Bilancio d Esercizio

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1 Bilancio d Esercizio

2 Bilancio d esercizio Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013

3 Sommario Indicatori economico-finanziari 4 Organigramma Società del Gruppo 6 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione 10 Bilancio d esercizio al 31/12/ Nota integrativa al bilancio d esercizio Relazione del Collegio Sindacale al bilancio d esercizio al 31/12/ Relazione della Società di Revisione 63 Bilancio consolidato al 31/12/ Nota integrativa al bilancio consolidato Rendiconto finanziario consolidato al 31/12/ Relazione del Collegio Sindacale al bilancio consolidato al 31/12/ Relazione della Società di Revisione o esercizio

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6 4 Indicatori economico-finanziari

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8 CEFLA s.c. Cefla Capital Services S.p.A. 100% Cefla s.c. Bryo S.p.A. 25% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Finishing Equipment (Suzhou) Co., Ltd. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Finishing India, Pte Ltd. 99,999% Cefla Capital Services S.p.A. 0,001% Cefla s.c. Elca Technologies Srl 100% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Finishing do Brasil Ltda. 51,965% Cefla Capital Services S.p.A. 20% Sorbini Srl Cefla Middle East (FZE) 100% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Polska Sp. Z o.o. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Sorbini Srl 92% Cefla Capital Services S.p.A. 6 Cefla North America, Inc. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Suzhou Victor Medical Equipment Co., Ltd 80% Cefla Capital Services S.p.A. Decodigit S.p.A. 45% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Capital Services do Brasil Ltda. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Zenith Shop Design Srl 100% Cefla Capital Services S.p.A. QR Srl 100% Cefla Capital Services S.p.A. Düspohl Maschinenbau GmbH 70% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Deutschland GmbH 99% Cefla Capital Services S.p.A. CCS LUX S.A. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Cefla Iberica S.A.U. 100% Cefla Capital Services S.p.A. Evaliber Holdings Ltd 100% CCS LUX S.A. ZAO PO Vitrina 98% Evaliber Holdings Ltd 1% O.O.O. Trading House Vitrina - 1% O.O.O. Factory Vitrina O.O.O. Trading House Vitrina 100% ZAO PO Vitrina O.O.O. Factory Vitrina 100% ZAO PO Vitrina

9 Mocom Srl 100% Cefla s.c. 100% Cefla s.c. 99% Cefla s.c. 1% Sorbini Srl Cefla Gest Srl 95% Cefla s.c. 5% Cefla Capital Service S.p.A. 51% Estate Srl 100% Estate Srl C.I.T.I. 80,28% Cefla s.c. Techno Gest Srl 33% Cefla s.c. Via Larga soc. cons. a r.l. in liquid. 50% Cefla s.c. Malpensa 3.3 soc. cons. a r.l. 66,17% Cefla s.c. 7 Situazione al 31/12/2013

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12 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione La presente relazione sulla gestione è redatta in via unitaria per il bilancio d esercizio di Cefla S.C. e per il bilancio consolidato del gruppo Cefla. ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO Il gruppo Cefla opera con lo scopo di creare valore nel tempo garantendo lo sviluppo per le future generazioni in modo di soddisfare soci, dipendenti, clienti e fornitori con pro-attività al cambiamento, ricerca del miglioramento continuo, sviluppo e massimizzazione sinergica delle competenze. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 del Gruppo Cefla presenta un Utile Netto di 4,6 milioni di euro ed un Patrimonio Netto di 211,3 milioni di euro. Nonostante le difficoltà dovute alla crisi che continua ad impattare sui nostri mercati di riferimento, il Gruppo ha incrementato il valore della produzione (15,3%), e migliorato la marginalità della gestione caratteristica mantenendo, grazie ad una confermata solidità patrimoniale, il proprio posizionamento sul mercato. SCENARIO MACROECONOMICO La crescita dell attività economica mondiale e degli scambi internazionali prosegue a ritmi moderati. Negli Stati Uniti vi sono segnali di rafforzamento dell economia, cui contribuisce anche una minore incertezza sulla politica di bilancio. Buono anche il risultato conseguito dal Giappone, grazie soprattutto alle misure espansive attuate dal governo. La crescita nelle economie emergenti continua; su di essa gravano tuttavia rischi al ribasso connessi con condizioni finanziarie globali meno espansive che hanno determinato seri problemi valutari per le nazioni più fragili (Brasile, Turchia, India), che hanno dovuto registrare anche un deciso rallentamento della crescita economica. Qualche difficoltà si rileva anche in Cina, alle prese con una delicata fase di riequilibrio del proprio baricentro economico dalle esportazioni e dagli investimenti verso i consumi interni. 10 Nell area dell euro una modesta ripresa si è avviata, ma resta fragile. La debolezza dell attività economica si riflette in una dinamica molto moderata dei prezzi al consumo e in una più lenta riduzione dell indebitamento privato e pubblico. Alla luce del permanere di una bassa inflazione e della debolezza dell attività economica, il Consiglio direttivo della BCE in novembre ha ridotto il tasso ufficiale di riferimento al minimo storico dello 0,25% e ha ribadito con fermezza che i tassi rimarranno su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un periodo di tempo prolungato. Le condizioni sui mercati finanziari europei e italiani sono ulteriormente migliorate; vi hanno contribuito le prospettive di ripresa, la politica monetaria accomodante, i progressi nella governance dell area dell euro e la stabilizzazione del quadro interno in Italia. In Italia le prospettive migliorano: il PIL, sostenuto dalle esportazioni, ha interrotto la propria caduta nel terzo trimestre del 2013 e l attività economica ha continuato a crescere moderatamente nei primi mesi dell anno. Il quadro congiunturale è tuttavia ancora molto diverso a seconda delle categorie di imprese e della localizzazione geografica. Al miglioramento delle prospettive delle imprese industriali di maggiore dimensione e di quelle più orientate verso i mercati esteri, si contrappone un quadro ancora sfavorevole per le aziende più piccole, per quelle del settore dei servizi e per quelle meridionali. Nonostante i primi segnali di stabilizzazione dell occupazione e di aumento delle ore lavorate, le condizioni del mercato del lavoro restano difficili. Il tasso di disoccupazione, che normalmente segue con ritardo l andamento del ciclo economico, ha superato il 12% nel terzo trimestre 2013 e ha raggiunto nel febbraio 2014 il 13%. L inflazione in Italia ha continuato a diminuire, più di quanto previsto alcuni mesi fa, scendendo allo 0,7 per cento in dicembre e toccando lo 0,3 per cento in marzo. La debolezza della domanda ha contenuto i prezzi fissati dalle imprese in misura più accentuata che in passato. Il credito alle imprese non ha ancora beneficiato del miglioramento delle condizioni sui mercati finanziari e continua a rappresentare un freno alla ripresa. I prestiti risentono della bassa domanda per investimenti e, dal lato dell offerta, dell elevato rischio di credito e della pressione della recessione sui bilanci delle banche. Le proiezioni della Banca d Italia indicano il ritorno a una crescita moderata nel biennio : dopo essersi ridotto dell 1,8% nel 2013, il PIL dovrebbe crescere dello 0,7% quest anno e dell 1,0% nel La ripresa dovrebbe essere trainata dalla domanda estera e dalla graduale espansione degli investimenti produttivi, favoriti dal miglioramento delle prospettive di domanda e dalle accresciute disponibilità liquide delle imprese, grazie anche al pagamento dei debiti commerciali pregressi delle Amministrazioni pubbliche. Le condizioni del credito rimarrebbero però ancora tese. Il miglioramento dell economia si trasmetterebbe con i consueti ritardi alle condizioni del mercato del lavoro: l occupazione potrebbe tornare a espandersi solo nel 2015.

13 È essenziale che i segnali di ripresa si consolidino: per il progressivo riassorbimento della disoccupazione è necessaria una crescita duratura e un accresciuta capacità di innovazione delle aziende. Occorre che le politiche economiche sostengano la fiducia di imprese e famiglie, proseguano nella realizzazione delle riforme e assicurino la riduzione del peso del debito pubblico sul PIL, la cui velocità non dipende solo dalla gestione prudente delle finanze pubbliche ma anche dall espansione dell attività economica. SITUAZIONE DEL GRUPPO ED ANDAMENTO DELLA GESTIONE Cefla è orgogliosa di essere una società cooperativa, forma giuridica che permette di coinvolgere nella struttura societaria coloro che lavorano in azienda. Un modo concreto di fare impresa vicino alle persone, improntato alla condivisione, al coinvolgimento, alla mutualità. Cooperazione è per Cefla un atteggiamento verso il mondo e le relazioni, una moltiplicazione di fiducia, garanzia e stabilità. Significa privilegiare la logica del vantaggio condiviso, è una scelta di reciprocità che crea un legame solido di scambio tra territorio e ambiente. Oggi Cefla è costituita da diverse realtà operanti in contesti e ambiti differenti, ma che condividono gli stessi importanti obiettivi. Quattro diverse unità di business che mettono insieme competenze e capacità per il raggiungimento di obiettivi importanti nei rispettivi contesti. Ma unite da un progetto comune in cui reti di relazioni e talenti si integrano e sostengono reciprocamente. È questa la forza del fare assieme: un eredità preziosa, un testimone da passare ad ogni nuova generazione. Questa nostra caratteristica di imprenditorialità condivisa ci permette inoltre di perseguire con forza e convinzione l obiettivo per noi primario della soddisfazione dei nostri clienti, nazionali ed internazionali. Obiettivo che richiede grande responsabilità ed impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi e grande attenzione all innovazione e miglioramento continuo dei processi. Analizziamo di seguito il bilancio consolidato 2013, riclassificato secondo il criterio funzionale. CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO 2012 % 2013 % Var. % Valore della produzione ,0% ,0% 5,3% Valore aggiunto ,4% ,1% 12,2% Costo del lavoro ( ) (19,7%) ( ) (19,8%) 5,6% Acc.to TFR ( ) (1,0%) ( ) (0,9%) (4,6%) Margine Operativo Lordo (EBITDA) ,7% ,5% 37,7% Amm.to beni materiali ( ) (2,3%) ( ) (2,0%) (7,5%) Amm.to beni immateriali ( ) (0,7%) ( ) (0,7%) 5,2% Acc.ti rischi e svalutazioni ( ) (1,0%) ( ) (1,5%) 63,7% Risultato operativo netto (EBIT) ,8% ,3% 93,5% Risultato Finanziario ,3% ( ) (0,5%) (291,2%) Risultato straordinario ,8% ,2% (71,2%) Risultato ante imposte ,9% ,0% 9,8% Imposte sul reddito ( ) (1,6%) ( ) (1,7%) 11,6% Risultato netto ,3% ,3% 7,6% 11 Personale medio impiegato Si precisa che i risultati intermedi esposti nel conto economico riclassificato, ed in particolare il Valore aggiunto, il Margine operativo lordo (EBITDA) e il Risultato operativo netto (EBIT) (i risultati intermedi ) non sono identificati come una misura contabile nell ambito dei Principi contabili italiani e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell andamento del risultato della Società. Si segnala inoltre che il criterio di determinazione dei risultati intermedi applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi del settore e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili. Il valore della produzione è stato pari a 361,4 milioni di euro e complessivamente in crescita del 5,3% rispetto all anno precedente.

14 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Il valore dei ricavi netti consolidati realizzati nel 2013 è in crescita del 5,1% rispetto all esercizio precedente. La loro composizione geografica è la seguente: Area Geografica Var. euro/000 % euro/000 % % Italia ,1% ,7% 25,1% Europa ,9% ,2% 6,1% America ,8% ,8% 27,3% Altri Paesi ,1% ,2% 22,9% Totale ,0% ,0% 5,1% Il valore aggiunto si attesta a 101,7 milioni contro i 90,6 milioni del L incremento rispetto al 2012 deriva principalmente dalla crescita dei volumi di vendita ma è anche conseguenza di azioni gestionali mirate al contenimento dei costi di approvvigionamento dei materiali e dei servizi. L organico medio è di unità in aumento di 38 unità rispetto all esercizio precedente. Il costo del personale cresce complessivamente del 5,16% rispetto al 2012 passando da 71 milioni di euro a 74,6 milioni di euro. Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 27 milioni di euro registrando un aumento del 37,7% rispetto all esercizio precedente. Gli ammortamenti dei beni materiali sono diminuiti del 7,5% mentre gli ammortamenti dei beni immateriali sono cresciuti del 5,2%. 12 Il valore degli accantonamenti per spese, rischi e svalutazione crediti si è nettamente incrementato rispetto all esercizio precedente, registrando una crescita del 63,7% per effetto della prudente ed accurata valutazione dei reali rischi in essere sui crediti commerciali, per contenziosi legali ed in particolare per gli oneri da sostenere per il completamento di contratti per i quali sono già stati conseguiti i ricavi di vendita. L EBIT consolidato si attesta a 11,9 milioni di euro in netto aumento rispetto al corrispondente valore del 2012 di 6,2 milioni di euro. La Gestione Finanziaria registra un saldo negativo di 1,9 milioni di euro contro il risultato positivo registrato nel 2012 pari a 1 milione di euro, quest ultimo dovuto sostanzialmente al conseguimento di una significativa plusvalenza (pari a 2,4 milioni di euro) dalla cessione di una società collegata. La Gestione Straordinaria presenta un saldo positivo di 0,8 milioni di euro contro il risultato largamente positivo registrato nel 2012 di 2,6 milioni di euro, quest ultimo dovuto principalmente all impatto del recupero fiscale di imposte sul reddito di esercizi precedenti realizzati dalle società residenti in Italia a seguito di una normativa in materia fiscale entrata in vigore nel Il Tax Rate è del 57%, in linea con il 56% registrato nel 2012, valore che riflette il prudente apprezzamento sulla recuperabilità di alcune perdite fiscali nelle società del Gruppo estere. L esercizio 2013 si chiude con un Utile Netto di 4,7 milioni di euro in crescita rispetto al risultato del La redditività generata dal gruppo nell esercizio 2013 è espressa dai seguenti indicatori, tutti in miglioramento rispetto all esercizio precedente: INDICI DI REDDITIVITÀ Composizione ROE netto Risultato netto imposte / Mezzi propri medi 2,05% 2,20% ROE lordo Risultato lordo imposte / Mezzi propri medi 4,64% 5,10% ROI Risultato operativo/(cio medio Passività operative medie) 4,04% 7,09% ROS Risultato operativo/ Ricavi di vendite 2,78% 3,56%

15 STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE 2012 % 2013 % Var. % Capitale Immobilizzato Netto ,7% ,7% 0,6% Immobilizzazioni materiali ,1% ,1% 0,9% Immobilizzazioni finanziarie ,8% ,4% 3,6% Immobilizzazioni immateriali ,8% ,1% (16,6%) Capitale Circolante Netto ,3% ,3% (17,3%) Rimanenze ,0% ,7% 14,7% Crediti commerciali ,5% ,8% (2,5%) Debiti commerciali ( ) (54,1%) ( ) (61,3%) 9,8% Fondo TFR ( ) (5,1%) ( ) (5,3%) (0,6%) Altre attività/passività a breve ( ) (3,9%) ( ) (4,7%) 16,0% Capitale investito netto ,0% ,0% (3,0%) Capitale e Riserve ,0% ,8% (0,1%) Cred. vs soci x vers. Dovuti ( ) (0,5%) ( ) (0,6%) 20,0% Risultato Netto ,0% ,2% 7,6% Risultato Netto di Gruppo ,5% ,2% (14,4%) Risultato Netto di Terzi ( ) (0,5%) ,0% (101,8%) Patrimonio Netto ,5% ,3% (0,1%) Pos. Finanziaria Netta a breve ,4% ,4% (3,1%) Debiti fin. a lungo ( ) (24,0%) ( ) (21,1%) (14,6%) Credito/(Deb.) Fin. Netto ( ) (4,5%) ( ) (1,7%) (63,9%) Totale Fonti di Finanziamento ,0% ,0% (3,0%) Complessivamente il Capitale Investito Netto, pari a 213,6 milioni di euro, risulta diminuito del 3% rispetto all esercizio precedente. Il Capitale Immobilizzato Netto è pari a 176,6 milioni di euro, in leggero aumento rispetto al 2012 dello 0,6%. Il Capitale Circolante Netto è in diminuzione del 17,3% rispetto all esercizio precedente in quanto l aumento delle rimanenze finali di magazzino è ampiamente compensato dalla crescita dei debiti verso fornitori mentre i crediti commerciali calano del 2,5%. I lavori in corso del settore Engineering Impiantistico risultano pari a 15,3 milioni di euro, in netto aumento rispetto agli 11 milioni registrati nell esercizio precedente. Nel 2013, l indicatore della dilazione media ai Clienti è risultato di 103 giorni contro 113 giorni dell esercizio precedente, mentre sul lato dei Fornitori si evidenzia un incremento della dilazione media da 146 a 152 giorni. La solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo è ampiamente confermata anche nel 2013 in quanto il Patrimonio Netto, anche al netto dei crediti verso soci per quote di Capitale sociale della cooperativa già sottoscritte e non ancora versate alla fine dell esercizio per un ammontare di circa 1,4 milioni di euro, finanzia il 98,3% del Capitale Investito Netto. L indebitamento finanziario netto si attesta a 3,6 milioni di euro migliorando ulteriormente la già ottima Posizione Finanziaria Netta di 10 milioni di euro registrata a fine Gli indici di struttura e solvibilità si mantengono su ottimi livelli, come evidenziato di seguito: INDICI DI STRUTTURA Composizione Quoziente primario di struttura Mezzi propri / Attivo fisso 1,09 1,08 Quoziente secondario di struttura (Mezzi propri 1 Passività consolid.)/attivo fisso 1,43 1,37 Quoziente di indebitamento complessivo (Pml 1 Pc) / Mezzi Propri 1,25 1,22 Quoziente di indebitamento finanziario Passività di finanziamento /Mezzi Propri 0,48 0,37 INDICI DI SOLVIBILITÀ Composizione Quoziente di disponibilità Attivo circolante / Passività correnti 1,41 1,36 Quoziente di tesoreria (Liquidità differite 1 Liquidità immediate) / Passività correnti 1,13 1,04

16 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione ANDAMENTO DEI SETTORI ENGINEERING IMPIANTISTICO I principali dati economici del settore sono i seguenti: (milioni di euro) SETTORE ENGINEERING IMPIANTISTICO var. % Valore della produzione 84,55 74,43 (12,0%) Margine Operativo Lordo (EBITDA) 4,99 5,23 4,8% Risultato operativo netto (EBIT) 3,62 3,34 (7,8%) Media dipendenti settore ,7% Nell esercizio 2013 il valore della produzione è diminuito del 12% rispetto al precedente esercizio, registrando comunque un ottima performance in termini di EBITDA che è cresciuto del 4,8%. Il fatturato del settore è quasi esclusivamente nazionale. Le società operative di cui si compone il settore sono: 14 Cefla S.C. (Divisione Impianti), con sede a Imola (Bologna Italia), che sviluppa le attività di progettazione, realizzazione e service sia in ambito civile che energia; Cefla Gest S.r.l., con sede a Imola (Bologna Italia), che opera nella gestione e manutenzione di impianti industriali tra i quali impianti di cogenerazione e di generazione elettrica; C.I.T.I. con sede a Imola (Bologna Italia), è un consorzio che opera nel settore dell edilizia ed ha per oggetto lo studio di fattibilità, la progettazione generale ed esecutiva, la realizzazione e la gestione di opere a prevalente contenuto tecnologico ed impiantistico; Techno Gest S.r.l., con sede a Bologna (Italia), che opera nella gestione e manutenzione di impianti civili; Bryo S.p.A., con sede a Imola (Bologna Italia), che sviluppa attività di progettazione, costruzione e manutenzione di impianti per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed assimilate e primariamente per impianti fotovoltaici ed impianti a biomasse; altre società, prevalentemente di scopo, per la gestione di specifiche opere in ambito civile e non consolidate. Da 80 anni Cefla realizza impianti in ambito civile ed industriale; l esperienza maturata e la continua applicazione di innovazioni tecnologiche e progettuali ha permesso all azienda di realizzare opere complesse e di prestigio, caratterizzate da soluzioni funzionali che ottimizzano qualità della vita e tutela dell ambiente. La struttura e l organizzazione Cefla recependo i bisogni della committenza è in grado di proporre soluzioni di engineering atte a soddisfare le esigenze del Cliente; il tutto offrendo un servizio completo che va dallo studio di fattibilità al basic design, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione ed all assistenza post vendita. Soluzioni avanzate in ambito meccanico ed elettrico e sistemi efficienti ed innovativi per il recupero e la produzione di energia sono il frutto dell esperienza acquisita negli anni e delle competenze specifiche delle persone impegnate quotidianamente nella gestione di tutte le attività. La solida struttura patrimoniale e finanziaria permette inoltre a Cefla di partecipare a progetti di Project Financing. Nel 2013 il valore della produzione si è attestato a circa 74 milioni di euro, con delle marginalità buone se contestualizzate alla situazione economica italiana e di settore ove continuano a persistere condizioni difficili, quali il crollo del mercato immobiliare, la riduzione dei bandi di gara, le modifiche negli incentivi del piano energetico, il credit crunch e il patto di stabilità dei comuni. Cefla in questo contesto particolarmente impegnativo ha investito in ricerca e know-how per partecipare a lavori il cui contenuto tecnologico impianti speciali, domotica, termoidraulica, ecc. limita il numero di competitors. Al contempo ha aumentato il livello tecnico e tecnologico delle offerte per trovare riscontri su un mercato caratterizzato dalla preminenza di una competizione su base costo. Sul fronte energia Cefla ha seguito il mercato estendendo la sua attività da impianti di cogenerazione dell ordine di 4-5 Mw nostro tradizionale core-business, ad impianti di piccola/media taglia packegizzati dell ordine dei Kw. Su questi impianti, compatibilmente alla risposta del mercato, c è molto interesse poiché se da un lato si capitalizzano competenze e professionalità presenti in azienda, dall altro si approccia un mercato di prospettiva oltre a calmierare le difficoltà legate al settore costruzioni. Si continuerà lo sviluppo delle attività di service (sia in area civile che energia) poiché il calo delle costruzioni di nuove opere aumenta la richiesta di manutenzione di quelle in essere e perché aumenta l interesse verso

17 tematiche ambientali e di riqualificazione energetica degli immobili esistenti. Continuerà inoltre il processo di strutturazione del Gruppo Impianti per affrontare con metodo, particolarmente nell area energia, specifiche aree e mercati esteri con forti tassi di crescita come il Bacino del Mediterraneo, l Area del Golfo e l Est Europa. SETTORE INDUSTRIALE Il settore industriale include le attività manifatturiere del gruppo Cefla, riferibili ai mercati degli arredamenti per supermercati e punti vendita (Arredamenti), delle macchine per la finitura del legno e di materiali inermi (Finishing) ed infine delle attrezzature per il settore dentale e medicale in genere (Dentale). I principali dati economici del settore sono i seguenti: (milioni di euro) SETTORE INDUSTRIALE var. % Valore della produzione 258,53 284,15 9,9% Margine Operativo Lordo (EBITDA) 14,63 21,79 48,9% Risultato operativo netto (EBIT) 2,55 8,17 221,0% Media dipendenti settore ,2% Nell esercizio in chiusura il valore della produzione del Settore Industriale è risultato in aumento del 9,9% rispetto al 2012, generando un impatto positivo anche sul risultato di EBITDA in netta crescita (148,9%) rispetto all esercizio precedente, principalmente per il forte sviluppo registrato dal business Dentale. La ripartizione dei Ricavi di vendita del Settore Industriale per area Geografica è la seguente: Area Geografica Var. euro/000 % euro/000 % % Italia ,1% ,9% 6,9% Europa ,5% ,3% 6,2% America ,4% ,3% 27,3% Altri Paesi ,1% ,5% 23,3% 15 Totale ,0% ,0% 11,9% Le società operative di cui si compone il settore industriale sono: Società Sede Arredamenti Finishing Dentale Cefla S.C. Italia Produttiva Produttiva Produttiva Elca Technologies Srl Italia Produttiva Mocom Srl Italia Produttiva QR Srl Italia Produttiva Sorbini Srl Italia Produttiva Zenith Shop Design Srl Italia Produttiva C.C.S.F.R. Sarl Francia Commerciale Commerciale Cefla Iberica Sau Spagna Commerciale Cefla Deutschland Gmbh Germania Produttiva Commerciale duespohl Maschinenbau Gmbh Germania Produttiva Cefla Polska Sp. Z.O.O. Polonia Commerciale Cefla Middle East fze UAE Commerciale Vitrina Production Group Russia Produttiva Cefla North America Inc. USA Produttiva e Commerciale Commerciale Cefla Finish.Equip. (Suzhou) Co,ltd. Cina Produttiva e Commerciale Suzhou Victor Medical Equip. Co,ltd. Cina Produttiva e Commerciale

18 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Esaminiamo di seguito la situazione e l andamento nell anno 2013 delle tre attività che compongono il settore industriale ARREDAMENTI I principali dati economici del business Arredamenti sono i seguenti: (milioni di euro) ARREDAMENTI var. % Valore della produzione 74,70 73,25 (1,9%) Margine Operativo Lordo (EBITDA) 4,40 1,10 (75,0%) 16 Cefla dagli anni 50 si occupa di soluzioni destinate a migliorare i risultati del punto vendita fino a diventare un punto di riferimento nell universo dell arredo commerciale. I nostri prodotti sono pensati per esaltare ogni aspetto dello shopping experience attraverso funzionalità, ergonomia, visual merchandising e tecnologia del design industriale. Realizziamo produzioni in serie, gamme ampie e modulabili per l arredo destinato alla grande distribuzione moderna: dalla scaffalatura ai banchi cassa, ai rack integrati fino ai PoP. Il 2013 ha visto proseguire il trend di contrazione del mercato già sviluppatosi negli esercizi precedenti. I mercati di Cefla sono risultati particolarmente colpiti poiché i principali paesi interessati, Italia, Francia e Spagna, si sono presentati in una fase di recessione ancora profonda. Questa situazione ha obbligato i nostri maggiori clienti a mantenere frenati gli investimenti, impedendo quella crescita di fatturato che avrebbe permesso una migliore marginalità. Particolare effetto ha avuto la non prevista contrazione di Carrefour Prossimità in Francia. Per il business Arredamenti quest anno è stato molto intenso sul fronte degli investimenti per nuovi prodotti. Questo sforzo economico, che continuerà nel 2014, non ha ancora portato fatturato ma getta le basi per sviluppi da concretizzare nel prossimo esercizio, a partire dall appuntamento con la fiera di settore di Dusseldorf, momento da sfruttare per il rilancio di questa attività. Altrettanto intensa è stata la fase di sviluppo commerciale, specialmente indirizzata verso paesi extra CEE, finalizzata all allargamento delle aree di presenza di Cefla con l intento di recuperare fatturato e sviluppare ulteriormente la fase di internazionalizzazione varata in questi anni. FINISHING I principali dati economici del business Finishing sono i seguenti: (milioni di euro) FINISHING var. % Valore della produzione 69,42 76,91 10,8% Margine Operativo Lordo (EBITDA) 0,29 3, ,1% Da oltre 50 anni ci caratterizza un senso di precisione, cura per il dettaglio e istinto per l innovazione che ci rende il punto di riferimento a livello mondiale per ciò che riguarda la verniciatura, la decorazione e la nobilitazione. Progettiamo e realizziamo macchine ed impianti di finitura per il mercato del legno e dei suoi derivati, del vetro, della plastica, del metallo, dell alluminio e dei materiali compositi (fibrocemento-stone). Il presidio della leadership, che da sempre contraddistingue il Gruppo, non è venuto meno anche nel corso del 2013, ed ha visto Cefla continuare nel processo di innovazione dei prodotti, sia per il mercato di rifermento del legno, sia per quelli di diversificazione. Alcune macchine, come la nuova EASY e l Inert Coating, hanno raggiunto il mercato e prosegue lo sviluppo di altri prodotti in una logica di piattaforma per consentire di ridurre il time to market e di approcciare il cliente con una gamma più variegata di prodotti pur in una razionalizzazione e contenimento delle componenti utilizzate trasversalmente su diversi modelli. L anno è stato caratterizzato da una ripresa dei volumi che hanno messo a segno un incremento a doppia cifra rispetto al 2012, sia per la Cooperativa che per il Gruppo, riportandosi così ai livelli del In parallelo si è registrata una buona crescita anche della marginalità. La crescita è stata guidata dal settore del legno, mentre i settori di diversificazione pur crescendo meno rapidamente hanno contribuito al risultato con una maggiore marginalità rispetto al settore core. Si registrano segnali di risveglio del mercato Statunitense, da sempre molto interessante sia sotto il profilo dei volumi che dei margini, mentre procede il processo di consolidamento della presenza sul mercato Cinese, divenuto il nostro primo mercato mondiale. Da questo scenario è scaturito oltre al risultato del 2013 anche un ottimo inizio per l anno 2014 che parte con un portafoglio ordini del 50% superiore rispetto all anno precedente.

19 La profonda riorganizzazione in ottica lean del Gruppo iniziata all inizio del 2013 ha permesso di stabilizzare i costi fissi e quelli del personale pur in uno scenario di crescita dei volumi e non ha minimamente rallentato il processo di innovazione dei prodotti, iniziata a fine DENTALE I principali dati economici del business Dentale sono i seguenti: (milioni di euro) DENTALE var. % Valore della produzione 114,41 133,99 17,1% Margine Operativo Lordo (EBITDA) 9,94 16,85 69,4% Cefla è leader europeo nella produzione di apparecchiature odontoiatriche con un ampia offerta di prodotti ad alto contenuto tecnologico. Attraverso i marchi Anthos, Castellini, Stern Weber, Victor, MyRay, Newtom e Mocom il Gruppo è player di successo nei principali mercati internazionali con reti distributive consolidate e prodotti riconosciuti per qualità, innovazione e servizio. La diversificazione dell offerta in Riuniti, Radiologia, Sterilizzazione, consente a Cefla di essere presente nei segmenti più importanti e rilevanti del mercato del dental equipment. Per il Gruppo il 2013 ha rappresentato il miglior risultato di sempre in termini di valore della produzione pari a 134 milioni di euro, con una crescita del 17% in un contesto generale caratterizzato dalla crisi globale. L ampliamento dell offerta con nuovi prodotti riferiti alla radiologia digitale e l acquisizione di importanti commesse estere hanno caratterizzato i risultati positivi del La stagnazione di consumi e investimenti nell area Euro, soprattutto nel segmento riuniti odontoiatrici, è stata compensata da una forte crescita nella radiologia e negli emerging markets. Nell anno 2013 Cefla ha esportato per circa l 80% del fatturato del business Dentale. Innovazione di prodotto e di processo hanno caratterizzato il 2013 con importanti investimenti in ricerca e sviluppo necessari al consolidamento dell Area Riuniti e allo sviluppo delle Aree Radiologia e Sterilizzazione ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO Le attività di ricerca e sviluppo, concentrate prevalentemente nel settore industriale, hanno consentito di perseguire gli obiettivi del Gruppo attraverso l innovazione di prodotto e di processo e la continua ricerca dell efficacia e dell efficienza organizzativa. Nel corso dell anno abbiamo acquisito nuove conoscenze tecnologiche sviluppando ulteriormente l attività di ricerca e sviluppo sia nelle strutture interne sia in collaborazione con le aziende del gruppo, con alcune Università, con centri di ricerca e con altri partner esterni. 17 Per il 2013 i costi sostenuti per attività di ricerca, sviluppo, miglioramento funzionale ed estetico di prodotto, ampliamento della gamma prodotti e reingegnerizzazione dei processi sono stati pari a 5,8 milioni di euro, di cui 4,4 relativi a Cefla s.c., ed i nostri sforzi sono stati principalmente indirizzati sui seguenti progetti: nuovo sistema di spruzzatura con robot antropomorfo igiottoapp, per pannelli piani, sagomati o in 3D; nuova spruzzatrice rotativa con nastri in acciaio per materiali utilizzati in esterno; sviluppo di un nuovo sistema di distribuzione elettrica al sistema modulare dello scaffale; ampliamento della gamma prodotti della business unit arredamenti con progettazione di una linea di piani e schienali in filo e di un nuovo piano in lamiera con profilo ribassato system 10; avviamento del progetto di evoluzione ergonomica e funzionale dei riuniti Castellini Puma ELI, con versione reversibile ambidestra; avviamento del progetto del nuovo apparecchio per radiografia Panoramica, con limitazione di spazi di ingombro e fissaggio a parete, modello MyRay X5; progetto di consolle TOUCH SCREEN per controllo funzioni riuniti e macchine di radiologia; studio e progettazione di nuova telecamera C-U2-EVO con migliorie su risoluzione (HD), miniaturizzazione per accesso nel cavo orale, multifocale, illuminazione, riduzione di aberrazione sferica e aberrazione cromatica; studio e progettazione di nuovo software di elaborazione e firmware di pilotaggio macchina per STITCHING volumetrico, che permette la fusione in una sola immagine di due immagini 3D di campo piccolo, riprese in sequenza; progettazione e sviluppo di un nuovo apparato di radiologia NEWTOM VGI per imaging rx 3D con tecnica CBCT, con campi di ripresa maggiorati fino a 24x19 cm, ergonomia e usabilità, con campo di applicazione esteso anche alla Otorinolaringoiatria;

20 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione sviluppo di un nuovo pacchetto software di gestione della comunicazione verso PACS, RIS e Stampanti DICOM proprietario, per la gestione di connessioni multiple ai dispositivi; studio e progettazione di termodisinfettore a ultrasuoni con nuove funzioni che integrano nella stessa macchina fasi di lavaggio e disinfezione, finora svolte con apparecchi diversi e con maggiori interventi manuali. L attività di ricerca in argomento prosegue nel corso del Confidiamo che l esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con ricadute favorevoli sull economia dell azienda. ANALISI DEI PRINCIPALI RISCHI FINANZIARI È svolto un continuo monitoraggio dei rischi finanziari a cui il Gruppo è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi sul risultato economico ed intraprendere per tempo le opportune azioni per mitigarli. I rischi principali che il Gruppo si trova a dover fronteggiare, prevalentemente presenti nella Capogruppo, sono i seguenti. 18 RISCHIO DI CREDITO Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte dalle varie società, nonché dai loro diversi mercati di riferimento. Tale rischio risulta comunque mitigato dal fatto che l esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di clienti. Nel complesso, i crediti commerciali manifestano una maggiore concentrazione del rischio nel mercato italiano e nell Unione europea, e in via residuale negli Stati Uniti, in Asia e nel Resto del Mondo. I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2013 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie iscritte in bilancio. Premesso che l erogazione dei crediti alla clientela finale è oggetto di specifiche valutazioni attraverso articolati sistemi di scoring, generalmente il Gruppo ottiene delle garanzie assicurative o bancarie, o anche delle garanzie reali, a fronte dei crediti concessi. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili, degli oneri e spese di recupero futuri, nonché del valore delle eventuali garanzie. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell esperienza storica e di dati statistici. RISCHIO DI LIQUIDITÀ Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica, rischio acuito dall attuale difficile contesto dei mercati finanziari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità di Gruppo sono monitorati e gestiti a livello centrale dalla Tesoreria di Gruppo, gestita dalla sub-holding Cefla Capital Services S.p.A., con l obiettivo di garantire un efficace ed efficiente allocazione e gestione delle risorse finanziarie. Al fine di raggiungere congiuntamente tali obiettivi, la Tesoreria centrale di Gruppo ha ottenuto dalle Banche linee di credito adeguate, prontamente utilizzabili. La facilità di accesso al credito, correlata alla ricorrente liquidità prodotta dalla gestione operativa e da strumenti finanziari facilmente smobilizzabili, permette quindi di mitigare ampiamente il rischio in oggetto. In conclusione, si ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza. RISCHIO DI CAMBIO E RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute perché opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte anche in valute diverse dall Euro, principalmente USD (Dollaro U.S.A.). Il Gruppo inoltre ricorre a finanziamenti a tassi variabili con lo scopo di finanziare le proprie attività industriali e finanziarie, per cui le variazioni dei tassi di interesse potrebbero avere anche un impatto negativo sul risultato economico. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura, posti in essere con primarie istituzioni finanziarie di elevato standing. Gli strumenti utilizzati sono principalmente anticipi sull export in valuta estera e interest rate swap con l obiettivo di predeterminare: il tasso di cambio a cui le transazioni future denominate in valuta saranno rilevate; l interesse pagato sui finanziamenti, per raggiungere un mix predefinito ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti.

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