GUIDA ASSOUTENTI ALLA CONCILIAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GUIDA ASSOUTENTI ALLA CONCILIAZIONE"

Transcript

1 GUIDA ASSOUTENTI ALLA CONCILIAZIONE INDICE 1. FINALITA E CARATTERISTICHE DELL ADR (ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION) 2. LA CONCILIAZIONE PARITETICA 3. LA CONCILIAZIONE PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO E L AUTORITA GARANTE DELLE COMUNICAZIONI 4. LA CONCILIAZIONE IN CAMPO BANCARIO E FINANZIARIO 5. ASSOUTENTI E CONCILIAZIONE

2 CAPITOLO 1. FINALITA E CARATTERISTICHE DELL ADR (ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION) 1. I momenti di conflitto tra il consumatore e l impresa La vita del cittadino-consumatore è scandita troppo spesso da momenti di conflitto con imprese che forniscono beni e servizi non rispondenti a quanto previsto dal contratto; basta pensare ai casi di fatture per importi superiori al dovuto; oppure ai ritardi negli allacci e alle interruzioni ingiustificate del servizio; ovvero a servizi non richiesti (talvolta occultati nei contratti attraverso le c.d. clausole vessatorie ) che fanno salire sensibilmente il costo finale della prestazione. Ciò si registra in diversi settori commerciali che rivestono una importanza notevolissima sulla spesa quotidiana delle famiglie, le quali devono instaurare rapporti con gli enti gestori del gas, dell elettricità, dell acqua e della telefonia (fissa e mobile), con le banche, le assicurazioni, le poste etc., spesso senza riuscire ad ottenere un servizio soddisfacente. 2. I limiti dei rimedi tradizionali In passato l utente, dopo aver presentato inutilmente un reclamo alla azienda responsabile di un comportamento scorretto, poteva solo iniziare un procedimento giudiziario in sede civile. Si trattava di una soluzione difficilmente percorribile in molti casi. Tutti conoscono i tempi lunghissimi della giustizia ordinaria (ivi inclusi quelli del giudice di pace) e i costi delle spese legali: l azione legale risulta spesso poco conveniente, anche tenuto conto del fatto che le controversie possono riguardare importi di limitata entità: di fatto, per danni inferiori a 500 euro risulta impraticabile la via dell azione in sede civile La situazione descritta finisce per scoraggiare l utente; si accentua cioè il divario tra il cittadino debole, in quanto sprovvisto delle possibilità economiche per avviare un azione legale, e l impresa forte che gode in questo sistema di una sorta di impunità per i disagi ed i danni arrecati all utenza. 3. Oggi ci sono forme innovative di risoluzione delle controversie Proprio per contrastare questo fenomeno di conflittualità nascosta si sono sviluppate, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, forme alternative di risoluzione delle controversie, basate su nuovi organismi di conciliazione.

3 A differenza del lavoro del giudice, che stabilisce con una sentenza chi ha torto e chi ha ragione, la conciliazione è volta ad individuare un accordo tra le parti non solo per risolvere il problema concreto ma anche per evitare il ripetersi di simili contrasti, cercando così di ripristinare anche una reciproca fiducia tra le parti, molto utile ai fini della futura prosecuzione del rapporto. Queste esperienze di risoluzione delle controversie, alternative a quella della giustizia ordinaria, vengono riassunte nella sigla ADR (Alternative dispute resolution). In realtà sono diverse le forme in cui si articola questa giustizia alternativa : la più importante distinzione riguarda gli organismi di conciliazione pubblici e quelli privati ; la seconda le formule in cui operano solo i due rappresentanti delle parti (procedura paritetica o paritaria ) e quelle che affidano il ruolo di conciliatore ad un soggetto terzo. Infine si sta affermando anche la nuova forma della conciliazione on line. Su queste varie modalità di conciliazione si è di recente espressa anche la unione europea indicando regole sia per le ADR che per le ODR (Online dispute resolution). 4. Le forme di conciliazione pubblica In base alla legge n. 580 del 1993, le Camere di commercio hanno compiti di assistenza e promozione nei confronti delle imprese, e collaborano con le Istituzioni e le associazioni per un corretto sviluppo dell economia. In tale quadro esse hanno anche un ruolo di garanti della correttezza dei rapporti tra le imprese e tra queste ultime e gli altri soggetti (tra cui i consumatori). A partire dal 1997 le Camere di commercio hanno creato organismi di risoluzione delle controversie avvenute tra imprese oppure tra imprese e consumatori. Questi organismi svolgono una funzione di conciliazione : l utente, se lo ritiene opportuno, può rivolgere un apposita domanda allo Sportello di conciliazione istituito presso ogni Camera di commercio, avvalendosi eventualmente anche dell assistenza di un proprio legale o del rappresentante di una Associazione dei consumatori; di tale richiesta è data notizia alla controparte, la quale a sua volta comunica se intende partecipare alla procedura. La soluzione dell organismo di conciliazione è sottoposta infine alle parti, che valutano se aderirvi o meno. Un altra forma di conciliazione pubblica è quella promossa dall Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, che riguarda appunto le controversie in questo settore, relative al mancato rispetto dei diritti degli utenti sanciti da leggi, regolamenti e contratti; i soggetti competenti sono i CO.RE.COM. (cioè i Comitati regionali per le Comunicazioni), organismi decentrati dell Autorità.

4 Le parti sono convocate entro breve tempo dalla richiesta e nel corso di un apposita seduta esse espongono le proprie ragioni. Spetta al conciliatore avanzare una proposta, che le parti sono libere di accettare. In caso di mancata o parziale soluzione della controversia, può essere avviata una nuova richiesta di conciliazione su cui decide direttamente l Autorità garante nelle comunicazioni. Per quanto riguarda la tutela del risparmio, dal 2010 opera presso la Consob una Camera di conciliazione e arbitrato, competente a risolvere le controversie fra i risparmiatori e le banche o gli altri intermediari finanziari per violazioni delle norme sulla trasparenza, la correttezza e l informazione delle transazioni su investimenti (azioni, obbligazioni, fondi comuni etc). Inoltre è stato istituito l Arbitro Bancario Finanziario, organismo della Banca d Italia che decide sulle controversie in materia di contratti bancari tra gli istituti finanziari ed i loro clienti: solo questi ultimi possono attivare il procedimento, che si conclude con una sentenza che non ha carattere vincolante, anche se di norma viene accolta dalle parti. (Sulle forme di conciliazione presso le camere di commercio e i Co.re.com vedi più ampliamente il capitolo n. 3. Sulla mediazione di campo bancario e finanziario vedi il capitolo n. 4). 5. Le forme di conciliazione privata Pur in assenza di una organica disciplina normativa nazionale e di incentivi che ne favorissero la diffusione, in Italia si sono realizzate, a partire dai primi anni novanta, importanti esperienze di conciliazione privata, che si affiancano a quelle pubbliche sopra descritte. Di che si tratta? In questo caso gli organismi di conciliazione sono stati creati in molti settori produttivi su iniziativa congiunta delle associazioni dei consumatori e delle aziende operanti nello specifico settore, che stabiliscono con appositi protocolli di intesa (ispirati ai principi posti dalla Comunità europea) le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le singole controversie. Tra gli Accordi di rilievo nazionale si segnalano quelli nel settore delle telecomunicazioni (Wind, Telecom, Vodafone, H3G, Postemobile, Fastweb, Teletu), nel settore bancario e creditizio (Banca Intesa S. Paolo, Banca popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Crif), in quello dell energia (Enel, Eni, Edison, Sorgenia, Confservizi), nel comparto dei trasporti (Trenitalia, Alitalia), in quello delle assicurazioni (Ania, Unipol) e con le Poste italiane (per i servizi di spedizione, bancoposta e assicurazioni).

5 Questi organismi si chiamano paritetici o paritari in quanto sono composti da due conciliatori, uno in rappresentanza dell azienda e l altro - indicato dalle associazioni dei consumatori - in rappresentanza dell utente, che potrà comunque partecipare in prima persona agli incontri o farsi affiancare da un legale. Anche questa procedura è su base volontaria: l utente si riserva in ogni caso di aderire alla soluzione di conciliazione proposta dall organismo: se tale soluzione non è a suo parere soddisfacente, potrà sempre rifiutarla e decidere eventualmente di proseguire attraverso un azione legale nei confronti della controparte. Nella maggior parte dei casi la procedura è gratuita o comunque poco onerosa; dove previsti, tali costi sono comunque predeterminati e largamente inferiori a quelli necessari per accedere alla giustizia ordinaria. Vanno comunque affrontate con attenzione le conseguenze derivanti dalla riduzione delle forme di sostegno pubblico a queste forme di conciliazione. Anche i tempi per la risoluzione della controversia sono molto contenuti; dopo che un primo reclamo, presentato direttamente all azienda, non ha dato esito positivo, può essere avviata immediatamente la procedura di conciliazione, che deve concludersi entro un termine prestabilito (media di 60 giorni). Tali termini tendono a ridursi in maniera significativa quando è attivata la c.d. conciliazione on line : grazie alle moderne tecnologie, infatti, la comunicazione tra le parti avviene in modo più veloce e funzionale, rendendo spesso più facile il raggiungimento di una intesa. L utente può compilare da solo (o con l assistenza di una associazione) l apposito modulo ed inviarlo via le successive comunicazioni possono avvenire in modo estremamente rapido anche se talvolta viene a mancare l informalità caratteristica del sistema della conciliazione, permettendo in molti casi di evitare l organizzazione di una vera e propria riunione delle parti (con conseguente limitazione dei costi). Peraltro si riscontrano nell esperienza concreta difficoltà legate alla minore flessibilità delle procedure on line e alla conseguente maggiore difficoltà di comprensione e classificazione dei casi concreti. Va sottolineata infine l attenzione via via sempre maggiore data nel corso degli anni alla formazione specifica degli operatori all interno degli organismi di conciliazione: per ottenere risultati più efficaci, essa infatti non si limita ai profili giuridici (tipici dell avvocato) ma deve riguardare anche quelli di carattere tecnico (connessi cioè alla materia oggetto della controversia) e di natura psicologica (riguardanti le capacità di instaurare un positivo rapporto di ascolto reciproco, che è condizione fondamentale per trovare una soluzione soddisfacente per entrambi le parti. A questa esigenza ha dato un forte contributo anche l Autorità per l energia elettrica e il gas che ha finanziati numerosi corsi di formazione.

6 6. La riforma della mediazione in materia civile e commerciale Il decreto legislativo n. 28 del 2010 ha introdotto novità molto importanti per quanto riguarda la mediazione, estendendo il campo di applicazione di questa forma di risoluzione dei conflitti al di fuori del giudizio civile, e dettando nuove regole sugli organismi abilitati a svolgere queste funzioni, sulla procedura, sui costi a carico delle parti e sui riflessi sulle cause civili. In tal modo si è voluto superare la frammentarietà che caratterizzava la normativa in materia. Analizziamo gli aspetti qualificanti. Obbligatorietà. Questo aspetto è stato quello più contrastato e rimaneggiato, dopo la prima approvazione della legge, fino alla pronuncia della Corte Costituzionale che ne ha fortemente ridimensionato la portata. Ripercorriamo la vicenda: a partire da marzo 2011, prima di effettuare una causa civile è indispensabile effettuare un tentativo di mediazione nelle seguenti materie: diritti reali (distanze nelle costruzioni, usufrutto e servitù di passaggio ecc.); divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione e comodato; affitto di aziende; risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal marzo 2012 il tentativo di conciliazione diventa obbligatorio anche per le controversie in materia di condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti. Negli altri casi la conciliazione è facoltativa. L avvocato deve informare il proprio cliente di questa procedura di mediazione. Dopo l avvio del processo, può essere anche il giudice a sollecitare le parti a cercare una soluzione conciliativa (cd. conciliazione demandata). Resta impregiudicata la possibilità di richiedere al giudice provvedimenti urgenti per salvaguardare i propri diritti. Contro questa impostazione si apre un ricorso alla Corte Costituzionale 1, che ha dichiarato l illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28, nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione (ovvero l art. 5, comma 1), in tal modo riducendo sensibilmente i casi in cui la conciliazione è condizione di procedibilità dell azione giudiziaria. Organismi abilitati. Gli organismi cui rivolgersi per il tentativo di conciliazione possono essere pubblici (Camere di commercio, Co.re.com., Consob, Arbitro bancario finanziario) oppure privati (costituiti ad esempio presso l ordine degli avvocati e altri ordini professionali, per esempio per la soluzione di aspetti tecnici), iscritti in un apposito registro del Ministero della giustizia, che ne autorizza l attività e vigila su di essa e sulla formazione dei mediatori. 1 sentenza 6 dicembre 2012, n. 272.

7 Procedimento. Il procedimento si svolge presso l organismo al quale si è rivolta per prima una delle parti interessate e deve concludersi entro 4 mesi dall avvio. Il mediatore, avvalendosi eventualmente di esperti, organizza incontri tra le parti al fine di raggiungere un accordo, che dovrà essere ratificato dal giudice. In caso di mancato accordo, il mediatore può avanzare una sua proposta. Se tale proposta non viene accettata e la successiva sentenza del giudice corrisponde alla proposta, le spese del processo saranno a carico della parte che ha rifiutato ingiustificatamente la soluzione conciliativa. Costi. Ciascuna delle parti deve pagare un importo di 40 euro all atto di presentazione della domanda cui si aggiunge, per gli organismi pubblici, un importo variabile da un minimo di 65 euro per le controversie fino a euro ed arriva a euro per le controversie superiori a 5 milioni di euro. Tariffe più alte sono previste nei casi di maggiore complessità della materia, di esito positivo della mediazione o di proposta di conciliazione avanzata dal mediatore. Le tariffe sono ridotte di un terzo in caso di mediazione obbligatoria. Per gli organismi privati le tariffe sono le stesse solo per la mediazione obbligatoria mentre sono libere per le altre forme di conciliazione, salvo approvazione del Ministero della giustizia. La mediazione è totalmente gratuita per coloro che beneficiano del gratuito patrocinio mentre sono previsti crediti di imposta, più consistenti in caso di successo della mediazione. Il verbale di accordo è esente dall imposta di registro per controversie di valore inferiore a euro. Riservatezza. E garantita la massima riservatezza dei documenti e dichiarazioni effettuate nel corso del procedimento anche nei confronti delle altre parti, salvo autorizzazione espressa della parte dichiarante. Tale disposizione si applica anche per quanto concerne l utilizzo degli atti prodotti nel procedimento di conciliazione nel corso di un successivo giudizio. 7. Osservazioni critiche sul decreto legislativo n. 28/2010. Perché è preferibile il ricorso alla conciliazione paritetica La nuova normativa è volta ad estendere il ricorso ai metodi conciliativi; questo è un fatto positivo, perché i cittadini devono avere uno strumento per risolvere in tempi brevi le proprie controversie; ne può trarre vantaggio l organizzazione complessiva della Giustizia in Italia, perché si otterrà il risultato di sgravare la giustizia ordinaria di tanti processi che possono trovare una sede diversa e più efficace per la risoluzione dei conflitti. Tale esigenza è stata recentemente ribadita anche dai saggi nominati dal Capo dello Stato (leggi il documento conclusivo 12_relazione_finale.pdf ).

8 I rilievi critici delle associazioni dei consumatori si sono incentrati su alcuni aspetti negativi della nuova disciplina. Quello più rilevante riguarda i costi a carico delle parti interessate. Ad esempio, per una causa del valore di 300 euro, il tentativo di conciliazione costa 145 euro, pari alla metà del valore della controversia stessa, senza contare gli ulteriori costi aggiuntivi (come quelli sopra illustrati o dovuti alla presenza di un consulente tecnico, la cui perizia non potrà neppure essere utilizzata in un futuro giudizio) e i costi da sostenere in caso di fallimento della mediazione ed avvio del processo in sede civile. Un altro aspetto molto discutibile è quello dell organismo di mediazione, che non è scelto in base alla competenza territoriale, con la conseguenza di costringere la parte convenuta a dover sopportare gli oneri di una convocazione presso una località diversa dal proprio luogo di dimora o lavoro. Ci sono altri elementi critici che stanno emergendo in questi mesi e sono dovuti alla forte pressione dell ordine degli avvocati, volta a rendere obbligatoria l assistenza di un avvocato per tutto il procedimento della mediazione e restringere l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione solo alle controversie di valore inferiore a euro. Il risultato sarebbe quello di rendere comunque più costosa la mediazione, dovendo pagare sia l avvocato che il mediatore, e restringendo alle cause di piccolo valore l applicabilità della mediazione, quindi fallendo l obiettivo di decongestionare la giustizia civile. Tali rilevi critici hanno trovato riscontro anche nell esperienza concreta: a tali pressioni si deve la citata sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato l illegittimità della norma che prevedeva l esperimento del tentativo di mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale relativa ad una serie molto ampia di materie. Per queste ragioni le associazioni dei consumatori continuano a sostenere la superiorità della conciliazione paritetica, frutto di intese tra Associazioni dei consumatori ed aziende, che garantiscono che ambedue le parti parteciperanno comunque alla procedura con un proprio conciliatore, a differenza di quanto avviene in quasi tutte le altre formule di mediazione, pubbliche e private. Gli aspetti evidenziati al paragrafo 5 (costi contenuti, rapidità di decisione, formazione specifica dei conciliatori, libertà di proseguire con altre forme il contenzioso con l impresa nel caso di soluzione non soddisfacente etc) rendono chiara l utilità del ricorso a tale forma di conciliazione, soprattutto per quel che riguarda le controversie di importo non elevato, che risulterebbero altrimenti prive di una tutela effettiva e conveniente, in particolar modo per coloro che hanno un reddito limitato a disposizione. I dati disponibili sull esperienza concreta (vedi tabella al capitolo 2) confermano il giudizio favorevole dato dai soggetti interessati alle diverse forme di conciliazione, ed in particolare alle conciliazioni paritarie previste dai protocolli d intesa stipulati dalle associazioni dei consumatori in

9 importanti settori commerciali: è soprattutto in quest ultima forma di conciliazione che le associazioni dei consumatori riescono a far valere meglio la propria esperienza e forza contrattuale, nell ottica non solo della risoluzione del singolo caso ma, più in generale, della difesa dell intera platea dei consumatori. Nel 2012 si riscontra un aumento nel numero assoluto delle domande di conciliazione ( rispetto alle domande del 2011), nonostante la concorrenza di altre forme di risoluzione delle controversie. Di queste sono state trattate effettivamente dalle commissioni di conciliazione, con esito positivo nell 82 per cento dei casi. I risultati ottenuti in termini di rimborsi a favore degli utenti, pari a circa 4,7 milioni di euro nel 2012 (importo calcolato per difetto, in quanto non sono disponibili i dati di tutte le conciliazioni) rappresentano un ulteriore conferma della bontà di tale forma di risoluzione delle controversie. Riflessi positivi indiretti anche sulla gestione più attenta gestione dei reclami da parte delle aziende, al fine di evitare un possibile passaggio del cliente ad altro operatore concorrente. Solo per fare un esempio, dall avvio della sperimentazione al 2009, il 90% delle procedure di conciliazione presso la Telecom ha avuto esito positivo. E comunque necessario che tale forma di giustizia alternativa sia maggiormente conosciuta e sia ulteriormente ampliata a nuovi comparti commerciali, perché quando c è una maggiore consapevolezza del cittadino dei propri diritti cresce inevitabilmente anche il contenzioso. Per esempio, negli ultimi anni, c è stato un grosso impulso alla conciliazione nel settore della fornitura di energia, grazie anche ai nuovi protocolli con Enel (4700 conciliazioni concluse tra il 2006 ed il 2012) ed Eni e all opera di sensibilizzazione svolta dall Autorità per l energia elettrica ed il gas: quest ultima sta mettendo a punto un modello di risoluzione delle controversie, in attuazione del d. lgs. n. 93/2011. In altri settori c è ancora molto da fare: è ancora scarsamente utilizzato lo strumento della conciliazione paritetica nel settore delle Banche e Turismo mentre la sperimentazione avviata in campo assicurativo e nel settore dei trasporti non ha finora dato i risultati attesi. Infine è da segnalare la vicenda tragica dell incidente della Costa Concordia, in occasione della quale è stata tempestivamente aperta una trattativa tra le associazioni dei consumatori e la Compagnia armatrice grazie alla quale è stato portato in conciliazione il risarcimento di molte centinaia di turisti. Assoutenti continua a seguire con particolare attenzione l evoluzione della normativa italiana ed europea sulle forme di giustizia extragiudiziali, che non si è ancora del tutto consolidata. In particolare, va ricordata la direttiva sulle ADR approvata in prima lettura dal Parlamento europeo il 12 marzo 2013, che si inserisce nella più ampia strategia comunitaria volta a garantire

10 meccanismi efficaci di risoluzione delle controversie visti come strumenti per accrescere la fiducia e la crescita nei confronti del mercato unico. (Sulla conciliazione paritetica cfr. più ampliamente il capitolo n. 2 e il capitolo n. 5)

11 CAPITOLO 2. LA CONCILIAZIONE PARITETICA 1. Premessa La conciliazione paritaria è uno dei molti strumenti a disposizione per cercare di risolvere le controversie sorte con le aziende a causa delle carenze del servizio o dei prodotti rispetto a quanto previsto dai contratti, dalle norme di legge e dalla disciplina del settore (cfr. capitolo 1). Essa è frutto di accordi tra le organizzazioni dei consumatori e singole aziende (o associazione di categoria), che stabiliscono le regole base della procedura da seguire. Nello schema tipo della paritetica essi nominano ciascuno un proprio rappresentante nell organismo di mediazione che saranno chiamati a discutere e ad individuare una soluzione pacifica della lite. L utente deve aver presentato precedentemente un reclamo all azienda: se tale reclamo non ottiene una risposta adeguata, può essere avviata la procedura di conciliazione, che si conclude obbligatoriamente entro un termine prestabilito. Il consumatore può accettare l accordo raggiunto dai rappresentati delle parti oppure decidere di rivolgersi alla giustizia ordinaria. Nei fatti, tra tutti gli strumenti previsti dal nostro ordinamento, la conciliazione paritaria si è dimostrata in Italia la più rispondente all esigenza del consumatore di riuscire a trovare una soluzione semplice, rapida e con costi contenuti. 2. Le più importanti esperienze in Italia Lo sforzo compiuto dalle associazioni per la tutela dei consumatori è servito a realizzare negli ultimi 15 anni significative esperienze di conciliazione paritetica in molti settori produttivi, trovando una convergenza con le imprese più mature, quelle cioè che hanno cercato di superare la visione del cliente-suddito su cui imporsi anche in modo vessatorio, approfittando della propria posizione di forza e, talora, di una situazione di monopolio (o di scarsa concorrenza). In queste aziende è via via emersa la consapevolezza dell importanza di avere un comportamento corretto con i propri clienti, al fine di rendere il rapporto il più duraturo possibile ed evitare così che l utente si rivolga ad altri concorrenti. Il primo settore in cui sono state applicate le regole della conciliazione paritaria è stato quello delle telecomunicazioni, grazie ad un Protocollo d intesa stipulato nel 1991 tra le Associazioni dei consumatori e la Sip-Telecom, la cui importanza appare ancora maggiore se si considera che solo nel 2003 è stato approvato il primo regolamento in materia da parte dell Autorità garante nelle comunicazioni (vedi capitolo 3). Sulla base di questa prima sperimentazione è stato

12 definito nel 2004 un nuovo Protocollo che migliora, per alcuni aspetti, la procedura precedente. I risultati dei primi anni di attuazione di questo accordo sono stati molto positivi: su domande presentate, solo in casi la procedura si è conclusa negativamente, inferiore cioè al 9% circa del totale. E l esperienza della Sip-Telecom ha fatto da traino anche ad altre intese, sia nel campo delle telecomunicazioni (H3G, Tim, Wind etc) sia in altri settori. Con la spinta importante delle autorità di regolazione, tutto il settore dei servizi di telecomunicazione (come quello dell energia) è oggi garantito da un efficace accesso alla giustizia affidato alle procedure di conciliazione. Vale la pena di citare in particolare il primo Accordo sottoscritto nel 2002 dalle Poste italiane, concernenti i servizi di recapito di lettere, telegrammi, pacchi, che ha fatto da battistrada ad altri accordi riguardanti le polizze assicurative PosteVita, i servizi di Postemobile ed i titolari del conto corrente Bancoposta. Nel settore bancario, l importante Accordo stipulato nel 2004 con la Banca Intesa, che ha ad oggetto la risoluzione del contenzioso relativo a coloro che avevano acquistato titoli della Parmalat, della Cirio e della Giacomelli. Su un totale di circa domande presentate, la procedura di conciliazione si è conclusa positivamente nel 44 per cento dei casi. Sulla base di questi positivi risultati, la Banca Intesa ha sottoscritto un Accordo per la conciliazione delle controversie per vari servizi finanziari ed ha successivamente esteso a tutto il Gruppo Intesa S. Paolo la conciliazione sul default Parmalat. Nel settore finanziario sono stati anche altri importanti Protocolli d intesa con la Crif. 3. Le caratteristiche fondamentali della conciliazione paritetica Lo schema della conciliazione paritaria riprende i principi posti dalla Comunità europea, che ha dato notevole sostegno alla diffusione di questa forma alternativa di giustizia. Come già sottolineato, l organo di conciliazione è formato da un rappresentante nominato dalle associazioni dei consumatori e uno nominato dall azienda. A differenza delle forme di conciliazione pubblica, dove c è un arbitro terzo (vedi capitolo 1), qui c è una presenza paritaria di un rappresentante dei consumatori, dotato di esperienza e conoscenze tecniche nello specifico settore, che può difendere in modo efficace l utente; si vuole così ristabilire quell equilibrio tra le parti che manca invece nelle altre forme di giudizio. Le altre caratteristiche della conciliazione paritaria possono essere così riassunte: - imparzialità dell organo di mediazione: i conciliatori sono nominati a tempo determinato e possono essere sostituiti solo per giusta causa. Non sono ammessi i conflitti di interesse (ad esempio, sono proibiti rapporti di consulenza del rappresentante dei consumatori con l azienda interessata);

13 - trasparenza della procedura: le informazioni necessarie a risolvere il caso concreto devono essere facilmente disponibili ad entrambe le parti: ad esempio, l impresa è tenuta a fornire tutta la documentazione commerciale relativa alla controversia (contratti, fatture, pagamenti effettuati etc). I protocolli d intesa precisano con chiarezza come effettuare la richiesta, quale moduli utilizzare, gli eventuali costi da sostenere, i tempi massimi della decisione etc; - efficacia: la procedura si conclude rapidamente; essa è gratuita o comunque con costi molto contenuti. L utente può difendersi da solo (anche se può farsi tutelare da un legale di fiducia); - carattere facoltativo dell azione: salvo casi particolari, l utente ricorre a tale forma di mediazione solo se la ritiene adatta alle proprie esigenze; non è comunque preclusa una successiva azione in sede civile; - necessità del consenso delle parti: la proposta dei conciliatori per diventare esecutiva deve essere ratificata dalle due parti. Talvolta i conciliatori si incontrano sulla base di un precedente, pieno, mandato delle parti. Come si è detto sopra, le regole della procedura sono stabilite attraverso i protocolli d intesa tra le associazioni dei consumatori e le varie imprese. Questo ha dato luogo ad una certa varietà di soluzioni leggermente differenti, anche avendo riguardo ai diversi settori merceologici in cui si andava ad operare: lo schema generale si è sempre mantenuto sostanzialmente stabile. 4. La formazione dei conciliatori Sin dall avvio delle prime forme di sperimentazione le associazioni dei consumatori hanno posto particolare attenzione alla formazione dei conciliatori, raccogliendo l esperienza effettuata in questo campo dagli altri Paesi europei, dove la risoluzione alternativa delle controversie è diventata materia di studio, qualche volta anche obbligatoria, nella formazione di un giurista e sono stati istituiti anche dei corsi post laurea. In Italia, si sono realizzati corsi di formazione costruiti in modo tale che fossero contemporaneamente istruiti i rappresentanti dei consumatori e quelli delle aziende, in modo da facilitare un approccio il più possibile unitario ed omogeneo all attività di conciliazione. Naturalmente la formazione giuridica degli operatori è importante, perché essi devono essere sempre in grado di conoscere l insieme degli strumenti a disposizione delle parti e capire l utilità di ricorrere o meno alla conciliazione paritaria nel caso concreto. Nei corsi è data inoltre una particolare attenzione alle conoscenze tecniche: il rappresentante dell utente deve essere in grado di approfondire i problemi del comparto e sapere quali criteri e standard utilizzare nel

14 tentativo di conciliazione. E per questo motivo che l AEEG ha ritenuto proprio compito quello di partecipare con un importante sostegno a queste attività formative. In questa disciplina assume un rilevo fondamentale l aspetto psicologico: per arrivare ad una soluzione positiva, è indispensabile che si realizzi un dialogo effettivo tra le parti, al fine di comprendere le ragioni reciproche e trovare una soluzione che vada anche aldilà dei puri e semplici aspetti di diritto. 5. La conciliazione paritetica è la soluzione migliore per il consumatore Rapidità, costi contenuti, facilità di accesso, conciliatori specializzati, libertà di aderire o meno alla mediazione. Si tratta di elementi che rendono utilissimo ricorrere in molti casi alla diverse forme di Alternative Dispute Risolution (ADR). C è però un importante aspetto che fa preferire il ricorso all ADR, connesso al ruolo più rilevante assunto dalle associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori. Infatti, mentre nella conciliazione pubblica l arbitro terzo è sostanzialmente preoccupato di trovare un accordo soddisfacente per entrambi le parti, nella conciliazione paritaria i due conciliatori non solo devono risolvere il problema singolo, ma vogliono fare in modo che esso non si ripeta in futuro, sfruttando a tal fine l esperienza e le informazioni acquisite nella risoluzione di casi analoghi. In questo modo, l attività di conciliazione ha effetti positivi indiretti anche sulla qualità del servizio complessivo: e di ciò finiscono per giovarsi tutti gli utenti dell azienda. Naturalmente, quando vengono in questione pratiche commerciali scorrette, non può più parlarsi in senso proprio di conciliazione perché quello che è in gioco non è più il diritto del singolo consumatore. In questi casi l eventuale conciliazione rappresenta soltanto una fase di una più ampia attività che l associazione deve intraprendere a tutela della collettività degli utenti. Domande di conciliazione complessive anni : dati riepilogativi SETTORI Telecomunicazioni Servizi bancari/finanziari Poste Energia Trasporti Totale

15 (Per l elenco completo delle diverse forme di conciliazione paritaria privata e l attività di assistenza garantita dall Assoutenti cfr. il capitolo 5).

16 CAPITOLO 3. LA CONCILIAZIONE PRESSO LECAMERE DI COMMERCIO E L AUTORITA GARANTE DELLE COMUNICAZIONI 1. Le forme di risoluzione delle controversie presso le camere di commercio Le Camere di commercio, nell ambito delle proprie competenze di assistenza e promozione nei confronti delle imprese, e di collaborazione con le Istituzioni e le associazioni per un corretto sviluppo dell economia, svolgono anche un ruolo di garanti della correttezza dei rapporti tra le imprese e tra queste ultime e altri soggetti (tra cui i consumatori). In tale contesto presso tutte le Camere di commercio è stato creato un organismo di conciliazione delle controversie economiche sorte tra imprese oppure tra imprese e consumatori. Si tratta di un organo terzo, indipendente e imparziale rispetto alle parti: esso deve facilitare una risoluzione amichevole del conflitto, attraverso la sottoscrizione di un accordo, che ha lo stesso valore di un contratto; ognuna delle parti è libera di abbandonare la procedura in qualsiasi momento e scegliere una diversa via per la risoluzione della controversia. Questa procedura va tenuta distinta da quella di Arbitrato, praticabile presso molte camere di commercio. Nel caso di Arbitrato rituale, l organo è equiparato ad un giudice di primo grado e il lodo ha il valore di una sentenza, contro la quale può essere presentato ricorso presso la Corte di appello. Nell arbitrato irrituale, le parti si obbligano a rispettare la decisione dell organo come se si trattasse di un vero e proprio accordo tra le parti. 2. La procedura di conciliazione presso le camere di commercio Le regole della procedura sono stabilite da un Regolamento dell Unioncamere del Essa può essere attivata sia dall utente che dall impresa per controversie di carattere economico. Se la procedura è prevista da clausole contrattuali, le parti vanno di comune accordo dal Conciliatore. Altrimenti, l utente (o l impresa) possono rivolgere una domanda di apertura della procedura allo Sportello di conciliazione istituito presso le Camere di commercio, utilizzando un apposito modulo ed avvalendosi eventualmente anche dell assistenza di un proprio legale o del rappresentante di una Associazione dei consumatori; di tale richiesta sarà data notizia alla controparte, la quale a sua volta comunicherà se intende partecipare o meno. Il conciliatore è scelto, anche d intesa tra le parti, all interno di un elenco (depositato presso ciascuna camera di commercio) ed è tenuto al rispetto di un codice deontologico volto ad assicurare la loro imparzialità rispetto al caso concreto.

17 Entro 30 giorni dalla data di adesione alla procedura viene organizzato un incontro, ed in questa fase il conciliatore cerca di facilitare l accordo delle parti; pertanto egli non decide sulla controversia, limitandosi a fornire la propria assistenza e, solo se richiesto, a formulare una proposta di mediazione. Tale proposta è sottoposta infine alle parti, che valutano se aderire o meno. Sia in caso di consenso che di disaccordo, viene redatto un verbale. Il procedimento è riservato e le informazioni emerse non sono verbalizzate né registrate. Inoltre c è un vincolo per le parti a non divulgare quanto emerso nel corso della procedura: a tal fine viene sottoscritta una specifica dichiarazione. La procedura è gratuita per i consumatori ed ha oneri contenuti per gli altri soggetti. 3. L esperienza della conciliazione presso le camere di commercio L attivazione di questa procedura è stata molto differente tra le diverse camere di commercio. E solo dal 2003 è stato definito un unico regolamento applicato su tutto il territorio nazionale, migliorando sensibilmente l azione degli organismi di conciliazione anche sul piano dell efficienza. Un ulteriore impulso potrà derivare dalle procedure di conciliazione on line che si stanno sperimentando (attraverso l utilizzo di strumenti come forum, messaggi di posta elettronica, videoconferenze, chat testuali) volte a superare gli ostacoli legati alla distanza tra le parti un fattore, e molto utili, ad esempio per le controversie sorte tra utenti che acquistano prodotti via internet. La maggiore qualità del procedimento si rispecchia anche nei dati disponibili, che evidenziano una progressivo ricorso a tale forma di conciliazione; si è passati dalle 112 procedure del 1997 alle procedure del 2010 (nel 2008 erano state superate le domande), con un valore medio di euro ed una durata media di 52 giorni. Nel decennio sono state gestite oltre conciliazioni, delle quali il 75% riguardano controversie tra imprese e consumatori ed il restante 25% controversie tra imprese. Il settore maggiormente interessato è quello delle telecomunicazioni (60% circa del totale) e, a seguire, quelli del commercio e dell artigianato. I dati sopra esposti sulla crescita del ricorso alla conciliazione presso del camere di commercio non devono peraltro far passare in secondo piano alcuni limiti significativi di questa procedura, che non risolvono la condizione di debolezza dell utente nel rapporto commerciale. In primo luogo, permane la possibilità delle aziende di non aderire, sin dall inizio, alla richiesta dell utente di avvalersi del tentativo di conciliazione, ciò che favorisce la crescita dei casi di esito negativo della procedura. In secondo luogo, risulta tuttora marginale il ruolo delle associazioni dei consumatori, che partecipano alla procedura solo con un ruolo di assistenza, in quanto rappresentanti dell utente.

18 Si tratta di elementi che spingono i consumatori, ove possibile, a preferire le forme di conciliazione paritetica in cui è sicuramente maggiore la possibilità di incidere delle associazioni dei consumatori (cfr. capitolo 2). Va comunque rilevato l importante contributo alla crescita di tutte le forme conciliative delle controversie di consumo dato di recente dall Unioncamere, in collaborazione con il Ministero per lo sviluppo economico, attraverso la promozione di sportelli pilota per l attività di informazione, consulenza ed assistenza per la conciliazione. Per maggiori informazioni su questa procedura consulta il sito internet 4. La risoluzione delle controversie nel settore delle telecomunicazioni Nel settore delle telecomunicazioni convivono diverse forme di conciliazione. Da un lato, sono stati stipulati dalle Associazioni dei consumatori importanti Accordi con i principali operatori della rete fissa e mobile (Telecom, Wind, H3G, Fastweb, Vodafone, Postemobile), che consentono di ricorrere alla conciliazione paritetica, secondo le modalità stabilite da ciascun Accordo (vedi capitolo 2). Dall altro, è possibile rivolgersi anche all Autorità garante nelle comunicazioni e alle sue articolazioni territoriali (Co.re.com.); si ricorda che la legge n. 249 del 1997 attribuisce a tale organismo un ruolo di vigilanza e regolamentazione e, più in particolare, il compito di tutelare sia una corretta concorrenza tra gli operatori del settore sia i diritti degli utenti, favorendo a tal fine anche la risoluzione delle controversie. Per avviare un azione legale attraverso il sistema della giustizia ordinaria occorre aver prima effettuato la conciliazione obbligatoria presso i Co.re.com., ovvero presso le Camere di commercio o gli altri organismi privati di mediazione. 5. Le regole delle controversie presso l Autorità garante delle comunicazioni Il regolamento in vigore è stato approvato dall Autorità il 19 aprile In prima battuta l utente si deve rivolgere al Comitato regionale nelle comunicazioni competente per territorio (che è stato progressivamente impiantato in quasi tutte le regioni), utilizzando un apposito modulo (formulario UG), nel quale devono essere indicate tra l altro le ragioni della richiesta, i tentativi già fatti per risolvere il problema etc.

19 Nel caso di conciliazione obbligatoria, la richiesta di conciliazione interrompe i termini per l effettuazione dell azione legale fino alla conclusione della procedura, che deve avvenire comunque entro 30 giorni dall inizio della stessa. L utente può contestualmente richiedere l adozione di provvedimenti temporanei nei confronti dell operatore affinché sia garantita (vedi il Modulo GU5), nell attesa della definizione della procedura, la continuità del servizio ovvero sia proibita la continuazione di eventuali abusi. Se l istanza di conciliazione è ritenuta ammissibile, le parti sono convocate entro sette giorni lavorativi. Nella prima udienza sono esposte le ragioni ed è ricercata da subito una possibile soluzione, che deve essere sottoscritta dalle parti. In caso di mancato accordo (o di assenza ingiustificata di una delle parti dall udienza) il responsabile del procedimento ne dà atto nel verbale. L insuccesso della prima mediazione consente ad una delle due parti di utilizzare un secondo grado di giudizio, questa volta direttamente all Autorità garante nelle comunicazioni, che deve decidere entro 90 giorni (in casi particolari, entro 120 giorni). Anche in questo caso si deve compilare un apposito Modulo. Il ricorso all Autorità è precluso se risulta già avviata un azione legale presso l autorità giurisdizionale o siano decorsi sei mesi dalla conclusione della procedura di conciliazione. Nella sua decisione l Autorità, se ritiene fondate le argomentazioni dell utente, può condannare l operatore al rimborso delle somme non dovute e al pagamento degli indennizzi previsti dal contratto e dalle altre norme del settore 2 e deliberare in ordine alla ripartizione delle spese (in caso di assenza dell operatore, tali spese sono a carico dell operatore stesso). E fatta comunque salva la possibilità di richiedere il rimborso di danni ulteriori per le vie della giustizia ordinaria. Anche per questa procedura è prevista la possibilità per l Autorità di emettere provvedimenti temporanei volti a garantire la continuità del servizio. L attività di conciliazione dei Co.Re.Com. è sottoposta ad un continuo monitoraggio, al fine di verificarne l efficacia. L analisi dei dati indica una progressiva crescita delle domande di conciliazione presso i Co.re.com., che hanno quasi raggiunto le unità nel 2010, con una prevalenza delle controversie relative alla linea internet e alla telefonia fissa. Si registra anche una crescita dei casi di esito positivo della procedura di conciliazione. 2 L Autorità ha approvato il 16 febbraio 2011 il Regolamento (delibera n. 73/11/CONS ) per calcolare gli indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra operatori e utenti, al fine di assicurare, a prescindere dagli operatori coinvolti nelle controversie, la corresponsione agli utenti di indennizzi identici per le stesse tipologie di disservizio.

20 6. Le denunce di violazioni delle regole del settore delle telecomunicazioni E opportuno sottolineare che la procedura di conciliazione sopra descritta non va confusa con le segnalazioni inoltrate dai cittadini sul mancato rispetto della disciplina del settore da parte degli operatori ovvero su problematiche specifiche con il singolo operatore che non costituiscono peraltro una vera e propria violazione della normativa vigente. Proprio per la complessità del settore è ritenuta molto proficua una collaborazione da parte dei cittadini in ordine ad eventuali violazioni messe in atto. Per tali denunce l utente deve utilizzare un apposito Modulo D, che però non dà origine ad una procedura di contestazione nei confronti dell operatore coinvolto. L Autorità svolge una apposita istruttoria sulle denunce inoltrate e adotta, se necessario, i relativi provvedimenti. Per maggiori informazioni sull attività dei Co.re.com consulta il sito internet Sul sito di Assoutenti sono riportate le sintesi delle delibere assunte dai Corecom in sede di risoluzione delle controversie tra utenti ed aziende.

Mediazione. Cos'è. Come fare

Mediazione. Cos'è. Come fare UFFICIO ARBITRATO E CONCILIAZIONE VADEMECUM STRUMENTI DI GIUSTIZIA ALTERNATIVA AMMINISTRATI DALLA C.C.I.A.A. DI BOLOGNA Mediazione Cos'è La Mediazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere

Dettagli

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax.

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. Studio Legale MM & PARTNERS Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. 02/76407336 Mediazione Civile & Commerciale Avv. Maria Sorbini m.sorbini@mmjus.it INDICE: 1. DOPO UN TORMENTATO

Dettagli

Mediazione: la risposta alla soluzione dei conflitti

Mediazione: la risposta alla soluzione dei conflitti Mediazione: la risposta alla soluzione dei conflitti La congestione del contenzioso civile ha fatto nascere l'esigenza di ricercare e sviluppare un nuovo modello di gestione del sistema A.D.R. (Alternative

Dettagli

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010 La mediazione per la conciliazione: una nuova opportunità per cittadini ed imprese Introduzione al Reggio Emilia, 19 ottobre 2010 Che cos è la mediazione? L attività, comunque denominata, svolta da un

Dettagli

STUDIO PROFESSIONALE DOTT. SAURO BALDINI. News di approfondimento

STUDIO PROFESSIONALE DOTT. SAURO BALDINI. News di approfondimento News di approfondimento N. 7 21 marzo 12 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Mediazione civile obbligatoria per controversie derivanti da liti condominiali e circolazione di veicoli Gentile Cliente,

Dettagli

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE WWW.IOCONCILIO.COM RES AEQUAE ADR srl omnibus aequa CHE COSA E UN SISTEMA ADR? La nostra ragione sociale è RES AEQUAE ADR, dove ADR sta per ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION,

Dettagli

Preferisco la Conciliazione La Giustizia alla portata del Consumatore

Preferisco la Conciliazione La Giustizia alla portata del Consumatore Preferisco la Conciliazione La Giustizia alla portata del Consumatore 1 2 SOMMARIO SCHEDA 1 Finalità e caratteristiche dell ADR pag 05 (Alternative Dispute Resolution) SCHEDA 2 La Conciliazione Paritaria

Dettagli

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA IL PARERE DEL NOSTRO LEGALE: UNA NUOVA NORMA INVESTE IL PROCESSO CIVILE E IL MONDO ASSICURATIVO Com è noto la Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 ha introdotto

Dettagli

Mediazione civile e commerciale

Mediazione civile e commerciale Cosa è la mediazione per la conciliazione?...3 Come si può avviare una mediazione?...3 Come viene scelto il mediatore?...3 Può la parte scegliere il proprio mediatore di fiducia?...3 La mediazione è obbligatoria?...4

Dettagli

PROCEDURA A.D.R - P.A

PROCEDURA A.D.R - P.A PROCEDURA A.D.R - P.A ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION A.D.R P. A REV.1 COME RISOLVERE UNA CONTROVERSIA FUORI DAI TRIBUNALI CON TEMPI & COSTI CERTI ATTENZIONE ADEMPIMENTO OBBLIGATORIO DAL 21 MARZO 2011 NEL

Dettagli

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE È uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie, che prescinde dall intervento del giudice ordinario. Non è quindi un procedimento

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00

Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00 Diritto in diretta dal 6 marzo l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp

Dettagli

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Iscritto al n. 453 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione/mediazione a norma dell'articolo 38 del D.Lgs. 17/01/2003, n. 5 OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Le nuove disposizioni

Dettagli

Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010

Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010 Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010 1 T E M A S O R T E G G I A T O N E L L A S E C O N D A S E S S I O N E 2 0 1 1 P R E S S O L U N I V E R S I T À D I R O M A T

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero

Dettagli

Informativa per i clienti - Febbraio 2015

Informativa per i clienti - Febbraio 2015 STUDIO LEGALE SINTHEMA AVV. MARINO CAVESTRO Informativa per i clienti - Febbraio 2015 Vicenza, 10 febbraio 2015 Egregi Clienti, lo Studio Legale Sinthema nell ambito dei servizi che fornisce ai clienti

Dettagli

Regolamento di Mediazione

Regolamento di Mediazione Regolamento di Mediazione www.amar-conciliazione.it Iscritta al n. 98 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia Indice art.

Dettagli

MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE

MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Strumento non giurisdizionale di risoluzione delle controversie mediazione > attività svolta per raggiungere un accordo tra le parti conciliazione > il risultato di siffatta

Dettagli

STRUMENTI PER CONSULENTI DI PARTE IN MEDIAZIONE

STRUMENTI PER CONSULENTI DI PARTE IN MEDIAZIONE STRUMENTI PER CONSULENTI DI PARTE IN MEDIAZIONE INFORMATIVA EX ART. 4 D.LGS N. 28/2010 E ART. 13 D.LGS. N. 196/2003 ISTANZA DI MEDIAZIONE ISTANZA DI MEDIAZIONE A FIRMA CONGIUNTA DELLE PARTI DESIGNAZIONE

Dettagli

Gli investitori e la conciliazione amministrata Consob: uno strumento da far partire e da non sprecare.

Gli investitori e la conciliazione amministrata Consob: uno strumento da far partire e da non sprecare. Gli investitori e la conciliazione amministrata Consob: uno strumento da far partire e da non sprecare. di Mariangela Balestra, avvocato e conciliatore* Scoraggia la lite. Favorisci l accordo ogni volta

Dettagli

La mediazione in condominio Procedimenti esclusi dalla mediazione Transazione in condominio: quali quorum 4258 24 2 2006

La mediazione in condominio Procedimenti esclusi dalla mediazione Transazione in condominio: quali quorum 4258 24 2 2006 La mediazione in condominio La mediazione è l attività svolta da un terzo imparziale finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.

Dettagli

dossier Perché conciliare L evoluzione normativa degli ultimi anni Paola Marzocchini

dossier Perché conciliare L evoluzione normativa degli ultimi anni Paola Marzocchini dossier 7 Perché conciliare L evoluzione normativa degli ultimi anni Paola Marzocchini La Risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution ADR) si è sviluppata negli USA dopo

Dettagli

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento

Dettagli

Conciliazioni paritetiche.

Conciliazioni paritetiche. presenta Conciliazioni paritetiche. Quinto Rapporto annuale. ABSTRACT PREFAZIONE a cura di Fabio Picciolini, Presidente Consumers Forum La procedura di Conciliazione paritetica trova la sua legittimazione

Dettagli

IL MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE (D.lgs. 04/03/2010, n. 28 e D.M. 18/10/2010, n. 180)

IL MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE (D.lgs. 04/03/2010, n. 28 e D.M. 18/10/2010, n. 180) IL MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE (D.lgs. 04/03/2010, n. 28 e D.M. 18/10/2010, n. 180) il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) e il successivo decreto ministeriale

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, iscritto

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

La Mediazione Civile e Commerciale

La Mediazione Civile e Commerciale La Mediazione Civile e Commerciale Il D.Lgs. 28/2010 ed il D.M. 180/2010, in recepimento di una direttiva europea, hanno introdotto in Italia l'istituto della mediazione civile e commerciale. Si tratta

Dettagli

LE FASI DELLA MEDIAZIONE

LE FASI DELLA MEDIAZIONE LE FASI DELLA MEDIAZIONE Tesista: Rigon Mattia Guigno 2014 Ente Formatore: I.CO.TE.A.C.A.T. Srl 1 INDICE 1. INTRODUZIONE..Pag. 3 2. MATERIE OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE..Pag. 3 3. AGEVOLAZIONI FISCALI. Pag.

Dettagli

Dott. Geom. Francesco Parrinello

Dott. Geom. Francesco Parrinello Workshop Le professioni tecniche nella mediazione Trapani, 08 Ottobre 2011 L' esperienza professionale a servizio della Mediazione A cura del Dott. Geom. Francesco Parrinello Presidente del Collegio dei

Dettagli

Conciliare presso il Corecom Piemonte

Conciliare presso il Corecom Piemonte Conciliare presso il Corecom Piemonte La lentezza dei processi rappresenta una caratteristica tristemente consolidata del sistema giudiziario del nostro Paese. La dilatazione dei tempi è un fenomeno costante

Dettagli

ASSOSIM. CP/sg. Circolare N. 14/13

ASSOSIM. CP/sg. Circolare N. 14/13 VIA ALBERTO DA GIUSSANO 8 20145 MILANO TEL. 02/86454996 r.a. TELEFAX 02/867898 e.mail assosim@assosim.it www.assosim.it ASSOSIM ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERMEDIARI MOBILIARI Milano, 07 novembre 2013 CP/sg

Dettagli

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13

Dettagli

Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015

Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del

Dettagli

Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale

Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 49 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA c/ Vodafone Omnitel IL PRESIDENTE giorno 16.09.2011, nella sede del Consiglio Regionale, via Cardinale Portanova Reggio

Dettagli

RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI

RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI Milano, 24 settembre 2014 1 LA RICERCA DI ISDACI La settima edizione

Dettagli

Guida pratica alla mediazione e conciliazione

Guida pratica alla mediazione e conciliazione Guida pratica alla mediazione e conciliazione Pace fatta Edizione di: Luglio 2011 Normoweb Roma Adattamento grafico: Alessandro Casanova Illustrazioni: Art Attack Adv. - Roma Progetto editoriale: Cittadinanzattiva

Dettagli

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE (d.lgs. 28/2010 e successive modifiche) AMBITO DI COMPETENZA Gli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia sono competenti in tutte le controversie

Dettagli

Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra.

Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra. Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra. Aggiornamento ottobre 2015 La Guida è stata redatta in collaborazione con 1.L importanza dei Reclami in CR BRA La sopravvivenza e il successo di ogni azienda

Dettagli

Regolamento di mediazione

Regolamento di mediazione Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento

Dettagli

Inoltre, nel suddetto settore sono operativi 7 protocolli, di cui 4 a pieno regime da parecchi anni.

Inoltre, nel suddetto settore sono operativi 7 protocolli, di cui 4 a pieno regime da parecchi anni. La conciliazione paritetica Mirarchi Vincenzo Diritto.it La conciliazione paritetica, uno dei modelli di risoluzione extragiudiziale delle controversie, in attività da 19 anni, si è occupata, nell anno

Dettagli

REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA

REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 234 del Registro degli Organismi di Mediazione REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Articolo 1 Ambito di applicazione e definizioni Il presente regolamento si ispira

Dettagli

GRUPPO. guida ai reclami

GRUPPO. guida ai reclami GRUPPO guida ai reclami Aggiornamento febbraio 2012 La Guida è stata redatta in collaborazione con 1. L importanza dei Reclami in BPER La sopravvivenza e il successo di ogni azienda dipendono dalla propria

Dettagli

Guida ai reclami di Banca di Sassari

Guida ai reclami di Banca di Sassari Guida ai reclami di Banca di Sassari Aggiornamento ottobre 2015 1. L importanza dei Reclami in Banca di Sassari La sopravvivenza e il successo di ogni azienda dipendono dalla propria capacità di avere

Dettagli

PRINCIPALI DIRITTI DEL CLIENTE

PRINCIPALI DIRITTI DEL CLIENTE Versione n 7 del 21/09/2013 PRINCIPALI DIRITTI DEL CLIENTE per conto corrente depositi finanziamenti leasing altri servizi regolati dalle disposizioni della Banca d Italia, esclusi i servizi di pagamento

Dettagli

REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013

REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013 REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo,

Dettagli

SOMMARIO. Introduzione... VII

SOMMARIO. Introduzione... VII SOMMARIO Introduzione... VII Capitolo 1 L accesso alla giustizia 1. Introduzione... 3 2. L accesso alla giustizia: un problema innanzitutto sociale... 8 3. Lo sviluppo delle procedure ADR... 15 4. L accesso

Dettagli

Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI. presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE

Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI. presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE Versione aprile 2012 Indice generale Premessa... 3 Come presentare il reclamo... 4 Arbitro Bancario Finanziario...

Dettagli

Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti

Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti Delibera n. 182/02/CONS Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Dettagli

Mediazione e Conciliazione

Mediazione e Conciliazione Mediazione e Conciliazione Edizioni Il Momento Legislativo s.r.l. INDICE Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28...pag. 3 Decreto 18 ottobre 2010, n. 180...pag. 16 Circolare Ministero della Giustizia 4

Dettagli

Decreto Legislativo 28/2010 sulla mediazione: all art 2 viene disposto che il decreto non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative

Decreto Legislativo 28/2010 sulla mediazione: all art 2 viene disposto che il decreto non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative 1 2 Decreto Legislativo 28/2010 sulla mediazione: all art 2 viene disposto che il decreto non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative alle controversie civili e commerciali né le procedure

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Regolamento in vigore dal 2/5/2013 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Il Presidente Avv. Prof. Guido Alpa Roma, 15 marzo 2010 N. 11-C-2010 Ill.mi Signori Avvocati URGENTE via e-mail PRESIDENTI DEI CONSIGLI DELL

Dettagli

CORECOM ABRUZZO COMITATO PER LE COMUNICAZIONI

CORECOM ABRUZZO COMITATO PER LE COMUNICAZIONI COMITATO PER LE COMUNICAZIONI Istituito con L.R. 24 agosto 2001, n. 45 Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com.). VADEMECUM VADEMECUM Co.Re. Com

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 23 del Registro degli Organismi deputati a gestire procedure di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e s.m.i. REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Revisione IX del 15 aprile 2015 - In vigore dal

Dettagli

Fonte: www.palazzochigi.it

Fonte: www.palazzochigi.it Fonte: www.palazzochigi.it Misure urgenti per la crescita: il CdM approva il decreto Fare Giustizia civile Lo stato della giustizia civile costituisce, senza dubbio, uno dei fattori esogeni di svantaggio

Dettagli

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito PROTOCOLLO DI INTESA TRA UNIACQUE SPA E FEDERCONSUMATORI BERGAMO, FEDERCONSUMATORI SEBINO, ADICONSUM BERGAMO SEBINO, ADOC PER ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE E DI ATTIVAZIONE DI UNA PROCEDURA

Dettagli

DELIBERA N. 54/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. XXXX Nardi/ Vodafone Omnitel XXXX /Opitel XXXX / Telecom Italia XXXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 54/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. XXXX Nardi/ Vodafone Omnitel XXXX /Opitel XXXX / Telecom Italia XXXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 54/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXX Nardi/ Vodafone Omnitel XXXX /Opitel XXXX / Telecom Italia XXXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del

Dettagli

Convegno in materia di MEDIAZIONE NEL CONDOMINIO

Convegno in materia di MEDIAZIONE NEL CONDOMINIO Convegno in materia di MEDIAZIONE NEL CONDOMINIO - SCHEDA DIDATTICO/OPERATIVA PER L AMMINISTRATORE Il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (decreto del fare, convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98) ha

Dettagli

La mediazione nelle controversie derivanti da malpractice medica secondo le disposizioni del nuovo art. 5, comma 1 del D.

La mediazione nelle controversie derivanti da malpractice medica secondo le disposizioni del nuovo art. 5, comma 1 del D. Sul sito www.concilia.it verranno a mano a mano pubblicate relazioni di esperti dei vari settori coinvolti nella mediazione dalla nuova riforma. Due professionisti medici, conciliatori grazie ad un corso

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 817 del Registro degli Organismi di Mediazione presso il Ministero della Giustizia Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aspiin il 10 marzo 2015 Pagina

Dettagli

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE WWW.IOCONCILIO.COM RES AEQUAE ADR srl omnibus aequa CHE COSA E UN SISTEMA ADR? La nostra ragione sociale è RES AEQUAE ADR, dove ADR sta per ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION,

Dettagli

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXX /Fastweb XXX / Telecom Italia XXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu)

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXX /Fastweb XXX / Telecom Italia XXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXX /Fastweb XXX / Telecom Italia XXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO

Dettagli

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di 3 Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di marketing telefonico aggressivo da parte delle più diffuse compagnie telefoniche operanti sul mercato. Spesso il margine tra l aggressività

Dettagli

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito: CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GROSSETO REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di

Dettagli

Rendiconto sull attività di gestione dei reclami per l anno 2014

Rendiconto sull attività di gestione dei reclami per l anno 2014 Rendiconto sull attività di gestione dei reclami per l anno 204 Premessa Il presente documento viene pubblicato in ottemperanza alle disposizioni della Banca d Italia del 29 luglio 2009 (e successive modifiche

Dettagli

L ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO

L ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO L ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO La creazione dell'arbitro Bancario Finanziario è prevista dall'articolo 128-bis del Testo unico bancario (TUB), introdotto dalla legge sul risparmio (legge n. 262/2005).

Dettagli

Conciliazione paritetica

Conciliazione paritetica Conciliazione paritetica Che cos è? La conciliazione paritetica è una procedura volontaria per risolvere bonariamente, con la mediazione dei conciliatori, una controversia che vede coinvolti gli utenti

Dettagli

Protocollo di Intesa Tra

Protocollo di Intesa Tra Protocollo di Intesa Tra Camera di Commercio di Ancona e Ordine degli Ingegneri di Ancona in materia di Mediazione PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA E L ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA

Dettagli

LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011

LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011 LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011 1.Introduzione Con l obiettivo di facilitare le imprese del settore nell ambito della risoluzione delle controversie commerciali

Dettagli

Protocollo n. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE EX D. LGS. 28/2010

Protocollo n. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE EX D. LGS. 28/2010 Spett.le Organismo di Mediazione del Foro di Torre Annunziata c/o Consiglio dell'ordine degli Avvocati C.so Umberto I c/o Tribunale 80058 -Torre Annunziata (NA) Procedura n. Data deposito Protocollo n.

Dettagli

Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale. CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013

Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale. CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013 Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013 Le quattro edizioni del rapporto Consumers Forum 2 marzo 2010 2 marzo 2011 1 marzo 2012 12 aprile 2013 Normativa

Dettagli

CONTRATTI ASSICURATIVI: LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA LE MATERIE

CONTRATTI ASSICURATIVI: LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA LE MATERIE CONTRATTI ASSICURATIVI: LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA 1 Una nuova norma ha investito il processo civile e il mondo assicurativo. La Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 ha introdotto un importante novità nel

Dettagli

Gli strumenti di tutela per l'utente telefonico. Ufficio Tutela del Consumatore

Gli strumenti di tutela per l'utente telefonico. Ufficio Tutela del Consumatore Gli strumenti di tutela per l'utente telefonico Ufficio Tutela del Consumatore Il 19 aprile 2007 l'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato il nuovo regolamento per la risoluzione delle

Dettagli

Regolamento di conciliazione paritetica

Regolamento di conciliazione paritetica Regolamento di conciliazione paritetica Iniziativa promossa da e dalle Associazioni dei Consumatori dell Emilia-Romagna www.eniaspa.it L ITER della CONCILIAZIONE PARITETICA Alla procedura si accede solo

Dettagli

FORMULARIO COMMENTATO DELL ARBITRATO DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA E DELLA MEDIAZIONE

FORMULARIO COMMENTATO DELL ARBITRATO DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA E DELLA MEDIAZIONE LE FORMULE E IL COMMENTO SONO ESTRATTI DALL E-BOOK FORMULARIO COMMENTATO DELL ARBITRATO DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA E DELLA MEDIAZIONE Di Lucilla Nigro ARBITRATO 14. Istruzione probatoria (art. 816-ter

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Chiara Tuoni /NGI S.p.A.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Chiara Tuoni /NGI S.p.A. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Chiara Tuoni /NGI S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX /Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX /Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX /Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice

Dettagli

CIRCOLARE A.F. N. 43 del 22 Marzo 2012. Ai gentili clienti Loro sedi PREMESSA STUDIO DOTTORESSA ANNA FAVERO

CIRCOLARE A.F. N. 43 del 22 Marzo 2012. Ai gentili clienti Loro sedi PREMESSA STUDIO DOTTORESSA ANNA FAVERO CIRCOLARE A.F. N. 43 del 22 Marzo 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Mediazione civile obbligatoria per controversie in materia condominiale e risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli

Dettagli

LA CONCILIAZIONE PERMANENTE. Regolamento

LA CONCILIAZIONE PERMANENTE. Regolamento LA CONCILIAZIONE PERMANENTE Regolamento Premessa. I progetti di Intesa Sanpaolo sono sempre finalizzati a costruire e meritare la fiducia dei consumatori, con l obiettivo di migliorare costantemente la

Dettagli

GUIDA ALLA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

GUIDA ALLA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE EDIZIONE AGGIORNATA GUIDA ALLA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE CASO PER CASO, A CHI RIVOLGERTI E COSA FARE GENTILE CLIENTE, le banche italiane hanno da sempre posto grande attenzione al rapporto con la clientela.

Dettagli

PROCEDURA CONCILIATIVA

PROCEDURA CONCILIATIVA PROCEDURA CONCILIATIVA PROTOCOLLO D INTESA tra Findomestic Banca S.p.A, con sede legale in Via J. Da Diacceto, 48 50128 Firenze (di seguito Findomestic ) e le Associazioni di Consumatori Adiconsum, Adoc

Dettagli

NUOVA EDIZIONE. Guida al Reclamo. ed ai nuovi strumenti di risoluzione delle controversie

NUOVA EDIZIONE. Guida al Reclamo. ed ai nuovi strumenti di risoluzione delle controversie NUOVA EDIZIONE Guida al Reclamo ed ai nuovi strumenti di risoluzione delle controversie Indice Premessa 1 La fase del reclamo 3 Il ricorso all Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 3 L Associazione Conciliatore

Dettagli

Stern Zanin. M e d i a z i o n e

Stern Zanin. M e d i a z i o n e M e d i a z i o n e Chi siamo UN ORGANISMO COSTITUITO DA SOLI PROFESSIONISTI UNA DELLE PRIME REALTà PROFESSIONALI IN ITALIA ChE ha OTTENUTO L ISCRIzIONE AL REGISTRO DEGLI ORGANISMI DI MEDIAzIONE, PRESSO

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 11 del 6 febbraio 2015

DELIBERAZIONE n. 11 del 6 febbraio 2015 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXX /Vodafone Omnitel XX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente

Dettagli

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura

Dettagli

I metodi di risoluzione alternativa del contenzioso. Avv.. Claudia Covata

I metodi di risoluzione alternativa del contenzioso. Avv.. Claudia Covata I metodi di risoluzione alternativa del contenzioso Avv.. Claudia Covata Time in days Cost of a domestic litigations Germany Luxemburg UK Denmark Portugal Ireland Poland Slovakia Sweden Spain Finland Greece

Dettagli

LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE. Novità e vantaggi per le piccole e medie imprese

LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE. Novità e vantaggi per le piccole e medie imprese LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE Novità e vantaggi per le piccole e medie imprese Torino, 16 novembre 2010 Carlo Regis Dottore Commercialista in Torino Mediatore iscritto presso la Camera Arbitrale del

Dettagli

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto Guida al Reclamo Indice Premessa 1 La fase del reclamo 3 Il ricorso all Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 3 L Associazione Conciliatore BancarioFinanziario 7 L Ombudsman - Giurì bancario 7 La Mediazione

Dettagli

La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti. 1 Libro Verde della Commissione di Bruxelles e le Raccomandazioni della Commissione

La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti. 1 Libro Verde della Commissione di Bruxelles e le Raccomandazioni della Commissione La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti Premessa Il consumatore è stato sempre oggetto di politiche di tutela espresse in vari disegni legge e procedure atte a garantirlo. In relazione

Dettagli

Delibera n. 37 2016. Oggetto: Definizione della controversia GU14 175/2015 XXX BIGGI/ VODAFONE OMNITEL B.V. (già Vodafone Omnitel N.V.

Delibera n. 37 2016. Oggetto: Definizione della controversia GU14 175/2015 XXX BIGGI/ VODAFONE OMNITEL B.V. (già Vodafone Omnitel N.V. Verbale n. 10 Adunanza del 30 maggio 2016 L anno duemilasedici il giorno 30 del mese di maggio alle ore 11.30 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

Dalla lite all accordo. Guida aggiornata alla Mediazione delle Camere di commercio.

Dalla lite all accordo. Guida aggiornata alla Mediazione delle Camere di commercio. Dalla lite all accordo. Guida aggiornata alla Mediazione delle Camere di commercio. 2 La mediazione e la risoluzione alternativa delle controversie civili e commerciali 8 L arbitrato e la mediazione: le

Dettagli

SCHEDA 5. A garanzia dei cittadini: le conciliazioni

SCHEDA 5. A garanzia dei cittadini: le conciliazioni SCHEDA 5 A garanzia dei cittadini: le conciliazioni Nel periodo che va dall 1 gennaio al 31 dicembre 2012 sono state presentate al Corecom Piemonte 4728 istanze di conciliazione, delle quali 102 dichiarate

Dettagli

REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA

REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA ART. 1. SEZIONE I Disposizioni generali Finalità e Obiettivi Il presente Regolamento definisce le procedure di tutela dell utenza del servizio idrico integrato toscano

Dettagli

Per questo motivo è stata avviata da tempo un attività di collaborazione con le Associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale.

Per questo motivo è stata avviata da tempo un attività di collaborazione con le Associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale. Premessa. I progetti di Intesa Sanpaolo sono sempre finalizzati a costruire e meritare la fiducia dei consumatori, con l obiettivo di migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

Dettagli

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità Delibera n. Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 6 luglio 2011; VISTA la legge 31

Dettagli