Progetto LIFE+08 ENV/IT/ ETRUSCAN. Deliverable action 1d. Cost-benefit on the direct collection of exhausted oil

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetto LIFE+08 ENV/IT/000425 ETRUSCAN. Deliverable action 1d. Cost-benefit on the direct collection of exhausted oil"

Transcript

1 Progetto LIFE+08 ENV/IT/ ETRUSCAN Deliverable action 1d Cost-benefit on the direct collection of exhausted oil Viterbo 7 luglio 2010 Intoduzione Gli oli vegetali sottoposti ad un riscaldamento severo, come avviene durante la frittura di un alimento, sono dei rifiuti ad elevato carico inquinante, sia per la natura delle sostanze costituenti l olio, che per quelle formatisi durante l uso, comprendenti composti polimerici, prodotti di ossidazione, residui solidi alimentari nonché sostanze carboniose e metalli. L olio vegetale, infatti, portato alle alte temperature necessarie alla frittura, modifica la sua struttura. Una complessa serie di reazioni conducono alla formazione di numerosi prodotti di ossidazione e un gran numero di prodotti di decomposizione sia volatili che non volatili. I prodotti volatili vengono perduti durante la frittura, quelli non volatili si accumulano nell olio per cui quest ultimo dopo un certo numero di riscaldamenti, lo si deve considerare deteriorato e in più ha assorbito le sostanze inquinanti derivanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. Le trasformazioni summenzionate hanno anche effetti percettibili come difetti nell odore e nel sapore, imbrunimento del colore, aumento della viscosità, abbassamento del punto di fumo, formazione di schiuma, ecc. direttamente in rapporto con lo stato di degradazione dell olio stesso. Gli oli vegetali che hanno subito le trasformazioni, sopra indicate sono classificati come rifiuti speciali non pericolosi con un codice CER L olio vegetale esausto (OVE) ha l'aspetto, quindi, di un fluido viscoso e denso, di colore da giallo a rosso-bruno, e un odore abbastanza sgradevole, ha perso tutto della originale purezza e genuinità: si è trasformata in un rifiuto speciale causa di grave inquinamento qualora non venga effettuato un corretto smaltimento e se disperso nell ambiente. È necessario gestire il rifiuto in modo adeguato, non è possibile abbandonarlo nel suolo e nel sottosuolo o anche smaltirlo nelle acque superficiali e sotterranee attraverso la rete fognaria, anche in presenza di depuratori. In Italia vengono, ogni anno, immessi al consumo ( direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) ton di olio vegetale per un consumo medio pro capite di circa 25 Kg annui (Fonte Ministero della Sanità). Di questa quantità si stima un resi- Spin off accademico SEA Tuscia S.r.l. Via del Suffragio Viterbo ITALY

2 duo non utilizzato pari a circa il 20%. Ci si trova di fronte ad oltre 280 mila ton di olio vegetale usato, circa 5 Kg a testa, che ogni anno viene restituito all ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture ossia come rifiuto speciale non pericoloso. Produzione Olio Vegetale Esausto (OVE) KG OVE PRODOT- TO IN UN ANNO Kg OVE PROVENIENZA % DI RIPARTIZIO- NE Industrie alimentari 18% Settore della ristorazione 25% Settore domestico 57% Salta subito all occhio il grosso potenziale disperso del settore domestico, la cui raccolta stenta ancora a decollare poiché, essendo la produzione del rifiuto relativa alle famiglie, questa implica il coinvolgimento nell iniziativa di circa Comuni Italiani e di 22 milioni di famiglie. Posto che gli abitanti in Italia sono circa (Fonte ISTAT) e dividendo la produzione di ogni settore per il numero di abitanti si avrà che: KG OVE PRODOT- TO PRO CAPITE IN UN ANNO 4,67 Kg OVE PROVENIENZA % DI RIPARTIZIO- NE 0,83 Industrie alimentari 18% 1,17 Settore della ristorazione 25% 2,67 Settore domestico 57% L olio vegetale esausto è un rifiuto che costituisce un grave pericolo se disperso nell ambiente: l olio disperso nel sottosuolo deposita un film sottilissimo attorno alle particelle di terra e forma così uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l assunzione delle sostanze nutritive., invece l olio raggiunge la falda freatica, forma sopra di essa uno strato lentiforme con spessore 3-5 cm, che si sposta con la falda stessa verso la valle e può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili; infatti un litro di olio mescolato ad un milione di litri d acqua basta per alterare il gusto in limiti incompatibili con la potabilità; l olio che raggiunge qualsiasi specchio d acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l ossigenazione e compromette l esistenza della flora e della fauna. Se un solo chilo di olio vegetale usato è sufficiente per coprire una superficie di 1000 metri quadrati.

3 l olio disperso nella rete fognaria, anche laddove esistono impianti fognari adeguati, provoca inconvenienti perché pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori influenzando negativamente i trattamenti biologici e comunque li rende più costosi. La presenza di oli nei depuratori viene risolta nella fase preliminare del trattamento attraverso la realizzazione di appositi disoleatori basati sul principio della flottazione, per separare gli oli e i grassi che galleggiano nel liquame. L abitudine, molto diffusa, è di eliminare in fognatura questi oli; questo comportamento inquinante quanto la dispersione nell ambiente degli oli di origine minerale, può compromettere il funzionamento dei sistemi di depurazione delle acque, dove non sono previsti trattamenti preliminari con disoleatori o aumentare i costi di gestione. La depurazione di questi rifiuti ha, infatti, un costo rilevante, per gli impianti di depurazione delle acque, basti pensare che per pretrattare un kg di olio usato sono necessari almeno 3 kwh, considerando che ogni kwh costa circa 0,15, per ogni kg di olio da depurare si spende circa 0,45. Inoltre si possono riscontrare problemi per la pulizia e la manutenzione delle condutture e degli impianti di pompaggio incrostati o danneggiati dall olio e dal grasso, questo comporta un costo pari a 50 cent di euro per ogni kg di olio. CONOE Per evitare lo smaltimento inadeguato degli oli esausti è stato istituito il Consorzio obbligatorio degli oli e dei grassi alimentari esausti (CONOE): nonostante questa legge del 1997 la quantità di olio raccolta ammonta a meno del 3% del totale. Ciò e dovuto, al numero ancora limitato degli esercizi di ristorazione che effettuano questo tipo di smaltimento, e per la mancata raccolta degli oli di provenienza domestica. Oltre che per la quantità in gioco, il problema di un adeguato smaltimento degli oli esausti richiede soluzioni rapide in quanto questi rifiuti, proprio per la loro natura di liquidi, si prestano ad essere facilmente smaltiti in modo improprio. Le stime disponibili indicano, inoltre, che per più di 70 milioni di litri di oli esausti provenienti dalle attività di ristorazione non si conosce il percorso né la destinazione; c è il forte sospetto che una parte consistente di questi oli possa essere illecitamente dirottata sul circuito dell alimentazione umana, per esempio in miscela con altri grassi animali o vegetali, per produrre margarine o prodotti simili. Il Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e a- nimali esausti (CONOE) non ha scopo di lucro ed è stato istituito ai sensi dell art. 47 del D.lgs. 22/1997 nel Il consorzio deve assicurare su tutto il territorio nazionale: la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento ed il riutilizzo di oli e grassi vegetali ed animali esausti; lo smaltimento, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di inquinamento, degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti dei quali non sia possibile e conveniente la rigenerazione;

4 lo svolgimento di indagini di mercato e studi di settore al fine di migliorare, economicamente e tecnicamente, il ciclo di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e riutilizzo degli oli e grassi vegetali ed animali esausti; iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della raccolta e del recupero degli oli e grassi vegetali ed animali usati. Il CONOE definisce le caratteristiche standard a cui deve rispondere un prodotto esausto: Indice MIU ( umidità,insaponificabilità e prodotti insolubili):max 3% Acidità: 5% Assenza corpi estranei Nel 2001 il Consorzio ha raccolto e recuperato ton di oli e grassi di frittura, per un valore di ,00. Nel periodo successivo che va dal 2002 al 2007 nel complesso sono stati raccolte e recuperate altre ton di prodotto, per un valore di ,00 di cui riferiti al solo anno In sette anni dal 2001 al 2008, la capacità di raccolta si è incrementata di quasi il 90%. Oggi il CONOE conta: 15 aziende rigeneratrici consorziate 120 aziende raccoglitrici consorziate In media il guadagno netto, legato alla raccolta dell olio vegetale esausto, per le aziende raccoglitrici, risulta essere intorno ai 250 per tonnellata di olio raccolto. Questo valore risulta dalla differenza tra i guadagni legati alla vendita dell olio vegetale esausto alle aziende rigeneratrici e i costi della raccolta dell olio. Le aziende rigeneratrici acquistano a un prezzo di circa 300/t una base ideale per molteplici applicazioni industriali La normativa CONOE Il C.O.N.O.E. Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e recupero di Oli e grassi vegetali ed animali Esausti è stato istituito dal D.lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) art. 47. Il D.lgs. 152/06 art. 233 conferma il Consorzio in essere e prevede la possibilità di più Consorzi. Tuttavia eventuali altri Consorzi nel settore potranno essere costituiti decorsi 90 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto di approvazione dello Statuto (art. 233 comma 12). Di conseguenza, l unico Consorzio del settore è il C.O.N.O.E. in quanto per esso fino a pubblicazione del nuovo Statuto rimane valido quello in essere (ART. 233 comma 2). Il D.lgs. n. 4 del 16/01/2008 secondo correttivo al D.lgs. 152/06 art. 233 comma 2 conferma il Consorzio (C.O.N.O.E.) già riconosciuto dalla previgente normativa. Consideriamo in dettaglio i punti qualificanti del D.lgs. n. 4 del 16/01/08 Art Consorzio Nazionale Comma12

5 Obbligo di conferimento: chiunque detenga oli e grassi vegetali ed animali esausti è obbligato a conferirli al Consorzio direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dal Consorzio. L obbligo non esclude la facoltà di cedere gli oli e grassi esausti ad imprese di altro Stato membro della Comunità Europea. Comma 13 chiunque in attesa del conferimento al Consorzio detenga oli e grassi vegetali ed animali e- sausti è obbligato a stoccarli in apposito contenitore. Comma 5 Partecipazione: Le categorie di cui al comma 5 partecipano al Consorzio: Imprese che producono, importano e detengono oli e grassi vegetali ed animali esausti Imprese che riciclano e recuperano oli e grassi vegetali ed animali esausti Imprese che effettuano la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio di oli e grassi vegetali ed animali esausti Eventualmente, le imprese che abbiano versato contributi di riciclaggio ai sensi del comma 10, lettera d). Le imprese che iniziano una delle attività previste devono aderire ad uno del Consorzio e i soggetti aderenti ad un Consorzio possono aderire al Consorzio entro 60 giorni dalla data di costituzione o di inizio della propria attività. Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Comma 7 Sanzioni: chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli 233 commi 12 e 13 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da. 260,00 a ,00. Comma 8 Sanzioni: i soggetti di cui all articolo 233 che non adempiono agli obblighi di partecipazione sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da ,00 a ,00 fatto salvo comunque l obbligo di corrispondere i contributi pregressi. STATUTO C.O.N.O.E. in vigore DM 5 aprile 2004 Art. 6 - Obblighi dei consorziati Comma 1 I consorziati sono obbligati ad adeguarsi alle deliberazioni degli Organi Consortili Ad operare per mezzo del Consorzio ed in ottemperanza alle indicazioni del Consorzio stesso per le attività di cui all oggetto consortile Comma 2 Il Consorzio verifica il corretto adempimento degli obblighi attraverso i propri Organi, ovvero avvalendosi delle competenti autorità locali e nazionali per promuovere le azioni opportune al fine di accertare e reprimere le violazioni agli obblighi stessi.

6 Art. 7 - Finanziamento delle Attività del Consorzio 1. quote di partecipazione 2. proventi delle attività 3. contributi e finanziamenti 4. proventi dalla gestione patrimoniale 5. contributo di riciclaggio sugli oli e grassi vegetali ed animali per uso alimentare umano destinati al mercato interno. Benefici raccolta Olio Vegetale Esausto La raccolta degli oli esausti, oltre a essere fondamentale per il pericolo di inquinamento ambientale, può essere vista anche come fonte di risparmio energetico e di materia prima. L olio esausto, dopo rigenerazione, può essere utilizzato per la produzione di biodiesel, di saponi, ecc. Il riciclaggio di questo rifiuto produce un notevole risparmio sotto diversi punti di vista: immediatamente verificabile è il suo riutilizzo come materia prima ma notevole è anche la riduzione nei costi di manutenzione degli impianti di depurazione, gravemente danneggiati dalla sostanza viscosa che si forma nelle condutture. L olio alimentare esausto, dopo un processo di rigenerazione, diventa sostanza grezza e in relazione al grado di purezza e trasparenza raggiunto è riciclabile come base per svariati prodotti: Olio lubrificante minerale (fino al 20-30%), produzione di asfalti e bitumi. Da un chilo di olio vegetale usato si ricavano 0,8 chili di base lubrificante rigenerata: un risparmio energetico non trascurabile, l'alternativa al prodotto rigenerato sarebbe costituita da olio minerale sintetico derivante da prodotti petroliferi. Negli impianti di cogenerazione, in genere cementifici, ed altro (circa 20% del residuo) Biodiesel per trazione, carburante altamente biodegradabile Altri usi industriali, la produzione di mastici, collanti e saponi industriali La comunità europea privilegia il recupero dei rifiuti come sottolineato nella Direttiva 2008/98 CEE: CAPO I OGGETTO, AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Articolo 1 Oggetto e ambito di applicazione La presente direttiva stabilisce misure volte a proteggere l ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell uso delle risorse e migliorandone l efficacia. Articolo 3 Definizioni Ai fini della presente direttiva si intende per:

7 1) «rifiuto» qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l intenzione o l obbligo di disfarsi; 4) «rifiuto organico» rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dagli impianti dell industria alimentare; 5) «produttore di rifiuti» la persona la cui attività produce rifiuti (produttore iniziale di rifiuti) o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti; 6) «detentore di rifiuti» il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che ne è in possesso; 7) «commerciante» qualsiasi impresa che agisce in qualità di committente al fine di acquistare e successivamente vendere rifiuti, compresi i commercianti che non prendono materialmente possesso dei rifiuti; 8) «intermediario» qualsiasi impresa che dispone il recupero o lo smaltimento dei rifiuti per conto di altri, compresi gli intermediari che non prendono materialmente possesso dei rifiuti; 9) «gestione dei rifiuti» la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi la supervisione di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento nonché le operazioni effettuate in qualità di commercianti o intermediari; 10) «raccolta» il prelievo dei rifiuti, compresi la cernita preliminare e il deposito preliminare, ai fini del loro trasporto in un impianto di trattamento; 11) «raccolta differenziata»: la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo e alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico; 14) «trattamento» operazioni di recupero o smaltimento, inclusa la preparazione prima del recupero o dello smaltimento; 15) «recupero» qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all interno dell impianto o nell economia in generale. L allegato II riporta un elenco non esaustivo di operazioni di recupero; 17) «riciclaggio» qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i materiali di rifiuto sono ritrattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il ritrattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento; Articolo 4 Gerarchia dei rifiuti 1. La seguente gerarchia dei rifiuti si applica quale ordine di priorità della normativa e della politica in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti: a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo;

8 c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e e) smaltimento. Articolo 6 Cessazione della qualifica di rifiuto 1. Taluni rifiuti specifici cessano di essere tali ai sensi dell articolo 3, punto 1, quando siano sottoposti a un operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici da e- laborare conformemente alle seguenti condizioni: a) la sostanza o l oggetto è comunemente utilizzata/o per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l utilizzo della sostanza o dell oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull ambiente o sulla salute umana. Articolo 22 Rifiuti organici Gli Stati membri adottano, se del caso e a norma degli articoli 4 e 13, misure volte a incoraggiare: a) la raccolta separata dei rifiuti organici ai fini del compostaggio e dello smaltimento dei rifiuti organici; b) il trattamento dei rifiuti organici in modo da realizzare un livello elevato di protezione ambientale; c) l utilizzo di materiali sicuri per l ambiente ottenuti dai rifiuti organici. La Commissione effettua una valutazione sulla gestione dei rifiuti organici in vista di presentare una proposta, se opportuno. La valutazione esamina l opportunità di definire requisiti minimi per la gestione dei rifiuti organici e criteri di qualità per il composto e il digestato prodotto dai rifiuti organici, al fine di garantire un livello elevato di protezione per la salute umana e l ambiente. Raccolta olio vegetale esausto da utenza domestica A differenza della raccolta di olio vegetale esausto da attività industriali e di ristorazione, l attività di raccolta da utenze domestiche è un impegno più difficile ed oneroso, per attuarla è necessario ampliare e coordinare le disomogenee iniziative che si riscontrano su tutto il territorio nazionale con necessarie risorse economiche e strutturali. La raccolta differenziata degli OVE da utenze domestiche permette ai Comuni di alleviare i costi di manutenzione dovuti a: problemi di accumulo ed intasamento sella rete di adduzione all impianto e sugli impianti di sollevamento;

9 problemi durante le fasi di trattamento biologico aerobico e quindi difficoltà durante le fasi di depurazione sovraccarichi nella fase di digestione anaerobica del fango, si ha un accumulo nei digestori che inibisce le reazioni biologiche occupando come schiume gli spazi utili. Tali valori incidono per circa 0,90 /kg di olio disperso nelle fognature, nella gestione delle acque reflue, solitamente il quantitativo di olio disperso a famiglia ( 2,7 componenti) è circa 7,2kg, a seconda del numero di abitanti è facile calcolare il costo annuo legato alla dispersione degli oli vegetali esausti. La realizzazione di un sistema di raccolta dell olio da attività domestiche richiede: individuazione delle strutture di raccolta in base alle caratteristiche del territorio (viabilità, densità abitativa), che alle tipologie di utenze ( pluri utenze domestiche, monoutente domestiche, ecc.) strutturazione del sistema in forma integrata al sistema di raccolta (se esistente) I sistemi di raccolta OVE da attività domestiche attuabili sono: - Raccolta con isole ecologiche - Raccolta con stazioni monomateriale: stradali, presso supermercati - Raccolta nei condomini (alternativo al porta a porta) Verifichiamo in dettaglio le singole attività di raccolta dell OVE da utenze domestiche, sottolineando che i valori di raccolta elencati risultano essere la base per rendere economicamente conveniente il sistema ipotizzato. Raccolta con isole ecologiche Il conferimento diretto presso isole ecologiche controllate, presenta i vantaggi di una gestione semplificata, elastica ed economica e risulta essere la raccolta più diffusa sul territorio nazionale. Il fattore medio annuo di raccolta di OVE di una famiglia con isola ecologica è di 0,27 kg. La percentuale di intercettazione media annua di un isola ecologica per ogni famiglia e del 3,79%. Tale tipo di raccolta presenta delle limitazioni, se svolta autonomamente e non in modo integrato con gli altri sistemi su menzionati. Riesce, infatti, a coinvolgere solo il cittadino fortemente motivato, ossia circa il 3-4% della popolazione, tralasciando la maggioranza della cittadinanza, con conseguenze sulla percentuale di raccolta del rifiuto abbastanza esigue. È consigliabile, per avere buone percentuali di raccolta, di integrare il sistema con contenitori monomateriali. Raccolta mediante contenitori stradali monomateriali

10 Raccolta stradale Tale sistema di raccolta è realizzato con contenitori idonei al posizionamento su strada con dimensione massima per 500 famiglie o utenze. Tale sistema è caratterizzato da un elevato quantitativo di olio raccolto dall operatore in breve tempo: circa il 19,16% a famiglia. In base alle esperienze maturate nei Comuni italiani, in cui è stato sviluppato un sistema di raccolta OVE, la raccolta mediante contenitori stradali monomateriali insieme alla raccolta con condominiale sono le soluzioni migliori, ossia hanno riscontrato la massima raccolta di OVE procapite. Questi sistemi di raccolta integrati sono consigliabili in comuni con un numero di abitanti superiore ai Raccolta presso i supermercati Tale sistema di raccolta è realizzato con contenitori identici a quelli della raccolta su strada, con la particolarità che il contenitore è posizionato nei pressi di ingressi di supermercato. Dato il posizionamento la capacità di intercettazione del rifiuto è maggiore rispetto al contenitore istallato su strada. Tali contenitori riescono ad intercettare anche le utenze extra comunali di nuclei familiari che si recano a fare acquisti e nel contempo svolgono la raccolta differenziata. La percentuale di raccolta aumenta se a tale iniziativa si affiancano iniziative di distribuzione di taniche per il contenimento dell OVE, distribuzione di buoni sconto o punti regalo in caso di raccolta differenziata. Il fattore medio annuo di raccolta di OVE con questo sistema per una famiglia è di 1,58 kg. La percentuale media annua di un contenitore stradale da supermercato per famiglia è del 21,90%. Raccolta mediante contenitori condominiali (porta a porta) La raccolta condominiale è un sistema di raccolta integrato e proposto al posto del porta a porta nelle zone ad alta densità abitativa e per tutte le realtà strutturate normalmente con il porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti che impongono l eliminazione dalle strade di tutti i cassonetti. Il fattore medio annuo di raccolta di OVE di una famiglia è di 3,8kg. La percentuale di intercettazione media annua di un contenitore presso i condomini per ogni famiglia è del 52,7%. È da puntualizzare che tale raccolta, per essere efficiente ed economica, deve essere effettuata in almeno 20 condomini con un numero di unità abitative maggiori di 20, in grado di garantire un ritiro minimo di 70/80 kg in un anno per condominio e soprattutto essere integrata con i sistemi di raccolta con contenitori monomateriali. Si consiglia l attivazione di tale sistema di raccolta in città con un numero di abitanti superiore ai , che solitamente presentano numerosi condomini di dimensione medio grande. Raccolta porta a porta

11 Il sistema porta a porta presuppone passaggi dell operatore settimanali o al massimo mensili attraverso il ritiro di taniche, o bottiglie presso ogni famiglia. Tale sistema si presenta complicato a livello logistico, pericoloso, nonché oneroso per aziende di raccolta. Per quel che concerne la logistica, ad esempio, i contenitori forniti alle famiglie devono essere svuotati da un operatore nella cisterna di raccolta con conseguente fuoriuscita dell olio nel luogo di scarico, oppure si può prevedere un ritiro delle taniche e una contestuale riconsegna delle taniche pulite. In questo secondo caso deve essere previsto un sistema di lavaggio delle taniche in aree attrezzate. In base a studi condotti su comuni, anche ipotizzando una raccolta al 100% si otterrebbero: - per porta a porta con recupero settimanale: 26 kg OVE operatore/giorno - per un porta a porta organizzato con frequenza mensile: 120 kg di OVE operatore /giorno Tale sistema risulta essere inefficace sia per i bassi quantitativi di olio recuperato ma soprattutto per il numero di risorse umane utilizzate che degli automezzi con un aumento dei costi di gestione a fronte di esigui margini di raccolta. Suggerimenti sul tipo di raccolta da implementare: Comuni < abitanti Isola ecologica Contenitore monomateriale (stadale, supermercato) Comuni > abitanti Isola ecologica Contenitore monomateriale Contenitore condominiale Consideriamo un ventaglio di realtà sperimentate da una azienda del settore presso alcuni Comuni dove è stata svolta una campagna informativa attraverso la fornitura di taniche alle famiglie. Per quanto riguarda i valori riportati si è considerato che ipotizzando una percentuale di raccolta degli oli esausti al 100%, una famiglia media composta da 2,7 persone produce annualmente 7,2kg. COMUNE N o abitanti coinvolto Kg Medi annuali raccolti a famiglia % di raccolta raggiunto a famiglia Valutazione risultato CASO ,96 13,35% Mediocre

12 CASO ,42 19,74% Discreto CASO ,27 31,44% Buono CASO ,11 71% Ottimo Il successo o meno della raccolta è strettamente collegata alla logistica di posizionamento dei contenitori di raccolta, e all attività di informazione fornita alla cittadinanza. Ad esempio contenitori monomateriali posizionati in aree scarsamente popolate determina una raccolta scarsa come successo nel caso 1 anche se è stato sviluppato un progetto di informazione con consegna delle taniche. Quindi per una buona riuscita della raccolta degli OVE da utenza domestica è necessario individuare le zone ad alta densità abitativa dove posizionare il sistema di raccolta oppure con un elevato passaggio di persone come scuole o supermercati. Le campagne di informazione ed educazione della raccolta differenziata dell OVE assumono primaria importanza per la corretta attivazione della raccolta stessa, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L opera di informazione rende noto agli utenti la nuova impostazione di gestione del rifiuto domestico, mentre l opera di educazione trasmette invece l adeguata motivazione, indispensabile affinchè l utente passi dall informazione all azione.

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq.

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. Riferimenti Normativi - D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. reflue) Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE settore antincendio Maggio 2011 Al fine di contribuire a un adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante l attività di manutenzione,

Dettagli

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Via Fanin,, 48 40127 Bologna Tel. 051 4200324 luigi.petta petta@envis.itit

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma GAZZETTA UFFICIALE PARTE

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti 27.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 114/9 DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

Divieto di commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili e compostabili

Divieto di commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili e compostabili Divieto di commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili e compostabili Vademecum operativo Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge 11 agosto 2014, n. 116 che converte il Dl 91/2014,

Dettagli

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia LIFE+ PROJECT ACRONYM ETA-BETA LIFE09 ENV IT 000105 Scheda n 1 Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia emissioni

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti gli utilizzi tecnici dell acqua in un edificio ACQUA FREDDA SANITARIA

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

I Leader nella Tecnologia dell'agitazione. Agitatori ad Entrata Laterale

I Leader nella Tecnologia dell'agitazione. Agitatori ad Entrata Laterale I Leader nella Tecnologia dell'agitazione Agitatori ad Entrata Laterale Soluzione completa per Agitatori Laterali Lightnin e' leader mondiale nel campo dell'agitazione. Plenty e' il leader di mercato per

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

Prodotti di cui ti puoi fidare

Prodotti di cui ti puoi fidare Prodotti di cui ti puoi fidare Vogliamo offrirti alimenti di buona qualità a prezzi bassi, prodotti in modo responsabile. Stiamo lavorando in tutte le parti della catena alimentare, dalla fattoria al negozio

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

Trattamenti delle acque di scarico per piccole comunità Pretrattamento di acque reflue domestiche: FOSSE SETTICHE O FOSSE IMHOFF?

Trattamenti delle acque di scarico per piccole comunità Pretrattamento di acque reflue domestiche: FOSSE SETTICHE O FOSSE IMHOFF? Seminario tecnico Monitoraggio degli scarichi civili non in pubblica fognatura: Protocollo di intesa per la realizzazione di trattamenti individuali di depurazione delle acque reflue domestiche Trattamenti

Dettagli

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Pag. 1 SOMMARIO 1 MANUALE D USO...3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE...3

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano www.mpmsrl.com pavimentazioni re sine materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. Da oltre 50 anni MPM materiali protettivi milano s.r.l opera nel settore dell edilizia

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

La Regione Piemonte e la politica europea: gli indirizzi locali per il rispetto delle direttive comunitarie

La Regione Piemonte e la politica europea: gli indirizzi locali per il rispetto delle direttive comunitarie Il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani: sfide locali e globali - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - La Regione Piemonte e la politica europea:

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche istruzioni per l uso Raccolta Differenziata Una soluzione alla portata di tutti La produzione di rifiuti è in continuo aumento e deve essere gestita in modo

Dettagli

COMPOSTAGGIO DOMESTICO

COMPOSTAGGIO DOMESTICO PROGETTO DI INCENTIVAZIONE AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO DA ATTUARSI NEI COMUNI DI ABETONE, CUTIGLIANO, MARLIANA, PESCIA, PITEGLIO SAMBUCA PISTOISE, SAN MARCELLO PISTOIESE A cura di: APRILE 2008 PREMESSA Il

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Gli impianti di depurazione. I sistemi impermeabilizzanti MasterSeal chimico resistenti

Gli impianti di depurazione. I sistemi impermeabilizzanti MasterSeal chimico resistenti I sistemi impermeabilizzanti MasterSeal chimico resistenti from Master Builders Solutions I sistemi impermeabilizzanti MasterSeal chimico resistenti Indice : schema generale Tipo e grado di aggressione

Dettagli

L impatto ambientale degli inchiostri da stampa

L impatto ambientale degli inchiostri da stampa FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA AVISA Gruppo inchiostri da stampa e serigrafici L impatto ambientale degli inchiostri da stampa Marzo 2013 Questa nota informativa è stata preparata da EuPIA basandosi su di

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici 12 Giugno 2014 Stefano Bonfanti Product Manager - Cillichemie Italiana S.r.l. L azienda n.2 Sedi n.47 Agenti

Dettagli

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 -

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Versione 10/04/15 SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, Piazza di S. Chiara, 49 00186 ROMA) e (facoltativamente) anticipata mezzo fax Il richiedente... In persona del

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta?

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta? Pagina 1 di 7 FAQ passaggio dalla misurazione lorda a quella netta Con la revisione dell Ordinanza sull energia (OEn) e la sua entrata in vigore con effetto al 1 gennaio 2010 è stata introdotta, nell ambito

Dettagli

SERBATOI A SINGOLA PARETE

SERBATOI A SINGOLA PARETE SERBATOIO DA INTERRO: serbatoi cilindrici ad asse orizzontale, a singola o doppia parete per il deposito nel sottosuolo di liquidi infiammabili e non. Costruiti con lamiere in acciaio al carbonio tipo

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

L ECO-UFFICIO. Buone pratiche per l efficienza energetica in ufficio

L ECO-UFFICIO. Buone pratiche per l efficienza energetica in ufficio Comune di Udine L ECO-UFFICIO Buone pratiche per l efficienza energetica in ufficio Efficienza energetica: di necessità virtù L efficienza energetica non è semplice risparmio: è riduzione del consumo di

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Energia Italia 2012 Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Anche il 2012 è stato un anno in caduta verticale per i consumi di prodotti energetici, abbiamo consumato: 3 miliardi

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale

Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale La Settimana dell Educazione all Energia Sostenibile Dal 6 al 12 novembre si è celebrata la Settimana Nazionale dell Educazione all Energia Sostenibile,

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

TECnologie innovative per l up-grading del biogas TECGAS

TECnologie innovative per l up-grading del biogas TECGAS Proposta in risposta al bando del MATTM Finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane TECnologie

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

Al Rawdatain. ZHUJIANG BEER. Al Rawdatain in breve

Al Rawdatain. ZHUJIANG BEER. Al Rawdatain in breve ZHUJIANG BEER Al Rawdatain. Al Rawdatain in breve SETTORE ACQUA & CSD Al-Rawdatain Al-Rawdatain Water Bottling Co. Safat, Kuwait >> cartonatrice SMI WP 300 >> fardellatrice SMI SK 350 T >> manigliatrice

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

VASCHE DI PRIMA PIOGGIA

VASCHE DI PRIMA PIOGGIA Criteri di progettazione, realizzazione e gestione VASCHE DI PRIMA PIOGGIA e VASCHE DI LAMINAZIONE nell ambito dei sistemi fognari GETTO FINALE gno - 1d disegno - 5d disegno - 4d GETTO FINALE ASPIRAZIONE

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia. Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera

GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia. Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera Ulteriora mirari, praesentia sequi. (Guardare al futuro, stare

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO (PARTE 1) FOCUS TECNICO Gli impianti di riscaldamento sono spesso soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali -

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - (tratto dalla relazione di Martino Buzzi del 17.09.06) Lo stagno: un angolo di natura Avere uno stagno nel proprio

Dettagli

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL Ing. Maurizio Rea (Gruppo SOL) ECOMONDO - Sessione Tecnologie di Produzione Rimini, 3 Novembre 2010 IL GRUPPO SOL Profilo aziendale

Dettagli

Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo

Dettagli

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012 DIPARTIMENTO PER L'ENERGIA Direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche DIV. VII - Statistiche ed analisi energetiche e minerarie BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura.

Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura. DELIBERAZIONE N. 32/71 DEL 15.9.2010 Oggetto: Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura. L Assessore della Difesa dell Ambiente riferisce

Dettagli

Determinazione del punto di infiammabi-lità mediante apparecchiatura Abel

Determinazione del punto di infiammabi-lità mediante apparecchiatura Abel Indice Numerico NOM 6-88 Vedi UNI 0009 NOM 9-71 Prova di stabilità degli oli isolanti NOM 15-71 Prova di distillazione dei prodotti petroliferi NOM 5-71 Determinazione dello zolfo nei prodotti petroliferi

Dettagli

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : /

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / GARDA UNO SPA Spazio per timbro e data di protocollo Via I. Barbieri, 20 25080 PADENGHE s/g

Dettagli

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI Pag. 1 di 7 SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA' DENOMINAZIONE COMMERCIALE PRODOTTO: PROCESS OIL NC 100 CODICE PRODOTTO: 4S99 USO O DESCRIZIONE:

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CIRCOLARE Alla Conferenza delle regioni e delle province autonome All

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava Ordine dei Geologi della Toscana Commissione Terre e rocce da scavo Firenze 09/12/2008 ORIGINE impianti di lavaggio degli inerti di

Dettagli

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager Workshop Tecnico Efficientamento energetico nelle strutture ospedaliere e residenziali sanitarie Area Science Park Padriciano, Trieste 29 aprile 2015 L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena:

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

FATTI FURBO... DIFFERENZIA

FATTI FURBO... DIFFERENZIA Per i comuni del Consorzio Canavesano Ambiente Guida alla raccolta differenziata... FATTI FURBO... DIFFERENZIA anche fatti tu furbo...!!!... e al rispetto dell ambiente DIFFERENZIA ANCHE TU!!! Bastano

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1. Identificazione della sostanza o del preparato Miscela di oli essenziali

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 15.1.2011 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 12/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 10/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 gennaio 2011 riguardante i materiali e gli oggetti

Dettagli