Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio"

Transcript

1 Facoltà di Ingegneria Corso di Studi in Ingegneria Informatica tesi di laurea Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio Anno Accademico relatore Ch.mo prof. Marcello Cinque correlatore Ch.mo Ing. Flavio Frattini Ch.mo Ing. Davide Bottalico candidato Antonio Nappi matr. M

2 Alla mia famiglia,alla mia Pazza,agli amici e a tutti quelli che mi sono stati vicino in questi anni 2

3 Lascia dormire il futuro come merita. Se si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato,, 3

4 Indice Introduzione 1 1 Problematiche del Grid computing Grid Computing Componenti di un sistema Grid Un esempio di sistema Grid: SCOPE Limiti del Grid Cloud Computing Modelli di servizio Modelli di distribuzione Vantaggi e svantaggi del Cloud nei sistemi Grid Il monitoraggio dei sistemi informatici Definizione e tipi di monitoraggio Il processo di monitoraggio Requisiti di un sistema di monitoring Performance monitoring Tassonomia Metriche da valutare Virtualizzazione e piattaforma Cloud: installazione e configurazione Virtualizzazione Virtualizzazione Hypervisor-based e virtualizzazione Non-Hypervisor-based KVM i

5 3.3 Openstack Architettura Concettuale Architettura Logica I componenti di Openstack Installazione e configurazione di Openstack FlatManager FlatDHCPManager Implementazione di un sistema di monitoraggio basato su Ganglia Architettura di Ganglia Ganglia Monitoring Daemon Ganglia Meta Daemon(gmetad) Ganglia Web Fronted RRDtool Estendere Ganglia Moduli C/C Moduli Python Installazione e configurazione di Ganglia Abilitazione del monitoraggio virtuale Abilitazione e scrittura dei moduli python Metriche monitorate Verifica del Sistema: un semplice esperimento Preparazione del job Sottomissione del job Analisi sperimentale Nodo fisico Host del nodo virtuale Conclusioni e sviluppi futuri 113 A Installazione Openstack 115 A.1 Installazione e configurazione di Keystone A.2 Installazione e configurazione di Image Service ii

6 A.3 Configurare l hypervisor A.4 Installazione e configurazione NOVA A.5 Installazione e configurazione Block Storage A.6 Installazione e configurazione Dashboard B Installazione Ganglia 124 B.1 Installazione server B.2 Installazione client C Script creati 129 C.1 File per estendere Ganglia C.1.1 m600.pyconf C.1.2 m600.py C.1.3 chassisx.pyconf C.1.4 chassisx.py C.1.5 rackx.pyconf C.1.6 rackx.py C.2 File per la migrazione dati C.2.1 Analisi log torque C.2.2 Migrazione da RRA a mysql Bibliografia 172 Ringraziamenti 174 iii

7 Elenco delle figure 1.1 Virtual Organization Modello a clessidra Confronto tra l architettura Grid e il modello ISO/OSI I protocolli,servizi,api dei livelli Collective e Resource possono essere combinati in molti modi per fornire funzionalità alle applicazioni I software development kits implementano delle API specifiche. Queste API a loro volta utilizzano i protocolli Grid per interagire coi servizi di rete che forniscono le capacità agli utenti. Gli SDKs possono fornire funzionalità che non sono direttamente mappate con uno specifico protocollo, ma possono combinare più operazioni di diversi protocolli Architettura Grid Consumo in kilowatts di 500k computer Analisi del consumo di potenza Analisi dell utilizzo dei core del datacenter di Lione Rapporto tra il consumo energetico e l utilizzo delle risorse Vantaggi e svantaggi del Cloud Computing Modelli di servizio Server Consolidation Architettura di un sistema Grid Un republisher implementa sia l interfaccia di procuder che di consumer Esempio di tassonomia iv

8 3.1 Tipologie di Hypervisor KVM Architettura concettuale di Openstack Architettura logica di Openstack Esempio di Dashboard Architettura reale Requisiti hardware per l installazione Esempio di bridge FlatManager FlatDHCPManager Doppio gateway Pagina di login Pagina dell amministratore Architettura di Ganglia Architettura di Gmond Architettura di Gmetad Funzionamento di RRA Funzionamento di sflow Agent hsflowd Esempio di MIB Controllo Rack RRA in XML Metriche dei rack monitorate da Ganglia Consumo chassis Potenza aggregata del cluster SCOPE Potenza di un gruppo di host del cluster SCOPE Tabella dei job Tabella dei Worker Node Tabella dei rack Tabella dei chassis Infrastruttura Grid virtuale Output del job CPU wio v

9 5.4 Potenza media: ± Watts Utilizzo medio della system CPU : 0.8 ± 0.01% Utilizzo medio della user CPU : ± 4.03% Numero di processi in esecuzione Potenza media: ± Watts Utilizzo medio della system CPU : 9.17 ± 0.07% Utilizzo medio della user CPU : ± 0.46% Numero di processi in esecuzione A.1 Lista utenti A.2 Lista dei tenant A.3 Lista dei servizi A.4 Lista delle immagini di Glance A.5 Servizi Nova vi

10 Elenco delle tabelle 4.1 Funzioni di consolidamento Metriche di default di gmond Tempi di calcolo del job vii

11 Introduzione Negli ultimi anni il Cloud Computing ha trovato larga diffusione in numerose applicazioni, dalla condivisione di file alla proliferazione del software as a service, fino alla fornitura di infrastrutture hardware remote accessibili via Internet. Oggi, inizia a evolversi e diffondersi anche come paradigma per migliorare la gestione dei data center. Ciò è principalmente dovuto all utilizzo della virtualizzazione nei sistemi di Cloud computing e ai vantaggi che da essa ne derivano. Infatti, la virtualizzazione consente di consolidare il carico di un sistema in un numero ridotto di macchine fisiche, così da aumentare l efficienza energetica del data center, nonché di migliorarne l affidabilità attraverso l utilizzo di tecniche di fault tolerance, la cui implementazione è impraticabile per macchine fisiche[1]. Un caso particolare è costituito dai sistemi batch (batch systems), cioè supercomputer che eseguono attività di lavoro (job) senza l intervento umano. Anche i batch systems utilizzati per le elaborazioni scientifiche e facenti parte di un sistema Grid stanno migrando verso il paradigma del Cloud computing, sebbene ciò possa causare un degrado delle prestazioni del sistema. La presenza di un maggior numero di strati software, quali i middleware per la gestione del Cloud, nonché il tempo necessario alla creazione e distruzione delle stesse macchine virtuali, introducono delle operazioni aggiuntive da effettuare prima di poter eseguire i job sottomessi dagli utenti. Dopo che un job è sottomesso, un gestore delle risorse deve individuare una macchina fisica che che sia in grado di ospitare una macchina virtuale per l esecuzione del job stesso, avviare la macchina virtuale, eseguire il job e, quando questo è terminato, distruggere la macchina virtuale e liberare le risorse occupate. Inoltre, la presenza di un virtual machine monitor per la gestione delle macchine virtuali in esecuzione su macchine fisiche, introduce un overhead che 1

12 influisce sulle prestazione del sistema. L altra faccia della medaglia, però, è costituita dalla semplificazione della gestione delle macchine che consente il Cloud e dal consolidamento del carico su un numero ridotto di esse così da ottenere un guadagno in termini di consumo di energia elettrica. Mentre non è possibile compattare macchine fisiche, quelle virtuali necessarie all esecuzione dei job possono essere raggruppate su un numero ridotto di server fisici e tenere spenti o in stand-by quelli inutilizzati. Inoltre, le più recenti piattaforme per il Cloud computing consentono, oltre alla virtualizzazione delle macchine che eseguono i job (worker node), la virtualizzazione della rete e, quindi, dei canali di comunicazione tra i componenti costituenti il supercomputer. Ciò permette di determinare e salvare lo stato dell intero sistema, altrimenti difficile, se non irrealizzabile, per sistemi non virtualizzati, dove lo stato dei canali di comunicazione potrebbe non essere accessibile e quindi i messaggi in transito non noti in fase di determinazione dello stato del sistema. Altro componente chiave di un batch system, così come di un qualsiasi data center, è il sistema di monitoraggio, il quale permette di analizzare il comportamento del sistema al fine di migliorarne l utilizzo e la gestione. Esso consente di individuare in tempi rapidi comportamenti anomali e quindi avviare prontamente operazioni di ripristino o, ancora, di studiare i trend del sistema per effettuare operazioni di prevenzione. Inoltre, volendo valutare l effetto del Cloud e della virtualizzazione si un batch sysem, il sistema di monitoraggio deve anche fornire metriche di performance e consumo relative sia all esecuzione di un certo carico su macchine fisiche che del medesimo carico su macchine virtuali. Partendo da tali considerazioni, questo lavoro di tesi si incentra sulla implementazione di un batch system virtualizzato nonché del relativo sistema di monitoraggio. Il sistema batch considerato è S.Co.P.E., il supercalcolatore della Università Federico II facente parte della Grid nazionale ed Europea, nonché del progetto ATLAS per lo studio del Bosone di Higgs. La tesi è strutturata come segue. Nel Capitolo 1 si introducono il Grid computing e il Cloud computing e si discutono i limiti del primo e come il Cloud può essere utilizzato per superarli. Nel Capitolo 2 si evidenzierà il ruolo e l utilità del 2

13 monitoraggio in tali sistemi. Il Capitolo 3 è incentrato sulla virtualizzazione, illustrandone i principi base di funzionamento, e sulla presentazione della piattaforma software Cloud utilizzata. Nel Capitolo 4 si presenta il sistema di monitoraggio installato, le metriche da esso tenute in considerazione e le estensioni implementate per monitorare la potenza e altre metriche non presenti nel sistema di monitoraggio di base. Il Capitolo 5 mostra il corretto funzionamento delle infrastrutture Cloud e di monitoraggio attraverso un esperimento che confronta il sistema virtualizzato ed il sistema non virtualizzato attraverso l andamento delle metriche monitorate durante l esecuzione degli esperimenti. Infine, al Capitolo 6, si traggono le conclusioni e si delineano i possibili sviluppi futuri. 3

14 Capitolo 1 Problematiche del Grid computing In questo capitolo vengono presentati prima il Grid computing, con le sue principali caratteristiche e i suoi problemi, e successivamente il Cloud Computing. Inoltre si spiega come quest ultimo possa contribuire a superare i limiti presenti nel Grid. 1.1 Grid Computing Esistono molte definizioni di Grid computing: Plaszczak e Wellner[5] definiscono la tecnologia Grid come una tecnologia che abilita la virtualizzazione delle risorse,la fornitura di queste on-demand,e la condivisione di risorse e servizi tra organizzazioni. IBM [6] definisce il Grid computing come l abilità di utilizzare un insieme di standard e protocolli open, per guadagnare l accesso alle applicazioni e ai dati, incrementare la potenza di elaborazione,e aumentare la capacità di storage. Il Grid è un tipo di sistema parallelo e distribuito che abilita la condivisione,la selezione e l aggregazione di risorse distribuite tramite domini amministrativi diversi basati sui propri requisiti di disponibilità,capacità,performance e costi e QoS degli utenti. 4

15 CERN[7],che rappresenta uno dei più grandi utenti della tecnologia Grid, ne parla definendolo come un servizio per la condivisione delle capacita di data storage e di calcolo attraverso internet In generale il Grid computing o sistemi Grid sono un infrastruttura di calcolo distribuito, utilizzati per l elaborazione di grandi quantità di dati, mediante l utilizzo di una vasta quantità di risorse. In particolare, tali sistemi permettono la condivisione coordinata di risorse all interno di un organizzazione virtuale. Ciò che distingue il Grid computing dai sistemi di calcolo ad alte prestazioni convenzionali come cluster di calcolo, è che le reti tendono ad essere più debolmente accoppiate, eterogenee e geograficamente disperse. Il Grid può essere visto come un super computer virtuale, composto da molti computer debolmente accoppiati che agiscono insieme per eseguire compiti di grandi dimensioni. Questo è in contrasto con la nozione tradizionale di un supercomputer, composto da molti processori collegati tramite un bus ad alta velocità. Le dimensioni di una griglia possono variare da piccole - confinata ad una rete di pochi computer all interno di una società, per esempio, a grandi collaborazioni pubbliche in molte aziende e reti. È con la nascita del Grid computing, che vengono coniati nuovi termini come Virtual Organization, col quale ci si riferisce all insieme dinamico di individui o istituzioni, definiti attorno a un insieme di condizioni e di regole per la condivisione delle risorse. Tutte queste organizzazioni virtuali condividono alcuni elementi comuni tra di loro, comprese le preoccupazioni e le esigenze, ma possono variare di dimensione, di obbiettivi, di durata, e di struttura. I requisiti principali per il Grid computing possono essere riassunti in questo modo: Integrare e coordinare risorse, stabilendo un insieme di regole e permessi di condivisione garantite da procedure di autenticazione e autorizzazione. Gestire le risorse in modo trasparente, gli utenti devono accedere alle risorse remote come se fossero locali. Garantire servizi in termini di : performance, sicurezza, tolleranza ai guasti, disponibilità e tempi di risposta. 5

16 Accounting delle risorse: le informazioni sono raccolte in un database (Home Location Register) che non si appoggia su alcun archivio centrale, ma su una rete di server indipendenti usati per mantenere i record delle transazioni effettuate dagli utenti sulle risorse (il servizio può essere usato per tracciare classiche informazioni computazionali come il tempo di CPU o l uso della memoria). Tali informazioni possono essere aggregate in diversi modi: la granularità arriva fino al singolo job eseguito sul Grid Figura 1.1: Virtual Organization Solitamente l architettura Grid è rappresentata come una clessidra o come nell immagine 1.3 in cui viene evidenziato il parallelismo con il modello ISO/OSI. Come si può vedere dalle due figure l infrastruttura è divisa su più livelli: Fabric Connectivity Resource Collective 6

17 Figura 1.2: Modello a clessidra Application Il livello Fabric è il livello che fornisce le risorse che possono essere di tipo computazionale,oppure sistemi di storage o di rete, o ancora cataloghi e sensori. Ma una risorsa può essere anche un entità logica,come un file system distribuito, un cluster di computer. Per accedere a queste risorse vengono utilizzati i protocolli della griglia. Il livello Connectivity definisce il cuore dei protocolli di comunicazione e di autentificazione richiesti per le transazioni di rete per lo specifico Grid. I protocolli di comunicazione abilitano lo scambio di dati tra le risorse del livello Fabric.I requisiti di comunicazione includono trasporto, routing e naming. Il protocollo di autentificazione è costruito sui servizi di comunicazione per fornire meccanismi di sicurezza crittografica, allo scopo di verificare l identità di utenti e risorse. Le soluzioni per gli ambienti di VO devono avere le seguenti caratteristiche : Single sign on: l utente deve essere capace di fare il log in una sola volta e avere l accesso multiplo alle risorse del Grid definite nel livello Fabric, senza ulteriori interventi dell utente 7

18 Figura 1.3: Confronto tra l architettura Grid e il modello ISO/OSI Delegation: l utente deve essere in grado di dotare un programma con l abilità di eseguire a nome suo, in modo che quest ultimo possa accedere alle risorse per le quali l utente è autorizzato Integration with various local security solutiuons: ogni fornitore di risorse dovrebbe implementare le soluzioni per la sicurezza locale in modo che non interferiscano con quelli pre-esistenti User-based trust relationships: per permettere a un utente di usare risorse da più provider contemporaneamente, senza che il sistema di sicurezza richieda all utente di ri-autentificarsi Il livello Resource costruito sul livello Connectivity è utilizzato per definire dei protocolli per l iniziazione sicura, per il monitoraggio, e il controllo delle operazioni di condivisione sulle risorse individuali. Il layer Resource implementa questi protocolli invocando le funzioni del livello Fabric per accedere e controllare le risorse locali. I protocolli del livello Resource si interessano delle risorse individualmente e quindi ignora i problemi dello stato globale. Ci sono due classi di protocolli per il layer Resource : Information protocols che sono usati per ottenere informazioni circa la struttura e lo stato delle risorse. Management protocols sono usati per negoziare l accesso alle risorse condivise, specificando i requisiti delle risorse e le operazioni che devono 8

19 essere eseguite. Quindi i protocolli di management sono responsabili per l istanziazione di relazioni di condivisione. Il livello Collective, a differenza del livello Resource che focalizza l attenzione su una singola risorsa., contiene protocolli e servizi che non sono associati a una specifica risorsa ma piuttosto sono globali e catturano le interazioni tra collezioni di risorse. Esso possono implementare una grande varietà di comportamenti di condivisione senza imporre nuovi requisiti su risorse che devono essere condivise. Per esempio: Directory services permette ai partecipanti della VO di scoprire l esistenza e le proprietà delle risorse della VO Co-allocation, scheduling and brokering services permettono ai partecipanti della VO di richiedere l allocazione di una o più risorse per uno specifico scopo e di schedulare i task sulle risorse appropriate Monitoring and diagnostics service supporta il monitoraggio delle risorse della VO. Data replication services supporta la gestione delle risorse di storage della VO in modo da massimizzare le performance dell accesso ai dati. Grid-enabled programming systems abilita modelli di familiaretà che sono usati in ambiente Grid. Software discovery services scova e seleziona la miglior implementazione software e la piattaforma di esecuzione in base ai parametri del problema da risolvere L ultimo livello dell architettura Grid comprende le applicazioni degli utenti che lavorano in un ambiente VO. La figura sottostante mostra una vista dal lato del programmatore dell architettura Grid. Le applicazioni sono costruite in termini di servizi definiti a ogni livello. A ogni livello sono stati definiti protocolli che forniscono l accesso a servizi utili: management delle risorse, accesso ai dati, scoperta delle risorse e tant altro. Ad ogni livello possono essere definiti API la cui implementazione scambia messaggi con gli appropriati servizi per far si che vengano eseguite le azioni desiderate. 9

20 Figura 1.4: I protocolli,servizi,api dei livelli Collective e Resource possono essere combinati in molti modi per fornire funzionalità alle applicazioni Componenti di un sistema Grid In qualsiasi infrastruttura Grid i componenti fondamentali sono gli stessi. Esso è composto da : 1. Computing element : è l insieme di risorse di elaborazione localizzate in un sito(un cluster). Un CE include un Grid Gate che agisce come una generica interfaccia col cluster. 2. Worker Node : sono i veri e propri nodi che ospitano l elaborazione dei dati. Essi sono gestisti dal CE. 3. Storage Element: fornisce un accesso uniforme alle risorse di dati di storage. Inoltre supporta diversi protocolli e interfacce per l accesso ai dati. 4. User Interface: può essere una qualsiasi macchina dove gli utenti hanno un account personale e dove i loro certificati sono installati. Da una UI un utente può essere autentificato e autorizzato per usare le risorse. Le operazioni principali che si possono eseguire sono sottomettere un job, cancellare un job, richiedere la lista di tutte le risorse usate per eseguire un job, prendere l output di un job finito o mostrare lo status di uno in esecuzione. 10

21 Figura 1.5: I software development kits implementano delle API specifiche. Queste API a loro volta utilizzano i protocolli Grid per interagire coi servizi di rete che forniscono le capacità agli utenti. Gli SDKs possono fornire funzionalità che non sono direttamente mappate con uno specifico protocollo, ma possono combinare più operazioni di diversi protocolli 5. Information Service: fornisce le informazioni riguardo le risorse e il loro stato. 6. Workload management: ha lo scopo di accettare i job degli user, di assegnarli al compute element più appropriato e salvare il loro stato e prenderne l output Un esempio di sistema Grid: SCOPE S.Co.P.E. è un iniziativa dell Università degli Studi di Napoli Federico II. Nasce con l obiettivo di creare un infrastruttura di supercomputing general purpose, basata sul paradigma del Grid e sulle più moderne tecnologie di calcolo distribuito, a supporto della ricerca di base e delle Piccole e Medie Imprese. Sulla base di una preesistente infrastruttura di rete metropolitana, che connette al gigabit tutte le maggiori strutture di ricerca dell Ateneo, l architettura di S.Co.P.E. prevede di integrare le risorse di calcolo e storage attualmente disponibili, con nuovo hardware ad alte prestazioni. Tali risorse 11

22 Figura 1.6: Architettura Grid verranno infine inglobate in un unica piattaforma di tipo Grid, basata su middleware di nuova generazione, integrandosi altresì con le altre infrastrutture di griglia nazionali ed internazionali. L architettura finale consiste dunque nella creazione di una Grid Metropolitana capace di unire le sinergie dei dipartimenti e strutture di ricerca afferenti o in collaborazione con la Federico II, distribuite nella città di Napoli. S.Co.P.E. promuove inoltre lo sviluppo scientifico per la ricerca di base e l innovazione tecnologica, finalizzata alla creazione di codici innovativi ed applicativi nei 4 settori strategici: Scienze del Microcosmo e del Macrocosmo Scienze dei Materiali e dell Ambiente Scienze della Vita In queste aree di interesse è impegnata una grande comunità scientifica forte delle esperienze e delle competenze maturate in numerosi progetti pregressi ed in stretta collaborazione con l INFN ed altre strutture di ricerca 12

23 locali e nazionali. I nodi principali coinvolti nel progetto sono il CAMPUS- Grid, sede del polo scientifico dell ateneo e del Data Center SCoPE, le strutture di Ingegneria, il Policlinico ed il CSI (Centro di ateneo per i Servizi Informativi). Le risorse di calcolo del Data Center del progetto S.C.O.P.E vantano di hardware ad altissime prestazioni, che lo rendono una struttura molto competitiva nel campo del calcolo intensivo ad alte prestazioni. L intera struttura dispone di: Più di 300 Worker Node bi-processore quadcore a 64bit 8 o 16GB RAM (con un totale di 2432 core), in soluzione blade; 16 lame per shelf, con connessioni infiniband a 10 Gbit/sec; Risorse di storage di 200 TB connesse in Fiber Channel; 32 TB di storage iscsi connesse in Ethernet; 10 Storage Element con connessioni Fiber Channel; 33 Rack con raffreddamento interno; Rete infiniband su ogni macchina. Per quanto riguarda le risorse di rete invece il data center dispone di una divisione LAN e WAN: LAN: Dorsale di rete a 10 Gbit/sec. Rete ridondata divisa a 1 Gbit/sec. Rete a bassa latenza infiniband a 10 Gbit/sec. WAN Collegamenti Intranet a 2.4 Gbit/sec, ridondati Collegamenti Internet a 1 Gbit/sec, ridondati 13

24 glite glite è un middleware per il Grid Computing usato negli esperimenti LHC del CERN e dal datacenter S.Co.P.E. È stato implementato dalla collaborazione di più di 80 persone di 12 tra centri di ricerca industriali o accademici in Europa. glite fornisce un framework per costruire applicazioni nel calcolo distribuito e tra le risorse di storage attraverso Internet. I servizi di glite sono utilizzati da più di 250 centri di calcolo e usati da più di ricercatori in Europa e nel resto del mondo. I primi prototipi furono sviluppati tra il 2004 e il 2005 ma è solo nel 2006, con l uscita della release glite 3.0 che diventa il middleware ufficiale del progetto Enabling Grids for E-scienceE (EGEE). I componenti principali di glite sono : User Interface Computing element Storage Element Information service Workload management La User Interface è il punto di acceso al Grid glite. Si trova su una qualsiasi macchina dove gli utenti hanno un account personale e dove il loro certificato è stato installato. Dalla UI, un utente può essere autorizzato e autenticato ad usare le risorse, e ad accedere alle funzionalità offerte. Inoltre fornisce alcune operazioni base sul Grid : visitare la lista di tutte le risorse disponibili per eseguire un determinato job sottomettere job cancellare job richiamare l output dei job finiti mostrare lo stato dei job sottomessi 14

25 richiamare le informazioni di logging del job copiare, replicare e cancellare i file dal Grid richiamare lo stato di risorse differente dall Information System. Il Computing Element è come detto prima un insieme di risorse di calcolo localizzate in un sito. Questi include un GridGate che agisce come interfaccia generica per il cluster, un Local Resourse Management System/LRMS) e un insieme di Worker Nodes. Lo Storage Element fornisce un accesso uniforme alle risorse di data storage. Supporta vari tipi di protocolli d accesso ai dati. Inoltre spesso le risorse vengono gestite da un Storage Resource Manager, che è un servizio che fornisce capacità come la migrazione trasparente tra dischi. L Information Service fornisce informazioni sulle risorse del Grid e sul loro stato. Le informazioni sono essenziali per il funzionamento dell intero Grid in quanto è attraverso l IS che le risorse sono scoperte. Le informazioni pubblicate sono anche usate per scopi di monitoraggio e accounting. Lo scopo del Workload management System è di accettare i job degli utenti, per assegnargli il Computing Element, per memorizzare il loro stato e richiamare il loro output. Il Resource Broker è la macchina dove girano i servizi di WMS. I job che devono essere sottomessi sono descritti usando il linguaggio Job Description Language (JDL).La scelta del CE al quale è inviato il job è fatta da un processo chiamato match-making, che selezioni il primo, tra i CE disponibili, che soddisfano i requisiti espressi dall utente Limiti del Grid Una caratteristica ormai evidente nella stragrande maggioranza dei moderni Data Center è che continuano ad espandersi sempre più sia in termini di investimento tecnologico, sia in termini di capacità di calcolo. Assistiamo anno dopo anno, infatti, alla progressiva introduzione di nuovi apparati o soluzioni software, anche differenti tra loro, al fine di soddisfare esigenze crescenti ed agevolare comunicazione e rapporti verso clienti e fornitori. Si nota spesso, dunque, come le tradizionali metodologie, finora utilizzate per il monitoraggio degli ambienti e degli apparati dei Data Center, non siano più sufficienti 15

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio Tesi di Laurea Magistrale Anno Accademico 2013-2014 Relatore Ch.mo Prof. Marcello Cinque Correlatori Ch.mo Ing. Flavio Frattini Ch.mo Ing. Davide Bottalico Candidato Antonio Nappi Matr. M63000141 Supercalcolatori

Dettagli

Griglie computazionali

Griglie computazionali Griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno IL MIDDLEWARE Richiami sulla caratterizzazione dei sistemi GRID Il Concetto di Virtual

Dettagli

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente

Dettagli

Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E.

Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E. Tesi di Laurea Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E. Anno Accademico 2011/2012 Relatore Ch.mo prof. Marcello Cinque Correlatore

Dettagli

CLOUD COMPUTING REFERENCE ARCHITECTURE: LE INDICAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE OF STANDARDS AND TECHNOLOGY. Prima parte: Panoramica sugli attori

CLOUD COMPUTING REFERENCE ARCHITECTURE: LE INDICAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE OF STANDARDS AND TECHNOLOGY. Prima parte: Panoramica sugli attori ANALISI 11 marzo 2012 CLOUD COMPUTING REFERENCE ARCHITECTURE: LE INDICAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE OF STANDARDS AND TECHNOLOGY Nella newsletter N 4 abbiamo già parlato di Cloud Computing, introducendone

Dettagli

L iniziativa Cloud DT

L iniziativa Cloud DT L iniziativa Cloud DT Francesco Castanò Dipartimento del Tesoro Ufficio per il Coordinamento Informatico Dipartimentale (UCID) Roma, Luglio 2011 Il Cloud Computing Alcune definizioni Il Cloud Computing

Dettagli

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Alma Mater Studiorum Università di Bologna SCUOLA DI SCIENZE Corso di Laurea in Informatica Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Tesi di Laurea in Reti di Calcolatori Relatore: Chiar.mo

Dettagli

IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD

IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD Stefano Mainetti stefano.mainetti@polimi.it L ICT come Commodity L emergere del Cloud Computing e i nuovi modelli di delivery Trend n. 1 - ICT Commoditization

Dettagli

Il Cloud Computing: uno strumento per migliorare il business

Il Cloud Computing: uno strumento per migliorare il business Il Cloud Computing: uno strumento per migliorare il business Luca Zanetta Uniontrasporti I venti dell'innovazione - Imprese a banda larga Varese, 9 luglio 2014 1 / 22 Sommario Cos è il cloud computing

Dettagli

Ottimizzazione dell infrastruttura per la trasformazione dei data center verso il Cloud Computing

Ottimizzazione dell infrastruttura per la trasformazione dei data center verso il Cloud Computing Ottimizzazione dell infrastruttura per la trasformazione dei data center verso il Cloud Computing Dopo anni di innovazioni nel settore dell Information Technology, è in atto una profonda trasformazione.

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud CLOUD COMPUTING Che cos è il Cloud Durante la rivoluzione industriale, le imprese che si affacciavano per la prima volta alla produzione dovevano costruirsi in casa l energia che, generata da grandi macchine

Dettagli

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche Il Cloud Computing La visualizzazione nella Cloud Problematiche Virtualizzazione della GPU Front end Virtualization

Dettagli

tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Presentazione stage per studenti triennali Università di Torino Mar 6, 2013

tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Presentazione stage per studenti triennali Università di Torino Mar 6, 2013 tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Università di Torino Mar 6, 2013 il centro di calcolo INFN Università di Torino Mar 6, 2013-2/417 Cosa facciamo a torino Ricerca tecnologica Core

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTÀ DI INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTÀ DI INGEGNERIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Sistemi Operativi Prof. Stefano Berretti SEMINARIO: VIRTUALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE INFORMATICHE a cura di: Nicola Fusari A.A. 2012/2013

Dettagli

Organizzazioni nel Grid Computing

Organizzazioni nel Grid Computing Il ruolo delle Organizzazioni nel Grid Computing Un primo sguardo a Globus - Parte 5 Organizzazioni di Grid Computing Panoramica sui prodotti software Primo sguardo a Globus Dott. Marcello CASTELLANO La

Dettagli

Il cloud computing, inquadramenti giuridici e differenze di approccio contrattuale

Il cloud computing, inquadramenti giuridici e differenze di approccio contrattuale Il Cloud Computing - I diversi approcci contrattuali e nuove definizioni in ambito privacy 17 gennaio 2012 Milano Avv. Alessandro Mantelero Ricercatore Politecnico di Torino IV Facoltà Cloud computing:

Dettagli

I nuovi modelli di delivery dell IT: un quadro di riferimento

I nuovi modelli di delivery dell IT: un quadro di riferimento I nuovi modelli di delivery dell IT: un quadro di riferimento Stefano Mainetti Fondazione Politecnico di Milano stefano.mainetti@polimi.it Milano, 25 Ottobre 2010 Cloud Computing: il punto d arrivo Trend

Dettagli

Table of Contents. Definizione di Sistema Distribuito 15/03/2013

Table of Contents. Definizione di Sistema Distribuito 15/03/2013 Insegnamento: Sistemi Distribuiti - 6 cfu LM Ing. Informatica Docente: Prof. Marcello Castellano Table of Contents Definizione di Sistema Distribuito - 4-7 - 13 Definizioni e Principali Caratteristiche

Dettagli

Table of Contents. Insegnamento: Sistemi Distribuiti - 6 cfu LM Ing. Informatica Docente: Prof. Marcello Castellano

Table of Contents. Insegnamento: Sistemi Distribuiti - 6 cfu LM Ing. Informatica Docente: Prof. Marcello Castellano Insegnamento: Sistemi Distribuiti - 6 cfu LM Ing. Informatica Docente: Prof. Marcello Castellano Table of Contents Definizione di Sistema Distribuito - 4 Obiettivi Principali di un S.D. - 7 Tipi di Sistemi

Dettagli

Come Funziona. Virtualizzare con VMware

Come Funziona. Virtualizzare con VMware Virtualize IT Il Server? Virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente

Dettagli

Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole

Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole Cloud Computing: alcuni punti fermi per non smarrirsi fra le nuvole Stefano Mainetti stefano.mainetti@polimi.it L ICT come Commodity L emergere del Cloud Computing e i nuovi modelli di delivery Trend n.

Dettagli

Manuale Servizi di Virtualizzazione e Porta di Accesso Virtualizzata

Manuale Servizi di Virtualizzazione e Porta di Accesso Virtualizzata Manuale Servizi di Virtualizzazione e Porta di Accesso Virtualizzata COD. PROD. D.6.3 1 Indice Considerazioni sulla virtualizzazione... 3 Vantaggi della virtualizzazione:... 3 Piattaforma di virtualizzazione...

Dettagli

Gartner Group definisce il Cloud

Gartner Group definisce il Cloud Cloud Computing Gartner Group definisce il Cloud o Cloud Computing is a style of computing in which elastic and scalable information technology - enabled capabilities are delivered as a Service. Gartner

Dettagli

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-2 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus

Dettagli

GRIGLIE COMPUTAZIONALI

GRIGLIE COMPUTAZIONALI Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL

Dettagli

Architetture di Cloud Computing

Architetture di Cloud Computing Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del A. A. 2013-2014 Architetture di Cloud Computing 1 Cloud computing Sommario Principali requisiti richiesti dal cloud clomputing

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica.

Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica. Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Sistemi Distribuiti Prof. Stefano Russo Caratterizzazionedei SistemiDistribuiti

Dettagli

Abstract. Reply e il Cloud Computing: la potenza di internet e un modello di costi a consumo. Il Cloud Computing per Reply

Abstract. Reply e il Cloud Computing: la potenza di internet e un modello di costi a consumo. Il Cloud Computing per Reply Abstract Nei nuovi scenari aperti dal Cloud Computing, Reply si pone come provider di servizi e tecnologie, nonché come abilitatore di soluzioni e servizi di integrazione, volti a supportare le aziende

Dettagli

Sistemi Distribuiti. Libri di Testo

Sistemi Distribuiti. Libri di Testo Sistemi Distribuiti Rocco Aversa Tel. 0815010268 rocco.aversa@unina2.it it Ricevimento: Martedì 14:16 Giovedì 14:16 1 Libri di Testo Testo Principale A.S. Tanenbaum, M. van Steen, Distributed Systems (2

Dettagli

Esperimenti di Cloud Computing in ENEA-GRID

Esperimenti di Cloud Computing in ENEA-GRID Conferenza GARR 2011 Bologna, 8-10 Novembre Esperimenti di Cloud Computing in ENEA-GRID Ing. Giovanni Ponti, Ph.D. ENEA C.R. Portici giovanni.ponti@enea.it Joint work with A. Secco, F. Ambrosino, G. Bracco,

Dettagli

IL PRIVATE CLOUD DELLA FRIENDS' POWER

IL PRIVATE CLOUD DELLA FRIENDS' POWER IL PRIVATE CLOUD DELLA FRIENDS' POWER Evoluzione al Cloud Computing Condivisione dei lavori Integrazione con Android & iphone Cos è il Cloud: le forme e i vantaggi Durante la rivoluzione industriale, le

Dettagli

Architettura SW Definizione e Notazioni

Architettura SW Definizione e Notazioni Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Stili Architetturali E. TINELLI Architettura SW Definizione e Notazioni Definizione ANSI/IEEE Std Std1471-2000

Dettagli

soluzioni e servizi per fare grande una media impresa Soluzioni di Cloud Computing per imprese con i piedi per terra.

soluzioni e servizi per fare grande una media impresa Soluzioni di Cloud Computing per imprese con i piedi per terra. soluzioni e servizi per fare grande una media impresa Soluzioni di Cloud Computing per imprese con i piedi per terra. FASTCLOUD È un dato di fatto che le soluzioni IT tradizionali richiedono investimenti

Dettagli

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Titolo progetto: ConsoliData Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Altri EPR coinvolti: - Altri organismi e soggetti coinvolti: Descrizione

Dettagli

Virtualizzazione. Orazio Battaglia

Virtualizzazione. Orazio Battaglia Virtualizzazione Orazio Battaglia Definizione di virtualizzazione In informatica il termine virtualizzazione si riferisce alla possibilità di astrarre le componenti hardware, cioè fisiche, degli elaboratori

Dettagli

Sistemi Operativi STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1 Struttura dei Componenti Servizi di un sistema operativo System Call Programmi di sistema Struttura del sistema operativo Macchine virtuali Progettazione e Realizzazione

Dettagli

27/03/2013. Contenuti

27/03/2013. Contenuti Corso Sistemi Distribuiti 6 cfu Docente: Prof. Marcello Castellano Contenuti Virtualizzazione - 3 Macchina virtuale - 4 Architetture delle macchine virtuali - 6 Tipi di virtualizzazione - 7 Monitor della

Dettagli

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi C Cloud computing Cloud storage Prof. Maurizio Naldi Cos è il Cloud Computing? Con cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio, di memorizzare/

Dettagli

Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid

Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid Università degli Studi di Messina Facoltà di Ingegneria Servizi Avanzati in Ambiente Distribuito NESSI - Grid Autore: ing. Giulio De Meo Indice degli argomenti Piattaforme Tecnologiche Europee NESSI Grid

Dettagli

Sistemi Informativi e WWW

Sistemi Informativi e WWW Premesse Sistemi Informativi e WWW WWW: introduce un nuovo paradigma di diffusione (per i fornitori) e acquisizione (per gli utilizzatori) delle informazioni, con facilità d uso, flessibilità ed economicità

Dettagli

FAMIGLIA EMC VPLEX. Continuous availability e data mobility all'interno e tra i data center

FAMIGLIA EMC VPLEX. Continuous availability e data mobility all'interno e tra i data center FAMIGLIA EMC VPLEX Continuous availability e data mobility all'interno e tra i data center CONTINUOUS AVAILABILITY E DATA MOBILITY PER APPLICAZIONI MISSION- CRITICAL L'infrastruttura di storage è in evoluzione

Dettagli

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003 Il clustering Sistemi Distribuiti 2002/2003 Introduzione In termini generali, un cluster è un gruppo di sistemi indipendenti che funzionano come un sistema unico Un client interagisce con un cluster come

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2008/2009 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

Navigare verso il cambiamento. La St r a d a. p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o

Navigare verso il cambiamento. La St r a d a. p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o Navigare verso il cambiamento La St r a d a p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o Le caratteristiche tecniche del software La Tecnologia utilizzata EASY è una applicazione Open Source basata sul

Dettagli

Introduzione alla Virtualizzazione

Introduzione alla Virtualizzazione Introduzione alla Virtualizzazione Dott. Luca Tasquier E-mail: luca.tasquier@unina2.it Virtualizzazione - 1 La virtualizzazione è una tecnologia software che sta cambiando il metodo d utilizzo delle risorse

Dettagli

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS Il modello SaaS Architettura 3D Cloud Il protocollo DCV Benefici Il portale Web EnginFrame EnginFrame

Dettagli

Sistemi Informativi Distribuiti

Sistemi Informativi Distribuiti Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 SISTEMI INFORMATIVI MODULO II Sistemi Informativi Distribuiti 1 Sistemi informativi distribuiti

Dettagli

L evoluzione dei sistemi di telecontrollo: metodologie, approcci e soluzioni

L evoluzione dei sistemi di telecontrollo: metodologie, approcci e soluzioni AUTORI Maurizio Bigoloni Franco Corti Maria Antonietta Di Jonno Damiano Manocchia L evoluzione dei sistemi di telecontrollo: metodologie, approcci e soluzioni Introduzione OBIETTIVO: ANALISI DEGLI SCENARI

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO BOOKINGSHOW

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO BOOKINGSHOW Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO BOOKINGSHOW Innovare e competere con le ICT: casi di successo - PARTE II Cap.9 Far evolvere

Dettagli

Analisi di prestazioni di applicazioni web in ambiente virtualizzato

Analisi di prestazioni di applicazioni web in ambiente virtualizzato tesi di laurea Anno Accademico 2005/2006 relatore Ch.mo prof. Porfirio Tramontana correlatore Ing. Andrea Toigo in collaborazione con candidato Antonio Trapanese Matr. 534/1485 La virtualizzazione è un

Dettagli

Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center

Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center Come ottenere la flessibilità aziendale con un Agile Data Center Panoramica: implementare un Agile Data Center L obiettivo principale è la flessibilità del business Nello scenario economico attuale i clienti

Dettagli

IBM i5/os: un sistema progettato per essere sicuro e flessibile

IBM i5/os: un sistema progettato per essere sicuro e flessibile IBM i5/os garantisce la continua operatività della vostra azienda IBM i5/os: un sistema progettato per essere sicuro e flessibile Caratteristiche principali Introduzione del software HASM (High Availability

Dettagli

Sistemi in grado di gestirsi in modo autonomo e dinamico La strategia di virtualizzazione di Microsoft

Sistemi in grado di gestirsi in modo autonomo e dinamico La strategia di virtualizzazione di Microsoft Disponibile anche sul sito: www.microsoft.com/italy/eclub/ OTTIMIZZAZIONE DELL INFRASTRUTTURA E SICUREZZA MICROSOFT Sistemi in grado di gestirsi in modo autonomo e dinamico La strategia di virtualizzazione

Dettagli

egovernment e Cloud computing

egovernment e Cloud computing egovernment e Cloud computing Alte prestazioni con meno risorse Giornata di studio CNEL Stefano Devescovi Business Development Executive IBM Agenda Quali sono le implicazioni del cloud computing? Quale

Dettagli

BANCA VIRTUALE/1 tecnologie dell informazione della comunicazione

BANCA VIRTUALE/1 tecnologie dell informazione della comunicazione BANCA VIRTUALE/1 Il termine indica un entità finanziaria che vende servizi finanziari alla clientela tramite le tecnologie dell informazione e della comunicazione, senza ricorrere al personale di filiale

Dettagli

In estrema sintesi, NEMO VirtualFarm vuol dire:

In estrema sintesi, NEMO VirtualFarm vuol dire: VIRTUAL FARM La server consolidation è un processo che rappresenta ormai il trend principale nel design e re-styling di un sistema ICT. L ottimizzazione delle risorse macchina, degli spazi, il risparmio

Dettagli

Cloud Computing....una scelta migliore. ICT Information & Communication Technology

Cloud Computing....una scelta migliore. ICT Information & Communication Technology Cloud Computing...una scelta migliore Communication Technology Che cos è il cloud computing Tutti parlano del cloud. Ma cosa si intende con questo termine? Le applicazioni aziendali stanno passando al

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bologna 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO DI SUCCESSO

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bologna 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO DI SUCCESSO Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bologna 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO DI SUCCESSO Innovare e competere con le ICT: casi di successo - PARTE I Cap.7 Cloud

Dettagli

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA GERHARD GUIDA PER MIGRARE AL CLOUD COSA, COME E QUANDO

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA GERHARD GUIDA PER MIGRARE AL CLOUD COSA, COME E QUANDO LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA GERHARD BAYER GUIDA PER MIGRARE AL CLOUD COSA, COME E QUANDO ROMA 5-6 MAGGIO 2014 VISCONTI PALACE HOTEL - VIA FEDERICO CESI, 37 info@technologytransfer.it www.technologytransfer.it

Dettagli

L Azienda. Si.El.Co. Srl opera nel settore informatico dal 1977.

L Azienda. Si.El.Co. Srl opera nel settore informatico dal 1977. Si.El.Co. Srl opera nel settore informatico dal 1977. L Azienda È una azienda specializzata nella vendita e assistenza di hardware, software e servizi informatici composta da un organico di circa settanta

Dettagli

CLOUD E... DARK CLOUDS

CLOUD E... DARK CLOUDS CLOUD E... DARK CLOUDS Cos'è il Cloud Compu-ng? Google: 387.000.000 di risulta- Wikipedia: indica un insieme di tecnologie che permeaono, -picamente soao forma di un servizio offerto da un provider al

Dettagli

Grid Scheduling e WS-Agreement

Grid Scheduling e WS-Agreement Grid Scheduling e WS-Agreement D. Talia - UNICAL Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui Sommario Il Problema del esource Management Applicazioni in più domini Obiettivi del proprietario vs. obiettivi

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2010/2011 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta

w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta Sommario 1. PREMESSA...3 2. NSPAY...4 2.1 FUNZIONI NSPAY... 5 2.1.1 Gestione degli addebiti... 5 2.1.2 Inibizione di un uso fraudolento... 5 2.1.3 Gestione

Dettagli

Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server

Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server Caso di successo Microsoft Virtualizzazione Gruppo Arvedi Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server Informazioni generali Settore Education Il Cliente Le

Dettagli

Hitachi Systems CBT S.p.A.

Hitachi Systems CBT S.p.A. Hitachi Systems CBT S.p.A. EasyCloud : Cloud Business Transformation LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL RINNOVAMENTO AZIENDALE Accompagniamo aziende di ogni dimensione e settore nella trasformazione strategica

Dettagli

WYS. WATCH YOUR SYSTEMS in any condition

WYS. WATCH YOUR SYSTEMS in any condition WYS WATCH YOUR SYSTEMS in any condition WYS WATCH YOUR SYSTEMS La soluzione WYS: prodotto esclusivo e team di esperienza. V-ision, il team di Interlinea che cura la parte Information Technology, è dotato

Dettagli

Grid Middleware: L interazione con IPv6. Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR. [GARR WS7-Roma-16-11-2006]

Grid Middleware: L interazione con IPv6. Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR. [GARR WS7-Roma-16-11-2006] Grid Middleware: L interazione con IPv6 Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR [GARR WS7-Roma-16-11-2006] Grid e IPv6, quali vantaggi? IPv6 offre uno spazio di indirizzamento molto ampio

Dettagli

Cloud Service Factory

Cloud Service Factory Cloud Service Factory Giuseppe Visaggio Dipartimento di Informatica- Università di Bari DAISY-Net visaggio@di.uniba.it DAISY-Net DRIVING ADVANCES OF ICT IN SOUTH ITALY Net S. c. a r. l. 1 Il Cloud Computing

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO ARREDO3

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO ARREDO3 Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO ARREDO3 Innovare e competere con le ICT: casi di successo - PARTE II Cap.9 Far evolvere

Dettagli

IBM Tivoli Storage Manager for Virtual Environments

IBM Tivoli Storage Manager for Virtual Environments Scheda tecnica IBM Storage Manager for Virtual Environments Backup senza interruzioni e ripristino immediato: un processo più semplice e lineare Caratteristiche principali Semplificare la gestione del

Dettagli

PANORAMA. Panorama consente la gestione centralizzata di policy e dispositivi attraverso una rete di firewall di nuova generazione Palo Alto Networks.

PANORAMA. Panorama consente la gestione centralizzata di policy e dispositivi attraverso una rete di firewall di nuova generazione Palo Alto Networks. PANORAMA consente la gestione centralizzata di policy e dispositivi attraverso una rete di firewall di nuova generazione Palo Alto Networks. Interfaccia Web HTTPS SSL Grafici di riepilogo delle applicazioni

Dettagli

Il Telecontrollo Cloud Virtualizzato

Il Telecontrollo Cloud Virtualizzato Il Telecontrollo Cloud Virtualizzato Dare vita ad un network intelligente di impianti distribuiti sul territorio, migliorando la sostenibilità e massimizzando la competitività globale. Laura Graci e Domenico

Dettagli

1. Hard Real Time Linux (Laurea VO o specialistica)

1. Hard Real Time Linux (Laurea VO o specialistica) 20/9/06 Elenco Tesi Disponibili Applied Research & Technology Dept. La Società MBDA La MBDA Italia è un azienda leader nella realizzazione di sistemi di difesa che con i suoi prodotti è in grado di soddisfare

Dettagli

Case History: Potenziare l attuale Data Center Di.Tech

Case History: Potenziare l attuale Data Center Di.Tech Elisabetta Rigobello Case History: Potenziare l attuale Data Center Di.Tech Roma, 5 febbraio 2015 SOMMARIO Chi è Di.Tech Il progetto: Obiettivi Infrastruttura di partenza Motivazioni di una scelta Prossimi

Dettagli

WS-Agreement. Sommario. Il Problema del Resource Management. Obiettivi del proprietario vs. obiettivi delle applicazioni

WS-Agreement. Sommario. Il Problema del Resource Management. Obiettivi del proprietario vs. obiettivi delle applicazioni Gid Grid Scheduling Shdli e WS-Agreement D. Talia - UNICAL Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui Sommario Il Problema del esource Management Applicazioni i i in più domini i Obiettivi del proprietario

Dettagli

Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3

Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3 TOC Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3 Obiettivo Formativo Un software di griglia può essere installato con una certa facilità da programmatori. Al crescere dell uso e della dipendenza dell utenza,

Dettagli

La sicurezza del datacenter all'ombra della "nuvola" Come scongiurare il maltempo?

La sicurezza del datacenter all'ombra della nuvola Come scongiurare il maltempo? L Eccellenza nei servizi e nelle soluzioni IT integrate. La sicurezza del datacenter all'ombra della "nuvola" Come scongiurare il maltempo? 2013 APRILE Omnitech s.r.l. Via Fiume Giallo, 3-00144 Roma Via

Dettagli

LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI CLOUD

LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI CLOUD Cloud Computing e ITaaS 2013 LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI CLOUD Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di soluzioni informatiche per la protezione degli asset critici aziendali. Il panorama stesso della

Dettagli

ALCATEL-LUCENT. Strategie e architetture. Networking 2013

ALCATEL-LUCENT. Strategie e architetture. Networking 2013 ALCATEL-LUCENT Strategie e architetture Il portfolio per le infrastrutture di rete di Alcatel-Lucent copre esigenze di rete dalla PMI sino alla grande azienda e ambienti fissi e mobili e comprende piattaforme

Dettagli

TECHNOLOGY SOLUTIONS

TECHNOLOGY SOLUTIONS TECHNOLOGY SOLUTIONS DA PIÙ DI 25 ANNI OL3 GARANTISCE AFFIDABILITÀ E INNOVAZIONE AI CLIENTI CHE HANNO SCELTO DI AFFIDARSI AD UN PARTNER TECNOLOGICO PER LA GESTIONE E LA CRESCITA DEL COMPARTO ICT DELLA

Dettagli

Strutture dei Sistemi Operativi

Strutture dei Sistemi Operativi Strutture dei Sistemi Operativi Componenti di sistema Servizi del sistema operativo Chiamate di sistema Programmi di sistema Struttura del sistema Macchine virtuali Progetto e implementazione di sistemi

Dettagli

Fondazione per la Ricerca sulla Migrazione e sulla Integrazione delle Tecnologie Ente Morale riconosciuto con Status Consultivo dell ECOSOC delle Nazioni Unite AREA STRATEGIA E TECNOLOGIE IL CLOUD COMPUTING

Dettagli

Scenario competivivo e previsioni di sviluppo del mercato italiano dei servizi di datacenter

Scenario competivivo e previsioni di sviluppo del mercato italiano dei servizi di datacenter Scenario competivivo e previsioni di sviluppo del mercato italiano dei servizi di datacenter Elena Vaciago Senior Associate Consultant IDC Italia ICT4Green Conference Nhow Hotel, Milano 17 Febbraio 2009

Dettagli

Cloud Computing: la prospettiva della Banca d Italia

Cloud Computing: la prospettiva della Banca d Italia Cloud Computing: la prospettiva della Banca d Italia Roma, 5 ottobre 2010 ing. Giovanni Peruggini Banca d Italia - Area Risorse Informatiche e Rilevazioni Statistiche La Banca d Italia Banca Centrale della

Dettagli

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Versione 0.3.2 14 Ottobre 2013 Introduzione Il modello di calcolo basato su paradigma GRID si e' rivelato di grande successo perche' ha permesso

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE, UNA SOLUZIONE AD HOC. Soluzioni per le PMI

PICCOLE E MEDIE IMPRESE, UNA SOLUZIONE AD HOC. Soluzioni per le PMI PICCOLE E MEDIE IMPRESE, UNA SOLUZIONE AD HOC Soluzioni per le PMI Windows Server 2012 e System Center 2012 Informazioni sul copyright 2012 Microsoft Corporation. Tutti i diritti sono riservati. Il presente

Dettagli

Ricca - Divisione I.T.

Ricca - Divisione I.T. Ricca - Divisione I.T. Information Technology & Security Partner Profilo B.U. e Offerta Servizi Ricca Divisione I.T. Information Technology & Security Partner La Mission La nostra missione è divenire il

Dettagli

Emanuele Barrano Filippo Bosi CLOUD COMPUTING E ARCHITETTURE SOFTWARE: QUALI IMPATTI SULLO SVILUPPO DI APPLICAZIONI?

Emanuele Barrano Filippo Bosi CLOUD COMPUTING E ARCHITETTURE SOFTWARE: QUALI IMPATTI SULLO SVILUPPO DI APPLICAZIONI? Emanuele Barrano Filippo Bosi CLOUD COMPUTING E ARCHITETTURE SOFTWARE: QUALI IMPATTI SULLO SVILUPPO DI APPLICAZIONI? Agenda Cloud Overview Approccio al Cloud Computing Impatto sullo sviluppo delle applicazioni

Dettagli

Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids

Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids James Frey, Todd Tannenbaum, Miron Livny, Ian Foster, Steven Tuecke Condor-G Sfrutta: Security, comunicazioni, resource

Dettagli

Il Cloud Computing nel mondo dei servizi: prospettive per Banche e PA

Il Cloud Computing nel mondo dei servizi: prospettive per Banche e PA Forum Banche e PA 2012 Roma, 23 24 Febbraio 2012 Il Cloud Computing nel mondo dei servizi: prospettive per Banche e PA Monica Pellegrino Research Analyst, ABI Lab Roma, 23 Febbraio 2012-1- Agenda L evoluzione

Dettagli

Virtualization. Strutturare per semplificare la gestione. ICT Information & Communication Technology

Virtualization. Strutturare per semplificare la gestione. ICT Information & Communication Technology Virtualization Strutturare per semplificare la gestione Communication Technology Ottimizzare e consolidare Le organizzazioni tipicamente si sviluppano in maniera non strutturata e ciò può comportare la

Dettagli

Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server

Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server La nuova generazione di soluzioni per le piccole imprese Vantaggi per le piccole imprese Progettato per le piccole imprese e commercializzato

Dettagli

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l.

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l. CRESCO - SPI.2 MAGO Relazione finale sul Progetto MAGO Relativo al contratto tra ENEA e CRIAI avente per oggetto: Analisi e Realizzazione di tool innovativi a supporto delle funzionalità GRID stipulato

Dettagli

GoCloud just google consulting

GoCloud just google consulting La visione Cloud di Google: cosa cambia per i profili tecnici? GoCloud just google consulting Workshop sulle competenze ed il lavoro degli IT Systems Architect Vincenzo Gianferrari Pini

Dettagli

Presentazione. Furaco IT Managing & Consulting

Presentazione. Furaco IT Managing & Consulting www.furaco.it Presentazione Furaco IT Managing & Consulting Furaco IT Managing & Consulting nasce dall attenzione costante alle emergenti tecnologie e dall esperienza decennale nel campo informatico. Furaco

Dettagli

Linux Day 2009 24/10/09. Cloud Computing. Diego Feruglio

Linux Day 2009 24/10/09. Cloud Computing. Diego Feruglio Linux Day 2009 24/10/09 Cloud Computing Diego Feruglio Cos è il Cloud Computing? An emerging computing paradigm where data and services reside in massively scalable data centers and can be ubiquitously

Dettagli