IL SETTORE DELL ENERGIA IN BULGARIA

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1 IL SETTORE DELL ENERGIA IN BULGARIA aggiornamento marzo 2012 I. QUADRO NORMATIVO II. III. POLITICA ENERGETICA NAZIONALE GAS NATURALE, PETROLIO, ENERGIA ELETTRICA A. GAS NATURALE B. PETROLIO C. ENERGIA ELETTRICA 1. Reti di trasmissione 2. Tipi di produzione a) Nucleare b) Idro-elettrica c) Termo-elettrica d) Energia da fonti rinnovabili Nota a parte 3. Distribuzione 4. Mercato regolato e libero mercato dell energia elettrica D. ENERGIA TERMICA, TELERISCALDAMENTO IV. GRANDI PROGETTI V. FIERE DEL SETTORE IN BULGARIA Pagina 1 di 10

2 I. QUADRO NORMATIVO Il settore dell energia, strategico e prioritario per il Paese, è disciplinato attualmente dai seguenti principali atti normativi: Legge sull energia Legge sull efficienza energetica Legge sull Energia da Fonti Rinnovabili ed Alternative e sui Biocombustibili Legge sulle Concessioni Legge sull Ambiente II. POLITICA ENERGETICA NAZIONALE Il Parlamento bulgaro ha adottato, nel giugno 2011, la nuova Strategia energetica fino al 2020 che pone l accento sullo sviluppo del settore attraverso la diversificazione delle forniture energetiche, la crescita di un mercato dell energia concorrenziale, il miglioramento dell efficienza energetica. La sicurezza nazionale dal punto di vista energetico è collegata con la partecipazione della Bulgaria ai progetti di gassificazione South Stream, di gasdotti di interconnessione con i Paesi vicini e di ampliamento delle capacità di stoccaggio di gas naturale. Oltre al gas, le altre priorità riguardano lo sviluppo dell energia nucleare e da fonti rinnovabili (quest'ultima oggetto di una nota di mercato specifica, disponibile sul sito rubrica "Informazioni utili"). III. GAS NATURALE, PETROLIO, ENERGIA ELETTRICA A. GAS NATURALE L unico fornitore di gas naturale del Paese è la Russia, le cui forniture coprono il 90% del fabbisogno nazionale. Si delinea una tendenza all aumento delle disponibilita di gas in Bulgaria, gia manifestatasi nel corso del 2011, attraverso i giacimenti di Kavarna e Kaliakra e l ampliamento del deposito di Chiren. I consumi totali di gas naturale sono in calo; dai 4,6 miliardi di m 3 del 1997 ai 3,4 miliardi del 2008 e ai 2,5 miliardi del 2009, per rimanere pressoche stabili nel 2010 (2,67 miliardi di m 3 ) e nel Principale utilizzatore di questa fonte energetica è l'industria ed in particolare quella energetica che assorbe il 38% del totale, seguita da quella chimica, con il 24%. Pagina 2 di 10

3 Il 20% dei Comuni bulgari sono collegati all infrastruttura del gas naturale (nella UE tale percentuale varia dal 27% all 80%); vengono raggiunte aziende e strutture commerciali e famiglie. Grazie ad una moderna legislazione, il Governo bulgaro ha suddiviso il territorio in cinque macroaree omogenee, per assegnare - tramite gare - concessioni in esclusiva per la costruzione e gestione delle reti gas. Le concessioni sono assegnate direttamente dallo Stato per intere regioni, per una durata di 35 anni prorogabili. La proprietà delle reti è del Concessionario. Operano nel settore della distribuzione del gas compagnie private, tra cui la principale è OVERGAS SpA (società mista con la Gazprom russa), con il 65,4% di quota di mercato. L Italia e in prima fila tra le società operanti nel settore, con ben tre utilities attive: AMGA Udine, Societa Gas Rimini e Acegas. Amga e presente in Bulgaria gia dai primi anni 2000, gestendo la distribuzione del gas nelle regioni bulgare della Moesia e Dobruja (nel nord-est del Paese), attraverso la controllata Black Sea Technology Company (BSTC), che si e aggiudicata una concessione della durata di 35 anni. Complessivamente, la quota di mercato dell impresa italiana è di circa il 13% del mercato bulgaro della distribuzione del gas. Societa Gas Rimini, attraverso la controllata City Gas Bulgaria, si e aggiudicata nel 2005 la gara per la distribuzione e la vendita di gas nella regione della Trakia (nel centro-sud del Paese). Il progetto prevede la costruzione di circa 2mila chilometri di condotte stradali in 10 anni, con una concessione in esclusiva per 35 anni. La concessione consente alla società riminese di detenere una quota pari al 9,1% del mercato nazionale. Nel 2006 AcegasAps, in joint venture al 52% con Costruzioni Dondi (48%), si è aggiudicata la gara per la costruzione e successiva gestione in regime di concessione (per 35 anni) della rete di distribuzione del gas nella regione dello Zapad (nel nord-ovest della Bulgaria), attraverso la controllata Rilagas. Il programma di metanizzazione prevede la costruzione di 870 km di rete di distribuzione. Nel 2009 AcegasAps ha perfezionato con Costruzioni Dondi l acquisto del restante 48% di Rilagas, restandone unica proprietaria. A fine 2011 il gruppo italiano ha completato le opere di metanizzazione delle citta di Blagoevgrad, Pernik, Dupnitza, Vratza e Radomir e nel corso del 2012 prevede di avviare l attivita' di distribuzione e fornitura del gas naturale anche alla citta di Sandanski. Pagina 3 di 10

4 B. PETROLIO L estrazione locale di petrolio grezzo rappresenta una quota marginale (23 mila tonn) ed il fabbisogno bulgaro è soddisfatto da importazioni, provenienti in massima parte dalla Russia. Russo e anche il capitale della piu grande raffineria dei Balcani, la Lukoil Neftochim, operante a Burgas, sulla costa bulgara del Mar Nero (www.lukoil.bg). La distribuzione di carburante per trasporto stradale avviene attraverso una rete di oltre stazioni di servizio nel Paese, per quantitativi commercializzati stimati in circa 2 milioni di tonnellate l anno. Per attenersi agli obiettivi europei, la Bulgaria dovrà raggiungere nel 2020 una quota di biocarburanti pari al 10% del combustibile utilizzato per il trasporto stradale. La miscelazione deve essere effettuata presso un deposito fiscale. Dal 1 luglio 2012, il contenuto minimo obbligatorio di biodiesel nella miscela sarà del 2%. C. ENERGIA ELETTRICA Se petrolio e gas naturale importato rappresentano circa il 60% delle necessita energetiche del Paese, il restante fabbisogno e assicurato da fonti interne, in massima parte carbone e combustibile nucleare. Fino alla vigilia dell ingresso nella UE il 1 gennaio 2007, la Bulgaria era produttore ed esportatore leader di energia elettrica nel sud-est Europa. Con la chiusura delle unità 3 e 4 della Centrale nucleare di Kozloduj il 31 dicembre 2006 (v. oltre), le esportazioni di energia elettrica si sono notevolmente ridotte. La produzione nel 2010 è stata di 46,7 TWh (+8,5% rispetto al 2009), derivante per il 32,6% dall unica centrale nucleare del Paese, a Kozloduj, e per il 42,9 % da centrali termoelettriche. I consumi sono stati pari a 28,3 TWh, in linea con quelli registrati nel E stato esportato il 18,2 % della produzione lorda. 1. Reti di trasmissione La rete di trasmissione di energia elettrica è di proprietà della Società Elettrica Nazionale NEK EAD (EAD = SpA), a sua volta di proprietà della multiutility di Stato, Bulgarian Energy Holding (BEH) EAD. NEK EAD ha le funzioni di: - fornitore pubblico di energia elettrica; - acquisti/vendite centralizzati di energia elettrica; Pagina 4 di 10

5 - produttore di energia elettrica da 29 centrali idro-elettriche (VEZ) di una potenza totale installata di MW e di 943 MW a regime di pompaggio. Le 14 VEZ principali sono raggruppate in 4 cascate: Belmeken Sestrimo - Chiara, Batak, Bycha e Dolna Arda ; - commercio, import-export di energia elettrica. ESO- Electricity System Operator 100% proprietà della NEK con le funzioni di: - operatore del sistema di energia elettrico del Paese; - organizzazione del mercato dell energia elettrica, distribuzione delle quote per l esportazione; - gestione e manutenzione della rete di trasmissione elettrica. La rete di trasmissione di energia elettrica ha una lunghezza totale di km, così composta: elettrodotti aerei da 400kV km; da 220 kv da 110 kv km; km; sottostazioni di trasformazione elettrica - 32 sottostazioni di sistema con potenza di trasformazione totale pari a MVA; sottostazioni di riduzione della tensione, con potenza di trasformazione totale pari a MVA; - 2 stazioni nodali. La rete bulgara di trasmissione di energia elettrica è collegata con le reti dei Paesi vicini: Romania, Turchia, Grecia, Macedonia e Serbia. 2. Tipi di produzione a) Nucleare Centrale nucleare di KOZLODUJ (AEZ Kozloduj) E composta da 6 unità, delle quali le sole operative sono le unità 5 e 6. Secondo gli impegni assunti dalla Bulgaria in relazione all adesione alla UE, negli anni 90 sono stati chiusi i reattori 1 e 2 della centrale e, il 31 dicembre 2006, i reattori 3 e 4. Il programma di investimenti Pagina 5 di 10

6 prevede l applicazione di nuove tecnologie e sistemi di controllo per le unità 5 e 6 oltre che fondi per il processo di smantellamento delle unita 1 e 4. b) Idro-elettrica La Bulgaria è relativamente povera di risorse idriche, con m 3 di acqua pro-capite all anno. Il potenziale teorico idro-energetico è di circa GWh all anno, mentre quello tecnicamente assimilabile è stato calcolato in GWh/anno, sfruttato per circa il 30% dalle centrali idroelettriche nel Paese. La quota dell energia elettrica prodotta da centrali idroelettriche è di circa l'11%. Delle oltre 100 centrali idroelettriche (VEZ) in Bulgaria, la Società Elettrica Nazionale NEK ne gestisce 29; di queste, le 14 principali sono raggruppate in 4 cascate: Belmeken Sestrimo - Chiara, Batak, Vycha e Dolna Arda. Da segnalare che, nella categoria delle piccole centrali idroelettriche, e attiva gia dal 2003 la societa trentina Petrolvilla che ha stipulato un accordo con il Comune di Svoge, a 60 km a nord della capitale, per la realizzazione di 9 centrali idroelettriche ad acqua fluente sul corso del fiume Iskar, della potenza totale installata di 25 MW. Attualmente sono operative due centrali, presso Lakatnik e Svragen, mentre e stato dato avvio alla costruzione della terza. c) Termo-elettrica Miniere MARITZA IZTOK da cui si estrae l 89% del carbone destinato al funzionamento delle centrali termo-elettriche in Bulgaria. Centrale Termo-elettrica (TEZ) MARITZA IZTOK 2 e la più grande centrale termoelettrica in Bulgaria, alimentata a lignite, situata nel sud-est del Paese. Ha una potenza installata di MW. Centrale Termo-elettrica (TEZ) MARITZA EAST 3 - nata come joint-venture tra l italiana ENEL e la Società Elettrica Nazionale NEK, ha una potenza di 908 MW, alimentata a lignite. Nel 2011 ENEL ha ceduto la propria quota (di maggioranza) all americana ContourGlobal L.P. Centrale Termo-elettrica (TEZ) AES GALABOVO (ex MARITZA IZTOK 1) - inaugurata nel mese di giugno 2011 dall americana AES, che ha acquistato dallo Stato il pacchetto di maggioranza, è alimentata a carbone ed ha una capacità totale di 670 MW. Centrale Termo-elettrica (TEZ) VARNA - centrale a condensazione con potenza totale installata di MW. Nel 2006 è stata privatizzata e venduta alla compagnia ceca CEZ. Centrale Termo-elettrica (TEZ) MARITZA 3 - sita nella parte meridionale del Paese e anch essa alimentata a carbone. Privata al 100% dal Pagina 6 di 10

7 Centrale Termo-elettrica (TEZ) RUSSE - centrale a cogenerazione, con una capacità di 400 MW, di proprietà della Mechel International Holdings AG, Svizzera. Centrale Termo-elettrica (TEZ) BOBOV DOL - centrale a condensazione, costruita negli anni 70, ha una potenza installata di 630 MW. Produce 2,3 GWh di energia elettrica all anno nonché quantità ridotte di energia termica. Privata al 100%. d) Energia da Fonti Rinnovabili v. Nota a parte (http://www.ice.it/paesi/europa/bulgaria/index.htm, alla rubrica: Informazioni utili) 3. Distribuzione Nel settore della distribuzione dell energia elettrica, il 67% delle ex società statali sono state privatizzate e cedute ad investitori stranieri. Il territorio bulgaro è stato diviso in 3 zone, nelle quali attualmente operano società ceche (CEZ ed EnergoPro) ed austriache (EVN). 4. Mercato regolato e mercato libero dell energia elettrica Dal 1 luglio 2007 il mercato dell'energia in Bulgaria è stato liberalizzato; di conseguenza, gli utenti industriali finali possono scegliere il proprio fornitore. Esistono due segmenti paralleli del mercato dell energia elettrica: mercato a prezzi regolati (pari al 75%) applicati ad utenti tutelati, quali tutti i nuclei familiari e, per le imprese, tutte le PMI (aventi meno di 50 dipendenti ed un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di Euro) connesse in bassa tensione; mercato a prezzi liberamente negoziati. Il costo dell elettricità per uso industriale varia a seconda della tensione, dei prezzi ai quali le 3 compagnie di distribuzione vendono l energia elettrica e dei prezzi del mercato libero. La Commissione Statale rilascia le licenze per il commercio di energia elettrica (oltre 70 a fine 2010) e stabilisce, inoltre, le quantità di energia elettrica che le centrali sono obbligate a vendere alla Società Elettrica Nazionale NEK, per il mercato regolato. Alcune centrali (MARITZA IZTOK 2 e 3) non vendono elettricità al libero mercato, in virtù di contratti a lungo termine con la NEK per l acquisto dell energia prodotta. D. ENERGIA TERMICA, TELERISCALDAMENTO La quota di energia termica prodotta da impianti combinati è del 97,8%. La produzione con il metodo combinato ha mostrato una tendenza alla crescita negli ultimi due anni. L efficienza media delle centrali delle società di teleriscaldamento è del 67,2%: le centrali a gas raggiungono il 75%, mentre l'efficienza delle centrali a carbone è compresa tra il 33% e il 58%. Pagina 7 di 10

8 Nel 2010 è stata prodotta energia termica per 15,1 TWh, in linea con il dato relativo all anno precedente. I consumi di energia termica sono rappresentati per il 64,7% dagli utenti industriali e dalla pubblica amministrazione e per il 35,3% da quelli domestici. Per quanto riguarda le fonti di energia, la quota maggiore è costituita dai combustibili gassosi (47,5%), seguiti dal carbone (46,6%) e dall energia nucleare (1,7%). Il settore della produzione di energia termica denuncia problemi finanziari a causa della mancanza di sussidi statali a partire dal Tutte le società di teleriscaldamento sono di proprietà privata, eccetto Toplofikazia Sofia (www.toplofikaciasofia.bg), Toplofikazia Shumen (in corso le procedure per la privatizzazione) e Toplofikazia Pernik (www.toplo-pernik.com). Gli utenti del teleriscaldamento in Bulgaria sono oltre 595 mila, di cui circa 418 mila a Sofia, 36 mila a Plovdiv, 30 mila a Burgas e 28 mila a Pleven. IV. GRANDI PROGETTI Nuova centrale nucleare di Belene - è il maggiore progetto in fase di realizzazione, 2 reattori di terza generazione da MW, forniti dalla russa Atomstroyexport. Il progetto e attualmente in stand-by, per via del grande sforzo finanziario che comporta a carico delle finanze nazionali e di divergenze sul prezzo finale da corrispondere al fornitore russo. Gasdotto Nabucco - Progetto da 8 miliardi di Euro per la costruzione di un gasdotto (potenzialmente in concorrenza con South Stream), per il trasporto - dalla regione del Caspio attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria - di 31 miliardi di metri cubi di metano. Il completamento è previsto per il Quest opera consentirà di diversificare le risorse energetiche e svincolarsi dalla dipendenza dalla Russia, che al momento fornisce il 30% del fabbisogno energetico europeo. L 8 giugno 2011 a Kayseri, Turchia, è stato firmato un accordo tra il Gruppo Nabucco Gas Pipeline International GmbH e i Paesi partecipanti al progetto. La società di ingegneria D'Appolonia S.p.A., con sede a Genova, è stata nominata Consulente per la Valutazione dell'impatto Ambientale e Sociale (ESIA) del progetto. Gasdotto South Stream - in base all accordo del 2007 tra ENI e Gazprom, quest'opera colleghera la Russia con l'europa, passando sotto il Mar Nero e attraversando la Bulgaria, per poi diramarsi verso il nord e il sud Europa, per complessivi 900 chilometri, ad una profondità massima di metri e con una portata annua fino a 30 miliardi di m 3. In base all accordo bulgaro-russo del maggio 2009, i due rami che partiranno dalla Bulgaria si dirigeranno verso nord-ovest, fino all'austria, e verso sud-ovest, verso l Italia, Pagina 8 di 10

9 attraversando la Grecia e il Canale di Otranto, nel Mediterraneo. Il completamento è previsto entro il Gasdotto IGB (Interconnector Greece-Bulgaria; Komotini - Stara Zagora) - l italiana Edison ha firmato nel 2009 un protocollo d intesa con le societa statali Bulgarian Energy Holding e la greca DEPA per la costruzione di un gasdotto che collegherà Stara Zagora, in Bulgaria e Komotini, in Grecia. Il gasdotto IGB avrà una estensione di circa 140 km sul territorio bulgaro e sarà collegato alla pipeline ITGI che trasportera metano dal Mar Caspio all Italia, passando per Turchia e Grecia. Il completamento dell opera è previsto entro il Gasdotto tra la Bulgaria e la Serbia - il Ministero dell Economia bulgaro ha reso noto, nell'aprile 2011, che l Unione Europea fornirà 2,5 milioni di euro per finanziare uno studio sulla fattibilità (di prossimo avvio la relativa gara) di un gasdotto tra la Bulgaria e la Serbia. Si prevede che i lavori di costruzione abbiano inizio nel Il gasdotto dovrebbe estendersi per un tratto di 50 km nel territorio bulgaro e di circa 100 km in quello serbo e dovrebbe trasferire 1.8 miliardi di metri cubi (fino a 5 miliardi m 3 ) di gas all anno. Gasdotto tra la Bulgaria e la Romania nell agosto 2011 la canadese TransGas ha iniziato la costruzione del collegamento tra le reti delle citta di Russe (citta bulgara sul Danubio) con Gyurghevo (in Romania), della lunghezza totale di 25 km, di cui 15,4 km sul territorio della Bulgaria e 2,1 km di tratto subacqueo. La capacità massima del gasdotto, il cui completamento è previsto per la fine del 2012, sara di 1,5 miliardi di m 3 /anno. Gasdotto tra la Bulgaria e la Turchia il progetto di collegamento delle reti tra i due Paesi e ancora in fase concettuale. Il percorso sul territorio bulgaro si dovrebbe sviluppare su circa 75 km. Oleodotto Burgas (Bulgaria) - Alexandropolis (Grecia) Nel 2007 i Governi di Bulgaria, Grecia e Russia avevano firmato un accordo per la costruzione di un oleodotto per il trasporto di petrolio proveniente dalla Russia e dall Asia Centrale, per una lunghezza totale di 280 km, di cui 115 km attraverso la Bulgaria. La capacità dell impianto era compresa tra i 15 ed i 35 milioni di tonnellate di olio annue. ll progetto gia sospeso nel è stato oggetto nel corso del 2011 di una valutazione d'impatto ambientale effettuata dal Ministero dell'ambiente bulgaro: il rapporto che ne è scaturito è stato negativo. Nel dicembre 2011 il governo bulgaro ha annunciato la decisione definitiva di ritirarsi dal progetto. Pagina 9 di 10

10 V. FIERE DEL SETTORE IN BULGARIA Ente fiera organizzatore Periodicità Luogo Settori 8th Congress and Exhibition on Energy Efficiency (EE) & Renewables (RES) for South East Europe - Convegno ed Esposizione annuale 8 a edizione marzo 2012 Sofia Efficienza energetica, Fonti rinnovabili di energia, ambiente Save the Planet - gestione rifiuti, riciclo, ambiente VIA EXPO Fiera Internazionale di Plovdiv 1 Saloni specializzati, tra cui ENECO - energia ed ecologia annuale 68 a edizione sett Plovdiv Beni strumentali Per maggior informazioni e approfondimenti: Fonti di informazione: - Ministero dell Economia, dell Energia e del Turismo - Istituto Nazionale di Statistica - Commissione Statale di Regolamentazione dell'energia e dell'acqua - Società Elettrica Nazionale NEK EAD - Electricity System Operator ESO EAD - Bulgargas EAD - Bulgartransgas EAD - Agenzia per l Efficienza Energetica - Istituto Nazionale di Metrologia e Idrologia presso l Accademia delle Scienze Bulgara - Forum per l Energia Bulgaro - Associazione bulgara Gas naturale - Stampa locale 1 L ICE organizza una collettiva di ditte italiane alla fiera, allestendo uno Stand Italia dedicato ai beni strumentali. Pagina 10 di 10

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