Settimanale d informazione I COLOCCI. All asta un quadro del Reni. Il coraggio del no

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1 Impôt reprisé Tassa riscossa Ufficio di Jesi Prossimamente l orologio Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, DCB - Jesi Il Quadrilatero e la Vallesina utti sanno ormai che il TQuadrilatero è una società mista, voluta dalla legge e presieduta da Gennaro Pieralisi, che ha lo scopo di realizzare oltre 160 chilometri di strade a quattro corsie per facilitare, finalmente, i collegamenti con l Umbria e quindi con la Toscana e il Lazio. La Società ha poteri giuridici rilevanti, tali da poter disporre di aree a prescindere, almeno entro certi limiti, dagli stessi orientamenti e dalle stesse decisioni degli enti locali. Allo scopo di eliminare facili contraccolpi, il Quadrilatero invita da sempre la Regione Marche, le Province e i Comuni interessati, ad entrare nella Società. Molti Comuni sono entrati, altri nicchiano, altri ancora si rifiutano. Anche Jesi, almeno al momento, dice no all avventura. Perché? Perché, semplificando al massimo, il nostro Co mune e altri enti locali, non condividono quello che loro chiamano lo strapotere offerto dalla legge al Quadrilatero; per ché, ad esempio, il diritto allo sfruttamento delle Aree Vaste li spaventa, soprattutto sotto il profilo urbanistico. In appoggio a questa linea i parlamentari del centrosinistra delle Marche chiedono la sospensione dell iter attua tivo per rivedere il tutto dopo le elezioni. Ma intanto, dopo molte perplessità, la Regione è entrata ponendo alcune condizioni, tra cui il rispetto della volontà degli enti locali e la vicepresidenza. A questo punto ci chiediamo: Jesi fa veramente bene a starsene sull Aventino? Il Quadrilatero ha già appaltato un primo progetto e a giorni sarà appaltato il secondo. Insomma, volenti o nolenti, la Società corre. Quale è l interesse della città e della Vallesina? Dell enorme spesa prevista - oltre due miliardi di euro - l 80 per cento è pronto e garantito dallo Stato. Vogliamo rischiare un iniziativa che, a lume di naso, appare unica rispetto al passato? Certo, viene da chiedersi perché mai lo Stato ha affidato tanta disponibilità per lavori pubblici a società che operano con criteri liberal-privatistici e tali da scavalcare gli enti locali. In nome del far subito, è giustificata una tal procedura? Speriamo che il sindaco abbia fatto bene i conti. Ma non vorremmo che sia valido ancora una volta il detto: chi è assente perde sempre.. La battaglia di Ponte Milvio Settimanale d informazione 2 All asta un quadro del Reni 4 Euro 1 Jesi com era... la città il lavoro 9 Sulla destra dell Esino ANNO LIII- N. 3 DIREZIONE E REDAZIONE: JESI - PIAZZA FEDERICO II, 8 - TEL. E FAX DOMENICA 29 GENNAIO 2006 UN DISEGNO DEL 500 I COLOCCI PRIMO NOVECENTO LA PRIMA ENCICLICA DI BENEDETTO XVI Il coraggio del no L urlo di una generazione che ha deciso di dire basta Le mafie e i ragazzi di Locri Tutte le buone massime ci sono già, resta solo da applicarle (Pascal), Non piangere quando tramonta il sole, le lacrime impedirebbero di vedere le stelle (Tagore),..la rabbia racchiusa in questo messaggio si trasformi in dieci, cento mille urli l urlo di una generazione, la nostra, che ha deciso di dire basta. Sono alcune delle mille espressioni che troviamo nel sito messo su dai ragazzi di Locri per farci conoscere più da vicino i loro propositi, la loro determinazione a portare avanti una rivoluzione che sia, soprattutto, di tipo culturale, una rivoluzione fatta con l arma dei cervelli, una Resistenza che deve cessare solo quando riusciranno a portare la Calabria in Italia, così come gli italiani sono riusciti a portare l Italia in Europa. Scorrere i loro programmi, i loro sforzi organizzativi e, soprattutto le loro lettere gonfie di un immenso desiderio di liberarsi da questa incredibile cappa del male che è la ndrangheta dominatrice della Calabria, crea un sentimento vivo di partecipazione, quasi a voler dare una mano, non so dire come, a chi dimostra tanto coraggio di fronte ad un muro di omertà e di interessi radicato nel Sud da un secolo e mezzo e dalle tante metamorfosi, fino a quella, cruda e spietata, degli ultimi decenni. Si respira l entusiasmo di tanti nell intraprendere una guerra così impari e l incoraggiamento a proseguire che viene da ogni parte. Per esempio, spicca la volontà di far sì che sia salvata la legge sui beni confiscati alle mafie, perché, saggiamente e rigorosamente applicata, rende. E spicca il bisogno di agire uniti. Ma le pagine sono piene anche di dubbi: parlandone tanto, si può scadere anche nella banalità o nella retorica; il pizzo rappresenta Dio è amore ercoledi 25 gennaio, Mil Papa ha pubblicato la sua prima enciclica. Egli stesso, nel presentarla, tra l altro ha detto: La mia prima enciclica, come ormai noto, porta il titolo: Deus Caritas est, Dio è amore In questa enciclica vorrei mostrare il concetto di amore nelle sue diverse dimensioni. Oggi, nella terminologia che si conosce, amore appare spesso molto lontano da quanto pensa un cristiano se parla di carità. Da parte mia vorrei dimostrare che si tratta di un unico movimento con diverse dimensioni. L eros, questo amore tra uomo e donna, viene dalla stessa fonte della bontà del creatore, come pure la possibilità di un amore che rinuncia a sé in favore dell altro. L eros si trasforma in agape nella misura in cui i due si amano realmente e uno non cerca più se stesso, la sua gioia, il suo piacere, ma cerca soprattutto il bene dell altro. E così, questo che è eros si trasforma in carità, in un cammino di purificazione, di approfondimento. Dalla famiglia propria si spalanca verso la più grande famiglia della società, verso la famiglia della Chiesa, verso la famiglia del mondo.in pratica anche la Chiesa, come comunità, in modo istituzionale, deve amare. E questa cosiddetta Caritas non è una pura organizzazione come altre organizzazioni filantropiche una forma di dominio sul territorio qua comando io, pagatemi per lavorare tale che la denuncia è un grande rischio se lo Stato non riesce a difendere chi si ribella. Emerge soprattutto la sfiducia nello spezzare l intreccio ndrangheta-politica. I ragazzi di Locri sono convinti che i politici non possano fare a meno di un intesa con la malavita organizzata. E così danno ragione al procuratore antimafia Pietro Grosso che pure giudica il pericoloso fenomeno da un livello tanto diverso. Questi ragazzi, risvegliati dal barbaro omicidio del vice presidente della regione calabra Francesco Fortugno, oggi battono le città italiane e le scuole per tentare una specie di risorgimento e di liberazione. E incoraggiante che l iniziativa contro la ndrangheta venga dal basso e sia di massa. Va sostenuta spem contra spem. Vittorio Massaccesi

2 2 29 Gennaio 2006 Vita ecclesiale AVULSS JESI L attività dell Associazione Accoglienza, comunità, servizio l pomeriggio del 19 dicembre scorso si Iè tenuta presso i locali del Seminario Vescovile, l assemblea dell Avulss con la presenza del Vescovo Padre Oscar Serfilippi che ha presieduto la celebrazione della Liturgia Eucaristica insieme a Padre Guglielmo Fioravanti, responsabile dell Oari. e a don Aldo Anderlucci, cappellano dell ospedale, sempre disponibili per la formazione spirituale dei volontari Avulss, ispirata ai principi cristiani della carità e della gratuità. Nell omelia il Vescovo ha sottolineato l importanza del servizio ai fratelli bisognosi quale espressione dell Amore di Dio che ogni anno, a Natale si offre come dono. Un dono che il volontario accetta con gioia e cerca di trasmettere alla persona in difficoltà, unito ad un rifornimento di speranza. Al termine della celebrazione, Padre Oscar si è intrattenuto con i volontari ed ha consegnato un piccolo dono a quelli che compivano dieci anni di servizio, complimentandosi per la continuità e la fedeltà dimostrata. La presidente M. Cristina Paris ha ringraziato Padre Oscar per la grande FESTA DI BENEFICENZA AL CIRCOLO CONTARDO FERRINI Per i poveri più poveri el pomeriggio del 7 gennaio al Con- Ferrini si è svolta una bellissi- Ntardo ma festa di beneficenza con l intervento di molte persone. Tema della festa: Ricordando il Santo Natale - per i poveri più poveri. Dopo il saluto e il ringraziamento agli intervenuti, hanno dato il via alla festa alcuni ragazzi del catechismo di pri ma media della par rocchia di San Francesco d Assisi, pre sentando con bra vura una loro ricerca, dedotta an che dalla Bibbia, sul perché Gesù è nato in Palestina e sul perché ad ogni Natale si ripropone la scena della natività di Gesù sia nelle chiese che nelle case, nelle piazze ed altrove. E stata poi la volta dei bambini del catechismo di seconda elementare della parrocchia di Cupramontana. Le scenette presentate con grazia e spontaneità dai piccoli attori in erba (nella foto) hanno portato una nota di freschezza, di gioia, ma - per il riferimento a situazioni attuali a volte poco piacevoli disponibilità ed affetto che fin dall inizio ha dimostrato nei confronti dell Associazione, preoccupandosi sempre della formazione spirituale dei volontari ed incitandoli a proseguire con gioia e comunione crescente il servizio ai più bisognosi. Maria Cristina ha presentato poi al Vescovo ed all assemblea i 28 nuovi soci volontari che, dopo aver frequentato il XVI Corso Base di formazione, si sono iscritti all Avulss. L accoglienza molto calorosa è stato il preludio alla festa che è continuata all interno dei vari Gruppi di servizio che si sono incontrati separatamente per accogliere i nuovi volontari e per la nomina dei relativi Tutors. E stata fatta anche la verifica delle attività svolte nel periodo natalizio, per creare momenti di gioia ed infondere speranza a chi è solo ed in difficoltà. Sono state organizzate infatti tombole, lotterie con premi personalizzati, distribuzione di doni - anche momenti di riflessione. Bravi anche loro. Ma soprattutto bravissime le loro catechiste Silvana e Mari lisa. Il tutto è stato coronato dalla corale Santa Lucia diretta dal prof. Giampieri. Il coro, accompagnato dallo stesso Giampieri alla tastiera e dalle bravissime Loretta al vio lino e Lucia al flauto, ha eseguito con maestria e pro fessionalità dei no ti pezzi, presentati dalla signora Italiano. Efficace l intervento del giovane sindaco di Poggio San Marcello, Tiziano Consoli, che, anche lui a conoscenza della realtà rumena, sta portando avanti lo stesso progetto da parte di un Babbo Natale volontario, incontri conviviali, con grande impegno da parte di tutti. Dopo l interessante ed esplicativo intervento del consigliere nazionale Marianeve Padalino sul tema Rinnovo ed adesione all Avulss ed impegno di servizio, la presidente ha concluso la seconda fase dell assemblea, ringraziando tutti i volontari per il loro servizio svolto sempre in un atteggiamento di vera ed affettuosa condivisione. Ha poi augurato un Natale sereno a tutti i volontari che hanno rinnovato l adesione all Avulss per l anno 2006, esprimendo il loro impegno con la preghiera di don Giacomo Luzzetti, fondatore dell Avulss: O Signore, sia la mia vita il pane che rinfranca, sia il mio gesto la bevanda che disseta, sia la mia parola la luce che brilla in una comunione di crescita e di donazione con tutti i fratelli. Maria Antonietta Angeloni del Ferrini di aiuto per la Romania. Infatti le offerte raccolte nella serata andranno in parte ad alcuni bambini adottati a distanza dal coro Santa Lucia e in parte ad un istituto romeno retto dalle suore di Madre Teresa di Calcutta. Gemma Freddi UN CONCORSO DELLA CONFARTIGIANATO La corona del rosario giunto alla fase finale il concorso La È Corona del III Millennio riservato ai soli artigiani iscritti al registro assegnatari di marchio, volto alla realizzazione di una corona del rosario. All iniziativa hanno aderito trentadue ditte. Le opere, veri capolavori d arte, sono esposte e possono essere ammirate a Loreto presso la sala espositiva di corso Boccalini dove la mo stra la corona del rosario rimarrà aperta fino al 5 febbraio. Tra gli orafi che hanno partecipato al concorso, Gianfranco Ca talani, il laboratorio di Maria Marchigiani e Gianluca Romani, e la Qirat di Laura Bianchelli e C., tutti di Jesi. Domenica 29 gennaio alle ore 16 presso il teatro comunale di Loreto ci sarà la premiazione con la proclamazione dei vincitori. Gli orafi hanno reinterpretato la corona e, come da regolamento. hanno dato la migliore rappresentazione degli ideali religiosi vicini alla Corona, rispettando le regole di produzione e ideazione dettate. Il filo conduttore dell iniziativa è proprio il valore artigianale di una produzione tipica che ha caratterizzato fortemente l economia e la cultura del comprensorio laureano. Un valore attuale da riproporre e valorizzare con forza. Sempre a Loreto, domenica 3 febbraio (ore 10) nella sala consiliare del Comune, si terrà un convegno dal tema problematiche e prospettive delle imprese del comparto orafo argentiero *ASTERISCO La battaglia di Ponte Milvio n eccezionale dise- del Cinquecento, Ugno in torno al quale c è un mistero, è stato messo all asta a Milano. È di notevoli dimensioni per un di segno (mm 780x1820) e raffigura l affresco della Battaglia di Ponte Milvio, dipinto in Vaticano dagli allievi di Raffaello, in parte su modelli lasciati dal maestro. Le ipotesi avanzate dagli esperti sul disegno sono diverse. La storica dell arte Mina Gregori, accademica del Lincei e presidente della Fondazione Roberto Lon ghi di Firenze, ritiene che sia opera di un solo autore, che risente dei modi di Michelangelo nella plasticità delle figure. Secondo Paul Joannides, noto studioso di Raffaello, l opera appare superiore dal punto di vista grafico rispetto al disegno della stessa battaglia custodito al Louvre di Parigi, opera in un primo tempo assegnata ai componenti della scuola di Raffaello (Giulio Romano, Perin del Vaga, Giovanni Francesco Penni e Polidoro da Caravaggio) e successivamente ipotizzata come dello stesso Raffaello. Joannides assegna il disegno ai modi di Bartolomeo Passerotti, sulla base dei lavori sicuri dell artista bolognese. L affresco Battaglia di Ponte Milvio fu dipinto nella Sala di Costantino degli appartamenti vaticani di Giulio II e fu dedicato alla vittoria di Costantino contro Massenzio, nel 312 d.c., al ponte Milvio di Roma. Affidato da papa Leone X nel 1517 a Raffaello, dopo la morte del maestro nel 1520, l affresco fu completato dagli allievi della sua Bottega, sotto la guida di Giulio Romano e Francesco Penni. Alla fine del 1521, alla morte di Leone X e con l elezione di Adriano VI, i lavori si fermarono, anche per lo scoppio della peste. L affresco fu concluso solo nel 1524, alla fine dell epidemia e dopo l elezione di Clemente VII. Giacomo Galeazzi

3 Vita ecclesiale CASTELPLANIO Incontri teologico-culturali sulla vita affettiva Matrimonio e famiglia: quale futuro? a parrocchia di Ca- propone, dal Lstelplanio 6 febbraio al 20 marzo, degli incontri teologico culturali sul tema: Vita affettiva matrimonio e famiglia. Quale futuro? Così il parroco, don Mariano Piccotti, presenta questa iniziativa che rientra nella Scuola della fede, iniziata nel Quest anno ci siamo aperti alla ricerca che il prossimo Convegno ecclesiale di Verona intende promuovere nella Chiesa ita liana sul tema: Testimoni di Gesù Risorto. speranza del mondo. Il Vescovo - aggiunge don Mariano - mi ha incaricato di far da riferimento all equipe che dalla diocesi andrà a Verona. Ho pensato di affrontare insieme il primo dei cinque ambiti di ricerca indicati dal Documento preparatorio: quello sulla vita affettiva e ne è venuto fuori questo programma. Spero - conclude - nella partecipazione soprattutto dei giovani e delle coppie che hanno a cuore la loro vocazione. Mi pare che siano incontri utili anche per quanti offrono il loro servizio per la preparazione dei fidanzati e per seguire la vita e i problemi delle famiglie. A noi sta a cuore, moltissimo, che i giovani, le coppie e le famiglie possano vivere una vita bella, buona e beata. Nel documento in preparazione al convegno di Verona si legge che a livello affettivo l uomo fa LETTERA DALLA COMUNITA TERAPEUTICA DI VICARELLO L incontro con la sofferenza Vicarello (Livorno) Sr. Nadia Coppa al nostro Vescovo Mons. Serfilippi: l esperienza primaria della relazione buona (o cattiva), vive l aspettativa di un mondo accogliente ed esprime con la maggiore spontaneità il suo desidero di felicità. Ma proprio il mondo degli affetti subisce oggi un potente condizionamento in dire zione di un superficiale emozionalismo, che ha spesso effetti disastrosi sulla verità delle relazioni. L identità e la com plementarietà sessuale, l educazione dei sentimenti, la maternità e la paternità, la famiglia e, più in generale, la dimensione affettiva delle relazioni sociali, come pure le varie forme di rappresentazione pubblica degli affetti hanno un grande bisogno di aprirsi alla speranza e quindi alla ricchezza della relazione, alla costruttività della generazione e del legame tra generazioni Proprio su questi suggerimenti, si baseranno gli incontri che si svolgeranno presso il Centro di spiritualità di Castelplanio, in via Sabatucci, 15. Il calendario degli incontri Lunedì 6 febbraio Dott. Marco Ceppi, psicologo, logoterapeuta: Matrimonio, tomba del l amore? Approccio psicologico, guar-dando in faccia la realtà Giovedì 9 febbraio Prof. ssa Paola Premoli De Marchi, docente di an tropologia delle relazioni: Corpo, sessualità, amo re nella cultura contemporanea Lunedì 13 febbraio Prof. don Fancesco Pierpaoli del Centro giovanile Giovanni Paolo II, Loreto: Sposarsi nel Signore: la proposta cristiana un mistero grande che si compie in e per gli sposi. Lunedì 20 febbraio Dott. Luigi Cotichella educatore Copp. Anima- Giovane Torino: Amore e dintorni via sms. Gli adolescenti oggi; e do mani? Lunedì 27 febbraio Prof. Luca Tosoni, docente di Morale Istituto teologico Marchigiano: Fedeltà e tenerezza Lunedì 6 marzo A cura del Consultorio diocesano La famiglia di Jesi: Se il Vangelo torna a casa. Esperienze di famiglie aperte all accoglienza. Lunedì 13 marzo Sr Anna Maria Vissani, Ernesto Barocci e Isabella del Centro di spiritualità sul monte : La santità dell amore per una spiritualità nel tempo della debolezza. Lunedì 20 marzo Prof.ssa Rosanna Vir gili, docente di Sacra Scrit tura Istituto teologico Marchigiano, Ancona: Dia logare per non morire - Dalla Bibbia alla cultura contemporanea. arissimo Padre Oscar, desidero CraggiungerLa per ringraziarla pro fondamente della lettera augurale che mi ha inviata in occasione del Natale e per farle pervenire i miei più sinceri e sentiti auguri. Sono stata molto contenta di tutte le notizie detta Chiesa Jesina e delle novità che caratterizzano questo tempo per la mia tanto amata Vallesina: luogo delle mie origini e detta mia fede. Mi complimento con Lei per la ricchezza che caratterizza la piccola, ma viva realtà diocesana di Jesi e mi rende veramente felice sapere che la Sua salute va migliorando. In questo tempo mi sono andata informando tramite la mia famiglia e le mie consorelle di Castelplanio circa la Sua salute e sapere che il Signore le sta donando benedizione e serenità mi rallegra profondamente. La ricordo con profonda gratitudine e la comunione della fede mi dona la possibilità di ricordarla con affetto filiale. Mi sento molto legata a Lei per la ricchezza spirituale che come pastore ha saputo donarmi fin dalla mia adolescenza. Ringrazio il Signore per il cammino che Egli mi ha guidato a compiere in questa stagione della vita. In questi ultimi anni sono impegnata in una realtà lavorativa motto faticosa, ma profondamente ricca e coinvolgente. Da ormai quattro anni sono responsabile di una comunità terapeutica per tossicodipendenti gestita da una Cooperativa Sociale del territorio. Un lavoro per il quale sarò sempre grata! Devo ai ragazzi, incontrati in questi anni, una profondità relazionale che AL SANTUARIO DELLE GRAZIE Incontro ecumenico di preghiera A conclusione della Settimana di preghiera per l Unità dei Cristiani, domenica 29 gennaio, alle ore 16, nel Santuario delle Grazie si terrà un incontro ecumenico di preghiera. Parteciperanno i membri del Cheruhim and Seraphim Church Mouvement, i membri della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, i fedeli della Chiesa Cristiana Ortodossa e della Chiesa Cristiana Cattolica. Tutti sono invitati a partecipare per riflettere e pregare sul tema dell unità. La Settimana di preghiera per l Unità dei Cristiani è basata sulla convinzione che la preghiera comune, insieme all ascolto della Parola di Dio, sia fondamentale per le ricerca dell unità visibile della Chiesa di Cristo e ci invita a riflettere sull invito di Gesù a radunarsi nel suo nome: Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro La Chiesa scrive il presidente della Commissione episcopale per l unità ed il dialogo fra i cristiani, mons. Hyginus Kim Hee-Joong deve essere la prima a dare testimonianza di unità, se vuole divenire il simbolo di quella fra Dio e l uomo. ha arricchito la mia umanità e dato concretezza alla mia fede. L incontro con la povertà e la sofferenza mi consente, giorno dopo giorno, di incontrare il mistero di un Dio che si incarna nel cuore di ogni creatura, netto spazio dell anima ferita e umiliata. Ogni giorno sono chiamata a lottare per la vita e ad impegnarmi affinché questi miei fratelli ne riscoprano la bellezza nonostante essa sia stata abbruttita dal dolore e dalla disperazione; mi sento chiamata ad essere, nel Sangue di Cristo, segno di speranza, riempiendo la mia vita di gesti di solidarietà e di riconciliazione, E faticoso prendersi cura di soggetti soli, feriti, difesi, colpevolizzati dalla vita e dalla società, ma è davvero un dono grande poter collaborare al loro riscatto e alla loro rinascita. La comunità sta crescendo nette mie mani: giorno dopo giorno, con creatività e fantasia cerchiamo di rendere il cammino di questi ragazzi possibile accogliendo con amore le toro conquiste, soffrendo per le loro sconfitte e credendo che solo morendo si può dare la vita. Il Signore mi ha donato di essere strumento di pace e questa verità sostiene la mia fatica. Le porgo i miei più sinceri auguri e le chiedo la Sua benedizione: il Signore ci concede serenità e grazia nella ricerca di un mondo più giusto e solidale! Auguri di cuore. Nel Sangue di Cristo, nostra Speranza! 29 gennaio 2006 Vangelo 29 gennaio IV Domenica del Tempo Ordinario Dal vangelo secondo Marco A Cafarnao, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: Che c entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio. E Gesù lo sgridò: Taci! Esci da quell uomo. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!. La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. Una dottrina nuova insegnata con autorità Cafarnao, di sabato. Gesù entra nella sinagoga e prende la parola. Lo facevano anche gli scribi, guide riconosciute del popolo nell interpretazione della legge mosaica, ma il suo insegnamento è diverso da tutti gli altri, e la gente se ne accorge subito. Lui propone una dottrina nuova, perché non spiega la torah ma annuncia un evento decisivo per la salvezza; e si impone per una irresistibile autorità (il termine greco exousia indica il potere esercitato da un sovrano, ci parla di libertà di azione, rimanda ad una possibilità incondizionata). È un autorità che stupisce e sconvolge profondamente (questo il significato del verbo ekplesso) tutti i presenti. E l autorità di Dio che parla per bocca del Figlio, investendolo di un potere trascendente. Alla Parola di Gesù niente e nessuno può resistere: ecco che lo spirito immondo che possedeva un uomo che era nella sinagoga si mise a gridare. Il demone si rivolge a Gesù con parole sfrontate, prova a resistergli, ma è vinto da un perentorio comando: Taci! Esci da quell uomo. Non importa se si trattava di un vero indemoniato o di un uomo affetto da un male psichico. Quello che importa è che la parola di Gesù è efficace, ha il potere di liberare e guarire, riduce al silenzio ogni avversario. Nella traduzione leggiamo che quell uomo era posseduto da uno spirito immondo, ma il testo greco recita letteralmente che era dentro uno spirito immondo : la situazione di male lo avvolgeva, lo paralizzava, condizionava le sue relazioni con la realtà circostante, lo rendeva schiavo. Condizione, purtroppo, sempre attuale, ma anche possibilità sempre attuale dell intervento di Dio. Purché vogliamo essere sottratti al potere di spiriti torbidi ed essere restituiti a noi stessi. Come duemila anni fa, Gesù viene ancora per spezzare la tirannia di Satana sull umanità, sconfiggendo il male in tutte le sue forme e reintegrando l uomo nella sua piena dignità. Adriana Borgognoni Giornata per la Vita In occasione della Giornata per la Vita, domenica 5 febbraio, la Diocesi ed il Centro Promozionale La Famiglia invitano in Cattedrale per la esibizione dei bambini delle scuole materne e per la celebrazione eucaristica con Mons. Vescovo, alle ore 18.

4 4 29 Gennaio 2006 Cultura, spettacoli e dintorni Per inserzioni e pubblicità su Voce della Vallesina rivolgersi all amministrazione del settimanale Jesi - piazza Federico II, 6 (giorni feriali dalle ore 9 alle 12) telefono e fax NUOVI E IMPORTANTI PROGETTI RIVOLTI AI RAGAZZI Il rilancio dell Ipsia fatto ormai ampiamente confermato che la Riforma È Moratti privilegi, in materia di istruzione superiore, i licei. Ne è testimonianza il cambiamento di alcune scuole che da Istituti sono diventati Licei (liceo artistico, liceo sociopsicopedagogico): la cosa non stupisce se si osserva l aumento di immatricolazioni all Università registrate negli ultimi anni (triplicate dal 99 ad oggi). C è però tutta un altra serie di numeri che va tenuta in seria considerazione: nella provincia di Ancona, ad esempio, per lo scorso anno scolastico si sono avute iscrizioni nei licei scientifici a fronte di nuovi alunni negli istituti professionali. Un dato molto importante, questo, poiché implica un attenzione costante da parte dei presidi e dei docenti degli istituti professionali alle dinamiche che si instaurano nei propri plessi, in relazione al rapporto scuola-lavoro, formazione scolastica e a quella seconda generazione di immigrati che piano piano raggiungerà anche l istruzione secondaria. Ne è un esempio l Ipsia Egisto Pieralisi di Jesi, che ha presentato lo scorso 18 gennaio alla presenza di Gennaro Pieralisi (nella foto), figlio di Egisto, una serie di iniziative finalizzate alla promozione della scuola come risorsa per il territorio. L Istituto mira a creare, come hanno sostenuto il preside reggente prof. Mario Crescimbeni e alcuni degli insegnanti coinvolti nei diversi progetti, il prof. Pietro Nocella e la prof. ssa Carmina Pinto (nella foto), sinergie strategiche con le imprese ma soprattutto con le istituzioni, gli alunni e le famiglie degli alunni, tali da creare un circolo virtuoso che possa agire e in situazioni di forte disagio socio-culturale e creare d altra parte vere e proprie punte d eccellenza che vadano a testimoniare la validità della scuola, quando affrontata con impegno e attenzione. A tal proposito il progetto dal titolo Istruzione-formazione integrata, che si sta concretizzando in una classe sperimentale di quattordici alunni quasi tutti stranieri. Un importante modello contro la dispersione scolastica, che affronta con un metodo innovativo l insegnamento (si tratta di ragazzi provenienti dalle più disparate parti del mondo) fino a portare gli studenti ad avere un attestato di qualifica delle competenze acquisite già al termine del secondo anno. Ma non è tutto. Nella stessa sede è stato presentato un concorso rivolto agli alunni delle terze medie di Jesi e della Vallesina dal titolo L ingegnere Egisto Pieralisi e le macchine olearie, organizzato in collaborazione con il Gruppo Pieralisi e l azienda Cori e Camilletti. Si tratta di un concorso letterario, volto a promuovere le abilità teoriche piuttosto di quelle manuali, dato che dovrà essere realizzato in forma scritta o con materiale multimediale. Giuria del concorso una commissione di insegnanti cui verranno affiancati degli studenti e la Cori Camilletti: più personalità a valutare gli elaborati e ad assegnare i premi, che prevedono l iscrizione gratuita all Istituto e per il primo classificato il pagamento di tutti i libri di testo. Giorgia Barboni NELLA STORIA DEI MARCHESI COLOCCI All asta un quadro del Reni R itrovamento di un documento curioso e importante che riguarda la famiglia Colocci ed un famoso pittore, il Guido Reni. Il documento è stato acquistato dall avvocato Marcello Pentericci nella mostra mercato dell antiquariato che si è svolta al Palazzetto della Scherma, sabato scorso. Nella mostra, non solo si trovano francobolli e monete, ma anche libretti e documenti di vario genere inerenti la storia di Jesi. Tra questi, dunque, l avvocato ha trovato ed acquistato il do cumento di pignoramento nu mero 6697 dell Esattoria del Comune di Jesi in cui si notifica al pubblico che nel giorno di sabato 16 del mese di marzo 1940 alla ore 10 si procederà alla vendita per mezzo del pubblico incanto, del quadro di Guido Reni in piazza Colocci e si legge poi che l ufficiale esattoriale ha notificato questo avviso di vendita alla signora Cristina Colocci. Ora, dopo il ritrovamento, l avvocato cerca di iniziare una ricerca per capire se la vendita sia effettivamente avvenuta o se i debitori all ultimo momento abbiano pagato. Se avessero pagato, il Guido Reni è rimasto in proprietà dei Colocci; se, invece, non hanno pagato, qualcuno lo ha comprato. Intanto copia del documento verrà consegnata alla Biblioteca Planettiana, dove è conservato l archivio Colocci, per cercare se ci sono altri documenti su quest opera. Altre ricerche verranno iniziate presso gli archivi della Esattoria di Jesi. Il Palazzo Colocci, l antica residenza gentilizia dei marchesi Colocci, sorge sulla piazza omonima ed è documentato che la famiglia fosse proprietaria di una casa fin dal Di antichissima origine, la famiglia Colocci discende dalla gens Actonia di stirpe longobarda, stanziatasi nella Valle dell Esino intorno all anno Mille. Il palazzo attualmente è sede dal 1985 del Museo Adriano Colocci e dell Archivio Colocci-Vespucci, da quando il Comune di Jesi ha acquisito dalla marchesa Cristina Colocci un ala dell edificio insieme all ingente patrimonio della famiglia Ḃeatrice Testadiferro (Nella foto, di Giaccaglini, il Palazzo Colocci) Settimanale di ispirazione cattolica Associato alla FISC Direttore responsabile Giuseppe Luconi Direzione, redazione amministrazione e pubblicità Piazza Federico II, Jesi telefono e fax: Sito: Abbonamento annuo normale: 35 euro di amicizia: 50 euro sostenitore: 100 euro direttamente in redazione (tutti i giorni feriali dalle 9 alle 11) o a mezzo posta (su c/c ) Registrazione Tribunale Ancona n. 143 del Stampa Galeati Industrie Grafi che, Imola

5 tra n r unti L Europa nel cassetto di Riccardo Ceccarelli ricordarci l Europa sembra essere A rimasta solo la testata del quotidiano della Margherita che fa occhiolino in edicola, per il resto silenzio assoluto, tranne quando si invoca in maniera del tutto generica l intervento de l Europa (che risulta inutile o quasi), ad esempio nella controversia sul nucleare con l Iran. L argomento ri schia di non avere sufficiente spazio neanche sui programmi elettorali. Non so quante pagine, su circa 250, siano dedicate all Europa nel programma del centrosinistra, che chiamano bozza perché ancora non condiviso da tutti. Non si conosce a tutt oggi il programma del centrodestra. Tutti sono presi dalle accuse reciproche al limite della rissa e dai conti, criptati o meno, dei signori dell Unipol e dintorni. Un tema importante e decisivo come quello dell Europa viene taciuto o meglio, se ne parla un po ma non diventa problema forte tale da coinvolgere la pubblica opinione come ai tempi del referendum, bocciato in Francia e Olanda, sulla cosiddetta Costituzione Europea o Trattato Costituzionale. Un analisi dettagliata è stata fatta poco più di un mese fa da David Carretta su Il Foglio (16 dicembre) che scriveva de Il declino dell Europa. Cronaca della sconfitta di un progetto, di un élite e del solito vertice. Analisi impietosa derivata da colloqui con lo stesso presidente della Commissione, Josè Manuel Barroso, da giornalisti vicini alle tematiche europee o da dichiarazioni di commissari al tempo della presidenza di Romano Prodi, come il suo commissario al Commercio Pascal Lamy. La crisi è in atto e si aggrava sempre di più dopo il fallimento del Trattato Costituzionale. E per capire la profondità e la vastità della crisi europea, dice il giornalista, basta vedere l attuale inconcludenza eu ropea nell economia mondiale ed in politica estera. Barroso, dice ancora, ha ereditato un amministrazione ma stodontica, ma priva di coraggio e visione politica. Impietoso anche il giudizio che riporta del Financial Times, la bibbia dell eurocrazia, che i nostri media citano sempre come prestigioso e autorevole. Se nel 1999 infatti paragonava Prodi a Churchill, dopo cinque anni lo diceva perdente, maldestro, gaffeur impenitente e pessimo oratore, scrivendo che Prodi è riuscito nell exploit di fare peggio di Santer [il presidente che lo ha preceduto, costretto alle dimissioni], lasciando dietro di sé una Commissione più screditata che mai. Pascal Lamy, già ricordato, diceva di Prodi: Il suo campo d irradiazione si ferma al regno delle idee. Nel regno dei fatti non c è. L allargamento a 25 dei paesi dell Unione Europea comunque è un fatto maturato ai tempi di Prodi ed è un fatto importante perché sono proprio questi ultimi paesi che ora credono di più nel futuro dell Unione. Le analisi critiche sull Europa però s intrecciano anche con quanti riflettono e pensano a come uscire dall impasse politica, economica ed identitaria. Ricordo solo due riviste che ne hanno ampiamente parlato, Liberal (ottobre-novembre 2005) Il destino dell Europa e Ideazione (novembre-dicembre 2005) Ripensare l Europa. Chissà se qualche suggerimento sarà recepito dai programmi elettorali? Il nostro futuro ormai è in Europa. Il discorso va ripreso con una leadership politica, sia europea che italiana, convinta ed entusiasta che sappia, nelle idee e nelle cose, contagiare i cittadini. Dati alla mano, per ora esso rimane solo un auspicio. Chiuso in un cassetto. Sarebbe necessario un colpo d ala, ma visti i protagonisti c è ben poco da illudersi. Cultura, spettacoli e dintorni PER MUSICA E TEATRI MARCHIGIANI Cannes: vetrina internazionale rano 113 nel 1868 i teatri Estorici delle Marche, come risulta da un indagine allora effettuata. Parecchi altri ne furono costruiti successivamente. Og gi è persino difficile contarli perché alcuni sono andati distrutti o hanno subito ristrutturazioni. E perciò quasi riduttivo definire le Marche La Regione dei cento teatri. Con questo logo tuttavia è stata presentata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, dal suo amministratore delegato Carlo Nasi e dal direttore esecutivo William Graziosi, al Midem, Mer cato In ternazionale della Musica, che si tiene annualmente a Cannes. A questo evento, il più importante al L archivio del Comune Da questo mese può essere consultata anche la parte novecentesca dell archivio storico del Comune di Jesi,; più precisamente, i documenti del periodo L archivio si trova presso la Seba (via Guerri, 5) in ampi locali dotati dei sistemi di sicurezza richiesti: circa 1500 faldoni sono stati posti in robuste scaffalature metalliche chiuse a chiave, che occupano oltre 200 metri lineari. La consultazione dei documenti avverrà in biblioteca dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 tutti i giorni escluso il sabato pomeriggio. Poiché la documentazione è dislocata in altro edificio, gli interessati dovranno prenotare i documenti due giorni prima presso il personale della Biblioteca, che provvederà a trasportare la documentazione richiesta al Palazzo della Signoria per la consultazione Castelli dell olio sulla destra dell Esino è la pubblicazione a cura di Riccardo Ceccarelli, edita dall assessorato all agricoltura della Provincia di Ancona, presentata nella sala polivalente di Pianello Vallesina, lo scorso 29 dicembre. Questo libro racconta, in un modo semplice ma approfondito, il percorso dell olio del nostro territorio; l olio è un bene mondo per quanto concerne il settore delle attività musicali, sono stati registrati quest anno, dal 22 al 26 gennaio, 9313 partecipanti comprendenti 4637 società di 92 Paesi, 604 media di 39 paesi e inoltre case discografiche, editori, produttori artistici, promotori, distributori. E un universo musicale in cui farsi conoscere, conoscere, intrecciare collaborazioni. La Fondazione ha apprestato al Midem uno stand in cui con l arte, la storia, la natura, i grandi personaggi della poesia e della musica delle Marche, ha illustrato e documentato le attività svolte dalla Fondazione stessa: raccolta, catalogazione, revisione critica, pubblicazione e diffusione delle opere di Spontini e Pergolesi; allestimento di spettacoli teatrali e di concerti; realizzazione di cd; registrazioni Tornano al Circolo i film di Olivieri Domenica 5 febbraio, alle ore 17,15, nella Sala del Lampadario del Circolo Cittadino si rinnova l annuale appuntamento con i documentari realizzati dal cineamatore jesino Geniale Olivieri. Saranno proiettati i seguenti filmati: Jesi, inaugurazioni e dintorni, Sui banchi di scuola (inedito) e Saluti da Jesi (inedito). Anche questi documentari sono commentati da Giuseppe Luconi. Nella foto, una inquadratura dal documentario Sui banchi di scuola PUBBLICAZIONI Raccontati dallo storico Riccardo Ceccarelli Castelli dell olio sulla destra dell Esino importante per la nostra salute e per l ambiente e deve far sentire orgogliose le persone che lo producono : così l assessore all agricoltura della Provincia, Carla Virili, si è rivolta ai presenti ed all autore ringraziandolo per questo suo impegno nel cercare e far conoscere le nostre radici storiche. Anche i sindaci dei Comuni di Monte Roberto e Castelbellino, Renzo Zuccaro e Demetrio Papadopulos così come gli assessori di Staffolo, Marco Finocchi, e di Maiolati, Fabrizio Mancini, hanno evidenziato l importanza di questa pubblicazione in cui sono raccolte le fonti storiche e le notizie sull attuale produzione di olio nei paesi di Castelbellino, Monte Roberto, Maiolati Spontini, Cupramontana, San Paolo di Jesi e Staffolo. Nel corso dell incontro, il dottor Sergio Cascia, medico di famiglia, ha illustrato le proprietà benefiche dell olio d oliva, ricordandone il suo utilizzo nel corso dei secoli e dando qualche consiglio per una corretta alimentazione. L autore ha concluso ringraziando la Provincia, le sei 29 gennaio radiofoniche e televisive.. Sono stati messi a disposizione dei visitatori un dvd che mostra i teatri, le chiese e alcuni degli spazi in cui le manifestazioni del Festival hanno avuto luogo, una elegante brochure, pannelli espli cativi e gigantografie del Pergolesi. Al Midem la Fondazione ha presentato anche un importante progetto riguardante i teatri sto rici delle Marche la cui eccezionale acustica può permettere di effettuare registrazioni di ottima qualità. E senz altro uno splendido biglietto da visita delle Marche. Con esso è implicito l invito a venire nella nostra regione bella e accogliente, scrigno di tesori d arte, di poesia, di musica: dove pure la diffusione di tanti teatri, gioielli d architettura, è caratteristica unica al mondo e testimonianza dell alto grado di cultura e civiltà qui raggiunto. Anche i marchigiani dovrebbero essere ben con sapevoli di possedere una simile ricchezza. Trascurare, disperdere, degradare questo patrimonio significherebbe rin negare sé stessi. Augusta Franco Cardinali Foto Anna V. Vincenzoni Cinema e conferenze Il nemico alle porte : è il titolo del film di Jean Jacques Annaud che sarà proiettato al teatro-studio Moriconi giovedì 2 febbraio (ore 21). La proiezione sarà seguita da una conferenza sull Unione Sovietica tenuta dallo storico Doriano Pela dell Università degli Studi di Bologna, nell ambito dell iniziativa Resistere! Resistere! Resistere!. Organizza l Arci Nuova Associazione Jesi- Fabriano in collaborazione, tra gli altri, con il gruppo Amnesty International e il patrocinio del Comune. Il programma generale prevede dodici conferenze (la prima lo scorso 19 gennaio) sul tema delle guerre di resistenza e delle lotte di liberazione di tutto il mondo accadute durante lo scorso secolo. amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto, i fotografi Vincenzo Mollaretti e Vittorio Sassaroli, il consigliere regionale Raffaele Bucciarelli, Pietro Anderlucci del quale ha letto la poesia Rami e mani con cui inizia la pubblicazione, Alfio Santinelli funzionario delll associazione Assam, Corra do Danti, Maria Laura Bella gamba, Tullio Uncini, Cristiana Simoncini e Sauro Boria. Ha poi introdotto il libro in cui si ricorda la millenaria coltivazione dell olivo nei castelli sulla destra della valle del fiume Esino, come millenaria ne è la tradizione agricola legata strettamente ad una passione per la terra che ha qualcosa di sacro, una sacralità dei campi che si coniuga con la sacralità dell ulivo. Le piante di ulivo storiche, centenarie,che troviamo nelle nostre cam pagne, che il tempo ha scavato, facendole diventare sculture, vibrano perché ancora vivono e fioriscono, sono belle e formano un museo all aperto: guardiamole con amicizia ed attenzione!. Fotoservizio Beatrice Testadiferro

6 6 29 Gennaio 2006 Jesi e Vallesina AVIS Un appello che si rinnova Mille grazie, anzi un milione Mille grazie da Avis, anzi un milione!, recita il sito nazionale dell associazione, che vuole aprire il 2006 ringraziando ad uno ad uno tutti i suoi donatori. Chiediamo al dott. Luigi Gennari, Primario del Centro Trasfusionale di Jesi sul quale gravitano tredici sezioni comunali Avis, coincidenti a grandi linee con l Asur 5: - Con quale bilancio archiviamo il 2005? Con una apprezzabile crescita di tutte le nostre attività rispetto all anno precedente, quando i donatori attivi periodici erano 2.928, abbiamo registrato un incremento di 317 nuovi iscritti. Le donazioni sono state circa 7.500, con un trend in crescita di oltre il 6 per cento. Questo dato è stato influenzato positivamente, oltre che dall accresciuto numero di donatori, anche da altri fattori: uno di questi, l incremento delle uscite, ovverosia delle missioni fuori sede, passate dalle 111 del 2004 alle 126 del 2005; ciò è stato reso possibile dalla messa a disposizione del necessario personale infermieristico, della qual cosa va detto grazie all amministrazione. - Quale altro fattore può avere influito? La nuova disciplina delle attività trasfusionali, emanata con una recente legge. Con essa sono state dettate nuove regole ed anche abbreviati i tempi di recupero di quei donatori messi in pausa perché momentaneamente non idonei o per motivi di salute. Se prima l obbligo di attesa era anche di sei mesi, ora la cosiddetta finestra è stata portata a tempi notevolmente inferiori. Il merito del nostro centro trasfusionale è stato quello di essersi adeguato con immediatezza alle nuove regole, recuperando tempestivamente il donatore sospeso. E l importante è che viene garantito lo stesso livello di sicurezza. Nel contesto generale del compartimento di zona, parlano in positivo anche i numeri della sezione Avis di Jesi. I donatori attivi sono saliti a (36 in più rispetto all anno precedente). Le donazioni dalle 2.56 sono passate a Chiediamo a Sandro Brilli, neo presidente della sezione di Jesi, ma nell Avis da una vita ed ora a capo di un rinnovato Consiglio direttivo che si è subito distinto per spirito di iniziativa: - A quali fattori si può far risalire questo trend di crescita? Alla sempre maggiore informazione che cerchiamo di dare alla cittadinanza: non smettiamo di promuovere la nostra attività nelle scuole; continua la promozione verso le società sportive e la presenza ai grandi avvenimenti agonistici; abbiamo creato in città dei punti di raccolta delle adesioni, che FRATELLI DI N. S. DELLA MISERICORDIA Anniversario di fondazione Fratelli di Nostra Signora I della Misericordia, mercoledì 25 gennaio festeggeranno il 167 anniversario della fondazione della loro Congregazione. Mons. Vittore Scheppers, nato a Malines, nel Belgio, diede vita alla Congregazione perché si dedicasse alle opere di misericordia, nell assistere i ragazzi abbandonati, i giovani carcerati, gli anziani e tutti coloro che, nella società del suo tempo, avevano bisogno di aiuto per sollevarsi da una situazione indegna della persona umana. A Jesi, la Congregazione è presente dal 1920 ed oggi, al Collegio Pergolesi, i Fratelli gestiscono la Agrochimica giardinaggio e agricoltura Via Roma, 6 - Località Macine tel CASTELPLANIO (AN) Casa Famiglia per Anziani con cinquanta ospiti. Mercoledì 25 gennaio,. alle ore 10,30 verrà celebrata la Santa Messa di ringraziamento per il dono della Congregazione, nella chiesa del Collegio Pergolesi, cui seguirà l esposizione del S.Sacramento. Alle ore 18 ci sarà la recita della preghiera del Rosario e la benedizione. Domenica 29 gennaio, dalle 17,30 alle 18,30 i Fratelli invitano alla preghiera di adorazione mentre per la domenica 5 marzo saranno invitati i giovani per l incontro annuale sul tema: Vittore Scheppers, i giovani e la solidarietà avrete di sicuro visto più volte nel centro cittadino. Grazie all impegno di alcuni volontari cerchiamo insomma di andare il più possibile verso la gente. Un importante novità la registriamo nel mondo del lavoro: grazie alla sensibilità della Cnh (ex New Holland), tra ottobre e novembre abbiamo effettuato circa dieci incontri con le maestranze della Fiat Trattori nei diversi reparti dell azienda; riscontri positivi in termini di adesioni contiamo di raccoglierli tra breve. Per quanto riguarda il 2006, cercheremo di mantenere il nostro impegno e quando possibile di aumentarlo. Le nostre risorse, essendo limitate, le investiremo verso la promozione, che non basta mai, anche se vorremmo omaggiare maggiormente i nostri donatori. Ai quali tutti va un grande ringraziamento!. Dunque, l Avis ancora una volta ringrazia e, non potendolo fare stringendo la mano di ognuno, manda un ideale abbraccio a tutti i suoi militanti. Ma chi ringrazia l Avis? O meglio, come ringraziarla? Basterebbe prendere un po di coraggio ammesso che ce ne voglia e farsi donatori! A tale proposito, ci coglie il sospetto che il volontario che dona sangue RICORDATE A MILANO Vittime nei gulag ajolati mantiene i rapporti con la fa- Baccala-Piccioni e in qualche Mmiglia modo raccoglie le testimonianze sulla storiografia di Vincenzo Baccala e Maria Pia Piccioni, vittime delle atrocità Majolati, dopo i bigotti ed egoistici atteggiamenti del dopoguerra, aveva riallacciato i rapporti con Pia Piccioni, in modo particolare con le figlie Elvira, Rina e Parisina. Majolati, dopo i bigotti ed egoistici atteggiamenti del dopoguerra, aveva riallacciato i rapporti con Pia Piccioni, in modo particolare con le figlie Elvira, Rina e Parisina. Consiglio comunale di Maiolati, all unanimità, il 18 marzo 1993, aveva concesso la cittadinanza onoraria a questa donna straordinaria; la ricevette poco prima della morte avvenuta a Milano il 15 febbraio 1995, cui seguì l intitolazione di una piazza nei pressi della sua abitazione majolatese. Nei giorni scorsi Rina e Parisina Baccala hanno relazionato al sindaco di Majolati, Giancarlo Carbini, su una cerimonia realizzata a Milano, che le hanno viste compartecipi, per la posa in opera di una lapide in onore delle vittime italiane dello stalinismo: 1024 persone perseguitate da Stalin e solamente trentasei sopravvissute. a Jesi non veda mai il sole! Non tutti infatti sanno che il Centro Trasfusionale, dove questo breve incontro si è svolto, è praticamente ubicato nei seminterrati del vecchio ospedale, quasi che una funzione nobile come questa debba essere svolta nell ombra. Il dubbio però è presto fugato: quale occasione migliore del prossimo trasferimento in zona Murri per dare al Centro la luce che merita e lo spazio che serve? Nella foto, gli elaborati degli alunni delle scuole medie ed elementari, esposti nel dicembre scorso al Palazzo dei Convegni, in occasione della premiazione del concorso Auguri Avis (foto Paola Cocola) Questo omaggio hanno scritto Rina e Parisina - che Milano si è decisa finalmente di tributare a queste vittime innocenti a noi ha fatto naturalmente molto piacere anche perché nostra madre ed anche Nella Masutti lo avevano più volte richiesto. Ora in via Valsesia a Milano c è un monumento per ricordare le vittime italiane dei gulag sovietici e una lapide che recita: Milano ricorda i mille italiani esuli antifascisti, emigrati nella speranza di un mondo migliore, membri della comunità italiana in Crimea che furono perseguitati in Unione Sovietica, privati delle libertà, deportati nel gulag o fucilati negli anni dello stalinismo. Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano ha dichiarato: E un monito perché mai più, in nome dell ideologia, si possano commettere nuovi crimini. Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, ha detto: Abbiamo il dovere di consegnare la verità storica alle nuove generazioni. Infine anche il segretario dei Ds Piero Fassino ha scritto: Le vittime degli atroci crimini avvenuti in Urss sono moniti per tutti noi a batterci perché sempre e ovunque siano riconosciute libertà e dignità. Marco Palmolella - Settore agricoltura - Settore vinicolo - Laboratorio analisi vini - Giarninaggio - Macchine e attezzi - Impianti di irrigazione LA FESTA dei Vigili Urbani o scorso venerdì 20 Lgennaio, grande festa per i vigili urbani jesini. Occasione, il 145esimo anniversario dalla fondazione. Così, nel giorno di San Sebastiano, protettore del Corpo, si è tenuta la cerimonia ufficiale nella sala consiliare del Comune ed è stata ripercorsa l attività del Presenti, oltre al comandante Enrico Lancellotti, al sindaco Fabiano Belcecchi e all assessore alla polizia municipale Leonello Rocchetti, il prefetto Giovanni D Onofrio e il questore Adamo Gulì. I vigili urbani - ha detto il sindaco - sono per primi chiamati a rappresentare un modello. Per professionalità, rigore e ragionevolezza. La loro visibilità è la visibilità del Comune, dato che il vigile è il primo biglietto da visita di un amministrazione comunale e della sua capacità di rapportarsi con i cittadini. E di fronte alla sempre più massiccia presenza di stranieri a Jesi, anche la polizia municipale si adegua. Infatti spiega Belcecchi molti dei vigili stanno frequentando un corso di specializzazione sulla lingua inglese. I festeggiamenti si sono conclusi nel pomeriggio con la celebrazione eucaristica presso la chiesa di San Sebastiano. Lucia Romiti

7 Jesi e Vallesina 29 Gennaio TACCUINO Il fenomeno del bullismo A., figlio di extracomunitari tranquilli e laboriosi, è un preadolescente grassottello e simpatico che frequenta la prima media nella nostra città. Da circa un mese non è più quello di prima, solare e sorridente, sempre di buon umore. Ha alcuni amici, ma è quotidianamente vittima di episodi di bullismo piuttosto pesanti da parte di tre ragazzini, un albanese, un pugliese e un marchigiano. Il primo è un suo compagno di classe, gli ultimi due, più grandi di lui di un anno, sono della stessa scuola. A. sta acquistando insicurezza e scarsa autostima e i suoi genitori sono molto preoccupati. Non sanno più a chi rivolgersi per veder finito il loro incubo e riconosciuta la verità. «Mi feriscono di più non tanto le botte ha dichiarato A. quanto le parolacce e le offese alla mia famiglia. Gli insegnanti hanno capito, ma non fanno niente. Anzi, per il fatto che la mia pelle è di colore diverso, spesso succede che passo io dalla parte del torto. Per fortuna mi stanno aiutando un po i miei amici. Ma ho paura ad andare a scuola da solo e all uscita mi vengono a prendere i miei genitori, quando possono». Ho cercato di confortarlo e gli ho lasciato i recapiti telefonici dell associazione Telefono Azzurro, che da pochissimi mesi ha pubblicato uno dei suoi Quaderni proprio dedicato all analisi de Il fenomeno del bullismo conoscerlo e prevenirlo. All interno, oltre ad accurate spiegazioni ed approfondimenti sul bullismo al maschile e al femminile, si trovano anche differenti tecniche di intervento attuabili nelle classi nelle ore di insegnamento. Vi è poi un inserto staccabile destinato proprio ai giovani, che imparano così a riflettere sul problema e ricevono alcuni consigli utili. Suggeriamo agli insegnanti ed agli educatori di procurarsi questo opuscoletto, disponibile, dietro offerta libera, per chiunque ne faccia richiesta presso la sede di Jesi del Telefono Azzurro. Capita infatti che il bullismo venga sottovalutato nelle sue conseguenze negative a breve e lungo termine, sia per la vittima che per l oppressore. Entrambi rischiano, tra l altro, l abbandono scolastico. Oltre alla realtà dell Informabus, un pulmino che funge da punto di ascolto itinerante per i ragazzi del capoluogo dorico, il Comune di Ancona ha progettato l istituzione di un numero verde presto a disposizione anche dei giovani di Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito e Offagna. Jesi purtroppo non è stata inclusa, e invece il fenomeno del bullismo, in continua espansione, dovrebbe essere tenuto sotto controllo. Cristina Franco Centro servizi primo nelle Marche La Seda (Società Elaborazione Dati), partecipata da Banca Marche, ha firmato un accordo con la Ibm Italia per la realizzazione di un proprio centro servizi per il Dtt (Digital Terrestrial Television), con l obiettivo di porsi come operatore di riferimento nelle applicazioni su Digitale Terrestre nella regione Marche. La Seda è sempre più impegnata nel miglioramento della propria gamma di software e servizi per le banche e la pubblica amministrazione, ha dichiarato il presidente, Tonino Perini. Il Dtt è uno dei canali elettronici più innovativi e interessanti - ha aggiunto Cesare Bollini, direttore Settore Banche e Assicurazioni di Ibm Italia - Per la Seda abbiamo messo in campo le esperienze d avanguardia che IBM sta sviluppando proprio in Italia. CUPRAMONTANA Nuovo reparto alla Casa di Riposo naugurato il 14 gen- un nuovo reparto Inaio nella Casa di Riposo di Cupramontana. Importo complessivo dell intervento 450 mila euro, costo affrontato con aiuti avuti dalla Regione Marche e da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana che anche in passato è stata protagonista di sostegni finanziari di notevole consistenza. Si tratta della conclusione del primo stralcio di lavori per mettere a norma l intero complesso come previsto dalla normativa regionale. Il nuovo reparto ha la recettività di dieci posti letto. La Casa di Riposo di Cupramontana con questo intervento può vantare una sostan- LE NUOVE TERAPIE Fa bene a tutti: viva la musica ziale riqualificazione nell ambito territoriale della Vallesina cha ha individuato in Jesi, Cupramontana, Filottrano, Cingoli e Montecarotto i suoi poli di riferimento. Il presidente degli Istituti Riuniti di Beneficenza Domenico Scuppa, il segretario rag. Moreno Morici e l ing. Stefano Leoni, estensore del progetto, hanno illustrato, ciascuno per la parte di sua competenza, le problematiche, le normative ed i lavori conclusi nonché quelli che attendono, altri due stralci, per portare a termine la ristrutturazione dell intero complesso. Il sindaco avv. Fabio Fazi ha concluso illustrando il ruolo avuto dall amministrazione comunale e sottolineando come la Casa di Riposo sia nel cuore della cittadinanza cuprense, fatto testimoniato dai numerosi benefattori che l istituto ha sempre ha avuto e dalla generosità che la Fondazione Carifac ha dimostrato nei suoi confronti. Il presidente Scuppa ha rilevato come ormai il potere terapeutico Ddella musica e degli effetti benefici che induce persino negli animali si è incominciato a parlare da tempi immemorabili. Non a caso nacque il mito di Orfeo che con l arte dei suoni riusciva a rendere docili anche le belve. Tutto rimase però nel limbo delle supposizioni; fino a quando, oltre due secoli fa, l argomento venne più scientificamente trattato da un amico di Mozart, il barone Van Swieten, autore, ormai dimenticato, di un trattato di musicoterapia. Aveva buon motivo per interessarsene: come si dimostrerà molto più tardi, è proprio la musica di Mozart che riesce a produrre, chissà perché, gli effetti più sorprendenti. L età dei lumi però non poteva tenere gran conto di quanto non attenesse strettamente al razionale. La questione in realtà aveva qualche sentore di stregoneria o giù di lì; perciò gli studi a riguardo vennero sospesi. Se ne ripensò più tardi però, quando ci si accorse che la musica produceva anche altri incredibili effetti: riusciva a risvegliare malati dal come, a calmare crisi isteriche, a tenere a bada malattie mentali e nervose. Non solo. Qualcuno, memore forse del mito di Orfeo, pensò di far ascoltare musica classica agli animali. Altri risultati straordinari: problema della Casa di Riposo abbia una rilevanza intercomunale e come tale su questa direzione le amministrazioni dei Comuni limitrofi debbano muoversi, evidenziando altresì come l assistenza agli anziani, dato il progressivo invecchiamento della popolazione, in strutture adeguate ed accoglienti, diventi sempre più il problema più urgente al quale STAGIONE SINFONICA Un violino per angeli e demoni Poco meno che tutto esaurito il Pergolesi al secondo appuntamento della Stagione Sinfonica, il 12 gennaio. Né grande orchestra né direttore sul podio questa volta, ma, in clima più intimista, due soli strumenti: il violino di Mariusz Patyra, virtuoso polacco ventinovenne, allievo di Salvatore Accardo e, al pianoforte, il maestro Giovanni Casella, anche lui molto giovane. Dell uno e dell altro sono riportati elenchi di premi vinti, registrazioni e performances di altissimo livello. Strumento angelico e diabolico è stato ritenuto in epoche diverse il violino. L ambiguità, l universalità, il potere emotivo ed evocativo del linguaggio musicale, quindi la sua valenza sacra, profana o addirittura diabolica, sono state argomento discusso anche in sede teologica. Alcuni strumenti tuttavia, come arpa e organo, sono stati sempre considerati celestiali ; altri, come la zampogna e la tuba, mefistofelici. Il violino, voce umana per eccellenza, perciò di illimitate capacità espressive, non poteva non rientrare nell una come nell altra categoria. Questo appunto ha inteso dimostrare il concerto, in un ampio excursus, con pagine di diverso carattere. Si è passato così dalla veemenza ritmica di J. Brahms alla grazia galante di un dialogo amoroso dei due strumenti con Mozart; dalla esuberante esplosione di gioiosa vitalità di una polonaise di H. Wieniawski agli eleganti ritmi di danza di R. Strauss; dallo smarrimento Bach, ad esempio, aumentava la produzione di latte nelle mucche; galline e tacchine deponevano più uova. Negli animali, insomma, sembrava che si manifestasse una nuova vitalità. Ora le più recenti notizie. Riguardano le piante, questa volta. Ci si è accorti che nell immediato futuro la politica e nel suo insieme la società sono chiamate a dare risposte efficaci ed efficienti, urgenze ha concluso che non possono attendere e non debbono essere rinviate, lo esigono la nostra cultura e la nostra civiltà. Al ringraziamento nei confronti della Regione Marche, della Fondazione Carifac rappresentata dal suo vice presidente Vittorio Ga gliardini - e delle maestranze che hanno realizzato in maniera egregia in ogni suo particolare il nuovo reparto, va aggiunto quello dovuto al personale tutto della Casa di Riposo e a tutti i volontari Avulss che ogni giorno ed in silenzio e con serena ed aperta disponibilità offrono la propria preziosa collaborazione. La Casa di Riposo di Cupramontana è veramente parte integrante e significativa del tessuto sociale del paese. r. c. in cieli aperti di Debussy nell ultima sua opera-testamento, la Sonata per violino e pianoforte in sol min., all ebbrezza scatenata di Saint Saëns. La duttilità del linguaggio violinistico è stata dunque compiutamente esemplificata in atmosfere ora diafane e rarefatte, ora di puro lirismo, ora romantiche, tempestose, irruente. Dal cielo alla terra e oltre. Non così è terminato il concerto. Mariusz Patyra ha aggiunto anche due bis: una trepidante Canzone d amore di Spohr e una famosa Serenata messicana, dedicati rispettivamente a sua madre e a tutti i marchigiani. Graditissimo omaggio ed amabile augurio di sogni d oro agli spettatori. Augusta Franco Cardinali diffondendo musica classica in alcune serre le piante si protendevano finoaglialtoparlanti,arrivan - do ad abbracciarli con rami e foglie. Di segno nettamente opposto sono stati ulteriori esperimenti. In altre serre, dove ad essere trasmessa era musica rock o dodecafonica, le piante hanno incominciato a strisciare per terra, allontanandosi il più possibile dagli altoparlanti. E arriva adesso l ultimissima. Si è scoperto che la musica classica favorisce la crescita dei vigneti e migliora la qualità del vino. Se non ci credete, andata in Toscana. All università di Firenze stanno studiano il fenomeno che ancora non è stato risolto in termini scientifici. Ne tengano conto però i produttori del nostro verdicchio. Possiamo concludere. Dunque l armonia dei suoni fa bene a tutti, uomini, animali e piante, mentre la dissonanza e il rumore risultano per istinto molto sgradevoli. Si riuscirà un giorno a capire perché e come si generi questa sensibilità? Può darsi; ma ben venga in ogni modo la buona musica. Anzi, auguriamoci che si riesca ad usarla per produrre in abbondanza ulteriori effetti benefici. Soprattutto negli uomini: ancora ce ne sono tanti, purtroppo, che andrebbero ammansiti. Augusta Franco Cardinali

8 8 29 Gennaio 2006 Speciale Jesi Immagini e racconti del tempo andato... RESTAURI Per due in arrivo una nuova giovinezza I tre orologi storici di Jesi l 22 aprile del 1838, ac- dalla vedo- Icompagnato va madre, giungeva a Jesi il principe Massimiliano Beauharnais. Veniva dall Austria per visitare i suoi possedimenti, che un tempo erano stati dei monaci. La gente della Vallesina raccontano le cronache riservò all illustre ospite un accoglienza degna appunto di un principe. Le autorità - civile e religiosa - si erano accordate per offrire a Massimiliano un soggiorno che fosse di suo pieno gradimento ma che potesse anche portare vantaggi alla città. on Giovanni Annibal- che univa ai doveri Ddi, del canonicato la passione per la storia patria, racconta nelle sue Memorie che «il Municipio, ad una col cardinale Ostini, nostro Vescovo gli offerse un sontuoso trattamento, die lo spettacolo de fantini, innalzò globi aerostatici ed improvviso un accademia vocale e istrumentale: i condomini del teatro Pergolesi gli donarono un palchetto nei proscenio». Il nobile e facoltoso austriaco volle ripagare in qualche modo la generosità degli jesini. Sollecitato forse Un cuore nuovo intervento per ripristinare e rammodernare l orologio L del teatro Pergolesi - finanziato dall imprenditore Andrea Pieralisi - ha preso il via giovedì 19 gennaio nel momento in cui sono state smontate le lancette a cura di una ditta specializzata che provvederà a restaurarle o, se non recuperabili, a sostituirle con altre aventi le stesse caratteristiche. L orologio sarà alimentato da una centralina elettronica ad alta precisione. A restauro compiuto, l ottocentesco meccanismo di carica quotidiana verrà esposto in una sala del teatro. In programma anche il restauro dell orologio del Palazzo della Signoria, di epoca settecentesca, che verrà rimesso in funzione con un minuzioso intervento alla parte meccanica. Il meccanismo venne costruito da Edoardo Marconi di Montecarotto negli anni Trenta del secolo scorso sui resti di un più antico apparecchio datato anche dalla augusta genitrice, donò al Vescovo di Jesi il convento di San Domenico, ricevendo in cambio l edificio del vecchio seminario, che a quei tempi valeva almeno 400 scudi di meno. Naturalmente il Municipio non volle essere da meno: lamentando la mancanza di locali e la delicata situazione di bilancio, riuscì a farsi regalare lo stabile del vecchio seminario. a il Beauharnais vo- lasciare anche Mleva qualche cosa che ricordasse ai cittadini la sua venuta a Jesi. Il teatro (a quel tempo chiamato della Concordia ) gli era piaciuto e si disse che sarebbe stato ancora più bello se al sommo della facciata vi fosse stato sistemato un orologio fatto a modo. E se ne ripartì da Jesi dopo aver dato tutte le Il teatro...prima e dopo l orologio disposizioni del caso. Le cose andarono un po per le lunghe. Solo sul finire dell agosto dell anno dopo fu dato principio all ornamento. Così lo descriveva l Annibaldi: Esso consiste in grandi massi ben riquadrati, di travertino, formanti più piani che si vanno restringendo verso il sommo, dove due grandi aquile e due cornucopie pigliano in mezzo l oriuolo che è di perfetta costruzione ed esattezza. Cominciò a suonare il 21 dicembre *** orologio del Palazzo L della Signoria è vecchio di oltre due secoli e mezzo: Ha i numeri romani e una sola sfera. Fu opera di un giovane veneto, che lo costruì a Pesaro nel 1723: infatti, nella dicitura che corre tutt attorno al castello di sostegno si legge: Antonius Molinarius venetus aetatis annorum XXI fecit Pesauri MDCCXXIII. Anni fa cercai di saperne di più. Ricordo di aver salito pericolanti e polverose scale in legno e a mattoni. Ricordo anche due pesanti macigni appesi a catene registrabili con un grosso argano, macigni che penzolavano nel vuoto per parecchi metri. Giù, in basso, un pavimento squassato e travi di rinforzo facevano pensare che uno di quei macigni un giorno si fosse staccato provocando il terremoto. Per molti anni aveva accudito a questo orologio un fabbro del borgo, Ercolano Diotallevi, prima che il massiccio e delicato strumento fosse ricostruito nel 1938 dal montecarottese Edoardo Marconi, lo stesso che una decina di anni prima aveva riparato l orologio del teatro Pergolesi. *** l più antico orologio di I Jesi, a giudicare almeno dal quadrante (a sei ore) e dal primordiale meccanismo interno che lo comandava, è quello che si trova sul campanile del duomo. Ma di questo nessuno parla più. gi elle AL PALAZZETTO DELLA SCHERMA Filatelici e numismatici a convegno ollezionisti, studiosi e semplici curiosi Channo affollato la grande sala del palazzetto della scherma di Jesi che ha ospitato, sabato 21 e domenica 22 gennaio, la XXVII edizione del convegno filatelico e numismatico. La manifestazione, organizzata come sempre dalla passione dei soci dell Associazione jesina Filatelica Numismatica Federico II, ha visto la partecipazione di una quarantina di qualificati commercianti che hanno portato il meglio delle loro collezioni. I visitatori hanno avuto così ampia possibilità di scelta fra raccolte di monete, francobolli, medaglie commemorative, annulli filatelici, telecarte, onorificenze, militaria, cartoline, libri, stampe antiche e tanti altri oggetti che appartengono a questo magico mondo delle collezioni. Molto spazio è stato riservato alla storiografia locale. Infatti, è stato possibile acquistare dei testi di autori jesini e della Vallesina oramai introvabili o custoditi presso le biblioteche più importanti. Interessante è stato anche l esame dei documenti, molte volte sparsi senza un ordine, molti dei quali testimoniano importanti atti pubblici, raccontano di corrispondenze riservate, di petizioni, di doti; tutto materiale prezioso. A testimonianza dei grandi valori presenti a Jesi è stato possibile ammirare anche delle stampe antiche, come quella del Salmon che ritrae Jesi alla fine del XVIII secolo con un inquadratura da Santa Maria del Piano. Il convegno filatelico e numismatico di Jesi è certamente il più importante della regione e registra un afflusso di compratori che giungono appositamente anche da altre regioni. Questo interesse determina un notevole scambio di beni, non tutti regolati con il denaro, ma anche con permute e scambi. Le due giornate sono state stimolanti anche per chi non ha comprato; è stato possibile osservare una raffinata esposizione di collezioni; alcune medaglie commemorative dei Papi, anche se costose, erano davvero affascinanti. Gli ottanta soci dell associazione jesina erano visibilmente soddisfatti nel vedere, per due giorni, la sala piena, gremita di persone intente ad esaminare i lunghi banchi delle merci. Associazione Federico II è particolar- L mente attiva in tutto l anno; infatti, distribuisce ai soci i francobolli e le monete d Italia, del Vaticano e di San Marino allo stesso costo di emissione, evitando così lunghi viaggi, file e i costi aggiuntivi praticati dai commercianti. Tiene anche i contatti con i più importanti Convegni nazionali - Verona, Vicenza e Modena - cui partecipa con una folta rappresentanza di Soci. Ha prodotto anche materiale commemorativo particolarmente significativo: basta ricordare le quattro medaglie, ormai rare, raffiguranti: Federico II (1994), il teatro Pergolesi (1998), il Palio di San Floriano (2004), l aeroporto e la Savoia Marchetti (2005). Inoltre in ventisette anni di convegni ha realizzato cartoline commemorative (ad esempio, in occasione dei campioni mondiali di scherma vinti dalla Vezzali, dalla Trillini e da Cerioni) ed altre commemorazioni ed annulli filatelici. Marco Palmolella

9 Speciale Jesi 29 gennaio per ricordare la Jesi che è stata VIAGGIO PER IMMAGINI DEL PRIMO NOVECENTO Jesi com erạ.. la città, il lavoro alazzo dei Convegni, 14 Pgennaio, ore 19. Il carretto dei gelati! Ti ricordi? Erano tre fratelli passavano anche da casa nostra e compravamo il gelato. Il lavatoio nel piazzale San Savino non me lo ricordavo proprio!. Toh, il vecchio chiosco della benzina!. C era la fontana nella corte dell ex appannaggio?!. Guarda com era diversa la vecchia chiesa a San Giuseppe!. Vedi com erano state ristrutturate le case in via Carducci? Seguono un unico. Com era deserto il viale della Vittoria quando iniziarono a costruire il nuovo ospedale! Fremono, sussurrati di bocca in bocca, splendidi nella luce del ricordo, i frammenti di un passato che rapido riaffiora tra la folla accalcata, piacevolmente scovato da occhi ansiosi di ritrovare un pezzettino di sé, dei familiari, del proprio tempo, di MOROSETTI DA MILANO A proposito di vecchie immagini Da dove proviene quella foto? la corrispondenza, una lette- da Milano. Graditissima. E di Tra Cassio Morosetti. Mi dice che... So che la lettera non è destinata alla pubblicazione, ma io la pubblico lo stesso. L ho già fatto una volta, qualche anno fa, proprio su Voce. Sono recidivo, quindi. Ma so di poter contare sulla comprensione del mittente. Cassio Morsetti lo dico per i giovanissimi - è uno jesino che ha lasciato la nostra città da molti anni (quaranta, cinquanta?), ma non l ha mai dimenticata. A Milano si è affermato come uno dei migliori umoristi italiani: sostengo, e non da oggi, che è stato ed è il numero uno. Le sue vignette sono apparse sui periodici più importanti, a cominciare dalla mitica Domenica del Corriere. Mi raccontava di averne disegnate sei-settemila (aveva perso il conto). Poi aveva fondato un agenzia i Disegnatori Riuniti al quale facevano riferimento tanti umoristi italiani per arrivare con le loro creazioni ai giornali. Attivo anche nel campo editoriale, in particolare con Relax, periodico di enigmistica da lui fondato, diretto e portato nelle primissime posizioni tra le pubblicazioni del genere. E non posso non ricordare le sue collaborazioni alla Rai, in trasmissioni a quiz e non: con Mike Buongiorno, Pippo Baudo e Renzo Arbore, per fare solo qualche nome. Mi scrive, Cassio Morosetti: aro Luconi, ricevo il libro La vec- Jesi e la ringrazio sentita- Cchia mente. Ho tutta la collezione, la tengo nella villa sul lago dove trascorro, ora purtroppo sempre meno, i fine settimana, e spesso torno a sfogliarla alla ricerca di lontane sensazioni. Ma questa volta la sorpresa è strabiliante. Apro, a pagina 138: io e mio padre! A destra, mio padre è quello più alto. Da dove proviene questa foto? E stata collocata nel 1915 ; invece fu scattata da Schiavoni, lo ricordo nitidamente, nel Una gioia inaspettata, anche perché di mio padre conservo solo una fotina da carta d identità. Passo oltre. Dopo una vita lontano, la primavera scorsa, spinto da un attacco di irrefrenabile nostalgia, alla ventura emozioni sopite nei vecchi muri sopravvissuti agli anni nelle foto d epoca; nei volti popolari di personaggi unici e - per questo - ora immortali; nell atmosfera fascinosa delle botteghe che alitavano i mestieri. Orecchie e corpo in ascolto a catturare tutt attorno indizi, tracce; occhi e nasi ficcati dentro a più di trecento foto, a rovistare per ripescare odo- salito su un vagone, sono venuto a Jesi per trattenermi, fra un treno e il successivo, pochissime ore, il tempo per girellare fra Bardi e il Montirozzo. Impressioni positive, ma anche qualche grossa delusione. Gli anni sono 84, riempio il tempo con modeste collaborazioni coi tre quotidiani del Canton Ticino, il resto l ho ceduto ad altri gruppi: agenzia, materiali, archivi, testate, contratti, clienti e tutto; e come passatempo mi piace battere i mercatini lombardi alla ricerca di antico materiale Pathè (mm. 9,5): proiettori, pellicole, accessori degli anni dieci e anni venti: conseguenza dell imprinting ricevuto nella sagrestia della chiesa di San Filippo quando il parroco, la domenica pomeriggio, a noi bambinelli, ci proiettava Miomao con un catorcetto Pathè a manovella. La salute è così: la barca è scossa, la vela molto rabberciata, ma l albero maestro pur inclinato sembra reggere Ancora grazie e cari auguri R ingrazio Cassio Morosetti per la precisazione: la collocazione della foto in una notizia del 1915 è fuori posto. Da dove proviene quella foto? Ho fatto qualche ricerca. E stata pubblicata la prima volta da Jesi e la sua Valle nel numero del 15 aprile 1978 (ero ancora direttore della rivista). Risalente agli anni 30, è scritto sotto la foto, che ci era stata recapitata in redazione da Peppino Renzi. La stessa foto era stata poi ripresa da Nello Verdolini ed è presente nel suo volume del 1982 La Jesi di ieri nelle foto di Luigi Schiavoni. Nel libro, Verdolini ha scritto: Tavola imbandita nella sala consiliare del Comune. Un ritratto addobbato con nastri e bandiere ( ) Siamo nel 1930, almeno secondo quanto è scritto sul retro della foto. Chissà, forse potremo avere altre notizie. Intanto ringrazio ancora l amico Morosetti e ricambio gli auguri migliori. Giuseppe Luconi ri, suoni, immagini, sapori di un tempo che da lungi conserva comunque e ancora il suo tepore nel giaciglio che ha lasciato. E nei più giovani, un intenso stupore li attraversa, li sorprende come una carezza, gli fa dire ma era proprio così?. Sì, era proprio così la bella Jesi che, trepidante e nostalgica, si congedava dal romantico ottocento per incamminarsi sui sentieri del nuovo secolo che l avrebbe temprata col fuoco della prova - svelandone la robusta lega fatta di impegno, competenze, idee, azioni, valori, costumi, tradizioni-, fino a condurla a compiersi nell oasi di pace, cultura e operosità che oggi rappresenta per tutti coloro- jesini doc o acquisiti - che di buon grado ne sposano l identità fortemente votata al rispetto dei diritti umani. Una storia, la sua, raccontata dal gesto d amore di un cittadino, Rivio Romagnoli, nella mostra fotografica Jesi com era la città, il lavoro, allestita a palazzo dei Convegni fino a domenica scorsa. Una raccolta suggestiva di immagini, articolata in tre sezioni - dedicate rispettivamente all evoluzione architettonica ed urbanistica, allo stile di vita degli jesini, ai mestieri - e inquadrata appunto negli anni a cavallo tra i due secoli trascorsi. Un iniziativa scaturita dalla passione per le foto trasmessagli dal padre, e che Rivio ha poi alimentato continuando a raccogliere le foto prestategli da amici o tratte da libri, fino a realizzare il prezioso racconto per immagini che ha riscosso ampio successo anche tra le numerose scolaresche che hanno avuto modo di visitarla e quindi di conoscere i passaggi che hanno consentito a Jesi il suo sviluppo industriale e culturale, nonché la sua crescita sociale. Ed è fondamentale per le nuove generazioni potersi appropriare, poter contare su un patrimonio da conservare e da cui attingere per guardare al futuro poiché- recita un vecchio adagio- per sapere bene dove si va, occorre sempre sapere da dove si viene. Fotoservizio Paola Cocola

10 10 29 Gennaio 2006 Jesi e Vallesina VIAGGIO NELLE CRONACHE Da una settimana all altra... Per la festa delle Grazie Nella foto: l autogru ha appena finito di posizionare in alto, sulla fiancata della chiesa di San Nicolò, una copia dell immagine della Madonna delle Grazie e due grandi cartelli con scritte sui festeggiamenti in corso presso il vicino Santuario. Nel cartello sulla sinistra di chi legge: Madonna delle Grazie 550 anniversario del voto ; nell altro cartello: Maria Jesi e la Vallesina ti affidano il loro futuro di speranza. (foto Beatrice Testadiferro) Hanno vinto la sesta edizione di Auguri Avis Abbiano parlato, nel numero scorso, della manifestazione che ha concluso domenica 15 gennaio, nella sala comunale 6001 di Moie, la sesta edizione del concorso Auguri Avis riservato agli alunni delle scuole dell obbligo. Pubblichiamo oggi i nomi dei vincitori appartenenti alle sezioni Avis della nostra zona. Castelbellino Stazione: Giacomo Brogli (elementare) Castelplanio: Dawid Majdosz, Francesco Galeazzi e Valentina Pietrangeli (elementare), Roberta Foschia (media) - Cupramontana: Marco Anibaldi (elementare), Federico Bonci e Nicoletta Fontana (media) Jesi: Filippo Spaccia, Kun Zhan, Sara Marani, Carlo Grattacagio, Sara Trillini, Giorgia Mancini e Giorgia Brecciaroli (elementare), Melissa Carlino, Vittoria Gagliardini, Francesco Baioni e Gioiele Marozzi (media) - Moie: Diego Valentini e Marco Bucci (elementare), Serena Pierantonelli (media) - Monsano: Filippo Renzi e Federico Ricci (elementare), Leonardo Anderlucci e Sergio Khoan (media) Pianello Vallesina: Mirco Pesaresi, Riccardo Tiberi e Davide Zannotti (elementare) - Santa Maria Nuova: Nicola Berti (elementare) Edoardo Refi, Nicola Serpentini, Viola Marchegiani e Sofia Agostinelli (media). Primi assoluti: Manuel Lambertucci di Cupramontana e Gaia Panfili di Moie per le scuole medie, Gaia Anibaldi per le scuola media. Nuove rotatorie Una nuova rotatoria: è quella che si il Comune sta realizzando all incrocio tra via Pasquinelli, via Bocconi e via Abruzzetti, lungo la parte finale dell Asse Sud verso la zona industriale: una rotatoria di tredici metri di diametro per una migliore distribuzione della viabilità nella zona: costo circa 20 mila euro. è finanziata con le alienazioni e sarà completata nell arco di circa due settimane. Il Comune conta di dare il via entro l estate anche alla realizzazione di un altra ampia rotatoria (60 metri di diametro) nello stesso Asse Sud, all incrocio con la zona industriale nei pressi dell Esagono. Festa di Sant Antonio nella parrocchia di Minonna Due flash sulla festa di Sant Antonio Abate, celebrata domenica scorsa nella parrocchia jesina dedicata a questo santo, la parrocchia di Minonna. La funzione in chiesa è stata presieduta dal Vescovo Mons. Oscar Serfilippi. Fra i numerosi interventi, anche l assessore all urbanistica e all ambiente, Daniele Olivi. Poi, dopo la messa, nel piazzale antistante la chiesa, la benedizione degli animali. (foto Candolfi) Associazione del Palio in assemblea L associazione jesina del Palio di San Floriano, in preparazione della prossima edizione della rievocazione storica del maggio prossimi, ha organizzato una assemblea per il 27 gennaio alle ore 21 nei locali della Seconda Circoscrizione in piazzale San Francesco, aperta a tutti coloro che intendono partecipare, come figuranti, alla manifestazione, giunta ormai alla undicesima edizione. Maiolati: gli auguri del sindaco alla più anziana Domenica scorsa il sindaco Giancarlo Carbini ha portato gli auguri di tutta Maiolati Spontini alla cittadina più anziana, Maria Carbini, per i suoi 103 anni. Un rito che si ripete da tre anni, quello dei festeggiamenti con il primo cittadino, da quando cioè nonna Maria ha superato la soglia del secolo d età. E a giudicare dallo stato di salute e dallo spirito che contraddistingue la nonnina non sarà neppure l ultimo, come il sindaco Carbini ha augurato alla centotreenne, che ha risposto di non poterci mettere la firma. Insomma, l anziana ha accolto con grande contentezza gli auguri del sindaco, al quale ha raccontato degli anni della scuola nella chiesetta di Montecarotto, di cui è originaria, del lavoro nei campi e dell affetto di nipoti e pronipoti, ai quali racconta e ha insegnato tante filastrocche. Maria ha festeggiato il compleanno circondata dall affetto dei familiari e da un calore ha osservato il sindaco che unito alla sua tempra è sicuramente la medicina migliore per una vita così lunga. L azienda speciale consortile Al teatro studio Moriconi, sabato 28 gennaio, con inizio alle ore 9, convegno su La gestione associata dei servizi sociali: l azienda speciale consortile Il tema della gestione dei servizi ha assunto in questi ultimi anni una crescente centralità nel dibattito sulla riforma del sistema socio assistenziale. La normativa che disciplina gli enti locali prevede forme di gestione associata dei servizi pubblici, tra cui l Azienda Speciale Consortile. Alla luce del lavoro svolto dagli Ambiti (istituiti nel 2001), la Regione Marche sta elaborando le linee guida per la riorganizzazione istituzionale degli Ambiti Territoriali Sociali. Gli studi condotti dai Comuni dell Ambito Territoriale Sociale IX hanno individuato nell Azienda Speciale Consortile lo strumento più idoneo per il nostro territorio. La nuova organizzazione consentirà la costruzione di reti fra soggetti pubblici e privati, la maggiore efficienza ed efficacia nella produzione di servizi e prestazioni. Il convegno di sabato 28 intende da un lato richiamare l importanza e l urgenza della gestione associata dei servizi sociali, dall altro presentare il percorso intrapreso dai Comuni dell Ambito Territoriale Sociale IX che vedrà l avvio dell Azienda Speciale Consortile entro il Dopo gli interventi di Giancarlo Sagramola, assessore provinciale alle Politiche Sociali, Giovanni Santarelli, della Regione Marche, Roberto Ragaini, vice sindaco di Castelplanio e di Riccardo Borini, relazioneranno Franco Pesaresi del Comune di Ancona, Giuseppe Milanese, Giovanna Vicarelli e Stefano Marasca. Concluderà i lavori del convegno Fabiano Belcecchi, sindaco di Jesi (Comune capofila). Coordinatore il vice sindaco Paolo Cingolani. Il Giorno della Memoria a Monsano Anche quest anno l amministrazione di Monsano ricorda l Olocausto e la Schoa, attraverso il Giorno della Memoria. Lo fa con i ragazzi di scuola media, venerdi 27 gennaio (ore 18) presso il Centro di Aggregazione Giovanile, con la presentazione del libro Diario di un deportato (25 luglio luglio 1945), scritto da Ballilla Bolognesi. Balilla Bolognesi, giovane di Esanatoglia, rifiutatosi di aggregarsi alla Repubblica di Salò, fu catturato nel corso di un rastrellamento dalle truppe naziste nell alto maceratese, e deportato nel Lager 1 di Kahla (Turingia). Dopo la liberazione, inizia a scrivere: diari, note, ricordi, per i propri figli e nipoti, e raccolti in un libro che verrà presentato ai ragazzi di Monsano dal giovane storico Lorenzo Verdolini, insieme all assessore Marina Melappioni. PARASSITOSI SCOLASTICHE di contagio delle patologie trasmissibili, i cui casi accertati vengono socializzati serenamente dalle famiglie tutti, tranne quelli che riguardano la pediculosi della testa (pediculus capitis); anzi, la sola menzione basta a scatenare reazioni psicologiche forti: ansia, disagio, vergogna e rifiuto nei genitori; preoccupazione ed imbarazzo per chi opera nella scuola; allarmismo, negli operatori sanitari e nei medici che spesso sollecitano l uso- anche solo preventivo - di prodotti per il trattamento delle parassitosi, dei quali sono ignorate la pericolosità e l inefficacia in determinati casi. Eppure, sono milioni le persone colpite ogni anno in tutto il mondo; come elevata è la percentuale di bambini erroneamente classificati come affetti da pediculosi; paradossalmente, risulta che il pidocchio scolastico - che alberga solo nelle teste - prediliga le capigliature molto pulite e appartenenti a soggetti in buona salute, con una ricca alimentazione. Nel passato, tali parassiti costituivano un pericoloso veicolo di diffusione di malattie anche gravi: lo ha ben sperimentato Napoleone che, nella campagna di Russia, vide le sue truppe decimate dal contagio di malattie infettive veicolato da animaletti simili ma diversi dal pidocchio della testa (pediculus corporis). Oggi, alle nostre latitudini, il pediculus capitis provoca solo prurito e disagio. Effettivamente, diagnosticare l infestazione ai suoi primi segni è molto difficile sia perché il parassita ha imparato a mimetizzarsi (le sue uova si possono confondere con la forfora), sia perché non si è provvisti di attrezzature adeguate, che invece sono state individuate da un gruppo di ricercatori baresi guidati dal RIUNITI IN ASSEMBLEA Domenica scorsa l associazione dei paracadutisti mar chigiani componenti la sezione intitolata a Luciano Maiolatesi (paracadutista je sino, eroe di El Alamein e medaglia d argento al valor militare), si sono incontrati all aeroporto di Fano per l assemblea annuale. Nonostante la giornata fredda, grappoli di paracadutisti si sono lanciati sullo spazio assegnato all Associazione Alimarche, con spettacolari voli. Il presidente cav. Renzo Di Bert, ha ricordato la figura del paracadutista jesino Luciano Maiolatesi, noto anche per aver militato nella squadra di calcio della Jesina e poi dipendente del Comune di Jesi, che ha messo le basi del paracadutismo locale. Questa zona di lancio ha continuato è stata utilizzata e omologata negli anni settanta dalla Brigata Paracadutisti per lanci durante le esercitazioni a fuoco presso il poligono di Meglio prevenire che curare on l apertura delle scuole, medico scolastico-dermato- Caumentano le possibilità logo dott. Gaetano Scanni e dall assistente sanitaria Marcella Pastore. In concomitanza col primo congresso di medicina scolastica dedicato nel 2003 alla pediculosi, essi hanno avviato un progetto- denominato OPS (Osservatorio Parassitosi Scolastiche), per ora unico in Italia, ma estendibile in futuro a tutte le città - che studia appunto l evoluzione del parassita e le condizioni e i meccanismi che determinano la scelta del suo habitat. È stato possibile appurare, per esempio, che questi animaletti non prediligono le teste di soggetti che fanno uso di gel per capelli in quanto la sostanza interferisce con la fissazione delle lendini (uova) al capello e che quest ultime non vengono assolutamente distaccate dai prodotti detergenti, ma occorre un pettine dedicato a denti metallici stretti...e che bastano un dermatoscopio ed una macchina fotografica digitale per formulare immediatamente una diagnosi precisa sulla vitalità della colonia di insetti. Il progetto, inoltre, si propone di divulgare informazioni che stimolino - in incontri programmati tra genitori e autorità scolastiche prima dell apertura delle scuole - la prevenzione attraverso l attivazione di comportamenti corretti come quello di effettuare il controllo bi-settimanale della testa da parte dei genitori con pettine stretto, e la preparazione di alcuni insegnanti e genitori sentinella che siano in grado di riconoscere tempestivamente l infestazione e di comunicarlo, con tutta la delicatezza possibile, alle famiglie. OPS Paola Cocola I paracadutisti della Maiolatesi Carpegna. In quell occasione Luciano Maio latesi fu promotore delle esercitazioni sotto il controllo militare della Scuola di Paracadutismo di Pisa. Tra le manifestazioni del 2005, il presidente Di Bert ha ricordato quelle di luglio con la commemorazione delle battaglie di Filottrano e Sforzacosta, cui parteciparono anche delegazioni militari provenienti da Belgio, Francia e Germania, paracadutisti della Nembo e della Folgore e reduci di quelle battaglie. Il 22 ottobre una rappresentanza dei paracadutisti della sezione Luciano Maiolatesi ha partecipato alle cerimonie al Sacrario di El Alamein.. Il presidente ha concluso confermando che nel 2006 si svolgono le attività dei corsi presso l aeroporto di Fano e che ci si può avvicinare al mondo paracadutistico frequentando le piste di Fano e di San Marco alle Paludi. Marco Palmolella

11 12 29 Gennaio 2006 Jesi e Vallesina LE RAGIONI DELLA GIUNTA COMUNALE Archivio sì o archivio no? Dall assessore alla Cultura, Leonardo Animali: Egr. direttore, mi rivolgo a lei in quanto l editoriale di Voce Resistere del 22 gennaio u.s. non recava alcuna firma, per portare con più chiarezza una posizione che non è mia personale, ma è condivisa dalla giunta comunale, con l auspicio che posizioni coerenti con la legge e con la prassi scientifica, possano avere almeno pari dignità con quelle di legittima natura campanilistica e corporativa. L archivio storico dell ex-pretura è un bene culturale di proprietà del Tribunale di Ancona, che lo stesso ha sempre lasciato in deposito in un immobile di proprietà del Comune, Palazzo Carotti, sede della sezione distaccata del Tribunale di Ancona. La legge che tutela i beni culturali, prescrive che un archivio come quello oggetto del dibattito, debba essere versato, dal proprietario e cioè dal Tribunale di Ancona, all Archivio di Stato che ha l obbligo di curarne la tutela e la consultazione. Le spese di tutto ciò, sempre per legge, competono all amministrazione versante, e cioè al proprietario Tribunale di Ancona. Il Comune di Jesi, rispondendo per solo scrupolo civico alle pressioni ricevute dall Associazione Forense Jesina, ha provato a vedere se ci fossero disponibilità e soluzioni affinché l archivio potesse rimanere in città, in locali riconosciuti idonei dalla norma archivistica. Qualora questa opportunità logistica ci fosse stata (e in locali di proprietà del Comune non ce n è), nessuno, dal proprietario Tribunale di Ancona al Ministero dei Beni Culturali, al quale risponde l Archivio di Stato, si è detto disponibile a sostenere economicamente a Jesi le operazioni di disinfestazione, scarto, ordinamento, trasporto e nuova collocazione, deposito e consultazione permanente dell archivio; il tutto quantificabile in diverse decine di migliaia di euro l anno. Ora il problema non è tanto che il Comune non ha i soldi per tutto ciò; il problema vero (e sorprende che chi esorta alla resistenza, mi raccomando la r minuscola, non lo sappia) è che il Comune non può investire denari pubblici, né in forma permanente né una tantum, per mantenere un bene non di sua proprietà o per risolvere un problema non di propria competenza; se facesse ciò commetterebbe un danno erariale (codice penale). Inoltre non è più possibile, rispetto alla norma finanziaria, che il Comune introiti ingenti somme da terzi (cioè fungendo da cassa e consentendo una partita di giro) per spenderle in interventi pubblici. Siccome il Comune è preoccupato del progressivo depauperamento dei materiali dell archivio, riteniamo che la cosa più seria sia quella che il proprietario, il Tribunale di Ancona, lo versi all Archivio di Stato con sede ad Ancona, dove i materiali troveranno cura certa e potranno essere consultati da tutti. Inoltre sarebbe depositato non nell archivio della millenaria Biblioteca di Cinguetti, ma a 30 km da Jesi. E gli avvocati jesini si recano ad Ancona spesso, essendovi il Palazzo di Giustizia, e, passando per Ancona Sud, l Archivio di Stato è di strada ; inoltre gli studiosi, se sono tali, sono abituati a frequentare assiduamente le sedi dell Archivio di Stato. Tutto il resto è parte di una sana e comprensibile animosità localistica, che ogni amministratore pubblico è giusto che assecondi finché la legge e il buon senso lo consentono. Gentile direttore, io sono preoccupato dallo stato dell archivio dell expretura, abbandonato in un seminterrato e inconsultabile da anni, in misura almeno pari ad altri. Ritengo al contempo che la mia opinione e il mio operato in quanto assessore alla Cultura sia coerente con la legge, la scienza archivistica e la buona amministrazione; perché dovrei, come mi chiede lei, fare autocritica? Auspico solo che lei mi usi la cortesia di considerare il mio pensiero almeno al pari a quello di altri. Mi scuso inoltre per la lunghezza della mia lettera, minore comunque di quella del comunicato stampa a cui lei fa riferimento; mi rendo conto che fornire informazioni ed argomentazioni sfiora talvolta l essere prolissi. Certo, fornendo semplicistiche parole d ordine, si è molto più immediati nel creare consenso. Ringrazio l assessore Animali per il suo intervento. Non ho nessuna difficoltà a pubblicare e per intero la sua lettera, nella quale sono chiaramente esposte le ragioni della giunta comunale sull argomento. L esattezza e la compiutezza dell informazione sono essenziali per valutare e operare e se l articolo di Voce è servito a chiarire aspetti ignorati o non veri è bene che sia stato scritto e pubblicato. Resta da dire che il cuore del problema, in presenza di una legge sbagliata (proprietà), è la difesa del possesso : sempre che l archivio storico dell ex Pretura non sia solo carta straccia, valore zero. (gi elle) Articoli - Arredi - Statue - Icone - Quadri - Paramenti sacri Santina Buoncompagni Tuniche ed oggetti per Comunioni - Cresime - Nozze - RIcordiamo, inoltre il nostro servizio cortesia riservato al clero, che consiste nel recapito a domicilio delle merci ordinateci e che verrà effettuato nel primo e terzo lunedì di ogni mese, completamente gratuito. ANCONA Via Matteotti 9 tel e fax SENIGALLIA Via A. Costa 27 tel e fax OFFERTA FORMATIVA Scuola aperta al Cuppari l 15 gennaio all Istituto Tecni- Cuppari si è svolto il terzo Ico incontro dell iniziativa Scuola aperta. Per l intera giornata la prof.ssa Carla Procaccini, dirigente scolastico, e alcuni docenti sono stati a disposizione di alunni e famiglie alle prese con la scelta della scuola media superiore, fornendo informazioni circa l offerta formativa e guidando i visitatori ai locali dei due plessi di via La Malfa e via Leopardi. I corsi per ragionieri e per periti turistici si tengono nella sede centrale di via La Malfa, dove ci siamo uniti ad una famigliola che è stata assistita dal prof. Francesco Boschi, insegnante di diritto. Dopo aver ricordato che, anche se i nuovi edifici di via La Malfa si datano agli anni 80, l Istituto Cuppari risale al 1860, il prof. Boschi ha iniziato la visita guidata mostrando una delle due palestre a disposizione, splendida per l ampiezza e per le tribune. Nelle aule multimediali, i computer vengono sostituiti ogni 2-3 anni ed è possibile il collegamento alla televisione e la proiezione di filmati. L attrezzatura dei vari laboratori è all avanguardia. Leggendo poi il piano dell offerta formativa, consultabile anche nel sito si scopre che molte sono le attività e i progetti realizzati in ambiti diversi in collaborazione con vari enti. «Ogni anno mandiamo studenti all estero. Nel 2005 alcuni ragazzi sono stati tre settimane a Dublino. ha dichiarato il prof. Boschi Sempre lo scorso anno una trentina di cupparini ha preso parte, da eurodeputato, al Parlamento di Strasburgo, raccontando in inglese ad altri studenti stranieri, in rappresentanza dell Italia, la propria scuola. Da due anni inoltre, in collaborazione con un gruppo di giovani editori di Firenze, leggiamo in classe dei quotidiani. Gli iscritti attualmente superano i seicento Le statistiche di due anni fa indicavano che un po più della metà dei cupparini prosegue gli studi nelle università, specialmente in quelle ad indirizzo economico e giuridico. Gli altri nel giro di un anno trovano lavoro. Non riescono ad inserirsi subito come ragionieri, ma sono comunque soddisfatti del lavoro svolto. Il nostro Istituto è scuola capofila di un progetto per la Certificazione della Qualità». Cristina Franco MONSANO La situazione della Grammer ull attuale difficile situazione dello sta- di Monsano della multinazio- Sbilimento nale tedesca Grammer, al sindaco Gianluca Fioretti, che gli aveva scritto il 27 dicembre scorso è giunta dalla Germania una lettera del presidente Peter Nagel con la quale si assicura il primo cittadino che le azioni in preparazione per l unità Grammer di Monsano hanno come unico scopo il mantenimento ed il rafforzamento strategico del sito ( ). In una situazione di bassa domanda persistente sul mercato europeo ed una aggressività della concorrenza più efficientemente strutturata rispetto alla flessione del fatturato, alcune azioni anche se impopolari sono assolutamente necessarie per continuare ad esserci E mio personale impegno - conclude Nagel - garantirle che le misure da adottare rappresentino il minimo ma indispensabile sacrificio per i suoi operosi concittadini; a tal fine le confermo che il nostro amministratore delegato in loco sta operando in maniera concertata con le rappresentanze sindacali locali allo scopo di ricercare la via meno drammatica che possa comunque assicurare la corretta redditività e continuità del sito italiano. Il prossimo incontro in Regione è fissato per il 31 gennaio, tra la Regione, la Grammer, i sindacati e l amministrazione comunale.

12 Varie 29 Gennaio Grammercato (Largo, da Via Battisti a Via Gallodoro) Nel periodo medievale si chiamava il Mercatale, perché zona di mercato; poi divenne il Prato, detto anche i Corazzi. Un tempo era solo un ampio spazio, quasi esclusivamente riservato ai cordai e ai canapini, che qui confezionavano le loro corde. Nel Prato venivano eseguite le sentenze di morte, per decapitazione; i giustiziati venivano seppelliti nella chiesetta settecentesca che sorgeva al posto dell odierna San Sebastiano. Era anche spazio per le grandi fiere del bestiame. Granita (Via, da Via Setificio al fosso omonimo) Torrentello che scende da Montelatiero e lambisce Jesi a est; nei pressi del cascamificio riceve le acque del Vallato e con lui si getta nell Esino poco più oltre. Grecia (Via, da Viale Cavallotti a Via I Maggio) Stato dell Europa centro-meridionale, confinante con Macedonia, Albania, Bulgaria e Turchia. Capitale: Atene. Culla della civiltà occidentale, ad essa siamo debitori per l arte, le scienze, la filosofia e tutti i generi letterari. Grilli Raffaele (Via, da Via Puccini a Via Erbarella) Architetto (Jesi, ). Eseguì numerosi progetti per opere pubbliche e private nella nostra città, fra cui la ristrutturazione (1837) del palazzo vescovile, la fontana con obelisco (1845), una parte del palazzo ex Appannaggio, la facciata del palazzo già Honorati al corso, la parte nuova del palazzo Ghislieri in piazza Federico II. Progettò anche la chiesa del Crocefisso di Castelplanio ed il teatro di Montecarotto. Grizio Pietro (Via, da Corso Matteotti a Via Angeloni) Nato a Jesi nel 1555, è il primo accreditato autore di una storia di Jesi. Seguì gli studi legali, ma poi preferì dedicarsi alle lettere. Dopo il suo Ristretto delle storie di Jesi (1578), compose Il Castiglione, ovvero delle armi di nobiltà, dedicato agli stemmi e alle imprese delle famiglie nobili. Morì il 25 agoto del La via è meglio conosciuta come vicolo dello sporticello, dalla piccola porta aperta nel 1605 per permettere ai Frati Cappuccini di raggiungere il loro convento (oggi isolato Carducci). Grotte di Frasassi (Via, da Via degli Appennini alla fine della via) La maggiore e più spettacolare cavità, detta Grotta Grande del Vento, fu scoperta nel 1971 dal Gruppo Speleologico Marchigiano del C.A.I. di Ancona; l apertura al pubblico ne ha fatto una delle mete turistiche di maggior richiamo della regione, sia per lo sviluppo, che per la ricchezza e la bellezza delle concrezioni. Paolo Marcozzi LA VITA RACCONTATA NEI QUADRI DI GALLO SANTOMARTINO Sogno o realtà DOMENICA 28 Assemblea Aido Il gruppo Walter Bendia di Jesi dell Associazione Italiana per la Donazione di Organi, cornee, tessuti e cellule invita gli iscritti, i simpatizzanti e la cittadinanza, domenica 12 febbraio alle ore 9,30, all assemblea annuale, presso la sede Aido di Jesi, in via dell Asilo, 1bis n linguaggio fiabesco, Uquello utilizzato dall artista Gallo Santomartino - anconetano d adozione - nei suoi innumerevoli quadri - esposti a Palazzo dei Convegni fino a domenica 28- per raccontare i drammi e le gioie, i sogni e le delusioni che accompagnano la vita di ogni uomo, assieme alla consapevolezza del trascorrere del tempo, del fluire della vita che sfuma i suoi contorni nella luce che via via scolora e si fa nebulosa. Quadri inquietanti perché colpiscono l occhio e la coscienza, sollecitano alla meditazione e al dialogo interiore... scrive Pietro Zampetti; che raccontano il piccolo mondo del quotidiano- di cui non riusciamo mai a cogliere per intero i valori, la sua complessità, la sua continuità, il divenire- in un atmosfera in cui l immagine passa attraverso la coscienza; diventa visione dove entrano ricordi e sollecitazioni, sogni e rimpianti, speranze e delusioni Quadri che parlano con ironia, attraverso paesaggi e cose sfumati suggestivamente; clowns melanconici e ballerine trasognate; fratini gaudiosi e gaudenti e chierichetti spiritosi; persino diavoletti sempre pronti a tentare qualcuno: un mondo sospeso tra realtà e fantasia, che ci aiuta a ritrovare una parte di noi che forse neppure conosciamo, i nostri momenti mai vissuti o forse vissuti diversamente da come avremmo voluto sottolinea Roberto Signorini. Le sue opere rassicurano, trasmettono serenità, positività, pur nel racconto di vicende tristi, dolorose perché egli racconta la vita nella sua essenza, nel gioco altalenante tra il bene e il male, respingendo le immagini violente della società contemporanea, e offrendo invece immagini su cui indagare, su cui riscoprire quei valori che sembrano ormai soffocati dalla società industriale e dei consumi aggiunge Emidio Di Sarà operativo da fine febbraio il nuovo regolamento cittadino per la tutela degli animali domestici: lo ha presentato sabato scorso presso la sede municipale l assessore alla riforma dell ente e alle partecipazioni consortili Antonio Balestra. Il regolamento, che recepisce la normativa dell Unione Europea in materia di protezione degli animali, prevede una serie di importanti discipline che passeranno alle singole circoscrizioni e poi al consiglio, fino all approvazione definitiva. Regole che tengono conto della presenza ingente di cani nella città di Jesi - se ne contano circa 7-8 mila -, dei numerosi cani randagi presenti nei due canili - circa e degli altrettanto numerosi gatti randagi. Una vera propria costituzione degli animali, che introduce importanti novità: Si sta valutando - ha spiegato l assessore - l idea di realizzare un canile dotato di inceneritore in una parte del terreno dell azienda agraria del Comune in zona Gangalia coinvolgendo la società Arca Felice e speriamo di concretizzare questo nostro progetto entro la fine del mandato. I 39 articoli del regolamento introducono norme anche circa la definizione di aree pubbliche di accesso ai cani, che attualmente sono solo tre: Palasport, Parco Granita e Parco del Ventaglio. Abbiamo puntato sull autocontrollo e sul senso civico dei cittadini - ha proseguito Balestra - non sarà più vietato quindi, salvo restrizioni, l ingresso ai parchi con i cani al guinzaglio, fermo restando l obbligo di raccogliere gli escrementi. Oltre all accentuata attenzione per i cani c è poi tutta una parte del regolamento dedicata ai felini: una proposta di realizzare un vero e proprio gattile affiancata dall organizzazione di corsi Tra du campanili Carlo. Spiega l artista stesso i miei personaggi? pagliacci, pierrot no, uomini gli uomini che sono sotto la loro maschera, tali e quali a tutti gli altri, ipocriti fin quando costretti a recitare una parte, ma incapaci di mentire in primis a loro stessi e impossibilitati a trincerarsi dietro l ingannevole sorriso, una volta privati della loro veste di spettacolo. Assunti al ruolo di nostre emblematiche ed impietose immagini, essi sembrano rammentarsi la caducità delle umane cose, preavvisandoci la tristezza del declino e l angoscia della solitudine. Non esiste cattivo e buono, bello e brutto, bene e male, ma solo quello che noi vogliamo che sia. Così come non esistono, nei suoi racconti, visi ben definiti, riconoscibili, ma solo figure sfumate affinché prevalga non il singolo personaggio, ma l emozione, il sentimento, il ricordo di un momento, positivo o negativo che sia denominatori comuni a tutti, e che l artista vuole suscitare ed evocare attraverso poesia e sogno per la gioia di chi sa comprendere. Fotoservizio Paola Cocola JESI IN PRIMA LINEA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI Nuove regole per cani e gatti La dipartida Na ôlta sci c avêi na certa età te davi pace, eri rassegnado, t appreparavi a gi ntell Aldidà sapenno che el destino era segnado. Adè da quanno che c ha battezzado famo de tutto pe llungà l campà; el medigo me s è raccomannado, ma ditto tutto qual che c ho da fà. La vida s è llungada per davero, campamo guasci tutti n po de più, però sci devo essete sincero non so sci è n bene l tempo in soprappiù. Guardete intorno e dimme qual che senti: tutt anni in più de lagrime e lamenti. Scine e none di formazione per i gattari che andranno a prendersi cura dei gatti randagi della città. Ma non solo: verrà anche installata così è stato annunciato - un apposita segnaletica accompagnata da rallentatori di traffico nei punti di maggiore passaggio degli amici a quattro zampe. Essenziale è l impegno di tutta la cittadinanza. Sicuramente verranno informati i cittadini sulle novità - ha confermato Balestra - ma noi vogliamo che siano i cittadini stessi a fare proposte al riguardo. Un occhio di riguardo dovranno infine averlo i padroni degli animali, per i quali sono previste in caso di violazione delle norme sul benessere degli animali multe che vanno dai 100 ai 500 euro circa. Incaricati alla vigilanza saranno i vetererinari dell Asur, la polizia municipale e il Corpo Forestale dello Stato. Giorgia Barboni C ho avudo na maestra piccoletta che chiamavamo la maestra tappa. C avêa na gran pazienza lia, puretta, con noà traditori dela zappa. E dopo c ero io, porca paletta, no sfadigado, proprio na gra schiappa. Lia nsistêa, cercava la ricetta per mijoramme. Me facêa na pappa! Presempio c avêo l vizio de di none e lia che me pregava: Fai attenzione! Me fece scrive po centuna ôlta dell importanza d un linguaggio fine. Po chiese sci la cosa era risolta, m avêa convinto e j ho ditto: Scine! Lucio Longhi

13 14 29 Gennaio 2006 Varie AGENDA indirizzare a: Voce della Vallesina Piazza Federico II, Jesi tel e fax i Lettori scrivono... IL SANTO DEL GIORNO Venerdì 27 gennaio Santa Angela Merici San Vitaliano San Giuliano da Sora Sabato 28 San Tommaso d Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa Domenica 29 San Valerio San Costanzo - Lunedì 30 Santa Martina Martedì 31 San Giovanni Bosco Santa Marcella Mercoledì 1 febbraio Santa Verdiana San Severo di Ravenna Giovedì 2 Santa Caterina de Ricci - Venerdì 3 San Biagio Sabato 4 San Gilberto Domenica 5 Santa Agata. AGENDA Venerdì 27 gennaio Jesi esi sede dell Archeoclub (ore 18) conferenza del dott. Paolo Garofalo sul tema: La topografia della città romana. Sabato 28 gennaio teatro Pergolesi (ore 21) per la stagione teatrale , presentato dal Cirque Eloize (Canada): Nomade - La nuit, le ciel est plus grand - La troupe canadese di venticinque artisti nella sua tournee italiana si esibisce con uno spettacolo di nouveau cirque che coinvolge il pubblico in un avventura da sogno e lo fa viaggiare nella memoria e nello spazio. In televisione Sabato 28 gennaio ore 17,15 (Rai Uno) A sua immagine con Andrea Sarubbi Domenica 29 gennaio ore 8,40 (Canale 5) Le frontiere dello spirito con mons. Gianfranco Ravasi e Maria Cecilia Sangiorgi - 10 Santa Messa (Retequattro) - ore 10,30 (Rai Uno) A sua immagine con Andrea Sarubbi ore 10,55 (Rai Uno) Santa Messa ore 12 (Rai Uno) Recita dell Angelus. Farmacie di turno Venerdì 27 gennaio Coppi sabato 28 Moretti domenica 29 Barba - lunedì 30 Martini martedì 31 Calcatelli mercoledì 1 febbraio Delle Grazie giovedì 2 Comunale 1 venerdì 3 Cerni - sabato 4 Comunale 2 domenica 5 Grammercato. Anagrafe Nati (a Jesi, salvo diversa indicazione) 30 novembre 2005 Michal Bandurski; 4 dicembre Lucia Maiolatesi (Ancona); 9 dicembre Soami Santoni e Sasha Santoni; 11 dicembre Agnese Gianangeli; 12 dicembre Anna Tittarelli, Riccardo Tombolasi e Zoe Catani; 13 dicembre Arianna Scarponi; 15 dicembre Aurora Bracaccini (Ancona) e Tommaso Ponzelli (Ancona); 17 dicembre Roberto Marian Cozma; 18 dicembre Matteo Bimbo; 19 dicembre Jenny Lucertoni ; 21 dicembre Marco Illuminati, Roberto Nazaj e Maria Luchetta; 22 dicembre Emma Marini; 23 dicembre Leonardo tavoloni e Anna Tripepi; 25 dicembre Rebecca Costantini; 27 dicembre Thomas Piccini. Matrimoni 17 dicembre Moncef Dridi e Havane Boumzab; Paolo Bocchini e Debora Fava. 18 dicembre Wei Zhang e Xiaofen Wang; Riccardo Pigliapoco e Grazia Frattollino. Defunti (a Jesi, salvo diversa indicazione) 12 dicembre 2005 Paola Latini (93 anni) e Celestina Sampaolesi (83); 13 dicembre Sesto Virgili (77) di Cingoli; 14 dicembre Silvano Romagnoli (91), Maria Chiocca (85) di Staffolo e Maria Lombardi (89) di Agugliano; 15 dicembre Oriana Badiali (57); 16 dicembre Silvia Sistilli (82), Arduino Federici (92) di Mergo, Stefano Moretti (52) di Monsano, Beatrice Moretti (49) di Monsano, Vanda Rossi (98) ed Enrico Forconi (85); 17 dicembre Alfio Pirani (82); 18 dicembre Franca Casagrande (88) e Giuseppina Fabbretti (86) di Belvedere Ostrense; 19 dicembre Lucia Mattioli (86) di Montecarotto, Ermelinda Bellegamba (93) e Amelio Zannotti (72) di San Paolo di Jesi; 20 dicembre Alita Zecchini (93) e Elio Cerioni (70); 21 dicembre Alma Anconetani (98) e Caterina Mengoni (70); 22 dicembre Antonietta Gagliardini (72) di Cupramontana, Fabio Mazzieri (66), Bruno Candi (63) e Anteo Feligetti (82); 23 dicembre Palmina Brunori (93) di Cingoli, Emilio Piersantelli (73), Ruggero Pietrucci (89), Aldegonda Barchiesi (105) e Fermina Omenetti (79) di Chiaravalle; 24 dicembre Giovanna Montelli (69); 25 dicembre Tullio Gasparrini (92) di San Marcello; 26 dicembre Giuseppe Marcellini (77) di Maiolati Spontini, Evelina Beccaceci (97) ed Emilia Cocciarini (71). Sul distributore di metano Dall ing. Giovanni Grilli riceviamo copia della seguente lettera indirizzata al sindaco di Jesi: Carissimo sindaco, sono molto arrabbiato (e le assicuro non sono il solo...!) per la sua delibera sul distributore di metano di via Marconi (Jesi). In famiglia abbiamo sempre utilizzato macchine a metano da più di trent anni (avendo a cuore l ambiente ed il nostro portafoglio, non lo nego) e non ci è mai capitato di trovare un distributore chiuso nei fine settimana (nemmeno quando andavamo in vacanza fuori dalla nostra provincia). Ovviamente ci doveva essere una prima volta e ciò, le assicuro, non mi ha fatto molto piacere, anche perché il lunedì devo prendere la macchina per lavorare. Ho cercato di capire quale fosse la motivazione che l ha portata a prendere questa decisione poco popolare. Da parte mia,una risposta sensata non l ho trovata; in compenso ho fatto una piccola statistica che le volevo presentare, dal momento che le deve essere sfuggita: distributori di benzina a Jesi; circa 15 distributori di metano a Jesi: uno (se si considerano quelli fuori Jesi, 3) distributori di benzina con self-service a Jesi: 15 come sopra o giù di lì distributori di metano con self-service a Jesi: nessuno (come del resto in tutta Italia) Da ciò si deduce che un distributore di benzina rimane aperto tutti i giorni 24 ore su 24, mentre uno di metano nei giorni che non è costretto a chiudere, solo dalle 7 alle 19:30! Penso ci sia una bella differenza! Spero ridiscutiate i termini della questione, anche perché altrimenti, parlare di incentivi a chi converte l autovettura da impianto a benzina a metano, suona come una beffa. Il Consiglio comunale per la Banca Popolare Il Consiglio comunale. di Jesi all unanimità ha approvato un ordine del giorno che dà mandato al sindaco a farsi parte attiva nell assumere le più ampie informazioni sullo stato degli accadimenti, attraverso la promozione di incontri con i rappresentanti dei lavoratori e della Banca Popolare di Ancona illustrando al management dell Istituto di credito le preoccupazioni della comunità cittadina e sensibilizzando gli altri livelli istituzionali provinciali e regionali. Voce della Vallesina, che si è interessato del problema, condivide l impegno dell amministrazione comunale e auspica una positiva soluzione dei problemi in sospeso presso la Bpa. Maiolati Spontini Laboratori del gusto L amministrazione comunale di Maiolati promuovere i laboratori del gusto. Il primo, che prenderà il via giovedì 2 marzo, sarà dedicato allo Scoprire e gustare il vino ; si svolgerà in quattro serate (dalle 21 alle ore 23). Il secondo sarà dedicato a Ricette dolci e salate, anche questo in quattro serate (dalle 19 alle 22,30) a partire da venerdì 31 marzo. Gli incontri si terranno presso il Centro comunale 6001, a Moie. Per ogni laboratorio è previsto un numero massimo di cinquanta persone, ognuna delle quali, a titolo di partecipazione alle spese, dovrà versare al Comune venti euro. Per informazioni contattare l Ufficio commercio (tel Giornata di ritiro al Contardo Ferrini Per sabato 28 gennaio, il Circolo Ferrini organizza una Giornata di ritiro che prevede, fra l altro, alle ore 11 momenti di riflessione e di preghiera e nel pomeriggio un ora di svago con tombolata finale. Concorso Aiart per gli studenti L Aiart Associazione Spet tatori indice un concorso letterario riservato agli studenti al fine di sensibilizzare i giovani attorno al ruolo dei media. Il concorso, intitolato ad Amedeo Fanesi, figura storica dell Aiart, è articolato in due sezioni: 1) per studenti di scuola secondaria di primo grado: (tema: Quale ritenete debba essere il ruolo dei media nella vostra crescita personale, culturale, morale e sociale? ); 2) per studenti di scuola secondaria di secondo grado (tema: I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione ). Gli elaborati dovranno pervenire all Aiart presso Ing. Varagona, via Cingoli Ancona entro il 5 aprile prossimo. Una commissione assegnerà una Coppa al primo classificato, una targa ricordo o premio di pari valore al secondo e terzo classificato. Alle scuole aderenti al Concorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Mostra vendita pro malati di lebbra Il Gruppo Amici di Roul Follereau di Jesi comunica che la XXXII mostravendita pro malati di lebbra resterà aperta presso il Palazzo dei Convegni dal 5 al 9 febbraio orario : 9-12, Il Gruppo ringrazia tutti coloro che vorranno contribuire alla buona riuscita della mostra. Comunicazione e benessere Lunedì 30 (ore 21) presso la Seconda Circoscrizione, secondo degli otto seminari Comunicazione e benessere organizzati da Praxis Associazione di Promozione Sociale e dalla stessa Circoscrizione. II Circoscrizione Jesi Ovest. La dott. Chiara Pagnanelli, psicologo-psicoterapeuta, parlerà sul tema: Le notti in bianco: i disturbi del sonno. Nuovi orari al Mondrian Orari cambiati al Centro di aggregazione giovanile Mondrian di Moie, ora aperto tutti i pomeriggi, tranne il martedì e la domenica, dalle ore 17 alle 20. I loculi abbandonati del cimitero Circa seicento salme, tumulate in loculi ormai abbandonati del vecchio cimitero principale, saranno esumate, ridotte e disposte nelle cellette ossario poste sotto la piramide del nuovo cimitero: è quanto prevede il programma avviato dall assessore Antonio Balestra per restituire pieno decoro e dignità in un luogo di raccoglimento e preghiera. I loculi in questione sono sparsi più o meno in tutti i campi della struttura, caratterizzati da lapidi in cui si riesce a malapena a leggere nome e cognome e dove da tempo immemorabile nessuno depone un fiore o accende un lume. Ospitano in larga parte defunti di fine 800 e primi anni del 900, la stragrande maggioranza dei quali senza più parenti, almeno nella nostra città o nel circondario, ammesso che di discendenti ne abbiano mai avuti. Anniversario Augusto Flauti Nel primo anniversario della sua scomparsa, la moglie Ornella, le figlie Daniela e Anna Maria, i generi, i nipoti e i parenti tutti lo ricordano con immutato affetto. Sabato 28 gennaio, alle ore 18, sarà celebrata nella chiesa di San Giuseppe una S.Messa in suffragio MAIOLATI SPONTINI Nuovo polo scolastico Cento elaborati al bando di concorso Sono cento gli elaborati arrivati all Ufficio tecnico del Comune per partecipare al bando di concorso per la progettazione di un nuovo polo scolastico a Moie. Lavori provenienti da tutta Italia e da diversi paesi europei. Si è appena conclusa, quindi, la prima fase di un progetto, la realizzazione di un campus in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica in costante crescita, che rappresenta uno degli obiettivi dell azione amministrativa della Giunta Carbini. Ora è al lavoro la commissione esaminatrice che dovrà stilare la classifica dei progetti. L importo complessivo dell opera di aggira sugli 8 milioni di euro. E un obiettivo osservano il sindaco Giancarlo Carbini e l assessore ai Lavori pubblici Umberto Domizioli che impegnerà e caratterizzerà l azione amministrativa sia di questa giunta che della successiva. La crescita della popolazione scolastica e la necessità di ottimizzare e razionalizzare le strutture, come pure di offrire servizi di livello sempre maggiore, ci ha spinto all importante decisione di abbandonare progressivamente la strada degli interventi tampone a favore della realizzazione di un nuovo campus. Si potrà così disporre di una struttura adeguata ai tempi, dimensionata per una popolazione di 8 mila abitanti, quanti cioè ne prevede l attuale Prg, con spazi per le attività complementari, per laboratori, assemblee. I primi lotti saranno finanziati direttamente dal Comune mentre per quelli conclusivi si prevede di ricavare fondi dalla vendita e riconversione delle attuali strutture che ospitano le scuole e gli uffici dell Istituto comprensivo. Nella zona scelta per il nuovo campus si trovano anche l asilo nido, la scuola materna e l attuale palazzetto dello sport, e nella stessa zona sarà realizzato anche il nuovo. L area sarà accessibile sia da Via Venezia che dal parcheggio al termine di Via Bologna.

14 Sport 29 Gennaio CALCIO Gli juniores della Clementina Questa la classifica dopo la prima giornata del girone di ritorno del campionato nazionale di calcio a 5 categoria juniores : Oratorio San Gaspare del Bufalo punti 18, Pol. Clementina SPM p. 15, Amici Oratorio di Montignano 9, Oratorio Serra dè Conti All Stars.6, Pol. Clementina 3, Pol. Clementina 88 punti 0. Nella foto la squadra Juniores Calcio a 5 della Clementina ( San Francesco di Paola); da sinistra, in seconda fila: Taviani (dirigente), Alessandrelli, Gasparroni, Bertini, Vagnarelli, Civerchia, e Ferrara (allenatore.); in prima fila: Ferrara, Broglia, Bartolacci, e Kule. s.g. C Papaveri e papere... Insomma, come ti va in crisi il portiere. I numeri uno (si fa per dire, visto che in porta va anche la maglia n 99) saltano più spesso degli allenatori e la figura del on una prova di grande carattere la Monte Schiavo Banca Marche torna da Santeramo con due punti importanti. Domenica scorsa le prilline hanno vinto al tie break (parziali: 23-25, 20-25, 25-17, 27-25, 16-14) sul difficile campo pugliese. A Santeramo è tornata in campo Ritschelova (nella foto), ad un mese e mezzo dall incidente alla mano. Era assente invece, Arimattei, fermata per quaranta giorni dalla federazione per la vicenda legata al suo passaggio a Jesi. Mercoledì 25 si è giocato al PalaTriccoli il derby con Pesaro. La classifica dopo la prima giornata di ritorno: Pesaro, titolare vive più o meno lo stesso precariato che c è in giro nelle altre professioni. I giovani soprattutto, sono quelli che stanno deludendo al punto che viene da rimpiangere gli splendidi 40enni come lo jesino Luca Marchegiani (ex azzurro e portiere di Torino e Lazio), da pochi mesi a riposo, nonostante l ottimo canto del cigno al Chievo. - Allora Marchegiani, perché questa crisi cronica dei portieri nel nostro campionato? «Il ruolo del portiere dal punto di vista delle prestazioni è il più ciclico che ci sia nel calcio, oltre che il più delicato. Di conseguenza viene sottoposto a un tipo di giudizio molto labile che è dato proprio dalla periodicità corta nel quale viene tenuto sotto osservazione». CALCIO Tutti a favore del Centobuchi! Un occasione mancata Inattesa la sconfitta leoncella a Fermignano (1-0); più consolante il pari del Real in casa del capofila (1-1). Jesina Ad un solo passo dalla vetta e con l aiuto trasversale del Real Vallesina impegnato a Centobuchi, da più parti si prevedeva l aggancio se non il sorpasso dei nostri, impegnati nella tana del Fermignano: trasferta non impossibile. Invece eccoti la brutta prestazione che meno ti aspetti! Probabilmente i nostri avevano giudicato quest incontro un amena passeggiata fuori porta. I fermignanesi, al contrario, hanno fatto di questa partita un evento da ultima spiaggia. Ed hanno avuto ragione: diverse occasioni maturate in quasi-gol fino al colpo di testa dello sgusciante Braccioni, che al 38 concretizzava la superiorità fermignanese con l 1-0 vittorioso. VOLLEY Per le prilline trasferta torinese Monte Schiavo occhio al Chieri Bergamo e Novara 29 punti, Monte Schiavo Banca Marche Jesi 28, Perugia 25, Chieri 23, Vicenza 15, Padova 12, Forlì 11, Santeramo 9, Arzano e Tortolì 3 punti. Oggi, domenica 29 gennaio, le prilline sono a Chieri (ore 17.30) in provincia di Torino. Nella squadra allenata da Guidetti spiccano l ex Pachale e la quarantenne russa Kirillova. All andata finì 3-0 per le jesine. Mercoledì 1 febbraio la Monte Schiavo andrà a Forlì per disputare la gara di andata dei quarti di Coppa Italia. Il ritorno al PalaTriccoli è previsto per l 8 febbraio. Giuseppe Papadia (foto Candolfi) L INTERVISTA Il calcio di oggi raccontato da Luca Marchegiani Portieri in libera uscita - Sembra più il ritratto di uno scienziato che di un calciatore... «Forse cento anni di calcio non hanno ancora fatto comprendere che il portiere è il soggetto più complesso di questo sport. Ormai conta sempre di più il fisico, ma la differenza la fa ancora la mentalità, la concentrazione e il carisma nel saper guidare la difesa e nel dare tranquillità a tutta la squadra. E quest ultimo elemento mi sembra il più carente nei portieri di adesso: mancano di carisma». - Ma è solo tutta colpa loro o anche le difese hanno la loro parte di responsabilità? «Il fatto che i portieri oggi debbano sapere usare bene i piedi, dimostra come spesso vengano considerati dagli allenatori (vedi Zeman) i primi Partita da dimenticare subito, proprio oggi a Jesi contro la Civitanovese. Real Vallesina Un pareggio in casa del Centobuchi primo in classifica potrebbe esser giudicato benevolmente, ma dirigenza e spettatori avrebbero voluto il guizzo vincente per una partita così importante. E venuto fuori il risultato (1-1) a cui i nostri si stanno abituando. E la svolta attesa non si è verificata: il Centobuchi ha resistito e tutte le circonvicine si sono adattate al ruolo di inseguitrici! Oggi a Moie viene la Truentina, ultima con appena otto punti. Vir Prima categoria San Marcello perde in casa col Camerano (0-2). Altrettanto fa il Castelplanio a Borghetto (0-2). Nel derby jesino col Borgo, la Spes detta legge (0-2). Monserra fa un buon pareggio (1-1) ad Albacina. A Falconara, il Cupramontana perde di misura (1-0). A Marotta, la Labor crolla (4-1). Seconda categoria Monsano in casa non resiste all Offagna (0-3). Ad Ancona la Sampaolese delude contro la Nuova Folgore (4-1). L Aurora a Staffolo pareggia (2-2). BASKET In arrivo il nuovo americano. Al PalaTriccoli c è il Sassari uperato lo stop di Pavia, riprende la mar- della Sicc Bpa verso la parte alta della Scia classifica. Grazie ai due punti ottenuti domenica scorsa ai danni del Rimini, i gialloverdi sono ora sesti. Al PalaTriccoli gli jesini si sono imposti dopo un inizio opaco per 74 a 68 sui romagnoli. Abbiamo sbagliato l approccio alla partita ha detto il tecnico Luca Banchi Poi però, abbiamo reagito con piglio e non ci siamo demoralizzati per gli errori. Con calma Casini e Sato, oltre a Dorsey dentro l area, hanno fatto bene. La squadra è in crescita. Sul fronte mercato, la società è ancora alla ricerca del sostituto di Weathers. La nostra lista resta circoscritta a tre nomi ha spiegato il direttore sportivo Petronio questa settimana dovrebbe essere quella buona per chiudere. La classifica dopo il diciottesimo turno: Scafati e Caserta 26 punti, Imola 24, Ferrara 22, Rimini, Sicc Bpa Jesi, Sassari, Montegranaro e Rieti 20, Fabriano 18, Pavia e Novara 16, Castelletto Ticino e Montecatini 14, Casale attaccanti che rilanciano il gioco offensivo. I moduli odierni comportano molti più rischi, ma il problema maggiore del portiere resta la scarsa capacità di valutazione da parte dell ambiente». - Vuol dire che gli estremi difensori sono sottoposti anche ed estremi giudizi? «I tecnici e i dirigenti non tengono conto dei fattori che determinano la personalità di un portiere e lo mettono in panchina alla prima giornata storta. Certe bocciature a volte condizionano il resto della carriera». - Scusi, ma che senso ha il turnover dei portieri? «Ha senso, perché ci sono quei portieri che possono giocare cento par- Monferrato 8, Trapani 4 punti. Oggi, domenica 29 gennaio, nuovo impegno casalingo per i gialloverdi, che al PalaTriccoli ospitano il Sassari (ore 18.15), che sette giorni fa ha battuto la capolista Scafati (98-94). Allenata dal tecnico Garelli, la squadra isolana ha nella bandiera Rotondo il suo leader. Ad affiancarlo ci sono il francese Yango e l americano Shannon. All andata finì 82 a 72 per gli jesini. Gip (foto Giaccaglini) tite di seguito senza problemi e altri che invece non reggono più di una partita a settimana». -- Chi è il miglior portiere italiano? «Buffon, che è anche il migliore al mondo, ma questo lo dicono tutti. Quello che non dice nessuno invece è che era guarito da un mese, però intanto la Juve lo teneva fuori. Secondo me non era solo per recuperarlo al meglio, ma anche perché Abbiati ha fatto molto bene. Certo trent anni fa se Zoff era pronto per rientrare e lo avessero tenuto un mese fermo si sarebbe gridato allo scandalo...». Massimiliano Castellani (foto Candolfi)

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