Comune di Levate

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1 1 1 Comune di Levate Relazione Accompagnatoria al Bilancio di previsione 2010 A cura dell Assessorato ai Rapporti con il Cittadino e alle Politiche Ambientali Il Bilancio di Previsione 2010 per il Cittadino

2 2 PREMESSA I cittadini chiedono sempre più a chi li amministra di utilizzare le risorse messe a loro disposizione nel migliore dei modi, garantendo servizi efficienti ed evitando inutili sprechi. Le Amministrazioni, allo stesso tempo, consapevoli che saranno giudicate sulla base dei risultati conseguiti, avvertono l'esigenza di avere con essi una comunicazione chiara e diretta, volta a far conoscere le decisioni prese rispetto alle problematiche presenti. Il Bilancio di previsione rappresenta lo strumento operativo nel quale sono riassunti e sintetizzati in termini finanziari gli obiettivi ed i programmi che la Giunta ed il Consiglio si propongono di porre in essere nell'esercizio. La sua lettura però non risulta agevole per i non addetti ai lavori. Per tale ragione con questo elaborato l'amministrazione si propone di diffonderne i contenuti in modo semplice e comprensibile, con lo scopo di mettere i cittadini nelle condizioni di acquisire tutti gli elementi di giudizio necessari per valutarne l'operato. Pertanto esso è stato pensato non come una incomprensibile sintesi di dati finanziari ma come una breve pubblicazione che, con grafici e tabelle, sia in grado, in modo schematico e con un linguaggio facilmente accessibile a tutti, di fornire indicazioni sulle principali entrate dell'ente, sulle spese necessarie per l'erogazione di servizi alla collettività e sulle opere pubbliche che si prevede di realizzare. Ci auguriamo che il lavoro, portato avanti di concerto con gli uffici finanziari dell'ente, possa risultare di vostro gradimento e mettere in luce il rapporto di collaborazione che si intende avere con l'intera cittadinanza, fornendo ad essa strumenti per partecipare alle scelte pubbliche. Il presente documento è disponibile integralmente sul sito internet del comune di Levate 1 2

3 GLI ORGANI DELL'ENTE IL SINDACO Bruletti Federica LA GIUNTA COMUNALE Pezzetti Giorgio Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Sovracomunali Ferri Emma Assessore all Urbanistica e all Edilizia Asperti Stefano Assessore alle Politiche Educative e Culturali Lomuto Rocco Roberto Assessore ai Rapporti con il Cittadino e alle Politiche Ambientali 2

4 GLI ORGANI DELL'ENTE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Bruletti Federica COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO Progetto Levate PDL Lega Nord Padania Insieme per Levate Romeo Grigolato Bruno Bruni Emma Ferri Stefano Asperti Giorgio Pezzetti Antonio Ferrari Matteo Zucchinali Rocco Roberto Lomuto Cristiano Scaini Manuela Longaretti Pierluigi Goisis Mirko Alghisi Varena Zanolo Angelo Repellini Caterina Brancatelli Vincenzo Marchetti 3

5 La Popolazione 4 ANDAMENTO DEMOGRAFICO DELLA POPOLAZIONE 2009 Nati nell anno 47 Deceduti nell anno 23 Saldo naturale nell anno +24 Immigrati nell anno 118 Emigrati nell anno Saldo migratorio nell anno Tasso natalità nell anno Tasso mortalità nell anno ,47 x 1000ab 6,10 x 1000ab COMPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE PER ETÀ Età prescolare 0-6 anni 320 Età scolare 7-14 anni 311 Età d occupazione anni 584 Età adulta anni Età 66> Popolazione Residente al 31/12/2009 MASCHI= FEMMINE = 1868 TOTALE = 3805 FAMIGLIE = 1491

6 La struttura organizzativa 5 COME SONO ORGANIZZATI GLI UFFICI DEL COMUNE NUMERO DIPENDENTI IN SERVIZIO 16 Pianta Organica per complessive 20 risorse. La struttura organizzativa dell Ente si articola in Aree al cui vertice c è il Direttore Generale (nel nostro Comune anche Segretario Comunale). Le Aree sono dirette da appositi Responsabili. Segretario e Direttore Generale Dott. Brolis Angelo Area Tecnico Urbanistica,Edilizia Finanziaria Amministrativa Polizia Locale Nome Responsabile Pavia Maurizio Numero Risorse 5 Tibaldini Gabriele Gallicchio Angela 2 Brolis Angelo 2 7 Numero Collaboratori,Funzione 1: Edilizia-Ambiente 1:Manutenzioni 2: Operai 1: Tributi 2: Anagrafe 2: Protocollo 1: Biblioteca 1: Serv. Sociali 2: Agenti PL Per l anno 2010 la spesa prevista per l organico in essere è di Euro ,21 tra emolumenti ed oneri accessori assommati a Euro ,00 di IRAP.

7 Il Patrimonio Comunale Beni immobili Come in tutti gli Enti pubblici bisogna distinguere il patrimonio immobiliare in beni demaniali e patrimoniali. I beni demaniali dei Comuni sono le strade, le piazze, le infrastrutture tecnologiche del sottosuolo (reti idriche, fognarie, gas, telecomunicazioni ecc.), gli acquedotti e i cimiteri. Il Comune non potrà mai disporre di questi beni in senso commerciale. Una valutazione immobiliare di questi beni non ha alcun senso, ma va rilevato che in termini prevalentemente economici sono quelli che costano di più, in modo costante, alle casse del Comune. I beni immobili di cui sopra, aggiunti a quelli sotto elencati, si distinguono in beni disponibili e indisponibili. Questi ultimi sono invendibili quando la destinazione è finalizzata a pubblici servizi (Municipio, scuole, asili nido, Immobili destinati al sociale, alla cultura e al lavoro ecc.) Palazzo del Municipio - Patrimoniale Indisponibile Scuola Materna A.Diaz - Patrimoniale Indisponibile Scuola Primaria e Secondaria A.Moro - Patrimoniale Indisponibile Sala Civica - Patrimoniale Indisponibile Campo sportivo - Patrimoniale Indisponibile Edificio Casa Dipendenti - Patrimoniale Indisponibile Magazzini Comunali - Patrimoniale Indisponibile Blocco D Palazzo Comunale - Patrimoniale Indisponibile Blocco E Palazzo Comunale - Patrimoniale Indisponibile Cimitero Demaniale A puro titolo informativo il patrimonio sopra esposto, esclusi i valori demaniali non elencati, difficilmente quantificabili, ammontano ad Euro ,77. 6

8 Il Patrimonio Comunale 7 Beni Mobili Per quanto riguarda questi beni, va fatta una distinzione fra quelli strumentali, quelli legati al sistema informativo e quelli che in pratica vanno considerati una manutenzione straordinaria annuale, vedi ad esempio gli arredamenti scolastici, le cucine attrezzate ecc. Il sito internet Il nuovo sito internet del comune di Levate avviato lo scorso gennaio, oltre ad essersi arricchito sotto l aspetto grafico, è stato integralmente rivisto e sottoposto ad un restyling che ha portato ad avere nel suo complesso un sistema facilmente aggiornabile, funzionale e maggiormente fruibile per tutti i cittadini. La componente rappresentata dalla newsletter (http://newsletter.comune.levate.bg.it) conta 80 iscritti. Questi ultimi, attraverso un attività d integrazione, sono costantemente ed automaticamente aggiornati sulle nuove notizie e sulle informazioni pubblicate sul sito web comunale. In sintesi i dati sui contatti ad oggi registrati dal sito comunale sono: Contatti Sito Internet ContattiReali PagineConsultate Gen 1067 Feb Mar

9 IL BILANCIO 2010 I principali macroaggregati 8 La manovra complessiva di bilancio per l'anno 2010 è pari a euro ,62. La suddivisione del bilancio di competenza nelle tre componenti permette di distinguere quante e quali risorse siano destinate rispettivamente: al funzionamento dell Ente (bilancio di parte corrente); all attivazione di interventi in conto capitale (bilancio investimenti); ad operazioni da cui derivano situazioni di debito/credito estranee alla gestione dell Ente (servizi per conto terzi) Bilancio Corrente Investimenti Servizi per conto terzi Totale Entrate Spese NEL PRESENTE DOCUMENTO ANALIZZEREMO BILANCIO CORRENTE BILANCIO INVESTIMENTI In tale parte sono riportate le spese e le entrate necessarie per il funzionamento giornaliero dell Ente, quali: Personale; Acquisto di beni; Prestazioni di servizio (utenze telefoniche, acqua, gas, luce, ecc.); Trasferimenti (contributi volti a promuovere attività di competenza); Quota capitale ed interessi di mutui in ammortamento. In tale parte sono riportate le spese che l Ente sostiene per la realizzazione di opere pubbliche, in particolare: Opere Pubbliche e di viabilità; Realizzazione e manutenzione immobili, strutture sportive e sociali; Opere di ampliamento e sistemazione rete idrica e fognaria; Acquisto automezzi di servizio; Acquisto beni durevoli per uffici e scuole.

10 IL BILANCIO CORRENTE 2010 le entrate PER POTER FORNIRE SERVIZI ALLA COLLETTIVITÀ IL COMUNE PREVEDE PRINCIPALMENTE DI ACQUISIRE RISORSE DA: CITTADINI STATO 9 REGIONE SERVIZI COMUNALI In particolare l'importo di Euro deriva da: ENTRATE TRIBUTARIE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Contributo pro capite cittadino Contributo pro capite Stato ed altri ,09 152,58 PROVINCIA ED ALTRI

11 IL BILANCIO CORRENTE 2010 le entrate 10 LE PRINCIPALI ENTRATE PROPRIE PREVISTE SONO: ENTRATE TRIBUTARIE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE IMPOSTA IMPORTO ICI ENTRATA Addizionale IRPEF Sanzioni Amministrative Tassa per la raccolta dei rifiuti IMPORTO Proventi beni comunali Assistenze Compartecipazione IRPEF Altri Proventi Addizionale consumo energia elettrica Interessi attivi Imposta pubblicità TOSAP ,81 PRESSIONE TRIBUTARIA PRO CAPITE Migliaia Entrate - Titoli I, II, III- Capitoli ,00% 44,88% ,00% 22,66% ,00% 1,54% 1,45% 0,58% 0,00% 0,00% -17,54% 12,68% 5,77% 4,97% 12,77% 10,01% -0,29% 0,00% 0,00% 0,00% -1,47% -5,56% -7,48% -12,40% 300 Presunto Var. 09/10 0,00% 0,00% -16,67% 0,00% -20,00% -40,00% -60,00% -60,43% ,00% -80,00% -92,19%.I. TI TI EF A IA EF IVI LI E CA L I CA SI EE SA A' O O LI SE S IA L E O LE SL I.C REN IFIU IRP ANZ O R IRP ATT ERIAGION TRI OCIA STI IVER I A R CAS ICIT CNIC ITER URA SPE GA TER CIVI OTT CIA ' FRI R O R L E GIL TU NE TI IT RE LE T I S LA I D N VI BL TE IM LT RO RE O ED VIN TA O C NT NA VI MU IO FIT CIM TI E VIZ SCO IT ZIO TTI UB IO C ' CU PE EG TAT CQU RO BIL I S O A Z P C A I U U E IZIO I A S A A P IA I R T IB G E ZA TR P I F TA IPA ITA C RI V TIM D E N NTR NER S EN IN CCU ESS UF IV RE UO TEC I V T T R RE UTO AL AD T E T Q O O CO O S E R T I O A I R T M S A S B S P R P IN M TE RI AS DI M SU S I NT CO ES CO ON R C E LE NT -100,00%

12 IL BILANCIO CORRENTE 2010 le spese COME SARANNO SPESE PRINCIPALMENTE LE ENTRATE CORRENTI RACCOLTE? AMMINISTRAZIONE GENERALE - Organi istituzionali, SICUREZZA PUBBLICA - Polizia locale ISTRUZIONE - Scuola materna, Scuola elementare, Istruzione Uff. Tecnico, Anagrafe secondaria, Assistenza scolastica. CULTURA - Biblioteche ed attività culturali SPORT E TEMPO LIBERO - Stadio comunale e manifestazioni sportive e ricreative. VIABILITÀ E ILLUMINAZIONE PUBBLICA AMBIENTE E TERRITORIO - Urbanistica, E.R.P., Protezione civile, Acquedotto, Fognature e depurazione, Parchi e giardini. SETTORE SOCIALE - Asili nido, Strutture residenziali per QUOTE CAPITALE MUTUI IN AMMORTAMENTO anziani, Assistenza e beneficenza. Cap I 2010 Variazione 10/09 300,00 20,00% 14,26% 13,70% 15,00% 250,00 4,36% 200,00 5,75% 10,00% 4,79% 5,00% 1,31% 0,00% 150,00-2,48% -5,32% -5,45% 100,00-11,28% -5,00% -10,00% -15,00% -15,08% -20,00% -20,53% -20,76% ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E -25,00% Servizio VIABILITA', CIRCOLAZIONE STRADALE E SERVIZI CONNESSI Servizio ILLUMINAZIONE PUBBLICA E SERVIZI CONNESSI Servizio GESTIONE DEI BENI DEMANIALI EPATRIMONIALI Servizio ANAGRAFE, STATO CIVILE, ELETTORALE, LEVA E SERVIZIO STATISTICO Servizio ORGANI ISTITUZIONALI, PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO Servizio GESTIONE Servizio SCUOLA MATERNA SCOLASTICA, TRASPORTO, REFEZIONE E ALTRI SERVIZI Servizio SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI Servizio ASSISTENZA, BENEFICENZA PUBBLICA E SERVIZI DIVERSI ALLA PERSONA Servizio POLIZIA MUNICIPALE 0,00 Servizio UFFICIO TECNICO 50,00 Servizio SEGRETERIA GENERALE, PERSONALEORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE Servizio ASSISTENZA Migliaia Titolo I - Spese maggiori per servizio ( rappr. 80%) 11

13 IL BILANCIO CORRENTE 2010 le spese 12 PER PAGARE COSA? PERSONALE ACQUISTO DI BENI PRESTAZIONI DI SERVIZI FITTI ED UTILIZZO BENI DI TERZI TRASFERIMENTI (CONTRIBUTI) RIMBORSO INTERESSI PASSIVI SU MUTUI IMPOSTE E TASSE ONERI STRAORDINARI DI GESTIONE FONDO DI RISERVA E FONDO SVALUTAZIONE CREDITI RIMBORSO QUOTA CAPITALE MUTUI SPESA CORRENTE PREVISTA PRO CAPITE ANNO SPESA CORRENTE PRO CAPITE ANNO SPESA CORRENTE PRO CAPITE ANNO

14 IL BILANCIO INVESTIMENTI 2010 le entrate 13 PER POTER REALIZZARE OPERE PUBBLICHE IL COMUNE UTILIZZERÀ: ALIENAZIONI DI BENI CONTRIBUTI DELLO STATO 0 CONTRIBUTI DELLA REGIONE MUTUI E PRESTITI ALTRE ENTRATE INVESTIMENTI LAVORI PUBBLICI BENI MOBILI 0 SPESA PRO CAPITE INVESTIMENTI ANNO 2010 SPESA PRO CAPITE INVESTIMENTI ANNO 2009 SPESA PRO CAPITE INVESTIMENTI ANNO 2008 ALTRI INVESTIMENTI

15 IL BILANCIO INVESTIMENTI 2010 Le uscite 14 IN QUALI SETTORI SARANNO REALIZZATI GLI INVESTIMENTI? AMMINISTRAZIONE GENERALE - Organi istituzionali, Ufficio tecnico, Servizio Anagrafe e Stato civile. SICUREZZA PUBBLICA - Polizia locale, Polizia Amministrativa ISTRUZIONE - Scuola materna, Scuola elementare, Istruzione secondaria, Assistenza scolastica. CULTURA - Biblioteche ed attività culturali. 0 SPORT E TEMPO LIBERO - Stadio comunale e manifestazioni 0 sportive e ricreative VIABILITÀ E ILLUMINAZIONE PUBBLICA AMBIENTE E TERRITORIO - Urbanistica, E.R.P., Protezione civile, Acquedotto, Fognature, Depurazione, Parchi e giardini SETTORE SOCIALE - Asili nido, Strutture residenziali per anziani, Assistenza e beneficenza. Titolo II - Spese Investimenti Cap II 2010 Cap II 2009 Variazione10/ % 1400% ,45% % 1392,87% 1000% 800% % 200 0,00% 162,10-33,33% 400% -89,17% 19, ,00% 0,00 500,00 295,18 136,00 20,00 30,00 7,89 72,89 7,00 7,00 200% 0% Servizio09 01 URBANISTICAE GESTIONEDEL TERRITORIO Servizio01 05 GESTIONEDEI BENI DEMANIALI EPATRIMONIALI Servizio01 06 UFFICIO TECNICO -200% Servizio SERVIZIO NECROSCOPICO ECIMITERIALE 0 Servizio04 05 ASSISTENZA SCOLASTICA, TRASPORTO, REFEZIONEE ALTRI SERVIZI Servizio08 01 VIABILITA', CIRCOLAZIONE STRADALE E SERVIZI CONNESSI Migliaia 600

16 I PRINCIPALI INVESTIMENTI PREVISTI: REALIZZAZZIONE NELL'ANNO Viabilità ed accessi, compresi quelli di servizio, della nuova scuola dell infanzia Riqualificazione struttura scolastica A.Diaz Rifacimento camera mortuaria Cimitero Comunale

17 Quadro di riferimento Prima di illustrare il bilancio di previsione predisposto per l anno 2010 è doveroso sviluppare una breve riflessione sul contesto economico generale nel quale questo documento è stato predisposto. La difficile congiuntura economica che abbiamo vissuto nell anno che ci lasciamo alle spalle, sarà ricordata come uno dei periodi più bui per la finanza e per l economia mondiale. Le risposte che i diversi Stati hanno messo sui tavoli internazionali, hanno avuto come filo conduttore e termine comune, per fare solo alcuni esempi: la riduzione della pressione fiscale, l intervento dello Stato sul sistema degli ammortizzatori sociali, aiuti diretti alla piccole e medie imprese e particolare attenzione al sistema welfare per le famiglie con fasce di reddito medio basse. Abbiamo pensato di sottolineare brevemente gli ambiti generali in cui i principali governi nazionali europei hanno deciso di muoversi per fronteggiare questa crisi, per rimarcare in modo ancor più chiaro, il singolare atteggiamento del Governo italiano, che di questi provvedimenti non ne ha preso nessuno. L intervento del nostro Governo verso le imprese, le famiglie, la scuola e l università, i giovani, i pensionati, i lavoratori ecc lo si è registrato solo nell incoraggiamento morale e nel caldo consiglio ad una visione più ottimistica delle cose. In questo quadro di responsabilità si è poi inserita con decisione la cosiddetta necessaria sforbiciata ; l unico vero provvedimento preso in ordine alla necessità di far fronte ad una crisi economica di planetario respiro: tagliare risorse ai Comuni. In questo contesto, il bilancio di previsione che l Amministrazione Comunale ha predisposto risente pesantemente della costante ed ormai cronica diminuzione delle entrate legata ai tagli che vengono imposti soprattutto da Regione e Governo. Questa situazione di criticità è sottolineata in modo trasversale da tutte le Amministrazioni: non è possibile gestire i Comuni nella costante incertezza delle entrate e con continue riduzioni dei trasferimenti. 16

18 Quadro di riferimento 17 Emerge così l ipocrisia del tanto decantato Federalismo Fiscale sbandierato a parole ma nei fatti mai applicato. Anzi i provvedimenti vanno nel senso opposto a quello di permettere una maggiore autonomia impositiva. La difficoltà economica del Governo si traduce in provvedimenti di forte autoritarismo centralista che va a riflettersi anche sulle realtà locali virtuose e che potrebbero fare molto di più per i cittadini (patto di stabilità). Oppure si è assistito ad iniziative spot dal sapore elettorale, di facile presa sui cittadini, quali: l abolizione dell ICI, forse l unica tassa veramente federalista e locale gestita interamente dai comuni. A fronte di questa abolizione il Governo dovrebbe comunque compensare risorse ai Comuni (non si capisce perché si abolisce un entrata locale per reintegrarla con un trasferimento statale) che puntualmente poi non vengono trasferite. Va ricordato e rimarcato come i Comuni abbiano già ben contribuito al risanamento dei conti pubblici. I dati ISTAT confermano che il contributo al contenimento della spesa offerto dagli enti locali è evidente. Rispetto al peggioramento del deficit della Pubblica amministrazione, osservato nel 2008 di quasi 20 miliardi di euro rispetto al 2007, il deficit dei Comuni si è ridotto di oltre 1,2 miliardi. Il dato conferma inequivocabilmente un trend di lungo periodo che, a partire dal 2004, ha determinato un miglioramento del saldo di bilancio dei Comuni di oltre 2,5 miliardi, quasi la metà del miglioramento complessivo registrato dall intera pubblica amministrazione nello stesso periodo che è pari a 5,5 miliardi. A determinare il contributo positivo e l andamento virtuoso dei Comuni italiani rispetto agli altri livelli di governo, ha contribuito essenzialmente il controllo della spesa. Il Comune è l ente pubblico più vicino ai cittadini, che offre essenziali servizi di base. Nonostante ciò viene considerato soltanto una voce di spesa (e di spreco), come se gli unici costi su cui intervenire fossero quelli relativi agli enti locali.

19 Quadro di riferimento Ancora più discutibile è il metodo utilizzato per tagliare le risorse ai comuni: un maxiemendamento inserito nella Finanziaria ed approvato con voto di fiducia. Il peggio del centralismo. Noi riteniamo che il federalismo si possa concretamente costruire soltanto arrivando ad un sistema di poteri locali integrati e coordinati in una dimensione regionale che superi il dialogo finora incentrato tutto sul governo centrale nazionale. In questo contesto i Comuni sono costretti a cercare un equilibrio che non é facile da trovare. Si cerca di fare quadrare il bilancio con enormi difficoltà e, soprattutto con la riduzione della quantità ed a volte anche della qualità dei servizi erogati. Per limitare questo fenomeno molti comuni sono costretti anche ad utilizzare forme di finanziamento quali l utilizzo degli oneri di urbanizzazione che rappresentano soluzioni a termine, nocive e che creano una pericolosa dipendenza in quanto risolvono il problema contingente ma non sono soluzioni strutturali e quindi comportano la reiterazione dello stesso tipo di soluzione. L utilizzo degli oneri per coprire le spese correnti è il maggior responsabile dell accelerazione nel consumo del suolo (negli ultimi 10 anni si è consumato più suolo in pianura padana che negli anni '70) e della distruzione del paesaggio. La conseguenza finale è stata che diversi comuni, anche in provincia di Bergamo, hanno quasi saturato il territorio, ora paradossalmente, con aree urbanizzate lievitate rapidamente, si trovano a far fronte a spese di gestione molto maggiori e quindi ad un ulteriore indebitamento senza più territorio da urbanizzare. Il Comune di Levate, con abitanti, ha euro di spese correnti su un bilancio di di euro. Si deve riflettere attentamente su come investire le poche risorse disponibili, non fare i passi più lunghi della gamba accensione di mutui, opere pubbliche particolarmente onerose e su come impostare il futuro, ammesso che possa essere nelle condizioni di poter organizzare il proprio futuro, cosa alquanto aleatoria allo stato attuale, date le pesanti interferenze dall alto che sempre più condizionano, in ogni settore, l attività, la programmazione e la gestione del Comune. 18

20 Quadro di riferimento Per questo l Amministrazione Comunale di Levate intende perseguire per i prossimi anni una politica che, in linea con quanto proposto agli elettori in campagna elettorale ed ai Cittadini nelle Linee Programmatiche di Governo, sia ben consapevole di quanto sopra indicato e quindi focalizzi la sua attenzione, per quanto riguarda gli aspetti economici e finanziari, sui seguenti aspetti: minimizzazione o esclusione dell uso degli oneri per la copertura delle spese correnti; limitazione dell accensione di mutui; valutazione ed ottimizzazione delle spese di gestione conseguenti alla realizzazione delle opere pubbliche; limitazione delle opere pubbliche da realizzare e loro attenta valutazione, legata ad una visione organica e futura dei fabbisogni dei cittadini levatesi; verifica della possibilità di ottimizzazione della spesa per la gestione di servizi; attenta valutazione e contenimento della spesa corrente. Tutto questo, ovviamente, tenendo conto di alcuni obiettivi che si ritengono imprescindibili e che sono: attenzione ai cittadini attraverso servizi ed interventi alla persona; interventi ed iniziative a favore di situazioni di disagio; attenta programmazione e gestione del territorio; sostegno alla scuola ed alle iniziative culturali, educative e di aggregazione; azioni volte a favorire la qualità della vita. 19

21 Il Bilancio - Impostazione del Bilancio 20 I sei titoli delle entrate 1. Titolo Primo ovvero i tributi locali: I.C.I., tassa raccolta e smaltimento R.S.U., T.O.S.A.P., imposte di pubblicità, addizionale ENEL, addizionale IRPEF, compartecipazione IRPEF, tasse per concorsi pubblici. 2. Titolo Secondo ovvero i trasferimenti Statali e Regionali: trasferimenti ordinari dello Stato, trasferimenti per il fondo di perequazione, i trasferimenti per mutui, i trasferimenti Regionali. 3. Titolo Terzo ovvero le entrate extratributarie: i diritti di segreteria, i diritti per il rilascio delle concessioni edilizie, i contributi della Tesoreria, le multe, gli affitti degli immobili comunali, gli interessi attivi, la quota parte dei diritti di segreteria, i rimborsi spese per le assistenze, gli introiti sul consumo del metano, gli introiti cimiteriali.

22 Il Bilancio - Impostazione del Bilancio I sei titoli delle entrate 4. Titolo Quarto ovvero le alienazioni ed il movimento capitali: gli oneri di urbanizzazione, i proventi per concessioni cimiteriali, i contributi Statali per le opere pubbliche, gli ammortamenti di beni, gli ammortamenti tecnici, i contributi Regionali, i contributi Provinciali 5. Titolo Quinto ovvero le entrate derivanti da accensioni di prestiti. 6. Titolo Sesto ovvero le partite di giro: l'i.r.p.e.f. dei dipendenti, le ritenute sul lavoro autonomo, i rimborsi spese conto terzi, le quote sindacali, le cauzioni ed i depositi, le entrate previdenziali. 21

23 Il Bilancio - Impostazione del Bilancio I quattro titoli delle uscite 1. Titolo Primo ovvero le spese correnti: amministrazione generale, sicurezza pubblica, istruzione e cultura, interventi sul territorio e l ambiente, interventi in campo sociale, viabilità ed illuminazione pubblica, azioni ed interventi nel campo economico. 2. Titolo Secondo ovvero le spese in conto capitale (gli investimenti) 3. Titolo Terzo ovvero le spese per il rimborso di prestiti 4. Titolo Quarto ovvero le spese da servizi per conto di terzi 22

24 Entrate nel Il bilancio 2010 si conferma tendenzialmente in linea con il precedente esercizio con una diminuzione del 3% per complessivi Euro ,62. L avanzo di amministrazione utilizzato nel bilancio di previsione 2010 si attesta ad Euro , Titolo Primo Entrate tributarie ammontano ad Euro ,78 Imposte per Euro ,78 In aumento del 2.42% rispetto al Tale aumento è dato dall insieme delle voci maggiormente significative, l ICI e l addizionale IRPEF. A quest'ultima si attribuisce un maggior gettito, indotto dall aumento degli indici nazionali utilizzati per l'adeguamento salariale sui contratti di categoria. Tributi per Euro ,00 In aumento del 1.91% rispetto al Tale aumento deriva principalmente dall iscrizione a ruolo di tasse pregresse e non ancora riscosse per lo smaltimento dei RSU.

25 Entrate nel Titolo Secondo Le Entrate da trasferimenti statali e regionali ammontano ad Euro ,16 o Contributi e trasferimenti statali per Euro ,38. o Contributi e trasferimenti regionali per Euro ,98 In aumento del 1.54% rispetto al Tale aumento non rappresenta un elemento distintivo rispetto alla tendenza nazionale a ridurre i flussi erariali statali che si confermano in continuo calo, bensì è il frutto della maggiore sperequazione di più voci economiche che, comunque, vengono costantemente ed inesorabilmente, a mancare per effetto dei tagli sui riconoscimenti statali ai Comuni. In aumento del 12.68% rispetto al Pur riconoscendo il costante aumento delle contribuzioni regionali, riscontriamo ancora un esigua partecipazione ai costi sostenuti dai Comuni, chiamati a garantire i servizi di base quali sostegno alla famiglia e agli anziani. 24

26 Entrate nel Titolo Terzo Entrate da risorse extratributarie ammontano ad Euro ,97. Il presente titolo, tra le voci di entrata corrente del Comune, risulta essere il più penalizzato con un minore gettito, rispetto al 2009, pari al 17 % In particolare, rileviamo: Un marcato calo sulle voci di Segreteria con una riduzione pari al 92% rispetto al 2009 ed un controvalore di Euro 2.600,00 previsto per il Tale riduzione trova evidenza alla voce Servizio di segreteria convenzionata, presente nel 2009 con Euro ,31, che si azzera per la gestione Condizione, quest'ultima, derivante dal passaggio, previsto dalla convenzione per il servizio di Segretario Comunale, da Comune capofila a Comune aggregato. Le previsioni sul settore della vigilanza sono in calo del 18% rispetto al 2009 passando da Euro ,36 a Euro ,00 per il Nel rispetto dei programmatici indirizzi dell Amministrazione nonché dalla presa d atto dell inconfutabile situazione economica nazionale e mondiale, nel 2010 la voce servizi sociali avrà un aumento del 45% rispetto al Un calo negli interessi attivi sui depositi bancari e postali che rispetto al 2009 sono pari al 60%. Tale calo trova significativo riscontro alla voce interessi per mancata somministrazione cassa DDPP. Tale riduzione è prevista in funzione del probabile smobilizzo delle risorse economiche, attualmente presenti presso la Cassa Depositi e Prestiti, rese disponibili per la concessione dei mutui richiesti per la nuova scuola materna i cui lavori termineranno del

27 Entrate nel Titolo Quarto Entrate da alienazioni ed oneri di urbanizzazione ammontano ad Euro ,71. L'evidente calo del 5% rispetto al 2009 trova ragione d essere nelle maggiori e straordinarie entrate avute dal SUAP e PII, entrambi attivati lo scorso anno. Riteniamo altresì plausibile, in funzione del trend di crescita, un aumento del 2% per le provviste indicate alla voce Oneri di Urbanizzazione che per il 2010 prevediamo pari a Euro ,00. Nel medesimo quadrante vettoriale evidenziamo un cospicuo aumento delle entrate indotte da alienazioni del patrimonio comunale, quali la cessione di talune aree in zona PEP e PIP, con offerte di passaggio da diritto di superficie a diritto di proprietà, per un controvalore pari ad Euro , Titolo Quinto Le Entrate per mutui ammontano ad Euro ,00 La richiesta di accensione di nuovi mutui trova giustificazione nelle previsioni di spesa che per l anno 2010 si riassumono principalmente nelle opere di adeguamento viabilistico prossime alla nuova scuola materna ( Euro ,00), all adeguamento edilizio necessario per l eventuale nuova destinazione d uso degli edifici dell area attualmente occupati dalla scuola materna A. Diaz ( Euro ,00) e l ormai improcrastinabile realizzazione della camera mortuaria presso il Cimitero comunale ( Euro ,00 ). 6. Titolo Sesto Le partite di giro ammontano ad Euro ,00 26

28 Uscite nel Titolo Primo Le Spese correnti ammontano ad Euro ,00 Nel suo insieme, tale spesa risulta essere inferiore del 5% rispetto all esercizio in corso di approvazione consuntiva. Tali minori impieghi trovano giustificazione nelle principali riduzioni operate sulla spesa corrente che si riassumono in : Servizio di segreteria generale (Serv ) o Servizio Ufficio Tecnico (Serv.01.06) o 92 % in meno rispetto al 2009 sulle spese per consulenze, studi ed incarichi professionali, con un residuo previsto per il 2010 pari a Euro 2.500,00 Servizio Illuminazione Pubblica e servizi connessi (Serv ) o 15 % in meno rispetto al 2009( Serv ). Si passa ad Euro ,00 11% di taglio sui costi derivanti dai consumi elettrici della pubblica illuminazione attraverso l'utilizzo di elementi fluorescenti a minor consumo energetico nonché il ricorso alla fornitura di energia da fonti energetiche rinnovabili a costo zero. Servizio Viabilità stradale e servizi connessi (Serv ) o Riduzione del 57% sull'acquisto di beni di consumo e di materie prime quali il materiale di gestione degli uffici preposti. o Riduzione del 32 % sulle prestazioni di servizi quali la pulizia del piazzale di corso Europa (area mercato). 27

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