PROGETTO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI"

Transcript

1 Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus Sezione Provinciale di Mantova Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Sezione Provinciale di Mantova PROGETTO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI RAPPRESENTATIVITÀ SUL TERRITORIO: L Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS è costituita da una struttura nazionale con sede a Roma e da strutture regionali e provinciali, dotate, secondo le norme dello Statuto,di autonomia gestionale, amministrativa, patrimoniale e fiscale. La Sezione Provinciale di Mantova dell'unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus è divenuta operativa come sottosezione nel 1958 e si è trasformata in sezione provinciale nell ottobre del 1967, l associazione è quindi radicata sul territorio da ben 54 anni ed è pertanto considerata un Associazione storica che si pone a rappresentare e tutelare gli interessi morali e materiali di ciechi ed ipovedenti promuovendone assistenza, istruzione, lavoro ed inserimento nel tessuto sociale, sollecitando ogni iniziativa a favore dei disabili visivi anche in convenzione con lo Stato, Enti Pubblici e Privati. Da sempre l Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus è attivamente impegnata a favorire l attuazione dei diritti umani e civili; a collaborare con il Servizio Sanitario Nazionale locale e con le Amministrazioni Scolastiche per la promozione dell istruzione; a promuovere il diritto al lavoro; a stimolare la Ricerca medico-scientifica; a promuovere l integrazione del disabile visivo nella cultura sportiva e ricreativa. Per alcune particolari attività, la Sezione è affiancata da organismi competenti, (emanati dalla sede Centrale dell U.I.C.I.), quali: I.Ri.Fo.R (Istituto per la ricerca formazione e riabilitazione); Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita"; Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi; L'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità Sezione Italiana; Il Club Italiano del Braille; ANALISI DEI FABBISOGNI La cecità, quali che ne siano il grado (totale o parziale) e l origine (congenita o acquisita), costringe a interagire con l ambiente tramite delle strategie comuni alla maggior parte dei ciechi.

2 Come le altre disabilità sensoriali, quella visiva può comparire successivamente alla nascita, a seguito di traumi o di specifiche patologie oculari, ma anche quale conseguenza di affezioni che interessano altri apparati dell organismo. I condizionamenti che essa può esercitare sull individuo dipendono, pertanto, da numerosi fattori, non ultimo quello dell età di insorgenza, a maggior ragione qualora si tratti di cecità totale: infatti, al di là dell impatto che essa inevitabilmente produce a livello emotivo, più numerose saranno state le esperienze vissute dal soggetto prima di diventare cieco, maggiori saranno le probabilità di riuscita dell intervento riabilitativo attuato nei suoi confronti, la cui efficacia è comunque subordinata alle capacità del soggetto di adattarsi al suo nuovo status. Bisogna anche aggiungere che il venir meno della vista comporta la netta riduzione di alcune abilità che sono di primaria importanza nella vita di ogni giorno. Questo deficit lede, in chi ne viene colpito, la percezione di sé, provocando un notevole abbassamento della propria autostima, poiché inibisce, almeno inizialmente, l autonomia personale in senso lato. La non conoscenza crea paura, disorientamento, pregiudizio, mentre l informazione graduale, adeguata e aggiornata, aiuta a prevenire e facilita la comunicazione, aprendo utile via di integrazione. Come suggerito da alcuni studiosi, anche il lessico della disabilità indica inadeguatezza e sofferenza riguardo al compito sociale: espressioni quali soffre di ipovisione, è affetto da cecità hanno implicato per troppo tempo il convincimento che le persone con disabilità fossero automaticamente infelici, sofferenti o vittime. Tale errato convincimento ha pesanti ricadute sociali sia sulle famiglie che vivono la disabilità sia sui disabili stessi; l identità personale, infatti, si costruisce anche attraverso il rispecchiamento del sé, per come viene rimandato dagli altri, ma l immagine che viene restituita al disabile è quella di una persona dolente, perennemente bisognosa e priva di autonomia. Nell intera provincia di Mantova, su un totale di 70 comuni, si contano circa 900 persone riconosciute avere disabilità visiva (tra ciechi e ipovedenti), di questi circa 200 sono iscritti a questa sezione provinciale dell U.I.C.I. e sono residenti in diversi comuni della stessa. Utilizzando i dati fornitici dall INPS possiamo descrivere la realtà mantovana: Ciechi Totali(*) N soggetti con disabilità visiva Ciechi Parziali (*) Età <18 >18 <64 > (*) Dati forniti dall INPS

3 Prendiamo in considerazione il preadolescente, o l adolescente, un ragazzo o una ragazza cieco/a sarà più o meno sicuro/a di sé se ha molte relazioni con i coetanei di entrambi i sessi, se è stimolato/a a vivere esperienze sociali in autonomia; un adolescente se è stato iper-protetto sarà timido, oppure se è abituato a sperimentare potrebbe sentirsi troppo sicuro, sopravvalutando le sue capacità, con atteggiamenti a volte esibizionistici. I ragazzi, dunque, possono utilizzare il linguaggio in modo fluente, ma la parola per loro è priva di significato, perché ad essa non corrisponde una rappresentazione mentale di ciò di cui si sta parlando. La percezione della realtà del non vedente si realizza attraverso tutte le percezioni derivanti dalle sensazioni recepite attraverso la pelle, attraverso i movimenti della mano, dei piedi, dell intensità muscolare utilizzata nei movimenti del corpo; altrettanto fondamentale nella strutturazione dell esperienza è poi la funzione uditiva, che permette di cogliere gli spazi pieni e quelli vuoti, le dimensioni e i volumi degli spazi e di recepire ostacoli davanti a sé; fondamentale è l uso dell olfatto per il riconoscimento di spazi diversi e di atmosfere ambientali più vaste e differenziate; ancora le variazioni termiche dell aria circostante, le sollecitazioni agli organi che presiedono all equilibrio, le correnti e gli spostamenti dell aria, tutto può dare apporti significativi alla ricostruzione di una realtà negata dalla vista. Questo processo di integrazione sensoriale è efficace quanto quello della vista e soddisfa le esigenze conoscitive del non vedente. Vanno sottolineate anche le difficoltà di percezione visiva del bambino/a ipovedente. In questo caso ogni generalizzazione è difficile perché la qualità delle immagini viste varia da individuo a individuo, a seconda delle capacità percettive visive residue; varia a seconda delle condizioni di luce, a seconda dei contrasti cromatici, dei livelli di affaticamento, a seconda delle posizioni dell oggetto, del movimento di chi percepisce e dell oggetto percepito; un ipovedente può avere solo una visione centrale, o solo periferica, una visione poco limpida, frammentata, il suo residuo visivo può non essere stabile: in altre parole ogni ipovedente vede e non vede allo stesso tempo. Questo disturbato modo di vedere limita la possibilità di costruire sul piano cognitivo immagini rappresentative globalmente armoniche e quindi influisce sulla sfera conoscitiva. Precisando l influenza di questa disabilità sulla personalità e sulla socialità, si deve tener conto che la condizione dell ipovedente non è riconoscibile immediatamente, la stessa condizione può comportare effetti diversi da un individuo all altro, infatti un ipovedente si trova spesso in uno stato di ansietà, perché vive nel timore di trovarsi in situazioni imprevedibili in cui il suo residuo visivo non possa essere utilizzato efficacemente, ne consegue una situazione psicologica in cui è presente la costante preoccupazione, o la certezza di andare incontro ad una riduzione consistente del residuo visivo.

4 Per garantire l acquisizione di maggiore sicurezza da parte del disabile visivo, soprattutto nel bambino e nell adolescente, ruolo importante è ricoperto dalla scuola. La scuola è il luogo maggiormente frequentato in giovane età, per cui è ad essa che si deve dare attenzione affinché agisca in maniera corretta sull alunno con disabilità visiva. OBIETTIVI E CARATTERISTICHE DEL PROGETTO Si ritiene che solamente partendo dalla conoscenza della persona disabile visiva e della sua disabilità, si può effettuare una corretta sensibilizzazione nel mondo della scuola, ma per fare ciò bisogna coinvolgere gli insegnanti affinché, per primi, sappiamo come rapportarsi con l alunno disabile visivo. Secondo gli articoli 1 e 2 del Testo della Convenzione Internazionale sui diritti delle Persone con Disabilità del 2006, con lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità. Le persone con disabilità includono quanti hanno minorazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine che in interazione con varie barriere possono impedire la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri. Comunicazione comprende lingue, visualizzazioni di testi, Braille, comunicazione tattile, stampa a grandi caratteri, le fonti multimediali accessibili così come scritti, audio, linguaggio semplice, il lettore umano, le modalità, i mezzi ed i formati comunicativi alternativi e accrescitivi, comprese le tecnologie accessibili della comunicazione e dell informazione; Discriminazione sulla base della disabilità indica qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali L Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, da diverso tempo denota una carenza di informazione e formazione nell ambito scolastico sul tema della disabilità visiva ed è per questo che vuole intervenire con l obiettivo di formare gli insegnanti affinché possano prendere coscienza del significato della disabilità visiva e come meglio approcciarsi al disabile visivo stesso. L ambiente in cui viviamo dovrebbe sostenere le persone con disabilità e i loro diritti. Non sono solamente le barriere architettoniche ad ostacolare un inclusione concreta nella società, ma sono anche le barriere culturali a non sostenere tale processo. Pertanto si ritiene che è partendo dalla scuola che si può avviare al cambiamento.

5 Se la classe divenisse uno spazio dove i pregiudizi vengono costantemente destrutturati per favorire una maggiore consapevolezza, allora sì che ignoranza e preconcetti non avrebbero modo di radicarsi nella società. La classe come luogo di rispetto, maturazione e conoscenza dei diritti delle persone. Sappiamo quanto gli insegnanti siano pressati da difficoltà di vario genere e quante energie dedichino alla formazione dello studente, ma anch essi necessitano di una sempre più aggiornata formazione al fine di migliorare il loro intervento. Per questo intendimento l U.I.C.I. di Mantova vuole organizzare una serie di incontri di aggiornamento e formazione rivolti a tutti i docenti, ma soprattutto ai docenti di sostegno ed educatori che prendono diretto contatto con l alunno disabile. AZIONI L Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Mantova per poter realizzare il proprio progetto che consiste nel programmare un percorso di aggiornamento rivolto ad insegnanti di sostegno, curriculari, ed educatori, in virtù della collaborazione esistente con I.Ri.Fo.R Sezione Provinciale di Mantova, incaricherà la stessa ad occuparsi della formazione, prendendo diretti contatti con il personale accreditato, con l Ufficio Scolastico Provinciale di Mantova al fine di avere appoggio per la divulgazione dell iniziativa. Dal momento che la Sede Centrale dell I.Ri.Fo.R è anche accreditato presso il Ministero dell Istruzione, della Università e della Ricerca per la erogazione di formazione al personale della scuola (D.M. 177/2000), solo così si prevede che possa essere rilasciato un attestato di riconoscimento del corso svolto dai singoli partecipanti. L I.Ri.Fo.R. di Mantova per la realizzazione del percorso intende dare incarico a: - N.1 Riabilitatore per minorati della vista - istruttore di orientamento e mobilità il quale dovrà presentare la realtà della disabilità visiva nel bambino, nell adolescente e come approcciarsi all alunno disabile visivo; - N.1 Tiflologo che conosce le condizioni e le necessità degli alunni disabili visivi e presenterà gli ausili indispensabili all alunno ipo e non vedente; - N.1 Insegnante di Informatica che dovrà presentare ed insegnare ad utilizzare le cosiddette tecnologie assistite ; - N. 1 Insegnante di scrittura e lettura del sistema Braille;

6 affinché ciascuno, nel proprio settore, possa intervenire per il raggiungimento dell obiettivo primario ovvero maggiore conoscenza per un migliore approccio all alunno disabile visivo. L Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Mantova metterà a disposizione la propria struttura, in particolare la Sala Dario Formigoni per permettere lo svolgimento delle lezioni frontali, mentre le esercitazioni previste nel modulo di informatica saranno effettuate presso l aula di informatica. Le lezioni e le esercitazioni previste nel modulo di orientamento e mobilità verranno effettuate presso un aula messa a disposizione dalla Scuola Secondaria di primo grado G. Bertazzolo di Mantova. N.B. Per ciascun insegnamento si allega programma del corso. RISULTATI ATTESI Col presente progetto si prevede di suscitare interesse ed entusiasmo da parte di tutti gli insegnanti, ma soprattutto da parte degli insegnanti di sostegno e degli educatori che spesso non conoscendo le difficoltà della disabilità visiva non sanno come comportarsi. Quindi si spera nel coinvolgimento del maggior numero possibile di insegnanti. MEZZI RITENUTI FAVOREVOLI AL CONSEGUIMENTO DEL RISULTATO ATTESO: Incontri formativi per ciascun insegnamento con momenti di confronto ed esercitazioni per meglio comprendere ed apprendere l insegnamento. AMPIEZZA DELLA COPERTURA TERRITORIALE DEL PROGETTO: Il progetto verrà realizzato a Mantova, prevede il coinvolgimento di insegnanti di Mantova e Provincia.

7 MONITORAGGIO: Strumenti di Autovalutazione Tipologia di autovalutazione Breve descrizione della modalità di utilizzo dello strumento di auto-valutazione Questionari Valutazione finale dei risultati raggiunti Questionari di gradimento per ciascun corso Interviste individuali Valutazione finale dei risultati raggiunti Riunioni di gruppo Valutazione iniziale di bisogni, risorse, risultati attesi, ecc Valutazione intermedia delle attività Valutazione finale dei risultati raggiunti Riunioni periodiche del gruppo di lavoro per verificare l andamento del progetto. Rilevazione dati sulle attività Valutazione finale dei risultati raggiunti Incontri Monitoraggio/collaborazione iniziale, in itinere e finale Incontro tra i collaboratori coinvolti per relazionare l andamento dei corsi Relazioni Valutazione finale dei risultati raggiunti Relazione finale per testimoniare l attività svolta VALUTAZIONE : In maniera continuata viene valutato l andamento del progetto considerando il numero dei docenti che hanno aderito al corso di aggiornamento. Grazie all analisi dei questionari sarà possibile valutare obiettivamente ed oggettivamente l efficacia e l efficienza dei singoli corsi. Programma del Corso di informazione su Mobilità e Orientamento

8 Insegnante: Decortes Francesco Impegno: 8 ore Programma: Per il corso di aggiornamento relativo alle strategie di Mobilità, Orientamento riservato ad insegnanti di sostegno, curriculari ed educatori, si prevedono: 1) Lezioni frontali 3 ore : cecità e ipovisione; mobilità senza ausili; tecniche di protezione, tecniche di accompagnamento, segnalazione ostacoli, direzionarsi; mobilità con ausili, il bastone bianco lungo 2) Laboratori pratici in situazione di mortificazione sensoriale temporale 4 ore: tecniche di accompagnamento, mobilità senza ausili; mobilità con ausili 3) Restituzioni e commenti 1 ora; Programma del Corso di lettura e scrittura col Sistema Braille Insegnante: Panza Marcella Impegno: 4 ore Programma: Per il corso di aggiornamento relativo al metodo di scrittura e lettura Braille, riservato ad insegnanti di sostegno, curriculari ed educatori, prevedono 3 momenti: 1) Presentazione della figura di Louise Braille e significato della sua invenzione; 2) Il sistema Braille e la sua importanza per la vita dei ciechi e degli ipovedenti;

9 3) Uso del materiale didattico speciale e dell opuscolo guida, predisposto per l apprendimento del Braille, a cui seguiranno le esercitazioni di scrittura e lettura, da parte degli insegnanti. A tale attività verrà riservato uno spazio maggiore. Insegnante: Fratti Massimo Impegno: 8 ore e 30 min Programma: Programma del Corso Informatica 1. Presentazione dello Screen Reader Jaws per Windows ed elementi base di un personal computer; 2. Fondamenti della tastiera; 3. Utilizzo base del software Jaws per Windows, predisposto per l apprendimento del software di base ed applicativo di un personal computer. A questa parte del programma sarà dedicato uno spazio maggiore. Il corso sarà strutturato in due parti: la prima, aperta a tutti i partecipanti e della durata di due ore, è illustrativa del punto 1 del programma e dell importanza dell informatica per la vita dei ciechi e degli ipovedenti; la seconda, cui aderiranno i partecipanti, divisi in due gruppi, e della durata di tre ore per ciascun gruppo, è illustrativa del punto 2 e 3 del programma, attraverso una simulazione pratica su personal computer. Programma del Corso di Presentazione degli Ausili Informatici Insegnante: Claudio Signorini Impegno: 2 ore e 30 min Programma: Presentazione dei vari ausili informatici accessibili al non vedente; gli ausili necessari nella scuola.

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI SOGGETTO PROPONENTE: L Unione Italiana dei Ciechi

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA EDUCAZIONE ALLA DISABILITA PROGETTI DI SENSIBILIZZAZIONE ALL HANDICAP PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE La Fondazione Placido Puliatti onlus promuove, sostiene e svolge attività per la prevenzione, la cura,

Dettagli

IRIFOR BRINDISI LA SCUOLA NELLA TIFLOLOGIA

IRIFOR BRINDISI LA SCUOLA NELLA TIFLOLOGIA IRIFOR BRINDISI LA SCUOLA NELLA TIFLOLOGIA Data pubblicazione bando: 16 ottobre 2015 Attivazione del corso L Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (IRIFOR), sezione provinciale di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Ottavio Gravina De Cruyllas

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Ottavio Gravina De Cruyllas PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L importanza di un protocollo di accoglienza L adozione di un Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni stabilite

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE. Conoscenze IT di base (Sistema operativo Microsoft Windows, applicativi Microsoft Office, internet e posta elettronica).

CORSO DI FORMAZIONE. Conoscenze IT di base (Sistema operativo Microsoft Windows, applicativi Microsoft Office, internet e posta elettronica). CORSO DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI SCOLASTICI AD ALUNNI E STUDENTI CON DISABILITÀ VISIVA Destinatari del corso Il corso è rivolto a persone che lavorano o intendono lavorare come assistenti scolastici

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Tra. Provincia di Potenza. Ufficio Scolastico Provinciale

PROTOCOLLO D INTESA. Tra. Provincia di Potenza. Ufficio Scolastico Provinciale PROTOCOLLO D INTESA Tra Provincia di Potenza Ufficio Scolastico Provinciale Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti (sede Provinciale di Potenza) Per promuovere e attuare - progetto di assistenza

Dettagli

DISABILITA VISIVA. INNOVABILIA 2012 17-18-19 MAGGIO Il festival delle innovazioni per le diverse abilità e la qualità della vita

DISABILITA VISIVA. INNOVABILIA 2012 17-18-19 MAGGIO Il festival delle innovazioni per le diverse abilità e la qualità della vita Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Ufficio IX Ambito Territoriale Foggia INNOVABILIA 2012 17-18-19 MAGGIO Il festival delle innovazioni

Dettagli

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. SM/sm Prot.n.4770/2013 del 04/10/2013 Alle Sezioni Provinciali I.Ri.Fo.R.

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. SM/sm Prot.n.4770/2013 del 04/10/2013 Alle Sezioni Provinciali I.Ri.Fo.R. SM/sm Prot.n.4770/2013 del 04/10/2013 Alle Sezioni Provinciali I.Ri.Fo.R. Ai Consigli Regionali I.Ri.Fo.R. Ai Componenti il Comitato Tecnico Scientifico I.Ri.Fo.R. Ai Presidenti delle Sezioni Provinciali

Dettagli

INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI

INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI Anno scolastico 2013-14 INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI L educatore è impegnato sì ad esplorare il volto dell altro, la sua domanda di umanità, di infinito, ma il riscontro di questa esplorazione

Dettagli

Federazione Italiana per il Superamento dell Handicap Via Cerbara, 20 00147 Roma

Federazione Italiana per il Superamento dell Handicap Via Cerbara, 20 00147 Roma Federazione Italiana per il Superamento dell Handicap Via Cerbara, 20 00147 Roma (testo predisposto a cura di Salvatore Nocera, vicepresidente F I S H ) GRIGLIA DESCRITTORI LIVELLI DI QUALITA DELL INTEGRAZIONE

Dettagli

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA L UOMO È CIÒ CHE MANGIA Motivazione Oggi l alimentazione ha assunto un ruolo importante nella determinazione della qualità della vita: essa, pertanto, si configura quale strumento indispensabile per l

Dettagli

I.Ri.Fo.R. Regionale Toscano Onlus. Analisi dei fabbisogni per la formazione di Trascrittori testi in braille, ingranditi ed elettronici

I.Ri.Fo.R. Regionale Toscano Onlus. Analisi dei fabbisogni per la formazione di Trascrittori testi in braille, ingranditi ed elettronici Analisi dei fabbisogni per la formazione di Trascrittori testi in braille, ingranditi ed elettronici Analisi dei fabbisogni per la formazione di Trascrittori testi in braille, ingranditi ed elettronici

Dettagli

La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia

La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità Preambolo,

Dettagli

PROGETTO L APPRENDIMENTO DEL SOGGETTO DISABILE: MOTIVAZIONE, STIMOLAZIONE SENSORIALE E NEUROMOTORIA

PROGETTO L APPRENDIMENTO DEL SOGGETTO DISABILE: MOTIVAZIONE, STIMOLAZIONE SENSORIALE E NEUROMOTORIA DIREZIONEDIDATTICASTATALE"MarieCurie" PlessidiviaBodio22 e viaguicciardi1 ViaGuicciardi,1 20158MILANO 02/39310265 02/39320412(fax) E-Mail:el.guicciardi@libero.it Cod.Mecc.MIEE00600C C.F.97093410153 PROGETTO

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca MOTIVAZIONI Educativa Metodologica Esistenziale Sociale Ambientale

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca MOTIVAZIONI Educativa Metodologica Esistenziale Sociale Ambientale Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale C. CARMINATI Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Via Dante 4 21015 - LONATE POZZOLO (VA) Tel 0331/66.81.62

Dettagli

La musica è primaria

La musica è primaria La musica è primaria Motivazioni Il bambino quotidianamente vive in un mondo caratterizzato dalla presenza simultanea di stimoli sonori diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può comportare

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA Il presente Regolamento si ispira ai principi della Legge-quadro per l'assistenza,

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione ALLEGATO 3 SCHEDA DI AUTOANALISI: SIAMO UNA SCUOLA INCLUSIVA? Contesto: CLASSE Azioni : DIDATTICA Esperienze/oggetti : STRATEGIE INTEGRANTI E RELAZIONI D AIUTO Quali attività/esperienze servono a favorire

Dettagli

Corso di Formazione per l insegnamento ai Disabili visivi Anno scolastico 2013/2014

Corso di Formazione per l insegnamento ai Disabili visivi Anno scolastico 2013/2014 I.Ri.Fo.R. O.N.L.U.S. Istituto dell Unione Italiana Ciechi per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione costituito per atto Notaio Fuà del 22 febbraio 1991 n. 33411 Rep. 6663 Bacc. SEDE PROVINCIALE

Dettagli

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PROGETTO CLASSI in RETE curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PREMESSA Da sempre la conoscenza ha rappresentato l elemento fondamentale di discriminazione sociale, politica

Dettagli

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA FORMATIVE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI (PROGETTO H ).

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA FORMATIVE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI (PROGETTO H ). A I S T I T U T O M A G I S T R A L E S T A T A L E T O M M A S O S T I G L I A N I con Indirizzi: LICEO SCIENZE UMANE - LICEO SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE LICEO LINGUISTICO LICEO MUSICALE Via

Dettagli

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA L'adozione di un Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo

Dettagli

INDICE CARTA DEI SERVIZI. Pag. 2 PREMESSA. Pag. 2 BREVE PRESENTAZIONE DELLA COOPERATIVA. Pag. 2 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO. Pag. 3

INDICE CARTA DEI SERVIZI. Pag. 2 PREMESSA. Pag. 2 BREVE PRESENTAZIONE DELLA COOPERATIVA. Pag. 2 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO. Pag. 3 CARTA DEI SERVIZI RELATIVA A SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA PER GLI ALUNNI CON DISABILITA FREQUENTANTI SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIE, SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO STATALI E PARITARIE MILANESI

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE Istituto di Istruzione Superiore Secondaria B. Caramia F. Gigante con ordinamento speciale per la Viticoltura ed Enologia Locorotondo Alberobello SCUOLA PRIMARIA D. MOREA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO L.

Dettagli

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza Liceo Scientifico Statale Ernesto Basile Via San Ciro, 23-90124 Palermo Tel: 0916302800 - Fax: - 0916302180 Codice Fiscale: 80017840820 Internet : htpp://www.liceobasile.it email: paps060003@istruzione.it

Dettagli

Università degli Studi di Messina. Studenti diversamente abili e DSA

Università degli Studi di Messina. Studenti diversamente abili e DSA Università degli Studi di Messina Studenti diversamente abili e DSA Università degli Studi di Messina Servizio Disabilità e DSA Centro Supporto Ausili Tecnologici (CSAT) Delegato Rettorale Prof.ssa Alice

Dettagli

LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ. I presupposti legislativi

LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ. I presupposti legislativi LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ I presupposti legislativi La costituzione art.3 e art.34 :coniugano il diritto allo studio con un idea di eguaglianza sostanziale Legge

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI SEZIONE PROVINCIALE DI PALERMO

CARTA DEI SERVIZI UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI SEZIONE PROVINCIALE DI PALERMO Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ( Ente Morale ) SEZIONE PROVINCIALE Via Manzoni, 11 90133 - PALERMO ONLUS CARTA DEI SERVIZI UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI SEZIONE PROVINCIALE

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE : ISTITUTO DEI CIECHI DI MILANO 1) Ente proponente il progetto: ISTITUTO DEI CIECHI di MILANO Via Vivaio, 7 20122

Dettagli

Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative

Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative Stefano Cainelli Laboratorio di Osservazione Diagnosi Formazione

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

UNA SCUOLA PER AMARE

UNA SCUOLA PER AMARE UNA SCUOLA PER AMARE L iniziativa UNA SCUOLA PER AMARE vuole essere una chiave d accesso per entrare nelle scuole, ma soprattutto nella sfera affettiva dei giovani, alla quale durante il percorso scolastico

Dettagli

ALLEGATO A) Atti RG 7897/2015-234176 13.3/2015/88

ALLEGATO A) Atti RG 7897/2015-234176 13.3/2015/88 Atti RG 7897/2015-234176 13.3/2015/88 ALLEGATO A) LINEE GUIDA PER LA PROGRAMMAZIONE E LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI DI ASSISTENZA EDUCATIVA SCOLASTICA DEGLI STUDENTI CON DISABILITA PER L ANNO SCOLASTICO

Dettagli

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LA DIMENSIONE DEL BISOGNO: COMUNICAZIONE E DIVERSITÀ Motivazione dell idea progettuale Il nostro Istituto

Dettagli

INFORMAZIONI PROGETTO E PRESENTAZIONE DOMANDA

INFORMAZIONI PROGETTO E PRESENTAZIONE DOMANDA INFORMAZIONI PROGETTO E PRESENTAZIONE DOMANDA ENTE Ente proponente il progetto: U.I.L.D.M. Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Onlus - Direzione Nazionale Via P.P. Vergerio, 19-35126 Padova

Dettagli

Capitolo 14 - Sostegno Scolastico

Capitolo 14 - Sostegno Scolastico Capitolo 14 - Sostegno Scolastico 14.1 Il diritto all istruzione Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa nazionale vigente, attraverso l integrazione scolastica,

Dettagli

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA AREA SOCIO/AFFETTIVA- SCUOLA PRIMARIA Integrazione tra i lavori di gruppo di settembre (Thouar, Villini, Paganini, Montanella) 1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA Competenza personale L alunno è consapevole della

Dettagli

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO AUTOANALISI D ISTITUTO SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO RAV A partire dal corrente anno scolastico tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie,

Dettagli

Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE

Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE SCHEDA RELAZIONE ATTIVITÁ SVOLTE DALLE COMMISSIONI GRUPPI DI LAVORO (art. 37 CCNI 31/8/99) DOCENTE: BECCARI SARA Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE Finalità

Dettagli

LABOR ABILITA AIAS di Milano ONLUS progetto LABOR ABILITA 2012

LABOR ABILITA AIAS di Milano ONLUS progetto LABOR ABILITA 2012 LABOR ABILITA LABOR ABILITA Obiettivi Fornire ai quadri e ai dirigenti delle aziende una formazione sulla disabilità che permetta di inserire nel modo più adeguato lavoratori appartenenti a categorie protette

Dettagli

PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia

PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia ABSTRACT PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia La riforma del sistema scolastico ha delineato nuovi possibili scenari all interno dei quali devono

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale GUGLIELMO OBERDAN. 2. Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 3^

Istituto Tecnico Commerciale GUGLIELMO OBERDAN. 2. Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 3^ Format progetto Alternanza Scuola Lavoro Anno Scolastico 2011-12 Attività previste per il percorso da realizzare nella fase di sensibilizzazione per le classi 2^ L attività di alternanza è prevista su

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA

L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA I CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORE PARALIMPICO L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA Mauro Esposito Uff. Ed. Fisica e Sportiva

Dettagli

Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta. Piano di Integrazione di Istituto

Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta. Piano di Integrazione di Istituto Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta Piano di Integrazione di Istituto Valido per il triennio scolastico 2015 / 2018 PREMESSA Con il Progetto d Istituto per l Integrazione Scolastica degli

Dettagli

Con la presente, il/la sottoscritto prof./prof.ssa

Con la presente, il/la sottoscritto prof./prof.ssa PRESENTAZIONE DI PROGETTO DIDATTICO da inserire nel P.O.F. per l a.s. _2014/15 Alla c.a della F.S. PER LA GESTIONE DEL P.O.F. per il tramite del DIRIGENTE SCOLASTICO e p.c. al Direttore S.G.A. Con la presente,

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA SCHEDA INFORMATIVA Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA Per l iniziativa ministeriale nazionale PON C3 LE(G)ALI AL SUD. UN PROGETTO PER LA LEGALITA IN OGNI SCUOLA moduli didattici: Ambientiamoci

Dettagli

Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA

Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE Progetto Natale IL DONO Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE

Dettagli

PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE. Prof. Federico VILARDO

PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE. Prof. Federico VILARDO PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE Prof. Federico VILARDO La Funzione Strumentale Area 6 si pone come OBIETTIVO GENERALE quello di migliorare

Dettagli

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 ANALISI DELLA SITUAZIONE/DELLE SITUAZIONI SPECIFICHE CUI SI RIVOLGE IL PROGETTO Per quanto concerne le

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PREMESSA L Istituto opera con particolare attenzione per l integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l acquisizione di autonomia

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Corso di Laurea in Scienze Motorie e dello Sport La formazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie Prof. Maurizio Mondoni LE CAPACITA MOTORIE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI Anche un lungo cammino comincia con un piccolo passo PREMESSA Questo documento denominato

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO Tel. 031. 607321 - E-mail: sms.inverigo@tiscali.it - Sito: www.icsinverigo.gov.it Direzione e Segreteria dell Istituto Comprensivo: Via

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

VA IN SCENA L'INCLUSIONE: "CI VORREI ESSERE ANCH'IO"

VA IN SCENA L'INCLUSIONE: CI VORREI ESSERE ANCH'IO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO VA IN SCENA L'INCLUSIONE: "CI VORREI ESSERE ANCH'IO" SETTORE e Area di Intervento: Area di intervento A Settore Assistenza Codifica 06 (Disabili)

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

II CORSO DI LIVELLO PER ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE DEI DISABILI VISIVI

II CORSO DI LIVELLO PER ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE DEI DISABILI VISIVI TITOLO CORSO: II CORSO DI LIVELLO PER ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE DEI DISABILI VISIVI AREA: DISABILI CODICE: D2 Obiettivi dettagliati che il percorso persegue Nell ambito del supporto istituzionale offerto

Dettagli

BENVENUTI ALLA SCUOLA PRIMARIA FRANCESCO ORAZIO SCORTEGAGNA. Anno scolastico 2014/2015 DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Luca Saggioro

BENVENUTI ALLA SCUOLA PRIMARIA FRANCESCO ORAZIO SCORTEGAGNA. Anno scolastico 2014/2015 DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Luca Saggioro BENVENUTI ALLA SCUOLA PRIMARIA FRANCESCO ORAZIO SCORTEGAGNA Anno scolastico 2014/2015 DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Luca Saggioro ORGANIZZAZIONE ORARIA Tempo ordinario: dal lunedì al sabato 8.00-12.30 Tempo

Dettagli

Istituto comprensivo XX Settembre Catania

Istituto comprensivo XX Settembre Catania Istituto comprensivo XX Settembre Catania Anno scolastico 2010/2011 Destinatari: alunni della scuola primaria Referente: Ins. Laureanti Floriana 1 Premessa La Salute definita, nella Costituzione dell'organizzazione

Dettagli

Il Bambino Dall Anello Una fiaba per sentirsi meno soli

Il Bambino Dall Anello Una fiaba per sentirsi meno soli Il Bambino Dall Anello Una fiaba per sentirsi meno soli Percorso di integrazione scolastica del soggetto disabile Associazione Ring 14 2011 Indice Breve profilo dell Associazione Introduzione e contesto

Dettagli

acquisire nuove conoscenze di arte utilizzando la lingua inglese come mezzo

acquisire nuove conoscenze di arte utilizzando la lingua inglese come mezzo DESCRIZIONE PROGETTO CLIL 1 Nome Istituto Istituto Tecnico per il Turismo MARCO POLO - Rimini 2 Docenti responsabili del progetto Giovanna Gaspari: Arte e Territorio Lucia Stringhini: Inglese 3 Finalità

Dettagli

PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011

PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALDA COSTA Scuola secondaria di I grado M. M. Boiardo PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011 Referente : prof.ssa Roberta Michelini Obiettivo generale Rispondere ai

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE 0. Premessa La violenza sulle donne è un fenomeno sempre più drammaticamente presente nel nostro

Dettagli

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.MARCONI Via Gen.A.Di Giorgio, 4-90143 Palermo Tel e Fax: 091.6255080 e-mail : paic89300r@istruzione.it sito web: www.scuolamediamarconipa.gov.it COD.MEC.: paic89300r PROGETTO

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Politecnico di Milano. Allegato 2. Relazione Finale

Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Politecnico di Milano. Allegato 2. Relazione Finale Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Politecnico di Milano Allegato 2 Relazione Finale Insegnante: prof. Giorgio Ravanelli a.s. 2006/2007 1. Descrizione di contenuti,

Dettagli

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità Scuola secondaria di primo grado: "A. BROFFERIO" C.M. ATMM003004 C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel. e Fax 0141 21 26 66 Con sez. associata Martiri della Libertà Via G. Invrea, 4 - ASTI - Tel. e Fax 0141 21 12

Dettagli

Qualità dell integrazione e adattamento della lezione di educazione motoria: possibili soluzioni

Qualità dell integrazione e adattamento della lezione di educazione motoria: possibili soluzioni SPORTIVI SI DIVENTA:attività motoria e sportiva per un integrazione scolastica di qualità Qualità dell integrazione e adattamento della lezione di educazione motoria: possibili soluzioni a cura della dott.sa

Dettagli

Allegato A. indice: 1. Normativa di riferimento; 2. Servizio di Assistenza Educativa Scolastica A.E.S.; a. Definizione; b.

Allegato A. indice: 1. Normativa di riferimento; 2. Servizio di Assistenza Educativa Scolastica A.E.S.; a. Definizione; b. Allegato A LINEE GUIDA PER L ATTIVAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA EDUCATIVA SCOLASTICA (AES), ASSISTENZA ALLA COMUNICAZIONE (DS), TIFLOLOGICO E TRASPORTO (STAD) IN FAVORE DI ALUNNI CON DISABILITÁ A.S.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LUIGI CAPUANA MINEO PROGETTO SALUTE ED. ALL AFFETTIVITÀ ALLA SESSUALITÀ E ALLA RELAZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO LUIGI CAPUANA MINEO PROGETTO SALUTE ED. ALL AFFETTIVITÀ ALLA SESSUALITÀ E ALLA RELAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO LUIGI CAPUANA MINEO PROGETTO SALUTE ED. ALL AFFETTIVITÀ ALLA SESSUALITÀ E ALLA RELAZIONE A. S. 2013-2014 1 CARATTERISTICHE DEL PROGETTO 1. Titolo del progetto Educazione Salute Educazione

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE -Anno scolastico 2013/2014 Educare, insegnare o lasciarsi andare alle proprie

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Origini del Museo LORETTA SECCHI *

Origini del Museo LORETTA SECCHI * Toccare la pittura. Percezione, cognizione ed interiorizzazione di forma e contenuto, attraverso l educazione estetica dedicata alle persone non vedenti ed ipovedenti LORETTA SECCHI * Origini del Museo

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

SOMMARIO. Destinatario pag. 3. Normativa di riferimento pag. 3. Finalità del progetto pag. 3. Obiettivi generali pag. 3

SOMMARIO. Destinatario pag. 3. Normativa di riferimento pag. 3. Finalità del progetto pag. 3. Obiettivi generali pag. 3 1 SOMMARIO Destinatario pag. 3 Normativa di riferimento pag. 3 Finalità del progetto pag. 3 Obiettivi generali pag. 3 Obiettivi educative e didattici pag. 3 Obiettivi specifici di apprendimento pag. 4

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE PROVINCIA DI PISTOIA PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO Premessa La progettazione di un centro socio educativo sul territorio di Serravalle P.se nasce dall

Dettagli

Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa.

Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa. 1 Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa. Il contesto di riferimento: Numerosa ormai è la presenza, nelle aule scolastiche, di bambini adottati nazionalmente ed internazionalmente.

Dettagli

CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA SEGNOGRAFIA BRAILLE E DISEGNO IN RILIEVO

CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA SEGNOGRAFIA BRAILLE E DISEGNO IN RILIEVO Sezione Provinciale di Taranto Codice Fiscale 90061260734 Via Duca degli Abruzzi, 20 74100 TARANTO Tel. 099/4527923 Fax 099/4532153 E-Mail: uicta@uiciechi.it - Sito Web: www.uictaranto.it -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

Piano nazionale di formazione degli insegnanti nelle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione

Piano nazionale di formazione degli insegnanti nelle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione Istituto Professionale Zenale e Buttinone" Treviglio (BG) Piano nazionale di formazione degli insegnanti nelle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione Modulo 7: INTEGRAZIONE DEI DISABILI E TIC

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro 1 3.1 PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro Integrazione degli alunni disabili Obiettivi

Dettagli