Imputazione temporale dei ricavi e dei dividendi a seguito del regolamento fiscale IAS-IFRS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Imputazione temporale dei ricavi e dei dividendi a seguito del regolamento fiscale IAS-IFRS"

Transcript

1 Imputazione temporale dei ricavi e dei dividendi a seguito del regolamento fiscale IAS-IFRS di Paola Zambon e Walter Rotondaro Dottori commercialisti in Torino e Genova in breve Argomento Continuando lo studio pubblicato in questa rivista 27/09, pag. 48, si confrontano le previsioni civilistiche e quelle relative agli IAS/IFRS, evidenziando i relativi impatti fiscali alla luce del recente decreto fiscale, con riferimento ai ricavi e ai dividendi. Si evidenziano inoltre i tratti essenziali della disciplina del riallineamento, introdotta dal D.L. 185, 29 novembre 2008 (decreto anticrisi), e trattata recentemente dall Agenzia con circ. n. 33/E del 10 luglio Con riferimento al nuovo decreto fiscale e alla relativa disciplina del riallineamento, si analizzano le voci ricavi e dividendi. QUADRO NORMATIVO Il presente commento ha l intento di continuare la trattazione, iniziata con l analisi delle rimanenze e dei lavori in corso su ordinazione pubblicata in queta rivista 27/09, pag. 48 degli effetti fiscali che il decreto n. 48 del 1 aprile 2009 (di seguito decreto) ha avuto sulle principali voci di bilancio. L approfondimento attuale si occupa dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi e dei dividendi secondo gli IAS/IFRS e delle relative novità introdotte dal regolamento. Per completezza si riporta il confronto con la normativa civilistica. Bilanci civilistici Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi I ricavi delle vendite e delle prestazioni costituiscono la prima voce di conto economico (voce A1) e rappresentano componenti positivi di reddito derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi. Secondo l art. 2425, cod. civ., i ricavi ottenuti dalla vendita dei beni e dalla prestazione dei servizi devono essere iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita. I primi inoltre, in base alle disposizioni del principio contabile n. 12, vengono esposti tenendo conto di eventuali ricavi accessori quali, per esempio, gli imballaggi, gli scarti ecc. I ricavi e i proventi di riferimento sono quelli relativi alla gestione caratteristica dell impresa ossia quelli derivanti dalla sua gestione tipica, legati al cosiddetto core business. Gli sconti devono essere di natura commerciale e non di natura finanziaria poiché questi ultimi rappresentano oneri finanziari da rilevare nella voce C17 di conto economico. Possono essere compresi nella voce A1 di conto economico anche i ricavi derivanti dalla vendita occasionale di materie, materiali e semilavorati acquistati per essere impiegati nella produzione. Nella voce A5 di conto economico Altri ricavi e proventi, confluiscono tutte quelle poste di natura residuale che non hanno trovato opportuna collocazione nelle categorie precedenti. Quindi in tale voce verranno anche rilevate le plusvalenze derivanti dalla vendita di beni strumentali la cui cessione deriva dalla fisiologica sostituzione del bene dovuta all incapacità dello stesso di partecipare al conseguimento di risultati economici futuri, indicando separatamente i contributi in conto esercizio. In nota integrativa, se significativa, deve essere fatta una ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree geografiche. Dividendi I dividendi costituiscono i proventi derivanti dalla partecipazione al capitale di altre imprese e vengono iscritti alla voce di conto economico in neretto sono evidenziati i provvedimenti Agenzia delle entrate, circc. nn. 33/E, e 36/E, ; ris. n. 217/E, Legge 244, , G.U. 300/07 D.Lgs. 38, , G.U. 66/05 Decreto n. 48, , G.U. 111/09 Artt bis, 2425, 2426, 2433, 2359, cod. civ. IAS 18, Ricavi IAS 28, Partecipazioni in società collegate Artt. 83, 89, 109, TUIR. 39

2 C15 Proventi da partecipazioni. Sono solitamente la voce più consistente dei proventi da partecipazione e corrispondono alla quota di quanto distribuito ai soci dopo l allocazione dell utile d esercizio alle singole riserve. L art. 2433, comma 2, cod. civ,. ricorda che non possono essere pagati dividendi sulle azioni se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato. Si precisa inoltre che sia la normativa civilistica, in particolare dal comma 1 al 5 dell art. 2426, che quella IAS/IFRS, in primis il D.Lgs. 38/2005, riportano delle limitazioni alla distribuzione dei dividendi. Rilevazione dei ricavi e dei dividendi Il momento di rilevazione dei ricavi e dei proventi è di notevole importanza, come già precisato, per le conseguenze di contabilizzazione che ciò comporta, che si ripercuotono in importanti aspetti sia di carattere civilistico che fiscale. Secondo quanto stabilisce l art bis, cod. civ., nella redazione del bilancio, si deve tener conto dei proventi di competenza dell esercizio, indipendentemente dalla data di incasso. Ricavi delle vendite Il concetto di competenza lo si può desumere da quanto esplicitato dal principio contabile n. 11 secondo il quale i ricavi possono essere riconosciuti quando si verificano due condizioni: il processo produttivo dei beni e dei servizi è stato completato; lo scambio è già avvenuto, si è cioè verificato il passaggio sostanziale e non solo formale del titolo di proprietà. Tale momento è convenzionalmente rappresentato dalla spedizione o dal momento in cui i servizi sono resi e sono fatturabili. Ricavi delle prestazioni di servizi Secondo la migliore dottrina, le prestazioni di servizi devono essere contabilizzate per competenza, in base alla data di ultimazione della prestazione, in quanto in tale data divengono utilizzabili. Qualora, invece, si riferiscano a servizi prestati aventi natura durata o esecuzione continuata e periodica la competenza deve essere determinata con il criterio del pro rata temporis, ovvero in base al momento in cui matura il corrispettivo. Rilevazione dei dividendi I dividendi possono essere rilevati a conto economico: per competenza; per cassa. Il metodo previsto dal principio contabile n. 20 Titoli e partecipazioni è il principio di competenza, ovvero il momento in cui sorge il diritto alla riscossione, in conseguenza della delibera assunta dall assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l utile o eventualmente le riserve. Tale momento viene diversamente inteso a seconda dell esistenza o meno di una posizione di controllo dell organo deliberante, ai sensi dell art. 2359, comma 1, cod. civ., come meglio specificato dal principio contabile n. 21 Il metodo del patrimonio netto. In presenza di una partecipazione di controllo, infatti, la contabilizzazione dei dividendi, nel rispetto del principio della competenza economica, potrà avvenire anche in data anteriore alla delibera di approvazione del bilancio della controllata, purché successivamente all approvazione del progetto di bilancio da parte dell organo amministrativo di quest ultima. La ragione risiede, principalmente, nella considerazione che una volta approvata la distribuzione da parte del consiglio di amministrazione, difficilmente verrà disattesa dall assemblea dei soci (sulla quale la società che riceve il dividendo ha il controllo) e di conseguenza, la controllante può ben anticipare la decisione che le spetta. Diversamente le società che non hanno un potere di controllo dovranno rilevare contabilmente i dividendi nell esercizio di competenza temporale in senso stretto, ovvero in un momento successivo alla delibera di approvazione del bilancio presa da parte dell assemblea della società partecipata. In ogni caso, i dividendi sono rilevati per competenza e quindi imputati allo stesso esercizio in cui si sono prodotti gli utili in capo alla società partecipata (esempio 1). Fiscalmente, invece, come verrà analizzato di seguito, vige il criterio di cassa. Bilanci IAS/IFRS Lo IAS 18 Ricavi (Revenue) tratta della definizione, della contabilizzazione, nonché delle informative connesse ai ricavi, intesi come i proventi che si manifestano nell attività ordinaria, con particolare attenzione degli impatti fiscali relativi a: vendita di beni; prestazioni di servizi; dividendi. I beni sono quelli comprati o prodotti internamente, comunque destinati alla vendita, mentre per prestazioni di servizi s intende l esecuzione di un inca- 40

3 esempio 1 Distribuzione dei dividendi per competenza Società controllante La società Kappa S.p.A. partecipante include nel proprio bilancio chiuso al dividendi della Alfa S.r.l. partecipata (con assemblee aventi i requisiti temporali precedentemente richiamati): Scritture contabili Rilevazione dei dividendi per competenza SP C II) Crediti per dividendi da incassare ,00 CE C 15) Dividendi ,00 Qualora vi sia una discrasia tra rilevazione a conto economico del dividendo e relativo incasso, sarà necessario rilevare le imposte differite. rico contrattualmente previsto e accertato in un definito lasso di tempo. Per lo IAS 18 i proventi sono gli incrementi dei benefici economici che si manifestano nell esercizio sotto forma di flussi finanziari in entrata o accrescimenti di attività o diminuzioni di passività e che determinano incrementi di patrimonio netto, diversi dalle contribuzioni dei partecipanti al patrimonio netto. I proventi comprendono sia i profitti che i ricavi, intesi questi ultimi come proventi che si manifestano nell esercizio dell attività ordinaria. I ricavi sono flussi lordi di benefici economici conseguenti l esercizio derivanti dallo svolgimento dell attività ordinaria dell impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementi derivanti dagli apporti degli azionisti. I ricavi, per il principio, comprendono sia le vendite di beni che le prestazioni di servizi, ma anche gli interessi, le royalties e i dividendi. In particolare i dividendi sono distribuzione di utili ai possessori di partecipazioni azionarie in proporzione alla loro quota e al tipo di partecipazioni. I ricavi devono essere valutati al fair value del valore monetario spettante o ricevuto al netto di eventuali sconti o riduzioni. Pertanto, il valore dei ricavi è pari a quanto ci aspettiamo d incassare, in denaro o in mezzi equivalenti, per la vendita di beni, per la prestazione di servizi o in relazione all utilizzo di beni aziendali da parte di terzi. Se è prevista la corresponsione di un corrispettivo in un tempo che supera la normale contrattazione, saremo costretti a rilevare il tasso di interesse figurativo implicito, ovvero a calcolare l interesse implicito insito nel ricavo come conseguenza del fatto che non riceviamo un pagamento pronta cassa, ma incasseremo dopo un certo lasso di tempo. Di conseguenza il ricavo è composto da due componenti: un ricavo in senso stretto e un interesse attivo. Entrambi devono essere rilevati nel momento della loro rilevazione. A oggi, si ritiene doversi rilevare l interesse implicito solo qualora, tra la data di pagamento indicata in fattura e quella comunemente prevista nella normale contrattazione, sia intercorso almeno un anno. L interpretazione è basata sui dettami forniti dallo IAS 39 in merito ai finanziamenti (esempio 2). Rilevazione dei ricavi La corretta rilevazione in bilancio dei ricavi e dei proventi ha importanti ripercussioni sia relativamente al bilancio che dal punto di vista fiscale (schema 1). Si precisa che tale interpretazione diverrà presumibilmente obsoleta a seguito della pubblicazione del nuovo standard prevista nel 2011, così come precisato dalla conferenza internazionale dello IASB tenutasi a Milano il 24 e il 25 giugno 2009, che sostituirà non solo le previsioni dello IAS 18, ma anche quelle dello IAS 11 Lavori su ordinazione. Sulla base delle novità il ricavo dovrà riflettere il trasferimento effettivo dei beni e dei servizi all acquirente, che non coincide necessariamente con le attività previste contrattualmente. Si precisa che il trasferimento del bene si avrà con il passaggio del controllo, mentre relativamente ai servizi si farà riferimento al ricevimento del servizio da parte dell acquirente. Ricavi delle vendite I ricavi sono rilevati quando: è probabile che i benefici economici futuri saranno fruiti dall entità; la loro valutazione è attendibile i costi dell operazione possono essere attendibilmente stimati; sono stati trasferiti all acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni; non si esercita il solito livello di attività associato alla proprietà e al controllo sulla merce venduta. Ricavi delle prestazioni di servizi I ricavi derivanti da prestazione di servizi sono rilevati con il criterio 41

4 esempio 2 I ricavi e l identificazione degli interessi impliciti La società Alfa vende della merce alla società Beta a un prezzo di oltre a IVA con pagamento a 540 giorni. La società Alfa, per politica aziendale, non prevede normalmente interessi superiori ai 60 giorni, pertanto viene stipulato un accordo per l allungamento a 540 giorni, intendendo l incasso ritardato di 480 giorni come prestito a tasso zero concesso alla società Beta in contropartita dell acquisto dei beni Si valuta che il valore dell interesse implicito, calcolato in base ai tassi d interesse comunemente applicati a seguito del pagamento in contanti di vendita di beni (interesse figurativo), sia pari a 8. Pertanto, la scrittura contabile sarà: Crediti verso clienti Ricavi di vendita Interessi attivi IVA a debito Alla chiusura dell esercizio sarà necessario rinviare gli eventuali interessi non di competenza dell esercizio. Nel nostro esempio tali interessi sono pari a 5.000: Interessi attivi Proventi differiti Correttamente, ai fini IAS, i proventi differiti, allocati a stato patrimoniale, devono essere rilevati in coincidenza con l imputazione dei ricavi e non in sede di predisposizione delle rettifiche di fine esercizio. della percentuale di completamento purché il risultato dell operazione sia attendibilmente stimato. Questo si verifica quando: l ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato; è probabile che i benefici economici futuri saranno fruiti dall entità; i costi dell operazione possono essere attendibilmente calcolati; lo stadio di completamento alla data di chiusura dell esercizio può essere attendibilmente misurato. L applicazione del metodo della percentuale di completamento implica che i ricavi siano rilevati nel periodo amministrativo nella quale i servizi sono prestati. Nel caso in cui il risultato della prestazione di servizi non sia attendibilmente stimabile, devono essere rilevati ricavi nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperati. Dividendi Per quanto riguarda infine i dividendi, lo IAS 18 stabilisce che sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. Si precisa che lo IAS 18 si occupa anche della rilevazione degli interessi e delle royalties, non trattati nella presente analisi. I criteri di rilevazione ora visti sono generalmente applicati a ogni operazione. Per riflettere la sostanza economica di alcune operazioni può essere necessario applicare diversi criteri di rilevazione distintamente per ciascuna parte di una singola operazione. L esempio fornito dallo stesso principio fa riferimento ai cosiddetti ricavi misti ossia ricavi derivanti dalla vendita di prodotti che comprendono un valore identificabile per servizi da prestare successivamente. L ammontare dei ricavi riferiti ai servizi andrà differita al momento di effettuazione degli stessi. Tale distinzione è molto importante perché come si dirà di seguito spiega i propri effetti anche a livello fiscale (esempio 3). Gli effetti fiscali: le previsioni del TUIR I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi Ai sensi dell art. 109 del T.U. delle imposte sui redditi (TUIR), i ricavi e gli altri componenti positivi di reddito concorrono a formare il reddito nell esercizio di competenza. Ma, qualora nell esercizio di competenza l esistenza non sia certa o l ammontare non determinabile in modo obiettivo, essi concorreranno a formare il reddito nell esercizio in cui si verificheranno tali condizioni. Per determinare quale sia l esercizio di competenza occorre fare riferimento alle seguenti indicazioni: relativamente ai beni mobili i corrispettivi delle cessioni si considerano conseguiti alla data della consegna o spedizione del bene ovvero se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale; per i beni immobili o per le aziende si fa riferimento alla stipulazione dell atto, ovvero se diver- 42

5 Schema 1 Rilevazione dei ricavi Vendita di merci Prestazione di servizi Rischi significativi trasferiti; minor attività esercitata Percentuale completamento; avanzamento misurabile Benefici economici futuri; valutazione attendibile; costi attendibilmente stimati Interessi Interesse effettivo Royalties Competenza; sostanza Benefici economici futuri; valutazione attendibile Dividendi Diritto a ricevere il pagamento stabilito sa e successiva, alla data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale; i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti alla data in cui le prestazioni sono ultimate; i corrispettivi dipendenti da contratti di locazione, mutuo, assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, si considerano conseguiti alla data di maturazione dei corrispettivi. Il che coincide con quanto descritto nella precedente analisi civilistica; i ricavi, gli altri proventi di ogni genere e le rimanenze concorrono a formare il reddito anche se non risultano imputati a conto economico. Non risultano, di conseguenza, particolari differenze nella valutazione dei ricavi tra norme civilistiche e regole di natura fiscale. Dividendi Il reddito complessivo di società ed Enti; di cui all art. 73 lett. a) e b), TUIR da qualsiasi fonte provenga è considerato reddito d impresa. In ossequio alle disposizioni dell art. 89, TUIR gli utili distribuiti dalle società ed Enti di cui all art. 73 (soggetti passivi IRES) concorrono a formare il reddito dell esercizio in cui sono percepiti (principio di cassa) per il solo 5%, escludendo infatti dalla formazione del reddito della società o dell ente ricevente il 95% dell ammontare. Si evince quindi un disallineamento tra imputazione civilistica e rilevanza fiscale, in quanto, i dividen- esempio 3 Rilevazione dei lavori ancora da prestare Un impresa effettua la vendita di un macchinario di produzione nel Il prezzo di vendita stabilito in ,00 incorpora interventi di pulizia dello stesso che saranno effettuati nel corso dell esercizio e nei due successivi. Il valore complessivo degli interventi è calcolato in 6.000,00. Contabilizzazione dell operazione Ricavi di vendita Proventi differiti

6 di vengono rilevati a conto economico quando sorge il credito (in seguito alla delibera assembleare della società partecipata), mentre vengono tassati solo nel momento in cui verranno percepiti. La discrasia determina la necessità di predisporre, in sede di dichiarazione dei redditi, una variazione in diminuzione del reddito di impresa da cui deriverà la rilevazione della fiscalità differita (esempio 4). Sono, invece, integralmente esclusi da tassazione i dividendi distribuiti da società che: abbiano optato per la trasparenza fiscale (artt. 115 e segg. TUIR); o partecipano al consolidato fiscale (artt. 117 e segg. TUIR). Gli effetti fiscali del nuovo decreto I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi Come già anticipato, con il decreto, è stato sancito il principio di derivazione per i soggetti IAS adopter, ovvero per coloro che predispongono la transizione e adottano i principi contabili internazionali. Questo significa che assumono rilevanza ai fini fiscali le previsioni dei principi contabili internazionali in termini di: qualificazione: individuazione dell essenza dei fatti gestionali per garantire l attendibilità del bilancio; imputazione temporale: identificazione del momento in cui i ricavi e i costi possono essere rilevati e possono considerarsi acquisiti concorrendo quindi alla formazione del reddito; classificazione: scelta delle voci di bilancio a cui attribuire e in cui rilevare le operazioni aziendali. L imputazione temporale rappresenta l argomento principale in tema di ricavi in quanto, come mostrato precedentemente, su questo punto si evidenziano le principali differenze tra normativa nazionale e internazionale. Il decreto, in sostanza, ha portato alla disapplicazione dei commi 1 e 2 dell art. 109 del TUIR e di tutte le disposizioni di determinazione del reddito che assumono componenti patrimoniali e reddituali in base a regole di rappresentazione non conformi al criterio della prevalenza della sostanza della forma. Per mostrare gli effetti sui ricavi dell introduzione del decreto si ritiene rilevante la ris. n. 217/E del 9 agosto 2007 con la quale una società interrogava l Agenzia sull individuazione della competenza di rica- esempio 4 Determinazione del fondo imposte differite La Esempio S.p.A. iscrive a conto economico nel corso del 2008 dividendi per un importo complessivo di ,00. SP BIII) 2a) Crediti verso imprese controllate ,00 CE C15) Dividendi ,00 Ipotesi 1 Al termine dell esercizio 2008 la Alfa S.p.A. non ha ancora effettivamente percepito tali dividendi. Di conseguenza dovrà predisporre una variazione in diminuzione in sede di dichiarazione dei redditi e rilevare imposte differite relative al 5% dei dividendi, ovvero ( % 27,50%). CE 22) Imposte differite 2.750,00 SP B I) Fondo imposte differite 2.750,00 All atto dell incasso dei dividendi nell esercizio successivo, la scrittura contabile sarà: SP C IV) 1) Banca c/c ,00 SP BIII) 2a) Crediti verso imprese controllate ,00 Fiscalmente si effettua una variazione in aumento ai fini IRES per la quota imponibile del dividendo e si procede allo storno del fondo imposte precedentemente stanziato. SP B I) Fondo imposte differite 2.750,00 CE 22) Imposte differite 2.750,00 Ipotesi 2 Durante l esercizio 2008 la Alfa S.p.A: ha incassato i dividendi. In tal caso non dovrà predisporre alcuna scrittura di rilevamento delle imposte differite. Si precisa, per completezza e vista la novità che incide sulla scelte degli investitori, che per gli utili e le plusvalenze relative a partecipazioni qualificate, ovvero le partecipazioni che rappresentano, complessivamente, una percentuale di diritti di voto esercitabili nell assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5 o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni, la percentuale di imponibilità del 40% in capo alle persone fisiche è aumentata al 49,72% (D.M ) a seguito della diminuzione di tassazione dal 33 al 27,5%. 44

7 vi e costi rilevati in bilancio secondo i principi contabili internazionali. La società interpellante aveva differito, come previsto dallo IAS 18, a esercizi successivi ricavi e costi (legati all attivazione del servizio), in quanto connessi all esecuzione di servizi che sarebbero stati resi in futuro. L Agenzia rammentò come l imputazione contabile non potesse spiegare effetti sotto il profilo fiscale in quanto il comma 2 dell art. 109 del TUIR prevede che ricavi e costi relativi a prestazioni di servizi si considerano conseguiti e sostenuti alla data di terminazione delle prestazioni. La società avrebbe quindi dovuto effettuare una variazione in aumento nell esercizio in cui era ultimata l attivazione, portando a tassazione tutti i ricavi relativi a quest ultima. Negli esercizi successivi, nel corso dei quali i ricavi di attivazione sarebbero stati rilasciati a conto economico, la Società effettuava una variazione in diminuzione per escluderli dal reddito imponibile. Alla luce delle citate modifiche portate dal decreto, il giudizio dell Agenzia risulta dunque non più attuabile. Infatti, l esclusione dell applicazione dei commi 1 e 2 dell art. 109 del TUIR fa si che le previsioni IAS e le relative risultanze assumono rilevanza anche ai fini fiscali. Così, infatti, come precisato nella circ. n. 33/E del 10 luglio 2009, l Agenzia ha accolto i criteri di imputazione temporale previsti dagli IAS, come precedentemente descritti, e applicati dalla stessa con la conseguenza che nessuna variazione sarebbe da predisporre nella determinazione del reddito imponibile. In altre parole, a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la competenza fiscale dei predetti ricavi è riconosciuta con i medesimi criteri sostanziali con cui in bilancio è individuata la competenza economica civilistica. L Agenzia con la circ. n. 33/E del 10 luglio 2009 ha dunque precisato che l applicazione del principio di derivazione rafforzata riduce il fenomeno della formazione di nuove divergenze tra valori civilistici e valori fiscali. Per quanto riguarda invece le divergenze pregresse, sorte prima dell entrata in vigore del nuovo regime, il decreto anticrisi ha previsto la possibilità di riallineare tali valori versando un imposta sostitutiva, con esplicita opzione da esercitarsi in UNI- CO Per maggiori approfondimenti sulle modalità di determinazione delle divergenze e sull esercizio dell opzione si veda l articolo pubblicato in Informatore de Il Sole 24 ORE 30/09, pag. 44. Dividendi Il decreto non ha modificato le previsioni aggiunte dalla legge 244/2007, all art. 89, comma 2-bis del TUIR, lasciando invariata quindi la posizione di totale tassazione degli utili relativi ad azioni, quote e strumenti finanziari detenuti per la negoziazione. Di conseguenza i dividendi relativi ai titoli disponibili per la vendita verranno tassati per il 5%, così come previsto dal comma 2 dell art. 89 del TUIR, non rilevando fiscalmente il restante 95%. Allo stesso modo non è variata la posizione dei dividendi derivanti da partecipazioni che sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto previsto dallo IAS 28. Questi sono esclusi dalla determinazione del reddito per il 95% del loro ammontare allineandosi di fatto alla disciplina nazionale. Diversamente, i dividendi percepiti sulle partecipazioni di trading, quelli detenuti per la negoziazione, sono imponibili al 100% anziché per il solo 5% del loro ammontare, così come previsto per le imprese che redigono il bilancio in base alla normativa civilistica. Fermo restando il principio di tassazione per cassa, occorre dunque distinguere le diverse tipologie di dividendi che generano di fatto una differente tassazione dei dividendi. Nuova base imponibile IRAP La legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ha introdotto rilevanti novità in materia di determinazione della base imponibile ai fini dell imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Dall esercizio in corso al 31 dicembre 2008, infatti, per la determinazione della base imponibile ai fini IRAP si farà riferimento al principio di derivazione dalle voci di conto economico. Ne consegue che, ai fini civilistici, la base imponibile IRAP sarà costituita dalla differenza delle voci A (Valore della produzione) e B (Costi della produzioni) come risultano da conto economico. Dalla voce B risultano escluse le componenti B9 (Costi del personale), B10c e B10d (Ssvalutazioni), B12 e B13 (Accantonamenti). Il 16 luglio 2009, mediante la circ. n. 36/E, l Agenzia delle entrate ha chiarito alcuni punti sulla deter- 45

8 minazione della base imponibile IRAP. In sintesi ripropone le regole di deducibilità di alcuni componenti negativi di reddito cosi come disciplinati del testo unico delle imposte sui redditi. Di conseguenza, con riferimento all analisi attuale, secondo le indicazioni dell Agenzia, bisognerà tener conto di quanto segue: vale sempre il principio di derivazione, nel senso che tutto ciò che è stato inserito a conto economico nel rispetto del principio dell inerenza costituisce sempre punto di partenza per la determinazione della base imponibile IRAP; relativamente alle voci rientranti nella base imponibile dovranno essere rispettate ai fini IRAP le percentuali di deducibilità contemplate dal TUIR. Sull applicazione di tali percentuali di deducibilità non verrà quindi effettuato alcun controllo da parte dell Agenzia delle entrate; costituirà oggetto di controllo da parte dell Agenzia delle entrate l eventuale superamento del limite di deducibilità previsto dal TUIR, per il quale sarà cura del contribuente provare l ulteriore requisito di inerenza. Come già anticipato dalla circ. n. 27/E/2009 i maggiori valori fiscali non dedotti precedentemente, in seguito a svalutazione di beni materiali, possono essere portati in deduzione a partire dall esercizio successivo a quello in cui si conclude l ammortamento contabile. Tutto ciò nel rispetto dei limiti di deducibilità derivanti dall applicazione dei coefficienti ministeriali del Ai fini IAS/IFRS la base imponibile viene determinata in base alle corrispondenti voci previste civilisticamente, pertanto non si rilevano differenze, se non, di base, dalla eventuale diversa imputazione dei ricavi, tenendo però sempre in considerazione le precisazioni dell Agenzia. I dividendi non intervengono nella determinazione dell imponibile IRAP. Concorrono in ogni caso alla formazione della base imponibile IRAP: i contributi erogati a norma di legge, fatta eccezione per quelli correlati a costi indeducibili; le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che non costituiscono beni strumentali per l esercizio dell impresa né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività di impresa. Permangono le indeducibilità tipiche dell IRAP quali: i compensi erogati per attività commerciali e per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente; i costi sostenuti per collaborazioni coordinate e continuative; i compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente; gli utili spettanti agli associati in partecipazione; la quota interessi dei canoni di locazione finanziaria desunta dal contratto; le perdite su crediti; le svalutazioni, le perdite e le riprese di valore dei crediti (per le imprese di assicurazione). È stata, invece introdotta l indeducibilità dell ICI ai fini IRAP. Indipendentemente dall imputazione a conto economico, sono comunque ammesse in deduzione le quote di ammortamento del costo sostenuto per l acquisizione di marchi d impresa e a titolo di avviamento in misura non superiore a 1/18 del costo. Di conseguenza, non si rilevano particolari criticità inerenti la tassazione ai fini IRAP rispetto alle precedenti valutazioni predisposte ai fini IRES. I precedenti articoli in questa materia L impatto fiscale sulla valutazione delle opere ultrannuali e delle rimanenze in base agli IAS/IFRS, n. 27/09, pag. 48; Soggetti IAS, chiarito il riallineamento, n. 30/09, pag

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Premessa Il D.Lgs. n.446/97 distingue i criteri di determinazione della base

Dettagli

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

Contributi regionali per la certificazione di qualità

Contributi regionali per la certificazione di qualità Agevolazioni & Incentivi Contributi regionali per la certificazione di qualità I contributi regionali (o in c/capitale) per la certificazione di qualità sono compatibili con gli incentivi fiscali per la

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi Corso di Bilanci secondo i principi contabili internazionali 90001 91070 Ricavi Prof. Daniele Gervasio

Dettagli

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni

Dettagli

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi Corso di laurea magistrale Economia Aziendale, Direzione Amministrativa e Professione Corso di Bilanci secondo i principi

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SOMMARIO TRATTAMENTO FISCALE E CONTA- BILE Art. 88 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Principio contabile n. 16 - R.M. 29.03.2002, n. 100/E Costituiscono sopravvenienze attive i proventi

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. soggetti passivi = società di capitali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l.,

Dettagli

REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI

REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Esercizio di attività commerciali (art. 2195 c.c.): - attività industriale diretta alla

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

RATEI ATTIVI E PASSIVI

RATEI ATTIVI E PASSIVI RATEI ATTIVI E PASSIVI Costituiscono ratei attivi o passivi rispettivamente i crediti o debiti, relativi a ricavi o costi di competenza dell esercizio che si chiude e di esercizi successivi, i quali avranno

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 OGGETTO: Modifiche alla determinazione della base imponibile IRAP Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per

Dettagli

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Disciplina fiscale e relativi effetti contabili Ambito temporale di applicazione della nuova disciplina Art. 1, comma 163, della

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

-anna maria mangiapelo

-anna maria mangiapelo REDDITI DI IMPRESA - norme generali - dall utile al reddito: esame dei principali casi di deducibilità fiscale dei componenti negativi - regole per la contabilità semplificata -anna maria mangiapelo 1

Dettagli

Presupposto soggettivo/oggettivo

Presupposto soggettivo/oggettivo IRAP Principi generali Irap: acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive. È un'imposta reale che colpisce la ricchezza in quanto tale, senza tener conto delle condizioni personali del contribuente

Dettagli

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 PARTE I PESCA E ACQUACOLTURA Legge Finanziaria per il 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 285 della G.U. 28 dicembre 2007,

Dettagli

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO Roma, 10 dicembre 2009 TRA

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 42 20.11.2013 Cessione d azienda Ripartizione dei valori, profili di competenza e modalità di tassazione Categoria: Bilancio e Contabilità Sottocategoria:

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti:

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: CIRCOLARE N. 05 DEL 02/02/2016 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: MAXI-AMMORTAMENTI PER I BENI STRUMENTALI NUOVI ACQUISTATI NEL PERIODO 15.10.2015-31.12.2016 PAG. 2 IN SINTESI:

Dettagli

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIO- NI TRATTAMENTO DEL LEASING FI- NANZIARIO SECONDO I PRINCIPI INTERNAZIONALI TRATTAMENTO

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 07 11.02.2014 Il leasing per le auto A cura di Devis Nucibella Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette La disposizione di riferimento per l individuazione

Dettagli

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE SOCIETÀ DI PERSONE La base imponibile Irap delle imprese individuali e delle società di persone, secondo quanto stabilito dall

Dettagli

Art. 47 - Beneficiari - Persone fisiche non in regime di impresa

Art. 47 - Beneficiari - Persone fisiche non in regime di impresa DIVIDENDI La società che distribuisce dividendi dovrà individuare i beneficiari ed applicare, eventualmente, le ritenute con obbligo di rivalsa (art. 27/600). Beneficiari: Art. 47 - Beneficiari - Persone

Dettagli

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE a cura di Diego Cigna Direzione Regionale dell Emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria LA RIVALUTAZIONE DEGLI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR RISOLUZIONE N. 83/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 marzo 2009 A tutte le Direzioni Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR La

Dettagli

Leasing secondo lo IAS 17

Leasing secondo lo IAS 17 Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. OGGETTO: Determinazione della base imponibile IRAP - Ulteriori chiarimenti.

CIRCOLARE N. 26/E. OGGETTO: Determinazione della base imponibile IRAP - Ulteriori chiarimenti. CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 giugno 2012 OGGETTO: Determinazione della base imponibile IRAP - Ulteriori chiarimenti. 2 INDICE Premessa...3 1. Trattamento della svalutazione delle

Dettagli

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE Il codice civile si prefigge la rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società con chiarezza ed in modo veritiero e corretto mentre

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

Le imposte nell informativa di bilancio

Le imposte nell informativa di bilancio Le imposte nell informativa di bilancio 1 Le imposte valutazione e fonti Per la valutazione delle imposte sul reddito si devono rispettare i criteri generali che sono alla base della determinazione di

Dettagli

Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI

Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI Immobilizzazioni finanziarie III FINANZIARIE 1) Partecipazioni in: - imprese controllate - imprese collegate - imprese controllanti

Dettagli

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione.

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione. TEMA N. 3 L istituto della revisione legale dei conti (TRACCIA ASSEGNATA ALL UNIVERISTÀ DI VERONA - I SESSIONE 2010) SCHEMA DI SVOLGIMENTO Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone.

Dettagli

Rivalutazione beni d impresa

Rivalutazione beni d impresa Legge di stabilità 2014 art. 1, commi 140-146 2 PUÒ ESSERE ANCHE SOLO CIVILISTICA? Ossia il maggior valore può essere iscritto in bilancio senza assolvere l imposta sostitutiva, e quindi senza rilevare

Dettagli

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate Chi deve presentare la dichiarazione La soggettività passiva all IRAP non è circoscritta unicamente ai soggetti che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo ma anche agli enti non commerciali

Dettagli

L utilizzo della riserva da rivalutazione

L utilizzo della riserva da rivalutazione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 92 26.03.2014 L utilizzo della riserva da rivalutazione Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Riserve L'art. 15, comma 18, D.L. 185/2008

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 10 /2015 OGGETTO: Il bilancio di esercizio: analisi della composizione delle voci del Patrimonio Netto.

NOTA OPERATIVA N. 10 /2015 OGGETTO: Il bilancio di esercizio: analisi della composizione delle voci del Patrimonio Netto. NOTA OPERATIVA N. 10 /2015 OGGETTO: Il bilancio di esercizio: analisi della composizione delle voci del Patrimonio Netto. A) IX - Utile (perdita) di esercizio - Premessa Come stabilito dalla Nota operativa

Dettagli

Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr.

Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr. Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr. Paolo Villa Introduzione La determinazione e la rilevazione delle imposte,

Dettagli

Il trattamento civilistico e contabile del leasing

Il trattamento civilistico e contabile del leasing ? INQUADRAMEN TEMA 9 - IL TRATTAMENTO CIVILISTICO E CONTABILE DEL LEASING TEMA 9 Il trattamento civilistico e contabile del leasing Dopo aver illustrato le diverse finalità del leasing finanziario rispetto

Dettagli

Deducibilità dei canoni di leasing

Deducibilità dei canoni di leasing Circolare Monografica 11 giugno 2014 n. 1989 DICHIARAZIONI Deducibilità dei canoni di leasing Modifiche normative e gestione in UNICO 2014 di Marianna Annicchiarico, Giuseppe Mercurio La Legge 27 dicembre

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI video FISCO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CASO PRATICO del 20.04.2011 n. 0376-775130 www.ratiofad.it COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI Artt. 110, 166, 167, 168 e 168-bis D.P.R. 22.12.1986, n.

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai fini IRES e IRAP

Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai fini IRES e IRAP Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai In base alle risultanze del Conto Economico, e tenendo conto delle le informazioni che seguono, si determini: L imponibile IRES L IRES liquidata (l aliquota

Dettagli

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7 focus modulo 3 lezione 40 Il mercato dei capitali e la Borsa valori La negoziazione dei titoli azionari Le partecipazioni Gli investimenti di un impresa in azioni o quote di Capitale sociale di altre società

Dettagli

SCHEMA DI SVOLGIMENTO

SCHEMA DI SVOLGIMENTO TEMA N. 2 Il candidato, con riferimento ai lavori in corso su ordinazione, ma non ancora ultimati alla fine dell esercizio, illustri i principi generali di valutazione e rappresentazione contabile (TRACCIA

Dettagli

CIRCOLARE N. 33/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 10 luglio 2009

CIRCOLARE N. 33/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 10 luglio 2009 CIRCOLARE N. 33/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 luglio 2009 OGGETTO: Disciplina per il riallineamento dei valori contabili e fiscali per i soggetti IAS adopter Articolo 15, commi

Dettagli

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA 1 ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Le modifiche della Finanziaria 2008 Il regime IRES per l impresa utilizzatrice

Dettagli

La fiscalità del bilancio IAS. Gli effetti fiscali relativi agli ammortamenti e ai costi pluriennali

La fiscalità del bilancio IAS. Gli effetti fiscali relativi agli ammortamenti e ai costi pluriennali La fiscalità del bilancio IAS Gli effetti fiscali relativi agli ammortamenti e ai costi pluriennali Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell

Dettagli

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI 1 L AMMORTAMENTO (NOZIONE GIURIDICA) il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo

Dettagli

QUADRO RS - Prospetti vari

QUADRO RS - Prospetti vari QUADRO - Prospetti vari Il presente quadro rappresenta un completamento del quadro RF; esso raggruppa, infatti, una serie di prospetti che risultano complementari ai dati relativi al reddito in esso indicati.

Dettagli

Brescia, 5 marzo 2015. www.pirolapennutozei.it

Brescia, 5 marzo 2015. www.pirolapennutozei.it Brescia, 5 marzo 2015 OIC 26 -Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC 28: Patrimonio Netto www.pirolapennutozei.it OIC 26 -Operazioni, attività e passività in valuta estera www.pirolapennutozei.it

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

ESAME DI STATO DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2006 SECONDA PROVA SCRITTA DEL 29 GIUGNO 2006

ESAME DI STATO DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2006 SECONDA PROVA SCRITTA DEL 29 GIUGNO 2006 ESAME DI STATO DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2006 SECONDA PROVA SCRITTA DEL 29 GIUGNO 2006 1) La società a responsabilità limitata Y chiude l esercizio al 31/12/2005 con la seguente situazione

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

Imposte sul reddito d esercizio

Imposte sul reddito d esercizio Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 25 novembre 29 Reddito esercizio e reddito fiscale Determinazione del reddito fiscale (IRAP e IRES) Imposte sul reddito d

Dettagli

ESERCITAZIONE N. 9 IMPOSTE D ESERCIZIO IMPOSTE D ESERCIZIO

ESERCITAZIONE N. 9 IMPOSTE D ESERCIZIO IMPOSTE D ESERCIZIO IMPOSTE D ESERCIZIO Le imposte rappresentano una quota del reddito di esercizio da erogare allo Stato. Le differenti normative civile e fiscale, considerano diversamente alcuni componenti di reddito (positivi

Dettagli

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Giugno 2013 I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Gabriella Antonaci, Studio Legale e Tributario

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Dott. Turrina Walter Rag. Poltronieri Davide Dott. Lanza Federica Studio Commercialisti Associati Commercialista Revisore Contabile Commercialista Consulente del Lavoro AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI. Dott. Pasquale Saggese

I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI. Dott. Pasquale Saggese I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI Dott. Pasquale Saggese IMPOSTE SUI REDDITI Art. 182 TUIR In caso di liquidazione dell impresa o della società il reddito di impresa

Dettagli

Unico 2012. di Giorgio Gavelli. Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati

Unico 2012. di Giorgio Gavelli. Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati Unico 2012 di Giorgio Gavelli Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati Le novità del modello Unico 2012 Il frontespizio Dichiarazione integrativa Inserita casella «Dichiarazione integrativa (art. 2, comma

Dettagli

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico INTERESSI PASSIVI Gli interessi passivi di qualsiasi natura vanno imputati al conto economico per competenza. Si considerano assimilati agli interessi passivi: - le commissioni passive su finanziamenti

Dettagli

ESAME DEL PRINCIPIO CONTABILE N. 12 COMPOSIZIONE E SCHEMI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI IMPRESE MERCANTILI, INDUSTRIALI E DI SERVIZI - 30 MAGGIO 2005

ESAME DEL PRINCIPIO CONTABILE N. 12 COMPOSIZIONE E SCHEMI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI IMPRESE MERCANTILI, INDUSTRIALI E DI SERVIZI - 30 MAGGIO 2005 ESAME DEL PRINCIPIO CONTABILE N. 12 COMPOSIZIONE E SCHEMI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI IMPRESE MERCANTILI, INDUSTRIALI E DI SERVIZI - 30 MAGGIO 2005 di Lorenzo Gelmini Premessa Il Principio contabile n.

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 22 30.05.2014 I canoni di leasing in Unico14 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico-Società di capitali Con specifico riferimento

Dettagli

UNICO 2008 - Le novità del Quadro RF

UNICO 2008 - Le novità del Quadro RF Seminario LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ Arezzo 20 maggio 2008 Firenze 22 maggio 2008 Pisa 28 maggio 2008 UNICO 2008 - Le novità del Quadro RF Dott. Fabio Giommoni Le novità della dichiarazione

Dettagli

Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES

Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 1 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES Imposta proporzionale sui redditi complessivi delle società. Risultato di bilancio

Dettagli

Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili

Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili SINTESI L art. 15 del D.L. 29/11/2008 n. 185, nella formulazione adottata con la conversione in legge, consente alle imprese di procedere

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS)

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS) TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS) (DOCUMENTO SOGGETTO A VERIFICA, IN CORSO, DA PARTE DELLA SOCIETA DI REVISIONE) Nel 2002 l Unione europea ha adottato il regolamento n. 1606 in base

Dettagli

IAS 18 Ricavi ( Revenues)

IAS 18 Ricavi ( Revenues) IAS 18 Ricavi ( Revenues) 1 INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD MISURAZIONE DEI RICAVI

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI ALTRI INTERESSI SU IMMOBILI PATRIMONIO SU VEICOLI A MOTORE SOGGETTI IRPEF SOGGETTI IRES BANCHE ASSICURAZIONI

Dettagli

3. Il reddito imponibile fiscale

3. Il reddito imponibile fiscale 3. Il reddito imponibile fiscale 3.1 Principi di determinazione del reddito d impresa 3.1.1 Il principio della dipendenza del reddito imponibile dal risultato di bilancio In ogni sistema tributario, al

Dettagli

Beni in concessione: le novità della Manovra estiva 2011

Beni in concessione: le novità della Manovra estiva 2011 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Francesco Facchini * Beni in concessione: le novità della Manovra estiva 2011 Il D.L. n.98/11, convertito dalla L. n.111/11, ha apportato

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

LE NOVITÀ DEL MOD. UNICO 2013 SC

LE NOVITÀ DEL MOD. UNICO 2013 SC INFORMATIVA N. 081 25 MARZO 2013 DICHIARAZIONI LE NOVITÀ DEL MOD. UNICO 2013 SC Istruzioni mod. UNICO 2013 SC Nel mod. UNICO 2013 SC sono presenti alcune novità connesse con l operatività di una serie

Dettagli

QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI

QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI ASPETTI GENERALI Sono tenuti alla compilazione del Quadro RG gli enti non commerciali residenti e non residenti con

Dettagli

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche.

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Roma, 22 gennaio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Quesito Nell ambito dei Piani di Sviluppo

Dettagli

ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI)

ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI) ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI) Si rilevino le seguenti scritture di rettifica di fine anno sul bilancio della società ABC Srl qui allegato. 1) Rilevazione delle seguenti quote di ammortamento:

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A.

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A. TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006 Marcolin S.p.A. Transizione ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) Premessa In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19

Dettagli

Camozzi & Bonissoni. L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili. Francesco Assegnati. Camozzi & Bonissoni

Camozzi & Bonissoni. L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili. Francesco Assegnati. Camozzi & Bonissoni L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili Francesco Assegnati Camozzi & Bonissoni Studio Legale e Tributario Galleria San Carlo 6 20122 Milano www.camozzibonissoni.it Iter normativo

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

I nuovi principi contabili nazionali - OIC 25

I nuovi principi contabili nazionali - OIC 25 I nuovi principi contabili nazionali - OIC 25 Bologna 10 febbraio 2015 Silvia Fiesoli Partner 2013 Grant Thornton International Ltd. All rights reserved. PRINCIPALI NOVITA OIC 25 Disciplina in maniera

Dettagli

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali RISOLUZIONE N. 29/E Roma, 18 marzo 2015 OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali Con l interpello specificato in oggetto, concernente l

Dettagli

Il bilancio di esercizio

Il bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio Test di autovalutazione delle conoscenze rivolto alle matricole delle lauree magistrali Università di Bologna, Facoltà di Economia - Sede di Forlì A.A. 2009/2010 Dispensa a cura

Dettagli

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards IAS 40 Investimenti immobiliari SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE FINALITA TRATTAMENTO CONTABILE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI VALUTAZIONE INIZIALE

Dettagli

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS Immobilizzazioni materiali Codice civile e PC nazionali Art. 2426 C.C. Immobilizzazioni Immateriali Materiali Finanziarie Circolante Scorte Crediti Attività finanziarie Liquidità valutazione Costo storico

Dettagli

nel reddito di lavoro autonomo Dottori commercialisti

nel reddito di lavoro autonomo Dottori commercialisti TRATTAMENTO DEGLI IMMOBILI nel reddito di lavoro autonomo RRI GAVELLI ZAVATTA & Associati Dottori commercialisti RRI GAVELLI ZAVATTA & Associati Dottori commercialisti Ammortamenti e canoni di leasing

Dettagli

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate 1 La normativa base è contenuta nella legge finanziaria per il 2007 La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per l anno 2007) ha

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 183 TRATTAMENTO

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs)

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs) EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(s) EEMS Italia S.p.A PROSPETTI CONTABILI DI EEMS ITALIA S.P.A AL 30 GIUGNO 2006 Premessa

Dettagli

ANNO 2014 NOTA OPERATIVA N. 3

ANNO 2014 NOTA OPERATIVA N. 3 ANNO 2014 NOTA OPERATIVA N. 3 OGGETTO: Le imposte sul reddito nel bilancio di esercizio e le connesse scritture contabili - Introduzione La presente nota operativa ha lo scopo di evidenziare la normativa

Dettagli

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI Acquisto Il contratto di leasing è uno degli strumenti che viene comunemente utilizzato dalle imprese per procedere all acquisto di beni strumentali. Sono previste due possibili

Dettagli