa po polare prevede come soglia minima un milione di firme raccolte in non meno di 7 Paesi. Ana Del Pino, spagnola, coordinatri ce esecutiva dell iniziativa, si dice fi duciosa nel positivo completamento delle certificazioni per poter presen tare la petizione alla Commissione europea per il riconoscimento giuridico dell'embrione.

7 chiesa la voce misena 7 la settimana del vescovo in agenda Giovedì 20 febbraio Ore 9.30: Aggiornamento del Clero in Seminario Sabato 22 febbraio Ore 15.30: Assemblea diocesana dell Azione Cattolica a Loreto Domenica 23 febbraio Ore 12.00: S.Messa per l Assemblea diocesana dell A.C. a Loreto Martedì 25 febbraio Ore 21.00: Consiglio Pastorale Diocesano Giovedì 27 febbraio Ore 10.00: Consiglio presbiterale Sabato 1 marzo Ore 10.00: Riunione della pastorale sociale a Loreto I cristiani della Corea del Sud, una storia di vera fede L'Oriente cristiano La beatificazione dei martiri coreani è una bellissima notizia per la Chiesa coreana. Sono pieno di gioia e ringrazio la Santa Sede per tale decisione. Vorrei condividere questa felicità con tutti coloro che si sono adoperati nel processo di beatificazione e tutti i fedeli che pregano ardentemente per la canonizzazione. Con queste parole l arcivescovo di Seul, monsignor Andrew Yeom Soojung, che verrà creato cardinale da Papa Francesco nel concistoro ordinario del 22 febbraio, ha commentato - secondo quanto riporta l Agenzia Fides - il decreto firmato il 7 febbraio scorso da Papa Francesco che ha aperto la strada perché la Congregazione per le cause dei Santi decreti il martirio dei servi di Dio Paolo Yun Ji-chung, laico e 123 compagni, uccisi in Corea in odium fidei nel I martiri coreani - ha aggiunto l arcivescovo di Seul - sono grandi modelli di santità che hanno attraversato le barriere di status sociale e amato il prossimo senza discriminazione di genere, classe sociale, religione. Erano promotori dei diritti umani e hanno giocato un ruolo importante nella storia dell intera nazione coreana. La Chiesa di Corea venera già 103 martiri - vittime della persecuzione di Shinyu, avvenuta nel canonizzati nel 1984 a Seul da Giovanni Paolo II, nella prima cerimonia di canonizzazione avvenuta al di fuori dal Vaticano e che ha avuto luogo in occasione del 200 anniversario della nascita della Chiesa coreana. Il più famoso dei nuovi martiri è Paul Yun Ji-Chung. Apparteneva ad una famiglia nobile coreana. Nel 1791, alla morte della madre, si rifiutò di seppellirla secondo il rito tradizionale del Confucianesimo. Divenne il primo martire coreano proveniente da famiglia di alto grado sociale e con la sua vicenda Nigeria violenta iniziò la persecuzione su larga scala dei cristiani, chiamata di Sin-hae. L inizio dell evangelizzazione in Corea risale al 1784, quando il primo coreano - Lee Seung Hun, un laico e uomo colto - fu battezzato a Pechino con il nome di Pietro. Tornato in Corea, Lee battezzò a sua volta i suoi compagni e diede inizio alla prima comunità cristiana. Il numero globale di martiri coreani viene calcolato intorno a 10mila nell arco di un secolo. La persecuzione dei cristiani iniziò a decrescere a seguito dei trattati stipulati con i Paesi occidentali, intorno al 1880, per poi riprendere dopo il 1910, quando fu vietato l uso dell Antico Testamento e solo una versione del Nuovo Testamento, severamente censurata, poteva essere predicata. Con l indipendenza ottenuta nel 1945, la penisola coreana fu divisa in due parti: il Nord e il Sud. In quegli anni, nel Sud vi erano 100mila cattolici in circa 100 parrocchie, nel Nord circa 55mila, in circa 50 parrocchie. I missionari si trasferirono nella Corea del Sud e nessun missionario, viste le durissime restrizioni imposte ai cristiani, riuscì a ritornare nel nord della Corea. Durante la Guerra di Corea ( ), le truppe nord-coreane penetrarono nel Sud e rastrellarono missionari, religiosi stranieri e cristiani coreani. Al Nord furono rasi al suolo i Monasteri e le Chiese; i monaci e i sacerdoti furono arrestati e condannati a morte. La persecuzione religiosa portò nei lager 166 tra sacerdoti e religiosi presenti nel territorio, di cui oggi non si hanno più notizie. I cattolici presenti nel Paese, nel corso degli anni, sparirono nel nulla. Nicholas Cheong Jin-suk, arcivescovo di Seoul, nominato cardinale da Benedetto XVI il 24 marzo 2006, definì la Chiesa coreana una Chiesa del silenzio. Umberto Sirio L ultimo massacro avvenuto nel nord della Nigeria non mi sorprende più, perché Boko Haram segue uno schema regolare, volto a terrorizzare la popolazione dice all Agenzia Fides Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale Nigeriana, commentando l assalto compiuto il 15 febbraio nel villaggio di Izghe, nello Stato di Borno (nord della Nigeria), presumibilmente da un gruppo di Boko Haram. Secondo un primo bilancio, almeno 100 civili sono stati uccisi da diversi uomini in uniforme militare, arrivati su alcuni automezzi, che hanno razziato i negozi e, dopo aver commesso il massacro, sono fuggiti verso la foresta. Borno e uno dei tre stati nigeriani settentrionali dove a maggio è stato imposto lo Stato di emergenza per facilitare le operazioni militari contro Boko Haram. Le formazioni guerrigliere hanno però continuato le loro azioni. Purtroppo le autorità finora hanno fallito nell adempiere al loro compito di assicurare pace e sicurezza ai nigeriani in ogni area del Paese afferma Mons. Kaigama. Nonostante gli sforzi profusi e le ingenti risorse investite per combattere questi gruppi di fanatici, i responsabili politici e militari nigeriani non sono ancora riusciti a venire a capo del problema. L Arcivescovo di Jos ritiene che occorre andare alla radice del fenomeno. Penso che ci siano gruppi esterni alla Nigeria che offrono un assistenza sofisticata alle formazioni radicali nigeriane, oppure che ci siano, all interno della Nigeria stessa, delle simpatie per questi gruppi, magari persino da parte di alcune persone che rendono possibile la continuazione di questi attacchi, passando informazioni o in altra maniera conclude Mons. Kaigama. L.M. Vita di chiesa Sestante ed Acli sull'emigrazione Il Circolo di Iniziativa Culturale di Senigallia si appresta a festeggiare l uscita del centesimo numero di Sestante, il periodico di arte cultura società nella provincia marchigiana che da Palazzo Mastai edita dal Lo farà il prossimo giovedì 20 febbraio alle ore al Circolo Acli U. Ravetta (Via Cavallotti, 10), presentando il ricco rapporto sull emigrazione misena che sostanzia il numero: un assortita squadra di redattori per raccogliere più d una dozzina di interviste e racconti. Punto forte della presentazione sarà il dialogo/dibattito proposto su Emigrazione, tra storia e risorsa di valore con la partecipazione di Ivano Cursi, presidente del Circolo Acli, Maria Grazia Salonna, ricercatrice di storia, e Fabio Ciceroni, critico letterario. Moderatore, Franco Porcelli. Al dialogo/dibattito, poi, si aggiungeranno Mauro Pierfederici e Paola Leoni, la nipot d V nanzi, con la lettura di poesie e/o brani di lettere d epoca. C è anche da aggiungere che la sede scelta, le Acli, è la più propizia e naturale stante il contributo che gli aclisti del territorio hanno dato alla raccolta delle memorie, sviluppo sul campo del progetto di ricerca ideato e proposto da Marco Moroni, anche lui aclista, dell Università Politecnica delle Marche. In conclusione, dentro l orizzonte sospeso tra passato prossimo e futuro che incalza, nonché sulla scorta della memoria vissuta dei protagonisti e della ricognizione degli studiosi, Ciceroni e Salonna, la serata oltre a rievocare si propone di andare alla radice dell evento per capire quanto oggi le migrazioni possono rappresentare un significativo valore aggiunto che dà prospettiva ed anche molto di più ai nostri giovani. Ai presenti sarà offerto in omaggio il n. 100 del Sestante. Dino Boffo, via da Tv2000 Il Presidente della Società Rete Blu spa ha comunicato al direttore dott. Dino Boffo l avvenuta risoluzione del suo rapporto di lavoro in qualità di Direttore di Rete di Tv2000 e Radio in blu. È quanto si legge in un comunicato diramato dalla Società Rete Blu che precisa: L avvicendamento di un Direttore è un fatto fisiologico all interno di qualsiasi realtà oggi, tanto più in una fase di repentini cambiamenti nella società e nella stessa Chiesa. Al dott. Boffo va la gratitudine sincera per quanto fatto con professionalità e dedizione per lunghi anni, anche dopo la tormentata vicenda del 2009, con l augurio di valorizzare al meglio quanto compiuto. A questo obiettivo - conclude il comunicato - è finalizzata la nomina del nuovo Direttore, dopo l interim affidato a monsignor Francesco Ceriotti, storico Direttore dell Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. Vescovi contro l'eutanasia ai minori Tristezza e preoccupazione per il futuro sono state espresse dai vescovi belgi subito dopo l approvazione alla Camera della legge che estende la legalizzazione dell eutanasia ai minori senza indicare limiti di età. Negli ultimi mesi, i vescovi del Belgio hanno manifestato i loro timori. In un comunicato si dicono molto delusi e deplorano l adozione di una legge che numerosi esperti considerano inutile. I vescovi - si legge nel comunicato - condividono il parere di tutti coloro che nel corso del dibattito sull eutanasia, si sono pronunciati senza ambiguità contro questa legge alla luce delle loro esperienze e della loro competenza. Sostengono totalmente i diritti del bambino, il cui diritto all amore e al rispetto è il più fondamentale. Ma il diritto del bambino a chiedere la sua propria morte è un passo eccessivo. Si tratta di trasgredire al divieto di uccidere che costituisce la base della nostra società umana. I vescovi - prosegue la nota ufficiale - temono che questa nuova legge possa aprire la grande porta ad un ulteriore estensione alle persone portatrici di handicap, alle persone dementi, ai malati psichici e a coloro che sono stanchi di vivere. Insistono pertanto che tutto sia fatto per combattere al massimo il dolore e la sofferenza e perché tutti coloro - professionisti e volontari - che accompagnano le persone malate e sofferenti siano sostenute nel migliore modo possibile. L'Università cattolica si fa conoscere Il 21 e 22 febbraio l Università Cattolica di Milano aprirà le porte agli studenti per il tradizionale Open Day. Durante la due giorni gli studenti che si apprestano a fare la scelta universitaria (più di 6mila nelle due edizioni dell Open day del 2013) potranno assistere alle presentazioni di tutti corsi di laurea, alle testimonianze di laureati in Cattolica, ma anche ricevere informazioni su tasse e contributi. In particolare quest anno, al termine della presentazione delle singole facoltà, si terranno degli incontri aperti alle famiglie sul tema L Università oggi: garantire il diritto allo studio. Incontro aperto a genitori e studenti.

8 8 la voce misena il paginone Breve viaggio tra chi guarda con sospetto all'unione europea. Le elezioni europee si avvicinano. I movimenti populisti crescono un po' ovunque. "I cittadini sono sempre più consapevoli che i rappresentanti parlamentari non sembrano in grado di risolvere i loro problemi. Sono anche sempre più consapevoli che i poteri finanziari sono di gran lunga più importanti dei politici". E se lo dice il vicepresidente del Parlmaneto europeo, Miguel Martinez... Che Europa farà? Il populismo marcia verso l Europarlamento e le elezioni del maggio prossimi per la nuova Assemblea di Strasburgo promettono non poche sorprese. Nel momento in cui l Ue comincia a intravvedere l uscita dal tunnel dopo sei anni di pesante crisi economica, i movimenti che gridano il loro no alla politica, alle istituzioni, all Europa, alle banche, alla Troika, sono all apice delle loro fortune: presenti in ogni Paese sotto varie sigle e tendenze politiche, con leader assai diversi tra loro, si preparano a fare il pieno di voti e a portare nelle sedi comunitarie il vento dell antieuropeismo. Manca ancora un analisi seria e approfondita del fenomeno, che certo non si può liquidare con qualche anatema democratico. Le forze che si definiscono esplicitamente populiste, o quelle che ne hanno inconfessati tratti, sono espressione di un malcontento rispettabilissimo, che nasce dalla stessa recessione, dalla disoccupazione dilagante, da giovani generazioni che si vedono ogni strada sbarrata A ciò si aggiungano sintomi non meno complessi, come la globalizzazione che sembra esporre la vecchia Europa (anche in senso demografico) alla competitività delle economie emergenti, le migrazioni, la destrutturazione delle culture tradizionali Ci si può domandare se ci sia una relazione più o meno diretta tra crisi, revanscismi territoriali, nuovi particolarismi sociali, eclissi dei valori; e se queste dinamiche abbiano o meno una ricaduta politica, laddove si sposano con le più dissonanti forme di nazionalismo e di antieuropeismo e tratti di xenofobia. Qualche risposta giunge dai più quotati leader populisti (etichetta forzatamente semplicistica e che va stretta a molti degli interessati) come la francese Marine Le Pen, a capo del Front National (Fn): Ben venga l arrivo dei populisti al Parlamento europeo. Forse qualcuno ha paura del giudizio dei popoli?, ha recentemente affermato nell emiciclo Ue. Tutte le politiche comuni vanno contro gli interessi e la volontà dei popoli. Le elezioni 2014 saranno un referendum: sì alla Francia, no all Europa, ha tagliato corto. Da qui si scorge fra l altro un limite alla futura capacità di alleanze fra gli esponenti populisti ed euroscettici: perché al populismo si unisce spesso l esaltazione della patria-nazione e dunque ciascuno si sente differente e distante dagli altri. La geografia europea dei populisti-nazionalisti mostra una diffusione pressoché omogenea: si va dalla stessa Francia (Fn della Le Pen) al Regno Unito (il più noto è il Partito dell Indipendenza, Ukip, di Nigel Farage), dai Paesi Bassi (Partito della libertà guidato da Geert Wilders) al Belgio (Vlaams Belang). Più a nord il fenomeno ha radici salde in Finlandia (Veri finlandesi), Svezia (Democratici svedesi), Danimarca (Partito del popolo). Si rafforzano anche a est le posizioni anti-bruxelles: Ungheria (Fidesz, al governo con il premier Orban; Jobbik), Bulgaria (Ataka), Romania (Grande Romania); ma l elenco non può trascurare Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia. C è poi una delle patrie del populismo, l Austria, che anni fa aveva visto sbocciare il Partito della libertà, Fpö, dello scomparso Jörg Haider. Più a sud ci sono l Italia (Lega nord; Movimento 5 stelle, dell ideologo Gianroberto Casaleggio e del comico Beppe Grillo) e la Grecia, forse la nazione maggiormente punita dalla crisi, che conta su un populismo di destra con il partito Alba Dorata, e uno di sinistra, Syriza. Alle elezioni tedesche dello scorso settembre ha invece avuto discreta fortuna il partito contrario alla moneta unica, Alternative für Deutschland. E l elenco potrebbe continuare. Se in ogni Paese questi movimenti si esprimono con variegate parole d ordine, è possibile evidenziare tratti riconoscibili e convergenti: una chiara propensione a valorizzare la sovranità nazionale a detrimento di qualsiasi percorso sovranazionale ed europeo; tanti no, no all euro, a Schengen, all allargamento Ue, così pure alle migrazioni, all austerità. Non manca la riproposizione, talvolta equivoca, dei valori tradizionali : la terra, la famiglia, la patria e persino la religione cristiana in chiave anti-islam. La demagogia populista non di rado alimentata da leader nazionali inconcludenti e da mass media pigri nell analisi sociopolitica si scaglia dunque contro le istituzioni dell Unione europea, facile capro espiatorio: un Europa avvertita come lontana e inefficace, burocratizzata, accusata di legiferare sull inutile e di attardarsi quando invece occorrerebbe essere solleciti nelle risposte ai bisogni dei cittadini. Accuse magari ingenerose, ma non del tutto prive di fondamenta. In questo senso i palazzi della politica, a Parigi come a Londra, a Bruxelles come a Roma, Berlino o Varsavia, dovrebbero seriamente interrogarsi. Probabilmente a maggio un terzo o più dell elettorato europeo farà riferimento al Front National, all Ukip o al Vlaams Belang. I cosiddetti populismi pongono domande serie, ai governi nazionali non meno che alla casa comune europea; domande che non possono essere eluse o liquidate con faciloneria. Questioni che sollecitano anche il mondo della cultura, le università, i giornali, le chiese. I cristiani non sono esenti dal populismo, ammoniva a fine 2010 un documento della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea): Il populismo aggiungevano i vescovi è l opposto dell idea di integrazione europea ed è assolutamente incompatibile con la vocazione universale della Chiesa. Chiari punti fermi dai quali ripartire. Gianni Borsa - Bruxelles

9 la voce misena il paginone 9 GRECIA Alba Dorata. Ridotta allo stremo da un nemico che non riesce a identificare (Ue, Troika, Merkel, banche, corruzione ), e incapace di reagire ad esso, la Grecia cerca di trovare un capro espiatorio come testimonia l insorgenza di partiti populisti, di destra come Alba dorata e di sinistra come Syriza, che di colpevoli della crisi ne indicano molti. Forti dell arretramento dei partiti moderati (Nuova democrazia e Pasok) i due movimenti hanno registrato un forte incremento elettorale. Partito di estrema destra nato nel 1993, Alba Dorata oggi viene accreditato di un quasi 15% alle prossime Europee, nonostante i suoi vertici siano stati arrestati per azioni criminali. Segno evidente che le sue posizioni soprattutto contro la Troika e l immigrazione clandestina rea di sottrarre lavoro e risorse ai veri greci fanno presa tra il popolo. Contrariamente a ciò che ci si potrebbe aspettare, nella retorica di Alba Dorata l Europa e la crisi dell euro si trovano all ultimo posto. Dichiarazioni come rimarremo nell Eurozona fino a quando ci conviene, dopo recupereremo la nostra sovranità monetaria confermano un sostanziale antieuropeismo che Alba Dorata evita di manifestare per opportunismo. Il movimento sa bene, infatti, di essere incompatibile con l Europa, ma al tempo stesso sa altrettanto bene che se dispiegasse la bandiera antieuropea perderebbe gran parte del consenso guadagnato nel Paese. Contro l Europa dei mercati e le politiche neoliberiste si pone Syriza, nata nel 2004 come coalizione dei partiti politici greci post comunisti, e oggi guidata da Alexis Tsipras, uomo nuovo della sinistra europea (Gue) che lo ha candidato alla presidenza della Commissione, alle prossime elezioni continentali. Per lui la Merkel porta solo povertà per questo propone una conferenza europea sul debito sul modello di quella del 53 che cancellò gran parte del debito della Germania postbellica risollevandola e chiede che la Bce funzioni come una vera banca centrale, come quella americana, che presti agli Stati e sono solo alle banche. Favorevole alla permanenza della Grecia nell area euro, Syriza ha tra i suoi punti programmatici il taglio della spesa militare, l adozione di una tassa sulle transizioni finanziarie, la legalizzazione del matrimonio omosessuale e la depenalizzazione del consumo di droghe. Non nasce oggi il populismo in Austria. C è una storia lunga, retaggio dell impostazione governativa dell impero austro-ungarico, in grado per diverse centinaia d anni di mantenere una sufficiente capacità relazionale tra genti di etnie, lingue, fedi differenti: unì ceppi germanici e magyari cattolici ed evangelici a slavi ortodossi e musulmani, passando per italiani forse mai completamente convinti del ritorno alla patria. E c è un populismo d immagine in Austria: sono le giacche di lana cotta coi bottoni d argento, sono i guardiani delle Alpi, sono le continue discussioni sulla necessità o meno di aprire i confini ai profughi, in una terra, quella austriaca da sempre di passaggio. Per certi versi, oggi ancor di più, l Austria è punto di riferimento per i fenomeni populisti e nazionalisti europei: soprattutto grazie ai successi elettorali, sia locali che nazionali, del Partito della libertà austriaco (Fpö), capace di restare al governo con tutti, benché accusato di razzismo, antisemitismo, e nazismo soffuso. In questo senso deve essere letto l attuale risultato delle elezioni parlamentari dell autunno 2013, che hanno visto la nascita di un governo di coalizione tra il Partito socialdemocratico d Austria (Spö) e il Partito popolare austriaco (Övp); i quali, però, hanno perso rispetto ai precedenti risultati ben il SCANDINAVIA e FINLANDIA Tra i geli della Scandinavia i sentimenti populisti si riscaldano, talvolta con venature anti immigrati, ma non solo. Il populismo nordico, ben radicato sul piano partitico ed elettorale, ha tante sfumature e molteplici radici. Fa presa sui timori identitari, ma non è estraneo al peso (relativo a queste latitudini) della crisi, al diluirsi dei valori tradizionali, alle profonde trasformazioni sociali registrate negli ultimi decenni. Danimarca: il welfare è per noi. Per alcuni aspetti diverso è il percorso del Partito popolare danese, nato nel 1995 da una donna, Pia Kjærsgaard, oggi terzo partito in una Danimarca governata dalla sinistra moderata. A partire dal 2008, quando la crisi ha spostato l attenzione sull economia nazionale, i temi dell immigrazione, dell integrazione e dell Islam non sono più stati elementi determinanti le preferenze di voto dei danesi, spiega Susi Meret, coordinatrice della Rete di ricerca sul populismo nordico. Ma alcuni fatti del 2012 (legati alla carne halal, il copricapo, l albero di natale ) sono stati abilmente cavalcati dal Partito popolare e trasformati in una martellante campagna anti-islamica. Ora si usa l argomento del welfare per scaldare gli animi: solo se le minoranze si assimilano ai valori danesi è la posizione sostenuta - si meritano i servizi. In Svezia si punta sui social media. Qui si incontrano i Democratici svedesi che hanno le loro radici in un movimento neonazista da cui hanno faticosamente cercato di affrancarsi, riuscendo ad arrivare in Parlamento nel 2010 con 20 seggi. Le strade che il giovane leader Jimmie Åkesson oggi sfrutta per raccogliere consensi sono da un lato la propaganda anti-immigrazione (gli scontri dello scorso anno nelle periferie di Stoccolma tra polizia e giovani disoccupati gli hanno reso un ottimo servizio) e dall altra una significativa presenza sui social media, che coinvolge una base giovane, come dimostra uno studio dell istituto inglese Demos denominato L ascesa del populismo in Europa ricostruito attraverso il comportamento online : se circa 5mila sono gli iscritti al partito, 16mila sono i AUSTRIA 4,4% dei voti, mentre un successo notevole, anche in previsione elettorale europea, ha nuovamente arriso al Fpö, con un guadagno di quasi tre punti percentuali e 40 seggi al Nationalrat e 4 al Bundesrat. Tutto questo - va detto - nonostante lunghe e complesse inchieste giudiziarie abbiano evidenziato una elevata corruzione anche ad alti livelli della formazione populista e un procedimento per finanziamenti illegali al partito. Il Partito della libertà fu fondato nel 1956 con una visione decisamente pan-germanica, unendo le istanze nazionaliste e di reminiscenza dei fasti andati della cultura transnazionale austroungarica di tre partiti, il Partito rurale, quello della Grande Germania e quello della Federazione degli indipendenti. L approccio, anche alla luce dei disastri derivati dal nazismo e dalla seconda guerra mondiale, fu di orientarsi verso un partito liberale e aperto alle richieste popolari. Ma negli anni si sostanziò come una compagine con interessi di estremo liberismo nazionale, marcatamente conservatore sul piano produttivo e fiscale, con un fortissimo collegamento con le tendenze euroscettiche europee e anti-religiose, a tratti di richiamo nazionalsocialista. L apogeo politico del Fpö si ebbe a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, con l elezione a segretario nazionale di un focoso e istrionico personaggio della Carinzia, Jörg Haider, capace in pochi anni di radicalizzare la presenza del partito su posizioni sempre più rigide a livello locale, ma apparentemente aperte al dialogo con i partiti del centrodestra moderati. follower su Facebook, per il 63% molto giovani, attivi e motivati. Lo scopo di Åkesson è di proseguire nello sforzo di trasformazione dei democratici in un partito moderno capace di influenzare la politica a livello nazionale, scrivono gli inglesi. In Finlandia, i sostenitori del partito populista Veri finlandesi sono principalmente uomini, con valori tradizionali, spesso molto contrari a ogni tipo di cambiamento nella società, spiega la giornalista Johanna Korhonen, secondo cui la questione della differenza sessuale dovrebbe essere presa in considerazione quando si studiano i populismi. Il partito dei Veri finlandesi è nato nel 1995 dalle ceneri del Partito rurale; nelle elezioni del 2011 ha raccolto il 19% dei consensi. In chi sostiene questa formazione politica traspare la paura del futuro, con radici nella crisi economica e i suoi peculiari risvolti: la disoccupazione e la riqualificazione sono più difficili da sostenere per un uomo che per una donna. Sul maschio pesano maggiormente anche la crisi della famiglia e i divorzi.

10 10 la voce misena territorio Alla Borsa del turismo di Milano, il territorio scopre le sue carte Destinazione Marche Lo stand della Regione Marche alla recente Borsa internazionale del turismo, di Milgano, ha registrato un afflusso di operatori, giornalisti e addetti ai lavori. Nel 2014 la Regione Marche punterà sul potenziamento del sistema informativo del turismo con una attenzione particolare e rinnovata verso il content marketing e sul lancio del portfolio prodotti per aggredire in modo ancora più diretto il mercato: un impegno importante specialmente nella fase attuale, in cui il web, la differenziazione dei contenuti, la comunicazione tramite internet e la multicanalità sono diventati elementi cardine per lo sviluppo delle destinazioni. Si utilizzeranno strumenti diversificati, ma fortemente connessi tra loro nella regia complessiva di Marketing, di contenuti interattivi. "Puntiamo sull'eccellenza dei nostri borghi - ha detto nell'occasione il Presidente del Consiglio regionale, Solazzi - del nostro ambiente intatto, dell'essere punto di riferimento anche per il turismo religioso in grande espansione, Sei milioni di euro per il polo 'Marche Nord' Il nuovo ospedale Entrano nelle casse di Marche Nord 6 milioni di euro ed entro la fine della primavera uscirà il bando per il Project del nuovo ospedale Pesaro Fano. Ad annunciarlo l assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani che durante una lunga conferenza stampa organizzata nella sede legale degli Ospedali Riuniti Marche Nord, ha messo la parola fine alle tante polemiche degli ultimi giorni relative alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero. Con il meccanismo del riparto dei costi standard ha precisato l assessore -, che ha premiato le regioni virtuose, abbiamo recuperato 27 milioni di euro da restituire al sistema sanitario regionale. Un fondo che ci consente di fare un opera di ristoro, necessaria soprattutto per Marche Nord che sta affrontando un difficile, quanto necessario, processo di integrazione all interno di una profonda trasformazione: grande disponibilità c è stata da parte della maggioranza degli operatori sanitari ma non possiamo permettere che una minoranza ostacoli un progetto di questa portata, che si deve concludere con l opera finale. In tempi economici sull'eccellenza enogastronomica. Il tutto utilizzando le potenzialità dei nuovi media, social in particolare, su un sito rinnovato, in otto lingue, fra le quali il russo e il cinese. C'è una regola fissa per vincere nel mercato globale: bisogna sapere, saper fare, bisogna far sapere. La nostra regione sa fare, e anche molto bene. Ora è arrivato il momento di enfatizzare la nostra qualità, qualità che deve anche caratterizzare l'offerta delle nostre strutture ricettive, investendo e trovando i fondi necessari". Nel corso dell affollata conferenza stampa è intervenuta anche l assessore regionale al Porto-Aeroporto, Politiche giovanili, Paola Giorgi che ha sottolineato il rilancio dell aeroporto delle Marche, che dopo i voli per la Germania, sta mettendo a punto nuovi rapporti con la Russia per incrementare il turismo incoming. Quindi l assessore Giorgi ha parlato dei fondi comunitari FESR e dell asse tematico di valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, così come le politiche giovanili i cui nuovi bandi privilegiano la creazione di imprese turistiche da parte di giovani attraverso il idee innovative. Insomma ha concluso - la vocazione social delle Marche, soprattutto da parte dei giovani. Tutte azioni e misure in un ottica di armonizzazione e trasversalità con le strategie turistiche perché diventi concretamente il volano di una crescita economica. normali l avremmo già finanziata, ma con la crisi ogni settore dovrà cercare risorse anche private. Ci siamo confrontati con diverse proposte ed entro la primavera uscirà il bando che metterà a disposizione parte del patrimonio già disponibile in Area vasta. Il processo garantirà il pubblico, in piena trasparenza, tutelando gli interessi della collettività. Uno sforzo finale per un opera strategica al servizio del sistema sanitario regionale. Poi l assessore torna al budget di Marche Nord: Alcune risorse verranno liberate immediatamente, altre nel secondo trimestre. E per seguire il lavoro di integrazione, verrà creato un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali a cui parteciperò personalmente. Altra novità emersa dalla conferenza stampa riguarda la mobilità in uscita e le liste di attesa: Con atti deliberativi ha detto l assessore abbiamo un progetto che ci consentirà di aumentare la produttività per sgonfiare le liste di attesa. Questo non basterà; sarà necessario attivare in futuro un rapporto con il privato controllato dal pubblico. "Sono particolarmente orgoglioso di poter presentare in un'occasione così importante come la 34 edizione della BIT 2014 due grandi mostre come "Lacrime di smalto" e "La grazia e la luce" - ha detto il Sindaco Maurizio Mangialardi - "Due mostre evento che raccontano la storia del nostro territorio: con "Lacrime di smalto" la creatività delle genti marchigiane e romagnole con un'esposizione di rare maioliche dell'età del Rinascimento e poi con "La grazie e la luce", la grande stagione dal Perugino al Guercino. Un circuito virtuoso e culturale, un itinerario artistico che, lo ricordo, ha già avuto uno strepitoso successo con la mostra "Sotto un'altra luce" e che ci spinge a continuare a investire sulla cultura con un programma organico di valorizzazione del nostro patrimonio artistico, da portare avanti con la stabile collaborazione tra i diversi Enti e soggetti istituzionali coinvolti". Una trasferta per rilanciare il turismo, estendere una volta di più il nome di Corinaldo e del suo territorio oltre i confini regionali e confermare di credere in quei valori e in quei punti fermi su cui l Amministrazione Comunale ha deciso di puntare per raggiungere obiettivi decisamente importanti, sempre inerenti la sfera turistica. E racchiusa entro questi termini, in buona sostanza, il senso della partecipazione dell assessore alla Cultura Giorgia Fabri alla Bit. Unitamente ai sindaci dei comuni di Senigallia e di Arcevia, nonché di altre personalità legate al panorama istituzionale e culturale regionale, anche la città gorettiana era presente allo stand della Regione Marche. Due grandi eventi dunque dedicati alla stagione d'oro dell'arte italiana, alla bellezza del Rinascimento italiano. La Rocca Roveresca dal 12 aprile al 31 agosto ospiterà "Lacrime di smalto: plastiche maioliche tra Marche e Romagna nell'età del Rinascimento". Si tratta di un evento unico nel suo genere. Per la prima volta infatti verranno esposte rare maioliche riconducibili ad una produzione pesarese o faentina della fine del XV secolo. Un patrimonio artistico che rappresenta un unicum nel panorama ceramico italiano che propone e attesta una cultura figurativa di influsso fiammingo legata ad una produzione di carattere devozionale. Dal 14 giugno al 2 novembre sarà la volta di "La Grazia e la Luce. Da Perugino a Guercino la stagione d'oro del Rinascimento italiano". La rappresentazione del sacro registra a Senigallia, dagli anni settanta del Quattrocento fino alla fine del XVIII secolo l apporto di straordinarie espressioni artistiche. Numerosi i capolavori esposti nella mostra allestita nei locali di Palazzo del Duca e della Pinacoteca Diocesana, una su tutte la pala d altare eseguita dal Perugino, Madonna col Bambino e Santi Giovanni Battista, Ludovico, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo Maggiore, conservata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ed esposta per la prima volta dopo il bellissimo restauro promosso da un gruppo di imprenditori locali. G.F. Polizia locale sempre più condivisa Nuovi ed importanti sviluppi riguardano il territorio del nuovo Comune di Trecastelli; da mercoledì 12 febbraio scorso il Servizio di Polizia locale, il Servizio Commercio ed il Suaè è svolto anche dal personale dell Unione dei Comuni Misa-Nevola. La nuova convenzione è frutto dell accordo tra l Unione dei Comuni Misa-Nevola, rappresentata dal Presidente e Sindaco del Comune di Corinaldo, Matteo Principi ed il Comune di Trecastelli rappresentato dal Commissario prefettizio, dott.ssa Francesca Montesi, la quale amministrerà il nuovo Comune fino alle prossime elezioni amministrative fissate per il 25 maggio L Unione dei Comuni Misa-Nevola, in qualità di Ente capofila, metterà a disposizione la propria sede in Via del Corso n. 3 di Corinaldo presso la quale è istituita una centrale operativa in grado di ricevere tutte le chiamate della cittadinanza e dei servizi. Nel Comune di Trecastelli è istituita, invece, una sede periferica, in località Monterado in Piazza Roma n. 23 presso la quale ci sarà la presenza, programmata e concordata del personale dipendente di Trecastelli, per garantire l apertura al pubblico e sarà presente anche il Comandante del Corpo o suo referente.

11 la voce misena territorio 11 "Home care premium", per persone che si prendono cura Parte il percorso formativo per assistenti familiari 'Home Care Premium 2012' dell'ambito territoriale sociale 8 (Senigallia, Arcevia, Barbara, Castel Colonna, Castelleone, Corinaldo, Monterado, Ostra, Ostra Vetere, Ripe e Serra de' Conti'). "Inserito nel progetto innovativo e sperimentale di assistenza domiciliare promosso dall'inps Gestione Dipendenti Pubblici, a cui hanno aderito tutti gli 11 Comuni dell'ambito Territoriale, il corso di formazione ha lo scopo - spiega Fabiana Rossetti, presidente della Cooperativa Agorà che gestirà il cors - di formare persone in grado di sostenere i compiti di cura alle persone non autosufficienti, aumentare il livello di professionalità ed efficienza degli interventi ed incentivare la creazione di opportunità lavorative. Il corso, in linea con le disposizioni regionali, ha una durata di 100 ore suddivise in 78 ore in aula (di cui 58 ore teoriche e 20 ore pratiche) e 22 ore di stage. E si articola in 6 moduli didattici: area di servizi sociali e di assistenza; area della comunicazione e della relazione; area della cura e dell'accompagnamento della persona; area dell'alimentazione; area della gestione degli ambienti e della sicurezza; e area del tirocinio e della personalizzazione del percorso formativo. Al termine i partecipanti, circa 90 nell'ambito territoriale sociale 8, saranno iscritti ad uno specifico registro riconosciuto a livello provinciale. A beneficiare del progetto, promosso dall'inps Gestione Dipendenti Pubblici e rivolto ai dipendenti e/o pensionati della Pubblica Amministrazione, e loro familiari di primo grado, non autosufficienti, sono nelle Marche e 200 nell'ambito Territoriale soggetti tra minori, adulti ed anziani residenti nel territorio. Si tratta di iniziative autofinanziate- precisa Alessandro Ciglieri, dirigente Area Ricerca, Sviluppo ed Innovazione dell'inps- Le azioni attuate a favore dei dipendenti pubblici vengono coperte con somme in più versate dagli stessi dipendenti. Non rappresentano nessun privilegio aggiuntivo per la categoria. Mondolfo, al via un corso di grafologia Scrittura da studiare In vista del termine ultimo per le iscrizioni al prossimo anno scolastico, l Amministrazione comunale di Barbara, in collaborazione con il corpo docente della scuola dell infanzia e primaria, ha organizzato Scuole aperte. L iniziativa è finalizzata a far visitare e conoscere l ambiente educativo ai genitori che entro il 28 febbraio dovranno iscrivere i propri figli alle classi prime dei due ordini didattici.nello specifico, la scuola dell infanzia Arcobaleno aprirà i battenti al pubblico adulto ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore alle (insegnante di riferimento: Catia Lorenzetti); la scuola primaria Aldo Fiorini, invece, sarà visitabile tutti i giovedì dalle ore alle e tutti i venerdì dalle ore alle (insegnante di riferimento: Lorella Conti). Le due scuole, entrambe ubicate nel plesso di via delle Mura, hanno pure una palestra ed una mensa interne; all interno di quest ultima particolare riguardo si legge in una nota del Comune - è stato dato all educazione alimentare e alla scelta di prodotti biologici, freschi e locali. Continuamente oggetto di attenzioni e d interventi da parte dell Amministrazione municipale, quella di Barbara può definirsi una scuola d eccellenza anche per le importanti dotazioni tecnologiche, come le 3 lavagne interattive multimediali, che entro la fine dell anno si conta prosegue il comunicato di portare a cinque. Inoltre, grazie ai Seconda edizione per il Corso introduttivo allo studio della grafologia organizzato a Mondolfo dell Associazione Magnafava, unitamente alla Cattedra Internazionale di Grafologia Girolamo Maria Moretti e l Assessorato alla Cultura del Comune di Mondolfo. Il corso introduce Armando Tonelli dell associazione promotrice è completamente gratuito ed è destinato principalmente ai docenti di scuola prima e secondaria, ai genitori, agli studenti e, più in generale, a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa disciplina particolarmente utile, importante ed oggi sempre più al centro di interesse. Il corso introduttivo vede lo svolgimento a Mondolfo, dove ha sede la cattedra internazionale di grafologia Girolamo Maria Moretti. Dotato di spiccata attitudine psicologica, senza specifici studi di psicologia, Moretti che visse e lavorò lungamente nel Convento francescano di San Sebastiano a Mondolfo - riesce, in maniera autonoma, a trasformare le proprie intuizioni in affermazioni scientifiche e in un metodo rigoroso, oggettivo e trasmissibile, basato su segni precisi e quantificabili che, nella loro complessa dinamica combinatoria, diventano rivelatori delle caratteristiche comportamentali e profonde della personalità. La visione morettiana dell uomo spiega il coordinatore del corso - è unitaria, psicosomatica, olistica, dinamica, basata sull individualizzazione e sulle potenzialità del singolo. L elaborazione teorica del metodo si sviluppa su una verificazione continua, derivata dall'esame di migliaia di scritture (analisi grafologiche della personalità, per l orientamento scolastico e professionale, per la compatibilità matrimoniale) e dalle perizie grafiche per l accertamento dell autore di scritti contestati come firme, testamenti, lettere anonime, effettuate sia per conto di privati che dei tribunali. Attualmente la grafologia viene definita dai più seri studiosi alla stregua di una elettroencefalografia, descrittiva delle funzioni più sfumate del cervello, in quanto permette di conoscere i contenuti biopsicodinamici, ossia biotipologici, temperamentali, caratteriali, intellettivi e affettivi della personalità umana tramite l analisi della sua scrittura. Il corso spiega il presidente dei Magnafava Francesco Moschini si terrà nel Complesso Monumentale di S.Agostino ad iniziare da mercoledì 26 febbraio, per proseguire poi il marzo e concludersi mercoledì 2 aprile, sempre con orario Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per ogni informazione è possibile contattare il Comune di Mondolfo Servizio cultura: mondolfo.pu.it oppure rivolgersi presso la Biblioteca Comunale Bernardino Genga. Il corso avviene con il patrocinio dell Istituto Comprensivo Statale E.Fermi di Mondolfo. Alessandro Berluti Scuola aperta e coordinata progetti portati avanti dagli insegnanti, la scuola di Barbara ha ricevuto diversi premi per l alto valore educativo delle esperienze, tra cui un encomio del Presidente della Repubblica per i lavori sulla legalità nell occasione dell inaugurazione del monumento ad Aldo Moro, e il primo premio del progetto LiberaMente, ragazzi in moviment organizzato dall'endas Marche, Sanidoc in collaborazione con la Regione Marche nel 2013, il cui obiettivo era favorire lo sviluppo dei ragazzi come cittadini responsabili e propositivi nei confronti del territorio in cui vivono". Il plesso è attivo anche nelle attività di recupero e sostegno, in particolare per i bambini immigrati che possono avere qualche difficoltà iniziale con la lingua. L Amministrazione, per migliorare il servizio e l offerta formativa scolastica, sta valutando anche l ipotesi di eventuali e apposite convenzioni con i comuni confinanti. È nostro pensiero ed auspicio per il futuro, visto anche il lavoro iniziato nel convenzionare le rimanenti funzioni principali e per una maggior collaborazione con i comuni di Serra de Conti ed Ostra Vetere, di dar vita sottolinea il sindaco Raniero Serrani - ad un istituto comprensivo comprendente, oltre che Barbara, anche i due comuni appena citati: il tutto per dare alla cittadinanza servizi sempre migliori e più economici per le nostre scuole, comprendendo anche l asilo nido. Leonardo Pasqualini La consegna del Lions, pensando a 'Saccio' Un pulmino per il Corinado Calcio Con una toccante cerimonia, è stato consegnato dalla Presidente del Lions Club di Senigallia Stefania Romagnoli e dai genitori di Francesco (Saccio 1) Simonetta Pelliccia e Vittorio Saccinto un pulmino Fiat Ducato al Corinaldo Calcio F.C., che verrà utilizzato per le trasferte delle squadre giovanili. Il mezzo è stato benedetto dal Parroco di Corinaldo don Giuseppe Bartera, alla presenza del vice Sindaco del Comune di Corinaldo, Rosanna Porfiri, dell assessore Vinicio Franceschetti e del consigliere delegato allo sport Giacomo Anibaldi-Ranco. Dopo la benedizione del parroco, ha preso la parola la mamma di Francesco Simonetta Pelliccia, la quale ha detto: Volevo ringraziare, principalmente a nome di Francesco a nome mio e di Vittorio per quello che, insieme, siamo riusciti a fare. Grazie principalmente al Lions Club di Senigallia, al suo presidente e mia amica Stefania che si è fatta promotrice dell iniziativa. Grazie a tutti gli sponsor, che vorrei chiamare per nome perché, prima di tutto sono amici che hanno fatto in modo che il nostro desiderio potesse realizzarsi e così è stato. Quindi grazie a: Tonino Dominici Box Marche, Felice Saccinto e Mauro Tarsi - Banca di Credito Cooperativo di Corinaldo, Giuseppe Bacchiocchi Ethica, Michelangelo Cassarani Yamamay, Loris Cucchi Eurogas e a Francesco Francucci Valce grazie al quale anche l allestimento grafico ci è stato praticamente donato. L ultima cosa che vorrei dire, ma forse è la più importante: Francesco, come tutti ben sapete amava il calcio, amava fare il portiere ma soprattutto amava la sua squadra, il Corinaldo. E qui che lui voleva stare al Corinaldo Calcio. E sono sicura che anche adesso lui sia qui con noi, che ci guarda, che sorride orgoglioso di tutto e di tutti. Vorrei concludere con questa frase: Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera Ecco un fiore è stato tagliato ma voi ragazzi siete la primavera.di nuovo grazie a tutti E intervenuta la presidente del Lions Club di Senigallia che, al termine del suo intervento, ha consegnato le chiavi del Pulmino al presidente del Corinaldo Calcio Tonino Dominici. Da parte degli sportivi presenti si è levato un lungo applauso. La serata è terminata con un momento di fraternità. Ilario Taus Montemarciano per i ragazzi Il Consiglio comunale di Montemarciano, nella sua ultima seduta, ha istituito all'unanimità la Consulta dei ragazzi ed ne ha approvato il Regolamento. Questa è un importante occasione di crescita e formazione civica e sociale dei giovani cittadini, nonché un valido strumento di educazione alla democrazia, alla partecipazione e all'impegno sociale e politico ed anche un mezzo per dare voce ai ragazzi, consentendo loro di esprimere le proprie opinioni ed idee su argomenti che li riguardano. I Consigli comunali e le Consulte dei ragazzi sono ormai una realtà in molti paesi europei. A partire dal 1979, in Francia, queste forme di rappresentanza dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, si stanno diffondendo con grande rapidità. Nessuno può rappresentare i bambini e le bambine senza preoccuparsi di ascoltarli e consultarli; gli amministratori devono dare voce ai ragazzi e alle ragazze, alle loro esigenze e ai loro pareri, ponendosi in atteggiamento d ascolto e cercando di comprendere esattamente cosa, questi cittadini in erba stanno loro chiedendo, dimostrando che le idee dei ragazzi e delle ragazze possono essere raccolte dagli adulti e valutate seriamente.

12 12 la voce misena Un corso di arabo Scuola musicale 'Marchetti' Musei ecclesiastici cultura cultura Il centro interculturale Le Rondini di Senigallia, che promuove da 12 anni i valori dell'intercultura, del dialogo, del rispetto reciproco e dell'interazione, organizza un nuovo corso di lingua e cultura araba per principianti, aperto tutti. Dopo il buon esito del precedente, il corso si ripropone di partire dai fondamenti quali l alfabeto, l apprendimento delle parole di uso più comune, dei modi di dire. Il corso per principianti durerà 30 ore e si terrà nei locali dell associazione Le Rondini in piazza Garibaldi, 1 a Senigallia. L inizio è previsto per martedì 18 febbraio in due turni (a seconda delle esigenze dei partecipanti) dalle 9.30 alle e dalle alle Per iscrizioni e informazioni: Associazione Le Rondini A settembre saranno ben 35 gli anni di vita del Corso ad Indirizzo Musicale che caratterizza in maniera specifica la Scuola secondaria di 1 grado Marchetti di Senigallia (nella provincia di Ancona sono solo 10). Per esso sono passati più di 800 allievi che si sono potuti accostare, in maniera totalmente gratuita, allo studio di uno degli strumenti musicali che la scuola offre (chitarra, flauto, pianoforte e violino). L'esperienza di questi anni ha largamente confermato l'aspetto altamente formativo dello studio di uno strumento musicale: esso produce effetti positivi sul rendimento scolastico e sullo sviluppo della personalità degli allievi; dalla musica hanno ricavato una sensibilità più fine ed un campo più vasto di interessi culturali. Il Museo Pio IX a Palazzo Mastai a Senigallia è uno dei siti che ha aderito alla Giornata Nazionale dei Musei Ecclesiastici sabato 15 febbraio Al suo debutto, lo scorso anno, la Giornata nazionale ha fatto registrare, ovunque, presenze notevoli, facendo scoprire a migliaia di persone la ricchezza e l interesse degli oltre mille Musei ecclesiastici, ovvero Musei di Diocesi, di Cattedrali, di Chiese, di Confraternite disseminati lungo l intera Penisola, da nord a sud, isole comprese; un immenso patrimonio che ai più è del tutto ignoto, a volte, soffocato da un immagine di polverosità e noia che è assolutamente lontana dalla realtà di queste istituzioni. Così sabato 15 febbraio più di 200 Musei Ecclesiastici aderenti all Associazione si sono aperti gratuitamente. Il rapper Amir Issaa e la musica giovane Il guerriero del rap Incontri sulla genitorialità a Barbara Le Barbamamme Rapper e ora docente, Amir Issaa, usa un metodo che cattura i giovani per abbattere ogni genere di barriera: il rap. Dalle scuole del quartiere di san Basilio, periferia est della capitale, questo progetto è arrivato fino in Sicilia. Il rap è un modo per dialogare. È fondamentale la collaborazione con i professori, instaurare un dialogo che consenta ai ragazzi di tirar fuori quanto hanno dentro. Così si evitano la creazione di barriere discriminanti, la violenza, il bullismo, il razzismo. Immigrato di seconda generazione, lei è figlio di una italiana e di un egiziano: la ricchezza di due punti di vista. Devo ringraziare i miei genitori per questo. Non mi hanno mai imposto nulla. Ho sempre percepito anche una semplice notizia al tg da due punti di vista. Anche per la religione è così. Padre musulmano e madre cattolica. Nessuno dei due ha voluto predominare sull altro. Io sono credente, leggo il Corano e la Bibbia. Non ho ancora deciso se Dio abita in una chiesa, una moschea o in una sinagoga. Aspetto che nella mia vita arrivi il momento di capirlo. Lei è uno tra i migliori rapper italiani, ha trovato nell arte e nella creatività la chiave per vincere rabbia e ribellione. La mia storia personale è difficile. Mio padre è stato in carcere un bel po quando ero piccolo. Mia madre era sempre fuori per lavorare e mandare avanti la famiglia. La rabbia si è trasformata in musica a 16 anni. Ho dato una svolta alla mia vita. Ci parli del progetto nazionale nelle scuole promosso da Unar (Unione nazionale antidiscriminazioni razziali): Il razzismo è una brutta storia. Ne sono direttore artistico. A scuola spesso sono gli adulti che creano barriere. Più i ragazzi sono piccoli e meno fanno differenze. Tutto è nato otto anni fa. A Roma collaboravo con delle associazioni di quartiere in progetti per ragazzi dai 10 ai 16 anni segnalati da assistenti sociali. Con la scrittura riuscivano a raccontare quello che avevano dentro e che non riuscivano a dire. Mi si è aperto un mondo. Sono diventato un docente per aiutare i ragazzi in cui mi rispecchiavo. Scritto dai giovani, il rap è un libro in cui i nodi si sciolgono e diventano ritmo. È davvero così? Racconto delle storie e le metto in rima con la musica. I brani La mia pelle e Straniero nella mia nazione potrebbero essere riscritte come un racconto lungo tre minuti. Il rap è un esca per i ragazzi che spesso associano la lettura allo studio, a qualcosa di imposto. In me vedono l amico. Il progetto serve per parlare di ogni tipo di discriminazione. Lavoriamo sulle parole, quelle più giuste da usare, perché ognuna ha un peso e può ferire. Spesso non raccontano per paura del giudizio altrui. Non è vero che non hanno voglia di fare nulla. Se guardiamo al passato i giovani sono sempre stati visti così dagli adulti. Quello che occorre è la pazienza di ascoltare. La svolta della sua vita arriva al carcere di Rebibbia nel 2005 durante un concerto Non avevo mai parlato dell esperienza di mio padre, mi fu imposto da mia madre per tutelarmi. Pensavo di aver rimosso. Ma entrando lì ho avuto uno shock, si sono aperte delle ferite e oggi dico ai ragazzi di parlarne, di non fare questo errore. La sera ho scritto Alle 5 del mattino. Poi è arrivato Guerrieri, il pezzo che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e che racconta la storia di eroi quotidiani. Ho partecipato a un programma su La7, Guerrieri - Storie di chi non si arrende. Ogni puntata raccontava una storia diversa. La mia era sulle seconde generazioni. Sono guerrieri le persone che partono dal basso credendo in qualcosa. Non importa il successo economico, ma solo ciò che stimola ogni giorno nella vita e ti manda avanti. a cura di Alessandra Gaetani Già attiva sul fronte ludico, con l impegno organizzativo del Carnevale (domenica 2 marzo 2014) e l invito esteso a tutta la cittadinanza a partecipare allestendo carri allegorici e gruppi mascherati, l associazione onlus Le Barbamamme ha approntato anche un calendario d incontri su un argomento decisamente meno spensierato: Crescere con i figli: un viaggio lungo una vita!. L interessante percorso di sostegno alla genitorialità, che sarà ospitato presso la Sala consiliare della residenza municipale ed avrà cadenza settimanale, prenderà il via venerdì 21 febbraio (ore 21) con l incontro Una famiglia sufficientemente buona : il significato dell essere genitori, che sarà animato dalla psicologa Giovanna Pasquini. La stessa relatrice affronterà gli argomenti Genitori e figli: regole, e conflitti educativi (venerdì 28/2), Genitori e figli: ascoltarsi in famiglia (venerdì 7/3) e Le crisi e la famiglia: preadolescenza ed adolescenza (venerdì 14 marzo). Gli ultimi due appuntamenti saranno incentrati su La crisi della coppia. Continuare a crescere con i figli nonostante la crisi della coppia ( venerdì 21 marzo), e La separazione della coppia: genitori per sempre ( venerdì 28 marzo); entrambi i temi saranno illustrati dalla psicologa e psicoterapeuta Elvira Bocchino e dall avvocato Sabina Sartini. Leonardo Pasqualini Incontro a Corinaldo sull'alcol Un nuovo appuntamento per la comunità di Corinaldo, Giovedì 20 febbraio prossimo alle ore 21 nella sala consiliare del Palazzo Comunale, con il convegno Le molte facce dell'alcol. Meccanismi della schiavitù e dalla morte da alcol. Un incontro istituito dall assessorato alle Politiche Giovanili e Sociali, in collaborazione con le Consulte Cittadine e le Associazioni presenti sul territorio Corinaldese. Inteverrà il dott. Vito Maria Carfì (specialista in anestesia, rianimazione e scienze dell alimentazione) per approfondire e trattare il tema, e poi ampio spazio al dialogo e confronto con la sala. Nel corso dell incontro, verrà presentata una bozza di questionario, per una indagine conoscitiva da proporre successivamente ai nostri giovani. Un incontro aperto a tutti, e rivolto in particolare a giovani, famiglie, educatori, associazioni socio culturali. Associazioni sportive e istituzioni. Conoscere Leopardi L attore Giuseppe Di Mauro ha tenuto presso la sede dell Associazione PrimaVera onlus una lezione sul poeta Giacomo Leopardi. L appuntamento culturale è una sorta di approfondimento sia per gli utenti che per i familiari e i volontari delle persone con disagi psichici e sociali, in vista della loro prossima gita a Recanati che si terrà il 22 febbraio. Un occasione dunque per capire più a fondo l ambiente e la poesia di Leopardi, del quale verranno letti alcuni brani e proiettati alcuni video grazie alla collaborazione di Roger Conti. Il linguaggio dello sport Oltre giovani hanno partecipato al progetto Il linguaggio universale dello sport promosso dall Unione sportiva Acli (Us Acli) delle Marche. L iniziativa si è svolta nel 2013 in tutte le province della regione e ha avuto come obiettivo favorire l integrazione sociale e interetnica attraverso l aggregazione sportiva. Ben sapendo - affermano i responsabili Acli - che lo sport con il suo linguaggio universale è uno straordinario strumento per avvicinare tra loro persone di estrazione, etnia, religione e idee differenti, abbiamo voluto contribuire ad abbattere quelle barriere che in altri campi della società civile e politica appaiono insormontabili. Un risultato che è stato possibile grazie alla partecipazione delle numerose società sportive del territorio che hanno aderito alla proposta. Numerose esperienze - proseguono dalle Acli - portate avanti dall Us Acli non solo nel territorio regionale, hanno evidenziato che attraverso lo sport si riesce a combattere efficacemente l emarginazione, che lo sport è una risorsa fondamentale nella lotta contro l esclusione sociale grazie alle sue molteplici funzioni; che lo sport è una risorsa speciale per favorire la comunicazione con un universo nuovo. La vita nuova delle cose La vita di un oggetto dipende dal suo utilizzo. Quando non mi serve più, lo butto e la sua vita finisce. Questo ci ha insegnato il consumismo e la società odierna. Barattando un oggetto che a noi non serve più, con uno che stavamo cercando (forse da tempo), si esaudiscono i nostri desideri e quelli degli altri, si incontrano persone nuove, si ricorda questo o quel particolare del passato (magari anche piacevole), insomma: un esperienza bellissima! L associazione Taka Taka di Senigallia propone nei suoi locali, e con la collaborazione dell associazione Non lo faccio per i soldi, un pomeriggio dedicato al baratto. Questo per contrastare il consumismo e per ridare valore e una nuova vita agli oggetti, e forse un valore maggiore anche al nostro tempo e alla nostra vita. Tempo fa girava su internet una foto con una didascalia che recitava più o meno così: I nostri nonni son rimasti insieme per 50 anni, nonostante a volte litigassero, perché a loro è stato insegnato ad aggiustare le cose. È questo il messaggio che noi vogliamo condividere! Vi aspettiamo ogni quarto sabato di ogni mese a partire dal 22 febbraio, in via Corinaldese 54 (ex Red House Recordings). Associazione Taka Taka - Senigallia Divertiamoci, riusando le cose Il Comune di Ostra Vetere con il patrocinio della Regione Marche ha organizzato per il 18, il 20 e il 25 febbraio prossimi, dei laboratori artistici che prevedono la creazione di oggetti con materiali di recupero. I centri educativi saranno svolti presso la biblioteca comunale dalle alle e saranno suddivisi per gruppi didattici, infatti martedì 18 parteciperanno gli alunni delle classi 1-2 e 3 della primaria, giovedì 20 la classi 4 e 5 della primaria P.Angelo Api, mentre martedì 25 i laboratori accoglieranno gli studenti delle tre classi della scuola secondaria di primo grado U.Foscolo. Nella data intermedia di sabato 22 febbraio, presso la sala del cinema-teatro A.Sordi, invece, si svolgerà lo spettacolo con il gruppo musicale Riciclato Circomusicale sottotitolo Elettrodomesticatour.

13 la voce misena spettacolo 13 Senigallia - Scuola aperta Le scuole superiori di secondo grado di Senigallia si presentano ed aprono le loro porte a studenti e genitori. Il calendario di Scuola aperta si concluderà venerdì 21 febbraio 2014 al Liceo Classico Perticari. 26 gli incontri in programma nei fine settimana tra dicembre e febbraio che permetteranno a genitori e studenti di conoscere l'offerta formativa completa e le peculiarità di ciascun istituto scolastico. Nelle giornate di Scuola Aperta, i ragazzi e le loro famiglie possono visitare l'istituto con docenti e studenti della scuola. Senigallia - Istruzioni per la coppia A Lui e lei. Istruzioni per la coppia. Venerdì 21 marzo 2014, ore21.00, lo spettacolo di Gabriele Cirilli al Teatro La Fenice di Senigallia tutto il complicato e intricato mondo della coppia. L'amore in tutti i suoi sentimenti contrastanti e terremoti interiori in uno spettacolo divertente per la regia di Federico Moccia con Gabriele Cirilli, Roberta Giarrusso e Federica Nargi. Tra le risate liberatorie ed emozioni commoventi, lo spettacolo si dipana alla ricerca di una luce che porti ciascuno a districarsi in questo complicato mondo. Senigallia - Fiorello in arrivo Evento speciale al Teatro La Fenice di Senigallia che giovedì 27 e venerdì 28 marzo alle ore ospiterà Fiorello con il suo "Fuori programma". A partire da sabato 1 febbraio è possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del Teatro La Fenice tutti i venerdì e sabato dalle ore alle ore oppure online sul sito e nelle prevendite abituali (vivaticket). I prezzi del biglietto, comprensivi di prevendita, sono: I settore euro 55,00, II settore euro 45,00, III settore euro 30,00. Al teatro "La Fenice" di Senigallia, sabato 22 e domenica 23 febbraio, in anteprima nazionale, danze, acrobazie, colori e suoni della compagnia 'La fiesta scenica' Cenerentola un fantasmagorico spettacolo Acrobazie, esplosioni di luci, colori, musica e incantevoli coreografie di danza acrobatica. Tutto questo è "Cenerentola" il Family Show della compagnia argentina di teatro acrobatico La Fiesta Scenica in anteprima mondiale per l'italia al Teatro La Fenice di Senigallia. Insomma uno spettacolo da non perdere in programma per il 21, 22 e 23 febbraio Le date italiane di Cenerentola sono l'anteprima mondiale del world tour che porterà la formazione spagnola a presentare questo nuovo show in oltre 20 nazioni nei prossimi 3 anni. Uniche date italiane: Roma, Senigallia, Torino e Milano. 30 gli interpreti provenienti da tutto il mondo e un apparato scenico imponente. Solo per fare un esempio: il castello del Principe avrà una lunghezza di 18 metri per 8 di altezza. Il costume che Cenerentola indosserà per andare al ballo di corte sarà ornato da oltre 5 mila strass che verranno montati su una speciale struttura in fili di titanio necessaria per permettere all attrice che interpreterà il ruolo di muoversi e ballare nonostante i quasi 20 kg di peso dell intero costume. Dunque uno show che sa mettere in equilibrio la spettacolarità della rappresentazione alla narrazione coreografica e musicale del racconto stesso. Lo spettacolo è pronto ad incantare ed ipnotizzare un pubblico assolutamente trasversale, composto da bambini e adulti come nella miglior tradizione del più classico dei family show. Le spettacolari acrobazie degli attori in scena sono pronte a stupire e affascinare. Fondata dal suo direttore artistico, Abel Martin, La Fiesta Escénica nasce nel 1995 in Argentina, per trasferirsi nel 2001 in Galizia, dov'è la sua attuale sede. In questi 18 anni i suoi spettacoli sono stati rappresentati, oltre che in tutta la Penisola Iberica, anche in Sud America, Turchia, Cina e Corea del Sud, collezionando oltre spettatori di ogni età che si sono appassionati a queste storie fantastiche che, come Cenerentola, vengono raccontate facendo ricorso alla spettacolare azione scenica, alla mimica, ai balletti, alle musiche ed agli strabilianti numeri circensi. Non a caso i maggiori quotidiani spagnoli hanno definito gli spettacoli de La Fiesta Escénica "a metà strada tra le Cirque du Soleil e Walt Disney". Sabato 22 e domenica 23 febbraio la compagnia teatrale di Senigallia 'Il melograno' va in scena al teatro 'La Vittoria' di Ostra con La Mandragola di Niccolò Machiavelli L Associazione Teatrale Il Melograno torna a Ostra, nell impareggiabile atmosfera del Teatro La Vittoria, sabato 22 febbraio alle ore 21 e domenica 23 alle 17, con una produzione che sta riscuotendo molto successo nei teatri italiani e che alcuni anni fa anche ad Ostra aveva ottenuto grande apprezzamento. La Mandragola, di Niccolò Machiavelli, commedia considerata il capolavoro del teatro del 500 e un inestimabile capolavoro della Letteratura Italiana, prende il nome da una radice a cui vengono attribuite caratteristiche afrodisiache e fecondative. Il giovane Callimaco Guadagni s innamora di Lucrezia, moglie di un vecchio e sterile dottore in legge tale Messer Nicia e, deciso ad ottenere il cuore della giovane, escogita, insieme all amico Ligurio, un piano per convincere lo sciocco Nicia che l unico modo per avere figli sia quello di somministrare alla moglie una pozione di mandragola. C è però un problema: il primo che giacerà con lei, dopo che la donna avrà bevuto la pozione, morirà. Nicia vorrà correre questo rischio o sarà qualcun altro a sacrificarsi? La storia che si svolge a Firenze è caratterizzata da una forte satira sulla corruttibilità dell animo umano dell epoca, in cui si possono ravvisare, grazie al genio Machiavelli riferimenti inquietanti alla società italiana nel corso dei secoli. Sul palco sotto la direzione di Daniele Vocino che sarà Ligurio, Catia Urbinelli (Fra Timoteo/Giullare), Alessio Santini (Callimaco), Maddalena Bedetta (Lucrezia-Giullare), Graziella Urbinelli (Sostrata-Siro), Marco Altimani (Messer Nicia) e tecnico audio Andrea Curzi. Doppio appuntamento dunque sabato 22 febbraio (ore21) e domenica 23 (ore 17) al Teatro La Vittoria di Ostra per un indimenticabile finesettimana in compagnia del Melograno e della sottile genialità di Niccolò Machiavelli con La Mandragola. Prevendita e prenotazioni Fototecnica Ubaldi tel altervista.org Cinema multisala GABBIANO Tel da giovedì 20 febbraio 12 anni schiavo Un film di Steve McQueen. Con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti. 134' - Usa 2013 Stati Uniti, Solomon Northup è un musicista nero e un uomo libero nello stato di New York. Ingannato da chi credeva amico, viene drogato e venduto come schiavo a un ricco proprietario del Sud agrario e schiavista. Strappato alla sua vita, alla moglie e ai suoi bambini, Solomon infila un incubo lungo dodici anni provando sulla propria pelle la crudeltà degli uomini e la tragedia della sua gente. A colpi di frusta e di padroni vigliaccamente deboli o dannatamente degeneri, Solomon avanzerà nel cuore oscuro della storia americana provando a restare vivo e a riprendersi il suo nome. In suo soccorso arriva Bass, abolizionista canadese, che metterà fine al suo incubo. Per il suo popolo ci vorranno ancora quattro anni, una guerra civile e il proclama di emancipazione di un presidente illuminato. Saving Mr Banks Un film di John Lee Hancock. Con Tom Hanks, Emma Thompson, Colin Farrell, Paul Giamatti, Jason Schwartzman. 120 min. - Usa 2013 Pamela Lyndon Travers è una scrittrice di romanzi per l'infanzia che vive a Londra e fa impazzire il suo editore. Da vent'anni Mr. Russell prova a convincerla a cedere i diritti di "Mary Poppins" a Walt Disney. Ossessionato dalla promessa fatta alle sue figlie, Mr. Disney sogna di realizzarne un musical in technicolor con pinguini animati e spazzacamini volteggianti. Cocciuta e ostinata a rendere la vita un inferno a chiunque, Miss Travers si persuade a partire per la California. Impermeabile agli ossequi e all'amabilità di Walt Disney e dei suoi assistenti, Pamela si siede in cattedra e passa in rassegna lo script e la sua infanzia, sublimata nei suoi romanzi. Cresciuta in Australia da una madre fragile e un padre sognatore, costretto a lavorare in banca e deciso ad affogare la propria vita nell'alcol, Pamela ha inventato Mary Poppins per salvare il suo papà e i Mr. Banks del mondo. Assediata dai ricordi e dal corteggiamento di Disney, che intuisce il dolore radicato nell'infanzia, Pamela dovrà infine decidere del suo futuro e di quello della sua celebre governante. Alla maniera di Mary Poppins, di cui Saving Mr. Banks racconta la trasposizione dalle pagine allo schermo, il film di John Lee Hancock è coinvolgente e spruzzato di un gradevole sentimentalismo. Uno spettacolo popolare che nasconde un segreto e ribadisce il fascino inalterato di Mary Poppins, tata volante portata dal vento che inventa parole e manda giù pillole amare con lo zucchero. A 'governare' con meno indulgenza Saving Mr. Banks è Pamela Travers, creatrice di Mary Poppins decisa a preservare l'aura mitica della sua invenzione più felice dalla riduzione cinematografica e scintillante di Mr. Disney. Flauto e pianoforte alla Rotonda a mare Nuovo appuntamento dellastagione concertistica del Comune di Senigallia. Domenica 23 febbraio, alle ore 17.00, la Rotonda a mare ospiterà un interessante duo di musicisti. Si tratta di Antonio Amenduni (flauto) e Pasquale Iannone pianoforte) che si esibiranno con musiche tratte dal repertorio di Donizzetti, Doppler, Poulenc, Casella, Prokofiev. Antonio Amenduni da solista si è esibito ovunque: da Roma a New York, passando per Parma, Milano, Seoul, Shanghai, Bucarest, Madrid, Vienna, Praga, Monaco e altre blasonate piazze di tutto il mondo. E stato anche citato nell Enciclopedia Deumm Bel suono, abilità tecnica eccezionale e talento nell elaborare artisticamente la forma musicale. Si impone in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Sue esecuzioni sono trasmesse da Rai- Radio 3 ed ha inciso per Decca. Oggi è titolare della cattedra di flauto nel Conservatorio Giordano di Foggia e testimonial mondiale della Pawell, famosa Casa americana costruttrice di flauti. Al suo pari, Pasquale Iannone, segnalato come virtuoso di straordinarie capacità e pianista di raffinata sensibilità. Premiato in prestigiosi Concorsi Internazionali, nel 2003 vince la web Concert Hall International Competition (USA) sia come solista che in duo. Ha suonato in tutta Italia e all estero. Molto attivo come docente, ha tenuto masterclass in Italia, Francia, Corea del Sud, Belgio ed è titolare di una cattedra di pianoforte nel Conservatorio Piccinni di Bari.

14 14 la voce misena Miciulli, la partita più delicata va ai senigalliesi sport sport MICIULLI 2 - MONTEMARCIANO 0 Finisce 2-0 la partita più attesa del girone di ritorno. Miciulli - Montemarciano, prima e seconda in classifica. All'andata i senigalliesi avevano rimediato la loro unica sconfitta stagionale. Ma ora la squadra di Goldoni è più matura. Nella prima frazione le squadre sono contratte. I due allenatori decidono di non scoprirsi. L'arbitro fischia molto e non facilita lo spettacolo. C'è comunque spazio per qualche occasione. Al 3' Il Montemarciano si rende pericoloso con un bel tiro al volo da fuori area. Paniconi risponde subito con un calcio di punizione che sibila l'incrocio alla destra del portiere. Poco dopo è Bellagamba a provare su calcio da fermo, ma Zingaretti devia e il palo completa l'intervento. Il match si fa sempre più vivace. Al 20' è il Montemarciano ad andare vicino alla rete. Al 28' l'episodio che infiamma i tifosi ospiti. Paniconi entra dentro l'area, il direttore di gara ravvisa una spinta avversaria e fischia il penalty. Cercaci si presenta dal dischetto ma apre troppo il piattone e sbaglia. Poco dopo lo stesso Cercaci è costretto ad uscire per infortunio ma il Miciulli non si demoralizza. Anzi, tutt'altro. Al 38' Paniconi mette un bel cross basso, Coppa devia di tacco ed è 1-0. Il primo tempo termina con il Miciulli avanti per una rete a zero. Nella ripresa il Montemarciano cerca con insistenza il pareggio prima con un tiro dalla distanza poi con due calci da fermo. Nulla di fatto. Al 71' Odoguardio lascia partire un missile terra-aria ma Zingaretti si supera ancora e devia sulla traversa. Al 78' Paniconi scatta sul filo del fuorigioco, resiste alla carica del difensore, scarta il portiere e a porta vuota deposita la sfera in rete: 2-0. I senigalliesi esultano sotto la tribuna e l'arbitro decide di fischiare la ripresa del gioco. Giorgini è così costretto a stendere il portatore di palla avversario per permettere ai compagni di recuperare le rispettive posizioni, beccandosi l'ammonizione dal direttore di gara. Poi Minardi respinge due punizioni e Morbidelli prova ad accorciare con un bellissimo tiro da 30 metri che per poco non trova l'incrocio. Sono le ultime emozioni del big match di Seconda Categoria. Finisce 2-0. Il Miciulli mette una seria ipoteca sul campionato. La Vigor Senigallia, dopo cinque risultati utili, perde a Monturano Il passo indietro della Vigor MONTURANESE 3 VIGOR SENIGALLIA 1 SENIGALLIA - Dopo cinque risultati utili consecutivi la Vigor torna ad assaporare l amaro della sconfitta, in un match che lascia poco spazio alle recriminazioni e che sintetizza un passo indietro, a livello di spessore tecnico e tensione temperamentale, rispetto alle prove più recenti. Una sola recriminazione per l annullamento, un po controverso, della rete che avrebbe potuto chiudere la contesa, ovvero quella messa a segno da Carboni al 28, quando i rossoblù godevano già del vantaggio firmato al 5 da Boccolini (tre reti negli ultimi quattro incontri) grazie ad un improvviso ed efficace affondo. Fosse stata convalidata, la marcatura di Carboni avrebbe portato la truppa di Alessandrini sul 2 a 0 offrendo poco spazio alle chances di recupero dei padroni di casa. L arbitro ha ritenuto l azione viziata da un mani di Carboni ed ha annullato, lasciando aperto un match che ha poi fatto registrare nel primo tempo il pareggio della Monturanese (colpo di testa di Cudini sugli esiti di un corner, con Moscatelli messo fuori causa da una deviazione di Carboni), il che ha consentito alla squadra di Marcaccio di tornare in campo nella ripresa, a sorti riequilibrate, con la determinazione ed il passo giusti per superare una Vigor meno attenta e motivata del solito. E stato così che al 9 st Mongiello ha superato Moscatelli in uscita portando Monturano sul 2 a 1, e al 18 st Raffaeli ha suggellato la rimonta con la rete del 3 a 1. Per i rossoblù una giornata infausta, abbordata con premesse incoraggianti e chiusa col ritorno dei vecchi assilli e la necessità di guardarsi dalla zona play-out. Hanno inciso, è chiaro, anche le assenze, tutte gravi: da quella di bomber Pesaresi, a quella di Olivi, a quella di Francioni che dopo il suo arrivo ha, di fatto, collezionato due sole presenze con la casacca rossoblù. Urge recuperare e il calendario non è incoraggiante: nel prossimo turno Alessandrini e i suoi dovranno incrociare i garretti con la big Castelfidardo. Insomma: il campionato, che aveva preso una piega inattesa e felicissima, è tornato a complicarsi in appena 90 minuti. Tanto più che i tre punti hanno portato acqua al mulino di una Monturanese che era nei guai fino al collo e che si rilancia in chiave salvezza, aumentando il lotto della concorrenza. Adesso più che mai occorre stringere i denti e non demordere. Confidando che i supporters continuino anch essi a tener duro: contro il Castelfidardo ci sarà bisogno anche di loro, perché urge tornare a far punti e il cliente di turno sarà tutt altro che arrendevole Raoul Mancinelli MONTURANESE: Gojka, Spinozzi, Cicconofri, Corradini (15 st Cerretani), Cudini, Marzan, Mariani, Rossi, Raffaeli, Mongiello, Pelliccetti (24 st Di Ruscio, 45 st Fortuna), all. Marcaccio. VIGOR SENIGALLIA: Moscatelli, Zandri, Simone Gregorini (26 st Spezie), Morganti, Mistura, Focante, Gorini, Carboni, Boccolini, Siena (15 st Squadroni), Mucaj (35 st Giraldi), all. Alessandrini. ARBITRO: Carelli di Campobasso. RETI: 5 Boccolini, 36 Carboni (autogol), 9 st Mongiello, 18 st Raffaeli. NOTE: ammoniti Corradini, Mucaj, Rossi, Pelliccetti, Cudini, Gojka, Giraldi, Cerretani; espulso Gojka al 43 st. Brutta trasferta PALESTRINA 81 - GOLDENGAS 66 Non riesce a dare continuità ai due successi consecutivi davanti al proprio pubblico la Goldengas basket, che in trasferta perde nella 19 giornata di Dnb a Palestrina dopo una gara condotta dai locali da metà del secondo quarto in avanti. Finisce per i laziali, che ribaltano così anche la differenza canestri nel doppio confronto dopo il - 12 maturato a Senigallia nel match d'andata. Goldengas avanti nel primo quarto (18-20), ma in grande difficoltà nel secondo, dove comunque fino al 17' permane l'equilibrio (26-26 al 17'); un immarcabile Rossi - MVP dell'incontro - propizia però l'allungo locale sul finire del periodo (41-31 al 20'). La Goldengas non riesce più a riavvicinarsi sensibilmente: al 25' il punteggio è 49-42, ma gli ultimi minuti del quarto sono ancora all'insegna di Rossi, che continua a fare canestro (59-44 al 27', al 30'). Mancano 10', ma il recupero è difficile ed anzi Senigallia scivola fino al - 22 (71-49 al 34') prima di riavvicinarsi nel finale quando però non riesce per un soffio a salvaguardare almeno il + 12 dell'andata chiudendo sul Palestrina: Rossi 32, L. Perna 4, Vitale, Samoggia 11, Di Giacomo 18; S.Perna ne, Baroni 5, Brenda 8, Cara 3, Omoregie ne. All. Longano Senigallia: Pasquinelli, Maddaloni, Meccoli 23, Pierantoni 15, Perini 9; Battisti 4, Locapo ne, Savelli, Sartini 4, Catalani 11. All. Valli. Arbitri: Dori di Mirano e Zaccari di Carbonera. Parziali: Andrea Pongetti Polisportiva Senigallia: ritmica sul podio Fine settimana impegnativo per le ginnaste della sezione ritmica della Polisportiva Senigallia. Sabato 15 Febbraio si è tenuta, presso il Palabadiali di Falconara, la fase regionale del campionato federale Trofeo Gpt 2 e 3 livello valevole per la qualificazione alla fase nazionale che si terrà a Pesaro il prossimo mese di Giugno. Tutte le 14 ginnaste si sono qualificate per la successiva fase, in particolare è doveroso sottolineare il terzo posto regionale di Sofia Piermarioli, ginnasta di 3 a fascia 3 livello, che sale ai piedi del podio con esercizi al cerchio, alla palla, alle clavette e alla fune. Domenica 16 Febbraio nella stessa sede si è tenuto il Trofeo Gpt 1 livello nel quale la ginnasta di 1 a fascia Angelica Bozzi si qualifica al terzo posto con esercizi al corpo libero, fune e palla e la ginnasta di 3 a fascia Nicole Lucilla si classifica al 2 posto nella categoria 3 a fascia. CICLOCROSS Cicliste solidali Le valchirie ripartono dall ultima cavalcata stagionale su strada: 15 vittorie, 9 argenti, 9 bronzi (totale stagionale di 47 presenze nella top five), 3 titoli marchigiani, 1 scudetto provinciale, doppio oro (individuale e a squadre) nella prestigiosa Challenge Rosa delle Tre Regioni, seconda moneta nel Gala del Ciclismo Bolognese. In più i recenti podi del ciclocross (argento nel campionato regionale, bronzo nell Adriatico Cross Tour). Il G.C. Osimo Stazione For Emmeplast fa inedita ed esemplare vernice prediligendo il rosa (della compagine femminile) ed il verde (del settore promozionale giovanile), con la bella complicità dei ciclofili miseni. Il pool anconetano-maceratesefermano del presidente Severino Antonella si presenta nella Casa di Riposo Grimani Buttari, all insegna della solidarietà, dei valori forti e del dialogo intergenerazionale. Ad accogliere il ramificato sodalizio rossoblù è il presidente dell invidiabile struttura, Enrico Alfonso Canapa, affiancato dal vicepresidente (ed ex corridore) Ezio Picciani. A portare il saluto della città senzatesta è il sindaco Stefano Simoncini. A mostrare i propri gioielli sono gli ammiragli Enrico Ciavattini (che gestisce il quotato Ottobello delle amazzoni juniores, allieve, esordienti), Rodolfo Graciotti e Gaetano Petta (tandem sulla cui scia pedalano quattordici giovanissimi da 7 ai 12 anni). In sella anche allievi, cicloturisti e master come Bruno Mancini, vicepresidente insieme a Roberto Lucchetti. Consiglieri: Fausto Pasquini, Bruno Beccacece, Giovanni Mariani, Dino Latini, Rodolfo Graciotti, Silvia Antonella. Traguardo della vernice tagliato al Naomi Blanco, a Marina di Montemarciano. Tvrs riproporrà la presentazione giovedì (alle 22,30 canale 11) e venerdì (alle 20,10 canale 111). Umberto Martinelli Foto (di Roberto Lucchetti): presentazione rosa solidale

15 penultima asteriski *** la voce misena 15 * Papa Francesco e i fidanzati Per la festa di S.Valentino, oltre 30 mila coppie si sono radunate in piazza San Pietro da tutto il mondo. Il Papa ha regalato a tutti il cuscinetto per gli anelli matrimoniali. Ha dato loro questi messaggi essenziali: 1.la preghiera: Dacci oggi il nostro amore quotidiano ; 2. la regola: L amore quotidiano è pane dell anima ; 3. l educazione: Importante saper dire: permesso, grazie, scusa ; 4. la direttiva per il giorno del matrimonio: Sia una vera festa cristiana. * Il rivoluzionario Farò una riforma al mese. Se non sarà promesse da marinaio, sarà il rivoluzionario in Italia, come Papa Francesco lo è nella Chiesa. * Sanremo da spegnere Rufus è il cantante porno-sacrilego al Festival. Spegnete la Tv. E vergognoso che i telespettatori cristiani siano offesi con i soldi propri versati con il canone (che pare un furto legalizzato). * Svenimento da dieta Picconata come cicciona dall insegnante, la ragazza perde 10 chili in pochi giorni, ma a scuola sviene. Quando la finiremo di portare in giro gli altri, con conseguenze disastrose, specie nel terribile periodo adolescenziale che tutti abbiamo passato? * Droghe e discussioni La Corte Costituzionale boccia la legge Fini- Giovanardi sulle droghe leggere, dopo ben 9 (= nove) anni di discussioni. Ne consegue la scarcerazione di quasi (diecimila) detenuti che, speriamo, dopo la cruda esperienza delle carceri, non cadano dalla padella alla brace. * India: i Marò Ancora un rinvio nel processo ai Marò. Si ha l impressione che i giudici indiani vogliano imitare quelli italiani: processi per anni! a cura di G. Cionchi 23 febbraio VII domenica del tempo ordinario Tra normalità e Vangelo Paolo Curtaz Parola di Dio Lv 19, Sal 102 1Cor 3,16-23 Mt 5,38-48 La perfezione di Dio consiste nella sua misericordia, nel guardare col cuore alla nostra miseria. Siate santi perché io sono santo. Così Dio dice al popolo che si è scelto. E solo in questa prospettiva siamo in grado di prendere sul serio la pagina delle beatitudini e il successivo lungo e impegnativo discorso della montagna. È veramente possibile vivere il paradosso del Vangelo? È veramente proponibile questo stile di vita? Questo tempo fra Natale e la Quaresima ci obbliga, quest'anno, a riflettere sul fatto, come ci dicevamo nelle scorse settimane, che non è possibile ridurre la fede cristiana a una serie di comportamenti, ad una morale. Peggio: la morale cristiana, senza Cristo, è immorale, perché impossibile. Ma se la prospettiva in cui ci mettiamo è l'imitazione del Padre, allora la cosa cambia, radicalmente. Divento capace di amare fino all'inimmaginabile, perché così sono amato da Dio. Non perché mi sforzo, non perché sono un eroe, ma perché sono consumato dalla presenza, perché l'incontro con Dio mi ha cambiato nel profondo. Il proverbio "occhio per occhio e dente per dente", che a noi sembra barbaro e primitivo, in realtà era una forma di moderazione, di misura: la reazione doveva essere proporzionata al danno, all'offesa. Se ci guardiamo attorno, già solo questo sano principio fisico aiuterebbe non poco l'umanità a orientarsi verso la giustizia: quante volte la reazione è sproporzionata, abnorme. E senza andare a cercare le grandi relazioni internazionali, pensiamo ai rapporti in famiglia, in ufficio, in auto: un piccolo gesto, una parola di troppo, scatena una reazione eccessiva, uno scatto d'ira. Eppure Gesù propone al discepolo di osare di più, di andare oltre, di non opporsi al malvagio. Intendiamoci: se un pazzo sta accoltellando mio figlio lo difendo ad ogni costo ed è bene che lo faccia. Ma, in determinate occasioni, lo Spirito può infiammare i nostri cuori rendendoci capaci, come Cristo, di donare la vita. Certo, nel quotidiano non ci succede di rischiare la pelle (e meno male!), ma di dover scegliere se reagire ad una provocazione, sì. E penso alle tante volte in cui mi sono trovato nella condizione di reagire in malo modo, di assecondare la stanchezza o l'irritazione e di prendermela con qualcuno e mi sono sentito la parola del vangelo salirmi dal cuore. La storia, da Santo Stefano e Francesco, da Gandhi ai tanti testimoni dell'oggi, ci dice che la pace vissuta con profondità può scardinare le logiche violente del mondo. Era normale, al tempo di Gesù amare e perdonare, era previsto e predicato dai rabbini. Ma l'amore e il perdono erano ristretti al popolo di Israele. Il nemico andava odiato. Allora capiamo la follia della predicazione di Gesù, che sovverte l'ordine: amare chi ti ama non è opera meritoria, pregare per chi ti è nemico, augurargli la conversione, non la morte, significa imitare il Padre. E il Figlio, che sulla croce perdona i suoi assassini. È normale trovare antipatico chi ci contrasta. È evangelico scegliere di passare sopra alle antipatie per trovare ciò che unisce. È normale difendere le proprie cose, il proprio territorio, la propria famiglia. È evangelico scegliere il dialogo, il confronto, la conoscenza reciproca per farlo. È normale che d'ogni tanto la parte oscura che c'è in noi emerga. È evangelico lasciare che la parte luminosa sconfigga la parte peggiore di noi. Se essere cristiani non cambia le nostre scelte, se non cambia la nostra vita, le nostre reazioni, significa che il Vangelo non ha davvero arato il nostro cuore. Gesù è asciutto e diretto, chiede tanto perché dona tanto. la parola a... arrivati in redazione Spigolatura... su Elvio Grossi Vorrei esprimere pubblicamente le mie condoglianze alla moglie ed a tutti i familiari del prof.elvio Grossi. Ho saputo della sua morte quando già il funerale si era svolto alla Pace domenica 2 febbraio. L avevo conosciuto qualche anno fa quando veniva in redazione a portare i suoi articoli, che poi venivano pubblicati settimanalmente come Spigolature. Erano sempre interessanti perché era molto colto, amante della storia ed appassionato della cultura cittadina. Nei suoi scritti citava spesso i Regesti senigalliesi invogliando il lettore ad approfondire la materia. Era un tipo schivo che non amava i complimenti. Dopo il quarto articolo, spesso gli telefonavo per spronarlo ad inviarcene subito altri. Lo facevo non perché lui non sapesse quando arrivavo all ultimo, ma per salutarlo. A volte, però, mi rispondeva che avrebbe ripreso appena si fosse sentito meglio. Essendo una lettrice a cui piace la storia, mi aveva regalato il suo libro dal titolo: Cattolici nel senigalliese ( ) che ho apprezzato molto e che conservo gelosamente. Ci mancheranno i suoi articoli settimanali, anche se negli ultimi tempi non continui proprio per i suoi problemi di salute. Invito i suoi estimatori a rileggerli. Quelli del 2013 si trovano nei numeri dal 4 al 7 compresi. M.P. A Roma Il 7 febbraio scorso si è svolto l annuale pellegrinaggio dei senigalliesi sulla tomba del Beato Pio IX. Al pellegrinaggio hanno preso parte 59 persone, accompagnate da don Patrick e dall organizzatore Giancarlo Turchetti. La mattinata è stata dedicata alla visita del Museo del Tesoro e della basilica di San Pietro. Nel pomeriggio il gruppo ha raggiunto la basilica di S.Lorenzo al Verano, per la celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Elio Sgreccia che, all omelia, ha presentato un esauriente ritratto della figura e dell opera del Beato Pio IX. Qui, si sono aggiunti al gruppo dei pellegrini Mons. Giuseppe Orlandoni e don Domenico Pasquini che, con altri prelati tra cui il vescovo emerito di Pompei Carlo Liberati (postulatore della causa di beatificazione e santificazione) hanno preso parte alla concelebrazione. Serafino Sabbatini inbreve Mani in pasta! Giovedì 13 febbraio scorso, presso la Casa di Riposo di Morro d Alba, si è realizzato il primo laboratorio di cucina, dove sono stati gli anziani stessi, i protagonisti di tale attività. La prima fase ha previsto la realizzazione di grembiuli e delle cuffiette per i capelli: abbiamo costruito il modello con il cartoncino e poi ritagliato dalla stoffa le varie sagome che hanno poi imbastito con professionalità e gioia nel riappropriarsi del loro vecchio mestiere di sarte. Una volontaria si è occupata di cucirli con la macchina da cucire rifinendo tutti i bordi e cordini vari. La fase successiva è stata quella di personalizzare i grembiuli e quindi decorarli scrivendo il nome e arricchendoli con qualche disegno. Finita la fase di preparazione degli strumenti di lavoro, abbiamo dato vita al laboratorio stesso realizzando degli appetitosi e friabili biscotti. I partecipanti erano una decina e ognuno con il suo compito: Irma, Ivana, Quartina e Bruna hanno impastato, Lidia e ancora Ivana e Irma hanno steso la sfoglia mentre Elena, Bruna, Avelina, Settimanale della Diocesi di Senigallia Franca, Viviana, Marcella e Arduino, con l utilizzo degli stampini, hanno realizzato i biscotti. Ringrazio mia madre Ornella che è venuta come volontaria, Beatrice, la ragazza del servizio civile che è stata utile e preziosa e la cuoca Patrizia che c ha preparato gli ingredienti e d ha infornato i biscotti. Un ulteriore ringraziamento a Gilberto che con tanta disponibilità e amorevolezza ha immortalato tutti i passaggi del nostro laboratorio. Il laboratorio di cucina si ripeterà una volta al mese decidendo insieme quali manicaretti prelibati preparare! Eleonora Staccioli misena.it P.zza Garibaldi, Senigallia Tel Fax: Proprietà: Fondazione Gabbiano, Piazza Garibaldi 3 - Senigallia. Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi. Collaboratori: Laura Mandolini (caporedattore), Giancarlo Mazzotti, Alessandro Berluti, Umberto Martinelli, Leonardo Pasqualini, Ilario Taus, Silvia Fabri. Stampa: Rotopress International s.r.l.,via Brecce Loreto (An) - Tiratura: copie Abbonamento annuo ordinario: 35,00 da versare sul conto corrente n intestato a: Fondazione Gabbiano Piazza Garibaldi, 3 - Senigallia - Associato FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici e USPI Unione stampa periodica italiana. Autorizzazione n. 137/1952 Registro Periodici del Tribunale di Ancona del 12-18/11/1952La testata La Voce Misena fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n 250.

16 Le parrocchie promuovono Voce Misena Grazie alla lettera di don Giuliano (pubblicata in parte qui nello scorso numero) sono arrivati ben 11 nuovi abbonamenti dalla parrochia di Marina di Montemarciano. Un bell'esempio per tutti! ABBONAMENTI

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