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1 Sergio Margarita - ECDL e Open Source E-book di Informatica di base, ECDL, Open Source e

2 Sergio Margarita - ECDL e Open Source Sergio Margarita E-book realizzato esclusivamente per Studente E-book di Informatica di base, ECDL, Open Source e

3 Sergio Margarita - ECDL e Open Source i E-book? Avete detto e-book? Cosa serve per utilizzarlo? Gli electronic book (e-book), libri in formato digitale senza carta e senza inchiostro, si stanno sempre più diffondendo, affiancando i libri tradizionali ed iniziando piano piano a sostituirli, in particolare nel campo della formazione. Chi meglio di un libro sull'informatica si presta ad uscire sotto forma di e-book? I vantaggi rispetto ad un libro tradizionale sono numerosi: Questo e-book è stato realizzato in formato Adobe Portable Data Format (familiarmente detto PDF) e può essere letto su un computer di qualunque marca e modello purché dotato di un programma di lettura dei documento PDF (cosiddetto PDF Reader) disponibile gratuitamente. E' sufficiente aprire questo e-book con un PDF Reader e acquisire familiarità con il programma per sfruttarne le funzioni di navigazione nelle pagine, zoom, ricerca nel testo, accesso dinamico agli argomenti e ai punti del Syllabus tramite l'indice. All'e-book sono allegati archivi per svolgere gli esercizi che vanno copiati sul disco del computer, come specificato di volta in volta. Il libro è... Questo e-book è... uguale per tutti personale per il singolo utilizzatore. Ognuno riceve una copia PERSONALIZZATA spesso in bianco e nero, per "esigenze economiche" a colori, per una lettura più gradevole e una maggior fedeltà delle illustrazioni fisso, a volte con immagini poco leggibili zoomabile, per ingrandire il testo e le illustrazioni, vedendole nei massimi dettagli, per una migliore accessibilità difficile da ricercare, se non tramite un indice statico facilissimo da ricercare, per parola all'interno del testo e navigabile tramite link per accedere dall'indice agli argomenti e ai singoli riferimenti del Syllabus, e dai riferimenti alle figure statico e difficilmente aggiornabile dinamico e modulare, un nuovo programma o una nuova versione? Si aggiorna un singolo e-book vorace di risorse rispettoso dell'ambiente, non usa carta né inchiostro, consuma poco, non ha bisogno di mezzi di trasporto poche pagine, per "esigenze economiche" tante pagine, non per studiare di più ma per poter spiegare con più calma, per poter inserire illustrazioni verticale, si usa così orizzontale come lo schermo, più facile da leggere a video, si può fare a meno di stamparlo su carta costoso economico, volevamo che il prezzo fosse circa metà di quello di un libro tradizionale facile da duplicare illegalmente, chi non ha mai fotocopiato un libro? facilissimo da duplicare illegalmente, ma NON FATELO! Il prezzo è stato dimezzato proprio per renderlo accessibile a tutti E-book o IBUQ? IBUQ è il nome che abbiamo dato a questa collana di e-book (la pronuncia è la stessa!), uno per ogni modulo dell'ecdl, con l'intenzione di proporne in futuro altri sugli stessi temi (altri sistemi operativi nel Modulo 2, per esempio o diverse versioni dei programmi) oppure su temi diversi.

4 Sergio Margarita - ECDL e Open Source ii ECDL I sette moduli L'ECDL (European Computer Driving Licence), o Patente Europea del Computer, è un certificato riconosciuto a livello internazionale comprovante la conoscenza dei concetti fondamentali dell'informatica e la capacità di usare un personal computer, nelle applicazioni più comuni, ad un livello di base. Le certificazioni ECDL costituiscono uno standard di riferimento e si caratterizzano per: uniformità: i test sono identici in tutti i paesi neutralità: i test si svolgono sia su programmi proprietari sia su software libero e Open Source imparzialità, i test si svolgono con un software che assicura oggettività di valutazione e si integra in un sistema di controllo qualità diffusione internazionale: dall'ecdl nato a livello europeo, si è giunti all'icdl (International Computer Driving Licence) riconosciuto nella maggior parte dei paesi nel mondo. Il programma dell'ecdl si articola in sette moduli: 1. Concetti di base dell'ict 2. Uso del computer e gestione dei file 3. Elaborazione testi 4. Fogli elettronici 5. Uso delle basi di dati 6. Strumenti di presentazioni 7. Navigazione web e comunicazione. Referente nazionale delle certificazioni ECDL è l'associazione Italiana per l'informatica e il Calcolo Automatico (AICA) che provvede fra l'altro all'accreditamento dei Test Center, strutture private e pubbliche presso le quali si possono sostenere gli esami (circa in Italia). Per ottenere il diploma il candidato deve farsi rilasciare il libretto d'esame (Skills Card) e superare i sette esami che costituiscono il programma. Giunto alla versione 5.0, il Syllabus è il documento ufficiale che, per ogni modulo, descrive in dettaglio quello che il candidato deve sapere e saper fare. Il testo è disponibile sul sito dell'aica. Perché conseguire l'ecdl? Il Syllabus Le certificazioni ECDL sono riconosciute nel mondo delle imprese e delle professioni dove hanno un ampia Altri livelli diffusione. Costituiscono un titolo valutato in sede di concorso dalle Istituzioni centrali e regionali e dalla Oltre all'ecdl, detto ECDL Core, si Pubblica Amministrazione. Rientra nelle strategie dell'unione Europea e di diverse organizzazioni possono conseguire certificazioni e internazionali nel quadro di iniziative di alfabetizzazione informatica.. diplomi di livello superiore: ECDL Advanced, attesta la conoscenza Alcuni siti di riferimento approfondita di uno o più moduli per l'utente evoluto AICA, ECDL Specialised, su temi quali la ECDL Foundation, progettazione (CAD), la sanità (Health), i sistemi informativi territoriali (GIS). Errori? Imprecisioni? Per favore segnalateceli all'indirizzo

5 Sergio Margarita - ECDL e Open Source iii Software libero o software Open Source? I vantaggi del FLOSS Il software libero e Open Source, sviluppato in modo collaborativo e distribuito gratuitamente via Internet, sta raccogliendo sempre più consensi, non solo negli ambienti accademici ma anche nelle imprese, nelle professioni e nella Pubblica Amministrazione, in Italia come all'estero. I due termini differiscono, per storia e per significato, ma tendono per certi versi a convergere. Il software libero (free software) - indissolubilmente legato a Richard Stallman e alla Free Software Foundation da lui creata nel è il software rilasciato con una licenza che contempla e disciplina diverse libertà fondamentali offerte all'utilizzatore: libertà di esecuzione, di duplicazione, di distribuzione, di studio, di modifica e di miglioramento. Negli anni '90, ad opera di Bruce Perens, Eric S. Raymond ed altri, nasce il termine Open Source che identifica una licenza più orientata al mondo degli affari ed anche un modello di sviluppo cooperativo del software tramite Internet, basato sulla disponibilità del codice sorgente e formalizzato dalla OpenSource Initiative. Emblema del modello Open Source e del suo successo è Linux, sistema operativo compatibile con Unix ideato nel 1991 e sviluppato su un personal computer da Linus Torvalds, allora giovane studente finlandese. Il termine Free/Libre/Open Source Software (FLOSS), coniato nel 2002 da Rishab Aiyer Ghosh in un Rapporto della Commissione Europea, è ampiamente diffuso a livello internazionale ed accorpa in modo neutrale software libero e software Open Source. La crescente diffusione dei programmi FLOSS, spesso a scapito dei programmi proprietari, è riscontrabile in numerose aree applicative fra i quali: sistemi operativi (Linux), automazione d'ufficio (OpenOffice.org), browser (Mozilla Firefox), posta elettronica (Mozilla Thunderbird), oltre a programmi per applicazioni grafiche, statistiche, ecc... L'adozione del FLOSS presenta numerosi vantaggi, sia per gli addetti ai lavori, sia per l'utente finali. Fra i principali ricordiamo: Qualità professionale e affidabilità: grazie al modello di sviluppo collettivo è spesso superiore ai corrispondenti programmi proprietari Sicurezza: la disponibilità del codice sorgente permette di verificarne le funzionalità, accertarsi che non sia presente codice dannoso e correggere rapidamente gli errori Formati di archiviazione aperti e documentati: facilitano la conservazione e il riutilizzo nel tempo dei propri dati e agevola l'interscambio di informazioni Nessun costo di licenza: porta risparmi immediati e favorisce l'uso legale del software, essendo liberamente duplicabile e distribuibile. Alcuni siti di riferimento Free Software Foundation, Open Source Initiative, Free/Libre and Open Source Software: Survey and Study, Linux, OpenOffice.org - Versione italiana, it.openoffice.org Mozilla, ECDL e Open Source I software FLOSS adoperati nei test ECDL sono Linux (con KDE o Gnome), OpenOffice.org (Writer, Calc, Base, Impress) e Mozilla (Firefox, Thunderbird).

6 Sergio Margarita - ECDL e Open Source iv Come è composto l'ibuq? Le parti che compongono l'ibuq sono: l'introduzione (quello che state leggendo in questo momento), uguale per tutti gli IBUQ, ne presenta le caratteristiche principali e l'impostazione la presentazione del modulo, eventualmente anche del programma utilizzato e delle sue funzionalità più importanti il testo collegato ai compiti da svolgere nel quadro dell'incarico ricevuto e agli argomenti del Syllabus, dove ogni argomento può essere composto da: il testo vero e proprio: illustra in modo descrittivo i concetti teorici e le azioni da compiere per svolgere una determinata operazione i riquadri : si riferiscono allo svolgimento dell'incarico ricevuto e passo a passo richiedono di compiere operazioni appena illustrate nel testo i riquadri Ricreazione: contengono esercizi che non hanno a che fare con lo svolgimento dell'incarico. Ma sono utili lo stesso! i riquadri Quiz, riferiti ai concetti teorici oppure all'approfondimento oppure a curiosità non strettamente legate all'ecdl. Ai quiz facilissimi, non numerati, non viene fornita la soluzione. La soluzione dei quiz numerati è riportata alla fine dell'ibuq i riquadri Attenzione, lo dice la parola stessa mettono l'accento su punti critici, specificità dei programmi o cautele particolari da adottare l'appendice: solo in alcuni IBUQ, contiene il modello di quanto deve essere realizzato per lo svolgimento dell'incarico (relazione, tabella, grafici,...) oltre ad eventuali dati che dovranno essere inseriti la soluzione dei quiz, solo in alcuni IBUQ. Piuttosto di presentare gli argomenti in modo astratto seguendo l'ordine del Syllabus, si è scelto un approccio di tipo problem solving, ossia organizzandoli intorno alla soluzione di uno specifico problema reale - quello dell'incarico di consulenza. Di conseguenza, l'ordine degli argomenti in molti casi è stato stravolto ma è sempre stato riportato il riferimento al numero e al titolo corrispondenti nel Syllabus Ogni IBUQ è indipendente e utilizzabile autonomamente rispetto agli altri. Questo vuol dire che possono essere letti in qualunque ordine (anche se si consiglia soprattutto per i primi l'ordine naturale del Syllabus) e che inevitabilmente si riscontreranno delle ripetizioni fra un modulo e l'altro. Come utilizzare l'ibuq? Alcune indicazioni per adoperare al meglio l'ibuq: aprite l'ibuq con un lettore di documenti PDF. Il programma può essere diverso a seconda del sistema operativo che utilizzate (Microsoft Windows, Linux, Mac OS X) e disporre di funzionalità differenti attivate la funzionalità Segnalibri (se disponibile) che visualizza un indice con accesso diretto agli argomenti del testo e ai punti di riferimento al Syllabus ECDL dell'ibuq, l'unica parte che può essere utile stampare, possibilmente a colori, è l'appendice in modo da avere sempre a portata di mano il modello di documento da realizzare eseguite sempre molto attentamente e fedelmente gli esercizi, ognuno dei quali si basa su quelli precedenti. In caso di difficoltà o problema, rivedete quelli precedenti e le spiegazioni teoriche. Fate solo (tutto) quanto viene richiesto quando viene richiesto svolgete anche le Ricreazioni e i Quiz. Non sono sempre indispensabili per superare l'esame ECDL ma sono divertenti.

7 Sergio Margarita - ECDL e Open Source v Oggetto: Conferimento incarico Gentile Studente con la presente vi conferiamo l'incarico di valutare per la nostra impresa la possibilità di sostituire il software proprietario attualmente utilizzato con software libero e Open Source. Vi viene chiesto inoltre di analizzare le opportunità di business offerte da Internet nei principali paesi europei. Per questo dovete fare alcune indagini e raccogliere dati e informazioni che dovete riassumere in documenti, tabelle e grafici e spedire alla Direzione Generale. Dovete inoltre strutturare una base di dati per raccogliere sistematicamente tali dati e, al termine della vostra attività, illustrare in modo convincente i risultati ottenuti in occasione di un incontro di presentazione ai membri del Consiglio di Amministrazione. Per lo svolgimento di queste attività, vi è stato messo a disposizione un personal computer nuovo di zecca. Con i migliori auguri Il Direttore Generale Congratulazioni!! Anche se siete uno dei massimi esperti di software libero e di Internet, la vostra padronanza del personal computer e dei suoi programmi è piuttosto deboluccia. Avete quindi deciso di comprare questi IBUQ che vi guideranno passo a passo nei compiti che dovete svolgere nell'ambito del vostro incarico. In particolare: Il personal computer, corredato di stampante, che vi è stato messo a disposizione è stato appena Modulo 1 consegnato dal fornitore che lo ha lasciato nel vostro ufficio ancora negli scatoloni. Il vostro primo compito è Concetti di base dell'ict naturalmente di disimballarlo e montarlo, predisponendo correttamente il posto di lavoro, nonché collegarlo in rete in modo da accedere a Internet. Approfittate dell'occasione per prendere confidenza con diversi concetti dell'informatica quali hardware, software, reti e saperne di più sulle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione e sulle tematiche relative. Al termine, sarete diventati padroni del mezzo, sapendo cosa c'è sotto e potrete accendere il personal computer (!) con cognizione e giudizio.

8 Sergio Margarita - ECDL e Open Source vi L'incarico che avete ricevuto richiede di scrivere documenti, realizzare tabelle, costruire presentazioni e Modulo 2 strutturare basi di dati, utilizzando la rete Internet per acquisire informazioni e per comunicare con i vostri Uso del computer e gestione dei file interlocutori. Di conseguenza dovete fare conoscenza con il sistema operativo del vostro computer e con l'ambiente grafico, gestendo cartelle, sottocartelle, file e programmi di vario genere. Questo vi permetterà di predisporre sul vostro personal computer la struttura che ospita le cartelle e i file utili per ognuno dei compiti che vi sono stati assegnati. Al termine, sarete diventati abili nel creare, posizionare, duplicare, spostare, comprimere e ricercare file e cartelle, debellare virus e organizzare i dati sul vostro personal computer in modo sicuro. Si parte! Il primo compito consiste nello scrivere una convincente relazione di presentazione dell'open Modulo 3 Source e dei suoi vantaggi, accompagnata da una lettera personalizzata con i dati di ognuno dei destinatari, Elaborazione testi i membri del Consiglio di Amministrazione. La relazione deve rispettare un modello in quanto a struttura e OpenOffice.org Writer aspetto. Pertanto acquisite tutte le conoscenze e nozioni tipiche delle attività di trattamento testi (word processing). Al termine, sarete in grado per scrivere e impaginare documenti di testo, inserirvi tabelle, immagini e oggetti grafici di vario genere, formattarli con colori, caratteri ed elenchi, controllarne la correttezza ed infine stamparli secondo diverse modalità, personalizzandone inoltre in modo automatico il contenuto. Dopo le lettere i numeri! Per illustrare le potenzialità della rete, decidete di realizzare una tabella e relativi Modulo 4 grafici che confronti l'utilizzo di Internet nei principali paesi europei, calcolando diversi indicatori e Fogli elettronici rappresentando i dati salienti sotto forma di grafici. Rinfrescate quindi le vostre nozioni di aritmetica e OpenOffice.org Calc imparate a destreggiarvi con concetti e operazioni tipiche dell'uso del foglio elettronico (electronic spreadsheet). Al termine, non avranno più segreti per voi la creazione e modifica delle tabelle, la definizione del loro aspetto, l'inserimento e la gestione delle formule di calcolo, la realizzazione di svariati tipi di grafici automaticamente aggiornati e piacevolmente colorati, nonché il controllo e la stampa finali. Ancora numeri! Per meglio valutare le opportunità di business di Internet, è opportuno tenere sotto controllo Modulo 5 l'andamento della sua diffusione nei vari paesi. Per questo strutturate e realizzate una base di dati destinata Uso delle basi di dati a raccogliere in tabelle, ogni anno e per ogni paese, i dati rilevanti. Dopo aver acquisito i concetti teorici OpenOffice.org Base elementari delle basi di dati, realizzate la vostra base di dati secondo una struttura prestabilita, avvicinandovi alle operazioni tipiche dell'uso delle basi di dati (database) quali inserimento, visualizzazione, modifica e cancellazione dei dati. Al termine, sarete in grado di gestire la base di dati in questione nonché creare oggetti per utilizzarla quali ricerche, maschere e rapporti per estrarre i dati dalle tabelle e ordinarli, visualizzarli e stamparli. Dopo i numeri le immagini! La fase finale del vostro incarico prevede una presentazione dei risultati della Modulo 6 vostra ricerca al Consiglio di Amministrazione. Sulla base dei dati sui temi Open Source e Internet che avete Strumenti di presentazione

9 Sergio Margarita - ECDL e Open Source vii raccolto ed elaborato, create una presentazione che ne illustri i più importanti. La presentazione segue un OpenOffice.org Impress modello in quanto a struttura e aspetto ed è composta da diapositive che contengono testo, elenchi, tabelle, immagini, grafici, diagrammi e disegni, formattati in vari modi. Imparate quindi le tecniche utili per adoperare al meglio gli strumenti di presentazione (presentation). Al termine, diventerete maestri nel creare presentazioni accattivanti e potrete scatenare la vostra creatività per stupire con effetti speciali i destinatari delle vostre presentazioni. Chi dice informazioni dice Internet! Non solo le informazioni raccolte per la vostra ricerca provengono da Modulo 7 Internet, ma è via Internet che inviate i documenti che avete realizzato a chi vi ha assegnato l'incarico. Dopo Navigazione in rete e comunicazione un attento esame delle problematiche di (in)sicurezza della rete, dovete impratichirvi delle attività di Mozilla Firefox e Thunderbird navigazione e di ricerca delle informazioni sul web (web browsing) e delle funzionalità della posta elettronica (electronic mail) quali spedizione e ricezione di messaggi o gestione di una rubrica di indirizzi. Non solo ma, convinti dell'esito brillante del vostro incarico e sicuri del suo rinnovo, vi portate avanti col lavoro organizzando una raccolta di link sull'open Source che potrà sempre servire. Al termine, non solo avrete imparato qualcosa di più su Internet, il personal computer e i suoi programmi ma avrete conseguito l'ecdl.

10 Sergio Margarita - ECDL e Open Source viii Presentazione Introduzione I temi del Syllabus Usare il computer e gestire i file vuol dire rapportarsi direttamente con il sistema operativo del personal computer. Ricollegandoci a quanto visto nell'ibuq ECDL Modulo 1. Concetti di base dell'ict, possiamo adoperare una formulazione quasi matematica per ricordare le componenti fondamentali del personal computer: computer = hardware + software 2.1 Sistema operativo Primi passi col computer Impostazioni Uso delle icone Uso delle finestre 2.2 Gestione dei file Concetti fondamentali File e cartelle Operare con i file Duplicare, spostare Eliminare, ripristinare Ricerca 2.3 Utilità Compressione di file Antivirus 2.4 Gestione stampe Impostazioni Stampare software = software di base + software applicativo software di base = sistema operativo + programmi di utilità. Il sistema operativo è contemporaneamente la componente più utile e meno utile, più visibile e meno visibile: più utile, perché svolge numerose funzioni fondamentali senza le quali il personal computer sarebbe inutilizzabile: la gestione dei dispositivi hardware e delle periferiche di ogni genere (fra le quali le stampanti), il controllo e l'organizzazione delle unità, delle cartelle e dei file, l'installazione e l'attivazione dei programmi applicativi, l'interazione con l'utente tramite un'interfaccia grafica meno utile, perché con il solo sistema operativo l'utilizzatore non riesce a fare praticamente niente. Il sistema operativo prende in carico tutti gli aspetti tecnici, di controllo e di gestione dell'hardware e del software ma non aiuta l'utente nella sua attività reale, che soltanto con l'installazione del software applicativo può svolgere le attività ed elaborazioni di suo interesse più visibile, perché è proprio l'interfaccia grafica visualizzata sullo schermo che caratterizza il sistema operativo, non solo dal punto di vista funzionale ma anche dal punto di vista grafico. Solo dall'aspetto dell'interfaccia grafica del sistema operativo si riconosce facilmente Linux da Mac OS X o da Windows meno visibile, perché con l'uso dei programmi applicativi sempre più ricchi di funzionalità il sistema operativo tende a diventare trasparente e ad essere sempre meno utilizzato direttamente. Tranne in compiti più tecnici, spesso trascurati, come le copie di sicurezza o il controllo antivirus. E' però di fondamentale importanza acquisire un buon livello di conoscenza del sistema operativo e padronanza nell'uso, non solo per evitare di fare la figura dell'analfabeta informatico ma per essere in grado di gestire le situazioni meno abituali, o di emergenza, che richiedono di "saperne di più".

11 Sergio Margarita - ECDL e Open Source ix Ma che Open Source e Open Source! Windows XP Qualcuno dirà che abbiamo toccato il fondo! Windows XP non è certo l'ultima versione dei sistemi operativi Microsoft, al momento in cui si scrive (2009). E' già disponibile Microsoft Vista e sta per uscire Windows 7. Windows XP è probabilmente quello oggi più diffuso e fa parte a tutti gli effetti delle procedure di esame ECDL In generale, il passaggio da un sistema operativo ad un altro è relativamente indolore pur di avere capito quali sono le funzionalità essenziali di questi software di base. Su Windows XP sono disponibili tutti i software Open Source descritti negli altri IBUQ e oggetto degli esami ECDL. Intitolare ECDL e Open Source un IBUQ sul Microsoft Windows XP ha dell'incredibile. Invece no, si può facilmente spiegare, per almeno tre motivi: 1. negli altri IBUQ, si giustifica l'uso di software applicativo libero e Open Source su un sistema operativo proprietario con diversi argomenti. Di conseguenza, nella stessa collana (e quindi con lo stesso titolo) non poteva mancare un IBUQ che spiegasse uno dei sistemi operativi proprietari fra i più diffusi 2..uno dei pregi del software libero e Open Source è proprio di essere multi-piattaforma, ossia di funzionare su numerosi sistemi operativi diversi. Contrariamente al software proprietario reso disponibile solo su pochi sistemi, decise dal produttore, e spesso con versioni diverse su piattaforme diverse 3. se gli autori dei software liberi avessero voluto limitare la diffusione dei loro prodotti ai sistemi operativi liberi, avrebbero benissimo potuto farlo. Se non lo hanno fatto, chissà che non esca anche un giorno un IBUQ del modulo 2 dell'ecdl su un sistema operativo libero. Come detto negli altri IBUQ, è nostra opinione che la diffusione dell'open Source non passi attraverso una rivoluzione ma attraverso un'evoluzione e che le evoluzioni vadano aiutate, semplificandole il più possibile. A costo di scandalizzare i puristi (che fanno bene a scandalizzarsi) riteniamo quindi che un primo passo proficuo verso il software libero e Open Source sia proprio usarlo sul solito sistema operativo proprietario che ci è tanto familiare e sul quale sono disponibili OpenOffice.org, Mozilla Firefox e Thunderbird. Dopo, il secondo passo sarà di migrare ad un sistema operativo diverso sul quale continuare ad usare gli stessi programmi, nel frattempo diventati familiari, che presentano minime differenza fra un ambiente ed un altro. Di conseguenza, si può adoperare, inizialmente su Windows XP (o sistemi operativi più recenti) i programmi Open Source che ci servono per gli esami ECDL e per l'attività di tutti i gironi: OpenOffice.org (www.openoffice.org), la suite di programmi per l'ufficio alternativa Open Source più significativa ai programmi proprietari, con fra gli altri i programmi Writer, Calc, Base e Impress Mozilla Firefox (www.mozilla.com), browser per la navigazione web Mozilla Thunderbird, programma per la gestione della posta elettronica.

12 Sergio Margarita - ECDL e Open Source La scrivania (desktop) di Microsoft Windows XP Figura 1: Il Desktop di Windows XP x

13 Sergio Margarita - ECDL e Open Source xi Le operazioni preliminari Le fasi del lavoro Per poter svolgere gli esercizi, dovete effettuare alcune operazioni preliminari di preparazione delle cartelle e dei file utili per questo modulo. L'installazione degli IBUQ e la predisposizione dei file e delle cartelle richiede qualche operazione che ovviamente verrà spiegata più avanti, negli IBUQ stessi, ma che potreste non conoscere. Se siete proprio a digiuno nell'uso del personal computer, dovete farvi aiutare da qualcuno un po' più pratico, in attesa di diventare un esperto o un'esperta. Mentre altri moduli sono essenzialmente pratici, il Modulo 2 dell'ecdl integra concetti teorici e operazioni pratiche. L'apprendimento richiede quindi un misto di sapere e saper fare. Questo IBUQ è organizzato sulla base delle nozioni da acquisire e delle attività da svolgere, ed è suddiviso in: 1. Concetti 2. Operazioni di base 3. Interfaccia utente 4. Gestione file e cartelle 5. Gestione stampanti 6. Operazioni finali 7. Considerazioni sulla sicurezza. Installazione degli IBUQ copiare sul Desktop tutti i file degli IBUQ (i PDF) e il file IBUQFiles.zip allegato decomprimere quest'ultimo estraendo il contenuto sul disco del vostro computer viene creata una cartella IBUQFiles contenente i file estratti. Preparazione dell'ibuq del modulo 2 Sul vostro disco: creare una cartella avente per nome: Studente spostate dal Desktop tutti i vostri IBUQ (file PDF) in questa cartella che d'ora in poi costituisce la vostra cartella di lavoro all'interno della cartella, creare una cartella denominata FLOSS stampare l'appendice che descrive la struttura che dovrà avere al termine degli esercizi la vostra cartella di lavoro. In appendice, sono disponibili le soluzioni dei quiz e la descrizione della struttura della cartella di lavoro. In questi IBUQ, si farà riferimento al sistema operativo Microsoft Windows XP adoperando il nome Windows XP. Tutti i marchi e logo sono di proprietà dei rispettivi titolari.

14 1 1. Concetti Anche se l'ibuq ECDL Modulo 1 - Concetti di base dell'ict presenta i principali concetti di informatica di base, vanno ulteriormente precisate alcune nozioni per passare più facilmente all'uso pratico del computer, oggetto dei Modulo da 2 a 7. In questo IBUQ ECDL, vediamo come il sistema operativo gestisce: le periferiche l'interfaccia utente le unità, i file e le cartelle le stampanti. In questa prima parte esaminiamo in particolare: le periferiche gestite dal sistema operativo le copie di backup. Figura 2: Cartelle del Desktop Comprendere come un sistema operativo visualizza le unità disco, le cartelle, i file in una struttura gerarchica. Fra i dispositivi gestiti dal sistema operativo, quelli che rivestono maggiore importanza sono le unità di memorizzazione, in particolare le unità disco. L'organizzazione di tali unità, destinate a memorizzare file (o archivi), è di tipo gerarchico: ogni unità è suddivisa in cartelle ogni cartella può essere suddivisa in ulteriori cartelle, dette sottocartelle (Figura 2) ogni cartella o sottocartella contiene i file. Lo scopo di questa struttura è naturalmente di suddividere i file in contenitori organizzati, ognuno dedicato ad un particolare argomento o ad una specifica attività, in modo da facilitare la ricerca e l'accesso ai file. Ogni sistema operativo dispone di uno o più strumenti per visualizzare questa struttura gerarchica e consentirne l'esplorazione. Windows XP utilizza Esplora risorse (che verrà ripreso più avanti, vedendo come attivarlo) per "navigare" nelle cartelle e sottocartelle di un'unità ed arrivare così ai file (Figura 3). Figura 3: La finestra Esplora risorse

15 2 Nella parte sinistra della finestra di Esplora risorse: viene visualizzata la struttura dell'unità si "naviga" all'interno della struttura, scegliendo di volta in volta una cartella si sceglie il livello di dettaglio della visualizzazione per ogni cartella (Figura 4): aprendola per vederne i contenuti, cliccando sul simbolo + a destra della cartella chiudendola per vederne solo il nome, cliccando sul simbolo -. In ognuna delle unità di memorizzazione presenti nel computer si ritrova questa struttura organizzata gerarchicamente Sapere che le periferiche impiegate da un sistema operativo per memorizzare i file e le cartelle sono i dischi fissi, le chiavi USB, i CD-RW, i DVD-RW, le unità di rete. Quali sono le unità nelle quali si possono memorizzare file e cartelle? E' vero che le unità di maggior utilizzo sono i dischi fissi, ma vanno considerati anche gli altri tipi di unità, alcune delle quali stanno diventando di uso molto frequente. In sintesi, possiamo avere a disposizione: le unità a disco fisso. I dischi fissi sono l'unità di memorizzazione principale degli attuali computer. Sono dispositivi ad alta capacità presenti sia nei desktop, sia nei laptop. Contengono il sistema operativo e relativi programmi di utilità, i programmi applicativi e ospitano i file dell'utilizzatore nel lavoro corrente le chiavi USB. Dispositivi removibili di piccole dimensioni ma di grande capacità, si stanno sempre più diffondendo per il loro basso costo e la loro notevole praticità per trasferire file da un computer ad un altro o come dispositivi di backup. E' sufficiente inserirli in una porta USB del computer per disporre di un'ulteriore unità le unità CD-RW. Consentono di registrare informazioni su Compact Disk, ognuno dei quali ha una capacità di circa 700MB. Spesso utilizzate come unità di backup, stanno subendo la concorrenza delle chiavi USB che non hanno parti meccaniche in movimento e hanno raggiunto una capacità decisamente superiore le unità DVD-RW. Registrano informazioni su DVD, con una capacità di qualche GB, e sono utilizzate per applicazioni particolari (per esempio video) oppure come dispositivi di backup. Per il resto valgono le considerazioni fatte a proposito dei CD-RW le unità di rete. Nella maggior parte dei contesti lavorativi, il personal computer è collegato ad una rete che mette a disposizione vari servizi, fra i quali l'accesso ad unità di memorizzazione centralizzate, dette unità di rete. Queste unità, fisicamente presenti su un server centrale, sono visualizzate dal computer - e adoperabili dall'utente - come se fossero delle unità locali. In generale, ogni utente può accedere ad una Figura 4: La cartella Documenti

16 3 propria area privata, protetta da password e ad aree o unità comuni per condividere file con altri utenti. Come anticipato, tutti questi dispositivi, qualunque sia il tipo di unità considerato, organizzano i file e le cartelle secondo la stessa struttura gerarchica (Figura 5) che possiamo riassumere in Computer > Unità > Cartella > Sottocartelle >... > File. Va osservato che Windows XP identifica le diverse unità di memorizzazione con una lettera seguita dal simbolo di due punti (:), con un'assegnazione che dipende dalla configurazione del singolo personal computer ma segue alcune regole: A: è la prima unità a floppy disk (quando presente, ormai sempre più raramente) B: è la seconda unità a floppy (praticamente scomparsa) C: è il primo disco fisso (se ce n'è più di uno o se il disco è suddiviso in più unità, si usano le lettere successive D:, E:,...) D: è l'unità CD o DVD (se c'è un solo disco fisso, se no viene assegnata la prima unità libera) le altre lettere vengono usate per le altre unità (chiave USB,...). Con la scrittura C:\ si indica la radice dell'unità C:, ossia la cartella di livello più alto all'interno della quale si creano tutte le altre cartelle e sottocartelle. Lo stesso vale per tutte le altre unità Sapere come vengono misurati i file e le cartelle: KB, MB, GB. Come è noto, i file sono un insieme di byte (o caratteri). Non è noto? In questo caso, vi consigliamo di fare riferimento all'ibuq ECDL Modulo 1 - Concetti di base dell'ict. Di conseguenza la dimensione dei file, ossia lo spazio che occupano sull'unità dove sono memorizzati, viene misurata in byte e relativi multipli: kilobyte, megabyte e gigabyte come illustrato nel seguente prospetto. Unità Sigla Valore Byte B 8 bit Kilobyte KB byte Megabyte MB KB = byte Gigabyte MB = byte GB Figura 5: Cartelle e sottocartelle

17 4 A seconda della dimensione del file, della precisione voluta e del contesto, Windows XP utilizza una o l'altra di queste unità di misura. L'importante non è conoscere il valore esatto bensì l'ordine di grandezza corrispondente alle diverse sigle in modo da essere in grado di valutare rapidamente lo spazio occupato, ossia la dimensione di un file. Attenzione Le cartelle (e sottocartelle) sono soltanto dei contenitori di file. Di conseguenza, quando si parla di dimensione o spazio occupato da una cartella, si intende la dimensione dei file in essa contenuti. Nello stesso modo, le singole unità sono dei contenitori di cartelle. Quando si parla di spazio occupato su un'unità si intende la dimensione dei file in essa contenuti. Quando invece si parla di dimensione di un'unità si fa riferimento alla sua capacità massima di archiviazione Comprendere per quale motivo è importante effettuare delle copie di backup di file su un supporto di memoria rimovibile da conservare in un luogo separato. Nell'uso corrente del personal computer, i dati che creiamo o inseriamo vengono memorizzati sul disco fisso. Che siano legati ad un'attività lavorativa (relazioni, tabelle,...) o al tempo libero (le foto delle vacanze) possono rivestire una notevole importanza. I file che li contengono corrono alcuni rischi, non sempre valutati. Il computer può infatti: subire un guasto, rendendo i file illeggibili e i dati inutilizzabili essere distrutto in un incendio, un'inondazione,... essere rubato, in particolare se si tratta di un computer portatile. I file infine possono essere inavvertitamente cancellati da chi usa il computer. E' quindi molto importante, per ridurre i danni in caso di evento infausto, disporre di una o più copie di sicurezza (backup) dei file di dati presenti sul disco fisso. In questo modo, se i file originali non sono più disponibili si è immediatamente in grado - una volta ripristinata la funzionalità del personal computer - di reinserire i file dal backup e di disporre di tutti i dati precedentemente registrati.

18 5 Di conseguenza è buona norma: effettuare regolarmente una copia di backup dei dati su un supporto rimovibile (CD-RW, DVD-RW, chiave USB, disco esterno,...). Farla su un'unità interna fissa serve solo a evitare il rischio di cancellazione accidentale dell'originale ma non quello di un guasto rimuovere il supporto dal computer ed archiviarlo in luogo separato, sufficientemente lontano da non correre gli stessi rischi del computer Comprendere i vantaggi del salvataggio dei file su unità online: maggiori possibilità di accesso e di condivisione. Oltre ai sistemi di backup di tipo locale che abbiamo esaminato, vi sono altre due possibilità per effettuare il backup, se il computer è collegato in rete locale o a Internet. Se il computer è collegato ad una rete locale, tipicamente in situazioni lavorative, l'utente ha spesso a disposizione un'unità di rete (si veda il precedente punto ). I file che vengono creati sono quindi prevalentemente memorizzati su questa unità di rete. Non solo questa unità è in un luogo separato rispetto al computer ma il backup regolare è assicurato dai tecnici informatici che gestiscono il sistema informatico. Oltre ad unità personali dei singoli utenti sono spesso disponibili unità comuni (per gruppi di utenti, per ogni reparto,...) che permettono di condividere dati e di accedervi da diverse postazioni ed anche queste unità sono oggetto di un backup. Se il computer è collegato ad Internet, questo sistema è ulteriormente potenziato. Diversi siti infatti offrono servizi di memorizzazione di dati su unità online. Malgrado il possibile inconveniente del rallentamento dovuto alla linea di trasmissione, questo sistema presenta diversi pregi per quanto riguarda il backup: il backup viene fatto sicuramente in un luogo separato (a volte non si sa nemmeno dove sono i server) nella maggior parte dei casi si tratta di servizi altamente professionali che garantiscono un elevato livello di sicurezza i costi sono commisurati all'utilizzo effettivo del sistema, con un costo fisso nullo o molto basso. Inoltre, il fatto che i dati siano su un server Internet ne consente una completa condivisione, indipendentemente dal luogo e dal tempo. Potranno essere assegnati diversi diritti di accesso a diversi utilizzatori, anche sparsi per il mondo, che con le proprie credenziali potranno accedere ai dati, secondo le politiche di sicurezza definite per leggerli, modificarli, crearli,...

19 6 In questa prima parte sono stati illustrati alcuni concetti, in parte introdotti nell'ibuq ECDL Modulo 1 Concetti di base dell'ict. In particolare si è visto: come il sistema operativo visualizza la struttura gerarchica delle unità, delle cartelle e dei file i principali tipi di periferiche di archiviazione quali dischi, chiavi USB, CD-RW e DVD-RW, oltre alle unità di rete come vengono misurate le dimensioni di file e cartelle qual è l'importanza delle copie di backup dei file e come effettuarle le possibilità di salvataggio dei dati su unità online.

20 7 2. Operazioni di base In questa seconda parte, iniziamo ad adoperare concretamente il personal computer esaminando quali sono le operazioni basilari da svolgere. Esse richiedono una conoscenza minima dell'uso del mouse e dell'interfaccia grafica. Chi non avesse proprio nessuna familiarità con il personal computer, la tastiera e il mouse può leggere prima la terza parte (Interfaccia utente) e tornare successivamente su questa seconda. Le operazioni basilari che esamineremo sono: accensione, riavvio e spegnimento del computer identificazione dell'utente verifica e modifica della configurazione del computer gestione delle applicazioni Avviare il computer e collegarsi in modo sicuro utilizzando un nome utente e una password. Per avviare il personal computer, una volta collegato alla rete elettrica, occorre premere il pulsante o l'interruttore di accensione. Vengono così eseguite le istruzioni presenti nella ROM (Read-Only Memory) e le operazioni che si susseguono sono: controllo del funzionamento delle componenti hardware del personal computer caricamento del sistema operativo dal disco fisso nella RAM (Random Access Memory) esecuzione delle istruzioni presenti nella RAM attivazione dell'interfaccia grafica visualizzazione della pagina di accesso, che richiede di scegliere l'utente ed inserire la password. Quando è nato, il personal computer era destinato ad un uso individuale (lo dice il nome stesso!). Di conseguenza, non erano state previste funzionalità per il controllo dell'accesso o la sicurezza. Si è invece presto visto che in molti casi era utilizzato da più persone, con conseguenti problemi di riservatezza dei dati e di sicurezza non facilmente gestibili. Mentre il sistema operativo Linux è nato con le caratteristiche della multiutenza, la possibilità cioè di essere

21 8 utilizzato autonomamente e separatamente da più utenti, solo recentemente Windows ha seguito questa strada, rimanendo per parecchi anni un sistema tipicamente mono-utente. E' solo con Windows XP che è stata introdotta una funzionalità di riconoscimento degli utenti e una separazione dei dati e/o dei programmi da un utente all'altro. Il sistema di identificazione maggiormente utilizzato nell'accesso al personal computer, anche se non è quello più sicuro, prevede che ogni utilizzatore disponga di un nome utente e di una password ad esso abbinata. Il nome utente identifica l'utilizzatore ed è un'informazione pubblica: spesso coincide con il cognome o il nome. La password invece deve essere segreta e nota soltanto all'utilizzatore per garantirgli la sicurezza di accesso alle proprie informazioni e alle risorse del personal computer. Si rimanda all'ibuq ECDL Modulo 7 - Navigazione web e comunicazione per un approfondimento dell'argomento, ma giova ricordare alcune regole per la gestione della password: deve essere tenuta segreta e non deve essere comunicata a nessuno deve essere di lunghezza adeguata. Più è corta la password, più è facile da identificare non deve essere riconducibile all'utente. Evitare quindi data di nascita, nome di familiari, parenti e amici, dei figli, dell'animale domestico,... non deve essere nemmeno una parola esistente ma una combinazione di lettere, cifre e segni particolari deve essere cambiata con frequenza, e non solo aggiungendo un numero progressivo non deve essere scritta su un foglietto appiccicato sul video del computer. Una volta inseriti nome utente e password nella pagina di accesso, il sistema operativo completa l'attivazione dell'interfaccia grafica che visualizza la scrivania (o desktop) (Figura 1). L'aspetto del desktop e gli elementi che vi sono presenti variano da computer a computer in quanto il desktop è personalizzabile dall'utente che può inserire gli oggetti che preferisce. Una parte fissa è costituita, nella parte inferiore del desktop, dalla Barra delle applicazioni Essa contiene diversi elementi quali il pulsante contrassegnato con Start, che attiva il cosiddetto menu Start e l'area di notifica, che contiene diverse icone nonché una zona centrale dove vengono visualizzate le applicazioni attive. Si veda oltre per maggiori dettagli.

22 9 Da questo momento, il computer è avviato e il sistema operativo è pronto a ricevere - tramite tastiera e mouse - le richieste dell'utilizzatore. Accendere il personal computer e cercare di riconoscere le fasi iniziali: controllo del funzionamento dell'hardware (primissima fase, lo schermo è ancora scuro) caricamento del sistema operativo dal disco fisso nella RAM (l'indicatore luminoso del disco lampeggia) esecuzione delle istruzioni presenti nella RAM (compaiono le scritte e il logo di Windows XP) attivazione dell'interfaccia grafica visualizzazione della pagina di accesso, che richiede nome utente e password Collegarsi digitando nome utente e password. Individuare il pulsante Start e la Barra delle applicazioni. Attenzione A volte, il personal computer è configurato "alla moda vecchia", ossia dando immediatamente accesso al computer senza richiesta di codice utente e password. Per motivi di sicurezza, questa configurazione va evitata. Occorre creare uno o più utenti, ognuno con password, tramite il menu Start / Pannello di controllo / Utenti Verificare le informazioni di base del computer: sistema operativo e versione, quantità di RAM (random access memory) installata. Possiamo ritrovare nella pratica alcune nozioni che sono state descritte a livello teorico nell'ibuq ECDL Modulo 1 - Concetti di base dell'ict. In particolare, possiamo vedere quali sono le unità collegate al personal computer, qual è la versione del sistema operativo che stiamo utilizzando e qual è la dimensione della RAM

23 10 installata, fattore che influisce sulle prestazioni del computer. Per visualizzare le unità collegate al computer, è sufficiente: aprire la finestra Risorse del computer, facendo doppio click sull'icona corrispondente presente sul Desktop compare la finestra nella quale sono elencate tutte le unità collegate (Figura 6). Per ottenere informazioni su un'unità (spazio libero, occupato,...), è sufficiente: aprire la finestra Risorse del computer fare click destro sull'unità desiderata nel menu contestuale che comprare, scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo che compare, scegliere la scheda Generale dove vengono visualizzate le informazioni relative all'unità (Figura 7). Per gestire le funzionalità di controllo del personal computer e visualizzare le sue caratteristiche, utilizziamo il Pannello di controllo. Per questo, è sufficiente: selezionare il menu Start nel menu che compare (Figura 8) scegliere la voce Pannello di controllo viene visualizzata una finestra contenente un'icona per ogni funzionalità disponibile (Figura 9) Figura 6: Risorse del computer: le unità Per visualizzare il nome del sistema operativo installato e la sua versione, occorre fare doppio click sull'icona Sistema nel Pannello di controllo compare la finestra di dialogo Proprietà del sistema, composta da diverse schede fra le quali: Generale, nella quale compaiono le informazioni richieste. Nella Figura 10 si legge che il sistema operativo è Microsoft Windows XP nella versione Professional - Versione 2002 con Service Pack 3. Nella stessa finestra si legge la quantità di RAM, in questo caso pari a 504 MB (anche se in realtà la RAM installata è di 512 MB). In alternativa, per giungere alla funzionalità Sistema, si può: selezionare il menu Start fare click destro sulla voce Risorse del computer nel menu contestuale che compare, selezionare la voce Proprietà compare la finestra di dialogo Proprietà del sistema. Figura 7: Le proprietà dell'unità

24 11 In alternativa ancora: fare click destro sull'icona Risorse del computer presente sul Desktop nel menu contestuale che compare, selezionare la voce Proprietà compare la finestra di dialogo Proprietà del sistema. D'ora in poi, semplificheremo la scrittura dei passi da compiere nell'uso dei menu. La precedente operazione verrà descritta come: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Sistema, dove ogni barra (/) corrisponde ad un ulteriore livello di menu o sottomenu. A seconda della configurazione di Windows XP, il menu Start può anche contenere delle scorciatoie per le funzionalità maggiormente utilizzate, che evitano di passare dal Pannello di controllo. (Figura 8) Le funzionalità del Pannello di controllo, che servono nella gestione tecnica del personal computer, non vengono ulteriormente descritte in questa sede ma vengono lasciate all'esplorazione da parte del lettore, man mano che acquista dimestichezza e diventa più esperto (Figura 9). Ricreazione Determinare, per il proprio computer: il nome esatto e la versione del sistema operativo la dimensione della RAM il tipo e la frequenza della CPU le unità collegate e le lettere con le quali sono identificate Installare, disinstallare un applicazione. Anche se ogni sistema operativo è corredato di software applicativo, si tratta in generale di piccoli programmi di utilità, con funzionalità ridotte, che permettono di eseguire compiti semplici o di sopravvivere in attesa di installare applicazioni vere e proprie. E' vero che Windows XP contiene un editor di testo come Wordpad (o anche Blocco note) ma per scrivere testi in modo professionale si installerà la suite OpenOffice.org che fra i suoi programmi dispone di Writer, un potente programma di elaborazione dei testi (si veda l'ibuq ECDL Figura 8: Il Menu Start

25 12 Modulo 3 - Elaborazione dei testi). E' vero che Windows XP è dotato del browser Microsoft Internet Explorer ma per navigare su Internet in modo sicuro si installerà Mozilla Firefox (si veda l'ibuq ECDL Modulo 7 Navigazione web e comunicazione). Di conseguenza, prima di poter utilizzare un'applicazione, dovremo provvedere alla sua installazione. Generalmente, le applicazioni vengono fornite sotto forma di un file eseguibile che ne consente l'installazione sul personal computer. In rari casi, si tratterà di un file compresso (.zip), che andrà espanso per inserire tutti i file in una cartella nella quale un programma eseguibile (spesso setup.exe) provvederà all'installazione. La maggior parte delle applicazioni Open Source (che raccomandiamo vivamente per i loro innumerevoli vantaggi) si ottengono scaricandole da Internet. Altre possono essere rese disponibili su CD oppure DVD. In un caso come nell'altro, il modo più semplice per installare un'applicazione, una volta scaricato il file sul disco fisso o inserito il CD di installazione è di: fare doppio click sul file eseguibile di installazione seguire le istruzioni che compaiono a video. Nella maggior parte dei casi si possono confermare le opzioni suggerite e le scelte proposte (approvazione della licenza, cartella di installazione del programma,...). Figura 9: Il Pannello di controllo In generale, una volta installata l'applicazione, è presente una voce nel menu Start che ne consente il lancio e l'esecuzione. Per sapere quali applicazioni sono installate sul computer, è sufficiente: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Installazione applicazioni compare la finestra delle applicazioni (Figura 12). Maggiori dettagli sulla disinstallazione delle applicazioni verranno forniti alla fine di questo IBUQ. Visualizzare l'elenco delle applicazioni installate sul vostro computer. Figura 10: Le proprietà del sistema Utilizzare un icona per aprire un file, una cartella, un applicazione. Come vedremo più avanti, le interfacce grafiche dei sistemi operativi moderni rappresentano i diversi oggetti che gestiscono sotto forma di icona. Oltre che una rappresentazione grafica dell'oggetto, l'icona rappresenta

26 13 una via per accedere all'oggetto o in qualche modo attivarlo (o aprirlo). Per questo, l'azione da compiere sull'icona è il doppio click. Facendo doppio click su un'icona, si apre l'oggetto che essa rappresenta, ma il risultato dipende dalla natura dell'oggetto: file. Facendo doppio click sull'icona di un file, viene avviata l'applicazione abbinata a questo file che a sua volta apre il file in oggetto. Aprendo il file Lettera.odt si avvierà OpenOffice.org Writer che aprirà il file Lettera.odt per la visualizzazione o modifica cartella. Facendo doppio click sull'icona di una cartella, si aprirà una finestra che visualizzerà il contenuto della cartella stessa (sottocartelle e file) applicazione. Facendo doppio click sull'icona di un'applicazione, ossia di un programma, si aprirà l'applicazione così come se fosse stata avviata tramite il menu Start. Tramite le relative icone, se presenti sul Desktop, aprire: la cartella Documenti il programma Microsoft Internet Explorer Chiudere un applicazione che non risponde. Per chiudere correttamente un'applicazione al termine del suo utilizzo, si usano appositi comandi dell'applicazione (per esempio, il menu File / Esci). In seguito a malfunzionamento del sistema operativo o dell'applicazione stessa, può capitare che l'applicazione si blocchi e non risponda più al comando di chiusura, in alcuni casi bloccando a sua volta le altre applicazioni. Per chiudere un'applicazione che non risponde, si utilizza il Task manager di Windows XP. Per questo, occorre: premere la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc (in alternativa, fare click destro sulla Barra delle applicazioni e, dal menu che compare, scegliere la voce Task manager) scegliere la scheda Applicazioni (Figura 13) Figura 11: Nel Menu Start

27 14 selezionare l'applicazione da terminare, cliccando sul nome scegliere il pulsante Termina operazione al termine, chiudere la finestra di Task manager cliccando sul pulsante di chiusura della finestra. Chiudere il programma Microsoft Internet Explorer, aperto nell'esercizio precedente, con la procedura appena descritta, come se si fosse bloccato (il suo nome è iexplore.exe). Figura 12: La finestra Installazione applicazioni Riavviare il computer impiegando la procedura corretta. Anche se non è frequente, può capitare di dover riavviare il computer, per esempio perché richiesto dall'installazione di un'applicazione o perché il computer è diventato particolarmente lento. Per riavviare correttamente il computer, occorre: chiudere tutte le applicazioni selezionare il menu Start scegliere il pulsante Spegni computer nella finestra Spegni computer che compare (Figura 14), scegliere il pulsante Riavvia vengono eseguite tutte le operazioni di spegnimento e successivamente quelle di avvio del computer al termine, si ritorna alla finestra di accesso che chiede di identificarsi con nome utente e password. L'operazione di riavvio è molto simile a quella che vedremo più avanti di spegnimento del computer e va fatta seguendo i passi descritti, evitando di adoperare il pulsante per spegnere direttamente il personal computer. Riavviate il computer impiegando la procedura indicata. Figura 13: Task manager: applicazioni

28 Utilizzare le funzioni di Guida in linea (help) disponibili. Per acquisire familiarità con il sistema operativo, modificheremo alcune caratteristiche come la visualizzazione dell'ora e il volume dell'audio. Imposteremo inoltre alcuni parametri di configurazione che cambiano l'aspetto del desktop. A destra della Barra delle applicazioni, compare una zona, detta Area di notifica, nella quale sono visualizzate diverse icone ed è visualizzata l'ora corrente. Se posizioniamo il puntatore del mouse sopra l'ora, viene visualizzato in un pop-up la data del giorno. Ci accorgiamo che non è corretta e la vogliamo modificare ma non sappiamo come fare. Possiamo ricorrere alla Guida in linea (help) di Windows XP. Per questo, è sufficiente: selezionare il menu Start scegliere la voce Guida in linea e supporto tecnico compare la finestra della Guida (Figura 15) nella quale si può: scegliere un argomento fra quelli proposti inserire una o più parole nella casella Cerca e cliccare sulla freccia, per effettuare una ricerca nel testo della Guida cliccare sul pulsante Indice, che visualizza un indice analitico degli argomenti presenti nella Guida fra i quali scegliere nella parte superiore della finestra, si dispone di altri pulsanti per navigare all'interno della Guida. In uno di questi modi, si possono ottenere informazioni sulle funzionalità del sistema operativo, sulla gestione del computer, sulla risoluzione dei problemi,... Vogliamo impostare la data e l'ora del computer ma non sappiamo come procedere... Ricercare nella Guida in linea come impostare la data e l'ora del computer. Chiudi finestra Figura 14: Riavvia il computer!

29 Modificare la configurazione del desktop del computer: data e ora. volume audio, opzioni di visualizzazione del desktop (impostazione dei colori, risoluzione dello schermo, impostazioni del salvaschermo o screensaver). Come confermato nell'esercizio precedente, per modificare data e ora del sistema, occorre: fare doppio click sull'ora, nell'area di notifica, in basso a destra del video compare la finestra di dialogo (Figura 16) dove: nella parte sinistra, si può impostare la data, scegliendo anno e mese nei due menu a tendina e il giorno cliccando nel calendario nella parte destra, si può impostare l'ora, cliccando separatamente sulle ore, i minuti e i secondi e modificandoli in più o in meno, cliccando rispettivamente sulla freccia rivolta verso l'alto o verso il basso al termine, confermare cliccando sul pulsante OK. La regolazione del volume dell'audio avviene tramite un'icona, a forma di altoparlante, dell'area di notifica. Per regolare il volume, è sufficiente: cliccare sull'icona del volume nell'area di notifica compare una finestra contenente un cursore verticale (Figura 17) trascinare con il mouse il cursore verso l'alto o verso il basso per aumentare o ridurre il volume dell'audio (per questo, cliccare con il tasto sinistro del mouse sul cursore e trascinare tenendo premuto il tasto del mouse). Contrassegnando la voce Disattiva con un segno di spunta, si interrompe completamente l'audio. Togliendo il segno di spunta, si riattiva. Potrebbe non essere visibile l'icona di regolazione del volume: Windows XP nasconde le icone meno utilizzate. In questo caso, per visualizzare tutte le icone dell'area di notifica, è sufficiente: cliccare sull'icona Mostra icone nascoste compaiono nell'area di notifica anche le icone precedentemente nascoste. Figura 15: La Guida in linea Figura 16: Le proprietà Data e ora Ricreazione Tornate indietro nel tempo impostando data e ora a ieri alle 6:15. Abbassate al minimo il volume dell'audio. Impostate data e ora in modo che corrispondano a quelle attuali. Rimettere il volume ad un livello medio. Il volume...

30 17 L'impostazione delle opzioni di visualizzazione del desktop avviene in modo diverso: fare click destro su un'area libera del Desktop nel menu che compare, scegliere la voce Proprietà compare la finestra di dialogo Proprietà - Schermo le diverse schede consentono di impostare alcune opzioni, ed in particolare: nella scheda Impostazioni (Figura 18) i colori, scegliendo dal menu a discesa il numero preferito di colori fra quelli proposti (ad un maggior numero di colori corrisponde una migliore qualità delle immagini sullo schermo) la risoluzione dello schermo, trascinando il cursore orizzontalmente per scegliere, fra quelle proposte, quella che assicura la migliore leggibilità e il miglior comfort visivo. All'aumentare della risoluzione, diminuisce la dimensione dei caratteri e degli oggetti visualizzati nella scheda Screen saver (Figura 19) il salvaschermo (o screensaver). Inizialmente concepito per evitare che un'immagine fissa bruciasse i fosfori del monitor - per questo visualizza un'immagine o una scritta in movimento - oggi il salvaschermo ha solo una funzione ornamentale. I nuovi monitor infatti, in particolare quelli a cristalli liquidi, non presentano più questo inconveniente e possono essere lasciati accesi. Si sceglie dal menu a discesa il salva schermo preferito (viene visualizzata un'anteprima nella finestra stessa) e il numero di minuti di inattività entro il quale lo si vuole attivare al termine, confermare cliccando sul pulsante OK. Nello stesso modo, le altre schede consentono di impostare altre opzioni di configurazione che invitiamo il lettore a sperimentare. Cambiate il numero di colori dello schermo e osservate gli effetti risultanti. Cambiate la risoluzione dello schermo e osservate gli effetti risultanti. Al termine, riportate colori e risoluzione sui valori massimi consentiti. Figura 17: Il cursore del volume Mostra icone nascoste

31 Impostare, aggiungere una lingua della tastiera. Sempre tramite un'icona dell'area di notifica si può impostare la lingua della tastiera. In generale il personal computer è dotato di una tastiera che corrisponde alla lingua del paese in cui lo si acquista ed è dotato del sistema operativo configurato nella stessa lingua. A volte può essere necessario sostituire la tastiera standard con la tastiera di un'altra lingua, proprio perché sarà dotata dei caratteri tipici di quella lingua, facilitando così la scrittura dei testi. Spesso, anziché lingua della tastiera si usa il termine layout di tastiera, ad indicare che cambia la disposizione (layout) dei tasti e i simboli corrispondenti. Nell'area di notifica, è visualizzata un'icona che permette di: identificare la lingua corrente della tastiera impostare un'altra lingua aggiungere un'altra lingua a quelle disponibili. La lingua corrente della tastiera è identificata da un'icona che riporta la sigla di due lettere della lingua stessa, IT per la tastiera in lingua italiana. Figura 18: Le proprietà dello schermo: Impostazioni Per impostare un'altra lingua, è sufficiente: cliccare sull'icona della lingua scegliere fra le lingue disponibili (Figura 20) quella corrispondente alla nuova tastiera da questo momento, i tasti premuti sulla tastiera corrisponderanno alla disposizione e al significato di quelli della tastiera della nuova lingua. In generale, oltre all'italiano è disponibile solo l'inglese (Stati Uniti). Per aggiungere una nuova lingua, corrispondente ad un nuovo layout di tastiera, occorre: fare click destro sull'icona della lingua, nell'area di notifica dal menu che compare, scegliere la voce Impostazioni (Figura 21) nella finestra di dialogo che compare, vengono visualizzate le lingue attivate (inizialmente, Italiano e Inglese) (Figura 22) cliccare sul pulsante Aggiungi nella lista delle lingue disponibili, scegliere quella della nuova tastiera confermare cliccando sul pulsante OK nella finestra di dialogo precedente, viene visualizzato l'elenco aggiornato delle lingue attivate Figura 19: Le proprietà dello schermo: Screen saver

32 19 confermare cliccando sul pulsante OK. A questo punto, cliccando sull'icona della lingua nell'area di notifica, anche la nuova lingua è disponibile per la scelta. Attenzione Lingua Italiana La scelta di una lingua diversa cambia non solo la disposizione dei tasti ma anche il set di caratteri (se si sceglie il Greco, compaiono i caratteri greci) ma anche le regole di scrittura (se si sceglie l'arabo, la scrittura avviene da destra verso sinistra). Ricreazione Aggiungete la lingua araba. Impostatela come lingua della tastiera. Aprite il programma Wordpad tramite il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad. Digitate diversi caratteri sulla tastiera e osservate il risultato. Chiudere Wordpad cliccando sull'icona nell'angolo in altro a destra della finestra del programma. Impostare l'italiano come lingua della tastiera. Figura 20: Le lingue disponibili Spegnere il computer impiegando la procedura corretta. Al termine dell'uso del personal computer, si procede al suo spegnimento. Per spegnere correttamente il computer, occorre: chiudere tutte le applicazioni selezionare il menu Start scegliere il pulsante Spegni computer nella finestra Spegni computer che compare (Figura 23), scegliere il pulsante Spegni Figura 21: Aggiungi una lingua

33 20 vengono eseguite tutte le operazioni di salvataggio di dati e di chiusura delle operazioni eventualmente in sospeso al termine, viene spento il personal computer. L'operazione di spegnimento del computer è molto simile a quella di riavvio e va fatta seguendo la procedura descritta e non adoperando il pulsante per spegnere direttamente il personal computer. Men che meno staccando la spina. Spegnete il computer impiegando la procedura corretta. In questa parte, sono state illustrate alcune operazioni di base, indispensabili per l'uso del personal computer, quali: le corrette procedure per l'accensione, il riavvio e lo spegnimento del computer l'identificazione tramite nome utente e password la verifica delle caratteristiche del computer nonché la modifica di alcuni parametri di configurazione l'installazione e la disinstallazione di un'applicazione l'apertura e la chiusura di un'applicazione l'uso della Guida in linea del sistema operativo. Figura 22: Gestione lingue Un'illustrazione completa dell'uso della tastiera e del mouse nonché dell'interfaccia grafica non essendo ancora stata fatta, può darsi che sia stata incontrata qualche difficoltà per eseguire quanto presentato oppure svolgere gli esercizi. Se così fosse, niente paura! La prossima parte è proprio dedicata a questi aspetti e alla fine, tastiera, mouse e interfaccia grafica non avranno più nessun segreto. Figura 23: Spegni il computer!

34 21 3. Interfaccia utente Una delle funzioni fondamentali del sistema operativo è quella di gestire l'interazione con l'utilizzatore tramite la nota GUI. Non è nota la GUI (Graphical User Interface)? In questo caso s'impone un ripasso nell'ibuq ECDL Modulo 1 - Concetti di base dell'ict. In estrema sintesi, si può dire che: adoperando i due dispositivi di input, la tastiera e il mouse, l'utente interagisce con il computer tramite l'interfaccia grafica del sistema operativo che adopera la metafora della scrivania (desktop) basata su icone e finestre. Ci occupiamo di scrivania... Seguiremo questa descrizione per dare un ordine ai temi che verranno illustrati. Richiameremo brevemente alcuni aspetti dell'uso di: tastiera mouse. Successivamente si vedranno i concetti e le operazioni legate a: scrivania icone finestre.... icone... La tastiera Resistendo alla tentazione di inserire in questo IBUQ un'illustrazione del layout di una tastiera (è sufficiente abbassare gli occhi su quella che state usando), proponiamo soltanto una suddivisione dei tasti in diverse tipologie, in base alla loro funzione, con riferimento alla tastiera italiana (detta standard IT 105 tasti): tasti caratteri Sono i tasti di uso più comune, ad ognuno dei quali corrisponde uno o più caratteri visibili. Alcuni tasti riportano: un carattere, tutti quelli delle lettere dell'alfabeto, anche se ad ogni tasto corrispondono due caratteri: la... e finestre

35 22 lettera minuscola e la lettera maiuscola due caratteri, per esempio quelli delle cifre, che oltre alla singola cifra riportano anche un simbolo quale!" $%&/()= tre caratteri, quelli di alcune lettere accentate, che riportano ad esempio éè[, oppure à# tasti modificatori Sono tasti ai quali non corrisponde nessun carattere visibile su video e che premuti da soli non hanno nessun effetto visibile. Servono invece a modificare il significato di un tasto quando vengono premuti insieme a tale tasto (mentre si tiene premuto il tasto modificatore, si preme il tasto desiderato, poi li si rilascia). Sono i tasti Maiusc (Maiuscole o Shift), Blocca Maiusc, Ctrl (Control), Alt e AltGr. In particolare: Maiusc. Permette di ottenere il carattere presente nella parte superiore del tasto, oppure la lettera maiuscola se premuto insieme ad una delle lettere dell'alfabeto. Per esempio: premendo la combinazione di tasti Maiusc + 4 si ottiene il carattere $, mentre premendo il tasto 4 da solo si ottiene 4 premendo la combinazione di tasti Maiusc + A si ottiene il carattere A, mentre premendo il tasto A da solo si ottiene a premendo la combinazione di tasti Maiusc + è si ottiene il carattere é. Blocca Maiusc. Premuto una volta, blocca i tasti delle lettere sulla posizione maiuscola. Si ottiene la lettera maiuscola senza premere contemporaneamente il tasto Maiusc. Premuto una seconda volta ritorna alla situazione normale Ctrl, Alt o i due insieme Ctrl + Alt. Permettono di eseguire una particolare azione, in abbinamento ad un altro tasto. Anche se il risultato può dipendere dal programma nel quale le si usa, alcune combinazioni di tasti sono di uso abbastanza generale: Ctrl + C: Copia Ctrl + X: Taglia Ctrl + V: Incolla Ctrl + P: Stampa AltGr. Permette di ottenere, per i tasti che lo riportano, il carattere in basso a destra quali, per esempio: il simbolo di euro ( ), sul tasto della E il simbolo di chiocciola sul tasto della ò il simbolo di cancelletto (#), sul tasto della à. tasti funzione Sono principalmente i tasti presenti sulla prima riga in alto della tastiera, contrassegnati da F1 a F12, premendo i quali vengono svolte specifiche funzioni. La loro azione dipende dal programma che si sta usando, anche se per esempio molti programmi usano il tasto F1 per richiamare la Guida in linea. Altri Fotografie da (Licenza Creative Commons 2.0 Attribuzione) La scrivania: /crumley/ /, autore Abcrumley Le icone: autore Carulmare Le finestre: /raylopez/ , autore Down Town Pictures

36 23 tasti che svolgono una funzione sono Esc, Canc, Ins,... tasti di spostamento Anche questi sono tasti funzione, ma la cui funzione è predefinita e non muta sostanzialmente da programma a programma. I tasti Freccia su, Freccia giù, Freccia destra, Freccia sinistra, ecc..., compiono sempre un'azione di spostamento nelle quattro direzioni tasti speciali Altri tasti possono svolgere funzioni speciali, legate specificatamente al sistema operativo o essere presenti su tastiere italiane ma di tipo diverso come quelle dei laptop (ad esempio il tasto Fn). Tramite la tastiera si effettuano due operazioni di uso molto frequente, applicabile in diversi contesti e a diversi tipi di oggetti: copia-incolla. Si adopera per duplicare uno o più oggetti (parte di testo, file, cartella,...) da una posizione ad un'altra. Si usano in sequenza le tre operazioni di: copia (Ctrl + C) spostamento da una posizione all'altra incolla (Ctrl + V) taglia-incolla. Si adopera per spostare uno o più oggetti (parte di testo, file, cartella,...) da una posizione ad un'altra. Si usano in sequenza le tre operazioni di: taglia (Ctrl + X) spostamento da una posizione all'altra incolla (Ctrl + V). Attenzione La tastiera italiana standard 105 tasti è quella tipica dei desktop. La versione adottata nei laptop è più compatta e presenta la differenza principale di non aver quasi mai il tastierino numerico separato. Passando ad una tastiera in lingua diversa, anche simile all'italiano, possono presentarsi differenze significative anche nell'uso dei tasti modificatori (nella tastiera francese per esempio, occorre usare il tasto Maiusc per ottenere le cifre che sono nella parte superiore dei tasti).

37 24 Quiz 1 Cosa fa la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc? Quiz 2 Perché le lettere non sono disposte in ordine alfabetico sulla tastiera ma seguono lo schema QWERTY...? Ricreazione Volete diventare un mago della tastiera e battere tutti in velocità? Il mouse Anche se più semplice della tastiera, il mouse richiede una maggior abilità manuale: mano ferma e occhio rapido e coordinamento. E' un dispositivo di puntamento tramite il quale si compie, escluso l'inserimento dei dati, la maggior parte dell'interazione con il sistema operativo e i programmi. Nella sua versione standard, dispone di un sistema che rileva il movimento, di due tasti (destro e sinistro) e di una rotella di scorrimento verticale. Tramite il mouse, si compiono diverse azioni gestite dall'interfaccia grafica: Sposta. Muovendo il mouse, si sposta su video il cosiddetto puntatore, identificato da un simbolo che ne indica la posizione (freccia, lineetta verticale,...) Click. Cliccare (fare un click) significa premere e rilasciare il tasto sinistro del mouse. Con questo, si fissa la posizione del puntatore oppure si seleziona l'oggetto sul quale si è cliccato

38 25 Doppio click. Fare doppio click significa premere e rilasciare due volte in rapida successione il tasto sinistro del mouse. Con questo, si apre, attiva, esegue,... l'oggetto sul quale si è fatto doppio click Click destro. Fare click destro significa premere e rilasciare il tasto destro del mouse. Con questo, nella maggior parte dei casi, si attiva un menu, detto menu rapido o menu contestuale, specifico dell'oggetto sul quale si è fatto il click destro Seleziona. Tramite il mouse si può selezionare uno o più oggetti sui quali successivamente compiere un'azione. Si può per esempio selezionare: una porzione di testo. Cliccare all'inizio del testo e tenere premuto il tasto del mouse, spostare il mouse alla fine del testo da selezionare e rilasciare il tasto un oggetto. Cliccare sull'oggetto più oggetti. Tenendo premuto il tasto Ctrl, cliccare su ognuno degli oggetti da selezionare. Per togliere un oggetto dalla selezione, cliccare nuovamente sull'oggetto. Rilasciare il tasto Ctrl solo al termine delle operazioni più oggetti consecutivi in una lista. Cliccare sul primo oggetto da selezionare e, tenendo premuto il tasto Maiusc, cliccare sull'ultimo oggetto Trascina. Trascinare con il mouse significa posizionare il puntatore su un oggetto o parte specifica di un oggetto, premere il tasto sinistro del mouse e trascinare l'oggetto rilasciando il tasto solo quando l'oggetto ha raggiunto la posizione desiderata Muove. Muovere un oggetto significa applicare l'operazione di trascinamento per spostare l'oggetto da un posto all'altro. Al termine dell'operazione l'oggetto non è più nella posizione originaria Copia. Copiare un oggetto significa applicare l'operazione di trascinamento per duplicare l'oggetto da un posto all'altro. Al termine dell'operazione l'oggetto è ancora nella posizione originaria e un duplicato (una copia) è presente in un'altra posizione. Per ottenere questo risultato, occorre tener premuto il tasto Ctrl mentre si trascina Scorre. Ruotare in un senso o nell'altro la rotella di scorrimento verticale, posta fra i due tasti, per scorrere il testo o la pagina che si sta visualizzando. Attenzione Anche il mouse è disponibile in varianti, modelli e versioni innumerevoli. Con uno, due, tre o più tasti, con dispositivo di scorrimento anche orizzontale, con o senza filo,... Un termine molto usato, per una delle operazioni, è drag-and-drop. Si riferisce proprio all'azione compiuta con il mouse che consiste in trascinare l'oggetto (drag) e lasciarlo cadere (drop) nella sua posizione di destinazione.

39 26 Fare click destro su alcune icone presenti sul Desktop e osservare le differenze fra i vari menu contestuali che compaiono. Quiz 3 Il pulsante Start Quando è stato inventato il mouse e da chi? La scrivania Le interfacce grafiche professionali usano la metafora della scrivania (o desktop) nella quale lo schermo rappresenta la scrivania e il suo piano di lavoro, le finestre sostituiscono i contenitori (dossier, fascicoli, insiemi di strumenti,...) e le icone rappresentano gli oggetti in generale. Gli oggetti corrispondono a quanto utilizzato normalmente in un ambiente di lavoro: i programmi sono gli strumenti, i documenti sono il risultato del lavoro e le cartelle permettono di organizzare gli oggetti. L'utente ha a disposizione una scrivania sulla quale trova alcuni strumenti standard ai quali può aggiungere quelli che ritiene più utili, scegliendone la disposizione e l'aspetto, nei limiti concessi dall'interfaccia grafica e dal sistema operativo. Grazie al mouse, interagisce con la scrivania e gli oggetti tramite le icone e gestisce oggetti e applicazioni tramite le finestre. La scrivania presenta una struttura standard (Figura 1) ma il suo contenuto dipende dall'attività dell'utente e dalle sue preferenze oltre a variare nel tempo a seconda degli oggetti che vi sono man mano inseriti. Nella struttura standard del desktop di Windows XP, troviamo: il piano di lavoro, sul quale vengono poste icone e finestre la Barra delle applicazioni, generalmente posta nella parte bassa, suddivisa in quattro parti: il pulsante Start, che attiva il menu Start usato per l'avvio delle applicazioni la Barra degli strumenti Avvio veloce, che permette di avviare le applicazioni con un singolo click la parte centrale, dove compaiono le applicazioni e i documenti aperti l'area di notifica, che contiene icone che indicano lo stato del sistema e di alcuni programmi, nonché l'orologio. La Barra di Avvio veloce Le applicazioni aperte L'Area di notifica

40 27 Attenzione Va notato che nei personal computer basati sul sistema operativo Windows o su OSX (Apple) sistema operativo e interfaccia grafica costituiscono un tutto unico. Con Linux, sistema operativo e interfaccia grafica sono due entità distinte che permette sullo stesso sistema operativo di scegliere fra diverse interfacce grafiche. Basti citare fra i numerosi ambienti grafici disponibili per Linux, quelli che vanno per la maggiore: Gnome e KDE. Fare click destro sulle diverse parti del Desktop (sfondo, Barra degli strumenti,...) e osservare le differenze fra i vari menu contestuali che compaiono. Le icone Riconoscere le più comuni icone, quali quelle che rappresentano: file, cartelle, applicazioni, stampanti, unità, cestino dei rifiuti. Nell'interfaccia grafica, ogni oggetto è rappresentato da un'icona, simbolo grafico che ne ricorda la funzione. Troviamo le icone del sistema operativo sul desktop, nelle finestre e nei menu. Anche se sono sempre abbinate ad una descrizione, è importante essere in grado di identificare le principali, riportate nei successivi prospetti.

41 28 Risorse del computer. Raggruppa le unità di memorizzazione ed alcune cartelle Unità DVD Risorse di rete Raggruppa i diversi collegamenti del computer a reti Unità floppy Dispositivo USB Cestino. Accoglie gli oggetti che l'utente cancella, Unità disco Cartella Documenti Possono essere successivamente recuperati. Unità CD Stampante Stampante di rete Ogni tipo di file e ogni applicazione dispone di un'icona propria. Documento OpenOffice.org Writer Programma OpenOffice.org Documento OpenOffice.org Calc Programma Mozilla Firefox Documento Adobe PDF Programma Mozilla Thunderbird

42 Selezionare e spostare le icone. Chi utilizza il computer può scegliere come disporre le icone sul desktop, così come in ogni cartella. A tal fine, deve essere in grado di selezionare e spostare le icone. Per selezionare un'icona, è sufficiente: cliccare sull'icona stessa il simbolo grafico cambia colore, ad indicare che è selezionato come accennato, si possono selezionare più icone tenendo premuto il tasto Ctrl mentre si clicca. Per spostare una o più icone, è sufficiente: selezionare le icone trascinarle col mouse nella posizione desiderata. Attenzione Fra le opzioni di configurazione del desktop, vi è quella di Disposizione automatica delle icone. Per poter spostare le icone e sceglierne liberamente la posizione, occorre che questa opzione sia disattivata. Per questo, fare click destro su una zona libera del desktop e scegliere la voce Disponi icone per / Disposizione automatica nel menu che compare. Togliere il segno di spunta per disattivare l'opzione. Disattivare sul proprio Desktop la disposizione automatica delle icone. Spostare le seguenti icone: il Cestino, nell'angolo in basso a destra le Risorse del computer, nell'angolo in alto a sinistra la cartella Documenti, nell'angolo in alto a destra l'applicazione Internet Explorer, in basso a sinistra.

43 Creare, eliminare dal desktop un icona di collegamento o un alias di menu. Se si usa frequentemente un oggetto (per esempio una cartella o un documento), è utile potervi accedere rapidamente, senza dover aprire in successione una serie di cartelle e sottocartelle per raggiungerlo. Questo viene fatto creando sul desktop un collegamento all'oggetto desiderato. Che cos'è un collegamento? Un collegamento è un riferimento, identificato da una propria icona, ad un oggetto presente nel computer che ne memorizza la posizione per un accesso immediato. Posto in generale sul desktop, costituisce una scorciatoia per accedere all'oggetto stesso. Per creare un collegamento sul desktop, e relativa icona, occorre: fare click destro su una zona libera del desktop dal menu che compare, scegliere la voce Nuovo e successivamente la voce Collegamento (Figura 24) dalla finestra di dialogo, cliccare sul pulsante Sfoglia nella struttura gerarchica che viene visualizzata, scegliere l'oggetto per il quale si vuole creare il collegamento confermare cliccando sul pulsante OK scegliere il nome da dare al collegamento al termine, confermare cliccando sul pulsante Fine. Figura 24: Creare un collegamento Creare sul Desktop un collegamento al programma wordpad.exe, presente nella cartella C:\Programmi\Windows NT\Accessori. Posizionare l'icona del collegamento in centro al Desktop. Sul desktop compare un'icona, il cui simbolo grafico è quello dell'oggetto collegato con l'aggiunta una freccetta ad indicare che si tratta di un collegamento Collegamento

44 31 In merito ai collegamenti, va osservato che: il collegamento non è una copia dell'oggetto ma solo in riferimento ad esso il collegamento e l'oggetto collegato sono due entità distinte, gestibili separatamente: se si cancella il collegamento, rimane l'oggetto con il suo contenuto e si perde soltanto la scorciatoia di accesso all'oggetto se si cancella l'oggetto, rimane il collegamento "orfano", non più utilizzabile, e si perde l'oggetto e il suo contenuto. Per cancellare un collegamento, è sufficiente: selezionare l'icona che lo rappresenta premere il tasto Canc confermare la cancellazione nella finestra che compare, cliccando sul pulsante Sì. In alternativa, si può: fare click destro sull'icona che rappresenta il collegamento nel menu che compare, scegliere la voce Elimina confermare la cancellazione nella finestra che compare, cliccando sul pulsante Sì. Cancellare il collegamento al programma wordpad.exe creato e posto sul Desktop nell'esercizio precedente. Nello stesso modo, si possono creare sul desktop collegamenti ad applicazioni, tramite la voce del menu Start usata per attivarla. In questo modo, si potrà attivare direttamente l'applicazione senza doverla cercare navigando nel menu. Per creare un alias di menu, ossia un collegamento ad un programma, occorre: selezionare il menu Start aprire i sottomenu fino ad arrivare al programma da collegare fare click destro sulla voce del programma nel menu rapido che compare, scegliere la voce Crea collegamento (Figura 25) Figura 25: Crea un collegamento

45 32 viene creato sul desktop l'icona del collegamento al programma. Creare sul Desktop un collegamento al programma Wordpad, a partire dal menu Start (Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad). Posizionare l'icona del collegamento nell'angolo superiore destro del Desktop Utilizzare un icona per aprire un file, una cartella, un applicazione. Come abbiamo già visto, un doppio click su un'icona apre l'oggetto che essa rappresenta, con un risultato diverso a seconda della natura dell'oggetto (file, cartella, applicazione,...). Lo stesso vale facendo doppio click sull'icona di un collegamento Attenzione Per una migliore gestione del personal computer, delle sue risorse e dei documenti, è preferibile non mettere documenti, cartelle e applicazioni direttamente sul desktop ma organizzarli in modo logico sul disco e mettere sul desktop solo il collegamento agli oggetti di uso più frequente. Aprire il programma Wordpad tramite il collegamento presente sul Desktop. Aprire la cartella Documenti tramite l'icona presente sul Desktop.

46 33 Le finestre Le finestre rappresentano un elemento fondamentale dell'interfaccia grafica e la caratterizzano ancor più che le icone. Anche se il contenuto delle finestre può essere molto diverso, la loro struttura è basata su elementi ricorrenti, sia per l'aspetto, sia per la funzionalità Identificare le diverse parti di una finestra: barra del titolo, barra dei menu, barra degli strumenti o barra multifunzione, barra di stato, barra di scorrimento. E' importante acquisire familiarità con i termini usati per identificare le diverse parti ricorrenti di una finestra, che verranno utilizzati d'ora in poi nella descrizione delle operazioni. Nella finestra riportata in (Figura 26), riconosciamo diversi elementi: la Barra del titolo, in alto, riporta il titolo della finestra e sulla destra tre icone di gestione della finestra (si veda più avanti) la Barra dei menu, immediatamente sotto, contiene i comandi, sotto forma di menu, per attivare le diverse funzioni disponibili la Barra degli strumenti, sulla terza riga ma non sempre presente, contiene icone per un accesso rapido a strumenti ed azioni diverse a seconda dell'applicazione. Nelle ultime versioni di alcuni programmi commerciali, questa barra viene chiamata Barra multifunzione Figura 26: La finestra Risorse del computer

47 34 la Barra di stato, in basso, riporta indicazioni e informazioni sul contenuto della finestra, sull'oggetto selezionato o sull'applicazione in esecuzione le Barre di scorrimento, che consentono di far scorrere il contenuto della finestra se questo non è interamente visibile, con la Barra di scorrimento: verticale, posta sul bordo destro della finestra orizzontale, posta sul bordo inferiore della finestra. Lo scorrimento può avvenire: trascinando con il mouse il cursore posto all'interno della barra cliccando sulle frecce poste alle estremità della barra azionando la rotella di scorrimento del mouse (per uno scorrimento verticale). Aprire la finestra Risorse del computer tramite l'icona presente sul Desktop. Individuare le varie parti che compongono la finestra. Identificare la funzione abbinata ad ogni icona della Barra degli strumenti Minimizzare, massimizzare, ripristinare, ridimensionare, spostare, chiudere una finestra. L'interfaccia grafica consente all'utilizzatore di adattare alle proprie preferenze le dimensioni delle finestre e la loro posizione sulla scrivania, necessità impellente viste le ridotte dimensioni della scrivania e l'elevato numero di oggetti che vi si può mettere. Le principali operazioni che potremo compiere sono: massimizzare una finestra, ossia portarla ad occupare tutto lo schermo. Utile in particolare quando si lavora su un'applicazione, per una maggior leggibilità, si effettua cliccando sul pulsante Ingrandisci della

48 35 Barra del titolo. Quando la finestra occupa tutto lo schermo, il pulsante Ingrandisci è sostituito dal pulsante Ripristino in basso ripristinare una finestra, ossia farla tornare alle dimensioni precedenti dopo averla massimizzata. Utile per visualizzare altre finestre o la scrivania, si effettua cliccando sul pulsante Ripristino in basso della Barra del titolo minimizzare una finestra, ossia toglierla dal desktop lasciando solo un riferimento (icona) nella Barra delle applicazioni. Utile per liberare la scrivania, si effettua cliccando sul pulsante Riduci a icona della Barra del titolo della finestra. La finestra rimane aperta ma non occupa spazio sulla scrivania. La si può far tornare alle sue dimensioni precedenti cliccando sul suo riferimento nella Barra delle applicazioni chiudere una finestra, ossia rimuoverla dal desktop e chiudere l'applicazione relativa, al termine del suo utilizzo. Si effettua tramite il pulsante Chiudi della Barra del titolo. Le dimensioni di una finestra possono anche essere modificate in modo più preciso. Per questo, vi sono vari modi: si posiziona il puntatore del mouse su uno dei quattro bordi (alto, basso, destro e sinistro) della finestra quando il puntatore assume la forma di una doppia freccia (verticale o orizzontale), si trascina il bordo nella direzione delle frecce, ingrandendo o riducendo la finestra si rilascia il tasto del mouse quando si è raggiunta la dimensione voluta oppure si posiziona il puntatore del mouse su uno dei quattro angoli della finestra quando il puntatore assume la forma di una doppia freccia obliqua, si trascina il bordo nella direzione voluta, modificando le dimensioni della finestra si rilascia il tasto del mouse quando si è ottenuto l'aspetto desiderato. Per spostare infine una finestra sul desktop, è sufficiente ripristinare la finestra se era stata ingrandita a tutto schermo posizionare il puntatore del mouse sulla Barra del titolo e trascinarla per portare la finestra nella posizione desiderata. Ingrandisci Ripristina in basso Riduci a icona Nella finestra Risorse del computer appena aperta: ridurla fino a far comparire le barre di scorrimento e provarne l'utilizzo Chiudi

49 36 sperimentare le operazioni di minimizzazione, massimizzazione, ripristino, spostamento, Passare da una finestra ad un altra. Nell'uso corrente del personal computer, è frequente utilizzare più applicazioni o lavorare su più documenti simultaneamente e di conseguenza avere più finestre aperte contemporaneamente. Per passare da un documento ad un altro o da un'applicazione aperta ad un'altra, occorre attivare la finestra corrispondente. Per passare da una finestra ad un'altra, sono disponibili diversi metodi: se la finestra è visibile sul desktop, anche solo in parte, è sufficiente fare click su di essa per porla in primo piano ed attivarla se la finestra è ridotta a icona, è sufficiente fare click sul suo riferimento nella Barra delle applicazioni tramite la tastiera: premere la combinazione di tasti Alt + Tab compare una finestre che visualizza tutte le applicazioni attive (Figura 27) tenendo premuto il tasto Alt, premere il tasto Tab fino ad evidenziare l'applicazione da attivare rilasciare il tasto Alt. Figura 27: Applicazioni attive Fare in modo che ci siano almeno tre finestre aperte sul Desktop. Provare i diversi metodi per passare dall'una all'altra Aprire una finestra per visualizzare il nome, le dimensioni e la posizione nell unità di una cartella. Per visualizzare le informazioni relative ad una cartella, quali le dimensioni e la posizione nell'unità (il suo percorso), occorre: fare click destro sull'icona della cartella nel menu che compare, scegliere la voce Proprietà (Figura 28) Figura 28: Le proprietà della cartella

50 37 compare una finestra che riporta numerose informazioni, suddivise in diverse schede, fra le quali la scheda Generale visualizza, fra gli altri: il percorso, in termini di unità, cartelle ed eventuali sottocartelle le dimensioni ossia lo spazio occupato il numero di file e di sottocartelle la data di creazione. Procedendo nello stesso modo, si possono ottenere informazioni dettagliate anche su singoli file. Per la cartella Documenti, determinare: il percorso le dimensioni il numero di file e di sottocartelle. In questa parte dedicata all'interfaccia utente, sono stati illustrati i concetti sui quali si basa la metafora della scrivania, usata dal sistema operativo, e si sono esaminati gli elementi fondamentali dell'interazione fra l'utilizzatore e il computer. In particolare, sono stati descritti i due dispositivi principali: la tastiera, con le diverse tipologie di tasti e la loro funzione il mouse, con le modalità di utilizzo e le diverse operazioni che permette di eseguire. Inoltre, sono stati approfonditi specificatamente: la scrivania (desktop), con la sua struttura e gli elementi che la compongono le icone, con i relativi simboli grafici, la loro gestione e il loro uso per creare e cancellare un collegamento, aprire file, cartelle ed applicazioni le finestre, con gli elementi che le compongono e le operazioni di gestione quali dimensionamento e spostamento, attivazione di applicazioni e visualizzazione delle informazioni relative a cartelle e file.

51 38 4. Gestione file e cartelle I contenuti creati e gestiti dall'utilizzatore del computer si traducono in file di vario genere (documenti di testo, tabelle, presentazioni, database, pagine web, messaggi di posta elettronica, fotografie, disegni,...) che vengono organizzati in cartelle. La gestione dei file e delle cartelle da parte del sistema operativo assume quindi una rilevanza particolare. In questa quarta parte, vedremo pertanto come: creare cartelle e sottocartelle sul disco, rinominarle e cancellarle navigare fra le cartelle e definirne la visualizzazione riordinare il contenuto di una cartella cercare file secondo diversi criteri selezionare, copiare o spostare un file o un gruppo di file da una posizione ad un'altra comprimere ed estrarre file compressi. Le cartelle Raggiungere un file, una cartella su un unità. Per organizzare i file, conviene suddividerli in modo logico tra cartelle e sottocartelle. Quando aumenta il numero di file memorizzati sul disco, aumenta la complessità e l'articolazione della struttura gerarchica. Di conseguenza, un file può trovarsi in una sotto-sotto-sotto cartella, in una struttura piuttosto ramificata. Per raggiungere un file oppure una cartella su un'unità - pur di conoscerne la posizione - è sufficiente, partendo dall'origine, percorrere sequenzialmente la struttura gerarchica delle cartelle dell'unità. L'origine dalla quale partire è la finestra Risorse del computer. Di conseguenza si procede nel seguente modo: aprire Risorse del computer, facendo doppio click sull'icona presente sul Desktop compaiono le diverse unità di memorizzazione disponibili aprire l'unità in cui risiede il file, facendo doppio click sulla sua icona Cartella

52 39 aprire la cartella in cui risiede, facendo doppio click sulla sua icona aprire in sequenza le eventuali sottocartelle, facendo doppio click su ogni icona al termine risulta aperta la finestra contenente la cartella o il file desiderato. Si ricorda che se si deve effettuare frequentemente questa operazione per raggiungere un file o una cartella ad un livello profondo della struttura, conviene creare sul desktop un collegamento al file o alla cartella. Facendo doppio click sull'icona direttamente dal desktop, si accede immediatamente al file o alla cartella evitando l'esplorazione dell'intera struttura. Abbiamo visto come raggiungere una cartella o un file partendo dal sistema operativo. E' forse ancora più frequente doverlo fare mentre si usa un'applicazione, per esempio per aprire o salvare un documento. La maggior parte delle applicazioni dispone di comandi standard da menu per effettuare tali operazioni (File / Apri e File / Salva con nome). In tutti e due i casi compare una finestra di dialogo (Figura 29), con: un riquadro nella parte destra che permette di fare una prima scelta fra oggetti ricorrenti (documenti recenti, desktop, risorse del computer e risorse di rete) un menu a discesa (Cerca in:) per selezionare l'unità di memorizzazione e navigare fra le cartelle fino a quella desiderata (Figura 30) una parte centrale dove sono visualizzati file e cartelle presenti nella cartella selezionata in Cerca in:. (Figura 31) Partendo da Risorse del computer, navigando nella struttura gerarchica dell'unità C: cercare la cartella Programmi. aprirla in una finestra Espandere, minimizzare le viste delle unità e delle cartelle. Quando visualizziamo una cartella, oltre a modificare le dimensioni della finestra, cambiando così il numero di oggetti che vi sono visualizzati, possiamo intervenire sul modo in cui gli oggetti sono visualizzati. Si può infatti scegliere fra diverse modalità di visualizzazione del contenuto di una cartella, a seconda delle Figura 29: File / Apri

53 40 informazioni che desideriamo vedere per ogni oggetto. Per questo, una volta aperta la finestra che visualizza la cartella, occorre: selezionare il menu Visualizza (oppure cliccare sull'icona Visualizza delle Barra degli strumenti, quando presente) scegliere la modalità preferita fra quelle proposte: Titoli. Visualizza icone di medie dimensioni, disposte su più righe e più colonne Icone. Visualizza icone di piccole dimensioni, disposte su più righe e più colonne Elenco. Visualizza icone molto piccole con il nome del file, in un formato compatto Dettagli. Visualizza un file per ogni riga, con diverse informazioni disposte per colonne Anteprima. Visualizza icone di grandi dimensioni, che rappresentano un'anteprima del contenuto del file. Utile in particolare per le cartelle contenenti immagini Sequenza. Nelle cartelle contenenti immagini, visualizza l'anteprima ridotta delle immagini permettendo di selezionane una per volta, anche in sequenza e visualizzarne una versione ingrandita. Figura 30: Il menu a discesa Cerca in: Mentre le ultime due modalità sono particolarmente utili per le immagini, è la modalità Dettagli che offre le maggiori possibilità di gestione del contenuto della cartella e che fornisce maggiori informazioni sui file. Nella finestra della cartella Programmi appena aperta, sperimentare le diverse modalità di visualizzazione. Figura 31: Il contenuto della cartella Creare una cartella e un ulteriore sottocartella. Organizzare i file in cartelle e sottocartelle è di fondamentale importanza per non rimanere sommersi da una massa indistinta di file di cui non ricordiamo né il contenuto, né l'argomento al quale si riferiscono. Per creare una cartella su un'unità, occorre: aprire Risorse del computer, cliccando sull'icona presente sul Desktop compaiono le diverse unità di memorizzazione disponibili aprire l'unità in cui si vuole creare la cartella, facendo doppio click sulla sua icona fare click destro in una zona vuota della finestra Visualizza

54 41 nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Nuovo e successivamente la voce Cartella (Figura 32) viene creata una cartella con un segnaposto Nuova cartella per inserire il nome digitare il nome e premere il tasto Invio. Per creare una sottocartella nella cartella appena creata, è sufficiente: fare doppio click sull'icona della cartella appena creata per aprirla si apre una finestra vuota fare click destro nella finestra e procedere come descritto sopra. Attenzione Quando si vuole creare un oggetto (file, cartella, sottocartella) nella struttura gerarchica dell'unità, ricordare sempre di posizionarsi prima nella cartella dove si vuole creare l'oggetto, aprendo la finestra relativa. Passiamo ora a creare una struttura di cartelle per ospitare i file che ci serviranno nel lavoro che ci è stato assegnato. E' stata creata una cartella di lavoro denominata Studente all'interno della quale verrà realizzata la struttura delle cartelle utili per i vari moduli. Sul vostro disco, nella cartella FLOSS creata in precedenza (vedere il punto Le operazioni preliminari): creare le cartelle Mod2, Mod3, Mod4, Mod5, Mod6 e Mod7. Figura 32: Creare una cartella

55 42 I file Riconoscere i file di tipo più comune: file di elaboratore testi, file di foglio elettronico, file di database, file di presentazioni, file di tipo PDF, file di immagini, file audio, file video, file compressi, file temporanei, file eseguibili. Approfondiamo quanto accennato al precedente punto a proposito delle icone, per vedere in maggiore dettaglio quali sono le icone associate ai file di tipo più comune. Nel prospetto sottostante sono riportate le icone corrispondenti ai tipi di file più diffusi. File di elaboratore di testi OpenOffice.org Writer File di immagini File di foglio elettronico OpenOffice.org Calc File di immagine File di database OpenOffice.org Base File audio / video File di presentazioni OpenOffice.org Impress File compresso File di tipo PDF (Adobe Portable Data Format) File temporaneo File di testo File eseguibile L'icona riportata per il file eseguibile è quella generica. In sostituzione, molti abbinano un'icona specifica, tipica del programma. Si rinvia per esempio a quelle descritte in precedenza per i file (eseguibili) dei programmi della suite OpenOffice.org, ognuno dei quali dispone di una propria icona.

56 43 Attenzione Va osservato che le icone possono cambiare a seconda della versione del programma (per esempio da OpenOffice.org 2 a OpenOffice.org 3) e che alcuni programmi sostituiscono l'icona standard con una propria che richiama il logo del programma. Cercate sul vostro computer se sono presenti icone diverse da quelle riportate in tabella. Identificate a quale tipo di file sono abbinate Modificare lo stato del file: sola lettura/bloccato, lettura-scrittura. Su alcuni supporti di memorizzazione come i CD-ROM e i DVD-ROM i file possono essere letti ma non modificati né cancellati e quindi non presentano il rischio di una cancellazione accidentale. Sugli altri supporti (dischi, chiavi USB,...) i file sono completamente gestiti dall'utilizzatore che li può modificare (se il formato lo consente e si dispone dell'applicazione necessaria) o cancellare. Anche involontariamente, magari perché anziché selezionare il file da cancellare si è selezionato l'intero contenuto della cartella. A volte inoltre, è utile effettuare una copia di lavoro di un documento in modo da "fermare" una versione ad un particolare stato di avanzamento, prima di procedere nella scrittura o nella revisione. Se così è, vi è la possibilità di proteggere questo file di copia dalla cancellazione (accidentale) o dalle modifiche, assegnandogli l'attributo di sola lettura. Per impostare ad un file l'attributo di sola lettura, occorre: aprire la cartella che contiene il file fare click destro sull'icona del file nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo (Figura 33), nella sezione Attributi, cliccare sulla casella Sola lettura per mettere un segno di spunta (Figura 34) Figura 33: Le proprietà del file Figura 34: L'attributo Sola lettura

57 44 confermare cliccando sul pulsante OK. Da questo momento, il file non può più essere modificato. Per rendere di nuovo il file modificabile e cancellabile, ossia porlo in Lettura scrittura, si effettua la stessa operazione e si toglie il segno di spunta dalla casella Sola lettura. Inserite nella sottocartella Mod2 della cartella FLOSS il file PDF di questo IBUQ. Assegnare a tale file l'attributo Sola lettura Riordinare in senso crescente, decrescente i file per nome, dimensione, tipo, data di modifica. Come vedremo più avanti, la ricerca dei file sul disco può avvenire con criteri molto sofisticati, su un'intera unità o su una parte della struttura gerarchica delle cartelle. A volte però, è nota la cartella nella quale si trova il file cercato ed è sufficiente esplorarne i contenuti in modo diverso per individuarlo. In questo caso, ci viene in aiuto la possibilità di riordinare i file presenti nella cartella. Per questo, occorre: aprire la finestra della cartella da riordinare tramite il menu Visualizza, attivare la modalità di visualizzazione Dettagli nell'impostazione standard: i contenuti sono visualizzati in ordine alfabetico di nome, con prima le cartelle e poi i file le colonne visualizzano il nome, la dimensione, il tipo e la data di ultima modifica dei file cliccare sull'intestazione della colonna sulla base della quale si vuole riordinare l'elenco l'elenco viene riordinato in ordine crescente cliccare una seconda volta sull'intestazione della colonna per un riordino in ordine decrescente il triangolino che compare nell'intestazione della colonna indica l'ordine di visualizzazione.

58 45 Nella cartella IBUQFiles creata inizialmente, riordinare i file: prima in ordine alfabetico di nome poi per tipo poi per dimensione. Sperimentare l'ordine diretto e l'ordine inverso di riordino Individuare buoni esempi nell attribuzione di nomi a cartelle, file: utilizzare nomi significativi per cartelle e file per renderne più semplice il recupero e l organizzazione. I sistemi operativi moderni permettono di assegnare nomi lunghi ai file e alle cartelle, senza le drastiche restrizioni che caratterizzavano i primi sistemi operativi dei personal computer come l'ms-dos all'inizio degli anni '80. E' quindi conveniente sfruttare questa possibilità assegnando a file e cartelle dei nomi significativi per renderne più semplice il recupero e l'organizzazione. Ricordiamo alcune regole: la lunghezza del nome non deve superare i 255 caratteri alcuni caratteri non possono essere adoperati: \ / < >? " : * non vi possono essere due oggetti con lo stesso nome in una stessa cartella e alcuni consigli usare nomi mnemonici, che ricordino l'oggetto, lo scopo o l'argomento del file, e non sigle criptiche o numeri progressivi se non indispensabile non usare nomi troppo corti, che difficilmente sono significativi non usare nomi troppo lunghi, non è il caso di spingersi fino a 255 caratteri anche se! $%&.(^) è un nome di file valido, ci si può tranquillamente limitare ad usare solo lettere e cifre.

59 46 Attenzione Quando si crea un nuovo file (questo non vale per le cartelle), il sistema operativo aggiunge al nome che gli assegniamo un'altra parte, separata dal nome tramite un punto (.) detta estensione, costituita da tre caratteri, che identifica il tipo di file. Per esempio, un file di testo avrà estensione.txt, un documento creato con OpenOffice.org Writer avrà estensione.odt. Come vedremo, quando cambieremo il nome di un file occorrerà prestare attenzione a non modificarne l'estensione che gli è stata assegnata. Inoltre va precisato che l'estensione è solo una sigla convenzionale usata per identificare il tipo (o formato) del file. Di conseguenza, per cambiare tipo di file non basta cambiare l'estensione ma occorre disporre di opportuni programmi in grado di convertire il contenuto vero e proprio del file. Un esempio: sapendo che un documento di testo scritto con Microsoft Word ha estensione.doc, che un documento di testo scritto con OpenOffice.org Writer ha estensione.odt, per rendere leggibile a Word un documento di testo scritto con Writer non è sufficiente cambiarne l'estensione da.odt a.doc ma occorre effettuare una vera e propria conversione da un formato all'altro con opportuno programma Rinominare file, cartelle. Può essere necessario modificare il nome che abbiamo assegnato ad un file o a una cartella, per correggere un errore o per renderlo più significativo. Per rinominare un file o una cartella, si può in alternativa: fare click destro sull'icona del file o della cartella nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Rinomina (Figura 35) oppure fare click sul file o la cartella per selezionarlo selezionare il menu File / Rinomina oppure fare click sul file o la cartella per selezionarlo una volta selezionato, fare click sul nome (non sull'icona). Non fare il secondo click immediatamente se no Figura 35: Rinominare un file

60 47 equivale ad un doppio click che ha un altro effetto. In tutti i casi, il nome dell'elemento da rinominare viene evidenziato. Occorre a questo punto: modificare i riscrivere il nome al termine, premere il tasto Invio per confermare, oppure il tasto Esc per rinunciare all'operazione. A seconda dell'impostazione della cartella, oltre al nome del file potrebbe comparire l'estensione. In questo caso bisogna prestare attenzione a non modificarla né cancellarla per non rendere più difficoltoso l'utilizzo successivo del file. Maledizione, bisognava usare nomi mnemonici! Nella cartella FLOSS, rinominare le sottocartelle Mod2, Mod3, Mod4, Mod5, Mod6 e Mod7 rispettivamente in Modulo2, Modulo3, Modulo4, Modulo5, Modulo6 e Modulo Utilizzare il comando di ricerca per trovare un file, cartella. Windows XP dispone di una funzionalità di ricerca che permette di trovare file e cartelle sulla base di alcune informazioni. Per avviare la procedura di ricerca, è sufficiente: selezionare il menu Start / Cerca compare la finestra di dialogo (Figura 36), nella quale verranno visualizzati i risultati della ricerca, che chiede, nella colonna di sinistra, di specificare quali oggetti cercare: Immagini, musica e filmati Documenti Tutti i file e le cartelle Computer o contatti. Oltre che dal menu Start / Cerca, la ricerca può essere avviata anche da diverse finestre, cliccando sull'icona Cerca. Figura 36: Start / Cerca

61 48 Scegliendo la voce Tutti i file e le cartelle, compare nella parte sinistra l'insieme dei criteri di ricerca da impostare (Figura 37). Si attiva così la ricerca su tutti i contenuti, indipendentemente dal tipo di file. Ricercare sull'intera unità C: la cartella Modulo Cercare file per nome completo o parziale, per contenuto. Per proseguire nella ricerca, occorre: impostare i criteri di selezione. I principali sono: Nome del file o parte del nome, in cui specificare l'intero nome del file da cercare oppure una sequenza di caratteri presente nel nome del file. Si trovano così tutti i file che hanno quel nome (in cartelle diverse) e tutti i file che contengono quella sequenza nel nome Una parola o una frase all'interno del file, per effettuare una ricerca all'interno dell'intero file cliccare sul pulsante Cerca nella parte destra della finestra, compaiono i risultati della ricerca ossia i file e le cartelle che soddisfano i criteri di ricerca impostati. Ricercare sull'intera unità C: file il cui nome contiene la sequenza di caratteri pad Cercare file mediante caratteri jolly: tipo di file, primo carattere del nome del file. Effettuando la ricerca dei file per nome, oltre a specificare il nome completo oppure una sequenza di caratteri, si possono adoperare i caratteri jolly, l'asterisco e il punto interrogativo, per eseguire una ricerca più precisa: il carattere * sostituisce una qualunque sequenza di caratteri: Figura 37: I criteri di ricerca

62 49 con la sequenza *.txt si cercano i file aventi estensione txt con la sequenza a* si cercano i file il cui nome inizia con la lettera a il carattere? sostituisce un qualunque carattere: con la sequenza a???a si cercano i file la cui prima e quinta lettera sono la lettera a. Ricercare sull'intera unità C: i file con l'estensione.exe Cercare file per data di modifica, data di creazione, dimensioni. In più dei criteri appena visti, oppure in alternativa, si possono specificare criteri di ricerca relativi alle date di utilizzo dei file. Si possono così cercare i file creati o modificati da una certa data in poi (i più recenti) oppure in un certo intervallo di date. Per effettuare una ricerca per data, occorre: attivare la ricerca per data, cliccando nella parte sinistra della finestra sulla voce Data di modifica impostare i parametri di ricerca desiderati (Figura 38) cliccare sul pulsante Cerca. Figura 38: La ricerca per data Si può anche effettuare una ricerca per dimensione dei file. Per questo occorre procedere in modo analogo: attivare la ricerca per dimensione, cliccando nella parte sinistra della finestra sulla voce Dimensioni impostare i parametri di ricerca desiderati (Figura 39) cliccare sul pulsante Cerca. Ricercare nella sola cartella IBUQFiles i file con dimensione maggiori di 20 KB Visualizzare un elenco di file usati di recente.

63 50 Così come fanno numerose applicazioni (per esempio i programmi della suite OpenOffice.org illustrati negli IBUQ ECDL Modulo 3, 4, 5 e 6), anche Windows XP memorizza il nome dei file recentemente utilizzati. Questo costituisce un'efficace scorciatoia per aprire rapidamente il file e l'applicazione che lo gestisce. Per accedere ad un file usato di recente, è sufficiente: selezionare il menu Start / Documenti recenti (Figura 40) nell'elenco che compare, cliccare sul nome del file da aprire viene attivata l'applicazione corrispondente e aperto il file richiesto (se il file non esiste più perché rinominato, spostato o cancellato compare un messaggio di segnalazione). Visualizzare i file usati di recente. Le cartelle e i file Selezionare file, cartelle singolarmente o come gruppo di file, cartelle adiacenti, non adiacenti. Prima di effettuare operazione di duplicazione o di spostamento di file o di cartelle, è necessario selezionarli. Vale quanto già visto a proposito del mouse nella terza parte ed in particolare: per selezionare un file o una cartella, cliccare sull'icona del file o della cartella per selezionare un gruppo di file (o cartelle) adiacenti nella visualizzazione di una finestra, cliccare sul primo file da selezionare e, tenendo premuto il tasto Maiusc, cliccare sull'ultimo file per selezionare un gruppo di file (o cartelle) non adiacenti nella visualizzazione di una finestra, tenendo premuto il tasto Ctrl, cliccare su ognuno dei file da selezionare. Per togliere un file dalla selezione, cliccare nuovamente sulla sua icona. Rilasciare il tasto Ctrl al termine delle operazioni. Figura 39: La ricerca per dimensioni

64 51 Nella cartella FLOSS: selezionare le cartelle da Modulo4 a Modulo6 utilizzando il tasto Maiusc. selezionare le cartelle Modulo2, Modulo4, Modulo Duplicare file, cartelle tra cartelle e tra unità. Vi è spesso la necessità di duplicare o spostare file (o cartelle) da una cartella ad un'altra sulla stessa unità o fra due unità diverse. Per effettuare la duplicazione, una volta selezionati gli oggetti interessati all'operazione, si possono adoperare due metodi alternativi: copia-incolla, da eseguire un due fasi, copiando dalla cartella di origine e incollando nella cartella di destinazione drag-and-drop, da eseguire per trascinamento con il mouse dalla cartella di origine e rilasciando in quella di destinazione. Per duplicare oggetti tramite copia-incolla, si utilizzano le tecniche viste a proposito della tastiera nella terza parte. Occorre in particolare: aprire la cartella di origine selezionare i file e le cartelle da duplicare selezionare il menu Modifica / Copia (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + C) aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità selezionare il menu Modifica / Incolla (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + V). Per duplicare oggetti per trascinamento, occorre: aprire la cartella di origine aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità disporle sul desktop in modo che siano, almeno in parte, tutte e due visibili selezionare i file e le cartelle da duplicare nella cartella di origine se le due cartelle sono su unità diverse: Figura 40: I documenti recenti

65 52 trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione se le due cartelle sono sulla stessa unità: tenendo premuto il tasto Ctrl, trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione. Mentre il primo metodo può sembrare più lungo, il secondo richiede maggior attenzione e abilità manuale. L'esercizio che segue è particolarmente importante in quanto predispone i file per gli IBUQ successivi. Copiare dalla cartella IBUQFiles i file contenuti nelle sottocartelle da Mod3 a Mod7, rispettivamente nelle sottocartelle da Modulo3 a Modulo7 della cartella FLOSS. Al termine, la struttura della vostra cartella di lavoro deve essere simile a quella riportata in appendice Spostare file, cartelle tra cartelle e tra unità. Lo spostamento di file e cartelle avviene in modo simile a quanto appena visto per la duplicazione. Per spostare file e cartelle, una volta selezionati gli oggetti interessati all'operazione, si possono adoperare due metodi alternativi: taglia-incolla, da eseguire un due fasi, tagliando dalla cartella di origine e incollando nella cartella di destinazione drag-and-drop, da eseguire per trascinamento con il mouse dalla cartella di origine e rilasciando in quella di destinazione. Per spostare oggetti tramite taglia-incolla, occorre: aprire la cartella di origine selezionare i file e le cartelle da duplicare selezionare il menu Modifica / Taglia (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + X) aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità

66 53 selezionare il menu Modifica / Incolla (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + V). Per spostare oggetti per trascinamento, occorre: aprire la cartella di origine aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità disporle sul desktop in modo che siano, almeno in parte, tutte e due visibili selezionare i file e le cartelle da spostare nella cartella di origine se le due cartelle sono su unità diverse: tenendo premuto il tasto Maiusc, trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione se le due cartelle sono sulla stessa unità: trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione. Spostare la sottocartella Modulo7 fuori dalla cartella FLOSS come cartella dell'unità C: (deve diventare C:\Modulo7) Eliminare file, cartelle collocandoli nel cestino. Cancellare file o cartelle significa spostarli nel Cestino del sistema operativo da dove, se necessario, li si potrà recuperare in qualunque momento per riportarli nella cartella di origine. I file o le cartelle vengono realmente rimossi solo se li si cancella dal Cestino oppure se si vuota il Cestino. Il Cestino non è nient'altro che una cartella speciale che svolge il ruolo di contenitore temporaneo degli oggetti cancellati, alla quale si accede facilmente tramite l'icona presente sul Desktop. Per cancellare uno o più file o cartelle, occorre: selezionarli in uno dei modi esaminati a questo punto si può procedere in diversi modi alternativi: premere il tasto Canc oppure fare click destro sulla selezione

67 54 dal menu rapido che compare scegliere la voce Elimina oppure selezionare dal menu della cartella il comando File / Elimina oppure cliccare sull'icona Elimina dalla Barra degli strumenti della cartella. compare una finestra di conferma cliccare sul pulsante Sì per effettuare la cancellazione gli oggetti selezionati vengono rimossi e posti nel Cestino. L'oggetto viene realmente rimosso solo se lo si cancella dal Cestino oppure se si vuota il Cestino, come si vedrà più avanti. Elimina Eliminare, collocandola nel Cestino, la cartella C:\Modulo Ripristinare file, cartelle presenti nel cestino. Può capitare di cancellare inavvertitamente file o cartelle oppure di cancellarli volontariamente ma di avere successivamente la necessità di recuperarli. Il Cestino è proprio il meccanismo che permette di rendere reversibile l'operazione di cancellazione. Per recuperare un file o una cartella presente nel cestino, è sufficiente: aprire il Cestino, facendo doppio click sull'icona presente sul Desktop cliccare sul file o la cartella da ripristinare per selezionarlo selezionare il menu File / Ripristina (oppure fare click destro sul file e scegliere Ripristina dal menu contestuale che compare) (Figura 41) il file o la cartella viene ripristinato nella sua cartella di origine e tolto dal Cestino. Maledizione, abbiamo spostato per sbaglio la cartella anziché copiarla e l'abbiamo pure cancellata! Ripristiniamo tutto come prima! Figura 41: Ripristinare un file

68 55 Ripristinare la cartella cancellata Modulo7 nella sua posizione in C:\Modulo7. Spostare la cartella C:\Modulo7 nella cartella FLOSS dove era originariamente Comprendere il significato di compressione di file. A volte, in particolare per la presenza di informazioni multimediali (immagini, disegni,...), un file può raggiungere una dimensione in termini di spazio occupato piuttosto imponente. Anche se, come accennato, la capacità dei dischi magnetici arriva ormai a diverse centinaia di Gigabyte, si presentano dei casi in cui è necessario ridurre la dimensione del file. Per esempio se lo si deve copiare su un'unità di minore capacità, se lo si deve trasmettere in rete o inviare per posta elettronica. La compressione di un file è il procedimento che permette, con opportuni algoritmi, di trasformare senza perdere informazioni il file originale in un file compresso, ossia di minori dimensioni. E frequente inoltre che debba essere inviato per posta elettronica non un singolo file ma un'intera cartella contenente diversi file e sottocartelle. Il processo di compressione può applicarsi all'intera cartella, con il duplice vantaggio della riduzione della dimensione ma soprattutto dell'accorpamento in un unico file (compresso) di tutta la struttura della cartella e di tutti i file in essa contenuti. In questo caso, risulta molto comodo allegare al messaggio di posta elettronica il file compresso anziché i singoli file presenti nella cartella. Si ottiene inoltre un terzo vantaggio, ossia quello di mantenere la struttura gerarchica della cartella che si sarebbe perso inviando i file uno per uno. La decompressione del file ricevuto ricrea l'intera struttura con sottocartelle e file. Windows XP dispone di una funzionalità integrata chiamata Cartella compressa, che svolge proprio la funzione di compressione di file e cartella e di decompressione. Malgrado questo, si ricorre spesso a programmi esterni con ulteriori funzionalità. Ne esistono diversi Open Source, fra i quali 7-ZIP. Attenzione Installando un programma di compressione/decompressione, viene disabilitata la funzionalità di Windows XP e sostituita dal programma installato, Figura 42: Le dimensioni del file

69 56 Ma come si può conoscere lo spazio occupato da un file o da una cartella? Per conoscere lo spazio occupato da un file, ricordiamo che è sufficiente, dopo aver aperto la cartella che lo contiene: attivare la modalità di visualizzazione Dettagli della cartella (come visto al precedente punto ) compare nella colonna Dimensione lo spazio occupato per ogni file oppure fare click destro sull'icona o sul nome del file nel menu rapido che compare scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo, fra le altre caratteristiche, compare la dimensione del file (Figura 42). Per conoscere lo spazio occupato da una cartella, è sufficiente: fare click destro sull'icona o sul nome della cartella nel menu rapido che compare scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo, fra le altre caratteristiche, compare il numero di file e lo spazio complessivo occupato dai file (Figura 43) Estrarre file compressi da un archivio su una unità. Le cartelle compresse sono identificate da un'icona particolare, contrassegnata da una cerniera lampo Per estrarre un file o una cartella da un archivio (una cartella compressa) su un'unità, occorre: aprire la cartella nella quale si trova la cartella compressa fare doppio click sulla cartella compressa per aprirla viene visualizzato il contenuto, al pari di una cartella normale trascinare il file o la cartella desiderati dalla cartella compressa nella sua nuova posizione. In alternativa, è possibile estrarre tutto il contenuto della cartella compressa. Per questo è sufficiente: aprire la cartella nella quale si trova la cartella compressa fare click destro sulla cartella compressa dal menu contestuale che appare (Figura 44), scegliere la voce Estrai tutto viene avviata una procedura di estrazione guidata nella quale specificare dove si vuole estrarre le cartelle e i file estratti. Figura 43: Le dimensioni della cartella Cartella compressa

70 57 Se non lo avete già fatto prima, copiare il file IBUQFiles.zip allegato a questo IBUQ sul Desktop. Decomprimere il file estraendo il contenuto in C:\ Viene creata una cartella IBUQFiles contenente i file estratti. In questa parte dedicata alla gestione dei file e delle cartelle da parte del sistema operativo, è stato illustrato come: creare cartelle e sottocartelle sul disco, rinominarle e cancellarle navigare fra le cartelle e definirne la visualizzazione riordinare il contenuto di una cartella cercare file secondo diversi criteri selezionare, copiare o spostare un file o un gruppo di file da una posizione ad un'altra comprimere ed estrarre file compressi. Negli esercizi, sono stati preparati tutti i file utili per lo svolgimento degli IBUQ successivi, dal Modulo 3 al Modulo 7. Figura 44: Estrai tutto

71 58 5. Gestione stampanti La gestione delle stampanti è un'altra delle funzioni assicurate dal sistema operativo. In realtà le stampa verranno sempre fatte dal software applicativo o da singoli programmi di utilità e mai dal sistema operativo vero e proprio. Gli argomenti che vedremo in questa parte, saranno quindi relativi alle operazioni tipiche del sistema operativo riferite alle operazioni di stampa e più specialmente: l'installazione di una nuova stampante la scelta della stampante predefinita la gestione dei processi di stampa Installare una nuova stampante sul computer. Prima di poter essere utilizzata, ogni stampante ha bisogno di essere installata e configurata in modo da rendere disponibili al sistema operativi i programmi che ne assicurano il funzionamento (driver). Installare una stampante significa quindi installare e attivare i driver che controllano quello specifico modello di stampante, renderli disponibili al sistema operativo e configurarli. L'accesso alla gestione delle stampanti avviene tramite il Pannello di controllo. Per installare una nuova stampante sul computer, occorre: selezionare il menu Start / Pannello di controllo (o Start / Stampanti e fax, se presente) (Figura 45) fare doppio click sull'icona Stampanti e fax nella finestra che compare, fare doppio click sulla voce Aggiungi stampante (Figura 46) una procedura guidata richiederà di inserire le informazioni necessarie (stampante locale o di rete, porta di collegamento, marca e modello,...) al termine è utile richiedere la stampa della pagina di prova, quando richiesto, in modo da verificare che l'installazione sia correttamente avvenuta. Figura 45: Stampanti e fax

72 59 Attenzione L'installazione di una stampante può essere banale o complessa: da un lato vi sono degli automatismi che rendono immediata l'installazione di alcune stampanti, se di marca e modello noto, in particolare se collegate alla porta USB dall'altro, per certi modelli di stampanti o tipi di collegamento (stampanti di rete) la procedura necessita di informazioni più complesse (indirizzo di rete,...) che esulano da questo IBUQ oppure richiede di seguire una procedura diversa, con inserimento del CD fornito insieme alla stampante. Per questi motivi, ci limitiamo ad indicazioni generiche, senza entrare nella casistica e nei dettagli dell'installazione. Installare la stampante fornita insieme al personal computer Modificare la stampante predefinita con un altra contenuta nell elenco delle stampanti installate. Per le operazioni di stampa, il sistema operativo è in grado di gestire più stampanti. Anche se si dispone di una sola stampante, il caso è più frequente di quanto possa sembrare, in particolare: per un computer portatile che, per il suo uso nomade, potrà essere collegato di volta in volta a stampanti di modelli diversi se il computer è collegato in una rete aziendale nella quale sono presenti stampanti condivise, accessibile in rete e non direttamente collegata al computer. In questo caso, è utile impostare una delle stampanti come stampante predefinita affinché i programmi vi accedano direttamente, salvo diversa indicazione. Per impostare una delle stampanti installate come stampante predefinita, occorre: Figura 46: Aggiungi stampante

73 60 selezionare il menu Start / Pannello di controllo (o Start / Stampanti e fax, se presente) fare doppio click sull'icona Stampanti e fax nella finestra che compare, sono visualizzate tutte le stampanti installate. Quella attualmente impostata come stampante predefinita è contrassegnata da un icona con un segno di spunta fare click destro sulla stampante da impostare dal menu rapido, scegliere la voce Imposta come stampante predefinita viene contrassegnata la nuova stampante predefinita con il segno di spunta. Se non lo è già, impostare la stampante appena installata come stampante predefinita Stampare un documento a partire da un applicazione di elaborazione testi. Una volta installata e impostata la stampante, siamo pronti per effettuare delle stampe. Windows XP non dispone di una vera e propria applicazione di elaborazione testi, ma di due semplici editor di testi, Blocco note e Wordpad, con funzionalità molto ridotte. Per una suite professionale di programmi Open Source per l'ufficio, si può fare riferimento ad OpenOffice.org che è composta da diversi programmi, fra i quali Writer per l'elaborazione dei testi. A questo proposito, non si può che consigliare caldamente la lettura dell'ibuq ECDL Modulo 3 - Elaborazione testi, per un'illustrazione dettagliata del programma OpenOffice.org Writer. Per stampare un documento a partire da un editor di testi, quale Blocco note, occorre: selezionare il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Blocco note, per lanciare il programma se il documento esiste: selezionare, nella Barra dei menu del programma, la voce File / Apri per aprire il documento di testo, navigando fino alla cartella nella quale è memorizzato confermare cliccando sul pulsante Apri il documento viene visualizzato nella finestra del programma se invece il documento deve essere creato: digitare il testo nella finestra del programma selezionare il menu File / Salva con nome

74 61 navigare fino alla cartella nella quale lo si vuole salvare digitare il nome del documento confermare cliccando sul pulsante Salva per effettuare la stampa vera e propria: selezionare il menu File / Stampa nella finestra di dialogo che compare (Figura 47), scegliere le diverse opzioni di stampa ed in particolare: la stampante da usare le pagine da stampare il numero di copie al termine, avviare la stampa cliccando sul pulsante Stampa. Le stesse operazioni possono essere svolte in modo simile con Wordpad che prevede alcune rudimentali formattazione del testo e, contrariamente a Blocco note, gestisce le immagini. Figura 47: File / Stampa Aprire con Blocco note il documento PresentazioneIBUQ.txt presente nella cartella FLOSS\Modulo2. Stamparlo sulla stampante predefinita Visualizzare l avanzamento di un processo di stampa in coda attraverso un gestore di stampe sul desktop. Il sistema operativo dispone di un meccanismo di gestione delle stampe che permette di attivare delle stampe anche se quelle precedenti non sono ultimate. Questa funzionalità, chiamata spool, gestisce per ogni stampante una coda in cui: vengono aggiunte le stampe man mano che l'utilizzatore le richiede vengono tolte man mano che la stampante le esegue. In questo modo, si può continuare a lavorare senza aspettare che la stampante abbia finito di stampare e addirittura si possono eseguire delle stampe anche se la stampante è scollegata o fuori uso: le stampe si accodano sul disco e vengono fisicamente inviate alla stampante quando questa verrà di nuovo collegata e

75 62 resa disponibile. Per accedere al gestore delle code di stampa per visualizzare la coda relativa ad una stampante, occorre: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Stampanti e fax (o Start / Stampanti e fax, se presente) fare doppio click sull'icona della stampante in attività viene visualizzata una finestra di controllo delle code di stampa (Figura 48) in cui, per ogni riga ossia per ogni stampa richiesta, compaiono diverse informazioni fra le quali: il nome del documento di cui si è richiesto la stampa lo stato, con la segnalazione di eventuali problemi il numero di pagine da stampare e, per il documento in corso di stampa quelle già inviate alla stampante le dimensioni, intese come numero di caratteri inviati alla stampante. In alternativa, si può accedere al gestore delle code di stampa facendo doppio click sull'icona della stampante (eventualmente) presente nell'area di notifica. Attenzione Le stampanti dispongono di una memoria propria, spesso di elevata capacità (detta buffer), in grado di immagazzinare le stampe prima dell'esecuzione. E' quindi frequente che una stampa risulti terminata per il sistema operativo (e quindi non compaia più nella coda del gestore di stampe) anche se non è ancora stata effettuata, in quanto presente nella memoria della stampante e in attesa che terminino quelle precedenti. Spegnere la stampante. Stampare due volte di seguito il documento che avete stampato prima. Aprire la finestra del gestore di stampe per visualizzare la coda di stampa (dovrebbe contenere due processi di stampa). Figura 48: La coda di stampa

76 Interrompere, riavviare, eliminare un processo di stampa attraverso un gestore di stampe sul desktop. Tramite il gestore di stampe, una volta aperta la finestra come appena visto, si possono compiere diverse azioni sui processi di stampa in coda ed in particolare interromperli, riavviarli o eliminarli. Per agire su uno o più processi di stampa, occorre: selezionarli cliccando sul nome del documento corrispondente (con i soliti tasti Ctrl e Maiusc, si fanno selezioni multiple) selezionare il menu Documento e, a seconda dell'azione che si vuole compiere (Figura 49), la voce Sospendi, per interrompere temporaneamente il processo Riprendi, per riavviare un processo interrotto, ripartendo da dove era stato interrotto Riavvia, per riavviare un processo interrotto, ripartendo dall'inizio Annulla, per interrompere la stampa e rimuovere il processo dalla coda di stampa (in alternativa, si può premere il tasto Canc. Figura 49: Gestione documento in stampa Nel menu Stampante della finestra del gestore di stampe, sono disponibili inoltre alcune voci per agire sulla globalità dei processi di stampa (Figura 50): Sospendi stampa, per interrompere temporaneamente la stampa su quella stampante Elimina tutti i documenti, per rimuovere dalla coda di stampa tutti i documenti. Sospendere i due processi di stampa. Accendere la stampante. Riprendere il primo processo. Cancellare il processo di stampa rimanente. Figura 50: Gestione stampante

77 64 Cercare una cartella contenente un file con estensione.pdf. Aprire la cartella in una finestra. Fare click destro sul file individuato. Dal menu rapido che compare, scegliere la voce Stampa. Ripetere l'esercizio con un file.txt. Quest'ultima funzionalità appena scoperta non è una funzione di stampa del sistema operativo che, come abbiamo già detto, è poco propenso alla stampa. E' una scorciatoia che permette, con pochi click di: aprire l'applicazione alla quale è associato il file aprire il file stesso inviare il comando di stampa dell'applicazione chiudere il file e l'applicazione. In questa parte, dedicata alla stampa, abbiamo visto alcune funzionalità del sistema operativo per: installare una nuova stampante sul computer impostare la stampante predefinita stampare un documento a partire da un'applicazione di trattamento testi visualizzare l'avanzamento di un processi di stampa gestire i processi di stampa attraverso il gestore delle code di stampa.

78 65 6. Operazioni finali In questa parte esaminiamo alcune operazioni finali, di carattere generale o da svolgere periodicamente per manutenzione del computer Installare, disinstallare un applicazione. Abbiamo visto nella seconda parte come le diverse applicazioni possano essere installate sul computer. A volte è necessario disinstallarle, o perché non servono più o perché l'aggiornamento ad una nuova versione richiede che si disinstalli preventivamente la vecchia versione. Per disinstallare un'applicazione, si può utilizzare la funzionalità Installazione applicazioni del Pannello di controllo. Per questo occorre: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Installazione applicazioni compare la finestra contenente l'elenco delle applicazioni installate selezionare l'applicazione da rimuovere, cliccando sul nome (Figura 51) scegliere il pulsante di rimozione seguire le istruzioni che compaiono a video al termine, se richiesto, confermare l'ultimazione dell'operazione per concludere la rimozione. A volte le applicazioni dispongono di una funzionalità propria di disinstallazione, accessibile dal menu Start che può essere adoperata in alternativa alla procedura suggerita Attivare un programma di editing di testo. Inserire del testo in un file, assegnare un nome al file e salvarlo all interno di una unità disco. Come già detto, Windows XP dispone di due editor di testo, Blocco note e Wordpad. Al precedente punto abbiamo adoperato Blocco note, in grado di gestire solo testo. Figura 51: Un'applicazione da disinstallare

79 66 Per creare un documento di testo con l'editor di testi Wordpad, occorre: selezionare il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad si apre il programma che si presenta con una pagina vuota nella finestra, digitare il testo desiderato al termine, per salvare il file: selezionare il menu File / Salva con nome scegliere l'unità di memorizzazione navigare fino alla cartella nella quale si vuole salvare il file digitare il nome del file nella relativa casella confermare cliccando sul pulsante Salva. Lo stesso procedimento può essere seguito se si vuole salvare in un file del testo proveniente da un altro oggetto (pagina web per esempio) e copiato negli appunti. In questo caso, anziché digitare il testo, lo si incollerà nella pagine (con i tasti Ctrl + V oppure il menu Modifica / Incolla). Tutte le altre operazioni si effettuano nel modo appena descritto. Avendo inoltre adoperato Wordpad, potranno eventualmente essere inserite delle immagini. Tramite Wordpad: digitare in un documento il seguente testo: Installazione del personal computer Per documentare l'avvenuta installazione del personal computer, riportiamo in questo documento le immagini di: - la finestra delle caratteristiche hardware - il desktop. salvare il documento nella cartella FLOSS\Modulo2 assegnandogli il nome Installato.txt non chiudere il programma Wordpad Utilizzare la funzione di stampa schermo da tastiera per catturare l intero schermo, la finestra attiva.

80 67 Il sistema operativo, tramite opportuno tasto Stamp della tastiera, consente di catturare lo schermo del computer in un'immagine per utilizzarla successivamente. Per catturare l'immagine dell'intero schermo, è sufficiente: premere la combinazione di tasti Maiusc + Stamp l'immagine viene copiata negli Appunti. Per catturare l'immagine di una finestra, occorre: fare click nella finestra per attivarla premere la combinazione di tasti Alt + Stamp l'immagine viene copiata negli Appunti. Una volta inserita l'immagine negli Appunti, la si può utilizzare nel seguente modo: aprire un programma in grado di gestire immagini (trattamento testi, presentazioni, grafica,...). Non va bene Blocco note che non gestisce le immagini ma solo il testo trasferire l'immagine dagli Appunti nel programma tramite la funzione Incolla (premere Ctrl + V, oppure cliccare sull'icona Incolla del programma oppure selezionare il menu Modifica / Incolla). Nel documento Installato.txt, inserire: l'immagine della finestra dove compaiono la versione del sistema operativo e la dimensione della RAM del computer, dopo la riga - la finestra delle caratteristiche hardware l'immagine dell'intero desktop, dopo la riga - il desktop. salvare il file chiudere il programma Wordpad Comprimere file in una cartella di una unità. Come abbiamo visto, adoperando la funzionalità di compressione di Windows XP, si può comprimere

81 68 un'intera cartella in un unico file, detto Cartella compressa. Per questo, è sufficiente: fare click destro sulla cartella da comprimere dal menu contestuale che compare, selezionare il menu Invia a / Cartella compressa (Figura 52) viene creata una Cartella compressa, che non è nient'altro che un file, generalmente con estensione.zip, che può essere trattato come tale e quindi copiato, inviato per posta elettronica,... Lo stesso procedimento può essere usato per comprimere un singolo file o un gruppo di file selezionati. Comprimere l'intera cartella FLOSS, creando un file (Cartella compressa) di nome FLOSSCompresso. Comparare lo spazio occupato dalla cartella e quello occupato dal file compresso Svuotare il cestino. Se si è sicuri che il Cestino contiene file e cartelle non più utili, può essere opportuno provvedere periodicamente a svuotarlo. Anche se ormai la capacità dei dischi è particolarmente elevata, svuotare il Cestino permette di liberare dello spazio sul disco. Per svuotare il Cestino, è sufficiente: fare click destro sull'icona del Cestino presente sul Desktop dal menu rapido che compare (Figura 53), scegliere la voce Svuota cestino (oppure aprire il Cestino e selezionare il menu File / Svuota cestino). Svuotando il Cestino vengono effettivamente rimossi dal sistema gli oggetti cancellati che non potranno più essere ripristinati. Figura 52: Invia a / Cartella compressa

82 69 Determinare quanti file sono presenti nel Cestino. Svuotare il Cestino. In questa sesta parte, sono state esaminate alcune operazioni di utilità, fra le quali: la disinstallazione delle applicazioni l'uso di un programma di editing di testo la compressione di file e cartelle la cattura dell'immagine dello schermo o di una finestra. Figura 53: Svuota il cestino

83 70 7. Considerazioni sulla sicurezza In questa parte conclusiva, dedicata alla sicurezza, prendiamo in considerazione i virus, ed in particolare: cos'è un virus e come si trasmesso ad un computer perché l'antivirus deve essere installato e aggiornato regolarmente come controllare il disco del computer con un antivirus Sapere cosa è un virus e quali sono le modalità con cui un virus può essere trasmesso ad un computer. Purtroppo la perdita di dati per cancellazione accidentale, furto, incendio, inondazione o altre calamità non è l'unico rischio che corre l'utilizzatore di computer. Anche perché fortunatamente questi eventi sono piuttosto rari. Il rischio maggiore è probabilmente costituito dai virus. I virus fanno parte del cosiddetto malware, l'insieme degli strumenti software concepiti per arrecare danni a computer o a loro utenti (virus, worm, cavallo di Troia, spyware). L'argomento è maggiormente sviluppato nell'ibuq ECDL Modulo 7 - Navigazione web e comunicazione di cui non possiamo che raccomandarvi la lettura. Fra questi, i virus sono programmi che infettano file presenti nel computer, prevalentemente file contenenti programmi, con lo scopo di replicarsi quando vengono eseguiti i programmi infetti e infettare così sempre più file. Si propagano tra computer quando un file infetto viene trasmesso ad un altro computer. Come si trasmettono i virus e quali sono i principali mezzi di contagio? Il virus penetra in un computer tramite: un supporto rimovibile. Una volta erano i floppy disk, ormai scomparsi, ora si tratta prevalentemente di CD o DVD un'unità esterna. Collegare un disco esterno o una chiave USB contenenti un virus comporta il rischio che esso venga trasferito sul computer un collegamento con l'esterno. Con la diffusione di Internet, la posta elettronica è diventata il principale fattore di trasmissione dei virus informatici.

84 71 Quiz 4 Vero o falso? Si può trasmettere un virus informatico scambiando, su due computer: i mouse le tastiere una chiave USB i monitor Comprendere per quale motivo è necessario aggiornare regolarmente il software antivirus. Chi dice virus dice antivirus! Con la nascita dei virus, sono nati gli antivirus, programmi destinati ad individuare i virus informatici e rimuoverli. Da allora la rincorsa a creare virus più evoluti e antivirus più potenti non è cessata e va considerato che: nascono costantemente nuovi virus, che fanno nascere nuove versioni degli antivirus. E' quindi indispensabile aggiornare l'antivirus in quanto soltanto la versione aggiornata è in grado di debellare i nuovi virus gli antivirus, anche se hanno mantenuto questo nome, hanno nel tempo esteso il loro campo di azione e sono oggi in grado di individuare e rimuovere anche altri tipi di malware, fra quelli appena descritti (worm, cavalli di Troia,...). Di conseguenza: occorre immancabilmente - in particolare se si utilizza il sistema operativo Microsoft Windows - installare un programma antivirus. Esistono diversi programmi, commerciali e liberi è indispensabile aggiornare regolarmente e frequentemente l'antivirus. L'aggiornamento avviene in generale online, tramite Internet, ed è spesso pianificato con cadenza giornaliera oppure ad ogni accensione del computer. In questo modo, si riduce l'intervallo di possibile azione dannosa di un virus non noto all'antivirus. Il controllo effettuato dall'antivirus interviene in momenti e situazioni differenti:

85 72 all'accensione del computer, viene fatto un controllo iniziale, ridotto sugli aspetti più critici un controllo viene fatto periodicamente, in background ossia in concomitanza con l'utilizzo normale del computer, per verificare i file presenti sul computer un controllo viene generalmente fatto anche in tempo reale, quando si registra un nuovo file un controllo specifico viene spesso fatto per la posta elettronica e gli allegati ai messaggi, canale privilegiato di ingresso dei virus Utilizzare un applicazione antivirus per controllare unità, cartelle e file specificati. Windows XP non incorpora un'applicazione antivirus. Essa deve quindi essere ottenuta autonomamente, installata e, come raccomandato in precedenza, aggiornata regolarmente. Una volta installata, l'applicazione è nella maggior parte dei casi configurata in modo tale da: aggiornarsi periodicamente in modo automatico effettuare costantemente il controllo antivirus, all'accensione, al momento della scrittura dei file su disco, in abbinamento alla posta elettronica,... inserire una voce di attivazione nel menu contestuale (click destro) di file e cartelle (Figura 54). In questo modo, è relativamente raro dover attivare manualmente il controllo antivirus. Può però rappresentare una buona precauzione quando: colleghiamo al computer un'unità esterna inseriamo nel computer un supporto (CD-ROM,...) proveniente dall'esterno inseriamo una chiave USB. In questi casi, oppure se si desidera esplicitamente verificare un file o una cartella, per attivare il controllo antivirus è necessario: fare click destro sull'oggetto da controllare dal menu rapido che compare, scegliere la voce corrispondente all'antivirus (variabile da programma a programma). Nella Figura 54 la voce è denominata Ricerca virus viene avviato il controllo nella finestra di dialogo, viene riportato l'avanzamento del controllo e sono segnalati eventuali virus rilevati (Figura 55). Figura 54: Applicazione nel menu rapido

86 73 Il procedimento è stato descritto a livello generale, in quanto le specifiche particolari variano da programma a programma. Se il personal computer che state usando non dispone ancora di un antivirus: procuratevelo molto velocemente installate l'applicazione controllate la cartella FLOSS insieme alle sue sottocartelle. In quest'ultima parte abbiamo esaminato alcune problematiche legate alla sicurezza nell'uso del personal computer: cos'è un virus informatico con quali modalità si può trasmettere ad un computer perché è importante dotarsi di un antivirus e aggiornarlo regolarmente come utilizzare un applicazione antivirus per controllare unità, cartelle e file specificati. Si conclude così il nostro percorso di esplorazione del dell'ecdl. Questi temi sulla sicurezza sono ripresi e approfonditi nell'ibuq ECDL Modulo 7 - Navigazione web e comunicazione. Invitiamo il lettore alla lettura degli altri IBUQ che compongono questa serie ed in particolare: Se non li ha già letti: Modulo 1 Concetti di base dell ICT Ma soprattutto: Modulo 3 Elaborazione testi Modulo 4 Fogli elettronici Modulo 5 Uso delle basi di dati Modulo 6 Strumenti di presentazione Modulo 7 Navigazione web e comunicazione. Figura 55: Controllo antivirus

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