Relazione sull Attività scientifica e didattica del triennio per la conferma a ricercatore della Dott.ssa PATRIZIA SCANDURRA

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1 Relazione sull Attività scientifica e didattica del triennio per la conferma a ricercatore della Dott.ssa PATRIZIA SCANDURRA PREMESSA ATTIVITÀ DIDATTICA SVOLTA NEL TRIENNIO... 2 Insegnamenti... 2 Insegnamenti esterni... 3 Tesi... 3 Attività istituzionali e organizzative ATTIVITÀ SCIENTIFICA SVOLTA NEL TRIENNIO... 4 Partecipazione a progetti di ricerca nazionali ed internazionali... 4 Collaborazioni scientifiche con enti di ricerca ed aziende... 4 Membro di comitati di programma di convegni e editorial board di riviste... 4 Attività di revisione articoli per convegni/riviste internazionali... 4 Descrizione dell attività di ricerca... 5 Pubblicazioni del triennio

2 PREMESSA La sottoscritta, Patrizia Scandurra, nata a Catania il 30 Gennaio 1976, è stata nominata ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni con il decreto prot. n /V/002 con decorrenza Nel triennio di conferma ha svolto con continuità la propria attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione e Metodi Matematici (DIIMM) della Facoltà di Ingegneria, Viale Marconi, Dalmine (BG). Ha quindi completato il triennio valido per la conferma in ruolo da ricercatore e presenta la seguente relazione al fine di ottenere la conferma di ruolo. 1. ATTIVITÀ DIDATTICA SVOLTA NEL TRIENNIO Insegnamenti Ha tenuto le seguenti docenze ed esercitazioni presso l Università degli Studi di Bergamo, laurea in Ingegneria Informatica: Anno accademico Corso di Sistemi Operativi (modulo di Informatica 2), docenza ed esercitazioni, 6 CFU: corso per tutti gli studenti di Ingegneria Informatica del primo anno e a scelta per gli studenti di Ingegneria Meccanica. Il corso è modulo del corso integrato di Informatica II, e analizza i principi, il funzionamento, la struttura, politiche di gestione alla base dei sistemi operativi orientati alle principali aree applicative (sistemi transazionali, interattivi, gestionali, multimediali, robotici, embedded, ecc..). - Corso di Progetto di Informatica 3, 5 CFU: corso di progetto per tutti gli studenti della Laurea Specialistica di Ingegneria Informatica del primo anno, complementare ad Informatica III e consiste nell'apprendimento di tecniche per la progettazione ed implementazione di applicativi software di media complessità seguendo un processo di sviluppo agile. Anno accademico Corso di Sistemi Operativi (modulo di Informatica 2), docenza ed esercitazioni, 6 CFU - Corso di Progetto di Informatica 3 5 CFU. Anno accademico Corso di Sistemi Operativi (modulo di Informatica 2), docenza ed esercitazioni, 6 CFU - Corso di Informatica III B - Progettazione e algoritmi docenza ed esercitazioni, 6 CFU: corso per tutti gli studenti della Laurea Specialistica di Ingegneria Informatica del primo anno, integrato ad Informatica III A. Esso consiste nell'apprendimento di algoritmi, strutture dati e tecniche per la progettazione in piccolo (a livello di algoritmi) ed in grande (a livello delle singole componenti software e lo scambio dati tra questi ultimi) ed implementazione di applicativi software di media complessità seguendo un processo di sviluppo agile. 2

3 - Corso Introduzione alla specifica formale di sistemi critici per il dottorato di ricerca MITIMM, 10 ore: L'obiettivo del corso è ampliare le conoscenze di ingegneria del software relative alle metodologie di modellazione/specifica e analisi formale di sistemi software critici con l'ausilio del metodo formale Asbstrat State Machines. In particolare, attraverso l'uso pratico del toolset ASMETA, vengono illustrati casi di studio di specifica e prime forme di analisi formale di sistemi discreti e ad eventi. Anno accademico Corso di Sistemi Operativi (modulo di Informatica 2), docenza ed esercitazioni, 6 CFU - Corso di Informatica III B - Progettazione e algoritmi, docenza ed esercitazioni, 6 CFU Insegnamenti esterni Ha tenuto attività di tutorato online nell ambito dell insegnamento di Linguaggi di programmazione per la sicurezza (a.a , ) e Linguaggi di Programmazione ad Oggetti (a.a ), presso l Università degli Studi di Milano, per il CdL SSRI online Sicurezza dei Sistemi e delle Reti Informatiche. Tesi Relatore di 5 tesi specialistiche; Controrelatore di 4 tesi specialistiche; Correlatore di 1 tesi specialistica. Valutatore del report dello studente di Dottorato Carlos Laorden Gómez in visiting (autunno 2011) presso il nostro dipartimento DIIMM (referente Prof. Giuseppe Psaila) per lo sviluppo finale della tesi di Dottorato Semantic-aware unsolicited filtering with reduction of labelling efforts. Attività istituzionali e organizzative Consiglio di Facoltà Consiglio di Dipartimento Presidente seggio ELEZIONI DELLE APPRESENTANZE STUDENTESCHE BIENNIO Ha partecipato alle giornate di orientamento dell Università degli Studi di Bergamo per gli studenti delle scuole superiori - Open Day della Facoltà di Ingegneria negli anni a.a e Membro commissione per le elezioni del coordinatore del collegio didattico in Informatica (Ottobre 2009) Membro commissione d aula per il Test di orientamento CISIA (Settembre 2009) Membro commissione Vigilanza esami di stato (Settembre 2009) Membro commissione Vigilanza esami di stato Ingegnere - 1ª sessione

4 2. ATTIVITÀ SCIENTIFICA SVOLTA NEL TRIENNIO Partecipazione a progetti di ricerca nazionali ed internazionali Progetto europeo BRICS "Best practice in RobotICS", FP7 ICT Responsabile scientifico dell unità UniBG: Prof. Davide Brugali. PRIN 2007 D-ASAP: Architetture Software Adattabili e Affidabili per Sistemi Pervasivi. Coordinatore scientifico Prof. Carlo Ghezzi del Politecnico di MILANO. Collaborazioni scientifiche con enti di ricerca ed aziende Ha collaborato con le seguenti università e enti di ricerca: Milano e PoliMI, Pisa, e Simula Research Laboratory in Oslo (Norway). Ha collaborato con le ditte: ST Microelectronics AST R&I lab. di Agrate Brianza (MI); Opera21 SPA di Milano, e Atego SPA di Milano. Membro di comitati di programma di convegni e editorial board di riviste ifm&abz 2012: The 9th International Conference on Integrated Formal Methods and 3rd International Conference of Alloy, ASM, B, VDM, and Z Users 18-22, June 2012, CNR Research Area of Pisa, Italy -- Joint conference in honour of Egon Borger s 65th birthday EUROMICRO SEAA 2012: The 38th EUROMICRO Conference on Software Engineering and Advanced Applications, September 5-8, 2012 Cesme, Izmir, Turkey ICSEA 2012: The Seventh International Conference on Software Engineering Advances, November 18-23, Lisbon, Portugal. ICSEA 2011: The Sixth International Conference on Software Engineering Advances, October 23-28, Barcelona, Spain Eclipse-IT 2011: The Sixth Workshop of the Italian Eclipse Community, September 22-23, 201, University of Milano Bicocca, Italy Milano Italy Eclipse-IT 2010: The fifth Workshop of the Italian Eclipse Community, September 30th and October 1st, in the Savona University Campus Italy Eclipse-IT 2009: The fourth Workshop of the Italian Eclipse Community, September 2009 Università di Bergamo Italy Member of the Editorial Board of the IARIA International Journal On Advances in Software (da Gennaio 2012) Attività di revisione articoli per convegni/riviste internazionali IEEE Int. Conference on Software Testing, Verification and Validation (ICST 2011) IEEE ETFA conference on emerging technologies and factory automation (ETFA 2011) Formal Aspects of Computing Science ABZ Conference (ABZ ) 4

5 TOOLS EUROPE International Conference on Objects, Models, Components, Patterns IEEE Third Symposium on Industrial Embedded Systems (SIES 2008) ACM Transactions on Design Automation of Electronic Systems IEEE Transactions on Industrial Informatics (TII) Journal of Innovations in Systems and Software Engineering (ISSE) Journal of Systems Architecture (JSA) Transactions on Design Automation of Electronic Systems (TODAES) Journal of Automated Software Engineering (AUSE) Journal of Software and System Modeling (SoSyM) Journal of Software Engineering for Robotics Journal of Universal Computer Science (JUCS) International Journal of Web Engineering and Technology (IJWET) Journal of Zhejiang University Science C (Computers & Electronics) Descrizione dell attività di ricerca L a vità di ricerca è stata svolta principalmente nell area dell Ingegneria del software e dei Metodi Formali, sui temi: Integrazione di metodi semi-formali, come lo Unified Modeling Language (UML), e metodi formali per il design e l analisi (validazione e verifica) dei sistemi hardware e software; il metodo formale Abstract State Machines, Model-driven Enginering (MDE); Service-oriented Computing e service modeling, Software Adaptation; meta-modellazione e semantica dei linguaggi di modellazione di sistemi software; model-driven design di Sistemi embedded e System-on-Chip. Lo studio ha riguardato aspetti metodologici sia dal punto di vista teorico, sia dal punto di vista della progettazione e dell implementazione di strumenti software a supporto di tali metodologie, e della loro applicazione. Nello specifico, sono state affrontate le seguenti problematiche: 1. L approccio MDE a supporto dei metodi formali I metodi formali e le relative tecniche di analisi formale di correttezza e affidabilità dei sistemi sono ormai in uso da anni e la maturità industriale di molti di loro, tra cui il metodo ASM, è stata ampliamente dimostrata (si consulti, ad es., il sito Il loro uso è necessario, e in taluni casi reso obbligatorio da norme di legge o da vincoli contrattuali, per lo sviluppo di software safety-critical, cioè dalla cui correttezza dipende l'incolumità di vite umane, o la sicurezza di grandi impianti, o il riparo da rischi di grande danno economico. Tuttavia, l uso dei metodi formali richiede competenze relativamente complesse che incontrano purtroppo le resistenze da parte dei software engineers; inoltre, è fortemente sentito il problema dell inter-operabilità dei tool di analisi, in genere lascamente accoppiati perché sviluppati da gruppi separati o da singoli individui, a supporto di tali metodi, e dell integrazione dei metodi formali stessi. L approccio MDE suggerisce di riapplicare la meta-modellazione nell ambito dei metodi formali come tecnica di definizione di sintassi astratte di linguaggi, ovvero di definire meta-modelli per i metodi formali in modo da elevare (a livelli sintattici ) i linguaggi formali allo stesso piano a cui operano i moderni linguaggi semi-formali con lo scopo di permettere una effettiva integrazione 5

6 basata sulla nozione di mappatura tra metamodelli e, quindi, di disporre di bridge di trasformazione di modelli (ad es. un modello grafico UML) verso spazi tecnici formali in grado di supportare l analisi matematica richiesta. Lo studio di questi argomenti ha condotto a definire una metodologia che integra i principi e le tecniche di meta-modellazione e di trasformazione dell approccio MDE per definire la sintassi astratta dei linguaggi (specie se visuali) con il metodo formale ASM. Tale studio ha avuto come finalità applicare le tecniche di meta-modellazione al metodo ASM per definire una sorta di sintassi astratta (o metamodello), chiamato AsmM (Abstract State Machine Metamodel), di un linguaggio per editare modelli ASM, e per sviluppare un insieme integrato di tool -- ASMETA toolset (http://asmeta.sourceforge.net/) -- per la modellazione e l analisi (simulazione, validazione e verifica) di modelli ASM di sistemi software. Parte dei risultati di questa attività sono stati pubblicati in [1,2,7,8,24,26]. 2. Semantic prototyping per linguaggi definiti tramite meta-modelli Gli attuali framework di metamodellazione non forniscono ancora alcun supporto built-in per definire in maniera rigorosa la semantica dinamica (possibilmente eseguibile) dei linguaggi, la quale nella maggioranza dei casi viene specificata nel linguaggio naturale generando ambiguità. L attività di ricerca in questo ambito ha portato allo studio e alla definizione di un framework semantico formale per la definizone della semantica dinamica (operazionale) dei linguaggi basati su metamodelli. Sfruttando i principi di meta-modellazione dell MDE, sono state proposte diverse tecniche, alcune di natura translazionale altre basate su un approccio detto di weaving, che illustrano come il metodo formale ASM - il metamodello AsmM ed il tool set ASMETA - viene integrato con gli attuali framework di meta-modellazione per dotare i metamodelli dei linguaggi di una semantica precisa ed eseguibile. Parte dei risultati di questa attività sono stati pubblicati in [2,11,20,21,26,27,30]. 3. MDE e i metodi formali per il design e l analisi di sistemi embedded Continuando sulle tematiche che sono state obiettivo principale di un passato progetto di ricerca ( Tecniche e metodologie di PROGETTO, DOCUMENTAZIONE, VERIFICA e VALIDAZIONE per i sistemi di IP in collaborazione con STMicroelectronics) che aveva come primo obiettivo la definizione di un flusso automatico di design per sistemi embedded su chip (System-on-Chip), è stato definito un nuovo processo di design per sistemi embedded, chiamato UPES (Unified Process for Embedded Systems), migliorando l attuale flusso convenzionale. Tale metodologia prevede l impiego sinergico di linguaggi di modellazione cosiddetti lightweight, definiti come estensioni e/o profili dello standard UML ed usati come linguaggi system-level ad alto livello di astrazione, e di linguaggi di codifica system-level a più basso livello di astrazione come SystemC. UPSoC (Unified Process for System on-chip) è un sottoprocesso di UPES per il raffinamento della piattaforma hardware e si avvale dell ambiente di simulazione e debugging di SystemC per l esecuzione dei modelli. Sono stati sviluppati casi di studio di interesse industriale. Ulteriori estensioni di tale metodologia di design prevedono anche un nuovo flusso di analisi trasparente, come complemento al flusso principale di design, per la validazione e la verifica di proprietà critiche dei sistemi tramite il metodo formale ASM e il toolset ASMETA di analisi (simulation, scenario-based validation, model checking, model-based testing, etc.). I risultati di tale attività sono presentati in [3,6,9,10,23]. 6

7 Nell ambito del progetto europeo BRICS, su tematiche simili ma relative a sistemi di controllo per robot si sono prodotti i risultati [5,16,19]. Service-oriented computing e Service Modeling Negli ultimi anni il successo crescente di alcuni domini applicativi legati al Web, quali e-commerce, e-learning, e-business, ha indirizzato il mondo dell Information Technology verso architetture orientate ai servizi (Service Oriented Architecture, SOA) ed il service-oriented computing. Tali architetture forniscono metodi e tecnologie per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni distribuite su diverse infrastrutture di rete. Tali applicazioni sono costituite da componenti, dette, appunto, servizi, con compiti ben definiti, autonome, eterogenee nella loro realizzazione e funzionamento interno, ma capaci di interagire fra loro tramite interfacce e protocolli comuni. Come per tutti i sistemi software potenzialmente complessi e di grandi dimensioni, la progettazione di applicazioni orientate ai servizi richiede l uso di una metodologia di sviluppo rigorosa, che accompagni tutte le fasi, dalla progettazione al rilascio. L approccio preso in considerazione in questa tesi consiste nel descrivere i servizi mediante un linguaggio di modellazione ad alto livello e, successivamente, analizzare i modelli ottenuti mediante tecniche formali, per poi procedere verso l implementazione vera e propria. In linea a tale direzione di ricerca, è stato definito un nuovo modello a componenti chiamato SCA-ASM basato sull integrazione del framework Service Component Architecture, per la modellazione ed esecuzione di architetture di componenti orientate ai servizi ed eterogenee, con il framework formale ASM, per modellare formalmente aspetti comportamentali dei servizi come interazioni, workflow (o orchestazione), compensazione e exception handling. E stato sviluppato un ambiente di supporto basato sulla piattaforma Eclipse Modeling Framework e diversi casi di studio. I primi risultati di questa attività sono pubblicati in [15,16,18,19]. Adattamento di sistemi software orientati ai servizi sulla base di requisiti funzionali e nonfunzionali I sistemi self-adaptive sono sistemi in grado di modificare il loro comportamento a tempo di esecuzione per rispondere ai cambiamenti che avvengono: nell'ambiente in cui è in esecuzione il sistema; nei requisiti utente (es. nuove funzionalità introdotte); nel sistema stesso (es. fallimento di una componente interna). L attività di questa linea di ricerca è in parte iniziata nell ambito del progetto PRIN 2007 D-ASAP. Essa consiste nello studio e nell applicazione di tecniche di ottimizzazione e di architetture software per supportare l adattamento (inteso sia come evoluzione in fase di design che come self-adaptation a run-time) di un applicazione orientata ai servizi guidato dal trade-off tra le qualità (ad es., l affidabilità) richieste per il sistema risultante dopo la fase di adattamento, il costo di adattamento (ad es., il costo da affrontare per integrare un nuovo servizio) ed i requisiti funzionali. Il processo di adattamento è basato sull uso combinato di tecniche di ricerca meta euristiche (ad es., tabu search) e soluzioni di design ricorrenti come design pattern architetturali e tattiche. Tale argomento di ricerca ha prodotto i risultati [14,17,28,29]. Adattamento di sistemi software su piattaforme Cloud Le più recenti innovazioni introdotte nel cloud computing stanno rendendo le applicazioni aziendali sempre più mobili, adattabili, collaborative e simili ad applicazioni consumer di ampia diffusione quali Facebook e Twitter. Gli utenti di queste applicazioni si aspettano di ricevere le 7

8 informazioni importanti in tempo reale e anche le applicazioni aziendali in the cloud stanno iniziando a muoversi in questa direzione. Recentemente, si sta investigando anche sul problema dell adattamento di applicazioni software distribuite su piattaforme cloud. In particolare, è stato condotta un analisi sulla correlazione tra la l allocazione dinamica delle risorse e l adattamento di un applicazione cloud-based considerando una collaborazione tra i tre layer SaaS, PaaS e IaaS di un cloud. I primi risultati di questa attività sono pubblicati in [12,13]. Pubblicazioni del triennio Vengono sotto elencate le pubblicazioni in ordine cronologico inverso. Sono stati pubblicati un totale di 30 lavori, di cui 7 articoli su rivista, 3 capitoli di libri, 3 technical report, 17 articoli in atti di convegni a livello internazionale di cui uno premiato come BEST PAPER. Oltre quelli già pubblicati, 5 lavori sono in attesa del risultato dei revisori scientifici. Riviste Internazionali (con peer review) 1. P. Arcaini, A. Gargantini, E. Riccobene, P. Scandurra. (2011) A model-driven process for engineering a tool set for a formal method. Journal SOFTWARE-PRACTICE & EXPERIENCE, ISSN: , Angelo Gargantini, Elvinia Riccobene, Patrizia Scandurra (2010). Combining Formal Methods and MDE Techniques for Model-driven System Design and Analysis. INTERNATIONAL JOURNAL ON ADVANCES IN SOFTWARE, ISSN: , n. 1-2, vol. 3, IARIA, pag. 1-18, Bocchio S, Lavazza, L, Mantellini L, Riccobene E, Rosti, A, Scandurra P. (2009). SystemC/Cbased Model-driven Design for Embedded Systems. ACM TRANSACTIONS ON EMBEDDED COMPUTING SYSTEMS (TECS), vol. 8(4), ISSN: , A. Gargantini, E. Riccobene, P. Scandurra. (2009). A semantic framework for metamodel-based languages. AUTOMATED SOFTWARE ENGINEERING (ASE), vol. 16(3-4); p , ISSN: , Brugali D., Scandurra P. (2009). Component-based Robotic Engineering. Part I: Reusable building blocks. IEEE ROBOTICS AND AUTOMATION MAGAZINE, vol. VOLUME 16, ISSUE 4; p , ISSN: , Riccobene E, Scandurra P. (2009). Model Transformations In The Upes/Upsoc Development Process For Embedded Systems. Innovations In Systems And Software Engineering - A NASA Journal, ISSN: , Gargantini A, Riccobene E, Scandurra P. (2008). A Language and a Simulation Engine for Abstract State Machines based on Metamodelling. JOURNAL OF UNIVERSAL COMPUTER SCIENCE, vol. VOL. 14 NO. 12; p , ISSN: X,

9 Capitoli in libri scientifici internazionali (con peer review) 8. GARGANTINI A, RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2009). Ten Reasons To Metamodel ASMs. In: J. R. Abrial And U. Glaesser. Rigorous Methods For Software Construction and Analysis. vol. LNCS 5115, p , Springer, ISBN/ISSN: GARGANTINI A, RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2009). Model-driven design and ASM-based analysis of embedded systems. In: L. GOMES AND J. M. FERNANDES. Behavioral Modeling for Embedded Systems and Technologies: Applications for Design and Implementation. IGI Global, ISBN/ISSN: , doi: / GARGANTINI A, RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2009). Model-driven system validation by scenarios. In: Radetzki, Martin. Languages For Embedded Systems and their applications. vol. LNEE Vol. 36, SPRINGER, ISBN/ISSN: Conferenze/Workshop internazionali (con peer review) Patrizia Scandurra, Tao Yue, Andrea Arnoldi, Marco Dolci. Functional Requirements Validation by transforming Use Case Models into Abstract State Machines. In Proc. of the 27th Symposium On Applied Computing (SAC 2012), Requirements Engineering Track (RE-Track'12), Riva del Garda (Trento), Italy, March 26-30, To appear. 12. R. Capilla, R. Mirandola, P. Potena, C. Raibulet and P. Scandurra. Adapting cloud-based applications through a Coordinated and optimized resource allocation approach. The 2nd International Conference on Cloud Computing and Services Science, CLOSER To appear. 13. R. Capilla, R. Mirandola, P. Potena, C. Raibulet and P. Scandurra. A layered coordination framework for optimizing resource allocation in adapting cloud-based applications, Proc. of the the 27th Symposium On Applied Computing (SAC 2012). To appear Raffaela Mirandola, Pasqualina Potena, Patrizia Scandurra. An Optimization Process for Adaptation Space Exploration of Service-oriented Applications. In Proc. of the 6th IEEE International Symposium on Service-Oriented System Engineering (SOSE 2011). December 12-14, 2011, Irvine, CA, USA. 15. F. Albani, E. Riccobene, P. Scandurra. A modeling and executable language for designing and prototyping service-oriented applications. In Proc. of the 37th EUROMICRO Conference on 9

10 Software Engineering and Advanced Applications (SEAA 2011), 2011, Oulu, Finland, August 30- September 02, IEEE, ISBN: D. Brugali, L. Gherardi, E. Riccobene, P. Scandurra. A formal framework for coordinated simulation of heterogeneous service-oriented applications. In Proc. of the 8th International Symposium on Formal Aspects of Component Software (FACS 2011), Oslo, Norway, September 14-16, 2011, ISBN: Raffaela Mirandola, Pasqualina Potena, Elvinia Riccobene, Patrizia Scandurra. A framework for adapting service-oriented applications based on functional/extra-functional requirements tradeoffs. In Proc. of the 6th International Conference on Software Engineering Advances (ICSEA 2011), October 23-28, Barcelona, Spain, IARIA, ISBN: Fabio Albani, Elvinia Riccobene, Patrizia Scandurra. An Eclipse-based SCA design framework to support coordinated execution of services. In Proc. of the 6th Workshop of the Italian Eclipse Community (Eclipse-IT'2011), September 22-23, 201, University of Milano Bicocca, Italy Milano Italy, ISBN: D. Brugali, L. Gherardi and P. Scandurra. A Robotics Coordination Case Study. In SDIR VI - Whorkshop on Software Development and Integration in Robotics, IEEE/RAS International Conference on Robotics and Automation (ICRA 2011) - May 9, Shanghai, China RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2010). An Executable Semantics of the SystemC UML Profile. In: Abstract State Machines, Alloy, B and Z (ABZ 2010). Orford, Québec, Canada, February 22-25, 2010, vol. LNCS 5977, p , ISBN/ISSN: , doi: / _7 21. RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2010). Specifying formal executable behavioral models for structural models of service-oriented components. In: Proc. of the 4th International Workshop on Architectures, Concepts and Technologies for Service Oriented Computing - ACT4SOC 2010, in conjunction with ICSOFT 2010, Athens, Greece, July SciTePress 2010, ISBN Athens, Greece, 23 July, A. Gargantini, G. Salvaneschi, P. Scandurra On the downscaling of the Jazz platform: Experimenting the Jazz RTC platform in a teaching course. Eclipse-IT 2010, Proc. of the V Workshop of the Eclipse Italian Community. ISBN: M. Bombino, M. Hause, P. Scandurra. Heterogeneous systems co-simulation: a model-driven approach based on SysML State Machines and Simulink. First Workshop on Hands-on Platforms and tools for model-based engineering of Embedded Systems, HOPES 2010, Paris, France, June 15, 2010, in conjunction with ECMFA ARCAINI P, CARIONI A, GARGANTINI A, RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2010). A model-driven process for engineering a tool set for a formal method. In: Workshop on Tool Building in Formal 10

11 Methods (WSTBFM 2010) -- at the 2nd International ABZ Conference. Orford, Quebec, Canada, 22 February RICCOBENE E, SCANDURRA P. (2010). An ASM-based executable formal model of service-oriented component interactions and orchestration. In: Workshop on Behavioural Modelling Foundations and Application (BM-FA 2010). Paris, France, June 2010, ACM DL, ISBN/ISSN: ANGELO GARGANTINI, ELVINIA RICCOBENE, SCANDURRA P. (2009). Integrating Formal Methods with Model-Driven Engineering. In: Fourth International Conference on Software Engineering Advances (ICSEA'09) Proc., September 20-25, 2009, PORTO: IEEE computer society, p , ISBN/ISSN: Best Paper Award 27. ELVINIA RICCOBENE, SCANDURRA P. (2009). Weaving executability into UML class models at PIM level. In: Proc. of First European Workshop on Behaviour Modelling in Model Driven Architecture (BMMDA'09). Enschede, June 23, 2009, ENSCHEDE: ACM, p , ISBN/ISSN: Technical report 28. Raffaela Mirandola, Pasqualina Potena, Patrizia Scandurra. An Optimization Process for Adaptation Space Exploration of Service-oriented Applications: the Stock Trading System case study. Department of Information Technology and Mathematical Methods, Working Paper Series Information Technology n. 3/IT Raffaela Mirandola, Pasqualina Potena, Patrizia Scandurra, Elvinia Riccobene. A framework for adapting service-oriented applications based on functional/extra-functional requirements tradeoffs: the Stock Trading System case study. Department of Information Technology and Mathematical Methods, Working Paper Series Information Technology n. 2/IT A. Gargantini, E. Riccobene, and P. Scandurra. Lemp: a language engineering model-driven process. Technical Report n.124, DTI Dept., University of Milan,2009. Lavori sottomessi In conferenze: Andrea Luzzana, Mattia Rossetti, Paolo Righettini and Patrizia Scandurra Modeling synchronization/communication patterns in Vision-Based Robot Control applications using ASMs. Raffaela Mirandola, Pasqualina Potena and Patrizia Scandurra. A reliability prediction method for Abstract State Machines. 11

12 In riviste: Massimo Bombino and Patrizia Scandurra. A model-driven co-simulation environment for heterogeneous systems. Elvinia Riccobene and Patrizia Scandurra. Design Automation for Embedded Systems Integrating the SysML and the SystemC-UML profiles in a model-driven embedded system design flow. Capitolo di libro: Arcaini P, Gargantini A, Riccobene E, Scandurra P Formal Semantics for Metamodel-Based Domain Specific Languages. 03/02/2012 (Firma) 12

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