Il Consorzio per l Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste

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1 Il Consorzio per l Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste AREA Science Park Il Consorzio per l Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste è stato istituito come Consorzio obbligatorio per l impianto la gestione e lo sviluppo dell Area per la ricerca scientifica e tecnologica della provincia di Trieste con D.P.R. 6 marzo 1978 n. 102 e ha mantenuto il nome storico, anche dopo la trasformazione (avvenuta nel 1999) in ente pubblico nazionale di ricerca) e la cancellazione dei soci consorziati. Il Consorzio ha realizzato e gestisce il parco AREA Science Park, costituito da un complesso di edifici per complessivi mq, specificatamente realizzati per ospitare laboratori di R&S ed edifici di servizio (sale congressuali e aule didattiche, ristorazione e bar, centrali tecnologiche). Gli edifici sono di proprietà del Consorzio e in parte minore della Sincrotrone Trieste S.cons.p.A, della quale il Consorzio detiene il 51%. Nel Parco sono attualmente ospitati 89 soggetti diversi (erano 85 alla fine del 2010): 6 grandi imprese hanno insediato nel Parco propri laboratori di ricerca e sviluppo (Bracco S.p.A., Illycaffè S.p.A., TBS group S.p.A. Rottapharm S.p.A., Euroclone S.p.A., dr. Schaer S.p.A., Microsoft Italia s.r.l.); 65 PMI hanno nel Parco la propria sede principale o il proprio laboratorio di R&S; vi sono poi sedi o sezioni di enti di ricerca pubblici e privati: Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è presente con proprie sezioni - in particolare per le collaborazioni con il Laboratorio di Luce di Sincrotrone - l International Centre for Genetic Engineering and Biotecnology ha nel Parco una delle sue due sedi gemelle, l International Centre of Science dell UNIDO ha nel Parco la propria sede principale, così come il Consorzio di Biomedicina Molecolare (CBM), nato nel 2004, con lo scopo di coordinare il Distretto Tecnologico di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia. Di seguito si riportano i dati più significativi del Parco nell ultimo triennio: AREA Science Park (TS) Totale insediati di cui Enti di Ricerca Imprese di cui Enti e imprese uscite Imprese entrate Unità di personale Fatturato consolidato (M )* 154,9 176,5 181,55 * dati riferiti all'esercizio precedente Tab 1: Andamento Parco Delle oltre 2300 persone che lavorano nel Parco, la maggior parte sono giovani ad alta scolarità: il 62% ha meno di 40 anni, il 74% è laureato e il 26% ha anche un dottorato di ricerca. Ancorché i risultati della gestione del Parco vadano misurati principalmente in termini di ricadute sul sistema socioeconomico, non Pag 1 Data aggiornamento: 26/08/2011

2 possono essere trascurati i risultati diretti che tale gestione ha sul bilancio del Consorzio, di cui costituiscono una parte assai rilevante. Nell esercizio 2010 il fatturato per locazione di immobili è aumentato del 3,95% rispetto al 2009 raggiungendo 2,10 milioni di Euro. Il fatturato per servizi ed oneri accessori si è attestato su 3,07 milioni di Euro, con un aumento rispetto all esercizio precedente dell 1,59%. Dai primi anni 90 il Consorzio ha subito una significativa evoluzione: dall iniziale focalizzazione sullo sviluppo e gestione del Parco diversifica progressivamente funzioni per arrivare, negli anni 2000, alla realizzazione di strategie di valorizzazione dei risultati della ricerca e dell innovazione sul territorio, riassunti nella formula Trasferimento tecnologico e valorizzazione della ricerca per la competitività delle imprese e del territorio. Nel settembre del 1999 (D. Lgs , n. 381) il Consorzio diventa Ente di ricerca nazionale, sotto la vigilanza del MIUR, e modifica il proprio nome in Consorzio per l AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste. Nello stesso decreto legislativo, prendendo atto della rilevanza del polo scientifico e tecnologico del Friuli Venezia Giulia e delle sue relazioni con l estero, al Consorzio - pur nell ambito della sua missione di livello nazionale - viene affidato il compito di coordinare la rete degli Enti di ricerca e degli atenei aventi sede in Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi anni il Consorzio ha proseguito la sua evoluzione, sviluppando competenze e metodologie distintive nel trasferimento tecnologico, nella gestione della ricerca e impresa mediante l innovazione sia tecnologica sia organizzativa e la formazione imprenditoriale e manageriale. Molte di queste metodologie sono applicate anche agli insediati del Parco. Trasferimento Tecnologico Il Trasferimento Tecnologico alle imprese è il filone di attività che connota AREA, anche a livello internazionale, negli ultimi anni, con una strategia di intervento volta a favorire innovazione e competitività nelle imprese, a creare start-up e a formare personale e competenze in grado di stabilire un legame tra mondo della ricerca e realtà produttive. In un tessuto regionale composto in massima parte da piccole e medie imprese, AREA da oltre dieci anni ha avviato un programma di sostegno all introduzione di nuove tecnologie e competenze organizzative. In questo periodo sono stati realizzati circa 2000 interventi di innovazione nelle PMI del Friuli Venezia Giulia, che hanno prodotto significative ricadute in termini di innovazioni di prodotto e di processo, di nuovi brevetti e nuove collaborazioni tecnologiche avviate, oltre ad un incremento misurato del fatturato e dell occupazione nelle imprese interessate da tali interventi. Con il progetto INNNOVATION NETWORK, AREA ha inoltre aperto sul territorio regionale 7 diversi centri di competenza, specializzati nel supporto alle imprese appartenenti a cluster, distretti e filiere di grande rilievo per l economica regionale: agro-industria, energia, ingegneria d impresa, legno-arredo, cantieristica e nautica, plastica, nuovi materiali. La rete è presente in modo diffuso su tutto il territorio regionale presso le strutture imprenditoriali di riferimento (associazioni imprenditoriali, aree industriali, distretti produttivi) ed è presidiata da figure professionali in possesso di competenze tecniche specialistiche, in modo da costituire reali punti di riferimento per l innovazione settoriale. Valorizzazione della ricerca e rapporti con il mondo universitario Il rapporto del sistema AREA Science Park con il mondo dell Università è stretto e articolato. Ricercatori e docenti di università italiane e straniere, operano in alcuni dei centri di ricerca del parco scientifico, ad esempio INFN, IOM-CNR, Sincrotrone Elettra, CBM, LNCIB. Pag 2 Data aggiornamento: 26/08/2011

3 Inoltre, partnership scientifiche con le università del Friuli Venezia Giulia sono state sviluppate nelle attività di trasferimento tecnologico alle imprese del territorio e di valorizzazione dei risultati della ricerca. Per quest ultimo aspetto, nell ambito del progetto SISTER, sono state sottoscritte specifiche convenzioni con SISSA, Università di Trieste e Università di Udine che hanno consentito di raggiungere traguardi significativi: 279 risultati della ricerca sono stati candidati alla valorizzazione e sono stati complessivamente oggetto di 580 interventi, sia di valutazione che di vero e proprio supporto. Da questi interventi sono derivati: 70 nuovi brevetti, una quarantina di interventi di commercializzazione finalizzati ad accordi di licensing o di partnership ricerca-impresa e 9 spin-off. Brevetti e informazione brevettuale Le attività di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati della ricerca sul territorio del Friuli Venezia Giulia hanno contribuito negli ultimi cinque anni a circa 160 brevetti (2/3 di imprese, 1/3 di istituzioni di ricerca). I brevetti depositati dalle imprese e dai laboratori insediati all interno di AREA Science Park, sono stimabili in oltre una cinquantina negli ultimi due anni. Sul versante dell informazione brevettuale, grazie a un accordo tra European Patent Office e Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dal 1999 è attivo in AREA l Ufficio Studi e PatLib Friuli Venezia Giulia. L Ufficio si rivolge alle aziende, ai ricercatori e ai privati cittadini. Svolge ricerche e fornisce copia dei brevetti di interesse utilizzando banche dati brevettuali, documentali ed economiche reperibili sul mercato e risorse informative degli Uffici Brevetti nazionali ed internazionali. Gli interventi realizzati da PatLib (ricerche di anteriorità, monitoraggio della concorrenza, stato dell arte nelle tecnologie, ricerca di soluzioni tecnologiche, verifica dell'attività di singoli ricercatori/aziende) sono stati oltre Infine, grazie ad un accordo con SBI - Strategic Business Insights di Stantford (California USA), leader mondiale nel monitoraggio delle tecnologie in grado di generare business, AREA mette a disposizione delle PMI del Friuli Venezia Giulia Explorer, uno strumento di Business Intelligence che consente di ottenere informazioni mirate sui trend di oltre 30 settori tecnologici e produrre innovativi servizi di Road-mapping tecnologico. Fare impresa L incubazione d impresa e l avvio di nuove start-up è un altro filone di primo piano. Nel tempo sono state una quarantina le nuove imprese nate nel parco scientifico, di cui circa 30 attualmente insediate, con una percentuale di sopravvivenza superiore 90%. In particolare, è stato avviato il Programma SPIN-AREA, promosso attraverso Innovation Factory (una in-house company di AREA specializzata nel supporto alla preincubazione e allo start-up), naturale prosecuzione delle numerose esperienze maturate da AREA Science Park nelle attività di assistenza alla creazione di imprese innovative. Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha destinato a Innovation Factory un finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro per un programma integrato per la creazione di imprese innovative, sulla base di una convenzione della durata di cinque anni. A questi fondi vanno ad aggiungersi quelli stanziati da AREA, per un totale di circa 3 milioni 700mila euro. Obiettivo di Innovation Factory è assistere 24 start-up, avviando al mercato 11 nuove imprese. La strategia nazionale di AREA Area Science Park, quale Ente nazionale di ricerca, ha il compito di diffondere metodologie efficaci per il supporto alla competitività in tutto il Paese. Pag 3 Data aggiornamento: 26/08/2011

4 Questa strategia consiste sostanzialmente nella realizzazione di una rete di centri di sviluppo e di diffusione dell innovazione, integrati con le strutture già esistenti sul territorio onde evitare duplicazioni, ridondanze ed inefficienze, che permettano ad AREA di mettere al servizio del Paese le proprie competenze distintive, costituendo la base per accelerare i processi di sviluppo locale, puntando sull innovazione. AREA ha potuto giovarsi dell esperienza e della visibilità raggiunta attraverso lo sviluppo e l applicazione di metodologie di valorizzazione dell innovazione, due delle quali inserite dalla Commissione Europea, nel 2007, tra le 11 best practices di innovazione regionale, che hanno contribuito a portare nuove opportunità di collaborazione con partner che dispongono di proprie reti territoriali (Parchi scientifici, Università, consorzi...), con associazioni di categoria e con Amministrazioni regionali. La sottoscrizione di una convenzione con la Regione Basilicata, avvenuta nel 2009, ha segnato un primo rilevante risultato su quest asse di attività. Attraverso un progetto comune, denominato Basilicata Innovazione (budget di 9,8 milioni di euro per il primo triennio, 13,5 nel secondo) si è costituita un unità operativa locale ed autonoma, con personale reclutato e formato in loco, valorizzando così le risorse locali. Basilicata Innovazione si propone di offrire alle imprese e ai ricercatori lucani un punto di accesso diretto allo stato dell arte della ricerca applicata, favorendo lo scouting di competenze, partner, finanziamenti e assistenza, utili a realizzare innovazione di prodotto, di processo e gestionale. Nelle intenzioni dei partner, il progetto si concluderà con la costituzione di una società autonoma, in grado di stabilizzare i risultati conseguiti e di costituire un volano per l ulteriore diffusione delle attività di valorizzazione dell innovazione nel Mezzogiorno. In questa direzione va la costituzione, nel 2010, di Napoli Attiva Scarl, joint venture tra la società in house di AREA, Innovation Factory, e l Università Federico II. Napoli Attiva si candida ad essere uno dei nodi vitali di Campania Innovazione, la rete promossa dalla Regione Campania per favorire l innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di nuove idee di business per le imprese campane. Ulteriore passo di questo percorso di diffusione territoriale delle metodologie di AREA è il progetto, in fase di definizione avanzata, Calabriainnova, budget complessivo di oltre 29 milioni di euro su un triennio, di cui circa la metà per strumenti di incentivazione finanziaria. Anche in questo caso si punta alla creazione di un organismo stabile, una sorta di agenzia regionale per l innovazione, in grado di operare sull intero territorio calabrese attraverso l integrazione di una pluralità di nodi e strutture diversamente dislocate e già esistenti, coordinate da Fincalabra (società in-house della Regione Calabria) e da AREA. Altri accordi territoriali, che potranno ulteriormente estendere la rete territoriale delle collaborazioni di AREA, sono in fase di definizione. Formazione e internazionalizzazione AREA è attivo nella gestione strategica ed operativa della formazione, con particolare focus sulla formazione imprenditoriale e manageriale. Anche la promozione delle relazioni internazionali nei settori della ricerca e dell'innovazione rappresenta un asset importante, sviluppato attraverso collaborazioni su progetti europei, creazione di partenariati, consulenza e supporto nella progettazione di poli scientifico-tecnologici (cd capacity building.) Grazie alla posizione transfrontaliera, molto stretti sono i legami con i Paesi dell Europa Centro-orientale e non solo: sono una trentina le nazioni con le quali sono attive collaborazioni e oltre 350 i partner sui diversi progetti. Pag 4 Data aggiornamento: 26/08/2011

5 AREA ospita lo sportello regionale dell APRE (Agenzia nazionale per la Ricerca Europea) che fornisce informazioni e consulenza a imprese e istituzioni scientifiche per la partecipazione ai bandi europei per la ricerca. Anche grazie a questo servizio, negli ultimi anni il Consorzio si è aggiudicato una cinquantina di progetti europei (circa 200 l intero sistema AREA Science Park), che vedono tra i partner oltre 200 università e centri di ricerca. L internazionalizzazione sarà uno dei settori di sviluppo strategico di AREA anche per i prossimi anni, dal momento che consente di valorizzare i network di competenze che AREA ha potuto consolidare nel tempo e che può contare su risorse finanziarie attualmente non accessibili nel nostro Paese a causa delle stringenti necessità di riduzione della spesa pubblica. Energia e Ambiente AREA, condividendo la strategia europea 20/20/20, ha avviato un percorso di innovazione per lo sviluppo e per l utilizzo di fonti rinnovabili e per il risparmio energetico. L aspetto qualificante è il doppio ruolo svolto da AREA che intende, sia selezionare e sviluppare idee e imprese innovative, sia realizzare impianti e prototipi nel Parco, nella regione FVG e, successivamente, a livello nazionale e internazionale. L idea di fondo è quella di stimolare partendo dal territorio dove AREA è nata e si è sviluppata l innovazione di prodotti e processi energetici e un uso più sostenibile dell energia attraverso il ricorso alle fonti rinnovabili e il miglioramento dell efficienza energetica. L azione di AREA nel settore è partita nel 2007 con il progetto LIDEA (Laboratorio Impianto Dimostrativo per le Energie Alternative) e con la selezione, all interno del Progetto Domotica di un gruppo di 13 idee innovative nel settore energetico, per alcune delle quali è stato fornito alle imprese capofila un supporto nella fase di analisi preliminare dell idea e nella fase di pianificazione delle attività di sviluppo. Dal 2008 è stata anche avviata l analisi dei materiali ad alta efficienza energetica, richiedenti cioè meno energia nella loro produzione, trasformazione e, a fine vita, nel loro riuso, riciclo o recupero. Nel corso del AREA, con il concorso finanziario del Ministero dell Ambiente, ha avviato un articolato programma di interventi denominato ENERPLAN, che si propone di sviluppare e costruire impianti dimostrativi in grado di operare anche come laboratori di sviluppo tecnologico e sperimentazione industriale nei quali università e scuole dell obbligo, enti di ricerca, imprese e pubbliche amministrazioni possono apprendere e confrontare i risultati tecnici, ambientali ed economici delle varie soluzioni innovative sviluppate e realizzate. Le società partecipate Il Consorzio partecipa con quote rilevanti a tre società e con quote minoritarie ad altre realtà. Le partecipazioni a società e consorzi sono nel seguito elencate in ordine decrescente di quota detenuta. Innovation Factory s.cons.r.l. cap. sociale Euro quota detenuta 92,98% Innovation Factory è l'incubatore di primo miglio di AREA Science Park, costituita per realizzare il programma SpinAREA cofinanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Il programma ha portato finora alla costituzione di 14 Gruppi di sviluppo, dei quali 3 si sono costituiti in imprese, e 9 sono attualmente in fase di preincubazione. I rimanenti 2 Gruppi di Sviluppo hanno interrotto le attività. Nel 2009, su delega del Consorzio Innovation Factory ha ampliato le proprie competenze al supporto alla competitività Pag 5 Data aggiornamento: 26/08/2011

6 delle imprese e collaborando alle iniziative per il trasferimento delle competenze distintive di AREA nel Mezzogiorno. Sincrotrone - Trieste S.cons.p.A cap. sociale ,20 Euro quota detenuta 51,07% La Sincrotrone è una società di interesse nazionale ai sensi dell'articolo 2461 del codice civile. La società ha il compito di progettare e realizzare a Trieste il Laboratorio di Luce di Sincrotrone Elettra, provvedere alla gestione dello stesso ed alla promozione di programmi di ricerca tecnologica applicata in settori affini. CBM - Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare s.cons.a r.l. cap. sociale Euro quota detenuta 40% CBM promuove e partecipa ad iniziative imprenditoriali di ricerca industriale e sviluppo dei risultati della ricerca nel settore della biologia e medicina molecolare. In base all Accordo di programma sottoscritto in data 5 ottobre 2004 tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca e la Regione Friuli Venezia Giulia, il CBM ha il compito di sovraintendere al Distretto tecnologico di biomedicina molecolare. RINAVE - Consorzio per l'alta Ricerca Navale Fondo consortile Euro quota detenuta 20% RINAVE organizza la cooperazione tra industrie di costruzione navale, centri di ricerca e università, promuovee progetti di ricerca nel campo dell'architettura e dell'ingegneria navale. Friuli Innovazione, Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico - Consorzio cap. sociale Euro quota detenuta 8,48% Friuli Innovazione gestisce il parco scientifico Luigi Danieli di Udine. CALEF - Consorzio per la Ricerca e lo Sviluppo delle Applicazioni Industriali del Laser e del Fascio Elettronico Fondo consortile ,68 Euro quota detenuta 5,5% CALEF ha lo scopo di stimolare nel Mezzogiorno d'italia la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione delle tecniche di trattamento dei materiali quali fascio elettronico e laser, con l'obiettivo di trasferire il know how sviluppato all'industria italiana, in particolare alle PMI. Trieste Coffee Cluster Srl. cap. sociale Euro quota detenuta 2,62% Trieste Coffee Cluster Srl. è l agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Caffè. MIB (Master International Business) Fondo consortile Euro quota detenuta 2% Il MIB Realizza direttamente e promuove qualificate iniziative formative in campo economico e manageriale. Polo Tecnologico di Pordenone S.cons.p.A. cap. sociale Euro quota detenuta 1,89% La società realizza e gestisce il Polo Tecnologico di Pordenone. AREA: il Bilancio AREA presenta un indice di autonomia finanziaria del 200%. Ciò significa che per ogni euro di contributo pubblico ordinario AREA ne produce autonomamente altri 2, ottenuti attraverso il finanziamento di progetti, nazionali ed europei, e la gestione commerciale del Parco. Infatti, il 99% del bilancio corrente di AREA, pari attualmente a 23 milioni di euro, è formato da tre tipologie di entrata: Pag 6 Data aggiornamento: 26/08/2011

7 1. Fondo di Finanziamento Ordinario 32% 2. Fatturato commerciale 24% 3. Entrate da progetti 43% (dati da bilancio di previsione 2011, attuale) Nel 2010, il FFO copriva il 40% delle entrate correnti. La riduzione dell incidenza percentuale nel 2011 è legata all effetto della sensibile riduzione dei contributi ministeriali (- 13%) e al contemporaneo incremento delle entrate proprie. Ciò in un contesto di progressivo incremento del giro di affari : tra il 2009 e il 2010 l aumento è stato di oltre 14 punti percentuali e nel 2011 si attende un ulteriore incremento. AREA, caso unico tra gli Enti di ricerca italiani, sta cioè progressivamente sostituendo i contributi ministeriali (in contrazione) con l incremento dei ricavi propri, derivanti dalla gestione. Questi ricavi testimoniano un attività in progressiva espansione che, oltre a confermare l efficacia e l apprezzamento per l azione di supporto all innovazione, contribuiscono a mantenere l equilibrio finanziario. Anche la gestione economica evidenzia un margine operativo netto positivo, nel 2010 pari a 300 mila euro. Per completare il quadro sintetico, si deve rilevare la bassa incidenza dell indebitamento (gli oneri finanziari nel 2010 hanno inciso solo per l 1,2% sulla spesa corrente) e l equilibrio della parte capitale del bilancio, a circa 2 milioni di euro. AREA: il Personale La dotazione organica dell Ente consta di 55 unità, cui deve aggiungersi la posizione a termine del Direttore Generale. Al 31 dicembre 2010 risultavano coperte 53 posizioni in ruolo. La dotazione organica, non solo immutata ma addirittura progressivamente ridotta, è ancorata alla mission originaria dell Ente, limitata alla sola gestione del Parco scientifico e tecnologico. L attuale dotazione organica non riflette, infatti, né l ampiezza né la diversificazione delle attività dell Ente. Queste, come detto, si sono sensibilmente evolute nel tempo, seguendo l ampliamento della mission di AREA a supporto della competitività di imprese e territorio. Le attività afferenti il trasferimento tecnologico, la formazione avanzata, il networking internazionale, lo sviluppo del Parco scientifico e tecnologico e, più recentemente, il settore dell energia hanno comportato un sensibile incremento dell organico che, a fine 2010, ammontava a 129 unità. Si noti che il personale eccedente la dotazione organica viene finanziato con fondi propri, su progetto o su proventi commerciali, senza oneri aggiuntivi per lo Stato. La produttività del lavoro nel triennio è cresciuta del 3%, con un entrata corrente pro capite passata da 174 a 179 mila euro. Pag 7 Data aggiornamento: 26/08/2011

8 Totale 112 Collaboratori 31-32,2% Totale 125 Totale 129 Collaboratori 21 0,0% Collaboratori Dipendenti ,4% Dipendenti ,8% Dipendenti Fig. 1: Composizione e andamento del personale AREA Pag 8 Data aggiornamento: 26/08/2011

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