LE MAGGIORI BANCHE EUROPEE NEL 1 SEMESTRE 2013

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1 LE MAGGIORI BANCHE EUROPEE NEL 1 SEMESTRE 2013 Copyright 2013 by Ricerche e Studi R & S, Foro Buonaparte 10, Milano, Italy

2 LE MAGGIORI BANCHE EUROPEE NEL 1 SEMESTRE 2013 In questa nota sono considerate le situazioni semestrali a fine giugno 2013 delle 20 principali banche europee per totale attivo. Si tratta di un parziale aggiornamento, che sconta il minore livello informativo dei rendiconti infrannuali, dell indagine sulle maggiori banche internazionali pubblicata annualmente (www.mbres.it). Il panel qui considerato è costituito da quattro banche inglesi e quattro francesi, due ciascuno per Germania, Italia, Olanda, Spagna e Svizzera, un istituto danese ed uno svedese. Ove necessario i valori sono stati convertiti in euro utilizzando i cambi a fine giugno Per alcuni istituti sono riportati i principali dati economici al 30 settembre 2013 (anch essi convertiti in euro ai tassi di cambio del 30 giugno 2013). 2

3 I risultati economici I principali gruppi bancari europei hanno chiuso i primi 6 mesi del 2013 con un utile aggregato di 36 miliardi di euro (15,3% dei ), in aumento del 35,6% sul primo semestre 2012 (10,8% dei ) e dopo che il secondo semestre del 2012 aveva saldato in perdita per circa 7 mld. (Tab. 1). Alla crescita del risultato netto hanno contribuito la riduzione delle perdite su crediti (-17,5%) e il miglioramento del saldo delle voci straordinarie, passato in positivo (da -10 a +2 mld). Questi due fattori hanno più che bilanciato il calo dei (-4,4%) dovuto alla caduta del margine di interesse (-8,1%). Nonostante la timida contrazione dei costi operativi (-1,4%), il cost/income ratio si è portato al 63,5%, in peggioramento di 2 punti sul Le perdite su crediti sono diminuite di oltre 7 mld (-17,5%, con una flessione che sfiora il 30% sul secondo semestre del 2012) e la loro incidenza sui è scesa dal 16,7% del primo semestre 2012 al 14,4% (22,7% nel secondo semestre 2012). Il costo del rischio (su base annua) è stato pari a 69,7 punti base, in diminuzione di quasi 12 p.b. dal 2012 (Tab. 10). Il risultato corrente si è contratto del 2,9%, attestandosi al 22,1% dei ma, grazie al miglioramento delle voci straordinarie, il roe (annuo) si è incrementato di quasi 2 punti percentuali, passando dal 5,1% al 6,9% (Tab. 2). I due maggiori istituti italiani continuano a soffrire di modesta redditività, segnando un utile netto sui pari al 6,2% rispetto al 15,3% medio europeo ed un roe (2,3%) che è esattamente un terzo di quello europeo, risultando in assoluto il più basso nel primo semestre 2013 (Tabb. 2 e 3). La dinamica degli ultimi due semestri appare deludente: i due maggiori istituti nazionali hanno ridotto la propria redditività netta (roe dal 4,4% al 2,3%), condividendo il trend discendente con le banche tedesche (da 6,7% a 4,8%, a causa della perdita netta di Commerzbank) e francesi (dal 7% al 6,7%). I restanti Paesi hanno segnato progressi di redditività netta nel primo semestre del I nostri istituti appaiono penalizzati sotto due profili. Hanno una struttura di costi che, sebbene non discosta da quella media europea (64,4% il cost/income ratio italiano, 63,5% l europeo), resta superiore a quella delle principali banche inglesi (59,4%), olandesi (59,8%), nord europee (54,8%) e spagnole (55%). In secondo luogo, il rapporto tra le perdite su crediti ed i si è collocato nel 2013 al 26,2%, al di sopra della media europea (14,4%) e al di sotto solo dei due maggiori istituti iberici (28,2%) che però godono di un cost/income ratio vantaggioso. La somma dei costi operativi e delle svalutazioni arriva in Italia al 90,6%, il livello più alto tra i Paesi considerati. COST/INCOME RATIO E PERDITE SU CREDITI (IN % DEI RICAVI) 72,8 72,6 67,6 64,4 59,8 59,4 55,0 54,8 26,2 28,2 0,3 7,4 12,3 16,1 13,4 10,3 Svizzera Germania Francia Italia Paesi Bassi UK Spagna Nord Europa Cost/income ratio Svalutazione crediti / Ricavi 3

4 La situazione patrimoniale Il totale attivo è calato del 3,9% (giugno 2013 su dicembre 2012), portandosi su valori di poco inferiori a quelli del 2010 (Tab. 1). Si sono contratte tutte le principali voci. Le disponibilità liquide hanno perso il 9,9% (-102 miliardi in sei mesi, a 932 miliardi di euro) attestandosi al 4% del totale attivo; il portafoglio azionario ed obbligazionario si è ridotto dello 0,6% (-29 mld). Gli impieghi alla clientela hanno avuto una flessione ancora più marcata (-1,1%, pari a 96 mld in meno, al netto delle operazioni di pronti contro termine). I derivati si sono sgonfiati in modo importante segnando un -18,1% su dicembre 2012 che equivale a circa mille miliardi in meno, ma restano pari a quasi un quinto del totale attivo, a mld. L unica posta dell attivo in crescita è l interbancario: +6,4% sul dicembre Dal lato del passivo, la diminuzione della raccolta interbancaria (-4,8%), conseguente anche alla restituzione anticipata dei fondi della BCE, si somma a quella della provvista dalla clientela calata dello 0,3% (-36 mld). Tra gli istituti che hanno dichiarato rimborsi, anche parziali, dei finanziamenti BCE si trovano: Banco Santander (24 mld), Commerzbank (16,2 mld), Lloyds Banking Group (13,5 mld), Intesa Sanpaolo (12 mld), RBS (5 mld), Danske Bank (4 mld) e Barclays (1,2 mld). I mezzi propri risultano in crescita (+1,2% su dicembre 2012). La leva si è portata a 25x (27,7x del dicembre 2010), con valori per singolo istituto ampiamente dispersi e con i due istituti italiani ai minimi europei (17,6x Unicredit, 18x Intesa) alle spalle della spagnola BBVA (14,5x) (Tab. 7). LA LEVA 37,8 32,3 29,0 26,7 22,3 22,1 18,7 17,8 Germania Svizzera Francia Nord Europa UK Paesi Bassi Spagna Italia Gli attivi rischiosi A) Debito sovrano GIIPS Le maggiori banche europee detenevano a fine giugno 2013 oltre 310 miliardi di euro in titoli di stato emessi dai 5 Paesi GIIPS, contro i 275 mld di fine giugno 2012 (+13%) 1. Le esposizioni verso tali Paesi rappresentavano il 27,2% dei mezzi propri complessivi, con situazioni più gravose per gli istituti italiani e spagnoli: 204% per Intesa Sanpaolo, 79% per BBVA, 76% per Unicredit e attorno al 60% per Santander. Nel giugno 2013 l esposizione in titoli governativi italiani è salita a 207 mld. (+33,6 mld su giugno 2012). Intesa Sanpaolo ha effettuato acquisti netti per circa 20 mld di euro, Unicredit per 8,3 mld; incrementi superiori al miliardo hanno riguardato le due spagnole (+1,7 mld BBVA, +1,3 mld Santander), Commerzbank (+1,6 mld) e RBS (+1,8 mld). In aumento anche gli investimenti in titoli di stato spagnoli da parte di BBVA (+6,7 mld) 1 Gli importi derivano dalla somma dei valori di bilancio (portafoglio bancario e di trading), al netto di eventuali svalutazioni e delle posizioni scoperte relative ai titoli inclusi nei portafogli di trading. Si è inoltre tenuto conto degli effetti delle operazioni di copertura eventualmente attivate, includendo anche i titoli in portafoglio alle rispettive divisioni assicurative. Lloyds, Rabobank e Intesa Sanpaolo hanno pubblicato l esposizione lorda delle vendite allo scoperto e degli effetti di operazioni di copertura; la loro esposizione è quindi sovrastimata e non omogenea rispetto a quella degli altri istituti. 4

5 che hanno compensato le cessioni effettuate soprattutto da Barclays (-2,4 mld) e Unicredit (-1,5 mld). Nell insieme, rispetto a giugno 2011, il portafoglio di governativi GIIPS italiano è quello che si è maggiormente accresciuto (+43,7 mld), quello francese ha segnato la maggiore riduzione (-49,3 mld.) (Tab. 4). SINOSSI DEL PORTAFOGLIO GOVERNATIVO GIIPS Stati emittenti Portogallo Irlanda Italia Grecia Spagna Totale Istituti mil, 30 giugno 2013 sottoscrittori Var. su giu 2012 Var. su giu 2011 Italia x Spagna Francia Germania UK Olanda Nord Europa Svizzera Totale Var. su giu Var.su giu B) Attivi di Livello 3 Le attività di Livello 3 di problematica valutazione e smobilizzo erano pari a 218 miliardi di euro a giugno 2013, in diminuzione di 13,5 miliardi dal dicembre 2012 (-5,8%) e di 86 mld rispetto ai valori di fine 2010 (- 28,4%). Tra dicembre 2012 e giugno 2013 si sono mosse in controtendenza principalmente UBS (+24,4%) e Lloyds Banking Group (+17,3%) (Tab. 5). ATTIVI DI LIVELLO 3 53,1 34,7 21,0 18,8 15,3 12,1 11,9 2,2 18,0 36,0 39,3 7,7 25,0 26,9 12,4 28,5 Svizzera Germania Francia Nord Europa UK Paesi Bassi Italia Spagna In % del PV Var. % su 2010 La consistenza degli attivi di Livello 3 è marginale se rapportata al totale attivo (0,9%), ma di una qualche rilevanza rispetto al patrimonio di vigilanza (19,1%) ed ai mezzi propri tangibili (23,3%). Nel caso di Credit Suisse (56,8%) e Deutsche Bank (49,9%) le incidenze sono prossime o superiori al 50% del capitale di vigilanza ed ancora più alte in termini di patrimonio netto (60,7% e 52,4%). Le due maggiori banche italiane si collocano tra gli istituti meno esposti (10% e 13% del patrimonio di vigilanza per Intesa Sanpaolo e 5

6 UniCredit), ma anche tra quelli che hanno con meno intensità ridotto la consistenza di questa posta (-12,4% sul 2010). C) Derivati Nei primi sei mesi del 2013 il volume dei derivati è calato del 18,1% e la loro consistenza, ancora pari al 18,9% dell attivo, è tornata i livelli di fine 2010 (18,6%). Gli istituti italiani hanno registrato una riduzione di particolare intensità (25,1% in meno sul 2012 e 11,7% sul 2010) e mostrano una tra le incidenze più basse sul totale di bilancio (7,6%), preceduti solo dalle banche olandesi (6,4%) e seguiti da quelle spagnole (8%). I valori più elevati sono di Credit Suisse (43,8% dell attivo), Deutsche Bank (33,3%) e RBS (30,7%). Credit Suisse iscrive derivati pari a 16,9 volte il netto patrimoniale tangibile, Deutsche Bank a 14,6 volte e Credit Agricole a 11,9 volte (Tab. 6). DERIVATI 12,3 10,8 4,9 4,7 3,6 1,5 1,4 1,4 37,8 28,3 21,8 16,2 13,3 8,0 7,6 6,4 Svizzera Germania UK Francia Nord Europa Spagna Italia Paesi Bassi In % dell'attivo Multiplo del patrimonio netto tangibile (volte) D) Crediti dubbi Le svalutazioni dei crediti spesate a conto economico sono diminuite nel primo semestre 2013 di oltre 7 mld (-17,5%), passando dal 16,7% al 14,4% dei. Per gli istituti spagnoli ed inglesi le riduzioni sono state, rispettivamente, del 29,4% e del 25,3% 2. Si segnalano gli incrementi medi delle banche italiane (+4,4%, ma con dati contrastanti: +24% Intesa, -7,5% Unicredit), olandesi (+10%) e tedesche (+21%). Per gli istituti italiani il costo del rischio è su livelli quasi doppi rispetto a quelli della media europea (120 p.b. contro 69,7 p.b.) (Tab. 10), così come l incidenza delle svalutazioni in rapporto ai (26,2% contro 14,4%). A fine giugno 2013 i crediti dubbi lordi aggregati ammontavano a 534 mld di euro, stazionari (+0,2%) sul dicembre Importanti incrementi hanno riguardato le banche olandesi (+11%) e spagnole (+9,2% per effetto principalmente del Santander che ha allocato tra i deteriorati 2 mld di crediti in precedenza classificati come substandard). In aumento anche le banche francesi (+1%, solo SocGen ha ridotto la posta). Calano le banche del Nord Europa (-14,9%), svizzere (-12,4%, con UBS a -21,9%) e tedesche (-7,6%) (Tab. 8). 2 I conti del giugno 2012 degli istituti iberici sono influenzati dagli accantonamenti effettuati in base ai decreti reali n. 02/2012 e 18/2012 (pari, a milioni per Santander e milioni per BBVA). 6

7 VARIAZIONE DEI CREDITI DUBBI NETTI (PRIMI SEI MESI 2013) E INDICI DI RILEVANZA DEI CREDITI DUBBI 30,7 12,9 5,4 1,7 5,6 12,0 16,1 20,1 Spagna Paesi Bassi Italia Francia UK Germania Nord Europa Svizzera Var % crediti dubbi netti 83,4 47,9 46,6 27,8 27,8 40,7 66,5 61,7 44,9 34,6 23,0 22,3 21,6 20,1 52,8 14,5 5,3 3,1 3,8 5,7 4,9 2,7 1,7 0,5 Italia UK Nord Europa Paesi Bassi Germania Spagna Francia Svizzera Crediti dubbi netti del patrimonio netto tangibile Crediti dubbi lordi dei crediti v. clienti Tasso di copertura Gli accantonamenti a copertura dei crediti dubbi sono anch essi stabili (rispettivamente +0,1%) e con essi i crediti dubbi netti (+0,3%), anche se con forti disomogeneità: le partite dubbie nette degli istituti spagnoli si sono incrementate del 31%, del 13% quelle olandesi e del 5,4% le italiane, diminuzione superiori al 10% hanno interessato gli istituti tedeschi e del Nord Europa. Il tasso di copertura è rimasto quindi invariato al 51,4% 3. L incidenza media delle partite deteriorate sui crediti alla clientela è stabile per l aggregato sui valori di fine 2012: 2,7% al netto dei fondi rettificativi, 5,4% al lordo. Il rapporto sul patrimonio netto tangibile è invece in diminuzione di mezzo punto percentuale al 27,8% (Tab. 9). Nel caso dell Italia l incidenza sui crediti alla clientela dei due maggiori istituti nazionali è pari al 14,5% tanto che Unicredit e Intesa iscrivono la maggiore massa di crediti dubbi lordi in termini assoluti in Europa (rispettivamente 82,6 e 53 mld). I tassi di copertura sono pari al 47,9% per l Italia, tre punti e mezzo sotto la media europea al 51,4% 4. 3 Rapporto tra i fondi rettificativi cumulati e crediti dubbi lordi, calcolato includendo tra i primi anche la riserva generica sui crediti in bonis, per omogeneità di confronto fra paesi diversi. 4 Nel caso delle banche spagnole l inclusione dei crediti ristrutturati tra quelli dubbi è parziale. A fine giugno 2013 i crediti ristrutturati di BBVA ammontavano a 24,2 miliardi di euro, di cui solo il 37% inclusi tra i crediti deteriorati e coperti da accantonamenti pari al 18%. Per Santander i ristrutturati ammontavano a 33,4 miliardi di cui il 43% inclusi tra le partite dubbie. Sommando le posizioni ristrutturate complessive dei due istituti nei crediti dubbi, gli indici di copertura scenderebbero dal 66,4% al 38% per Santander e dal 66,9% al 37% per BBVA, mentre l incidenza dei crediti deteriorati lordi sugli impieghi complessivi quasi raddoppierebbe salendo, rispettivamente, al 10,1% ed all 11,7%. 7

8 Le attività ponderate per il rischio (RWA - Risk Weighted Assets) Le attività ponderate per il rischio sono diminuite dello 0,3% tra dicembre 2012 e giugno 2013 e dell 8,5% sul Le riduzioni percentuali più importanti hanno riguardato Lloyds (-7%, -25 mld di euro) e Banco Santander (-6,1%, -34 mld), mentre UBS e Credit Suisse hanno segnato incrementi, rispettivamente, del 26% e del 29,2% (per effetto del passaggio a Basilea 3). Non considerando i due istituti elvetici le RWA dei rimanenti istituti sono complessivamente diminuite del 2% ad esito delle cessioni degli asset più rischiosi o a più alto assorbimento di capitale 5. RISCHIO DI CREDITO (IN % DELLE RWA) E RAPPORTO RWA/TOTALE ATTIVO 45,4 46,9 33,1 24,3 27,1 26,3 20,4 19,7 86,2 86,0 84,4 84,3 82,9 80,4 73,5 69,6 Nord Europa Paesi Bassi Francia Italia Spagna UK Germania Svizzera Rischio di credito (% di RWA) RWA / Totale attivo () A fine giugno 2013, l 81,3% delle RWA è rappresentato dal rischio di credito, il 7,4% dal rischio di mercato ed il residuo 11,3% da quello operativo. Per le banche svizzere il rischio di credito non raggiunge il 70%, l 11,7% è relativo a rischio di mercato ed il 18,8% a quello operativo. Similare è Deutsche Bank, unico altro istituto con rischio di credito inferiore al 70% e restanti quote ripartire tra rischio di mercato (17,5%) e rischio operativo (15,7%). A fine giugno 2013 il rapporto tra RWA e attivi totali è pari in media al 29,7% contro il 32,4% del Le banche con prevalente natura commerciale (retail) presentano valori medi più elevati, ma incidono sul confronto anche la complessità organizzativa che si traduce in rischio operativo. La spagnola BBVA presenta il rapporto RWA / totale attivo più elevato del panel (55,2%), seguìta da Unicredit (46,2%), Intesa Sanpaolo (44,4%) e dal Banco Santander unico, tra gli altri istituti, a segnare un valore superiore al 40%. Le banche italiane segnano il rischio di mercato più contenuto (5% delle RWA) ed anche un incidenza modesta di quello operativo (soprattutto grazie ad Intesa) 6. A fine giugno 2013, il patrimonio di vigilanza aggregato è in crescita di circa 35 mld sul 2012 (+3,2%) e di 44,7 mld (+4,1%) rispetto a fine 2010 (Tab. 12). I coefficienti di solvibilità Dopo il rialzo complessivo di 170 p.b. nel 2012, i coefficienti di solvibilità hanno guadagnato altri 30p.b. nel primo semestre salendo al 16,7% medio. Le banche con i migliori indicatori sono Danske Bank (21,8%), UBS (20,5%), Lloyds (20,4%), Rabobank (18,7%) e Crèdit Suisse (18,2%). Il coefficiente di solvibilità di 5 Crèdit Agricole ha incrementato gli attivi rischiosi di circa 33 mld (+11,3%), saldo degli effetti della cessione di Emporiki (-15 mld) e dell incremento per 41,5 mld conseguente al venir meno, a partire dal 1 gennaio 2013, del regime transitorio relativo agli investimenti assicurativi, ora inclusi dal gruppo francese tra le RWA con un fattore di ponderazione del 370% (in luogo della precedente deduzione dal capitale di vigilanza). 6 Il rischio operativo è relativo a perdite che possono insorgere per effetto dell inadeguatezza delle procedure, errori umani e disfunzioni dei sistemi interni, oppure da eventi esogeni. E compreso il rischio legale, riveniente da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale e da controversie. 8

9 RBS (15,8%) è aumentato di 130 p.b. nonostante dall ottobre 2012 l istituto inglese abbia smesso di beneficiare delle garanzie pubbliche dal programma di assistenza APS Asset Protection Scheme. Il Tier1 delle due banche italiane è in costante rialzo nel periodo e pari all 11,9% per Unicredit ed al 12% per Intesa Sanpaolo, contro il 13,9% del panel europeo (Tab. 13). Gli istituti hanno generalmente diffuso stime degli impatti derivanti dall adozione delle nuove regole di Basilea 3. I due istituti italiani riducono il ritardo sui propri ratio patrimoniali: il common equity tier 1 (CET1) di Intesa Sanpaolo è stimato a fine giugno 2013 all 11%, quarto maggior valore dopo il 13,1% di Nordea, il 12% di Danske Bank e l 11,7% di Rabobank. Quanto al nuovo requisito in termini di leva finanziaria (in vigore dal 2018), secondo cui il capitale Tier 1 di ogni istituto non dovrà essere inferiore al 3% dell esposizione totale, le prime evidenze mostrano i buoni indicatori per gli istituti italiani, spagnoli e nord europei. Il valore più basso è segnato da Barclays (2,5%), relativamente modesti anche i livelli delle banche svizzere e tedesche (Tab. 14) 7. Primi nove mesi Il margine di intermediazione conferma la caduta già maturata nei primi sei mesi (-4,4%), e solo UBS (+2,6%) e Lloyds BG (+1,4%) sono in controtendenza. La riduzione delle perdite su crediti appare meno accentuata, passando dal -17,5% dei primi sei mesi al -9,3% dei nove mesi. Il risultato netto complessivo è in crescita del 68,6%, grazie al fatto che cinque istituti sono passati da un risultato netto negativo ad uno positivo (Tab. 15). Le due maggiori banche italiane hanno visto flettere i in linea con il trend europeo (-4,2% Intesa, -4,7% Unicredit), ma gli utili netti hanno subìto importanti ridimensionamenti, soprattutto per Intesa Sanpaolo (-62,1% sul settembre 2012) a causa dell importante crescita delle perdite su crediti (+23,9%). 7 Si tratta della somma tra il totale attivo non ponderato per il rischio e le attività fuori bilancio, aggiustata principalmente per tener conto del netting su derivati e pronti contro termine e, sempre a proposito dei derivati, della potenziale esposizione futura. 9

10 10 TABELLE

11 Sinossi relativa ad un set di indicatori di bilancio (giugno 2013) Perdite su crediti ( dei ) Var. % delle perdite su crediti GIIPS del capitale netto Livello3 in % del capitale di vigilanza Derivati del totale attivo Crediti dubbi del patrimonio netto tangibile Crediti ai clienti della raccolta da clienti Var. % dei Costo del rischio (bp) Cost/income ratio Roe Leva Total capital ratio Banco Santander -8, , , , ,3 3 6, ,8 17 2,0 1 8,2 7 22,0 7 24, , ,8 4 13,9 18 Barclays -2,7 9 10,8 8-4, , ,9 9 2,7 17 4,4 8 32, , , , ,8 7 25, ,4 9 BBVA -5, , , , ,5 5 13,4 1 78,5 19 2,6 2 7,5 6 14,5 1 17, , ,2 1 13,5 19 BNP Paribas -4, ,6 7 20, , ,1 10 8,1 6 15, , , ,8 9 21, , , ,2 13 Commerzbank -12, , , , ,4 17 neg ,3 16 9,3 5 13, , , ,3 6 32,4 9 17,6 7 Crédit Agricole SA -27, , ,0 3 48,4 9 73,7 20 6, , , , , , , , ,0 15 Credit Suisse 4,6 2 0,6 2 22,9 18 5,4 2 72, ,7 4 1,4 5 56, , ,4 18 1,9 2 82,1 4 18, ,2 6 Danske Bank -16, , ,2 2 33,5 4 62,0 8 5, , , , , , , , ,8 1 Deutsche Bank 1,8 4 4,7 3 13, ,9 6 72,6 18 7,2 9 6,3 9 49, , ,6 19 9,8 3 75,9 2 16, ,3 4 Groupe BPCE -2,9 10 8,9 5-5, ,6 5 70,0 15 6,1 11 7, ,2 13 5,7 2 22, , , , ,1 20 HSBC -5,6 13 9,5 6-29,8 6 58, ,7 2 12,6 2 1,7 6 8,3 4 20, ,0 5 19,5 9 74,6 1 37,6 5 16,6 10 ING Group -0,8 6 15, , ,0 7 54,7 4 10,5 5 8, ,6 14 6,1 3 25, , ,1 8 33,9 7 16,6 11 Intesa Sanpaolo -6, , , , ,2 7 1, , ,0 6 6,9 5 18,0 3 77, , ,4 3 14,1 17 Lloyds Banking Group 2,8 3 18, ,7 4 64, ,4 6 7,5 7 0,0 1 12,4 7 5,0 1 22,6 8 52, , ,0 8 20,4 3 Nordea -0,8 7 7,8 4-9,2 9 22,8 3 50,8 1 11,9 3 0,0 2 22, ,7 9 28, , , , ,4 8 Rabobank -9, ,2 13 0, ,3 8 65,8 12 5,7 13 0,5 3 3,7 3 6,8 4 18,1 4 22, , , ,7 5 RBS -10, , ,8 7 89, ,9 14 2,1 18 3,4 7 13,6 9 30, ,6 6 36, ,8 5 35,8 6 15,8 12 Soc. Générale 0,9 5 14,1 9 0, , ,4 11 5, , , , , , ,1 9 30, ,4 16 UBS 7,0 1 0,1 1 n.c. 1 0,5 1 73,3 19 7,4 8 1,1 4 49, , ,5 13 1,5 1 79,5 3 21, ,5 2 UniCredit -2,4 8 24,1 17-7, , ,2 13 2, , ,2 8 8,2 8 17,6 2 87, , ,2 2 15,1 14 Media -4,9 14,9-7,0 66,5 64,0 7,1 28,8 19,8 16,7 26,5 28,8 113,2 31,3 16,7 Mediana -3,7 15,1-5,8 54,6 65,3 6,5 7,7 13,9 13,8 24,1 21,4 110,5 30,9 16,6 RWA del totale attivo

12 Tabella 1 - Dati economici e patrimoniali aggregati delle maggiori banche europee Milioni di euro Anno 2010 Anno 2011 Anno Lug-dic Var. % sul primo semestre 2012 Margine d'interesse , , , , , ,7-8,1 Trading , , , , , ,2 4,0 Commissioni nette ed altri , , , , , ,1-2,3 Totale (margine di intermediazione) , , , , , ,0-4,4 Costi operativi , , , , , ,5-1,4 Perdite su crediti , , , , , ,4-17,5 Risultato corrente , , , , , ,1-2,9 Saldo altri costi e non ricorrenti , , , , , ,8 n.c. Imposte , , , , , ,0 0,6 Risultato di competenza di terzi , , , , , ,6 20,0 Risultato netto , , , , , ,3 35,6 31-XII XII XII VI-2013 Var. % sul dicembre 2012 Cassa e disponibilità , , , ,0-9,9 Titoli e azioni , , , ,1-0,6 Impieghi v/ clienti , , , ,2-0,6 di cui: pronti contro termine , , , ,9 6,0 Impieghi v/ banche , , , ,6 6,4 Immobilizzazioni immateriali , , , ,9-1,4 Altri attivi , , , ,3-13,5 di cui: derivati (1) , , , ,9-18,1 Totale attivo (1) , , , ,0-3,9 Raccolta da clientela , , , ,9-0,3 di cui: pronti contro termine , , , ,2 10,6 Raccolta da banche , , , ,3-4,8 Altre passività , , , ,0-9,9 di cui: derivati (1) , , , ,9-17,7 Capitale netto (inclusi i terzi) , , , ,8 1,2 Totale passivo (1) , , , ,0-3,9 (1) Al lordo delle operazioni di netting sui derivati (compensazione di reciproche posizioni detenute con la stessa controparte) effettuate da Credit Suisse, HSBC e Danske Bank (quest'ultima a partire dal 2012).

13 Tabella 2 - Roe In % (1) 2013 (1) (%) Credit Suisse 18,1 6,1 4,0 4,9 11,7 UBS 19,2 8,4 neg. 5,9 7,4 Primi Istituti Svizzera 18,7 7,5 neg. 5,5 9,4 Barclays 7,5 5,7 neg. 0,6 2,7 HSBC 9,7 11,8 8,7 10,7 12,6 Lloyds Banking Group neg. neg. neg. neg. 7,5 RBS neg. neg. neg. neg. 2,1 Primi Istituti UK 4,2 3,4 0,4 2,2 7,2 BNP Paribas 11,7 8,7 8,3 12,2 8,1 Crédit Agricole SA 2,8 neg. neg. 1,6 6,0 Groupe BPCE 8,3 6,3 4,4 5,7 6,1 Soc. Générale 9,2 5,3 1,6 4,9 5,5 Primi Istituti Francia 8,4 4,8 1,4 7,0 6,7 ING Group 7,4 13,1 7,8 7,8 10,5 Rabobank 7,7 6,4 4,9 6,1 5,7 Primi Istituti Olanda 7,5 9,9 6,5 7,1 8,4 Danske Bank 3,6 1,4 3,5 3,6 5,3 Nordea 12,2 11,2 12,4 12,7 11,9 Primi Istituti Nord Europa 8,9 7,1 8,7 9,0 9,2 Commerzbank 5,4 2,7 0,0 4,9 neg. Deutsche Bank 5,0 8,4 0,4 7,6 7,2 Primi Istituti Germania 5,1 6,6 0,3 6,7 4,8 BBVA 14,5 8,4 4,2 7,7 13,4 Banco Santander 12,2 7,5 3,0 4,9 6,5 Primi Istituti Spagna 13,0 7,8 3,4 5,9 9,2 Intesa Sanpaolo 5,3 neg. 3,3 5,5 1,7 UniCredit 2,1 neg. 1,4 3,6 2,7 Primi Istituti Italia 3,5 neg. 2,2 4,4 2,3 Totale 20 Istituti 7,3 3,2 1,9 5,1 6,9 Roe (1) Su base annua.

14 Tabella 3 - Conti economici 2010-giu. 2013: dettagli per istituto Milioni di euro 2010 Ricavi 2011 Ricavi 2012 margine Perdite su Costi Risultato margine Perdite su Costi Risultato Totali trading Totali trading Totali d'interesse crediti operativi netto d'interesse crediti operativi netto margine d'interesse Ricavi trading Perdite su crediti Costi operativi Risultato netto Credit Suisse , ,8 64 0, , , , , , , , , , , , ,4 UBS , , , , , , , , , , , , , , neg. Primi Istituti Svizzera , ,0 11 0, , , , , , , , , , , ,3-941 neg. Barclays , , , , , , , , , , , , , , neg. HSBC , , , , , , , , , , , , , , ,3 Lloyds Banking Group , , , ,1-375 neg , , , , neg , , , , neg. RBS , , , , neg , , , , neg , , , , neg. Primi Istituti UK , , , , , , , , , , , , , , ,0 BNP Paribas , , , , , , , , , , , , , , ,0 Crédit Agricole SA , , , , , , , , , neg , , , , neg. Groupe BPCE , , , , , , , , , , , , , , ,5 Soc. Générale , , , , , , , , , , , , , , ,4 Primi Istituti Francia , , , , , , , , , , , , , , ,9 ING Group , , , , , , , , , , , , , , ,4 Rabobank , , , , , , , , , , , , , , ,2 Primi Istituti Olanda , , , , , , , , , , , , , , ,8 Danske Bank , , , , , , , , , , , , , , ,0 Nordea , , , , , , , , , , , , , , ,2 Primi Istituti Nord Europa , , , , , , , , , , , , , , ,0 Commerzbank , , , , , , , , , , , , , ,6 6 0,1 Deutsche Bank , , , , , , , , , , , , , , ,7 Primi Istituti Germania , , , , , , , , , , , , , , ,6 BBVA , , , , , , , , , , , , , , ,3 Banco Santander , , , , , , , , , , , , , , ,2 Primi Istituti Spagna , , , , , , , , , , , , , , ,9 Intesa Sanpaolo , , , , , , , , , neg , , , , ,6 UniCredit , , , , , , , , , neg , , , , ,6 Primi Istituti Italia , , , , , ,7 25 0, , , neg , , , , ,1 Totale 20 Istituti , , , , , , , , , , , , , , ,3

15 Tabella 3 (segue) - Conti economici 2010-giu. 2013: dettagli per istituto Milioni di euro 2012 Totali margine d'interesse trading Perdite su crediti Costi operativi Risultato netto Credit Suisse , , , , , , , , , ,0 UBS , ,6 28 0, , , , , , , ,1 Primi Istituti Svizzera , , , , , , , , , ,3 Barclays , , , , , , , , , ,5 HSBC , , , , , , , , , ,5 Lloyds Banking Group , , , ,9-813 neg , , , , ,2 RBS , , , , neg , , , , ,1 Primi Istituti UK , , , , , , , , , ,2 BNP Paribas , , , , , , , , , ,0 Crédit Agricole SA , , , , , , , , , ,9 Groupe BPCE , , , , , , , , , ,5 Soc. Générale , , , , , , , , , ,8 Primi Istituti Francia , , , , , , , , , ,4 ING Group , , , , , ,7 99 1, , , ,6 Rabobank ,5-0, , , , ,1-0, , , ,8 Primi Istituti Olanda , , , , , ,3 99 0, , , ,0 Danske Bank , , , , , , , , , ,3 Nordea , , , , , , , , , ,7 Primi Istituti Nord Europa , , , , , , , , , ,9 Commerzbank , , , , , , , , ,4-51 neg. Deutsche Bank , , , , , , , , , ,4 Primi Istituti Germania , , , , , , , , , ,7 BBVA , , , , , , , , , ,5 Banco Santander , , , , , , , , , ,9 Primi Istituti Spagna , , , , , , , , , ,7 Intesa Sanpaolo , , , , , , , , , ,3 UniCredit , , , , , , , , , ,8 Primi Istituti Italia , , , , , , , , , ,2 Totale 20 Istituti , , , , , , , , , ,3 Ricavi 2013 Totali margine d'interesse Ricavi trading Perdite su crediti Costi operativi Risultato netto

16 Tabella 4 - Portafogli di debito sovrano dei Paesi GIIPS (1) Milioni di euro 30-giu giu giu-13 Titoli di stato emessi da Portogallo Irlanda Italia Grecia Spagna Totale Var.su giu 2012 Var.su giu 30-giu giu giu giu giu giu-13 Var.su giu giu giu giu-13 Var.su giu giu giu giu-13 Var.su giu giu giu giu-13 Crédit Suisse o 1,4 UBS o 1,1 Primi Istituti Svizzera o 1,3 Barclays ,2 4,4 HSBC ,1 1,7 Lloyds Banking Group o o RBS ,2 3,4 Primi Istituti UK ,1 2,4 BNP Paribas ,8 15,9 Crédit Agricole ,8 30,0 Groupe BPCE ,4 7,3 S.té Générale ,6 13,7 Primi Istituti Francia ,7 16,1 ING Group ,4 8,1 Rabobank o 0,5 Primi Istituti Olanda ,3 4,9 Danske Bank ,6 14,5 Nordea o o Primi Istituti Nord Europa ,3 5,9 Commerzbank ,0 48,3 Deutsche Bank ,2 6,3 Primi Istituti Germania ,6 19,5 BBVA ,3 78,5 Banco Santander ,0 59,8 Primi Istituti Spagna ,7 66,8 IntesaSanpaolo ,6 203,8 UniCredit ,6 76,3 Primi Istituti Italia ,8 131,5 Totale 20 Istituti ,3 27,2 Var.su giu /06/2013 In % dell'attivo In % del capitale netto (1) Si tratta dei valori di bilancio al netto di svalutazioni, inclusi gli effetti delle operazioni di copertura (cds e altri) e, per i titoli nel portafoglio di trading, al netto delle vendito allo scoperto

17 Tabella 5 - Attività di "Livello 3" Miloni di euro Attivi di "Livello 3" Incidenze % al 30 giugno 2013 Dic 2010 Dic 2011 Dic 2012 Giu 2013 Var % 2013 / 2010 Var % 2013 / 2012 Sul totale attivo ( ) Sul patrimonio Sul patrimonio di netto (1) vigilanza Sul patrimonio netto tangibile (1) Crédit Suisse ,5 3,3 1,9 60,7 56,8 73,9 UBS ,0 24,4 2,2 49,9 49,2 57,7 Primi Istituti Svizzera ,0 11,8 2,0 55,3 53,1 65,6 Barclays ,5-8,8 1,4 35,9 32,1 41,3 HSBC ,1-7,5 0,5 8,3 8,3 9,9 Lloyds Banking Group ,1 17,3 0,8 16,7 12,4 19,0 RBS ,3-9,9 0,8 13,5 13,6 16,8 Primi Istituti UK ,0-5,5 0,9 16,5 15,3 19,5 BNP Paribas ,8-1,5 1,5 29,0 31,8 33,6 Crédit Agricole S.A ,0-12,6 0,4 15,1 14,0 22,9 Groupe BPCE ,4-21,1 0,7 14,9 16,2 16,6 Soc. Générale ,8-10,8 0,5 11,7 13,8 13,4 Primi Istituti Francia ,3-8,3 0,8 19,6 21,0 23,4 ING Group ,8 0,2 0,8 16,1 19,6 20,5 Rabobank ,5-26,5 0,2 3,8 3,7 4,0 Primi Istituti Olanda ,9-4,8 0,6 10,9 12,1 12,8 Danske ,7-10,7 0,7 16,7 13,9 19,6 Nordea ,9-0,4 1,0 22,9 22,7 26,0 Primi Istituti Nord Europa ,7-4,0 0,9 20,4 18,8 23,5 Commerzbank ,0 6,7 0,5 12,8 9,3 14,5 Deutsche Bank ,1-20,4 1,6 52,4 49,9 69,6 Primi Istituti Germania ,0-18,3 1,3 40,0 34,7 50,3 BBVA ,4-0,9 0,2 2,4 2,6 2,8 Banco Santander ,2 13,7 0,1 1,8 2,0 2,7 Primi Istituti Spagna ,5 6,8 0,1 2,0 2,2 2,7 Intesa Sanpaolo ,9 8,4 0,6 8,1 10,0 11,5 UniCredit ,4-22,9 0,9 12,6 13,2 16,5 Primi Istituti Italia ,4-14,8 0,8 10,7 11,9 14,4 Totale 20 Istituti ,4-5,8 0,9 19,1 19,1 23,3 ( ) Il totale attivo è al loro del netting su derivati. (1) Inclusi gli interessi di terzi.

18 Tabella 6 - Derivati Milioni di euro Derivati attivi Derivati attivi/ totale attivo () Derivati attivi/ patrimonio netto tang. (volte) Var % 2013/2010 Var % 2013/ Var. in p.p. 2013/2010 Var. in p.p. 2013/ Var. in p.p. 2013/2010 Var. in p.p. 2013/2012 Crédit Suisse (1) HF m ,0-17,7 41,0 48,3 48,3 43,8 2,8-4,5 20,0 28,8 24,8 16,9-3,1-7,9 UBS HF m ,3-20,8 30,5 34,3 33,3 29,4-1,1-3,9 9,5 10,1 9,8 7,8-1,7-2,0 Primi Istituti Svizzera ,0-18,7 36,3 42,4 42,0 37,8 1,5-4,2 14,2 17,6 16,4 12,3-1,9-4,1 Barclays BP m ,1-14,1 28,2 34,5 31,5 26,3-1,9-5,2 7,8 9,4 9,0 7,7-0,1-1,3 HSBC (1) D m ,9-18,4 14,9 22,3 23,8 20,2 5,3-3,6 3,0 4,6 4,8 3,9 0,9-0,9 Lloyds Banking Group BP m ,4-23,2 5,1 6,8 6,1 5,0-0,1-1,1 1,2 1,6 1,5 1,1-0,1-0,4 RBS BP m ,5-15,4 29,4 35,2 33,7 30,7 1,3-3,0 6,8 8,7 7,8 6,7-0,1-1,1 Primi Istituti UK ,2-16,3 20,5 26,3 25,2 21,8 1,3-3,4 4,8 6,2 5,9 4,9 0,1-1,0 BNP Paribas ,3-16,6 17,7 23,5 22,3 19,0 1,3-3,3 4,9 6,4 5,3 4,4-0,5-0,9 Crédit Agricole S.A ,5-22,0 16,4 22,2 25,0 20,1 3,7-4,9 8,3 12,8 15,7 11,9 3,6-3,8 Groupe BPCE ,6 1,0 8,4 10,8 5,7 5,7-2,7 0,0 2,0 2,8 1,3 1,3-0,7 0,0 Soc. Générale ,3-13,9 17,6 21,5 18,7 16,1-1,5-2,6 4,7 6,4 5,0 4,3-0,4-0,7 Primi Istituti Francia ,8-17,2 15,6 20,3 19,3 16,2 0,6-3,1 4,8 6,6 5,8 4,7-0,1-1,1 ING Group ,4 0,5 4,4 6,0 6,0 6,1 1,7 0,1 1,7 2,1 1,6 1,6-0,1 0,0 Rabobank ,7-27,0 6,7 8,1 8,7 6,8 0,1-1,9 1,2 1,4 1,6 1,2 0,0-0,4 Primi Istituti Olanda ,6-12,9 5,2 6,7 7,0 6,4 1,2-0,6 1,4 1,7 1,6 1,4 0,0-0,2 Danske Bank (1) ,1-29,8 10,4 16,2 18,8 14,2 3,8-4,6 4,1 5,3 6,1 4,1 0,0-2,0 Nordea ,5-33,6 16,7 24,0 17,5 12,7-4,0-4,8 4,5 7,5 4,8 3,2-1,3-1,6 Primi Istituti Nord Europa ,9-31,9 14,0 20,9 18,1 13,3-0,7-4,8 4,4 6,7 5,3 3,6-0,8-1,7 Commerzbank ,4-24,9 17,1 19,5 17,7 13,3-3,8-4,4 5,0 5,9 4,8 3,6-1,4-1,2 Deutsche Bank ,3-17,2 34,5 39,7 38,0 33,3-1,2-4,7 18,9 22,1 19,2 14,6-4,3-4,6 Primi Istituti Germania ,4-18,2 29,6 35,0 33,1 28,3-1,3-4,8 13,0 16,3 13,9 10,8-2,2-3,1 BBVA ,3-17,3 6,7 8,7 8,8 7,5 0,8-1,3 1,2 1,6 1,5 1,1-0,1-0,4 Banco Santander ,8-16,6 6,7 9,0 9,4 8,2 1,5-1,2 1,5 2,1 2,2 1,8 0,3-0,4 Primi Istituti Spagna ,4-16,8 6,7 8,9 9,2 8,0 1,3-1,2 1,4 1,9 1,9 1,5 0,1-0,4 Intesa Sanpaolo ,2-21,6 7,0 8,1 8,4 6,9-0,1-1,5 1,6 1,6 1,6 1,3-0,3-0,3 UniCredit ,8-27,1 9,3 12,7 10,7 8,2-1,1-2,5 2,0 3,0 2,0 1,5-0,5-0,5 Primi Istituti Italia ,7-25,1 8,3 10,8 9,8 7,6-0,7-2,2 1,9 2,4 1,8 1,4-0,5-0,4 Totale 20 Istituti (1) ,5-18,1 18,6 23,5 22,2 18,9 0,3-3,3 5,2 6,7 5,9 4,8-0,4-1,1 (1) Al lordo delle operazioni di netting sui derivati (compensazione di reciproche posizioni detenute con la stessa controparte), per Danske Bank a partire dal 2012.

19 Tabella 7 - La leva giu Totale attivo tangibile (1) Patrimonio netto tangibile (inclusi i terzi) Totale attivo tangibile / Patrimonio netto tangibile Totale attivo tangibile (1) Patrimonio netto tangibile (inclusi i terzi) Totale attivo tangibile / Patrimonio netto tangibile Totale attivo tangibile (1) Patrimonio netto tangibile (inclusi i terzi) Totale attivo tangibile / Patrimonio netto tangibile Totale attivo tangibile (1) Patrimonio netto tangibile (inclusi i terzi) Totale attivo tangibile / Patrimonio netto tangibile (a) (b) (a/b) (a) (b) (a/b) (a) (b) (a/b) (a) (b) (a/b) Credit Suisse , , , ,4 UBS , , , ,5 Primi Istituti Svizzera , , , ,3 Barclays , , , ,2 HSBC , , , ,0 Lloyds Banking Group , , , ,6 RBS , , , ,6 Primi Istituti UK , , , ,3 BNP Paribas , , , ,8 Crédit Agricole SA , , , ,9 Groupe BPCE , , , ,9 Soc. Générale , , , ,9 Primi Istituti Francia , , , ,0 ING Group , , , ,6 Rabobank , , , ,1 Primi Istituti Olanda , , , ,1 Nordea , , , ,2 Danske Bank , , , ,9 Primi Istituti Nord Europa , , , ,7 Commerzbank , , , ,1 Deutsche Bank , , , ,6 Primi Istituti Germania , , , ,8 BBVA , , , ,5 Banco Santander , , , ,0 Primi Istituti Spagna , , , ,7 Intesa Sanpaolo , , , ,0 UniCredit , , , ,6 Primi Istituti Italia , , , ,8 Totale 20 Istituti , , , ,0 (1) Per Credit Suisse, HSBC e Danske Bank (per quest'ultima a partire dal 2012) il totale attivo è esposto al lordo del netting su derivati.

20 Tabella 8 - Crediti dubbi (1) Milioni di euro Var % Var % Crediti dubbi lordi (a) Accantonamenti (2) (b) Crediti dubbi netti (a - b) 2013/ / Var % 2013/ Tasso di copertura (b /a) Var (p.p.) 2013/2012 Crédit Suisse , , ,1 54,6 53,0 53,3 53,8 0,5 UBS , , ,5 26,1 34,2 43,0 51,5 8,5 Primi Istituti Svizzera , , ,1 34,5 42,3 48,2 52,8 4,6 Barclays , , ,5 38,9 49,5 52,0 48,2-3,8 HSBC , , ,4 38,6 37,4 35,1 34,3-0,8 Lloyds Banking Group , , ,4 45,9 46,0 47,0 49,9 2,9 RBS , , ,8 47,0 48,5 51,6 51,5-0,1 Primi Istituti UK , , ,6 43,3 45,4 46,5 46,6 0,1 BNP Paribas , , ,3 63,4 64,0 62,5 60,5-2,0 Crédit Agricole S.A , , ,8 63,6 68,1 73,4 72,4-1,0 Groupe BPCE , , ,0 56,2 55,2 53,0 53,2 0,2 S.té Générale , , ,8 55,7 58,1 56,3 64,1 7,8 Primi Istituti Francia , , ,7 60,3 61,9 60,7 61,7 1,0 ING Group , , ,0 37,5 36,9 36,7 36,0-0,7 Rabobank , , ,3 34,5 32,4 34,3 32,7-1,6 Primi Istituti Olanda , , ,9 36,4 35,0 35,7 34,6-1,1 Danske Bank (3) , , ,6 38,5 42,0 39,4 39,8 0,4 Nordea , , ,8 51,9 45,1 41,0 42,5 1,5 Primi Istituti Nord Europa , , ,1 41,9 42,8 39,9 40,7 0,8 Commerzbank , , ,6 42,0 40,2 40,4 40,1-0,3 Deutsche Bank , , ,7 45,5 44,1 45,4 54,1 8,7 Primi Istituti Germania , , ,0 42,9 41,4 42,2 44,9 2,7 BBVA (4) , , ,5 61,2 60,1 71,4 66,9-4,5 Banco Santander (4) , , ,4 72,7 61,4 72,4 66,4-6,0 Primi Istituti Spagna , , ,7 68,7 61,0 72,0 66,5-5,5 IntesaSanpaolo , , ,2 49,9 53,2 47,8 48,7 0,9 UniCredit , , ,6 49,0 48,6 48,3 47,3-1,0 Primi Istituti Italia , , ,4 49,3 50,3 48,1 47,9-0,2 Totale 20 Istituti , , ,3 49,7 50,7 51,4 51,4 0,0 (1) Considerando la mancata indicazione, nei conti semestrali, delle posizioni scadute da oltre 90 gg ma non svalutate (si tratta dei cd. non-impaired loans past due more than 90 days), le stesse sono state escluse, per omegeneità di confronto, anche per il periodo (2) Inclusa la riserva generica sui crediti in bonis. (3) Nel giugno 2013 relativo alle sole attività core. (4) Considerando i crediti ristrutturati non inclusi tra i crediti dubbi ma contabilizzati nelle categorie in bonis e substandard, l'indice di copertura al 30 giugno 2013 si attesterebbe, rispettivamente, al 38,1% per Santander e al 37% per BBVA.

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