1N= 1 kg m s 2. Tema centrale: Energia. BELFOR international journal #8

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1 BELFOR international journal #8 Tema centrale: Energia PROVA DI FORZA Gestione dei rischi nel centro di ricerca del CERN Colloquio con il responsabile delle assicurazioni e con il principale assicuratore DOSSIER: CENTRALI ELETTRICHE Centrali eoliche, nucleari e convenzionali risanate in modo professionale POTERE DELLA SQUADRA Uniti contro la forza della natura Il recupero deo documento dopo il terremoto in Cile AVANTI A TUTTA FORZA! Risanamento e manutenzione preventiva di imbarcazioni con BELFOR 1N= 1 kg m s 2

2 Editoriale 2 3 Gentile lettrice, gentile lettore, La forza non fa rumore. Esiste e agisce. Albert Schweitzer Cosa vi dà energia? E cosa vi toglie le forze? Come utilizzate le vostre forze per raggiungere i vostri obiettivi? E quanta nuova energia riuscite a trarre dai vostri errori? Vi siete mai sentiti senza forze o impotenti? E cosa vi ha aiutato a recuperare? Termini come potenza, energia, forza ci accompagnano in quasi tutte le nostre situazioni di vita. Il termine inglese power è diventato un prefisso onnipresente quando si parla di mobilitazione e motivazione. L energia viene chiamata in causa per tutto quello che è possibile rafforzare in termini di efficacia, anche solo mediatica: Powerplay, Powerjogging, Poweryoga. Ma cosa significa effettivamente power? Una forza, per usare il termine italiano equivalente più ovvio, è una grandezza fisica vettoriale (...) la sua caratteristica è quella di indurre una variazione dello stato di quiete o di moto dei corpi stessi. Così si legge, in semplici termini di fisica, in Wikipedia. Quindi la forza in senso più ampio è ciò che determina il movimento di un corpo e che dà una direzione all energia. Vorremo presentarvi alcune di queste direzioni nell ottava edizione di Solutions : dalle forze di base dell universo passando per le incontrollabili forze distruttive della natura fino alla forza collettiva che l uomo oppone a questa violenza. Ed è qui che entrano in gioco le forze di BELFOR: non si tratta in primo luogo del fatto che noi possiamo tutto. Piuttosto del fatto che facciamo la cosa giusta al momento giusto! Del fatto che mandiamo le persone giuste con il giusto know-how e le giuste attrezzature nel posto giusto. Del fatto che non impieghiamo le nostre forze in modo casuale bensì in modo mirato ed efficace. Del fatto che mettiamo a disposizione una forza che non è solo quantitativa in termini di forza lavoro, ma anche qualitativa, grazie alla nostra competenza ed esperienza. Queste diverse forze di BELFOR si manifestano in modo esemplare nelle relazioni sui Paesi contenute nella presente edizione. Tuttavia, il profilo professionale poco ortodosso di BELFOR esige anche molta forza dei singoli: fisica, spirituale e psicologica. Le forze personali includono anche il riconoscimento e il rispetto dei limiti della propria forza. Proprio come il sostegno tramite una forte comunità. Il tanto citato motto L unione fa al forza si applica in modo particolare anche a BELFOR. Perché non di rado abbiamo a che fare con forze contro le quali il singolo è impotente. Impressum: Responsabile dei contenuti: BELFOR Europe GmbH Keniastrasse 24, Duisburg Contatto: Cornelia Meyer von Bremen Copyright: BELFOR Europe GmbH Aggiornamento: ottobre 2010 A proposito di impotenza: quando vi capita che vi manchino le forze, consolatevi con i principi della termodinamica. Tra le altre cose si afferma che l energia si conserva. Quindi anche le vostre forze non sono perdute, sono solo da qualche altra parte! In questo senso vi auguro tanta energia per realizzare i vostri progetti che avete intrapreso e tanta resistenza quando qualcosa non riesce come sperato. Forse potrete anche ricaricare un po le vostre forze leggendo questa rivista. Vi auguro una lettura appassionante e istruttiva! Foto: BELFOR Europe GmbH Pagina 4 gettyimages, Pagina 9 corbis Pagina 10 corbis/peter Ginter Pagina 11 CERN/Maximilien Brice Pagina 15 istock Pagina 17 plainpicture/amanaimages Pagina istock, Pagina 23 corbis Pagina 28 panthermedia, Pagina 40 istock Ideazione, realizzazione e redazione: TafelmitKollegen Agenzia di pubblicità e comunicazione, Düsseldorf Bernd Elsner CEO BELFOR Europe GmbH

3 Indice IMPIANTI EOLICI Pagina 18 COORDINAZIONE BELFOR in Russia Un caso per l Internazionale Pagina 25 BELFOR in Italia Il Corporate Risk Management di Prysmian Pagina 26 DOSSIER: CENTRALI ELETTRICHE Pagina 17 CENTRALI NUCLEARI Pagina 23 CENTRALI ELETTRICHE CONVENZIONALI Pagina 24 I PUNTI DI FORZA DI BELFOR RED ALERT BELFOR in Francia Nessuna quiete dopo la tempesta Pagina 27 LUNGIMIRANZA BELFOR in Olanda Manutenzione di analisi e manutenzione preventiva di imbarcazioni Pagina 28 Lavori di conservazione durante il recupero di navi Pagina 30 LA FORZA DEL CERVELLO La più grande centrale conosciuta Pagina 15 FORZA ADESIVA La colla più forte al mondo Pagina 30 VELOCITÀ BELFOR in Belgio Risanamento di un caffè-gourmet ad Anversa Pagina 31 BELFOR tira a lucido una fabbrica di alluminio Pagina 34 BELFOR in Gran Bretagna Risanamento di macchine in Scozia Pagina 32 PROVA DI FORZA Sulle tracce del Big Bang nel centro di ricerca del CERN Pagina 10 Dal Big Bang all incidente Gestione dei rischi e risanamento dei danni presso nel CERN Pagina 12 Interventi di BELFOR nel CERN Pagina 14 FORZA PRIMORDIALE Prendetevi un secondo di tempo Pagina 6 CAVALLI-VAPORE In 7,3 secondi da zero a 300 Pagina 33 ELASTICITÀ Bella come la seta, forte come l acciaio: la tela del ragno Pagina 34 SPIRITO DI SQUADRA Risanamento di documenti Impedire la distruzione da parte dell acqua Pagina 35 BELFOR in Cile Uniti contro la forza della natura Pagina 37 BELFOR in Asia Massima precisione per il settore hightech Pagina 39

4 Tema: Energia 6 7 Gravitazione Higgs? FORZA PRIMORDIALE Non c è niente. Nessun tempo. Nessuno spazio. Nessuna materia. Nessuna energia. Da questo niente si genera un movimento, un vortice, una piccola fluttuazione inimmaginabile. E poi la più titanica esplosione di tutti i tempi. Nel Big Bang la forza primordiale si scinde nelle quattro forze fondamentali della natura a noi note: gravitazione, elettromagnetismo, forza nucleare forte e forza nucleare debole. In frazioni di secondo il tempo e lo spazio hanno iniziato a esistere. E con loro tutta la materia e l energia che prima non c erano. Il vaso di Pandora è stato aperto. Energia elettromagnetica Forza della grande unificazione (Forza GUT) Forza elettrodebole Forza nucleare forte Forza nucleare debole

5 Tema: Energia 8 9 Prendetevi un secondo di tempo! Con questo secondo andate indietro col pensiero a circa 13,7 miliardi di anni fa. Arrivate fino a nessun punto in nessuno spazio in nessun tempo. Adesso immaginatevi i secondi come una distanza infinitamente lunga che suddividerete in periodi infinitamente piccoli nei quali accade un numero infinito di cose Dopo secondi l universo ha circa la dimensione di un pisello e una temperatura di migliaia di bilioni di bilioni di gradi. A questo punto si separa un ulteriore forza dalla triade GUT, come se l acqua congelasse e cristallizzasse: la forza nucleare forte. In tal modo la forza GUT perde il suo uomo più forte in squadra e diventa forza elettrodebole. La vecchia simmetria è distrutta per sempre. Il giovane scatenato mobilita così tanta energia che si genera una gigantesca espansione: l inflazione. Con essa fa la sua comparsa la maggior parte delle sostanze di cui si compone l universo. Ma ancora non esistono le particelle che potrebbero unirsi. Solo una precisazione: a volte è necessario rompere la monotonia per diventare grandi. E il grande può avere inizio anche dal piccolo. 0 Iniziamo da nella cosiddetta era di Planck: non si sa esattamente cosa sia accaduto in questo periodo di tempo e se effettivamente lo si possa addirittura classificare come tempo in senso fisico. Solo una cosa sembra certa: in questa epoca, la più minuscola di tutte le epoche minuscole, il tutto è ancora uno. Le forze fondamentali della natura sono unite in un unica forza: la forza primordiale, detta anche superforza o supergravitazione. Tutto si concentra in uno spazio incredibilmente ristretto, come se si provasse a comprimere (10 88 ) tonnellate in una piccola sfera microscopica. Ed è caldo. Molto caldo: dieci miliardi di bilioni di bilioni di gradi Kelvin Dopo secondi, ovvero un decimiliardesimo di miliardesimo di yoctosecondo dopo il Big Bang, inizia la prima separazione. La forza primordiale si suddivide nella forza della grande unificazione (forza GUT) e nella forza di gravitazione. La forza di gravitazione agisce tra tutte le cose nell universo che possiedono una massa. Creerà pianeti, distruggerà stelle e farà cadere le mele dagli alberi. Ma ancora il tutto non esiste. C è solo un vuoto. Pura simmetria. A seguito della gravitazione l universo avrebbe solo potuto collassare in eterno in modo uniforme Dopo secondi si formano le più minuscole particelle a noi note: i quark e gli antiquark. Ma a dieci bilioni di bilioni di gradi è ancora troppo caldo perché possano crearsi limitate comunità di organismi viventi. Si verificano solo un paio di brevi scontri tra particelle nel plasma di quark e gluoni. Niente di solido! Dopo secondi (oppure un bilionesimo di secondi) l universo si è già raffreddato a 10 bilioni di gradi. Adesso anche la forza elettrodebole decide di scindersi in forza nucleare debole e forza elettromagnetica. In questo modo si completa la scissione della forza primordiale nelle quattro forze fondamentali a noi note. Adesso esistono la forza nucleare forte, la forza elettromagnetica, la forza nucleare debole e la forza gravitazionale. La prima è la più forte, l ultima è la più debole. Tutte le altre forze che incontriamo nella vita quotidiana (forza centrifuga, forza di compressione, forza motrice, forza di adesione, forza elastica, forza d urto e così via) sono forze apparenti dal punto di vista fisico. E cosa vogliono le forze? Vogliono agire! Mancano loro solo i giusti agenti Dopo secondi i quark si uniscono in legami più pesanti, gli adroni, i quali si suddividono nuovamente in protoni, neutroni e le relative antiparticelle. Adesso arriva il colore! 10-4 Dopo secondi protoni, neutroni, elettroni, positroni, neutrini e antineutrini sfrecciano selvaggiamente gli uni contro gli altri nel caotico traffico subatomico: entrano in collisione, si fondono e si scindono nuovamente. I TIR più pesanti presenti in questo traffico, i barioni, tagliano la strada a leggere utilitarie, i leptoni. Quando elettroni e positroni si scontrano gli uni con gli altri, si ottengono dei bolidi particolarmente veloci scattanti: fotoni, particelle luminose. Sono gli unici a raggiungere la massima velocità cosmica e in seguito trasporteranno informazioni importanti: la fioritura dell Albero dalle ruote di fuoco australiano, la supernova di una stella che si sta spegnendo nella nebulosa di Andromeda, il sorriso della Monna Lisa. 1 Dopo secondo la creazione dei componenti della materia di cui si compone ancora oggi il cosmo è ampiamente terminata. Da adesso in poi tutto procede un po più lentamente. In 10 secondi i protoni e i neutroni si uniscono nei primi nuclei atomici semplici. In anni gli elettroni si uniscono alla compagnia e costituiscono l idrogeno e l elio. Dopo milioni di anni si addensano nelle prime galassie. Dopo miliardi di anni fa la sua comparsa l uomo. E in un momento non ben specificato decide di interrogarsi sull origine di tutte le cose. Ma il nostro secondo purtroppo è finito! Letture di approfondimento consigliate: Simon Singh, Big Bang, dtv-verlag David Darling, Original, Deep Time, Delacorte Press Stephen W. Hawking, Breve storia del tempo, BUR VARIA

6 Tema: Energia Sulle tracce del Big Bang nel centro di ricerca del CERN PROVA DI FORZA Alcuni lo chiamano la cattedrale della fisica. Altri semplicemente la cosa più complicata del mondo. L acceleratore di protoni Large Hydron Collider (LHC) nel Centro Europeo di Ricerca Nucleare (CERN) si estende in un tunnel di tubi di acciaio lungo 27 km a circa 100 metri sotto terra nell area del confine franco-svizzero. L LHC è la più grande, la più complessa e, probabilmente, la più cara macchina che sia stata mai costruita. E tutto questo solo per trovare qualcosa di infinitamente piccolo: il cosiddetto bosone di Higgs. Alla ricerca della quinta forza Vi sentite come se foste un oggetto solido, esattamente come sentite al tatto questa rivista che tenete in mano. Ma le nostre teorie matematiche indicano che questo non è possibile, perché tutte le particelle elementari di cui si compone la materia sono in realtà prive di massa. Una particella finora sconosciuta dovrebbe risolvere questa contraddizione: il cosiddetto Higgs. È stato postulato nel 1964 dal fisico britannico Peter Higgs ma fino a questo momento non si è riusciti a dimostrare empiricamente questa teoria. Il campo di Higgs, limita le particelle elementari a una velocità inferiore a quella della luce e in tal modo queste ci appaiono dotate di massa. Questo aggiungerebbe un ulteriore campo di forza alle quattro forze fondamentali conosciute (vedere alle pagine 7 e 8) e colmerebbe una lacuna elementare nella teoria standard. Verso nuove conoscenze alla velocità della luce Certo che la ricerca dell Higgs si presenta come il famoso ago nel pagliaio. Per trovarlo, una grande quantità di pacchetti di protoni viene fatta sfrecciare a circa volte al secondo all interno del Large Hydron Collider. Ad ogni giro le onde radio pompano più energia all interno, fino a quando le particelle non raggiungono oltre il 99,9% della velocità della luce. In tal modo vengono raccolte da oltre enormi magneti e mantenute in circolo. I magneti, da parte loro, devono essere raffreddati con oltre tonnellate di ossigeno liquido e circa 60 tonnellate di elio superfluido a -271 C, per raggiungere la temperatura d esercizio. Il Big Bang in provetta Martedì 30 marzo 2010 ore 13.06: finalmente ci siamo. Dopo oltre 15 anni di pianificazione si è riusciti a ottenere nell LHC la prima collisione mirata di protoni con la gigantesca energia di sette teraelettronvolt (= 7 trilioni di elettronvolt). Ciò corrisponde all incirca all energia cinetica di una mosca comune, ma concentrata su un punto infinitamente piccolo, così piccolo che servirebbero circa 1 bilione di questi punti per ottenere il diametro del punto sopra questa i. Si è quindi riusciti a trovare l Higgs? Non ancora, perché la valutazione delle collisioni (circa 40 milioni al secondo) può durare mesi, se non addirittura anni. Ma i ricercatori del CERN ne sono certi: se esiste, è qui che lo troveranno! Se non esiste, forse troveranno qualcos altro di ugualmente avvincente. Il fisico britannico Peter Higgs nel centro di ricerca del CERN

7 Tema: Energia Dal Big Bang all incidente La gestione dei rischi e il risanamento dei danni nel centro di ricerca del CERN Colloquio con il responsabile delle assicurazioni Lorenz Stampfli e con il Dr. Martin Kurz, Key Account Manager della Mobiliare Dove vengono create quantità di energia così enormi, come nel centro di ricerca del CERN (circa 100 megawatt-ore ogni giorno) si possono verificare facilmente Big Bang non pianificati. Lorenz Stampfli e il Dr. Martin Kurz rivelano durante un colloquio con Solutions cosa viene fatto per impedire un simile evento. Solutions: Signor Stampfli, Lei lavora già dal 1982 presso l Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. Può dirci la cosa più impressionante che Le è capitata? Lorenz Stampfli: Tra le tante, i risultati rivoluzionari nell ambito della scienza fisica, gli innovativi passi avanti della tecnologia (in fondo Internet è stata creata qui) e il superamento di problemi ingegneristici completamente nuovi durante la costruzione del nostro impianto. Ma se devo ridurre ad un comune denominatore gli aspetti positivi, devo decisamente citare la motivazione e l impegno con i quali il personale e i ricercatori ospiti del CERN ottengono costantemente progressi. Solutions: E dal punto di vista negativo? Lorenz Stampfli: Come ogni organizzazione, il CERN non è esente da problemi e tra questi il guasto che si verificò il 19 settembre 2008 nel nuovo acceleratore LHC e causò sicuramente la maggiore delusione: costrinse a interrompere il funzionamento per diversi mesi. Ma l incidente fornì anche un ottima possibilità per imparare la lezione e rendere l impianto ancora più sicuro per il successivo utilizzo. La gestione dei rischi è parte integrante di tutte le fasi, dalla pianificazione all esecuzione fino alla fine degli esperimenti. Lorenz Stampfli, Consulente legale e responsabile delle assicurazioni presso il centro di ricerca del CERN Il CERN è un rischio grande e gravoso. Ci manca una concreta esperienza di danni con oggetti che sono stati progettati e costruiti per la prima volta in questa forma. Dr. Martin Kurz, Key Account Manager della società di assicurazioni svizzera La Mobiliare Solutions: Allora quanto è sicuro il CERN per un assicuratore? Martin Kurz: Dal punto di vista attuariale il CERN è un rischio grande e gravoso. Grande a causa dell elevata concentrazione di valore, diversi miliardi di franchi, e gravoso per due motivi: da un lato perché sappiamo che le enormi strutture per i test sono estremamente sensibili alle influenze esterne, dall altro perché ci confrontiamo con l ignoto. Ci manca una concreta esperienza di danni con oggetti che sono stati progettati e costruiti per la prima volta in questa forma. Pertanto alcuni assicuratori hanno consapevolmente preferito rinunciare a partecipare all assicurazione patrimoniale del CERN. Solutions: Ma non la Mobiliare! In base a quali criteri avete valutato i rischi? Martin Kurz: Sosteniamo la nostra decisione sul progetto di protezione e sicurezza all interno del CERN, su controlli e analisi tramite la nostra gestione dei rischi e l attuale cronologia dei danni. Ma anche il buon rapporto assicuratore-cliente che da anni si è stabilito e con il CERN svolge un ruolo decisivo. In tal modo possiamo giudicare, valutare e controllare meglio i pericoli per la sicurezza. Inoltre, il rischio completo viene sostenuto da una comunità di più assicuratori. Lorenz Stampfli: Attualmente sono in sette. Martin Kurz: In questo contesto la Mobiliare ha il mandato di rappresentanza. La partecipazione dei co-assicuratori è regolata in percentuale. A questi si aggiungono innumerevoli riassicuratori che da parte loro riassicurano parzialmente specifiche quote di rischio. In tutto il mondo dovrebbero essere coinvolti tra gli 80 e i 100 riassicuratori. Solutions: E come si configura il progetto di sicurezza del CERN? Lorenz Stampfli: Come organizzazione internazionale abbiamo una nostra politica di sicurezza con analisi e controlli dei rischi predefiniti, regole di sicurezza dettagliate e un ampio numero di responsabili che presentano regolarmente rapporti agli enti preposti. In caso di guasti o cadute di tensione alcuni generatori diesel e accumulatori a batterie consentono di non interrompere per tutto un giorno l attività degli impianti di sicurezza come, ad esempio, l illuminazione e la ventilazione del tunnel. È giusto ricordare anche che la maggior parte degli impianti di ricerca si trova tra i 70 e i 100 metri sotto la superficie terrestre. Quindi per i residenti non sussistono rischi degni di nota. Solutions: Ma attraverso i media emergono continuamente dubbi sui pericoli rappresentati dal CERN, da tutti i buchi neri capaci di inghiottire ogni cosa fino all apocalisse scatenata solo per fare un esperimento. Tali pensieri sono fondati o sono pura fantascienza? Lorenz Stampfli: I pericoli diffusi in modo sensazionale dai media sono semplicemente scoperte che si fondano su fraintendimenti totali, a volte anche voluti, del vocabolario scientifico. Secondo il Prof. Hawking dalla notte dei tempi sono costantemente presenti buchi nel campo del microscopico, e nonostante questo noi siamo sempre qua. Solutions: Nelle polizze della Mobiliare sono contemplati i buchi neri? Martin Kurz: In quale misura, nel caso del rischio da buco nero, si tratti di una tattica di terrorismo psicologico o di un reale pericolo, non sono in grado di giudicarlo. Nell assicurazione patrimoniale i danni direttamente causati da un buco nero non sono assicurati. Ma se il temuto buco nero, nonostante la sua incredibile forza di gravitazione (quasi al di fuori del suo campo di influenza) dovesse causare un incendio o un esplosione, tali danni indiretti risultano completamente assicurati nel mondo e nei tempi rimasti. Solutions: Fino a quale importo? Martin Kurz: La somma assicurativa, il limite di responsabilità per ogni sinistro, per motivi di capacità è limitato a 100 milioni di franchi, anche se l inventario completo del CERN è documentato per un valore di diversi miliardi di franchi. L andamento del sinistro, che osservando un arco di più anni è particolarmente buono, fino ad ora era tuttavia contraddistinto prevalentemente da danni a strutture convenzionali: ad esempio, esplosione di un trasformatore, inondazione di un magazzino oppure rottura di una condotta dell acqua. Solutions: Sono assicurate anche le interruzioni del funzionamento? Martin Kurz: Anche gli incidenti di funzionamento rientrano fondamentalmente nell assicurazione patrimoniale, tuttavia per il CERN, in quanto organizzazione no-profit, non sono un argomento preso in considerazione. Lorenz Stampfli: Cerchiamo di impedire le interruzioni del funzionamento costruendo quanti più sistemi ridondanti è possibile, ovvero sistemi doppi. Ma se si verificano incidenti, sfruttiamo quel tempo per svolgere gli importanti lavori di manutenzione che si accumulano mentre l impianto è in funzione. Solutions: Come e, soprattutto, con quale velocità vengono riparati i danni? Lorenz Stampfli: Dopo il primo avallo del nostro personale e del corpo di vigili del fuoco dell impianto cooperiamo con i nostri assicuratori, broker, esperti e con ditte specializzate come BELFOR per riparare i danni. È nell interesse di tutti i partecipanti eliminare al più presto possibile i danni con un attenzione particolare all ambizioso calendario degli esperimenti del CERN. Solutions: Quali esperienze ha avuto Lei con BELFOR? Lorenz Stampfli: Su consiglio del nostro assicuratore finora ci siamo rivolti a BELFOR praticamente per tutti i danni di grandi dimensioni. Le esperienze di BELFOR con noi sono decisamente positive e questo ha lasciato un ottima impressione, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dei costi e del calendario così come per la qualità costante delle prestazioni. Se sarà nuovamente necessario, saremo lieti di fare ancora affidamento a BELFOR. Solutions: Ringraziamo Lorenz Stampfli e il Dr. Martin Kurz per questo colloquio. Un grazie anche al Dr. Friedrich Szoncso, ingegnere della sicurezza presso il CERN, per le sue importanti indicazioni tecniche. L assicuratore di tutti i campi con il marchio forte La Mobiliare, fondata a Berna nel 1826, è la più antica società di assicurazioni privata in Svizzera. Continua a fondarsi sul principio del consorzio e si sente come tale in obbligo verso i suoi assicurati: la clientela partecipa al successo dell impresa e gode periodicamente di pagamenti da alcuni fondi eccedenze. Originariamente offriva solo assicurazioni contro gli incendi e di economia domestica, mentre oggi la Mobiliare è un assicuratore che copre tutti i campi possibili. Uno dei principali punti di forza della Mobiliare è la struttura decentralizzata: più di 80 agenzie generali in tutto il paese garantiscono la vicinanza alla clientela e la competenza locale in caso di sinistro. La Mobiliare è un importante centro per apprendistato in Svizzera. Con circa 300 posti di apprendistato e considerando il numero di dipendenti offre chiaramente qualcosa in più rispetto alle altre società di assicurazioni in Svizzera. Anche l attuale situazione economica non cambia questo fatto. Al contrario: proprio in tempi economicamente difficili è importante investire nei giovani. Grazie alle sue oltre 80 agenzie generali la Mobiliare è una delle poche società di assicurazioni in Svizzera che può offrire ai tirocinanti una formazione decentralizzata che comprende tutte le attività di un assicuratore, dalla sottoscrizione della polizza alla liquidazione del sinistro.

8 Tema: Energia Dove si fa ricerca capita sempre qualcosa: Interventi di BELFOR nel CERN Dal 1975 a oggi BELFOR ha portato a termine più di 40 interventi di risanamento nel centro di ricerca del CERN, di dimensioni piccole e grandi, di routine e di natura straordinaria. Di seguito ve ne raccontiamo due. LA FORZA DEL CERVELLO 13 anni fa: Finora l intervento maggiore di BELFOR nel CERN è anche il maggiore incarico di BELFOR (Suisse) AG. Il 13 maggio 1997 scoppiò un incendio nella centralina di comando dell acceleratore di protoni LEP, un predecessore dell LHC. Si sviluppò una grande quantità di gas d incendio contenenti acido cloridrico e l intero edificio fu contaminato con fuliggine e condensa contenente cloruro. Inoltre un interruttore, entrato in contatto con i vapori, causò un corto circuito che liberò più di 2,2 kg di mercurio. Tutti gli interventi furono messi immediatamente a punto. Ancora oggi è possibile accedere all edificio solo con una protezione completa. E tutto accadde il venerdì prima della domenica di Pentecoste! BELFOR riunì una taskforce: 180 specialisti del risanamento da sei Paesi si recarono sul posto e 10 semirimorchi trasportarono in loco 140 tonnellate di attrezzature. Intere parti dell edificio e dell impianto vennero ripulite per mezzo di aspirapolvere industriali, gli metri cubi di volume dell edificio vennero asciugati tramite getti d aria contenente meno del 40% di umidità. Tutti gli apparati elettronici vennero smontati, puliti e rimontati: un capolavoro di logistica! (Nota: l incarico riguardava per l 80% il risanamento dell elettronica e per il 20% il risanamento dell edificio.) I litri di acqua sporca che si erano accumulati vennero nuovamente depurati nell impianto del CERN per la separazione delle acque. 35 litri di materiale isolante contaminato dal mercurio vennero smaltiti da BELFOR in conformità con le normative che regolano la materia. Dopo 10 settimane e ore di lavoro, il 18 luglio 1997 fu possibile avviare nuovamente l impianto, due settimane prima del previsto. La cosa più bella: dopo il risanamento le prestazioni dell impianto sono addirittura migliorate, perché sono stati eliminati difetti nascosti nell'elettronica ed è stata rimossa la sporcizia. Incarico completato. Aspettative soddisfatte! Oggi: Al CERN le cose non si limitano a girare in circolo. Vanno anche in linea retta. Ad esempio, nel nuovo acceleratore lineare CLIC (Compact Linear Collider), che è già in fase di costruzione e sarà pronto tra circa 15 anni. Alla fine sarà lungo circa 40 km. Al momento misura solo 100 metri e si trova in una fase di test. Durante un simile test, il 4 marzo 2010 si sviluppò un incendio in un unità condensatore. Poiché tale unità era completamente chiusa in una gabbia di Faraday, non fu possibile spegnere il fuoco con la CO 2 : l impiego di estintori a polvere tradizionali avrebbe contaminato gravemente alcune parti di circa 120 installazioni elettroniche. BELFOR venne informata il giorno stesso, affinché ispezionasse i danni e introducesse misure urgenti. In alto: Il focolaio dell incendio Al centro, sinistra: Il giorno dopo. BELFOR inizia subito ad applicare misure d urgenza Al centro, destra: Una centralina di comando contaminata In basso: BELFOR si mette all opera. Briefing della squadra prima di iniziare i lavori Circa 70 esperti, 50 elettronici e 20 specialisti in risanamento si misero al lavoro. Venne creata una cittadella di container con laboratori elettronici provvisori dove vennero impiegati 12 grandi forni a convezione e cinque pompe per il vuoto. L intera installazione venne codificata e registrata in modo sistematico prima di essere smontata, risanata e rimontata. A causa della compattezza delle installazioni a soffitto fu necessario far lavorare molti risanatori in posizione distesa. Ma per i clienti di BELFOR questo e altro! Dopo cinque settimane e ore di lavoro, il 26 aprile 2010, venne eseguito il collaudo. Grazie all eccellente collaborazione con circa 30 tecnici del CERN tutti i lavori vennero eseguiti con successo. La fase di test del CLIC durerà ancora fino a gennaio Se qualcos altro dovesse andare storto, BELFOR è sempre pronta! Rappresenta solo il 2% della nostra massa corporea. Ma consuma il 20% dell ossigeno e il 50% dell apporto quotidiano di idrogeno: è il cervello umano. Se scarseggiano le risorse, diventa egoista. In base alla teoria cosiddetta del Selfish Brain (cervello egoista) il cervello provvede al proprio apporto di energia, prima di soddisfare le esigenze degli altri organi. Gli esperti definiscono questo evento Energy on demand (energia a richiesta). Ma perché al cervello serve tutta questa energia?

9 Tema: Energia Dossier Cooperazione I neuroni comunicano tra loro per mezzo di segnali elettrici Connettività L elevato dispendio energetico si chiarisce dando un occhiata al suo interno gelatinoso: il cervello umano è composto da circa 100 miliardi (10 11 ) di cellule nervose (o neuroni) strettamente connessi tra loro grazie a circa 100 bilioni (10 14 ) di sinapsi. In media ogni neurone è connesso ad altri neuroni. La lunghezza di tutti i fasci nervosi del cervello di un adulto è di circa 5,8 milioni di chilometri, pari a 145 volte la circonferenza terrestre. Questo rende il cervello la struttura di gran lunga più complessa nell universo a noi conosciuto. Incidentalmente, è anche l unica che cerca di comprendere i misteri di questo universo (vedere a pagina 6 più avanti), come se riflettesse l infinitamente grande nell infinitamente piccolo. Coordinazione Secondo alcuni calcoli il cervello umano è in grado di contenere circa due petabyte di dati, ovvero due biliardi (2 x ) di byte, in forma chimica. In tal modo esegue tra i dieci trilioni e dieci quadrilioni di calcoli analogici al secondo, consumando solo da 15 a 20 Watt di energia chimica. Per fare un confronto: il supercomputer Blue Gene/L di IBM esegue una quantità di calcoli fino a tre volte superiore, ma per farlo richiede 1,2 Megawatt di energia, ovvero una quantità di energia tra le e le volte maggiore. E mentre Blue Gene occupa un intero capannone, il cervello entra comodamente nel grazioso piano superiore del nostro cranio, dove si inventa cose tanto stravaganti come un supercomputer. Le capacità del cervello umano di stabilire connessioni non si fermano qui. Singoli cervelli possono entrare in connessione tra loro, per aumentare la propria produttività. Il cibernetico belga Francis Heylighen ha detto: Una società può essere vista come un organismo pluricellulare, con gli individui che hanno il ruolo delle cellule. Il biologo statunitense William Tecumseh Fitch considera le persone come neuroni culturali, o come parti di un collettivo organizzato che creano un cervello globale. Il giornalista americano James Surowiecki ha constatato a tal proposito nel suo libro La saggezza delle folle : di solito la folla prende decisioni più intelligenti ed efficaci del più intelligente tra i singoli che la compongono. Il presupposto perché questo accada è che ogni singolo pensi e agisca in modo indipendente. Questo è ciò che si indica con termini come intelligenza collettiva o teoria dello sciame intelligente. Su questa capacità si fonda anche l organismo collettivo di BELFOR. Mettiamo in connessione globale il know-how dei singoli con la capacità dei molti in modo da risolvere nel modo più intelligente ed efficace possibile ogni sinistro. Le relazioni sui Paesi contenute in questa pubblicazione ne sono una piccola dimostrazione. L intelligenza collettiva è l arte di percorrere insieme una strada che un singolo non riesce a trovare. Istituto per il success coaching integrale CENTRALI ELETTRICHE Quando si parla di energia è impossibile non pensare al fabbisogno energetico del mondo: si tratta di ben più di Terawattore all anno e si prevede che questo valore raddoppierà entro il Circa l 85% del fabbisogno energetico oggi viene soddisfatto mediante i combustibili fossili. Ma il petrolio e il carbone sono fonti destinate ad esaurirsi. E quando qualcosa inizia a scarseggiare, il suo prezzo aumenta! Per questo stiamo già assistendo alla maggiore svolta in termini di politica energetica dai tempi della rivoluzione industriale: la tendenza globale a usare energie rinnovabili. In particolare, sta mostrando una notevole crescita l industria dell energia eolica. BELFOR ha deciso di sfruttare questa corrente ascensionale e di aiutarvi a superare i periodi di bonaccia. Letture di approfondimento consigliate: Il supercomputer Blue Gene/P dell'argonne National Laboratory nelle vicinanze di Chicago La mente dell uomo è capace di qualsiasi cosa, poiché dentro di essa vi è ogni cosa, non solo tutto il passato ma anche tutto il futuro. Joseph Conrad, scrittore James Surowiecki, La saggezza delle folle, Anchor Marvin Minsky, La macchina delle emozioni, Simon & Schuster

10 Dossier: Impianti eolici Dossier Sfruttare la forza del vento Offshore Il più grande parco eolico offshore si trova attualmente a 30 km di distanza dalle coste danesi che si affacciano sul Mare del Nord: Horns Rev 2, con i suoi 91 impianti eolici da 2,3 MW, produce 209 Megawatt all anno. Abbastanza per fornire energia a abitazioni. Ma non abbastanza per i vicini inglesi: davanti alle coste della Gran Bretagna si staglia Gwynt y Môr, termine gallese che significa vento nel mare. Dal 2014 il parco eolico offshore fornirà 576 Megawatt a abitazioni. Ma non potrà mantenere a lungo il titolo di parco eolico più grande al mondo. Vicino al Dogger Bank, nel Mare del Nord, è già prevista l installazione di un parco eolico da 9000 Megawatt. Una simile potenza corrisponde più o meno a quella prodotta da sette centrali nucleari. A terra L energia eolica è sfruttabile praticamente ovunque ed è disponibile quasi senza limitazioni, è pulita e priva di emissioni. Non richiede carburante, crea posti di lavoro e migliora l economia regionale. Nessuna meraviglia, dunque, che il tasso di crescita del 30% dell energia eolica sia il più elevato nel settore delle energie rinnovabili. Dal vento si ottengono Watt Gli impianti eolici installati in tutto il mondo producono attualmente l impressionante quantità di MW. Secondo gli esperti questo valore si decuplicherà entro il 2020 e già 76 Paesi sfruttano l energia eolica come fattore economico. Dal 2009 gli USA sono al primo posto nel mondo in termini di capacità globale installata. La Cina occupa il primo posto in termini di nuove installazioni di impianti eolici, con tassi di crescita superiori al 100% annuo. Anche l Unione Europea entro il 2020 intende aumentare al 20% la propria quota di energie rinnovabili all interno dell intero approvvigionamento energetico. Ovunque si guardi, l energia eolica svolgerà un ruolo centrale nel mix energetico del futuro. Tendenza in aumento La capacità eolica installata a livello globale (in Megawatt) Più in alto, più veloce, più lontano! I giganti dell energia ricevono quasi ogni ora nuove comunicazioni entusiasmanti sulle prestazioni dei loro parchi eolici. I pesci energetici più grossi si trovano là dove soffia più vento: in mare aperto. Sulla terraferma, dove non soffia così tanto vento, si cerca di compensare alle minori prestazioni con un numero maggiore o minore di pale eoliche. A Roscoe, in Texas, il parco eolico terrestre più grande al mondo con le sue 627 pale eoliche produce 780 Megawatt per più di abitazioni. A Estinnes, in Belgio, attualmente sono in costruzione le più alte e potenti turbine eoliche al mondo: le E-126 dell azienda tedesca Enercon, leader del mercato. 198,5 metri di altezza, 127 metri di diametro del rotore, 6 Megawatt di potenza nominale. Per sollevare i giganteschi rotori è stata sviluppata la più grande gru del mondo, pesante tonnellate. Come si può vedere, l energia eolica libera ulteriori energie e determina una crescita anche delle industrie complementari. Il vento gira Ovunque si guardi, la svolta energetica è in corso. Le energie rinnovabili consentono innanzitutto di realizzare un sogno dell uomo: produrre elettricità nel massimo rispetto possibile per il clima. Contemporaneamente, la crescente autonomia energetica offre ai paesi emergenti e in via di sviluppo la possibilità di raggiungere in un prossimo futuro il livello energetico dell occidente. Una situazione Win-Win-Win(d), dove vincono tutti: le persone, l economia e l ambiente. L utilizzo di carburanti fossili sta affrontando forti venti avversi, in mare e sulla terraferma

11 Dossier: Impianti eolici Dossier Sfidare la forza del vento BELFOR in azione Francia Linea chiara sulla Torre di Babele Oltre a energia preziosa, il vento porta con sé anche carichi estremi. Pertanto, chi desidera sfruttare in modo efficace e a lungo termine la forza del vento, deve anche essere in grado di affrontarla. BELFOR si impegna affinché i vostri rotori continuino a girare anche dopo una turbolenza. Frequenza dei guasti e costi delle interruzioni di esercizio In genere vale quanto segue: più un impianto eolico è grande, più è remunerativo. Ma è anche più soggetto a guastarsi! Classi di prestazioni inferiori a 1000 kw (< 1 MW) dopo due anni di esercizio raggiungono una sinistrosità pari a uno o due guasti all anno. Impianti più grandi registrano circa tre guasti all anno nei primi cinque anni di esercizio. La perdita media causata dall interruzione dell esercizio di un impianto su terraferma ammonta a circa al giorno e nel caso di un impianto offshore la cifra aumenta a circa al giorno. Alla scadenza del periodo di garanzia i tempi di inattività, i costi di riparazione e quelli dovuti ai guasti sono a carico del gestore. Ed è qui che gli assicuratori offrono soluzioni speciali. Ma tanto il gestore quanto l assicuratore in caso di sinistro dipendono da un team di assistenza con tempi di reazione brevi, per ridurre i tempi di inattività e i costi dei guasti: BELFOR! Ripotenziamento senza perdita di energia Da circa cinque anni è iniziata la prima ondata di ripotenziamenti di impianti su terraferma. I vecchi impianti vengono gradualmente sostituiti da impianti o componenti più potenti ed efficienti. A partire dal 2014 il ripotenziamento terrestre aumenterà in modo massiccio. Il primo grande ripotenziamento offshore è atteso a partire dal 2022, a causa delle date di installazione più recenti di tali apparecchiature. Anche in questo campo BELFOR può fornire un aiuto importante per riprendere le attività. Con BELFOR non verrete mai lasciati in sospeso... I gestori di impianti eolici non apprezzano solo un servizio veloce e senza intoppi, ma soprattutto l indipendenza. Da BELFOR possono avere entrambe le cose, sulla terraferma e in mare. Da quasi un decennio risaniamo con successo impianti eolici sulla terraferma e offshore. Il tempo medio richiesto per il risanamento è di appena 2 settimane. In tal senso ci aiuta la nostra esperienza pluriennale nel campo del risanamento a seguito di incendi e inondazioni, ma anche il nostro know-how specifico nel risanamento di imbarcazioni (vedere a pagina 28 più avanti). I nostri team di esperti specializzati vi sosterranno in caso di sinistro.... perché noi siamo disposti a lanciarci nel vuoto per voi Un team dedicato all energia eolica si compone di norma di sei persone: tre alpinisti che non soffrono di vertigini, due risanatori esperti e un responsabile operativo. La dimensione compatta del team offre la massima flessibilità di intervento con il minimo dei rischi per la sicurezza. Tutte le fasi del risanamento vengono sviluppate in stretto contatto con il gestore e l assicuratore e completamente documentate. Una torre alta 80 metri sulla quale si parlano quattro lingue è anche per BELFOR qualcosa di insolito. Tuttavia risanamento significa coordinazione e comunicazione! Questo viene dimostrato dal caso di un impianto eolico francese dove l incendio di un cavo aveva danneggiato inizialmente la centralina di comando e la contaminazione si era successivamente estesa all intera torre. BELFOR estese in modo equivalente i vantaggi della sua rete internazionale. Il produttore informò la filiale tedesca BELFOR-Relectronic, da qui la notizia arrivò ai colleghi francesi i quali iniziarono a organizzare tutto il necessario per un intervento immediato. Ma immediato è un termine relativo, quando il tipo e la portata dei danni si dimostrano gravi, per usare un eufemismo. Solo i lavori preparatori hanno richiesto tre settimane. Era necessario procurare attrezzature speciali, i membri del team francese dovevano essere addestrati appositamente ed era necessario sostituire completamente tre piattaforme. Tutti i membri del team hanno lavorato sei giorni alla settimana fino a nove ore al giorno su una superficie estremamente ristretta, con un pesante equipaggiamento di sicurezza e protezione. E il successo è stato completo. La Torre di Babele, dove nonostante quattro lingue si è riusciti a ottenere una chiara comunicazione, ha potuto riprendere a funzionare durante l autunno. Italia Senza rete di protezione ma con una rete di contatti internazionali Un secondo caso dimostra che può accadere anche l opposto: se non riusciamo a eliminare un danno in loco, lo spostiamo in un altro luogo dove saremo in grado di risolverlo! È esattamente quello che è accaduto con un nuovo impianto eolico da 2 Megawatt. Il cavo si era incendiato a causa di un difetto tecnico, l intera torre e la gondola erano contaminate dalla fuliggine. Dopo una prima valutazione dei danni, BELFOR eseguì la pulizia generale della torre e della gondola in loco. In seguito la gondola, pesantemente Punti di forza di BELFOR: KNOW-HOW Che si tratti di leve e ruote, compressori e pompe o delle più moderne turbine eoliche, da sempre l uomo ha inventato macchine e ha lasciato che lavorassero al posto suo. In tutto il mondo. 24 ore su 24. Ma quando le macchine si guastano, occorrono idee altrettanto buone. BELFOR DeHaDe ha queste idee. Supportate da oltre 30 anni di esperienza nel risanamento di macchinari e impianti, a queste si unisce il coraggio di non tirarsi indietro neanche davanti ad altezze vertiginose. Danni visibili dell incendio sul rivestimento esterno della torre I nostri servizi K Risanamento di danni causati da incendio, olio e muffa K Risanamento di tutti i componenti elettrici ed elettronici K Risanamento e riparazione di macchine da parte di BELFOR DeHaDe K Sostituzione di cavi, piattaforme, interi binari elettrificati e matasse di cavi elettrici K Pulizia interna della pala del rotore K Pulizia esterna della torre e delle pale K Personale certificato e altamente affidabile K Procedure di risanamento specifiche per ogni intervento K Tempi di reazione brevi in tutto il mondo I vantaggi per voi K Nessuna attesa grazie al numero di emergenza attivo 24 ore su 24 K Risoluzione del sinistro il più velocemente possibile grazie a una maggiore presenza in loco e ad un posizionamento internazionale K Tempi di inattività brevi K Riduzione al minimo delle perdite finanziarie K Vantaggio di un esperienza pluriennale e di cognizioni tecniche di esperti K Spesa ridotta per il coordinamento e l organizzazione grazie al servizio completo

12 Dossier: Impianti eolici Dossier: Centrali nucleari I guasti più frequenti degli impianti eolici Cause Conseguenze Carichi meccanici K Peso proprio della struttura K Accelerazione di massa K Forze centrifughe K Forze giroscopiche K Squilibrio della massa K Squilibrio aerodinamico K Oscillazioni della struttura K Usura dei componenti K Fermi per manutenzione (1 all anno circa 1 settimana), K Tempi di inattività in impianti offshore: manutenzione più costosa, tempi di inattività più lunghi dovuti ad un installazione più complessa e trasporto più dispendioso È indispensabile non soffrire di vertigini: scalatori in azione contaminata, venne parzialmente smontata, caricata su un autotreno e portata in Germania ad Hamm (Westfalia), nell officina di riparazioni principale di BELFOR DeHaDe. Con l impiego di apparecchiature speciali ed il know-how nel campo del risanamento di macchinari, la gondola venne risanata nei nostri laboratori e successivamente consegnata al Committente. Mare del Nord In tempi stretti anche al largo Il risanamento di impianti eolici è ancora più complesso quando i nostri esperti non devono solo restare appesi per aria, ma devono addirittura operare sopra l acqua. Come può accadere, ad esempio, in un impianto eolico offshore nel Mare del Nord. A causa di un difetto tecnico l olio per ingranaggi era fuoriuscito e aveva danneggiato la gondola e alcune parti esterne dell impianto. A BELFOR venne affidata la pulizia interna ed esterna della torre, per impedire che l olio che fuoriusciva finisse nel Mare del Nord. Grazie al nostro know-how marittimo e alla perfetta collaborazione con il committente l intero impianto era stato completamente risanato già dopo tre giorni, senza che nel mare fosse finita una sola goccia di olio! Intervento su un impianto offshore Carichi determinati dalle condizioni meteorologiche: ad esempio K Temporale/Fulmine K Gelo, grandine, congelamento K Tempesta K Sabbia portata dal vento K Pioggia, acqua di condensa Inoltre, nel caso di impianti offshore: effetto costante di acqua, sale e raggi UV Guasti elettronici Inoltre, nel caso di impianti offshore: Cavi marini danneggiati o lacerati Guasti materiali e di fabbricazione: ad esempio K Fuoriuscita di olio K Rottura delle pale K Guasti degli ingranaggi K Guasti del generatore K Crepe nelle fondamenta K Crepe nella pala del rotore K Cuscinetti difettosi Errori umani e manovre errate: ad esempio nel caso di K Avvicinamento o allontanamento K Sincronizzazione di rete K Regolazione della direzione della gondola K Regolazione dell angolo della pala K Inversioni di polarità Inoltre, nel caso di impianti offshore: Collisioni di navi (a causa di difficoltà di manovra, nebbia, errori di rotta) Danni di trasporto, montaggio e manutenzione K Guasti da sovratensione, cortocircuiti K Variazioni di frequenza, corrosione K Formazione di muffe K Variazioni nelle prestazioni K Vibrazioni K Sovraccarico, sovravelocità (spegnimento automatico dell impianto) K Usura, danni dei componenti K Interruzioni dell esercizio K Inattività K Lesioni alle persone causati da cadute di ghiaccioli negli impianti offshore: manutenzione più costosa, tempi di inattività più lunghi dovuti ad un installazione più complessa e al trasporto più dispendioso K Variazioni di tensione/delle prestazioni K Perdita di controllo K Incendi K Interruzioni dell esercizio K Inattività K Lavori di manutenzione e riparazione K Inattività K Azioni di riparazione K Variazioni di tensione K Variazioni nelle prestazioni K Generazione di scintille K Incidenti di funzionamento K Inattività K Rallentamenti di esercizio K Interruzioni dell esercizio Risanamento più sicuro delle centrali nucleari con BELFOR Dopo la crisi petrolifera del 1973 in tutto il mondo venne promossa la costruzione di centrali nucleari. Oggi circa 200 centrali nucleari con oltre 400 reattori in oltre 30 paesi coprono circa il 16% della produzione mondiale di elettricità. I vantaggi sono ovvi: la fissione nucleare consente un rendimento di energia estremamente elevato, l energia nucleare rende indipendenti dai combustibili fossili e non genera emissioni di CO 2. Ma se i vantaggi sembrano tanto grandi, altrettanto grandi sono le esigenze di sicurezza, soprattutto nel caso di un guasto. Garanzia della sicurezza BELFOR ha oltre 20 anni di esperienza nel risanamento di centrali nucleari. Assicuriamo l adempimento delle elevate esigenze tecniche grazie al nostro sistema di gestione della qualità appositamente delineato per le speciali necessità delle centrali nucleari. Tutto questo viene documentato da controlli pertinenti e verifiche indipendenti. Prolungamento della durata Un esempio: nel 1987 un incendio nella sala di controllo della nuova centrale nucleare di Emsland vicino a Lingen causò una contaminazione di circa 100 centraline di controllo e pulsantiere centrali con oltre circuiti stampati. BELFOR si occupò del risanamento. Per motivi di sicurezza, costruttore, gestore e governo del paese pretesero che l elettronica risanata garantisse anche dopo 40 anni di esercizio la stessa affidabilità delle apparecchiature non danneggiate. Sotto un rigido controllo della Kraftwerk Union (KWU) e della TÜV (associazione di controllo tecnico) regionale vennero eseguiti test al microscopio elettronico a scansione lineare. Risultato: tutte le contaminazioni erano state rimosse senza residui. Nel rapporto della TÜV venne confermato che per il periodo di esercizio rimasto non si temevano ulteriori danni causati dall incendio. Oggi, a più di 20 anni dall evento, possiamo affermare con certezza che la TÜV aveva ragione! Riduzione dei costi per l interruzione dell esercizio Un altro esempio: nell agosto 2002 un incendio in una centrale nucleare nel nord della Germania causò la contaminazione di circa 120 centraline di controllo e pulsantiere centrali. Mediante una procedura di pulizia elettronica a umido e con turni di 24 ore gli inserti di controllo vennero risanati da BELFOR. Così fu possibile rimettere velocemente in funzione l impianto. I costi di risanamento ammontarono solo a Euro. Un interruzione dell esercizio sarebbe costata circa 1,5 milioni di Euro, un enormità. Solo 30 anni fa una simile reintegrazione delle apparecchiature elettroniche sarebbe stata impensabile. Oggi viene eseguita addirittura per la sensibile elettronica a elevate prestazioni come la tecnologia dei satelliti e dei semiconduttori. Quando si tratta di andare al nocciolo del problema, con BELFOR siete sempre in buone mani. Risanato in modo conforme, controllato in modo indipendente: Risanamento di centrali nucleari da parte di BELFOR Quando? /2006 Dove? Centrale nucleare in Germania Centrale nucleare GKN (VGB) Reattore di fusione europeo, Italia Centrale nucleare di Tianwan, Cina Cosa? 100 centraline di controllo KWU, e pulsantiere centrali con TÜV Hannover oltre gruppi di unità Centrale di comando, centraline di controllo e pulsantiere per generatori di emergenza Reattore di fusione ed elettronica, fuoriuscita di mercurio Due reattori, centinaia di centraline di controllo e pulsantiere, contaminazioni da polvere Controllo eseguito da GKN, TÜV Südwest Consortio RFX Siemens QM

13 Dossier: Centrali elettriche convenzionali Licht am Ende Fuliggine in Russia Un caso per l Internazionale di BELFOR Vi leviamo le castagne dal fuoco Anche se le energie rinnovabili stanno avanzando in modo inarrestabile, la maggior parte del fabbisogno energetico globale viene ancora assicurato dai combustibili fossili. Secondo stime del Copenhagen Consensus Center l utilizzo di combustibili fossili nei prossimi decenni dovrebbe addirittura aumentare. In tal modo cresceranno anche le esigenze che le centrali elettriche tradizionali dovranno soddisfare e si allargheranno le possibilità di guasto. La forza è nella molteplicità Non importa se una centrale viene alimentata da carbone, acqua, petrolio, gas o elettricità: quando si verifica un guasto, servono buone idee. BELFOR le possiede, supportate da oltre 30 anni di esperienza nel risanamento di centrali elettriche di tutti i tipi. E dal momento che ne esistono così tante, qui forniremo solo un paio di esempi. Centrali a carbone Appena il 25% dell energia primaria e circa il 40% dell energia elettrica in tutto il mondo vengono generate da carbone fossile e lignite. Secondo le stime degli esperti, possiamo contare su riserve di carbone come combustibile per ancora circa 200 anni. Per questo non deve stupire se ogni tanto una vecchia centrale a carbone scoppia. Come nel giugno 2006 in Germania: un incendio causato da un guasto tecnico paralizzò sette blocchi di una centrale elettrica alimentata a lignite e danneggiò 200 centraline di controllo e pulsantiere. Il gestore non ci vide più e avvisò BELFOR. Dopo un analisi documentata della contaminazione da parte degli esperti incaricati, tutte le parti dell impianto che erano state distrutte furono sventrate e i componenti riparabili risanati con successo. 250 dipendenti di BELFOR lavorarono in turni per un totale di ore e in appena sette giorni resero la centrale nuovamente pronta per essere messa in azione. Centrali idroelettriche Circa il 18% dell energia elettrica rinnovabile è ottenuta grazie a centrali idroelettriche e dighe. Tuttavia, in questo settore i costi di investimento sono piuttosto elevati. Inoltre, spesso è necessario arginare in maniera sicura centinaia di milioni di metri cubi di acqua e dirigerli da grandi altezze verso turbine a elevate prestazioni. A causa dei costi, pertanto, le centrali idroelettriche sono progettate per durare a lungo. Ma con il passare del tempo, aumenta il rischio di guasti. Se la diga cede, BELFOR è pronta! In qualità di impresa leader nel risanamento di danni causati da fuoco e acqua abbiamo già lavorato in numerosi impianti di centrali idroelettriche in tutto il mondo, dalla diga di Edertal in Germania alla diga di Ranjit Sagar nello stato indiano dell Himachal Pradesh. La nostra garanzia di funzionamento per il risanamento delle centrali elettriche: K Rimozione completa della contaminazione e corrosione causate dal sinistro K Nessun danno aggiuntivo alle apparecchiature (costruzione, progettazione) grazie a procedure e mezzi di risanamento comprovati K Nessun danno indiretto causato dalla contaminazione e dalla corrosione o dalle procedure di risanamento di BELFOR (certificazione di diversi enti di controllo del costruttore) Russia, la potenza energetica numero uno, è famosa per rifornire di petrolio e gas il mondo intero. Eppure nella sua capitale, in costante crescita, la corrente da alcuni anni scarseggiava. Le capacità delle centrali elettriche e degli impianti di distribuzione non erano più sufficienti per soddisfare la domanda crescente di energia di una metropoli con milioni di abitanti. In un inverno freddo servono non meno di Megawatt! Il rinnovamento di una stazione di trasformazione nella periferia della città di Mosca avrebbe dovuto porre rimedio a questa situazione precaria. Ma durante la prova di funzionamento si sviluppò un grave incendio. A questo punto serviva un azione veloce e coordinata! Un grave errore... L incendio si sviluppò a causa di un difetto dell isolamento. L enorme trasformatore da 110 KV venne completamente distrutto e l intero impianto venne contaminato da fuliggine, fumo e pericolosi residui dell incendio. Il danno economico era immenso. Ma ancora più grave era il ritardo di mesi che avrebbe subito il piano di modernizzazione dell approvvigionamento elettrico di Mosca. Vi furono dei problemi anche per quanto riguarda il piano di risanamento, diverse ditte locali fallirono già nella fase di prova. BELFOR, invece, risultò affidabile e ottenne l incarico!... risolto con coerenza Era necessario applicare procedure di pulizia manuale con l impiego di speciali sostanze chimiche per lucidare a specchio tubi giganteschi che contenevano i cavi e gli interruttori ad alta tensione e che, per motivi di protezione, prima della trasmissione di energia elettrica vengono riempiti con vetro isolante. La lunghezza totale era di circa 1,2 Km per un diametro fino a 60 cm. Un tecnico è in grado di trattare al massimo quattro metri al giorno, senza contare regolatori, interruttori e viti. Fu presto chiaro, quindi, che servivano dei fondisti, non certo degli sprinter! Buona coordinazione, veloce risanamento Naturalmente il lungo cammino era pieno di numerosi ostacoli burocratici e organizzativi: prima del risanamento era ne- Punti di forza di BELFOR: COORDINAZIONE Uno non può fare tutto. Ma ciascuno può svolgere una parte ben definita. Se si combinano queste parti in modo intelligente, si ottiene qualcosa di completo. Coordi-nazione dal punto di vista di BELFOR significa riunire persone diverse da nazioni diverse con specifiche competenze e peculiarità culturali proprie. Essere unici grazie alla molteplicità. A Mosca. E ovunque nel mondo. cessario convincere il fondatore e il gestore dell impianto, così come gli enti e i fornitori delle nuove parti. Dovevano essere coordinati gli interventi di 50 collegi provenienti da Austria, Polonia, Germania, Olanda, Repubblica Ceca e Ungheria. Era necessario procurare visti e mettere a disposizione con puntualità apparecchiature tecniche. Sette settimane! Ma alla fine il progetto è stato concluso con la totale soddisfazione del cliente.

14 BELFOR in azione: Italia Francia Nessuna quiete dopo la tempesta Prevenire. Mappare. Minimizzare. Xynthia devasta la Francia. BELFOR porta aiuto sul posto La mappatura dei rischi La posa dei cavi viene progettata seguendo le mappe terrestri e sottomarine. In modo simile, per il Corporate Risk Management ci orientiamo in base ad una esatta mappatura dei rischi ovvero un attenta analisi fondata su informazioni e calcoli effettuati sulle probabilità che un evento si verifichi. Sono inclusi eventi socio-politici, rischi finanziari come fluttuazioni dei crediti e dei cambi, rischi operativi correlati allo sfruttamento di fonti di energia e all approvvigionamento delle materie prime, nonché rischi strategici correlati alla distribuzione dei nostri prodotti. Senza dimenticare fenomeni di natura particolarmente violenta come inondazioni, terremoti o altre catastrofi naturali. La prevenzione dei rischi Un accurata mappatura dei rischi consente di creare un piano di misure preventive in cui vengono definite azioni e processi operativi da intraprendere in caso di sinistro. Il CORPORATE RISK MANAGEMENT di PRYSMIAN Un articolo di Alessandro De Felice Prima di tutto la cosa più importante: per evitare i rischi bisogna prima identificarli bene, senza chiudere gli occhi o permettere che venga limitato il campo d azione. Questo principio vale in particolare per un gruppo industriale come Prysmian, che spesso opera in contesti caratterizzati da campi visivi estremamente limitati come la posa di cavi ad elevate prestazioni nelle profondità marine. Diventa essenziale un attenta strategia di gestione del rischio attraverso la creazione di un mix equilibrato tra accettazione, prevenzione e trasferimento del rischio. Si tratta quindi di assicurare la massima protezione al costo più ridotto. Ed è qui che entra in gioco BELFOR attraverso il programma di assistenza preventiva RED ALERT che Prysmian ha sottoscritto. In caso di sinistro, sappiamo di poter contare sull intervento tempestivo di BELFOR per l attuazione immediata delle misure di emergenza predeterminate necessarie a salvaguardare i nostri macchinari, i nostri prodotti e le nostre infrastrutture. E questo, in sostanza, è il modo in cui gettiamo le basi per la nostra Business Continuity. Il trasferimento dei rischi Per mitigare gli effetti di un sinistro, inoltre, grazie a speciali programmi assicurativi Prysmian trasferisce i suoi rischi all intero gruppo mantenendo una parte autofinanziata tramite un riassicuratore del gruppo. In parole povere: mal comune mezzo gaudio e l unione fa la forza! Solutions ringrazia Alessandro De Felice per questo articolo. Alessandro De Felice è dal 2005 Group Risk Manager di Prysmian S.p.A., un produttore leader a livello mondiale di sistemi per l approvvigionamento energetico e le telecomunicazioni. L impresa multinazionale si è separata nel 2005 dal Gruppo Pirelli e nella sua storia aziendale di oltre 130 anni ha influenzato nettamente il settore dell approvvigionamento energetico globale. Il gruppo Prysmian è presente con oltre dipendenti in 38 Paesi e fattura ogni anno oltre cinque miliardi di Euro. Oltre alla sua attività principale, Alessandro De Felice è un docente molto ricercato nel settore della gestione dei rischi e dei cambiamenti presso importanti università italiane. Per i lettori di Solutions ha raccontato qualche piccolo segreto. Il 26 febbraio 2010 al largo della costa atlantica portoghese si forma una tempesta che nei giorni seguenti porterà una grande devastazione in tutta Europa. Nella notte di domenica 28 febbraio 2010 praticamente nessuno sulla costa atlantica francese si aspetta la tempesta del secolo, ma quando Xynthia supera il confine francese, la zona di bassa pressione ha già raggiunto la dimensione di un uragano. Onde alte otto metri si abbattono sugli argini, spezzandoli e inondandoli. Nei dipartimenti della Vandea e della Charente-Maritime le masse d acqua allagano diverse località. Il consiglio di emergenza del governo si riunisce e il Primo Ministro Fillon parla di catastrofe nazionale. Gli abitanti si mettono in salvo dalle proprie case, dove i mobili ormai galleggiano, rifugiandosi sui tetti. Ma non tutti ce la fanno. La mattina successiva viene diffusa la triste notizia: 53 vittime in Francia. Molti dei sopravvissuti hanno perso le loro proprietà e un milione di abitazioni sono rimaste senza corrente. Il Presidente Sarkozy dichiara le regioni colpite come zona sinistrata in modo che le vittime dell inondazione potessero essere risarcite più velocemente dalle rispettive assicurazioni. Anche BELFOR si reca subito sul posto: a La Rochelle viene organizzato un punto di appoggio presso il quale tutti gli esperti in loco possono fornire informazioni sulla nostra gamma di servizi. Vengono create squadre d intervento speciali per valutare la spesa per il risanamento, coordinare l impiego di personale e macchinari e introdurre misure di risanamento. Vengono richiamati dipendenti di BELFOR da diversi Paesi europei. Dopo numerosi interventi a seguito di catastrofi naturali sanno esattamente cosa deve essere fatto. In questo modo è possibile agire in modo mirato ed efficace. Sotto la direzione di Victor Abbiamo potuto osservare una solidarietà indescrivibile tra le persone colpite dal disastro. Victor Rodrigues, Responsabile operativo di BELFOR Francia Rodrigues di BELFOR Francia i nostri esperti di essiccatura mobilitano nel più breve tempo possibile tutte le necessarie risorse: 50 apparecchi per il prosciugamento, Punti di forza di BELFOR: 50 apparecchi per l essiccazione, 150 ventilatori di circolazione e 40 compressori aiutano a rimediare ai danni causati dall acqua e a rendere presto nuovamente abitabili le case nelle regioni colpite. L intervento nella Francia occidentale, che ha richiesto mesi, resterà per tutti i partecipanti un vero e proprio test di resistenza. Ma resterà anche un impressionante testimonianza della solidarietà umana: ancora una volta si è dimostrato che la combinazione di esperienza, competenza e apparecchiature tecniche può rimettere in sesto una vita andata in pezzi. RED ALERT Nelle prime ore successive a un sinistro si decide tutto. Pertanto sempre più imprese previdenti optano per RED ALERT, il servizio internazionale di interventi di emergenza fornito da BELFOR. RED ALERT significa che sin dall inizio disponiamo nel nostro quartier generale di uno specifico programma di emergenza per la vostra impresa. In tal modo, in caso di emergenza, non perdiamo tempo prezioso. Significa che quando l allarme si fa rosso, voi non vedrete nero!

15 BELFOR in azione: Paesi Bassi Uno sguardo al cantiere Avanti a tutta forza! Manutenzione di analisi e manutenzione preventiva di imbarcazioni Da alcuni anni BELFOR ha guadagnato una buona reputazione nel settore del risanamento di imbarcazioni dopo incendi o avarie. Quello che forse non è molto noto, è che potete farci salire a bordo anche prima di salpare. In tal modo potete risparmiarvi noie in futuro! Nave morta, affari morti Proprietari di imbarcazioni, società di classificazione e armatori lo sanno: dopo il varo, una nuova imbarcazione deve navigare almeno 10 anni senza difficoltà, affinché possa rendere. Ogni nave morta in porto o in bacino di carenaggio può causare costi per eventuali ammanchi nell ordine delle decine di migliaia di Euro al giorno. Per non parlare degli elevati risarcimenti dovuti alla mancata puntualità nella fornitura di merci. Pertanto, sempre più armatori prima del varo fissano un appuntamento con Recontec, la filiale olandese di BELFOR. Sì, avete letto bene: PRIMA! Potrebbe sembrare quasi paradossale. Eppure uno sguardo critico al cantiere navale chiarisce la contraddizione: nei cantieri navali improntati alla massima efficienza vengono eseguite diverse fasi di lavorazione in parallelo. Nelle centraline di controllo e sui ponti di comando vengono già installate le componenti elettroniche, mentre nelle immediate vicinanze devono ancora essere eseguiti lavori di saldatura e molatura dello scafo. In tal modo si può generare della contaminazione che si deposita nelle sensibili apparecchiature elettroniche. Questo in seguito può causare seri problemi tecnici quando la nave è in mare: corto circuiti causati dalla conduttività elettrica degli agenti contaminanti, interruzioni di tensione causate da contaminazione e corrosione, malfunzionamenti, guasti delle macchine, inattività! La nostra soluzione in due fasi per le vostre navi Tanto sono gravi le conseguenze di un guasto tecnico, tanto più è difficile individuarne le cause. Quando si è in mare aperto la cosa è praticamente impossibile! Per questo BELFOR ha sviluppato un efficace programma in due fasi che mette ogni nave sulla giusta rotta ancora prima che venga messa in acqua. Minuscole particelle di ferro nelle contaminazioni sono la causa principale di improvvisi malfunzionamenti tecnici che possono arrivare anche a un blackout totale. A seconda dei casi, seguire a ritroso le tracce di simili misteriosi incidenti può richiedere anche mesi e rivelarsi una procedura molto costosa. Immagine a sinistra: Conservazione del motore principale della nave affondata (penetrazione di olio lubrificante nel sistema) Immagine a destra: Ruggine generata dai danni causati dall acqua Fase 1: manutenzione predittiva Con la manutenzione predittiva gli esperti di BELFOR Recontec valutano la probabilità con cui si possono verificare in futuro malfunzionamenti basandosi su esami visivi, indagini termografiche e analisi di prove di resistenza. In tal modo si rilevano la conduttività e il grado di corrosione. I risultati vengono raccolti in un rapporto documentato sulla situazione e completati con un programma di misure da intraprendere. Fase 2: manutenzione preventiva Con la manutenzione preventiva ci portiamo ancora un passo avanti ed eseguiamo una decontaminazione a regola d arte di tutti gli impianti, le macchine e le unità di comando rilevanti. Infine un team di tecnici specializzati controlla l elettronica e l equipaggiamento della nave e li mette in funzione. L armatore riceve una NUOVA nave con un NUOVO equipaggiamento e garanzia originale! Consideriamo la nostra missione informare sempre i cantieri della necessità di una manutenzione preventiva. Peter Bandringa, Dirigente del Reparto Tecnico e Nuovi Edifici Equilibrio tra costi e utilizzo Ma tutto questo non implica un dispendio inutile di tempo e denaro? No, se nel calcolo si include anche l utilizzo a lungo termine. Manutenzione preventiva significa una maggiore sicurezza del funzionamento della nave e minori richieste di risarcimento da pagare, come sa Marco Stayen della Navigia Shipmanagement con sede nell olandese Groninga. Il suo collega Peter Bandringa aggiunge: L affidabilità per noi e per i nostri clienti è la cosa più importante. Per poter garantire loro tale affidabilità, investiamo volentieri qualcosa di più. Sempre buon viaggio! Con ogni varo si mettono in mare grandi aspettative. Con la manutenzione predittiva e preventiva di BELFOR il rischio di sinistri prende il largo. Marco Stayen, Dirigente di flotta Peter Bandringa e Marco Stayen della Navigia Shipmanagement, un partner di lunga data che coopera con la filiale olandese di BELFOR, Recontec Punti di forza di BELFOR: LUNGIMIRANZA Probabilmente la navigazione è la madre della lungimiranza, ma presuppone la capacità di navigare verso lidi lontani che si sottraggono alla normale vista. Anche nel risanamento di navi è necessario essere lungimiranti. Perché chi non guarda avanti poi se ne pente. Ed è un pentimento che può anche costare caro!

16 BELFOR in azione: Paesi Bassi Belgio Avanti a tutta forza! Lavori di conservazione durante il recupero di navi Quando qualcosa va a fuoco, noi lo spegniamo BELFOR risana un caffè-gourmet ad Anversa Nonostante tutte le misure preventive più coscienziose non si può mai escludere completamente l insorgenza di avarie in mare aperto. Ma anche quando si è verificato il sinistro, è possibile contenere le spese di riparazione. Per questo, se necessario, iniziamo ad eseguire il risanamento già durante il recupero, quando la nave è ancora in mare aperto. Quindi, così come una nave mantiene la rotta solo grazie ad una buona coordinazione delle attività dell equipaggio, anche un buon recupero di navi viene eseguito solo grazie ad un eccellente lavoro di squadra. Questo include anche i lavori di conservazione durante il recupero di navi, servizio offerto da BELFOR Recontec in tutto il mondo in stretta cooperazione con diverse grandi imprese di recupero. L obiettivo è quello di rimettere a galla il più presto possibile navi danneggiate in alto mare. Per questo è necessario trasformarsi in moderni Ulisse ed evitare abilmente i pericoli sopra e sotto la superficie del mare tra le tante Scilla e Cariddi che si possono incontrare. Sott acqua Quando una nave imbarca acqua, spesso i motori principali e ausiliari sono i primi a non essere più manovrabili. Più l acqua sale, più affondano le possibilità di sopravvivenza dell equipaggiamento tecnico. Poiché la maggior parte delle apparecchiature è accesa, si verificano corto circuiti nei componenti elettronici e importanti funzioni di sicurezza vengono a mancare. L acqua salata può penetrare senza ostacoli e danneggiare le parti metalliche non protette. Per questo è necessario ripristinare al più presto il galleggiamento della nave. Sull acqua Ma questa è solo metà della soluzione, perché sott acqua la corrosione avanza in modo solo relativamente lento. Non appena la nave viene nuovamente esposta all aria e a contatto con l ossigeno, è possibile osservare come la corrosione avanza velocemente sulle macchine. Pertanto gli esperti di Recontec non restano a guardare ma si mettono subito all opera per fermare la corrosione già durante la prima fase del recupero. Macchine ferme, risanamento avviato! I lavori di conservazione iniziano non appena le prime macchine sono accessibili, indipendentemente dal caos che sembra regnare in sala macchine. Innanzitutto le macchine più costose vengono smontate e risciacquate con acqua dolce. Quindi tutte le parti vengono spruzzate con un olio protettivo per impedire che l ossigeno contenuto nell aria alimenti la corrosione. Riparazioni al posto di nuovi investimenti Entrambe le immagini: Contaminazione con particelle di ferro generate da molature, esplosioni, tagli e saldature Il servizio di conservazione durante il recupero di navi non impedisce tuttavia che in seguito debbano essere necessari costosi lavori di riparazione, ma di solito non è necessario sostituire tutte le preziose macchine. In questo modo si riducono notevolmente i costi e i tempi di riparazione. Un operazione di recupero ben riuscita può addirittura fare la differenza tra riparazione e rottamazione! La colla più forte al mondo viene prodotta dal batterio Caulobacter crescentus che vive in acqua. Secondo alcune misurazioni raggiunge una forza adesiva di circa 70 Newton per millimetro quadrato. Una superficie grande quanto una moneta da un centesimo ricoperta da tale colla potrebbe sostenere un peso di 1,3 tonnellate. Il collante, che aderisce alle superfici umide ed è biodegradabile, potrebbe essere impiegato in chirurgia. FORZA ADESIVA Il Dock s Café all indirizzo Jordaenskaai 7 è uno dei ritrovi culinari più apprezzati di Anversa. Qua vengono servite interpretazioni moderne della cucina francese e italiana, accompagnate da un attenta selezione di vini. Una perfetta esperienza di piacere per ogni buongustaio... fino a quando non capita qualche incidente! È esattamente quello che è accaduto il 29 marzo 2010, nella notte tra lunedì e martedì. Ironia della sorte: Quella sera Patrick Loncke, l amministratore delegato di BELFOR Belgio, aveva deciso di cenare con un perito liquidatore nel Dock s Café, ma all ultimo secondo preferì cambiare ristorante. Per fortuna il Dock s Café non decise di cambiare ed è rimasto fedele a BELFOR! Già la mattina successiva, alle 8, ricevemmo la chiamata. Tre ore più tardi Patrick Loncke e il suo Project Manager, Dirk Pattheeuw, erano davanti alla porta del caffè... e con una certa fretta addosso, perché il proprietario del ristorante aveva annullato un assicurazione contro le interruzioni dell attività. Punti di forza di BELFOR: VELOCITÀ Le catastrofi non guardano l orologio prima di scatenarsi. Ma dopo che lo hanno fatto, ogni secondo è prezioso! Per questo siamo presenti in loco il più presto possibile, per impedire il peggio: 24 ore su 24 in tutto il mondo. Alle 12:30, solo un ora e mezza più tardi, iniziarono i primi lavori di recupero e qualche giorno dopo i primi lavori di riparazione. A causa dell atmosfera artistica particolare fu necessario eseguire diversi interventi di restauro. Alcuni elementi in rame dovevano splendere come nuovi, altri dovevano mantenere la patina opaca, per mantenere l autentico fascino del ristorante. Tutti i passaggi del restauro sono stati coordinati centralmente da BELFOR ed eseguiti con ditte esperte. Dopo il termine dei lavori di restauro BELFOR si presentò per eliminare la sporcizia e fornire l inventario della cucina pulita. Nel frattempo lo Chef de Cuisine iniziò a rimettere in moto la cucina. Grazie alla buona cooperazione di tutti i partecipanti venne mantenuta la tempistica ristretta e cinque settimane dopo l incendio il Dock s Café poté riaprire i battenti. BELFOR augura a tutti Buon Appetito o eet smakelik! I nostri servizi K Rimozione della cantina di vini e dell impianto elettrico K Installazione di deumidificatori K Riparazione del ristorante, dell impianto elettrico e della cucina in acciaio inox K Rimozione di alcuni generi alimentari ancora nei frigoriferi K Attenta pulizia di tutti i bicchieri e i piatti con il logo del ristorante (ca. 250 casse) K Lucidatura di tutte le applicazioni in rame K Project management principale a cura di BELFOR K Coordinazione di tutti i lavori a cura di BELFOR: dall'elettricista all'idraulico fino al restauro del bancone di legno originale con legni esclusivi K Una grande dose di flessibilità, professionalità e intraprendenza Tempo per il risanamento: 5 settimane!

17 BELFOR in azione: Regno Unito Aria pesante L analisi dei danni eseguita da BELFOR rivelò un elevato grado di contaminazione: tutte le superfici erano ricoperte da particelle di fumo. Il fumo oleoso era bruciato con il calore del fuoco insieme ad alcune superfici di metallo ed alcuni elementi dovevano essere rimossi e sostituiti completamente. Per i danni minori vale la regola del salvare il salvabile. E anche in fretta! BELFOR DeHaDe Nell ambiente contaminato era necessario creare un microclima adeguato, per questo sull area venne applicata una copertura di 15 x 15 m. Quando emerse la complessità dei danni ai macchinari, venne interpellata la filiale tedesca BELFOR DeHaDe e dodici esperti specializzati nel risanamento di macchinari arrivarono sul luogo dell incendio. Alcune macchine vennero completamente smontate nelle loro singole parti. Stop smoking, please! Risanamento di macchine in Scozia Nel novembre 2009 scoppiò un incendio presso il grande impianto di un produttore di carta da filtro in Scozia. Una notevole parte dell impianto di produzione venne contaminato da fumo non filtrato. Vennero impiegati 16 autopompe e oltre 100 vigili del fuoco. Ma per porre rimedio alle conseguenze servivano dei veri e propri esperti del fumo: BELFOR. La sfida Per la produzione di carta da filtro sono necessari numerosi macchinari di vario tipo. Il fuoco aveva reso inutilizzabili molti di essi: l impianto di lavaggio e distillazione, alcune macchine tipografiche e il magazzino dei colori. Si avvisò BELFOR. Tutti i macchinari dovevano tornare a funzionare il più velocemente possibile. Perché ogni mese di inattività costava alla ditta guadagni mancati e, in tempi di congiuntura debole, era qualcosa di inaccettabile! Ultravelocità grazie agli ultrasuoni Il vero e proprio risanamento venne eseguito per mezzo di una linea di lavaggio a ultrasuoni. Questa si compone di cinque vasche da litri muniti di generatori a ultrasuoni. Gli ultrasuoni generano un onda d urto nella cui fase di trazione si creano bolle d aria (cavitazione). La veloce implosione delle bolle di gas causa forti correnti locali di liquido ed elevate temperature che distaccano le particelle del contaminante. Le parti di macchinario vengono immerse una dopo l altra nel bagno a ultrasuoni per mezzo di cestelli sospesi o gru. Questa tecnica rivoluzionaria è stata impiegata per la prima volta in Gran Bretagna. Un esempio per il trasferimento internazionale di know-how di BELFOR! I guai non arrivano mai soli La corretta reinstallazione di rulli di pressione molto simili viene assicurata dalla punzonatura unica e dalla documentazione L opera di risanamento venne ostacolata dall insorgenza di temperature estreme, durante uno dei più freddi inverni in Gran Bretagna. Poiché la maggior parte del tetto era stata distrutta dal fuoco, neve, pioggia e freddo potevano penetrare liberamente. Tutti gli ambienti dovettero essere completamente protetti. Oltre a impianti di asciugatura e ventilazione vennero posizionati alcuni caloriferi mobili per creare un clima di lavoro confortevole. Anche in questo caso venne impiegata una nuova tecnologia di BELFOR per il controllo a distanza di temperatura e umidità dell aria. Risanamento al posto di nuovi investimenti I 30 specialisti di BELFOR, inclusi i 12 esperti di BELFOR DeHaDe, riuscirono a completare il risanamento nel tempo record di 120 giorni con un impiego di ore di lavoro. In questo modo i costi per l interruzione dell esercizio vennero mantenuti a un livello minimo. Nel marzo 2010 la fabbrica completamente risanata venne restituita al proprietario, con grande soddisfa- CAVALLI-VAPORE La vettura con più cavalli vapore a cui è consentito viaggiare su strada è la Vauxhall Victor di Andy Frost trasformata in veicolo dragster. Ha una cilindrata da 9,3 litri, CV e accelera da 0 a 300 km/h in 7,3 secondi! La circolazione della vettura è stata regolarmente ammessa a Birmingham. Gli enti britannici hanno rimosso tutte le modifiche, inclusi i paracadute frenanti. zione di quest ultimo. Adesso è l ora di una pausa-sigaretta...

18 BELFOR in azione: Belgio Tecnica Veloce quasi come i vigili del fuoco BELFOR Belgio tira a lucido una fabbrica di alluminio L alluminio è uno dei materiali più versatili del nostro tempo. È leggero, ma anche robusto, flessibile e resistente. Poiché il suo strato di ossido è anche estremamente resistente al calore, viene utilizzato per tutti gli indumenti protettivi dei vigili del fuoco. per questo è ancora più tragico quando l incendio scoppia proprio in una fabbrica di alluminio e minaccia di distruggere l intera produzione. In questi casi è consigliabile avere un asso nella manica: BELFOR! Quando scoppia l incendio... La Aleris Aluminum Duffel bvba, con dipendenti, è una delle più grandi fabbriche di alluminio in Europa. Uno di questi dipendenti, il direttore tecnico, il 18 novembre 2009 chiamò disperato BELFOR in Belgio. Era scoppiato un incendio che aveva colpito il cuore dello stabilimento: il rullo per la laminatura a freddo, la linea di produzione lunga 150 metri e i forni dal cinque all otto. Era tutto fuori servizio.... non è facile risorgere dalle ceneri A prima vita sembrava che Aleris avrebbe dovuto interrompere l attività per un periodo di tre-quattro mesi. Ma questo avrebbe messo in pericolo il futuro dell intero stabilimento. Venne convocato un consiglio di emergenza. Insieme ai tecnici di Aleris i Project Manager di BELFOR definirono i termini per il risanamento: la produzione avrebbe dovuto riprendere dopo solo quattro settimane. Un obiettivo ambizioso! BELFOR accettò l incarico. Bella come la seta, forte come l acciaio: anche se è composta solo da proteine, la tela del ragno è circa cinque volte più resistente di un filo d acciaio dello stesso diametro e, contemporaneamente, più elastica della gomma L ideale per un tessuto del futuro, se gli scienziati troveranno un metodo di sintesi adeguato per la produzione industriale. ELASTICITÀ Addestramento mirato Lo stesso giorno vennero avviate tutte le necessarie misure di protezione e conservazione: vennero montati un potente gruppo elettrogeno di emergenza, deumidificatori e radiatori per i componenti elettronici. Sulle parti metalliche del rullo per la laminatura a freddo venne applicato un olio protettivo. Ma prima ogni dipendente dovette sostenere una prova del fuoco : nei locali di BELFOR vennero proiettati in più turni filmati istruttivi affinché ogni dipendente potesse familiarizzare con le esigenze di sicurezza specifiche per il proprio ruolo. Infine, ogni membro della squadra venne esaminato e solo dopo aver superato la verifica venne mandato in azione. L unione fa la vostra forza Già il primo giorno di intervento BELFOR era presente in loco con 35 elettrotecnici. Venivano da Paesi Bassi, Germania, Francia, Irlanda e Gran Bretagna. Altri 90 tecnici di BELFOR iniziarono a eseguire il risanamento della linea di produzione. Dopo una settimana di lavoro ininterrotto Aleris Aluminium Duffel fu in grado di riattivare già due dei suoi forni e in tal modo riuscì a ridurre al minimo le perdite di produzione. Una settimana più tardi venne nuovamente riutilizzato anche il rullo per la laminatura a freddo. Assicuratore, perito liquidatore e cliente riuscirono a risparmiare molti soldi grazie a questa ridotta interruzione dell attività. Un bel regalo Solo per quanto riguarda il risanamento della struttura dell edificio non fu possibile intervenire durante la prima fase, a causa dei danni provocati dal calore. Questo lavoro venne rimandato al periodo di Natale. Un bel regalo! Impedire la distruzione da parte dell acqua Risanamento professionale di documenti svolto da BELFOR In genere si dice che la carta è tollerante. Ma nel caso di inondazioni o danni causati da impianti antincendio è vero proprio il contrario. L umidità distrugge molto velocemente libri e documenti. La pagine si gonfiano, si sfibrano e si attaccano le une alle altre, le copertine si deformano. Al danno principale fanno spesso seguito molti piccoli danni collaterali come muffe, batteri, depositi di contaminanti e di sedimenti, che continuano l opera di distruzione. A meno che non vi si ponga velocemente un freno! Le nostre procedure Per il risanamento dei documenti non è necessario mantenere solo il sangue freddo, ma soprattutto mantenere anche i documenti freddi! Documenti e libri che non è possibile asciugare immediatamente devono essere congelati a una temperatura inferiore a -25 C, per arrestare la formazione di muffe e processi di decomposizione. Anche i libri danneggiati dal fuoco dovrebbero essere ripuliti dalla fuliggine solo dopo essere stati congelati, poiché altrimenti potrebbero danneggiarsi ulteriormente. In caso di umidità solo lieve, utilizziamo essiccatori ad assorbimento o a condensazione. In presenza di umidità più elevata e su una maggiore quantità di documenti è consigliabile l efficientissimo metodo di liofilizzazione (Vacuum Freeze Drying). In tal caso l umidità viene rimossa dai libri e dai documenti congelati per sublimazione. A tale scopo viene sfruttata una particolarità fisica dell acqua: nel cosiddetto punto triplo i tre stati di aggregazione (solido, liquido e gassoso) sono presenti contemporaneamente. Al di sotto del punto triplo (in un sottovuoto inferiore a 6 Millibar) il passaggio allo stato liquido viene saltato: l acqua congelata passa direttamente alla forma gassosa (sublimazione), senza bagnare nuovamente la carta. In base al grado di danno è quindi possibile applicare ulteriori misure come, ad esempio, irradiazione di raggi gamma oppure nebulizzazione con ossido di etilene, trattamenti antibatterici o antifungini, disinfezione e rimozione dei cattivi odori. Ma chi fa intervenire tempestivamente BELFOR, spesso si risparmia questi costosi provvedimenti successivi. Panoramica delle nostre procedure di essiccazione e conservazione di documenti: K Essiccazione ad assorbimento K Essiccazione a condensazione K Essiccazione sottovuoto K Liofilizzazione K Essiccazione a setaccio molecolare K Irradiazione di raggi gamma K Disinfezione K Rimozione dei cattivi odori K Pulizia, lisciatura e recupero dei documenti

19 Cile : India, Hyderabat documenti storici restano vittima di un inondazione. BELFOR li risana : la piena del secolo inonda l archivio di stato di Praga. 500 tonnellate di documenti vengono completamente bagnati. BELFOR interviene : università di economia di Vienna BELFOR risana libri dopo un incendio doloso /2/2010 ore 03.34: Lampa/Cile Un terremoto di intensità 8,8 della scala Richter strappa il Cile dal sonno. Per tre minuti case, costruzioni e ponti sono esposti alla forza della natura scatenata: il quinto terremoto più violento registrato finora nella storia dell umanità. Le strade si spaccano, i sentieri sprofondano, la fornitura di elettricità, le telecomunicazioni e i servizi telematici si interrompono. In questo panorama, anche la montagna di documenti che Iron Mountain, l impresa internazionale per la sicurezza e il backup dei dati, aveva raccolto negli anni fino ad un altezza di 10 metri subisce un grave danno. Paese Quantità di camere a vuoto Tipo Volume di documenti Tempo di reazione (per misure urgenti) Belgio 1 TVGD*, mobile kg < 6 ore Germania 1 TVGD, mobile 600 kg < 6 ore Francia 1 1 TVGD TVGD, mobile kg kg < 12 ore Gran Bretagna 1 2 TVGD, mobile TVGD, mobile kg 2 x kg < 24 ore Italia 1 TVGD, mobile kg < 6 ore Austria 1 TVGD, mobile 600 kg < 6 ore Polonia 1 TVGD, mobile 600 kg < 8 ore Rep. Ceca 1 TVGD kg < 8 ore Quantità totale di camere: 11 Volumi di essiccazione mensili in tutta Europa: Approx. 100 t *Thermal Vacuum Freeze Dryer = liofilizzazione tramite apporto di calore Le nostre capacità Le nostre qualità BELFOR dispone in tutto il mondo di oltre 28 camere a vuoto con un volume totale di circa 570 metri cubi. 11 camere si trovano in Europa, il resto è negli USA, in Canada, Israele e, al momento, anche in Cile. Anche se non è possibile dire esattamente dove si trovano tutte, poiché la maggior parte delle camere sono mobili e in qualunque momento potrebbero essere trasferite nel luogo in cui servono. Solo in Europa possono essere asciugate simultaneamente tra le 70 e le 80 tonnellate di carta. Per documenti mediamente umidi sono necessarie dalle due alle tre settimane per ottenere un essiccazione completa. In tal modo la capacità totale europea di essiccazione si aggira sulle 100 tonnellate di carta al mese. Se per motivi logistici non fosse possibile impiegare camere di essiccazione mobili, è possibile trasportare i documenti danneggiati direttamente alle filiali specializzate di BELFOR. Ad esempio, nei nostri centri di competenza a Praga, Parigi o Abingdon/Oxford. La liofilizzazione è solo la punta dell iceberg. Prima e dopo è necessario eseguire numerose fasi di lavoro qualificate che uniscono un innovativa tecnologia avanzata e un solido mestiere. A ciò si aggiunge un esatto inventario di tutti i documenti e un attenta pre-pulizia, per la rimozione di depositi e sedimenti. I libri deformati devono essere rimessi in forma quando sono ancora umidi. Tutti i documenti dovranno essere classificati in base al grado di umidità, per sfruttare in modo ottimale le capacità di essiccazione. Prima del congelamento è necessario prendere dei provvedimenti adeguati per impedire che i documenti si congelino attaccandosi gli uni agli altri. Dopo l essiccazione segue una serie di cure successive che nel caso di BELFOR sono ben più di un semplice trattamento cosmetico: germi e spore vengono aspirate e, se necessario, i documenti vengono trattati con un disinfettante. Le pagine arricciate vengono lisciate termicamente, gli odori sgradevoli vengono rimossi tramite ozonizzazione, irradiamento o nebulizzazione. Per i lavori In alto: Camera a vuoto mobile In basso: Formazione del ghiaccio nella camera a vuoto di restauro come taglio, distacco delle pagine o deacidificazione, cooperiamo con imprese specializzate riconosciute. E quando meno ve lo aspettate, riavrete i vostri documenti danneggiati nuovamente belli come la pubblicazione che ora tenete in mano! Uniti contro la forza della natura BELFOR salva milioni di dati di vitale importanza da un terremoto Se la montagna di documenti crolla... L azienda Iron Mountain con sede a Lampa, un sobborgo di Santiago del Cile, amministra uno dei maggiori database del Sudamerica: miliardi di documenti sensibili e supporti di memoria che per i rispettivi proprietari sono preziosissimi. Il 27 febbraio crollarono alcune strutture portanti del deposito che conteneva circa un milione di scatole di cartone con documenti. Gli impianti antincendio entrarono in azione e bagnarono completamente le scatole di cartone. Come se tutto questo non fosse già abbastanza grave, numerosi clienti richiesero subito la restituzione di importanti documenti contenuti in tali scatole.... BELFOR si precipita alla montagna In questa situazione BELFOR capitò decisamente a proposito! La promessa ambiziosa di svolgere in soli tre mesi un lavoro di risanamento che secondo la valutazione di Iron Mountain, avrebbe richiesto non meno di un anno, aprì la strada a una cooperazione che sulla scala del risanamento internazionale viene considerata della mas- Avevamo preventivato un periodo di mesi per completare il risanamento. Quando BELFOR ci presentò il suo piano estremamente ambizioso di 3 mesi, per noi fu la migliore notizia ricevuta dalla mattina del 27 febbraio. Ary Acuña Montt, Direttore Operativo e Tecnologico, Iron Mountain Cile

20 BELFOR in azione: Cile Asia sima potenza : le parti di edificio portanti dovevano essere stabilizzate, tutti i documenti andavano raccolti uno ad uno, risanati e rimessi nuovamente al sicuro al loro posto. re ai dipendenti di BELFOR un accesso sicuro agli ambienti di lavoro compromessi. Cogliamo l occasione per ringraziare di cuore l impresa texana! Massima precisione per il settore hightech BELFOR in Asia L unione delle forze BELFOR si assunse il delicato e complesso compito. Oltre 50 dipendenti arrivarono dall America e dal Canada, inclusi costruttori di impalcature, falegnami, operai riparatori di tetti, risanatori di documenti, ingegneri meccanici, esperti di logistica e amministrazione. Si unirono a loro anche i colleghi spagnoli di BELFOR, già impegnati in Cile in un altro lavoro di ripristino. Il know-how europeo e americano relativo al risanamento, si unì alla motivazione di oltre 200 lavoratori locali: 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana. Fu necessario coordinare molte fasi del lavoro in due lingue, e nonostante questo i lavori proseguirono così velocemente, che Iron Mountain fu costretta a chiedere di rallentare il ritmo, per poter riuscire a tenere il passo con il parallelo restauro dei documenti. Grazie alla velocità di reazione, alla competenza di gestione, all elevata esigenza di sicurezza e al know-how qualificato di BELFOR, siamo riusciti a ricostruire la nostra impresa in modo anche migliore del previsto. Ary Acuña Montt Sostegno alla sicurezza Tuttavia, qualunque ritmo si tenesse, la sicurezza non poteva aspettare. In questo contesto ci aiutò l impresa Childress Engineering LLC di Dallas, Texas, anch essa già impegnata in Cile. Si occupò di stabilizzare le parti di edificio portanti, per consenti- Punti di forza di BELFOR: Dissi loro: la vostra tragedia è anche la nostra tragedia! Hensel Morris Jr., Project Manager Nazionale, BELFOR USA Sfidando la pioggia Un ulteriore importante priorità: la stagione delle piogge era alle porte e molte strutture del tetto avevano ceduto: bisognava proteggere i documenti completamente intrisi d acqua prima che venissero nuovamente bagnati. BELFOR distese più di metri quadrati di fogli protettivi sul tetto in rovina. La pioggia poteva anche arrivare: il prezioso contenuto delle scatole non sarebbe stato più danneggiato! Le scosse di assestamento Prima del terremoto BELFOR era un impresa praticamente sconosciuta in Cile. Ora non più. Nel frattempo è stata aperta in questo paese una nuova filiale permanente di BELFOR, per affrontare le conseguenze a lungo termine del terremoto ancora più velocemente e meglio. Sebbene il terremoto abbia causato grande distruzione, ha anche evidenziato ottimi segnali di ricostruzione e ripresa. Muchas gracias al potente team di BELFOR! Ary Acuña Montt SPIRITO DI SQUADRA Anche se non sempre parliamo la stessa lingua, la capacità di riunire partner globali per affrontare una sfida di grandi dimensioni e per raggiungere un obiettivo comune, è una caratteristica unica della famiglia di BELFOR. Marshall Oliver CR, Direttore Servizi tecnici, BELFOR Canada In alto: Dopo il terremoto Al centro: Durante l opera di risanamento In basso: Dopo il risanamento Un monumento ai documenti: Iron Mountain Iron Mountain offre servizi di gestione delle informazioni in termini di conservazione, protezione e amministrazione di documenti aziendali (Records Management) e supporti di memorizzazione digitali (Data Protection). Fondata nel 1951, l impresa protegge i dati di più di aziende in tutto il mondo. Per offrire ai propri clienti uno standard di sicurezza elevato e uniforme, Iron Mountain coopera in tutto il mondo con BELFOR e a tale scopo ha sottoscritto il nostro programma di emergenza RED ALERT. In questo modo, in situazioni gravi, arriviamo ancora più velocemente sul luogo del sinistro e possiamo applicare misure d urgenza specifiche. In tal modo la montagna di ferro risulta ancora più sicura in caso di catastrofi di qualunque tipo! Le nostre filiali in Asia: Che si tratti di biotecnologie, tecnologie informatiche o nanotecnologie, il continente asiatico sta vivendo un progresso tecnologico incredibile. Dove secoli prima vennero inventati la seta, la carta e la porcellana, oggi vengono saldati fino a un miliardo di transistor su un microchip. Ogni granello di polvere, ogni respiro non protetto, anche solo un atomo inserito in modo sbagliato può rendere il chip inutilizzabile. Questo pone i risanatori delle imprese hightech davanti a sfide completamente nuove in seguito a sinistri. BELFOR Asia li accompagna: con il know-how, la sensibilità e indumenti sterili. Quattro filiali, un obiettivo BELFOR Asia è stata fondata a Singapore nel 1993 e, con tre ulteriori filiali in Giappone, Cina e Taiwan, si dedica a soddisfare le esigenze delle imprese leader nel settore tecnologico. A queste si aggiungono laboratori mobili di risanamento in Corea, Tailandia, Malaysia e Indonesia, per poter reagire ancora più velocemente in caso di emergenza. L offerta di servizi è tanto ampia e multiforme quanto il panorama della produzione asiatica. Le competenze principali sono tuttavia il risanamento di macchinari, elettronica hightech e ambienti sterili come, ad esempio, quelli per la fabbricazione di wafer in silicio, l incapsulamento di circuiti integrati, la preparazione di circuiti stampati, display, tabelloni, pannelli solari e molto altro ancora. Crescere con la tecnica Perché siamo tanto bravi? perché negli ultimi 17 anni siamo cresciuti insieme a queste tecnologie, afferma Brian Whitmore, Vediamo i nostri punti di forza nel fatto che offriamo ai nostri clienti la possibilità di un risanamento che i tradizionali fornitori di servizi non possono offrire e che aiuta le imprese coinvolte a riprendere al più presto l attività. Brian Whitmore, amministratore delegato di BELFOR Asia amministratore delegato di BELFOR Asia. In tal senso il sostegno del centro tecnologico tedesco di BELFOR a Ismaning è di valore incommensurabile. Grazie a una buona collaborazione, oggi possiamo restaurare anche le delicatissime tecnologie dei semiconduttori. Sempre un passo avanti Il continente asiatico è sempre in movimento. Pertanto, un interruzione dell attività è la cosa peggiore che può accadere a un impresa asiatica e BELFOR la migliore! Quando ci mettono alla prova in Asia, riusciamo a dimostrare che siamo più competenti e reagiamo più tempestivamente di molte imprese di costruzione, fornitori di apparecchiature e imprese di pulizia tradizionali, afferma Brian Whitmore. E dipende tutto da questo!

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