21 Pianeta Sanità. AZIENDA La Nuova Direzione dell Azienda Ulss 21

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1 Regione del Veneto - Azienda Unità Locale Socio Sanitaria N. 1 Giugno Quadrimestrale dell azienda U.L.S.S. 21 Legnago (VR) Pianeta Sanità Anno XII - Numero 1 Giugno Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A.P. - 70% - D.C.B. Verona - Contiene Inserto Redazionale AZIENDA La Nuova Direzione dell Azienda Ulss 21 OSPEDALE Cardiologia - Neurologia Gastroenterologia Pneumologia - Ortopedia e Radioterapia TERRITORIO Disabilità acquisita: come intervenire PREVENZIONE Un ambulatorio per i lavoratori autonomi

2 notiziario sanitario ulss 21 mar13 ok.pdf 1 27/02/ Pianeta Sanità QUADRIMESTRALE AZIENDA ULSS 21 - LEGNAGO GIUGNO 2013 Direttore Massimo Piccoli Direttore Responsabile Riccardo Mirandola Coordinamento di redazione Michele Triglione, Edi Calzolari Leonardo Valentini Hanno collaborato Maurizio Azzurro Margherita Bissoli Franco Campostrini Daniele Caprara Marco Cassini Stefania Dolci Raffaele Grottola Tommaso Maniscalco Claudio Micheletto Giorgio Morando Alessandra Paganella Alberto Polo Michele Triglione Antonella Vecchi Foto Fabrizio Lanza Giorgio Lanzarotto Stefano Righetti Lanfranco Santinato Giacomo Strambini Michele Triglione Direzione e redazione Azienda Ulss 21, Via Gianella Legnago (VR) Tel Fax Registrazione Tribunale di Verona al n del 23/06/2000 Stampa Girardi Print Factory Via Maestri del Lavoro, Z.I. Legnago (VR) Tel Fax Poste Italiane S.p.A. Sped. Abb. Postale - 70% D.B.C. Verona Concessionaria esclusiva per la pubblicità Meneghini & Associati - Vicenza messaggio promozionale Questo numero di 21 Pianeta Sanità si può trovare nelle edicole del territorio dell Ulss 21, nell Ufficio Re lazioni con il Pubblico dell Ospedale di Legnago e sul sito internet messaggio promozionale Creative Collection VIA MAESTRI DEL LAVORO, Z.I. LEGNAGO (VR) VIA MAESTRI DEL LAVORO, Z.I. LEGNAGO (VR) TEL FAX TEL FAX

3 Editoriale AZIENDA OSPEDALE I nuovi dirigenti dell Ulss 21 Positivo il rapporto URP 2012 Tre settori del Ulss 21 premiati dall AIOC TERRITORIO La Resincronizzazione Cardiaca a Legnago La chirurgia protesica all anca Pneumologia e malattie respiratorie La Gastroenterologia al Mater Salutis L Unità Operativa di Neurologia Rinnovata la collaborazione con la Folgore Radioterapia: nuove Tecnologie contro i Tumori Uscire dalla violenza si può Il Progetto Assistenza Domiciliare Disabilità acquisita: come intervenire PREVENZIONE Un ambulatorio per i lavoratori autonomi La mia nomina a Direttore Generale dell Azienda Ulss 21 di Legnago è stata alquanto inattesa e sinceramente ne sono onorato. È una sfida importante che sto affrontando con grande entusiasmo e serietà. Sono un cittadino che si è sempre impegnato per il suo territorio e che ora, più che mai, sente molto la responsabilità del nuovo ruolo che riveste. E come cittadino mi aspetto che una struttura sanitaria come quella dell Ulss 21 sia in grado di offrire una buona sanità, competenze professionali di qualità, un organizzazione efficiente, umanizzazione e adeguata capacità Massimo Piccoli Direttore Generale d informazione sull utilizzo delle strutture ai cittadini. A maggior ragione, grazie all opportunità che mi è stata data con questo nuovo incarico, è mia intenzione impegnarmi per assicurare che tali aspettative, che ritengo siano proprie di tutta la popolazione, trovino riscontro nella realtà. Per svolgere al meglio il mio mandato, lo scorso 29 marzo ho nominato una squadra formata dal Dott. Gabriele Gatti, Direttore Amministrativo, dal Dott. Gianni Tessari, Direttore Sanitario e ho confermato nel suo incarico il Dott. Raffaele Grottola, Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale; squadra che va a formare la Direzione Strategica dell Azienda Ulss 21 di Legnago. Insieme, e con la collaborazione di tutto il personale, abbiamo già iniziato la riorganizzazione logistica degli uffici amministrativi per una maggiore efficienza dei servizi e ci stiamo impegnando per realizzare, migliorare e consolidare modelli di organizzazione quali: l Osservazione Intensiva in Pronto Soccorso; le degenze dedicate all assistenza dal lunedì al venerdì per le discipline chirurgiche (Week surgery). Prevediamo poi, risorse economiche permettendo, di ampliare il parcheggio dell Ospedale Mater Salutis con la riqualificazione dell ex area Belluzzo. I posti auto passeranno da 370 a 670 con l inizio dei lavori entro dicembre. Posso anticipare inoltre che tra gli impegni che questa Direzione si è data per il prossimo futuro, all interno di una complessiva riorganizzazione logistica dei servizi, vi è anche quello importante di avvicinare l Ostetricia-Ginecologia alla Pediatria, necessità che da tempo è giustamente sentita dalla popolazione. Si intende anche rafforzare il ruolo del Punto Nascita dell Ospedale di Legnago rispetto al bacino di utenza aziendale e migliorare la qualità del percorso nascita e del parto attraverso l integrazione territorio-ospedale e la realizzazione del percorso per diventare Ospedale Amico del Bambino. Un altra esigenza importante per la cittadinanza, e sulla quale ci impegneremo fortemente a breve, è relativa alla riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, per le quali si andrà a rivedere l offerta delle prestazioni stesse e la fascia oraria di attività sia nei giorni feriali sia nei giorni festivi, utilizzando anche l orario serale. Per concludere, mi preme comunque dire che sarà nostro preciso compito informarvi e tenervi aggiornati sulle varie attività ed iniziative che di volta in volta l Azienda Ulss 21 di Legnago realizzerà.

4 AZIENDA La nuova Direzione dell Azienda Ulss 21 di Legnago Sono stati nominati i nuovi vertici aziendali: il direttore amministrativo Gabriele Gatti, il direttore sanitario Gianni Tessari mentre Raffaele Grottola è stato riconfermato al sociale Antonella Vecchi Direttore Servizio Personale e Sviluppo Organizzativo Il 29 marzo scorso il Direttore Generale. Dott. Massimo Piccoli, ha nominato i direttori che lo coadiuveranno durante il suo mandato. Sono dirigenti che hanno maturato nella loro carriera un grande esperienza nel campo socio-sanitario operando in altre Aziende Ulss ed Ospedaliere della Regione Veneto. E li presentiamo attraverso il loro percorso lavorativo e professionale. DIRETTORE AMMINISTRATIVO: Dott. Gabriele Gatti Il Dott. Gabriele Gatti proviene dall Azienda Ulss 20 di Verona dove dal 1999 ha ricoperto la qualifica di Dirigente Amministrativo nei settori: Servizio Personale, Responsabile dell Ufficio Sviluppo Risorse Umane, Formazione e Aggiornamento, Direzione Amministrativa Ospedaliera presso l Ospedale G. Fracastoro di S. Bonifacio/Marzana. Il Dott. Gabriele Gatti si è laureato in Scienze Politiche all Università di Padova. Ha frequentato nell anno accademico 1983/1984 il Corso di formazione per funzionari pubblici presso la Società italiana per l Organizzazione Internazionale (SIOI) di Roma. Nella foto da sinistra: Dott. Gianni Tessari, Direttore Sanitario, Dott. Massimo Piccoli, Direttore Generale, Dott. Gabriele Gatti, Direttore Amministrativo, Dott. Raffaele Grottola, Direttore Servizi Sociali e Funzione Territoriale. 4

5 Nell anno accademico 2007/2008 ha conseguito il Master Universitario di secondo livello in Economia e Management della Sanità (E.MA.S.) presso l Università Cà Foscari di Venezia. Ha ricoperto gli incarichi di Responsabile dell organizzazione presso l Istituto Internazionale Jacques Maritain di Praglia (PD). Ha lavorato presso il Comune di Monteforte d Alpone con la qualifica di Istruttore direttivo con mansioni di vice segretario comunale. Dal 9 aprile 1990 è dipendente dell Unità Locale Socio- Sanitaria n. 24 del Veronese Orientale (Ulss 24) con sede a Colognola ai Colli (VR), con la qualifica di Collaboratore Coordinatore. Dal 1 giugno 1995 passa all Azienda Ulss 20 di Verona. Il Dott. Gatti ha ricoperto diversi incarichi amministrativi: membro del Consiglio di Amministrazione dell IPAB Opere Riunite Don Luigi Rossi di Arcole; Assessore al Personale e all Urbanistica del Comune di Arcole e Sindaco dello stesso Comune dal al DIRETTORE SANITARIO: Dott. Gianni Tessari Per il Dott. Gianni Tessari in realtà si tratta di un ritorno a Legnago dove nel 1981, allora Ulss 28, è arrivato come Direttore Sanitario poi diventato Coordinatore Sanitario sino al È poi arrivato a Rovigo con la nomina di Direttore Generale dell Azienda Ulss 18 rodigina, incarico ricoperto per otto anni sino al I suoi impegni di lavoro sono poi proseguiti in qualità di Direttore Sanitario per cinque anni nell Azienda Ulss 20 di Verona e, nei successivi cinque anni, nell Azienda Ulss 22 di Bussolengo sino al 31 marzo Laureato in Medicina e Chirurgia presso l Università di Ferrara il , il Dott. Gianni Tessari è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva e in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Ha partecipato a numerosi Corsi di formazione professionale tra i quali il Corso di Gestione ed Organizzazione in Sanità presso la Scuola di Direzione Aziendale dell Università L. Bocconi di Milano e nel 1990, nella stessa università ha frequentato il Corso di Management in Sanità. Ha lavorato (1980) nell Ulss 30 di Rovigo con la qualifica di Coadiutore Sanitario, poi all Ulss 29 di Badia Polesine e 1981 all Ulss 28 di Legnago. Ha inoltre svolto attività di docenza in Organizzazione e programmazione sanitaria nelle Università di Ferrara e Verona ed è stato componente in vari organismi professionali e nazionali. DIRETTORE DEI SERVIZI SOCIALI E FUNZIONE TERRITORIALE: Dott. Raffaele Grottola Per il Dott. Raffaele Grottola si tratta di una riconferma nell incarico di Direttore dei Servizi Sociali che ricopre dal Raffaele Grottola, laureato in Sociologia all Università di Trento, si è successivamente specializzato in sociologia sanitaria presso l Università di Bologna ed ha frequentato un master in organizzazione e gestione dei servizi sociali alla Bocconi. Ha lavorato nei servizi sociosanitari dell ex Ulss 27 di Bovolone e nella stessa Azienda Ulss 21 di Legnago come responsabile del settore adulti e anziani e poi per circa dieci anni è stato Direttore dell Unità Operativa Complessa dell Area Disabilità dell Azienda Ulss 20 di Verona. Ha pubblicato alcuni saggi sulla qualità dei servizi rivolti alla disabilità con la rivista Società e Salute e nella collana Laboratorio sociologico della Franco Angeli. Ha gestito progetti innovativi nel settore sociosanitario in ambito europeo, ha svolto attività formativa nelle scuole per infermieri, per operatori sociosanitari, per insegnanti di sostegno, collaborando anche con l Università Cà Foscari di Venezia, in qualità di professore a contratto di Organizzazione del Servizio Sociale. Ha lavorato in Alto Adige nel campo della Tutela Minorile con la Comunità Murialdo e ha svolto attività di ricerca sociale con l IREF-ACLI di Roma nel settore dei servizi alla persona. 5

6 AZIENDA Positivo il rapporto URP 2012 Lo scorso anno le chiamate all Ufficio Relazioni con il Pubblico sono state mentre i cittadini che si sono rivolti di persona a chiedere informazioni sono stati Michele Triglione Responsabile Comunicazione e Marketing/Urp I reclami scritti sono passati da 218 nel 2011 a 172 nel I suggerimenti sono passati da 32 a 44 mentre gli apprezzamenti sono saliti da 59 nel 2011 a 116 nel 2012 L ufficio Relazioni con il Pubblico redige ogni anno una relazione con la quale porta a conoscenza della Dire- Staff zione aziendale le tipologie RESPONSABILE: : DOTTD OTT.. MICHELE M delle segnalazioni e delle richieste pervenute all Ufficio. Leonardo Valentini È una rendicontazione che si basa su quanto è stato percepito e segnalato dai cittadini all Urp per iscritto, di persona, per telefono o via . Nel 2012 le chiamate telefoniche pervenute dal pubblico per richieste di informazioni sono Marzo 2013 state in totale n , nel 2011 n pari a + 7,06%. Le informazioni sui ticket sanitari hanno ri guardato in particolare il Pronto Soccorso. L accesso diretto (di persona) all Urp dei cittadini-utenti per ottenere informazioni, indicazioni, consulenze, consigli e rilasciare segnalazioni sono pari a n , numero aumentato rispetto al 2011 del 6,11% (3.567). Il totale tra accessi diretti e telefonici ammonta a n (+ 6,52% rispetto 2011). I reclami per iscritto che hanno richiesto un istruttoria sono diminuiti del 21,10% circa rispetto al 2011 (da 218 a 172). Le segnalazioni riguardano la percezione dell utente sulla prestazione ricevuta. Pertanto, su 149 reclami (pari a circa 87% del totale) risultano: - n. 28 fondati (58 nel 2011); n. 42 parzialmente fondati (70 nel 2011); n. 79 non fondati (67 nel 2011). Nel 2012 sono pervenuti n. 44 suggerimenti (32 nel 2011) e n. 116 segnalazioni di apprezzamenti, 96,61% in più rispetto al 2011 (59). Gli apprezzamenti hanno riguardato in ICHELE T RIGLIONE STAFF: Edi Calzolari Vittorino Andreoli Stefano Righetti RAPPORTO ANNO

7 Calano anche i reclami scritti per i tempi di attesa che sono scesi da 72 a 34. Di questi reclami 12 riguardano l attesa prima di accedere agli ambulatori, 10 per gli esami specialistici, 3 per problemi allo sportello, 3 per l attesa al pronto soccorso L URP ha collaborato per i festeggiamenti dei 50 anni del Mater Salutis, per il gemellaggio con l ospedale Renato Manolo in Burundi, il seminario sull ospedale e la sua storia, il libro sul Mater Salutis. particolare: n. 102 l area Ospedale, n. 9 Area territorio n. 2 Area Prevenzione e n. 2 Area Amministrazione. Per quanto attiene i tempi di attesa, i reclami scritti sono passati da n. 72 nel 2011 a n. 34 nel 2012, di cui n. 12 riguardano l attesa in sala prima di ottenere la prestazione ambulatoriale, n. 10 per visite ed esami specialistici, n. 3 allo sportello (sportelli distrettuali, CUP e ritiro referti), n. 3 per l attesa in Pronto Soccorso, n. 3 per la consegna di referti e documentazione, n. 1 per ricoveri ed interventi programmati, n. 1 per ottenere presidi, ausili e farmaci e n. 1 altro. L URP si è fatto parte attiva con la Direzione Sanitaria e il Servizio Tecnico per l installazione del servizio di traduzione simultanea in sala operatoria per i casi in cui gli operandi sono cittadini stranieri e c è necessità di interloquire con gli stessi durante l intervento. Inoltre ha contribuito alla riuscita delle iniziative messe in atto per le celebrazioni del 50 anniversario della posa della prima pietra dell Ospedale Mater Salutis, inaugurazione Unità Terapia Intensiva Cardiaca nuova; il gemellaggio con l ospedale «Renato Manolo» di Kiremba in Burundi, il seminario convegno sull ospedale ieri-oggi e domani e lo spettacolo totalmente realizzato dal personale dipendente; le cartoline storiche con materiale tratto dagli archivi con lo speciale annullo postale riportante il logo del 50 ; il video sulla presenza e l attività dell ospedale legnaghese; il libro: L Ospedale Mater Salutis di Legnago La storia, la gente, un valore per la comunità. Il sito internet aziendale ha registrato visitatori unici nel 2012 ( nel 2011) mentre per le pagine visitate sono state ( nel 2011). Dalla metà di aprile 2013 l Uf ficio Relazioni con il Pubblico-Comunicazione e Marketing ha la nuova sede all ingresso della palazzina degli uffici direzionali e amministrativi. Per informazioni Ufficio Relazioni con il Pubblico/Comunicazione e Marketing , fax , Le visite al sito dell Ulss 21 sono state quasi 117 mila mentre nel 2011 erano 102 mila. Gli uffici dell URP da aprile sono stati trasferiti nella palazzina degli uffici amministrativi 7

8 AZIENDA Tre settori dell Ulss 21 premiati dall AIOC Hanno ricevuto l attestato di benemerenza e stima il Dipartimento Dipendenze con la comunità terapeutica L Argine, la Sezione Qualità, l URP e il Cappellano dell Ospedale Mater Salutis Daniele Caprara Responsabile Sezione Qualità Il 21 marzo, l Associazione Insigniti di Onorificenze Cavalleresche (AIOC) di Legnago, presieduta dal Comm. Mario Crocco, ha consegnato circa una trentina di attestati di benemerenza ad altrettanti privati, imprenditori, associazioni ed enti che si sono distinti nelle attività a favore della comunità legnaghese. Tra i premiati tre settori dell Azienda Ulss 21: il Dipartimento Dipendenze per la Comunità Terapeutica L Argine, la Sezione Qualità e l Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)-Comunicazione e Marketing e il Cappellano del Ospedale Mater Salutis di Legnago. DIPARTIMENTO DIPENDENZE «Per l opera di recupero di tossicodipendenti e per le iniziative connesse: Cooperativa Sociale Ardea Onlus - Associazione Genitori AGATA Onlus- Circolo Ippico Tre Rondini - finalizzate al recupero del giovane» è la motivazione con la quale è stata premiata La Comunità Terapeutica Diurna L Argine, Responsabile Dott. Claudio Marconi, psicologo del Dipartimento Dipendenze dell Azienda Ulss 21 e diretta dal Dott. Carlo Bossi. Attualmente è una Unità Operativa Semplice del Dipartimento Dipendenze accreditata per 18 posti dalla Regio- La comunità terapeutica L Argine è attiva da anni per il recupero dei tossicodipendenti e alcolisti. La struttura opera in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ardea, con l Associazione Genitori AGATA e con il Circolo Ippico tre Rondini Nella foto da sinistra: Dott. Carlo Bossi, Direttore Dipartimento Dipendenze, Dott. Claudio Marconi, psicologo, Mario Crocco, Presidente AIOC, Roberto Rettondini, Sindaco di Legnago. 8

9 ne Veneto per il trattamento e la riabilitazione dei dipendenti da droghe, alcol e anche pazienti in doppia diagnosi. SEZIONE QUALITÀ «Per l impegno profuso nell attività di miglioramento dei servizi socio sanitari in accordo con i bisogni espressi dai cittadini» è questa la motivazione con la quale è stata premiata la Sezione Qualità formata dal responsabile Daniele Caprara, e i collaboratori Mirko Croce e Giacomo Strambini. La Sezione Qualità dell Azienda Ulss 21, afferisce al Servizio Personale e Sviluppo Organizzativo, diretto dalla Dott.ssa Antonella Vecchi, e si occupa del processo di miglioramento continuo della qualità secondo linee guida stabilite dalla Regione Veneto con la L.R. 22/2002, un modello che regola e prevede un percorso per il riconoscimento, la misurazione e la valutazione dei requisiti di qualità per l autorizzazione all esercizio e di accreditamento istituzionale. A tale proposito l Azienda Ulss 21 ha ottenuto, per i requisiti generali di accreditamento, un punteggio pari a 98,77/100. URP-COMUNICAZIONE E MARKETING «Per la capacità di ascolto e di gestione della relazione diretta con i cittadini e la mediazione delle loro istanze. Per la professionalità ed efficienza Nella foto: Daniele Caprara, Responsabile Sezione Qualità. Nella foto il personale dell URP Comunicazione e Marketing: Edi Calzolari, Stefano Righetti, Leonardo Valentini, Vittorino Andreoli e il responsabile Michele Triglione. Anche la Sezione Qualità e l Ufficio Relazioni con il Pubblico hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento per l attività svolta a favore degli utenti e del miglioramento dei servizi nel mantenere costante il flusso delle informazioni ai cittadini mediante l utilizzo di strumenti multimediali» è la motivazione attribuita all URP/Comunicazione e Marketing con responsabile Michele Triglione e i collaboratori Edi Calzolari e Leonardo Valentini sede di Legnago, e Vittorino Andreoli e Stefano Righetti nella sede di Zevio. L ufficio relazioni con il pubblico dal 2000 si occupa È stato premiato anche don Luigi Furieri, cappellano del Mater Salutis per essersi prodigato verso i più deboli e in particolare per il bambini dell orfanotrofio di Kabrousse in Senegal e la sua attività di cappellano anche di Comunicazione e Marketing e cioè oltre che della relazione con gli utenti e della gestione delle segnalazioni, anche della comunicazione e informazione all utenza attraverso pubblicazioni varie, della gestione dei contenuti del sito web aziendale della Carta dei Servizi, dell Organizzazione Conferenza dei Servizi, dei rapporti con le Associazioni di volontariato e di tutela dei cittadiniutenti, dell organizzazione di eventi. 9

10 OSPEDALE La Resincronizzazione Cardiaca a Legnago Un nuovo dispositivo garantisce una migliore risposta alla terapia ottimizzando costantemente la resincronizzazione adattandosi automaticamente alle esigenze del paziente Giorgio Morando Direttore Cardiologia Dott. Gabriele Zanotto, Dirigente Medico Cardiologo L equipe del reparto di cardiologia del dottor Gabriele Zanotto, diretto dal primario Giorgio Morando, è tra i primi centri in Italia ad applicare questa nuova tecnica All Ospedale Mater Salutis di Legnago (VR) sono stati eseguiti con successo i primi impianti di un nuovo dispositivo di resincronizzazione cardiaca associato a defibrillatore (CRT-D - Cardiac Resynchronization Therapy Defibrillators). Gli impianti, realizzati con successo dall equipe del Dott. Gabriele Zanotto del reparto di Cardiologia, diretto dal Dott. Giorgio Morando, sono stati effettuati a Legnago tra i primi dieci centri in Europa. Il dispositivo impiantato a Legnago, simile come forma ad un pacemaker, è posizionato sotto pelle nella zona pettorale ed è connesso con tre elettrocateteri al cuore. In tempo reale analizza l attività cardiaca intervenendo a correggere i ritardi nei movimenti delle pareti (dissincronia) ed inoltre è dotato di una funzione di defibrillazione, è in grado cioè di interrompere aritmie pericolose per la vita del paziente. Il dispositivo spiega il Dott. Zanotto, migliora in modo significativo il tasso di risposta alla terapia di Resincronizzazione nei pazienti con Scompenso Cardiaco, grazie ad un innovativa tecnologia che preserva l attività spontanea del cuore intervenendo a stimolare solo le parti del cuore che si contraggono in ritardo e che si adatta continuamente alle esigenze del paziente. Questa tecnologia permette di migliorare ancora di più i risultati di una terapia, la Resincronizzazione 10

11 Cardiaca, che in pazienti selezionati con Scompenso Cardiaco, ha ormai più di dieci anni di successi. Solo nel 2012 più di pazienti in Italia sono stati curati efficacemente con un dispositivo di Resincronizzazione Cardiaca. Nel mondo ne soffrono più di 22 milioni di persone, con un incidenza pari a 2 milioni di casi l anno. Solo in Italia, i pazienti sono circa Si tratta dello Scompenso Cardiaco, la condizione in cui il cuore non riesce a svolgere adeguatamente la propria funzione di pompa, determinando l accumulo di liquidi a livello degli arti inferiori, dei polmoni e in altri tessuti. Una patologia che rappresenta 1-2% della spesa totale per l assistenza sanitaria in Europa. Una spesa che potrebbe essere ridotta, grazie al nuovo sistema per la Resincronizzazione Cardiaca che permette di aumentare la risposta alla terapia e ridurre i costi diretti e indiretti della gestione del paziente. Nessun compromesso poi in merito alla sicurezza e semplicità della procedura, «il dispositivo e gli elettrocateteri commenta il Dott. Zanotto, vengono posizionati con una procedura in anestesia locale che dura generalmente un paio d ore e che oggi è ancora più semplificata da questa nuova tecnologia perché ci permette di usare elettrocateteri dotati di più poli, che più facilmente si adattano alle caratteristiche del cuore del paziente». Il dispositivo, come altri in uso presso la Cardiologia di Legnago, è dotato poi di un sistema avanzato di telemedicina che consente al medico di controllare lo stato del paziente e la terapia in atto in ogni momento e di essere avvisato qualora sorgessero problemi o peggioramenti, tramite un monitor wireless che il paziente tiene presso il proprio domicilio. La Cardiologia di Legnago continua ad essere all avanguardia nel trattamento dei pazienti cardiopatici sia innovando le cure erogate, come nel caso di questa nuova tecnologia, sia lavorando ad una gestione a 360 del paziente con modelli organizzativi basati sulla Telemedicina e sul coinvolgimento del territorio. Questa terapia potrà permettere di ottenere questi risultati a fronte addirittura di una riduzione dei costi, tramite la riduzione delle ospedalizzazioni per Scompenso, che oggi è tra le prime cause di ricovero in Italia. Nel 2012 in Italia sono stati oltre 10 mila i pazienti che sono stati curati per questo disturbo cardiaco Nella foto da sinistra: Coad. Amm. Carlottina Zamperlin, Dott. Lorenzo Sartorelli, Dott.ssa Nicoletta Battistoni, Dott.ssa Monica Tinto, Coord. Inf. Angelica Peroni, Dott. Giorgio Morando (Direttore), Dott.ssa Cristina Bisson, Coord. Inf. Anna Soffiati, Oss. Marilena Boggian, Dott. Alberto Zamboni, I.P. Annamaria Boggiani. Gli interventi di impianto di questo particolare dispositivo vengono fatti in anestesia locale e hanno una durata di circa 2 ore. Il paziente è poi controllato con un sofisticato sistema di telemedicina grazie al quale il medico può in ogni momento controllare la terapia in atto ed apportare le eventuali correzioni senza dove visitare il malato 11

12 OSPEDALE La chirurgia protesica all anca Solo scegliendo il tipo di protesi più idoneo si può ottenere il massimo risultato per il paziente affetto da questo doloroso disturbo articolare Marco Cassini Direttore Ortopedia e Traumatologia La chirurgia protesica di anca si è andata affermando negli ultimi 40 anni ed è a tutt oggi una delle più praticate nei reparti Ortopedici. Nell Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell Ospedale Mater Salutis di Legnago nel 2012 sono stati eseguiti 524 interventi protesici di cui 322 di anca fra protesi primarie e di revisione. Lo scopo di un intervento protesico di anca è soprattutto finalizzato ad eliminare il dolore cronico, diminuire lo stato di sofferenza con un minor ricorso ai farmaci e migliorare la funzione articolare che tende progressivamente alla rigidità consentendo una ottimizzazione del range (escursione) articolare. La protesi d anca è inoltre indicata in caso di frattura del collo femorale nel soggetto anziano in casi selezionati. Per ottenere tale risultato è necessario rimpiazzare l articolazione deteriorata dal processo patologico (in genere artrosi primaria ma anche secondaria a forme reumatiche, necrosi della testa femorale, Fig 2: Alcuni fra i più diffusi accoppiamenti di moderno utilizzo. Procedendo in senso orario si notano: Metallo-Polietilene, Metallo- Metallo, Ceramica-Ceramica ed ancora Metallo-Metallo con teste di grande diametro. I materiali più utilizzati per le protesi all anca sono il cromo, il titanio e il cobalto per le parti a diretto contatto con l osso. Per le altre parti vi sono accoppiamenti formati da ceramica-ceramica o polietilene, ceramica o metallo. Il metallo-metallo non è più utilizzato nelle protesi convenzionali Fig 1 A: Paziente maschio di anni 72. Coxartrosi sinistra secondaria a frattura del collo femorale riportata 20 anni prima. 12

13 deformità costituzionali come la displasia dell anca (Lussazione congenita dell anca) o dell età evolutiva come l epifisiolisi (distacco epifisario o scivolamento dell epifisi femorale prossimale) il Morbo di Perthes (sofferenza della testa femorale su base vascolare, infiammatoria in età di accrescimento) od artrosi post traumatica (Fig. 1). La testa ed il collo femorale vengono rimpiazzati con un impianto formato da uno stelo che viene infisso nel femore e da una coppa che viene posizionata nella cavità acetabolare sul versante pelvico. L articolazione fra le due componenti è consentita da una testina inserita sul collo e da un inserto acetabolare posizionato nella coppa. Anche se la chirurgia protesica è, come già detto, una chirurgia ampiamente praticata in tutti i dipartimenti di Ortopedia, tuttavia molti sono gli elementi che possono contribuire al successo di un impianto od al suo fallimento (a breve, medio o lungo termine). Infatti negli ultimi anni vi sono stati importanti innovazioni in termini di materiali e design degli impianti sia per quanto concerne le parti fissate nell osso quali lo stelo femorale e la coppa acetabolare (acetabolo o cotile: versante pelvico dell articolazione dell anca a morfologia concava) che per quanto riguarda le parti in contatto fra loro (testa e inserto acetabolare). Attualmente i materiali più usati sono il cromo cobalto ed il titanio per quanto concerne le parti di protesi a contatto con l osso (stelo e cotile). Per quanto concerne gli accoppiamenti testa-inserto acetabolare i materiali più usati sono il Metallo-Metallo (attualmente in forte riduzione in tutto il mondo per i problemi di metallosi che possono derivare), la Ceramica-Ceramica, il Metallo-Polietilene e la Ceramica-Polietilene (Fig. 2). Per quanto concerne il design degli impianti gli steli possono essere a forma anatomica (Fig. 3) o steli retti (Fig. 4). Infine gli steli possono essere di ti po monoblocco oppure avere i colli intercambiabili o modulari. Che tipo di protesi utilizzare? Visto l ampia disponibilità di impianti sul mercato sarà l esperienza del chirurgo ortopedico a decidere quale tipo di impianto protesico utilizzare. Tale decisione dipenderà però da diversi fattori paziente correlati i più importanti dei quali sono: età del paziente, qualità dell osso e soprattutto morfologia dell osso sia per quanto concerne il versante femorale che quello acetabolare. La qualità dell osso è molto importante nella decisione sul tipo di fissazione da utilizzare (protesi cementata o non cementata). Attualmente gli impianti cementati sono molto meno utilizzati rispetto al recente passato e sono impiegati soprattutto nel caso di scarso patrimonio osseo (bone stock) o particolare morfologia del canale femorale (canale cilindrico) e La decisione per il tipo di protesi da applicare al paziente è molto importante per risolvere almeno in parte i problemi legati alla patologia Fig 1 B: Controllo postoperatorio a distanza di 6 mesi con scomparsa del dolore e completa ripresa funzionale. Artroprotesi con stelo anatomico ed accoppiamento Ceramica-Ceramica. Ad influire maggiormente sulla protesi da impiantare sono l età del paziente, la qualità e la morfologia dell osso. Rispetto a qualche anno fa sono stati quasi del tutto abbandonati gli impianti cementati se non nei casi di pazienti anziani affetti da osteoporosi e quindi con ossa piuttosto fragili 13

14 quindi in genere nei pazienti in età avanzata con problemi di osteoporosi che potrebbe inficiare la stabilità meccanica dell impianto. Senza scendere in dettaglio possiamo dire che le recenti acquisizioni nel campo dei materiali (con riduzione dei tassi di usura) e del design degli impianti ha portato, oltre che a migliori risultati funzionali, ad una maggiore sopravvivenza degli impianti stessi tanto da portare ad una progressiva estensione delle indicazioni in pazienti giovani adulti quando indicato. Inoltre l utilizzo di teste e colli modulari o comunque di componenti rimovibili consente una grande facilitazione nell evenienza di una revisione chirurgica oltre a ridurre drasticamente il problema dell instabilità. Come si può constatare, anche se la chirurgia protesica La tecnologia e i nuovi materiali consentono una lunga durata delle protesi utilizzabili anche per pazienti giovani Vi sono tuttavia molte problematiche che devono essere attentamente valutate dal chirurgo Fig 3 A: Paziente maschio di anni 68. Coxartrosi primaria destra. Fig 3 B: Artroprotesi con stelo anatomico e collo modulare. Accoppiamento Ceramica-Ceramica. Fig 4 A: Paziente femmina di anni 55. Coxartrosi secondaria a dispasia congenita di anca bilaterale (più grave a sinistra). Fig 4 B: Controllo postoperatorio a distanza di 6 anni (dx) e di 4 anni (sn) con eccellente risultato funzionale. In questo caso sono stati utilizzate protesi con stelo retto per la particolare morfologia del canale femorale. Colli modulari ed accoppiamento Ce-Ce. 14

15 di anca è ormai enormemente diffusa, tuttavia esistono problematiche complesse (solo alcune sono state sfiorate) che è necessario conoscere profondamente al fine di ridurre al massimo le possibili complicazioni e porre la corretta indicazione all intervento. Ancora una volta sarà compito del chirurgo adoperarsi, oltre che con un gesto tecnico ineccepibile, nello scegliere il tipo più adatto di protesi che dovrà essere quasi tagliata su misura per il paziente al fine di ottenere il massimo risultato con una minimizzazione dei fattori di rischio. La chirurgia protesica all anca viene eseguita con successo al Mater Salutis, diventato uno dei centri di riferimento nel Veneto Ulss 21 e Aitsam: colpo di testa e... rete Quadrangolare di calcio allo Stadio Comunale di Legnago Si è svolta il 1 giugno al Campo Sportivo Comunale di Legnago la 1ª Giornata di Promozione della Salute Mentale organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale dell AUlss21 e dalla locale Associazione dei familiari AITSaM (Associazione Italiana per la Tutela della Salute Mentale). Al quadrangolare di calcio Colpo di testa e rete hanno partecipato le squadre formate dalle rappresentanze del Dipartimento di Salute Mentale, dei dipendenti dell Ulss 21, dei politici e dei giornalisti. Con la presenza dell Assessore alle Politiche Sanitarie della Regione Veneto, Luca Coletto, la gara ha visto la partecipazione attiva del Sindaco di Verona Flavio Tosi e di alcuni giocatori già titolari della squadra dell Hellas Verona come Nico Penzo, Bicio Paese, Piero Fanna, Tullio Gritti e Gigi Sacchetti. Hanno arbitrato: Stefano Zanolini, Enzo Bellini ed Enzo Buratto. L iniziativa si connota come esperienza importante ai fini della promozione della salute mentale finalizzata all informazione ed alla sensibilizzazione del pubblico alle problematiche del disagio mentale. La diffidenza verso la patologia psichica ha una forte valenza culturale essendo spesso caratterizzata da una scarsa conoscenza del problema. Esperienze di condivisione della quotidianità socio-relazionale e lavorativa sono, sempre più spesso, parte integrante dei progetti riabilitativi dell utenza psichiatrica ed occasioni come questa hanno lo scopo di attenuare le tensioni e le resistenze favorendo un clima costruttivo e di reciproca fiducia. Il torneo è stato vinto dalla rappresentanza del Dipartimento di Salute Mentale, al secondo posto la squadra dei politici veronesi, al terzo quella dei dipendenti dell Ulss 21 seguita dalla squadra dei giornalisti. La manifestazione è stata realizzata grazie al supporto dell AC Legnago Salus, dall Associazione di volontariato La Calamita, dal Comune di Legnago e con la sponsorizzazione della Banca Popolare di Verona. Il ricavato delle offerte libere è stato interamente devoluto all AITSaM. Tommaso Maniscalco Direttore Dipartimento di Salute Mentale La squadra Dipartimento di Salute Mentale che ha vinto la competizione. Il Dott. Tommaso Maniscalco con Flavio Tosi, Sindaco di Verona. Il Dott. Alberto Polo, Direttore di Neurologia, ritira la coppa del terzo posto. 15

16 OSPEDALE Pneumologia e malattie respiratorie Il reparto di Pneumologia è all avanguardia per la cura di tutte le malattie dell apparato respiratorio offrendo tecniche in grado di individuare precocemente le patologie più gravi Claudio Micheletto Direttore Pneumologia In particolare i fumatori sono spesso affetti da bronchite cronica che viene diagnosticata quando oramai i sintomi sono evidenti Le malattie respiratorie sono in costante incremento. Se si confermeranno le stime degli ultimi anni, la bronchite cronica diventerà una delle principali cause di mortalità nel 2020, seguita dalle neoplasie polmonari e dalle infezioni a carico dell apparato respiratorio. L abitudine al fumo, che non accenna a diminuire tra i giovani, l aumento dell età media della popolazione generale e l inquinamento sono i fattori principali che giustificano il costante incremento delle malattie respiratorie. L Unità Operativa di Pneumologia dell Ospedale Mater Salutis di Legnago offre la possibilità di diagnosticare e curare le malattie respiratorie e si integra con il territorio per i pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria, che hanno bisogno di ossigenoterapia a lungo termine e dell uso di respiratori domiciliari. La bronchite cronica nei fumatori è spesso sottostimata e spesso è resa evidente quando i sintomi sono già evidenti, i pazienti sono già molto limitati ed hanno bisogno di un trattamento farmacologico quotidiano ed impegnativo. Le stime in tutta Europa dimostrano che la spirometria, il test che serve per fare una diagnosi precoce, è usata molto poco. Il fumatore spesso convive con tosse e difficoltà respiratoria da sforzo, mentre servirebbe un intervento precoce per smettere di fumare, fare una diagnosi precoce e curarsi adeguatamen- 16

17 te. L Unità Operativa di Pneumologia si compone di diversi settori. È composta da una unità semplice di sei letti di semi-intensiva respiratoria, una delle poche riconosciute a livello regionale. In questo settore di degenza, il cui responsabile è il dottor Carlo Raisi, vengono ricoverati i pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria, che hanno bisogno dell uso di ossigeno continuo e dell uso di appositi ventilatori. La gravità della malattia richiede un monitoraggio continuo dei parametri respiratori e cardiologici. Segue poi l assistenza domiciliare durante la quale i pazienti hanno bisogno di essere seguiti con molta attenzione. In questo modo, in collaborazione con l ADI, i pazienti affetti da insufficienza respiratoria possono rimanere al loro domicilio e vengono ridotti gli spostamenti verso l ospedale, sicuramente difficoltosi per chi usa ossigeno anche 24 ore al giorno. I tracheostomizzati sono anch essi controllati a domicilio con un miglioramento della loro qualità di vita. Gli altri letti di degenza, seguiti dalla dottoressa Mara Zapparoli, sono costantemente occupati da pazienti affetti da infezioni polmonari e patologie a carico della pleura, interstiziopatie polmonari, asma e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) riacutizzata. La dottoressa Zapparoli interagisce poi con la Cardiologia per i pazienti respiratori complessi, affetti anche da una concomitante cardiopatia e ipertensione polmonare. La prevenzione e la cura delle malattie respiratorie per i pazienti ambulatoriali è gestita dell unità semplice di fisiopatologia respiratoria, il cui responsabile è il dottor Giorgio Scarmagnan. Questo servizio esegue i test di funzionalità respiratoria, fondamentali per la diagnosi delle malattie polmonari più frequenti, come ad esempio asma bronchiale, bronchite cronica ed interstiziopatie polmonari. L asma bronchiale è ancora una patologia frequente, in particolare tra i giovani, ma Nella foto da sinistra: Ass. Amm. Caterina Pavan, I.P. Liliana Lirban, Coord. Inf. Antonella Cervato, Dott. Claudio Micheletto (Direttore), Dott.ssa Denise Artioli, Dott. Fabrizio Zecchinato, Dott. Giorgio Scarmagnan. L Unità Operativa di Pneumologia ha 6 posti letto di terapia semi intensiva cui accedono i pazienti affetti da gravi malattie respiratorie con le attuali tecniche di funzionalità respiratoria si può fare una diagnosi precoce e con i farmaci che attualmente sono a disposizione la maggior parte dei pazienti possono fare una vita normale. L ultima unità semplice è quella dei disturbi respiratori del sonno, che si occupa soprattutto delle apnee del sonno, una patologia verso la quale negli ultimi anni vi è una crescente sensibilità. Questa patologia è caratterizzata da ripetuti episodi di completa e prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, normalmente associati ad Per informazioni: Segreteria Pneumologia Tel aulsslegnago.it Gli altri posti letto del reparto sono dedicati ai pazienti affetti da infezioni polmonari o altre malattie respiratorie in sinergia anche con la cardiologia 17

18 una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Il segno che è più suggestivo delle apnee del sonno è quello dell improvviso arresto del russare. I sintomi che ne derivano sono principalmente di tipo neurologico: sensazione di sonno non efficace, sonnolenza diurna e crisi improvvise di sonno, cefalea mattutina, facile stancabilità, diminuzione del grado di attenzione e concentrazione, in particolare sul lavoro, perdita di riflessi o loro notevole riduzione. I pazienti che accedono a questo ambulatorio, il cui responsabile il dottor Fabrizio Zecchinato, eseguono dei test diagnostici di primo livello anche al proprio domicilio. I casi che meritano un ulteriore approfondimento eseguono una polisonnografia, un accertamento che evidenzia chiaramente la gravità e la tipologia delle apnee notturne, con un solo accesso ospedaliero notturno. Presso il Servizio di Endoscopia dell U.O.C. di Pneumologia vengono eseguite più di 600 Fibrobroncoscopie all anno. Tale esame è fondamentale per la diagnosi dei Tumori Polmonari. Il servizio di broncoscopia si occupa sia delle diagnosi che della cura di queste malattie. Con la broncoscopia si possono poi rimuovere parti delle neoplasie all interno dei bronchi. La prevenzione è fondamentale per evitare l insorgere di serie complicazioni che possono portare poi al ricovero ospedaliero Nel reparto di pneumologia vengono anche curate le malattie del sonno che consiste nella chiusura delle vie respiratorie durante il sonno. Tale patologia comporta disturbi come sonnolenza durante il giorno, stanchezza fisica, difficoltà di concentrazione, perdita dei riflessi. I test vengono eseguiti anche a domicilio e in casi specifici si deve ricorrere alla polisonnografia: un esame che individua la gravità della problematica 18

19 OSPEDALE La Gastroenterologia al Mater Salutis Il reparto nel 2012 è stato molto attivo e si è impegnato anche nella cura delle malattie croniche intestinali e nel progetto di screening del tumore del colon Maurizio Azzurro Direttore Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia I ricoveri lo scorso anno sono stati 222, gli esami endoscopici sono stati mentre le visite specialistiche sono state Il tutto garantendo sempre ai pazienti il massimo della qualità e della sicurezza delle prestazioni erogate La Gastroenterologia costituisce uno dei settori più importanti dell assistenza sanitaria in Italia. Le malattie dell apparato digerente rappresentano infatti la prima causa di ricovero ospedaliero con una percentuale pari al 24% del totale e sono la quinta causa di morte nei maschi e la settima nelle femmine. L unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell Ulss 21 è impegnata in un progetto di crescita per riuscire a dare le risposte più adeguate alle esigenze della popolazione. Nel corso del 2012 abbiamo aumentato i volumi di attività (222 ricoveri, prestazioni endoscopiche, visite specialistiche) incrementando gli interventi endoscopici più complessi. Abbiamo inoltre inaugurato un attività dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali mentre è proseguito il nostro impegno nel progetto regionale di screening per il tumore del colon. Massima attenzione viene posta a tutti gli aspetti che riguardano la qualità e la sicurezza e ogni operatore pone il massimo sforzo per realizzare la migliore relazione con Pazienti e Familiari e per essere sempre disponibile nei confronti dei Medici del Territorio. Pur con difficoltà, riusciamo ad erogare gli esami nei tempi richiesti. A questo proposito va sottolineato come sia importante che ogni esame sia ap- 19

20 propriato per poter ottimizzare le risorse disponibili. Capita purtroppo di dover eseguire impegnative prestazioni senza una chiara indicazione o con urgenza ingiustificata. Gli obiettivi su cui ci stiamo concentrando in questa prima parte del 2013 sono l implementazione della ecoendoscopia, metodica innovativa a disposizione solo degli ospedali più importanti, e la realizzazione di una attività specifica per la malattia celiaca. Per informazioni: Segreteria Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia tel Il personale riesce ad effettuare tutte le prestazioni nei tempi stabiliti nonostante le difficoltà legate a molti fattori Nel 2013 si sta puntando ad innovazioni come l ecoendoscopia e la cura della celiachia Nella foto in alto da sinistra: Ass. Amm. Nicoletta Capitani, I.P. Katia Bertoni, I.P. Sabrina Meoni, I.P. Ester Manara, I.P. Paola Degani, Dott. Carlino Accordi, Dott. Maurizio Azzurro, Dott. Giuseppe Marchiaro. In basso da sinistra: Dott. Valerio Zorzetto, Dott. Luca Benazzato, Dott. Nunzio Carone. I medici e il personale infermieristico del reparto hanno raggiunto un grado di preparazione molto apprezzato da pazienti e famigliari 20

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