Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly"

Transcript

1 Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly 2007 / n. 1 / gennaio-marzo Laboratorio di Ricerca Sociale Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Pisa

2 Direttore: Massimo Ampola Comitato scientifico: Roberto Faenza Paolo Bagnoli Mauro Grassi Antonio Thiery Franco Martorana Comitato di Redazione: Stefania Milella Luca Lischi Alfredo Givigliano Marco Chiuppesi Segretario di Redazione: Luca Corchia ISSN Laboratorio di Ricerca Sociale Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Pisa

3 Il sondaggio deliberativo di James S. Fishkin Luca Corchia Dipartimento di Scienze Sociali Università di Pisa, Abstract I rapporti annuali su Gli italiani e lo stato, coordinati da Ilvo Diamanti, continuano a rilevare che i cittadini sono impegnati negli associazionismi ma disincantati dalla politica. Con le tipiche differenze nelle diverse aree del paese e a seconda del livello istituzionale, accanto alla sfiducia verso le istituzioni pubbliche c è una propensione alla partecipazione. Come mostrano la diffusione delle primarie e le esperienze di democrazia partecipativa che si moltiplicano a livello locale, si riscontra, infatti, una disponibilità a sperimentare forme di coinvolgimento differenti rispetto alla militanza politica che possono costituire un utile complemento della democrazia rappresentativa e degli strumenti di democrazia diretta. La partecipazione non solo richiede la possibilità legale di votare ma anche un contesto sociale che induca effettivamente il popolo a votare e ad esprimere i propri punti di vista elevando il livello di informazione e il confronto su argomenti alternativi, cercando di evitare nelle controversie pubbliche le valutazioni puramente opportunistiche o emotive. L interesse qui si rivolge verso il sondaggio deliberativo di James S. Fishkin, una procedura molto diversa dal sondaggio d opinione poiché rovescia la logica demoscopica. Le persone sondate dagli istituti di ricerca a volte non hanno indicazioni adeguate sul tema; altrettanto spesso non ci hanno riflettuto e non hanno confrontato le proprie preferenze, scelte o credenze con gli argomenti in contrasto in una libera e approfondita discussione. Renato Mannheimer, presidente dell Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (Ispo) è d accordo con l affermazione secondo cui le persone rispondono anche su ciò che non conoscono e, a suo parere, il problema si fa ancora più evidente a ridosso delle elezioni. Oggi, a suo avviso, la maggior parte della gente vota non per vera convinzione, ma sulla base di impressioni acquisite dalla TV durante le ultime settimane prima del voto. I sondaggi deliberativi, invece, sono diretti a migliorare la qualità del confronto pubblico, attraverso una procedura articolata che favorisce l informazione,la riflessione e il dibattito, a partire, ovvio, dall idea di creare un rapporto diverso tra i sondaggi e l opinione pubblica intenso come misurazione di come muta l opinione dopo che le persone hanno avuto l opportunità di diventare più competenti e di confrontare in un dialogo aperto le loro idee. Nonostante alcune riserve di ordine metodologico e taluni rischi di strumentalizzazione politica, l esame dei sondaggi deliberativi risveglia una viva ammirazione per uno studioso riuscito a riversare la passione civile e l'impegno politico in una pratica democratica concreta alla quale ha dedicato, quasi interamente, molti anni del suo lavoro. Rimane, certo, uno strumento insufficiente a rianimare e risollevare il momento deliberativo nelle democrazie contemporanee, ma nessuno può negare che indichi a tutti la direzione giusta. Indice Introduzione 2 1. Che cos è il sondaggio deliberativo? 5 2. Riserve metodologiche Riserve politiche 16 Bibliografia minima 20 1

4 Introduzione Il sondaggio deliberativo (Deliberative polling) è una procedura di rilevamento su base campionaria finalizzata alla creazione di opinioni pubbliche informate e rappresentative e, al contempo, una proposta politica volta a far esprimere al meglio al popolo la propria voce in suo nome attraverso riunioni in cui i cittadini possano riunirsi per ascoltare le argomentazioni di esperti e di politici a favore o contro una determinata questione, e in seguito, dopo aver discusso tra loro, faccia a faccia, giungere a una deliberazione collettiva. La metodologia è elaborata da James S. Fishkin, professore di Stanford, in Democracy and Deliberation: New Directions for Democratic Reform (1991) 1, in The Voice of the People (1995) 2 e in molti articoli in cui il politologo americano risponde alla seguente domanda: quale sarebbe l opinione espressa dai cittadini se, posti di fronte a un preciso argomento, avessero la possibilità di informarsi, di discutere e di fare domande a esperti? All origine della proposta vi è la convinzione, corroborata da numerose ricerche sulle opinioni dei cittadini che, anche nei casi di media ed elevata istruzione, la maggior parte delle conoscenze politiche di base è inferiore a qualsiasi standard democratico auspicabile. Infatti, generalmente, i cittadini non sono attenti, non hanno abbastanza informazioni, discutono poco, non pongono domande agli esperti e di rado giungono a giudizi ponderati. I sondaggi demoscopici concesso che rispettino i requisiti di attendibilità e di validità - rilevano le opinioni degli interpellati ma risentono di quella che Anthony Downs definì ignoranza razionale. Numerosi studi di controllo hanno dimostrato che, molto più spesso di quanto non si creda, le risposte affermative o negative o i giudizi di intensità sono espressi quasi a caso o per vergogna pur di non dover scegliere l opzione non lo so : «I sondaggi tradizionali forniscono un modello di cosa pensa il pubblico, anche se magari il pubblico non pensa poi moltissimo o non presta particolare attenzione ai temi trattati» 3. Fishkin cita un sondaggio del 1976 divenuto un caso di studio negli Stati Uniti. Si chiese a un campione della popolazione americana di esprimere un giudizio sul Pubblic Affaire Act del Le risposte si divisero tra i molti favorevoli e contrari e i pochi non lo so. A sondaggio avvenuto, i ricercatori resero noto che il «Public Affairs Act» non esisteva. Vent anni dopo, l esperimento venne ripetuto, chiedendo se si era favorevoli al presidente Clinton, che voleva conservare quella legge, o ai repubblicani, che la volevano abrogare. La maggioranza si schierò con il presidente, senza che nessuno palesasse la propria ignoranza. La razionalità individuale sottostante a questi comportamenti è ricondotta al seguente calcolo: non conoscere i temi richiesti non comporta conseguenze negative, dato che la 1 J.S. Fishkin, Democracy and Deliberation: New Directions for Democratic Reform, Yale, Yale University Press, J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, Venezia, Marsilio, J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., p

5 propria opinione personale in quanto tale non è pubblicamente così rilevante. È preferibile delegare le scelte politiche ai rappresentanti, dedicandosi pienamente alle attività private: se il mio voto è uno su milioni, perché dovrei investire tempo e fatica per informarmi? Sebbene contestabile questo assunto è stato riscontrato in molte ammissioni d ignoranza. Questo preoccupante fenomeno per la qualità della democrazia contemporanea è stato sottolineato da Renato Mannheimer in diversi articoli pubblicati sul Corriere della Sera, nei quali egli rimarcava, altresì, la banalizzazione mass-mediatica dei problemi trattati, la superficialità del consenso dell opinione pubblica sui programmi dei partiti politici e la personalizzazione della campagna elettorale introno alle parole e alle immagini dei leader: «la gente spesso non sia sufficientemente informata su certe tematiche e talvolta non è informata del tutto. Esiste quindi un problema: le persone rispondono anche su ciò che non conoscono; ed il problema si fa ancora più evidente nei periodi a ridosso delle elezioni. Chi vota consapevolmente sui programmi? Nessuno. [ ] Oggi circa il 15% della popolazione italiana dichiara di votare sulle base di impressioni acquisite dalla tv durante le ultime settimane che precedono il voto, si tratta quindi di impressioni che dipendono più dalla capacità di chi comunica che non dalle proposte che sono obiettivamente difficili da valutare» 4. «Uno dei limiti principali dei sondaggi è costituito dalla scarsa informazione di chi risponde. Vengono posti infatti quesiti sui temi più diversi, che l intervistato spesso ignora totalmente o sui quali ha una conoscenza generica e approssimativa. Di conseguenza le risposte sono spesso improvvisate o basate sul sentito dire. Per la verità un problema analogo si pone spesso anche in occasione delle elezioni vere, ove si finisce di frequente con lo scegliere sulla base di mere impressioni, senza avere la possibilità o la voglia di approfondire realmente le diverse proposte sottoposte agli elettori» 5. Inoltre, i sondaggi di demoscopici sono spesso connotati in termini emotivi, operano drastiche semplificazioni dei temi, non concedono tempi alla riflessione e si prestano a manipolazioni. Tali sondaggi, in effetti, rilevano spesso delle opinioni grezze, nel senso di opinioni espresse sulla base delle scarse e assai incerte informazioni esistenti. Per contro, l oggetto dei sondaggi deliberativi è l impatto dell informazione sugli atteggiamenti dei soggetti coinvolti. Mentre i sondaggi demoscopici offrono un istantanea dell opinione pubblica così com è, questi quasi-esperimenti ricostruiscono artificialmente un quadro dell opinione pubblica come sarebbe, se si raffinasse e si arricchisse con la deliberazione nell ipotesi, tutta da provare, che il campione scelto sia rappresentativo della popolazione. Va precisato, quindi, che il sondaggio demoscopico e il sondaggio deliberativo non sono degli strumenti in competizione fra loro, in quanto rispondono a delle differenti finalità. In L invenzione di un elettore competente (2002), Giancarlo Bosetti, sottolinea come la finalità dei sondaggi deliberativi sia di rafforzare la competenza dei cittadini in modo che non si facciano più influenzare dagli slogan ma assumano decisioni ponderate e dibattute, dopo aver compreso e apprezzato che in democrazia ogni singola opinione o voto conta: 4 R. Mannheimer, Lo stimolo vero è la tv, in «Corriere della Sera», R. Mannheimer, I sondaggi su temi politici hanno acquisito sempre più..., in «Corriere della Sera», 22 maggio

6 «i deliberative pollings non si aggiungono al repertorio di strumenti a disposizione degli istituti demoscopici, dei giornali, dei partiti politici e dei candidati per affinare le capacità di previsione o aumentare la forza persuasiva degli slogan. Lo scopo persegue un obiettivo importante per chi guarda il processo politico dall'altra parte: è quello di rafforzare la competenza dell'elettorato, di raffinare se mai proprio la sua capacità di non farsi persuadere da semplici slogan, di esigere molto di più delle sound bites, delle battute di pochi secondi al tg, di imporre un reale confronto di argomenti» 6. Fishkin esprime il mutamento che si verifica nei partecipanti al sondaggio deliberativo impiegando due immagini ricorrenti nel vocabolario delle scienze sociali e politiche: «Il campione casuale si esprime prima e dopo la deliberazione. I risultati che otteniamo prima incorporano l idea di rappresentazione come specchio, l opinione pubblica così com è realmente, con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni. I risultati che otteniamo dopo riflettono gli effetti del filtro - l opinione pubblica deliberativa contraffatta che il pubblico avrebbe se deliberasse» 7. Come vedremo, nell espressione deliberative polling l accento cade sul primo termine. Con il concetto di deliberazione, egli indica l insieme delle attività volte a favorire l informazione consapevole. Ogni aspetto del procedimento deve facilitare una discussione informata ed equilibrata. Al riguardo, Bosetti rimarca che il termine inglese deliberation, diversamente dall italiano deliberazione, indica il processo di valutazione di una proposta o di una tematica, prima ancora che venga presa una decisione favorevole o una contraria: «Per capirsi su quel che è la democrazia deliberativa, bisogna anzitutto mettere in chiaro una questione linguistica: in inglese to deliberate ha un significato diverso che deliberare in italiano e vuol dire esaminare attraverso una discussione i pro e i contro di una scelta, prima di decidere. Il significato italiano mette invece l accento sul dopo, sul decidere. E questo fa una bella differenza» 8. A tale senso inglese pensava Luigi Einaudi con la formula conoscere per deliberare. 9 Il fine del sondaggio deliberativo non è di rappresentare ciò che gli interpellati credono o auspiscano su determinati problemi ma mostrare che la stessa gente, avendo la possibilità di approfondire tali questioni tramite la raccolta delle chiarimenti, giunge a livelli di cognizione che assicurano una riflessione e una discussione che avvicinano quelle assise ai modelli normativi di democrazia deliberativa teorizzati dai classici del repubblicanesimo. Il concetto di cittadinanza è costruito non soltanto sui diritti civili alla tutela della sfera privata le libertà negative -, ma anche sui diritti politici alla formazione della volontà generale le libertà positive rifondando la libertà degli antichi che rende possibile la prassi dell autoderminazione civica a partire dalla moderna dottrina dei diritti soggettivi. Ma l autonomia privata delle persone rinvia all esercizio della loro autonomia pubblica: esse non possono essere autonome se non considerandole come autori di quelle stesse norme dell ordinamento giuridico ai quali come destinatari devono prestare obbedienza. 6 G. Bosetti, L invenzione di un elettore competente, «Caffè Europa» 183, J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democraz ia, una proposta, cit., p. 8 G. Bosetti, Tutti insieme per ragionare appasionamente, in «La Repubblica», G. Sartori, Ecco un'idea per il servizio pubblico, in «Caffè Europa», 305,

7 Secondo tale dottrina, un potere legittimato democraticamente deve garantire e rendere effettivi quei diritti di partecipazione politica che consentono al cittadino di prender parte, nei modi previsti dalla costituzione, alla formazione dell opinione e della volontà pubblica. Se la volontà pubblica si concretizza in deliberazioni formulate nelle istituzioni politiche centrali e periferiche, le discussioni sugli interessi generali che si svolgono nella sfera dell opinione pubblica svolgono funzioni di indirizzo e di controllo nella società civile. 10 Il concetto di democrazia deliberativa restituisce ai cittadini la sovranità accentuando l importanza delle discussioni che si svolgono per un verso nei dibattimenti parlamentari e per l altro nella rete comunicativa delle sfere pubbliche politiche. All interno e all esterno dei corpi politici deputati a deliberare, le comunicazioni politiche formano arene in cui riguardo ai temi rilevanti per l intera società e intorno a materie bisognose di regolazione può avere luogo una discussione razionale tramite il confronto di buone ragioni opposte. Ogni tema deve essere assunto con carattere ipotetico e oggetto di discussione razionale. E se è vero che in ogni argomentazione, gli interlocutori sono motivati da interessi specifici e orientati da credenze precostituite, soltanto nella discussione le preferenze sono poste a confronto le une con le altre e possono essere modificate in tutto o in parte anche gli interessi possono esser diversamente interpretati o bilanciati tramite argomenti pertinenti. L ideale controfattuale della deliberative democracy è che i cittadini si sentano investiti della responsabilità civica di decidere sugli affari pubblici e scoprano di avere un grande bisogno di informazioni e di competenze per deliberare come gli abitanti di Grandview nella storia che J. Fishkin ha riproposto in apertura del suo libro The Voice of the People. 1. Che cos è il sondaggio deliberativo? Il sondaggio deliberativo è un marchio registrato i cui introiti sono destinati al Center for Deliberative Polling, creato nel 1996 alla University of Texas al fine di promuovere questa specifica procedura di democrazia partecipativa. Fishkin propone questo strumento poiché ritiene che possa dar voce a un campione dell opinione pubblica rappresentativo: «L'idea è semplice. Si preleva un campione casuale dell'elettorato a livello nazionale e lo si trasporta dai luoghi di provenienza di ciascuno, disseminati per il paese, in un unico luogo. Il campione lo si immerge poi nei temi trattati, lo si dota di materiale informativo che tenga rigorosamente conto delle diverse posizioni esistenti sui temi in oggetto, lo si fa discutere in gruppi ristretti, e gli si dà l'opportunità di interrogare degli specialisti e degli uomini politici che abbiano punti di vista contrapposti. Al termine di alcune giornate di lavoro in cui tali temi vengono discussi faccia a faccia, si sondano i partecipanti in profondità. Il rilevamento che ne risulta offre una rappresentazione dei giudizi ponderati del pubblico, delle opinioni che avrebbe l'intero paese nel caso in cui tutti sperimentassero l'opportunità di comportarsi come cittadini ideali, come individui, cioè, che studiano a fondo le questioni per un periodo di tempo prolungato» J. Habermas, trad. it. Tre modelli normativi di democrazia, in Id., L inclusione dell altro: studi di teoria politica, Milano, Feltrinelli, 1988, pp J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., p

8 Un vasto campione di diverse centinaia di persone viene riunito e diviso in gruppi più piccoli di lavoro, alcuni giorni, per informarsi e discutere su temi rilevanti e controversi. Degli esperti fanno le domande, preparano le informazioni e illustrano le opzioni alternative. Dei moderatori conducono le discussioni, alle quali partecipano anche dei rappresentanti politici che espongono e confrontano i loro programmi. La televisione e la stampa danno ampia copertura all evento e ne moltiplicano gli effetti sulla cittadinanza, mostrando come questo metodo produca effetti sensibili sulle opinioni dei partecipanti. Si raccolgono in questionari le opinioni dei partecipanti, prima e dopo la discussione, e si misura di quanto le opinioni possano mutare grazie a deliberazioni pubbliche organizzate. La procedura del sondaggio deliberativo si compone di una serie di diversi momenti: 1. il campionamento; 2. il primo sondaggio; 3. le istruzioni sui temi; 4. la sessione deliberativa; 5. la revisione dei giudizi; 6. la copertura mediatica. Il deliberative polling 12 è stato sperimentato negli ultimi decenni in numerose occasioni in diversi stati sparsi in tutto il mondo finendo per affrontare argomenti molto eterogenei: la criminalità (1994), il rapporto del Regno Unito con l Unione Europea (1995) e il ruolo della monarchia nelle istituzioni politiche in Gran Bretagna (1996); la National Issues Convention a Austin in Texas (1996); le elezioni politiche in Gran Bretagna (1997); l introduzione delle energie rinnovabili in Texas (1998); il referendum sulla Costituzione repubblicana in Australia (1999); l adozione dell euro in Danimarca (2000); la riconciliazione con la popolazione aborigena in Australia (2001); la suddivisione delle entrate tra le città e le circoscrizioni e altri temi locali a New Haven in Connecticut (2002); il contrasto della criminalità in Bulgaria (2002); le scelte di bilancio dell amministrazione a Wenling in Cina (2005); l elezione del presidente degli Stati Uniti d America (2004); la scelta del candidato sindaco alle amministrative 2006 nella città di Marosi dell area metropolitana di Atene da parte del Pasok (il partito socialista greco di G. Papandreou). Molti ritengono che sarebbe opportuno introdurre l esperimento anche in Italia, paese in cui la stampa quotidiana e periodica raggiunge solo una modesta frazione dell elettorato e la maggior parte dei cittadini ottiene l informazione soltanto tramite il network televisivo. Le pagine seguenti invitano a riflettere sulle procedure e sulle implicazioni del progetto

9 1. Il campionamento Il sondaggio deliberativo condivide con il sondaggio demoscopico il campionamento. Una volta individuata l unità d analisi, si provvede a costruire il campione rappresentativo della popolazione selezionando i casi secondo le note procedure statistiche probabilistiche. I campionamenti finora si sono orientati verso campioni dell intera popolazione costruiti casualmente o stratificati su basi territoriale, censitaria, di genere, generazionale, ecc. Proprio la valenza statistica differenzia i sondaggi deliberativi dalle semplici riunioni di cittadini, in quanto la loro composizione si basa sul campionamento rappresentativo della unità di riferimento e richiede la costituzione di un panel di discussione su temi specifici. Come ha sottolineato George Papandreou in occasione del sondaggio deliberativo greco vi è un forte nesso tra la casualità dell estrazione e il principio di eguaglianza dei casi scelti: «la scelta casuale di coloro che partecipano alla decisione secondo il principio per cui ciascuno ha la stessa possibilità di poter essere sorteggiato, è un meccanismo che rafforza e mette in pratica l idea secondo cui tutti i cittadini sono uguali. A questa caratteristica, il sistema di Fishkin aggiunge un supporto scientifico che garantisce la rappresentatività del campione e ci offre l istantanea di un opinione pubblica che prima di decidere si è nutrita di informazione, di conoscenza, di discussione. Inoltre il campione casuale garantisce l assenza di pressioni da parte di gruppi di potere, politici o economici, e può essere un valido modo per abbattere quelle strutture clientelari che appartengono spesso alla politica tradizionale» 13. I sondaggi deliberativi realizzati hanno consentito incontri, solo in piccoli gruppi, ovvero su un campione rappresentativo della popolazione di dimensioni necessariamente limitate. Delle persone contattate, sono scelte in maniera scrupolosa - attraverso delle interviste ripetute, fino a 32 colloqui con gli stessi soggetti 14 - soltanto una parte, circa 250 persone. In occasione del cosiddetto Pbs Deliberative day organizzato da Fishkin il 16 ottobre 2004, a soli 15 giorni dalle elezioni presidenziali U.S.A. Bush vs. Kerry sono stati riuniti quasi 2000 americani per discutere di alcuni temi chiave della campagna elettorale. In genere, però, i campioni del sondaggio deliberativo sono circa , come ad esempio, nel caso dell Australia Deliberates (1999) che ha riunito a Camberra un campione di 347 elettori, o ancora, nel caso del sondaggio svolto a Wenling in Cina (2005) ristretto a sole 235 persone. 2. Il primo sondaggio Le persone selezionate vengono sottoposte a delle domande su dei temi specifici (il programma dei candidati alle elezioni, come ridurre il consumo energetico, come combattere la criminalità, cosa pensano di una riforma costituzionale, ecc.). Si tratta di un sondaggio demoscopico classico condotto attraverso un questionario (auto)somministrato. 13 G. Papandreou, Senza partecipazione la polis muore, in «Caffè Europa», 305, ; 14 P. Casella, trad. it. Il mondo in una stanza, in «Caffè Europa», 185,

10 Ad esempio, in occasione del sondaggio deliberativ o sul crimine svolto in Gran Bretagna nel 1994 al campione selezionato fu richiesto di esprimersi con un si o un no sulle seguenti affermazioni: 1. Sono d accordo che: a. Mandare più delinquenti in prigione è un modo efficace di combattere il crimine ; b. Le regole che si applicano in tribunale dovrebbero essere meno favorevoli all imputato : c. I sospettati dovrebbero avere il diritto di rimanere in silenzio alle domande degli inquirenti ; 2. Non sono d accordo sul fatto che: a. La polizia dovrebbe talvolta poter forzare le regole per ottenere una prova incriminante (fortemente in disaccordo); b. Un ragazzo di 16 anni che compie per la prima volta una rapina dovrebbe essere mandato in una prigione normale (fortemente contro). 3. Le istruzioni sui temi Dopo il primo rilevamento sul campione rappresentativo, i partecipanti all esperimento sono invitati in una sede predefinita per alcuni giorni a conoscere e discutere faccia a faccia su temi specifici, avendo cura che le giornate che non coincidano con le giornate lavorative. Alcune volte sono stati previsti incontri di orientamento precedenti all iniziativa pubblica. Come momento propedeutico alla deliberazione, ai soggetti è fornito del materiale informativo (cartaceo, fotografico, video, ecc.) che rappresenti in modo semplice ed equilibrato le molteplici e alternative posizioni sui temi cui sono chiamati ad esprimersi. Il sondaggio, infatti, richiede ai cittadini di esprimere le loro opinioni solo dopo averli sottoposti ad un processo di informazione e di discussione pubblica, completo e pluralista. Rendendo consultabili attraverso internet i contenuti informativi offerti ai partecipanti al sondaggio si cerca d assicurare quella trasparenza che accompagna sempre l imparzialità. 15 Fishkin consiglia, una volta stabiliti i problemi, di stilare un documento introduttivo, nel quale vengano presentate fino a quattro opzioni di base anche se ne potranno emergere altre durante le sessioni deliberative - cercando di riassumere in modo chiaro ed esaustivo, per ogni alternativa, tutte le informazioni e gli argomenti principali favorevoli e contrari. 4. La sessione deliberativa I membri del campione scelto sono invitati a partecipare a una sessione deliberativa, in un centro congressi o in un albergo in ogni modo, in un luogo accogliente e appartato. La composizione numerica della sessione è prestabilita ma rimane aperta poiché, secondo le indicazioni di Fishkin, le persone che si presenteranno in più non saranno mandate via. La discussione è svolta in tanti piccoli gruppi composti da circa persone. Ognuno è assegnato casualmente, evitando preferenze tematiche e/o personali, al proprio gruppo. 15 P. Casella, Il mondo in una stanza, in «Caffè Europa», 185,

11 Come vedremo, la misura e il limite del confronto fra opinioni diverse sono quelli dettati dalla struttura separata dei gruppi di discussione. Non è da escludere che i partecipanti facciano tante esperienze diverse quanti sono i gruppi in cui si divide la sessione plenaria. 16 Per altro verso, secondo Fishkin, le opere di Madison e dei padri fondatori americani ci insegnano che affinché sussista la possibilità di deliberare, i gruppi di discussione devono essere relativamente ristretti, con la facoltà di confrontarsi faccia a faccia sulle questioni. 17 Tutti i gruppi ristretti di discussione sono gestiti da moderatori formati ad hoc, il cui compito è di instaurare un clima di reciproco ascolto senza alcun tipo di prevaricazione e di assicurare che ogni punto di vista esistente venga espresso liberamente nelle sessioni. Ai moderatori viene richiesto di non esternare mai la propria opinione sul tema discusso. 18 Nell intervista Una proposta seria e concreta rilasciata a Giancarlo Bosetti per Reset (2002), J. Fishkin precisa il ruolo svolto dai moderatori nel favorire il libero confronto tra argomenti diversi come una funzione di garanzia che richiede competenze specifiche. Nei gruppi ristretti i moderatori sono perlopiù sconosciuti al grande pubblico, mentre nelle sessioni plenarie, ci si affida a personalità televisiv e di spicco che promettano neutralità. 19 Vengono distribuite informazioni preparate da esperti, si ascoltano relazioni, si pongono domande e si confrontano le opinioni di specialisti e, quindi, dei rappresentanti politici. Per ogni possibile alternativa occorre avere a disposizione sia un sostenitore che un critico. Ma la scelta di persone indipendenti o di avvocati di parte è ancora un problema aperto. In occasione del sondaggio deliberativo per le elezioni politiche in Gran Bretagna (1997), erano stati convocati tre esperti per ciascuno dei tre grandi partiti, ma anche dei consulenti indipendenti per costringere quelli politicamente schierati a evitare i ragionamenti faziosi. La condizione essenziale del modello deliberativo è la pari opportunità dei partecipanti di accedere alle informazioni e di argomentare, in condizioni che si avvicinano a quel modello controfattuale che J. Habermas aveva definito situazione linguistica ideale. 20 Il weekend deliberativo vede l alternarsi di gruppi ristretti e di assemblee plenarie, nelle quali i moderatori dei diversi gruppi ristretti incoraggiano i partecipanti a interpellare gli specialisti e gli uomini politici invitati di diversa provenienza sulle questioni evidenziate. Secondo Fishkin sarebbe preferibile che i partecipanti al sondaggio deliberativo fossero trasportati e ospitati per almeno un weekend in un'unica sede. Ma la compresenza può essere assicurata a distanza anche attraverso l uso delle videoconferenze o mezzi simili. Ad esempio, in occasione del suddetto Pbs Deliberative day i quasi 2000 partecipanti erano 16 Eurisko, Mister Fishkin inventa lo pseudo-sondaggio deliberativo, in «Social trends», 101, 2003, p Bosetti G. Fishkin J., Una proposta seria e concreta, in «Caffè Europa», 183, P. Casella, Il mondo in una stanza, in «Caffè Europa», 185, Bosetti G. Fishkin J., Una proposta seria e concreta, in «Caffè Europa», 183, J. Habermas, trad. it. Osservazioni propedeutiche per una teoria della competenza comunicativa, in J. Habermas N. Luhmann, Teoria della società o tecnologia sociale, Etas Kompass Libri, Milano 1973, pp

12 dislocati in 17 comunità (Albuquerque, NM; Baton Rouge, LA; Boise, ID; Charlottesville, VA; Cleveland, OH; Detroit, MI; Houston, TX; Kansas City, MO; Lexington, KY; Lincoln, NE; Miami, FL; New Haven, CT; Pittsburgh, PA; Rochester, NY; San Diego, CA; Seattle, WA; and St. Louis, MO) ciascuna coperta dalla locale stazione della Pbs. L uso delle telecomunicazioni consente oggi di realizzare il sondaggio deliberativ o anche tra persone che si trovano in luoghi diversi e di prolungare la durata per diverse settimane, concedendo alle persone coinvolte di incontrarsi in forum permanenti organizzati on-line. 5. La revisione dei giudizi Una volta letti i materiali, discusso, fatto domande e ascoltato le risposte si torna alle domande iniziali. Si raccolgono in questionari le opinioni dei partecipanti e si misura quanto e come le opinioni si siano arricchite e/o modificate rispetto al primo rilevamento. Nella differenza delle risposte, date prima e dopo della sessione deliberativa, risiede la specifica discordanza tra un campione di opinione pubblica informato e uno che non lo è. Nei deliberative polls finora condotti, in Usa, Gran Bretagna, Danimarca, Australia, Bulgaria, ecc. c è sempre stato uno scarto statistico sostanziale tra opinioni iniziali e finali. Infatti, confrontando le risposte dei due questionari precedenti e successivi la discussione si rilevano solitamente dei significativi mutamenti negli indirizzi dell opinione pubblica intervistata ed una generale convergenza, prima assente, rispetto a molti giudizi di fondo. Così accadde, ad esempio, nel caso del sondaggio deliberativo inglese sul crimine del 1994: % prima della deliberazione % dopo la deliberazione % di differenza 1. SONO D ACCORDO SUL FATTO CHE a. Mandare più delinquenti in prigione è un modo efficace di combattere il crimine b. Le regole che si applicano in tribunale dovrebbero essere meno favorevoli all imputato c. I sospettati dovrebbero avere il diritto di rimanere in silenzio alle domande degli inquirenti NON SONO D ACCORDO SUL FATTO CHE a. La polizia dovrebbe talvolta poter forzare le regole per ottenere una prova incriminante (fortemente in disaccordo) b. Un ragazzo di 16 anni che compie per la prima volta una rapina dovrebbe essere mandato in una prigione normale (fortemente contro) Fishkin rimarca continuamente che nel corso dei sondaggi deliberativ i si sono avuti dei cambiamenti d opinione statisticamente significativi, a riprova che i giudizi riflettuti sono sovente diversi dalle risposte affrettate che sono fornite nei sondaggi convenzionali: 10

13 «Ma che rappresentano i risultati? Coloro che hanno partecipato a questo esperimento sono stati in grado di vincere gli impulsi dell ignoranza razionale, che normalmente hanno la meglio sulla massa del pubblico. Invece di un unico voto perso tra milioni di altri, essi, infatti, dispongono di un voto tra le poche centinaia di voti del campione esaminato nel corso del fine settimana, e una voce su più o meno quindici altre nei gruppi ristretti di discussione. Il fine settimana è costruito in modo tale da rendere credibile la pretesa che la loro voce conti qualcosa. Superando l apatia, la mancanza di relazioni, la disattenzione e l iniziale mancanza di informazioni, i partecipanti, qualunque sia la loro origine sociale, deliberando, cambiano. Dalla conoscenza del loro grado di istruzione, dalla conoscenza delle loro disponibilità economiche non si può estrapolare il cambiamento che avverrà in loro durante la deliberazione. Sappiamo invece che a far loro cambiare atteggiamento sarà il fatto di informarsi sui temi oggetto della discussione» 21. Contrariamente alla tesi di alcuni analisti secondo i quali molti cittadini userebbero delle scorciatoie per formare le proprie opinioni e intenzioni, a cui giungerebbero anche accettando gli sforzi necessari ad acquisire maggiori competenze, Fishkin ritiene di aver mostrato che, se si ha la possibilità di studiare e discutere, l opinione delle persone cambia. Ciò non significa che le convinzioni che erano manifestate in precedenza fossero errate. Semplicemente, si tratta spesso di opinioni argomentativamente fragili, non fondate su precise cognizioni dei problemi e non corroborate intersoggettivamente dalla discussione. Al termine, i partecipanti hanno maggiore conoscenza delle ragioni della parte opposta e una migliore capacità di argomentare in modo convincente le proprie buone ragioni. I sondaggi deliberativi non risolvono le forti divergenze ideologiche, ma rendono le posizioni in campo più informate e costituiscono un piano discorsivo che può smorzare il conflitto. Certo, vi sono contrasti così radicati che non si prestano alla discussione pubblica, ma la maggior parte delle questioni pubbliche, rileva Fishkin, riguarda problemi meno cruenti. 22 Come ha sottolineato Mauro Buonocore, il punto decisivo è che la risposta, qualunque essa sia, migliore o peggiore, sia l esito conseguente di un dibattimento ragionato e non di un «sonnecchiante allineamento agli spot televisivi, qualunque sia il loro colore politico». 23 Non si dovrebbe sottovalutare, inoltre, che l accrescimento delle conoscenze politiche e del senso civico non è limitato ai soli partecipanti, ma genera degli effetti sociali a catena. Anzitutto, abbiamo almeno 200 persone che discutono della loro esperienza a casa e che circolano in giro per la società come fossero agenzie di democratizzazione porta a porta. 24 Un secondo aspetto dei sondaggi deliberativi riguarda il ruolo dei mezzi di comunicazione. 6. Copertura mediatica La discussione condotta nella sessione deliberativa dovrebbe essere sottoposta, secondo Fishkin, ad ampia copertura da parte dei giornali e delle televisioni, i quali sono la vera cassa di risonanza di questo singolare processo di formazione di un opinione pubblica informata di fronte a tutti coloro che non partecipano direttamente all evento deliberativo. 21 J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., p. 22 P. Casella, Il mondo in una stanza, in «Caffè Europa», 185, M. Buonocore, Ascolto l esperto, ne parlo con gli altri, poi decido, in «Caffè Europa», 183, E. Ambrosi, Se non deliberi, come fai a decidere, in «Caffè Europa», 183,

14 Le dirette televisive dalle sessioni di discussione e i servizi registrati sull intero weekend deliberativo avvicinano le opinioni dei cittadini - la gente comune - al grande pubblico. Sono i loro giudizi che costituiscono la materia su cui si confrontano gli esperti e i politici. Occorre sottolineare che i lavori dei gruppi ristretti e della sessione plenaria così come i verbali delle discussioni del week-end sono pubblici, ma i questionari che i partecipanti compilano prima e dopo la deliberazione sono questionari confidenziali, ovvero anonimi. Riguardo ai broadcasting, Fishkin consiglia la diretta televisiva, più imprevedibile, per le prime sessioni deliberative, mentre i risultati finali sono resi con dei montaggi registrati. Ad esempio: per il sondaggio australia no del 1999 sono stati trasmessi da ABC tv due giorni di diretta del dibattito e uno spettacolo registrato sui risultati della discussione; quello tenuto per le presidenziali americane del 2004 è stato tutto trasmesso in diretta ma uno speciale registrato ha sintetizzato i numerosi interventi dei gruppi ristretti; nei sondaggi inglesi, di solito, si predilige una breve diretta dei lavori e dei risultati finali. I diversi sondaggi deliberativi che si sono svolti in Gran Bretagna a partire dal 1994, sono stati organizzati con la promozione mediatica del canale televisivo Channel Four, così come la Pbs fu decisiva negli Stati Uniti e le altre emittenti in Danimarca, Australia, ecc. Dietro a queste esperienze vi è un altro modo di intendere il servizio pubblico televisivo. Forse il progetto di educare a una riflessione e a una discussione argomentata, invece della politica condotta a colpi di slogan, sulle questioni nazionali cruciali quali immigrazione, criminalità, tasse, pensioni, scuola, ecc., o sulle problematiche di competenza locale viabilità, strategie di trasporto pubblico, tutela delle acque e dei parchi, orari dei servizi - valorizzando la democrazia deliberativa come una vera democrazia delle buone ragioni. L idea di una televisione che intrattenga il pubblico favorendo il senso civico costituisce la motivazione che ha spinto Dan Werner, già dirigente della Pbs e oggi produttore esecutivo della MacNeil Lehrer Productions, a realizzare dalle frequenze del servizio pubblico americano la trasmissione By the people il format che da alcuni anni racconta sugli schermi dei cittadini americani i deliberative polls di James Fishkin e collaboratori. «By the People nasce innanzitutto dalla premessa che le opinioni dei cittadini sono importanti e possono essere notizie interessanti. [ ] Dal nostro punto di vista è un modo per fare buona televisione, in cui si combina il racconto di storie interessanti, il background educativo, l informazione sul tema trattato di modo che attraverso i video anche il pubblico possa apprendere di più sulla questione che viene presa in esame. Tutte caratteristiche che appartengono a un buon programma d informazione. [ ] Con i finanziamenti giusti si potrebbero fare degli ottimi programmi che sarebbero un esperienza democratica fantastica e aiuterebbero a definire cos è la televisione pubblica» 25. La Pbs negli Usa, Channel 4 in Gran Bretagna, la DR in Danimarca e l'abc in Australia sono esempi di servizio pubblico che mostra la volontà di impegnare risorse economiche e gestionali in esperimenti che esulano dalla stretta logica della televisione commerciale. 25 D. Werner, Una tv che migliori l opinione pubblica, in «Caffè Europa», 305, ; 12

15 2. Riserve metodologiche Una maggiore consapevolezza in chi sceglie è l'auspicio e il motivo fondante da cui parte J. Fishkin, e da questo punto di vista la sua proposta è assolutamente opportuna, offrendo altresì alle scienze sociali l'occasione di sperimentare delle nuove procedure di ricerca. Ma proprio su tale piano occorre compiere le dovute osservazione tecniche, di carattere propriamente metodologico, sulla validità scientifica dei nuovi tipi di sondaggi deliberativi. Come primo passo sarà utile rileggere come il regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa (delibera n. 273/03/CSP dell 11 novembre 2003 dell Autorità Garante per le Comunicazioni) definisce il sondaggio: «ogni rilevazione di opinioni, comportamenti, giudizi, atteggiamenti, previsioni, atti e fatti effettuati con metodo campionario, probabilistico o non probabilistico, che consente di generalizzare i risultati al collettivo di riferimento; il metodo di individuazione delle unità che fanno parte del campione e la estensione dei risultati al collettivo rispettano i criteri statistici definiti dai codici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni professionali maggiormente rappresentativi sul piano nazionale e internazionale». È vero che il sondaggio demoscopico e quello deliberativo sono strumenti assolutamente diversi e perseguono differenti finalità. Fishkin lo riconosce esplicitamente quando afferma che il sondaggio deliberativo non si presta né per descrivere, né per predire lo stato dell'opinione pubblica 26, bensì intende indicare le conclusioni cui dovrebbe pervenire la popolazione se fosse motivata, messa in condizione di informarsi e discutere a lungo i temi: «Se prendiamo un microcosmo dell'intera nazione e lo sottoponiamo ad una determinata esperienza, e se il microcosmo (comportandosi nel modo in cui ameremmo si comportassero i cittadini ideali nel deliberare seriamente tra loro) giungesse allora a conclusioni diverse sui temi oggetto della discussione, potremmo dedurre semplicemente che, se, in qualche modo, l'intero paese fosse sottoposto alla medesima esperienza vissuta nel microcosmo, allora, in via ipotetica, l'intero paese giungerebbe a conclusioni analoghe» 27. Ma la diversa destinazione d uso del sondaggio è stata molto criticata dai professionisti delle indagini demoscopiche, secondo i quali il compito dei ricercatori non è migliorare il funzionamento della democrazia, ma registrare ciò che la gente pensa o non pensa. Inoltre, Renato Mannheimer ha obiettato che, sebbene il campione del sondaggio deliberativo possa essere statisticamente attendibile, la disponibilità a partecipare all esperimento e l impegno nelle sessioni di discussione potrebbero indicare differenti tipologie di persone: quelli che sono motivati per senso civico o per appartenenza politica, quelli che desiderano apparire in televisione, quelli che lo fanno soltanto per il gettone di presenza, quelli che hanno interessi propri da difendere o altrui da rappresentare, ecc. In ogni modo, gli indifferenti continuano a rimanere esclusi dal campione in un processo di auto-selezione. 26 J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., p J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., pp

16 La ribalta televisiva non basta a eliminare lo scarto tra chi delibera e chi improvvisa contribuendo semmai a riprodurre il rischio di una spettacolarizzazione della vita activa. 28 Perché non ipotizzare da parte dei partecipanti una sorta di agire drammaturgico da attore consumato che strategicamente simula opinioni che non muteranno i suoi intimi pensieri. G. Bosetti ha sottoposto il problema a J. Fishkin, domandandogli - considerato che anche in Europa non c è bisogno di alimentare ulteriormente la politica-spettacolo, pur dovendo evitare di annoiare il pubblico - quale forma televisiva devono avere i sondaggi deliberativi - se, ad esempio, essi devono assomigliare più a dei talk shows o a una specie di Grande Fratello o ancora se devono avere una veste ufficiale non ottenendo la risposta attesa. 29 Si consideri, poi, che il sondaggio deliberativo è caratterizzato solo da alcune procedure standardizzate (ad esempio, il sondaggio campionario iniziale), mentre altre non lo sono affatto (ad esempio, la gestione dei partecipanti cittadini, esperti, moderatori, politici alle assemblee) o lo sono parzialmente (ad esempio, la composizione dei gruppi faccia a faccia). Qui si presenta il problema di limitare l effetto distorsivo del contesto umano e ambientale nella discussione, con danno alla possibilità di estendere i risultati dal campione scelto a tutta la popolazione. Le peculiarità di un sondaggio deliberativo che è un insieme di strumenti, procedure e pratiche sociali diverse sono date dalla varietà delle parti da cui è composto e dalle molteplici fasi in cui esso si realizza. In assenza di standardizzazione, le possibilità di ripetere l intero esperimento o di generalizzarne i risultati sono assai ridotte. Non si può escludere che la discussione svolta in tanti piccoli gruppi composti da circa persone, risenta della composizione e delle circostanze specifiche dei singoli insiemi. Alcuni studiosi, come Ken Dautrich, rimarcano come sia difficile sostenere che l opinione della popolazione debba modificarsi alla stessa maniera in cui cambia quella del campione. Il fatto di portare delle persone in un luogo artificiale può averle cambiate in qualche modo, avendole sottoposte a esperienze che altre persone nel paese non hanno vissuto. 30 Nell articolo Mister Fishkin inventa lo pseudo-sondaggio deliberativo comparso su «Social trends» (2003), la rivista dell Eurisko, si trovano riunite tutte le riserve di metodo: «Quanto alla predicabilità dei risultati, non bisogna dimenticare che il cosiddetto sondaggio deliberativo è in realtà un insieme molto articolato di pratiche quantitative e qualitative, l'esito finale delle quali può essere fissato solo concettualmente. Non si esclude che particolari aspetti di tale esito siano presentabili anche con numeri e percentuali, ma va tenuto presente che questi dati godono di una validità statistica limitata all'insieme delle persone cui si riferiscono, resa comunque precaria dall'estrema variabilità delle condizioni in cui le persone si sono trovate. Quindi, i risultati di un sondaggio deliberativo su alcuni elettori non sono predicabili per altri, né si deve presumere come invece fa Fishkin che se tutti gli elettori dello stesso paese fossero sottoposti, in tantissimi gruppi separati, alla medesima procedura, i risultati sarebbero gli stessi. Fishkin non può estendere arbitrariamente all'intera popolazione di un paese i risultati ottenuti dalla complessa manipolazione mentale di poche centinaia di soggetti: né, soprattutto, ha senso che lo faccia, essendo praticamente impossibile trattare con igienici lavaggi del cervello un'intera popolazione. Così stando le cose, di quale utilità democratica o gestionale sono i risultati di un ristretto sondaggio deliberativo?» R. Mannheimer, Lo stimolo vero è la tv, in Corriere della Sera, Bosetti G. Fishkin J., Una proposta seria e concreta, in «Caffè Europa», 183, Joseph Straw, Se discutono e leggono i dossier cambiano idea, in «Caffè Europa», 183, Eurisko, Mister Fishkin inventa lo pseudo-sondaggio deliberativo, in «Social trends», 101, 2003, p

17 Nel format di Fishkin i partecipanti sono estrapolati dal proprio contesto di vita e posti in un contesto artificiale, creato ad hoc, con lo scopo di stimolare nei partecipanti opinioni diverse, anzitutto più consapevoli, rispetto a quelle elaborate nei contesti di vita quotidiani. I partecipanti ai sondaggi deliberativi devono, per così dire, dimenticarsi, almeno in una certa misura, dei propri specifici interessi cercando di trovare mediazioni compromissorie. Sottratti ai concreti contesti di vita, essi si travestono da cittadini ideali e disinteressati, dai quali non ci si attende una soluzione conflittuale ma un bilanciamento imparziale ed equo. Ma i partecipanti sono davvero in grado di valutare le cause e gli effetti dei problemi posti? In particolare, il risultato di un sondaggio potrebbe dipendere molto dall arte persuasiva degli esperti o dei politici invitati, a dispetto del convincimento delle loro buone ragioni. Domenico Fisichella solleva questi e altri dubbi riguardo alla formazione delle convinzioni: «Le risposte di un determinato numero di persone, che si confrontano e discutono in presenza di persone che le giudicano perché più competenti di loro, sono probabilmente condizionate dall'ambiente in cui questa interazione ha luogo. Che cosa succede quando quelle persone escono da quell'ambiente? Mantengono vive le capacità acquisite durante le discussioni, oppure ritornando nel loro mondo abituale tornano a reagire col loro solito atteggiamento agli stimoli della vita pubblica? Personalmente credo che questa seconda ipotesi sia la più probabile e coloro che hanno partecipato al sondaggio deliberativo tornino a seguire i loro atteggiamenti abituali, legati più agli interessi e alle passioni che non alla capacità di assumere orientamenti sulla base di conoscenze acquisite» 32. Il rischio dell eterodirezione si ritrova nell introduzione di Giuliano Amato all edizione italiana del libro di Fishkin riguardo al ruolo degli esperti che informeranno il campione. 33 In quest ottica, risulta molto importante sapere chi organizza il sondaggio deliberativo. Ma, a tale riguardo, non si trovano indicazioni univoche nelle precedenti esperienze, visto che la definizione e il controllo delle procedure sono stati affidati, volta per volta, alla televisione, a ricercatori o accademici, a quotidiani, istituti di ricerca costituiti ad hoc, ecc. Ad esempio, nel caso del sondaggio per il referendum costituzionale australiano (1999) fu fondato un istituto di ricerca, lo Hawke Institute, appoggiato da un gruppo di consulenza, lo Issues Deliberation Australia, composto di ex politici e accademici, persone di prestigio e dai due comitati ufficiali del Sì e del No al referendum. Nei sondaggi inglesi, invece, la gestione fu affidata a consorzi tra la televisione Channel Four, un istituto di ricerca e il giornale Independent con l ausilio di alcuni consulenti esterni, tra i quali lo stesso Fishkin. Mentre il sondaggio deliberativo danese sull euro (2000) nasce dalla collaborazione tra la University of Southern Denmark di Odense, la rete televisiva nazionale DR che ha trasmesso su tutto il territorio nazionale col patrocinio del periodico Monday Morning. Punto di riferimento rimane il Center for Deliberative Polling creato da Fishkin nel Texas. 32 Fisichella D., La democrazia, l'élite ed un'idea plausibile, in Caffè Europa 230, G. Amato, Il sondaggio deliberativo, l innovazione di Fishkin, in J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce, cit., pp

18 Prima di esaminare alcune considerazioni finali di ordine strettamente politico, occorre prendere in esame uno scoglio su cui si scontra il sondaggio deliberativo: il costo elevato. Secondo il progetto di J. Fishkin, tutte le persone coinvolte nel sondaggio deliberativo, a vario titolo come cittadini, esperti, moderatori devono essere retribuite per il tempo dedicato alla partecipazione ai seminari. I soggetti coinvolti beneficiano gratuitamente, inoltre, del viaggio per raggiungere la sede, del vitto e dell alloggio per tutto l esperimento. Per inciso, la proposta di retribuire i cittadini, ad esempio quanto i giudici popolari o gli scrutatori alle elezioni in una misura equivalente al costo medio di una giornata di lavoro - al prezzo di alcuni anni fa circa 200 dollari ciascuno per un impegno di diciotto ore circa - costituisce per molti una forma troppo venale di incentivare la partecipazione politica, anche se la democrazia ateniese compensava con 3 oboli chi partecipava alle assemblee. In tal senso, Corrado Ocone ritiene l esercizio delle prerogative di cittadini a partecipare alla vita democratica non dovrebbe rientrare nella logica delle transazioni economiche e consiglia di considerare la ricompensa pecuniaria una strategia motivazionale transitoria. 34 I sondaggi deliberativi richiedono delle ingenti risorse per coprire le cospicue spese. A tal fine occorrono dei soggetti pubblici o privati disposti a finanziare gli esperimenti un problema che, come vedremo, introduce il tema della manipolazione dei loro risultati. Fishkin si è, perciò, impegnato a lungo nel cercare la sponsorizzazione di nuovi sondaggi deliberativi tramite la collaborazione di reti televisive e radiofoniche, cui fosse delegabile il compito di diffondere in diretta, o registrati, lo svolgimento e gli esiti di ciascuno di essi. Pur sapendo che finora i programmi di informazione non ottengono gli stessi livelli di audience dei programmi di intrattenimento, alcuni canali televisivi in Inghilterra, America, Australia hanno scelto di finanziare le trasmissioni ottenendo dei discreti seguiti televisivi. 3. Riserve politiche Il sondaggio deliberativo può essere uno degli strumenti indirizzati ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita politica delle loro comunità e, quindi, può essere un valido antidoto all ignoranza che affligge la riproduzione delle istituzioni democratiche. L'aspetto a cui Fishkin dedica gran parte dei suoi scr itti e che rappresenta il problema che i sondaggi deliberativi cercano di affrontare e risolvere riguarda la creazione dell opinione pubblica. Non si tratta solo di reagire al degrado di un dibattito politico che non informa, ma di sottrarre il cittadino dalla somministrazione coatta, ritrovando luoghi di discussione. 34 Corrado Ocone, Di cosa parliamo quando parliamo di democrazia, in «Caffè Europa», 185,

19 Secondo il politologo americano, le scienze sociali hanno dimostrando che il pubblico è molto più competente di quanto non si creda, ma soltanto alle giuste condizioni. La voce della massa, invece, è pericolosa se viene alterata come nel mito della caverna di Platone: «Oggi i cittadini vivono in una versione high-tech della caverna di Platone. L'allegoria di Platone risulterà meno sorprendente ai lettori moderni di quanto sia risultata agli antichi, poiché, come gli abitanti della caverna di Platone, tendiamo a prendere per mondo reale la nostra immagine del mondo, specialmente la nostra immagine del mondo politico, a partire da immagini riflesse e da echi di voci. Invece delle ombre formate dal riverbero del fuoco che si riflette sul muro di una caverna, guardiamo le immagini della televisione nel nostro salotto. Invece dell'eco delle voci di coloro che creano queste ombre cinesi, ascoltiamo le voci dei dibattiti e delle pubblicità radiofoniche e televisioni. Come gli abitanti della caverna di Platone, tendiamo a prendere per mondo reale queste immagini riflesse e queste voci. Quantomeno nei termini del nostro ruolo di cittadini, le cose che non accadono in televisione non hanno nessuna forza, vivacità o immediatezza, o ne hanno pochissima. Sono le immagini riflesse che appaiono reali ed importanti» 35. La maggior parte degli studiosi concorda che, almeno nelle intenzioni, questo strumento potrebbe migliorare la qualità dell opinione pubblica. Richiamando il riferimento all opera di Robert Putnam, Fishkin ritiene che i sondaggi deliberativi riunendo persone provenienti da diverse esperienze di vita per discutere i problemi comuni creano il capitale sociale. 36 Si può condividere i giudizio espresso da R. Mannheimer, secondo il quale aumentare la consapevolezza dei cittadini delle democrazie è una questione urgente ed importante che, sebbene presenti un notevole grado di complessità e limiti metodologici, rappresenta uno stimolo, una provocazione e un passo in avanti nello studio dell'opinione pubblica. 37 Come ha rilevato puntualmente, S. Rodotà, i tentativi di inserimento dei cittadini nei circuiti deliberativi locali, motivati dalla volontà di contrastare l'astensionismo, non hanno provocato una ripresa della partecipazione generale, avendo i cittadini considerato la loro esperienza diretta nella vita municipale come una indicazione del loro vero potere reale. 38 Anche Fishkin riconosce che la democrazia deliberativa è particolarmente utile in ogni circostanza in cui il pubblico non è ben informato, ma deve prendere una decisione diretta, come nei referendum o nelle primarie. Anche se il politologo americano ritiene che la sua metodica sia del tutto adeguata per la deliberazione della maggior parte dei problemi. 39 Che cosa accadrebbe, si domanda Fishkin, se questo nuovo tipo di sondaggio venisse applicato non solo occasionalmente a un campione statistico, ma all intera popolazione? A tale riguardo, occorre interrogarci a fondo sull effettiva portata dei sondaggi deliberativi. «si possono davvero riscattare i cittadini da un lungo servaggio, da una pervasiva rational ignorance, ricorrendo soltanto alla riunione di piccoli gruppi rappresentativi nel corso breve d'un fine settimana? Lo stesso, corale Deliberation Day può supplire, a pochi giorni dal voto, ad un deficit d'informazione e di discussione d'un lungo periodo precedente? Dovremmo sapere tutti, e ce lo ha ben ricordato Cass Sunstein indagando i destini di una Republic.com, che si ha vita democratica solo in presenza di un diffuso e permanente pluralismo informativo, di una costante esposizione di ciascuno ad opinioni diverse» J.S. Fishkin, trad. it. La nostra voce. Opinione pubblica e democrazia, una proposta, cit., p F. Carducci, Antidoto contro l'ignoranza, in «Il Sole 24Ore», R. Mannheimer, Lo stimolo vero è la tv, in «Corriere della Sera», S. Rodotà, Non siamo carne da sondaggio, «Caffè Europa», 185, F. Carducci, Antidoto contro l'ignoranza, in«il Sole 24Ore, S. Rodotà, Non siamo carne da sondaggio, «Caffè Europa», 185,

20 Fishkin assicura che il sondaggio deliberativo costituisce un contributo contro i rischi di populismo che derivano dall ignoranza sui temi su cui il cittadino è consultato e dalla egemonia di gruppi d interessi particolari che cercano di parlare a nome di tutti. 41 Tuttavia, i rischi di strumentalizzazione esistono in ogni forma di sondaggi, e non è scontato che la procedura deliberativa sia davvero in grado di rivitalizzare la democrazia politica e di rompere il ciclo della manipolazione cinica dei media che sta indebolendo la vita pubblica. Giovanni Sartori insiste molto sull influenza che i mass-media esercitano sul pubblico: «emerge in modo in equivoco che il demo-pensiero è solo il riflesso di convinzioni indotte dagli stessi media. E come potrebbe essere altrimenti? Interrogata su cose di cui non può sapere nulla in modo diretto, la gente si regola su quanto ha saputo dai media. Ma allora è spudorato presentare i sondaggi come una vox populi vox dei perché la cosiddetta voce del popolo non è che la voce dei media del popolo» 42. Se i sondaggi demoscopici agiscono, anche, per accreditare l immagine positiva di un leader politico o indebolire l immagine di un avversario, per affermare la priorità di un tema escludendo gli altri dall agenda politica e per preordinarne le alternative di soluzione, i sondaggi deliberativi sono davvero in grado di sottrarsi a forme di strumentalizzazione? Se questi esperimenti di partecipazione devono colmare il disamore dei cittadini per la politica migliorando le loro capacità di giudizio, sul versante istituzionale, possiamo contare su pubbliche amministrazioni pronte a promuovere la partecipazione consapevole? Il rischio che si corre è di ritenere che i sondaggi deliberativi, trasformati in pratiche democratiche da utilizzare ad hoc costituiscano uno strumento di manipolazione politica. La politica è un regno, in cui ogni mossa può risultare ambivalente e anche il migliore artificio istituzionale può essere piegato alle esigenze contingenti di una parte o dell altra: «I rischi di strumentalizzazione esistono per tutti i sondaggi. Quello deliberativo ne corre assai di più. Fishkin l ha concepito, e realizzato più volte, al servizio della democrazia e della crescita dei cittadini. In futuro, potrebbe essere attuato, anche senza di lui, per fini meno nobili e disinteressati. La caratteristica che rischia maggiormente di sottrarlo ad un uso democratico è proprio il suo costo. Solo un forte potere economico, istituzionale o politico è in grado di finanziarne l'esecuzione. Purtroppo, si dà il caso che il potere operi raramente in modo liberale; più sovente lo fa in modo cinico e per calcolo. Contro le intenzioni di chi l ha creato, il sondaggio deliberativo potrebbe divenire in futuro, nella forma originale o in forme derivate, privilegio esclusivo di un potere corrotto. In tal caso, uno strumento qualitativamente produttivo, quanto molti focus group messi insieme, finirebbe per avvantaggiare nuove strutture tiranniche e non il popolo, non la democrazia. Questo è un timore che lascia sgomenti e che, se percepito, accompagna come un amaro retrogusto le confortanti, anche se illusorie, promesse del sondaggio deliberativo» 43. A questi dubbi, Fishkin ha risposto che l obiettivo dei sondaggi deliberativi è quello di creare dei conflitti di opinioni, consentendo ai partecipanti al sondaggio di decidere da che parte stare, dopo aver ascoltato le argomentazioni di tutti gli esperti e di tutti i politici. 41 F. Carducci, Antidoto contro l'ignoranza, in «Il Sole 24Ore», G. Sartori, Dall homo sapiens all homo insipiens?, Roma-Bari, Laterza, 1995, p Eurisko, Mister Fishkin inventa lo pseudo-sondaggio deliberativo, in «Social trends», 101, 2003, p

Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini!

Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini! COMUNE DI PISA Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini! A seguito dell approvazione della legge finanziaria del 2008 nel Comune

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE Saluto tutti i presenti: iscritti, simpatizzanti rappresentanti dei partiti..

Dettagli

www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto:

www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto: www.servizisocialionline.it Sezione Articoli L auto/mutuo aiuto e il conflitto: Spunti di riflessione per operatori sociali e facilitatori di gruppi di auto/mutuo aiuto. di Silvia Clementi* Le dinamiche

Dettagli

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti.

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti. Premessa Tutti i questionari sono stati somministrati on line; a questa regola hanno fatto parziale eccezione solo quelli dei genitori per l ovvio motivo della difficoltà di averli a scuola, per cui in

Dettagli

Nel mondo antico l oracolo di Delphi dispensava i suoi vaticini, ascoltato da chiunque si accingesse ad intraprendere azioni importanti o rischiose,

Nel mondo antico l oracolo di Delphi dispensava i suoi vaticini, ascoltato da chiunque si accingesse ad intraprendere azioni importanti o rischiose, IL METODO DELPHI Nel mondo antico l oracolo di Delphi dispensava i suoi vaticini, ascoltato da chiunque si accingesse ad intraprendere azioni importanti o rischiose, in ogni caso impegnative. L importanza

Dettagli

Questionario stili di comunicazione/negoziazione questionario Thomas Kilmann

Questionario stili di comunicazione/negoziazione questionario Thomas Kilmann Questionario stili di comunicazione/negoziazione questionario Thomas Kilmann Obiettivo del questionario è rendere consapevole una persona della propria tendenza ad assumere in una conversazione uno o più

Dettagli

SICUREZZA E : CITTADINANZA LEGALITA

SICUREZZA E : CITTADINANZA LEGALITA ISTITUTO COMPRENSIVO G.GALILEI Scuola dell infanzia, primaria, secondaria di primo grado VIA CAPPELLA ARIENZO TEL. 0823/755441 FAX 0823-805491 e-mail ceee08200n@istruzione.it C.M. CEIC848004 Sito web www.scuolarienzo.it

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

La riforma delle università britanniche

La riforma delle università britanniche La riforma delle di Charles Clarke Politico laburista inglese, già ministro e segretario di Stato all educazione All inizio del 2003, il governo laburista britannico si è assunto il compito arduo, e politicamente

Dettagli

INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO

INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO Stefano Campostrini Ca Foscari FEBBRAIO 2011 Approcci d indagine qualitativi Strumenti qualitativi Raccolta dati / informazioni Interpretare Gruppo (interazione) singoli

Dettagli

Consultazione how-to. Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali

Consultazione how-to. Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali Consultazione how-to Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali 1 2 3 4 5 Autonomie Territoriali Forma di Governo e Parlamento Parlamentarismo o Presidenzialismo? Secondo te, l attuale

Dettagli

COMUNE DI MIRA Città d arte

COMUNE DI MIRA Città d arte COMUNE DI MIRA Città d arte P.zza Nove Martiri, 3-30034 Mira (Ve) Tel. +39 041/5628211 (centralino) www.comune.mira.ve.it P.E.C. comune.mira.ve@pecveneto.it C.F./P.IVA 00368570271 SETTORE 1 SERVIZI AL

Dettagli

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Le Domande in materia di gestione sostituiscono le Direttive sulla gestione nell amministrazione federale (DGA) del 1974. Si fondano sulla

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Dimensioni del cambiamento Dimensione personale

Dimensioni del cambiamento Dimensione personale SINTESI Rilevanza ed effetti dell azione nel campo della fede e della giustizia Un tentativo di identificare, valutare e documentare i risultati e gli impatti dell attività dei partner di Sacrificio Quaresimale

Dettagli

R S U E S S E L U N G A CORBETTA

R S U E S S E L U N G A CORBETTA Analisi questionario Questa relazione nasce dalla necessità di sintetizzare ed analizzare il risultato del questionario proposto ai lavoratori Esselunga di Corbetta. Il sondaggio (anonimo) ideato e realizzato

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca

Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca PSYLAZIO.AOO1.REGISTRO UFFICIALE.0004537.28-06-2011 Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca A cura dell Ordine degli Psicologi

Dettagli

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio 8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio In conclusione, qualunque sia il giudizio che si può esprimere in merito ai sondaggi d opinione, resta il fatto che essi sono difficilmente

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma.

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma. vori in Corso per l Autoriforma. Gli Osservatori sulla, prove tecniche di Democrazia Amministrativa 1 Luca Minniti * *Giudice del Tribunale di Firenze Questo intervento è stato inviato prima dell assemblea

Dettagli

3.7 L affidabilità delle fonti

3.7 L affidabilità delle fonti 3.7 L affidabilità delle fonti Un altro aspetto indagato dal questionario riguarda i criteri con cui i giovani adulti valutano l affidabilità di una fonte informativa, in particolar modo quando riferita

Dettagli

Suddivisione dei finanziamenti sulla base dei voti dei cittadini e delle consulte

Suddivisione dei finanziamenti sulla base dei voti dei cittadini e delle consulte Suddivisione dei finanziamenti sulla base dei voti dei cittadini e delle consulte Pietro Speroni di Fenizio, Ph.D. External Investigator Artificial Life Lab Dublin City University Gennaio 26, 2015 Obiettivo

Dettagli

DA SUDDITI A CITTADINI

DA SUDDITI A CITTADINI DA SUDDITI A CITTADINI LO STATO ASSOLUTO 1) L'assolutismo. Lo Stato nasce in Europa a partire dal 15 secolo: i sovrani stabilirono il loro poteri su territori che avevano in comune razza, lingua, religione

Dettagli

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti

Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti Morena Terraschi Lynx Srl via Ostiense 60/D 00154 Roma morena@altrascuola.it http://corsi.altrascuola.it Corsi Altrascuola è la

Dettagli

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Tesi di Daniele Gianolini 1. Introduzione La decennale esperienza nell insegnamento individuale della

Dettagli

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili?

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? INTRODUZIONE: a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? Il Novecento è stato uno dei secoli più contraddittori della storia dell umanità. Da un lato, abbiamo avuto, soprattutto

Dettagli

Partecipazione e processi decisionali.

Partecipazione e processi decisionali. Partecipazione e processi decisionali. La legge regionale della Toscana sulla partecipazione: principi, finalità, contenuti. Antonio Floridia Responsabile del settore Politiche per la partecipazione Giunta

Dettagli

INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO

INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO Analisi elaborata da Chiara Valentini e Toni Muzi Falconi SINTESI

Dettagli

Benvenuti a Sezze Rumeno

Benvenuti a Sezze Rumeno Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione Corso di Laurea Magistrale Scienze Sociali Applicate Sociologia e management della sicurezza Tesi di Laurea Anno accademico 2011/2012 Benvenuti a Sezze

Dettagli

L Archivio operaio Augusto Finzi L Archivio operaio Augusto Finzi vede la luce in primis per la volontà espressa da Augusto Finzi alla biblioteca

L Archivio operaio Augusto Finzi L Archivio operaio Augusto Finzi vede la luce in primis per la volontà espressa da Augusto Finzi alla biblioteca L Archivio operaio Augusto Finzi L Archivio operaio Augusto Finzi vede la luce in primis per la volontà espressa da Augusto Finzi alla biblioteca della Municipalità di Marghera, affinché le sue carte fossero

Dettagli

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSE QUARTA B G.Galilei VINCI INSEGNANTI: Melani Cinzia, Parri Donatella, Voli Monica, Anno Scolastico 2011-2012 COMPETENZE INTERESSATE: Raccogliere, organizzare

Dettagli

Comune di Lugo REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

Comune di Lugo REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE Comune di Lugo REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE Anno 2004-2005 REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

Dettagli

116] Basilicata Regione Notizie

116] Basilicata Regione Notizie 112 116] Basilicata Regione Notizie Basilicata Regione Notizie[116 LA CARTA DI MATERA UN IMPEGNO COMUNE PER CONSOLIDARE LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VALUTAZIONE NELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE DOCUMENTO APPROVATO

Dettagli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, 101 Raccomandazione della Commissione 15 febbraio 2005, n. 2005/162/Ce, sul ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza delle società quotate e sui comitati

Dettagli

L IMMAGINE DEL MEZZOGIORNO D ITALIA

L IMMAGINE DEL MEZZOGIORNO D ITALIA Presso la Business Community e presso la popolazione di Brasile Ricerca di mercato condotta da: GPF&A e Ispo Ltd Per conto di: Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le Politiche di Sviluppo

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi. di Antonio De Vita*

Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi. di Antonio De Vita* Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi di Antonio De Vita* La contrapposizione tra il Presidente della Repubblica e il Ministro

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

LA MEDIAZIONE FAMILIARE

LA MEDIAZIONE FAMILIARE LA MEDIAZIONE FAMILIARE Nel corso dell ultimo decennio, in Italia, si è organizzato un movimento di opinione con lo scopo di promuovere con un approccio conciliativo e sull esempio di esperienze internazionali

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi. Roma, 10-11 novembre 2011

CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi. Roma, 10-11 novembre 2011 CONFERENZA INTERNAZIONALE Protezione civile e aiuti umanitari, uniti per affrontare disastri e crisi Rafforzare la cooperazione sul campo per una capacità di risposta internazionale più efficace Roma,

Dettagli

Presentazione del test sulle competenze generaliste, TECO

Presentazione del test sulle competenze generaliste, TECO Presentazione del test sulle competenze generaliste, TECO Il test TECO è composto di due sezioni: Performance Task (prova di prestazione) e Domande a risposta multipla. Tutte le prove TECO sono somministrate

Dettagli

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti *

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * PREMESSA La breve riflessione che segue si colloca nell ambito degli attuali orientamenti di riforma, di conseguenza considera suo principale punto

Dettagli

LA CITTA Gioco di simulazione

LA CITTA Gioco di simulazione LA CITTA Gioco di simulazione Il gioco di simulazione La città propone ai partecipanti di affrontare il tema della legalità riportandolo a vissuti vicini al loro quotidiano e analizzandolo dalla prospettiva

Dettagli

SMID a.a. 2005/2006 Corso di Statistica per la Ricerca Sperimentale I sondaggi 23/1/2006

SMID a.a. 2005/2006 Corso di Statistica per la Ricerca Sperimentale I sondaggi 23/1/2006 SMID a.a. 2005/2006 Corso di Statistica per la Ricerca Sperimentale I sondaggi 23/1/2006 Scopo della ricerca Riuscire a determinare le caratteristiche di un fenomeno attraverso un campionamento di alcuni

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO Negli ultimi anni i media sono sempre più al centro dell attenzione, per la loro sempre più rapida diffusione, soprattutto

Dettagli

LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA

LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA Tra Educazione e comunicazione c è uno stretto rapporto, un rapporto originario, poiché si educa comunicando. Al tempo stesso, ci si educa a comunicare. Comunicazione ed

Dettagli

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione Cambiare mentalità. di Jaime Ortega Professore ordinario di Organizzazione aziendale, Dipartimento di Economia aziendale, Università Carlos III di Madrid Negli ultimi vent anni (1991-2011) in Europa e

Dettagli

Statuto dei Verdi del Trentino

Statuto dei Verdi del Trentino Statuto dei Verdi del Trentino Preambolo I Verdi del Trentino sono una formazione politica costituitasi nel 1983, con la denominazione Lista verde del Trentino, per realizzare uno strumento aperto di autorganizzazione

Dettagli

Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero

Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero Imparare dai migliori Il Premio scolastico svizzero 1. Programmbeschreibung Schweizer Schulpreis 1.1. Motivazioni del Premio scolastico svizzero Il Forum Bildung sviluppa e lancia il Premio scolastico

Dettagli

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI

RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI DIPENDENTI EMPLOYEE (PEOPLE) SATISFACTION Non bisogna mai dimenticare che i primi clienti di un organizzazione sono i collaboratori interni e che un indicatore molto importante

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato

Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business- Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

A regola d ARTE. Manuale di lavoro RENA

A regola d ARTE. Manuale di lavoro RENA A regola d ARTE Manuale di lavoro RENA Che cos è RENA? Intelligenza collettiva al servizio dell Italia La Rete per l eccellenza nazionale (RENA) è un associazione indipendente e plurale, animata da giovani

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei)

Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei) 97.417 Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei) Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale dell 8 maggio

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul ruolo della società civile nella politica in materia di droga nell Unione europea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul ruolo della società civile nella politica in materia di droga nell Unione europea COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 26.6.2006 COM(2006) 316 definitivo LIBRO VERDE sul ruolo della società civile nella politica in materia di droga nell Unione europea (presentata dalla Commissione)

Dettagli

LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN ITALIA

LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN ITALIA 29 ottobre 2014 Anno 2013 LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN ITALIA Nel 2013, circa 5 milioni e 700 mila persone (pari al 10,8% della popolazione di 14 anni e più) hanno manifestato il proprio impegno politico

Dettagli

Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare

Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare 10 giugno 2011 Introduzione Nel corso dell ultima fase del processo partecipato i partecipanti, con il supporto di un plastico della colonia messo a

Dettagli

DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.)

DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.) DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.) (Approvato con deliberazione consiliare n. 30 del 24.06.2010 e successiva modifica con deliberazione consiliare n. 50 del 25.09.2012) PREMESSA

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003 Ufficio del Direttore Regionale Struttura operativa di coordinamento per la comunicazione interna ed esterna Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Dettagli

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO Tamara Mazzoleni Convegno C.e.s.c. Lombardia Formatori in rete Costruzione di un percorso. Formazione generale

Dettagli

Indagini e analisi per il gradimento dei servizi comunali di Firenze. Metodi e organizzazione

Indagini e analisi per il gradimento dei servizi comunali di Firenze. Metodi e organizzazione Indagini e analisi per il gradimento dei servizi comunali di Firenze. Metodi e organizzazione La visione della qualità come concetto legato alla capacità di generare valore e soddisfazione per il cliente

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI L educazione ai diritti umani può essere definita come l insieme dei programmi e delle attività educative centrati sulla promozione dell uguaglianza della dignità umana, al

Dettagli

Siamo in tanti, oggi, in questa sala e questo è un fatto positivo per il nostro partito e per gli appuntamenti che lo stanno attendendo.

Siamo in tanti, oggi, in questa sala e questo è un fatto positivo per il nostro partito e per gli appuntamenti che lo stanno attendendo. Sintesi del discorso di presentazione della mozione per la candidatura a segretario provinciale di Renato Veronesi, espressosi liberamente, senza l ausilio di una traccia scritta, durante i lavori della

Dettagli

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO AIMC PIEMONTE S. DAMIANO ( convegno UCIIM) 2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO Sentiamo ormai da qualche anno parlare di emergenza educativa ma io amo di più l espressione Sfida educativa

Dettagli

Un'indagine conoscitiva

Un'indagine conoscitiva Un'indagine conoscitiva Annalisa Santini* - Marcello Pedone** 1. Premessa Il confronto con gli altri paesi dell area Europea e mondiale ci ha portato a riconoscere il valore universale della cultura matematica

Dettagli

Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom

Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom F O C U S T M T 24 N O V E M B R E 2014 Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom di Andrea Morrone Professore

Dettagli

schema del capitolo L approccio ascendente LIVELLO I CAPITOLO IV = Appropriazione del progetto Livello II IV.1

schema del capitolo L approccio ascendente LIVELLO I CAPITOLO IV = Appropriazione del progetto Livello II IV.1 CAPITOLO IV L approccio ascendente LIVELLO I schema del capitolo Lucido 1 L approccio ascendente Livello I Lucido 2 Definizione Livello I Lucido 3 Quattro livelli di "partecipazione Livello II Lucido 4

Dettagli

LA FECONDAZIONE ASSISTITA TRA SCIENZA ED ETICA

LA FECONDAZIONE ASSISTITA TRA SCIENZA ED ETICA LA FECONDAZIONE ASSISTITA TRA SCIENZA ED ETICA Martedì 7 giugno 2005, dalle ore 15 alle ore 20, si è svolto il 3 convegno alla Camera dei Deputati dell Associazione Nazionale ConVoglio Valori (per il 1

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Giuseppe Iosa Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Domenica, 19 aprile 2015 Premessa Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo,

Dettagli

Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea. Novembre 2013 Aprile 2014

Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea. Novembre 2013 Aprile 2014 Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea Novembre 2013 Aprile 2014 Indice Report e analisi dei dati... 3 La rilevazione presso gli Uffici Cittadinanza

Dettagli

La radio a scuola: l esperienza lombarda della trasmissione La porta accanto Marie Pierre Bartesaghi, Atelier Radio

La radio a scuola: l esperienza lombarda della trasmissione La porta accanto Marie Pierre Bartesaghi, Atelier Radio La radio a scuola: l esperienza lombarda della trasmissione La porta accanto Marie Pierre Bartesaghi, Atelier Radio La storia di questo tipo d esperimento risale all inizio degli anni 80 quando, in Francia,

Dettagli

Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza

Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza Mirella Taranto Capo Ufficio Stampa ISS Roma FNSI 23 Giugno 2016 SCIENZA

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90.

APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90. APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90. Definire l efficienza non è compito semplice perché non esiste una sua definizione che, in poche parole, possa darci

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale Settore Polizia Municipale e Politiche per la Legalità e le Sicurezze Settore Direzione Generale Ufficio organizzazione, qualità e ricerche La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

Dettagli

Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly

Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly Il Trimestrale del Laboratorio The Lab's Quarterly 2007 / n. 1 / gennaio-marzo Laboratorio di Ricerca Sociale Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Pisa Direttore: Massimo Ampola Comitato scientifico:

Dettagli

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche Rapporto del gruppo di esperti «Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari» Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche 6

Dettagli

ELEZIONI COMUNALI 31 maggio 2015

ELEZIONI COMUNALI 31 maggio 2015 ELEZIONI COMUNALI 31 maggio 2015 Vademecum della disciplina sulla par condicio e sull emissione dei MAG per le Radio e le Tv locali durante il periodo della campagna elettorale per le elezioni comunali

Dettagli

Metodi di ricerca dell antropologia culturale

Metodi di ricerca dell antropologia culturale Modulo B Fissiamo i concetti Metodi di ricerca dell antropologia culturale Ricerca teorica Ricerca sul campo Comparazione tra culture differenti a partire da do- Consiste nel raccogliere dati riguardo

Dettagli

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO La vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni Comunali di Milano di quest anno ha aperto uno scenario inedito che deve essere affrontato con lungimiranza e visione per riuscire a trovare

Dettagli

XXXVI Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani FOCUS: ECCO I CIVES.NET, LA COMMUNITY POLITICA

XXXVI Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani FOCUS: ECCO I CIVES.NET, LA COMMUNITY POLITICA XXXVI Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani FOCUS: ECCO I CIVES.NET, LA COMMUNITY POLITICA gennaio 2013 NOTA INFORMATIVA L Osservatorio sul Capitale Sociale è realizzato da Demos & Pi in collaborazione

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

ANALISI DEL QUESTIONARIO DOCENTI

ANALISI DEL QUESTIONARIO DOCENTI 1 ANALISI DEL QUESTIONARIO DOCENTI L inchiesta che,al termine del passato anno scolastico, ha coinvolto gli insegnanti dell Istituto è, senza dubbio, quella con la più alta attendibilità giacché, in questo

Dettagli

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO Care compagne e cari compagni, sono molte le ragioni che ci hanno convinto

Dettagli

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione diapositiva 1 Prof. Federico Ricci Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell Economia Università di Modena e Reggio Emilia Stili di vita salutari sul lavoro:

Dettagli

LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE

LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE Nota a cura del prof. Francesco Paoletti, Università di Milano - Bicocca Release 1.0, settembre 2005 Indice Introduzione 1. Le tipologie di tesi 2.

Dettagli