Inaugurazione del. Anno Accademico

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1 Relazione del Rettore Prof. Attilio Mastino Senza l Università non c è futuro per la Sardegna e per il Paese 8 novembre 2013 Inaugurazione del 452 Anno Accademico

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3 Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona Rita Levi Montalcini Πῆ παρέβην; τί δ ἔρεξα; τί μοι δέον οὐκ ἐτελέσθη; In che cosa ho mancato? Cosa ho realizzato? Quale dovere non ho adempiuto? (Pitagora raccomandava agli allievi di porsi queste domande ogni volta che tornavano a casa) Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, VIII, 22

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5 Relazione del Rettore 5 Cari amici, il titolo della mia relazione per l inaugurazione dell anno accademico sarà anche quest anno «Senza l Università non c è futuro per la Sardegna e per il Paese». Nei giorni in cui un decreto ministeriale prospetta una fusione o una federazione regionale condizionata alla costituzione di un unico Consiglio di amministrazione, con unico presidente, che fotograferebbe lo squilibrio tra i due atenei storici di Cagliari e di Sassari, vorrei affrontare il problema a viso aperto ed entrare in medias res. Ma veramente due Università sono necessarie per la Sardegna? A guardare in questa aula magna l immagine di Mario Delitala di settanta anni fa, che si richiama all aforisma di Benito Mussolini Libro e Moschetto, fascista perfetto, torna alla mente il recente volume di Alberto Vacca sull OVRA in Sardegna, con la relazione dell ispettore Dino Fabris, inviata al capo della Polizia il 3 febbraio 1941, dopo i primi mesi di guerra: «Nei piccoli centri urbani [della Sardegna] (quali Macomer, Bosa, Lanusei, Oristano, ecc.) è necessario rilevare un fenomeno proprio di quest Isola. In Sardegna, con una popolazione che appena supera il milione di abitanti, vi è un numero eccessivo di scuole superiori di ogni genere (tra cui due università) e quindi un quantitativo di laureati e diplomati assolutamente sproporzionato alle necessità locali, pur tenendo conto della percentuale che cerca occupazione in continente. Di conseguenza nei piccoli centri urbani diecine e diecine di persone con titoli superiori per necessità di cose diventano critici, ascoltando la radio inglese [Radio Londra] e, in genere, contribuiscono a formare un atmosfera non favorevole al regime [fascista]. Le classi lavoratrici, che devono lottare con la vita, risentono naturalmente dell influenza di cui sopra» (vd. Alberto Vacca, La tela del ragno. L OVRA in Sardegna ( ), Condaghes 2011, p. 250). Oggi leggiamo con fastidio questi giudizi sull alto numero di laureati e diplomati, sproporzionato alle esigenze della nostra isola e semmai constatiamo il divario opposto, quello di un basso numero di diciannovenni che si iscrivono all Università in Sardegna rispetto al nostro Paese. Nell anno accademico gli iscritti diciannovenni al nostro Ateneo erano solo 1253 rispetto ai 2545 di Cagliari e ai del nostro Paese: dunque non più del 23% dei diciannovenni sardi si iscrive all Università in Sardegna. Esiste una forte dispersione e circa la metà delle matricole non sono diciannovenni. Il numero dei laureati rimane basso, 2045 a Sassari, 4353 a Cagliari, 1606 in altri atenei, in totale solo la metà delle matricole arriva alla laurea. Nella fascia di età dai 25 ai 34 anni, nella media OCSE i laureati sono il 39%, in Italia il 21%, nel Mezzogiorno il 17%. La Sardegna è all ultimo posto nella classifica OCSE. Per la fascia fino ai 64 anni, sono in possesso di laurea il 15,7% degli italiani, ma solo il 13,9% dei sardi. E questo avviene benché abbiamo da affrontare ritardi storici, dobbiamo preparare medici, architetti, scienziati, umanisti capaci di innescare finalmente lo sviluppo della Sardegna. Lo spirito critico del quale ci si rammaricava nella relazione dell oscuro funzionario dell OVRA è stato e ancor più può essere la molla per costruire una Sardegna diversa. Nell articolo Perché le Università? Umberto Eco ha recentemente osservato: «Negli ultimi novecento anni, le Università sono state artefici dei capitoli più creativi nella storia della cultura occidentale. Nel tumulto del mondo odierno, gli unici luoghi del silenzio, accanto alle sedi di meditazione religiosa, restano le Università. Sono ancora fra i pochi luoghi in cui è possibile un confronto razionale fra diverse visioni del mondo. L Università è ancora il luogo in cui sono

6 6 Inaugurazione del 452 Anno Accademico possibili confronti e discussioni, idee migliori per un mondo migliore, il rafforzamento e la difesa di valori fondativi universali, non ordinati negli scaffali di una biblioteca, ma diffusi e propagati con ogni mezzo possibile. L Università è una Forza di Pace! Basta pensare al progetto Erasmus, che prevede la creazione di una nuova rete internazionale di clerici vagantes, i quali spesso si sposano fra di loro, preparando così, almeno in Europa, una nuova generazione di cittadini bilingui, immuni alle seduzioni di qualsivoglia nazionalismo. Il ruolo delle Università è ancora fondamentale, soprattutto in un mondo che diventa sempre più virtuale: le Università sono fra i pochi luoghi in cui le persone si incontrano ancora faccia a faccia, in cui giovani e studiosi possono capire quanto il progresso del sapere abbia bisogno di identità umane reali, e non virtuali». Dal suo versante, a Cagliari il 22 settembre papa Bergoglio ci ha raccontato la crisi di oggi come assenza di istruzione e di conoscenza, interpretandola anche come possibile opportunità verso un mondo nuovo: «Penso non solo che ci sia una strada da percorrere, ma che proprio il momento storico che viviamo ci spinga a cercare e trovare vie di speranza, che aprano orizzonti nuovi alla nostra società. E qui è prezioso il ruolo dell Università, come luogo di elaborazione e trasmissione del sapere, di formazione alla sapienza nel senso più profondo del termine, di educazione integrale della persona, per alimentare la speranza. L Università come luogo del discernimento, l Università come luogo in cui si elabora la cultura della prossimità, la cultura della vicinanza, l Università come luogo di formazione alla solidarietà. L Università è luogo privilegiato in cui si promuove, si insegna, si vive questa cultura del dialogo, che non livella indiscriminatamente differenze e pluralismi - uno dei rischi della globalizzazione è questo - e neppure li estremizza facendoli diventare motivo di scontro, ma apre al confronto costruttivo. Questo significa comprendere e valorizzare le ricchezze dell altro, considerandolo non con indifferenza o con timore, ma come fattore di crescita. Non c è futuro per nessun paese, per nessuna società, per il nostro mondo, se non sapremo essere tutti più solidali. Solidarietà quindi come modo di fare la storia, come ambito vitale in cui i conflitti, le tensioni, anche gli opposti raggiungono un armonia che genera vita». Parole che mi pare possano essere declinate oggi anche laicamente e rappresentare la vocazione alla formazione e alla ricerca propria dell Università pubblica, entrambe libere da condizionamenti, rispettose del pluralismo, attente al futuro dell umanità. Eppure l istituzione universitaria in Italia e in Europa attraversa una grave crisi, dominata da una retorica dell eccellenza e da una logica aziendalistica che ne hanno snaturato le finalità universalistiche, giocate nel breve periodo, che rischiano di portare alla catastrofe. Sono parole di Pierre Macherey dell Université de Lille, allievo di Louis Alhusser, nel recente volume La parole universitarie, che un amico mi ha donato in questi giorni. L Università soffre attualmente di mali che mettono in pericolo la sua stessa esistenza: «le soluzioni oggi proposte ai suoi problemi, soluzioni che rivelano per la maggior parte una negazione della realtà, tendono solo ad aggravarli ulteriormente». La proposta di far uscire l Università dal vicolo cieco in cui lentamente scivola giorno dopo giorno non può essere quella di investire ancora di più nella ricerca dell eccellenza, che si nutre di una cultura basata sulla competizione spinta al parossismo, cosa che finisce per esasperare la logica inegualitaria di divisione che ne fa anzitutto una macchina che respinge e sanziona, tutta pensata per produrre fallimenti camuffati per quanto possibile da forme di orientamento, che sono solo una selezione che cerca di non dichiararsi come tale».

7 Relazione del Rettore 7 Credo sia nota da tempo la mia opinione sulla Grande Riforma in Italia, che ha seriamente compromesso l autonomia degli atenei: il risultato è oggi quello di una drastica riduzione di risorse e di un progressivo indebolimento delle università del Mezzogiorno e delle isole, in quella che la ministra Maria Chiara Carrozza ha definito una spirale negativa. Eppure, nonostante i tagli indiscriminati e l imponente trasferimento di risorse verso gli atenei del Nord, noi siamo decisi ad affrontare i pericoli per la sopravvivenza del nostro Ateneo a viso aperto, convinti che l Università è un bene comune, un fattore di crescita e sviluppo, una leva per superare la debolezza economica del territorio attraverso la conoscenza, la trasmissione del sapere, l innovazione: un suo ridimensionamento rappresenterebbe un moltiplicatore della crisi della nostra isola, arrivata a livelli drammatici come testimonia il quadro fosco tracciato negli ultimi due Rapporti sull economia della Sardegna della Banca d Italia e di CRENOS (il ventesimo della serie). Sappiamo dei valori raggiunti dalla disoccupazione giovanile, della crisi del mercato del lavoro, della situazione economica e finanziaria delle imprese, del crollo dell export, della riduzione del credito, della scarsa efficienza dei servizi pubblici e in particolare dei servizi sanitari. Infine il tema dell insularità e dell isolamento, lo spopolamento delle aree interne, una catena da spezzare per crescere, per ridare speranza ai giovani, alle donne, per combattere il declino e la perdita di competitività. Nel suo intervento del 6 giugno in Parlamento la Ministra ci ha ricordato che l impatto del capitale umano sulla crescita economica passa anche per il suo effetto sulla disuguaglianza economica e sociale. Un Paese con alte disuguaglianze di partenza e mercati del credito poco efficienti che deprimono l investimento in capitale umano nella sua parte più povera e rafforzano tali disuguaglianze, riducendo al contempo la mobilità sociale e la percezione di vivere in un contesto fruttuoso di pari opportunità. Sono parole che condividiamo e che non debbono restare solo parole: è in discussione la credibilità delle politiche dell istruzione che contrasta con la logica dei tagli lineari che ha ispirato anche gli ultimi provvedimenti governativi, che penalizzeranno il reclutamento in atenei generalisti come il nostro e che colpiranno pesantemente il Mezzogiorno. Ecco perché la discussione in corso sul piano di sviluppo del nostro Ateneo può rappresentare un occasione preziosa per indicare obiettivi alti e ambiziosi per tutti, sottolineando i temi indicati dalla Conferenza dei Rettori: l autonomia responsabile, la semplificazione, la competitività, il nuovo modello di finanziamento delle Università. Il crollo del FFO dagli 82,4 milioni del 2008 ai 69,2 milioni del 2013 rappresenta un campanello d allarme che dobbiamo assolutamente interpretare. Siamo pienamente in sintonia con l amico rettore Giovanni Melis quando scrive su L Unione Sarda del 14 ottobre «Governo e Regione investano sull Università», con l obiettivo di sostenere efficacemente la crescita economica. Noi non cerchiamo però pure compensazioni per gli svantaggi territoriali, ma miriamo a modificare profondamente le strutture, a promuovere investimenti, a creare stabili infrastrutture della conoscenza. Dunque ci vogliono ancora due Università in Sardegna, perché non solo c è la tradizione, lo spazio, ma c è davvero l esigenza e la necessità. Ben venga la collaborazione tra i due Atenei regionali e abbiamo definito un patto di federazione, espressamente previsto nell art. 57 del nuovo Statuto del nostro Ateneo, per la nascita di un sistema integrato delle Università di Cagliari e di Sassari, che preveda una consultazione periodica tra i Senati accademici e che riduca il numero dei corsi di studio, eviti le duplicazioni, programmi le attività formative e di ricerca, favorisca le novità e l arrivo di nuove idee anche sul piano tecnologico. L Università svolgerà un ruolo strategico di protagonista

8 8 Inaugurazione del 452 Anno Accademico in Sardegna e nel Mediterraneo soprattutto se saprà stabilire rapporti con grandi centri di eccellenza, a livello europeo, innalzando la qualità dei suoi prodotti e dei suoi servizi e legando trasversalmente l alta formazione alla ricerca avanzata, al tempo libero, allo sport. E ciò senza rinunciare ad una cooperazione però con la Riva Sud del Mediterraneo che favorisca un confronto culturale, che abbatta vecchi e nuovi steccati, che combatta la divaricazione che quasi inesorabilmente il mondo sta drammaticamente vivendo ancora oggi, a oltre un decennio dall 11 settembre. Il patto di federazione che il ministro Francesco Profumo era disponibile ad approvare riconosceva l autonomia dei due atenei storici, che rivendicano una dimensione internazionale costitutiva e fanno risalire le loro origini al XVI secolo e ad ambiente iberico. I due Atenei di Cagliari e di Sassari, nella prospettiva dello sviluppo di un Sistema universitario regionale competitivo e di qualità, articolato nei due Poli storici, hanno avviato un percorso di rifondazione come Università pubbliche, all interno di un sistema internazionale globale, ispirandosi ai principi di autonomia, di responsabilità e di valutazione partendo da una specifica identità e consapevoli della complessità delle tradizioni accademiche e del valore della diversità, per quanto si debba lavorare per la condivisione di servizi amministrativi, informatici, bibliotecari e tecnici di supporto alla didattica e alla ricerca. Vogliamo oggi ribadire che il prezioso rapporto di prossimità con l Ateneo di Cagliari (a 220 km di distanza) non può in nessun modo esaurire la spinta verso relazioni nazionali e internazionali più estese e significative. Di conseguenza perseguiremo con equilibrio anche l obiettivo ministeriale dell accorpamento o eliminazione di corsi di laurea e di laurea magistrale su base regionale in funzione della domanda, della sostenibilità e degli sbocchi occupativi, misurando le risorse, calcolando costi e benefici anche in sede decentrata. Abbiamo lavorato sodo anche in quest ultimo anno accademico per consolidare i nostri dipartimenti, i nostri centri di ricerca, le nostre scuole, per metterci al riparo da pericoli, per migliorare la produttività e la valutazione, per estendere le iniziative edilizie e completare tutte le incompiute. Ho avuto il privilegio di guidare in questi quattro anni un consistente gruppo di delegati e di presiedere il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione contando su una collaborazione larga e davvero senza condizioni: volgendomi indietro a guardare la strada percorsa, mi sembra di dover constatare che siamo riusciti a mobilitare tante forze nuove, tanti colleghi pieni di entusiasmo, di passione, di curiosità, tanti funzionari intelligenti e determinati; soprattutto tanti giovani. Lo dico con orgoglio, perché l Ateneo è cambiato profondamente in questi anni, ha recuperato ritardi storici, è diventato più aperto e più accogliente, è riuscito ad affrontare i problemi e trovare soluzioni anche in un momento drammatico di crisi e di riduzione di risorse. Nel prossimo anno lavoreremo fino all ultimo giorno del mio mandato, convinti che la Sardegna merita di più, che tutti dobbiamo porci obiettivi più ambiziosi, che ci sono responsabilità specifiche degli intellettuali e del mondo universitario verso un isola che da sempre aspetta un riscatto, merita di essere amata di più, ha necessità di una classe dirigente più generosa e responsabile. Grazie per il ruolo intelligente svolto dal Collegio dei Revisori dei conti e dal suo presidente, il magistrato Tommaso Cottone, dal Nucleo di Valutazione e dal suo presidente Marco Vannini, dal Comitato Unico di Garanzia, dal Consiglio del personale tecnico amministrativo, dal Consiglio degli studenti, dal Garante degli studenti. Il momento più emozionante del mio mandato è stato il 10 maggio scorso, quando i colleghi del Dipartimento di Medicina veterinaria hanno appreso in diretta dalla bocca della Commis-

9 Relazione del Rettore 9 saria finlandese Riitta-Mari Tulamo di esser stati promossi dall EAEVE, la European Association of Establishments for Veterinary Education. La visita ispettiva, cominciata lunedì 6 maggio, si è conclusa con un giudizio pienamente positivo sulla qualità di un dipartimento che consideriamo strategico per il nostro Ateneo. Per un attimo vorrei portarvi nell aula consiliare che ricorda il rettore Giovanni Manunta, nel pomeriggio, alla presenza del sindaco Gianfranco Ganau, quando nella platea di docenti e studenti sono scoppiati l entusiasmo, la commozione, e anche la tensione, per un risultato che è stato frutto del lavoro svolto da tutti. Fondamentale è stato anche il ruolo del personale tecnico e amministrativo per l impegno profuso. All indomani della visita, i giovani ricercatori dello junior staff hanno trasmesso una nota per descrivere le principali criticità dell Ospedale veterinario che ci siamo impegnati a risolvere. Sentiamo molto i ritardi nella realizzazione dell Azienda zootecnica che presto colmeremo. E poi il difficile ma emozionante confronto con il Comune di Alghero per le aule di Santa Chiara per il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, quando siamo stati sostenuti con affetto anche da S. E. il prefetto Salvatore Mulas. I passi in avanti compiuti ogni giorno dall Azienda Ospedaliera Universitaria. La soddisfazione espressa dai nostri studenti atrraverso i questionari di valutazione sulla qualità degli insegnamenti. Eppure abbiamo affrontato tante prove, dopo la nascita dei nuovi dipartimenti e la costituzione degli organi accademici: i problemi di spazio; le sofferenze del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali e del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica; i disagi di studenti e pazienti in alcuni dipartimenti medici; la tormentata approvazione del bilancio di previsione, ma anche il successo ottenuto con il consuntivo 2012, chiuso in modo straordinariamente positivo, anche grazie al sostanzioso contributo della Fondazione Banco di Sardegna. Non sempre i risultati sono stati soddisfacenti a causa dei limiti imposti dal Ministero. Voglio ricordare che rientrava negli indirizzi strategici del Rettore l attivazione del corso di laurea triennale in Sistemi di Elaborazione e Tecnologie dell Informazione, nella classe di laurea L-8, Ingegneria dell Informazione, e del corso di laurea magistrale di Archivistica e Etnografia, nonché il potenziamento di Lettere classiche. Il 19 luglio sono stato a Roma con Donatella Spano per la presentazione da parte della ministra Maria Chiara Carrozza dei risultati della Valutazione della qualità della ricerca , che ha fatto emergere tante aree di eccellenza. Non è affatto semplice sintetizzare dati e cifre contenute in una batteria di tabelle che si sviluppa su 3000 pagine per quasi 200 mila prodotti, a valle di una valutazione che ha suscitato molte critiche e diffidenze, ma che pure a partire da oggi dovrà costituire il nostro punto di riferimento per entrare nelle aree, per leggere i dipartimenti, per interpretare i settori scientifico disciplinari. In estrema sintesi, possiamo dire che i risultati del nostro Ateneo appaiono buoni, anche se ci manteniamo sostanzialmente nella media con un indicatore finale di 1,047714, perdendo leggermente rispetto al valore atteso di 1,14760 che ci spettava. Di conseguenza ci collochiamo in 21 posizione su 31 medi atenei, però nella parte più alta della zona rossa. Per la qualità della ricerca, Sassari è in testa in Italia in numerosi settori scientifico-disciplinari. L indicatore delle eccellenze è massimo per Architettura e al di sopra della mediana in quattro aree: Scienze fisiche, Scienze della Terra, Ingegneria civile e Scienze economiche e statistiche. Molte eccellenze anche in Medicina veterinaria, Agraria, Scienze della Natura e del Territorio, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche. Il nostro Ateneo si segnala per una qualità della ricerca superiore alla media nazionale in ben

10 10 Inaugurazione del 452 Anno Accademico otto delle quattordici aree scientifiche. Infine, sul piano del trasferimento tecnologico abbiamo conseguito risultati che in qualche caso corrispondono al doppio della nostra potenzialità. A Medicina, il Dipartimento di Scienze biomediche supera molti altri Atenei nel coefficiente R (che misura proprio la qualità dei prodotti della ricerca), con il punteggio positivo di 1,16 nell area delle Scienze mediche, medio dipartimento, 95 /219 (ma 0,83 nell area 4 delle Scienze biologiche, 154 /219), seguito dal Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale (con punti 1,11, medio, 103 su 219) e che si segnala con punti 1,10 nell area delle Scienze biologiche (piccolo dipartimento, 94 su 219). Sopra l unità (e dunque con risultato positivo) sono, nell ordine, il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica in due diverse aree: Ingegneria civile e architettura, area 8a, punti 1,25, 12 su 67; Ingegneria industriale e dell informazione, area 9, piccolo (1,16, 29 su 137). Il Dipartimento di Scienze economiche e sociali si segnala per l area delle Scienze giuridiche (1,33, piccolo, 13 su 160) e per l area delle Scienze economiche e statistiche (1,15, grande, 62 su 176). Il Dipartimento di Scienze politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell Informazione si segnala in tre aree su quattro, con i seguenti punteggi: 1,16 nell area 1, Scienze matematiche e informatiche (46 su 116); 1,02 nell area 11a delle Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, piccolo dipartimento; 1,14 nell area 12 delle Scienze giuridiche, piccolo, 51 su 160; 0,92 nell area 14 delle Scienze politiche e sociali, grande, 52 su 97. Il Dipartimento di Storia, Scienze dell Uomo e della Formazione si segnala nell area 10 delle Scienze dell antichità, filologico-letterarie e storico artistiche, come grande, con 1,12 punti, 42 su 172; scende però a 0,93 nell area 11 delle Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, restando un medio dipartimento. Il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali si segnala nell area 10 delle Scienze dell antichità ecc., con punti 1,07, 67 su 172, medio. Scende nell area 11 delle Scienze storiche ecc., con punti 0,55, piccolo e, soprattutto, nell area 14 delle Scienze sociali con punti zero, 97 su 97. Il Dipartimento di Agraria, con punti 1,06, grande dipartimento, nell area 7 delle Scienze agrarie e veterinarie, è 37 su 71. Nell area 2 delle Scienze fisiche non abbiamo dipartimenti che raggiungano la massa critica. Si segnalano i seguenti dipartimenti per alcune criticità: - Dipartimento di Medicina veterinaria, grande, punti 0,77, 52 su 71 nelle Scienze agrarie e veterinarie. - Dipartimento di Chimica e Farmacia nell area 3 Scienze chimiche, grande dipartimento, con 0,86, 88 su 113; nell area delle Scienze biologiche, medio, con 0,67 punti (184 su 219). - Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio, medio, con punti 0,90, 30 su 48 nell area 4 delle Scienze della terra; con punti 0,64 nelle Scienze agrarie e veterinarie, medio, 61 su 71). - Dipartimento di Giurisprudenza, grande, nell area 12 delle Scienze giuridiche, con punti 0,89, 98 su Dipartimento di Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche, area 7, punti 0,58, 70 su 91. Se passiamo ai settori scientifico disciplinari, le migliori posizioni sono quelle di ICAR/20 (Tecnica e pianificazione urbanistica) primo su 13 atenei e di BIO/05 (Zoologia), secondo su 13. Inoltre: IUS/06 terzo su 4, MED/17 quarto su 15, ICAR/14 quinto su 21, VET/03 quinto su 13, MED/07 quinto su 29, VET/10 quinto su 11, L-ANT/03 sesto su 11, AGR/16 sesto su

11 Relazione del Rettore 11 16, AGR/18 sesto su 9, IUS/18 settimo su 29, AGR/19 settimo su 18, MED/33 settimo su 20, AGR/11 settimo su 15, MED/04 ottavo su 37, VET/01 ottavo su 11, AGR/01 nono su 25, AGR/02 nono su 19, VET/04 nono su 12. Si vedano anche i macrosettori dell area 10: 10/D Scienze dell antichità (settimo su 42) e 10/F Italianistica e letterature comparate (nono su 30). Ovviamente in nessun modo sono comparabili tra loro le valutazioni dei SSD, anche se si vogliono evidenziare i successi nell indicatore I (che misura il voto medio) per i dieci settori che hanno un voto medio superiore a 0,80, due di Agraria, due di Chimica, uno di Fisica, uno di Veterinaria, uno di Lettere, uno di Biologia, primi tra tutti AGR/16 con 0,96 (Microbiologia agraria) e CHIM/02 (Chmica fisica) con 0,85. Inoltre MED/07 con 0,83, CHIM/06 con 0,82, MED/03 con 0,82, FIS/07 con 0,81, VET/03 con 0,81, L-ANT/03 con 0,80, BIO/05 con 0,80 e AGR/15 con 0,80. Nella classifica CENSIS-Repubblica, più aggiornata, in quanto ha il vantaggio di misurare anche i risultati degli ultimi tre anni, l Università di Sassari avanza dal quarto al terzo posto tra i medi Atenei, con un punteggio di 98,9 punti che ci pone al terzo posto tra tutti i 59 atenei italiani, con Architettura che avanza dal secondo al primo posto. Medicina veterinaria passa addirittura al secondo posto, recuperando decine di posizioni. Medicina e Chirurgia è in sedicesima posizione su 37 università (l anno scorso era al 25 posto). Odontoiatria e Protesi dentaria è in ottava posizione su 33 Atenei. I linguisti sono al 12 posto su 41 concorrenti. Giurisprudenza si colloca in 16 posizione su 47 atenei, confermando il risultato dell anno precedente. Ottimi i risultati anche dei nuovi dipartimenti dopo la riforma nel gruppo agrarioveterinario, economico-statistico, socio-politico e letterario-umanistico. Per un ateneo generalista come il nostro, il successo appare dunque evidente su quasi tutta la linea, anche in molti settori dell area medica, delle aree scientifiche e delle aree umanistiche. Nell incontro del 15 ottobre, la comunità universitaria ha discusso i risultati e si è interrogata sugli spazi di miglioramento esistenti, sulle scelte strategiche da portare avanti in tema di reclutamento, sugli effetti che la valutazione deve produrre a tutti i livelli, sugli impegni che i dipartimenti si propongono di assumere per riequilibrare le singole aree e individuare le criticità in molti settori scientifico-disciplinari. Siamo certi che si possa fare di più e tra gli obiettivi dell Ateneo indichiamo quello di verificare nel tempo le variazioni dei singoli, alla vigilia della nuova valutazione. Siamo convinti che occorra una riflessione approfondita, senza indulgenze e di forte autocritica da parte delle Università, ma anche del Ministero in rapporto ai criteri di valutazione utilizzati nelle singole aree, qualche volta discutibili e contraddittori. Ci troviamo in una fase di assestamento, dopo le trasformazioni introdotte dalla riforma Gelmini, che ha dato ai dipartimenti una configurazione eterogenea. Ma siamo qui per costruire e non per demolire quanto è stato fatto nella lunga storia di questa Università. Del resto siamo convinti che l Ateneo e la Sardegna si difendono non con la propaganda ma con incisive azioni di riforma, capaci di superare le tante criticità che anche l indagine dell ANVUR ha messo in luce e che rappresentano la base da cui partire per correggere i punti deboli e migliorare le prestazioni di tutti. Il processo di assicurazione della qualità coinvolgerà gli organi di indirizzo politico dell Ateneo - Senato accademico e Consiglio di amministrazione - e gli organi di controllo, Presidio di Qualità e Nucleo di Valutazione, che dovranno interagire strettamente sia fra di loro sia con le Commissioni paritetiche dei dipartimenti o della struttura di raccordo. Senato accademico

12 12 Inaugurazione del 452 Anno Accademico e Consiglio di amministrazione hanno già definito gli indirizzi strategici di Ateneo e delineato le azioni per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: razionalizzare l offerta formativa, accreditare i corsi di studio sulla base dei requisiti del d. m. 47/2013; migliorare gli indicatori di performance relativi alla formazione, istituire e accreditare i corsi di dottorato sulla base dei requisiti del d. m. 94/2013. Come prima attività, il Presidio ha esaminato le schede del primo Rapporto di riesame (RAR) elaborate dai corsi di studio con riferimento ai principali elementi di processo e all identificazione di azioni di miglioramento delle criticità emerse. Sono state riunite le Commissioni paritetiche dei dipartimenti e della Facoltà di Medicina e Chirurgia, con le quali il Presidio ha una forte interazione. Durante gli incontri è stato esaminato e sviluppato il modello del processo di assicurazione della qualità e presentato il programma di lavoro del Presidio. Due elementi sono importanti ai fini della valutazione globale: poter misurare i risultati e poter monitorare i processi con appropriata documentazione. In relazione all attività formativa, il prossimo obiettivo è l accreditamento periodico dei corsi di studio. Con l accreditamento iniziale dei corsi di studio e delle sedi, il Ministero ha certificato il possesso di specifici requisiti, almeno a livello di soglia. Attraverso l accreditamento periodico potrà confermare o revocare l autorizzazione ad attivare il corso di studio che non dovesse rispondere ai requisiti. Il Presidio di Qualità di Ateneo, in conformità agli obiettivi definiti dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione, ha stabilito le modalità con le quali intende monitorare il processo che condurrà all accreditamento dei corsi. A ogni corso di studio è stato chiesto di definire obiettivi, azioni, indicatori, tempi di realizzazione e documenti, e renderli espliciti nella Matrice degli obiettivi. L Ateneo punta a un continuo potenziamento delle attività di ricerca e a un miglioramento degli indicatori ministeriali di performance. Di fondamentale importanza sarà l adozione di un modello valutativo interno che garantisca un monitoraggio continuo dei risultati e consenta la valutazione ex ante ed ex post dell attività di tutti coloro che sono impegnati nella ricerca. Tale modello dovrà trovare un adeguata applicazione nella ripartizione interna delle risorse umane e finanziarie. Inoltre, al fine di assicurare la vitalità della ricerca e il costante aggiornamento dei ricercatori, l Ateneo si prefigge di attuare misure finalizzate a favorire i programmi di mobilità internazionale, l ospitalità di ricercatori stranieri (visiting scientist) e adotta indicatori dell efficacia di tali misure. Sono stati definiti anche gli indirizzi per le politiche di qualità della ricerca dei dipartimenti, i quali esercitano la propria autonomia in materia, ponendosi periodicamente obiettivi realistici e misurabili che devono essere enunciati nella SUA-RD. Nel complesso, la relazione rende conto dell attività svolta in un anno intenso, pieno di risultati, che ha visto il coinvolgimento di tanti attori: il ministro Fabrizio Barca a Cagliari il 6 febbraio, il rettore Maria Chiara Carrozza, oggi ministro, il 21 febbraio, il ministro Francesco Profumo il 15 aprile, per rendere omaggio ai 450 anni del nostro Ateneo decorsi dalla nascita del Collegio Gesuitico, come ricorda la targa posta un anno fa dopo la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente della Camera Gianfranco Fini. Abbiamo incontrato autorità e rappresentanze di sindacati, associazioni, istituzioni, ci siamo battuti in

13 Relazione del Rettore 13 Consiglio Regionale, in Commissione bilancio, in Commissione cultura. Abbiamo affrontato il tema delle riforme istituzionali e della progettazione socio-economica Al centro della vita dell Ateneo abbiamo posto le politiche di pari opportunità, definite con il Codice di condotta per la prevenzione e la lotta contro le molestie sessuali e morali nei luoghi di studio e di lavoro, ma anche in numerosi incontri scientifici, come il convegno su Il vecchio e il nuovo del mobbing. Aspetti psicologici, psicopatologici e medico legali svoltosi il I marzo Il Comitato Unico di Garanzia ha operato con iniziative concrete e ha avviato la procedura di nomina della Consigliera di parità da parte del Senato accademico. È proseguita nell anno accademico la strategia di sviluppo delle sedi decentrate, a Olbia, a Nuoro, a Oristano, in collaborazione con i Consorzi e le istituzioni locali. Il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali ha istituito a Olbia il Laboratorio di ricerca su Turismo, Ambiente e Trasporti e continuato l attività del Corso di laurea triennale di Economia e Management del Turismo e di numerosi master. Il Dipartimento di Agraria, oltre al Corso di laurea triennale in Scienze forestali e ambientali e la laurea magistrale in Sistemi agrari e forestali, ha insediato a Nuoro le attività del Dottorato di ricerca in Monitoraggio e Controllo degli Ecosistemi forestali in Ambiente mediterraneo. Il Dipartimento di Storia, Scienze dell Uomo e della Formazione, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, progetta la nascita a Nuoro di attività formative post lauream, in sinergia con l Istituto Regionale Superiore Etnografico e l Archivio di Stato: nasceranno le Scuole di specializzazione in Beni demoetnoantropologici e in Beni archivistici e librari. Il Dipartimento di Giurisprudenza tiene anche a Nuoro il Corso di laurea triennale in Diritto delle Amministrazioni e delle Imprese pubbliche e private e propone un Corso di perfezionamento in Diritto urbanistico e del Paesaggio. A Oristano opera il Dipartimento di Agraria con il Corso di laurea in Tecnologie viticole, enologiche e alimentari. È attiva la Scuola di specializzazione in Beni archeologici Nesiotikà, ove all indirizzo in Archeologia subacquea e dei Paesaggi costieri vengono affiancati l indirizzo Preistorico e Protostorico, un ulteriore indirizzo Classico, l indirizzo Medievistico e quello Orientalistico. Ad Alghero abbiamo seguito costantemente la difficile trattativa per i locali ristrutturati dell ex Ospedale di Santa Chiara e firmato l intesa con il Comune, confrontandoci nel comitato tecnico, nelle commissioni consiliari e nel Consiglio comunale; arriveremo alla liquidazione della Società consortile e stabilizzeremo il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica aperto verso la Catalogna e il Mediterraneo, con una dimensione sempre più internazionale. La relazione è articolata in sei aree strategiche caratteristiche, in tre aree di supporto e in due aree generali. Nel settore della didattica, dell orientamento e dei servizi agli studenti si segnalano i risultati delle mobilità internazionali studentesche, inserite nella prospettiva del nuovo Programma Erasmus Plus e orientate verso la nuova fase del processo d integrazione dell Ate-

14 14 Inaugurazione del 452 Anno Accademico neo nello Spazio europeo dell istruzione superiore. L Università di Sassari si è distinta tra le università italiane per la capacità di attrarre i finanziamenti europei per borse di studio e di tirocinio all estero (per i finanziamenti europei ottenuti l Ateneo è passato dal 18 al 12 posto nella classifica degli oltre 90 atenei italiani). In particolare per l Erasmus Placement l Ateneo ha confermato anche quest anno il suo primato nazionale sia per il numero dei tirocinanti inviati in altri paesi europei sia per l entità dei finanziamenti ottenuti dall Unione Europea e dal MIUR. Dall aumento dei flussi degli studenti outgoing e incoming e dal miglioramento della qualità delle mobilità internazionali il Comitato Erasmus d Ateneo si attende un sensibile innalzamento del livello di qualificazione, di adattabilità e di occupabilità dei laureati, dei diplomati dei corsi di specializzazione, di master e di dottorato. D intesa con il Garante degli studenti stranieri, specifiche azioni sono state indirizzate a migliorare i servizi didattici (e di integrazione culturale) per gli studenti Erasmus in entrata e ad accrescere e diversificare i flussi degli Erasmus incoming sia per soggiorni di studio, sia per lo svolgimento dei tirocini proposti attraverso l Erasmus Placement in Sardinia, l innovativo progetto formativo che, promosso dall Università in alleanza con la Provincia, con il Comune e con la Camera di Commercio, consente di offrire agli studenti di altre università europee (e ora anche extra-europee) l opportunità di impiegare la loro borsa Erasmus per svolgere un qualificato tirocinio formativo presso un impresa, uno studio professionale, un consorzio o un amministrazione pubblica del Nord-Sardegna. Si è dato impulso al fiorire delle associazioni studentesche, con una serie di attività culturali, sportive e ricreative finanziate dall Ateneo e autogestite dagli studenti, che sono culminate nella tradizionale festa degli universitari in piazza di Piazza Tola. L Associazione Goliardica Turritana il 15 aprile, con la partecipazione del ministro Francesco Profumo, ha promosso le celebrazioni trentennali con la Mostra della tradizione goliardica turritana a Piandanna, presso il polo destinato a ospitare l Orto botanico. L Associazione ADI Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani ha colmato un vuoto di rappresentanza sociale e incentivato una maggiore partecipazione alla vita dell Ateneo di figure accademiche sempre più centrali per l attività di ricerca e il lavoro giornaliero delle università. Grazie ai contributi della Fondazione Banco di Sardegna e al sostegno di ERSU, Comune di Porto Torres e Università, i giorni 23 e 24 Settembre 2013 l Associazione ha organizzato il primo Convegno Ricerca in Vetrina 2013: Originalità e impatto della ricerca scientifica di dottorandi e dottori di ricerca sul territorio regionale. L iniziativa ha avuto come obbiettivo specifico il far conoscere e promuovere, presso la società civile, le istituzioni e le imprese, le possibilità concrete di applicazione ai problemi del territorio dell attività scientifica svolta dai cosiddetti precari della ricerca. Il Convegno itinerante ha visto come attori protagonisti oltre 120 dottorandi e i dottori di ricerca che operano all interno e all esterno del territorio regionale sardo. L Associazione Laureati Università degli Studi di Sassari Alauniss ha coinvolto circa 1600 laureati, offrendo ai professionisti l opportunità di conoscere importanti novità lavorative e culturali, che riguardano sia le attività dei vari dipartimenti sia quelle che interessano il territorio sardo nel suo complesso. Dopo la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, dobbiamo riprendere i rapporti con l ERSU, per arrivare alla realizzazione del nuovo campus universitario e al completamen-

15 Relazione del Rettore 15 to del progetto storico della Brigata Sassari; per sostenere l attività della commissione mista Università-ERSU, per garantire nuovi servizi e tariffe agevolate per studenti Erasmus e disabili, per rilanciare il servizio ambulatoriale agli studenti fuori sede, le attività culturali, divulgative e informative comuni. Nel complesso appare migliorata l organizzazione per l accoglienza degli studenti fuori sede, degli studenti Erasmus, dei visiting professor attraverso la disponibilità di un adeguato numero di posti letto offerto dalle strutture di via Padre Manzella, via Verona, via Coppino e via Lamarmora per una disponibilità di 562 posti letto. La presenza dei proff. Antonello Mattone e Gavino Mariotti ai vertici del Conservatorio di musica Luigi Canepa e dell Accademia di belle arti Mario Sironi rappresenta un opportunità unica per promuovere sinergie e azioni comuni. Sul piano della didattica, l anno accademico appena trascorso è il primo nel quale il nuovo assetto organizzativo stabilito dallo Statuto ha trovato piena attuazione. All interno di un adeguato coordinamento a livello di ateneo, il nuovo assetto assicura ai 13 dipartimenti l autonomia necessaria per organizzare le attività di formazione di I, II e III di livello. Questa profonda trasformazione procede con una serie di criticità che via via si sta provvedendo a correggere; non sono pochi i problemi emersi in relazione all occupazione e all amministrazione di spazi comuni quali aule e laboratorio. Sono profondamente cambiate anche le regole ministeriali in base alle quali il sistema universitario programma i corsi di studio da attivare. L ultimo decreto ha introdotto severe limitazioni mirate a razionalizzare l offerta formativa e contemporaneamente ha dato avvio ad un sistema di valutazione che condiziona la programmazione dell Ateneo e che avrà certamente un ruolo determinante per lo sviluppo della qualità della formazione. L offerta formativa si è ridotta, passando dai 57 corsi di studio del agli attuali 51, di cui 27 lauree triennali, 6 lauree magistrali a ciclo unico e 18 lauree magistrali. Una di queste ultime, per il tramite del Dipartimento di Agraria è attivata con modalità interateneo con le università di Milano, Foggia, Palermo e Torino (quest ultima sede amministrativa). Con l obiettivo di sviluppare l internazionalizzazione dell offerta didattica, grazie ad un accordo tra il dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica con università straniere spagnole e portoghesi, anche per il si ripropone una laurea magistrale a doppio titolo. Per la prima volta l iter di attivazione ha comportato la compilazione delle schede SUA CDS per ciascun corso di studio da parte dei dipartimenti di afferenza. Sempre nel 2013, l Ateneo ha avviato la prima esperienza di autovalutazione attraverso la compilazione dei Rapporti di riesame. Al termine dell intera procedura, tutti i corsi di studio e le relative sedi hanno ottenuto l accreditamento iniziale da parte del MIUR a seguito della valutazione positiva da parte dell ANVUR. Nel ai corsi di laurea, laurea magistrale e magistrale a ciclo unico si sono iscritti studenti, circa 600 in meno rispetto al precedente anno. Poiché si mantiene stabile la percentuale di matricole che accede al sistema universitario per la prima volta (2.092 nel ) la riduzione degli iscritti, legata anche all andamento demografico sul piano nazionale, deriva in parte dalla consistente riduzione di studenti fuori corso, quantificabile nell ultimo anno in circa 350 unità (da a 5.210). Mediamente i laureati sono l anno, dunque più numerosi delle matricole, e aumenta gradualmente la percentuale di coloro che conclude gli studi nei tempi canonici. Per l anno accademico , l andamento delle iscrizioni lascia presumere che il numero dei nuovi

16 16 Inaugurazione del 452 Anno Accademico studenti rimarrà sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti. Per i dati definitivi bisognerà attendere il termine delle iscrizioni tra qualche giorno. Le soluzioni proposte dall Ateneo in tema di alta formazione sono rappresentate dalle scuole di specializzazione, dottorato e master e sono tese a sviluppare e a tradurre in competenze professionali conoscenze precedentemente acquisite. L attività dell alta formazione proposta dall Ateneo è organizzata anche in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, con l Università degli Studi di Cagliari, con il Consorzio per la Promozione degli studi universitari della Sardegna centrale, con il Consorzio Uno per la Promozione degli Studi Universitari di Oristano e con diverse Università estere. Nel le 51 scuole di specializzazione, 11 scuole di dottorato di ricerca e gli 11 master hanno avuto iscritti. Nel 2013 si sono specializzati 131 laureati e hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca 96 dottorandi dei quali diversi stranieri provenienti dall America latina, dall estremo oriente e dal Nord-Africa. Degli 11 master internazionali attivati nel , cinque di secondo e due di primo livello, sono stati finanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna grazie al Protocollo d intesa per le attività di Alta Formazione siglato unitamente all Università degli Studi di Cagliari con l Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Nell anno accademico appena trascorso sono entrati a regime gli applicativi ESSE3 e UGOV Didattica ed è stato dato l avvio della sperimentazione del sistema VOL per la verbalizzazione on line degli esami. Obiettivo finale è la riprogettazione e successiva automazione di tutte le tappe del percorso universitario dello studente. Il nuovo sistema informativo ESSE3 gestisce le carriere degli studenti del I, II e III ciclo; è un applicativo avanzato e rispondente alle esigenze di governo generale del sistema universitario, capace di interfacciarsi con i sistemi in uso in altri settori dell Amministrazione (CIA, CSA, Titulus) ed è inserito all interno della piattaforma UGOV (University Governance). Per l anno accademico sono esonerati dal pagamento della seconda e della terza rata di immatricolazione gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità con votazione 100/100 e lode e che si iscrivono per la prima volta in corsi di laurea triennale o magistrale a ciclo unico. Per l anno accademico , avranno diritto al rimborso della seconda e/o terza rata versata gli studenti regolari e in corso che conseguano il titolo finale con una votazione di 110/110 e lode entro la sessione estiva dell ultimo anno in corso. Anche per l anno accademico , l Ateneo ha stabilito di premiare gli studenti che si sono distinti a seguito della valutazione positiva della carriera universitaria sia in termini di rendimento che di efficienza. Nella giornata di ieri si è svolta la quinta cerimonia di premiazione degli studenti, che hanno ottenuto anche il rimborso della prima rata delle tasse Abbiamo portato rapidamente a conclusione il corso annuale di Tirocinio formativo attivo per insegnanti, per 45 unità, con il coinvolgimento di molti Istituti scolastici e con la cerimonia finale del 30 settembre. Per i dottorati di ricerca, abbiamo reperito molte nuove borse presso la Regione Sarda, la Fondazione Banco di Sardegna, i Comuni, l INPS dalla gestione ex INPDAP. Abbiamo pubblicato il bando a valle delle nuove disposizione e del nuovo regolamento. Si è avviata la completa riorganizzazione dei corsi di dottorato seguendo le norme del decreto ministeriale dell 8 febbraio,

17 Relazione del Rettore 17 con una nuova offerta formativa. Non solo l Ateneo è passato da un sistema di scuole ad uno di dottorati, ma si è confrontato con le necessità di accreditamento previste dagli art. 3 e 4 del decreto rivedendo profondamente lo schema di dottorato e dotandolo di risorse che inizialmente non si pensava di possedere. Il risultato finale va oltre ogni previsione, sia in termini di risorse disponibili sia di impegno dei direttori delle scuole. Fra l altro, è stata aumentato al 50% il peso della premialità e del merito nei criteri di attribuzioni di risorse ai dottorati da parte dell Ateneo. Il Consiglio dei direttori dei corsi di dottorato ha funzionato decisamente bene, perciò la sua formalizzazione statutaria potrebbe essere matura. La centralità della persona, considerata come unica e irripetibile nel complesso sistema valoriale di attitudini e competenze che la accompagnano nel corso della vita. è il punto di partenza da cui nasce, si elabora e si implementa l idea di orientamento promossa dall Ateneo. L Università diventa, in questa prospettiva, un sistema orientante che accoglie e accompagna la persona lungo il percorso formativo, supportandola nell avvicinamento e nell ingresso al mondo del lavoro. Nel corso dell a.a si sono sistematizzate le fasi di monitoraggio e valutazione delle azioni intraprese negli anni precedenti e tuttora in corso. La raccolta e l elaborazione dei dati sono state implementate in base a procedure volte all ottimizzazione dei tempi e alla massima efficienza ed efficacia. L esperienza pluriennale maturata in questo campo dal Centro Orientamento Studenti, dal Servizio di counseling psicologico e di coaching OrientAzione, dal progetto STUD.I.O. e dal Servizio di Job Placement è parte integrante del modello e fa emergere la necessità di una stabilizzazione del sistema, con un allargamento progressivo della lotta alla dispersione. È proseguita l attività ordinaria del Centro con le consulenze sull offerta formativa (tramite numero verde e sportello), sui servizi messi a disposizione dall Ateneo e dall ERSU, sulle pratiche burocratiche (iscrizioni, tasse universitarie ecc.). È continuato il lavoro organizzativo e gestionale delle collaborazioni studentesche (150 ore), delle collaborazioni di studenti tutor (400 ore), dei tirocini formativi e di orientamento post lauream. È stata organizzata la X edizione delle giornate dell orientamento (15-19 aprile 2013). In merito alla promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna, la Regione il 7 luglio scorso ha comunicato che il Progetto di formazione Il Sardo a scuola mirato alla formazione degli insegnanti in lingua sarda, presentato dall Ateneo, in linea di massima è risultato congruo con le linee guida del Piano triennale La Regione ha tuttavia precisato che le somme destinate a tale attività, relative all esercizio finanziario 2008, sono cadute in perenzione e che il capitolo al momento non è stato ripristinato, per via del Patto di stabilità. In rapporto a recenti polemiche, l Ateneo ribadisce la volontà di battersi in difesa del bilinguismo e per la promozione della lingua sarda. Il nuovo Regolamento della Commissione per le Problematiche degli studenti disabili ha imposto una profonda revisione del servizio di tutorato, che ha conosciuto non poche difficoltà applicative a seguito dell erogazione di contributi finanziari direttamente agli studenti. L impegno del delegato e degli uffici ha consentito di superare ogni criticità, anche sul piano dell assistenza fiscale ai disabili. Si è svolto l annuale concorso di sensibilizzazione sui temi della disabilità riservato alle classi degli ultimi anni delle scuole superiori delle provincie di Sassari Nuoro e Olbia. L Ufficio per la Disabilità ha garantito la partecipazione alla settimana dell orientamento, sia allestendo una sua postazione informativa sia esponendo nei diversi spazi riservati ai corsi di studio le opere del concorso di sensibilizzazione sui temi della disabilità

18 18 Inaugurazione del 452 Anno Accademico premiate negli anni passati. La Commissione ha lavorato a migliorare l offerta dell Ateneo nei confronti degli studenti con Disturbi Specifici dell Apprendimento. Sul piano delle attività autogestite dagli studenti, sono state finanziate attività proposte da una ventina di associazioni o gruppi e si è iniziato a definire il programma per il prossimo anno. Lo sport diventa sempre più una componente della formazione universitaria: d intesa con il CUS, circa 700 studenti universitari hanno praticato, presso gli impianti di S. Giovanni e le strutture convenzionate, le numerose discipline offerte dai programmi proposti a differenti livelli. Una delegazione di 50 studenti ha partecipato ai Campionati Nazionali Universitari. D intesa con l ATP, è stato attivato il servizio di trasporto Brincus verso gli Impianti Sportivi di San Giovanni, nell ambito del Progetto Unicittà. Si è svolta una importante attività promozionale, coinvolgendo anche la Dinamo e la Torres Calcio Femminile. Uguale sviluppo hanno avuto le attività musicali e il Coro, gestito dall Associazione che ha promosso manifestazioni celebrative, congressuali e organizzative in campo locale e nazionale. Su proposta del Centro Linguistico di Ateneo (CLA), il Senato accademico ha deliberato un nuovo progetto formativo e organizzativo, che prevede l allestimento di tre poli didattici oltre alla sede centrale del CLA e alle sedi decentrate. La misura consente l acquisizione di competenze linguistiche diversificate relative ai livelli previsti dal Quadro comune europeo di riferimento e agli obiettivi formativi specifici delle singole aree (linguaggi specialistici), ma anche la riduzione dei costi di funzionamento dei laboratori linguistici, la possibilità di una loro modernizzazione più costante e un migliore utilizzo del monte ore complessivo dei Lettori e dei Collaboratori linguistici. Le attività del CLA comprendono anche la gestione dei progetti POR, degli esami di certificazione per insegnanti scuola primaria e le funzioni previste nell ambito delle convenzioni con l Accademia, il Conservatorio, l università di Siena, ecc. L Ateneo ha firmato una convenzione con l Institut Ramon Llull di Barcellona per l insegnamento della lingua catalana. Imponente sviluppo hanno conosciuto le attività di ricerca e trasferimento tecnologico, indirizzate al miglioramento del posizionamento dell Ateneo sotto il duplice profilo quantitativo e qualitativo. La programmazione delle attività è stata condizionata dalla forte tendenza del MIUR a ribaltare sugli atenei molte fasi critiche e onerose dei processi di valutazione e di assegnazione delle risorse (per esempio, esercizio VQR; gestione progetti ministeriali di interesse nazionale, ecc.). La scelta delle metodologie da adottare per la valutazione rappresenta ancora una tematica aperta soprattutto nell ambito delle scienze umane e sociali, mentre risultano maggiormente codificati e standardizzati i metodi per le scienze sperimentali e applicate. In quest ottica, è stato concluso un esercizio interno di valutazione delle aree scientifiche con la finalità di fornire un quadro chiaro della produzione scientifica, della distribuzione dei gruppi di ricerca nelle diverse aree, dei punti di eccellenza, di forza e di debolezza della ricerca nelle scienze sperimentali e applicate. La valutazione è stata affidata alla Research Value, spin off del gruppo di ricerca del Laboratorio di Studi sulla Ricerca e il Trasferimento tecnologico del Dipartimento di Ingegneria dell Impresa dell Università di Roma Tor Vergata. La società ha svolto l analisi bibliometrica dei prodotti della ricerca del quinquennio nelle aree scientifico-sperimentali (1-9). Il database prodotto contiene informazioni sulle performance dei singoli ricercatori, dei SSD, delle Aree della Ricerca e dell Ateneo nel suo complesso. In

19 Relazione del Rettore 19 collaborazione con l ufficio Ricerca, i dati sono stati ulteriormente elaborati per veicolare le informazioni ai diversi livelli, dal singolo ricercatore all Ateneo. Il 15 ottobre 2013 è stato organizzato un momento di discussione interna sui risultati della Valutazione della qualità della ricerca. Sono stati presentati i risultati relativi all Ateneo ed è stata avviata la discussione con l intervento dei componenti della Commissione Ricerca di Ateneo e dei Comitati della ricerca dei dipartimenti e del Nucleo di Valutazione. Nel 2013 l Università di Sassari è stata selezionata dalla CRUI, per far parte del gruppo di lavoro ristretto (università di Bologna, Firenze, Napoli Federico II, Pavia e Roma La Sapienza) istituito con l obiettivo di sviluppare e proporre un modello di valutazione interna della ricerca che possa essere condiviso e adottato da tutti gli atenei. È stata effettuata la revisione del contratto di comodato d uso del Centro di Tramariglio con scadenza al 2014 ed è stato istituito il nuovo Comitato scientifico; sono stati evidenziati diversi aspetti gestionali che devono essere perfezionati per rendere più chiari ed efficaci i rapporti di collaborazione fra le parti. Nel 2013, a seguito della lettera di disdetta del contratto di locazione da parte dell Università di Sassari, il Prorettore alla ricerca ha coordinato, insieme al Direttore generale, i lavori della Commissione per la definizione di un nuovo rapporto contrattuale con la Porto Conte Ricerche. La trattativa è ancora in corso. Anche il testo dell accordo quadro tra Università di Sassari e CNR sarà rimesso in discussione, con il coinvolgimento della Regione e dei centri di ricerca. L Ateneo per il momento non ha potuto cofinanziare gli assegni di ricerca né sostenere i FAR, il Fondo di Ateneo per la ricerca dell ex 60%. In compenso per i PRIN sono stati finanziati 3 modelli A e 15 modelli B per un importo pari a euro Per i FIRB sono stati ammessi a finanziamento 2 progetti per un totale di euro Nell ambito della Legge Regionale sulla ricerca, sono state firmate numerose convenzioni di seguito elencate: a. la premialità regionale ha ottenuto nel 2012 euro , per un totale complessivo nel triennio di euro ; b. i progetti di ricerca di base (bando 2012). L Università di Sassari ha presentato 56 progetti e sono stati ammessi al finanziamento 27 per un importo pari a euro ; c. i progetti di ricerca con bandi tender (bando 2012). L Università di Sassari ha presentato 3 progetti e sono stati ammessi al finanziamento 2 progetti per un importo pari a euro Complessivamente negli ultimi anni l Ateneo ha ottenuto finanziamenti per euro per i progetti di ricerca di base e euro per i bandi tender. Altre due convenzioni hanno riguardato il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature di ricerca universitarie con euro , di cui per il Centro Servizi di Ateneo per la Ricerca (CESAR-SS) e euro per la realizzazione del Centro Interuniversitario di ricerca sulle tecnologie per i beni culturali (C.I.R.TE.BE.C). L ufficio Ricerca ha inoltre svolto alcune attività di supporto per la gestione delle risorse della l. reg. 7/2007: - per i progetti di ricerca di base e orientata, gli uffici Ricerca degli Atenei di Sassari e Cagliari hanno predisposto due vademecum di supporto per i ricercatori e i responsabili amministrativi dei dipartimenti contenenti le regole da seguire nelle fasi di gestione e di rendicontazione. Sono

20 20 Inaugurazione del 452 Anno Accademico state definite le procedure interne per la presentazione dei progetti Tender 2011 e dei progetti di base anno 2012; - nell ambito del finanziamento previsto dalla l. reg. 5 marzo 2008, n. 3 per il rientro dei cervelli, è in fase di completamento il concorso che consentirà all Ateneo di assegnare 7 posti di ricercatore a tempo determinato di tipo A per un totale di euro. Oltre al costo del contratto è prevista una quota di funzionamento pari a euro che il ricercatore potrà disporre nel corso del triennio del progetto di ricerca. Il Programma Master and Back prevede l inserimento professionale di giovani laureati sardi con il presupposto di favorirne l occupazione e contestualmente garantire agli organismi di ricerca ospitanti maggiore competitività nazionale e internazionale nell ambito della ricerca scientifica. L attivazione di un percorso di rientro ha come presupposto essenziale l incontro tra un laureato specializzato che abbia svolto un percorso formativo finanziato attraverso il Programma Master and Back o un percorso ad esso assimilabile concluso da non più di tre anni e un ente pubblico o privato di ricerca operante nel territorio della Sardegna. In data 24 luglio 2013 è stato pubblicato il bando Master and Back dell Università di Sassari con il quale è stata indetta la procedura di valutazione comparativa, per titoli e colloquio, per l attribuzione di complessivi 31 assegni di ricerca. Di concerto con l amministrazione regionale e con l Università di Cagliari sono stati definiti gli ambiti di intervento del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo per i grandi progetti di Ateneo: - Progetto per i Dottorati di Ricerca che ha permesso di finanziare 117 borse di cui 84 per le aree scientifiche e 33 per l area umanistica e socio-economica. L importo complessivo è pari a euro È stata approvata dalla Regione la proposta di destinare le somme residue del progetto, derivanti dalle maggiorazioni di borsa per soggiorno all estero non sfruttate interamente dai dottorandi del 26, 27 e 28 ciclo, per il finanziamento di borse di studio (biennali) dei corsi di dottorato del 29 ciclo. Il 26 settembre 2013 è stato pubblicato l avviso di chiamata. Nel bando risultano risorse assegnate all Università di Sassari per circa 1 milione di euro con la ripartizione del 75% all area scientifica e del 25% all area umanistica e socio-economica. Queste risorse garantiscono la copertura di 60 annualità di borse, pari a 20 posti aggiuntivi. - Progetto per contratti di ricerca triennali (RTD, in conformità all art. 24 della l. 240/2010), che tende a promuovere, sostenere e divulgare la cultura scientifica, sviluppare, attrarre e mantenere nel sistema regionale della ricerca un capitale umano altamente qualificato, sostenere il sistema regionale della ricerca e la sua internazionalizzazione, integrare le politiche di ricerca e innovazione del sistema regionale con quelle comunitarie. La scelta di destinare l intero stanziamento all attivazione degli assegni triennali risponde all esigenza di ottimizzare le risorse complessivamente disponibili, mobilitando ove necessario fondi aggiuntivi delle strutture per la realizzazione dei progetti. Nel complesso la proposta progettuale ha consentito di avviare la formazione di 21 ricercatori nell area scientifica, 8 nell area umanistica e delle scienze sociali per un triennio. Il progetto è stato approvato per un importo complessivo di euro Progetti per assegni di ricerca nell ambito della conservazione e del restauro dei beni culturali. L obiettivo è quello di formare, attraverso assegni di ricerca di durata biennale, in conformità all art. 22 della l. 240/2010, nuove competenze nel campo della Conservazione e del Restauro dei beni culturali. Lo sviluppo della ricerca in questo settore servirà non solo per

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